RAPPORTO sull industria dei quotidiani in Italia. Osservatorio Quotidiani Carlo Lombardi

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1 RAPPORTO 2012 sull industria dei quotidiani in Italia Osservatorio Quotidiani Carlo Lombardi

2 Il Rapporto 2012 sull industria dei quotidiani è stato realizzato da ASIG per l Osservatorio tecnico Carlo Lombardi per i quotidiani e le agenzie di informazione. Salvatore Curiale ha coordinato il progetto ed ha curato la stesura dei testi Sergio Vitelli ha collaborato alla raccolta dei dati Giuseppe Pascucci e Luca Michelli hnnoa curato l aggiornamento della Banca Dati dell Industria editoriale italiana Elga Mauro ha curato le traduzioni dall inglese Osservatorio Tecnico Carlo Lombardi per i quotidiani e le agenzie di informazione Via Sicilia Roma - tel fax

3 Rapporto 2012 sull industria italiana dei quotidiani PREMESSA Nell accingerci a stilare la premessa dell edizione 2012 del Rapporto sull industria dei quotidiani, ci siamo resi conto che avremmo potuto riproporre tale e quale, con i necessari aggiornamenti dei dati statistici, il testo che accompagnava l edizione dell anno passato, sia nella parte che riguarda la descrizione della crisi, sia laddove si cerca di individuare possibili aree di intervento per il settore. Di nuovo (e di peggio) c è la crisi economica generale, acuitasi a partire dall autunno scorso con gli inevitabili riflessi sui comportamenti individuali, che rischia di deprimere ulteriormente i consumi culturali, che già nel nostro Paese non sono mai stati coltivati con particolare amore. I più recenti dati Fieg non fanno che testimoniare un ulteriore avvitamento della spirale negativa che da circa cinque anni investe l industria editoriale; la diffusione media giornaliera dei quotidiani a pagamento è scesa sotto i 4,5 milioni di copie giornaliere; in soli cinque anni, tra il 2006 e il 2011, si è perso più di un milione di copie giornaliere di diffusione, e il fenomeno della free press, che ha rappresentato per anni una interessante opportunità di diversificazione permettendo di raggiungere nuovi lettori, appare in pesante ripiegamento, con chiusure di testate, accorpamenti di edizioni, tagli alle tirature ed alle foliazioni. La pubblicità nel 2011 è calata del 5,5% per i quotidiani a pagamento, e addirittura del 22,4% per i gratuiti, a fronte di un mercato complessivo che ha perso il 3,8%. La quota di mercato dei quotidiani è passata dal 16,2% al 15,6%, mentre la televisione, pur risentendo anch essa della crisi degli investimenti pubblicitari (-3,1%), ha allargato dal 53,2% al 53,6% la propria quota. * * * A fronte di questo quadro generale, può apparire quasi miracoloso che, nel complesso, le aziende editoriali italiane possano chiudere i bilanci 2011 con un margine operativo lordo positivo per circa 100 milioni di euro ed utili per circa 30. Ma a ben guardare nelle serie storiche, ci si accorge che il risultato è stato reso possibile solo grazie ad una significativa riduzione dei costi operativi, calati del 14% tra il 2008 e il Nel 2011 però i costi sono diminuiti soltanto dello 0,7%: segno chiaro del fatto che i margini per una ulteriore riduzione dei costi vanno assottigliandosi. E necessario dunque agire sull altra colonna del conto economico, quella dei ricavi: ma come? Il modello di business attuale appare in difficoltà, soggetto com è ad una continua erosione di entrambe le sue componenti (copie e pubblicità). Il digitale è certamente una strada che gli editori stanno percorrendo con decisione ed impegno, se è vero che, su 13 milioni di italiani che ogni giorno accedono a internet, circa la metà visitano siti di quotidiani. Né è casuale il fatto che la pubblicità su internet stia stata l unica nel 2011 a segnare un risultato positivo (+12%). Ma va detto anche, per non alimentare aspettative esagerate, che la strada della diversificazione digitale è ancora lunga e faticosa, e passerà ancora molto tempo prima che i prodotti digitali possano generare ritorni significativi. Nel biennio i ricavi da attività online delle aziende editoriali italiane sono cresciuti dell 83%, eppure l incidenza totale 3

