Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino"

Transcript

1 Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova) Direttore Mario Venturino Direttore Responsabile Amedeo Amato Consiglio Scientifico Amedeo Amato, Isabella Consigliere, Ennio La Monica, Matteo Paltrinieri, Guido Papini, Mario Venturino Segreteria di Redazione Ufficio Studi Banca CARIGE S.p.A. Via Cassa di Risparmio, Genova - Tel Riproduzione consentita previa citazione della fonte. Le opinioni espresse negli articoli impegnano unicamente la responsabilità dei rispettivi autori. Prospettive dell economia Rivista trimestrale anno XXVii / n 2 aprile - giugno 2013

2 Gli articoli devono essere inviati al dr. Guido Papini dell Ufficio Studi della Banca Carige all indirizzo mail Essi vengono sottoposti in forma anonima al giudizio di due accademici o esperti di discipline economiche o finanziarie. Tale giudizio viene tempestivamente comunicato agli autori.

3 1 L EConomia internazionale Le prospettive dell economia mondiale secondo le ultime previsionni dell ocse...p. 1 Stati Uniti...p. 5 area Euro...p Germania...p Francia...p italia...p. 41 Gran Bretagna...p. 51 Giappone...p STUdi E documentazione Le note della Banca d italia sugli andamenti delle economie regionali... p L EConomia LiGUrE Panorama congiunturale... p. 87

4

5 A cura di 1 A. Amato e I. Consigliere L EConomia internazionale Le prospettive dell economia mondiale secondo le ultime previsioni dell ocse Secondo le ultime stime diffuse dall Ocse (giugno 2013), la crescita delle economie avanzate dovrebbe rinforzarsi gradualmente a partire dalla metà dell anno in corso e proseguendo per tutto il 2014, grazie all adozione di politiche monetarie accomodanti e al miglioramento del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese. Maggiori incertezze gravano, invece, sulla futura evoluzione dei mercati emergenti, con progressi comunque ancora evidenti per alcune importanti macroaree. Il tasso di crescita del commercio mondiale dovrebbe, infatti, gradualmente aumentare, passando dal 2,7% del 2012 al 3,6% nel 2013 e al 5,8% nel Difficilmente prevedibile è invece l andamento dei mercati finanziari, l evoluzione dei tassi di cambio e la tendenza al rialzo dei tassi d interesse, soprattutto dopo l annuncio di una possibile fine del quantitative easing da parte della Federal Reserve. Gli Stati Uniti dovrebbero mettere a segno progressi evidenti, mentre la crescita nell Area Euro potrebbe risentire delle incertezze congiunturali, della debolezza del mercato del credito, della fragilità del sistema bancario, dell instabilità dei mercati finanziari e della prosecuzione del consolidamento fiscale. Per quanto riguarda il Giappone, i risultati dovrebbero essere ancora modesti beneficiando, da un lato, dell adozione di politiche monetarie e fiscali molto accomodanti e del conseguente indebolimento dello yen e scontando, dall altro, la tendenza alla deflazione e il possibile rallentamento di alcuni tradizionali mercati di sbocco. Sul fronte dell occupazione, qualche miglioramento dovrebbe interessare soprattutto gli Stati Uniti, mentre all interno dell Area Euro solo la Germania sembra destinata a ridurre il proprio tasso di disoccupazione. I disoccupati aumenteranno poi, quasi sicuramente, in Francia, in Spagna ed in Italia, mentre per il Regno Unito non sono attese variazioni di rilievo. L inflazione dovrebbe restare sotto controllo, beneficiando della debolezza della congiuntura. Per quanto riguarda i paesi industrializzati. solo in Giappone è attesa una lieve accelerazione dei prezzi, conseguente alle 1

6 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE politiche espansive recentemente adottate. Tensioni sui prezzi e sintomi di stagflazione potrebbero, invece, manifestarsi in alcune economie emergenti (Brasile, India, Indonesia, Russia e Sud Africa) a causa della tendenza al rialzo dei prezzi dei prodotti agricoli e dei recenti ritocchi verso l alto dei prezzi amministrati. Sul fronte dei conti pubblici, sono attese misure di consolidamento soprattutto per gli Stati Uniti, dopo i tagli automatici introdotti dal cosiddetto Budget Sequestration Act, che, da marzo 2013, ha evitato la caduta dell economia americana nel baratro fiscale. Per altri paesi la riduzione dei 2

7 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE deficit e dei debiti pubblici procederà a rilento, considerata la necessità di non strozzare la debole ripresa. In Giappone è, invece, prevista un ulteriore crescita del debito pubblico combinata a limitati progressi sul fronte del deficit statale. 3

8 4 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE

9 Stati Uniti Congiuntura e prospettive negli ultimi mesi l economia statunitense ha registrato alcuni significativi risultati sul fronte occupazionale ed una certa espansione dei consumi privati e degli investimenti fissi nonostante il brusco ridimensionamento della spesa federale, soprattutto dopo il mancato accordo fiscale tra il Presidente ed il Congresso. Alcuni importanti accordi in materia di politica di bilancio hanno comunque permesso di evitare le forti restrizioni che avrebbero avuto luogo all inizio del 2013, così che da marzo è stato autorizzato l esercizio provvisorio fino al prossimo settembre. Il settore delle costruzioni ha messo a segno sensibili progressi, chiaramente evidenziati dalla ripresa delle compravendite, dai continui rialzi nei prezzi e dal forte aumento dei permessi di fabbricazione. Le importazioni sono cresciute più delle esportazioni, così che i conti con l estero hanno fornito un contributo negativo alla crescita. La produzione industriale e le vendite al dettaglio sono comunque ancora aumentate e l attività economica ha mostrato una buona tenuta, benché, da alcuni mesi, siano terminati gli incentivi alle famiglie ed alle imprese. Il rallentamento produttivo di alcuni importanti partner commerciali (Area Euro, Cina e Giappone) ha prodotto una riduzione del tasso di crescita delle esportazioni. Il deficit di parte corrente si è così assestato intorno ai 470 miliardi di dollari (2,6% del PIL) mentre il deficit commerciale è ancora risultato superiore ai 720 miliardi di dollari. Relativamente all export USA, le categorie merceologiche che hanno fatto registrare i tassi di aumento più elevati sono state le automobili, la componentistica e i beni d investimento. Le materie prime e i prodotti petroliferi sono stati, invece, la componente più rilevante delle importazioni statunitensi, seguiti dai beni d investimento (tra cui i macchinari per l industria), dai beni di consumo (tra cui l abbigliamento), dalle automobili e dai prodotti alimentari e bevande. Ai primi tre posti nella graduatoria dei Paesi clienti degli Stati Uniti si sono confermati rispettivamente Canada. Messico e Cina, mentre i principali fornitori degli USA sono stati, nell ordine, Cina. 5

10 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE Tav. 1.1 USA: alcune variabili macroeconomiche (percentuali di variazione sul periodo precedente) Prodotto interno lordo 2,7 1,9-0,3-3,1 2,4 1,8 2,2 Importazioni 6,1 2,4-2,7-13,5 12,5 4,8 2,4 Esportazioni 9,0 9,3 6,1-9,1 11,1 6,7 3,4 Consumi privati 2,9 2,3-0,6-1,9 1,8 2,5 1,9 Investimenti fissi 2,5-1,4-5,1-15,3-0,3 3,4 6,1 -privati non residenziali 8,0 6,5-0,8-18,1 0,7 8,6 8,0 -privati costruzioni -7,3-18,7-23,9-22,4-3,7-1,4 12,1 Consumi pubblici 1,0 1,3 2,2 4,3 0,9-2,3-1,3 Occupazione 1,9 1,1-0,5-3,8-0,6 0,6 1,8 Tasso di disoccupazione 4,6 4,6 5,8 9,3 9,6 8,9 8,1 Salari nominali 4,0 4,1 3,2 0,9 2,9 2,8 1,6 Produttivitˆ del lavoro 0,9 1,0 0,4 1,2 3,1 0,8 0,6 Output gap 3,2 2,9 0,5-4,2-3,4-3,4-3,0 Prezzi al consumo 3,2 2,9 3,8-0,3 1,6 3,1 2,1 Offerta moneta M1-0,3-0,5 6,5 15,5 6,8 15,3 14,7 Offerta moneta M2 5,7 6,3 8,6 5 3,2 7,6 8,6 Bilancia commerciale (1) -769,3-713,1-709,7-388,7-511,6-568,1-559,9 Bilancia partite correnti (1) -800,6-710,3-677,1-381,9-442,0-465,9-475,0 Partite correnti/pil (2) -6,0-5,1-4,7-2,7-3,0-3,1-3,0 Prezzi delle esportazioni 3,4 3,3 4,7-5,4 4,5 6,4 0,9 Prezzi delle importazioni 4,1 3,5 10,6-10,6 6,0 7,8 0,6 Quota export (3) 10,0 9,7 9,4 10,1 9,9 9,6 9,9 Quota import (3) 15,5 14,2 13,3 12,9 12,9 12,4 12,7 Saldo primario/pil (2) -1,5-2,0-4,6-7,9-7,6-6,4-5,4 Saldo bilancio pubbl./pil (2) -2,2-2,9-6,6-11,9-11,4-10,2-8,7 Debito pubblico/pil (2) 65,8 66,3 75,3 88,8 97,9 102,3 106,3 Interessi debito pubblico/pil (2) 1,8 1,9 1,9 1,6 1,7 2,0 1,9 Propensione al risparmio (2) 2,6 2,4 5,4 4,7 5,1 4,2 3,9 Prezzi delle case (4) 3,2-2,4-10,6-5,5-4,8-6,5 1,6 (1) miliardi di dollari; (2) dati in percentuale; (3) su totale mondiale; (4) variazioni reali. Fonti: OCSE, IMF, Usa Department of Commerce. Canada e Messico. negli ultimi mesi, la dinamica dei prezzi finali è risultata prossima all 1%, risentendo del calo delle tariffe energetiche, della stabilizzazione degli affitti e dei trasporti, del contenimento della dinamica salariale e degli ampi margini di capacità produttiva inutilizzata. La creazione di nuove aziende da parte dei lavoratori espulsi dal sistema produttivo e dalla pubblica amministrazione ha poi assunto dimensioni eccezionali, mentre i contratti d assunzione con salari ridotti sono ancora aumentati. In poco più di un biennio sono state recuperati quasi 3 milioni di posti di lavoro e nei primi mesi del 2013 la percentuale di senza lavoro è scesa al 7,5%. nonostante tale crescita, non è stato raggiunto il numero di occupati ante crisi ed il numero totale dei disoccupati è ancora superiore ai 12 milioni. nello stesso arco di tempo, invece, vi è stato un costante taglio dei dipendenti delle amministrazioni federali, statali e locali che, nel complesso, hanno ridotto i loro organici di oltre unità. La positiva evoluzione dei profitti (anche bancari) ha sostenuto i 6

11 STATI UnITI mercati azionari, che hanno anche beneficiato dell abbondante liquidità, della prosecuzione della fase monetaria espansiva da parte della Federal Reserve, della ripresa del manifatturiero e dei servizi, del miglioramento del quadro occupazionale e della diffusa sete di rendimenti più elevati (con conseguenti forti acquisti di assets rischiosi e contemporanea vendita di titoli scarsamente remunerativi). nelle ultime settimane, gli indici del mercato azionario americano hanno però risentito della tendenza al rialzo dei rendimenti decennali e delle diffuse aspettative di una riduzione degli stimoli monetari, prospettata dalla Federal Reserve entro il prossimo anno. Le emissioni di corporate bond in dollari da parte delle imprese americane e straniere hanno poi raggiunto livelli record, grazie ai bassi tassi d interesse e alla ripresa delle operazioni di finanza straordinaria (fusioni, acquisizioni, leveraged buy out). I bassi rendimenti dei Treasury Bond hanno spinto moltissimi investitori ad assorbire grandi quantità di obbligazioni decennali emesse da alcuni colossi statunitensi, mentre anche le emissioni di junk bonds caratterizzati da bassi livelli di rating hanno raggiunto livelli record. Preoccupante è così rimasta la massa di titoli tossici nei portafogli delle banche, così che l applicazione delle regole di Basilea 3 (soprattutto per quanto riguarda le maxi capitalizzazioni degli istituti creditizi americani) è stata rinviata a data da stabilire. All inizio della primavera, è stata annunciata una radicale riforma della normativa sui prodotti derivati (meglio nota come legge Dodd Grafico Stati Uniti 10 Tassi d'interesse (% p.a.) Fed Funds Tasso T-Bonds a 30 anni Tasso T-Bonds a 10 anni 7

12 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE Tav. 1.2 Usa: alcuni indicatori reali e finanziari (dati relativi a fine periodo) t. 2 t. 3 t. 4t 1 t. 2 t. 3 t. 4t 1 t. 2 t. Prezzi alla produzione (1) 5,8 7,0 6,9 4,8 2,8 0,7 2,1 1,3 1,1 Prezzi al consumo (1) 2,7 3,6 3,9 3,0 2,7 1,7 2,0 1,7 1,5 Retribuzioni orarie (1)(2) 2,0 1,9 2,0 1,6 1,8 1,5 1,4 1,7 1,8 Produzione industriale (1) 5,9 3,4 3,2 2,9 3,8 4,7 2,8 2,2 3,5 Vendite al dettaglio (1) 4,2 3,6 3,0 3,5 4,1 3,7 4,3 4,2 3,3 É Tasso di disoccupazione 8,8 9,2 9,1 8,5 8,2 8,2 7,8 7,8 7,6 7,6 Tasso ufficiale di riferimento (3) 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 0,25 Tasso interesse a breve t. (4) 0,2 0,1 0,1 0,1 0,5 0,1 0,1 0,1 0,3 0,3 Tasso interesse a lungo t. (5) 3,4 3,1 2,0 2,0 2,2 1,6 1,6 1,8 1,9 2,5 Tasso interesse a lungo t. (6) 4,5 4,2 3,0 2,9 3,3 2,7 2,8 2,9 3,1 3,5 Offerta di moneta M1 (1) 10,4 12,7 20,0 18,0 17,4 16,0 12,1 13,3 10,7 11,2 Offerta di moneta M2 (1) 4,7 5,9 10,2 9,8 9,8 9,3 6,9 8,2 6,8 6,8 Indice corsi azionari (7) Tasso di cambio (Euro/$) 1,42 1,42 1,35 1,29 1,34 1,26 1,29 1,32 1,28 1,31 Tasso di cambio ($/yen) Tasso di cambio (Lst/$) 1,61 1,60 1,56 1,55 1,60 1,56 1,62 1,61 1,51 1,53 2,5 1,8 2,0 2,0 (1) Tasso crescita su stesso periodo anno precedente; (2) industria manifatturiera; (3) Federal Funds; (4) T-Bills a 3 mesi; (5) T-Bonds a 10 anni; (6) T-Bonds a 30 anni; (7) Dow Jones. Fonti: OCSE, Economist. 8

13 STATI UnITI Frank), che diventerà operante solo a partire dal luglio del 2015 e imporrà ai grandi gruppi finanziari l utilizzo di una cassa di compensazione comune per tutte le negoziazioni prima trattate over the counter (cioè su mercati non ufficiali e non regolamentati). Fuori dalle nuove regole resteranno, invece, le imprese private, che continueranno ad utilizzare i derivati per investimenti redditizi, per piccole operazioni speculative e per coprirsi, almeno nel breve periodo, da rischi finanziari e valutari. La Banca Centrale ha ancora seguito politiche espansive, vista la necessità di stimolare la crescita e considerati i limitati rischi di imminenti tensioni inflazionistiche. I ripetuti interventi sui mercati monetari hanno fornito massicce dosi di liquidità al sistema, hanno concesso nuove linee di credito alle banche, hanno assorbito crescenti quantità di titoli ad alto rischio e hanno aumentato le garanzie stanziabili dagli istituti finanziari per ottenere liquidità a breve. Il tasso di sconto è rimasto fermo allo 0,75%, il tasso sui Fed Funds è stato mantenuto entro l intervallo 0% - 0,25% e il prime rate è risultato pari al 3,25%. Dall autunno 2012, la Federal Reserve sta facendo ricorso ad un nuovo piano di quantitative easing, basato su massicci acquisti di titoli obbligazionari garantiti da mutui e destinato a prolungarsi a tempo illimitato, cioè finché l economia e l occupazione non ripartiranno. La stessa Banca Centrale, verso la fine dello scorso anno, ha inoltre ribadito di voler mantenere i tassi d interesse prossimi a zero fino a che la percentuale di disoccupati non scenderà sotto il 6,5%, combinando, almeno per tutto il 2013, l acquisto di enormi stock di Treasury Bonds decennali con il massiccio acquisto di titoli obbligazionari garantiti da mutui. La dinamica degli aggregati monetari si è stabilizzata su livelli ancora sostenuti (a fine marzo, il tasso di crescita degli aggregati M1 ed M2 risultava infatti ancora prossimo rispettivamente al 11% e al 7%). I forti acquisti di titoli pubblici decennali da parte della Federal Reserve e la crescente domanda di T-Bonds da parte degli investitori internazionali hanno mantenuto bassi i rendimenti a lungo termine, anche se il recente annuncio da parte delle autorità monetarie di un possibile rientro dalle politiche di quantitative easing ha frenato la corsa degli investitori verso i Treasury Bonds, determinando un sensibile aumento dei tassi decennali e trentennali, che a fine giugno erano risaliti rispettivamente al 2,5% ed al 3,6% (dopo aver toccato i minimi storici del 1,6% e del 2,7% nello stesso periodo dell anno precedente). La passata recessione, le minori entrate fiscali, i forti aiuti concessi alle famiglie e ai disoccupati, i notevoli trasferimenti alle amministrazioni locali e i crescenti impegni di spesa (finalizzati al risanamento del sistema 9

14 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE Grafico Stati Uniti e Gruppo dei 7 (previsioni ) Prodotto Interno Lordo (tasso annuo di variazione %) USA G Prezzi al consumo (tasso annuo di variazione %) USA G Saldo partite correnti bilancia dei pagamenti (in % del PIL) USA G Deficit pubblico (in % del PIL) USA G 7 bancario, alla riforma sanitaria, alla guerra in Medio Oriente e al rilancio dell economia reale) hanno prodotto un notevole deterioramento dei conti pubblici. Modesti miglioramenti sono stati avvertiti solo negli ultimi mesi, grazie alla fine degli incentivi concessi a molti settori, alla progressiva restituzione dei prestiti statali da parte del sistema bancario e ai tagli di bilancio decisi dopo l accordo sull aumento del tetto del debito. nel 2012 il disavanzo pubblico dovrebbe essere sceso all 8,7% del 10

15 STATI UnITI PIL, mentre il debito pubblico potrebbe essere salito al 106% del PIL. A inizio marzo, dopo il mancato accordo tra il Presidente ed il Congresso, sono scattati tagli automatici alla spesa pubblica e aumenti della pressione tributaria per circa 1200 miliardi di dollari in dieci anni, con pesanti effetti recessivi e con un incremento medio del tasso di disoccupazione di almeno un punto percentuale. Il cosiddetto Sequester Act inciderà su settori cruciali (istruzione, protezione ambientale, welfare, ricerca, sicurezza aeroportuale, parchi naturali) imponendo il contenimento delle spese a tutti i dipartimenti, nonché alle agenzie federali e alle fondazioni pubbliche. Per l anno in corso sono quindi previsti tagli per 85 miliardi di dollari (con effetti drammatici per il settore difesa, per alcuni ministeri e per la copertura della spesa sanitaria), accompagnati alla perdita di almeno posti di lavoro. Le incertezze circa l evoluzione delle finanze pubbliche non si sono affatto dissipate, non essendo stato ancora approvato il bilancio per il prossimo esercizio finanziario, né definito un piano di riequilibrio a più lungo termine. Per il 2014 è comunque probabile una riduzione del tasso di crescita della spesa sociale e della spesa previdenziale, nonché sensibili diminuzioni dei sussidi federali e sostanziali riduzioni delle deduzioni fiscali per i redditi più elevati. Tav. 1.3 USA: previsioni macroeconomiche (percentuali di variazione sul periodo precedente) IMF OCSE CE IMF OCSE CE Prodotto interno lordo 1,9 1,9 2,0 3,0 2,8 2,8 Prezzi al consumo 1,8 1,6 1,6 1,7 1,9 1,9 Tasso di disoccupazione 7,7 7,5 É 7,5 7,0 É Disavanzo pubblico (%PIL) -6,5-5,4-5,4-5,4-5,3 É Saldo partite correnti (%PIL) -2,9-3,1-2,8-3,0-3,3-2,8 IMF (aprile 2013); OCSE (giugno 2013); Consensus Economist (giugno 2013). 11

16 12 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE

17 area euro Congiuntura e prospettive L economia europea ha finora scontato un gran numero di fattori negativi come la debolezza della domanda interna, il rallentamento della domanda mondiale, le persistenti tensioni sui mercati finanziari, i gravi problemi del sistema bancario e il diffuso deterioramento delle condizioni d accesso al credito. Le vendite al dettaglio si sono ridotte, gli acquisti di auto sono crollati, la produzione industriale si è contratta, gli investimenti sono calati e il tasso di disoccupazione ha superato il 12% della forza lavoro Gli interventi della Banca Centrale Europea a favore dei paesi periferici hanno ridotto la volatilità dei mercati finanziari, favorendo prolungati recuperi dell euro e dei corsi azionari. Ulteriori progressi della valuta europea sono stati possibili grazie anche alle politiche monetarie espansive messe in atto dalla Federal Reserve e dalla Bank of Japan. negli ultimi mesi, effetti negativi sulla stabilità finanziaria e valutaria dell Unione Europea sono venuti dall evoluzione della congiuntura, dal progressivo deterioramento del quadro occupazionale e dal peggioramento delle prospettive dell economia mondiale (soprattutto dopo il rallentamento dell economia cinese) La dinamica delle esportazioni ha tratto beneficio dalla tenuta di molte economie emergenti ed è risultata superiore a quella delle importazioni, che hanno peraltro risentito soprattutto della debolezza della domanda interna. Le vendite verso gli stati europei non appartenenti all Area Euro, i paesi Opec, gli Stati Uniti ed alcuni paesi asiatici sono aumentate, favorendo un sensibile miglioramento del saldo commerciale e del disavanzo corrente. La recessione in atto e l inasprimento dei criteri per l erogazione del credito hanno prodotto un calo degli investimenti in costruzioni, con flessioni notevoli soprattutto in Grecia, in Irlanda, in Italia e in Spagna ma con risultati ancora positivi in Germania ed in Francia. I consumi pubblici hanno mediamente registrato una certa flessione per effetto delle iniziative di consolidamento fiscale messe in atto da vari paesi, per la scarsa dina- 13

18 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE Tav. 2.1 Area Euro: alcune statistiche finanziarie (dati relativi a fine periodo) t. 2 t. 3 t. 4 t. 1 t. 2 t. 3 t. 4 t. 1 t. 2 t. Tasso principale operaz. rifinanziamento 1,00 1,25 1,25 1,00 1,00 1,00 0,75 0,75 0,75 0,75 Tasso marginale operaz. rifinanziamento 1,75 2,00 2,00 1,75 1,75 1,75 1,50 1,50 1,50 1,50 Tasso depositi presso la banca centrale 0,25 0,50 0,50 0,25 0,25 0,25 0,00 0,00 0,00 0,00 Tasso depositi overnight (EONIA) 0,90 0,95 1,07 0,40 0,39 0,38 0,10 0,06 0,07 0,08 Tasso depositi interbancari a 1 mese 0,98 1,33 1,37 1,04 0,43 0,38 0,12 0,11 0,12 0,12 Tasso depositi interbancari a 3 mesi 1,26 1,55 1,58 1,37 0,79 0,66 0,22 0,19 0,21 0,22 Tasso depositi interbancari a 6 mesi 1,57 1,80 1,78 1,64 1,09 0,94 0,44 0,32 0,34 0,34 Tasso depositi interbancari a 12 mesi 2,02 2,18 2,11 1,97 1,44 1,23 0,69 0,55 0,55 0,53 Tasso titoli di stato decennali 3,34 2,99 1,91 1,94 1,85 1,55 1,45 1,43 1,34 1,77 Prezzi al consumo 2,6 2,7 3,0 2,8 2,7 2,4 2,7 2,2 1,7 1,6 Offerta di moneta M1 3,0 1,3 1,7 1,6 2,8 3,5 5,6 6,4 7,1 Offerta di moneta M3 2,2 2,0 2,9 1,6 3,2 3,3 2,9 3,4 2,5 Indice azionario (1) Tasso di cambio (Euro/$) 1,42 1,42 1,35 1,29 1,34 1,26 1,29 1,32 1,28 1,31 Tasso di cambio (Euro/yen) Tasso di cambio (Euro/fr sv) 1,30 1,19 1,22 1,22 1,20 1,20 1,21 1,21 1,22 1,23 Tasso di cambio (Euro/ Lst) 0,88 0,89 0,87 0,84 0,83 0,81 0,80 0,82 0,85 0,86 7,4 2,3 (1) Indice Dow Jones Euro Stoxx (broad) Fonte: Eurostat, Banca Centrale Europea, Il Sole-24 Ore 14

19 AREA EURO mica delle retribuzioni nel pubblico impiego e per il ridimensionamento dell occupazione nelle pubbliche amministrazioni. Il tasso di disoccupazione medio ha superato il 12%, con risultati drammatici per la Spagna e la Grecia (dove la percentuale di senza lavoro è ormai prossima al 27%), l Irlanda (con un tasso di disoccupazione del 14%) e il Portogallo (con 18% di disoccupati), mentre valori decisamente più bassi si sono avuti per la Germania (6,9%), l Olanda (8,2%) e l Austria (4,7%) nei primi mesi del 2013, la dinamica dei prezzi finali si è stabilizzata appena sopra l 1%, a causa del calo dei prezzi dei prodotti energetici, degli ampi margini di capacità produttiva inutilizzata, dei lenti progressi della congiuntura, della stabilizzazione della dinamica degli aggregati monetari e della modesta crescita dei salari. negli ultimi mesi, le maxi iniezioni di liquidità, il programma antispread varato della Banca Centrale Europea e il rafforzamento del Fondo Salva Stati hanno permesso all euro di mettere a segno qualche recupero, anche se recentemente il tasso di cambio ha risentito negativamente della debolezza della congiuntura, del deterioramento del quadro occupazionale e del peggioramento delle prospettive di crescita di alcune economie asiatiche. negli ultimi mesi, le quotazioni azionarie si sono stabilizzate e molti investitori hanno riportato i propri capitali nell Area Euro, dopo gli eccezionali flussi in uscita manifestatisi negli ultimi tre anni. L avversione al rischio è quasi ovunque diminuita, essendo cresciuta la fiducia negli interventi della Banca Centrale Europea a favore del riacquisto dei titoli di stato emessi dai paesi periferici. Al miglioramento del clima di mercato hanno anche contribuito le iniziative finalizzate alla creazione di un intesa interbancaria, il passaggio alla BCE della sorveglianza sugli istituti di credito più grandi, i progressi nella ristrutturazione del sistema bancario spagnolo e gli accordi sul programma di salvataggio di Cipro e della Grecia. Effetti benefici sul clima di fiducia degli investitori sono stati esercitati pure dalla progressiva restituzione alla BCE dei mega prestiti ottenuti dalle banche europee fino alla fine del 2011, segno di un probabile graduale miglioramento dello stato di salute dei mercati interbancari ed obbligazionari. Da alcune settimane, i principali indici azionari hanno però risentito di forze contrastanti. In negativo hanno agito le diffuse incertezze sulle prospettive dell economia, il preoccupante rallentamento dell economia cinese, le aspettative di una riduzione degli stimoli monetari prospettata dalla Federal Reserve entro il prossimo anno, le crescenti tensioni emerse sui mercati obbligazionari e l offensiva lanciata dalla Bundesbank contro il programma Salva Stati della BCE, mentre in positivo hanno operato le 15

20 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE Tav. 2.2 Evoluzione rendimenti titoli pubblici decennali (dati relativi a fine periodo) luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno Germania 1,26 1,37 1,45 1,56 1,43 1,43 1,70 1,47 1,34 1,21 1,50 1,77 Francia 2,29 2,14 2,21 2,26 2,18 2,06 2,31 2,16 2,05 1,72 2,01 2,38 Italia 6,45 5,78 5,29 4,84 4,84 4,45 4,33 4,81 4,58 3,90 4,02 4,70 Spagna 7,50 6,48 5,95 5,52 5,74 5,33 5,05 5,33 4,91 4,21 4,40 5,00 Portogallo 11,40 9,45 9,01 7,82 7,89 7,12 6,05 6,52 6,23 5,69 5,41 6,68 Grecia 27,3 23,80 19,60 17,20 16,8 12,8 10,40 11,30 12,20 11,10 8,67 11,00 Irlanda 6,37 6,02 5,12 4,88 4,58 4,71 4,11 3,77 4,13 3,57 3,48 4,17 Regno Unito 1,56 1,59 1,76 1,80 1,82 1,88 1,83 2,17 1,99 1,74 2,00 2,64 Stati Uniti 1,41 1,65 1,62 1,77 1,69 1,83 2,02 1,86 1,91 1,63 2,14 2,54 Fonte: Il Sole-24 Ore; The Economist; OCSE; FMI 16

21 AREA EURO politiche monetarie espansive e i positivi risultati di molte aziende export oriented Sulla falsariga della cosiddetta legge Dodd Frank statunitense, all inizio della primavera, nell Unione Europea è entrato in vigore il regolamento comunitario EMIR (European Market Infrastructure Regulation) sui prodotti finanziari derivati negoziati over the counter (cioè su mercati non ufficiali e non regolamentati). La nuova normativa si prefigge di delineare un quadro di riferimento che punta a trasferire presso apposite casse di compensazione esterne il regolamento dei contratti in derivati e ad aumentare progressivamente il livello di trasparenza, obbligando gli operatori a segnalare tutti i dati relativi alle negoziazioni e a valutare quotidianamente a prezzi di mercato i prodotti scambiati. La stretta creditizia attuata dal settore bancario ha favorito una forte espansione delle emissioni obbligazionarie all interno dell Area Euro, così che grandi collocamenti di corporate bond hanno interessato molte imprese multinazionali ed alcune grandi banche. Dalla seconda metà del 2012 si è anche avuto un risveglio delle attività di M&A (merger and acquisition) internazionali, con il coinvolgimento di moltissimi settori (dalla farmaceutica all alta tecnologia, dalla finanza immobiliare alle telecomunicazioni, dal software alla biotecnologie). La BCE ha deciso mantenere bassi i tassi di riferimento, al fine di fornire liquidità al sistema, di favorire la ripresa economica e di neutralizzare le tensioni speculative emerse sui mercati finanziari. Per tutto il 2012 è stato quindi attuato il rifinanziamento illimitato a tasso fisso su base settimanale, mensile, trimestrale, semestrale ed annuale. Le Autorità Monetarie hanno anche annunciato di voler proseguire nel programma di riacquisto di titoli governativi emessi dai paesi periferici e nel piano di assorbimento di obbligazioni emesse dalle banche europee. Possibili sono ulteriori misure straordinarie a favore del sistema creditizio, con nuove aste di rifinanziamento triennali, un allentamento dei criteri per l accettazione dei titoli dati in garanzia alla banca centrale e il mantenimento della riserva obbligatoria all 1% della raccolta fiduciaria. All inizio di maggio, il tasso principale sulle operazioni di rifinanziamento, il tasso marginale e il tasso sui depositi presso la BCE sono stati portati rispettivamente allo 0,50%, all 1,00% ed allo 0,00%, mentre i tassi Euribor sui depositi interbancari a 3 e a 12 mesi si erano stabilizzati rispettivamente intorno allo 0,2% e allo 0,5%. Dopo l annuncio del rallentamento delle misure di quantitative easing da parte della Federal Reserve, si è largamente diffusa la percezione che stesse iniziando, anche in Europa, una fase monetaria meno espansiva. La corsa degli investitori 17

22 ECOnOMIA InTERnAzIOnALE mondiali verso i Bund tedeschi si è così fermata e i tassi d interesse sono saliti in tutti i paesi dell Unione. In Germania i rendimenti decennali sono passati dall 1,18% di inizio maggio all 1,80% di fine giugno, mentre incrementi maggiori hanno interessato alcuni paesi periferici. Le Autorità Monetarie hanno, comunque, esteso fino a metà del 2014 la concessione di finanziamenti illimitati a tasso zero alle banche, ribadendo che la politica monetaria resterà accomodante per tutto il tempo necessario. L introduzione di tassi d interesse negativi sui depositi detenuti dagli istituti di credito presso l istituto di Francoforte potrebbe poi stimolare le banche a incrementare i prestiti alle imprese, evitando di lasciare parcheggiata la propria liquidità presso la Banca Centrale. Una nuova intesa sulla convergenza dei bilanci dei paesi appartenenti all Area Euro è stata raggiunta in un vertice dell Unione Europea che ha portato ben 25 paesi (Gran Bretagna e Repubblica Ceca escluse) a siglare un importante Trattato Fiscale (il cosiddetto Fiscal Compact). In pratica, dall inizio del 2013, i paesi dell Area Euro sono obbligati ad inserire nella legislazione nazionale o costituzionale alcune norme che prevedano il raggiungimento e il mantenimento del pareggio di bilancio. I disavanzi dei singoli stati (in termini strutturali) non potranno pertanto superare lo 0,5% del PIL (o l 1% solo nel caso di rapporto tra debito e PIL inferiore al 60%), pena sanzioni quasi automatiche. La Banca Centrale Europea si è, invece, impegnata a concedere pre- 18

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova)

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 22 novembre 2013 S.A.F.

