I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO"

Transcript

1 I I SEGNALI COSTIMOLATORI DEI LINFOCITI T FEDERICA COLLINO

2 ATTIVAZIONE DEI LINFOCITI T L attivazione dei linfociti T vergini richiede la presenza di una particolare regione di contatto tra le cellule T e le APC, chiamata sinapsi immunologica. Quest area di interazione è generata dall aggregazione di diversi La mancanza dei segnali costimolatori può recettori e molecole di segnale chiamati clusters di attivazione portare : supramolecolare. a una non completa risposta da parte dei linfociti T, Il differenziamento e l espansione dei linfociti T dipendono da due segnali: a una condizione chiamata ANERGIA, cioè l inabilità da parte dei linfociti T di rispondere quando vengono Un interazione antigene-specifica, cioè il legame del complesso riesposti allo stesso antigene. peptide-mhc con il TCR (e con i co-recettori CD4 e CD8), ed un interazione non antigene-specifica tra i recettori costimolatori presenti sulla membrana dei linfociti T ed i rispettivi ligandi espressi sulle APC (segnali costimolatori).

3 I SEGNALI DI COSTIMOLAZIONE I segnali di costimolazione sono necessari perché in grado : di garantire che i linfociti T vengano attivati nel momento e nel luogo giusto, di amplificare l interazione tra linfociti T e linfociti B e tra linfociti T e macrofagi, in cellule quiescenti, di contribuire al mantenimento della tolleranza verso gli antigeni self (grazie all assenza di costimolatori sulla loro membrana). Il sistema immunitario è regolato per mantenere l omeostasi attraverso il continuo bilanciamento tra segnali positivi (costimoli attivanti) e segnali negativi (costimoli inibitori). Questo meccanismo di regolazione permette di prevenire sia l autoimmunità che l immunodeficienza e di proteggere il nostro organismo da antigeni estranei.

4 I LINFOCITI T E LE INTEGRINE INTEGRINE ATTRAVERSAMENTO DELLA BARRIERA ENDOTELIALE MIGRAZIONE NEI TESSUTI FORMAZIONE DELLA SINAPSI IMMUNOLOGICA

5 IL PASSAGGIO ATTRAVERSO LA BARRIERA ENDOTELIALE ENDOTELIO MEMBRANA BASALE

6 LFA-1 E ICAM-1 Il sito di legame è caratterizzato da uno ione Mg legato al dominio I di LFA-1 e a un residuo di acido aspartico nel dominio 1 di ICAM-1. Mg β α

7 LA PRODUZIONE DELLA SINAPSI IMMUNOLOGICA ICAM1 APC APC MHC ATTIVAZIONE LINFOCITI T TCR LFA1 LINFOCITA T LINFOCITA T

8 RECETTORI DI SEGNALE LA REGOLAZIONE DELLE INTEGRINE SUI LINFOCITI T INATTIVA TCR-crosslink INCREMENTO AFFINITA DI LEGAME Calpaina CLUSTERING NUCLEO ADAP SLP76 SKAP55 Vav1 Rac RAPL RAP ProteinaG

9

10 LA FAMIGLIA CD28/B7 B7-1 (CD80) MYPPY YYYY CD28 B7-2 (CD86) MYPPY YY CTLA-4 MHC TCR ICOSL FDPPPF YY ICOS PDL-1/2 YY PD1 Dominio IgC Dominio IgV Y = Tyr

11 LA VIA DI COSTIMOLAZIONE CD28-B7 MYPPY YYYY CD28 B7-1 (CD80) MYPPY MYPPY YYYY P YYYY PI3K Akt Vav1 Itk Gsk3P MYPPY YYYY MHC TCR Dominio IgC Dominio IgV Y = Tyr

12

13 EFFETTI DIRETTI Rimodellamento cromatina e demetilazione del DNA. Attivazione di NFAT, Nf- Kb, AP1, MYC,Fos e Jun. EFFETTI INDIRETTI Prevenzione dell anergia. Espansione clonale. Progressione del ciclo cellulare. Attivazione del programma anti-apoptotico ( Bcl-X) Espressione dei geni per le citochine. Espressione di recettori costimolatori CD28 Stimolazione espressione di altri recettori costimolatori. Stimolazione differenziamento in linfociti Th2. Stimolazione polimerizzazione actina e clustering delle integrine in membrana.

14 ICOS MHC TCR ICOSL FDPPPF FDPPPF YY YY P ICOS PI3K Akt Dominio IgC Dominio IgV Y = Tyr

15 LA FUNZIONE DI ICOS EFFETTI La presenza di ICOS non è necessaria allo sviluppo dei linfociti T (K.O. ICOS sviluppo normale linfocitit nel timo). ICOS L assenza di ICOS determina una riduzione nel rilascio di IL-2, fondamentale nella proliferazione dei linfociti T. ICOS è fondamentale nella differenziazione dei linfociti in Th2 (K.O. ICOS inibizione nella produzione di IL-4) ICOS è in grado di proteggere da una eccessiva risposta infiammatoria tramite rilascio di IL-13( azione +/- A differenza di Cd28).

