Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1 APOPTOSI

2 NECROSI: PROCESSO PASSIVO APOPTOSI: PROCESSO ATTIVO

3

4

5

6

7 HORWITZ E SULSTAN NOBEL 2002 CED = Caenorhabditis Elegans Death genes

8

9 CASPASI = Cistein-proteasi caratterizzate da un residuo Cys, necessario per la catalisi. I substarti vengono tagliati a Livello di residui Asp! CASPASI ATTIVA E UN TETRAMERO! DUE GRANDI GRUPPI DI CASP: -RISPOSTA APOPTOTICA -RISPOSTA INFIAMMATORIA

10

11 ATTUALMENTE IDENTIFICATIO CA. 300 SUBSTRATI DELLE CASPASI. TRA QUESTI: -PROTEINE DEL CITOSCHELETRO; -PROTEINE REGOLATIVE (Es.: β-catenina); -INIBITORI DELLE DNasi (ICAD); -PROTEINE CHE CONTROLLANO LA TRADUZIONE; -ALCUNI TFs; -ALCUNE CHINASI.

12

13 DUE PRINCIPALI VIE: -VIA INTRINSECA -VIA ESTRINSECA Nota: ENTRAMBE LE VIE SONO COLLEGATE TRA LORO IN TERMINI DI EFFETTORI FINALI!

14 VIA ESTRINSECA (Famiglia di recettori TNF-R) -DOMINIO EXTRACELLULARE; -DOMINIO TRANSMEMBRANA; -DOMINIO CITOPLASMATICO (DI MORTE). Nota: RECETTORE Fas ESPRESSO SULLA SUPERFICIE DI TUTTE LE CELLULE. IL SUO LIGANDO FasL PRODOTTO SOLO DA SPECIFICI CITOTIPI. FasL E UN OMOTRIMERO CHE, UNA VOLTA CHE INTERAGISCE CON FasR, NE DETERMINA L AGGREGAZIONE.

15 A SEGUITO DEL LEGAME DI FasL A FasR, FADD (Fas Associated Death Domain) INTERAGISCE CON IL DOMINIO DI MORTE (DD) DI FasR (INTERAZIONE OMOTIPICA). A SUA VOLTA FADD (TRAMITE IL SUO DOMINIO DED) INTERAGISCE CON LA CASPASI 8 (CASPASI REGOLATIVA). LE CASPASI REGOLATIVE A LORO VOLTA ATTIVANO LE CASPASI ATTIVATRICI!

16 ALCUNE MALATTIE AUTOIMMUNI (ES: ALPS AUTOIMMUNE LYMPHOPROLIFERATIVE SYNDROME) SONO DOVUTE A MUTAZIONI A CARICO DEI GENI CHE CODIFICANO PER FasR O FasL

17 VIA INTRINSECA (O MITOCONDRIALE) NEL CASO DELLA VIA INTRINSECA LA CASPASI REGOLATIVA E LA CASP 9 (NON LA 8). CASP 9 E CARATTERIZZATO DA UN DOMINIO CARD (Caspase Activation and Recruitment Domain) CHE INTERAGISCE CON UN DOMINIO OMOLOGO PRESENTE NELLA PROTEINA Apaf-1 (Apoptotic Protease Activating Factor 1). L EVENTO CHE INNESCA LA FORMAZIONE DELL APOPTOSOMA E IL RILASCIO DEL CytC DA PARTE DELLO SPAZIO INTERMEMBRANA DEL MITOCONDRIO!

18 3 DOMINI IN PROTEINA APAF: 1) DOMINIO WD (RICCO IN Trp(W) E Asp (D)) PERMETTE INTERAZIONE CON Cyt C; 2) DOMINIO ATPasico; 3) DOMINIO CARD PERMETTE INTERAZIONE CON CASP 9 APOPTOSOMA FORMATO DA 7 DIMETI DI CASP 9 CHE INTERAGISCONO CON 7 MONOMERI DI APAF1. CASP 9 ATTIVA ALTRE PROCASPASI ATTIVATRICI (COME CASP 3 E CASP 7)

19 BCL-2 RISIEDE SULLA MEMBRANA ESTERNA DEL MITOCONDRIO! TUTTI E 4 I DOMINI BH (Es.: BCL2) DOMINI BH 1,2,3 (Es.: BAX E BAK) DOMINIO BH3 ONLY (Es.: NOXA, BID, BAD)

20

21 BCL2 SI OPPONE ALLA FUORIUSCITA DEL CytC DAL MITOCONDRIO; BAX E BAK FAVORISCONO LA FUORIUSCITA DI CytC DAL MITOCONDRIO; LE PROTEINE BH3-ONLY TENDONO A LEGARE E BLOCCARE L ATTIVITA DI PROTEINE ANTI-APO APO (COME BCL2)

22 REGOLAZIONE DELL APOPTOSI MEDIANTE INTERAZIONE DELLE DIVERSE PROTEINE BH A SEGUITO DI STIMOLI ESTERNI 1) INTERAZIONE BCL2/BAD BAD FOSFORILATO DA AKT (ATTIVATO DA FATTORI DI CREASCITA = SOPRAVVIVENZA) BAD QUANDO E DEFOSFORILATO INTERAGISCE CON BCL2 BLOC= CANDOLO!

