ADOZIONE E SCUOLA. Percorso formativo per insegnanti. A cura di: Liana Battiston, Mara Nardello, Antonella Pinos

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ADOZIONE E SCUOLA. Percorso formativo per insegnanti. A cura di: Liana Battiston, Mara Nardello, Antonella Pinos"

Transcript

1 ADOZIONE E SCUOLA Percorso formativo per insegnanti A cura di: Liana Battiston, Mara Nardello, Antonella Pinos

2 Uno sguardo sul mondo delle adozioni ENTRA

3 1 ADOZIONE E SCUOLA Percorso formativo per insegnanti. 3 LA NORMATIVA ASSL 10 Portogruaro Sett Lo scenario dell incontro educativo 2 PAROLE CHIAVE 4 BIBLIOGRAFIA E LINK UTILI

4 1) ADOZIONE E SCUOLA Percorso formativo per insegnanti Il percorso si è rivolto agli insegnanti della scuola dell infanzia, della scuola primaria, della secondaria di primo grado si è proposto di aumentare la competenza degli insegnati sul tema dell inserimento e del sostegno scolastico dei minori adottati si è proposto di costituire un gruppo di insegnanti e genitori per l individuazione di linee operative e sinergie tra i soggetti coinvolti.

5 Primo Incontro La storia del bambino adottato Dr. Marco Chistolini Cosa serve ad un bambino per crescere psicologicamente sano? Per crescere bene un bambino ha bisogno soprattutto di sperimentare delle relazioni BUONE E NUTRIENTI

6 Una relazione è buona quando ha i seguenti ingredienti: 1) Sensibilità e responsività: capacità di riconoscere i bisogni del bambino e di fornire cure adeguate attraverso empatia affettività: verbale e non verbale gratificazione, incoraggiamento rispetto protezione/autonomia tolleranza/ pazienza cure materiali 2) Capacità di dare regole e contenimento 3) Capacità di aiutare il bambino a mantenere un senso di continuità 4) Capacità di mediare e sostenere il rapporto con l esterno 5) Capacità di riconoscere e valorizzare le peculiarità del bambino

7 Perché è importante sperimentare buone relazioni? Perché attraverso le relazioni significative un bambino: costruisce la propria personalità, l immagine di sé e del mondo. impara a relazionarsi, a pensare e a provare sentimenti (esempio del cibo)

8 Teoria dell attaccamento di John Bowbly Tutti i bambini per crescere bene hanno bisogno di poter instaurare una relazione di attaccamento con un adulto sensibile e responsivo Attraverso questa relazione il bambino costruisce i propri modelli operativi interni (internal working models)

9 I modelli operativi interni (internal working models) Ad un certo stile di attaccamento corrispondono determinati modelli operativi interni, vale a dire costrutti cognitivi-emotivi su di sé e sul mondo. Tali modelli influenzano il modo in cui gli avvenimenti, i comportamenti e gli stati affettivi (propri ed altrui) vengono letti e significati.

10 Sicurezza ed esplorazione La Teoria dell attaccamento postula un rapporto di equilibrio tra sicurezza ed esplorazione. Vale a dire che un bambino è in grado di esercitare un attività esplorativa nella misura in cui si sente sicuro. Per questo si riconoscono diversi

11 stili di attaccamento Attaccamento sicuro: bambino che si sente amato, ha fiducia in se stesso e negli altri. Quindi si approccia con sufficiente equilibrio (compatibilmente con l età) agli altri, esplora l ambiente e le relazioni e cerca rassicurazione nei momenti di difficoltà. Attaccamento insicuro-ambivalente: bambino preoccupato di perdere la figura di attaccamento con conseguente iperinventimento nelle relazioni. Attaccamento insicuro-evitante: bambino che ha dovuto rinunciare alla relazione di attaccamento sviluppando una eccessiva autonomia. Attaccamento disorganizzato: bambino cresciuto in condizioni di gravissima inadeguatezza che non ha potuto organizzare una strategia relazionale coerente, con conseguente condizioni di grande disagio e patologia.

12 La storia del bambino adottato Sappiamo che le storie dei bambini adottati sono caratterizzati da eventi complessi e dolorosi che ne influenzano significativamente lo sviluppo psicologico. La carenza di cure, la malnutrizione, l abbandono, l istituzionalizzazione e, a volte, esperienze specificatamente traumatiche, influenzano grandemente la loro crescita psicofisica.

13 La mancata o insufficiente relazione di cura adeguata ha importanti conseguenze sullo sviluppo psicologico del bambino quali: 1) bassa autostima, cattiva immagine di sé, senso di colpa. 2) difficoltà nell instaurare nuove relazioni: iper-autonomia versus iper-dipendenza. 3) comportamenti non appropriati 4) difficoltà a mentalizzare. 5) problemi scolastici.

14 Il trauma dell abbandono Indipendentemente da quando e come l abbandono si verifica (aspetti, ovviamente, importanti), il bambino deve misurarsi con la valenza INFORMATIVA di tale evento. Dobbiamo pensare che la relazione con i genitori costituisce, nel bene e nel male, l asse portante su cui si costruisce l immagine di sé. Ciò significa che i genitori hanno una titolarità faticosamente sostituibile. Queste le possibili strategie di gestione dell abbandono: Risposta difensiva di minimimizzazione e inibizione del pensiero La risposta ansiosa con bassa autostima, rabbia e senso di Inadeguatezza.

