FONDAZIONE ONLUS ATTILIA POFFERI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDAZIONE ONLUS ATTILIA POFFERI"

Transcript

1 FONDAZIONE ONLUS ATTILIA POFFERI

2 LA NOSTRA STORIA

3 La Fondazione ONLUS ATTILIA POFFERI La Fondazione ONLUS «ATTILIA POFFERI» è un organizzazione scientifica privata senza fini di lucro riconosciuta dalla Regione Toscana con Decreto del Presidente n 133 del 31/3/1992. La Fondazione ha sede a Pistoia ed è stata creata per volontà del Cavaliere Giovanni Pofferi, fondatore della Permaflex, desideroso di dare il proprio contributo alla lotta contro i tumori. Scopo della Fondazione è quello di sostenere la Ricerca Scientifica nel campo dell Oncologia, sia con studi svolti direttamente nel territorio di azione (la Provincia di Pistoia), sia collaborando con altri Enti ed Istituzioni che perseguono gli stessi fini.

4 LA NOSTRA VISIONE DEL FUTURO È Pianificare e finanziare nel tempo progetti più articolati, più complessi, più efficaci per la lotta contro i tumori, in collaborazione con i maggiori Enti di Ricerca italiani ed europei, per migliorare la qualità delle cure nella zona in cui viviamo. Agire sui temi della prevenzione primaria e secondaria dei tumori promuovendo campagne di informazione per la cittadinanza, con particolare riguardo ai giovani.

5 LA NOSTRA MISSIONE È: Effettuare studi di epidemiologia sul territorio della Provincia di Pistoia per una migliore conoscenza delle interazioni tra attività lavorative, ambiente e tumori, al fine di sviluppare efficaci interventi di prevenzione primaria delle malattie oncologiche, qualora emergessero dati indicativi di esposizione pericolosa. Attuare interventi di informazione sulla prevenzione primaria e secondaria dei tumori, rivolti a tutta la cittadinanza, e in particolare ai giovani, in ambito scolastico. Istituire premi di Laurea e Borse di Studio per giovani ricercatrici e ricercatori della Provincia di Pistoia, che si occupino o siano interessati ad occuparsi di ricerca oncologica. Raccogliere fondi per avere un sostegno continuativo per i Progetti sopra citati.

6 Tra gli scopi della Fondazione vi è quello di offrire opportunità di aggiornamento e promozione culturale nel campo della pratica della Medicina, e specificatamente in Oncologia ed Epidemiologia, attraverso la promozione e la realizzazione di iniziative che abbiano come obiettivo lo sviluppo della consapevolezza delle scelte di salute. La Fondazione è stata convenzionata per 10 anni con l'azienda USL n 3 di Pistoia, e collabora con l Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze, con l Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, con il Corso di Laurea in Infermieristica dell Università degli Studi di Firenze e con altre Associazioni di Volontariato, in particolare con l Associazione Voglia di Vivere di Pistoia e con la sezione di Pistoia della LILT.

7 IL CONSIGLIO D AMMINISTRAZIONE È composto da 9 membri: il Presidente (rappresentante della famiglia del fondatore); la Direttrice; 2 membri nominati dall Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano; un rappresentante dell Ordine dei Medici della Provincia di Pistoia; un membro nominato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia; un membro nominato dall AIRC; un membro nominato dalla sezione pistoiese della LILT; un membro nominato come successore di un cofondatore della Fondazione ONLUS «ATTILIA POFFERI». I consiglieri sono Ricercatori di livello internazionale, docenti dell Università degli Studi di Firenze, Oncologi, e Medici di Medicina Generale.

8 IL COMITATO SCIENTIFICO: È composto da tre Ricercatori pistoiesi, noti a livello internazionale, che svolgono la loro attività presso l Università degli Studi di Firenze e l Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze, e sono: Prof. Alessandro Maria Vannucchi, Professore Associato di Malattie del Sangue nell Università degli Studi di Firenze; Dott.Lorenzo Livi, oncologo e radioterapista dell Università degli Studi di Firenze; Dott.ssa Giovanna Masala, Epidemiologia dell Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze. I loro campi di lavoro sono correlati all oncologia, sia dal punto di vista clinico, diagnostico ed epidemiologico.

9 La Fondazione Pofferi fa parte della Consulta del Terzo Settore della Società della Salute di Pistoia e di altri organismi di partecipazione della Regione Toscana. La Fondazione aderisce alla Associazione Italiana Registri Tumori (AIRT) e alla Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE).

10 ATTIVITA DI RICERCA SVOLTE DAL 1992 La Fondazione Pofferi ha collaborato, fin dall'inizio, con una larga fascia di Medici di Medicina Generale della Provincia di Pistoia. Il primo Progetto gestito in collaborazione con i Medici di Famiglia è stato uno studio di sorveglianza dell'incidenza della patologia tumorale nella Provincia di Pistoia, rilevata dalle sole segnalazioni dei MMG. Lo studio, che ha avuto una durata di 9 anni, era promosso dalla Società Italiana di Medicina Generale ed i risultati sono stati raccolti in tre pubblicazioni, disponibili presso la Fondazione stessa. Questo stesso studio ha dato luogo alla redazione di 4 tesi di Diploma/Laurea in Scienze Statistiche presso l'università di Firenze (relatore Prof. Marco Marchi).

11 Negli anni la Fondazione e i MMG hanno continuato a collaborare ad un nuovo studio, il Progetto ITER, che indagava l'iter diagnostico e terapeutico dei pazienti oncologici residenti nella Provincia di Pistoia, dalla prima visita al MMG, visita che conduce ad accertamenti diagnostici e, nel caso di conferma del sospetto del tumore, alla o alle terapie. Lo studio è stato condotto in convenzione con l'azienda USL n 3 di Pistoia. La stretta collaborazione coi Medici di Medicina Generale ha costituito un tratto peculiare e distintivo dell'attività iniziale della Fondazione Pofferi.

12 La convenzione con l'asl n 3 di Pistoia, iniziata nel 1998, ha riguardato, fino al 2008, la creazione e la gestione dei Registri di Patologia per i Tumori della Mammella, del Colon-Retto, del Polmone, della Cervice Uterina e della Prostata, per gli anni , e la supervisione dello Screening Mammografico. La Fondazione ONLUS Attilia Pofferi è stata inoltre presente nel Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico (GISMa), dove era responsabile nazionale di un gruppo di studio sulle patologie benigne della mammella screendetected. Quest'ultimo progetto ha dato luogo alla pubblicazione di un lavoro su "Tumori", nel 2004.

