Situazione relativa ai licenziamenti per dimissioni in bianco in Provincia di Bolzano

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Situazione relativa ai licenziamenti per dimissioni in bianco in Provincia di Bolzano"

Transcript

1 Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere Bolzano Landeskomitee für Chanchengleichheit Bozen Situazione relativa ai licenziamenti per dimissioni in bianco in Provincia di Bolzano L Alto Adige è una provincia che presenta una realtà anomala sotto vari punti di vista: per alcuni parametri è molto più simile alle regioni europee del centro e nord Europa, in particolare a quelle dell area tedesca, mentre per altre conserva le caratteristiche tipiche delle rimanenti regioni italiane. Tasso di occupazione femminile Negli anni dal 2000 al 2012 il tasso di occupazione 1 femminile in provincia di Bolzano è cresciuto mediamente di circa un punto percentuale l anno, superando nel 2008 per la prima volta la soglia del 60%. Nel 2011 questo valore è salito al 63% e nel 2012 al 64,8%. 1 Tasso di occupazione: percentuale di occupati in rapporto alla popolazione esistente tra i 15 e i 64 anni inclusi

2 Questo tasso, alto sia rispetto alla media italiana (46% nel 2011) che europea (UE 27: 58% nel 2011), resta comunque inferiore a quello delle regioni limitrofe austriache e svizzere (Tirolo: 69%, Svizzera orientale: 75%), però ancora superiore rispetto al Trentino (57%). La Provincia di Bolzano, con un tasso di occupazione nel 2012 del 76,9% ha già raggiunto il livello prefissato come obiettivo con la strategia Europa 2020, pari al 75%. L analisi per età mostra, indistintamente per tutte le classi, la presenza di tassi di attività 2 più elevati tra i maschi rispetto alle femmine. I tassi di attività femminile sono superiori al 78% tra i 25 e i 54 anni, raggiungendo i valori più alti nelle classi tra i 40 e i 44 anni (83,9%) e tra i 45 e i 49 anni (85,6%). Nelle classi di età tra i 30 e i 39 anni la differenza tra uomini e donne è più ampia e ciò si spiega verosimilmente con il carico di impegni familiari legato alla cura dei figli. Nel 2012 il 71,4% dei lavoratori (87,8% donne e 58,2% uomini) è impiegato nel settore terziario, il 6,5% (4,8% donne e 7,9% uomini) nel settore agricolo e il 22,2% (7,4% donne e 33,9% uomini) in quello industriale. 2 Tasso di attività: percentuale di forze di lavoro (occupati + persone in cerca di occupazione) in rapporto alla popolazione esistente tra i 15 e i 64 anni inclusi

3 Come abbiamo visto, l occupazione femminile in provincia di Bolzano ha avuto un forte incremento quantitativo, ma resta ancora centrale il problema della qualità occupazionale declinata al femminile. Una buona conciliazione dovrebbe puntare a un doppio obiettivo: da un lato garantire alle donne un migliore accesso e permanenza nel mercato del lavoro e, dall altro, incoraggiare gli uomini verso una maggiore condivisione del lavoro di cura. Se i dati sull occupazione femminile sono confortanti per quanto riguarda il primo aspetto della conciliazione, se ci si sofferma sul secondo aspetto, però, ci si accorge che l Alto Adige è in ritardo come il resto del Paese. Nel 2012 sul totale di occupati, il 77,6% è a tempo pieno e il 22,4% a tempo parziale. Confrontando i dati del 2012 degli occupati a tempo parziale della provincia di Bolzano con quelli della media nazionale, possiamo notare come la percentuale sia decisamente più elevata per quanto riguarda la componente femminile (il 42,0% rispetto al 31,1%), mentre sia addirittura inferiore, seppure di poco, alla media italiana per quanto riguarda quella maschile (6,8% rispetto al 7,2%). Un risultato analogo lo osserviamo nel confronto con la media europea: per quanto riguarda le lavoratrici in part time, la provincia di Bolzano supera di quasi dieci punti percentuali il dato europeo (32,6% nell EU-27), mentre è in forte ritardo per quanto riguarda il part time maschile (6,8% rispetto al 9,5% nell EU-27).

4 Analizzando le motivazioni, la maggior parte delle persone con contratto di lavoro a tempo parziale (il 50,2%) dichiara di averlo scelto per motivi familiari e, coerentemente con il noto doppio carico femminile, questa è la motivazione espressa da quasi il 60% delle lavoratrici in part time, rispetto a poco meno del 7% degli uomini. Non bisogna dimenticare che, se l alta incidenza di lavoro a tempo parziale femminile è un segnale di attenzione alla conciliabilità tra lavoro di cura e lavoro retribuito, indica, allo stesso tempo, il persistere di evidenti differenze di genere nel mercato del lavoro, che contribuiscono a ridurre le opportunità professionali e le prospettive di carriera delle lavoratrici (la cosiddetta trappola del part time ). L ampia diffusione del part time è anche da attribuire all alto numero di dipendenti pubblici in provincia di Bolzano: nel 2012 quasi un dipendente altoatesino su quattro è un dipendente pubblico. Per quanto riguarda l incidenza dei contratti a termine, su dipendenti in provincia di Bolzano nel 2012, l 84,3% ha un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, mentre il 15,7% ha un contratto a termine (donne: 19,8%, uomini: 11,8%).