23 2. INTERAZIONE BCL2/NOXA (BH3 ONLY PROTEIN) P53 ATTIVA LA TRASCRIZIONE DI NOXA NOXA BLOCCA BCL2 FUORIUSCITA DEL CytC DAL MITOCONDRIO!

24 3. INTERAZIONE BCL2/BID (BH3 ONLY PROTEIN) A SEGUITO DELL ATTIVAZIONE DI RECETTORI DI MORTE (VIA ESTRINSECA) BID SI LEGA ALLA MEMBRANA ESTERNA DEL MITOCONDRIO INIBENDO BCL2 A SEGUITO DI TAGLIO PROTEOLITICO MEDIATO DA CASP8! (CLASSICO ESEMPIO DI INTEGRAZIONE DI APOPTOSI MEDIATA DA VIA ESTRINSECA E VIA INTRINSECA)

25 LE PROTEINE IAP LEGANO LE CASPASI OCCUPANDO I LORO SITI CATALITICI ED IMPEDENDO LORO DI INTERAGIRE CON I SUBSTRATI! IN PARTICOLARE LE IAP INIBISCONO LE CASPASI ATTIVATE DA VIA INTRINSECA! UNA PROTEINA (SMAC) QUANDO SI ACCUMULA IN SEGUITO AD ATTIVAZIONE VIA INTRINSECA BLOCCA LE IAP

26

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento

Dettagli

LA APOPTOSI DEL GRASSO. Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo

LA APOPTOSI DEL GRASSO. Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo LA APOPTOSI DEL GRASSO Le Motivazioni Scientifiche e La tecnica di esecuzione in tutte le zone dove è presente un accumulo adiposo Adiposità Dobbiamo specificare che questo trattamento è diretto alla eliminazione

Dettagli

Apoptosi. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company

Apoptosi. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company Apoptosi La morte cellulare e la sua regolazione La morte cellulare programmata è un processo fondamentale che controlla lo sviluppo degli organismi pluricellulari; L apoptosi porta all eliminazione di

Dettagli

MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD)

MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD) MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD) APOPTOSI Eliminazione di cellule non desiderate SERVE PER Rimodellamento di organi e tessuti Regolazione del numero di cellule Eliminazione di linfociti (tolleranza) Turn-over

Dettagli

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1

SLA e mitocondri. sporadica. genetica. attività del Complesso II e IV. stress ossidativo. citosolica e mitocondriale SOD1 SLA e mitocondri sporadica attività del Complesso II e IV stress ossidativo genetica SOD1 citosolica e mitocondriale Huntington e mitocondri attività del Complesso II e III acido 3-nitropropionico (C2)

Dettagli

FACOLTA DI BIOTECNOLOGIE

FACOLTA DI BIOTECNOLOGIE Università degli studi di Torino FACOLTA DI BIOTECNOLOGIE Corso di laurea di secondo livello in Biotecnologie Curriculum Biomolecolare Relazione del seminario di Biochimica: p53 E L APOPTOSI Referente:

Dettagli

L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA

L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA L IPOFISECTOMIA ED IL PROFESSORE DI MODENA Praticando un ipofisectomia ad un essere vivente che è portatore di cancro questo regredisce. Su questa osservazione si è iniziato a considerare la possibilità

Dettagli

Vogt, 1842: la morte cellulare è parte del normale sviluppo Lockshin and Williams, 1965: propongono il termine morte cellulare programmata

Vogt, 1842: la morte cellulare è parte del normale sviluppo Lockshin and Williams, 1965: propongono il termine morte cellulare programmata Apoptosi Vogt, 1842: la morte cellulare è parte del normale sviluppo Lockshin and Williams, 1965: propongono il termine morte cellulare programmata (Programmed Cell Death, PCD) osservando che alcune cellule

Dettagli

LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI. più precisamente!

LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI. più precisamente! LEUCEMIE tessuto ematopoieitico MIELOMI più precisamente! TUMORI EVOLUZIONE E SELEZIONE CLONALE Cambiano: Velocita proliferazione Velocità di mutazione Stabilità genetica Attività telomerasica Vantaggi

Dettagli

ATTIVITA CELLULARE. Segnale. Attivazione di specifici pacchetti di geni. Esecuzione di uno dei programmi di attività cellulare

ATTIVITA CELLULARE. Segnale. Attivazione di specifici pacchetti di geni. Esecuzione di uno dei programmi di attività cellulare ATTIVITA CELLULARE Segnale Attivazione di specifici pacchetti di geni Esecuzione di uno dei programmi di attività cellulare Proliferazione Differenziamento Arresto e Quiescenza Morte cellulare MORTE CELLULARE

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

Il sottile equilibrio tra APOPTOSI e PROLIFERAZIONE CELLULARE (mitosi) e il ruolo dei segnali di sopravvivenza (FATTORI DI CRESCITA)

Il sottile equilibrio tra APOPTOSI e PROLIFERAZIONE CELLULARE (mitosi) e il ruolo dei segnali di sopravvivenza (FATTORI DI CRESCITA) Il sottile equilibrio tra APOPTOSI e PROLIFERAZIONE CELLULARE (mitosi) e il ruolo dei segnali di sopravvivenza (FATTORI DI CRESCITA) La teoria cellulare attribuisce, alla cellula, tutte le caratteristiche

Dettagli

Morte cellulare accidentale e programmata

Morte cellulare accidentale e programmata CORSO Di LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA A.A. 2009\2010 Morte cellulare accidentale e programmata REALIZZATO DA: Francesca Migliore Giuseppe Mobilia Giacomo Portaro Per necrosi si intende la morte cellulare

Dettagli

A volte la morte cellulare rappresenta un evento positivo per l organismo. Un problema esistenziale: Masochismo cellulare:

A volte la morte cellulare rappresenta un evento positivo per l organismo. Un problema esistenziale: Masochismo cellulare: All mammalian cells are primed to commit suicide Istologia APOPTOSI Colpisce cellule isolate in tessuti vitali MORTE CELLULARE NECROSI Muoiono gruppi di cellule distruggendo la struttura del tessuto Citologia

Dettagli

Caleidoscopio. Apoptosi e sistema immunitario: regolazione e patologie associate. Italiano. ... il futuro ha il cuore antico MEDICAL S YSTEMS SpA

Caleidoscopio. Apoptosi e sistema immunitario: regolazione e patologie associate. Italiano. ... il futuro ha il cuore antico MEDICAL S YSTEMS SpA www.medicalsystems.it ISSN 0394 3291 Tariffa R.O.C.: Poste Italiane S.p.a. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003, (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Genova - n 198- Febbraio 2006 - Dir. resp.:

Dettagli

Recettori di superficie

Recettori di superficie Recettori di superficie Esistono 3 classi principali di recettori di superficie 1. Recettori annessi a canali ionici 2. Recettori accoppiati alle proteine G 3. Recettori associati ad enzimi Recettori

Dettagli

Il ciclo cellulare La divisione cellulare

Il ciclo cellulare La divisione cellulare Il ciclo cellulare La divisione cellulare Il ciclo cellulare Meccanismo con cui si riproducono tutti gli organismi viventi La durata del ciclo varia moltissimo a seconda del tipo cellulare Cellule che

Dettagli

CAUSE DI DANNO CELLULARE

CAUSE DI DANNO CELLULARE CAUSE DI DANNO CELLULARE CARENZA DI OSSIGENO AGENTI FISICI AGENTI CHIMICI E DROGHE INFEZIONI REAZIONI IMMUNITARIE MUTAZIONI GENETICHE SQUILIBRIO NUTRIZIONALE Meccanismi di danno cellulare Le risposte cellulari

Dettagli

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA Biochimica Ciclo XXI Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 TITOLO TESI Trasduzione del segnale e poliamine nell apoptosi

Dettagli

C) ) I A n n r i e m al a c g e iln lsar siy g c n e a lls in fe w edhich (A) I i n nt ir o ens a p alc o so nasr m ee p ltleo x in n t e e t r

C) ) I A n n r i e m al a c g e iln lsar siy g c n e a lls in fe w edhich (A) I i n nt ir o ens a p alc o so nasr m ee p ltleo x in n t e e t r (C) (B) In An real imaginary cells signals cell feed in which (A)In into signals response a complex are linked to network internal to and of partially external responses redundant signals, by linear a

Dettagli

Applicazioni della citometria a flusso nel laboratorio di ricerca: Corso teorico-metodologico. 17-18 Ottobre 2007

Applicazioni della citometria a flusso nel laboratorio di ricerca: Corso teorico-metodologico. 17-18 Ottobre 2007 Applicazioni della citometria a flusso nel laboratorio di ricerca: Corso teorico-metodologico 17-18 Ottobre 2007 Ciclo cellulare - Contenuto di DNA - Apoptosi Delia Mezzanzanica Il ciclo cellulare Analisi

Dettagli

Malattia di Huntington

Malattia di Huntington Malattia di Huntington Malattie da espansioni di triplette: espansione, in regioni codificanti e non codificanti, di triplette instabili di nucleotidi Malattie da poliglutammine (CAG Q) Sindrome X-fragile