13 INDAGINE SULLO STATO DI SALUTE DEI FLOROVIVAISTI PISTOIESI : STUDIO DI MORTALITA 1) Archivi forniti dall Amministrazione Provinciale di Pistoia (Listato delle ditte individuali e soggetti provvisti di patentino) per la costruzione della coorte; 2) Archivi ARLA e ARCA dell INPS, per validare la coorte tramite la raccolta di informazioni riguardo gli anni di lavoro, la mansione svolta e la sede di attività. E stato condotto uno studio di coorte analizzato tramite calcolo del Rapporto Standardizzato di Mortalità con Intervallo di Confidenza al 95% per cause, ed eventuali approfondimenti. I soggetti in studio sono stati 4047 in tutta la Provincia di Pistoia. E stata ricostruita la storia lavorativa di 3179 vivaisti (2845 maschi e 334 femmine); il periodo di osservazione ha considerato gli anni di lavoro dal 1957 al 2006 (fonte archivi INPS). La popolazione della Provincia di Pistoia è di residenti ( maschi e femmine, popolazione media ).

14 La popolazione dei vivaisti esaminati nella coorte era composta per l 89.5% da maschi e per 10.5% da femmine, residenti per il 59% in area pistoiese, per il 40.76% in Valdinievole e per il resto da persone che hanno cambiato residenza. Il totale degli anni lavoro considerati è di anni/uomo I risultati del follow up sono i seguenti: 89.46% vivi, 10.03% defunti, 0.47% persi al follow-up, 0.03% emigrato all estero. E stato condotto lo studio di mortalità solo sui maschi (2748 maschi), che hanno prodotto 299 morti dei quali è stato possibile recuperare la residenza (i persi al follow-up sono 12); il periodo di lavoro è stato di anni persona, dal 1957 al 2006.

15 MASCHI, TUTTE LE CAUSE, SMR CON I.C.95% Elenco cause Decessi Decessi Attesi SMR LIM. INF. LIM. SUP. Tutte le cause ,93 44,04 39,19 49,33 Tumori maligni ,17 52,49 44,01 62,13 Tumori di natura n.s. 3 4,2 71,39 14,72 208,64 Diabete 8 13,04 61,37 26,49 120,91 Disturbi psichici 2 5,71 35,03 4,24 126,55 Mal. del sist. nervoso 3 13,54 22,16 4,57 64,75 Mal. cardiovascolari ,02 40,17 32,30 49,38 Cardiopatie ischemiche 39 92,09 42,35 30,12 57,89 Mal. dell'apparato respiratorio 18 38,86 46,32 27,45 73,20 Bronchite, enfisema, asma 9 20,42 44,08 20,15 83,67 Mal. dell'apparato digerente 7 36,14 19,37 7,79 39,91 Cirrosi 4 21,33 18,75 5,11 48,02 Mal. dell'apparato genito-urinario 2 7,59 26,36 3,19 95,21 Traumatismi, avvelenamenti da causa esterna 18 55,52 32,42 19,21 51,24

16 MASCHI, SOLO TUMORI, SMR CON I.C.95% Tumori Tumore Labbra e cavità Orali Decessi Decessi Attesi SMR LIM. INF. LIM. SUP. 1 3,16 31,64 0,80 176,29 App. digerente e peritoneo 44 91,82 47,92 34,82 64,33 Esofago 1 5,05 19,80 0,50 110,33 Stomaco 7 27,37 25,57 10,28 52,69 Intestino e retto 13 24,42 53,25 28,35 91,05 Fegato e dotti intraepatici 4 14,63 27,33 7,45 69,98 Fegato (primitivo) 3 9,49 31,62 6,52 92,39 Cistifellea e dotti biliari 1 2,74 36,43 0,92 202,98 Pancreas 14 11,17 125,33 68,52 210,28 T.m. altre e m.d. sedi app. digerente 4 5,42 73,75 20,09 188,82 App. respiratorio 41 87,41 46,90 33,66 63,63 Naso e seni paranasali 1 0,38 262,68 6, ,00 Laringe 1 6,26 15,96 0,40 88,94 Trachea, bronchi e polmoni 39 77,95 50,03 35,58 68,39

17 MASCHI, SOLO TUMORI, SMR CON I.C.95% Tumori DecessiDecessi Attesi SMR LIM. INF.LIM. SUP. Connettivo 1 0,8 125,06 3,17 696,77 Mammella 1 0,28 355,37 9, ,00 Altri t. mal. della pelle 1 0,62 160,02 4,05 891,58 Organi genitourinari 29 31,73 91,40 61,21 131,27 Prostata 11 13,39 82,18 41,02 147,04 Vescica 11 10,98 100,20 50,02 179,28 Tumore Rene 6 6,33 94,80 34,79 206,33 Encefalo 4 5,86 68,26 18,60 174,78 Ghiandole endocrine ,59 2,52 554,86 T. mal. a sede n.s. 4 6,82 58,66 15,98 150,20 Sistema linfoemopoietico 8 18,8 42,54 18,37 83,83 Linfosarcomi e reticolosarcomi 4 6,25 64,03 17,45 163,95 Mielomi 2 2,91 68,73 8,32 248,28 Leucemie 2 8,1 24,69 2,99 89,19 Leucemia linfatica 1 2,24 44,55 1,13 248,19 Leucemia mieloide 1 3,75 26,69 0,68 148,73

18 I risultati dello studio di mortalità effettuato sulla coorte dei florovivaisti pistoiesi sono al momento preliminari: infatti è previsto un aggiornamento della mortalità al I dati mostrano tuttavia un andamento simile a quello di altri studi nazionali e internazionali condotti su popolazioni agricole, che si traduce in un difetto di mortalità sia per cause generali che, nello specifico, per cause tumorali. Si può affermare quindi che anche nella coorte indagata è ipotizzabile sia presente quello che si definisce Effetto lavoratore sano.

19 CONSAPEVOLEZZA E ATTITUDINE: LEIT-MOTIV DEI NOSTRI PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA PREVENZIONE Dall inizio della sua attività ha condotto studi sulla valutazione dello stato di salute della popolazione pistoiese, che hanno riguardato la consapevolezza e l attitudine alla prevenzione oncologica: Progetto COLORE, studio propedeutico di accettazione dello screening colorettale nel Comune di Serravalle Pistoiese (1994), condotto in collaborazione con l ASL3 di Pistoia e con il Comune di Serravalle Pistoiese; studio INDACO e INDACODONNA, sulle attitudini e la consapevolezza verso gli screening del tumore della mammella e della cervice uterina, prima dell inizio degli screening organizzati nella Provincia di Pistoia (1996), condotto sempre con la collaborazione dell ASL3 d Pistoia e con il Comune di Pistoia.

20 CONSAPEVOLEZZA E ATTITUDINE: LEIT-MOTIV DEI NOSTRI PROGETTI DI EDUCAZIONE ALLA PREVENZIONE Sempre sul tema della consapevolezza delle scelte di prevenzione, nel la Fondazione ha condotto uno studio sulla conoscenza e attitudine verso la vaccinazione contro il Papillomavirus in un campione di madri e figlie che frequentavano le Scuole Medie inferiori e superiori del Comune di Pistoia. Lo studio è stato condotto mediante la somministrazione di questionari ad hoc, alle madri delle ragazze undici-dodicenni, alle ragazze maggiorenni che frequentavano l ultimo anno delle Scuole medie Superiori della Provincia di Pistoia, e alle loro madri. I risultati del progetto sono illustrati nella pubblicazione: Human Papilloma Virus Vaccination: Knowledge and Attitude among Girls and Mothers in Tuscany, attualmente all esame di una rivista scientifica internazionale.