5 Tasso di disoccupazione 3 femminile Attualmente la disoccupazione in provincia di Bolzano è un fenomeno relativamente limitato (2011: 3,3%; 2012: 4,1%), rispetto alla media dell Unione Europea (UE 27, 2012: 10,4%), ma in crescita anche a causa della crisi economica, con valori intermedi fra quelli del Tirolo (2011 e 2012: 2,5%) e della provincia di Trento (2011: 4,5%; 2012: 6,1%). L analisi di genere evidenzia che la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile. Nonostante la crisi economica abbia colpito soprattutto settori a prevalente componente maschile, si conferma, però, anche per il 2011 e per il 2012 un tasso di disoccupazione femminile superiore rispetto a quello maschile (2011: 3,8% rispetto 3,0%; 2012: 4,8% rispetto 3,6%), ma con valori nettamente al di sotto della media nazionale. Anche la disoccupazione giovanile del 2012 (11,6%) risulta essere quasi la metà della media europea (22,8%), e meno di un terzo della media italiana (35,3%), ma nettamente superiore a quella della regione limitrofa del Tirolo (5,9%). Il fenomeno dei licenziamenti per dimissioni in bianco non è - sentita anche la Consigliera di Parità e l Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Bolzano - un fenomeno rilevante in Alto Adige. 3 Tasso di disoccupazione: percentuale di persone in cerca di occupazione in rapporto alle forze di lavoro

6 Tra gli elementi che influiscono sull alta partecipazione delle donne con famiglia al mercato del lavoro, figurano anche gli incentivi aziendali e pubblici, come i servizi di assistenza ai bambini e il part time, che hanno reso possibile alle donne il rientro nella vita lavorativa dopo un interruzione per motivi familiari e la riduzione di tale interruzione. Restano comunque ancora degli ostacoli e delle difficoltà, dal momento che ogni anno in media 600/700 giovani madri si dimettono dal proprio lavoro entro il primo anno di vita del bambino per l impossibilità di ridurre il proprio orario di lavoro per dedicarsi alla cura della famiglia. Questo dato in Alto Adige è ormai costante negli anni e non pare in relazione con il fenomeno delle dimissioni in bianco, ma piuttosto è un modo estremo di bilanciare gli impegni lavorativi e familiari ed evitare il possibile burn-out (drop-out revolution 4 ). In Alto Adige viene erogato alle famiglie un assegno regionale (in presenza di almeno 2 figli minorenni, o di un figlio fino al compimento dei 7 anni o un figlio disabile, anche se maggiorenne) e uno provinciale (per ogni figlio fino al compimento del terzo anno di vita). Inoltre, allo scopo di garantire un armonico ed equilibrato sviluppo dei minori, può essere concesso un contributo straordinario allo scopo di soddisfare un bisogno urgente e specifico, in particolari circostanze della vita (prestazione specifica per minori) e l anticipazione dell assegno di mantenimento al genitore affidatario, nel caso in cui l altro genitore non adempia l obbligo di contribuire al mantenimento del minore. Una ricerca qualitativa dal titolo Donne, lavori e maternità: esercizi di stile, promossa nel 2005 dal Centro Documentazione e Informazione della Donna, ha raccolto la testimonianze di venticinque mamme (un campione eterogeneo per gruppo linguistico, età, professione, titolo di studio e provenienza geografica), che si sono ritirate dal lavoro dopo la nascita del figlio. Per la maggioranza di queste mamme il ritorno a casa non sarebbe il frutto di una scelta obbligata (a causa della carenza di servizi di cura o della difficoltà di permettersi una baby sitter), ma di una vera e propria scelta, dovuta principalmente al riconoscimento dell importanza fondamentale della madre nei primi anni di vita del bambino. Il loro dedicarsi al lavoro materno a tempo pieno non è vissuto, dunque, come un ritorno al passato, ma come una scelta 4 Drop-out revolution: questa espressione, scelta dai giornalisti americani della rivista The Observer Magazine nel dicembre 2003, si riferisce a un fenomeno nuovo, sicuramente modesto, i cui primi segnali sono arrivati dagli Stati Uniti. Donne di successo, in posizioni apicali, che scelgono non solo di ridurre l impegno lavorativo, ma addirittura di abbandonare il loro impiego, in occasione di eventi importanti della loro vita privata, come il matrimonio o, soprattutto, la nascita dei figli, nonostante la possibilità di permettersi degli aiuti esterni. La particolarità del fenomeno è dato dall elemento volontaristico: sono giovani donne per le quali il ritorno a casa non è il risultato di una scelta obbligata, ma il frutto di una reale scelta di libertà, fatta tra quelle a disposizione. Per questa ragione l opt-out non è un ritorno al passato, ma è un fenomeno nuovo, dovuto a una sorta di riallineamento delle priorità: una volta raggiunti importanti traguardi professionali e con l avvento di nuovi carichi familiari viene avvertita l esigenza di rimettersi in gioco e di sperimentarsi in altri campi.

