Triennio di riferimento /22 BSRH02000T IPSEOA CATERINA DE' MEDICI

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1 Triennio di riferimento /22 BSRH02000T IPSEOA CATERINA DE' MEDICI

2 1.1 - Popolazione scolastica Opportunità La popolazione scolastica è in lieve diminuzione, meno che in istituti analoghi. Gli alunni provengono da un bacino di utenza molto variegato che comprende zone di montagna, area turisticocommerciale, area industriale ed agricola, non solo nella provincia di Brescia, ma anche dalle provincie di Mantova, Verona e Trento. Dai questionari INVALSI e da indagini interne risulta che la motivazione principale è data dall aspirazione al lavoro, dalla visione di una professione solida e abbastanza remunerata che consenta di avere un orizzonte relativamente sicuro in un settore specifico solidamente radicato sul territorio. La motivazione è riferibile anche agli argomenti correlati e, in questo caso, costituisce una spinta forte, necessaria a superare le difficoltà e a incentivare l impegno negli studenti. L Istituto è apprezzato anche in quanto riesce a trasmettere e a rendere viva, concreta e coerente la visione di una professione e del mondo lavorativo connesso. L'indice ESCS evidenzia che il background familiare mediano della popolazione scolastica è alto o medio-alto, di conseguenza è praticamente nulla la percentuale di situazioni di grave svantaggio (fonte Invalsi). Gli studenti con nazionalità non italiana sono di poco superiori all' 8% con una percentuale significativamente inferiore rispetto al resto della provincia. Vincoli Nella sede di Gardone Riviera il ridimensionamento demografico ha inciso negli ultimi tempi, sul numero delle iscrizioni. La vastità del bacino di utenza comporta anche uno sforzo supplementare dato che risulta difficile stabilire rapporti di continuità con tutte le istituzioni di istruzione secondaria di primo grado. Nonostante il livello della popolazione scolastica che si ricava dall indice ESCS (medio-alto), l'effettiva percezione dei docenti è quella di alunni che nel primo anno di secondaria di secondo grado presentano una preparazione di base sempre meno adeguata e scarsi stimoli familiari relativi alla formazione continua. Il livello di entrata degli alunni (punteggio nell'esame di Stato del I ciclo) prevede un 23% di valutazioni superiore a 7 ma le competenze di base accertate dai test d'ingresso tendono al basso e la scolarizzazione risulta spesso preoccupante e complessa. L Istituto deve confrontarsi sempre più spesso con situazioni problematiche, soprattutto di tipo sociale, di difficile soluzione con la necessità di riferirsi anche agli enti locali e ai servizi sociali arricchendo di ulteriori complessità le dinamiche, le modalità, le tempistiche degli interventi e la loro efficacia Territorio e capitale sociale Opportunità L area in cui l Istituto opera è caratterizzata da un economia basata su turismo e commercio. I due plessi insistono sulla sponda bresciana del lago di Garda, dove le strutture alberghiere e commerciali accolgono buona parte dei diplomati dell Istituto e costituiscono anche l area principale entro cui si svolgono le attività dei PCTO (ex ASL). Le relazioni ormai consolidate con associazioni di settore, istituzioni, enti pubblici e cooperative sociali costituiscono una ricca risorsa con cui l Istituto si confronta, collabora e organizza eventi e progetti comuni. Sono circa 350 le aziende, varie per tipologia e grandezza, con cui sono state stilate convenzioni nell anno per l alternanza e i tirocini e costituiscono di certo un patrimonio da cui Vincoli L ampiezza del bacino di utenza porta con sé ricchezza e attrattiva (soprattutto per gli studenti che provengono dalle zone meno agiate) ma anche alcune problematicità: i contesti socio ambientali sono a volte radicalmente diversi per valori, comportamenti, tradizioni... Il numero alto di istituzioni di primo grado da cui provengono gli alunni propongono un fin troppo largo ventaglio di tipologie di insegnamento e di valutazione con cui l Istituto deve fare i conti. Ormai i due comuni sede dei plessi hanno praticamente cancellato i contributi con cui l Istituto poteva ampliare l offerta formativa mentre i comuni di provenienza degli alunni non sono mai stati fonte di contributi. Gli orari delle lezioni e le attività pomeridiane extracurricolari sono pagina 2