21 Hanno partecipato 6 Scuole Medie Inferiori su 7 e 7 Scuole Medie Superiori su 10 per un totale di 1578 persone coinvolte: 552 madri delle SMI, 513 madri delle SMS e 513 ragazze maggiorenni. La percentuale delle rispondenti è stata, considerando i questionari distribuiti, del 70% nelle madri delle SMI, del 42% nelle madri delle SMS e del 44% nelle ragazze maggiorenni. L 80% delle madri delle SMI farebbe vaccinare la figlia, contro il 22% di quelle delle SMS, che rispondono inoltre (per il 19%) che farebbero vaccinare le figlie se la vaccinazione in quella fascia di età (18 anni) fosse gratuita. Il 45% delle ragazze ritiene che la vaccinazione sia il mezzo più efficace per proteggersi dal virus HPV e il 62% pensa che sia utile vaccinarsi. RITIENE SUFFICIENTE L'INFORMAZIONE RICEVUTA SULLA VACCINAZIONE? 100,0 17,8 15,6 1,1 80,0 26,0 55,4 60,0 54,5 40,0 20,0 56,2 29,9 43,5 0,0 MADRI SMI MADRI SMS FIGLIE SI NO NON SO/NO RISP

22 L aver avuto informazioni da fonti mediche ha pesato significativamente sulla volontà delle madri delle SMI di far vaccinare le figlie, e anche laddove non si ritenevano sufficienti le informazioni ricevute, le percentuali di adesione alla vaccinazione sono superiori al 70% evidenziando un estrema fiducia nelle politiche di sanità pubblica regionali. 100,0 80,0 60,0 3,1 1,8 1,7 1,2 10,5 10,2 10,2 9,6 3,4 5,4 10,2 27,5 15,5 6,2 3,6 4,8 18,0 34,5 15,8 40,0 20,0 83,1 82,6 79,7 62,1 4,2 45,5 14,7 10,7 24,3 0,0 MADRI SMI MADRI SMS FIGLIE MADRI SMI MADRI SMS FIGLIE % CANALE PREFERITO % FONTE REALE D INFORMAZIONE MEDICI/ASL ALTRI GENITORI MEDIA FONTI MULTIPLE NESSUNA DI QUESTE NON RISPONDE

23 Dall esame dei risultati è emersa la necessità di approfondire, con incontri mirati, le conoscenze sui temi della prevenzione primaria e secondaria dei tumori, che ha dato luogo alla realizzazione di due progetti che si sono concretizzati in una serie di lezioni sui temi suddetti, negli istituti superiori di tutta la Provincia di Pistoia: il progetto IPPOCRATE (anno scolastico ) e il progetto IPER Adolescenti (anno scolastico )

24 PROGETTO IPPOCRATE Nel corso dell anno scolastico , la Fondazione ONLUS Attilia Pofferi ha tenuto alcune lezioni sulla prevenzione primaria e secondaria dei tumori, sulla lettura critica delle etichette alimentari e sull uso consapevole dei farmaci antidolorifici, in 36 classi di scuole medie superiori della provincia di Pistoia, per un totale di circa 700 studenti coinvolti. Prima e dopo l intervento formativo è stato somministrato un questionario agli studenti, per valutare le loro conoscenze di base sui temi cui sopra, ed il loro livello di apprendimento e gradimento alla fine del ciclo di lezioni.

25 PROGETTO IPPOCRATE Il questionario di entrata conteneva domande su: Abitudini fumo, alcool, antidolorifici Conoscenza screening oncologici Conoscenza HPV e vaccino relativo Abitudini alimentari (n pasti, cibi preferiti, gradimento fast-food, pasti fuori casa) Il questionario di uscita conteneva le stesse domande del primo questionario, più una serie di domande sul gradimento del nostro intervento. Dall elaborazione dei questionari emerge un netto miglioramento delle conoscenze sulla prevenzione dei tumori, dopo l intervento formativo.

26 PROGETTO IPER ADOLESCENTI E il naturale proseguimento del progetto IPPOCRATE, dal quale differisce per un questionario più articolato e dettagliato e per la diversificazione degli argomenti trattati a seconda dell età degli studenti. Nelle classi prime e seconde vengono illustrate le conseguenze dell abitudine al consumo di alcol e tabacco; nelle classi terze e quarte si trattano i temi relativi ad una corretta alimentazione, un utilizzo consapevole dei farmaci antidolorifici e informazioni sulla prevenzione primaria e secondaria dei tumori. Hanno aderito 10 Istituti Superiori della provincia di Pistoia, per un totale di 92 classi e circa 2000 studenti coinvolti.

27 PROGETTO CONOSCERE PER SCEGLIERE: ORIENTARSI IN SALUTE E SANITA Proposto dall Associazione Voglia di Vivere e con la collaborazione dell Istituto Mario Negri di Milano, delle associazioni Croce Verde, AVIS Pistoia, Cittadinanza Attiva, Consulta del Volontariato del Comune di Pistoia, Calcit Pistoia, USL 3 Pistoia, Comune di Pistoia. Percorso formativo in più moduli dedicato alle Associazioni di Volontariato della Provincia di Pistoia con lo scopo fornire strumenti conoscitivi ai volontari delle Associazioni stesse, strumenti che serviranno a valutare le informazioni sulla salute, in senso lato, in maniera ragionata e critica, per un uso consapevole della Medicina. Il corso si è svolto nel I volontari così formati potranno svolgere a loro volta il ruolo di informatori per i cittadini che avranno bisogno di notizie più attendibili sui temi di salute.

28 CORSO CONOSCERE PER PARTECIPARE INSIEME ALLE SCELTE DI SALUTE Il corso, promosso da Voglia di Vivere e CALCIT Pistoia, è rivolto ai volontari che hanno frequentato il corso di formazione Conoscere per scegliere: orientarsi in salute e sanità e ad aspiranti volontari che, in possesso di informazioni di base sulla ricerca e la comunicazione in sanità, desiderano conoscere ed approfondire le opportunità della partecipazione. La conoscenza degli organismi partecipativi e di tutela esistenti a livello locale è indispensabile per sfruttarne al meglio le potenzialità. Le esperienze di associazioni e gruppi di cittadini forniscono concretamente idee e modalità per attivare processi di successo e, nello stesso tempo, mettono a fuoco gli ostacoli che ne condizionano gli esiti. Il corso è iniziato a Novembre 2012 e terminerà a Maggio 2013.

29 CORSO CONOSCERE PER PARTECIPARE INSIEME ALLE SCELTE DI SALUTE Il giorno 9 Marzo 2013 avremo un incontro con l Associazione Familiari e Vittime dell Amianto (AFEVA) di Casale Monferrato. L incontro è aperto a tutta la popolazione.

