SINTESI DEL PROGETTO EDUCATIVO dell ASILO NIDO Umberto e Margherita

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1 SINTESI DEL PROGETTO EDUCATIVO dell ASILO NIDO Umberto e Margherita

2 1) CONTESTUALIZZAZIONE La concezione del Nido come servizio per il territorio implica la necessità di spazi quanto più possibile accessibili, dotati di una serie di caratteristiche strutturali di difficile reperimento, specie nella nostra realtà cittadina. Oltre ai requisiti strutturali previsti dalla normativa, infatti, vanno tenuti presenti aspetti quanto mai importanti nell organizzazione della vita del nido: un Nido che voglia porre al centro le attività con i bambini e i rapporti con le famiglie deve necessariamente essere ospitato in un contesto strutturale che renda possibile ed operante tale centralità. Questo aspetto rende il nido Umberto e Margherita una felice eccezione nel panorama dell offerta privata relativamente agli Asili Nido e ai centri infanzia della nostra città: è infatti facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e l automobile, ed è ubicato nel centro di Sestri Ponente. La struttura dispone inoltre di due giardini, ampi e attrezzati con giochi e pavimentazione anti-trauma, per consentire ai piccoli di stare ogni giorno anche un po di tempo all aria aperta. Inoltre, le vicende storico-politiche che negli ultimi anni hanno interessato il nostro paese hanno ulteriormente accentuato le difficoltà di molte famiglie, in particolare di questo quartiere, nel sostenere una spesa come quella richiesta dalle strutture private; si registra infatti negli ultimi anni un decremento nel numero degli iscritti e una maggiore dispersione dei bimbi frequentanti in corso d anno: le motivazioni sono quasi sempre legate a situazioni lavorative precarie delle famiglie. 2) FINALITA L attuale Asilo Nido Umberto e Margherita nasce nel settembre 2006 a seguito del piano di ristrutturazione generale dell antico Asilo Infantile, sorto nel 1858 per volere del Re Vittorio Emanuele e su decreto del Conte Camillo Benso di Cavour. L istituzione scolastica, tradizionalmente solo scuola materna paritaria, dagli anni 80 versava in condizioni finanziare sempre più difficili, sino al rischio di chiusura definitiva e ai conseguenti commissariamenti regionali succedutisi negli anni Un azione politica congiunta che ha visto la collaborazione di Regione, Provincia, Comune di Genova e Consorzio CRESS ha permesso il cambio di gestione e la completa ristrutturazione anche amministrativa dell istituzione scolastica. In particolare il Consorzio CRESS, che ha poi assegnato la gestione diretta del servizio alla cooperativa CSTA. Anche grazie al finanziamento nazionale della Legge per l apertura degli Asili Nido Interaziendali, il CRESS ha potuto realizzare al piano primo della struttura il più grande asilo nido interaziendale della Regione, coinvolgendo la Marconi-Ericsson quale partner aziendale. La struttura ospita, dal settembre 2006 quando è stata ufficialmente aperta al pubblico, circa 50 bambini di età compresa tra il 3 mesi ai 3 anni. La vocazione del nido Umberto e Margherita è, sin dalla sua apertura, quella di essere un luogo non di semplice custodia ma di cura e di attenzione, di rispetto per la crescita del bambino, dove il percorso educativo iniziato in famiglia possa arricchirsi di nuove occasioni di sviluppo e di momenti significativi. L importanza del rapporto con la famiglia nasce dalla consapevolezza che, indipendentemente dalla quantità di tempo che il bambino trascorre al nido, egli continua a rimanere avvolto dal suo ambiente familiare e, anzi, principalmente da questo ambiente trae le sue esperienze emotive fondamentali. La centralità del bambino si gioca prima di tutto nella consapevolezza che egli è (e non deve diventare ) un individuo competente, capace di guidare l adulto verso le modalità educative più adatte a lui, capace di proporre e non solo di ricevere input relazionali ed educativi, in grado quindi di condividere un percorso che lo arricchisca e lo stimoli nella misura in cui riesce a sentirlo come proprio. Queste le nostre finalità e le premesse teoriche di riferimento del nostro asilo nido. L obiettivo, che stiamo realizzando quotidianamente, è quello di dare vita ad un luogo di affettività e accoglienza tangibili, dove ogni bambino possa trovare una sua dimensione di socializzazione, uno spazio in cui far crescere idee, giochi, incontri ed esperienze in cui tutti possano riconoscersi. Un luogo, quindi, che tutti i soggetti coinvolti bambini, famiglie ed educatori possano realmente sentire come proprio.

