Anno di fondazione 1984 anno ventunesimo

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1 Direttore Responsabile: Antonio Tripodina Coordinamento Redazionale: Emanuela Amadei Segreteria di redazione: LARC - C.so Venezia, TORINO Tel Fax Anno di fondazione 1984 anno ventunesimo Tutti i diritti riservati Reg. presso Trib. Torino n 5468 del 22/12/2000 Stampa F.lli Scaravaglio s.r.l. - Torino gruppo - numero 3 Ottobre Periodico di divulgazione medica realizzato in collaborazione con il gruppo LARC - LAMBDA Diffusione copie Distribuzione gratuita. BUONA SANITÀ A TORINO, ATTRAVERSO ARTE E MEDICINA Nelle sale riservate alla Galleria d Arte della libreria Fogola, in piazza Carlo Felice a Torino, la sera del 31 maggio è stato egregiamente presentato il libro Buona sanità - storia di un ospedale del Dott. Francesco Scaroina, primario di Medicina Interna dell Ospedale Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco, con introduzione a cura del Dott. Giulio Fornero e postfazione del Dott. Walter Arossa, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Sanitario dell ASL 4. In un viaggio attraverso eccellenti opere d arte pittorica, raffiguranti momenti salienti della storia dell assistenza medica ai pazienti, è stata illustrata la nascita e lo sviluppo dell Ospedale Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco. Inizialmente centrata sul rapporto umano tra medico e malato, la Medicina ha avuto nel tempo uno sviluppo scientifico e tecnologico che ha reso sempre più complesso e frammentato questo rapporto. Oggi, accanto alla possibilità di usare strumentazioni d avanguardia, ci si pone come obiettivo la comprensione e la gestione dei sistemi in cui il malato è inserito, e coi quali quotidianamente interagisce: famiglia e istituzioni sociali. Inserendo il rapporto tra medico e malato in un sistema più ampio, la cura del sintomo e la cura del malato si accompagnano, nel rispetto dei rapporti umani e con l aiuto della ricerca scientifica. In questa testimonianza dell impegno assistenziale che l Ospedale Torino Nord Emergenza San Giovanni Bosco ha mantenuto nel tempo, il Gruppo LARC, in quanto struttura accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale, è stato citato come componente della futura rete di centri ambulatoriali pubblici e privati. La Redazione IN QUESTO NUMERO BUONA SANITÀ A TORINO, ATTRAVERSO ARTE E MEDICINA PAGINA 1 UNA FOTOGRAFIA SOTTO LA PELLE PREVENIRE IL MELANOMA CON LA DERMATOSCOPIA DIGITALE COMPUTERIZZATA PAGINA 2-3 SOFFI CARDIACI PAGINA 4 LA POSTA DEL MONITORE PAGINA 6-7 segnatura.pmd 1

2 2 DERMATOLOGIA UNA FOTOGRAFIA SOTTO LA PELLE PREVENIRE IL MELANOMA CON LA DERMATOSCOPIA DIGITALE COMPUTERIZZATA La prevenzione è la miglior cura! Il melanoma è un tumore maligno della pelle che può insorgere su di un neo preesistente o su cute sana. Negli ultimi anni si è registrato un aumento di incidenza di quest aggressivo tumore della pelle. Statistiche americane indicano come il rischio di sviluppare un melanoma sia passato da un caso su 1500 persone per i nati nel 1930, a un caso su 84 per quelli nati in questi ultimi anni. Anche l incidenza della mortalità è purtroppo aumentata drasticamente, raddoppiando negli ultimi 35 anni. Infatti nonostante i progressi ottenuti nell immuno-chemioterapia, quando il melanoma è diagnosticato tardi la mortalità resta elevata. La prognosi dipende soprattutto dallo spessore del tumore al momento della diagnosi. Più il melanoma è sottile (senza invasione degli strati profondi della pelle) maggiori sono le probabilità di sopravvivenza e anche di guarigione. La prevenzione ed il dermatologo hanno quindi un ruolo fondamentale nella strategia di lotta a questo tumore. Ricordiamo che il melanoma è un tumore visibile ad occhio nudo, tutti lo possono vedere, ma bisogna saperlo riconoscere! Osservare la propria pelle! L autoesame periodico dei nei, è sicuramente uno degli strumenti principali per individuare una lesione a rischio. In caso di dubbi è importante farsi controllare subito dallo Specialista Dermatologo. Come