LA VALUTAZIONE ECONOMICA DI UN PROGRAMMA SANITARIO DI SCREENING AL COLON-RETTO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA VALUTAZIONE ECONOMICA DI UN PROGRAMMA SANITARIO DI SCREENING AL COLON-RETTO"

Transcript

1 LA VALUTAZIONE ECONOMICA DI UN PROGRAMMA SANITARIO DI SCREENING AL COLON-RETTO Enrico Bracci 1, Elena Pizzo 2 Sommario: 1. Introduzione 2. La valutazione economica dei programmi pubblici 3. Analisi costoefficacia di un programma di screening al Colon Retto 4. Analisi del caso 5. Riflessioni conclusive. (Versione preliminare) 1. Introduzione La valutazione economica dei programmi ed interventi sanitari pubblici sta assumendo un ruolo ed una importanza crescenti nei processi decisionali degli amministratori pubblici. La complessità del contesto ambientale, in termini di quantità e qualità dei bisogni da soddisfare, e le risorse pubbliche sempre più limitate pongono la necessità di legittimare le politiche e le conseguenti scelte gestionali anche da un punto di vista economico. Se in altri contesti economico-politici le analisi di valutazione economica sono considerate una prassi, in altri, come in quello italiano, la loro diffusione è ancora limitata. Il riflesso immediato a individuabile all interno della letteratura scientifica, nella quale si riscontra una dominanza degli studi di matrice anglosassone (USA e UK). L obiettivo del presente lavoro è quello di proporre i risultati di un analisi di costo-efficacia di un programma di screening al Colon-Retto in Italia. In particolare, è stato preso ad oggetto il caso dell introduzione del programma all interno della Provincia di Ferrara. L analisi è finalizzata ad evidenziare sia le modalità tecniche ed organizzative attraverso cui lo screening è stato condotto, le risorse consumate e l efficacia in termini di strumenti di diagnosi (FOBT), di riduzione dell incidenza e prevalenza della patologia ed in ultima analisi di anni di vita guadagnati. In questa sede, sono presentati alcuni risultati preliminari, in particolare, l analisi dei costi del programma e dei servizi ed interventi di cura collegati (colonscopie, interventi chirurgi, cure oncologiche, ecc.), e taluni dati di efficacia. A tal fine, il lavoro sarà strutturato nel seguente modo. Dopo una breve introduzione teorica e di analisi della letteratura sui temi dell analisi economica ed in particolare sull analisi costo-efficacia di un programma di screening ( 2,3), il paragrafo 4 introdurrà il caso studio, ovvero il programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori al colon-retto adottato nella Provincia di Ferrara, la metodologia utilizzata per l analisi e la raccolta dei dati di costo. Successivamente, saranno presentati i primi risultati relativi all efficacia del programma di screening. Infine, si proporranno talune riflessioni conclusive. 1 Università degli Studi di Ferrara Facoltà di Economia 2 Università degli Studi di Padova Dipartimento di Scienze Economiche 1

2 2. La valutazione economica dei programmi pubblici Il concetto e gli strumenti di valutazione dei programmi non rappresentano elemento di rilevanza nella letteratura, ed in quella internazionale in particolare. Le prime applicazioni della valutazione dei programmi possono essere fatte risalire al XIX secolo, sebbene la sistematica utilizzazione e formalizzazione anche metodologica sono riconducibili agli anni 30 del secolo scorso negli Stati Uniti nell epoca del New Deal che vide un forte intervento pubblico per il sostegno sociale ed economico. È proprio la crescita della spesa pubblica a rappresentare uno dei fattori prevalenti all introduzione di metodi di valutazione dei programmi al fine di perseguire sia efficienza allocativa, sia efficienza tecnica, massimizzando i benefici conseguiti 3. La valutazione economica di un programma e intervento pubblico richiama alla base i principi fondamentali dell azione dell homo-economicus, l efficienza (minimizzazione delle risorse consumate rispetto all output conseguito) ed efficacia, ovvero la capacità di perseguire il risultato desiderato. Nel contesto delle aziende pubbliche, il concetto di efficacia si intreccia con quello di outcome riconducibile alla capacità di incidere sui bisogni e sui comportamenti della comunità di riferimento. La valutazione economica, ex-ante e/o ex-post, diviene momento imprescindibile, soprattutto alla luce delle sempre minori risorse, in senso relativo, a disposizione dal decisore pubblico che si trova a dover allocare tali risorse tra una moltitudine di possibili interventi, talvolta alternativi. Il concetto di valutazione economica non deve essere confuso, quindi, con la sola efficienza, ma è finalizzata all individuazione della scelta, compreso il non cambiamento rispetto allo status-quo, che massimizza il valore sociale complessivamente prodotto. Sicché, la componente economica del processo di valutazione non rappresenta che una parte ed in taluni casi la non prevalente, ma richiede la sua integrazione con misure di efficacia, in termini di esito, evidenziando in tal modo tutta la complessità del metodo che non può prescindere dalla compresenza di professionalità specifiche. Infatti, in caso contrario, si corre il rischio di giungere a risultati alterati oppure scientemente adattati alle esigenze provenienti da interessi particolari. Jefferson et al. (2002), ad esempio, hanno evidenziato la presenza diffusa di errori metodologici in una review di valutazioni economiche di programmi sanitari, così come erano giunti a risultati simili Neuman et al. (2000) con riferimento all applicazione di analisi di costoutilità condotte nel settore sanitario dal 1976 al Da qui la conferma del rischio legato alla non piena conoscenza della metodologia da applicare nella valutazione economica. Con particolare riferimento ai programmi sanitari, Kernick (1998: 1664) individua le seguenti domande che è necessario porsi al fine di progettare e realizzare una accurata valutazione economica, in particolare: Sono state considerate tutte le possibili alternative? Sono state considerati tutti i punti di vista istituzionali (Aziende sanitarie, Ministero, Agenzia regionale, medici di base, ecc.)? Sono stati considerati tutti i costi effettivamente sostenuti? Quali misure di outcome sono state considerate? I risultati conseguiti sono generalizzabili? 3 Per una esaustiva analisi storica e di contesto nella realtà delle aziende pubbliche si rimanda a Mussari (1999). 2