30 Dal 1994 la Fondazione ha collaborato con l Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) di Firenze, sul tema delle interazioni tra il paziente oncologico e l assistenza medico-infermieristica, con speciale attenzione al tema delle cure palliative, sia dal punto di vista tecnico che riguardo l aspetto inerente la sfera emotiva dei caregivers. Su questi temi sono stati organizzati seminari, nel 1994 e nel 1995, ai quali hanno partecipato ricercatori di livello internazionale. Attualmente il ruolo della Fondazione, in questo ambito, è quello di mettere in contatto ricercatori o studenti interessati a sviluppare maggiori conoscenze sul tema delle cure palliative, con centri di ricerca e trattamento riconosciute a livello nazionale e oltre, esperte in questi temi (in Toscana ci riferiamo a ISPO, e, in generale, agli Hospices). Quest ultimo argomento ha portato alla collaborazione nella realizzazione della Tesi di Laurea in Infermieristica: Illuminare la notte. L infermiere e l accompagnamento del morente, discussa dalla Dott.ssa Daniela Luongo nel Dicembre 2012.

31 UN SENTITO E CALOROSO RINGRAZIAMENTO A: VALENTINA MILLARINI DEANNA GOVONI CATIA ANGIOLINI ILARIA INNOCENTI ANDREA QUARTINI ELENA MARCHETTI Che hanno reso possibile il lavoro che abbiamo svolto fino ad oggi

32 FONDAZIONE ONLUS ATTILIA POFFERI Largo San Biagio Pistoia tel cell

INDAGINE SULLO STATO DI SALUTE DEI FLOROVIVAISTI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA. Fondazione ONLUS Attilia Pofferi

INDAGINE SULLO STATO DI SALUTE DEI FLOROVIVAISTI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA. Fondazione ONLUS Attilia Pofferi INDAGINE SULLO STATO DI SALUTE DEI FLOROVIVAISTI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA Studi precedenti 1 1) Cancer mortality in a cohort of male agricultural workers from Northern Italy (L. Bucchi, O. Nanni et al.)

Dettagli

ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487

ANNO MASCHI FEMMINE TOTALE TOTALE 1974 2513 4487 MORTALITÀ Tra i residenti della ULSS n. 1 nel corso del triennio 2010-2012 si sono verificati 4487 decessi (1974 nei maschi e 2513 nelle femmine, media per anno 1496), in leggero aumento rispetto al dato

Dettagli

Tabella 1- Risultati delle analisi di mortalità nel comune di Rocchetta di Sant Antonio per causa (Maschi, 2000-2005) TOTALE OSSERVATI TOTALE ATTESI

Tabella 1- Risultati delle analisi di mortalità nel comune di Rocchetta di Sant Antonio per causa (Maschi, 2000-2005) TOTALE OSSERVATI TOTALE ATTESI Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27, 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080 5460111 Fax 080 5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Direzione

Dettagli

Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione. Castenaso e Granarolo dell Emilia

Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione. Castenaso e Granarolo dell Emilia Valutazione di Impatto Sanitario dell impianto di incenerimentotermovalorizzazione ubicato nei comuni di Castenaso e Granarolo dell Emilia Il contributo dell Azienda USL di Bologna Dr. Paolo Pandolfi Dipartimento

Dettagli

Roma, dicembre 2010. Introduzione

Roma, dicembre 2010. Introduzione Roma, dicembre 2010 VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA MARINELLA Introduzione L obiettivo di questo

Dettagli

LINEA PROGETTUALE 4. Valutazione degli effetti sulla salute nella popolazione oggetto di indagine. Studio di coorte sulla popolazione residente

LINEA PROGETTUALE 4. Valutazione degli effetti sulla salute nella popolazione oggetto di indagine. Studio di coorte sulla popolazione residente LINEA PROGETTUALE 4 Valutazione degli effetti sulla salute nella popolazione oggetto di indagine AZIONE 1 Studi epidemiologici sulla popolazione residente Studio di coorte sulla popolazione residente Allegato

Dettagli

VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA

VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA VALUTAZIONE EPIDEMIOLOGICA DELLO STATO DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE NEI COMUNI DI CIVITAVECCHIA, ALLUMIERE, TARQUINIA, TOLFA E SANTA MARINELLA Febbraio, 2012 Dipartimento di Epidemiologia del

Dettagli

Registro Tumori del Veneto. Baracco M, Bovo E, Dal Cin A, Fiore AR, Greco A, Guzzinati S, Monetti D, Rosano A, Stocco C, Tognazzo S e Zambon P.

Registro Tumori del Veneto. Baracco M, Bovo E, Dal Cin A, Fiore AR, Greco A, Guzzinati S, Monetti D, Rosano A, Stocco C, Tognazzo S e Zambon P. giugno 2009 REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO - IRCCS Analisi dell'incidenza dei tumori nell'asl 8 di Asolo: periodo 1999-2003 e andamenti temporali dal

Dettagli

2 Stato di salute. A - Mortalità generale e per causa

2 Stato di salute. A - Mortalità generale e per causa 2 Stato di salute A - Mortalità generale e per causa L analisi dei dati di mortalità costituisce ancora uno strumento importante per la comprensione dello stato di salute di una popolazione, in quanto

Dettagli

AMBIENTE E SALUTE A TARANTO: IL QUADRO DELLE EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE

AMBIENTE E SALUTE A TARANTO: IL QUADRO DELLE EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE AMBIENTE E SALUTE A TARANTO: IL QUADRO DELLE EVIDENZE EPIDEMIOLOGICHE Premessa La consapevolezza della compromissione ambientale che caratterizza Taranto, e del suo potenziale impatto sulla salute, ha

Dettagli

Registro tumori TARANTO

Registro tumori TARANTO Registro tumori TARANTO Asl Taranto S.C. Statistica Epidemiologia RTP Puglia REGISTRI TUMORI ACCREDITATI IN ITALIA 1 13 1 MARZO AIRTUM associazione italiana registri tumori Maschi triennio Registro Tumori

Dettagli

(0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9]

(0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9] Uomini, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.8] (1.8,2.41] (2.41,5.94] (5.94,10.2] (10.2,10.9] Uomini, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 1.37 ) Uomini, Tubercolosi polmonare,

Dettagli

(0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75]

(0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75] Donne, Malattie infettivo e parassitarie, eta' : Tutte le età (0,1.37] (1.37,2.84] (2.84,4.7] (4.7,5.43] (5.43,9.75] Donne, Tubercolosi, eta' : Tutte le età ( 0 ) ( 0.15 ) Donne, Tubercolosi polmonare,

Dettagli

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015

Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 I numeri del cancro in Italia 2015 Ministero della Salute - Roma 24 Settembre 2015 Incidenza, mortalità e sopravvivenza per tumore in Italia nel 2015 Carmine Pinto Presidente Nazionale AIOM I quesiti per

Dettagli

IL PAPILLOMA VIRUS E LA CAMPAGNA VACCINALE. Sandra Fabbri Fondazione ONLUS Attilia Pofferi