controllare un neo? Quando si controlla un neo o una lesione scura comparsa sulla pelle, bisogna valutarla ricordando le prime 5 lettere dell alfabeto: A B C D E A come ASIMMETRIA: la presenza di una forma irregolare, con una metà della lesione diversa dall altra, può deporre per un nevo atipico. B come BORDI: se i bordi sono irregolari, frastagliati, con aspetto a carta geografica la lesione deve essere valutata dallo specialista. C come COLORE: se il nevo presenta senta un colore molto scuro o non uniforme e/o sono comparse modificazioni (in chiaro, scuro, nero, rosso, bianco) anche minime, la lesione deve essere adeguatamente monitorizzata. D come DIMENSIONE: se il neo ha un diametro superiore ai 6 mm o se ha avuto una crescita di dimensioni negli ultimi mesi, dovete rivolgervi allo specialista. E come EVOLUZIONE PROGRES- SIVA: se il neo ha avuto una modifica dell aspetto iniziale (tende a crescere) e/o se in un punto diventa in rilievo e/o sanguina spontaneamente e senza traumi, la lesione deve essere controllata dal dermatologo. Chi sono i soggetti a rischio di melanoma? La prevenzione del melanoma riguarda ogni persona, ma alcuni soggetti devono essere seguiti con maggior attenzione. Sono considerati ad alto rischio di melanoma le persone che hanno le seguenti caratteristiche: Presenza in famiglia di uno o più casi di melanoma Storia personale positiva per melanoma Presenza di numerosi nei (maggiore è il numero dei nei, più alto è il rischio) Ripetute scottature solari subite in età pediatrica o nell adolescenza Presenza di nei congeniti di grandi dimensioni (diametro superiore ad 1 cm) segnatura.pmd 2

3 DERMATOLOGIA 3 La Dermatoscopia Digitale Computerizzata per la diagnosi precoce del melanoma Un grande passo avanti nella diagnosi precoce del melanoma è stato compiuto con l avvento di una nuova metodica d osservazione chiamata dermatoscopia. È una tecnica diagnostica atraumatica e priva di rischi per il paziente. Attraverso un microscopio ottico di superficie ad alta risoluzione, si ottengono immagini di lesioni pigmentate cutanee. Allo stato attuale delle conoscenze la dermatoscopia, se usata correttamente, aumenta del 30% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla visita clinica. Il Videodermatoscopio digitale utilizza una videocamera che permette di riportare su di un monitor a colori l immagine clinica e dermoscopica dei nei. Le immagini dermatoscopiche delle lesioni neviche atipiche possono essere trasmesse ad un computer, analizzate e memorizzate mediante i moderni software di gestione e archiviazione dell immagine. Di una stessa lesione pigmentata, qualora non venga asportata, sarà così possibile confrontare le immagini raccolte in controlli successivi, seguirne l evoluzione nel tempo, in modo da poterne apprezzare ogni minimo cambiamento. Con quale accuratezza si può fare diagnosi con questa nuova strumentazione? La dermatoscopia digitale computerizzata rappresenta attualmente per il dermatologo esperto la tecnologia più avanzata per la diagnosi precoce del melanoma. Un esaminatore esperto riuscirà ad interpretare gli aspetti morfologici, a volte estremamente complessi, visibili con questa metodica ed individuare i melanomi in fase iniziale. Tuttavia bisogna ricordare che la diagnosi certa può basarsi solo sul riscontro istopatologico. Pertanto bisogna anche affrontare di buon grado il consiglio del dermatologo di asportare le lesioni a suo giudizio dubbie. Non dimenticate che la tempestiva asportazione chirurgica di una lesione sospetta può salvare la vita! Dott. Marco Guida Specialista in Dermatologia INFORMAZIONI IMPORTANTI NUOVE ESENZIONI PER REDDITO DAL 01/09/2005 Come da nuove disposizioni regionali, a partire dal, 01/09/2005 il paziente potrà usufruire dell esenzione per reddito (e quindi non pagare il ticket) solo ed esclusivamente se appartenente ad una delle categorie qui di seguito segnalate. Il paziente che ritiene di avere diritto all esenzione per reddito, al momento dell accettazione dovrà firmare in duplice copia l autocertificazione: CONSAPEVOLE