4 premessa dei ricavi digitali sul fatturato non ha superato nel 2011 il punto e mezzo percentuale. Negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna, Paesi con una maggiore penetrazione di internet rispetto al nostro e dove l uso della lingua inglese consente l accesso ad un mercato potenziale enormemente maggiore rispetto a quello disponibile agli editori italiani, sono rari gli esempi di editori che riescono a superare il 20/25% di ricavi digitali. * * * Attenzione al nuovo quindi, ma anche rafforzamento e messa in efficienza del ciclo produttivo tradizionale, sono le strade da percorrere per cercare di uscire dalle difficoltà di oggi. In quest ottica, vanno salutate positivamente iniziative come la riorganizzazione dell ADS, che fornirà agli investitori pubblicitari dati affidabili e tempestivi, e i progetti di razionalizzazione del sistema distributivo in corso che promettono, con la certificazione delle rese e l informatizzazione dei punti vendita, di ridurre le inefficienze logistiche e di aprire nuove opportunità di ricavo per la rete delle edicole, oggi in forte sofferenza. E va sostenuta con forza ogni iniziativa a difesa del diritto d autore contro qualunque forma di pirateria e di sfruttamento, online e offline. Troppo spesso ci dimentichiamo, anche noi che viviamo in questo mondo, che dietro una notizia c è una complessa e costosa organizzazione: se vogliamo informazione di qualità, dobbiamo essere pronti a pagarla per ciò che vale, riconoscendo il diritto alla remunerazione di chi ci ha messo il proprio lavoro ed investito i propri quattrini. * * * La nostra natura di Osservatorio contrattuale ci impone di analizzare le possibili ricadute dei trend sopra descritti sul sistema di relazioni industriali del settore. Nell area che una volta si definiva di pre, occorrerà rivedere i flussi di lavoro in funzione di un organizzazione che prevede non più un solo prodotto bensì una molteplicità di canali; in quest area, la flessibilità e la capacità di adattamento a nuovi flussi organizzativi diventeranno il fattore di competitività più rilevante, e la formazione assumerà un ruolo determinante. Nell area di produzione tradizionale, invece, bisogna partire da un dato ineludibile: oggi sono attivi in Italia più di 80 stabilimenti per la di quotidiani, con circa 140 linee di, a fronte di volumi produttivi in costante calo. E necessario accompagnare e governare il processo di razionalizzazione dell infrastruttura produttiva esistente, favorendo la trasformazione degli impianti da semplici nti remote in centri di produzione e logistica multiprodotto, in grado di servire nuovi mercati. Il rinnovo del contratto di lavoro, che mentre chiudiamo questa ricerca è ancora in discussione, costituisce una occasione da non perdere per agevolare questi trend e superare un passato che deve rimanere un patrimonio e non trasformarsi in peso ed ipoteca sul futuro. * * * Business tradizionale da ottimizzare con un occhio vigile a tutte le novità che offre il mercato, la società e le tecnologie digitali: questa, in estrema sintesi, la sfida con la quale dovremo misurarci nei prossimi anni; questa la domanda a cui dovrà dare risposta la riforma dell editoria di cui da tanto tempo si parla e il cui obiettivo non può che essere quello di garantire a tutti gli operatori le condizioni affinché l informazione, bene costituzionalmente tutelato, possa essere prodotta in un contesto di sostenibilità economica. Il Consiglio Direttivo Maggio

5 Rapporto 2012 sull industria italiana dei quotidiani INDICE IL MERCATO DEI LETTORI...11 Il c a l o c o n t i n ua...11 Il n o d o d e l s i s t e m a distributivo...13 Le d i f f i c o lt à d e l l a f r e e p r e s s...14 Un p o p o l o d i n a v i g a t o r i (e d i l e t t o r i)...15 La d i f f u s i o n e USA? E in c r e s c i ta...17 Me n o s ta b i l i m e n t i d i s t a m p a?...19 IL MERCATO PUBBLICITARIO Un a c r i s i s t r u t t u r a l e?...20 I q u o t i d i a n i in d e t ta g l i o...22 Ri t o r n o a g l i a n n i Ci n q ua n ta...24 Un d o l l a r o g ua d a g n a t o, d o d i c i p e r s i...25 GLI INDICATORI ECONOMICI Ri c a v i : c o n t i n ua l o s c i v o l a m e n t o...26 I c o s t i: l a d i s c e s a è finita?...27 I m a r g i n i o p e r a t i v i...29 OCCUPAZIONE E RETRIBUZIONI POLIGRAFICHE Da t i o c c u pa z i o n a l i e r e t r i b u t i v i c o m p l e s s i v i...31 Da t i o c c u pa z i o n a l i e r e t r i b u t i v i s u d d i v i s i p e r a r e a g e o g r a f i c a...35 Da t i o c c u pa z i o n a l i e r e t r i b u t i v i s u d d i v i s i p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a...42 Da t i o c c u pa z i o n a l i e r e t r i b u t i v i s u d d i v i s i p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...49 ANAGRAFE DELL INDUSTRIA EDITORIALE Da t i d i riepilogo...56 Le t e s tat e q u o t i d i a n e...57 Le s o c i e t à editrici...83 I c e n t r i s t a m p a...98 I c e n t r i s t a m p a...98 Le a g e n z i e d i i n f o r m a z i o n e Le c o n c e s s i o n a r i e d i p u b b l i c i t à

