IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE"

Transcript

1 IL RUOLO DEL CASO NELL'EVOLUZIONE Docenti: Francesca Del Santo Maria Elena Rossi Discipline: Scienze Sociali Matematica Scuola: Liceo G. Mazzini La Spezia Classe: II A Liceo delle Scienze Sociali Finalità Conoscere le teorie di Darwin e comprendere come possono essere conciliate con le attuali teorie genetiche. Simulare il meccanismo dell'evoluzione, creando un gioco che ne imiti le proprietà e che concentri in poco tempo il passaggio di molte generazioni. Sperimentare un metodo di previsione dell'andamento di un fenomeno basato sul caso. Introdurre il Calcolo delle Probabilità. Accostare la verifica per simulazione e la verifica per esperimento naturale o quasi-esperimento della Biston Betularia.

2 Descrizione dell'attività Costruzione di un gioco di simulazione per verificare l ipotesi evoluzionistica, che fa da cornice alle scienze della natura. Tale ipotesi si presenta come una sintesi tra la classica teoria evoluzionistica darwiniana e le conoscenze acquisite in campo genetico: sintesi neo-darwiniana Svolgimento dell'attività Introduzione teorica Fase1: simulazione deriva genetica Fase 2: simulazione deriva genetica con selezione naturale Confronto tra i risultati

3 Introduzione teorica Evoluzionismo darwiniano Esposta da Charles Darwin ( ) ne L'origine della specie (1859), l'ipotesi evoluzionista prende forma nel corso di un lungo viaggio( ) intorno al mondo compiuto dal grande naturalista inglese sul brigantino Beagle. Decisiva è l'osservazione della varietà di forme del becco di una stessa specie di fringuelli presenti in diverse isole dell'arcipelago delle Galapagos; da qui il nucleo della sua teoria evoluzionistica basata su due principi fondamentali: Comparsa casuale di micro-variazioni ad ogni nuova generazione di una stessa specie Selezione naturale che provvede a far scomparire le micro-variazioni svantaggiose e ad estendere quelle vantaggiose in rapporto all'ambiente, adattando così la specie ovvero promuovendone l'evoluzione. Particolare interesse riveste il primo punto: è la casualità delle micro-variazioni, infatti, a rendere la teoria darwiniana conciliabile con le nostre attuali conoscenze genetiche, facendola definitivamente prevalere su una precedente teoria evoluzionistica proposta da Jean Baptiste Lamarck( ).

4 DERIVA GENETICA E METODO DI MONTECARLO Ammesso da Darwin solo per spiegare la comparsa delle micro-variazioni, il caso diventa dominatore indiscusso della evoluzione nell' ipotesi della deriva genetica, la quale concepisce casuale non solo la comparsa ma anche la trasmissione delle micro-variazioni. Prende il via da qui una simulazione, in cui la trasmissione di un carattere da una generazione all'altra è affidata a un evento puramente aleatorio come il lancio di un dado. MODELLO MATEMATICO popolazione di soli 6 individui (tanti quanti le facce del dado) Ipotesi semplificative: ogni individuo si riproduce in modo autonomo, senza scambi di corredo genetico la numerosità della popolazione non varia da una generazione all'altra SVILUPPO DEL GIOCO Prendiamo in considerazione un solo carattere per individuo: Sensibilità S o resistenza R ad una certa malattia, in ipotesi la malaria Esempio: se vogliamo indicare una popolazione costituita da 6 individui tutti sensibili, scriviamo così: S SSSSS I numeri indicano gli individui Supponiamo che ci sia una mutazione S R La mutazione è un fenomeno raro e quindi pensiamo che ne avvenga una sola. Supponiamo che la mutazione sia avvenuta nel secondo individuo, quindi nella prima generazione dopo la mutazione la situazione è la seguente: S R S S S S EFFETTO DEL CASO ATTRAVERSO LE GENERAZIONI S R S S S S Lanciando un dado facciamo nascere un figlio: il numero che esce corrisponde all individuo che ha avuto il figlio. Faremo 6 lanci; immaginiamo di ottenere la sequenza: La nuova generazione sarà (scrivendo i figli nell ordine di nascita): S R R S S S perché 2 ha il carattere R. Possiamo continuare lanciando di nuovo il dado

5 Estratto dalla simulazione fase 1: deriva genetica

6 Risultati simulazione deriva genetica

7 DERIVA GENETICA CON SELEZIONE NATURALE Nella seconda fase si tiene conto della selezione naturale; si ipotizza che l'individuo n. 2 (R) sia resistente alla malaria e come tale in grado di sopravvivere più a lungo rispetto agli individui S. Quando esce il numero corrispondente a un individuo S si effettua allora un secondo lancio per stabilire se muore o sopravvive: supponendo pari al 50% le probabilità di sopravvivenza degli S, si conviene che: l'individuo non sopravvive se esce un numero minore o pari a 3, sopravvive se esce un numero maggiore di 3. Se invece esce un numero corrispondente a un individuo R, lo si iscrive automaticamente alla generazione successiva. Contrariamente alla prima fase, nella seconda il numero di lanci necessari per ricostituire una generazione di 6 individui vivi non è prevedibile. Sempre ricorrendo a eventi aleatori, si è così costruito un modello matematico in grado di simulare gli effetti della selezione naturale.