DELLE SANZIONI PREVISTE IN CASO DI DICHIARAZIONI NON VERITIERE AI SENSI DELL ART. 75 E 76 DEL DPR 445 DEL 28/12/2000 DICHIARO DI AVERE DIRITTO ALL ESENZIONE COME SOTTOSCRITTO AL MOMENTO DELL ACCETTAZIONE E01 E02 E03 E03 Cittadini sotto i 6 anni di età o di età superiore ai 65 anni appartenenti ad un nucleo familiare con redditi per l anno precedente fino a Disoccupati (solo coloro che hanno perso una precedente occupazione) e loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con redditi complessivi per l anno precedente inferiore a 8.263,31 aumentati a ,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 per ogni figlio a carico Titolari di pensione sociale e loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con redditi complessivi per l anno precedente inferiore a 8.263,31 aumentati a ,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 per ogni figlio a carico Titolari di pensioni minime, di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con redditi complessivi per l anno precedente inferiore a 8.263,31 aumentati a ,05 in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 per ogni figlio a carico NB: La dichiarazione firmata al momento dell accettazione non potrà essere modificata segnatura.pmd 3

4 4 CARDIOLOGIA SOFFI CARDIACI INNOCENTI Il reperto ascoltatorio di un rumore di soffio aggiunto ai normali toni cardiaci non ha necessariamente un significato patologico. Con relativa frequenza in bambini od in adolescenti si ascoltano soffi sistolici da ejezione che alla visita medica possono essere causa di dubbi diagnostici (in questa nota non è presa in considerazione la semeiotica neonatale). Soprattutto nei vecchi testi di medicina sono riportati con sinonimi come soffi benigni, inorganici, dolci, fisiologici. I soffi cardiaci che non sono espressione di una patologia pare corretto chiamarli con quell appellativo che piace tanto ai genitori: innocenti, seguendo la definizione introdotta dagli Autori anglosassoni INNO- CENT MURMURS, che correttamente esprime la diagnosi e la prognosi di un reperto destinato a scomparire. Si possono ascoltare soprattutto fino ai 7 anni di età e talvolta anche nella adolescenza per quanto in questo periodo la diagnosi alla visita presenta maggiori difficoltà. Sono presenti nell area di ascoltazione polmonare in corrispondenza del 2 spazio intercostale di sinistra, raramente in altre sedi il 3 spazio intercostale, la fossa sopraclaveare o l apice del cuore. Sono di breve durata occupando parzialmente la piccola pausa cardiaca o sistole, con tonalità relativamente alta ed intensità modesta. Vanno distinti dai soffi definiti funzionali che si riscontrano in tutte le età caratterizzati da uno stato circolatorio ipercinetico con secondario aumento della velocità di flusso sanguigno e valvole cardiache normali e si osservano in condizioni fisiologiche come la gravidanza od in patologie tra cui si possono ricordare stati febbrili, importanti anemie, ipertiroidismi per citare solo alcune situazioni di frequente ri- scontro. Bisogna anche tenere in considerazione che possono originare in sedi extracardiache come per fremiti trasmessi dall arteria sopraclaveare. Una diagnosi corretta di questi soffi riveste grande importanza tenendo presente che sono l indicazione più frequente per cui n bambino viene inviato dal cardiologo. Nel diagnostico differenziale un soffio ritenuto innocente può erroneamente essere scambiato in particolare con il reperto di una comunicazione inter striale di piccole dimensioni, di un forame ovale pervio o di una aorta bicuspide. L attendibilità diagnostica dipende dall esperienza del sanitario che diventa un bene sempre più prezioso da quando con molta frequenza si completa la visita con esami specialistici. L esame elettrocardiografico in questo contesto può essere ritenuto inutile, la fonocardiografia è in disuso con l avvento degli ultrasuoni. Ed è proprio l esame ecocardiografico doppler che deve essere ritenuto il GOLD STANDARD in ogni incertezza diagnostica. Proprio a questa metodica si deve ricorrere se, soprattutto in un bambino già un po grandicello, si ha qualche dubbio che deve essere risolto. Prof. Marco Abrate Specialista in Cardiologia Direttore Sanitario Poliambulatorio LARC segnatura.pmd 4