16 ESPRESSIONE DI ICOS DURANTE MATURAZIONE E DIFFERENZIAMENTO LINFOCITA T LINFOCITI T NATIVI ICOS+ LINFOCITI T MEMORIA CD28+ ICOS+ OX40+ CELLULE EFFETRICI LINFOCITI T ATTIVATI LinfocitiTh2 Linfociti Th1 ICOS+

17

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Argomento della lezione

Argomento della lezione Argomento della lezione Le molecole d adesione intercellulare: definizione Le famiglie delle molecole d adesione: Selectine Integrine ICAM Espressione e funzione MOLECOLE DI ADESIONE INTERCELLULARE Le

Dettagli

Il TCR è un eterodimero costituito da due catene polipeptidiche chiamate catena α ecatenaβ legate insieme da un ponte disolfuro. Entrambe le catene

Il TCR è un eterodimero costituito da due catene polipeptidiche chiamate catena α ecatenaβ legate insieme da un ponte disolfuro. Entrambe le catene I linfociti T sono le cellule dell immunità adattativa responsabili della protezione verso le infezioni ad opera dei microbi intracellulari. Essi derivano da cellule staminali del midollo osseo che si

Dettagli

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare

Downloaded from. www.immunologyhomepage.com. Migrazione cellulare Downloaded from www.immunologyhomepage.com Migrazione cellulare Migrazione dei leucociti I leucociti migrano nei diversi tessuti dell organismo l interazione tra le cellule migranti e le cellule dei tessuti

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE Sede Amministrativa del Dottorato di Ricerca UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TORINO Sede convenzionata Dipartimento Univ. Clinico di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo

Dettagli

Quiz multiple choice per valutazione apprendimento dei partecipanti

Quiz multiple choice per valutazione apprendimento dei partecipanti Quiz multiple choice per valutazione apprendimento dei partecipanti 1. Quali recettori di citochine condividono la catena gamma del recettore di IL-2? A. IL-2, IL-4, IL15 B. IL-4, IL-15, GM-CSF C. IL-2,

Dettagli

ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO

ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO ELEMENTI DI FISIOPATOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO FUNZIONI DEL SISTEMA IMMUNITARIO difesa contro le infezioni difesa contro i tumori riconoscimento dei tessuti trapiantati e di proteine estranee CD34

Dettagli

Tolleranza ed autoimmunità. Aspetti biologici.

Tolleranza ed autoimmunità. Aspetti biologici. Sergio Romagnani Tolleranza ed autoimmunità. Aspetti biologici. Direttore Sezione di Medicina Interna, Immunoallergologia e Malattie dell'apparato Respiratorio, Dipartimento di Medicina Interna, Università

Dettagli

Sviluppo dei linfociti B

Sviluppo dei linfociti B Sviluppo dei linfociti B Checkpoints multipli nella maturazione dei linfociti Durante lo sviluppo i linfociti che esprimono recettori per l antigene funzionali sono selezionati e sopravvivono, gli altri

Dettagli

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA C.Vilches, P. Parham Natural Killer Cellule di origine linfoide la cui funzione è lisare le cellule infettate da virus

Dettagli

MECCANISMI IMMUNOLOGICI DI TOLLERANZA NELLA SCLEROSI MULTIPLA

MECCANISMI IMMUNOLOGICI DI TOLLERANZA NELLA SCLEROSI MULTIPLA MECCANISMI IMMUNOLOGICI DI TOLLERANZA NELLA SCLEROSI MULTIPLA Nuovi markers immunologici MARINA SARESELLA Laboratorio di Medicina Molecolare e Biotecnologie IRCCS S.M.Nascente Fondazione don C.Gnocchi

Dettagli

Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi ADCC

Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi ADCC Immunità umorale = immunità mediata dagli anticorpi ADCC 1 2 Necessari 2 segnali per attivare i linfociti B Primo segnale: BCR Secondo segnale = - Antigeni timo-dipendenti (TD):. cellule T adiuvanti (T

Dettagli

FORMAZIONE DELL ESSUDATO

FORMAZIONE DELL ESSUDATO FORMAZIONE DELL ESSUDATO del flusso della permeabilità vascolare P idrostatica intravascolare fuoriuscita di proteine plasmatiche TRASUDAZIONE ESSUDAZIONE TUMOR Effetti della formazione dell essudato

Dettagli

IMMUNOLOGIA. L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo.