IL PAPILLOMA VIRUS E LA CAMPAGNA VACCINALE. Sandra Fabbri Fondazione ONLUS Attilia Pofferi IL PAPILLOMA VIRUS E LA CAMPAGNA VACCINALE Sandra Fabbri Fondazione ONLUS Attilia Pofferi LA COMUNICAZIONE SULLA VACCINAZIONE CHIAREZZA E CONDIVISIONE DEGLI OBIETTIVI DI SANITÀ PUBBLICA SUL VACCINO CONTRO

Dettagli

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus La risoluzione dell enigma endometriosi. Per affrontare con successo l enigma endometriosi, occorre

Dettagli

CAPITOLO 5 LA MORTALITA EVITABILE

CAPITOLO 5 LA MORTALITA EVITABILE CAPITOLO 5 LA MORTALITA EVITABILE CAP 5 LA MORTALITA EVITABILE 5.1 LA MORTALITA EVITABILE PER TIPOLOGIA D INTERVENTO In accordo con quanto indicato dalla letteratura internazionale più recente e accreditata,

Dettagli

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future 8 maggio 2008 I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future Il volume I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti presentato oggi,

Dettagli

APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI

APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI APPENDICE: GLI INDICATORI SANITARI INDICATORE A 1 Metodo di calcolo Valore e descrizione Mortalità per tutte le cause Tasso annuo di mortalità: tutte le cause di morte per ciascun gruppo di età (Numero

Dettagli

REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie Registro Tumori del Veneto

REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie Registro Tumori del Veneto Luglio 2011 REGIONE DEL VENETO - Assessorato alle Politiche Sanitarie Analisi dell'incidenza dei tumori nell' di Treviso: periodo 2003-2005. Baracco M, Bovo E, Dal Cin A, Fiore AR, Greco A, Guzzinati S,

Dettagli

L.I.L.T. Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Bologna

L.I.L.T. Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Bologna L.I.L.T. Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Bologna un po di storia la sezione di Bologna 1922 il 25 febbraio nasce a Bologna la Federazione Italiana per la lotta contro

Dettagli

Le patologie tumorali nel VCO: il quadro epidemiologico. Valutazione epidemiologica

Le patologie tumorali nel VCO: il quadro epidemiologico. Valutazione epidemiologica Verbania 22 febbraio 2003 Le patologie tumorali nel VCO: il quadro epidemiologico Ennio Cadum Area di Epidemiologia Ambientale ARPA Piemonte Valutazione epidemiologica È È stata condotta un analisi descrittiva

Dettagli

Ambiente e Salute: proposte di lavoro per la sostenibile riqualificazione del Comprensorio. Dr. Giuseppe Falliti

Ambiente e Salute: proposte di lavoro per la sostenibile riqualificazione del Comprensorio. Dr. Giuseppe Falliti Ambiente e Salute: proposte di lavoro per la sostenibile riqualificazione del Comprensorio Dr. Giuseppe Falliti Risanamento = IP 2 Un Progetto di RISANAMENTO si deve proporre di: a) Informare, in maniera

Dettagli

Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori

Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori PRECISION MEDICINE PER UNA ONCOLOGIA SOSTENIBILE: DALLA DIAGNOSTICA ALLA TERAPIA Precision Medicine e governance di sistema: Il contributo del Registro Tumori Dr. Mario Fusco Registro Tumori Regione Campania

Dettagli

IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI

IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI I Principali problemi di salute e il ricorso alle strutture sanitarie degli immigrati nella provincia di Reggio Emilia Servizio di Epidemiologia, Azienda USL

Dettagli

Registro tumori TARANTO

Registro tumori TARANTO Registro tumori TARANTO Asl Taranto RTP Puglia S.C. Statistica Epidemiologia REGISTRI TUMORI ACCREDITATI IN ITALIA 2010 2013 21 MARZO AIRTUM associazione italiana registri tumori Maschi triennio Registro

Dettagli

sintesi dei risultati

sintesi dei risultati sintesi dei risultati In questo primo rapporto collaborativo tra i registri tumori delle province emiliane di Parma, Reggio Emilia e Modena vengono presentati i dati di incidenza, mortalità e sopravvivenza

Dettagli

Ferrara. Bologna. Imola GALLIERA PIEVE DI CENTO SAN PIETRO IN CASALE MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO

Ferrara. Bologna. Imola GALLIERA PIEVE DI CENTO SAN PIETRO IN CASALE MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO PIEVE DI CENTO GALLIERA SAN PIETRO IN CASALE Ferrara MALALBERGO CASTELLO D ARGILE SAN GIORGIO DI PIANO BARICELLA ARGELATO BENTIVOGLIO MINERBIO MOLINELLA CASTEL MAGGIORE GRANAROLO BUDRIO Bologna CASTENASO

Dettagli

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario

Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario Dalla indagine demografica alla definizione del bisogno socio-sanitario L analisi del contesto demografico è l introduzione ideale alla sezione della salute. Il bisogno del cittadino residente sul territorio

Dettagli

Indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione residente in prossimità dello stabilimento BASF Italia Srl (ex Engelhard)

Indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione residente in prossimità dello stabilimento BASF Italia Srl (ex Engelhard) Indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione residente in prossimità dello stabilimento BASF Italia Srl (ex Engelhard) Valutazione di fattibilità di studi caso-controllo e di studi

Dettagli

Prevenzione diagnosi precoce come cambia la storia della malattia tumorale in italia. Sergio Fava Oncologia medica Legnano

Prevenzione diagnosi precoce come cambia la storia della malattia tumorale in italia. Sergio Fava Oncologia medica Legnano Prevenzione diagnosi precoce come cambia la storia della malattia tumorale in italia Sergio Fava Oncologia medica Legnano Oncologia Medica E'una disciplina che derivata dalla Medicina Interna e dalla Oncologia

Dettagli

PREMESSA. Dott. Mario Fusco Direttore Registro Tumori di Popolazione Regione Campania c/o ASL NA4

PREMESSA. Dott. Mario Fusco Direttore Registro Tumori di Popolazione Regione Campania c/o ASL NA4 Il Contributo del Registro Tumori Campano alla conoscenza epidemiologica del territorio: analisi dei dati di incidenza oncologica per il periodo 1997 / Dott. Mario Fusco Direttore Registro Tumori di Popolazione

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

TREND DI EVENTI SANITARI NELLA REGIONE MARCHE

TREND DI EVENTI SANITARI NELLA REGIONE MARCHE Dipartimento di Ancona Servizio Epidemiologia Ambientale Via C. Colombo, 106-60127 Ancona Tel. 07128732760 - Fax 07128732761 e-mail: Epidemiologia.AmbientaleAN@ambiente.marche.it TREND DI EVENTI SANITARI

Dettagli

IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI

IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI IL MONITORAGGIO DELLA SALUTE DEGLI IMMIGRATI I Principali problemi di salute e il ricorso alle strutture sanitarie degli immigrati nella provincia di Reggio Emilia Silvia Candela, S.Epidemiologia Dipartimento