8 Estratto dalla simulazione fase 2: deriva genetica con selezione naturale

9 Fase 1: simulazione deriva genetica Fase 2: simulazione deriva genetica con selezione naturale

10 Testi di riferimento Luca e Francesco Cavalli-Sforza, Ada Piazza Razza o pregiudizio Einaudi Scuola, Torino 1996 Theodosius Dobzhansky "L'evoluzione della specie umana" Trad. it. Luciana Pecchioli Einaudi, Torino 1965 Guido Barbujani- Pietro Cheli "Sono razzista, ma sto cercando di smettere" Laterza, Roma - Bari 2009 Edoardo Boncinelli "I nostri geni" Einaudi, Torino 1998 Jacques Monod "Il caso e la necessità" Trad.it. Anna Busi Mondadori, Milano 1970

MUTAZIONI ED EVOLUZIONE

MUTAZIONI ED EVOLUZIONE MUTAZIONI ED EVOLUZIONE Durante la duplicazione del DNA possono verificarsi errori di copiatura se ad esempio al posto di una base azotata ne viene inserita un altra. In questo caso può succedere che cambi

Dettagli

SELEZIONE NATURALE...

SELEZIONE NATURALE... L evoluzione di Darwin A cura di Fiorillo Jolanda Charles Darwin nasce in Inghilterra,il 12 febbraio 1809(stesso anno in cui il naturalista francese Lamarck pubblica una delle prime teorie sull evoluzione).

Dettagli

Schema didattico sull evoluzione dei viventi per selezione naturale cumulativa di Luciano Porta

Schema didattico sull evoluzione dei viventi per selezione naturale cumulativa di Luciano Porta Schema didattico sull evoluzione dei viventi per selezione naturale cumulativa di Luciano Porta L evoluzione è affrontata in questa lezione in modo schematico, ma ragionato, per esigenze didattiche. Due

Dettagli

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari

CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari CHARLES DARWIN di Fabio Ferrari La vita Le scoperte Le conseguenze delle sue teorie La vita Un ritratto di Darwin da giovane Charles Darwin nacque nel 1809 in Inghilterra da una famiglia colta e portata

Dettagli

La probabilità frequentista e la legge dei grandi numeri

La probabilità frequentista e la legge dei grandi numeri La probabilità frequentista e la legge dei grandi numeri La definizione di probabilità che abbiamo finora considerato è anche nota come probabilità a priori poiché permette di prevedere l'esito di un evento

Dettagli

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI

TEORIA DI LAMARCK O DELLA EREDITARIETA DEI CARATTERI ACQUISITI L EVOLUZIONE IN PASSATO SI PENSAVA CHE LE SPECIE ANIMALI E VEGETALI CHE OGGI POPOLANO LA TERRA AVESSERO AVUTO SEMPRE LA FORMA ATTUALE. SI CREDEVA CIOE NELLA TEORIA DELCREAZIONISMO (NELLA CREAZIONE ORIGINALE)

Dettagli

I LICEO prof. Francesco Barberis

I LICEO prof. Francesco Barberis I LICEO prof. Francesco Barberis Ma guardare che cosa? La REALTA,, i FENOMENI Nel tentativo di coglierne i nessi, i meccanismi, le funzioni e quindi, in ultimo, di coglierne il VERO Il bello è lo splendore

Dettagli

Psicologia generale. Dr. Alessandra Galmonte. e-mail: alessandra.galmonte@univr.it

Psicologia generale. Dr. Alessandra Galmonte. e-mail: alessandra.galmonte@univr.it Psicologia generale Dr. Alessandra Galmonte e-mail: alessandra.galmonte@univr.it 1 3 Evoluzione, Ereditabilità e Comportamento Evoluzione E costituita dai processi che hanno trasformato la vita sulla terra

Dettagli

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882)

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882) Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti Charles Darwin (1809-1882) L evoluzione secondo LAMARCK (1744-1829) 1. Gli antenati delle giraffe

Dettagli

Matematica Applicata. Probabilità e statistica

Matematica Applicata. Probabilità e statistica Matematica Applicata Probabilità e statistica Fenomeni casuali Fenomeni che si verificano in modi non prevedibili a priori 1. Lancio di una moneta: non sono in grado di prevedere con certezza se il risultato

Dettagli

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le tre leggi di Mendel, che descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all altra, segnano l inizio della

Dettagli

(concetto classico di probabilità)

(concetto classico di probabilità) Probabilità matematica (concetto classico di probabilità) Teoria ed esempi Introduzione Il calcolo delle probabilità è la parte della matematica che si occupa di prevedere, sulla base di regole e leggi

Dettagli

Un gioco con tre dadi

Un gioco con tre dadi Un gioco con tre dadi Livello scolare: biennio Abilità interessate Costruire lo spazio degli eventi in casi semplici e determinarne la cardinalità. Valutare la probabilità in diversi contesti problematici.