15 Alcuni danni biologici prenatali perinatali e postnatali Gravidanza e parto in condizioni difficili Assunzione di sostanze da parte dei genitori Controlli sanitari carenti o assenti Malnutrizione. Malattie. eccettera possono condizionare pesantemente la vita del bambino ma anche

16 i cambiamenti nella vita del bambino ossia il Nuovo contesto relazionale Nuove abitudini e regole di vita Nuovi amici e compagni Nuova alimentazione Nuovo paesaggio Nuovo clima e

17 i disturbi post traumatici da stress le cui manifestazioni sintomatiche sono: ripresentazione dell evento traumatico ripiegamento difensivo aumentato stato di vigilanza

18 La diversità etnica I bambini adottati internazionalmente, o in Italia da genitori di altra etnia, devono affrontare la sfida di integrare in modo equilibrato la duplice appartenenza all etnia di origine con quella italiana.

19 Strategie del bambino adottato Il bambino adottato può gestire questi vissuti con comportamenti di : Provocazione; Compiacenza; Doppiezza; Riservatezza; Ricerca accentuata di attenzioni e conferme; Aggressività; Ritiro; Disturbi dell attenzione/iperattività.

20 Ma è possibile sperare Nonostante come abbiamo visto, i fattori di rischio che caratterizzano la vita di un bambino adottato siano molti, le ricerche ci dicono che la netta maggioranza (tra il 70 e il 90 %) delle adozioni ha esito positivo. Questo risultato confortante va ascritto a TRE PRINCIPALI FATTORI: 1) La famiglia adottiva; 2) Il nuovo contesto di vita; 3) Le risorse soggettive del bambino: regressione, elaborazione e resilienza.

21 2) PAROLE CHIAVE I concetti chiave: Adozione: le parole per dirlo. (Parlare è doveroso perché altrimenti si riduce al silenzio il bambino adottato. Avere le parole giuste per accogliere meglio. Capire cosa è l adozione, come si attua, chi è il bambino adottato. Sapere cosa è l abbandono) Accogliere la storia personale di un bambino adottato. (Accogliere e integrare senza negare, rendere diversi, ascoltare) Cogliere i colori dell adozione ovvero la specificità dell adozione (Adozione non è immigrazione) Apprendere non è sempre facile (Disturbi di apprendimento, disturbi comportamentali, i bambini adottati ci rivelano la loro irrequietezza interiore e sfuggono alle etichette)

22 Punti chiave: 1. Non esiste una ricetta valida per tutti, né un unico metodo. 2. Scegliere la classe iniziale è una scelta da fare assieme: famiglia, insegnanti, dirigente. Ci deve essere vero consenso e condivisione di un progetto comune che non si ferma all inserimento ma vede il bambino in divenire. 3. Non sottovalutare la famiglia adottiva: i genitori non sono meno competenti solo perché inesperti. Svalorizzando (anche inavvertitamente) le famiglie si rendono fragili i bambini. 4. E importante dare risposte chiare alle domande dei genitori: I POF dovrebbero sempre prevedere informazioni riguardanti l accoglienza di minori portatori di vissuti particolari. E normale che un genitore adottivo si informi su quali progetti di intercultura vengano attuati e sulla conoscenza che la scuola ha delle tematiche adottive (storia personale, differenze somatiche e di vissuti, aree comportamentali e cognitive infragilite dai vissuti, l attaccamento). 5. Non è vero che aver avuto dei bambini adottati in classe rende l insegnante competente tout court. Non esiste la categoria adottati, esiste il singolo bambino. Quindi non minimizzare con le famiglie gli aspetti di cui si fanno portatrici, solo perché nella scuola ci sono altri bambini adottati. Le famiglie adottive portano spesso un carico d ansia, ma il sottovalutare può di fatto appesantire il carico.

23 6. Prevedere itinerari cognitivi differenziati senza dare per scontato che l apprendimento proceda solo attraverso certi canali. 7. Non dare per scontato che i comportamenti-problema siano risolvibili con strategie educative usuali (gratificazione-punizione). Spesso sono la finestra sulle insicurezze interiori su cui le famiglie possono intervenire solo molto lentamente. 8. Un bambino arrivato da un anno non è uno che ormai è oltre certi problemi. Il bambino adottato crescendo viene a confrontarsi spesso ed in maniera dinamica con la propria storia. Si pone domande, si dà delle risposte. La sua mente e il suo cuore sono spesso colmi di pensieri rispetto all abbandono vissuto ed alla propria storia famigliare. In queste fasi avere dei comportamenti complessi ha un suo senso preciso, è una maniera per affrontare pensieri ingombranti. Capita spesso di sentire frasi tipo: Ma è stato adottato ad un anno, ora ne ha cinque, non pensavo avesse ancora problemi a disegnarsi nella pancia della mamma Ma è stato adottato a cinque anni, ora ne ha undici, l adozione certo non lo influenza più. Essere adottati non è qualcosa che accade e si mette da parte. Tocca aree profonde del se ed ha a che fare con il valore che si da a se stessi, l autostima (area che d altra parte ha a che fare con come si vive a scuola).