IMMUNOLOGIA. L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo. IMMUNOLOGIA L IMMUNOLOGIA studia i meccanismi messi in atto dal sistema immunitario nella protezione dell'organismo. L'IMMUNOPATOLOGIA analizza i casi in cui il sistema immunitario non funziona correttamente:

Dettagli

Prima parte. Prof. Leonardo Della Salda

Prima parte. Prof. Leonardo Della Salda Prima parte Prof. Leonardo Della Salda Modalità di difesa dell organismo Aspetti essenziali della risposta immunitaria Fattori che influenzano l antigenicità Antigeni Apteni Penicillina-albumina (ipersensibilità

Dettagli

Difese dell organismo

Difese dell organismo Difese dell organismo Gli organismi hanno essenzialmente 3 tipi di difese, disposte sequenzialmente, che il virus deve superare: Difese di superficie Barriere fisiche Difese sistemiche Immunità innata

Dettagli

Citochine e Chemochine aspetti generali

Citochine e Chemochine aspetti generali Citochine e Chemochine aspetti generali per esempi specifici, ruolo in funzione, attivazione e differenziamento Th, cambio di classe, migrazione cellulare, etc., vedi lezioni precedenti Citochine Proteine

Dettagli

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari

Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative. Manuele Ongari Citotossicità mediata dai linfociti T CD8 + nell eziologia eziologia di patologie neurodegenerative Manuele Ongari Esame di Immunologia Scuola di specializzazione in Biochimica clinica I LINFOCITI T CD8

Dettagli

Scaricato da www.sunhope.it. Sviluppo linfocitario

Scaricato da www.sunhope.it. Sviluppo linfocitario Sviluppo linfocitario sviluppo linfocita T -Indipendente dall'antigene non-self idiotipo TCR repertorio CD3 coorecettori CD4 CD8 Cellule con TCR verso le MHC autologhe: restrizione per le molecole MHC

Dettagli

Regione cerniera monomero regione cerniera

Regione cerniera monomero regione cerniera Regione cerniera Tutte le Ig, sia quelle secrete che quelle presenti sulla membrana plasmatica dei linfociti B, sono costituite da quattro catene proteiche, due pesanti (H, da heavy, in rosso nel disegno)

Dettagli

IMMUNITA ED ED ESAMI DI DI LABORATORIO. Reggio Emilia, 24 gennaio 2011

IMMUNITA ED ED ESAMI DI DI LABORATORIO. Reggio Emilia, 24 gennaio 2011 SCUOLA REGIONALE DI DI FORMAZIONE SPECIFICA IN IN MEDICINA GENERALE -- CORSO 2008-2011 IMMUNITA ED ED ESAMI DI DI LABORATORIO Dott.ssa Laura Laura Albertazzi Dott.ssa Maria Maria Brini Brini Reggio Emilia,

Dettagli

Immunopatologia. 2. Autoimmunita

Immunopatologia. 2. Autoimmunita Immunopatologia 2. Autoimmunita Autoimmunita e Malattie autoimmuni (due termini da non confondere) Si definisce autoimmunita la risposta immune verso antigeni self Una malattia autoimmune e il danno tissutale

Dettagli

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1 SLA e mitocondri sporadica attività del Complesso II e IV stress ossidativo genetica SOD1 citosolica e mitocondriale Huntington e mitocondri attività del Complesso II e III acido 3-nitropropionico (C2)

Dettagli

IMMUNITA = CAPACITA DI DIFENDERSI (particolarmente sviluppata nei Mammiferi)

IMMUNITA = CAPACITA DI DIFENDERSI (particolarmente sviluppata nei Mammiferi) SISTEMA IMMUNITARIO INSIEME DI ORGANI E CELLULE CHE CONTRIBUISCONO ALLA RISPOSTA IMMUNITARIA: capacità di conoscere le proprie cellule (self) e di riconoscere come estranee le cellule di un altro organismo

Dettagli

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo

Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze. Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo Allergie, ipersensibilità, reazioni avverse ai cibi, intolleranze Alterazioni della risposta immunitaria e del metabolismo 1 Categorie di reazioni ai cibi reazioni immunologiche mediate da anticorpi IgE

Dettagli

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici 1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici La maturazione consiste in una serie di eventi che avvengono negli organi linfoidi generativi o primari:

Dettagli

Argomento della lezione

Argomento della lezione Argomento della lezione CITOCHINE DELL IMMUNITÀ INNATA II parte 1 Chemochine Le chemochine sono una grande famiglia di circa 50 citochine, omologhe per la struttura, che hanno il compito di: Richiamare

Dettagli

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Università degli Studi di Torino Facoltà di Biotecnologie Molecolari Anno Accademico 2006/2007 Corso di Immunologia Molecolare IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Classificazione Recettori appartenenti alla