3 3) PIANO DI ORGANIZZAZIONE RELATIVO ALLE SEZIONI Il criterio che riteniamo più opportuno adottare, data la necessità di organizzare gruppi omogenei di bambini, è quello legato al livello di sviluppo motorio, e quindi al livello di autonomia raggiunto dal bambino. In linea generale, la divisione in gruppi de la Cicala si configura come segue: - PICCOLI 3-16/18 mesi ca. - GRANDI 16/18-36 mesi ca. Ci sembra importante esprimere qui due considerazioni. Anche la migliore e più consolidata modalità di organizzazione dei gruppi deve tener presente la necessità di scambi tra i gruppi stessi (continuità orizzontale). I bimbi più grandi tra i PICCOLI, che iniziano a muoversi autonomamente, traggono ottimi stimoli dalla vicinanza con i GRANDI, i bimbi tra i 18 e i 36 mesi, sia a livello linguistico che motorio. A loro volta i GRANDI, trascorrendo un po di tempo ogni giorno anche con i bambini più piccoli possono incrementare le loro competenze a livello di cooperazione sociale. Non va poi trascurata l importanza di tali scambi per le educatrici, che hanno così l occasione di confrontarsi con altre modalità di comportamento educativo e di verificare il proprio controllo emotivo in situazioni diverse. Resta imprescindibile poi la valutazione di alcuni elementi forniti dal bambino stesso, che non di rado preferisce un gruppo diverso da quello a cui andrebbe assegnato, specie in fase di inserimento. In quel caso non ha senso forzare il suo adattamento ad una situazione prestabilita mentre conviene cercare soluzioni diverse in grado di evitare al bambino inutili disagi. Il criterio di fondo, pertanto, resta quello dell ascolto dei bisogni infantili e della disponibilità a fornire stimoli al bambino nelle sua ricerca autonoma di soddisfazione e risoluzione dei problemi. La giornata tipo segue orientativamente questo schema: ca. Accoglienza e colazione 9.20 ca. Merenda di mezza mattina ca. Attività in gruppo secondo programmazione/ sonnellino per i più piccoli Cambi e lavaggio manine Entrata dei part-time pomeridiani ca. Pasto ca. Cambi e preparazione al sonno Uscita dei part-time mattinali mentre gli altri fanno attività di relax ca. Riposino del pomeriggio e cambio ca. Merenda Attività di gioco libero o strutturato secondo programmazione Uscita Prolungamento (facoltativo) Ovviamente tale schema di routine quotidiana assume notevoli variazioni per i PICCOLI, i quali hanno ancora la giornata scandita dal ritmo dei pasti e che solitamente fanno un riposino anche durante la mattinata. 4) PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA Ogni anno l équipe educativa propone ai bambini e alle loro famiglie un tema conduttore che durante tutto l anno accompagna le attività che si svolgono in asilo.