7 controcorrente, innovativa e critica verso la logica dei consumi, a favore degli affetti e di ritmi più lenti; una sorta di sospensione, di pausa, dai tempi accelerati della società in cui viviamo. Molte ritengono che si riaffacceranno al mercato del lavoro quando il bambino sarà più grande e inserito nella scuola dell infanzia, ma con orari che permetteranno loro di conciliare gli impegni familiari. Ciò è possibile grazie, come abbiamo visto, all alta diffusione del part-time femminile e alla diffusione dei contratti di lavoro a tempo determinato. Laura Senesi Alto Adige Südtirol Laura Senesi Responsabile Coordinamento P.O. e Politiche di Genere Verantwortliche der Landeskomitee für Chanchengleichheit Bozen tel. 339/ Via Ada Buffulini Strasse, Bolzano Bozen Fonti: Astat (aprile 2013), Occupati e disoccupati , Astat Info 35/2013 Bonetti M., Burchi S., Pircher B. (2005), Donne, lavori e maternità: esercizi di stile, (ricerca realizzata nel progetto FSE Donne in rientro al lavoro ) Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Ripartizione Lavoro (2012), Ufficio osservazione mercato del lavoro Rapporto sul mercato del lavoro 2012, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, Ripartizione Politiche Sociali (dicembre 2007), L Alto Adige che mi aiuta, Senesi L. (2010), Lavoro di cura e lavoro retribuito: padri e madri oltre la rigidità dei ruoli. Analisi della situazione in Provincia di Bolzano, Tesi di Laurea Specialistica, Facoltà di Sociologia, Corso di laurea in Lavoro, Organizzazione e Sistemi Informativi

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia

Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017. Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Esame dei documenti di bilancio per il triennio 2015-2017 Dossier 2 Le madri e le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Giorgio

Dettagli

6.1 L occupazione femminile

6.1 L occupazione femminile 6.1 L occupazione femminile E oramai noto come la presenza femminile sul mercato del lavoro sia notevolmente cresciuta nell ultimo decennio. La società in trasformazione ha registrato così un importante

Dettagli

I diplomati e lo studio Anno 2007

I diplomati e lo studio Anno 2007 12 novembre 2009 I diplomati e lo studio Anno 2007 Direzione centrale comunicazione ed editoria Tel. + 39 06 4673 2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. + 39 06 4673 3106 Informazioni e chiarimenti

Dettagli

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali

Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott.ssa Linda Laura Sabbadini Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali e ambientali Indagine conoscitiva sull impatto in termini di genere della normativa previdenziale e sulle disparità esistenti in materia di trattamenti pensionistici tra uomini e donne Audizione dell Istituto nazionale

Dettagli

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Obiettivo della esposizione Fornire (attingendo alle diverse fonti) le principali informazioni sulle dinamiche occupazionali

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Osservatorio inps Provincia Bolzano ANNO: 2012. Complesso delle pensioni liquidate nell anno 2012. Categoria anzianità Totale importo

Osservatorio inps Provincia Bolzano ANNO: 2012. Complesso delle pensioni liquidate nell anno 2012. Categoria anzianità Totale importo 19 Osservatorio inps Provincia Bolzano ANNO: 2012 Complesso delle pensioni liquidate nell anno 2012 Sottocategoria: Anzianità Sesso: Femmine Tipo ai lavoratori Complesso delle pensioni liquidate nell anno

Dettagli

Diventare padri in Italia

Diventare padri in Italia 20 ottobre 2005 Diventare padri in Italia Fecondità e figli secondo un approccio di genere L ampia letteratura scientifica su fecondità e figli è quasi esclusivamente basata su dati riferiti alla sola

Dettagli

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia

SOCIOLOGIA. Il lavoro delle donne. Caratteristiche della partecipazione. Conciliazione tra lavoro e famiglia SOCIOLOGIA Il lavoro delle donne I nodi della partecipazione Il lavoro delle donne Caratteristiche della partecipazione Conciliazione tra lavoro e famiglia Caratteristiche dell occupazione femminile I

Dettagli

Rapporto di ricerca: L occupazione femminile e maschile nelle imprese altoatesine con oltre 100 dipendenti

Rapporto di ricerca: L occupazione femminile e maschile nelle imprese altoatesine con oltre 100 dipendenti Seminario finale del progetto FSE «Gender pay gap: buone prassi e modelli di sperimentazione (Progetto 2/240/2010) Rapporto di ricerca: L occupazione femminile e maschile nelle imprese altoatesine con

Dettagli

Secondo Rapporto Bachelor

Secondo Rapporto Bachelor Secondo Rapporto Bachelor Aspetti metodologici e principali risultanze A cura di: Daniela Arlenghi Capo Commento ai dati: Silvia Spattini Direttore e Coordinatore Scientifico ADAPT Dal 2008 realizza: a)

Dettagli

Inserimento professionale dei diplomati universitari

Inserimento professionale dei diplomati universitari 22 luglio 2003 Inserimento professionale dei diplomati universitari Indagine 2002 Nel corso degli ultimi anni l Istat ha rivisitato e notevolmente ampliato il patrimonio informativo sull istruzione e la