3 attingere possibilità di occupazione, esperienza, stimoli a migliorare e collaborazione anche a lungo termine. L Istituto intrattiene buoni rapporti di collaborazione con i due Comuni e con la Provincia i quali trovano strategie in accordo per il finanziamento degli ampliamenti degli edifici scolastici e per il finanziamento di alcuni progetti in linea con le finalità della scuola. sempre stati penalizzati dalla rete complessa dei trasporti e dagli orari degli stessi Risorse economiche e materiali Opportunità L'Istituto ha affinato una via di autofinanziamento legato ad alcune attività che i ragazzi svolgono realizzando specifici progetti legati alla professionalità e condivisi con le realtà del territorio (cene, rinfreschi, vendita interna di prodotti dolciari...), gli introiti sono stati destinati ad acquisti ed allestimenti per i laboratori altrimenti impossibili da realizzare. Il contributo delle famiglie resta l unica entrata certa gestibile dall Istituto, viene utilizzata anche per ampliare il settore pratico e le attività professionalizzanti. I laboratori professionali sono efficienti e gli alunni possono operare con attrezzature di qualità. Negli ultimi anni è stato particolarmente curato il potenziamento della rete e delle attrezzature informatiche, tutti i locali dell'istituto sono connessi, i computer dei laboratori sono stati rinnovati, ad ogni insegnante viene affidato in comodato d uso gratuito un note book ed ogni aula dispone di un video proiettore. Particolare attenzione si è iniziato a porre anche sulla sicurezza intesa in senso lato. Vincoli La sede di Desenzano, nonostante l'utilizzo temporaneo di tre aule concesse dalla confinante scuola secondaria di I grado Catullo, ha laboratori e aule numericamente insufficienti. Ciò rende necessari turni pomeridiani e rotazioni per alcune classi e non favorisce forme di didattica innovativa ed inclusiva. Anche la palestra della sede di Desenzano è insufficiente ed è spesso utilizzata in compresenza dalle classi. In questa sede non ci sono laboratori di chimica e fisica, né biblioteche. L'Istituto ha avuto accesso a fondi PON ma ha dovuto poi rinunciare a tutti quelli riguardanti arricchimento dell'offerta formativa in quanto la complessità dell'organizzazione ordinaria delle lezioni e dei trasporti non hanno consentito la programmazione di attività che coinvolgessero un numero significativo di alunni. Sono stati invece realizzati con fondi PON la rete WiFi e il laboratorio multidisciplinare. E in progetto l ampliamento del plesso Roseto che dovrebbe portare a soluzione la cronica mancanza di spazi, consentendo così di risolvere gran parte delle criticità evidenziate. La nuova sede di Gardone Riviera è operativa dal mese di gennaio Per quanto concerne la sicurezza, il trasferimento nella sede nuova per Gardone Riviera e numerosi interventi operati in questi ultimi anni sulla sede di Desenzano del Garda hanno normalizzato una situazione certamente critica, soprattutto per un istituto alberghiero Risorse professionali Opportunità Un terzo dei docenti opera nell Istituto da più di 10 anni e costituisce un ricco patrimonio di esperienza, ha consentito una prolungata e significativa collaborazione ed ha costituito un punto di riferimento per i nuovi docenti che possono contare su una programmazione definita e su prassi rodate, Vincoli La quota di docenti a tempo indeterminato è inferiore alle altre scuole e questo è anche imputabile al fatto che l'istituto presenta una doppia sede assai disagevole per coloro che hanno ore di docenza su entrambe (distano più di 30 km). Gli insegnanti di sostegno sono in maggioranza non di pagina 3

4 con la possibilità di inserirsi senza particolari problemi nell attività didattica. Il 45,2% dei docenti ha più di 55 anni e il 16,6 ha meno di 45 anni; la popolazione docente risulta quindi nel complesso diversificata per età anagrafica e di servizio. ruolo (21 docenti di cui 4 solo diplomati e 17 con lauree varie, tutti senza specifica abilitazione). Gli insegnanti di sostegno di ruolo sono 16 (9 con anzianità di servizio presso l'istituto entro i cinque anni e sette con più di cinque anni). Il turnover annuale costituisce un freno alla progettazione di lunga durata e alla concentrazione di risorse su progetti di maggiori dimensioni e di maggiore durata. La doppia sede comporta la necessità di duplicare molte figure di coordinamento. La situazione logistica della succursale con un numero doppio di iscritti e di personale rispetto alla sede con tutti gli uffici amministrativi a trenta chilometri di distanza risulta assai limitante. Nell'ultimo anno si è cercato di supplire a queste difficoltà incentivando la trasmissione elettronica dei documenti e distaccando due figure amministrative nella sede di Desenzano. pagina 4

5 2.1 - Risultati scolastici Gli esiti scolastici risultano sostanzialmente equilibrati fra classi, sezioni e plessi. In generale non ci sono concentrazioni anomale di insuccessi che comunque si verificano soprattutto alla fine del primo anno. Risultano cospicue le percentuali di alunni con la sospensione del giudizio, soprattutto concentrato su materie come alimentazione e matematica. Il numero dei promossi fra coloro che devono sostenere l esame di recupero è comunque alto, a conferma che il lavoro di recupero è proficuo e consente agli alunni di iniziare la classe successiva con competenze consolidate. Le cifre della dispersione sono basse e riguarda studenti che, avendo superato l'età dell'obbligo scolastico, non sono in linea con gli anni di studio corrispondenti all'età anagrafica; il lavoro dei coordinatori di classe e dei tutor mira a rimotivare e integrare gli alunni più difficili o, quando ciò non risulta fattibile, a riorientare. All esame di Stato le fasce di voto in cui gli studenti dell Istituto si collocano sono sostanzialmente nella media, la fascia di voto dove gli studenti maggiormente si concentrano è quella tra il 61 e il 70. Il numero degli alunni con debito formativo costituisce una certa criticità nel processo di apprendimento, soprattutto nella materie teoricoscientifiche, che costituiscono il tratto distintivo del profilo professionale in uscita. Il dato, costante nel tempo, potrebbe evidenziare la missione di portare gli alunni ad un livello superiore di preparazione e di consolidamento delle competenze, ma anche denotare carenze metodologiche o obiettivi calibrati troppo verso l alto. La percentuale di diplomati sugli iscritti in classe prima a distanza di cinque anni si aggira negli ultimi periodi tra il 52% e il 59% con cifre significative di alunni che non concludono il corso di studi: la maggior parte di questi entra nel mondo del lavoro senza avere il diploma di maturità, ma con competenze sufficienti a trovare un occupazione relativamente stabile e remunerata nel settore. Gli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali. La dispersione scolastica è concentrata nelle classi del primo biennio e riguarda per lo più alunni con una storia di insuccesso scolastico spesso pregresso per scarsa motivazione personale e familiare. La distribuzione nelle fasce di voto è generalmente omogenea e comunque in linea con i dati locali e nazionali, non mancano casi di eccellenza. Purtroppo una parte consistente degli iscritti in prima non arriva al diploma di maturità nel quinquennio successivo; il dato è costante a partire dal primo anno finale dall'introduzione del Nuovo Ordinamento (2014/2015) Risultati nelle prove standardizzate nazionali pagina 5