Dettagli

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento

Dettagli

Ipersensibilità e Autoimmunità

Ipersensibilità e Autoimmunità Ipersensibilità e Autoimmunità Gli effetti delle risposte immunitarie Effetti fisiologici (Benefici) - Attivazione dell immunità specifica per eliminare i patogeni infettanti (batteri, virus e tossine)

Dettagli

INFIAMMAZIONE. Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago. Eosinofilo Cellule tumorali Virus. Piastrina Batterio. Fungo Antigeni estranei

INFIAMMAZIONE. Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago. Eosinofilo Cellule tumorali Virus. Piastrina Batterio. Fungo Antigeni estranei Leucocita polimorfonucleato (PMN) Macrofago Eosinofilo Cellule tumorali Virus Piastrina Batterio Fungo Antigeni estranei Tessuti necrotici Mastocita Linfocita Plasmacellula INFIAMMAZIONE STIMOLO DANNOSO

Dettagli

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Searching for targets for the systemic therapy of mesothelioma Stahel RA, Weder W, Felley- Bosco E, Petrausch U, Curioni-Fontecedro A, Schmitt-Opitz

Dettagli

ALLEGATO 2 DESCRIZIONE SCIENTIFICA DEL PROGETTO E OBIETTIVI

ALLEGATO 2 DESCRIZIONE SCIENTIFICA DEL PROGETTO E OBIETTIVI BANDO DI CONCORSO CELESTINA LOSA per l assegnazione di 3 BORSE DI RICERCA sul tema: «Nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con medulloblastoma: l immunoterapia adottiva diretta verso l antigene tumorale

Dettagli

L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA

L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA Praticando un ipofisectomia ad un essere vivente che è portatore di cancro questo regredisce. Su questa osservazione si è iniziato a considerare la possibilità

Dettagli

ANALISI DEI GENI ICOSL FOXP3 e ICOS, IN PAZIENTI AFFETTI DA ALOPECIA AREATA

ANALISI DEI GENI ICOSL FOXP3 e ICOS, IN PAZIENTI AFFETTI DA ALOPECIA AREATA ANALISI DEI GENI ICOSL FOXP3 e ICOS, IN PAZIENTI AFFETTI DA ALOPECIA AREATA L alopecia areata (AA) è una comune malattia della pelle che si manifesta con la perdita dei capelli e affligge approssimativamente

Dettagli

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario 1 Il sistema immunitario COMPONENTI MOLECOLARI E CELLULARI. Meccanismi e caratteristiche delle risposte immunitarie; Risposte umorali e cellulari; Teoria della selezione clonale; Versatilità, specificità

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Elementi di immunologia

Elementi di immunologia Elementi di immunologia La guarigione è una questione di tempo, tuttavia è a volte anche una questione di fatalità Ippocrate, 460-377 a.c. Complesso.. Naturalmente il sistema immunitario è complesso. Se

Dettagli

INFIAMMAZIONE ACUTA. Dott.ssa Erminia La Camera

INFIAMMAZIONE ACUTA. Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE ACUTA Dott.ssa Erminia La Camera INFIAMMAZIONE La reazione locale ad un danno è chiamata infiammazione. Segni caratteristici dell infiammazione sono: rossore (rubor) rigonfiamento (tumor)

Dettagli

In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive,

In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive, In alcuni casi, il sistema immunitario di un individuo reagisce verso un antigene in modo eccessivo e causa danno. Queste reazioni eccessive, definite reazioni di ipersensibilità, sono mediate dagli anticorpi

Dettagli

CENNI SULLA RISPOSTA IMMUNITARIA. citochine antinfiammatorie e immunosoppressive, risposta tollerogenica, farmaci immunosoppressori

CENNI SULLA RISPOSTA IMMUNITARIA. citochine antinfiammatorie e immunosoppressive, risposta tollerogenica, farmaci immunosoppressori CENNI SULLA RISPOSTA IMMUNITARIA citochine antinfiammatorie e immunosoppressive, risposta tollerogenica, farmaci immunosoppressori 1 ALCUNE CITOCHINE SONO MOLECOLE CHIAVE NELL INIBIZIONE DELLA RISPOSTA

Dettagli

Presentazione dell antigene tramite TCR

Presentazione dell antigene tramite TCR Presentazione dell antigene tramite TCR Elena Adinolfi Il recettore della cellula T (TCR) Il TCR è il recettore per l antigene delle cellule T. In maniera analoga a quanto accade per le cellule B ad ogni

Dettagli

Recettori per gli antigeni

Recettori per gli antigeni Recettori 1 TM U U Recettori della morte Tirosina-chinasi Serina-Treonina-chinasi Con attività chinasica intrinseca Recettori per gli antigeni Recettori per citochine Recettori per gli Senza antigeni attività

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "TOR VERGATA"

