Le famiglie di Udine raccontate dai numeri. 1. Premessa. 2. Cambiamenti

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2 Le famiglie di Udine raccontate dai numeri 1. Premessa Nel linguaggio comune il concetto di Famiglia è da sempre legato all esistenza di un nucleo di persone unite da legami di natura specifica, quali il matrimonio, l affinità, più in generala la parentela. Nell affrontare l argomento, però, bisogna tener conto da un lato della definizione giuridica di Famiglia, dall altro della disponibilità effettiva di dati, provenienti da fonti comunque amministrative, che consentono al ricercatore di approfondirne le caratteristiche strutturali. È ovvio che i due punti di vista non si escludono a vicenda, piuttosto si fondono, nella maggior parte dei casi, anche se sempre di più sono le eccezioni che si riscontrano e che ne impediscono un analisi completa e realistica. Nel concreto, quello che il ricercatore/il politico/l amministratore vuole analizzare per poter far fronte alle richieste connesse ai propri obiettivi, sono la struttura e i comportamenti che fanno a capo ad una famiglia di fatto, intesa come insieme di persone dimoranti abitualmente presso lo stesso alloggio e legate da vincoli di matrimonio, affinità, parentela, adozione, tutela o vincoli affettivi. Quello che però generalmente può analizzare, partendo dalla prima fonte disponibile per farlo l Anagrafe delle Persone Residenti - è la famiglia anagrafica, quell insieme di persone che sono legate dagli stessi vincoli, ma per le quali generalmente non è sempre possibile individuarne il o i nuclei componenti. Una famiglia anagrafica può quindi essere costituita anche da una solo persona, oppure si possono evidenziare nuclei differenti appartenenti alla medesima famiglia anagrafica, la cui definizione diventa difficoltosa essendo tutti i rapporti di parentela dei componenti espressi solo nei confronti dell Intestatario della famiglia. Così, ad esempio, una coppia formata da persone non sposate, ma conviventi, nel cui nucleo vive il figlio del convivente dell intestatario della scheda familiare, se non adottando criteri di analisi specifici questa sarà esclusa, in un primo momento, da tutte quelle famiglie con un figlio in quanto lo stesso sarà indicato in Anagrafe come convivente dell intestatario. In una società in cui il numero delle famiglie ricostituite tende a crescere, questo aspetto diventa limitante per uno studio sulla famiglia. 2. Cambiamenti Non si può affrontare una discussione, per quanto numerica, sulla famiglia se non si prendono in considerazione gli aspetti che ne hanno determinato negli anni i cambiamenti. Solo soffermandosi su quegli aspetti possiamo oggi identificare gli elementi strutturali ed evidenziare le caratteristiche che definiscono la famiglia tipo, ammesso che ne esista una. Tra gli elementi forse più importanti che hanno portato ad un ripensamento delle strutture familiari, evidenziamo il cambiamento del ruolo della donna all interno dell intera società. L argomento è ovviamente vasto, ma basti solo pensare a come il raggiungimento della parità tra i sessi in diversi ambiti, accanto alle profonde trasformazioni culturali e sociali, abbiamo influito pesantemente sui modelli di comportamento e, di conseguenza, sul modello di famiglia a cui la società era da