6 Quasi tutti gli alunni affrontano con serenità le prove e ottengono risultati stabilmente al di sopra della media, sia delle scuole con lo stesso background socio-economico sia degli Istituti professionali in genere. I risultati delle varie classi che non presentano preoccupanti differenze nei punteggi evidenziano che l Istituto opera con metodologie e programmazione comuni, concordate negli ambiti disciplinari. Le classi presentano risultati con ampia varianza interna ma il numero di alunni ai livelli più bassi è inferiore rispetto agli istituti professionali sia a livello regionale che nazionale. L effetto scuola è simile per italiano e matematica ed è pari alla media regionale. L'introduzione delle prove per gli alunni dell'ultimo anno è stata accolta con apparente serenità ed interesse. Gli alunni in genere e una parte dei docenti percepiscono ancora le prove come una semplice esercitazione obbligatoria e non come un prezioso strumento di analisi interna su cui riflettere e migliorare. Gli ultimi dati hanno fatto emergere come, se non adeguatamente motivate, le classi si coalizzano e rendono la prova priva di significato attuando strategie di boicottaggio, ciò è evidenziato anche dalla notevole varianza nei punteggi fra le classi. La programmazione della scuola non prevede lo studio della geometria nel primo biennio e questo penalizza gli studenti di matematica che non hanno le competenze necessarie per affrontare seriamente la parte spazio e figure della prova. Le competenze grammaticali e lessicali costituiscono il punto debole della prova d'italiano. Gli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto. La partecipazione alle prove è assai alta (italiano 97,8 % - matematica 96,2 % ) I punteggi ottenuti in italiano matematica sono al di sopra delle scuole con indice di background socio-economico simile e delle scuole professionali in genere. La varianza dei risultati fra le classi e i plessi è assai diversificata con indici sospetti per alcune situazioni. All interno delle classi sono rappresentati tutti i livelli e la maggior parte degli studenti dell'istituto si colloca ai livelli 3, 4, Competenze chiave europee La scuola promuove le competenze di cittadinanza in modo trasversale e come parte integrante della formazione. L abitudine al lavoro in equipe e l'attenzione agli aspetti formali delle relazioni sono pratiche comuni a tutti gli indirizzi. Numerosi sono poi i progetti con l esterno, a livello locale ma anche nazionale ed internazionale, nei quali gli alunni sono educati a mettere in campo sensibilità e capacità organizzative, comunicative e collaborative. Note positive sulle competenze europee giungono dalle Il livello socio-culturale che caratterizza le famiglie di provenienza degli alunni molto spesso non aiuta a formare coscienze critiche o a sostenere il valore delle regole del vivere comune. Le competenze sociali e civiche sono di frequente considerate subordinate rispetto a quelle legate all'acquisizione di competenze prettamente professionali. Una parte degli alunni, soprattutto nei primi anni, denota difficoltà metodologiche, scarsa motivazione verso le discipline di studio e inadeguato senso di pagina 6

7 valutazioni dei tutor didattici ed aziendali di PCTO. Istituzioni e famiglie riconoscono, anche in modo formale e pubblico, la grande attenzione data all inclusione. In generale gli alunni mostrano senso di responsabilità, coscienza nelle relazioni interpersonali, soprattutto in ambito professionale. L'istituto propone progetti sul metodo di studio, l'alfabetizzazione, la prevenzione al cyberbullismo, la valorizzazione del territorio...e si rivolge sia agli alunni che alle famiglie. Il potenziamento della strumentazione informatica nelle classi e nei laboratori oltre all'organizzazione di corsi specifici per i docenti entrano nell'ottica dell'implementazione delle competenze informatiche. Particolarmente monitorata è la situazione disciplinare; i casi più problematici vengono gestiti in collaborazione con associazioni e servizi sociali con la finalità di costruire esperienze di legalità in ottica riparativa. responsabilità verso la propria realizzazione culturale, ciò spesso influisce negativamente sul completamento del percorso formativo. Gli studenti hanno un atteggiamento fortemente sbilanciato e investono soprattutto nell'acquisizione delle competenze di cittadinanza legate agli aspetti professionali più che in quelle dell'ambito culturale in senso generale. Gli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità. La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate (competenze sociali e civiche, imparare a imparare, competenze digitali, spirito di iniziativa e imprenditorialita'). La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso l osservazione in tutte le discipline ed ha adottato da tempo uno strumento comune per valutare il comportamento. Gli studenti raggiungono livelli di autonomia e di responsabilità assai diversificati ed investono prioritariamente nelle competenze dell ambito professionale più che in quelle civiche, sociali e culturali. Nelle classi prime cresce costantemente una realtà di mancata condivisione delle regole e dei valori di cittadinanza a favore di una visione personalistica e settoriale dell'esperienza scolastica. Il mondo degli adulti educatori fatica a gestire in modo coordinato ed univoco tale tendenza. L'Istituto ha ricercato e sottoscritto convenzioni con i servizi sociali e con una cooperativa sociale che si occupa di minori e disagio per attivare pratiche educative di sostegno alle difficoltà e per trovare soluzioni alternative alle sospensioni che impegnino gli studenti oggetto di sanzioni in attività sul territorio che abbiano come scopo la conoscenza della realtà locale e dei suoi bisogni Risultati a distanza La percentuale di studenti che si iscrivono all Università è soddisfacente se comparata a quella degli istituti professionalie e si attesta negli ultimi anni tra il 10% e il 15%. Le aree disciplinari scelte sono varie, con una preferenza per quella L Istituto non è in grado di monitorare l'iter postdiploma degli alunni che hanno concluso il percorso quinquennale anche perché gli studenti che iniziano un percorso universitario sono spesso anche lavoratori e quindi risultano complesse la pagina 7