Dettagli

www.evolutionmegalab.org/it evolutionmegalabitalia@unife.it

www.evolutionmegalab.org/it evolutionmegalabitalia@unife.it Alla cortese attenzione di: Docenti di Scienze Dirigenti Scolastici Responsabili dei Dipartimenti di Scienze Responsabili dei Laboratori Scientifici scolastici Oggetto: Invito a partecipare al progetto

Dettagli

Computazione Naturale AA. 2011-2012

Computazione Naturale AA. 2011-2012 Computazione Naturale AA. 2011-2012 Prof. Mario Pavone CdL Magistrale in Informatica Dip. Matematica ed Informatica mpavone@dmi.unict.it http://www.dmi.unict.it/mpavone/ INDICE Obiettivi formativi Cos

Dettagli

Test statistici di verifica di ipotesi

Test statistici di verifica di ipotesi Test e verifica di ipotesi Test e verifica di ipotesi Il test delle ipotesi consente di verificare se, e quanto, una determinata ipotesi (di carattere biologico, medico, economico,...) è supportata dall

Dettagli

Corso di Matematica. Corso di Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università degli Studi di Pisa. Maria Luisa Chiofalo.

Corso di Matematica. Corso di Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia. Università degli Studi di Pisa. Maria Luisa Chiofalo. Corso di Matematica Corso di Laurea in Farmacia, Facoltà di Farmacia Università degli Studi di Pisa Maria Luisa Chiofalo Scheda 18 Esercizi svolti sul calcolo delle probabilità I testi degli esercizi sono

Dettagli

RADIO CITY 6 febbraio 2009

RADIO CITY 6 febbraio 2009 RADIO CITY 6 febbraio 2009 * note: live interview (with Italian translation) on national radio broadcasting: daily programme date: 6 February 2009 h. 17:21 timing: 8 36 journalist: Mario Benotti (Mario

Dettagli

Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico

Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico Breve introduzione al Calcolo Evoluzionistico Stefano Cagnoni Dipartimento di Ingegneria dell Informazione, Università di Parma cagnoni@ce.unipr.it 1 Introduzione Il mondo fisico ed i fenomeni naturali

Dettagli

LA TEORIA DELL EVOLUZIONE

LA TEORIA DELL EVOLUZIONE LA TEORIA DELL EVOLUZIONE Glossario di termini usati nella scienza Fatto: una osservazione che sia stata più volte confermata. Ipotesi: Un affermazione verificabile che può essere utilizzata per costruire

Dettagli

Schema di attività basata sull'indagine IBSE legata all' EVOLUZIONE nel Regno vegetale

Schema di attività basata sull'indagine IBSE legata all' EVOLUZIONE nel Regno vegetale Il metodo IBSE prevede l'osservazione di un fenomeno o di uno stimolo (un'immagine, un video, o anche una semplice domanda) che porta alla costruzione di un modello fatto di una (o più) ipotesi, diverse

Dettagli

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner

Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Lezione 6: Il comportamentismo di Skinner Stefano Ghirlanda Email docente: stefano.ghirlanda@unibo.it Mailing list: stefano.ghirlanda.storiapsico@studio.unibo.it Ricevimento: Cesena: mer 14:30 16:30 (a

Dettagli

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo Statistica 1 Esercitazioni Dott. 1 1 Dipartimento di Scienze Statistiche e Matematiche S. Vianelli, Università di Palermo ricevimento: lunedì ore 15-17 mercoledì ore 15-17 e-mail: luigi.augugliaro@unipa.it

Dettagli

EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche

EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche EVOLUZIONE sistema Terra nelle ere geologiche ERA GEOLOGICA Periodo in milioni anni Regno vegetale Regno animale Anello di congiunzione Fossile guida Eventi geologici Era Archeozoica 4600 570 Alghe (acqua)

Dettagli

Teoria dei Giochi non Cooperativi

Teoria dei Giochi non Cooperativi Politecnico di Milano Descrizione del gioco Egoismo Razionalità 1 L insieme dei giocatori 2 La situazione iniziale 3 Le sue possibili evoluzioni 4 I suoi esiti finali I Giochi della teoria Perché studiare

Dettagli

Per il suo compleanno, il goloso Re di un lontano regno riceve in regalo da un altro sovrano un grande canestro contenente 4367 caramelle di tanti

Per il suo compleanno, il goloso Re di un lontano regno riceve in regalo da un altro sovrano un grande canestro contenente 4367 caramelle di tanti Per il suo compleanno, il goloso Re di un lontano regno riceve in regalo da un altro sovrano un grande canestro contenente 4367 caramelle di tanti colori, tra cui 382 rosse. Qualche tempo dopo il donatore

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo

Statistica 1. Esercitazioni. Dott. Luigi Augugliaro 1. Università di Palermo Statistica 1 Esercitazioni Dott. 1 1 Dipartimento di Scienze Statistiche e Matematiche S. Vianelli, Università di Palermo ricevimento: lunedì ore 15-17 mercoledì ore 15-17 e-mail: luigi.augugliaro@unipa.it

Dettagli

Una sperimentazione. Probabilità. Una previsione. Calcolo delle probabilità. Nonostante ciò, è possibile dire qualcosa.

