FEDELTÀ E DISTANZA DELLA LINGUA POETICA GIUDICI TRADUTTORE DI ELIOT LAURA NERI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FEDELTÀ E DISTANZA DELLA LINGUA POETICA GIUDICI TRADUTTORE DI ELIOT LAURA NERI"

Transcript

1 1 FEDELTÀ E DISTANZA DELLA LINGUA POETICA GIUDICI TRADUTTORE DI ELIOT LAURA NERI Risale a tempi remoti, addirittura al 1946 o al 1947, il primo lavoro di traduzione che Giudici compie sui testi di Eliot; in particolare, per sua stessa dichiarazione, la prima sezione di Mercoledì delle ceneri (1930) è tradotta molto precocemente, e ripresentata cinquant anni dopo, «completamente rifatta», in un libro che ospita prevalentemente poesia inglese. 1 Il titolo della raccolta, A una casa non sua, è l ultimo verso di una composizione di Robert Graves, Frightened men, qui inclusa e tradotta. 2 Giudici si appropria di tale espressione, per identificare con essa il lavoro del traduttore, costantemente proiettato verso la dimensione straniante di una lingua non sua, e contemporaneamente teso verso la ricerca di un contatto tra i due mondi. Lungo i decenni del secondo novecento, infatti, parallelamente all attività creativa, emerge frequentemente, nei saggi, nelle pagine di critica militante e di riflessione sulla letteratura, il problema della traduzione. Il discorso di Giudici ruota quasi ossessivamente intorno a due concetti fondamentali, che costituiscono il presupposto del suo lavoro: innanzitutto afferma che una distanza ineludibile deve sussistere tra la poesia originaria e il testo tradotto, quale condizione primaria perché si instauri un rapporto dialettico, ma al contempo affronta una questione conflittuale e controversa, quella dell affinità tra il poeta e il suo traduttore: La cosiddetta affinità non sempre è elemento utile, e tanto meno necessario, alla riuscita di una decente traduzione in versi. [ ] E, del resto, non è forse da una grande lontananza o diversità che più facilmente può nascere, se non un amore, almeno la curiosità di capire? Ecco: questa «distanza». Essa sì che può essere una condizione utile al tradurre. 3 1 GIOVANNI GIUDICI, A una casa non sua. Nuovi versi tradotti ( ), Milano, Mondadori, Si tratta di una breve poesia, il cui titolo in italiano è Uomini spaventati, che mette in scena il difficile e talora irrisolto rapporto tra i sessi, metaforicamente rappresentato dalle immagini dei felini e dei topi (GIOVANNI GIUDICI, A una casa non sua, cit., pp ). 3 GIOVANNI GIUDICI, Addio, proibito piangere e altri versi tradotti ( ), Torino, Einaudi, 1982, p. IX.

2 2 La distanza finisce per diventare, nei testi teorici di Giudici e all interno delle sue considerazioni sulla letteratura, una condizione necessaria alla traduzione stessa. Non versi dal francese o dallo spagnolo, dunque, possono figurare nei suoi libri, perché impossibile sarebbe sentire Baudelaire o Machado «abbastanza stranieri, abbastanza lontani»; 4 l inglese, il russo, il ceco, invece, sono lingue che trovano, nell argomentazione del poeta ligure, una ragione per essere tradotte in italiano. La metafora della casa come immagine del fare poetico, difatti, sorregge il percorso che Giudici compie, affrontando la poesia di lingua inglese; e l attenzione che egli dedica a Eliot non è certamente nuova. Non solo i suoi esperimenti giovanili di traduzione avevano già incontrato una sezione di Mercoledì delle ceneri, ma in un saggio del 1982 aveva celebrato i sessant anni di The Waste Land, identificando in quest opera il mito di un intera generazione. 5 Nella «poco anglofona Italia» degli anni venti, trenta e quaranta, Eliot si collocava a una distanza planetaria, sostiene Giudici, sia linguisticamente che ideologicamente; eppure, quando viene in Italia nel dopoguerra, raduna una folla di persone che vogliono ascoltare i suoi versi e la sua voce, perché la poesia si consegna liberamente alla «forza della parola». Questo, infatti, è il punto cruciale: la lingua poetica assume per Giudici una connotazione stilistica ma anche una consistenza materiale; la sua ricerca espressiva si rivolge sempre più verso la «scoperta della lingua come entità fisica». 6 Fare poesia, scrive in una serie di appunti del 1988, significa «utilizzare un materiale di esperienze fisiche e sentimentali per fabbricare oggetti linguistici multi-uso». 7 La natura complessa della poesia, dunque, non può limitarsi all azione di un meccanismo sintattico, ma è piuttosto un sistema articolato di componenti connesse fra loro: Una poesia non è fatta soltanto di parole e di nessi sintattici il cui senso è dato dalle cose e persone e situazioni alle quali si riferiscono e che perciò vanno sotto il nome di referenti; ma è fatta anche dei modi in cui suonano all orecchio, del ritmo che si può cogliere nella lettura, dei procedimenti retorici 4 GIOVANNI GIUDICI, ibidem. 5 GIOVANNI GIUDICI, Per forza e per amore. Critica e letteratura ( ), Milano, Garzanti, 1996, pp GIOVANNI GIUDICI, Andare in Cina a piedi. Racconto sulla poesia, Roma, Edizioni e/o, 1992, p GIOVANNI GIUDICI, ibidem.