6 INDICE DELLE TABELLE E DEI GRAFICI IL MERCATO DEI LETTORI Ti r a t u r a e v e n d i ta m e d i a An d a m e n t o v e n d i t e Vo l u m i p r o d u t t i v i a n n u i Suddivisione d e l l a t i r a t u r a c o m p l e s s i v a La f r e e-p r e s s in Ita l i a...14 La f r e e p r e s s n e l m o n d o, An d a m e n t o d e l l a r e a d e r s h i p in Ita l i a Co m p o s i z i o n e d e l l u t e n z a w e b in Ita l i a, An d a m e n t o d e l l u t i l i z z o m e d i o d e l w e b in Ita l i a...16 Di f f u s i o n e c o m b i n a t a d e i 25 m a g g i o r i q u o t i d i a n i USA, m a r z o Ch i u s u r e d i s ta b i l i m e n t i p e r l a s t a m p a d i q u o t i d i a n i n e g l i USA, IL MERCATO PUBBLICITARIO Il m e r c a t o pubblicitario i ta l i a n o , m e z z i c l a s s i c i...20 Il mercato pubblicitario italiano , mezzi classici, a valori costanti Ev o l u z i o n e d e l m e r c a t o pubblicitario i ta l i a n o...21 Il m e r c a t o pubblicitario i ta l i a n o (g e n n a i o-f e b b r a i o)...21 Fat t u r at o pubblicitario d e i q u o t i d i a n i Fat t u r at o pubblicitario d e i q u o t i d i a n i (g e n n a i o-m a r z o )...22 Fat t u r at o m e d i o p e r m o d u l o pubblicitario a va l o r i c o s ta n t i An d a m e n t o pubblicitario q u o t i d i a n i t r a d i z i o n a l i e f r e e p r e s s, Andamento della pubblicità sui quotidiani Usa a valori costanti Suddivisione p e r c a t e g o r i a d e l fat t u r at o pubblicitario s u i q u o t i d i a n i USA...25 GLI INDICATORI ECONOMICI Ri c a v i c o m p l e s s i v i d e i q u o t i d i a n i a va l o r i c o r r e n t i...26 Ri c a v i c o m p l e s s i v i d e i q u o t i d i a n i a va l o r i c o s ta n t i Suddivisione % d e i r i c a v i d a v e n d i t e e d a p u b b l i c i t à...27 An d a m e n t o d e i c o s t i e d e i r i c a v i d e l l e i m p r e s e editoriali e d e l c o s t o d e l l a v i ta, (va l = 100)...27 Co m p o s i z i o n e d e i c o s t i n e l l e a z i e n d e editoriali, a n n o Ev o l u z i o n e d e i c o s t i editoriali Re t r i b u z i o n e l o r d a 2011 d e g l i o p e r a i poligrafici p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a...29 Margini operativi delle imprese editoriali a valori costanti OCCUPAZIONE E RETRIBUZIONI POLIGRAFICHE Dati occupazionali e retributivi complessivi Oc c u pa z i o n e poligrafica Di p e n d e n t i a l 31/12 p e r s e s s o e qualifica...31 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i p e r s e s s o e qualifica: Ad d e t t i Ad d e t t i 2011 p e r s e s s o e l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o...32 Suddivisione dei dipendenti per gruppi di livelli di inquadramento...32 Me d i a r e t r i b u z i o n i o r d i n a r i e a n n u e p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o...33 Me d i a r e t r i b u z i o n i o r d i n a r i e a n n u e 2011 p e r l i v e l l o e s e s s o...33 Me d i a r e t r i b u z i o n i s t r a o r d i n a r i e a n n u e...33 Me d i a r e t r i b u z i o n i s t r a o r d i n a r i e a n n u e 2011 p e r l i v e l l o e s e s s o...33 Re t r i b u z i o n e c o m p l e s s i v a a n n ua m e d i a...34 Me d i a r e t r i b u z i o n i c o m p l e s s i v e a n n u e 2011 p e r l i v e l l o e s e s s o...34 To ta l e r e t r i b u z i o n i e r o g a t e, o r e l a v o r a t e, m e d i a o r a r i a