Dettagli

Regione Calabria ASP Catanzaro

Regione Calabria ASP Catanzaro Regione Calabria ASP Catanzaro La Registrazione dei Tumori in Regione Calabria Cosenza, 25-26 febbraio - Teatro Rendano COPERTURA: NORD=42,5% CENTRO=25,5% SUD E ISOLE=16,5% Aree coperte dai Registri di

Dettagli

La sopravvivenza dei malati di tumore in Veneto

La sopravvivenza dei malati di tumore in Veneto luglio 2014, SER Sistema Epidemiologico Regionale Azienda ULSS 4 Alto Vicentino Area Sanità e Sociale - Sezione Controlli Governo e Personale SSR Regione Veneto La sopravvivenza dei malati di tumore in

Dettagli

Registro Tumori della Regione Puglia Centro di Coordinamento IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II

Registro Tumori della Regione Puglia Centro di Coordinamento IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II Registro Tumori della Regione Puglia Centro di Coordinamento IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II Analisi dei dati di mortalità e ospedalizzazione della popolazione della provincia di Foggia nel periodo

Dettagli

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Workshop ONS Venezia, 26 maggio 2010 RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Tavola rotonda con le Regioni Gianni Amunni Istituto

Dettagli

Gli indicatori analizzati

Gli indicatori analizzati Gli indicatori analizzati - Mortalità (I) - Mortalità infantile e aborti spontanei (I) - Infortuni sul lavoro e malattie professionali (I) - Qualità delle produzioni alimentari (I) 1 MORTALITÀ (I) Mortalità

Dettagli

Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano. Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie

Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano. Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano Progetto Orientamento scolastico e percorsi di studio al termine delle scuole medie SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO ANGELO CANOSSI, GARDONE VAL TROMPIA La scelta

Dettagli

I bisogni del paziente oncologico

I bisogni del paziente oncologico I bisogni del paziente oncologico F Manzin, G Fabbroni, P Silli, MG Todisco, V de Pangher Manzini Unità Operativa di Oncologia Ospedali di Gorizia e di Monfalcone ASS n. 2 Isontina Lavoro condotto con

Dettagli

Un sistema per guadagnare salute

Un sistema per guadagnare salute Un sistema per guadagnare salute PASSI è il sistema di sorveglianza sugli stili di vita degli adulti tra i 18 e i 69 anni PASSI (Progressi nelle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) é il sistema

Dettagli

Specializzato in Statistica Sanitaria con indirizzo in programmazione socio-sanitaria presso l Università dell Aquila con votazione 70/70 e lode.

Specializzato in Statistica Sanitaria con indirizzo in programmazione socio-sanitaria presso l Università dell Aquila con votazione 70/70 e lode. DOTT. IVAN TERSIGNI CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE STUDI Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'universita' Cattolica del Sacro Cuore di Roma il 21-7-1978, con votazione 110/110 e lode. Specializzato

Dettagli

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma

I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I neodiplomati 2014 si presentano nella banca dati AlmaDiploma I curricula di 43mila neodiplomati viaggiano on line: voto e crediti acquisiti, conoscenze linguistiche e informatiche, stage ed esperienze

Dettagli

Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione.

Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione. XXXIX Convegno AIE Alimentazione e salute nell era della globalizzazione Lo screening organizzato per ridurre le disuguaglianze di accesso alla prevenzione. Il caso dello screening della cervice uterina.

Dettagli

Stime di incidenza e mortalità per cause tumorali nell area di Brindisi: risultati del Registro Tumori Jonico Salentino

Stime di incidenza e mortalità per cause tumorali nell area di Brindisi: risultati del Registro Tumori Jonico Salentino Osservatorio Epidemiologico Regionale Registro Tumori Jonico-Salentino RT J-S Stime di incidenza e mortalità per cause tumorali nell area di Brindisi: risultati del Registro Tumori Jonico Salentino Prof.

Dettagli

MALATTIE CARDIOVASCOLARI

MALATTIE CARDIOVASCOLARI MALATTIE CARDIOVASCOLARI Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la prima causa di mortalità,, di morbilità e di disabilità specialmente nei paesi del mondo occidentale. NEL MONDO 15 milioni/anno di eventi

Dettagli

ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE

ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE I Progetti di Educazione alla Salute sono rivolti agli alunni di tutte le sedi per classi parallele. Tra gli obiettivi principali vi sono quelli di creare una coscienza

Dettagli

Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive

Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive Le malattie non infettive nel Mondo: epidemiologia e strategie preventive Problemi di metodo da affrontare nello studio epidemiologico delle malattie non infettive S ono spesso disponibili solo studi di

Dettagli

Mortalità per causa nell ULSS 13 della Regione Veneto anni 2000-2001

Mortalità per causa nell ULSS 13 della Regione Veneto anni 2000-2001 Mortalità per causa nell ULSS 13 della Regione Veneto anni 2000-2001 U.L.S.S. 13 - Regione Veneto Dipartimento di Prevenzione U.L.S.S. 13 - Regione Veneto Dipartimento di Prevenzione - Direttore Dott.

Dettagli

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino

Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino LA PROMOZIONE DELLA SALUTE IN TRENTINO numeri, attività, prospettive Quanta mortalità è evitabile e con quale tipo di intervento? I risultati dell analisi del registro di mortalità del Trentino Laura Battisti

Dettagli

6. SINTESI ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

6. SINTESI ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO 6. SINTESI ANALISI EPIDEMIOLOGICA DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Gli indicatori di tipo sanitario utilizzati sono stati tratti dagli archivi organizzati e istituzionalizzati, quali i Registi di mortalità e

Dettagli

O.R.I.A. Osservatorio ricerca e innovazione aziendale Area delle Associazioni e Fondazioni di Volontariato e di Ricerca

O.R.I.A. Osservatorio ricerca e innovazione aziendale Area delle Associazioni e Fondazioni di Volontariato e di Ricerca Osservatorio ricerca e innovazione aziendale Arcispedale Santa Maria Nuova Servizio Formazione Innovazione Clinica e Biblioteca La Lega contro i Tumori ONLUS di Reggio Emilia, Sezione Provinciale LILT

Dettagli

Orientamento scolastico e partnership dei genitori

Orientamento scolastico e partnership dei genitori Orientamento scolastico e partnership dei genitori Progetto di Ricerca per l Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nelle scuole secondarie di primo grado Prof. Antonio Cocozza Responsabile scientifico

Dettagli

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto

SCREENING. REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011. Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia REPORT PASSI ASL Latina 2008-2011 SCREENING Diagnosi precoce delle neoplasie : del collo dell utero della mammella del colon-retto 1 Diagnosi precoce

Dettagli

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp

Piano nazionale della prevenzione 2005-2007. Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 3 Piano nazionale della prevenzione 2005-2007 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche con il Pnp 13 Progetti Ccm e altre interazioni sinergiche Con l avvio del Piano nazionale della prevenzione è emersa

Dettagli

OSSERVATORIO ONCOLOGICO [D.G.M. n. 317 del 4/5/2012 ]

OSSERVATORIO ONCOLOGICO [D.G.M. n. 317 del 4/5/2012 ] OSSERVATORIO ONCOLOGICO [D.G.M. n. 317 del 4/5/2012 ] Divulgazione risultati e prevenzione oncologica nelle Municipalità e nelle Scuole Superiori Con il sostegno del Comune di Napoli 1 Associazione Napoletana

Dettagli

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini

COME PREVENIRE IL CANCRO. Dott.ssa Giulia Marini COME PREVENIRE IL CANCRO Dott.ssa Giulia Marini LA PREVENZIONE DEL CANCRO Prevenire il cancro è possibile: 1. Prima che si manifesti la malattia: con stili di vita adeguati e vaccini contro il cancro 2.