8 economico-statistica, ed i risultati in base ai crediti conseguiti nei primi anni di frequenza sono assai diversificati, quasi sempre positivi, con una concentrazione dei maggiori successi nelle facoltà scientifiche. Un alta percentuale di studenti si inserisce rapidamente nel mondo del lavoro, le esperienze nell'anno successivo al diploma riguardano più del 40% dei casi, dato assai importante rispetto agli altri Istituti sia a livello locale che nazionale, il settore di occupazione è coerente con le competenze acquisite e gli indirizzi di studio specifici (servizi). Le qualifiche professionali sono per più del 80% di livello medio. L Istituto stesso costituisce un punto di riferimento per gli ex studenti, grazie alle relazioni consolidate con le aziende di settore e le Associazioni per la collaborazione continuata. quantificazione e la valutazione dei dati. Il processo che conduce gli alunni alle occasioni di impiego non fa riferimento a una struttura o ad un'organizzazione specifica. Inoltre gli alunni diplomati si spostano anche all estero e fanno esperienze lavorative di durata variabile. Tutti questi elementi rendono difficile una descrizione ordinata e costante della riuscita lavorativa e della formazione universitaria degli ex-alunni. Risulta altresì complicato seguire i percorsi post-diploma degli alunni con disabilità. Gli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Dai dati RAV e da quelli della Fondazione Agnelli emerge come gli studenti provenienti dal nostro Istituto ed immatricolati nelle Università sono percentualmente più numerosi di quelli provenienti da altri istituti professionali. Gli ex-alunni riescono poi ad ottenere in tempi brevi il primo contratto di lavoro nel proprio settore specifico come in altri, con differenti tipologie di qualifica e contratto; nello specifico le percentuali sono più del doppio rispetto ai dati a livello regionale. Dopo la fine del percorso di studi del secondo ciclo risulta complesso e parziale il monitoraggio degli ex-studenti. pagina 8

9 3.1 - Curricolo, progettazione e valutazione Particolare attenzione è sempre stata data al contesto locale che condivide con l Istituto la vocazione turistica e ricettiva. Progetti e attività, soprattutto quelli professionalizzanti ma non solo, tengono in particolare considerazione ogni aspetto che il territorio offre per renderlo oggetto di analisi, indagine, approfondimento, osservazione anche con la collaborazione di esperti e professionalità che volentieri interagiscono con la scuola. Da tempo l'istituto si è dotato di un curricolo trasversale nelle diverse discipline articolato sulle competenze di base e suddiviso in periodi (primo biennio, secondo biennio, ultimo anno). Durante la progettazione per dipartimenti vengono fissati i punti essenziali comuni anche se nel rispetto della libertà d'insegnamento. I dipartimenti e i responsabili di indirizzo si riuniscono periodicamente secondo le esigenze emerse e le scadenze didattico-educative. Progetti e attività di approfondimento e potenziamento dell'offerta formativa sono sempre inerenti alla progettazione annuale e triennale del PTOF e presentati al Collegio dei docenti. Anche se non sempre in modo sistematico i docenti utilizzano criteri comuni di valutazione a livello di disciplina. Prove d ingresso nelle discipline di italiano, matematica ed inglese, prove parallele nelle classi prime (italiano e matematica) seconda (diritto ed inglese) e quarta (seconda lingua straniera e scienze motorie e sportive) hanno criteri comuni di valutazione e costituiscono strumenti di riflessione sulla valutazione e il curricolo, soprattutto dal punto di vista diagnostico, anche i risultati delle prove INVALSI hanno la stessa chiave di lettura. La valutazione delle competenze europee avviene attraverso l osservazione e rientra nella valutazione complessiva dei singoli insegnanti come dei Consigli di classe. Sono attivi nell'istituto corsi di potenziamento del metodo di studio e di prima alfabetizzazione per gli alunni che dalle prime valutazioni risultano essere carenti nello specifico ambito. Una convenzione con il CPIA di Gavardo ha consentito agli alunni non italofoni del plesso di Desenzano l'accesso ai corsi di italiano per stranieri. Sono altresì organizzati sportelli didattici a cura sia di alcuni insegnanti di potenziamento che di classe. Non è stata ancora declinata una programmazione condivisa che preveda scadenze e sfere di pertinenza specifiche delle competenze europee anche se queste sono sempre presenti nella progettazione didattica e formativa. La valutazione dei progetti in base ai risultati conseguiti e l analisi critica delle scelte didattiche e delle conseguenti esperienze non sempre assumono una dimensione collegiale ma fanno più frequentemente riferimento a parametri personali o tuttalpiù disciplinari. La mancanza di finanziamenti dedicati, la complessità organizzativa dell Istituto e l estensione del bacino d utenza ostacolano una costante e diffusa pianificazione di interventi di recupero e potenziamento in tutte le discipline che devono rientrare necessariamente nella quotidiana pratica didattica. Nonostante lo sforzo di aggiornamento fatto negli anni passati, gli aspetti valutativi, come ad esempio le rubriche valutative, costituiscono più un bagaglio personale dei docenti che un processo condiviso e monitorato. Le prove di valutazione autentica avrebbero bisogno di una programmazione accurata, con scadenze comuni e riflessioni comuni sui risultati, oltre che di spazi e occasioni di condivisione, anche considerando l avvio della riforma degli istituti professionali. Gli interventi didattici specifici, a partire dalla classe seconda, vengono progettati solo quando è necessario approvare un PEI o un PDP, anche temporaneo, oppure nelle occasioni in cui vengono evidenziate carenze anomale e, per lo più, il lavoro di progettazione non risulta sufficientemente condiviso ed interdisciplinare. Le modalità di somministrazione si sono dimostrate il punto debole delle prove strutturate comuni di cui non tutti i docenti condividono la valenza e la funzionalità. La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, pagina 9