7 Rapporto 2012 sull industria italiana dei quotidiani Dati occupazionali e retributivi suddivisi per area geografica Suddivisione d e l l e a z i e n d e p e r r e g i o n e e a r e a g e o g r a f i c a...35 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i p e r a r e a g e o g r a f i c a: Di p e n d e n t i a l 31/12 p e r s e s s o e qualifica...35 Ad d e t t i 2011 p e r s e s s o e a r e a g e o g r a f i c a...35 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: No r d-ov e s t...36 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: No r d-es t...36 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Ce n t r o...36 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Su d...36 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Is o l e...36 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011 p e r g r u p p i d i l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e a r e a g e o g r a f i c a...37 Ad d e t t i p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e a r e a g e o g r a f i c a...37 Ad d e t t i 2011 p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o, s e s s o e a r e a g e o g r a f i c a...37 Me d i a r e t r i b u z i o n e o r d i n a r i a a n n ua: suddivisione p e r a r e a g e o g r a f i c a...38 Me d i a r e t r i b u z i o n i o r d i n a r i e a n n u e p e r l i v e l l o e a r e a g e o g r a f i c a...38 Media retribuzioni ordinarie annue 2011 per sesso, livello e area geografica...38 Me d i a r e t r i b u z i o n e s t r a o r d i n a r i a a n n ua: suddivisione p e r a r e a g e o g r a f i c a...39 Me d i a r e t r i b u z i o n i s t r a o r d i n a r i e a n n u e p e r l i v e l l o e a r e a g e o g r a f i c a...39 Media retribuzioni straordinarie annue 2011 per sesso, livello e area geografica...39 Me d i a r e t r i b u z i o n e c o m p l e s s i v a a n n ua: suddivisione p e r a r e a g e o g r a f i c a...40 Me d i a r e t r i b u z i o n i c o m p l e s s i v e a n n u e p e r l i v e l l o e a r e a g e o g r a f i c a...40 Media retribuzioni complessive annue 2011 per sesso, livello e area geografica...40 Totale retribuzioni erogate, ore lavorate, media oraria per area geografica...41 Suddivisione % d e l m o n t e r e t r i b u t i v o 2011 p e r a r e a g e o g r a f i c a...41 Re t r i b u z i o n e m e d i a o r a r i a: suddivisione p e r a r e e g e o g r a f i c h e...41 Dati occupazionali e retributivi suddivisi per tipologia di azienda Suddivisione d e l l e a z i e n d e p e r t i p o l o g i a...42 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011 p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a...42 Di p e n d e n t i a l 31/12 p e r s e s s o e qualifica...42 Ad d e t t i 2011 p e r s e s s o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...42 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011:So c i e t à editrici...43 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Ce n t r i s t a m p a p u r i...43 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Ce n t r i s t a m p a ibridi...43 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Ag e n z i e d i i n f o r m a z i o n e...43 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Alt r e s o c i e t à...43 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011 p e r g r u p p i d i l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...44 Ad d e t t i p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...44 Ad d e t t i 2011 p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o, s e s s o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...44 Me d i a r e t r i b u z i o n e o r d i n a r i a a n n ua: suddivisione p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a...45 Me d i a r e t r i b u z i o n i o r d i n a r i e a n n u e p e r l i v e l l o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...45 Media retribuzioni ordinarie annue 2011 per sesso, livello e tipologia di azienda...45 Media retribuzione straordinaria annua: suddivisione per tipologia di azienda...46 Me d i a r e t r i b u z i o n i s t r a o r d i n a r i e a n n u e p e r l i v e l l o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...46 Media retribuzioni straordinarie annue 2011 per sesso, livello e tipologia di azienda.46 Media retribuzione complessiva annua: suddivisione per tipologia di azienda...47 Me d i a r e t r i b u z i o n i c o m p l e s s i v e a n n u e p e r l i v e l l o e t i p o l o g i a d i a z i e n d a...47 Media retribuzioni complessive annue 2011 per sesso, livello e tipologia di azienda...47 Totale retribuzioni erogate, ore lavorate, media oraria per tipologia di azienda...48 Suddivisione % d e l m o n t e r e t r i b u t i v o 2011 p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a indice delle tabelle e dei grafici