3 3 (per esempio: le rime) attraverso i quali parole e nessi sintattici vengono organizzati, nonché dei riferimenti individuabili rispetto al contesto storico-culturale dell autore e/o del lettore. 8 Ne consegue necessariamente che il lavoro di traduzione diventa un interrogativo aperto per Giudici, il quale, sul piano teorico della scrittura saggistica, non può che affrontarlo attraverso un argomentazione che procede per coppie oppositive. 9 Così, emerge il diverso atteggiamento di fronte alle lingue affini rispetto alle lingue lontane; la traduzione interlineare contrasta con la traduzione poetica; la tendenza a ritenere impraticabile la trasposizione di una poesia si afferma parallelamente al contemporaneo frequente esercizio traduttorio. L obiettivo, in questo senso, è evidente, in un poeta che traduce un altro poeta: una ragionevole fedeltà all originale deve convivere con l idea per cui non si passa tanto da una lingua a un altra, bensì da lingua poetica a lingua poetica. A maggior ragione, di fronte alla «densa lingua poetica eliotiana», il problema della traduzione si profila particolarmente delicato. Il concetto di distanza torna a costituirsi, in questo senso, come una componente fondamentale dell atto di traduzione, poiché diventa il luogo dove è possibile articolare e cogliere la dinamica tra il senso del testo originale, e i registri del ritmo, l insorgere delle rime, la musica, la varietà dei toni. La prima sezione di Ash-Wednesday, composta da strofe irregolari di varia lunghezza, è densa di citazioni, a cominciare dal primo verso, Because I do not hope to turn again, che evoca la Ballata di Guido Cavalcanti, Perch i no spero di tornar giammai. Osserva Massimo Bacigalupo che, proprio perché l autore compie una riscrittura di un verso italiano, «è un rompicapo tradurre i primi versi di Ash-Wednsday»: Eliot, infatti, rischia il falso amico, poiché «scrive turn per tornare, e non si tratta affatto dello stesso significato». 10 Di conseguenza, Giudici si trova ad affrontare un doppio livello, e dall inglese, almeno in questo inizio di strofa, deve ritornare a un ipotetica lingua d origine della citazione, cioè l italiano. Ma Cavalcanti offre solo l incipit ai versi di Eliot, che affrontano poi un tema ricorrente, già molto presente in The Waste Land, cioè quello della relativizzazione del tempo rispetto allo scorrere cronologico dell esistenza: 8 Ivi, p Cfr. Tradurre poesia, in GIOVANNI GIUDICI, Andare in Cina a piedi, cit., pp MASSIMO BACIGALUPO, Giudici e le case strane del poeta traduttore, in GIOVANNI GIUDICI, A una casa non sua, cit., p. 202

4 4 Because I do not hope to turn again Because I do not hope Because I do not hope to turn Desiring this man s gift and that man s scope I no longer strive to strive towards such things (Why should the agèd eagle stretch its wings?) Why should I mourn The vanished power of the usual reign? Perch io non spero di tornare ancora Perch io non spero Perch io non spero di tornare Di questo o quello bramando il talento o il valore A tali cose non aspiro ad aspirare (Perché la vecchia aquila si leverebbe in volo?) E io perché dovrei Piangere su un perduto potere consueto? Una struttura evidentemente anaforica sorregge la prima strofa, dove i tre versi iniziali si sviluppano attorno a una ripetizione non identica. E se il parallelismo costitutivo di questo incipit attribuisce subito alla poesia un tono rituale, la traduzione di Giudici ripropone fedelmente il ritmo alternato dell iterazione. Diversa è la scelta per il verso successivo, poiché la distribuzione degli elementi presenta un ordine che modifica, anche se non palesemente, la struttura dell originale. A this man s gift and that man s scope corrisponde, infatti, una forma più discorsiva, che affida l attribuzione delle qualità umane a un rapporto più casuale tra l individuo e il molteplice: Di questo o quello bramando il talento o il valore. Tipica e ricorrente situazione nella poesia di Giudici, d altra parte, è la rappresentazione di un io che sceglie, con diversi gradi di consapevolezza, questa posizione di straniamento dal mondo degli altri, e contemporaneamente assume un punto di vista interno ma differenziato. In realtà Giudici non corregge mai drasticamente Eliot, lo legge piuttosto secondo la propria sensibilità poetica e, in primo luogo, secondo la sua percezione ritmico-musicale. La ripetizione, motivo fondante e ricorsivo in Eliot, è invece ossessivamente mantenuta, in virtù di una fedeltà non solo stilistica ma ritmica e semantica. Il sapiente uso del poliptoto di «non aspiro ad aspirare» restituisce il parallelismo del verso originale da un lato, e l enfasi posta sul soggetto enunciativo dall altro. La stessa modalità simbolica e allegorica che appartiene fin dall inizio alla poesia di Eliot si presenta anche qui, già dalla prima strofa, con l immagine dell aquila, a cui il traduttore accosta contrastivamente la forma esplicita del pronome di prima persona singolare («E

5 5 io perché dovrei»). Non solo: Giudici introduce liberamente un altra forma di iterazione fonica a chiusura della strofa, nella cadenza allitterativa dell ultimo verso (Piangere su un perduto potere), figura che invece è totalmente assente nell originale. Ancora fedele al verso eliotiano, in particolare nell eco di ripetizioni e assonanze, è la seconda strofa. Il ritmo e la musicalità prevalgono sull attenzione al metro, poiché Giudici non conta generalmente le sillabe. Si alternano endecasillabi a settenari, ma anche versi di misura variabile, lunghi o corti. L inglese, è noto, è una lingua sintetica, a differenza dell italiano, dunque il concetto stesso di fedeltà deve essere declinato secondo questa variabile. Eppure, lungo il percorso di ricerca di una ricorsività musicale, Giudici lavora anche sulla rima. Non sono certo frequenti le rime in questo testo, ma i verbi che in inglese non risultano associati da un legame fonico, né da alcuna identità di suono, costituiscono in italiano catene lunghe o brevi di infiniti che rimano tra loro. Tale presenza, lieve nella prima strofa (tornare:aspirare), diventa più incisiva nella seconda (sapere:potere:bere), con un effetto di maggiore concentrazione semantica intorno al soggetto enunciativo: Because I do not hope to know again The infirm glory of the positive hour Because I do not think Because I know I shall not know The one veritable transitory power Because I cannot drink There, where tree flowers, and springs flow, for there is nothing again Perch io non spero di conoscere ancora La dubbia gloria dell ora positiva Perch io non penso Perch io so che mai potrò sapere Il solo e vero e labile potere Perch io non posso bere Là dove è in fiore l albero e sgorga la sorgente perché niente ritorna Il confronto con la più nota traduzione di Roberto Sanesi mostra, lungo tutta la sezione ma in particolare in questa seconda strofa, una differenza rilevante proprio a livello di scelte lessicali. 11 Il principio della variatio è introdotto rispetto alla quasi ossessiva ricorrenza del Because I a inizio verso nel testo originale: così, mentre Giudici ripete senza timore Perch io, Sanesi passa dal Perché al Poi che causale. Anche i primi versi delle due rispettive strofe sono presentate da Giudici in una traduzione aderente all originale, nella struttura parallela e nella distribuzione delle parole, al fine di 11 THOMAS STEARNS ELIOT, Opere , (a cura di Roberto Sanesi), Milano, Bompiani, 2001.