3 Chiunque intenda affrontare il problema della valutazione non può prescindere dall analizzare e dare risposta a queste domande, se non con il rischio di giungere a risultati non attendibili e, quindi, a decisioni non ottimali, né da un punto di vista strettamente economico, né da un punto di vista dell efficacia del programma nel soddisfare i bisogni cui è rivolto. La letteratura presenta tre metodi di analisi economica dei programmi: l analisi costo-beneficio, l analisi costo-efficacia, l analisi costo-utilità 4. Tutti e tre gli approcci hanno in comune l obiettivo di confrontare gli input consumati dal programma (costi) con gli outcome conseguiti rispetto ad una situazione senza la presenza del programma (o ad un programma alternativo). In sintesi, si evidenzia l eventuale beneficio aggiuntivo che un programma produrrebbe, o che ha generato, rispetto allo status-quo. L elemento di differenziazione dei tre metodi è rappresentato dalla modalità attraverso cui giungono alla misura degli outcome prodotti dal programma. L analisi costo-beneficio quantifica monetariamente gli outcome attraverso misure dirette o indirette, mentre gli altri due metodi non giungono ad una quantificazione monetaria. In particolare, l analisi costo-efficacia cerca di misurare gli outcome attraverso una misura monodimensionale, ad esempio in termini di anni vita salvati; l analisi costo-utilità, invece, adotta misure multidimensionali per quantificare gli outcome, ad esempio i quality adjusted life-years (QALYs). La scelta di uno dei tre metodi dipende da diversi fattori. La possibilità di misurare monetariamente gli outcome conseguiti rappresenta il primo fattore di scelta. Nei servizi sanitari, ed in particolare in quelli a forte componente pubblica, la capacità di attribuire un valore economico agli outcome non è immediato, né possibile in taluni casi. Questo porta a limitare la possibilità di utilizzo dell analisi costo-beneficio nell ambito dei programmi sanitari. Tra l altro, l analisi costo-beneficio trova la sua massima utilità ai fini dell efficienza allocativa, ovvero nella situazione di avere due programmi alternativi e diversi a cui dover allocare le risorse disponibili. In molti programmi sanitari la problematica non risiede nell opportunità di farlo o non farlo, ma nel scegliere la modalità più efficiente. In questo senso, i metodi di analisi costoefficacia e di costo-utilità trovano piena efficacia applicativa nel contesto dei programmi sanitari al fine di accrescere l efficienza tecnica degli stessi (Mitton e Donaldson, 2003). Al di là del metodo di analisi prescelto, il processo attraverso cui si giunge all avvio di un programma ed alla sua realizzazione si caratterizza, da un punto di vista teorico, come un tradizionale processo di programmazione e controllo (Figura 1). La scelta del programma deriva da un processo decisionale che, partendo dalle priorità strategiche individuate e collegate alla programmazione annuale, prevede una prima fase di valutazione ex-ante sulla base di modelli teorici ed analisi empiriche conosciuti, al fine di accrescere la probabilità di efficacia dell intervento. La seconda fase riguarda l analisi ex-post nella quale si verificano i risultati effettivamente conseguiti, confrontandoli con quanto previsto ex-ante, e si procede alla valutazione, attraverso reporting finale, sull efficacia del programma e sulle decisioni future circa la continuazione, la modifica o la cessazione dello stesso. 4 Per approfondimenti sui diversi metodi di analisi si rimanda a McDavid e Hawthorn (2006). 3

4 Figura 1. Processo logico di introduzione e valutazione di un programma Pianificazione strategica e programmazione Esame e reporting dei risultati Sviluppo del programma. Analisi ex-ante Valutazione del programma. Analisi ex-post Attuazione del programma Fonte: nostra elaborazione 3. Analisi costo-efficacia di un programma di screening al Colon-Retto Ogni intervento di Sanità Pubblica, ed in modo particolare quelli che implicano un atto medico, come un test di screening o un trattamento preventivo, richiede di essere attentamente preventivamente valutato in relazione agli eventuali vantaggi e svantaggi sia in termini sanitari che economici. L'imperativo etico per ciascun intervento medico è quello di assicurare che i potenziali benefici superino gli effetti avversi. Questo è vero in misura maggiore per i programmi di screening, poiché sono spesso coinvolte persone asintomatiche, pertanto il programma dovrebbe fornire la dimostrazione da un lato di un vantaggio per la comunità nel suo complesso, e dall'altro di un rischio minimo per gli individui che aderiscono al programma. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce lo screening come "un metodo che consente l'identificazione preventiva di una malattia non riconosciuta, dividendo le persone apparentemente sane da quelle che probabilmente hanno la malattia, allo scopo di ridurne la mortalità, con uno stabile aumento della sopravvivenza, capace in alcuni casi di ridurne anche la morbilità". Lo scopo primario dello screening oncologico è dunque quello di ridurre la mortalità e, se possibile, anche l'incidenza, identificando individui con lesioni pre-sintomatiche, che possono richiedere ulteriori esami ed un eventuale trattamento. Un trattamento appropriato per i casi identificati allo screening deve comportare un tasso di guarigione più elevato. Poiché i benefici potenziali derivanti dal programma devono essere superiori agli svantaggi, è necessaria un'organizzazione rigorosa per assicurare che le risorse disponibili, sempre più limitate, permettano l'erogazione di un programma equo e di alta qualità per l'intera popolazione. Secondo i principi dell'oms e le attuali raccomandazioni, gli aspetti che devono essere presi in considerazione prima di decidere di avviare un programma di screening sono sintetizzabili come segue 4