24 9. Burocraticamente: Per quanto riguarda l'aspetto burocratico, non esiste una normativa specifica che regolamenti l'iscrizione dei bambini adottati internazionalmente: generalmente le scuole tendono ad equipararli agli alunni stranieri, applicando le linee guida emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione con la circolare minist. N. 24 del marzo Ogni scuola dovrebbe anche avere predisposto un proprio "protocollo di accoglienza" (elaborato da una commissione interna alla scuola e presente nel Piano dell'offerta Formativa, che ogni genitore ha diritto di richiedere) con dei criteri che definiscono quali prove effettuare ed in quali tempi, per stabilire la classe più consona all'alunno (generalmente si tende a far arretrare di una classe); in molte scuole questo protocollo prevede che venga tenuto in conto il parere dei genitori. INFINE: Tutti gli operatori consigliano le famiglie di non inserire i bambini a scuola troppo presto, ed è un consiglio che andrebbe assolutamente ascoltato; le madri adottive hanno diritto al periodo di maternità. L inserimento di un bambino arrivato da poche settimane è assolutamente da sconsigliare. I primi mesi sono preziosi per decomprimere, decodificare, iniziare a riconoscersi in famiglia.

25 3) LA NORMATIVA Circolare USR Emilia Romagna Azioni di accoglienza scolastica per alunni e alunne adottati Percorsi di post adozione (6 febbraio 2007) Legge n. 149 Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante "Disciplina dell'adozione e dell'affidamenteo dei minori", nonchè al titolo VIII del libro primo del codice civile (28 marzo 2001) D.P.R n. 492 Regolamento recante norme per la costituzione, l'organizzazione e il funzionamento della Commissione per le adozioni internazionali (1 dicembre 1999) Legge n. 476 Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la tutela dei minori e la cooperzione in materia di adozione internazionale (31 dicembre 1998) Legge n. 184 Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori (4 maggio 1983)

26 4) BIBLIOGRAFIA BIBLIOGRAFIA MINIMA Alloero, Paone e Rosati, Siamo tutti figli adottivi, Edizioni Rosemberg Sellier Chistolini, Scuola e adozione, Edizioni Franco Angeli, Commissione Adozioni Internazionali e Istituto degli Innocenti - L inserimento scolastico dei minori stranieri adottati Collana Studi e Ricerche a cura di Fatigati, Genitori si diventa, Franco Angeli Editore, Giorgi, Figli di un tappeto volante, Edizioni Magi, 2006 Guerrieri, Odorisio, Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico,armando Editore,2003. Anna Genni Miliotti... e Nikolaj va a scuola: Adozione e successo scolastico", Franco Angeli, Le Comete, Milano Anna Guerrieri e Maria Linda Odorisio,"Oggi a scuola è arrivato un nuovo amico", Adozione internazionale e inserimento scolastico, Armando Editore, Roma Editoriale Scienza, "Mamma di pancia, mamma di cuore", Trieste, Mery La Rosa, "Ci siamo adottati", Edizioni Magi, Roma, Sauro Raspanti, "Firenze Prato via Mosca", Clinamen, Firenze, A cura di Simona Giorgi, "Cavalcando l'arcobaleno", Edizioni MAgi, Roma 2003.

27 E LINK UTILI

28 Ognuno ha la sua storia ma per giudicare un uomo bisogna seguire a lungo e con attenzione la sua traccia Montaigne

PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI

PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI Il progetto si propone l obiettivo di avvicinare con maggiore consapevolezza il mondo della scuola

Dettagli

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti

Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti Come aiutare i bambini DOPO LA PERDITA DI UNA PERSONA CARA Linee guida per gli insegnanti La perdita di una persona cara è un esperienza emotiva tra le più dolorose per gli esseri umani e diventa ancora

Dettagli

Protocollo per l'integrazione dei bambini adottati

Protocollo per l'integrazione dei bambini adottati Ministero della Pubblica Istruzione UFFICIO VII AMBITO TERRITORIALE DI PESARO E URBINO USR MARCHE attaverso il mondo per un sorriso Associazione per vivere l Adozione e la Cooperazione per la tutela dei

Dettagli

IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia)

IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia) IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia) modalità e mezzi per organizzare il lavoro didattico sull intercultura e sulla fiaba con i bambini, i genitori e

Dettagli

La funzione dei centri antiviolenza e il loro osservatorio: il sostegno del bambino coinvolto nel percorso di protezione assieme alla madre A cura di Centri antiviolenza Demetra, Linea RosaeSos Donna Formazione

Dettagli

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo

Bambini malati in ospedale. Prof.ssa Natascia Bobbo Bambini malati in ospedale Prof.ssa Natascia Bobbo Infanzia A partire dalla nascita fino all adolescenza, verso gli 11, 12 anni, il bambino affronta numerosi compiti evolutivi su diverse dimensioni del

Dettagli

LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE

LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE Dr.ssa Paola Ferreli Psicoterapeuta paolaferreli@yahoo.it adolescentiog@gmail.it SECONDA GIORNATA prima parte ALLENAMENTO EMOTIVO Premessa Un po di storia Differenza fra

Dettagli

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA*

ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* ADOZIONE: DIVENIRE FAMIGLIA I BAMBINI ADOTTIVI, I GENITORI ADOTTIVI E LA NUOVA FAMIGLIA* *Lavoro presentato il 23 aprile 2010, presso la Biblioteca di Melegnano nell ambito di un ciclo di incontri patrocinati

Dettagli

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI

PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI PROGETTARE LA MEDITAZIONE NELLE SCUOLE, NELLE COMUNITÁ E NEI CENTRI DI AGGREGAZIONE, PER BAMBINI E ADOLESCENTI, INSEGNANTI ED EDUCATORI Cos è la meditazione e a cosa serve nel processo educativo La meditazione

Dettagli

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione.

Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. SOS scuola Nelle famiglie adottive l esperienza scolastica di un figlio riveste un ruolo molto importante ed è in alcuni casi fonte di preoccupazione. Un aiuto per decidere quando inserirlo a scuola Il

Dettagli

IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento

IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento IL SIGNIFICATO DEI COMPITI A CASA: oltre la necessità di apprendimento Riflessioni su tempo, sviluppo, regole, autonomia, fiducia, sostegno Dr.ssa Nadia Badioli IL SENSO DEI COMPITI STRUMENTO PER: incentivare

Dettagli

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE

D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE INIZIATIVE di FORMAZIONE DOCENTI di Scuole Secondarie di 1 Grado (Programmi sintetici) D) Area: IL BENESSERE DI DOCENTI, ALUNNI, GRUPPO CLASSE D1) L ACCOGLIENZA A SCUOLA: sviluppare negli alunni il senso

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

Bambini adottivi a scuola Presentazione Linee di indirizzo MIUR. 14 Maggio 2015 Auditorium IS Quarenghi 14.30-17-30

Bambini adottivi a scuola Presentazione Linee di indirizzo MIUR. 14 Maggio 2015 Auditorium IS Quarenghi 14.30-17-30 Bambini adottivi a scuola Presentazione Linee di indirizzo MIUR 14 Maggio 2015 Auditorium IS Quarenghi 14.30-17-30 Premessa Un buon successo scolastico passa attraverso la costituzione di una RETE relazionale

Dettagli

Le nuove sfide dell educazione. Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013

Le nuove sfide dell educazione. Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013 Le nuove sfide dell educazione Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013 Vivere le emozioni difficili La sofferenza nell età evolutiva Educare bambini e adolescenti al dolore emotivo

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività

EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività EDUCARE È COSA DEL CUORE Educare figli adolescenti: sfida o percorso di crescita condiviso? Educare alle emozioni e all'affettività Stili educativi riferiti alle emozioni Di fronte alle emozioni, alla

Dettagli

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica

IDI IRCCS Roma. CRESCERE con l EB. Elisabetta Andreoli. Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica IDI IRCCS Roma CRESCERE con l EB Elisabetta Andreoli Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia Psicosomatica EB: patologia organica che interessa l ambito fisico e solo indirettamente quello psicologico

Dettagli

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico

La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico 1 La persona tra trauma e risorse Sportello di ascolto e sostegno psicologico Progetto per il sostegno e il rinserimento nella vita di relazione Equipe Multidisciplinare di I livello Sede di Roma Centro

Dettagli

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività)

P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) P.A.I. (Piano Annuale dell Inclusività) I dati si riferiscono all anno scolastico 2013/2014 Approvato nel Collegio dei Docenti del 13 giugno 2014 1 Gli alunni certificati in base alla Legge 104/1992 Tabella

Dettagli

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE

CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE e 3 CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA AFFETTA DA DOLORE La lotta al dolore vede impegnati la persona con i suoi familiari, gli operatori sanitari e l organizzazione

Dettagli

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti.

La gestione delle situazioni di emergenza infatti coinvolge funzioni e strategie differenti. PSICOLOGIA DELL EMERGENZA Cerca di comprendere i processi decisionali e le scelte comportamentali nelle situazioni di pericolo. Lo scopo è quello di analizzare la complessa interazione tra : - Mente -

Dettagli

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative -

Dettagli

IL POST ADOZIONE (Ilia Galimberti)

IL POST ADOZIONE (Ilia Galimberti) IL POST ADOZIONE (Ilia Galimberti) IL POST ADOZIONE - PREMESSA Negli ultimi anni gli interventi diretti alle famiglie adottive si sono molto ampliati, per una raggiunta consapevolezza che l esperienza

Dettagli

Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico

Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico Problematiche psicologiche connesse al disagio scolastico di Maria Anna Formisano 1 Introduzione Il termine insuccesso scolastico generalmente interpreta il mancato risultato positivo dell istruzione e,

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE

IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO MULTIDISCIPLINARE I Bambini con DSA nella scuola: dalla Legge 170 alle pratiche didattiche quotidiane IL LAVORO CON I DSA NELLA CLINICA E NELLA SCUOLA: COMPITI ED OBIETTIVI DI CIASCUNO NELL OTTICA DI UN INTERVENTO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa.

Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa. 1 Scuola e adozione: il punto di vista di Genitori si diventa. Il contesto di riferimento: Numerosa ormai è la presenza, nelle aule scolastiche, di bambini adottati nazionalmente ed internazionalmente.