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA "TOR VERGATA" FACOLTA' DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI DOTTORATO DI RICERCA IN IMMUNOLOGIA E BIOTECNOLOGIE APPLICATE CICLO DEL CORSO DI DOTTORATO XXI Titolo della

Dettagli

Immunità. Caratteristiche generali e malattie del sistema immunitario

Immunità. Caratteristiche generali e malattie del sistema immunitario Immunità Caratteristiche generali e malattie del sistema immunitario Il Sistema Immunitario (SI) è composto da diversi tipi di cellule, capaci di riconoscere (e neutralizzare) strutture molecolari 1 estranee

Dettagli

Tipi di immunità acquisita. www.uniroma2.it/didattica/immunotlb

Tipi di immunità acquisita. www.uniroma2.it/didattica/immunotlb Tipi di immunità acquisita Caratteristiche dell immunità acquisita Espansione clonale Fasi della risposta immunitaria acquisita Specificità, memoria, risoluzione delle risposte immunitarie acquisite Immunità

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a. Anticorpi generalità Riconoscimento antigene Anticorpi Molecole MHC Recettore per l Ag dei linfociti T (TCR) Anticorpi riconoscono diversi tipi di strutture antigeniche macromolecole proteine, lipidi,

Dettagli

MIMETISMO MOLECOLARE ADESIONE CELLULARE

MIMETISMO MOLECOLARE ADESIONE CELLULARE ACCENNI DI IMMUNOLOGIA MIMETISMO MOLECOLARE ADESIONE CELLULARE A cura di Angelo Maria Di Fede L immunologia deve essere considerata come un ponte tra passato e futuro perché studia i meccanismi con i quali

Dettagli

Terza parte. Prof. Leonardo Della Salda

Terza parte. Prof. Leonardo Della Salda Terza parte Prof. Leonardo Della Salda Rigetto del trapianto Si definisce trapianto la procedura dell espianto di cellule, tessuti o organi da un individuo ed il loro innesto, solitamente in un soggetto

Dettagli

LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI. più precisamente!

LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI. più precisamente! LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI più precisamente! TUMORI EVOLUZIONE E SELEZIONE CLONALE Cambiano: Velocita proliferazione Velocità di mutazione Stabilità genetica Attività telomerasica Vantaggi

Dettagli

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014. 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Sedi delle Attività Didattiche

Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014. 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Sedi delle Attività Didattiche Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia A.A. 2013-2014 2 anno / II semestre (marzo-giugno 2014) Versione 05.03.2014 Sedi delle Attività Didattiche Aula Sede Attività Didattica A1 Aula Anatomia DIMES, Anatomia

Dettagli

La maggior parte delle interazioni che hanno luogo nell organismo passa attraverso sistemi di autoregolazione. Dal momento che questi meccanismi

La maggior parte delle interazioni che hanno luogo nell organismo passa attraverso sistemi di autoregolazione. Dal momento che questi meccanismi La maggior parte delle interazioni che hanno luogo nell organismo passa attraverso sistemi di autoregolazione. Dal momento che questi meccanismi utilizzano input di altri sistemi e circuiti di feedback

Dettagli

Argomento della lezione. Differenziamento delle cellule Th in. differenti

Argomento della lezione. Differenziamento delle cellule Th in. differenti Argomento della lezione Differenziamento delle cellule Th in sottopopolazioni effettrici con funzioni differenti 1 I linfociti T naive entrano nei tessuti linfoidi attraverso le pareti delle HEV 2 I linfociti

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari. Corso di Immunologia Molecolare

Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari. Corso di Immunologia Molecolare Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Biomolecolari ANTONELLA GROSSO Corso di Immunologia Molecolare ILAN RIESS LA MOLECOLA Interleukin 4 From Wikipedia, the free encyclopedia Interleukin-4, abbreviated

Dettagli

DELPLVTLPHPNLHGPEILDVPST EILDVPST

DELPLVTLPHPNLHGPEILDVPST EILDVPST Tesi di Laurea Triennale Anna Pezzutto Glicoproteine transmembrana eterodimeriche (α/β) 18 subunitàαe 8 β che si possono assemblare in 24 diversi eterodimeri Mediano interazioni cellula-cellula e cellula-matrice

Dettagli

Argomento della lezione

Argomento della lezione Argomento della lezione I linfociti T Struttura del TCR e dei corecettori CD3, CD4 e CD8 Maturazione dei linfociti T Struttura del timo Riarrangiamento genico delle catena α e β Selezione timica: acquisizione

Dettagli

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi Ciclo Cellulare M --> G1--> S --> G2 --> M S, G2 e M hanno durata sempre uguale mentre la fase G1 (in media 10 ore) può subire enormi variazioni da tessuto a tessuto (fino a migliaia di ore per i neuroni).