10 progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola ha elaborato un proprio curricolo, aggiornato periodicamente, a partire dai documenti ministeriali ma lo stesso non è stato predisposto per le competenze civiche e sociali. Le attività di ampliamento dell offerta formativa sono coerenti con gli obiettivi della scuola, i bisogni formativi degli studenti e con le potenzialità e le opportunità del territorio, anche se non sono valutate e monitorate in modo efficace a livello collegiale. La progettazione didattica avviene nelle sedi istituzionali con la partecipazione a vari livelli di tutti i docenti che condividono criteri e strumenti comuni nella valutazione, l introduzione di prove d ingresso e prove parallele ha aperto nuove occasioni di lavoro condiviso e nuovi spazi di discussione. La progettazione didattica a seguito dei risultati costituisce una pratica abbastanza frequente ma con un carattere poco organico e poco condiviso a livello di Istituto Ambiente di apprendimento Negli ultimi anni sono state potenziate le strumentazioni informatiche mentre particolare attenzione è da sempre dedicata ai laboratori tecnici-pratici che sono dotati di attrezzature moderne ed efficienti. L istituto promuove corsi di aggiornamento con esperti e di aggiornamento interno sulla didattica innovativa seguendo le richieste degli insegnanti che poi le adottano nelle proprie classi, particolare attenzione è data alla didattica inclusiva. Nelle riunioni di dipartimento e nei gruppi di lavoro che si costituiscono spontaneamente i docenti si confrontano sulle questioni didattiche. La scuola promuove il rispetto e la condivisione delle regole attraverso la diffusione del regolamento di Istituto e la sua discussione fin dai primi giorni di scuola durante le attività di accoglienza. Dai questionari sulle componenti della scuola, somministrate ad alunni e genitori, la percezione delle relazioni ricavata è generalmente positiva. L attività nei laboratori professionali prevede una serie di iniziative volte a promuovere il rispetto tra pari e la cura dei materiali d uso e degli spazi. In tutti gli indirizzi si promuove il rispetto della persona attraverso la cura di sé (igiene personale e divisa per i laboratori) e il lavoro di equipe. La frequente presenza di alunni diversamente abili nelle classi promuove la collaborazione e la solidarietà. Nel primo biennio sono concentrati il maggior numero di casi problematici mentre è progressiva la riduzione dei comportamenti irregolari nell ultimo triennio, lo stesso si verifica nel caso di frequenze irregolari. La scuola ricerca Nella sede di Desenzano la pianificazione oraria delle lezioni è condizionata dal problema della mancanza di un numero adeguato di aule e laboratori, ciò comporta turni pomeridiani e una significativa complessità organizzativa. Tutti laboratori e le attrezzature sono monitorati da responsabili. Per l accesso ai laboratori linguistico ed informatico è stato necessario fissare priorità e calendari in quanto sottodimensionati, le discipline che maggiormente ne usufruiscono sono le lingue straniere, Tic, accoglienza turistica. La scuola è dotata di una biblioteca ma l accesso è limitato agli insegnanti in quanto utilizzata durante le lezioni anche come spogliatoio. La scuola organizza momenti di confronto sulla didattica e le nuove metodologie ma la partecipazione è su base volontaria e non tutti i docenti vi partecipano così non è monitorato l utilizzo di metodologie diversificate nelle diverse classi. Il primo biennio presenta quasi sempre classi problematiche, in genere a causa delle dinamiche innescate dalla folta presenza di alunni con situazioni culturali e socioeconomiche difficili. I dati delle sanzioni mostrano chiaramente che i provvedimenti adottati nel primo biennio sono al di sopra della media, mentre quelli adottati nel secondo triennio sono al di sotto. In alcuni casi i comportamenti virtuosi adottati negli spazi di attività professionale non corrispondono a comportamenti virtuosi in classe. L esiguità degli spazi costituisce a volte un ostacolo nella gestione delle classi e degli alunni Bes. pagina 10