6 6 evidenziare un ritmo identico e ripetitivo negli incipit del discorso poetico, con un evidente epifora nell iterazione di quell ancora, che d altra parte rispecchia la posizione dei due again. Invece Sanesi preferisce variare il ritmo, e di conseguenza quasi annullare il parallelismo dei due versi che introducono le strofe. Altri sono i mutamenti, talvolta significativi, talvolta riducibili a dettagli, che si possono rilevare fra le due traduzioni, riconducibili probabilmente a una scansione ritmica e temporale che finisce per configurare diversamente non solo il dettato poetico, ma il tono e l andamento dei versi, più cantilenanti in un senso, più narrativi nell altro. Da notare che i plurali del testo inglese, trees flower, and springs flow, diventano soggetti singolari, e qui Giudici è certo meno aderente all originale: Là dove è in fiore l albero e sgorga la sorgente. Anche la clausola finale è più liberamente gestita (for there is nothing again perché niente ritorna), ma non manca, in questa scelta espressiva, il riferimento circolare alla formula d apertura. Il nucleo tematico che investe direttamente la questione del tempo e dello spazio si sviluppa in modo esplicito nella terza strofa. Eliot rappresenta le due dimensioni attraverso una grande tautologia, filtrata dalla percezione soggettiva e modulata ancora una volta nei primi due versi su una struttura parallela: Because I know that time is always time And place is always and only place And what is actual is actual only for one time And only for one place I rejoice that things are as they are and I renounce the blessèd face And renounce the voice Because I cannot hope to turn again Consequently I rejoice, having to construct something Upon which to rejoice Perch io so che il tempo è sempre tempo E che lo spazio è sempre e solo spazio E l attuale è tale per un solo Tempo e in un solo spazio Io mi accontento delle cose come stanno e Rinunzio al santo volto E rinunzio alla voce Perch io non spero di tornare ancora Perciò mi allieta il dover costruite Qualcosa di cui gioire La traduzione italiana deve ovviamente compiere una scelta non insignificante di fronte ai termini time e place, cioè riportarli con l articolo determinativo o senza. Giudici neutralizza gli articoli, producendo l effetto, in questo caso, di una considerazione sentenziosa che si attualizza nell immagine seguente, e in un processo deduttivo che dal generale si volge al particolare.

7 7 Tempo e spazio, ora oggetti privilegiati del discorso poetico, si costituiscono per aggregazioni successive, intorno a un io che, nel tentativo continuo di rappresentarsi, cerca, si annulla, gioisce di nuovo. Ash-Wednesday si colloca nel periodo della conversione di Eliot all anglicanesimo, caratterizzata dall'ispirazione religiosa e da accenni di speranza, dopo una fase di profondo pessimismo. Accanto dunque all autoaccusa, al pentimento, compaiono i segni più propositivi della volontà e della possibilità di una rigenerazione. Sull elaborazione poetica e personale del cattolico Giudici, sempre in conflitto con il cattolicesimo stesso, il percorso ideologico del poemetto risultava particolarmente influente. Di nuovo Massimo Bacigalupo, riflettendo sulle scelte di traduzione, sostiene che «forse l anglocattolico Eliot è più vicino alla sensibilità di Giudici del neopagano Pound». 12 E prosegue, ricordando che per il poeta ligure è importante tradurre salvando, nei limiti del possibile, «una certa omofonia rispetto all originale». Ancora una volta, si tratta di una tendenza alla fedeltà che investe sia il livello tematico che quello fonico e musicale. Nel rapporto tra metro e sintassi, Giudici usa invece più liberamente l enjembement: tra il penultimo e l ultimo verso della strofa, separa il predicato dal complemento oggetto, concentrando l enfasi del discorso sull attività enunciativa dell io, e spezzando un unità logico-sintattica diversamente concepita nel testo di partenza. E proprio in funzione di tali scelte, Giudici chiama frequentemente in causa, nei suoi saggi teorici e nelle sue riflessioni sulla lingua, quel concetto di distanza che continua, negli anni, a considerare un presupposto della trasposizione poetica: «il traduttore saprà anche che il risultato del suo lavoro sarà comunque, rispetto all originale, qualcosa di meno o di diverso». 13 E se il verso è l unità di base della poesia, le soluzioni autonome e meno fedeli insistono sempre sulla ripetizione cantilenante, come se questa fosse la chiave di lettura di un testo che si sviluppa linearmente, ma ritorna sempre su se stesso. Nella strofa in cui più esplicitamente Eliot esprime il suo atto di fede, Giudici accentua stilisticamente le anafore (aggiungendo la E iniziale al quarto verso, inesistente nell originale), ma mantenendo, a differenza della traduzione di Sanesi, una fedeltà rigorosa dell ordine delle parole nei versi. Cioè, mentre Sanesi tende a una narratività del verso che, spezzato, viene rielaborato in direzione di un discorso più fluido (Queste 12 MASSIMO BACIGALUPO, Giudici e le case strane, cit. p GIOVANNI GIUDICI, Per forza e per amore, cit., p. 26.