Dettagli

Occupazione femminile

Occupazione femminile Occupazione femminile Le misure per l inserimento lavorativo delle donne Francesca Di Giovangiulio Struttura Lavoro e Professioni Roma, Corso D Italia, 33 Il lavoro della giornata Quali numeri per le donne

Dettagli

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da

Dettagli

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano

Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano Una lettura di genere del mercato del lavoro in Provincia di Bolzano La forza lavoro femminile Il mercato del lavoro in provincia di Bolzano è caratterizzato da un alto tasso di partecipazione, sia rispetto

Dettagli

La condizione della famiglia nella provincia di Verona

La condizione della famiglia nella provincia di Verona La condizione della famiglia nella provincia di Verona E uno studio sulle famiglie della provincia di Verona, condotto a livello territoriale, che entra nel dettaglio della loro composizione, della loro

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee nel Lazio

I destinatari del programma Youth Guarantee nel Lazio I destinatari del programma Youth Guarantee nel Lazio Le caratteristiche dei giovani Neet e le politiche per i target più critici (30 dicembre 2013, ver. 0.4) DICEMBRE 2013 Azione di Sistema Welfare to

Dettagli

Giovani laureate in cammino tra università e carriera. Sintesi III Rapporto Bachelor

Giovani laureate in cammino tra università e carriera. Sintesi III Rapporto Bachelor Giovani laureate in cammino tra università e carriera Sintesi III Rapporto Bachelor Bachelor - Future Manager Alliance è una società multinazionale italiana che da 15 anni si occupa di ricerca e selezione

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

Padri e madri dedicano più tempo ai figli

Padri e madri dedicano più tempo ai figli Seminario. Analisi e riflessioni a partire da una ricerca Istat sui padri in Italia Padri e madri: tempi e ruoli Linda Laura Sabbadini Direttore Centrale Istat Università Cattolica del Sacro Cuore Milano,

Dettagli

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete

La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete La dinamica occupazionale nelle piccole imprese venete Dinamiche occupazionali Il modello veneto è conosciuto come esempio di connubio vincente tra territorio e piccola impresa. Crescita e benessere economico

Dettagli

COLLABORATORI COMPOSIZIONE DEL PERSONALE

COLLABORATORI COMPOSIZIONE DEL PERSONALE COLLABORATORI COMPOSIZIONE DEL PERSONALE Età media dipendenti 2010 2009 2008 Uomini 45,4 44,7 44,5 Donne 41,3 40,6 40,2 Dirigenti 50,1 49,6 49,3 Dipendenti per categoria e genere [%] 2010 2009 2008 Dirigenti

Dettagli

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ FILIPPINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

1. LA SEPARAZIONE IN ITALIA OGGI 2.1. DATI STATISTICI

1. LA SEPARAZIONE IN ITALIA OGGI 2.1. DATI STATISTICI 1. LA SEPARAZIONE IN ITALIA OGGI. DATI STATISTICI N.d.R.: I dati qui di seguito riportati sono stati ricavati dal sito www.istat.it e sono aggiornati al: - 13/11/2013 (dati sui matrimoni) - 23/06/2014

Dettagli

Focus I giovani e il mercato del lavoro

Focus I giovani e il mercato del lavoro Focus I giovani e il mercato del lavoro Per trovare lavoro conviene proseguire gli studi dopo il diploma Nel 2008 77 giovani (25-34 anni) su 100 lavorano o cercano un lavoro (tasso di attività); al sono

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia.

Ultimi dati sulla popolazione giovanile in Lombardia e Italia. La Dote di Regione Lombardia: un opportunità per sostenere l occupazione giovanile Paola Gabaldi Agenzia Regionale Istruzione, Formazione Lavoro, ARIFL Milano, 1 marzo 2012 Ultimi dati sulla popolazione

Dettagli

CONCLUSIONE DELL ATTIVITA LAVORATIVA E TRANSIZIONE VERSO LA PENSIONE Anno 2012

CONCLUSIONE DELL ATTIVITA LAVORATIVA E TRANSIZIONE VERSO LA PENSIONE Anno 2012 17 dicembre 2013 CONCLUSIONE DELL ATTIVITA LAVORATIVA E TRANSIZIONE VERSO LA PENSIONE Anno 2012 Le forme di transizione graduale verso il pensionamento non sono diffuse nel nostro Paese: soltanto il 3,5%

Dettagli

Separazioni, divorzi e affidamento dei minori

Separazioni, divorzi e affidamento dei minori 2 luglio 2004, divorzi e affidamento dei minori Anno 2002 Ogni anno l Istat conduce un indagine sulle separazioni e una sui divorzi rilevando, presso le cancellerie dei 165 tribunali civili, i dati relativi

Dettagli

Bolzano/Bozen. I numeri del comune. Abitanti* 105.713 515.714 Superficie (km 2 ) 52,29 7.398,38 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Bolzano/Bozen. I numeri del comune. Abitanti* 105.713 515.714 Superficie (km 2 ) 52,29 7.398,38 Densità (ab. per km 2 ) 2. Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Bolzano/Bozen I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.7.7 Superficie (km ),9 7.98,8 Densità (ab. per km )., 9,7 * al.. Numero Addetti unità locali