Dettagli

Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace

Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace Identificazione degli alunni con DSA: competenza osservativa dei docenti a cura di L. Ventriglia, A. Capuano, F. Storace La competenza osservativa dei docenti è sempre stata menzionata nei documenti scolastici;

Dettagli

L adozione a scuola. Come sostenere i bambini con difficoltà di. attaccamento.

L adozione a scuola. Come sostenere i bambini con difficoltà di. attaccamento. L adozione a scuola Come sostenere i bambini con difficoltà di attaccamento. 2 Bisogni..Competenze Bambini e bambine adottati sono, prima di tutto, bambini e bambine, con gli stessi bisogni degli altri

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA

LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA MALATTIA Insufficienza Intestinale cronica benigna pediatrica. Scienza, tecnica e psicologia: nuove frontiere a confronto Spello, 2-3 novembre 2012 Dott.ssa Cadonati Barbara

Dettagli

La Scuola Primaria. Affrontare insieme le difficoltà

La Scuola Primaria. Affrontare insieme le difficoltà La Scuola Primaria Un percorso di crescita fondamentale nello sviluppo delle competenze e delle conoscenze. Un ambiente educativo sereno e inclusivo nel quale è possibile promuovere, sostenere ed accompagnare

Dettagli

STAR BENE A SCUOLA. Percorrendo insieme le tappe della crescita

STAR BENE A SCUOLA. Percorrendo insieme le tappe della crescita STAR BENE A SCUOLA Percorrendo insieme le tappe della crescita A.S. 2012-2013 Sommario PREMESSA... 3 I nostri progetti..... 4 Screening DSA... 4 Finalità... 5 Obiettivi specifici... 5 Destinatari... 6

Dettagli

Chi sono i genitori adottivi

Chi sono i genitori adottivi La separazione nelle famiglie adottive e la mediazione familiare di Ivana Lazzarini, mediatrice familiare GeA, vicepresidente dell Associazione Italiaadozioni, redattrice del sito www.italiaadozioni.it.

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Alda Costa P.O.F. Allegato 6

Istituto Comprensivo Statale Alda Costa P.O.F. Allegato 6 Istituto Comprensivo Statale Alda Costa P.O.F. Allegato 6 Provincia di Ferrara Assessorato Sanità, Servizi sociali, Politiche abitative, Associazionismo, Politiche giovanili Ministero dell Istruzione dell

Dettagli

L ADOZIONE A SCUOLA. A cura di Dott.ssa Stefania Panero

L ADOZIONE A SCUOLA. A cura di Dott.ssa Stefania Panero L ADOZIONE A SCUOLA A cura di Dott.ssa Stefania Panero LA STORIA L adozione è un istituto estremamente antico. Una delle sue prime evidenze storiche si ritrova nel II millennio A.C. nel codice babilonese

Dettagli

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI.

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LINEE GUIDA L Istituto Comprensivo attua percorsi significativi in sinergia con le ASL, con

Dettagli

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI ACCOGLIENZA MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO FINALITA Proposta di un protocollo di buone prassi per l accoglienza di minori adottati: - promuovere una rete di supporto, comunicazione,

Dettagli

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico

La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD. Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico La gestione della sfera emotiva e delle relazioni sociali per i bambini e ragazzi con ADHD Dott.ssa Francesca Potena Pedagogista clinico Perché parlare di gestione emotiva? ADHD è un disturbo che colpisce

Dettagli

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti.

Premessa Questionario DOCENTI - n. 90 partecipanti. Premessa Tutti i questionari sono stati somministrati on line; a questa regola hanno fatto parziale eccezione solo quelli dei genitori per l ovvio motivo della difficoltà di averli a scuola, per cui in

Dettagli

PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^

PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^ PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA cl. 2^ MAMMA MIA CHE EMOZIONE! PROGETTO PER L INSEGNAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIO- EMOTIVE IN UNA SCUOLA PRIMARIA- classi

Dettagli

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PROGETTO : SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Dottor. ssa Valentina Cerri Psicologa e Psicoterapeuta PREMESSA L adolescenza e la preadolescenza costituiscono fasi

Dettagli

Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività

Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Il Disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Dott.ssa Sara Bernardelli Psicologa-Psicoterapeuta SPC-Scuola di Psicoterapia Cognitiva Cos è il disturbo da deficit di attenzione/ iperattività Alessandro

Dettagli

I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A.

I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A. ed ing u ng he I FATTORI AFFETTIVO- RELAZIONALI-EMOTIVI ASSOCIATI AI D.S.A. y in t in Dott.ssa Patrizia Nagliati Psicologo perf. Neuropsicologia cognitiva e Psicopatologia dell apprendimento DISTURBI EMOTIVI

Dettagli

L'AUTOSTIMA SI IMPARA COME SI IMPARA A CAMMINARE ED A SCRIVERE

L'AUTOSTIMA SI IMPARA COME SI IMPARA A CAMMINARE ED A SCRIVERE Relazione Incontro del 22 Febbraio 2011 Gli stili di attaccamento e l autostima nel bambino adottato Indicazioni e suggerimenti per contribuire allo sviluppo affettivo dei nostri figli Relatore: dott.