8 8 cose che troppo Discuto con me stesso e troppo spiego), Giudici cerca quasi ossessivamente un ritmo parallelo al testo inglese: 14 And pray to God to have mercy upon us And I pray that I may forget These matters that with myself I too much discuss Too much explain Because I do not hope to turn again Let these words answer For what is done, not to be done again May the judgement not be too heavy upon us E prego Iddio d aver pietà di noi E prego di poter dimenticare Queste cose che fra me troppo discuto E troppo spiego Perch io non spero di tornare ancora Rispondano queste parole Per ciò che è fatto e non è da rifare Possa il giudizio non essere troppo grave su noi Le modifiche lessicali si dissolvono, in questa sorta di preghiera e di invocazione, verso la quale Giudici sembra manifestare un reverenziale rispetto, nella trasposizione quasi letterale. Così come avviene anche nella strofa successiva, dove le immagini concentrano la loro forza icastica particolare sulla scansione dei versi. Le ali (che richiamano di nuovo il riferimento allegorico all aquila della prima strofa), l impossibilità del volo, l aria come ostacolo fondamentale sono gli oggetti che circoscrivono lo spazio dell io, reale e simbolico. Infatti, l analogia si stabilisce fra l aria e la volontà dell uomo, arida e fiacca: due termini a confronto, appartenenti a sfere semantiche molto distanti, una spaziale e l altra esistenziale, caricati da un aggettivazione che ne permette, appunto, il rapporto. 15 I versi finali sono allocutivamente declinati sulla seconda persona singolare, e Giudici qui compie una scelta lessicale più estrema di Sanesi, ma probabilmente anche di Eliot, adottando un sostantivo astratto e definitivo, Insegnaci l immobilità. Certo, Giudici ha recepito 14 Scrive GIOVANNI GIOVANNI, a proposito del suo lavoro di traduzione da un altro poeta inglese, Robert Frost: «Però, non so come, forse per un istintivo timor reverentiae di fronte al testo di un poeta famoso, non mi permisi, nemmeno nella prima grezza stesura, di alterare quella che (l avrei imparato più tardi traducendo Il problema del linguaggio poetico di Jurij Tynjanov), è l unità di base della lingua poetica, cioè il verso: tanto che rimasi un poco meravigliato quando, a lavoro finito, Giulio Einaudi ebbe a lodarmi perché le traduzioni contavano lo stesso numero di versi che gli originali», in Per forza e per amore, cit., pp Da notare che Sanesi traduce il termine vans con piume e, ancora una volta, altera l ordine e la disposizione dei versi, che diventano sette in questa strofa originariamente composta da sei versi: «E poi che queste ali più non sono ali Atte a volare ma soltanto piume Che battono nell aria L aria che ora è limitata e secca Più limitata e secca della volontà Insegnaci a aver cura e a non curare Insegnaci a starcene quieti», in THOMAS STEARNS ELIOT, Opere, cit., p. 889.

9 9 l esigenza metafisica di questa poesia, e la sua trasposizione ne vuole implicare valenze e immagini: Because these wings are no longer wings to fly But merely vans to beat the air The air which is now thorughly small and dry Smaller and dryer than the will Teach us to care and not to care Teach us to sit still Perché queste ali non sono più ali da volare Ma solo vagli che scuotono l aria L aria per ogni dove adesso arida e fiacca Più arida e fiacca che la volontà Insegnaci a badare e a non badare Insegnaci l immobilità Ma l esito metricamente più libero è certamente quello dell ultima strofa, dove i due versi lunghi inglesi chiudono la prima sezione del poemetto. Giudici li divide e li sdoppia, cristallizzando in una dimensione temporale indeterminata l invocazione finale. Il tempo storico lascia decisamente il posto a una atemporalità, nella quale la voce poetica prega, invoca, ripete, con le già consuete minime variazioni: Pray for us sinners now and at the hour of our death Pray for us now and at the hour of our death. Prega per noi peccatori Ora e nell ora della nostra morte Prega per noi Ora e nell ora della nostra morte. La sospensione dal tempo comporta la sospensione dallo spazio: traducendo i due versi, già speculari tra loro nell originale, Giudici dà luogo a una forma parallela che ne mette in evidenza la struttura. Nella trasposizione italiana, appare evidente la variazione tra primo e terzo verso, e altrettanto visibilmente efficace è l identità tra il secondo e il quarto. Merita una particolare attenzione quest ultima corrispondenza, costituita da due endecasillabi; la natura più sintetica della lingua inglese, come si diceva precedentemente, è resa in questo caso da una distesa musicalità che trasforma il distico in una strofa a quattro versi. Il principio costruttivo ritmico-metrico, che Giudici legge nel testo di Tynjanov, è in questo caso funzionale all articolazione del discorso che, pur mantenendosi aderente al testo d origine, dà forma a una diversa dispositio. E se nel finale il traduttore ricrea uno schema metrico, non è certo perché intende ipotizzare un interpretazione autonoma rispetto al testo inglese. Piuttosto si tratta di un intento che sorregge il lavoro di Giudici fin dall inizio, e attraversa i decenni del

10 10 secondo novecento: il principio secondo cui tradurre significa rendere accessibile un testo a un pubblico più ampio della ristretta cerchia di lettori che conoscono bene la lingua d origine; significa compiere una scelta possibile, che «può approdare a risultati anche apprezzabili: a qualcosa o a parecchio di meno (quasi sempre), a qualcosa di meglio (quasi mai), a qualcosa di diverso (comunque)». 16 Un intenzione che sembra trovare riscontro in una recentissima iniziativa editoriale: la casa editrice SE ha progettato e programmato una nuova collana, Assonanze, di scrittori tradotti da scrittori. Una difficile operazione letteraria, inaugurata da due titoli importanti: Al faro, di Virginia Woolf, tradotto da Nadia Fusini, e La rima del vecchio marinaio, di Taylor Coleridge, nella versione di Giovanni Giudici. ABSTRACT Un analisi della traduzione della prima sezione di Ash-Wednsday, di Thomas Stearns Eliot, compiuta da Giovanni Giudici, e inclusa in una raccolta di traduzioni del 1997, A una casa non sua. Nuovi versi tradotti ( ). 16 GIOVANNI GIUDICI, Andare in Cina a piedi, cit., p. 83.