8 indice delle tabelle e dei grafici Re t r i b u z i o n e m e d i a o r a r i a: suddivisione p e r t i p o l o g i a d i a z i e n d a...48 Dati occupazionali e retributivi suddivisi per tipologia di Suddivisione d e l l e s o c i e t à editrici p e r t i p o l o g i a...49 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011 p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...49 Di p e n d e n t i a l 31/12 p e r s e s s o e qualifica...49 Ad d e t t i 2011 p e r s e s s o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...49 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Provinciali...50 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Re g i o n a l i...50 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Pl u r i r e g i o n a l i...50 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Na z i o n a l i...50 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011: Politici...50 Suddivisione % d e i d i p e n d e n t i 2011 p e r g r u p p i d i l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...51 Ad d e t t i p e r l i v e l l o d i i n q ua d r a m e n t o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...51 Addetti 2011 per livello di inquadramento, sesso e tipologia di...51 Media retribuzione ordinaria annua: suddivisione per tipologia di...52 Media retribuzioni ordinarie annue per livello e tipologia di...52 Me d i a r e t r i b u z i o n i o r d i n a r i e a n n u e 2011 p e r s e s s o, l i v e l l o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...52 Me d i a r e t r i b u z i o n e s t r a o r d i n a r i a a n n ua: suddivisione p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...53 Media retribuzioni straordinarie annue per livello e tipologia di...53 Me d i a r e t r i b u z i o n i s t r a o r d i n a r i e a n n u e 2011 p e r s e s s o, l i v e l l o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...53 Media retribuzione complessiva annua: suddivisione per tipologia di..54 Media retribuzioni complessive annue per livello e tipologia di...54 Me d i a r e t r i b u z i o n i c o m p l e s s i v e a n n u e 2011 p e r s e s s o, l i v e l l o e t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...54 To ta l e r e t r i b u z i o n i e r o g a t e, o r e l a v o r a t e, m e d i a o r a r i a p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...55 Suddivisione % d e l m o n t e r e t r i b u t i v o 2011 p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...55 Re t r i b u z i o n e m e d i a o r a r i a: suddivisione p e r t i p o l o g i a d i s o c i e t à editrice...55 ANAGRAFE DELL INDUSTRIA EDITORIALE Dati di riepilogo Te s t a t e q u o t i d i a n e, p e r r e g i o n e...56 So c i e t à editrici, p e r r e g i o n e e t i p o l o g i a...56 Ce n t r i s t a m p a, p e r r e g i o n e e t i p o l o g i a...56 Co n c e s s i o n a r i e d i p u b b l i c i t à, p e r r e g i o n e e t i p o l o g i a...56 Ag e n z i e d i i n f o r m a z i o n e, p e r r e g i o n e e periodicità...56 I centri Ca pa c i t à p r o d u t t i va p e r r e g i o n e...98 Ca pa c i t à p r o d u t t i va e c o n s u m o d e i g i o r n a l i q u o t i d i a n i...98 Suddivisione d e l l a c a pa c i t à p r o d u t t i va p e r t i p o l o g i a d i c o n t r at t o d i l a v o r o