Una sperimentazione. Probabilità. Una previsione. Calcolo delle probabilità. Nonostante ciò, è possibile dire qualcosa. Una sperimentazione Probabilità Si sta sperimentando l efficacia di un nuovo farmaco per il morbo di Parkinson. Duemila pazienti partecipano alla sperimentazione: metà di essi vengono trattati con il nuovo

Dettagli

Origine ed evoluzione della vita

Origine ed evoluzione della vita Origine ed evoluzione della vita Nasce la vita 4,5 miliardi di anni fa - la Terra è un oceano di lava - l atmosfera è formata da: vapore acqueo azoto anidride carbonica metano ammoniaca 3,5 miliardi di

Dettagli

Evoluzione a scuola in Italia

Evoluzione a scuola in Italia Evoluzione a scuola in Italia una questione controversa da qualche anno 1979 programmi del 1979 (Decreto Ministeriale 9 febbraio 1979) insegnamento di struttura, funzione e evoluzione dei viventi 2004

Dettagli

Progetto Co-meta Istituto comprensivo «E. De Amicis» di Tremestieri settore scientifico

Progetto Co-meta Istituto comprensivo «E. De Amicis» di Tremestieri settore scientifico Progetto Co-meta Istituto comprensivo «E. De Amicis» di Tremestieri settore scientifico Attività laboratoriali di matematica, fisica e scienze Federico Francesco Placenti Salvatore Alex Cordovana Giorgio

Dettagli

Pon B4 - Tic for bes: education for all

Pon B4 - Tic for bes: education for all Pon B4 - Tic for bes: education for all CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Corsiste Maria Domenica Maschi Antonella Montinaro CONTENUTI LA TEORIA DEL BIG BANG LA NASCITA DELLA VITA L EVOLUZIONE DELL UOMO IL

Dettagli

Calcolo delle Probabilità

Calcolo delle Probabilità Calcolo delle Probabilità Il calcolo delle probabilità studia i modelli matematici delle cosidette situazioni di incertezza. Molte situazioni concrete sono caratterizzate a priori da incertezza su quello

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO ORIENTAMENTO PANNELLI SOLARI

SISTEMA DI CONTROLLO ORIENTAMENTO PANNELLI SOLARI SISTEMA DI CONTROLLO ORIENTAMENTO PANNELLI SOLARI Lezione 1: User Requirements, Modellizzazione e Identificazione. 1.1 Introduzione: Un cliente ha chiesto la realizzazione di un sistema per l'orientamento

Dettagli

Page 1. Evoluzione. Intelligenza Artificiale. Algoritmi Genetici. Evoluzione. Evoluzione: nomenclatura. Corrispondenze natura-calcolo

Page 1. Evoluzione. Intelligenza Artificiale. Algoritmi Genetici. Evoluzione. Evoluzione: nomenclatura. Corrispondenze natura-calcolo Evoluzione In ogni popolazione si verificano delle mutazioni. Intelligenza Artificiale In un ambiente che varia, le mutazioni possono generare individui che meglio si adattano alle nuove condizioni. Questi

Dettagli

Tabella 7. Dado truccato

Tabella 7. Dado truccato 0 ALBERTO SARACCO 4. Compiti a casa 7novembre 200 4.. Ordini di grandezza e calcolo approssimato. Esercizio 4.. Una valigia misura 5cm di larghezza, 70cm di lunghezza e 45cm di altezza. Quante palline

Dettagli

Gli oggetti di plastica. Abilità interessate Conoscenze Nuclei coinvolti Collegamenti esterni Decodificare informazioni di tipo grafico.

Gli oggetti di plastica. Abilità interessate Conoscenze Nuclei coinvolti Collegamenti esterni Decodificare informazioni di tipo grafico. Gli oggetti di plastica Livello scolare: 1 biennio Abilità interessate Conoscenze Nuclei coinvolti Collegamenti esterni Decodificare informazioni di tipo grafico. Funzioni lineari. Pendenza di una retta.

Dettagli

Progettazione del processo produttivo

Progettazione del processo produttivo Progettazione del processo produttivo Il miglioramento della qualità e della produttività ha maggiore efficacia quando è parte integrante del processo di realizzazione del prodotto. In particolare l uso

Dettagli

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo

Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Isolamento acustico: teoria e quadro legislativo Dott. Edoardo Piana, Dip. Ingegneria Meccanica e Industriale Università degli Studi di Brescia, via Branze 38, 513 Brescia piana@ing.unibs.it Ing. Ugo Pannuti,

Dettagli

EVOLUZIONE che significa?

EVOLUZIONE che significa? EVOLUZIONE che significa? Latino: svolgere, srotolare, dispiegare DERIVATO DA INSIEME DI CAMBIAMENTI CHE AVVENGONO NEL TEMPO Nasce da innumerevoli osservazioni su somiglianze e differenze di strutture

Dettagli

Excel_2000 DataBase Capitolo 13. 13-1 - Introduzione

Excel_2000 DataBase Capitolo 13. 13-1 - Introduzione Capittol lo 13 DataBase 13-1 - Introduzione Il termine DATABASE è molto utilizzato, ma spesso in modo inappropriato; generalmente gli utenti hanno un idea di base di dati sbagliata: un database è una tabella

Dettagli

Cosa dobbiamo già conoscere?