11 preferibilmente soluzioni formative rispetto alle azioni sanzionatorie, concordate dai consigli di classe, anche con la collaborazione delle famiglie e dei servizi del territorio, l efficacia di tali interventi è diversificata da caso a caso ma la finalità è comunque vissuta in modo positivo dalle parti coinvolte. Il radicamento delle buone pratiche evidenzia una sostanziale equità di comportamenti nelle diverse sedi e nelle diverse classi. L analisi delle schede di valutazione dell alternanza scuolalavoro presenta risultati molto buoni riguardo a responsabilità, correttezza e atteggiamento costruttivo nella quasi totalità dei casi. Le relazioni tra i docenti sono da considerarsi nella norma ed improntate alla professionalità. La scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento. L Istituto offre in genere un ambiente educativo accogliente e sereno e cerca di compensare con scelte organizzative il più funzionali possibile l esiguità degli spazi, l utilizzo di metodologie innovative è da riferirsi ancora all individualità dei docenti ma, sostenuto da costanti occasioni di aggiornamento, è sempre più diffuso e contribuisce ad aumentare le proposte di una didattica più efficiente. Lo scambio di esperienze ed il confronto sulle metodologie didattiche è pratica sostanzialmente consolidata ed esplicitata da momenti di auto-aggiornamento ed anche meno istituzionali. Gli studenti, seppur con qualche difficoltà, acquisiscono nel tempo quell insieme di competenze trasversali, definite e chiaramente esplicitate dalla scuola, necessarie a proficue relazioni interne ed esterne, l Istituto affronta situazioni problematiche con il confronto tra docenti, studenti e famiglie nonché con l appoggio di esperti e la partecipazione ad esperienze specifiche di formazione ed informazione Inclusione e differenziazione I consigli classe si organizzano per rispondere alle esigenze di recupero e monitorano regolarmente gli eventuali progressi. I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento provengono spesso da situazioni socioeconomiche difficili e generalmente presentano lacune pregresse e metodologie di studio poco strutturate, per loro si organizzano progetti con la collaborazione dei servizi territoriali e di cooperative sociali come Le situazioni di disagio socioeconomico e culturale da cui provengono spesso i casi con maggiori difficoltà scolastiche, anche disciplinari sono di difficile gestione anche per la difficoltà di contattare i servizi locali di tanti e differenti realtà locali. Spesso le famiglie non autorizzano la partecipazione ai corsi di recupero, agli sportelli didattico o psicologo per molteplici motivazioni anche dovute a questioni logistiche e di trasporto. Maggiori fondi potrebbero pagina 11

12 interventi educativi di coaching individuali e/o in piccolo gruppo a supporto di esperienze laboratoriali definite in ottica riparativa il cui scopo è aiutare lo studente a comprendere le proprie difficoltà e il senso del proprio percorso scolastico. Molti ragazzi disabili o con programmazione differenziata sono inseriti in progetti di classi aperte che consentono loro di partecipare ad un maggior numero di ore di laboratorio. E stata introdotta la buona pratica di organizzare un corso sul metodo e la motivazione per gli alunni che presentano difficoltà nel primo anno. Gli alunni non italofoni possono accedere a corsi di alfabetizzazione di base e avanzata per il consolidamento della lingua dello studio anche in collaborazione con il CPIA di Gavardo con il quale l Istituto ha firmato una convenzione. Gli interventi di potenziamento più intensi vengono effettuati nelle discipline professionali, dove gli studenti che mostrano attitudine e passione vengono incoraggiati e seguiti nella partecipazione a concorsi anche di carattere nazionale. Comunque anche nelle altre discipline curricolari viene incoraggiato l approfondimento e il potenziamento con iniziative di partecipazione a concorsi e ad eventi. permettere di estendere tali interventi anche in orario scolastico e per altre classi oltre le prime dove vengono ora concentrati. La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita'. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti e' ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. In genere la scuola realizza interventi di inclusione efficaci e ne monitora costantemente i risultati, coinvolgendo nel processo docenti curricolari, di sostegno e famiglie. La scuola persegue un idea forte di inclusione, promuovendo il rispetto e il valore della diversità e della multiculturalità, fra gli studenti e le loro famiglie. Le procedure di individualizzazione non riferite a studenti BES o con disabilità sono abbastanza diffuse e organiche alla prassi, anche se non sono raccolte e monitorate in modo statistico Continuita' e orientamento pagina 12

13 Particolare attenzione è posta al passaggio tra i diversi ordini di scuola per gli studenti disabili e le loro famiglie, i docenti responsabili dell inclusione hanno incontri costanti anche con i referenti delle istituzioni sanitarie di competenza. Le attività di orientamento in entrata si articolano a partire dagli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado sia presso la scuola che negli open-day organizzati sul territorio, proseguono alla fine del biennio, per la scelta dell indirizzo specifico e per l avvio dell alternanza scuola-lavoro, con l intervento di studenti dell ultimo anno e con le indicazioni fornite dai docenti delle discipline specifiche di indirizzo. Gli insegnanti di classe, i coordinatori ed i tutor si occupano in modo costante di promuovere le riflessioni di comprensione relative alle inclinazioni e potenzialità dei singoli studenti sia nel biennio che successivamente nel caso di eventuali richieste per il cambio di indirizzo.? Tradizionalmente i cambi di indirizzo all interno della scuola o verso altre istituzioni scolastiche sono rari a partire dal triennio di indirizzo. L orientamento universitario e l inserimento nel mondo del lavoro concludono il processo. La scuola promuove incontri con ex-studenti, con esperti esterni che presentano corsi post-diploma e con imprenditori e associazioni di settore. La scuola ben conosce le richieste del territorio in fatto di competenze lavorative e le aziende apprezzano grandemente la formazione acquisita dagli studenti che partecipano alle attività per le competenze trasversali e per l orientamento che coinvolgono un numero importante di aziende del settore turistico ed alberghiero del territorio ma anche in altre regioni italiane (Sicilia, Sardegna, Toscana); la gamma delle aziende è piuttosto diversificata, dalle grandi catene ai locali a conduzione familiare; attraverso i questionari valutativi, queste rimandano alla scuola spunti e giudizi positivi per la maggior parte degli studenti. Per i ragazzi disabili i percorsi per le competenze trasversali e l orientamento sono organizzate all interno della scuola stessa, in strutture gestite da cooperative sociali con l obiettivo di favorire e promuovere l inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Il bacino d utenza della scuola è veramente vasto e gli alunni provengono da numerose scuole secondarie di 1 grado di diverse province con le quali non è possibile mantenere rapporti di continuità efficaci e duraturi, i dati per la formazione delle classi prime sono raccolti dalle famiglie o fanno riferimento ai dati ufficiali dall esame di Stato (voto in uscita, livelli di competenza ) sfuggono così informazioni importanti soprattutto sui casi già rilevati come problematici nel primo ciclo d istruzione. Non sempre è possibile garantire figure in continuità ai ragazzi disabili per la situazione di precarietà di molti insegnanti di sostegno. I dati delle attività degli ex-alunni non vengono raccolti in un database che consenta un utilizzo delle informazioni per una valutazione statistica. La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. pagina 13