4 In generale le attività proposte possono comunque essere così differenziate. PICCOLI: nell angolo del gioco, dove i lattanti trascorrono la gran parte del tempo, ci sono giocattoli di gomma (lavabili in lavatrice) facilmente afferrabili, nonché giochi con stimoli mobili, colorati e sonori che sviluppano le capacità di discriminazione sensoriale dei piccoli. Sempre in un apposita zona morbida, i piccoli devono poter trascorrere ogni giorno un po di tempo in posizione prona per rafforzare la loro muscolatura e per stimolare l esplorazione visiva dello spazio. Dai 6 mesi, inoltre, possono disporre di poltroncine e spazi sicuri nei quali esercitarsi a gattonare e i più grandi a stare in piedi e camminare. I più grandi di questo gruppo possono giocare con giocattoli che assecondino i loro interessi (spingere e trascinare oggetti, mettere dentro e fuori da una scatola, etc,) nonché attuare giochi di imitazione che li stimolino alla socializzazione con i coetanei oltre che con gli adulti. SEMI-DIVEZZI e GRANDI: a questa età i bambini si interessano specialmente ad attività di spostamento: giochi di spinta e trascinamento, di costruzione e di inscatolamento, etc. Si introducono anche le prime attività espressive, specie di tipo musicale, da affiancare a quelle motorie che saranno arricchite di percorsi sensoriali e psicomotori. Alle prime attività grafico-pittoriche si avvicinerà la manipolazione, che sviluppa le competenze manuali e sensoriali e aiuta i bambini a socializzare, negoziare e confrontarsi con i coetanei. Le proposte precedenti si fanno più ricche e complesse, per stimolare l autonomia individuale, il perfezionamento delle competenze e l affinamento del livello di comunicazione linguistica e sociale in genere. Riassumiamo ora brevemente le attività proposte ai due gruppi suddividendole per tipologia: ATTIVITA ESPRESSIVE Educazione pittorica e manipolativa: è importante fare precedere all introduzione di questa area di attività alcune esperienze legate alla consapevolezza del proprio schema corporeo. Ad esempio, contornare e poi colorare la sagoma del corpo su un foglio grande dove i bambini si sdraiano a turno. La manipolazione di pongo, creta, sabbia e acqua (in giardino o in bagno) deve prevedere una grande libertà di sperimentazione autonoma del materiale da parte dei bambini. Animazione e movimento: di notevole importanza, la drammatizzazione e il travestimento (gioco dei ruoli) aiutano il bambino a completare la propria percezione del Sé, a differenziarsi dagli altri e quindi a diventare più autonomo. I giochi di imitazione (mestieri, negozio ma anche animali) sviluppano la socializzazione e la capacità di negoziazione tra i coetanei. I giochi musicali e ritmici in genere affiancano lo sviluppo della percezione e dell autonomia del proprio corpo da parte del bambino che trova piacevole vedere scanditi i vari momenti della giornata (gioco motorio, relax, pasto, etc.) da una musica particolarmente vivace, rilassante, etc. ATTIVITA COGNITIVE Educazione linguistica: attraverso tutte le attività che comportano o stimolano lo scambio verbale (sia con le educatrici che tra i bambini stessi), essi sviluppano e incrementano le loro competenze linguistiche. Fanno parte di questa categoria di attività la narrazione di storie, i giochi verbali, la descrizione di oggetti e del loro uso, le ombre cinesi commentate, le marionette, etc. Educazione logico-matematica: è assai importante introdurre sin dai primi mesi i concetti logico matematici nel bambino: dal graduale riscontro di uguaglianze e differenze alla classificazione e seriazione, alla semplice comparazione, all uso dei blocchi logici, etc. LE USCITE Oltre alla possibilità di giocare e fare esperienze di socializzazione all aperto, utilizzando il giardino attrezzato, la programmazione prevede anche alcune occasioni di uscita all esterno. Molto importante è infatti, accanto all offerta delle attività interne, prevedere delle uscite nel quartiere. Gruppi ridotti di bambini, accompagnati dalle educatrici, possono andare a visitare negozi, mercati ortofrutticoli, laboratori e altri luoghi sociali del quartiere e della città in genere, per evitare che il Nido diventi un luogo chiuso di esperienze limitate ai piccoli, proponendo una serie di modelli relazionali troppo limitata e chiusa.