Dettagli

Catena B del fattore di crescita PDGF

Catena B del fattore di crescita PDGF FATTORI DI CRESCITA sis Proteina p28 Catena B del fattore di crescita PDGF (platelet derived growth factor) Agisce con meccanismo autocrino Si trova sul cromosoma 22, coinvolto nella traslocazione 9,22

Dettagli

Diapositiva 3: CASPASI IAP inibitor of apoptosis

Diapositiva 3: CASPASI IAP inibitor of apoptosis Diapositiva 1: Diapositiva 2: Nella presente presentazione vengono trattate le correlazioni scoperte e studiate tra la tecnica dei microrna e l apoptosi. Innanzitutto l apoptosi è il processo che porta

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice

Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice Trasduzione del Segnale da Recettori di Superfice MEMBRANA 1. Legame recettore-ligando 2. oligomerizzazione 3. Attivazione TYR-K -Dominio citosolico dei RTK -Reclutamento TYR-K (src, jak, fak, abl) 4.

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Università degli Studi di Ferrara DOTTORATO DI RICERCA IN "SCIENZE BIOMEDICHE ENDOCRINOLOGICHE E NEUROFISIOLOGICHE" CICLO XXII COORDINATORE Prof. Alessandro Martini COINVOLGIMENTO DEL DOMINIO BRCT DI PARP1

Dettagli

Angiogenesi 09/05/2013. Inibitori dell angiogenesi ANGIOSTATINA & ENDOSTATINA [1] VEGF and FGF-2. Cathepsins, MMPs

Angiogenesi 09/05/2013. Inibitori dell angiogenesi ANGIOSTATINA & ENDOSTATINA [1] VEGF and FGF-2. Cathepsins, MMPs Angiogenesi Inibitori dell angiogenesi VEGF and FGF-2 Cathepsins, MMPs ANGIOSTATINA & ENDOSTATINA [1] L angiogenesi, ossia, l induzione di una nuova crescita di capillari per gemmazione a partire di vasi

Dettagli

De Leo - Fasano - Ginelli Biologia e Genetica, II Ed. Capitolo 7

De Leo - Fasano - Ginelli Biologia e Genetica, II Ed. Capitolo 7 LIFE & DEATH The term life describes a combination of phenotypes such as metabolic activity, its restriction to complex structures, growth, and the potential to identically self-reproduce. Death, of course,

Dettagli

MODALITA DI TRASPORTO ATTRAVERSO LE MEMBRANE BIOLOGICHE LA MEMBRANA CELLULARE E SELETTIVAMENTE PERMEABILE, CIOE SOLO DETERMINATI TIPI DI MOLECOLE POSSONO AT= TRAVERSARLA LIBERAMENTE (PICCOLE MOLECOLE POLARI;

Dettagli

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica Fondamenti di biochimica Terza edizione Donald Voet Judith G. Voet Charlotte W. Pratt La segnalazione biochimica Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Gli ormoni Conce& chiave 13.1 Gli ormoni endocrini

Dettagli

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA C.Vilches, P. Parham Natural Killer Cellule di origine linfoide la cui funzione è lisare le cellule infettate da virus

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

CONTROLLO ORMONALE DEL METABOLISMO GLUCIDICO DA PARTE DI GLUCAGONE, ADRENALINA E INSULINA

CONTROLLO ORMONALE DEL METABOLISMO GLUCIDICO DA PARTE DI GLUCAGONE, ADRENALINA E INSULINA CONTROLLO ORMONALE DEL METABOLISMO GLUCIDICO DA PARTE DI GLUCAGONE, ADRENALINA E INSULINA QUESTI ORMONI REGOLANO IL FLUSSO DEI METABOLITI NELLA GLICOLISI, NELLA GLICOGENO-SINTESI, NELLA GLIGENO-LISI E

Dettagli

JOURNAL CLUB Maria Elena Conidi

JOURNAL CLUB Maria Elena Conidi JOURNAL CLUB Maria Elena Conidi MITOCONDRI «organelli citoplasmatici presenti nelle cellule eucariotiche» Molteplici funzioni: 1) metabolismo energetico con la produzione di ATP (ciclo di Krebs e Fosforilazione

Dettagli

- Patologia Generale I

- Patologia Generale I - Patologia Generale I Patologia cellulare I Danno cellulare Eziologia: o causa ; elemento o elementi che causano la malattia; fattori eziologici a) intrinseci (o genetici), b) acquisiti (infezioni, ag

Dettagli

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I recettori accoppiati a proteine G sono costituiti da un unica subunità formata da un filamento di aminoacidi che attraversa 7 volte la membrana plasmatica Il sito

Dettagli

Patologia Generale. Prof. P. Bellavite, Corso di Patologia Generale c.d.l. Figiene Dentale Oncologia Generalità