Dettagli

Statistiche al femminile impresa, previdenza, caratteristiche demografiche e conciliazione dei tempi

Statistiche al femminile impresa, previdenza, caratteristiche demografiche e conciliazione dei tempi Statistiche al femminile impresa, previdenza, caratteristiche demografiche e conciliazione dei tempi di Nicola Serio Udine 30 settembre 2014 Donne Impresa FVG Caratteristiche demografiche delle imprenditrici

Dettagli

LE DONNE TRA LAVORO FAMIGLIA E WELFARE

LE DONNE TRA LAVORO FAMIGLIA E WELFARE LE DONNE TRA LAVORO FAMIGLIA E WELFARE Vicenza, 16 aprile 2013 Local Area Network s.r.l. p.tta Gasparotto, 8 35131 Padova tel. 049.80.46.411 fax 049.80.46.444 www.lanservizi.com info@lanservizi.com LA

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee nelle Marche

I destinatari del programma Youth Guarantee nelle Marche I destinatari del programma Youth Guarantee nelle Marche Le caratteristiche dei giovani Neet e le politiche per i target più critici (20 gennaio 2014, ver. 0.2) DICEMBRE 2013 Azione di Sistema Welfare

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 35 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università 2. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università Nella popolazione indagata si manifesta una sovrarappresentazione dei laureati provenienti da contesti familiari avvantaggiati dal punto

Dettagli

SINTESI DELLA RICERCA STUDIO - LAVORO ESSERE STRANIERA IN ALTO ADIGE

SINTESI DELLA RICERCA STUDIO - LAVORO ESSERE STRANIERA IN ALTO ADIGE SINTESI DELLA RICERCA STUDIO - LAVORO ESSERE STRANIERA IN ALTO ADIGE LA SITUAZIONE LAVORATIVA DELLE DONNE STRANIERE PROVENIENTI DA PAESI NON APPARTENENTI ALL'UNIONE EUROPEA NEL MERCATO DEL LAVORO LOCALE

Dettagli

INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE

INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE INDAGINE ANNUALE OCCUPAZIONALE Anno 2014 Parma, giugno 2015 A cura di OSSERVATORIO ECONOMICO UFFICIO STUDI Introduzione La prima edizione dell indagine sull occupazione condotta dell Unione Parmense degli

Dettagli

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani

Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il ruolo dei generi: Indagine sul rapporto tra genere e professioni tra gli italiani Il campione 2 Chi è stato intervistato? Un campione di 100 soggetti maggiorenni che risiedono in Italia. Il campione

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Basilicata

I destinatari del programma Youth Guarantee in Basilicata I destinatari del programma Youth Guarantee in Basilicata Le caratteristiche dei giovani Neet e le politiche per i target più critici (16 giugno 2014, ver. 0.2) GIUGNO 2014 Azione di Sistema Welfare to

Dettagli

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico La diffusione delle forme di occupazione atipica e le loro caratteristiche sono piuttosto diversificate a livello territoriale, riflettendo il divario

Dettagli

PERCORSI INFORMATIVI PER AZIENDE, LAVORATRICI, LAVORATORI. OCCUPABILITÀ CONCILIAZIONE FLESSIBILITÀ FORMAZIONE

PERCORSI INFORMATIVI PER AZIENDE, LAVORATRICI, LAVORATORI. OCCUPABILITÀ CONCILIAZIONE FLESSIBILITÀ FORMAZIONE PERCORSI INFORMATIVI PER AZIENDE, LAVORATRICI, LAVORATORI. OCCUPABILITÀ CONCILIAZIONE FLESSIBILITÀ FORMAZIONE Attività di supporto ed informazione in tema di parità di genere e conciliazione LE TEMATICHE

Dettagli

Cosa è necessario sapere sulla riforma pensionistica per non incorrere in sorprese sgradevoli al momento della pensione

Cosa è necessario sapere sulla riforma pensionistica per non incorrere in sorprese sgradevoli al momento della pensione La breve nota che segue, redatta dal Comitato Pari Opportunità della Provincia, invita i lavoratori e le lavoratrici a riflettere sulle recenti modiche alla normativa pensionistica, al fine di poter pianificare,

Dettagli

4 I LAUREATI E IL LAVORO

4 I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 30 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA

STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA STATISTICA ECONOMICA STATISTICA PER L ECONOMIA a.a. 2009-2010 Facoltà di Ecomia, Università Roma Tre La rilevazione delle ha come obiettivo la produzione delle stime ufficiali sugli occupati e sulle persone

Dettagli

I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori

I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna. Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori I redditi 2012 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna Alcune disuguaglianze fra generazioni, generi, nazionalità e territori 18 settembre 2014 A Bologna nel 2012 quasi 296.000 contribuenti

Dettagli

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza Focus di genere e politiche attive del lavoro Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Chi siamo L Agenzia per la Formazione, l Orientamento e il Lavoro

Dettagli

Interven( della Regione Calabria per le poli(che di conciliazione Do#.ssa Elisa Mannucci