9 Rapporto 2012 sull industria italiana dei quotidiani NOTA METODOLOGICA Le elaborazioni contenute in questo rapporto di ricerca sono state realizzate sulla base dei dati provenienti da diverse fonti: Federazione Italiana Editori Giornali: diffusione, tirature, ricavi da vendite e da pubblicità, bilanci delle imprese editoriali. Ads (Accertamento diffusione ): diffusione e vendite dei quotidiani. Fondo Nazionale di previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani Fiorenzo Casella : dati occupazionali e retributivi. Istat: andamento del costo della vita. World Association of Newspapers: mercato internazionale dei quotidiani. Audipress e Audiweb: readership dei quotidiani e dei siti internet. Nielsen Media Research: andamento del mercato pubblicitario italiano. Osservatorio Stampa Fcp: andamento del fatturato pubblicitario dei giornali. Riteniamo opportuno fornire alcuni chiarimenti circa le elaborazioni che sono state effettuate sui dati sopra esposti e che sono state rese necessarie dalle esigenze alle quali la presente pubblicazione è tenuta a rispondere. Tirature e diffusione. Questi dati vengono elaborati da Fieg sulla base degli allegati ai bilanci che le aziende trasmettono alla Federazione dopo l approvazione. Spesso a proposito dei prodotti editoriali si tende a fare confusione tra diffusione e vendita. In questa pubblicazione ci siamo attenuti ai criteri seguiti dall Ads, in base ai quali la diffusione è costituita dal totale delle copie che vengono cedute, non importa se a titolo oneroso o gratuito. Ciò che rimane della tiratura dopo la diffusione costituisce la resa. All interno delle copie diffuse Ads distingue tra diffusione pagata (a sua volta suddivisa in vendita delle singole copie e abbonamenti pagati), vendite in blocco (ovvero la vendita di lotti di copie ad aziende, enti, associazioni e simili, con una percentuale di sconto concordata), diffusione gratuita (abbonamenti, omaggi, coupon), altro (vendite all estero, altri usi, etc.). Ricavi dei quotidiani. I ricavi complessivi sono rilevati dai bilanci delle aziende. Va sottolineato come i ricavi da vendite sono da considerarsi al netto dell aggio dei rivenditori e distributori, così come i ricavi da pubblicità sono da considerarsi al netto delle commissioni pagate dagli inserzionisti alle agenzie pubblicitarie ed ai centri media. Inflazione. Il parametro di riferimento è l indice nazionale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei consumi di tabacchi. Retribuzioni poligrafiche. I dati riportati si riferiscono alla retribuzione lorda effettivamente erogata dalle aziende ai dipendenti poligrafici. I dati forniti dal Fondo Casella riportano, suddivisi per livello di inquadramento, il numero di lavoratori che hanno prestato attività nel corso dell anno, l importo complessivo delle retribuzioni ordinarie erogate, il numero di giorni lavorativi retribuiti, l importo complessivo delle retribuzioni 9

10 nota metodologica straordinarie erogate, il numero complessivo di ore di straordinario prestate. Per il calcolo delle retribuzioni ordinarie, la media annua è stata ottenuta dividendo la retribuzione degli addetti per il numero di giorni complessivamente retribuiti, e moltiplicando il totale ottenuto per 312, numero di giorni contrattualmente retribuiti nell arco dell anno solare. Per le retribuzioni straordinarie, il dato medio annuo è stato ottenuto dividendo il numero delle ore di straordinario retribuite per il numero dei poligrafici. Anagrafe dell industria dei quotidiani. I dati relativi a testate, società editrici, centri e concessionarie di pubblicità sono desunti dalle gerenze pubblicate nelle testate. A cadenza periodica viene aggiornato l archivio mediante l acquisizione di una copia della pubblicazione e l invio di una scheda per l aggiornamento dei dati. La definizione di testata quotidiana, nella sua apparente univocità, può prestarsi a diverse interpretazioni e ad equivoci; da una parte, infatti, occorrere distinguere tra testata ed edizione, distinzione spesso non agevole, soprattutto nel caso sempre più frequente di pubblicazioni realizzate con organizzazioni redazionali e produttive sinergiche e che condividono larga parte dei contenuti. Per i fini che si propone questo rapporto, abbiamo ritenuto di adottare una estensione la più ampia possibile del concetto di testata quotidiana : una pubblicazione di contenuto giornalistico univocamente distinta sulla base del nome, che venga pubblicata almeno quattro volte a settimana. Per le agenzie di informazione, il dato di partenza è costituito dagli elenchi che, sino a qualche anno fa, venivano pubblicati dalla Presidenza del consiglio. Si è quindi verificata l effettiva attività svolta (molte di queste agenzie esistevano solo sulla carta) attraverso l invio periodico di questionari per il rilevamento dei dati. L aggiornamento dei dati, sia per quanto riguarda le testate giornalistiche ed i dati collegati, che per quanto riguarda le agenzie di informazione, viene effettuato attraverso un costante monitoraggio della specializzata e contatti diretti con rivenditori e distributori su tutto il territorio nazionale. Data l estrema fluidità del settore, è possibile che alcuni dei dati riportati possano risultare superati nel momento in cui questo rapporto giungerà nelle mani dei lettori; ce ne scusiamo sin d ora con gli interessati, invitandoli a segnalarci errori ed omissioni. 10