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016

Istituto Comprensivo di Cologna Veneta Curricolo Scuola Primaria a.s. 2015/2016 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazioni, discussioni, di classe o di gruppi) con compagni e insegnanti rispettando

Dettagli

Premesse alla statistica

Premesse alla statistica Premesse alla statistica Versione 22.10.08 Premesse alla statistica 1 Insiemi e successioni I dati di origine sperimentale si presentano spesso non come singoli valori, ma come insiemi di valori. Richiamiamo

Dettagli

FINESTRE INTERCULTURALI

FINESTRE INTERCULTURALI Scuola Classe 1C FINESTRE INTERCULTURALI DIARIO DI BORDO 2013 / 2014 IC Gandhi - Secondaria di primo grado Paolo Uccello Insegnante / materia lettere Data Febbraio Durata 4h TITOLO DELLA FINESTRA INTERCULTURALE

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Gregorio Scalise Il filosofo Hans Blumenberg parla di esistenza di un inadeguatezza del linguaggio rispetto alla sensazione, topos che ricorre nella poesia, e

Dettagli

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo

6.1 La metafisica della Credenza e del Pensiero: il Resoconto Positivo EpiLog 16 XII 2013 Marco Volpe Sainsbury &Tye, Seven Puzzles of Thought Cap. VI The Methaphysics of Thought La concezione ortodossa riguardo il pensiero è che pensare che p significa essere in un appropriato

Dettagli

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Carlo Scataglini LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Il mio quaderno degli esercizi SERIE BLU Prime letture: fino a 1000 parole Erickson Indice 7 Introduzione 11 PRIMA SEZIONE Ecco i personaggi della storia 15

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09

ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Ambito disciplinare ITALIANO. Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 ISTITUTO COMPRENSIVO CASALSERUGO PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ambito disciplinare ITALIANO Classe 3^ Sezione C - Casalserugo Anno scolastico 2008/09 TRAGUARDI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE al termine della

Dettagli

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi

Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità l attenzione alla sociomorfogenesi Rifocalizzare il lavoro educativo con la disabilità (abstract) Da LA FORMAZIONE COME STRATEGIA PER L EVOLUZIONE DEI SERVIZI PER I DISABILI Provincia di Milano 2004 A cura dello Studio Dedalo Rifocalizzare

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA

UNITÀ DI APPRENDIMENTO ABILITA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 1 ASCOLTARE Comprendere l argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Seguire la narrazione di testi ascoltati o letti mostrando di saperne cogliere

Dettagli

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati

IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati IT Questionario per formatori di insegnanti di lingue Analisi dei dati Tu 1. Al questionario hanno risposto sette formatori di insegnanti di lingue. 2. Sei formatori parlano l inglese, sei il francese,

Dettagli

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015

Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 Istituto Comprensivo I. NIEVO SAN DONA DI PIAVE (VE) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA a.s. 2014-2015 PREMESSA L Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) fa sì che gli alunni

Dettagli

Programmazione di italiano per competenze

Programmazione di italiano per competenze Programmazione di italiano per 0050_GU042400775T@0013_0018.indd 13 10/03/15 09.34 Primo anno Lingua Primo anno Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione

Dettagli

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15

PROMUOVERSI MEDIANTE INTERNET di Riccardo Polesel. 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 Indice Introduzione pag. 9 Ringraziamenti» 13 1. Promuovere il vostro business: scrivere e gestire i contenuti online» 15 1. I contenuti curati, interessanti e utili aiutano il business» 15 2. Le aziende

Dettagli

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri.

Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. Codici Numerici. Modifica dell'informazione. Rappresentazione dei numeri. A partire da questa lezione, ci occuperemo di come si riescono a codificare con sequenze binarie, quindi con sequenze di 0 e 1,

Dettagli

FINESTRE INTERCULTURALI

FINESTRE INTERCULTURALI Scuola Classe 1C FINESTRE INTERCULTURALI DIARIO DI BORDO 2013 / 2014 IC Gandhi - Secondaria di primo grado Paolo Uccello Insegnante / materia Anelia Cassai/lettere Data Febbraio Durata 4h TITOLO DELLA

Dettagli

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015]

ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] ITALIANO Primo Biennio [approvato nella riunione di Dipartimento 16 Settembre 2015] Il biennio della scuola secondaria di secondo grado costituisce una continuazione coerente dell educazione linguistica

Dettagli

SIAMO TUTTI POETI. Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning. Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13

SIAMO TUTTI POETI. Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning. Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13 SIAMO TUTTI POETI Percorso alla scoperta del testo poetico in cooperative learning Classe IV A Maria Immacolata a.s. 2012-13 Docente Anna Maria Pirisi Premessa La poesia è un tipo di testo a misura dei

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

CORSO ELEMENTARE DI TAMBURELLO

CORSO ELEMENTARE DI TAMBURELLO CORSO ELEMENTARE DI TAMBURELLO Iniziamo questo corso elementare di tamburello dicendo che chi vi parla non conosce la musica e tutto quello che sentirete è il prodotto della sua esperienza personale, della

Dettagli

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino

Programmazione 2014/2015. Elaborato da: Aiello Valentina. Scuola dell Infanzia. San Matteo. Nichelino Programmazione 2014/2015 Elaborato da: Aiello Valentina Scuola dell Infanzia San Matteo Nichelino Nella scuola dove siamo Quando in cerchio ci troviamo Si fa bella l esperienza Non possiamo farne senza!