5 nuovi casi (di cui 70 nella fascia di età compresa tra anni), mentre a marzo 2006 il numero di tumori maligni registrati è molto inferiore. Il programma di screening in esame ha permesso di identificare circa 60 nuovi casi di tumore a fronte di circa 700 colonscopie effettuate di cui si conosce l esito, ovvero l 8,6% della popolazione sottoposta a test diagnostico di secondo livello. Tuttavia, la percentuale di persone che hanno avuto un esito positivo al primo livello (FOBT) sono circa il 6,3% degli aderenti e solo il 47% di questi si è sottoposto a colonscopia, pertanto il numero esatto di nuovi casi di cancro diagnosticato è destinato a crescere man mano che le persone aderiranno al programma e a tutte le sue fasi. In tab. 6 si riportano in dettaglio i dati relativi all efficacia del programma di screening in termini di casi diagnosticati. Tab 6. Dati sull efficacia del programma di screening DATI DESCRITTIVI DEL TEST Popolazione invitata al 31/12/ Adesioni al FOBT ,4% di adesioni FOBT positivi ,3% degli aderenti Colonscopie effettuate al 31/12/06 Colonscopie effettuate (a marzo 2006) di cui è ,7% dei positivi al FOBT noto l'esito ,6% dei positivi al FOBT Tumori benigni ,1% delle colonscopie Tumoni maligni 60 8,6% delle colonscopie Per misurare l efficacia del programma di screening è necessario analizzare separatamente le due tipologie di esami diagnostici proposti, la ricerca di sangue occulto e la colonscopia. Da numerose analisi della letteratura risulta come l efficacia dei due test sia legata alla percentuale di adesione, in particolare esistono delle soglie minime di adesione che permettono ad entrambi i test di ridurre la mortalità 16. Se con un tasso di adesione del 100% la ricerca di sangue occulto permette di prevenire 47% delle morti, la riduzione dell adesione al 50% riduce la mortalità soltanto del 23%. Allo stesso modo la colonscopia permette una riduzione della mortalità dell 80% se l adesione è totale, mentre si dimezza quando le adesioni si riducono al 50%. Questo ovviamente, oltre ad avere un impatto in termini di efficacia ha un impatto anche in termini di efficienza, poiché parte dei costi fissi del programma non possono più essere ripartiti sul volume di accertamenti diagnostici e aumenta il costo unitario attribuito a ciascun paziente, facendo così aumentare anche il rapporto costo efficacia delle alternative in esame. 16 Si veda a tal proposito Lieberman D. Gastroenterology Vol N.6 (Dec. 1995). 21

6 5. Riflessioni conclusive Dai primi dati relativi all efficacia del programma di screening resi disponibili dal Registro tumori della provincia di Ferrara, si stima che dal 2005, anno di avvio dello screening sia aumentata l incidenza dei polipi iperplastici (368 nuovi casi nel 2005 e 451 nel 2006 contro i 230 degli anni precedenti), degli adenomi (1.043 nuovi casi nel 2005 e nel 2006 contro i circa 800 degli anni precedenti), ma soprattutto degli adenomi con displasia (passati da 300 prima del 2005 a 444 e 655 rispettivamente nel 2005 e 2006) e infine dei carcinomi che nel 2005 registrano 455 nuovi casi, nel 2006 circa 492. In particolare un primo risultato positivo del programma di screening riguarda la stadi azione alla diagnosi, che dal 2005 ha visto aumentare considerevolmente i casi di tumore allo stadio A dal 10 al 14% rispetto al 2004, e ridurre i tumori negli stadi successivi dal 9,4% all 8,1% lo stadio B, dal 53,2% al 50,6% lo stadio C e dal 17,1% al 16,5% lo stadio D. Nel biennio l incidenza in rapporto allo screening è stata del 12,6% per i polipi, del 47,6% degli adenomi, del 29% degli adenomi con displasie e del 10,8% dei carcinomi. Se si confrontano i dati appena citati con le percentuali di incidenza registrate prima dell implementazione del programma ( 13,1% di polipi, 46% di adenomi, 18,2% di adenomi con displasia e 22% di carcinomi), si nota come la possibilità di diagnosticare precocemente un numero maggiore di adenomi con displasie possa ridurre notevolmente l incidenza futura del cancro al colon-retto. Gli adenomi, infatti, se diagnosticati precocemente e se asportati in tempo possono aumentare molto le possibilità di una eradicazione totale senza diffusione metastatica a conferma di come il programma di screening possa ridurre l incidenza di tumore e salvare vite umane, ma soprattutto risparmiare costi futuri legati a trattamenti chirurgici ed oncologici molto costosi nelle fasi più avanzate. Si tratta, ovviamente, di dati preliminari i quali richiederanno di essere ulteriormente perfezionati e completati. Inoltre, alla luce dell efficacia dello screening, in termini di capacità di diagnosi precoce, sarà possibile procedere a determinare il numero di anni vita guadagnati e confrontare i risultati con le aspettative in caso di assenza di screening. A completamento dello studio, sarà quindi possibile disporre in modo compiuto di una valutazione economica, sia dello strumento di diagnosi precoce utilizzato nello screening (FOBT), sia del programma di screening nel suo complesso anche in relazione alle modalità organizzative attraverso cui è stato condotto. Alla luce della continuazione del programma di screening nella Provincia di Ferrara e dell esperienza maturata nel primo biennio, l analisi di efficacia potrà essere oggetto di ampliamento, in particolare, in tema di qualità della vita dei partecipanti allo screening. Sarebbe inoltre significativo estendere lo studio ad altri contesti territoriali al fine di evidenziare eventuali differenze e aumentare la significatività dei dati complessivamente raccolti. 22

7 Riferimenti Bibliografici Drummond MF, O'Brein B, Stoddard GL, Torrance GW. (1997), Cost-effectiveness analysis. In: Methods for the economic evaluation of health care programmes. 2nd ed. New York: Oxford University Press; Jefferson T., Demicheli V., Vale L. (2002), Quality of systematic reviews of economic evaluations in health care. Journal of the American Medical Association. 287(21), Kernick D.P. (1998), Economic evaluation in health: A thumb nail sketch. British Medical Journal. 316, Lieberman DA. (1995) Cost effectiveness model for colon cancer screening. Gastroenterology; 109: McDavid J.C., Hawthorn L.R.L. (2006), Program evaluation and performance measurement. Sage Publications: Thousand Oaks. Mussari R. (1999), La valutazione dei programmi nelle aziende pubbliche. Giappichelli editore: Torino. Neuman P.J., Stone P.W., Chapman R.H., Sandberg E.A. e Chaim M.B. (2000), The quality of reporting in published cost-utility analyses, Annals of Internal Medicine, 132 (12), Siegel JE, Weinstein MC, Torrance GW. (1996) Reporting cost-effectiveness studies and results. In: Gold MR, Siegel JE, Russel LB, Weinstein MC, eds. Cost-effectiveness in health and medicine. New York: Oxford University Press Sonnenberg A., Delcò F., Inadomi JM. (2002) Cost-effectiveness of a single colonscopy in screening for colorectal cancer. Arch of Internal Medicine. Vol. 162: Wilson JMG, Jungner G. (1968) Principles and practice of screening for disease. Public Health Papers 34. Geneva: World Health Organization. 23

SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale

SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO. Impatto sulla Medicina Generale SCREENING DEL CARCINOMA DEL COLON-RETTO Impatto sulla Medicina Generale SCOPI DEGLI SCREENING ONCOLOGICI Uno screening è un esame sistematico della popolazione per individuare le persone affette da una

Dettagli

Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara

Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara Risultati del programma di screening dei tumori del colon retto a Ferrara Aldo De Togni direttore Unità Operativa Organizzazione Oncologica Dipartimento di Sanità Pubblica Il tumore del colon-retto è un

Dettagli

Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità

Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Area per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Assessorato alle Politiche della Salute Servizio Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione Il presente allegato, parte

Dettagli

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti

Dr. Francesco Rastrelli. 19 gennaio 2015. Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Dr. Francesco Rastrelli 19 gennaio 2015 Reti per promuovere gli screening: il ruolo dei Farmacisti Riassetto organizzativo Farmacisti territoriali Medici specialisti MEDICINA GENERALE Infermieri Medici

Dettagli

TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014.

TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014. TITOLO SCREENING ONCOLOGICO DEL TUMORE DEL COLON-RETTO IN PROVINCIA DI RAGUSA: TASSI DI INVITI E ADESIONI PERIODO 2011-2014. Ferrera G.* Cilia S.**, Puglisi C.***, Aprile E., Venga R.. * Resp. U.O. Epidemiologia

Dettagli

Screening oncologici

Screening oncologici Screening oncologici Il Centro Screening Oncologici, fa parte della UOC di Igiene e Sanità Pubblica nel Dipartimento di Prevenzione ed il Responsabile della struttura è il Dott. Francesco Silvio Congiu.

Dettagli

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA PROSTATA? P. Vineis, G. Casetta* Servizio di Epidemiologia dei Tumori *Clinica Urologica 1, Università di Torino IL PROBLEMA Attività sistematiche

Dettagli

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008

LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 LA ASL DELLA PROVINCIA DI VARESE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL TUMORE DEL COLON RETTO AGGIORNAMENTO AL 30 APRILE 2008 Dal luglio 2006 è iniziato il programma di screening del cancro del colon retto organizzato

Dettagli

La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria

La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria La genomica in una prospettiva di Sanità Pubblica Dr.ssa Annamaria Del Sole Medico Dirigente Azienda Ulss 19 Adria Treviso, 18/01/2014 RICHIAMI NORMATIVI Il Piano Nazionale della Prevenzione Ha identificato

Dettagli

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA:

L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: LO SCREENING DEL CANCRO COLON-RETTALE AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO

Dettagli

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO

ASL TO3 : 84.500 CITTADINI VENGONO INVITATI ALLO SCREENING DEL COLON RETTO COMUNICATO STAMPA LA PREVENZIONE PUO SALVARE LA VITA : APPELLO DELL ASL A PRESENTARSI ALL INVITO. RISULTANO POSITIVI CIRCA IL 6% DI ESAMI (162 SU 2.840), SUBITO INVIATI ALLA COLONSCOPIA DI APPROFONDIMENTO

Dettagli

CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007. Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale

CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007. Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale CONFERENZA STAMPA 24 Gennaio 2007 Campagna di prevenzione a favore dello screening per la ricerca del tumore colon rettale Conferenza stampa per la presentazione della Campagna di prevenzione a favore

Dettagli

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora

PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING. Relatore: Brunella Spadafora PROGETTAZIONE E ORGANIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI SCREENING Relatore: Brunella Spadafora Epidemiologia e prevenzione dei tumori maligni I tumori nel loro insieme, costituiscono la seconda causa di morte,

Dettagli

Cancro del Colon-Retto

Cancro del Colon-Retto Cancro del Colon-Retto Prevenzione, Screening e Sorveglianza Dott. Marco La Torre Dipartimento di Chirurgia Generale Azienda Ospedaliera Sant Andrea Epidemiologia Il carcinoma colon- rettale (CCR) è al

Dettagli

L IMPORTANZA DELLO SCREENING E L IMPATTO SULLE RISORSE

L IMPORTANZA DELLO SCREENING E L IMPATTO SULLE RISORSE L IMPORTANZA DELLO SCREENING E L IMPATTO SULLE RISORSE RENATO CANNIZZARO S.O.C. GASTROENTEROLOGIA ONCOLOGICA CRO-ISTITUTO NAZIONALE TUMORI IRCCS - AVIANO L IMPORTANZA DELLO SCREENING L IMPATTO SULLE RISORSE

Dettagli

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA

BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE. Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA BILANCIO SOCIALE: CONTENUTI E METODI DI RENDICONTAZIONE Claudia Strasserra Bureau Veritas Italia SpA I 3 elementi chiave: il prodotto, il processo, la cultura RESPONSABILITA SOCIALE ACCOUNTABILITY RENDICONTAZIONE

Dettagli

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene

Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene Screening Prof. Marisa Arpesella Dipartimento di Sanità Pubblica e Neuroscienze Sezione igiene Definizione Con il termine di screening, si intende un esame sistematico condotto con mezzi clinici, strumentali

Dettagli

SCREENING CARCINOMA COLO-RETTALE

SCREENING CARCINOMA COLO-RETTALE SCREENING CARCINOMA COLO-RETTALE Francesco Tonelli Cattedra di Chirurgia Generale, Università di Firenze AOU Careggi Convegno medico UniSalute APPROPRIATEZZA ED EFFICACIA DEGLI SCREENING Bologna 12 ottobre

Dettagli

Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria. Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord

Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria. Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord Conoscere per Vincere Il Rotary per la prevenzione Sanitaria Giuseppe Failla R.C.Ct & Giovanni Urso R.C. Ct Nord Qualche numero Sul territorio nazionale: Incidenza CRC: 52.000 nuovi casi diagnosticati

Dettagli

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa

Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa Manuale di valutazione del personale non titolare di posizione organizzativa 1 Premessa Il presente manuale è stato redatto al fine di fornire uno strumento, rapido e accessibile, per chiarire i presupposti

Dettagli

XVII Riunione annuale AIRTUM Bolzano 22 marzo 2013

XVII Riunione annuale AIRTUM Bolzano 22 marzo 2013 XVII Riunione annuale AIRTUM Bolzano 22 marzo 2013 Comunicazione orale: I carcinomi del colon-retto e gli adenomi con displasia di alto grado: confronto nel periodo pre e post screening Relatore: Dott.