5 INCONTRI 5 INCONTRI CON IL SU ARGOMENTI DI MEDICINA PRATICA OTTOBRE GENNAIO 2006 Sabato 8 ottobre 2005 OBESITÀ: PROBLEMATICHE PSICOLOGICHE E TRATTAMENTO CON L IPNOSI Relatore: Dr. Aldo Nagar - Medico Psicoterapeuta Sabato 22 ottobre 2005 L IMPORTANZA DELL ATTIVITÀ FISICA NELLA TERZA ETÀ Relatore: Dr. Giorgio Belli - Specialista in Fisiatria Sabato 5 novembre 2005 INCONTINENZA URINARIA: DIAGNOSI E TRATTAMENTO Relatore: Dr. Giacomo Vigliercio - Specialista in Urologia Sabato 19 novembre 2005 NEI E MELANOMI (tra vecchi miti e nuove realtà) Relatore: Dr. Marco Guida - Specialista in Dermatologia Sabato 3 dicembre 2005 GASTROENTEROLOGIA: LE MALATTIE DELL ESOFAGO Relatore: Dr. Marco Daperno - Specialista in Gastroenterologia Sabato 17 dicembre 2005 DOLORI TENDINEI E PARA - ARTICOLARI: QUANDO È CONSIGLIATA LA TERAPIA CON ONDE D URTO Relatore: Dr. Guido Mottino - Specialista in Ortopedia Sabato 14 gennaio 2006 MENOPAUSA: COME SI MODIFICA L ORGANISMO UMANO NELLA DONNA Relatore: Dr. Samer Moghrabi - Specialisti in Ginecologia Gli incontri con la popolazione si svolgono presso la sala riunioni LARC - C.so Venezia, 10 - Torino INGRESSO LIBERO INCONTRI CON IL SU ARGOMENTI DI MEDICINA PRATICA OTTOBRE GENNAIO 2006 Sabato 15 ottobre 2005 LE VERTIGINI E I DISTURBI LABIRINTITICI: CAUSE, DIAGNOSI E POSSIBILITÀ TERAPEUTICHE Relatore: Prof. Ezio Abate - Specialista in Otorinolaringoiatria Sabato 21 gennaio 2006 LINFONODI: L INCUBO DELLE GHIANDOLE LINFATICHE INGROSSATE Relatore: Dr. Emilio Giovanelli - Specialista in Ematologia Sabato 4 febbraio 2006 CUORE: LA MALATTIA CORONARICA VISTA DAL PAZIENTE Relatore: Prof. Marco Abrate - Specialista in Cardiologia Gli incontri con la popolazione si svolgono presso la sala conferenze Riva Rocci Ordine dei Medici di Torino Via Caboto, 35 INGRESSO LIBERO PER INFORMAZIONI: CENTRO UNIFICATO Tel segnatura.pmd 5

6 6 La posta del Monitore 1 MANCANZA DI RESPIRO (Principalmente dopo i pasti, dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico sia con anestesia generale che spinale) La mancanza di respiro soprattutto dopo i pasti può essere imputata ad una distensione dello stomaco legata al cibo in esso introdotto che va a comprimere parzialmente il diaframma e quindi riduce l escursione della cavità toracica durante la massima inspirazione. Questo disturbo può essere ovviato somministrando al paziente prima del pasto un procinetico che favorisca lo svuotamento gastrico post - prandiale. Tutto ciò vale se il paziente è sano e senza patologie polmonari o cardiache che diversamente vanno indagate a fondo in quanto in questo caso la mancanza di respiro nel post - prandium può essere solo la spia di una patologia cardio - respiratoria. Le anestesie generali e spinali non hanno alcuna attinenza. Dr. Giacomo Mattalia Specialista in Chirurgia dell Apparato digerente ed Endoscopia Digestiva 2 IN PUNTA DI PIEDI Se il bambino cammina in punta dei piedi che problemi potrà avere e come si può fare per fargli perdere il vizio? La deambulazione sulla punta dei piedi si riscontra talora nei bambini. In genere si presenta solo saltuariamente. Come sempre, si tratta di escludere la presenza di patologie a carico del piede (per esempio equinismo in piede torto) e di patologie neurologiche ( per esempio paralisi spastica). Evidentemente per fare ciò è necessaria una accurata visita da parte dello specialista. Nel caso in questione, trattandosi di un bambino di tre anni e mezzo, credo che si possano escludere tali patologie, perchè sarebbero state già evidenziate dal collega Pediatra, accompagnandosi ad altri segni clinici. Bisogna perciò presumere che si tratti di un vizio, come lo definisce il lettor. Stando così le cose non sarebbe necessario fare nulla, sia perchè non esiste un metodo per evitare questo atteggiamento, sia perchè la cosa non può creare alcun problema al bambino salvo