Cosa dobbiamo già conoscere? Cosa dobbiamo già conoscere? Insiemistica (operazioni, diagrammi...). Insiemi finiti/numerabili/non numerabili. Perché la probabilità? In molti esperimenti l esito non è noto a priori tuttavia si sa dire

Dettagli

CORSO DI DEMOGRAFIA APPLICATA 2^ PARTE. A.A. 2009-2010 PROF. GIUSEPPE DE BARTOLO

CORSO DI DEMOGRAFIA APPLICATA 2^ PARTE. A.A. 2009-2010 PROF. GIUSEPPE DE BARTOLO 1 CORSO DI DEMOGRAFIA APPLICATA 2^ PARTE. A.A. 2009-2010 PROF. GIUSEPPE DE BARTOLO Le previsioni demografiche. Una sintesi LE PREVISIONI DEMOGRAFICHE La determinazione futura della popolazione è detta:

Dettagli

Elementi di Statistica descrittiva Parte I

Elementi di Statistica descrittiva Parte I Elementi di Statistica descrittiva Parte I Che cos è la statistica Metodo di studio di caratteri variabili, rilevabili su collettività. La statistica si occupa di caratteri (ossia aspetti osservabili)

Dettagli

SIMULAZIONE TEST INVALSI

SIMULAZIONE TEST INVALSI SIMULAZIONE TEST INVALSI STATISTICA E PROBABILITA Nel sacchetto A ci sono 4 palline rosse e 8 nere mentre nel sacchetto B ci sono 4 palline rosse e 6 nere. a. Completa correttamente la seguente frase inserendo

Dettagli

l insieme delle misure effettuate costituisce il campione statistico

l insieme delle misure effettuate costituisce il campione statistico Statistica negli esperimenti reali si effettuano sempre un numero finito di misure, ( spesso molto limitato ) l insieme delle misure effettuate costituisce il campione statistico Statistica descrittiva

Dettagli

Onestà di un dado. Relazione sperimentale

Onestà di un dado. Relazione sperimentale Onestà di un dado Relazione sperimentale La valutazione dell onesta di un qualunque dado a n facce è svolta mediante l analisi statistica di un set di tiri del medesimo ed il confronto con i valori teorici.

Dettagli

Albero genetico delle popolazioni e albero delle famiglie linguistiche secondo la proposta di Cavalli Sforza

Albero genetico delle popolazioni e albero delle famiglie linguistiche secondo la proposta di Cavalli Sforza Albero genetico delle popolazioni e albero delle famiglie linguistiche secondo la proposta di Cavalli Sforza Per il versante biologico i dati molecolari attestano ormai con forza un origine unica, recente,

Dettagli

LE MOLECOLE INFORMAZIONALI. Lezioni d'autore Treccani

LE MOLECOLE INFORMAZIONALI. Lezioni d'autore Treccani LE MOLECOLE INFORMAZIONALI Lezioni d'autore Treccani Introduzione (I) I pionieri della biologia molecolare, scoperta la struttura degli acidi nucleici, pensarono di associare al DNA una sequenza di simboli,

Dettagli

LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di

LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di STATISTICA LA STATISTICA si interessa del rilevamento, dell elaborazione e dello studio dei dati; studia ciò che accade o come è fatto un gruppo numeroso di oggetti; cerca, attraverso l uso della matematica

Dettagli

La probabilità: capire la realtà e prendere decisioni migliori

La probabilità: capire la realtà e prendere decisioni migliori Anno scolastico 2015/16 La probabilità: capire la realtà e prendere decisioni migliori Leonardo Grilli grilli@disia.unifi.it local.disia.unifi.it/grilli Il ruolo del caso nella nostra vita: ignorarlo o

Dettagli

ROBOT COME PSICOLOGIA

ROBOT COME PSICOLOGIA FORZA, VELOCITÀ E ACCELERAZIONE: UNO SGUARDO CONTEMPORANEO AI PRINCIPI DELLA DINAMICA 301 ROBOT COME PSICOLOGIA DOMENICO PARISI Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, Consiglio Nazionale delle

Dettagli

Da dove siamo partiti

Da dove siamo partiti Da dove siamo partiti SNV 2010/2011 Riferimenti per i risultati della prova di Matematica Classe II secondaria di II grado 65,0 60,0 55,0 50,0 45,0 40,0 35,0 30,0 Trento_L Nord est_l Italia_L Trento_T

Dettagli

PROBABILITA MISURARE L INCERTEZZA Lanciamo due dadi, facciamo la somma dei punteggi ottenuti. Su quale numero mi conviene scommettere?