Interven( della Regione Calabria per le poli(che di conciliazione Do#.ssa Elisa Mannucci Interven( della Regione Calabria per le poli(che di conciliazione Do#.ssa Elisa Mannucci Dipar&mento Lavoro Poli&che della famiglia Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato Strumen( finanziari

Dettagli

I driver e i killer del diventare adulti

I driver e i killer del diventare adulti I driver e i killer del diventare adulti Diventare adulti, cosa terribilmente difficile a farsi. È molto più facile evitarlo e passare da un infanzia a un altra infanzia Francis Scott Fitzgerald, L età

Dettagli

Titolo Relazione finale. Donna e ruolo dirigenziale nell Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi

Titolo Relazione finale. Donna e ruolo dirigenziale nell Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi Università degli Studi di Firenze Corso DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI. PERCORSI FORMATIVI PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DI GENERE E DELLE PARI OPPORTUNITA' Edizione 2009 Titolo Relazione finale Donna

Dettagli

I PERCORSI DI STUDIO E DI LAVORO DEI DIPLOMATI

I PERCORSI DI STUDIO E DI LAVORO DEI DIPLOMATI 27 dicembre 2012 Indagine 2011 sui diplomati del 2007 I PERCORSI DI STUDIO E DI LAVORO DEI DIPLOMATI Nel 2011 è occupato il 45,7% dei diplomati che hanno conseguito il titolo nel 2007; di questi, otto

Dettagli

2. Il mercato del lavoro in Italia: un confronto con le principali tendenze riscontrate nei paesi dell Unione Europea

2. Il mercato del lavoro in Italia: un confronto con le principali tendenze riscontrate nei paesi dell Unione Europea 2. Il mercato del lavoro in Italia: un confronto con le principali tendenze riscontrate nei paesi dell Unione Europea 2.1. Premessa Sempre al centro di discussioni, di critiche, spesso, se si vuole, messe

Dettagli

Le questioni di genere nei processi, negli approcci e negli strumenti di valutazione delle politiche pubbliche

Le questioni di genere nei processi, negli approcci e negli strumenti di valutazione delle politiche pubbliche Le questioni di genere nei processi, negli approcci e negli strumenti di valutazione delle politiche pubbliche Intervento: La valutazione ex ante: l importanza delle Indagini sociali dell Istat Relatore:

Dettagli

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005

La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 27 marzo 2006 La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera I - IV trimestre 2005 Ufficio della comunicazione Tel. + 39 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel. +

Dettagli

A002264 FONDAZIONE INSIEME

A002264 FONDAZIONE INSIEME A002264, 1 A002264 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da ILSOLE24ORE, del 17/1/2012, pag 9 di Carmelo Padalino, giornalista. (perché correlati a questo argomento generale,

Dettagli

JOBS ACT. Riforma del diritto del lavoro promossa ed attuata dal governo Renzi e identificata con una serie di norme approvate tra il 2014 e il 2015.

JOBS ACT. Riforma del diritto del lavoro promossa ed attuata dal governo Renzi e identificata con una serie di norme approvate tra il 2014 e il 2015. JOBS ACT Riforma del diritto del lavoro promossa ed attuata dal governo Renzi e identificata con una serie di norme approvate tra il 2014 e il 2015. STUDIO LEGALE FERRIERI Greta Ramella Alessandra Napetti

Dettagli

PARITA TRA I SESSI NELLE CARRIERE ACCADEMICHE TESTIMONIANZA DALLA AUSTRALIA

PARITA TRA I SESSI NELLE CARRIERE ACCADEMICHE TESTIMONIANZA DALLA AUSTRALIA PARITA TRA I SESSI NELLE CARRIERE ACCADEMICHE TESTIMONIANZA DALLA AUSTRALIA Gillian Whitehouse School of Political Science and International Studies University of Queensland Australia Temi e punti centrali

Dettagli

LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA

LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA LE CARATTERISTICHE SOCIO-DEMOGRAFICHE DELLA VALLE D AOSTA Sono numerose le evidenze scientifiche in cui si dimostra che le persone che godono di una posizione sociale privilegiata, che hanno un titolo

Dettagli

Calabria: caratteristiche e dinamiche del mercato del lavoro regionale in un ottica di genere

Calabria: caratteristiche e dinamiche del mercato del lavoro regionale in un ottica di genere Calabria: caratteristiche e dinamiche del mercato del lavoro regionale in un ottica di genere Le criticità della partecipazione femminile al mercato del lavoro calabrese e i target prioritari delle politiche

Dettagli

Laureati 2013 interviste a 12 mesi dalla laurea. Composizione per genere (%) Maschio 30.0 Femmina 70.0 Totale 100.0

Laureati 2013 interviste a 12 mesi dalla laurea. Composizione per genere (%) Maschio 30.0 Femmina 70.0 Totale 100.0 POPOLAZIONE OBIETTIVO Numero di laureati Numero di intervistati 14 10 Composizione per genere (%) Maschio 30.0 Femmina 70.0 Età alla laurea (%) 23-25 90.0 >30 10.0 Voto di laurea (%) 66-90 20.0 91-100

Dettagli

sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006

sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006 sistema statistico nazionale Milano dati Serie economia e lavoro 12 Le Forze di Lavoro nel Comune di Milano 2004-2006 A cura di: Flavio Necchi, Paolo Mariani, Biancamaria Zavanella, Paolo Pavanati Elaborazioni

Dettagli

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università

Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università 2. Le caratteristiche dei laureati al loro ingresso all università Nella popolazione dei laureati si manifesta una sovrarappresentazione dei figli delle classi avvantaggiate dal punto di vista socioculturale.