Dettagli

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento

La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati. Durante l invecchiamento La biostimolazione, alcuni passaggi obbligati Durante l invecchiamento L invecchiamento è l incapacità di organi, tessuti, cellule e molecole a mantenere la propria integrità funzionale e strutturale perturbata

Dettagli

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz

DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI. www.fisiokinesiterapia.biz DIFFERENZIAMENTO E COMUNICAZIONE TRA CELLULE - LE CELLULE STAMINALI www.fisiokinesiterapia.biz sito dell NIH sulle cellule staminali in genere http://stemcells.nih.gov/info/basics/basics4.asp sito completo

Dettagli

Integrine 07/04/2013 SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE. 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione. Integrine/actina e trasduzione di segnale (2)

Integrine 07/04/2013 SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE. 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione. Integrine/actina e trasduzione di segnale (2) SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE Integrine 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione L interazione delle integrine con la matrice extracellulare nei punti di contatto o di adesioni focali porta all

Dettagli

III. IL SISTEMA IMMUNITARIO

III. IL SISTEMA IMMUNITARIO III. IL SISTEMA IMMUNITARIO 0) Che cos è il sistema immunitario? Il sistema immunitario serve a proteggere il corpo da tutti gli agenti patogeni, capaci cioè di provocare una malattia. Le cellule funzionalmente

Dettagli

BIOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO CELLULE T E IMMUNITA' CELLULARE

BIOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO CELLULE T E IMMUNITA' CELLULARE BIOLOGIA DEL SISTEMA IMMUNITARIO CELLULE T E IMMUNITA' CELLULARE Le cellule T maturano, acquistano capacità funzionali e apprendono il concetto di self all'interno del timo. Il timo svolge il duplice compito

Dettagli

Effetti delle LDL ossidate sull uptake del glucosio in cellule adipocitarie mature

Effetti delle LDL ossidate sull uptake del glucosio in cellule adipocitarie mature Effetti delle LDL ossidate sull uptake del glucosio in cellule adipocitarie mature Beatrice Scazzocchio Centro Nazionale per la Qualità degli Alimenti e per i Rischi Alimentari Istituto Superiore di Sanità

Dettagli

Malattie autoimmuni e artrite reumatoide. Diagnosi precoce e nuove alternative terapeutiche efficaci a beneficio dei pazienti

Malattie autoimmuni e artrite reumatoide. Diagnosi precoce e nuove alternative terapeutiche efficaci a beneficio dei pazienti Backgrounder Basilea, 6 novembre 2006 Malattie autoimmuni e artrite reumatoide Diagnosi precoce e nuove alternative terapeutiche efficaci a beneficio dei pazienti Oltre 60 diverse malattie autoimmuni che

Dettagli

Nutraceutici in Valle d Aosta (NUTRALP)

Nutraceutici in Valle d Aosta (NUTRALP) Nutraceutici in Valle d Aosta (NUTRALP) Dott.ssa Daniela Palmieri Laboratorio di Biologia Vascolare Clinica e Sperimentale IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino IST Dipartimento di Scienze

Dettagli

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012

Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 Il sistema immunitario: LE MALATTIE CHIARA SARACENI 3B A.S.2011-2012 DIFESA DELL ORGANISMO IMMUNITA INNATA IMMUNITA ACQUISITA Immunità innata IMMUNITA ACQUISITA IMMUNITA CELLULO-MEDIATA IMMUNITA UMORALE

Dettagli

Il SISTEMA IMMUNITARIO

Il SISTEMA IMMUNITARIO Il SISTEMA IMMUNITARIO RETE DIFENSIVA CONTRO INFEZIONI MICROBICHE, SOSTANZE ESTRANEE E CANCRO IMMUNOLOGIA: STUDIO DELLE CELLULE, DELLE MOLECOLE E DEI MECCANISMI ATTRAVERSO I QUALI IL S.I. PROTEGGE IL S.I.

Dettagli

Programmed death-1 (PD-1) e Programmed Death-Ligand 1 (PD-L1) nel carcinoma della mammella

Programmed death-1 (PD-1) e Programmed Death-Ligand 1 (PD-L1) nel carcinoma della mammella Programmed death-1 (PD-1) e Programmed Death-Ligand 1 (PD-L1) nel carcinoma della mammella di Cinzia Solinas, M.D. L immunoterapia con gli inibitori delle molecole del check-point immune (gli anticorpi

Dettagli

Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota

Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota Ossigeno Ozono Terapia in Pazienti con Insufficienza Respiratoria Cronica: studio pilota N. Dardes MD FCCP, V. Covi, M.F. Vaccaro, G. Tabaracci Istituto di Ricerca Clinica San Biagio - Roma PAZIENTI N

Dettagli

APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO

APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO APPLICAZIONI DELLA CITOFLUORIMETRIA QUALCHE ESEMPIO STUDIO DEL SISTEMA IMMUNITARIO Una delle maggiori applicazioni della citofluorimetria e rappresentata dall analisi (e sorting) delle diverse popolazioni