PROBABILITA MISURARE L INCERTEZZA Lanciamo due dadi, facciamo la somma dei punteggi ottenuti. Su quale numero mi conviene scommettere? Lanciamo due dadi, facciamo la somma dei punteggi ottenuti. Su quale numero mi conviene scommettere? Abbiamo visto nella lezione precedente che lo spazio degli eventi più idoneo a rappresentare l esperimento

Dettagli

Teoria dei giochi. 1. Introduzione ed esempi. Slides di Teoria dei Giochi, Vincenzo Cutello 1

Teoria dei giochi. 1. Introduzione ed esempi. Slides di Teoria dei Giochi, Vincenzo Cutello 1 Teoria dei giochi 1. Introduzione ed esempi Vincenzo Cutello 1 Cos è la teoria dei giochi? Da Wikipedia: La teoria dei giochi è la scienza matematica che analizza situazioni di conflitto e ne ricerca soluzioni

Dettagli

Una lezione simulata per il concorso a cattedra. TITOLO: la storia di un triangolo

Una lezione simulata per il concorso a cattedra. TITOLO: la storia di un triangolo Una lezione simulata per il concorso a cattedra Il teorema di Pitagora di Enrico Maranzana I nuovi regolamenti di riordino pongono l attività di laboratorio a fondamento del lavoro del docente. Il laboratorio

Dettagli

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

la raccolta di dati scientifici il metodo ingegneristico-scientifico e l'approccio statistico la progettazione di indagini sperimentali

la raccolta di dati scientifici il metodo ingegneristico-scientifico e l'approccio statistico la progettazione di indagini sperimentali 1/29 la raccolta di dati scientifici il metodo ingegneristico-scientifico e l'approccio statistico la progettazione di indagini sperimentali modelli teorici e modelli empirici l'osservazione dei processi

Dettagli

Ottimizzazione e modelli ad agenti

Ottimizzazione e modelli ad agenti e modelli ad Dipartimento di Economia Ca Foscari - Venezia Vittorio Veneto, 24 Maggio 2011 Metodi moderni per l ottimizzazione. 1 Esempi e definizione del problema. 2 Grandi problemi, grandi idee... 3

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

Calcolo delle probabilità

Calcolo delle probabilità Calcolo delle probabilità Laboratorio di Bioinformatica Corso A aa 2005-2006 Statistica Dai risultati di un esperimento si determinano alcune caratteristiche della popolazione Calcolo delle probabilità

Dettagli

Criteri di Valutazione della scheda - Solo a carattere indicativo -

Criteri di Valutazione della scheda - Solo a carattere indicativo - Criteri di Valutazione della scheda - Solo a carattere indicativo - Previsioni Sono state fatte le previsioni e discussi i valori attesi con il ragionamento con cui sono stati calcolati E stata usata la

Dettagli

Concetti per il calcolo delle probabilità. Gli eventi: una classificazione

Concetti per il calcolo delle probabilità. Gli eventi: una classificazione Concetti per il calcolo delle probabilità "La prova genera l 'evento con una certa probabilità". Prova, evento, probabilità, sono concetti primitivi, nozioni intuitive. Comunque una loro qualificazione

Dettagli

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo Lettera aperta ai colleghi dell Istituto Albert, al Preside, al Direttore scolastico regionale, alla Ministra della Pubblica Istruzione, Al mondo sindacale e politico, ai giornali. Mozione presentata al

Dettagli

Vincere a testa o croce

Vincere a testa o croce Vincere a testa o croce Liceo B. Russell - Cles (TN) Classe 3D Insegnante di riferimento: Claretta Carrara Ricercatrice: Ester Dalvit Partecipanti: Alessio, Christian, Carlo, Daniele, Elena, Filippo, Ilaria,

Dettagli

E NECESSARIO RICORRERE ALLE VARIABILI CASUALI

E NECESSARIO RICORRERE ALLE VARIABILI CASUALI IL CONCETTO DI VARIABILE CASUALE Associare una misura di probabilità al verificarsi di un certo evento (come esito di un esperimento) non sempre è sufficiente a risolvere gran parte dei problemi reali

Dettagli

LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ

LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ LA STATISTICA E IL CALCOLO DELLE PROBABILITÀ Prof. Francesco Tottoli Versione 3 del 20 febbraio 2012 DEFINIZIONE È una scienza giovane e rappresenta uno strumento essenziale per la scoperta di leggi e

Dettagli

(liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI. Descrizione dell attività:

(liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI. Descrizione dell attività: Pagina 1 di 11 (liberamente interpretato da http://www2.unipr.it/~bottarel/epi/homepage.html) SCHEDA ALUNNI Descrizione dell attività: Problema 1. Siamo nel 2060 ed ormai gli umani hanno colonizzato Marte.

Dettagli

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete 1) Cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di funzione reale di due variabili reali? Quando esiste una relazione fra tre variabili reali

Dettagli

Dynamic Plates, la tettonica a placche interattiva

Dynamic Plates, la tettonica a placche interattiva Dynamic Plates, la tettonica a placche interattiva Vincenzo Pancucci Insegnante di Scienze Naturali a Milano vincenzo.pancucci@gmail.com L informatizzazione degli ambienti di apprendimento è uno dei punti

Dettagli

Geologia e Matematica

Geologia e Matematica Geologia e Matematica Francesca Gaeta Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali Corso di Laurea Magistrale in Geologia del Territorio e delle Risorse Maria Cristina Signorino Facoltà di Scienze

Dettagli

I.T.I.S Liceo Scientifico Tecnologico B. PASCAL - ROMA Classe V G - V F --- A.S. 2012-2013

I.T.I.S Liceo Scientifico Tecnologico B. PASCAL - ROMA Classe V G - V F --- A.S. 2012-2013 Materia: BIOLOGIA I.T.I.S Liceo Scientifico Tecnologico B. PASCAL - ROMA Classe V G - V F --- A.S. 2012-2013 Proff. Rinaldo Arena, Paolo Bonavita, Laura De Mattheis. OBIETTIVI GENERALI La programmazione