Dettagli

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale

Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Determinanti, modelli di diffusione e impatto di medical device cost saving nel Servizio Sanitario Nazionale Documento elaborato dall Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Nell ambito

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Allegato 1 DOCUMENTO DESCRITTIVO

Allegato 1 DOCUMENTO DESCRITTIVO Allegato 1 DOCUMENTO DESCRITTIVO 1. TITOLO PROVVISORIO DEL PROGETTO Bilancio di Genere per le Pubbliche Amministrazioni (GeRPA) A valere sul Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD di Davide Mondaini e Violante Battistella (*) I costi logistici rappresentano una voce rilevante all interno del Conto Economico aziendale.

Dettagli

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005)

Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Sintesi ragionata del Documento AIRTUM 2009 (I nuovi dati di incidenza e mortalità Periodo 2003-2005) Documento a cura della Dr. Maria Vincenza Liguori Settore Epidemiologia Ambientale Direttore Dr. Laura

Dettagli

La linea giusta è prevenire.

La linea giusta è prevenire. La linea giusta è prevenire. PROGRAMMA DI SCREENING PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI DEL COLON-RETTO I.P. Regione_ER_Opuscolo_Colon_14,7x19,7.indd 1 28/03/11 14.17 entile Signora e gentile Signore, mi rivolgo

Dettagli

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA

ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014. PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C. N. 38 DEL 27/03/2014 PIANO PER L UTILIZZO DEL TELELAVORO Anno 2014 PREMESSA La possibilità per la Pubblica Amministrazione di avvalersi di forme di lavoro a distanza è

Dettagli

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ

RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Workshop ONS Venezia, 26 maggio 2010 RE-INGEGNERIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE INDIVIDUALE E PROGRAMMI DI SCREENING: EFFICACIA, QUALITÀ E SOSTENIBILITÀ Tavola rotonda con le Regioni Gianni Amunni Istituto

Dettagli

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI

10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI 10 VALUTAZIONE DELLE ANALISI ECONOMICHE Questa valutazione economica può aiutarvi? 1 Esistono prove valide che gli interventi sono efficaci? 2 Di quale tipo di analisi economica si tratta? Studio costo-conseguenze

Dettagli

LA VALUTAZIONE ECONOMICA

LA VALUTAZIONE ECONOMICA LA VALUTAZIONE ECONOMICA IN SANITÀ OBIETTIVI DIDATTICI Introdurre il concetto di valutazione economica Definire le principali caratteristiche di una corretta analisi economica Acquisire le conoscenze delle

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLE CONSEGUENZE SULL'ATTIVITÀ DELLE IMPRESE E DEGLI OPERATORI E SUGLI INTERESSI DEGLI INVESTITORI E DEI RISPARMIATORI, DERIVANTI DALLE MODIFICHE AL REGOLAMENTO SULLA RACCOLTA DI

Dettagli

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001

Q&C dei sistemi di gestione in base alla norma UNI CEI EN 16001 Ing. Sandro Picchiolutto Fabbisogni di qualificazione e certificazione (Q&C) di competenze, servizi e sistemi per l efficienza energetica e le fonti rinnovabili Q&C dei sistemi di gestione in base alla

Dettagli

Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles

Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles 3 www.bowelscreeningwales.org.uk Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles Perché è consigliato effettuare lo screening per i

Dettagli

Tecniche di valutazione economica in sanità. Dr.ssa Cecilia Quercioli

Tecniche di valutazione economica in sanità. Dr.ssa Cecilia Quercioli Tecniche di valutazione economica in sanità Dr.ssa Cecilia Quercioli Perché sono necessarie valutazioni economiche in sanità? Razionale: scarsità delle risorse a disposizione È necessario fare delle scelte

Dettagli

Dir. Resp.: Annalisa Monfreda. 07-APR-2015 da pag. 46

Dir. Resp.: Annalisa Monfreda. 07-APR-2015 da pag. 46 Tiratura 01/2015: 302.629 Diffusione 01/2015: 226.145 Lettori III 2014: 1.869.000 Dati rilevati dagli Enti certificatori o autocertificati Dir. Resp.: Annalisa Monfreda 07-APR-2015 da pag. 46 Tiratura

Dettagli

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni

1. C è spazio, e quanto, per l adozione locale di linee-guida e raccomandazioni VII PRESENTAZIONE Le linee-guida e le raccomandazioni scientifiche nella vita vera del Servizio Sanitario Nazionale, ovvero come creare un clima che ne favorisca l adozione sul campo Qualche mese fa sono

Dettagli

CONFERENZA STAMPA. Presentazione del convegno Prevenzione Brescia. 10 anni di screening oncologico 19 gennaio 2015

CONFERENZA STAMPA. Presentazione del convegno Prevenzione Brescia. 10 anni di screening oncologico 19 gennaio 2015 DIREZIONE GENERALE SERVIZIO ATTIVITA SPERIMENTALI E MALATTIE RARE U.O. Comunicazione viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030/3838315 Fax 030/3838280 E-mail: comunicazione@aslbrescia.it CONFERENZA

Dettagli

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007

Prot. n. DIRS/DIR/401 Palermo, 28/02/2007 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Num. cod. Fiscale 80012000826 REGIONE SICILIANA Partita I.V.A. 02711070827 ASSESSORATO PER LA SANITA' Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario Segreteria Direzione

Dettagli

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza

I Sistemi di Gestione per la Sicurezza I Sistemi di Gestione per la Sicurezza OHSAS 18001, Rischi Rilevanti, Antincendio, Sistemi di Gestione Integrati Luca Fiorentini TECSA Sommario Presentazione... 9 1. INTRODUZIONE 15 2. SCOPO E CAMPO DI