Dettagli

Il sistema immunitario. L immunità acquisita

Il sistema immunitario. L immunità acquisita Il sistema immunitario L immunità acquisita I due tipi di immunità Esistono due tipi di immunità: si riferisce alle difese presenti fin dalla nascita, che danno risposte rapide si riferisce alle difese

Dettagli

1 Attivazione delle cellule B e produzione di anticorpi

1 Attivazione delle cellule B e produzione di anticorpi 1 Attivazione delle cellule B e produzione di anticorpi 1.1 Caratteristiche generali della risposta umorale Il processo di attivazione delle cellule B è sequenziale. I linfociti B maturi e in grado di

Dettagli

IL CITOFLUORIMETRO. - quantificare e memorizzare contemporaneamente più parametri per ogni cellula che compone la popolazione

IL CITOFLUORIMETRO. - quantificare e memorizzare contemporaneamente più parametri per ogni cellula che compone la popolazione IL CITOFLUORIMETRO E uno strumento di laboratorio che permette un analisi veloce ed automatica di popolazioni cellulari in sospensione misurandone le caratteristiche fisiche e/o biochimiche (volume, granulosita,

Dettagli

+'-' - :,.+.%' '2E 2. E -- 2.?? 2 ++ : 2.+.3' 0.+,.- 2 J K 2E 2+. < ' WWW.SUNHOPE.IT

+'-' - :,.+.%' '2E 2. E -- 2.?? 2 ++ : 2.+.3' 0.+,.- 2 J K 2E 2+. < ' WWW.SUNHOPE.IT La via di penetrazione più comune per il M.T. è quella aerogena Goccioline di Pflügge Sospensione nell aria Evaporazione e riduzione a dimensioni di 1-5 μ con bacilli vivi e vitali.possibilità di essere

Dettagli

un passo avanti nelle epatopatie croniche STEATOEPATITE STEATOSI EPATOCARCINOMA CIRROSI FIBROSI

un passo avanti nelle epatopatie croniche STEATOEPATITE STEATOSI EPATOCARCINOMA CIRROSI FIBROSI A base di SILIBINA COMPLESSATA STEATOSI STEATOEPATITE EPATOCARCINOMA CIRROSI FIBROSI un passo avanti nelle epatopatie croniche STEATOEPATITE NON ALCOLICA (NASH) è una patologia emergente (1) colpisce circa

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO

Dettagli

La presentazione dell antigene e L attivazione dei linfociti T

La presentazione dell antigene e L attivazione dei linfociti T La presentazione dell antigene e L attivazione dei linfociti T 1 Analisi della biologia cellulare e significato dei differenti pathways di presentazione dell antigene Pathway di processazione endogena

Dettagli

L'omeopatia come opzione terapeutica

L'omeopatia come opzione terapeutica L'omeopatia come opzione terapeutica alternativa Dott. Giancarlo Cavallino Nel contesto di una trattazione volta ad illustrare l'approccio medico non convenzionale alla patologia del sistema immunitario,

Dettagli

IL 12R e IL 27R. Diego Alberti

IL 12R e IL 27R. Diego Alberti IL 12R e IL 27R Diego Alberti Caratteristiche generali IL 12R e IL 27R appartengono alla famiglia di citochine/recettori di tipo I La classe I di recettori è caratterizzata da 4 residui di cisteina conservati

Dettagli

L effetto pleiotropico delle statine: una sintesi.

L effetto pleiotropico delle statine: una sintesi. L effetto pleiotropico delle statine: una sintesi. Il principale effetto pleiotropico delle statine consiste nella riduzione delle proteine regolatrici che legano la guanosinatrifosfato (GTP) attraverso

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Ferrara DOTTORATO DI RICERCA IN FARMACOLOGIA E ONCOLOGIA MOLECOLARE CICLO XXVII COORDINATORE Prof. Antonio Cuneo Ruolo della proteina Tat nell infezione da HIV: studi in vitro

Dettagli

Corso di Immunologia A.A. 2009-10. Il Sistema del Complemento

Corso di Immunologia A.A. 2009-10. Il Sistema del Complemento Corso di Immunologia A.A. 2009-10 Il Sistema del Complemento 1 IL COMPLEMENTO: Background Il plasma dei vertebrati contiene diverse proteine che, attivandosi sequenzialmente, svolgono una determinata funzione

Dettagli

Immunologia Oveview e fagocitosi

Immunologia Oveview e fagocitosi Immunologia Oveview e fagocitosi riferimenti Overview PROF DIELI March 12, 2012 francesco.dieli@unipa.it unipa.it/dottimmunofarmacologia 091/655-591/5902/5900 2 prove in itinere: 15/06 18/07 12/09 24/09