3 tempo abituata. Parallelamente, la Riforma del diritto di famiglia (1975) ha contribuito al passaggio da un modello di famiglia patriarcale, in cui si evidenziava una netta separazione dei ruoli, ad una famiglia nucleare intima, dove i ruoli genitori e figli diventano più flessibili. Queste trasformazioni, unite ad un processo culturale in continuo cambiamento, hanno trovato poi riscontro in quelli che sono fenomeni misurabili in modo quantitativo: la diminuzione del numero di matrimoni (drastica quella dei matrimoni celebrati secondo il rito religioso) a favore delle unioni di fatto, dopo gli anni del baby boom la crescente contrazione delle nascite e, contemporaneamente, il posticipo della formazione di una famiglia (dall unione alla nascita del primo figlio). Contemporaneamente, negli ultimi 8-10 anni, l immigrazione in Italia, e in particolare nelle città del nord, ha lievemente smorzato alcuni di questi fenomeni. Si è riscontrata una sensibile ripresa della fecondità e quindi del numero di bambini alla base della così detta piramide delle età. Anche quello dell immigrazione, quindi, assume un importanza assoluta nello studio della famiglia. 3. I numeri Numerosità Tab. 1 Famiglie anagrafiche per numerosità del nucleo Numero famiglie % sul totale Numero famiglie con intestatario straniero % sul totale e più Totale Residenti in famiglia Numero medio componenti per 2,0 2,4 famiglia Residenti in convivenza 763 Fonte: Anagrafe Comune di Udine. Dati al Sono oltre i residenti che vivono soli, il 22% degli udinesi e il 44% delle famiglie registrate in Anagrafe. Questo dato rispecchia i profondi cambiamenti perpetrati nel modello familiare, che ha visto negli anni ridursi la formazione di nuclei numerosi o allargati, a discapito dell indebolimento economico e sociale della famiglia. In particolare, la crescita di questa tipologia familiare (dal 2001 ad oggi l incidenza cresce del 16%) è legata molto all allungamento della vita, anche se possiamo riconoscere caratteristiche ed un valore sociale differente a seconda del genere e dell età della persona sola. È verosimile, infatti, che per la persona

4 anziana la condizione di solitudine sia definitiva, o, comunque, accompagna l ultima parte dell esistenza; per il giovane, invece, costituisce un momento transitorio e conseguente ad una scelta di maggiore autonomia. Graf. 1-Famiglie anagrafiche unipersonali per classe d'età 9 5 e p iù Nelle fasce d età più giovani è elevata l incidenza di uomini, mentre è a partire dalla fascia d età dei anni che le donne sole tendono a superare i coetanei. Questo fenomeno è dovuto ad una serie di tipologie concausali: da una parte le donne formano un legame di coppia precocemente rispetto agli uomini; in caso di separazione o divorzio, poi, i figli sono solitamente assegnati alla donna che, quindi, viene a costituire un nucleo monoparentale; le donne over 65, infine, rimangono più sole (in condizione di vedovanza) rispetto agli uomini, senza contare che hanno mediamente un aspettativa di vita di 6/7 anni superiore. L ingresso delle donne nel mondo del lavoro e la conseguente indipendenza economica ha reso possibile anche a donne molto giovani di realizzare nuclei familiari autonomi, che si contano circa nelle fasce under 30 (sono quasi però per gli uomini). Diversa la struttura delle famiglie unipersonali straniere (circa 2.800): la maggior parte è formata da uomini, più del 71% di queste famiglie monocomponente è costituita da persone di meno di 50 anni (la percentuale per le monocomponente italiane è del 39,7%). Le famiglie anagrafiche residenti composte da due componenti risultano poco meno di ; di queste, la maggior parte (circa il 60%) è costituita da coppie sposate, mentre poco più di un quarto è una famiglia anagrafica monoparentale (Tab. 2); oltre la metà di queste (55%) ha un figlio minore di 26 anni.

5 Tab. 2 Famiglie anagrafiche con 2 componenti TIPOLOGIA FAMILIARE FAMIGLIE % SUL TOT Coppie marito-moglie ,9 Famiglie monogenitoriali ,8 Padre con figlio 523 3,8 Madre con figlio ,1 Con figli minori di 26 anni ,2 Altre famiglie ,3 Totale ,0 Fonte: Anagrafe Comune di Udine. Dati al Le coppie giovani (consideriamo quelle in cui l intestatario ha meno di 40 anni) sono meno del 9%, di queste nel 23% dei casi uno o entrambi i coniugi ha cittadinanza non italiana. Le famiglie così dette monoparentali pure sono per la maggior parte costituite da madri sole con un figlio (oltre 3.000). Si deve comunque considerare che oltre il 42% delle famiglie monoparentali è composta da figlio con più di 30 anni e genitore con più di 60 anni. Graf. 2 Famiglie monogenitoriali con genitore in età inferiore a 60 anni. Composizione per età del figlio fino a 24 Figli minori di 15 anni Figli tra i 15 e i 24 anni Figli tra i 25 e i 30 anni ,0 25,0 Figli fino a 30 anni 24,7 21, ,0 18, ,0 12,3 14, ,0 5,0 0,0 5,7 2,7 0,7 fino a

6 Per quanto riguarda invece le famiglie composte da tre persone (7.492), nella quasi totalità dei casi (circa il 93%) tali famiglie hanno almeno un figlio: l 80% ha un solo figlio, le monogenitoriali sono poco meno del 13%, mentre quelle senza figli il 7,3% (circa 550). In oltre il 67% (attorno alle famiglie) delle famiglie anagrafiche con uno o due figli, l età di questi è inferiore a 26 anni. Tab. 3 Famiglie anagrafiche con 3 componenti TIPOLOGIA FAMILIARE FAMIGLIE % SUL TOTALE Famiglie con 1 figlio ,1 Famiglie con 2 figli (monogenitore) ,6 Madre con 2 figli 824 Padre con 2 figli 120 Famiglie senza figli 549 7,3 Totale famiglie di 3 persone ,0 Famiglie con almeno 1 figlio ,7 Fonte: Anagrafe Comune di Udine. Dati al Consideriamo, infine, le famiglie da 3 persone con un figlio minore di 26 anni (in totale sono 4.204): di queste, ben 5 famiglie su 6 forma un nucleo attorno al matrimonio, ma bisogna tener anche conto che nelle altre famiglie con un figlio, la terza persona è solitamente un convivente del genitore, ipotizzabile in coppia con lo stesso. Tab. 4 Famiglie anagrafiche con 4 componenti TIPOLOGIA FAMILIARE FAMIGLIE % SUL TOTALE Famiglie con 1 figlio 432 9,2 Famiglie con 2 figli ,8 Famiglia padre-madre e 2 figli Famiglie con 3 figli (monogenitore) 146 3,1 Madre con 2 figli 134 Padre con 2 figli 12 Famiglie senza figli 138 2,9 Totale ,0 Famiglie con almeno 1 figlio ,1 Fonte: Anagrafe Comune di Udine. Dati al

7 Le famiglie anagrafiche residenti in comune costituite da 4 persone rappresentano il 9% del totale con circa nuclei. La maggior parte di queste famiglie (il 97%) ha almeno un figlio. Interessante notare che i nuclei tradizionali (madre-padre e 2 figli) sono oltre il 78% delle famiglie da 4 componenti, mentre le famiglie monogenitoriali sono in decisa minoranza rispetto alle altre strutture familiari (3,1%). Nelle famiglie da 4 componenti, quelle con almeno un figlio minore di 26 anni sono (l 87% dei nuclei considerati); di queste famiglie sono costituite da una coppia di genitori sposati e hanno 2 figli entrambi minori di 26 anni. Per quanto esposto in premessa, bisogna tener conto del fatto che l individuazione delle famiglie anagrafiche con figli è sempre legata all individuazione del rapporto di parentela espresso in Anagrafe nei confronti dell Intestatario della scheda di famiglia. Se, per ipotesi, una famiglia è costituita da una coppia di conviventi i cui figli sono uno dell intestatario e l altro del convivente, in questo caso il secondo avrà legame di parentela definito come convivente dell intestatario, e questo impedirà di conteggiare la famiglia ricostituita tra quelle con due figli. Per questo, però, è possibile approfondire le situazioni di convivenza legando l informazione alla differenza d età esistente tra i conviventi. È chiaro che il dato potrà solo esser dedotto da una serie di ragionamenti logici, ma si può affermare che, comunque, il margine d errore sarà ridotto rispetto alla realtà. Ad esempio, nel caso di famiglie da 4 persone, si contano 240 nuclei formati da un intestatario, un convivente e due figli. È ipotizzabile che nella maggior parte dei casi, tale convivente sia in coppia con l intestatario e quindi ne costituisca insieme una vera e propria famiglia di fatto. I numeri sono tali per cui è possibile ragionare sulla struttura e le caratteristiche familiari nel caso più semplice e generale, estendendo ovviamente le ipotesi e i ragionamenti anche ai nuclei più difficilmente isolabili. Analizziamo quindi le caratteristiche di due famiglie tipo così come vengono tradizionalmente individuate nei modelli sociali esistenti. Cerchiamo quindi, attraverso la lettura dei dati a nostra disposizione, di rispondere ad alcune domande. Quanti sono i nuclei familiari da tre persone o da quattro persone con figli? Quanti di questi nuclei hanno uno o entrambi i figli minori? Nel caso di famiglie con figli minori, qual è l età media dei genitori? Quante sono le famiglie con due figli e intestatario o entrambi i genitori con cittadinanza non italiana? Quante famiglie hanno entrambi i figli che non vanno ancora alle medie? Quanti hanno almeno un figlio che frequenta le scuole superiori? Quanti sono i nuclei con entrambi i figli adolescenti (in età superiore a 14 anni fino a 18)? Qual è l età delle mamme per i figli che hanno meno di 3 anni? Sono in età lavorativa?