Dettagli

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE

LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LICEO CLASSICO ORDINAMENTALE LETTERE AL GINNASIO Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: aver raggiunto una conoscenza adeguata

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

Non dimentichiamoci di Dio

Non dimentichiamoci di Dio Angelo Scola Non dimentichiamoci di Dio Libertà di fedi, di culture e politica Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2013 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-06129-2 Prima edizione: marzo 2013 Prefazione

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO

DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO DAL CORTILE. IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO IDEE E SCELTE PER L ORATORIO BRESCIANO Struttura in 3 sezioni: 1. Il Cuore dell oratorio Le idee sintetiche che definiscono in termini essenziali e vitali

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA

4, 5 ANNO DELLA SCUOLA PRIMARIA ASCOLTO E PARLATO Intervenire nel dialogo e nella conversazione in modo pertinente. Interagire nello scambio comunicativo formulando domande e risposte adeguate al contesto. Esprimere il proprio punto

Dettagli

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti.

L alunno esprime: vissuti; emozioni, fatti. CURRICOLO D ISTITUTO a. s. 2012 / 2013 CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA EUROPEA DI LEGITTIMAZIONE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO 2012 L alunno: SVILUPPO DELLE ASCOLTO L alunno ascolta: il lessico di

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO SECONDO BIENNIO CLASSI TERZA E QUARTA Competenza 1. Interagire e comunicare oralmente in contesti di diversa natura. Al termine del II biennio ( 3^ e 4^ Scuola Primaria)

Dettagli

Se bastassero una X e un Y...

Se bastassero una X e un Y... IL NOSTRO TEAM Se bastassero una X e un Y... Sono un ragazzo di 26 anni, impegnato in molteplici forme d'arte, tra le quali il teatro e la giocoleria che considero mezzi di unione tra le persone. Nel corso

Dettagli

CORSO DI MUSICA PER TUTTI di Cristiano Rotatori

CORSO DI MUSICA PER TUTTI di Cristiano Rotatori Corso di orientamento musicale diviso in lezioni semplici ed essenziali. L obiettivo è di assolvere alla funzione didattica utilizzando i parametri teorico-musicali essenziali in modo propedeutico ma anche

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO CLASSE PRIMA

CURRICOLO DI ITALIANO CLASSE PRIMA CURRICOLO DI ITALIANO CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA NUCLEI FONDANTI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sa usare la comunicazione orale e scritta per collaborare e interagire positivamente con gli altri

Dettagli

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE

CURRICOLO DI LINGUA INGLESE CURRICOLO DI LINGUA INGLESE 1^ e 2^ anno RICEZIONE ORALE Comprendere espressioni di uso quotidiano finalizzate alla soddisfazione di bisogni elementari Gestire semplici scambi comunicativi Comprendere

Dettagli

ASSI CULTURALI: (testo ministeriale): competenze specifiche di base

ASSI CULTURALI: (testo ministeriale): competenze specifiche di base 1.1. COMPETENZE GENERALI in ITALIANO ( BIENNIO) COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (provenienti dalle indicazioni europee) COMPETENZE GENERALI APPLICATE ALLE CONOSCENZE DISCIPLINARI ASSI CULTURALI: (testo

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Titolo: Guardando il mondo da una vignetta: conoscere la realtà attraverso il linguaggio del fumetto

Titolo: Guardando il mondo da una vignetta: conoscere la realtà attraverso il linguaggio del fumetto Progetto Educazione All'Immagine A.S. 2015-2016 Titolo: Guardando il mondo da una vignetta: conoscere la realtà attraverso il linguaggio del fumetto Introduzione Obiettivi Il progetto che propongo si rivolge

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua

CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI EUROPEE Comunicazione nella madre lingua ISTITUTO COMPRENSIVO 3 - VICENZA DIPARTIMENTO DI ITALIANO CURRICOLO DI LINGUA ITALIANA SCUOLA SECONDARIA Fine classe terza COMPETENZE CHIAVE COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento( conoscenze e

CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO. Traguardi per lo sviluppo delle competenze. Obiettivi di apprendimento( conoscenze e CURRICOLO DISCIPLINARE DI ITALIANO ASCOLTO E PARLATO Traguardi per lo sviluppo delle competenze 1.Partecipa a scambi comunicativi con compagni ed insegnanti, formulando messaggi chiari e pertinenti Obiettivi

Dettagli

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali

B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali ADALBERTO BIASIOTTI A B C sulla TUTELA della PRIVACY Manuale ad uso degli incaricati del trattamento dei dati personali Aggiornato con il D.Lgs. 196/2003 e s.m.i. e con la più recente giurisprudenza 1

Dettagli

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente.

Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Che cos è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO N 1

UNITÀ DI APPRENDIMENTO N 1 UNITÀ DI APPRENDIMENTO N 1 TITOLO: Mi informo e conosco " DURATA: ottobre-novembre DESTINATARI : gli alunni della classe seconda DOCENTI COINVOLTI: tutti i docenti di classe OBIETTIVI FORMATIVI: osservare,

Dettagli

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini LA favola È un racconto breve ha come protagonisti degli animali che parlano e si comportano come gli uomini un linguaggio semplice frasi brevi molti dialoghi una morale cioè un insegnamento hanno pregi

Dettagli

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE

ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE ARTE E IMMAGINE Competenza chiave europea: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE Competenza specifica: ARTE E IMMAGINE La disciplina arte e immagine ha la finalità di sviluppare e potenziare nell alunno

Dettagli

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma

NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca. Intervento fuori programma NICOLETTA MARASCHIO Presidente dell Accademia della Crusca Intervento fuori programma Buona sera. Grazie a Giovanni Puglisi che mi ha dato la parola. La mia è una voce diversa da tutte quelle che mi hanno

Dettagli

PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE

PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE INTRODUZIONE I progetti di educazione musicale da me proposti si articolano in differenti approcci che variano a seconda dell età dei bambini. La differenziazione avviene

Dettagli

L immagine fotografica come documento e documentazione

L immagine fotografica come documento e documentazione L immagine fotografica come documento e documentazione 27 febbraio 2012 San Pietro in Casale Circolo fotografico Punti di vista Alessandro Alessandrini Premesse L immagine fotografica è un oggetto che

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016

ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO DI FINALE LIGURE CURRICOLO VERTICALE LINGUA ITALIANA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 COMPETENZA al termine del primo ciclo di istruzione Dimostra una padronanza della lingua italiana tale

Dettagli

Leggere le lingue madri

Leggere le lingue madri Leggere le lingue madri Sede del progetto: Scuole primarie del Comune di Bologna Ente promotore: CDLEI Centro di Educazione Interculturale del Comune di Bologna, Altri enti, istituzioni, associazioni coinvolti:

Dettagli

Processo di referaggio collana punto org

Processo di referaggio collana punto org Caro Referee, grazie in anticipo per aver accettato di referare per la collana punto org. Il Suo è un ruolo delicato: appartiene a una comunità di studiosi, docenti e professionisti che forniscono ai colleghi

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

Le Donne: il motore della vita

Le Donne: il motore della vita Le Donne: il motore della vita Il team di questo progetto è composto da me stessa. Sono una giovane laureata in Giurisprudenza e praticante avvocato, molto sensibile e attenta al tema riguardante la violenza

Dettagli

Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Università di Genova MATEMATICA Il

Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria Università di Genova MATEMATICA Il Lezione 5:10 Marzo 2003 SPAZIO E GEOMETRIA VERBALE (a cura di Elisabetta Contardo e Elisabetta Pronsati) Esercitazione su F5.1 P: sarebbe ottimale a livello di scuola dell obbligo, fornire dei concetti

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare.

Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso della mia vita è studiare. 1.1. Ognuno di noi si può porre le stesse domande: chi sono io? Che cosa ci faccio qui? Quale è il senso della mia esistenza, della mia vita su questa terra? Il Keisuke: Sono un ottimo studente e il senso

Dettagli

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani

Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani vademecum_dizionario 04/10/13 11:31 Pagina 1 a cura di Roberto Gatti Luca Alici Ilaria Vellani Vademecum della democrazia UN DIZIONARIO PER TUTTI Editrice AVE vademecum_dizionario 04/10/13 11:28 Pagina

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE

Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE Progetto impari A SCUOLA SINTESI DEI RISULTATI DELL INDAGINE GIUGNO 2014 GLI OBIETTIVI Nell ambito del progetto impari A SCUOLA, è stata svolta un indagine negli istituti scolastici secondari di primo

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA

LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA LINGUA INGLESE SCUOLA PRIMARIA 1 RICEZIONE ORALE 1. Familiarizzare coi primi suoni della lingua inglese 2. Comprendere semplici espressioni di uso quotidiano, pronunciate chiaramente. 3. Comprendere,

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

venerdì 28 giugno 2013, 17:22

venerdì 28 giugno 2013, 17:22 A tutto Gas 1 Cambiare il mondo si può A tutto Gas Un modo semplice e rivoluzionario di fare la spesa venerdì 28 giugno 2013, 17:22 di Silvia Allegri A tutto Gas 2 A tutto Gas 3 A tutto Gas 4 A tutto Gas

Dettagli

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO

ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO ISTITUTO COMPRENSIVO SCOLASTICO STATALE CARDARELLI - MASSAUA SCUOLA PRIMARIA VIA MASSAUA ITALIANO L2 PER BAMBINI STRANIERI CORSO DI SECONDO LIVELLO COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: Comunicazione in italiano

Dettagli

Scuola dell'infanzia A.Cocchetti Brescia a.s. 2011/2012

Scuola dell'infanzia A.Cocchetti Brescia a.s. 2011/2012 Scuola dell'infanzia A.Cocchetti Brescia a.s. 2011/2012 Il progetto Circe Time Il progetto Circe-Time è quello che letteralmente riguarda il momento del cerchio. Il cerchio è uno dei rituali più importanti

Dettagli

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di

è lo spazio che intercorre tra gli obiettivi degli interessati che hanno la volontà di Sessione La negoziazione Introduzione INTRODUZIONE Il presente modulo formativo ha lo scopo di aiutare il manager a riesaminare le dinamiche interpersonali e le tecniche che caratterizzano una negoziazione

Dettagli

La scrittura e la memoria (prima parte) Testimonianze letterarie sull esperienza concentrazionaria. Lezioni d'autore

La scrittura e la memoria (prima parte) Testimonianze letterarie sull esperienza concentrazionaria. Lezioni d'autore La scrittura e la memoria (prima parte) Testimonianze letterarie sull esperienza concentrazionaria Lezioni d'autore Il dibattito sulla scrittura dopo Auschwitz Differenza tra testimonianza e opera letteraria.