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

IL PROCESSO DI BUDGETING. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna

IL PROCESSO DI BUDGETING. Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna IL PROCESSO DI BUDGETING Dott. Claudio Orsini Studio Cauli, Marmocchi, Orsini & Associati Bologna Il processo di budgeting Il sistema di budget rappresenta l espressione formalizzata di un complesso processo

Dettagli

che le morti per cancro della mammella tendono ad aumentare in conseguenza della tendenza demografica all aumento dell età media della popolazione;

che le morti per cancro della mammella tendono ad aumentare in conseguenza della tendenza demografica all aumento dell età media della popolazione; A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 451 del 25 marzo 2010 Progetto " Sorveglianza di donne ad alto rischio eredo-familiare per carcinoma mammario madiante tomografo- RM dedicato alla senologia"

Dettagli

Comitato Scientifico: Gianni Amunni Oscar Bertetto Antonio Frassoldati Roberto Labianca Riccardo Masetti Paolo Pronzato

Comitato Scientifico: Gianni Amunni Oscar Bertetto Antonio Frassoldati Roberto Labianca Riccardo Masetti Paolo Pronzato Coordinamento Scientifico Pierfranco Conte Valentina Guarneri Comitato Scientifico: Gianni Amunni Oscar Bertetto Antonio Frassoldati Roberto Labianca Riccardo Masetti Paolo Pronzato A cura di OVER SRL

Dettagli

R e g i o n e L a z i o

R e g i o n e L a z i o R e g i o n e L a z i o Titolo del programma: Innovazione tecnologica PS su mammella, cervice uterina e colon-retto Identificativo della Linea di intervento generale: 3.1 Prevenzione della popolazione

Dettagli

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011

Introduzione alla norma UNI EN CEI ISO 50001:2011 Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Seminario di introduzione alla norma ISO 50001 ed ai Sistemi di Gestione per l Energia Integrazione con la legislazione Roma, 16/03/2016 Introduzione alla

Dettagli

AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE

AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE SEZIONE PROVINCIALE BARI AGGIORNAMENTI UROLOGICI PER IL MEDICO DI MG DATA E SEDE 09 Febbraio 2013 HOTEL SHERATON ROMA Viale del Pattinaggio, 100 00144 ROMA PROGRAMMA ORE 08,00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI

Dettagli

Specificare quale ospedale, dipartimento e/o soggetti inoltrano la proposta

Specificare quale ospedale, dipartimento e/o soggetti inoltrano la proposta 1. Chi è il proponente? - l ospedale - il dipartimento - un singolo soggetto Specificare quale ospedale, dipartimento e/o soggetti inoltrano la proposta 2. Chi sono i soggetti coinvolti nella proposta?

Dettagli

BROCHURE INFORMATIVA SU EMAS E I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE

BROCHURE INFORMATIVA SU EMAS E I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE L INNOVAZIONE AL SERVIZIO DELLA CONOSCENZA E DELLA PREVENZIONE Dai sistemi di monitoraggio alla diffusione della cultura ambientale Milano, 24 25 26 Novembre 2003 Teatro Dal Verme - Palazzo delle Stelline

Dettagli

TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO

TECNICHE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO Per conto di AICQ CN 1 - Autore Giovanni Mattana - Consigliere di Giunta AICQ CN Presidente della Commissione UNI per i Sistemi di Qualità La norma è intesa come un supporto per la Iso 31000 e fornisce

Dettagli

Effetto della polipectomia

Effetto della polipectomia Effetto della polipectomia POLIPECTOMIA ENDOSCOPICA Interruzione sequenza adenoma - carcinoma Qualunque metodo di diagnosi porta alla polipectomia Polipo reciso L ansa diatermica Incappia il polipo Base

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA. Versione A.D. 1.0

SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA. Versione A.D. 1.0 SISTEMA DI PESATURA DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL COMUNE DI VENEZIA Versione A.D. 1.0 INDICE 1 - INTRODUZIONE 3 2 - PESATURA DELLA POSIZIONE 4 3 - SISTEMA DI PESATURA DEL COMUNE DI VENEZIA 5 4 - ALLEGATO

Dettagli

Undici settimane e già scrive Partecipasalute

Undici settimane e già scrive Partecipasalute Undici settimane e già scrive Partecipasalute Settimana nazionale della tiroide non ci piace Perché l'iniziativa "non va bene"? La campagna in corso promuove una iniziativa che non trova sostegno nelle

Dettagli

Le iniziative di Promozione Salute in eni

Le iniziative di Promozione Salute in eni Convegno Progetto Ricerca Stargate People Care: dalle malattie critiche alle prassi relazionali aziendali Le iniziative di Promozione Salute in eni www.eni.it Milano 26 ottobre 2011 Auditorium Assolombarda

Dettagli

IL POSITION PAPER DELL'OMS SULLO SCREENING MAMMOGRAFICO: TRADUZIONE DELL EXCUTIVE SUMMARY E DELLE RACCOMANDAZIONI

IL POSITION PAPER DELL'OMS SULLO SCREENING MAMMOGRAFICO: TRADUZIONE DELL EXCUTIVE SUMMARY E DELLE RACCOMANDAZIONI IL POSITION PAPER DELL'OMS SULLO SCREENING MAMMOGRAFICO: TRADUZIONE DELL EXCUTIVE SUMMARY E DELLE RACCOMANDAZIONI Executive summary Il position paper dell'oms sullo screening mammografico e le Linee Guida

Dettagli

Screening ASL Città di Milano: la comunicazione telefonica

Screening ASL Città di Milano: la comunicazione telefonica Esperienze di buona pratica nella gestione del secondo livello Screening ASL Città di Milano: la comunicazione telefonica Anna Dina De Mezza, Infermiera Professionale Comunicare con tutti 4 seminario su

Dettagli

I programmi di screening colorettale in Italia: aggiornamenti

I programmi di screening colorettale in Italia: aggiornamenti Padova, 31 gennaio 2012 I programmi di screening colorettale in Italia: aggiornamenti Manuel Zorzi Registro Tumori del Veneto Programmi di screening colorettale per anno di attivazione Popolazione

Dettagli

BANDO PER L ISCRIZIONE ALLA SUMMER SCHOOL PER LEADER CIVICI SULL HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT (HTA)