Patologia Generale. Prof. P. Bellavite, Corso di Patologia Generale c.d.l. Figiene Dentale Oncologia Generalità atologia Generale ONCOLOGIA Regolazione della crescita cellulare. Recettori, sistemi di trasduzione, geni coinvolti. Disordini della crescita cellulare non tumorali. I tumori dal punto di vista morfologico

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE

TRASDUZIONE DEL SEGNALE TRASDUZIONE DEL SEGNALE TRASDUZIONE DEL SEGNALE Specificità (specificità riconoscimento) Amplificazione e diversificazione della risposta (cascata enzimatica) Integrazione tra segnali Spegnimento del segnale

Dettagli

Prof. Maria Alessandra Santucci

Prof. Maria Alessandra Santucci La famiglia Abl consiste di due isoforme Abl (1a e 1b ) e due isoforme Arg (1a e 1b). Le isoforme di tipo b contengono un sito di miristoilazione all N-teminale che manca nelle isoforme a. c-abl è una

Dettagli

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale Comunicazione fra le cellule Le cellule comunicano e interagiscono tra loro tramite il fenomeno della segnalazione cellulare Una cellula segnalatrice produce

Dettagli

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco Gravedona 22 ottobre 2010 Ruolo dei farmaci anti HER 2 Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco LONG SURVIVORS IN MBC FARMACI ANTI HER2 TUMORE MAMMELLA 1950 Diagnosi Operabile

Dettagli

Determinazione del sesso Cromosomi sessuali

Determinazione del sesso Cromosomi sessuali Determinazione del sesso Cromosomi sessuali Negli Eucarioti un cromosoma del sesso è un cromosoma presente in forme diverse nei due sessi. Uno è un cromosoma "X", l'altro strutturalmente e funzionalmente

Dettagli

Epatocarcinoma. L epatocarcinoma, o carcinoma epatocellulare (HCC) è un tumore primitivo che

Epatocarcinoma. L epatocarcinoma, o carcinoma epatocellulare (HCC) è un tumore primitivo che INTRODUZIONE 1 Epatocarcinoma L epatocarcinoma, o carcinoma epatocellulare (HCC) è un tumore primitivo che prende origine dagli epatociti, le cellule parenchimali del fegato e rappresenta la forma più

Dettagli

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido extracellulare e dalla loro regolazione. Membrana cellulare Ogni cellula presenta

Dettagli

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO

Corso di Laurea in Infermieris0ca. Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO Corso di Laurea in Infermieris0ca Disciplina: Anatomia Patologica Docente: Prof. Santo Giovanni LIO L anatomia patologica studia le alterazioni di cellule e tessu? provocate dalle mala@e, allo scopo d

Dettagli

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Sede Amministrativa: Università degli Studi di Padova Dipartimento di SCIENZE CHIRURGICHE E GASTROENTEROLOGICHE P.G. CEVESE SCUOLA DI DOTTORATO DI RICERCA IN BIOLOGIA

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. (XVIII ciclo) Ruolo del sistema urochinasi-recettore. nel controllo del processo apoptotico

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II. (XVIII ciclo) Ruolo del sistema urochinasi-recettore. nel controllo del processo apoptotico UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DOTTORATO DI RICERCA IN BIOLOGIA AVANZATA Indirizzo: Sistematica molecolare (XVIII ciclo) Ruolo del sistema urochinasi-recettore nel controllo del processo

Dettagli

dell enzima aromatasi, nelle cellule della granulosa dei follicoli ovarici ed in piccole

dell enzima aromatasi, nelle cellule della granulosa dei follicoli ovarici ed in piccole 1 INTRODUZIONE 2 Gli estrogeni Gli estrogeni sono ormoni steroidei derivanti dal colesterolo contenenti 18 atomi di carbonio. Gli estrogeni naturali sono il 17 -estradiolo (E2), l estrone (E1) (12 volte

Dettagli

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,

Dettagli

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Interfase comprende le fasi G 1, S, and G 2 Sintesi di macromolecole durante la

Dettagli

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana. Membrana cellulare Proteine inserite nella membrana cellulare: Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

TRATTAMENTO DELLE ADIPOSITÀ LOCALIZZATE PER APOPTOSI DEGLI ADIPOCITI. Maurizio Ceccarelli & Coll.

TRATTAMENTO DELLE ADIPOSITÀ LOCALIZZATE PER APOPTOSI DEGLI ADIPOCITI. Maurizio Ceccarelli & Coll. Vol. VI Giugno 2011 N 1 TRATTAMENTO DELLE ADIPOSITÀ LOCALIZZATE PER APOPTOSI DEGLI ADIPOCITI Maurizio Ceccarelli & Coll. International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine

Dettagli

Sistemi di regolazione. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/16

Sistemi di regolazione. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/16 Sistemi di regolazione Importanza del controllo I componenti cellulari devono essere presenti nelle giuste concentrazioni. La composizione chimica dell ambiente che circonda la cellula è in contante cambiamento

Dettagli

La trasduzione del segnale

La trasduzione del segnale Latrasduzionedelsegnale AlesandraPontillo,LaboratorioImmunologiaPediatrica,IRCCSBurloGarofolo pontillo@burlo.trieste.it Lez.1:4/12/2006www.pediatria.univ.trieste.it/didattica/biol/ppt/genfunz_06_09.ppt

Dettagli

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali Tumore Cos è il tumore? Il tumore o neoplasia (dal greco neo,, nuovo, e plasìa,, formazione), o cancro se è maligno, è una classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune

Dettagli

Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro

Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro Le chinasi ATM e ATR sono coordinatrici di un fine meccanismo di controllo noto come checkpoint del

Dettagli

Effettori Biochimici Coinvolti nella Ristenosi dopo Angioplastica: Studio in un Modello Ex-Vivo di Coltura d Organo

Effettori Biochimici Coinvolti nella Ristenosi dopo Angioplastica: Studio in un Modello Ex-Vivo di Coltura d Organo Valeria Angeli Effettori Biochimici Coinvolti nella Ristenosi dopo Angioplastica: Studio in un Modello Ex-Vivo di Coltura d Organo Tesi di Laurea Specialistica Università di Pisa Novembre 2006 Università

Dettagli

Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma).

Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma). Geni sovrapposti Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma). % Splicing Alternativo Oltre il 90% dei geni umani è in grado di esprimere

Dettagli

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE MALATTIE focale diffusa

CRITERI DI CLASSIFICAZIONE DELLE MALATTIE focale diffusa PATOLOGIA GENERALE DEFINIZIONI DI MALATTIA Qualsiasi condizioni del corpo e della mente che diminuisce la probabilità di sopravvivenza dell individuo o della specie. Assenza dello stato di salute. Deviazione

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DOTTORATO DI RICERCA IN BIOLOGIA AVANZATA. Indirizzo: Biologia Evoluzionistica (XX ciclo)

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DOTTORATO DI RICERCA IN BIOLOGIA AVANZATA. Indirizzo: Biologia Evoluzionistica (XX ciclo) UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DOTTORATO DI RICERCA IN BIOLOGIA AVANZATA Indirizzo: Biologia Evoluzionistica (XX ciclo) LE CASPASI NEI MOLLUSCHI Relatore Ch. ma Prof. Silvana Filosa Candidato

Dettagli

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II BIOSEGNALAZIONE La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II Tipi generali di trasduttori di segnali RECETTORI CON ATTIVITA TIROSIN CHINASICA (RTK) INS: insulin VEGF: vascular

Dettagli

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Università degli Studi di Torino Facoltà di Biotecnologie Molecolari Anno Accademico 2006/2007 Corso di Immunologia Molecolare IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Classificazione Recettori appartenenti alla

Dettagli

Regolazione del metabolismo del glucosio

Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione coordinata di glicolisi e gluconeogenesi Glicolisi e gluconeogenesi sono regolate in modo reciproco La regolazione è a livello dei punti di deviazione

Dettagli

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori FATTORI DI CRESCITA FATTORI DI CRESCITA Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA Recettori FATTORI DI CRESCITA Proliferazione Differenziamento FATTORI DI CRESCITA? Come fa una interazione tra due molecole

Dettagli

La trasduzione del segnale intracellulare

La trasduzione del segnale intracellulare La trasduzione del segnale intracellulare Chemical signaling mechanisms Amplification in signal transduction pathways Un aspetto importante è il controllo temporale del comportamento cellulare: il trasferimento

Dettagli

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Cavità principali del corpo umano Dee Unglaub Silverthorn, Fisiologia umana 2010 Pearson Italia S.p.A Organizzazione generale dell organismo: un visione

Dettagli

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Il ciclo cellulare è regolato dall azione di PROTOONCOGENI e (attivatori della proliferazione cellulare) GENI ONCOSOPPRESSORI (inibitori del ciclo

Dettagli

Integrine 07/04/2013 SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE. 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione. Integrine/actina e trasduzione di segnale (2)

Integrine 07/04/2013 SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE. 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione. Integrine/actina e trasduzione di segnale (2) SEGNALAMENTO MEDIATO DA INTEGRINE Integrine 2. Trasduzione segnali & Meccanotrasduzione L interazione delle integrine con la matrice extracellulare nei punti di contatto o di adesioni focali porta all

Dettagli

Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili.

Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili. Meccanismi molecolari di trasduzione del segnale. Le vie di trasduzione del segnale sono molto specifiche ed estremamente sensibili. La sensibilita delle vie di trasduzione dipende da 3 fattori: -l affinita

Dettagli

Per il persistere delle crisi emolitiche e della piastrinopenia si decideva di eseguire ulteriori accertamenti:

Per il persistere delle crisi emolitiche e della piastrinopenia si decideva di eseguire ulteriori accertamenti: Sindrome Linfoproliferativa Autoimmune Rossana Pignataro, Marco Saporito, Ignazio Morselli, Ester Olivastro, Andrea Domenico Praticò, Lara Buscema, Patrizia Barone, Rosaria Garozzo Rossana Pignataro Casi

Dettagli

Segnali di proliferazione e apoptosi sono sotto controllo genetico durante la cancerogenesi epatica di ratto

Segnali di proliferazione e apoptosi sono sotto controllo genetico durante la cancerogenesi epatica di ratto UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Patologia Sperimentale e Oncologia DOTTORATO DI RICERCA in EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE DEI TUMORI XXI CICLO Coordinatore Prof.ssa

Dettagli

Seminario. Domini modulari delle proteine 1

Seminario. Domini modulari delle proteine 1 Seminario Proteine della matrice DOMINI E MODULI Domini modulari delle proteine 1 La maggior parte dei peptidi consiste in disposizioni lineari di regioni globulari, ripiegate in modo indipendente, dette

Dettagli

Relazione struttura-funzione

Relazione struttura-funzione Biotecnologie applicate alla progettazione e sviluppo di molecole biologicamente attive A.A. 2010-2011 Modulo di Biologia Strutturale Relazione struttura-funzione Marco Nardini Dipartimento di Scienze

Dettagli

DOMINI E MODULI 02/04/2014. Domini modulari delle proteine 2

DOMINI E MODULI 02/04/2014. Domini modulari delle proteine 2 Domini modulari delle proteine 1 Proteine della matrice DOMINI E MODULI La maggior parte dei peptidi consiste in disposizioni lineari di regioni globulari, ripiegate in modo indipendente, dette domini,

Dettagli

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi Ciclo Cellulare M --> G1--> S --> G2 --> M S, G2 e M hanno durata sempre uguale mentre la fase G1 (in media 10 ore) può subire enormi variazioni da tessuto a tessuto (fino a migliaia di ore per i neuroni).

Dettagli

Trasmissione della informazione: livello cellulare

Trasmissione della informazione: livello cellulare Trasmissione della informazione: livello cellulare Prof.ssa Flavia Frabetti aa.2010-11 ACCRESCIMENTO E DIVISIONE DIVISIONE CELLULARE CRESCITA CELLULARE E DUPLICAZIONE DEI CROMOSOMI SEGREGAZIONE DEI CROMOSOMI

Dettagli

PROTEINE E TRASPORTO TRANSMEMBRANALE

PROTEINE E TRASPORTO TRANSMEMBRANALE PROTEINE E TRASPORTO TRANSMEMBRANALE Il glucoso ed il galattoso, gli aminoacidi e gli ioni utilizzano apposite proteine per attraversare la MP. L'H 2 O può attraversare con difficoltà lo strato lipidico

Dettagli

Funzioni della membrana plasmatica

Funzioni della membrana plasmatica TRASPORTO M.P. -Omeostasi cellulare Funzioni della membrana plasmatica Mantenimento della conc. intracell. di ioni e molecole entro valori corretti Scambi interno - esterno Non c è consumo E Consumo E

Dettagli

La traduzione: dall mrna alle proteine

La traduzione: dall mrna alle proteine La traduzione: dall mrna alle proteine Le infezioni batteriche sono una grave causa di malattie e morte in Europa e negli USA. Le infezioni batteriche si curano con antibiotici che colpiscono l espressione

Dettagli

EFFETTI NEUROPROTETTIVI DEL SULFORAFANE IN MODELLI IN VITRO DI NEURODEGENERAZIONE

EFFETTI NEUROPROTETTIVI DEL SULFORAFANE IN MODELLI IN VITRO DI NEURODEGENERAZIONE Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Dottorato di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Area 05 Scienze Biologiche S.S.D. BIO/14 - Farmacologia EFFETTI NEUROPROTETTIVI DEL SULFORAFANE IN MODELLI

Dettagli

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto

Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Università di Pisa Dipartimento di Farmacia Corso di laurea in CTF Corso: Basi biochimiche dell azione dei farmaci Cetuximab e mutazione K-Ras nel tumore del colon-retto Pisa, 27/03/2014 Samuela Fabiani

Dettagli

EFFETTI CITOTOSSICI DEL PARTENOLIDE IN CELLULE DI CARCINOMA MAMMARIO UMANO MDA-MB231

EFFETTI CITOTOSSICI DEL PARTENOLIDE IN CELLULE DI CARCINOMA MAMMARIO UMANO MDA-MB231 Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche (BioNeC) Dottorato di ricerca in Oncobiologia Sperimentale Coordinatore Prof.ssa Renza Vento EFFETTI CITOTOSSICI DEL PARTENOLIDE IN CELLULE