Dettagli

Allegato 3_Analisi Questionari CNVSU per la valutazione della didattica_ A.A. 2011-12_per Riesame 2013

Allegato 3_Analisi Questionari CNVSU per la valutazione della didattica_ A.A. 2011-12_per Riesame 2013 Allegato 3_Analisi Questionari CNVSU per la valutazione della didattica_ A.A. 2011-12_per Riesame 2013 Questionari CNVSU di valutazione della didattica (forniti al CdS dal NVA) - Sito web del CdS---Valutazione

Dettagli

Maternità e lavoro Agevolare i genitori al lavoro e non disperdere esperienze e competenze. Comunicato

Maternità e lavoro Agevolare i genitori al lavoro e non disperdere esperienze e competenze. Comunicato Maternità e lavoro Agevolare i genitori al lavoro e non disperdere esperienze e competenze Comunicato La Svizzera soffre, come altri paesi, di mancanza di personale qualificato. La diagnosi è chiara e

Dettagli

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia

La vita quotidiana di separati e divorziati in Italia 10 maggio 2004 La vita quotidiana di separati e in Italia Media 2001-2002 Ogni anno le indagini Multiscopo condotte dall Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana

Dettagli

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Il Piano straordinario per il Lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani è parte integrante di una strategia di ampio respiro di rilancio e

Dettagli

Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro

Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro Conferenza Regionale del Lavoro Avanti c è posto. Di lavoro Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro Introduzione al tema Giovanna Altieri Roma, 26 gennaio 2010 Presentazione N.01/2010 1 Il

Dettagli

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE

ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE Visto: - la L. 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa

PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014. Premessa PIANO DI AZIONI POSITIVE PER IL TRIENNIO 2012 2014 Premessa Nell ambito delle finalità espresse dalla L. 125/1991 e successive modificazioni ed integrazioni, ossia favorire l occupazione femminile e realizzare

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole Clicca sull incentivo di tuo interesse: Giovani 18-29 anni; Apprendistato; Fruitori di ASPI; Lavoratori disoccupati o sospesi da almeno 24 mesi; Donne e over 50; Ricercatori

Dettagli

Le strategie di conciliazione e le reti formali e informali di sostegno alle famiglie con figli piccoli

Le strategie di conciliazione e le reti formali e informali di sostegno alle famiglie con figli piccoli Le strategie di conciliazione e le reti formali e informali di sostegno alle famiglie con figli piccoli Sabrina Prati, Martina Lo Conte, Valentina Talucciˆ Seminario Cnel Istat Roma, 2 dicembre 2003 Introduzione

Dettagli

Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro

Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro Conferenza stampa Professionisti: a quali condizioni? Le condizioni di lavoro Daniele Di Nunzio (IRES-CGIL) Presentazione n. 06/2011 Roma, 27 aprile 2011 I gruppi professionali Questionario on-line: per

Dettagli

IL TEMPO DELLE DONNE: gli Enti locali e gli interventi per la conciliazione. L'esperienza del progetto "TEMPO" del Comune di Firenze.

IL TEMPO DELLE DONNE: gli Enti locali e gli interventi per la conciliazione. L'esperienza del progetto TEMPO del Comune di Firenze. FORUM PA IL TEMPO DELLE DONNE: gli Enti locali e gli interventi per la conciliazione. L'esperienza del progetto "TEMPO" del Comune di Firenze. Nozione di tempo e implicazioni culturali; Normativa esistente

Dettagli

Indagine occupazionale dei laureati e laureati specialistici del Politecnico di Milano usciti nell anno 2007

Indagine occupazionale dei laureati e laureati specialistici del Politecnico di Milano usciti nell anno 2007 Indagine occupazionale dei laureati e laureati specialistici del Politecnico di Milano usciti nell anno 2007 Indice 1. La popolazione dei laureati 2007 a. i laureati triennali, b. i laureati specialistici

Dettagli

Indagine sull output professionale del Master in Comunicazione della Scienza

Indagine sull output professionale del Master in Comunicazione della Scienza Indagine sull output professionale del Master in Comunicazione della Scienza Relazione della fase quantitativa Marzo 2015 Metodologia Committente: Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati SISSA

Dettagli

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 Nella scuola oggi e nella società domani ANTONIO SCHIZZEROTTO FBK-IRVAPP e Università di Trento Uno sguardo sull istruzione secondaria in Trentino

Dettagli

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 1. Premessa L art. 48 del D.Lgs. 11 aprile 2006 n 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell articolo 6 della Legge 28 novembre

Dettagli

I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc..