Dettagli

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO

PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO PREVENZIONE USO DI SOSTANZE LEGALI ED ILLEGALI:ALCoL E TABAGISMO Obiettivi prioritari TABAGISMO (CLASSI PRIME) 1. Informare scientificamente sui rischi legati al consumo di tabacco 2. Disincentivare l

Dettagli

Protocollo dello studio

Protocollo dello studio Protocollo dello studio Indagine su disturbi e malattie respiratorie e fattori ad essi correlati nella popolazione infantile residente nell area di S. Polo e nel resto del comune di Brescia Premessa A

Dettagli

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO

LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO BRESCIA 6 OTTOBRE 2006 LA FORMAZIONE DELL ASSISTENTE SANITARIO PROF. FRANCESCO DONATO Sezione di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Brescia

Dettagli

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia

7 domande sui tumori. Convivere con la malattia 1. 7 domande sui tumori 2. Convivere con la malattia Dott. Andrea Angelo Martoni Direttore Unità Operativa di Oncologia Medica Policlinico S.Orsola-Malpighi Bologna 1. Cosa sono i tumori? i tumori Malattia

Dettagli

6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori

6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori 6. La mobilità sanitaria dei residenti nelle ASL 13 (NO) e ASL 14 (VCO) per i principali tumori L'analisi per il totale dei ricoveri oncologici, condotta separatamente per i residenti nell ASL 13 (NO)

Dettagli

Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno scolastico 2015/2016 INDICE

Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno scolastico 2015/2016 INDICE Pistoia, 01-09- 2015 Pistoia Social Business City Via Abbi Pazienza, 1-51100 Pistoia Ai soggetti interessati Oggetto: Proposta di attività GIOVANI E SOCIAL BUSINESS: DIVENTARE ATTORI DEL CAMBIAMENTO, anno

Dettagli

Sviluppo di un tumore

Sviluppo di un tumore TUMORI I tumori Si tratta di diversi tipi di malattie, che hanno cause diverse e che colpiscono organi e tessuti differenti Caratteristica di tutti i tumori è la proliferazione incontrollata di cellule

Dettagli

QUESTIONARIO CONOSCITIVO. SULLA SALUTE DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI

QUESTIONARIO CONOSCITIVO. SULLA SALUTE DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI Consulta Femminile nel Comune d Padova QUESTIONARIO CONOSCITIVO SULLA SALUTE DEI LAVORATORI e DELLE LAVORATRICI Breve presentazione Gentilissimo/a, si chiede la Sua collaborazione nella compilazione del

Dettagli

10. SALUTE E AMBIENTE

10. SALUTE E AMBIENTE 10. SALUTE E AMBIENTE Introduzione Lo sviluppo sostenibile è definito normalmente come Lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2005-2007 REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Settore Livelli di Assistenza

Dettagli

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari

Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Guadagnare Salute Rendere facili le scelte salutari Obiettivo ambizioso Incidere del 20% sugli stili di vita delle persone nei prossimi 10 15 anni Programma Europeo Programma nazionale 1. Alimentazione

Dettagli

Le patologie ambientali - Aspetti epidemiologici

Le patologie ambientali - Aspetti epidemiologici Le patologie ambientali - Aspetti epidemiologici Ennio Cadum ISDE Piemonte Epidemiologia Ambientale ARPA Piemonte Quali e Quante malattie possono essere attribuite ai Fattori Ambientali? Quali malattie?

Dettagli

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING Relatore: Brunella Spadafora Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni I tumori nel loro insieme, costituiscono la seconda causa di morte,

Dettagli

Marzo 2014. OrphaNews Italia Questionario di Gradimento. www.orpha.net/actor/cgi-bin/oahome.php?ltr=italianews

Marzo 2014. OrphaNews Italia Questionario di Gradimento. www.orpha.net/actor/cgi-bin/oahome.php?ltr=italianews Marzo 2014 OrphaNews Italia Questionario di Gradimento www.orpha.net/actor/cgi-bin/oahome.php?ltr=italianews Indice Introduzione... 3 Metodologia... 3 Conclusioni... 14 Ringraziamenti... 15 Questionario

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA ROMA CAPITALE E AGENZIA DELLE ENTRATE E GUARDIA DI FINANZA E FONDAZIONE PER L EDUCAZIONE FINANZIARIA E AL RISPARMIO

PROTOCOLLO D INTESA TRA ROMA CAPITALE E AGENZIA DELLE ENTRATE E GUARDIA DI FINANZA E FONDAZIONE PER L EDUCAZIONE FINANZIARIA E AL RISPARMIO Direzione Regionale del Lazio PROTOCOLLO D INTESA TRA ROMA CAPITALE DIPARTIMENTO SERVIZI EDUCATIVI E SCOLASTICI, GIOVANI E PARI OPPORTUNITA E AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE REGIONALE DEL LAZIO E GUARDIA

Dettagli

QUESTIONARIO SANITARIO DI II LIVELLO

QUESTIONARIO SANITARIO DI II LIVELLO QUESTIONARIO SANITARIO DI II LIVELLO Il presente questionario deve essere redatto personalmente dall Assicurato o, se minore, dalla persona esercente la potestà, anche con il supporto del medico curante.

Dettagli

LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica

LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica LO SCREENING Uno dei principali obiettivi della medicina è diagnosticare una malattia il

Dettagli

La mortalità per causa e genere in provincia di Piacenza. Rapporti Interni

La mortalità per causa e genere in provincia di Piacenza. Rapporti Interni Rapporti Interni Amministrazione Provinciale di Piacenza Servizio Pianificazione Territoriale e Ambientale 05_16.doc 1 La mortalità per causa e genere in provincia di Piacenza. R.I. 16/05 Settembre 2005

Dettagli

Le cure palliative domiciliari

Le cure palliative domiciliari Le cure palliative domiciliari Associazione per l Assistenza Domiciliare Oncologica - ONLUS VERONA Medicina palliativa...il meglio possibile, quando tutto ormai sembra impossibile... CHE COSA SONO LE CURE

Dettagli

Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008

Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008 Longevità della donna in un mondo che invecchia: clinica, etica e società Bollate 24 maggio 2008 Ornella Gottardi - U.O. Oncologia I.R.C.C.S. Multimedica Sesto S. Giovanni Epidemiologia dei tumori Disciplina