14 Le attività di continuità potrebbero essere meglio strutturate ma sussistono impedimenti logistici di difficile soluzione, la scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie in particolare per le situazioni di disabilità. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio stipulando convenzioni con imprese ed associazioni. La scuola ha integrato nella propria offerta formativa i percorsi per le competenze trasversali e per l orientamento che rispondono ai fabbisogni professionali del territorio e degli studenti. Le attività dei percorsi vengono monitorate. La scuola valuta e certifica le competenze degli studenti al termine dei percorsi. pagina 14

15 3.5 - Orientamento strategico e organizzazione della scuola L'orientamento strategico, le finalità e gli obiettivi sono sempre stati discussi, condivisi ed affinati nel tempo con il coinvolgimento del territorio ed esplicitati nel PTOF. La scuola adotta un monitoraggio delle proprie azioni che condivide a vari livelli. Il controllo e il monitoraggio dei processi e delle attività avviene nelle sedi istituzionali dove vengono presi in considerazione gli eventuali correttivi. I progetti sono coerenti con gli obiettivi disciplinari e trasversali definiti nel PTOF e coinvolgono tutta la comunità educante (il personale della scuola, le famiglie e il territorio). Le figure di sistema della scuola sono varie e rispondono alle esigenze espresse dal Collegio dei Docenti e sono rese pubbliche nell organigramma della scuola pubblicato sul sito. Le funzioni strumentali sono 4 ma due sono duplicate per le diverse sedi (6 docenti) ognuna di queste coordina una commissione (12 docenti), i referenti di progetto o con compiti di supporto ai colleghi e alle attività didattiche sono 21, i laboratori, le palestre e la biblioteca sono gestiti da responsabili (11 docenti di cui 6 sono anche responsabili di indirizzo). Il FIS è ripartito fra tutti i docenti che ricoprono compiti organizzativi e in modo proporzionale con tutto il personale ATA. Le assenze dei docenti sono gestite nella quasi totalità con l organico di potenziamento. Finora non è stato ritenuto essenziale definire in modo rigido la missione della scuola in quanto la finalità e i valori su cui si basa (espressi nel PTOF) sono sempre sembrati sufficienti ed esaustivi per definirne l identità e per delinearne le sue prospettive. La rendicontazione esterna delle azioni della scuola è stata in questi ultimi anni espressa nella Relazione annuale del DS al Consiglio d Istituto. Relazione che viene pubblicata nel sito. La frammentazione della spesa è dovuta alla varietà dei progetti e al loro numero, alla duplicazione per le sedi e all obiettivo di soddisfare esigenze diverse, nel corso del tempo però la scuola ha messo a punto meccanismi di autofinanziamento coerenti con la propria vocazione professionale e specificità. Il ricambio generazionale del personale all interno della scuola e il turnover spesso annuale costituiscono un freno alla progettazione di lunga durata e alla concentrazione di risorse su progetti di maggiori dimensioni e di maggiore durata. La suddivisione delle sedi su diversi plessi acuisce le problematiche legate all insufficiente numero del personale ATA assegnato. La scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilita' e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche. La scuola persegue gli obiettivi e le priorità definiti e consolidati per rispondere alle esigenze del territorio e degli studenti, ma le azioni non sono monitorate in maniera strutturata. La definizione dei compiti è definita ma la turnazione del personale risulta pesante e limita gli investimenti sulle risorse umane solo a brevi periodi. Le risorse economiche vengono integrate da una discreta capacità di autofinanziamento e vengono pagina 15

16 utilizzate in progetti coerenti con le priorità dell Istituto Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Periodicamente vengono raccolte le esigenze formative del personale attraverso questionari ed in base a questi e/o a priorità legislative vengono organizzati corsi ed incontri. La scuola promuove gruppi di lavoro sulle buone pratiche a partire dalle esperienze e le competenze dei docenti, sui cambiamenti legislativi e sulle tematiche centrate sulle priorità definite nel PTOF. I dipartimenti producono le prove d ingresso e quelle parallele secondo criteri stabiliti. Esiste una prassi di scambio e discussione fra docenti su tutte le buone pratiche, sia dal punto di vista didattico che da quello relazionale. La condivisione di strumenti è diffusa ma questi non vengono raccolti né archiviati in modo sistematico. Le ore di potenziamento anziché essere concentrate su un solo insegnante vengono suddivise su tutti quelli di ruolo della disciplina in modo da attribuire significatività sia alla didattica in classe sia ai progetti di potenziamento. Gli incarichi vengono attribuiti secondo la disponibilità tenendo conto delle competenze. La pubblicazione di un organigramma e la redazione di mansionari costituiscono elementi di chiarezza nell'assegnazione dei compiti. Il lavoro nei gruppi istituzionali (commissioni) e le occasioni di formazione collegiale sono via via diminuiti nel tempo a seguito dei tagli ai finanziamenti, i docenti organizzano incontri di autoaggiornamento la cui partecipazione è gratuita e volontaria. Questi gruppi producono comunque materiale e consentono il funzionamento di processi fondamentali per la scuola ma, anche quando effettuano attività, non essendo istituzionalizzati, hanno una ricaduta non verificabile. Non c è un archivio prove a cui attingere e si è solo iniziato a raccogliere i progetti realizzati. Ne deriva che anche la sperimentazione di nuove metodologie è legata alle iniziative personali. La scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualita' e incentiva la collaborazione tra pari. La scuola organizza poche occasioni formative anche se adeguate e tempestive nei confronti dei cambiamenti legislativi e il più possibile attinenti alle richieste del personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiali e strumenti didattici che andrebbero organizzati, diffusi sistematicamente e archiviati per una ricaduta più efficace sul lavoro quotidiano. Gli spazi per il confronto sono disponibili e la collaborazione fra docenti è consolidata, anche se non organizzata e diffusa in modo organico. Incarichi e responsabilità vengono assegnati in genere per disponibilità pur tenendo conto delle competenze Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie pagina 16