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DI UNA CELLULA PROCARIOTICA

ORGANIZZAZIONE DI UNA CELLULA PROCARIOTICA ORGANIZZAZIONE DI UNA CELLULA PROCARIOTICA Costituisce gli gli organismi PROCARIOTI = unicellulari BACILLI (bastoncelli) COCCHI (sferici) SPIRILLI (spirale) 0.3-2 µm Streptococchi (catenella) Stafilococchi,

Dettagli

Immunologia dei tumori

Immunologia dei tumori Immunologia dei tumori Il sistema immunitario tende ad eliminare tutto quanto è antigenico. I tumori sono antigenici? Ovvero: Il sistema immunitario serve a difendere l ospite dal tumore? Possiamo utilizzare

Dettagli

Il cancro è la conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare

Il cancro è la conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare Cellule cancerose Il cancro è la conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare In base al tipo di tessuto colpito, diverse categorie : Carcinomi: cell. epiteliali rivestimenti est e int Sarcomi:

Dettagli

CAUSE DI DANNO CELLULARE

CAUSE DI DANNO CELLULARE CAUSE DI DANNO CELLULARE CARENZA DI OSSIGENO AGENTI FISICI AGENTI CHIMICI E DROGHE INFEZIONI REAZIONI IMMUNITARIE MUTAZIONI GENETICHE SQUILIBRIO NUTRIZIONALE Meccanismi di danno cellulare Le risposte cellulari

Dettagli

Programmazione didattico- educativa di Scienze Naturali A.S. 2015 / 16 Docente: Prof.ssa Pucci Giuseppina

Programmazione didattico- educativa di Scienze Naturali A.S. 2015 / 16 Docente: Prof.ssa Pucci Giuseppina CLASSI IV Modulo 1 Periodo: I TRIMESTRE CHIMICA: SOLUZIONI E LE PROPRIETA COLLIGATIVE Convertire una soluzione da una unità di concentrazione ad un altra Utilizzare le proprietà colligative per determinare

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

Apoptosi. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company

Apoptosi. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company Apoptosi La morte cellulare e la sua regolazione La morte cellulare programmata è un processo fondamentale che controlla lo sviluppo degli organismi pluricellulari; L apoptosi porta all eliminazione di

Dettagli

Comunicazione chimica

Comunicazione chimica Comunicazione chimica La comunicazione tra le cellule Modalità di comunicazione cellulare: Mediante messaggi elettrici Mediante messaggi chimici In ambedue le modalità il messaggio, sia esso una variazione

Dettagli

Tecniche Immunologiche

Tecniche Immunologiche Tecniche Immunologiche Reazioni Antigene (Ag)/Anticorpo (Ab) Modello Chiave-Serratura Legami non covalenti: Ag Interazione Lisozima/Anti-Lisozima Legami Idrogeno Legami Elettrostatici Legami Idrofobici

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE. Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II

LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE. Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II LAUREA TRIENNALE IN TECNICHE DI NEUROFISIOPATOLOGIA AUDIOMETRICHE E AUDIOPROTESICHE Anno accademico 2007-2008 C.I. SCIENZE BIOMEDICHE II PATOLOGIA GENERALE Prof. Lina Matera Lezione 7 L infiammazione cronica

Dettagli

DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI

DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI DIABETE MELLITO DISORDINE CRONICO DEL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI CHE DETERMINA ALTERAZIONI ANCHE NEGLI ALTRI METABOLISMI CARATTERIZZATO DA: IPERGLICEMIA STABILE GLICOSURIA PREDISPOSIZIONE A COMPLICANZE

Dettagli

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE.

LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. LA FISSAZIONE E LA PROCESSAZIONE DEI CAMPIONI ISTOLOGICI CON SOSTANZE A BASE ALCOLICA: POSSIBILI VANTAGGI E PROSPETTIVE FUTURE. Dott.ssa Marchi Barbara Biologa sanitaria COMBINAZIONE TRA LA BIOLOGIA MOLECOLARE

Dettagli

Pembrolizumab (Keytruda ) Premio Galeno Italia 2015

Pembrolizumab (Keytruda ) Premio Galeno Italia 2015 Pembrolizumab (Keytruda ) Premio Galeno Italia 2015 Pembrolizumab ( MK3475) è un anticorpo monoclonale IgG4, umanizzato, ad alta affinità, anti PD-1 Exerts dual ligand blockade of the PD-1 pathway Similar

Dettagli

IMMUNOPATOLOGIA VETERINARIA

IMMUNOPATOLOGIA VETERINARIA IMMUNOPATOLOGIA VETERINARIA AUTOIMMUNITÀ insieme di reazioni immunopatologiche messe in atto da un organismo contro i propri componenti antigenici (autoantigeni) e che causano le c.d. MALATTIE AUTOIMMUNI

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli