L immigrazione straniera nell area milanese Rapporto statistico dell Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano Anno 1998

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1 L immigrazione straniera nell area milanese Rapporto statistico dell Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano Anno 1998

2 Gruppo di lavoro istituito presso la Fondazione Cariplo-I.S.MU. Hanno contribuito alla redazione del rapporto: Gian Carlo Blangiardo (cap.1, 2 e 3 fino a ) Laura Terzera (par , e ; allegati 1 e 2) Patrizia Farina (paragrafo e ; allegato 4) Nicola Pasini (paragrafo ) Giorgia Papavero (allegato 3) La rilevazione è stata coordinata da Samia Kouider 2

3 L immigrazione straniera nell area milanese Rapporto statistico dell Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano Anno Premessa Con l entrata in vigore della recente Legge n.40/98, destinata a regolamentare lo sviluppo e il consolidamento della nuova realtà migratoria, l area metropolitana milanese e il corrispondente territorio provinciale, tradizionalmente investite del ruolo di destinazione privilegiata dei flussi in ingresso, vanno sempre più configurandosi come ambiti strategici per la gestione del fenomeno migratorio e, al tempo stesso, si confermano come laboratorio entro cui identificare e promuovere spesso con una funzione anticipatrice rispetto ad altre aree del territorio nazionale iniziative atte ad accelerare il processo di integrazione dei migranti nella società ospite. E dunque evidente il crescente interesse che, in tale contesto, viene ad assumere una appropriata conoscenza delle dinamiche in atto e delle prospettive di evoluzione del fenomeno migratorio e, di riflesso, ben si comprende l importanza di iniziative di studio, come quella in oggetto, capaci di spingersi al di là del panorama riduttivo offerto dalle statistiche ufficiali e in grado di elaborare valutazioni ed approfondimenti sulla consistenza globale della presenza straniera, sulle sue tendenze e sui relativi aspetti strutturali e territoriali. Il tutto, con un approccio capace di valorizzare il complesso dei dati disponibili ed in grado di fornire, ove necessaria, una loro integrazione e/o un elaborazione di appropriate stime sulla base di scelte metodologiche chiaramente identificabili. In tal senso, l esperienza avviata nel 1996 con la costituzione dell Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU., inizialmente limitato all area metropolitana milanese e successivamente esteso al complesso del territorio provinciale 1, ha rappresentato il primo tentativo (di fatto ancora unico nel panorama nazionale) con cui si sono concretamente fornite, mediante l avvio di un azione di monitoraggio sistematico, alcune significative risposte al crescente bisogno di conoscenze in tema di popolazione straniera. Tale iniziativa, ormai giunta al terzo anno, è valsa a dimostrare la fattibilità e l efficacia di un progetto finalizzato all osservazione del fenomeno migratorio con il duplice obiettivo dell universalità ovvero senza alcun vincolo o limitazione rispetto alle diverse tipologie del collettivo in oggetto (residenti, regolari non residenti, irregolari)- e della continuità rispetto al tempo. Un progetto che è andato consolidandosi attorno a due punti fermi: a) una metodologia capace di valorizzare l uso congiunto di statistiche ufficiali e di dati campionari; b) l attivazione di un sistema di rilevazioni periodiche tali da garantire nel tempo, stante l uniformità di contenuto e di metodo, un adeguata comparabilità tra le informazioni raccolte. Di fatto, come già nel 1997, per realizzare il contenuto di questo nuovo Rapporto Statistico dell Osservatorio Fondazione Cariplo I.S.MU.-Provincia di Milano, si è svolta l attività di monitoraggio della presenza straniera secondo un duplice livello territoriale (considerando Milano distintamente dal complesso degli altri comuni dell area provinciale) e ci si è valsi, in linea con la procedura collaudata in occasione delle precedenti esperienze, delle seguenti fonti statistiche. Indagini campionarie. In corrispondenza del comune di Milano e di un insieme di 29 comuni della provincia identificati con criteri di rappresentatività rispetto ad alcune caratteristiche particolarmente significative- è stato scelto, nell ambito della popolazione presente e originaria dei Paesi in via di sviluppo (PVS) o dell Est Europa, un campione probabilistico 2 formato complessivamente da 2000 soggetti ultraquattordicenni 3, e ad ogni unità campionata è stato 1 G.C.Blangiardo-L.Terzera, L immigrazione straniera nell area milanese. Rapporto statistico dell Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU.. Anno 1996, Quaderni I.S.MU., 4, Provincia di Milano-Fondazione Cariplo I.S.MU., L immigrazione straniera nell area milanese. Rapporto statistico Anno 1997, Milano, I 29 comuni sono stati scelti casualmente dopo aver stratificato il territorio provinciale secondo le seguenti variabili riferite ad ogni singolo comune: densità degli stranieri residenti (limitatamente al complesso delle provenienze dai PVS o dall Est Europa), grado di concentrazione delle presenze, localizzazione geografica rispetto al capoluogo provinciale, tipologia dell attività economica (occupati per settore di attività).per la metodologia in tema di campionamento nella scelta delle singole unità da intervistare si veda : G.C.Blangiardo, Il campionamento per centri o ambienti di aggregazione nelle indagini sulla presenza straniera, in Studi in onore di G.Landenna, Giuffrè, Milano, 1996; per 3

4 somministrato un questionario riguardante sia le principali caratteristiche strutturali, individuali e familiari, del soggetto intervistato (sesso, età, stato civile, cittadinanza, istruzione, religione, regolarità rispetto al soggiorno, residenza anagrafica, condizione familiare, attività economica, ecc.), sia un complesso di informazioni accessorie finalizzate ad alcuni approfondimenti specifici in tema di salute e accesso ai servizi sanitari (cfr. Allegato 2) 4. Dati anagrafici. Con riferimento alle risultanze anagrafiche del comune di Milano e, distintamente, a quelle di ciascuno dei restanti comuni della corrispondente provincia si è acquisita la distribuzione per sesso, classe d età e cittadinanza della popolazione straniera residente al Con tali premesse, mentre l uso dei dati ufficiali di fonte anagrafica congiuntamente ai parametri campionari relativi sia alla quota di immigrati iscritti in anagrafe, sia alla percentuale di regolari rispetto al soggiorno, ha consentito di delineare la dimensione quantitativa della presenza straniera e la sua specificazione per provenienza e condizione di stabilità/regolarità, il complesso dei risultati forniti dalle indagini campionarie ha offerto l opportunità di caratterizzare l immagine del fenomeno migratorio in ciascun ambito territoriale rispetto ai suoi tratti più significativi sotto il profilo bio-demografico, culturale, sociale, economico-occupazionale e familiare. La ricchezza del materiale statistico a disposizione ha altresì consentito di svolgere alcuni approfondimenti in tema di localizzazione territoriale, di condizione abitativa, di differenze di genere, di presenza di figli, di livello di integrazione, di salute e accesso alle strutture sanitarie ed ha inoltre reso possibile riproporre in linea con quanto realizzato nei precedenti Rapporti - una serie di indicatori finalizzati ad esprimere il grado di maturità del fenomeno migratorio in corrispondenza dei principali paesi di provenienza. quella relativa alle stime sul numero di presenti in corrispondenza delle diverse tipologie si veda G.C.Blangiardo- L.Terzera, L immigrazione straniera, cit.p Le 2000 unità campionarie sono state ripartite in parti uguali tra il comune di Milano e il resto della provincia. 4 L obiettivo di fondo nella progettazione dell Osservatorio non è solo quello di seguire nel tempo le trasformazioni della popolazione immigrata, reiterando la rilevazione delle medesime caratteristiche strutturali nel corso delle successive indagini campionarie, ma anche quello di introdurre di volta in volta un approfondimento tematico. Per l anno 1998 il tema privilegiato è stato la salute. 4

5 2. Il quadro di riferimento: consistenza del fenomeno e recenti tendenze a livello regionale 2.1 La componente regolare attraverso l analisi dei permessi di soggiorno Prima di affrontare l analisi dell immigrazione straniera nello specifico dell area milanese e del corrispondente ambito provinciale, conviene inquadrare il fenomeno nel più ampio contesto della realtà nazionale e lombarda 5. Di fatto, ancora oggi il dato ufficiale più ricorrente sulla numerosità degli stranieri regolarmente presenti entro i confini nazionali risulta circoscritto alla sola componente regolare 6 e chiama in causa i circa 1,2-1,3 milioni di permessi di soggiorno risultanti dagli archivi del Ministero dell Interno al 31 dicembre 1998, la cui specificazione rispetto alla cittadinanza dei richiedenti e alla provincia o regione di rilascio resta tuttora la principale chiave di lettura per cogliere ed interpretare gli aspetti differenziali in tema di localizzazione territoriale del fenomeno migratorio 7. E pertanto a tale fonte che conviene fare riferimento per inquadrare gli aspetti quantitativi della presenza straniera nella realtà lombarda, ed è appunto dalla distribuzione regionale dei permessi di soggiorno che si ha modo di evidenziare uno scenario che vede la Lombardia in testa alla graduatoria nazionale, con una quota pari a circa il 22% dello stock di permessi in archivio al e al 18% di quelli rilasciati nel corso dello stesso anno. Tab. 1 Graduatoria delle regioni italiane che detengono le più alte percentuali di permessi di soggiorno 1 % 2 % 3 % 4 % Tot. Italia % Totale permessi di soggiorno al Tot. Stranieri Lombardia 21,7 Lazio 19,3 Veneto 8,7 Emilia R. 8, Tot. ExtraCE Lombardia 21,4 Lazio 18,5 Veneto 9,2 Emilia R. 8, ,3 Nuovi permessi di soggiorno rilasciati nell anno 1998 Tot. Stranieri Lombardia 18,5 Lazio 14,7 Veneto 9,3 Emilia R. 7, Tot. ExtraCE Lombardia 17,9 Lazio 14,4 Veneto 9,6 Puglia 8, ,6 Fonte: Ministero dell Interno-Dossier Caritas 1997/8 e Anticipazioni Dossier Caritas Tab. 2 Lombardia: permessi di soggiorno (valori in migliaia) Variaz.% Variaz.% Totale stranieri 213,7 250,0 271,0 17,0 8,4 Totale Extracomunitari 182,0 214,8 231,2 18,0 7,6 di cui da Paesi in via di Sviluppo o dell Est Europa (%) 89,9 91,2 91,3(a) (a) Stima Fonte: Ministero dell Interno-Dossier Caritas e Anticipazioni Dossier Caritas Nel complesso, secondo le risultanze del Ministero dell Interno, gli stranieri regolarmente soggiornanti in Lombardia al 31 dicembre 1998, ammonterebbero a 271 mila, di cui circa 231 mila con la qualifica di cittadini extracomunitari, gran parte dei quali (poco più di 9 casi su 10) provenienti da Paesi in via di Sviluppo (PVS) o dell Est Europa. Tra questi ultimi le nazioni rappresentate da almeno 10 mila cittadini sono cinque (nell ordine: Marocco, Filippine, Egitto, Albania e Senegal), e ve ne sono altrettante con un numero di presenza compreso tra 5 e 10 mila unità (Cina, Perù, Tunisia, Yugoslavia e Sri Lanka), mentre nell ambito dei Paesi a Sviluppo avanzato extrace un analoga 5 Si veda anche: G.C.Blangiardo-L.Zanfrini, L immigrazione straniera in Lombardia. Aspetti quantitativi e percorsi di integrazione, IReR, Milano, In proposito, va ricordato che ogni tentativo di valutazione circa l intensità globale del fenomeno della presenza straniera di origine extracomunitaria sul territorio italiano risulta fortemente condizionato dalla mancanza di un sistema di statistiche complete ed affidabili ed è sostanzialmente basato sul ricorso a dati parziali e di fonte amministrativa. Non è dunque sorprendente constatare come nell arco di questo primo ventennio di esperienza nell inconsueto ruolo di paese di immigrazione, il principale contributo per la misurazione e l analisi del fenomeno migratorio, tanto a livello nazionale quanto nel dettaglio delle sue manifestazioni territoriali, sia stato offerto dalle statistiche sui permessi di soggiorno, e i relativi approfondimenti si siano quindi generalmente limitati alla sola componente regolare della presenza straniera. 7 Solo recentemente sono state elaborate a cura del Ministero dell interno e con il sostanziale contributo della stessa Fondazione Cariplo I.S.MU- alcune stime relative alla componente irregolare originaria dai PVS o dall Est Europa al Tali stime valutano il numero di irregolari in mila unità a livello nazionale, e in 46 mila casi a livello lombardo (pari a circa il 21% del totale dei presenti in Lombardia che provengono dalle aree in via di sviluppo o in transizione).si veda in proposito: Ministero dell Interno, Relazione sulla presenza straniera in Italia e sulle situazioni di irregolarità, Roma, 1998, pp.62-74; e Caritas di Roma, Immigrazione. Dossier statistico 1998, Anterem, Roma, 1998, pp

6 consistenza numerica è unicamente riscontrabile per la vicina Svizzera (8 mila casi) che precede di gran lunga Stati Uniti e Giappone (entrambi con poco più di 3 mila casi). Tab. 3 Lombardia: permessi di soggiorno al per nazionalità extrace (migliaia). Area di cittadinanza Africa Asia/Oceania America latina Est Europa P.S.A. ExtraCE Marocco 27,0 Filippine 17,2 Perù 8,4 Albania 11,0 Svizzera 8,3 Egitto 14,4 Cina 9,8 Brasile 5,3 Yugoslavia 6,5 Stati Uniti 4,2 Senegal 10,7 Sri Lanka 6,2 El Salvador 2,0 Romania 5,6 Giappone 3,1 Tunisia 7,0 India 4,1 R.Dominicana 2,1 Croazia 3,0 Ghana 4,1 Pakistan 3,4 Argentina 1,7 C.S.I. 3,0 Somalia 2,2 Turchia 2,2 Colombia 1,8 Bosnia/Erzeg. 2,1 Etiopia 2,2 Iran 1,4 Ecuador 1,5 Polonia 2,2 Altri 10,6 Altri 6,9 Altri 4,4 Altri 5,8 Altri 3,3 Totale 78,2 Totale 51,2 Totale 27,2 Totale 39,2 Totale 18,9 Fonte: Ministero dell Interno-Dossier Caritas In ultima analisi, limitando l attenzione alle nazionalità più ricorrenti nel panorama dei paesi economicamente meno sviluppati o in via di transizione, si ha motivo di ritenere che siano presenti sul territorio lombardo oltre la metà degli egiziani regolarmente soggiornanti in Italia (55%), circa un terzo dei peruviani (34%) e dei senegalesi (31%), e poco più di un quarto dei filippini (28%) e dei cinesi (26%). Relativamente più contenuto sembra invece l accentramento in Lombardia in corrispondenza dei marocchini - che pur essendo la comunità più numerosa rappresenta solo un quinto del totale nazionale (21%)- così come ancor più attenuata sembra l attrazione dell area lombarda nei riguardi degli albanesi, la cui presenza, per quanto consistente e tendenzialmente in crescita, resta ancora nell ordine del 13% se rapportata al contesto nazionale. 2.2 Il dettaglio provinciale Passando dalla dimensione regionale del fenomeno migratorio all esame delle sue articolazioni provinciali, la distribuzione dei premessi di soggiorno in Lombardia sottolinea la netta prevalenza della provincia di Milano con circa 162 mila casi al Alla stessa data l ordine di grandezza del fenomeno nelle altre province è di circa 26 mila unità per Brescia, 22 mila per Bergamo, 16 mila per Varese, 13 mila per Como, 9 mila per Mantova e attorno a 6 mila per Pavia e Cremona. Relativamente più contenuta è invece la presenza straniera sia nella provincia di Lodi (con poco meno di 5 mila casi, ma in forte ascesa), sia nelle due province di Sondrio (poco meno di 2 mila casi) e di Lecco (circa 3000). In termini relativi la densità media regionale è di 30 permessi di soggiorno per ogni 1000 residenti (superiore di circa un terzo al corrispondente dato a livello nazionale) e risulta tendenzialmente in crescita (era il 28 per 1000 nel 1997), ma sintetizza un quadro di variabilità che oscilla da una densità massima del 43 per 1000 nella provincia di Milano a valori nell ordine del per 1000 in gran parte delle restanti, sino alle punte minime (attorno al 10 per 1000) nelle tre province di Pavia, Sondrio e Lecco. Tab. 4 Consistenza dei permessi di soggiorno nelle province lombarde e densità per 1000 abitanti. Anni Va Co So Mi Bg Bs Pv Cr Mn Lc Lo Lombardia Italia 31/12 Migliaia di permessi di soggiorno ,6 4,2 0,3 49,4 2,4 2,3 3,8 0,6 0,5 66, ,6 4,4 0,3 50,1 2,4 2,4 4,1 0,6 0,6 67, ,6 4,6 0,4 52,6 2,8 2,6 4,2 0,7 0,7 71, ,5 4,9 0,4 54,1 3,0 2,8 4,0 0,7 0,8 73, ,9 5,1 0,5 55,7 4,0 4,0 4,0 0,8 1,0 78, ,5 5,5 0,6 58,6 4,8 4,7 4,2 1,0 1,1 84, ,2 5,4 0,5 35,7 5,4 5,6 4,7 1,0 1,3 63,8 (a) 490 (a) ,7 9,0 0,8 72,6 10,1 8,5 5,8 1,5 2,7 116, ,3 10,3 1,0 102,1 12,0 9,4 6,4 2,2 3,5 153, ,4 11,5 1,1 117,4 9,2 10,9 7,2 2,4 4,0 167, ,6 13,0 1,1 136,8 10,4 14,3 7,3 2,9 4,0 196, ,3 10,6 1,2 144,6 10,8 15,3 7,5 3,2 4,1 206, ,2 11,2 1,3 160,3 11,8 17,3 7,6 3,5 4,6 229, ,9 11,7 1,4 124,2 16,0 24,5 8,7 3,5 6,0 1,6 1,4 213, ,2 12,2 1,5 150,5 17,0 26,6 8,3 4,8 6,3 3,5 2,6 250,

7 ,2 12,8 1,9 161,7 22,3 26,3 6,6 6,3 9,1 3,0 4,8 270, Permessi di soggiorno per 1000 residenti al Totale (a) Prima revisione a seguito di pulizia degli archivi. Fonte: Ministero dell Interno. Tab. 5 Variazione dei permessi di soggiorno e distribuzione percentuale nelle province lombarde. Anni Va Co So Mi Bg Bs Pv Cr Mn Lc Lo Lomb. Numeri indice base 1983= Variazione percentuale Distribuzione % per provincia ,9 6,4 0,5 74,7 3,6 3,5 5,7 0,9 0, ,9 7,7 0,7 62,3 8,7 7,3 5,0 1,3 2, ,1 6,7 0,7 66,7 7,8 6,1 4,2 1,4 2, ,0 6,9 0,7 70,2 5,5 6,5 4,3 1,4 2, ,4 6,6 0,6 69,6 5,3 7,3 3,7 1,5 2, ,5 5,1 0,6 70,0 5,2 7,4 3,6 1,5 2, ,3 4,9 0,6 69,7 5,1 7,5 3,3 1,5 2, ,0 5,5 0,7 58,1 7,5 11,5 4,1 1,6 2,8 0,7 0, ,9 4,9 0,6 60,1 6,8 10,6 3,3 1,9 2,5 1,4 1, ,0 4,7 0,7 59,7 8,2 9,7 2,4 2,3 3,4 1,1 1,8 100 Fonte: n/elaborazioni su dati Ministero dell Interno. In conclusione, mentre sembra ancora lecito affermare che il fenomeno degli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio lombardo sia tuttora tipico di una provincia milanese in cui, dopo il forte calo indotto nel 1996 dalla pulizia degli archivi, si addensa circa il 60% dei casi, non si può non rilevare un significativo incremento del suo peso relativo soprattutto in direzione est, nelle provincie di Brescia (anche se recentemente in moderata attenuazione) e di Bergamo, con qualche interessante sviluppo verso nord-ovest (Varese e Como) e nelle realtà provinciali di nuova istituzione (Lecco e soprattutto Lodi). In termini di dinamica, se è vero nell arco degli ultimi quindici anni i permessi di soggiorno risultano essersi fortemente accresciuti ovunque, con le punte massime a Mantova, Brescia e Cremona e le minime a Pavia, Como e Milano, è anche vero che l evoluzione più recente non manca di evidenziare taluni segnali di rallentamento o persino di regresso. Ciò è chiaramente documentabile per le province di Pavia (-20% tra il 1997 e il 1998) e di Lecco (-14%), ma va ad interessare, pur in termini assai più modesti, anche le province di Varese (-5%) e di Brescia (-1%). Su fronte opposto, la variazione relativa più consistente tra il 1997 e il 1998 si osserva per la provincia di Lodi (+85%), cui si affiancano le province di Mantova (+44%), di Bergamo e di Cremona (entrambe con +31%), e di Sondrio (+27%). In tale contesto la crescita dell area milanese appare relativamente modesta (+7%), a conferma di una dinamica di fondo sostanzialmente regolare in cui l incremento costante, dai circa 50 mila permessi dei primi anni 80 ai 162 mila del 1998 (al di là di alcune inevitabili oscillazioni per lo più dovute a revisione degli archivi), ben si adatta all immagine di un polo di attrazione che, rispetto ad altri, ha vissuto il fenomeno della presenza straniera con maggiore anticipo e forse ha anche meno risentito delle sue oscillazioni legate a fattori di natura congiunturale. Un ultima riflessione circa gli aspetti differenziali della presenza straniera nelle province lombarde riguarda il panorama delle nazionalità prevalenti. I dati più recenti relativi ai permessi di soggiorno segnalano la posizione leader dei marocchini in quasi tutti gli ambiti territoriali, sia per la componente maschile che per quella femminile. Le uniche eccezioni di rilievo sono fornite dalla superiorità albanese in provincia di Lodi (per maschi e femmine), da quella dei maschi egiziani e delle femmine filippine in provincia di Milano, e dei maschi senegalesi in provincia di Lecco. Non mancano in ogni caso significative caratterizzazioni locali rispetto alle cittadinanze che si collocano in seconda o terza posizione nella graduatoria. Al di là della diffusa presenza degli albanesi (più ricorrente in corrispondenza dei 7

8 maschi), vanno segnalati in particolare, per entrambi i sessi, gli indiani nelle province a più alta vocazione agricola (Cremona, Mantova e parzialmente Lodi), i ghanesi a Brescia e i senegalesi a Bergamo e, sul fronte femminile, le jugoslave a Lecco e Brescia e le peruviane e le cinesi in provincia di Milano. Tab. 6 Incidenza percentuale delle tre nazionalità più frequenti nell ambito degli stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti nelle province lombarde (al ). Province Maschi Femmine % Altri % Altri Va Marocco 22 Albania 13 Tunisia Marocco 13 Svizzera 11 Albania 8 68 Co Marocco 15 Tunisia 13 Turchia 8 64 Svizzera 14 Filippine 8 Marocco 8 70 So Marocco 21 Albania 20 Svizzera Svizzera 15 Marocco 14 C.S.I Mi Egitto 16 Marocco 15 Filippine 9 60 Filippine 18 Perù 9 Cina 6 67 Bg Marocco 28 Senegal 25 Albania 7 40 Marocco 19 Albania 6 Senegal 4 71 Bs Marocco 18 Senegal 17 Ghana 8 57 Marocco 13 Ghana 10 Yugoslavia 6 71 Pv Marocco 17 Albania 16 Tunisia Marocco 11 Albania 11 Romania 6 72 Cr Marocco 20 India 19 Albania 8 53 Marocco 17 India 17 Albania 6 60 Mn Marocco 30 India 8 Albania 7 55 Marocco 20 Nigeria 8 India 8 64 Lc Senegal 19 Marocco 18 Albania Marocco 15 Albania 8 Yugoslavia 8 69 Lo Albania 19 Marocco 12 Bosnia Erz 6 63 Albania 12 Marocco 11 India Fonte: n/elaborazioni su dati Ministero dell Interno. 8

9 3. Il complesso della presenza straniera nel dettaglio della provincia milanese 3.1 Gli aspetti quantitativi Se dal panorama dei dati ufficiali, tipicamente limitati alla sola componente regolare, ci si propone il passaggio ad una visione del fenomeno nel suo complesso e, a maggior ragione, ci si spinge a livello di analisi delle diverse realtà comunali, singolarmente considerate o opportunamente aggregate, la valutazione della dimensione quantitativa della presenza straniera diventa in linea di principio assai più problematica. Ciò è quanto puntualmente accade anche in corrispondenza della provincia di Milano, rispetto alla quale i soli dati comunali a tutt oggi disponibili con tempestivo aggiornamento sono quelli che provengono dalle fonti anagrafiche. Tali valori, pur documentando con chiarezza la forte crescita quantitativa degli iscritti provenienti dai Paesi in via di sviluppo o dall Est europeo, tanto nel comune capoluogo quanto nei restanti, si rivelano del tutto insufficienti al fine di cogliere il fenomeno migratorio nella sua reale dimensione, in quanto essi escludono dal campo di osservazione sia l insieme degli irregolari rispetto al soggiorno, sia il collettivo dei regolari che non risiede stabilmente entro i confini amministrativi del territorio in oggetto 1. Tab. 7 Stranieri provenienti dai PVS o dall Est Europa residenti nei comuni della provincia di Milano. Comune di Milano Altri comuni della provincia di Milano Residenti (migliaia) % sul totale degli stranieri residenti Residenti (migliaia) % sul totale degli stranieri residenti Censimento ,0 65,4 4,3 56,1 Censimento ,2 68,4 9,3 67, ,4 71,1 23,6 75, ,0 75,0 30,0 78, ,6 77,8 34,5 (a) 80,4 (a) (a)dato provvisorio Fonte: Istat, SICOM Comune di Milano, Osservatorio del Mercato del lavoro della provincia di Milano. D altra parte, uno degli obiettivi dell Osservatorio sull immigrazione straniera avviato in questa sede è proprio quello di cogliere la dimensione e la struttura della presenza straniera nella sua reale consistenza e in tal senso le valutazioni svolte con riferimento al prospettano una stima che è nell ordine di mila immigrati provenienti dai PVS o dall Est europeo per quanto riguarda il capoluogo lombardo e di mila per l insieme degli altri comuni della provincia 2. In termini più dettagliati e sulla base dei valori intermedi degli intervalli di stima, si può affermare che a Milano il collettivo in oggetto risulta costituito per circa il 70% da residenti, per il 10% da regolari non residenti e per il 20% da soggetti in condizione di irregolarità, mentre nel resto della provincia si osserva una minore incidenza di residenti (65%) e di regolari non residenti (5%) e, di riflesso, una più alta presenza di irregolari (30%). Rispetto al 1997 la consistenza numerica degli immigrati provenienti dai PVS o dall Est Europa nel complesso della provincia di Milano si è accresciuta di circa mila unità (da mila nel 1997 a mila nel 1998). Ciò deriva dalla combinazione di due tendenze contrapposte: da un lato, un incremento di 20 mila residenti accompagnato da un aumento del numero si irregolari valutabile tra un minimo 15 mila a un massimo di 25 mila unità, dall altro una modesta contrazione del numero di regolari non residenti (circa 4000 unità in meno a Milano solo parzialmente compensate da circa 1000 in più nel resto della provincia). Tab.8 Stima degli stranieri provenienti dai PVS o dall Est Europa presenti in provincia di Milano. Tipologia della presenza Comune di Milano (migliaia) (a) Minimo Massimo Minimo Massimo Minimo Massimo Residenti 28,9 46,2 60,0 76,6 Regolari ma non residenti 11,6 13,7 13,7 14,2 14,2 9,9 9,9 Irregolari rispetto al soggiorno 17,3 11,8 17,0 10,5 13,4 16,4 27,4 Totale Milano 57,8 71,7 76,9 84,7 87,6 102,9 113,9 Altri comuni della provincia (migliaia) Residenti 30,0 34,5 (b) 1 Ai fini di un corretto confronto tra i dati di censimento e le successive risultanze anagrafiche va ricordato che la fonte censuaria ha largamente sottostimato l ammontare degli stranieri residenti. Pertanto, nella lettura della Tab. 7 è più che altro opportuno valutare le variazioni e Al fine di valutare la coerenza tra il dato sui permessi di soggiorno fornito al a livello provinciale e le stime proposte in questa sede, occorre tenere presente che queste ultime riguardano unicamente il sottoinsieme di coloro che provengono dai PVS o dall Est Europa. 9

10 Regolari ma non residenti 1,8 1,8 3,0 3,0 Irregolari rispetto al soggiorno 7,0 8,6 13,2 18,8 Totale altri comuni 38,8 40,4 50,7 56,3 Totale Provincia di Milano 123,5 128,0 153,6 170,2 (a) Rispetto ai dati forniti in occasione del Rapporto 1997 i valori sono leggermente diversi in quanto revisionati e riportati al (b) Dato provvisorio Fonte: M.Colasanto e al., L integrazione invisibile, Vita e Pensiero, Milano, 1993, p.117 e n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano Le aree di provenienza e i principali Paesi L analisi rispetto all area di provenienza evidenzia la netta superiorità della componente asiatica a Milano, con oltre 40 mila presenze (circa il triplo di quante erano all inizio degli anni 90) ed una quota prossima al 40% del totale, mentre nel resto della provincia è la componente nord africana che, con circa 1/3 delle presenze ed un totale di mila casi, detiene la posizione più rilevante. Ulteriori elementi che caratterizzano la composizione per grandi aree di provenienza in corrispondenza del capoluogo -e lo differenziano dal complesso degli altri comuni- consistono in una minor quota di est europei (circa la metà) e di latino americani (17% a Milano contro il 22% altrove). Tab. 9 Stima del numero di stranieri presenti nel comune di Milano secondo la provenienza. Est Europa Nord Africa Altri Africa America Latina Asia Totale (migliaia) 1991 Residenti 2,0 9,3 3,9 3,9 9,8 28,9 Non residenti 3,1 9,5 4,8 6,1 5,4 28,9 Totale 5,1 18,8 8,7 10,0 15,2 57,8 1997(a) Residenti 5,6 15,5 6,6 8,7 23,6 60,0 Non resid.min 3,6 5,4 2,6 4,,4 8,7 24,7 Non resid.max 3,9 6,1 2,9 5,0 9,7 27,6 Totale Min 9,2 20,9 9,2 13,1 32,3 84,7 Totale Max 9,5 21,6 9,5 13,7 33,3 87, Residenti 6,4 18,1 7,6 12,4 32,0 76,6 Non resid.min 4,9 5,4 2,5 5,4 8,2 26,3 Non resid.max 6,5 7,1 3,9 7,5 12,4 37,3 Totale Min 11,3 23,5 10,1 17,8 40,2 102,9 Totale Max 12,9 25,2 11,5 19,9 44,4 113,9 (a) Rispetto ai dati forniti in occasione del Rapporto 1997 i valori sono leggermente diversi in quanto revisionati e riportati al Fonte: M.Colasanto e al., L integrazione invisibile, Vita e Pensiero, Milano, 1993, p.121 e n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. In sintesi, si può affermare che, con riferimento alla fine del 1998, la provincia di Milano ospita mila est europei (equamente ripartiti tra il capoluogo e i restanti comuni), mila nord-africani e mila latino americani (entrambi per circa 3/5 a Milano-città), mila altri africani (2/3 dei quali a Milano) e mila asiatici (più di 4/5 a Milano). Tab. 10 Composizione percentuale degli stranieri presenti nel comune di Milano secondo la provenienza. Est Europa Nord Africa Altri Africa America Latina Asia Totale Anni % Totale presenti ,8 32,5 15,1 17,3 26, Stima Min 10,9 24,7 10,9 15,5 38, Stima Max 10,8 24,8 10,8 15,6 38, Stima Min 11,0 22,8 9,8 17,3 39, Stima Max 11,3 22,1 10,1 17,5 39,0 100 Totale residenti ,9 32,2 13,5 13,5 33, ,3 25,8 11,0 14,5 39, ,4 23,6 9,9 16,2 41,

11 Fonte: M.Colasanto e al., L integrazione invisibile, Vita e Pensiero, Milano, 1993, p.121 e n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Tab. 11 Stima del numero di stranieri presenti nei comuni della provincia di Milano (escluso il capoluogo) secondo la provenienza. Est Europa Nord Africa Altri Africa America Asia Totale Latina (migliaia) Residenti 6,3 9,8 2,7 6,3 4,9 30,0 Non resid.min 2,2 2,9 0,8 1,7 1,2 8,8 Non resid.max 2,6 3,4 1,0 2,0 1,4 10,4 Totale Min 8,5 12,7 3,5 8,0 6,1 38,8 Totale Max 8,9 13,2 3,7 8,3 6,3 40, (migliaia) Residenti 7,3 10,7 3,4 7,9 5,2 34,5 (a) Non resid.min 3,9 5,4 1,6 3,2 2,1 16,2 Non resid.max 5,5 6,8 2,0 4,5 3,0 21,8 Totale Min 11,2 16,1 5,0 11,1 7,3 50,7 Totale Max 12,8 17,5 5,4 12,4 8,2 56,3 (a) Dato provvisorio Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Tab. 12 Composizione percentuale degli stranieri presenti nei comuni della provincia di Milano (escluso il capoluogo) secondo la provenienza. Est Europa Nord Africa Altri Africa America Latina Asia Totale Anni (%) Totale presenti 1997 Stima Min 22,0 32,7 9,0 20,6 15, Stima Max 22,0 32,7 9,2 20,5 15, Stima Min 22,1 31,8 9,9 21,9 14, Stima Max 22,7 31,1 9,6 22,0 14,6 100 Totale residenti ,0 32,7 9,0 21,0 16, ,2 31,0 9,9 22,9 15,1 100 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Passando quindi al dettaglio per singola nazionalità, il capoluogo provinciale vede la netta superiorità del binomio egiziani-filippini, rispettivamente con circa 20 mila e 15 mila presenze, cui seguono 9-10 mila cinesi, 8-9 mila peruviani e 7-8 mila marocchini. Nel complesso, queste cinque nazionalità accentravano il 47-48% delle presenze nel 1996 e nel 1997 e sono salite al 55% nel 1998, mostrando tuttavia dinamiche abbastanza differenziate: dalla forte crescita dei filippini e peruviani si passa ad incrementi più moderati (anche se consistenti) per gli egiziani e i cinesi e alla quasi stazionarietà per i marocchini. Un certo rilievo, con presenze nell ordine di 6-7 mila unità, è altresì riscontrabile in corrispondenza dei cingalesi e di albanesi e ex Yugoslavi. Entrambi questi ultimi segnalano circa 3,5 mila presenze ma mostrano dinamiche assi diverse: in forte crescita i primi, sostanzialmente stabili i secondi. Tab. 13 Stima del numero di stranieri presenti nel comune di Milano secondo il Paese di provenienza. Principali Paesi Di provenienza Residenti Tot. Min Tot.Max Residenti Tot. Min Tot.Max Residenti Tot. Min Tot.Max (migliaia) (migliaia) (migliaia) Albania 0,5 0,8 1,0 0,7 1,1 1,2 1,4 3,2 3,5 Argentina 0,5 0,9 1,3 0,6 0,7 1,0 0,6 0,9 1,0 Brasile 1,2 2,0 2,5 1,3 1,7 2,0 1,7 2,1 2,4 Cina 3,6 5,1 5,7 4,7 6,0 6,3 6,9 9,0 9,9 Egitto 7,6 10,7 12,2 8,9 11,9 12,4 11,1 14,1 14,8 El Salvador 1,1 1,8 2,4 1,2 1,7 2,0 1,5 2,0 2,3 Etiopia (a) 2,4 3,8 4,4 1,9 2,6 2,9 1,7 2,2 2,6 Eritrea 0,6 0,8 0,9 0,8 1,1 1,2 Ex Yugoslavia 2,2 3,5 4,3 2,3 3,2 3,5 2,5 3,2 3,7 Filippine 6,8 9,9 10,9 9,4 11,7 12,3 15,0 18,4 20,2 Iran 1,0 1,3 1,4 1,0 1,4 1,7 1,0 1,2 1,4 11

12 Marocco 3,3 5,5 6,0 4,1 5,6 6,0 5,3 6,9 7,6 Maurizius 0,5 0,7 0,8 0,6 0,8 1,0 0,8 1,3 1,5 Perù 1,4 2,5 2,8 3,0 4,4 4,7 5,8 8,6 9,4 Romania 0,6 0,9 1,1 0,7 1,1 1,2 1,0 1,8 2,2 Senegal 0,7 1,2 1,3 1,0 1,4 1,6 1,6 2,0 2,2 Somalia 0,9 1,3 1,5 0,9 1,3 1,5 1,1 1,4 1,6 Sri lanka 2,5 3,8 4,3 3,1 4,3 4,6 4,6 5,9 6,6 Turchia 0,7 0,9 1,0 0,8 1,1 1,4 0,9 1,2 1,3 Tunisia 1,0 1,4 1,6 1,0 1,5 1,6 1,2 1,8 2,0 Totale paesi 38,5 58,0 66,6 47,7 64,5 70,0 66,5 88,3 97,4 (a) Per il 1996 i dati di Etiopia e Eritrea sono cumulati Fonte: M.Colasanto e al., L integrazione invisibile, Vita e Pensiero, Milano, 1993, p.121 e n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Il panorama della realtà del capoluogo milanese si completa con numerose nazionalità che si mantengono attorno a poco più di 2 mila unità -nell ordine: etiopi, brasiliani, salvadoregni, rumeni, senegalesi e tunisini- e attorno a mille presenze (somali, mauriziani, iraniani, turchi, eritrei e argentini). In generale, va osservato che le 20 nazionalità prese in esame coprono più dell 85% dell universo in oggetto; un universo in cui risultano adeguatamente rappresentate oltre 100 Paesi riconducibili all area del mondo in via di sviluppo o dell Est europeo. La distribuzione per cittadinanza degli immigrati presenti nei restanti comuni della provincia appare meno concentrata. Le prime cinque nazionalità detengono complessivamente, tanto nel 1997 quanto nel 1998, una quota del 45% e le prime venti raggiungono un valore prossimo al 75%. Inoltre, allorché si esce dai confini del capoluogo la graduatoria delle presenze subisce alcune interessanti trasformazioni. Gli immigrati marocchini (con 8-9 mila unità) assumono un incontrastata superiorità e anche la posizione degli albanesi (con circa 5 mila presenze) subisce una consistente rivalutazione. Al tempo stesso, mentre gli egiziani conservano un posto di primo piano, con quasi 4 mila presenze, e i filippini, con poco più di 2 mila, subiscono un parziale ridimensionamento, si identificano apporti significativi di nazionalità che generalmente assumono minor rilievo nel contesto milanese. E il caso (almeno in termini di quota sul totale) dei tunisini e dei pakistani, ma anche di alcuni gruppi provenienti dall Europa (ex jugoslavi, rumeni, bulgari, polacchi), dal sub continente indiano (India, Bangladesh), dall area centro americana a caraibica (Ecuador, Rep. Dominicana). In generale, sembra confermata l impressione (già emersa dall analisi dei dati del 1997) secondo cui mentre l area metropolitana tende a privilegiare il consolidamento della struttura esistente, la provincia esterna sarebbe più propensa ad offrire spazi di presenza a nuove realtà etniche, una presenza certo non disgiunta da specificità locali della domanda di lavoro. Si tratta di un fenomeno che merita attenta osservazione, non tanto per l attuale consistenza, spesso quantitativamente modesta, bensì per gli sviluppi in atto ed evidenziati dal confronto tra il 1998 e il e per quelli che ulteriormente si potranno avere nell immediato futuro a seguito dei noti meccanismi della catena migratoria e dei prevedibili nuovi ricongiungimenti familiari. Tab. 14 Stima del numero di stranieri presenti nei comuni della provincia di Milano (escluso il capoluogo) secondo il Paese di provenienza ( ). Principali Paesi Residenti Tot. Min Tot. Max Principali Paesi Residenti Tot. Min Tot. Max di provenienza (migliaia) di provenienza (migliaia) Marocco 4,7 6,0 6,2 Sri Lanka 0,5 0,7 0,8 Egitto 2,9 3,6 3,8 R.Dominicana 0,4 0,5 0,5 Albania 2,2 3,1 3,3 C. Avorio 0,4 0,5 0,5 Filippine 1,6 2,1 2,2 Bulgaria 0,3 0,4 0,5 Ex Yugosl. 1,5 2,0 2,3 Ecuador 0,3 0,4 0,5 Perù 1,3 1,7 1,8 India 0,3 0,4 0,4 Tunisia 1,2 1,6 1,7 Polonia 0,3 0,4 0,4 Cina 1,0 1,2 1,4 Argentina 0,3 0,4 0,4 Brasile 0,8 1,0 1,1 Somalia 0,3 0,3 0,4 Senegal 0,8 1,0 1,1 Bangladesh 0,2 0,3 0,4 Pakistan 0,7 0,9 1,0 Romania 0,7 0,9 1,0 Totale Paesi 22,4 28,9 31,3 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Tab. 15 Stima del numero di stranieri presenti nei comuni della provincia di Milano (escluso il capoluogo) secondo il Paese di provenienza ( ). Principali Paesi Residenti Tot. Min Tot. Max Principali Paesi Residenti Tot. Min Tot. Max di provenienza (migliaia) di provenienza (migliaia) 12

13 Marocco 5,4 8,4 9,0 Sri Lanka 0,5 0,8 0,9 Egitto 3,4 4,8 5,3 R.Dominicana 0,4 0,5 0,6 Albania 3,1 4,9 5,3 C. Avorio 0,4 0,5 0,6 Ex Yugosl. 1,9 2,8 3,3 Bulgaria 0,4 0,6 0,7 Filippine 1,6 2,2 2,4 Ecuador 0,3 0,5 0,5 Tunisia 1,5 2,2 2,4 India 0,3 0,4 0,5 Perù 1,3 1,9 2,0 Polonia 0,3 0,5 0,6 Cina 1,0 1,4 1,5 Argentina 0,3 0,4 0,5 Romania 0,9 1,4 1,7 Somalia 0,3 0,4 0,5 Senegal 0,8 1,2 1,3 Bangladesh 0,2 0,3 0,4 Brasile 0,8 1,1 1,2 Pakistan 0,7 1,0 1,3 Totale Paesi 25,8 38,2 42,5 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano Gli irregolari Come già anticipato, il fenomeno dell irregolarità, stimato alla fine del 1997 in un massimo di poco più di 20 mila unità per il complesso del territorio provinciale, sembra avere subito un sostanziale incremento nel corso dell anno successivo. Al il totale degli irregolari viene valutato tra un minimo di 30 mila e un massimo di 46 mila casi, per 55-60% localizzati nel comune capoluogo. Ciò si traduce in una quota che va da un minimo del 19% ad un massimo del 27% del complesso dei presenti (da 5 a 10 punti in più rispetto al 1997), una percentuale che in corrispondenza del comune di Milano risulta leggermente più contenuta (15-24% contro il 26-33% negli altri comuni), ma al tempo stesso, come già nel 1997, più soggetta a variabilità rispetto alla provenienza. Di fatto, dopo aver scontato nel 1997 l effetto riduttivo indotto dalla sanatoria introdotta col Decreto Dini, l intensità della componente irregolare è andata accrescendosi nel 1998 in corrispondenza di quasi tutte le provenienze, sia a Milano che nel resto della provincia. In ogni caso, mentre l incremento è stato generalmente più modesto tra i gruppi già caratterizzati dai tassi di irregolarità più alti (est europei e latino americani), la quota di irregolari si è elevata significativamente, soprattutto a Milano, tra gli africani e gli asiatici, senza tuttavia togliere a questi ultimi il primato della regolarità nell ambito del capoluogo lombardo. Nel complesso si può ritenere che il panorama dell irregolarità a fine 1998 abbia risentito dello stato di incertezza di quel periodo ed abbia scontato negativamente tanto le difficoltà di avvio della nuova normativa quanto le diffuse aspettative di una nuova sanatoria. Anche se va precisato che le valutazioni prospettate in questa sede sono sostanzialmente vicine a quanto stimato a livello ministeriale alla data di riferimento della recente regolarizzazione 3 e, nel contempo, sembrano adeguatamente compatibili con i dati emersi da quest ultima in termini di domande presentate e di relative prenotazioni 4. Tab. 16 Percentuale di stranieri irregolarmente presenti nella provincia di Milano secondo l area di provenienza. Area di Comune di Milano Altri comuni della Provincia Provenienza Min Max Min Max Min Max Min Max Est Europa 30,0 32,8 25,6 35,1 24,1 27,1 29,3 38,1 Nord Africa 9,5 12,4 17,6 23,0 17,9 21,1 24,6 30,8 Altri Africa 9,2 12,1 13,2 23,5 16,7 20,2 23,3 31,5 America latina 23,0 26,1 21,6 29,9 17,0 21,0 24,5 32,6 Asia 6,1 8,9 10,4 18,9 12,8 14,8 26,7 32,5 Totale % 12,4 15,3 15,9 24,0 18,0 21,2 26,0 33,4 V.a. (migliaia) 10,5 13,4 16,4 27,4 7,0 8,6 13,2 18,8 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. 3 Si ricorda che le valutazioni per il complesso della provincia di Milano erano al di 23 irregolari per ogni 100 presenti (da PVS o Est Europa) secondo l ipotesi media e di 29 secondo quella massima (cfr. Ministero dell Interno, Relazione sulla presenza straniera, cit., p Ipotizzando che le domande presentate vengano accolte nella misura del 90% e che la stessa sorte venga riservata a 2/3 delle prenotazioni, si avrebbe in provincia di Milano un tasso di irregolarità del 29%. 13

14 Passando all analisi dell irregolarità nel dettaglio per cittadinanza ne esce confermata sia la più ampia variabilità nella realtà del capoluogo, sia la maggior frequenza di irregolari in corrispondenza di alcuni gruppi est europei (albanesi in primo luogo e rumeni con l aggiunta di ex jugoslavi, bulgari e, limitatamente all area extramilanese, polacchi) e latino americani (peruviani a Milano e ecuadoregni e dominicani nel resto della provincia) e la minore percentuale di irregolari tra i filippini. In termini di confronto, tra il 1997 e il 1998, la realtà del capoluogo mostra sostanziali incrementi nella quota di irregolari per quasi tutte le principali nazionalità.. Ne risentono particolarmente quei gruppi che, avendo raggiunto nel 1997 livelli estremamente bassi, sono andati convergendo verso i valori medi nel corso del E questo il caso soprattutto degli egiziani e dei cinesi, ma può ripetersi, anche se in misura minore, per i somali, gli etiopi e i salvadoregni. Viceversa, le nazionalità già caratterizzate nel 1997 da forte irregolarità hanno sostanzialmente mantenuto gli stessi livelli e talvolta (come è accaduto per turchi e rumeni) li hanno ridotti. Tab. 17 Stima della percentuale di stranieri irregolarmente presenti nel comune di Milano secondo il Paese di provenienza (a). Principali Paesi Estremi del campo di variazione Valore centrale del campo di variazione di provenienza Anno 1997 Anno 1998 Minimo Massimo Albania 40,0 45,5 41,8 42,7 Argentina 15,0 22,7 (35,7) (18,9) Brasile 10,0 21,7 (11,8) 15,9 Cina 20,0 27,9 7,8 24,0 Egitto 15,0 19,0 5,6 17,0 El Salvador 20,0 30,4 (11,5) (25,2) Etiopia 10,0 21,7 9,4 15,9 Eritrea 15,0 22,7 15,7 18,9 Ex Yugoslavia 15,0 26,7 23,8 20,9 Filippine 5,0 13,7 7,9 9,3 Iran 5,0 15,2 (12,5) (10,1) Marocco 20,0 27,3 15,2 23,6 Maurizius 15,0 26,1 (13,7) (20,5) Perù 25,0 31,8 22,3 28,4 Romania 20,0 33,3 46,3 (26,7) Senegal 15,0 22,7 16,1 18,9 Somalia 10,0 21,7 12,3 15,9 Sri lanka 10,0 19,6 14,6 14,8 Turchia 10,0 18,2 (39,4) (14,1) Tunisia 30,0 36,4 31,8 33,2 (a) Le stime entro parentesi vanno interpretate con maggior cautela, in quanto risentono della variabilità connessa alla bassa numerosità campionaria. Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Tab. 18 Stima della percentuale di stranieri irregolarmente presenti nei comuni della provincia di Milano (escluso il capoluogo) secondo il Paese di provenienza. Principali Paesi di provenienza Estremi del campo di variazione Valore centrale del campo di variazione Anno 1997 Anno 1998 Minimo Massimo Marocco 27,8 32,6 18,7 30,2 Egitto 25,5 32,0 17,8 28,7 Albania 31,1 36,7 27,1 33,9 Filippine 21,6 27,7 19,2 24,6 Ex Yugoslavia 28,0 38,5 20,4 33,3 Perù 24,8 31,8 24,1 28,3 Tunisia 25,3 31,9 22,9 28,6 Cina 22,8 31,2 20,1 27,0 Brasile 23,0 31,2 23,4 27,1 Senegal 27,5 32,6 19,4 30,0 Pakistan 23,7 37,1 20,5 (30,4) Romania 29,2 41,4 22,9 (35,3) 14

15 Sri lanka 22,8 31,2 20,4 27,0 Bangladesh 27,6 34,3 23,6 31,0 Dominica 23,7 36,6 (22,6) (30,2) C. Avorio 24,7 34,9 24,4 29,8 Bulgaria 26,6 40,5 (24,7) (33,6) Ecuador 28,7 37,0 23,8 32,8 India 23,6 35,7 23,2 (29,6) Polonia 25,5 34,9 27,1 30,2 Etiopia/Eritrea 23,3 33,6 21,5 28,4 Argentina 23,6 35,7 (22,6) (29,6) Somalia 23,6 35,7 (22,0) (29,6) (a) Le stime entro parentesi vanno interpretate con maggior cautela, in quanto risentono della variabilità connessa alla bassa numerosità campionaria. Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. L incremento dell irregolarità appare più uniforme e generalizzato allorché si considera il complesso dei restanti comuni della provincia. Tutte le principali nazionalità, senza eccezione, evidenziano un innalzamento della quota di irregolari, con le variazioni che raggiungono anche i dieci punti percentuali tra la stima media del 1997 e quella del 1998 in corrispondenza di marocchini, egiziani, ex jugoslavi, senegalesi, pakistani, rumeni e bulgari. Nel complesso, la graduatoria provinciale dell irregolarità nel 1998 vede al primo posto i marocchini (con un 4-5 mila casi), seguiti da egiziani (3-4 mila) e subito dopo da albanesi, peruviani e cinesi, tutti con valutazioni medie nell ordine di 3 mila casi. Attorno ai 2 mila irregolari si collocano ex jugoslavi e filippini, mentre sono valutabili attorno a un migliaio gli irregolari provenienti da Romania, Sri Lanka e Tunisia. In generale, le 14 nazionalità più importanti coprono poco più del 70% della presenza irregolare nel complesso della provincia, ma è possibile affermare che circa un irregolare su due appartiene a una delle prime 5 (Marocco, Egitto, Albania, Perù e Cina). Tab. 19 Graduatoria degli stranieri irregolarmente presenti in Provincia di Milano al Principali paesi Stime di minimo (migliaia) Stime di massimo (migliaia)o Milano Altri comuni Totale provincia Milano Altri comuni Totale provincia Albania 1.2 1,5 2,7 1,6 2,0 3,6 Ex Yugoslavia 0,5 0,8 1,3 1,0 1,3 2,3 Romania 0,4 0,4 0,8 0,7 0,7 1,4 Sri Lanka 0,6 0,2 0,8 1,3 0,3 1,6 Cina 1,8 0,3 2,1 2,8 0,5 3,3 Filippine 0,9 0,5 1,4 2,8 0,7 3,5 Egitto 2,1 1,2 3,3 2,8 1,7 4,5 Tunisia 0,5 0,6 1,1 0,7 0,8 1,5 Marocco 1,4 2,3 3,7 2,1 2,6 4,7 Senegal 0,3 0,3 0,6 0,5 0,4 0,9 Somalia 0,1 0,1 0,2 0,4 0,2 0,6 Argentina 0,1 0,1 0,2 0,2 0,2 0,4 Brasile 0,2 0,3 0,5 0,5 0,4 0,9 Perù 2,1 0,5 2,6 3,0 0,7 3,7 Totale paesi 12,2 9,1 21,3 20,4 12,5 32,9 Totale irregolari 16,4 13,2 29,6 27,4 18,8 46,2 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano La distribuzione territoriale Passando a qualche riflessione conclusiva circa il dettaglio territoriale con cui si manifesta la presenza straniera sul territorio provinciale, l aggregazione dei dati campionari e delle relative stime consente di valutare, in corrispondenza di Milano e dei comuni campionati con l indagine provinciale, la densità della presenza globale e dell irregolarità secondo una partizione che affianca al comune capoluogo, cinque differenti ambiti territoriali: prima cintura, sud Milano, nord ovest, nord, nord est. Ciò premesso, l analisi per macro aree evidenzia un generale incremento della densità rispetto al 1997 (incremento che raggiunge il massimo di due punti percentuali in corrispondenza di Milano) e conferma sia la netta superiorità del comune capoluogo (con livelli circa tre volte superiori al resto della provincia), sia la maggiore densità in direzione 15

16 nord est (3,4 immigrati per ogni 100 residenti). Un area, quest ultima, la cui densità anche per il 1998 risulta leggermente superiore a quella riscontrata nella stessa prima cintura milanese (3,3) e sopravanza significativamente le restanti aree sud, nord e nord ovest (2,7, 2,3 e 2,0 rispettivamente). Rispetto alla percentuale di presenze irregolari, il panorama del 1998 ribadisce, pur su livelli ovunque accresciuti, quanto osservato nel Esternamente a Milano la quota di presenze irregolari subisce un significativo incremento (dal 20% a circa il 30%) e ciò si verifica soprattutto nella prima cintura (30%) e nell area a nord est del capoluogo lombardo (32%). La combinazione della dinamica dei due indicatori si riflette in una parziale attenuazione della variabilità territoriale relativamente alla densità delle presenze irregolari che, in ogni caso, ripropone il primato di Milano città (18 irregolari per 1000 residenti) affiancata a distanza, come già nel 1997, dall area di nord est (passata dal 5 al 10,9 per 1000) e dalla prima cintura (salita dal 4,3 al 10,1 per 1000). Valori più contenuti, nell ordine del 6-7 per 1000 (ma sostanzialmente raddoppiati rispetto al 1997), sono invece comuni alle tre altre aree periferiche del territorio provinciale. Tab. 20 Densità e quota di irregolarità degli stranieri provenienti dai PVS o dall Est Europa nelle subaree della provincia di Milano (a). Indicatori Milano città Prima cintura Aree Sud Milano 1997 Nord Ovest Densità per 100 resid. (italiani o provenienti da PSA) 6,2 1,9 1,3 1,4 1,6 2,3 Percentuale di irregolari 13,9 23,6 24,0 22,5 19,6 21,9 Densità degli irregolari (per 1000 resid. Italiani o PSA) 8,3 4,3 3,2 3,2 3,1 5,0 Densità per 100 resid. (italiani o provenienti da PSA) 8,8 3,3 2,7 2,0 2,3 3,4 Percentuale di irregolari 20,2 30,3 26,7 28,8 28,4 32,0 Densità degli irregolari (per 1000 resid. Italiani o PSA) 17,9 10,1 7,2 5,6 6,4 10,9 (a) Valori centrali dell intervallo che identifica le stime di minimo e di massimo Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Nord Nord Est 16

17 3.2 Caratteristiche e aspetti differenziali della popolazione presente Come è ormai consuetudine, gli aspetti di quantificazione e di analisi della provenienza relativamente alla presenza straniera sul territorio della provincia di Milano, per quanto prioritari ed irrinunciabili, esauriscono solo uno dei punti fondamentali dell attività di monitoraggio. Il quadro non può dirsi completo senza l acquisizione di ulteriori elementi circa alcuni importanti aspetti di natura qualitativa. A tale proposito, mediante il sostanziale contributo delle indagini campionarie avviate nell ambito dell attività dell Osservatorio, si cercherà ora di approfondire alcuni tratti essenziali della popolazione immigrata con riferimento al 1998 ed inoltre si tenteranno di puntualizzare, mediante il confronto con gli analoghi risultati acquisiti nel corso degli anni precedenti, le più recenti trasformazioni e le tendenze evolutive che il fenomeno migratorio sta assumendo in corrispondenza sia del capoluogo, sia del complesso dei restanti comuni della provincia di Milano La variabilità biologica Sesso In occasione dei precedenti Rapporti sull immigrazione straniera nell area milanese si è più volte avuto modo di osservare l arbitrarietà della generalizzazione di un immagine della presenza tipicamente al maschile. Una generalizzazione che, da un lato, non tiene adeguatamente conto della persistente presenza di gruppi a forte dominanza femminile, dall altro sottovaluta il progressivo affermarsi della tendenza ad un maggiore equilibrio. E infatti lecito attendersi in generale che la maturazione del fenomeno migratorio porti quasi in via naturale ad una composizione per sesso sempre più equilibrata, quand anche non priva di significative differenziazioni in funzione dell area di provenienza. In tal senso, i dati del triennio mostrano, relativamente a Milano, una lenta - ma evidente - convergenza sia a livello di presenza globale (scesa da una proporzione maschile del 66,5% al 62,4% e quindi all attuale 61,2%), sia in corrispondenza dalla specificazione per grandi aree di origine. Ciò, se anche non rimette in discussione la tradizionale netta prevalenza maschile tra i nord africani e la parallela superiorità femminile tra i latino americani, offre comunque un importante segnale di tendenza. Un indicazione che, alla luce del confronto territoriale per grandi aree, sembrerebbe collocare i restanti comuni della provincia -in cui la suddetta bipolarità era più accentuata nel 1997 ed è rimasta tale anche nel in uno stadio di maturazione leggermente ritardato, sia rispetto alla composizione per sesso, sia (indirettamente) rispetto agli importanti cambiamenti socio-familiari che ad essa sono generalmente collegabili. Tab. 21 Percentuale di maschi tra gli stranieri presenti a Milano e negli altri comuni della provincia nel 1998 secondo la provenienza. Area di provenienza % maschi Milano % maschi Provincia Est Europa 65,8 64,8 Nord Africa 81,1 83,9 Altri Africa 58,4 67,3 America latina 44,5 25,3 Asia 54,1 59,4 Totale 61,2 66,6 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Il confronto territoriale a livello di singole nazionalità evidenzia nei comuni esterni al capoluogo una più accentuata mascolinità soprattutto tra le provenienze da Marocco, Cina, Bangladesh e Sri Lanka e, in parallelo, una significativa più intensa presenza femminile in corrispondenza del Perù. In generale, nonostante alcune importanti eccezioni riguardanti la minor mascolinità degli egiziani in provincia, rispetto a Milano, e la minor femminilizzazione di etiopi/eritrei, l ipotesi che al di fuori dell area milanese sia identificabile un parziale ritardo nel processo di riequilibrio tra i sessi sembra in linea di massima adeguatamente sostenibile, anche se non è escluso che l intensificazione dei flussi nel 1998 abbia rallentato la tendenza di fondo. Ciò può valere in particolar modo là dove, con l accrescimento della componente irregolare, si è rivissuto per talune nazionalità un parziale ritorno alle origini e a quella relativa specializzazione di genere, che è tuttora tipica dell immigrazione di individui soli. Tab. 22 Percentuale di maschi tra gli stranieri presenti a Milano e negli altri comuni della provincia secondo il paese di provenienza. Paese di % Milano % Provincia Paese di provenienza % Milano % Provincia provenienza Albania 83,5 79,3 Marocco 70,3 82,9 Bangladesh 68,2 79,8 Perù 39,4 31,7 17

18 Cina 55,1 64,9 Senegal 91,3 87,9 Egitto 88,8 77,0 Sri Lanka 75,7 83,8 Etiopia/Eritrea 27,9 40,0 Tunisia 79,1 95,6 Filippine 38,6 40,8 Ghana 69,8 72,1 Totale 61,2 66,6 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. In ogni caso, relativamente a Milano (per cui è possibile impostare un analisi di lungo periodo), il processo di convergenza verso una struttura per sesso più equilibrata sembra trovare una conferma che prescinde dalle oscillazioni congiunturali allorché ci si sofferma a considerare la variazione della percentuale di maschi limitatamente al sottoinsieme degli iscritti in anagrafe. In tale ambito il tendenziale avvicinamento alla soglia di equilibrio (indice di orientamento verso un modello di immigrazione più familiare) si rivela sostenibile per le più importanti cittadinanze per cui è possibile operare un confronto tra la situazione alla fine del 1990 e del A quest ultima data una quota di maschi superiore a 2/3 è ancora riscontrabile tra i residenti solo in corrispondenza di senegalesi, tunisini, marocchini, egiziani e albanesi; così come una quota inferiore ad 1/3 ricorre solo per i salvadoregni. Tab. 23 Percentuale di maschi tra gli stranieri iscritti in anagrafe presenti a Milano secondo il paese di provenienza. Paese di provenienza % al 31/12/90 % al 31/12/98 Paese di provenienza % al 31/12/90 % al 31/12/98 Albania 63,2 67,0 Marocco 83,8 77,7 Brasile 39,1 37,7 Perù 36,8 35,5 Cina 57,4 53,5 Romania n.d. 52,8 Egitto 73,6 72,7 Senegal 92,8 96,1 El Salvador 28,3 32,6 Somalia 57,7 35,3 Etiopia/Eritrea 36,0 36,1 Sri Lanka 64,3 62,2 Ex Yugoslavia n.d. 51,8 Tunisia 78,1 80,3 Filippine 26,7 39,9 Totale iscritti 57,0 52,5 Fonte: SICOM Comune di Milano. Età Se è vero che lo stereotipo dell immigrato di sesso maschile esce dall analisi dei dati statistici almeno in parte ridimensionato - o comunque viene segnalata una seppur moderata tendenza al riequilibrio- l altra caratteristica strutturale comunemente accettata ed enfatizzata, quella di un immigrazione prevalentemente giovane, non sembra al momento contestabile, anche se i dati più recenti segnalano (limitatamente a Milano) un moderato incremento dell età mediana tra il 1997 e il 1998 sostanzialmente imputabile alla componente femminile Di fatto, l universo degli immigrati si configura ancora come un collettivo esente da invecchiamento e caratterizzato da una persistente netta prevalenza di soggetti nella classe d età anni. I dati campionari confermano nel tempo, tanto a Milano quanto altrove, il consistente peso delle classi più giovani e riservano, nell ambito degli ultraquattordicenni, quote relativamente modeste ai soggetti in età superiore a 40 anni, ma consentono altresì di cogliere (per la verità solo nel capoluogo) due modesti segnali in controtendenza: la debole accentuazione della percentuale di ultracinquantenni e il riavvicinamento dell età mediana tra maschi e femmine. Due segnali che apparentemente vanno nel senso della maturazione del fenomeno, ma che al momento non vanno ancora eccessivamente enfatizzati. Tab. 24A Composizione per età degli stranieri ultraquattordicenni presenti a Milano nel Classi di età Maschi Femmine Totale Classi di età Maschi Femmine Totale ,9 2,0 1,9 50 e più 4,9 3,2 4, ,8 11,2 11,0 Totale ,0 33,7 32, ,3 24,1 24, ,7 17,4 18,2 Età mediana ,8 30,3 30, ,7 6,1 5,9 Età mediana ,0 28,0 29, ,8 2,3 2,6 Età mediana ,2 28,9 30,4 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. 18

19 Tab. 24B Composizione per età degli stranieri ultraquattordicenni presenti negli altri comuni della provincia nel Classi di età Maschi Femmine Totale Classi di età Maschi Femmine Totale ,6 5,8 5, ,2 3,8 2, ,4 17,7 14,2 50 e più 1,0 0,4 0, ,2 32,5 30,3 Totale ,2 19,7 24, ,0 11,9 15,3 Età mediana ,4 29,0 30, ,4 8,2 7,7 Età mediana ,8 30,0 30,6 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Relativamente alla distinzione per provenienza, il forte peso relativo della componente più giovane sembra essere prerogativa degli est europei e dei latino americani. Ciò vale in generale sia a Milano che nel resto della provincia, ma trova nel capoluogo la sua manifestazione più rilevante nel 70% circa di peruviani in età inferiore a trenta anni. Tab. 25A Composizione per età degli stranieri ultraquattordicenni presenti a Milano nel 1998 classificati secondo la provenienza. Classi di età Area di provenienza Est Europa Nord Africa Altri Africa America latina Asia Totale fino a 30 58,9 37,6 42,2 53,2 44,1 44, ,0 45,6 46,3 41,6 40,8 42,4 40 e + 9,1 16,8 11,5 5,2 15,1 12, Principali Paesi Egitto Filippine Cina Marocco Perù Albania Altri fino a 30 33,5 39,4 42,2 38,5 70,1 59,0 45, ,4 39,8 43,0 50,5 26,0 35,3 44,1 40 e + 24,1 20,7 5,7 11,0 4,0 5,7 10, Nel contempo, altrettanto rilievo assume la coesistenza di alte percentuali di giovani con significative quote di ultraquarantenni. E quanto si osserva, in entrambi gli ambiti territoriali (come già nel 1997), per egiziani e filippini, ovvero per quelle nazionalità che più di altre risentono del processo di stabilizzazione legato alla maggiore anzianità di presenza. Tab. 25B Composizione per età degli stranieri ultraquattordicenni presenti negli altri comuni della provincia nel 1998 classificati secondo la provenienza. Classi di età Area di provenienza Est Europa Nord Africa Altri Africa America latina Asia Totale fino a 30 55,9 49,7 40,5 52,1 53,5 50, ,8 41,5 51,8 33,7 33,2 39,3 40 e + 12,3 8,7 7,7 14,2 13,4 10, Principali Paesi Albania Egitto Filippine Marocco Senegal Tunisia Altri fino a 30 56,1 37,4 39,6 53,9 39,9 53,2 51, ,3 42,8 36,8 39,8 50,2 40,5 38,8 40 e + 9,6 19,8 23,5 6,3 9,9 6,3 10, La specificazione per area di provenienza e per le principali nazionalità evidenzia altresì l esistenza di un età mediana generalmente più elevata (con punte sino a 6 anni per i filippini negli altri comuni della provincia) in corrispondenza della componente maschile, ma con almeno due significative eccezioni: i latino americani (e in particolare i peruviani) nell ambito del capoluogo e gli albanesi in entrambi i contesti territoriali. Tab. 26A Età mediana degli stranieri presenti a Milano classificati secondo la provenienza. Area di provenienza 19

20 Est Europa Nord Africa Altri Africa America latina Asia Totale Maschi 29,0 32,4 30,8 28,4 31,1 30,8 Femmine 27,8 30,0 30,5 30,4 30,5 30,3 Totale 28,9 31,5 30,7 29,5 30,7 30,6 Principali Paesi Albania Cina Egitto Filippine Marocco Perù Altri Maschi 28,5 30,5 32,6 32,9 33,0 27,1 30,6 Femmine 33,5 31,1 29,3 32,4 30,3 28,2 30,2 Totale 28,8 30,7 31,8 32,7 32,0 27,9 30,4 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano. Tab. 26B Età mediana degli stranieri presenti negli altri comuni della provincia classificati secondo la provenienza. Area di provenienza Est Europa Nord Africa Altri Africa America latina Asia Totale Maschi 27,3 30,2 31,6 33,5 30,5 30,4 Femmine 30,3 28,8 29,3 29,3 28,4 29,0 Totale 27,9 30,0 30,8 29,8 29,6 30,0 Principali Paesi Albania Egitto Filippine Marocco Senegal Tunisia Altri Maschi 27,7 34,3 35,9 29,7 30,2 29,2 31,5 Femmine 30,5 30,0 29,5 27,8 31,5 26,8 28,8 Totale 27,9 32,7 33,2 29,5 30,5 29,0 29,9 Fonte: n/elaborazioni su dati Osservatorio Fondazione Cariplo-I.S.MU. Provincia di Milano La variabilità culturale Religione Il quadro della variabilità nell universo della presenza straniera si arricchisce di ulteriori elementi attraverso l analisi della distribuzione degli immigrati provenienti dai paesi in via di sviluppo o dall Est europeo rispetto alla religione dichiarata. Riguardo a Milano, dall indagine del 1998 emerge una realtà che vede i musulmani -universalmente presenti nel collettivo dei nord africani (94,7%)- raggiungere circa il 45% rispetto al complesso degli immigrati (erano il 40% nel biennio ) e prevalere sui cattolici (scesi dal 37% al 34%) che, a loro volta, presentano una diffusione quasi altrettanto generalizzata entro la componente latino americana (92,4%). Una contrapposizione analoga, anche se più sfumata, si riscontra tra la netta prevalenza musulmana (56,7%) in corrispondenza delle altre provenienze africane, e la superiorità cattolica tra est europei (61,1%) e asiatici (32%) nel cui ambito, tuttavia, è andato accentuandosi rispetto al biennio il peso delle altre religioni (dal 18% all attuale 28%). In generale, la componente cattolica, forte del contributo latino americano e filippino, mantiene una posizione dominante tra le femmine (45,2%), mentre quella musulmana, sostenuta dalla componente africana, risulta prevalente tra i maschi (55,5%). Nell ambito degli altri comuni della provincia le differenze strutturali risultano più esasperate: la predominanza musulmana si fa più netta (54,4%), anche se la quota di cattolici comunque maggioritari tra le femmine segnala rispetto al 1997 un incremento dal 23,8% al 28%. Tab. 27A Stranieri presenti a Milano classificati secondo la religione e la provenienza Area di provenienza Cattolica Musulmana Altre cristiane Altre Nessuna Totale Est Europa 61,1 23,8 9,7 2,6 2,8 100 Nord Africa 0,9 94,7 2,9-1,4 100 Altri Africa 27,6 56,7 7,7 5,6 2,5 100 America latina 84,3-4,7 5,8 5,2 100 Asia 32,0 23,5 4,9 28,3 11,3 100 Totale 33,9 44,5 5,4 10,9 5,

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