11 Rapporto 2012 sull industria italiana dei quotidiani IL MERCATO DEI LETTORI Il calo continua Il 18 aprile scorso sono stati presentati liere del 2008 ai 6,5 milioni del Andamento vendite Vendita media variaz. giornaliera % presso la sede Fieg di Roma i dati più aggiornati sull andamento del mercato edilineato tuttavia ,5% 2011; va sotto ,6% toriale. Le vendite dei giornali quotidiani che, rimanendo ,3% ,6% sono risultate in calo per il quinto anno sostanzialmente ,4% identico ,7% consecutivo, assestandosi poco al di sotto ,6% dei 4,5 milioni di copie giornaliere. Nel il numero di ,2% ,2% 2006, ultimo anno che ha fatto segnare un punti vendita ,5% incremento delle vendite, si vendevano 5,5 da rifornire, ,7% ,9% milioni di copie al giorno; in un lustro si è la diminuzione ,1% bruciato quindi un milione di copie, pari a delle vendite ,1% ,6% poco meno del 20% del totale. non si riflette ,8% L andamento delle vendite è particolarmente in una dimi ,9% differenziato per area geografica: i nuzione della ,0% ,8% dati indicano infatti che nelle regioni del percentuale di ,9% Nord si vendono mediamente 92 copie per resa, che infatti ,2% 2011* ,7% 100 abitanti, al Centro 84 copie, mentre nel 2011 è stata variazione ,4% nelle regioni meridionali la vendita media non arriva alle 50 copie pari al 31,5%, * stime su un campione di 58 testate. Dati Fieg per mille abitanti. Il Tiratura e vendita media % delle copie viene venduto nelel regioni del Nord a fronte di una popolazione del %, mentre al Sud, dove vive il 34% della popolazione italiana, viene venduto solamente il 22% delle copie La riduzione delle quote vendute si riflette anche sul dato della tiratura produzione complessiva, ovvero la tiratura, 2008 vendita 2009 anch essa in calo negli * ultimi anni, dai 7,5 milioni di copie giorna- * stime su un campione di 58 testate. Dati Fieg 11

12 Volumi produttivi annui ±% 10/11 ±% 08/11 vendite ,9% -14,1% abbonamenti pagati ,4% -22,5% copie gratuite ,3% -14,2% altro (vendite in blocco, ,4% -26,9% abbon. gratuiti, diff. estero, etc.) resa ,4% -5,2% tiratura complessiva ,1% -12,7% Elaborazione Asig su dati Ads il mercato dei lettori sostanzialmente stabile rispetto al 31,8% del settecento milioni di copie di giornale che non producono ricavi o che, nel caso delle rese, determinano costi aggiuntivi. Quanto incida la resa sull apparato produttivo dell industria dei quotidiani appare evidente analizzando la tabella in questa pagina, che mette a confronto i dati Ads degli ultimi quattro anni. La produzione complessiva è diminuita nell arco di tempo considerato del 13% circa, corrispondente a circa 325 milioni di copie annue. Ma il calo della resa nello stesso periodo è stato soltanto del 5,2%, mentre le vendite in edicola sono diminuite del 14% e quelle in abbonamento di oltre il 22%. Dal grafico emerge chiaramente che, per ogni 100 copie te, meno di 70 generano reddito L altro aspetto significativo evidenziato dal grafico è la limitatissima quota - meno del 6% sulla produzione complessiva, poco più dell 8% della diffusione pagata complessiva - costituita dagli abbonamenti. Si tratta di un valore in continuo decremento: i dati Fieg stimano un calo dell 11,3% dei ricavi da abbonamento dei quotidiani italiani in soli due anni, tra il 2009 e il Non ha certamente aiutato il sensibile incremento delle tariffe postali intervenuto nel 2010 e l ulteriore aggravio costituito dalla tariffa aggiuntiva che gli editori sono per le aziende editoriali, mentre Suddivisione della tiratura complessiva 2011 la percen- 62,4% abbonamenti pagati vendite 5,7% tuale di copie di resa, che era inferiore al 26% nel 2006, è andata copie gratuite 1,4% crescendo attestandosi nel altro (vendite in blocco, abbon. gratuiti, diff. estero, 2011 al di sopra etc.) del 28%. In totale, ogni anno resa 28,3% 2,1% si no oltre Elaborazioni Asig su dati Ads 12

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