5 Al contrario, le uscite consentono ai bambini di sperimentare nuove forme di socializzazione, specie se le educatrici stimolano la comunicazione con le persone che si possono incontrano. Parallelamente, questo genere di iniziative consente al Nido di diventare un luogo realmente aperto, inserito cioè in un contesto sociale con il quale si confronta, permettendo ai bambini di diventare in qualche modo cittadini e alla comunità del territorio di vivere la presenza del Nido come una risorsa del quartiere. Molto interessante sarà poi proporre e riproporre ai bambini ciò che hanno visto e imparato all esterno attraverso attività di tipo espressivo. 5) PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE Ogni anno vengono proposte ai genitori dei momenti di partecipazione alla vita del nido. Questi momenti si differenziano tra momenti di gruppo come gli incontri con i professionisti che collaborano con la struttura e momenti in cui le famiglie si rapportano con le educatrici e la coordinatrice singolarmente. Primo fra tutti è il momento dell inserimento al nido dei bambini. L INSERIMENTO Al momento dell ammissione al Nido, l educatrice di riferimento compila assieme ai genitori una scheda informativa estremamente importante per comprendere: - la situazione sanitaria (vaccinazioni, eventuali allergie e/o malattie, dieta alimentare, familiarità con disturbi di vario genere, etc.); - l ambiente familiare in cui il bimbo vive e ha vissuto fino ad ora (genitori, fratelli, presenza di nonni, eventuale separazione dei genitori, etc.). Una volta espletate queste importanti formalità pratiche, condotte per altro nella maniera più colloquiale e meno formale possibile, si illustra al genitore la programmazione generale e le attività previste per il mese in corso. Grande importanza, in questa fase, ha l atteggiamento di ascolto che occorre avere nei confronti del genitore: bisogna infatti comprendere, già in questa fase che precede l inserimento vero e proprio del bambino, quali siano le reali aspettative della famiglia, quali le inevitabili ansie e preoccupazioni legate all affidamento del bimbo al Nido, così da aiutarlo a chiarire i propri dubbi per poter conquistare la fiducia minimale tanto importante per un buon inserimento del bambino stesso. La riuscita dell inserimento, infatti, dipende dall atteggiamento della famiglia nei confronti della struttura e dell equipe educativa: per questo è necessario e fondamentale costruire e strutturare spazi e situazioni che possono migliorare la conoscenza e la familiarità tra questi due mondi. Sempre in questa direzione va la scelta programmatica di affidare ciascun inserimento ad una educatrice, detta educatrice di riferimento : costei ha il compito di prendere in carico la delicata fase dell inserimento, stabilendo con la famiglia prima ancora che con il bambino stesso un rapporto quanto più possibile sereno, rilassato e di fiducia reciproca, anche attraverso il colloquio iniziale vissuto come un primo approccio tra educatrice e famiglia ove reperire informazioni preziose sulla routine dei bambini e gettare le basi del suddetto rapporto di fiducia e collaborazione. Di norma si chiede al genitore che intende fare l inserimento di essere a disposizione per almeno due settimane. La fase dell inserimento partecipato da parte dell adulto al Nido getta le basi della collaborazione attiva tra famiglia ed équipe, oltre a ridurre l ansia e la preoccupazione del genitore, infatti, la sua partecipazione alla vita del Nido, se condotta in maniera da coinvolgere tutti i bambini, responsabilizza il genitore verso la gestione del Nido stesso, creando le basi di quella continuità educativa che permetterà al bambino di sentirsi a proprio agio, perché riconoscerà nella famiglia e nel Nido modelli educativi analoghi e omogenei. I COLLOQUI INDIVIDUALI Durante l anno scolastico, le educatrici incontrano i genitori in colloqui individuali almeno due volte (a conclusione dell inserimento e dell anno scolastico e comunque in ogni occasione si ritenga necessario).

6 In queste occasioni le educatrici invitano le famiglie a confrontarsi sul percorso dei bambini al nido, su eventuali problematiche riscontrate e ad utilizzare questo momento per portare avanti un lavoro di collaborazione e continuità tra nido e famiglia. Durante l incontro viene stilato un verbale (in allegato) all interno del quale vengono appuntati gli obiettivi che nido e famiglia si impegnano a perseguire. ASSEMBLEE DEI GENITORI Le famiglie vengono invitate anche a partecipare a momenti collettivi: all inizio dell anno, durante il quale l équipe educativa si presenta ufficialmente alle famiglie e presenta la programmazione dell anno che sta per iniziare, comprensiva di tutte le iniziative che verranno proposte (feste, gite, attività, ecc.). FESTE ED USCITE DIDATTICHE Le famiglie vengono anche invitate alle feste e alle gite organizzate all interno della programmazione delle attività, per condividere momenti di vita al nido con i propri figli. Tra le occasioni principali: la festa dei nonni, la festa di Natale, le feste della mamma e del papà, la festa di fine anno e le gite. In questi momenti i genitori vengono invitati per giocare, fare merenda o pranzare con i bambini, al fine di condividere esperienze in grado di coniugare nel bambino l ambiente famiglia e l ambiente asilo. Per quanto riguarda le gite, la struttura offre la possibilità di partecipare ad uscite didattiche all interno del contesto cittadino. INCONTRI CON SPECIALISTI La nostra struttura offre poi la possibilità di creare momenti di confronto tra gruppi di genitori con specialisti come la psicologa e il pediatra di struttura che propongono incontri a tema inerenti argomenti educativi di interesse collettivo. IL PEDIATRA Insieme all equipe educative una figura molto importante per i piccoli ospiti ma anche per le famiglie è quella del nostro Pediatra, presente in struttura due volte al mese e disponibile per ogni emergenza ogni qualvolta lo si richieda. Durante l inserimento le famiglie compilano insieme al Pediatra la scheda sanitaria del bambino (in allegato). Il pediatra incontra poi anche collettivamente le famiglie durante la riunione di inizio anno, dove ricorda a tutti l importanza del rispetto delle regole igienico-sanitarie di base e risponde a domande riguardanti la salute dei bambini e la gestione di questa da parte dei genitori (spesso neo-genitori che necessitano di conferme e rassicurazioni).

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