Dettagli

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti

Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento. a cura della Dott.ssa Donata Monetti Tecniche strategie e metodologie del processo di insegnamento-apprendimento a cura della Dott.ssa Donata Monetti Gli elementi di base della dinamica insegnamento - apprendimento LA PROGRAMMAZIONE DEGLI

Dettagli

Strutturazione logica dei dati: i file

Strutturazione logica dei dati: i file Strutturazione logica dei dati: i file Informazioni più complesse possono essere composte a partire da informazioni elementari Esempio di una banca: supponiamo di voler mantenere all'interno di un computer

Dettagli

99 idee per fare esercizi in classe

99 idee per fare esercizi in classe Metodologie e percorsi per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Wencke Sorrentino, Hans Jürgen Linser e Liane Paradies 99 idee per fare

Dettagli

Curricolo verticale di matematica

Curricolo verticale di matematica 2 Circolo Didattico Sassari Curricolo verticale di matematica Scuola Infanzia e anno ponte Scuola Primaria F.S.: Loriga Anna Maria Sanna Maria Luisa Anno scolastico 2014/15 Introduzione Tutto il percorso

Dettagli

Tecniche più affinate nella ricerca e nello studio dei fossili unite allo studio di sezioni ultrasottili di rocce antiche

Tecniche più affinate nella ricerca e nello studio dei fossili unite allo studio di sezioni ultrasottili di rocce antiche Età del nostro Pianeta.. circa 4,5 miliardi di anni Ere geologiche : per molto tempo si è pensato che la vita sulla Terra non avesse più di un miliardo di anni Fossili: 600 milioni di anni.. Paleozoico

Dettagli

Decisioni in condizioni di rischio. Roberto Cordone

Decisioni in condizioni di rischio. Roberto Cordone Decisioni in condizioni di rischio Roberto Cordone Decisioni in condizioni di rischio Rispetto ai problemi in condizioni di ignoranza, oltre all insieme Ω dei possibili scenari, è nota una funzione di

Dettagli

Ai fini economici i costi di un impresa sono distinti principalmente in due gruppi: costi fissi e costi variabili. Vale ovviamente la relazione:

Ai fini economici i costi di un impresa sono distinti principalmente in due gruppi: costi fissi e costi variabili. Vale ovviamente la relazione: 1 Lastoriadiun impresa Il Signor Isacco, che ormai conosciamo per il suo consumo di caviale, decide di intraprendere l attività di produttore di caviale! (Vuole essere sicuro della qualità del caviale

Dettagli

Origine del mondo, e origine della vita.

Origine del mondo, e origine della vita. Origine del mondo, e origine della vita. Chi siamo? Da dove veniamo? E dove andremo dopo la Nostra morte? di Luciano Saporito Che l Universo sia frutto di un esplosione iniziale? Che tutto sia frutto del

Dettagli

Università degli Studi di Cassino, Anno accademico 2004-2005 Corso di Statistica 2, Prof. M. Furno

Università degli Studi di Cassino, Anno accademico 2004-2005 Corso di Statistica 2, Prof. M. Furno Università degli Studi di Cassino, Anno accademico 2004-2005 Corso di Statistica 2, Prof. M. Furno Esercitazione del 18/1/2005 Dott. Claudio Conversano Esercizio 1 (non svolto in aula) Vengono lanciati

Dettagli

Tiziano Vargiolu. Elementi di Probabilità e Statistica

Tiziano Vargiolu. Elementi di Probabilità e Statistica Tiziano Vargiolu Elementi di Probabilità e Statistica Ristampa: marzo 2014 ISBN 978 88 7178 349 9 ISBN 88 7178 349 2 2002 by CLEUP sc Coop. Libraria Editrice Università di Padova via Belzoni 118/3 Padova

Dettagli

DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI

DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI Corso di Laurea Interdipartimentale in Scienze della Formazione Primaria( Ind.Primaria) A.A 2013/2014 REPORT SULL ELABORAZIONE DI UN AGENTE ARITIFICIALE TEORIA E METODOLOGIA

Dettagli

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel

insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel insegnanti : Gabriella Balbo Anna Maria De Marchi Maria Cristina Giraldel BAMBINI COINVOLTI : 19 del gruppo rosa (D) 17 del gruppo giallo (C) INSEGNANTI RESPONSABILI : Balbo Gabriella Anna Maria De Marchi

Dettagli

ELENCO REVISORI ENTI LOCALI ANALISI STATISTICA E CRITICITÀ

ELENCO REVISORI ENTI LOCALI ANALISI STATISTICA E CRITICITÀ ELENCO REVISORI ENTI LOCALI ANALISI STATISTICA E CRITICITÀ 15 Febbraio 2015 ABSTRACT Dal 10 dicembre 2012, i Revisori dei conti degli enti locali sono estratti a sorte da un elenco tenuto dal Ministero

Dettagli

STATISTICA E PROBABILITá

STATISTICA E PROBABILITá STATISTICA E PROBABILITá Statistica La statistica è una branca della matematica, che descrive un qualsiasi fenomeno basandosi sulla raccolta di informazioni, sottoforma di dati. Questi ultimi risultano