BANDO PER L ISCRIZIONE ALLA SUMMER SCHOOL PER LEADER CIVICI SULL HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT (HTA) BANDO PER L ISCRIZIONE ALLA SUMMER SCHOOL PER LEADER CIVICI SULL HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT (HTA) Premessa L Health Tecnology Assessment è la complessiva e sistematica valutazione multidisciplinare (descrizione,

Dettagli

N u o v o P r o g r a m m a d i S c r e e n i n g 2 0 1 4 - S e n o l o g i a D i a g n o s t i c a -

N u o v o P r o g r a m m a d i S c r e e n i n g 2 0 1 4 - S e n o l o g i a D i a g n o s t i c a - N u o v o P r o g r a m m a d i S c r e e n i n g 2 0 1 4 - S e n o l o g i a D i a g n o s t i c a - Di seguito si intende riportare, in sequenza non ordinata, i vari elementi che incidono sul primo approccio

Dettagli

Screening per il tumore della mammella Ruolo dei medici di medicina generale. Riportare al singolo paziente le evidenze dei grandi numeri

Screening per il tumore della mammella Ruolo dei medici di medicina generale. Riportare al singolo paziente le evidenze dei grandi numeri Screening per il tumore della mammella Ruolo dei medici di medicina generale Riportare al singolo paziente le evidenze dei grandi numeri Prevenzione:due direttrici parallele Gli studi di popolazione Health

Dettagli

PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013

PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013 PDTA - 04 Rev. 0 del 24/10/2013 Certificato N 9122 AOLS Data applicazione Redazione Verifica Approvazione 24.10.2013 Dr.ssa S. Ferrario Dr.ssa M.V. Forleo Dr.ssa E. Piazza Dr.ssa G. Saporetti Dr. E. Goggi

Dettagli

Corso Federalismo e fiscalità locale

Corso Federalismo e fiscalità locale Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso Federalismo e fiscalità locale Profili

Dettagli

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità

igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità igiene Scienza della salute che si propone il compito di promuovere, conservare e potenziare lo stato di salute di una comunità salute Art. 32 della Costituzione Italiana: la Repubblica tutela la salute

Dettagli

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI

Dettagli

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete)

Il ruolo delle Associazioni. Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Il ruolo delle Associazioni Roberto Cocci Presidente Diabete Forum (giovani e adulti uniti per il diabete) Perchè parlare di coinvolgimento Il coinvolgimento dei pazienti/cittadini nella progettazione,

Dettagli

Sistemi sanitari, salute e benessere

Sistemi sanitari, salute e benessere Sistemi sanitari, salute e benessere Armando Olivieri Società Medico-Chirurgica Vicentina 22 ottobre 2011 la comunicazione Caro amico, continui a fare l esame che è il più sicuro mezzo per individuare

Dettagli

La gestione del rischio in sanità. Profili economici e assicurativi. Prof. Giuseppe Turchetti Scuola Superiore Sant Anna g.turchetti@sssup.

La gestione del rischio in sanità. Profili economici e assicurativi. Prof. Giuseppe Turchetti Scuola Superiore Sant Anna g.turchetti@sssup. La gestione del rischio in sanità. Profili economici e assicurativi Prof. Giuseppe Turchetti Scuola Superiore Sant Anna Agenda Il rischio in sanità: specificità Conseguenze economiche e assicurative Premesse

Dettagli

TECNOLOGIE SANITARIE

TECNOLOGIE SANITARIE Corso di aggiornamento in cardiologia nucleare ULSS n.6 Vicenza, 18 settembre 2004 Technology assessment: aspetti metodologici Paolo Spolaore Regione Veneto Definizioni TECNOLOGIE SANITARIE Dispositivi

Dettagli

INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12.

INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12. Learning Center Engineering Management INTEGRAZIONE E CONFRONTO DELLE LINEE GUIDA UNI-INAIL CON NORME E STANDARD (Ohsas 18001, ISO, ecc.) Autore: Dott.ssa Monica Bianco Edizione: 1 Data: 03.12.2007 VIA

Dettagli

ORGANICI, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ NELLA GDO

ORGANICI, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ NELLA GDO ORGANICI, EFFICIENZA E PRODUTTIVITÀ NELLA GDO LA METODOLOGIA DI ANALISI Le possibili aree di esplorazione Per individuare soluzioni nuove, cioè quelle soluzioni che le normali prassi di lavoro nei punti

Dettagli

ANALISI COSTI-BENEFICI

ANALISI COSTI-BENEFICI ANALISI COSTI-BENEFICI ANALISI COSTI BENEFICI Fondamento dell ANALISI COSTI BENEFICI è l idea che un progetto o una politica possono essere considerati validi dal punto di vista della società se i benefici

Dettagli

Modello dei controlli di secondo e terzo livello

Modello dei controlli di secondo e terzo livello Modello dei controlli di secondo e terzo livello Vers def 24/4/2012_CLEN INDICE PREMESSA... 2 STRUTTURA DEL DOCUMENTO... 3 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI CONTROLLO... 3 RUOLI E RESPONSABILITA DELLE FUNZIONI

Dettagli

I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive

I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive Padova, 7 dicembre 2010 I programmi di screening mammografico in Italia e nel Veneto: criticità e prospettive Manuel Zorzi Istituto Oncologico Veneto IRCCS Registro Tumori del Veneto Estensione dello screening

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

SOCIETA ITALIANA DI FARMACIA OSPEDALIERA E DEI SERVIZI FARMACEUTICI DELLE AZIENDE SANITARIE

SOCIETA ITALIANA DI FARMACIA OSPEDALIERA E DEI SERVIZI FARMACEUTICI DELLE AZIENDE SANITARIE Corso residenziale di aggiornamento a cura del Laboratorio HTA della SIFO HTA PER LA VALUTAZIONE DEI FARMACI Codice 313-122539 Verona, c/o Centro Culturale Marani 8 maggio 2015 Con il patrocinio di Sihta

Dettagli

PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione:

PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione: PASSI e l adesione ai programmi di prevenzione: vaccinazioni e screening oncologici salute percepita e consigli dei sanitari Franca Mazzoli Marradi Coordinamento Regionale PASSI Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

Il processo di pianificazione e controllo

Il processo di pianificazione e controllo CONTROLLO METODI LA GESTIONE DI UN SISTEMA RETRIBUTIVO MERITOCRATICO PER LA CRESCITA INTERNA di Alberto Fochi Mario Fochi e Associati S.a.S., Torino 28 Il processo di pianificazione e controllo deve riuscire

Dettagli

Confronto di percorsi di diagnosi e trattamento tra Italia e USA

Confronto di percorsi di diagnosi e trattamento tra Italia e USA Confronto di percorsi di diagnosi e trattamento tra Italia e USA Anna Gigli Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS-CNR) Seminario L impatto dei tumori sui sistemi sanitari:

Dettagli

E possibile applicare la metodologia dello Studio Impact al colon retto?