Dettagli

2 Stato di salute. Tabella 2.1 - Mortalità per settore - Comune di Arezzo 1999-2001

2 Stato di salute. Tabella 2.1 - Mortalità per settore - Comune di Arezzo 1999-2001 2 Stato di salute A - Mortalità generale e per causa Lo studio della mortalità di una popolazione costituisce una buona base per la comprensione della diffusione delle patologia ad alta letalità quali

Dettagli

Presentazione dell Atlante della struttura produttiva e delle malattie professionali nel Veneto

Presentazione dell Atlante della struttura produttiva e delle malattie professionali nel Veneto Presentazione dell Atlante della struttura produttiva e delle malattie professionali nel Veneto Franco Sarto, Michela Veronese, Sara Roberti COREO Armando Olivieri, Luca Benacchio, Spisal ULSS 15 Le fonti

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI. 2 IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI NELLA LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI La lotta ai cambiamenti climatici prevede che tutti i cittadini europei

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

ASL SALERNO VIA NIZZA 146 SALERNO Curriculum Formativo e Professionale di : Guido Ferrentino

ASL SALERNO VIA NIZZA 146 SALERNO Curriculum Formativo e Professionale di : Guido Ferrentino ASL SALERNO VIA NIZZA 146 SALERNO Curriculum Formativo e Professionale di : Guido Ferrentino INFORMAZIONI PERSONALI Nome Guido Ferrentino Indirizzo Viale G. Verdi, 29-84131 Salerno Telefono 3663477434

Dettagli

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova

8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova 8. Valutazione degli screening di prevenzione delle patologie tumorali nell ASL di Mantova I programmi di screening per la prevenzione dei tumori della mammella, del colon retto e della cervice uterina

Dettagli

STATO DELL AMBIENTE E ASPETTI SANITARI CORRELATI NELLA PROVINCIA DI BERGAMO CAPITOLO 1 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO. Paragrafo 1.

STATO DELL AMBIENTE E ASPETTI SANITARI CORRELATI NELLA PROVINCIA DI BERGAMO CAPITOLO 1 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO. Paragrafo 1. STATO DELL AMBIENTE E ASPETTI SANITARI CORRELATI NELLA PROVINCIA DI BERGAMO CAPITOLO 1 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Paragrafo 1.2 ASPETTI SANITARI Novembre 2003 1.2.1 DEMOGRAFIA Il contesto demografico Il

Dettagli

Il NPS ed il carcinoma polmonare nel Veneto

Il NPS ed il carcinoma polmonare nel Veneto Il NPS ed il carcinoma polmonare nel Veneto Paola Zambon Registro Tumori del Veneto (IOV IRCCS) Manola Lisiero, Mario Saugo (SER) Belluno, 20 Ottobre 2011 Casi annui in Veneto stimati nel 2011 a partire

Dettagli

STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA MALATTIA TUMORALE NEL VCO

STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA MALATTIA TUMORALE NEL VCO STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA MALATTIA TUMORALE NEL VCO Morti nel VCO per patologie tumorali dati ISTAT tutta la pop 2006 2007 2008 ICD10 ICD9 Descrizione N casi N casi N casi C00-C14 140.0-149.9 le faringe

Dettagli

STUDI EPIDEMIOLOGICI. Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it

STUDI EPIDEMIOLOGICI. Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it STUDI EPIDEMIOLOGICI Giuseppe Gorini ISPO, Firenze g.gorini@ispo.toscana.it EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA Studi sulla distribuzione di malattie nella popolazione in esame Tempo, luogo, persone affette da malattie

Dettagli

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella

Informazione per pazienti. Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Informazione per pazienti Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per tumore alla mammella Questo opuscolo è stato realizzato per fornire alcune utili informazioni sul percorso seguito

Dettagli

ATTIVITA ARS Profili di salute dei comuni di Arezzo, Civitella in Val di Chiana e Monte S. Savino

ATTIVITA ARS Profili di salute dei comuni di Arezzo, Civitella in Val di Chiana e Monte S. Savino Progetto Regione Toscana Studio di popolazione nei Comuni di Civitella della Chiana ed Arezzo in relazione all esposizione a fattori di inquinamento ambientale ATTIVITA ARS Profili di salute dei comuni

Dettagli

CAPITOLO 3 LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO

CAPITOLO 3 LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO CAPITOLO LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO CAP. LA MORTALITA PER CAUSE SPECIFICHE DI DECESSO. LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTALITA Per mezzo delle analisi finora compiute si sono potute evidenziare

Dettagli

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta

Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base. Prof. A. Mistretta Ruolo del Medico nell Assistenza Sanitaria di base Prof. A. Mistretta Il medico di medicina generale (MMG) Garantisce l assistenza sanitaria Si assicura di promuovere e salvaguardare la salute in un rapporto

Dettagli

LA SALUTE NELLE AREE GEOTERMICHE TOSCANE

LA SALUTE NELLE AREE GEOTERMICHE TOSCANE LA SALUTE NELLE AREE GEOTERMICHE TOSCANE Daniela Nuvolone*, Francesco Cipriani*, Fabrizio Bianchi** * Agenzia Regionale di Sanità ** Fondazione Toscana Gabriele Monasterio CNR, Pisa daniela.nuvolone@ars.toscana.it

Dettagli

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati.

L Insulina è un ormone prodotto dal pancreas implicato nel metabolismo dei carboidrati. DIABETE E RISCHIO CANCRO: RUOLO DELL INSULINA Secondo recenti studi sono più di 350 milioni, nel mondo, gli individui affetti da diabete, numeri che gli regalano il triste primato di patologia tra le più

Dettagli

Facoltà di Farmacia. viale E. Betti tel. 0737 402456 fax 0737 402456 e-mail farmacia@unicam.it. Consiglio di Facoltà Preside: Prof.

Facoltà di Farmacia. viale E. Betti tel. 0737 402456 fax 0737 402456 e-mail farmacia@unicam.it. Consiglio di Facoltà Preside: Prof. Facoltà di Farmacia viale E. Betti tel. 0737 402456 fax 0737 402456 e-mail farmacia@unicam.it Consiglio di Facoltà Preside: Prof. Maurizio Massi Classe 24 Scienze e Tecnologie Farmaceutiche Corso di Laurea

Dettagli

A PESCARA. NASTRO ROSA 2011 Campagna di prevenzione dei tumori del seno

A PESCARA. NASTRO ROSA 2011 Campagna di prevenzione dei tumori del seno A PESCARA NASTRO ROSA 2011 Campagna di prevenzione dei tumori del seno LILT La LILT è l unico ente pubblico su base associativa impegnato nella lotta contro i tumori dal 1922 e operante sul territorio

Dettagli

1.4 Rete nazionale dei registri tumori: indicatori e controllo del cancro in Italia

1.4 Rete nazionale dei registri tumori: indicatori e controllo del cancro in Italia 1.4 Rete nazionale dei registri tumori: indicatori e controllo del cancro in Italia Coordinatori: R. Capocaccia (ISS Roma) M. Vercelli (IST Genova) E. Paci (Registro Tumori Toscano) P. Picci (IOR Bologna)

Dettagli