Dettagli

Storia della scienza per le lauree triennali Prof. Giuliano Pancaldi

Storia della scienza per le lauree triennali Prof. Giuliano Pancaldi Storia della scienza per le lauree triennali Prof. Giuliano Pancaldi 2011-2012 Modulo 8 Ancora un altra tradizione di ricerca in biologia: Gregor Mendel, gli ibridatori e la riscoperta di Mendel nel Novecento

Dettagli

Storia delle Scienze Prof. R. Zingales. La trasformazione della specie: Teorie pre-evoluzionistiche e Charles Darwin

Storia delle Scienze Prof. R. Zingales. La trasformazione della specie: Teorie pre-evoluzionistiche e Charles Darwin Master di II Livello in Didattica delle Scienze per insegnanti delle d scuole elementari e medie Storia delle Scienze Prof. R. Zingales La trasformazione della specie: Teorie pre-evoluzionistiche e Charles

Dettagli

Un esperimento pubblico sull evoluzione biologica

Un esperimento pubblico sull evoluzione biologica Un esperimento pubblico sull evoluzione biologica Scopi: celebrare il bicentenario della nascita di Charles Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809; Londra 19 aprile 1882) e il 150 anni versario dell Origine

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA N. 3338 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BISCARDINI, CASILLO, CREMA, LABELLARTE e MARINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 10 MARZO 2005 Modifiche alla legge

Dettagli

Errori cognitivi, probabilità e decisioni mediche nella diagnostica di laboratorio. M. Besozzi - IRCCS Istituto Auxologico Italiano

Errori cognitivi, probabilità e decisioni mediche nella diagnostica di laboratorio. M. Besozzi - IRCCS Istituto Auxologico Italiano Errori cognitivi, probabilità e decisioni mediche nella diagnostica di laboratorio M. Besozzi - IRCCS Istituto Auxologico Italiano L argomento... Errori cognitivi Il problema gnoseologico Dati, informazione

Dettagli

Facciamo qualche precisazione

Facciamo qualche precisazione Abbiamo introdotto alcuni indici statistici (di posizione, di variabilità e di forma) ottenibili da Excel con la funzione Riepilogo Statistiche Facciamo qualche precisazione Al fine della partecipazione

Dettagli

Laboratorio con le macchine matematiche Analizziamo la Pascalina!

Laboratorio con le macchine matematiche Analizziamo la Pascalina! Laboratorio con le macchine matematiche Analizziamo la Pascalina! Francesca Martignone francesca.martignone@unipmn.it Cristina Coppola ccoppola@unisa.it Laura Lombardi llombardi@unisa.it Tiziana Pacelli

Dettagli

IL BUDGET 06 IL BUDGET DELLE VENDITE: REDDITIVITÁ - VOLUMI - FABBISOGNI & SIMULAZIONI

IL BUDGET 06 IL BUDGET DELLE VENDITE: REDDITIVITÁ - VOLUMI - FABBISOGNI & SIMULAZIONI IL BUDGET 06 IL BUDGET DELLE VENDITE: REDDITIVITÁ - VOLUMI - FABBISOGNI & SIMULAZIONI Eccoci alla puntata finale del percorso di costruzione di un budget annuale: i visitatori del nostro sito www.controllogestionestrategico.it

Dettagli

Le Piramidi di Teotihuacán, Giza e Xianyang

Le Piramidi di Teotihuacán, Giza e Xianyang L INSOSTENIBILE LEGG EREZZA DELLE COINCIDENZE Le Piramidi di Teotihuacán, Giza e Xianyang Con i dati oggi in nostro possesso, è facile constatare ed è già stato dimostrato da diversi studiosi1 che quanto

Dettagli

Analizziamo in tabella le peculiarità dei mammiferi.

Analizziamo in tabella le peculiarità dei mammiferi. IL CENOZOICO Brevi suggerimenti didattici. La vita recente Iniziamo il percorso visualizzando la linea del tempo delle ere studiate aggiungendo l era cenozoica. Il nome Cenozoico viene dalla lingua greca.

Dettagli

PROBABILITÀ - SCHEDA N. 1 INTRODUZIONE ALLA PROBABILITÀ

PROBABILITÀ - SCHEDA N. 1 INTRODUZIONE ALLA PROBABILITÀ PROBABILITÀ - SCHEDA N. 1 INTRODUZIONE ALLA PROBABILITÀ 1. Che cos è la probabilità? «La teoria delle probabilità non è altro che il tentativo del genere umano di comprendere l incertezza dell universo,

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE INTRODUZIONE Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Introduzione alla simulazione Una simulazione è l imitazione

Dettagli

Le variabili casuali. Variabile statistica e variabile casuale. Distribuzione di probabilità della v.c X: X P(X) 0 ⅛ 1 ⅜ 3 ⅛

Le variabili casuali. Variabile statistica e variabile casuale. Distribuzione di probabilità della v.c X: X P(X) 0 ⅛ 1 ⅜ 3 ⅛ Università di Macerata Facoltà di Scienze Politiche - Anno accademico 009- Una variabile casuale è una variabile che assume determinati valori con determinate probabilità; Ad una variabile casuale è associata

Dettagli