8 4. Una famiglia tipo Per un analisi particolareggiata, facciamo riferimento alle famiglie da 4 componenti. Escludendo, infatti, le famiglie costituite da una sola persona, queste rappresentano il 17% dei nuclei iscritti in Anagrafe. All interno di queste distinguiamo i nuclei con uno o due figli (97% dei nuclei) da quelli senza figli. Graf. 3 Famiglie di 4 componenti con figli minori (Totale: famiglie) 2% 25% 73% con un figlio minore con due figli minori con tre figli minori In oltre il 70% (3.233) famiglie da 4 componenti con figli (4.564), almeno uno di questi figli è minorenne. Nel 18% dei casi il genitore intestatario non ha la cittadinanza italiana. Questa struttura si riflette direttamente sulla tipologia di bisogni che queste famiglie possono evidenziare nella società a partire dai consumi di beni, fino alla domanda di servizi quali, ad esempio, quelli legati alla salute, all istruzione, alla mobilità sul territorio. Graf. 4 Età del genitore intestatario(distribuzione %) nelle famiglie da 4 componenti con almeno un figlio in età da nido 35,0 30,0 31,4 30,1 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 1,2 5,9 21,2 10, e oltre Scendendo ancor più nel dettaglio: le famiglie che hanno almeno un bambino in età da asilo nido (fino a 3 anni non compiuti per semplificare 0-2 anni) sono 692 (pari al 15% delle famiglie da 4 componenti, il 21% di quelle con figli minori). In queste famiglie l età media del genitore intestatario della famiglia è di circa 38

9 anni, ma comunque il 60% di queste famiglie ha almeno uno dei due genitori più giovane dei 40 anni (Graf. 4). Le famiglie di 4 componenti con uno o due figli in età 3-5 anni sono quasi un migliaio (957) e di queste l 8% ha due bambini che frequentano la scuola dell infanzia. Le famiglie che invece hanno almeno un bambino alle scuole elementari o alle medie (dai 6 ai 14 anni quindi) sono (67% delle famiglie con figli minori); di queste circa il 34% ha due figli in età 6-14 anni. Se guardiamo la composizione delle famiglie con figli minori notiamo che l età media del genitore è di 44 anni, anche se la maggior parte delle famiglie in cui troviamo figli minori (uno o più) ha almeno un genitore con più di 45 anni (48%). Graf. 5 Numero di famiglie da 4 componenti con figli minori per classe d età del genitore intestatario e oltre Per le famiglie con 2 figli entrambi minorenni è interessante osservare che la distanza di anni tra i due figli è mediamente meno di 4 anni (3,7), quindi in queste famiglie i figli hanno età piuttosto ravvicinate, con conseguenze anche sul soddisfacimento di determinate esigenze (si pensi ad esempio al passaggio dei libri e del materiale scolastico tra fratelli).

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