I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc.. I diritti previdenziali dei lavoratori stranieri: mutua, malattia, congedi parentali, maternità, ecc.. A cura di Simonetta Zini Servizio Previdenza Che cos è? L assicurazione obbligatoria è la forma con

Dettagli

LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA

LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA Direzione Generale Dell immigrazione e Delle Politiche Di integrazione LA COMUNITÀ MAROCCHINA IN ITALIA Abstract del Rapporto annuale sulla presenza degli immigrati - 2014 Rapporto annuale sulla presenza

Dettagli

1/3 DELLE DONNE OCCUPATE ABBANDONA IL LAVORO DOPO LA MATERNITÀ

1/3 DELLE DONNE OCCUPATE ABBANDONA IL LAVORO DOPO LA MATERNITÀ IN ITALIA 1/3 DELLE DONNE OCCUPATE ABBANDONA IL LAVORO DOPO LA MATERNITÀ Dietro ai numeri una situazione che provoca un grave danno alle donne, alle famiglie, allo sviluppo economico e alla società Rapporto

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo Aggiornamento dei dati al 2013 (16 aprile 2014, ver. 0.3) APRILE 2014 Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 Area

Dettagli

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 4 dicembre 2006 La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 Ufficio della comunicazione Tel. 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel.

Dettagli

Giovani laureate in cammino tra università e carriera

Giovani laureate in cammino tra università e carriera Giovani laureate in cammino tra università e carriera Sintesi III Rapporto Bachelor Parte 2 Centro Studi e Ricerche Bachelor - Bachelor Selezione Neolaureati Future Manager Alliance Bachelor - Future Manager

Dettagli

Il differenziale retributivo in Europa

Il differenziale retributivo in Europa Il differenziale retributivo in Europa Il differenziale retributivo di genere gender pay gap, misura la differenza relativa alle retribuzioni delle donne e degli uomini, ovvero il risultato delle discriminazioni

Dettagli

Incentivi alle assunzioni

Incentivi alle assunzioni Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata

Dettagli

Indagine Confindustria sul Mercato del Lavoro

Indagine Confindustria sul Mercato del Lavoro Centro Studi Unindustria & CSC Indagine Confindustria sul Mercato del Lavoro Novembre 2013 SOMMARIO L Indagine Occupazione Assenze Retribuzioni 1 L Indagine Imprese associate al Sistema Confindustria Struttura

Dettagli

Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale:

Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale: Politiche attive del lavoro e formazione: dalla sperimentazione dei progetti pilota alla programmazione regionale: L esperienza della Regione Marche Mauro Terzoni Dirigente Servizio Istruzione, Formazione

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO Meno disoccupati tra i laureati oltre i 35 anni La formazione universitaria resta un buon investimento e riduce il rischio di disoccupazione: la percentuale

Dettagli

Conciliazione Famiglia - Lavoro

Conciliazione Famiglia - Lavoro Conciliazione Famiglia - Lavoro Grazie in anticipo per aver accettato di dedicarci il Suo tempo che sarà utile per la riuscita di questa indagine. Lo scopo dell'indagine è quello di analizzare l'attuale

Dettagli

Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, n. 23)

Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006, n. 23) giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1357 del 26 maggio 2008 pag. 1/7 Atto di indirizzo sull inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e delle persone deboli (L.R. 3 novembre 2006,

Dettagli

I lavoratori domestici in Friuli Venezia Giulia

I lavoratori domestici in Friuli Venezia Giulia 1 luglio 2015 #lavoro Rassegna Stampa Messaggero Veneto2lug2015 Il Piccolo 2lug2015 TG3 RAI FVG 1lug2015 I lavoratori domestici in Friuli Venezia Giulia Anche in Friuli Venezia Giulia il mercato del lavoro

Dettagli

OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE OSSERVATORIO 2013 DELLA CITTA DI BOLZANO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE A distanza di ormai 5 anni, era infatti il mese di marzo 2009 quando ha iniziato i suoi lavori, è attiva sul territorio cittadino la

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA

TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA TESTO della PETIZIONE al GOVERNO e al PARLAMENTO e FOGLI FIRMA Il lavoro è un bene di ogni persona su cui è necessario costruire più tutela, più partecipazione e cittadinanza. Per le Acli è quindi fondamentale

Dettagli

Il marchio di genere

Il marchio di genere Il marchio di genere Iniziative intraprese ai fini della RSI Assessorato al Welfare I Piano di azione Famiglie al futuro II Piano di azione Famiglie al futuro Marchio Famiglie al futuro Bozza Linee guida

Dettagli

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE La parte dedicata alla popolazione assistibile contiene le principali informazioni di carattere demografico sulla popolazione residente in Provincia di Bolzano: struttura della popolazione e sua distribuzione

Dettagli

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità

Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro Il welfare aziendale e l azione del Dipartimento per le Pari Opportunità Dott.ssa Serenella Martini Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio

Dettagli

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE

INDICATORI SOCIO-ECONOMICI SU FIRENZE L istruzione a Firenze La diffusione dell istruzione tra le varie classi della popolazione non soltanto misura l efficacia del sistema scolastico di un dato sistema sociale, ma fornisce anche una misura

Dettagli