17 La scuola ha accordi di rete con soggetti pubblici e privati finalizzati al miglioramento dell offerta formativa, della formazione e della partecipazione alla realtà locale. I rappresentanti dei genitori sono presenti in tutti gli organismi istituzionali che influiscono sulla politica della scuola, quindi la voce delle famiglie è comunque rappresentata nella stesura del regolamento interno e di altri documenti rilevanti per la vita della scuola. Si è costituita una Associazione dei genitori che si è presentata al Collegio Docenti offrendo collaborazione per iniziative a favore dei ragazzi e della scuola. Con l introduzione del registro elettronico le famiglie hanno a disposizione uno strumento pratico ed immediato di comunicazione e di trasparenza. La scuola, in collaborazione con alunni e docenti, organizza occasioni conviviali in cui le famiglie vivono un esperienza comune con i propri figli, nell ambito scolastico. La partecipazione numerica dei genitori è molto ridotta, come si rileva anche dai questionari di percezione. In particolare il contatto si riduce man mano che gli studenti passano alle classi superiori. Gli interventi delle famiglie sulle azioni formative si riducono alla partecipazione ai consigli di classe. L Associazione dei genitori si è costituita soprattutto per iniziativa di genitori di Gardone Riviera, deve ancora lavorare per il coinvolgimento di una fascia vasta di utenza. Una parte delle famiglie ha difficoltà ad utilizzare il registro elettronico. A parte le occasioni conviviali che vedono una partecipazione entusiastica e massiccia, gli incontri con esperti e i momenti di confronto su questioni educative, formative o informative non ottengono un grande successo, anche i colloqui settimanali o generali non vedono la partecipazione di tutte le famiglie. La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Si realizzano iniziative rivolte ai genitori e momenti di confronto con i genitori sull'offerta formativa. Le modalita' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate. La scuola partecipa a reti e collabora con la realtà del territorio in modo coerente con i propri obiettivi prioritari. Attiva occasioni di formazione, di informazione e di esperienze integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. Laddove è possibile si confronta con le famiglie (le modalità' di coinvolgimento dei genitori sono adeguate seppure la risposta non sia sempre adeguata) e con il territorio per migliorare l offerta formativa e creare occasioni di formazione. Opera come punto di riferimento del territorio per l inserimento degli studenti nel mondo del lavoro. pagina 17

18 RISULTATI SCOLASTICI Priorità Diminuire il gap fra il numero degli iscritti alla classe prima e i diplomati dopo cinque anni. Traguardo Aumento percentuale (nel 2018 il dato è del 56%) degli alunni che raggiungono il diploma di maturità rispetto agli iscritti di cinque anni prima. Obiettivi di processo collegati alla priorità e al traguardo 1. Curricolo, progettazione e valutazione Introdurre un il test d'ingresso in classe prima per l inglese unitamente a quello di italiano e matematica. 2. Curricolo, progettazione e valutazione Aggiornare gli obiettivi per assi culturali, considerando anche gli obiettivi minimi. 3. Curricolo, progettazione e valutazione Riorganizzare le prove parallele per assi culturali a partire dal biennio. 4. Inclusione e differenziazione Organizzare un corso di formazione/informazione interno sul protocollo di accoglienza degli stranieri, sui livelli europei di italiano come L2, sul PDP linguistico. 5. Orientamento strategico e organizzazione della scuola Riorganizzare e revisionare i corsi per il potenziamento del metodo di studio in funzione del primo biennio. 6. Orientamento strategico e organizzazione della scuola Potenziare i corsi di alfabetizzazione (CPIA). COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Priorità Migliorare il livello di competenze di cittadinanza nel primo biennio Traguardo Diminuire il numero di sanzioni (note e sospensioni) nel primo biennio. Obiettivi di processo collegati alla priorità e al traguardo 1. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Migliorare l inclusione degli studenti problematici attraverso: -la formazione dei docenti sulla relazione educativa e la condivisione di strategie comuni -il potenziamento della collaborazione con i servizi sociali e le cooperative sociali per interventi educativi. Motivazione della scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione Nell a.s si e' concluso il primo ciclo del Nuovo Ordinamento che prevede un quinquennio senza traguardi intermedi; in questo anno gli studenti che avevano intrapreso il percorso di studi cinque anni prima e si sono diplomati sono il 38%, nell'anno sono aumentati al 56% ma il dato non pare ancora adeguato e soddisfacente. Le azioni intraprese fino a questo momento hanno migliorato la qualita' del processo didattico ma risulta necessario agire ulteriormente sulla diffusione della didattica pagina 18