Dettagli

Segnali post-inserzionali

Segnali post-inserzionali Segnali post-inserzionali Ritenzione nel R.E. KDEL C-term RDEL KEEL Individuazione di recettori per KDEL tramite anticorpi di Seconda generazione Recupero di proteine localizzate nel reticolo endoplasmatico

Dettagli

Continua. Peptidasi H 2 O

Continua. Peptidasi H 2 O Continua Peptidasi H 2 O Classificazione delle peptidasi 1. Meccanismo catalitico 2. Tipo di reazione catalizzata 3. Struttura molecolare e omologia 1. Meccanismo catalitico (mostrato per la chimotripsina)

Dettagli

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che

Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che Canali ionici Proteine integrali di membrana legate sul versante esterno a gruppi di carboidrati. Formati da diverse subunità che circoscrivono un poro acquoso che permette il passaggio selettivo di ioni.

Dettagli

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a.

Università di Roma Tor Vergata - Corso di Laurea in Scienze Biologiche - Immunologia Molecolare - dott. Claudio PIOLI - a.a. Anticorpi generalità Riconoscimento antigene Anticorpi Molecole MHC Recettore per l Ag dei linfociti T (TCR) Anticorpi riconoscono diversi tipi di strutture antigeniche macromolecole proteine, lipidi,

Dettagli

Vol. VII Giugno 2012 N 3

Vol. VII Giugno 2012 N 3 Vol. VII Giugno 2012 N 3 FACE SCULPTURE: ARMONIZZAZIONE MEDICA DEI VOLUMI DEL VOLTO Maurizio Ceccarelli (International Centre for Study and Research in Aesthetic and Physiological Medicine Roma - Italia)

Dettagli

Kit e prodotti per lo studio dell apoptosi

Kit e prodotti per lo studio dell apoptosi Guida alla scelta UNA VASTA SCELTA DISPONIBILE IN COMMERCIO Kit e prodotti per lo studio dell apoptosi Per rilevare l apoptosi in diverse fasi del processo e distinguerla dalla necrosi è disponibile un

Dettagli

Il metabolismo del glicogeno e la gluconeogenesi. Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A.

Il metabolismo del glicogeno e la gluconeogenesi. Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Il metabolismo del glicogeno e la gluconeogenesi Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Capitolo 16 La demolizione del glicogeno Concetti chiave 16.1 Il glicogeno, la forma di immagazzinamento del glucosio,

Dettagli

Normale controllo della crescita cellulare

Normale controllo della crescita cellulare Normale controllo della crescita cellulare STOP STOP Cellula normale STOP Alterato controllo della crescita cellulare X STOP STOP Cellula tumorale STOP X Le cellule tumorali presentano alterazioni cromosomiche

Dettagli

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 18 Prof. Maria Nicola GADALETA E-mail: m.n.gadaleta@biologia.uniba.it Facoltà di Scienze Biotecnologiche Corso di Laurea in Biotecnologie Sanitarie e Farmaceutiche Biochimica e Tecnologie Biochimiche DISPENSA

Dettagli

Il glicogeno (riserva di glucosio) è immagazzinato nel fegato e nei muscoli (con finalità diverse )

Il glicogeno (riserva di glucosio) è immagazzinato nel fegato e nei muscoli (con finalità diverse ) Glicogeno Glicogeno...1 Glicogenolisi...3 Glicogenosintesi...7 Regolazione ormonale della glicogenolisi e delle glicogenosintesi...13 Il recettore del glucagone e quello dell adrenalina sono 2 GPCR (G-Protein

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz FARMACODINAMICA La farmacodinamica può essere definita come lo studio degli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci e dei loro meccanismi d azione. Gli obiettivi dell analisi

Dettagli

Scuola Universitaria Interfacoltà per le Biotecnologie Primo anno della Laurea specialistica in Biotecnologie molecolari Anno Accademico 2004-2005

Scuola Universitaria Interfacoltà per le Biotecnologie Primo anno della Laurea specialistica in Biotecnologie molecolari Anno Accademico 2004-2005 Scuola Universitaria Interfacoltà per le Biotecnologie Primo anno della Laurea specialistica in Biotecnologie molecolari Anno Accademico 2004-2005 ALESSIA PERINO La leptina è una piccola proteina non glicosilata

Dettagli

Energia chimica. muscolo. Energia meccanica

Energia chimica. muscolo. Energia meccanica Energia chimica muscolo Energia meccanica ! " # " Muscolo scheletrico Connettivo Fibre muscolari Vasi sanguigni Nervi Reticolo sarcoplasmatico Miofibrille Sarcolemma Tubuli T Nuclei Sarcoplasma Mitocondri

Dettagli