Dettagli

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Mirella Pezzin - Marinella Roviglione LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA Nelle Indicazioni per il curricolo del 2007, alla sezione Centralità della persona

Dettagli

STAR BENE A SCUOLA PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO E PROMOZIONE DELLE LIFE SKILLS. Dott.ssa Margherita Zambruno Psicologa dell età evolutiva

STAR BENE A SCUOLA PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO E PROMOZIONE DELLE LIFE SKILLS. Dott.ssa Margherita Zambruno Psicologa dell età evolutiva STAR BENE A SCUOLA PROGETTO SPORTELLO DI ASCOLTO E PROMOZIONE DELLE LIFE SKILLS Dott.ssa Margherita Zambruno Psicologa dell età evolutiva PREMESSA Il mondo della scuola di oggi è investito di mille nuovi

Dettagli

peraversi continua... Promuovere le Competenze Genitoriali: il Contributo del Counseling nel Post Adozione www.peraversi.it Dott.ssa Alessia Simoncini

peraversi continua... Promuovere le Competenze Genitoriali: il Contributo del Counseling nel Post Adozione www.peraversi.it Dott.ssa Alessia Simoncini Promuovere le Competenze Genitoriali: il Contributo del Counseling nel Post Adozione Sai mamma, mi domando spesso perché la mia vera mamma non mi ha potuto tenere, forse aveva troppi figli, forse era povera

Dettagli

I riti e la narrazione nell affido

I riti e la narrazione nell affido PROVINCIA DI TORINO AFFIDO FAMILIARE ISTRUZIONI PER L USO I riti e la narrazione nell affido Torino 6 dicembre 2011 Marco Chistolini 1 Docente: Dr. Marco Chistolini IL CASO DI ALÌ Alì è un bambino di 4

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

Giornata formativa FISM LA FAMIGLIA ADOTTIVA INCONTRA LA SCUOLA

Giornata formativa FISM LA FAMIGLIA ADOTTIVA INCONTRA LA SCUOLA Giornata formativa FISM LA FAMIGLIA ADOTTIVA INCONTRA LA SCUOLA Lieta Dal Mas Scaletta intervento Accogliere a scuola il bambino e la sua famiglia Legge 28 marzo 2001, n. 149 Diritto del minore alla propria

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ Casa dei Bambini Scuola Montessori Coop Sociale Onlus SCUOLA DELL INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA PARITARIE via Arosio 3-20148 Milano - tel/fax 02.4045694 arosiomontessori@tin.it PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

Dettagli

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO

IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO IL COLLOQUIO DI INSERIMENTO A seguito dell assemblea dei nuovi iscritti, i genitori sono invitati ad un colloquio con l educatrice di riferimento. Questa si pone come tramite tra il servizio e la famiglia,

Dettagli

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO LA PSICOLOGIA GIURIDICA Funzione diagnostica conoscitiva e di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE BEATO CONTARDO FERRINI. B E S : Ben-Essere-a Scuola a.s. 2015/16

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE BEATO CONTARDO FERRINI. B E S : Ben-Essere-a Scuola a.s. 2015/16 L I.C. Ferrini di Olgiate Olona è assegnatario di un contributo da parte della Fondazione Comunitaria del Varesotto per la realizzazione del Progetto: B E S : Ben-Essere-a Scuola a.s. 2015/16 INFORMAZIONI

Dettagli

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Le difficoltà emotivo-relazionali in ambito evolutivo Tutti quei segnali di disagio e di sofferenza, che coinvolgono la dimensione emotiva e

Dettagli

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle

PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO. M. Pincherle PROBLEMATICHE COMPORTAMENTAMENTALI NEL BAMBINO IN AFFIDO M. Pincherle IMPORTANZA DELL AMBIENTE DI VITA E DELLE ESPERIENZE 1 Importanza di una buona relazione di attaccamento con la figura materna Concetto

Dettagli

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN)

LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) LA DEPRESSIONE POST- NATALE (DPN) L importanza del riconoscimento e del trattamento tempestivo della DPN: le priorità del Servizio di Psicologia Clinica Territoriale di Ferrara PARLEREMO DI: Il lavoro

Dettagli

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA

PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA PROMEMORIA PER MAMMA E PAPA Anno scolastico 2014 2015 1 Lettera aperta ai genitori Cari genitori, data la necessità di realizzare insieme a voi le condizioni migliori per favorire un buon inserimento del

Dettagli

I bambini adottati nei contesti sociali ed educativi. Provincia Piacenza Piacenza, 9 settembre 2013 Sara Lombardi

I bambini adottati nei contesti sociali ed educativi. Provincia Piacenza Piacenza, 9 settembre 2013 Sara Lombardi I bambini adottati nei contesti sociali ed educativi Provincia Piacenza Piacenza, 9 settembre 2013 Capire per intervenire La spiegazione che ciascuno di noi si dà del comportamento altrui definisce gli

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO

PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO PROGETTO CONTINUITÀ - ORIENTAMENTO Il progetto nasce dall' esigenza di garantire all'alunno un percorso formativo organico e completo, cercando di prevenire eventuali difficoltà che potrebbero insorgere