rendere più precario l equilibrio e più facili le cadute. Sarà il bambino stesso a riprendere la deambulazione normale autonomamente col passare del tempo. Dr. Guido Mottino Specialista in Ortopedia 3 CHERATITI VIRALI Che cosa sono le cheratiti virali? Le cheratiti sono infezioni della cornea e spesso sono la complicazione di una congiuntivite, vale a dire che mentre può esservi una congiuntivite senza cheratite, non sono possibili cheratiti infettive senza congiuntivite. In queste affezioni, dopo la copiosa lacrimazione, il sintomo predominante è il bruciore accompagnato da offuscamento visivo e fotofobia e, nei casi più intensi, anche do- lore vero e proprio; possono evolvere in ulcere profonde e ascessi corneali cui spesso segue una endoftalmite con ipopion. Generalmente si arriva a questi stadi a causa di infezioni o superinfezioni di agenti patogeni assai resistenti alla terapia come certi batteri (Pseudomonas, Proteus) o funghi (Candida, Actinomiceti). Le cheratiti virali sono legate soprattutto ai virus erpetici e agli adenovirus con quadri assai tipici. La cheratite erpetica si manifesta prevalentemente in giovani adulti frequentemente dopo la guarigione da malattie infettive o da raffreddamento: sembra che i malati siano portatori abituali del virus nella mucosa nasale, che faciliterebbe la localizzazione oculare a seguito della relativa lieve riduzione delle difese immunitarie in convalescenza. L Herpes labialis chiamato in causa può causare una tipica erosione dendritica o a carta geografica : sono assai superficiali e pertanto dolorose; successivamente si riscontrano edema stromale ed infiltrato sub epiteliale, che causano una certa diminuzione del dolore, ma anche un maggior offuscamento visivo. Se la fase acuta iniziale non si risolve, le lesioni evolvono verso la fase disciforme, che può essere riscontrata anche in infezioni da H. Zoster (solo il 5% dei casi). Tale quadro può regredire con una remissione quasi totale dei sintomi, soprattutto se si tratta del primo episodio, oppure evolvere verso una cicatrizzazione interstiziale con perdita più o meno marcata della trasparenza. L Adenovirus è l agente eziologico della cheratocongiuntivite epidemica: si diffonde per contatto interpersonale (abbracci e baci) o anche non mediato, attraverso l aria stessa, in segnatura.pmd 6

7 7 La posta del Monitore ambienti affollati (scuole, ospedali, ecc.), oppure mediato da oggetti (asciugamani, federe, fazzoletti) per cui sono importanti la contumacia e l estrema igiene. Provoca multiple erosioni epiteliali accompagnate da cremosi congiuntivale, fotofobia e forte lacrimazione con evoluzione verso infiltrati stromali che causano annebbiamento visivo se sono sull asse ottico, ma che generalmente regrediscono in 1-6 mesi. In entrambi i casi la terapia si avvale di antivirali topici (a volte anche sistemici) e antibiotici di copertura e colliri umettanti; i cortisonici non sempre sono indicati. Dr. Roberto Galli Specialista in Oculistica 4 STEVEN-JOHNSON Che cosé la sindrome di Steven-Johnson? sunzione di farmaci, anche se il suo meccanismo patogenico è ancora poco noto. Insorge mediamente sei/sette giorni dopo l assunzione del farmaco, ma il tempo di comparsa può variare da uno a ventotto giorni, a seconda del farmaco. Presenta, nei confronti dì tutte le altre reazioni avverse ai farmaci, un incidenza piuttosto bassa, che va da 1,2 a 6 casi per milioni di persone. Clinicamente è caratterizzata da lesioni analoghe a quelle dell eritema polimorfo, con eruzioni eritemato - vescicolose scarsamente pruriginose, che interessano quasi sempre anche le mucose congiuntivali e orali. I farmaci maggiormente chiamati in causa sono: i FANS (Salicilati, Pirazolici, lbuprofene, Sulindac, Paracetamolo); i Sulfamidici (Sulfoni, Sulfonamidi); gli Antiepilettici (Barbiturici, Carbamazepina, Idantoinici) e l Allopurinoio. La sindrome, in genere, ha un evoluzione benigna con guarigione completa a patto che si sospenda immediatamente il farmaco in questione; in alcuni casi però può evolvere verso la