E possibile applicare la metodologia dello Studio Impact al colon retto? Gruppo Italiano Screening Colorettale E possibile applicare la metodologia dello Studio Impact al colon retto? Dott. Fabio Falcini Registro Tumori della Romagna Napoli - 11 dicembre 2006 1 Lo Studio Impact:

Dettagli

Il sistema di misurazione e valutazione della performance di Éupolis Lombardia

Il sistema di misurazione e valutazione della performance di Éupolis Lombardia Il sistema di misurazione e valutazione della performance di Éupolis Lombardia Report a cura del Nucleo di Valutazione delle Prestazioni Dirigenziali Settembre 2014 1 Premessa Il Report Il sistema di misurazione

Dettagli

Diagnosi precoce individuale o screening opportunistico. Livia Giordano, CPO Piemonte - Torino

Diagnosi precoce individuale o screening opportunistico. Livia Giordano, CPO Piemonte - Torino Diagnosi precoce individuale o screening opportunistico Livia Giordano, CPO Piemonte - Torino 1 OPPORTUNISTICO: SCREENING ORGANIZZATO: programma con obiettivi dichiarati, in genere proposto da un istituzione,

Dettagli

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati

La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati La gestione del rischio clinico nell Organizzazione Sanitaria: Approcci, modalità, strumenti e risultati Il caso della Azienda Sanitaria della Valle d Aosta A cura di Clemente Ponzetti, Massimo Farina

Dettagli

Lo screening mammografico una revisione sui dati di letteratura

Lo screening mammografico una revisione sui dati di letteratura Lo screening mammografico una revisione sui dati di letteratura Cos è uno screening Strategia di indagini diagnostiche generalizzate, utilizzate per identificare una malattia in una popolazione standard

Dettagli

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE Allegato 2 PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 1) Regione: Regione Autonoma della Sardegna 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

NECESSITA E FINALITA DELLA VALUTAZIONE

NECESSITA E FINALITA DELLA VALUTAZIONE NECESSITA E FINALITA DELLA VALUTAZIONE Crescita degli eventi e loro complessità determinano la necessità di valutare il valore reale di un evento sia a valle che a monte Vuoto cognitivo facendo riferimento

Dettagli

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE

PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE PROGRAMMA 1 RIDUZIONE DELLE DISPARITÀ NELL ACCESSO DEI PAZIENTI AI MEZZI DIAGNOSTICI E ALLE TERAPIE ex. Art. 3 Rete solidale e collaborazioni internazionali del DM del 21 luglio 2006 Programma straordinario

Dettagli

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Comitato SGQ Comitato Ambiente Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Mercoledì, 23 febbraio 2005 - Palazzo FAST (Aula Morandi) Piazzale Morandi, 2 - Milano E' una

Dettagli

Appropriatezza e Costi. Emilio Di Giulio Ferrara 2011

Appropriatezza e Costi. Emilio Di Giulio Ferrara 2011 Appropriatezza e Costi Emilio Di Giulio Ferrara 2011 Il servizio sanitario migliore del mondo non è quello che offre tutto a tutti, ma quello che determina quanto la società vuole spendere per la salute

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO Corso Bramante, 88 LABORATORIO ANALISI SCREENING DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI

AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO Corso Bramante, 88 LABORATORIO ANALISI SCREENING DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA SAN GIOVANNI BATTISTA DI TORINO Corso Bramante, 88 LABORATORIO ANALISI SCREENING DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI PREVENZIONE SECONDARIA DEI TUMORI Dr. Fabrizio Gili M2PK Uno

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

LA SURROGA FACILE (Guida n.2)

LA SURROGA FACILE (Guida n.2) LA SURROGA FACILE (Guida n.2) KreditOnline Mediazione Creditizia Srl Iscrizione Oam M301 - Ivass E000585138 P.Iva 10471761006 Sede Legale: Via F. S. Correra, 11-80135 Napoli Sede Op.: Prima Trav. Paolo

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO

LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LINEE DI INDIRIZZO PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO NELLE AZIENDE SANITARIE Le presenti linee di indirizzo regionali per la gestione del rischio clinico nelle Aziende Ospedaliere e nelle Aziende Unità

Dettagli

REGIONE LAZIO. OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE

REGIONE LAZIO. OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE DGR 729 del 4 agosto 2005-08-29 REGIONE LAZIO OGGETTO: Piano regionale della prevenzione 2005 2007 Anno 2005 LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore alla Sanità; VISTO lo Statuto della Regione Lazio;

Dettagli

Percorso raccomandato:

Percorso raccomandato: Percorso raccomandato: 1) Ottenere una diagnosi accurata. 2) Crescere il paziente come un bambino o una bambina (il consiglio dei medici è di grande aiuto in questa fase). 3) Ottenere informazioni dettagliate

Dettagli

LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica

LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica LA VACCINAZIONE CONTRO IL PAPILLOMAVIRUS UMANO (HPV) S.S. Pediatria Territoriale Servizio di Medicina Scolastica LO SCREENING Uno dei principali obiettivi della medicina è diagnosticare una malattia il

Dettagli

AGGEI TWO 2 Campus Nazionale AGGEI 6-8 giugno, Imola

AGGEI TWO 2 Campus Nazionale AGGEI 6-8 giugno, Imola AGGEI TWO 2 Campus Nazionale AGGEI 6-8 giugno, Imola FOLLOW-UP NELLE PATOLOGIE NEOPLASTICHE DEL COLON Felice Cosentino PRINCIPALI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI J Bond, Polyp Guideline, The Am J of Gastroent.,

Dettagli