Dettagli

Scritto da Administrator Martedì 23 Aprile 2013 06:21 - Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2013 06:29

Scritto da Administrator Martedì 23 Aprile 2013 06:21 - Ultimo aggiornamento Martedì 23 Aprile 2013 06:29 PROGETTO INSIEME E MEGLIO! SPORTELLO DSA E BES SCUOLA PRIMARIA SPORTELLO DI ASCOLTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Progetto Insieme è meglio! - Sportello DSA e BES Scuola primaria. Finalità generali

Dettagli

GLOSSARIO. Studiare sicurezza

GLOSSARIO. Studiare sicurezza 59 Studiare sicurezza In che modo le Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati relative alla scuola primaria e a quella secondaria di primo grado possono aiutare a formulare percorsi di

Dettagli

Giornata sull adozione, Cesare Cornoldi, Università di Padova

Giornata sull adozione, Cesare Cornoldi, Università di Padova Giornata sull adozione, Baselga,2/IV/11 Cesare Cornoldi, Università di Padova Alcune domande Il bambino (straniero) adottato a scuola: quali esiti scolastici? Questi b. pongono specifici problemi per la

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie

PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie PROGETTO SOSTEGNO PSICOLOGICO scuola aquilana continua a volare. per le scuole primarie e secondarie Premessa Il trauma non cessa con il cessare della violenza esterna ma continua imperterrito nel mondo

Dettagli

Numero Verde per l ascolto ascolto, la consulenza e la prevenzione del bullismo: primi risultati

Numero Verde per l ascolto ascolto, la consulenza e la prevenzione del bullismo: primi risultati Numero Verde per l ascolto ascolto, la consulenza e la prevenzione del bullismo: primi risultati Laura Volpini 28 Marzo 2007 Università di Roma La Sapienza Il perché del numero verde: Richiesta da parte

Dettagli

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD?

Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Perché non dovrei essere un bambino con ADHD? Disturbo da Deficit Attentivo e Iperattività alias ADHD Bambino Terapia cognitivo comportamentale e/o Psico-educativa Genitori Parent-training Scuola Consulenza

Dettagli

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA LE DINAMICHE DELLA CRESCITA 1. Viviamo in una situazione di disequilibrio educativo, a causa di: a) fattori strutturali, quali - ritmi di cambiamento sociale, - esposizione ripetuta e prolungata di immagini

Dettagli

COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di.

COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di. COME COMUNICARE? La violenza verbale, da una parte e dall altra, è indice di. Vorrei partire da un assunto, o meglio una constatazione: è impossibile non comunicare: la comunicazione è una proprietà del

Dettagli

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto

Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Uditori di voci e gruppi di auto mutuo aiuto Cosa ci dice l esperienza l dei gruppi a.m.a e dei gruppi a.m.a di uditori di voci Alessandra SANTONI DSM - AO Sacco - Milano Nascita del Gruppo INCONTROVOCI

Dettagli

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015

Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Mamma e papà si sono lasciati: la separazione dei genitori vissuta dal bambino Claudia Nissi 9.04.2015 Quali difficoltà devono affrontare i figli dopo la separazione dei genitori? Genitori e figli hanno

Dettagli

TERAPIA DI COPPIA. Rita Gagliardi. 27 aprile 2013

TERAPIA DI COPPIA. Rita Gagliardi. 27 aprile 2013 TERAPIA DI COPPIA Rita Gagliardi 27 aprile 2013 TERAPIA DI COPPIA Nella relazione terapeutica con una coppia ci si deve occupare in contemporanea sia delle rappresentazioni interne di ciascun partner della

Dettagli

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA PIAZZA VALFRE BRA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI PLESSO

SCUOLA DELL INFANZIA PIAZZA VALFRE BRA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI PLESSO SCUOLA DELL INFANZIA PIAZZA VALFRE BRA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2011-2012 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI PLESSO INSEGNANTI: BUSSO M.Teresa VIZIO Loredana (sez. A) BERRONE Rosella RAVIOLA Elvira (sez. B) La

Dettagli

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO:

DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO: «Salute di genere fra medicina e società» Ferrara 8 marzo 2014 DIFFERENZE DI GENERE E CURA DEL DISAGIO I SERVIZI DI SALUTE MENTALE FRA CRISI E NUOVI BISOGNI Luciana O. Vianello Maria Grazia Palmonari Nel

Dettagli

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE

VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE neanche con un fiore!! VIOLENZA DOMESTICA E SESSUALE CONTRO LE DONNE Tipologie di violenza e aspetti psicologici Ciriè 9 maggio 2012 Servizio di Psicologia Ospedaliera Area Consultori Familiari Direttore

Dettagli

LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE

LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE LE LEGGI CHE DISCIPLINANO L ADOZIONE E L AFFIDO FAMILIARE Legge 184/83 E la prima normativa specifica che disciplina l adozione e l affidamento dei minori. Legge 28 marzo 2001 n.149 Disciplina dell adozione

Dettagli

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Ri Distretto Sociosanitario 17 Riviera e Val di Vara MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Il giorno ventinove

Dettagli

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP)