Sindrome di Lyell (necrolisi epi- Questa sindrome comprende manifestazioni che interessano la cute e le mucose, ma sovente esordisce con sintomi generali quali febbre, malessere, dolori articolari e muscolari. È strettamente legata all asdermica tossica) con notevole compromissione dello stato generale e pericolo di vita. La terapia consiste essenzialmente nel non utilizzare mai più il farmaco responsabile dopo averlo individuato. Non esistono dei Test in grado di evidenziare il farmaco colpevole. Ci si deve basare esclusivamente sui dati anamnestici che servono a conoscere la composizione dei farmaco implicato e ad evidenziare il rapporto temporale tra l assunzione del farmaco stesso e la comparsa dei sintomi. Dr.ssa Maria Teresa Gallesio Specialista in Allergologia Data... Per ulteriori informazioni compilare e spedire in busta chiusa affrancata a: Corso Venezia, TORINO Cognome e nome... o Azienda... Via...CAP... Città... Attenzione! Vi preghiamo di porre quesiti di ordine generale e non domande atte ad ottenere una terapia che comunque non può essere formulata senza una visita del diretto interessato. Desidero che venga trattato il seguente argomento Desidero ricevere la Carta dei Servizi del Poliambulatorio LARC Desidero ricevere la Carta dei Servizi del Poliambulatorio LAMBDA Autorizzo la Redazione de Il Monitore Medico al trattamento dei miei dati personali nel rispetto della legge 196/2003. In base all articolo 3 legge 196/2003 potrò avere accesso ai miei dati, chiederne la modifica o la cancellazione oppure oppormi al loro utilizzo su semplice richiesta a: Il Monitore Medico presso LARC C.so Venezia, Torino Firma... segnatura.pmd 7 06/10/2005, 15.45

8 GRUPPO LARC - LAMBDA poliambulatorio LARC Sede centrale Accreditati SSN LAMBDA LABORATORI PRIVATI DI ANALISI CLINICHE anche in convenzione con il SSN (i risultati dei più comuni esami di laboratorio sono consegnati in giornata) Direttore Sanitario: Prof. MARCO ABRATE TORINO C.so Duca degli Abruzzi, 56 Direttore Sanitario: Prof. MARCO ABRATE ECOGRAFIE - RADIOLOGIA DIAGNOSTICA DIGITALIZZATA RISONANZE MAGNETICHE TAC SPIRALE MULTISTRATO LITOTRISSIA EXTRA CORPOREA PER USO ORTOPEDICO anche in convenzione con il SSN LARC Sede distaccata Direttore Sanitario: Dott.ssa CATERINA CANELLI ESAMI STRUMENTALI anche in convenzione con il SSN RIABILITAZIONE AMBULATORIALE DEL CARDIOPATICO anche in convenzione con il SSN MEDICINA FISICA E RIABILITATIVA VISITE SPECIALISTICHE MEDICINA DELLO SPORT - MEDICINA DEL LAVORO Sede Centrale: C.so Venezia, TORINO Servizi per le aziende: Tel Fax Internet: Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e Numero Verde Cortesia: Sede distaccata: Via Sempione, 148/C TORINO ORARIO DI APERTURA: da lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore Sede distaccata per prelievi: Via Cavour, CIRIÈ Lambda gruppo Larc: C.so Duca degli Abruzzi, Torino Internet: ORARIO DI APERTURA: da lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore il sabato dalle ore 7.30 alle Sede distaccata per prelievi: Via Rieti, Grugliasco INFORMAZIONI PRENOTAZIONI CENTRO UNIFICATO Tel Fax I prelievi di sangue presso il punto di Grugliasco, via Rieti 30, si eseguono tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 10:00 Inserire in busta chiusa affrancata e spedire a: Spett.le c/o Poliambulatorio LARC Corso Venezia Torino CONSERVATE i numeri de potranno esservi utili per una futura consultazione Chi desidera copie de può ritirarle gratuitamente presso: LARC Poliambulatorio C.so Venezia, 10 Torino LARC Poliambulatorio C.so Sempione, 148/C Torino LAMBDA gruppo LARC C.so Duca degli Abruzzi, 56 Torino LARC Punto Prelievi, Informazioni e Prenotazioni Via Cavour, 18 Ciriè LAMBDA gruppo LARC Punto Prelievi, Informazioni e Prenotazioni Via Rieti, 30 Grugliasco LARC Informazioni e Prenotazioni Via Inghilterra, 15 Borgaro Torinese LARC Informazioni e Prenotazioni Via Monginevro, 122 Torino LARC Informazioni e Prenotazioni C.so G. Cesare, 50 Torino segnatura.pmd 8 06/10/2005, 15.45

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