Dettagli

CLASSE 3^ ITALIANO ASCOLTARE PARLARE LEGGERE OBIETTIVI DECLINATI PER CONOSCENZE, ABILITA' E COMPETENZECLASSE

CLASSE 3^ ITALIANO ASCOLTARE PARLARE LEGGERE OBIETTIVI DECLINATI PER CONOSCENZE, ABILITA' E COMPETENZECLASSE OBIETTIVI DECLINATI PER CONOSCENZE, ABILITA' E COMPETENZECLASSE 1 CLASSE 3^ ITALIANO ASCOLTARE Conoscenze Abilità Competenze - Conoscere le strategie di ascolto di testi orali: racconti, argomentazioni,

Dettagli

ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE

ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO. classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE ITALIANO: competenza 1 - TERZO BIENNIO classe V scuola primaria e classe I scuola secondaria COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE Interagire e comunicare verbalmente in contesti di diversa natura Quando ascolta,

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Relazione finale del progetto: Laboratorio di scrittura 1. Descrizione dei contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Il progetto intendeva fornire competenze lessicali, grammaticali

Dettagli

CURRICOLO di ITALIANO classe terza

CURRICOLO di ITALIANO classe terza CURRICOLO di ITALIANO classe terza 1 TERZA NUCLEO DISCIPLINARE: A COLTO E PARLATO OBIETTIVO GENERALE: A - ascoltare, comprendere e comunicare oralmente CONTENUTI ATTIVITA Ascolto e comprensione di testi

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA

MODULO I CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA CORSO DI RECUPERO PER ALUNNI STRANIERI IN DIRITTO - CLASSE PRIMA MODULO I La norma giuridica Materiali prodotti nell ambito del progetto I care dalla prof.ssa Giuseppa Vizzini con la collaborazione della

Dettagli

ITALIANO - CLASSE PRIMA

ITALIANO - CLASSE PRIMA ITALIANO - CLASSE PRIMA L alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti. Comprende semplici testi di intrattenimento e

Dettagli

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma LA COPPIA NON PUO FARE A MENO DI RICONOSCERE E ACCETTARE CHE L ALTRO E UN TU E COME TALE RAPPRESENTA NON UN OGGETTO DA MANIPOLARE

Dettagli

Curricolo verticale di Religione Cattolica

Curricolo verticale di Religione Cattolica Curricolo verticale di Religione Cattolica Classe Prima Primaria Indicatori Obiettivi di apprendimento 1. DIO E L UOMO 2. LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI 3. IL LINGUAGGIO RELIGIOSO 1.1 Scoprire che la vita,

Dettagli

GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE

GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE Desidero esprimere la mia gratitudine ai membri della giuria che hanno ritenuto le mie traduzioni dei Poeti brasiliani contemporanei meritevoli di ricevere

Dettagli

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione

Corso di scrittura creativa. Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici. Prima Lezione Corso di scrittura creativa Dalla creazione di un romanzo al suo invio alle case editrici Prima Lezione Come nasce una storia Il materiale necessario ad uno scrittore Il corso che viene presentato, di

Dettagli

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione

Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Linguaggi e Paradigmi di Programmazione Cos è un linguaggio Definizione 1 Un linguaggio è un insieme di parole e di metodi di combinazione delle parole usati e compresi da una comunità di persone. È una

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA?

Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA? Attività fisica: è più importante la QUANTITA o la QUALITA? Spesso mi capita di visitare persone che si lamentano del fatto che pur allenandosi tutti i giorni (a volte anche 2 volte al giorno), non ottengono

Dettagli

Dalla rete tante idee per costruire a Natale

Dalla rete tante idee per costruire a Natale Dalla rete tante idee per costruire a Natale Il Natale è un momento speciale per i bambini e per gli adulti, educare al senso di appartenenza alla propria comunità, con le proprie scelte di fede e di valori,

Dettagli

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA

CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA CURRICOLO ITALIANO CLASSE QUINTA COMPETENZE NUCLEO FONDANTE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Comunicare -Ascoltare con attenzione le collegamenti ASCOLTO E PARLATO comunicazioni degli adulti e e dei compagni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

Prefazione di Anselm Grün

Prefazione di Anselm Grün Prefazione di Anselm Grün Molti ritengono che la spiritualità e il lavoro siano due concetti in contraddizione l uno con l altro. Pensano che quelli che lavorano molto non possano essere spirituali e,

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Susan Petrilli Il libro di Augusto Ponzio La dissidenza cifrematica è un vero e proprio esercizio di traduzione, nel senso non tanto interlinguale, come passaggio

Dettagli

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo)

Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado.( come da Indicazioni Nazionali per il curricolo) ISTITUTO COMPRENSIVO SALVADOR ALLENDE Paderno Dugnano Linee progettuali disciplinari CLASSI TERZE - a.s.2014-2015 AREA DISCIPLINARE : Linguistico-artistica-espressiva MATERIA: ITALIANO FINALITA DELLA DISCIPLINA

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del

Giuseppe Ungaretti. Studiò a Parigi alla Sorbonne e collaborò con gli intellettuali d avanguardia del Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti nacque nel 1888 ad Alessandria d Egitto, dove i suoi genitori, che erano originari di Lucca, si erano trasferiti in quanto il padre lavorava alla realizzazione del

Dettagli

Project Cycle Management

Project Cycle Management Project Cycle Management Tre momenti centrali della fase di analisi: analisi dei problemi, analisi degli obiettivi e identificazione degli ambiti di intervento Il presente materiale didattico costituisce

Dettagli

L analisi di una pratica di insegnamento:

L analisi di una pratica di insegnamento: Dove va la pedagogia? V EDIZIONE SUMMER SCHOOL TRENTO 2010 L analisi di una pratica di insegnamento: il dettato nelle classi prime della Scuola Primaria Elisa Farina farina.elisa@hotmail.it Contestualizzazione

Dettagli

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE

I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE I.C. CLEMENTE REBORA STRESA CURRICOLO VERTICALE DI INGLESE INGLESE Scuola primaria di Gignese Classi I, II, II, IV, V COMPETENZE CHIAVE EUROPEE PL. 1 / 2 Comunicazione nelle lingue straniere Imparare ad

Dettagli