A.Bagni Alla cortese Attenzione ANNO SCOLASTICO 2012/2013 STAR BENE A SCUOLA SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO (SAP) Non c'è intelligenza senza emozioni, Non c'è apprendimento senza desiderio. Non c'è scuola senza un po' di volonta' e vita. A.Bagni Alla cortese Attenzione Del Dirigente Scolastico Del Collegio docenti

Dettagli

I PROGETTI PROGETTO MUSICA

I PROGETTI PROGETTO MUSICA I PROGETTI I progetti di lavoro fanno parte dei programmi rivolti ai bambini da tre a sei anni. Progetto di lavoro per indicare gli studi approfonditi che, piccoli gruppi di bambini, portano avanti su

Dettagli

L INSERIMENTO DEL BAMBINO ADOTTATO A SCUOLA Relatrice: Dr.ssa Lambri Catia

L INSERIMENTO DEL BAMBINO ADOTTATO A SCUOLA Relatrice: Dr.ssa Lambri Catia L INSERIMENTO DEL BAMBINO ADOTTATO A SCUOLA Relatrice: Dr.ssa Lambri Catia La scuola è importantissima nella crescita psicologica e cognitiva di un bambino, infatti già a partire dalla scuola materna,

Dettagli

Le relazioni tra pari

Le relazioni tra pari Le relazioni tra pari Al di fuori della famiglia Oltre ai genitori, altre persone influenzano lo sviluppo del bambino (in modo diretto o indiretto). I bambini passano Sviluppo cognitivo molto tempo con

Dettagli

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE

DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE DISABILITA E COMUNICAZIONE DELLA DIAGNOSI ALLE FAMIGLIE Le famiglie di fronte alla disabilità La situazione di disabilità viene vissuta come inaccettabile o, per meglio dire, come un lutto familiare. (Dell

Dettagli

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria

10 Maggio 2013. Dott.ssa Lucia Candria 10 Maggio 2013 Dott.ssa Lucia Candria Mamma e papà devono: Offrire sostegno Dare fiducia Essere complice per superare gli ostacoli Alimentare l autostima AUTOSTIMA Rappresenta una valutazione globale su

Dettagli

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente).

QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO. La valutazione dovrà essere espressa in scala da 1 (per niente) a 5 (pienamente). QUESTIONARIO DI EFFICACIA DELL INCONTRO Gentile genitore, le sottoponiamo il presente questionario anonimo al termine dell incontro a cui ha partecipato. La valutazione da lei espressa ci aiuterà a capire

Dettagli

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A IL PERCORSO NORMATIVO IN MATERIA DI ADOZIONI A SCUOLA Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati MIUR 18 dicembre 2014 Due punti: Cosa ci dicono le Linee di indirizzo

Dettagli

Rovereto, 9 maggio 20011 I BISOGNI DEL BAMBINO ADOTTATO

Rovereto, 9 maggio 20011 I BISOGNI DEL BAMBINO ADOTTATO Rovereto, 9 maggio 20011 I BISOGNI DEL BAMBINO ADOTTATO Una premessa che mi pare importante fare è che ci troviamo di fronte a situazioni molto variegate, diverse una dall altra in quanto gli aspetti che

Dettagli

ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA

ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA ITC C. Deganutti Udine SPAZIO DEDICATO AI GENITORI TERZO INCONTRO ESSERE GENITORI OGGI: AIUTARE I FIGLI NEL LORO PERCORSO DI CRESCITA Programma specifico FSE nr.. 13 Azione B TERZO INCONTRO Istituto: ITC

Dettagli

20/02/2015 AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA. Corsi di condivisione Genitori - Dott.ssa Silvia D'Alessandro

20/02/2015 AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA. Corsi di condivisione Genitori - Dott.ssa Silvia D'Alessandro AUTOSTIMA AUTOEFFICACIA Bambini rinunciatari, che si tirano indietro e rifiutano di affrontare compiti a loro assegnati in contesti scolastici, sportivi, familiari; bambini che idealizzano adulti o coetanei

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO

IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO IL COLLOQUIO DI ORIENTAMENTO Definizione Le finalità del colloquio Il contesto del colloquio Il ruolo dell orientatore La struttura del colloquio La fase di accoglienza Cenni sugli strumenti 1 Che cos

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Carta d Identità del CNGEI

Carta d Identità del CNGEI Carta d Identità del CNGEI "Il nostro è un movimento libero, accanitamente, irriducibilmente libero da ingerenza politica, confessionale o di interesse e deve rimanere tale contro chiunque fosse di diverso

Dettagli

Violenza assistita quando i bambini guardano

Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza assistita quando i bambini guardano Violenza Assistita Intrafamiliare Per violenza assistita intrafamiliare si intende qualsiasi atto di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

Una finestra sul mondo

Una finestra sul mondo Domus Coop Una finestra sul mondo LA CARTA DEI SERVIZI La Carta dei Servizi è uno strumento che noi della Cooperativa Sociale Domus Coop mettiamo a disposizione di chi vuole conoscerci per orientarsi al

Dettagli

L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD)

L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD) L alunno disattento e iperattivo a scuola Mario Di Pietro (ASL di Monselice PD) In una classe di circa 20 alunni, si può ipotizzare che ci sia un bambino con DDAI ma aver più di due casi per classe è davvero

Dettagli