Dettagli

Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino

Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova)

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 20 novembre 2014 S.A.F.

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova)

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI PRIMO TRIMESTRE 2013 1. IL QUADRO MACROECONOMICO I primi dati delle indagini congiunturali indicano una ripresa della crescita economica mondiale ancora modesta e disomogenea

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 6 maggio 2013 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2013-2014 Nel 2013 si prevede una riduzione del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all 1,4% in termini reali, mentre per il 2014, il recupero

Dettagli

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino

Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Direttore Mario Venturino Banca carige cassa di risparmio di genova e imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova)

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli

Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A.

Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Banca Carige Cassa di Risparmio di Genova e Imperia A cura dell Ufficio Studi della Banca CARIGE S.p.A. Con la collaborazione scientifica di Amedeo Amato e di Isabella Consigliere (Università di Genova)

Dettagli

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema

Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013

Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Relazione Semestrale al 25 giugno 2013 Fondo comune di investimento mobiliare aperto di diritto italiano armonizzato alla Direttiva 2009/65/CE INDICE Considerazioni Generali - Commento Macroeconomico...

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI QUARTO TRIMESTRE 2011 1. QUADRO MACROECONOMICO INTERNAZIONALE Negli ultimi mesi del 2011 si è verificato un peggioramento delle prospettive di crescita nelle principali economie

Dettagli

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori

29 gennaio 2016. Italia: prestiti per settori Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca. Italia:

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012

ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 ECONOMIA E MERCATI FINANZIARI SECONDO TRIMESTRE 2012 1. EVOLUZIONE DELLA CRISI ECONOMICA INTERNAZIONALE Nel secondo trimestre del 2012 le incertezze sull evoluzione della crisi greca e le difficoltà del

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/7/1 Pagina 1 Questa

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/03/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013

lo scenario internazionale lorena vincenzi Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 lo scenario Ozzano dell Emila 22 aprile 2013 internazionale lorena vincenzi riservatezza Questo documento è la base per una presentazione orale, senza la quale ha quindi limitata significatività e può

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

Lo stato della finanza pubblica in Italia

Lo stato della finanza pubblica in Italia di Angelo Giubileo. Lo stato della finanza pubblica in Italia Crisi produttiva e aumento del debito pubblico In ambito europeo, la situazione di crisi internazionale ha avuto forti ripercussioni sul rapporto

Dettagli

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO Incontro Annuale con gli Investitori del Fondo Sator I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO di Stefano Fantacone (direttore del CER) Nell arco di pochi mesi, lo scenario macroeconomico è profondamente

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 2 LUGLIO 2015 Il momento del commercio mondiale segna un miglioramento ad aprile 2015, ma i volumi delle importazioni e delle esportazioni sembrano muoversi in direzioni

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist

Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano. Gregorio De Felice Chief Economist Il rapporto banca impresa nella crisi del debito sovrano Gregorio De Felice Chief Economist 1 Credito alle imprese in forte crescita negli ultimi 1 anni La recente flessione del credito segue un periodo

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014

Ottobre 2014. Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Ottobre 2014 Nota congiunturale sintetica, aggiornamento al 26.09.2014 Eurozona Previsioni "La ripresa nella zona euro sta perdendo impulso, la crescita del PIL si è fermata nel secondo trimestre, le informazioni

Dettagli

2006 2007) 500 - -. L

2006 2007) 500 - -. L COMUNICATO STAMPA I Rapporto sul Mercato Immobiliare 27 Tempi più lunghi per vendere o affittare ma i prezzi tengono. I prezzi crescono meno velocemente che in passato: nelle città di medie dimensioni,

Dettagli

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014)

Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell Eurozona (Giugno 2014) RESeT INTERNAZIONALE Fondo Monetario Internazionale FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE ED. IT. DI ALDO CARBONE 19 Giugno 2014 Dichiarazione conclusiva della missione del Fondo Monetario Internazionale nell

Dettagli

80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO

80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO 80 GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO INTERVENTO DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA DOTT. ANTONIO FAZIO Sommario 1. La congiuntura internazionale 1 2. La condizione dei mercati finanziari 3 3. La congiuntura

Dettagli

L industria immobiliare italiana 2012: opportunità per la crescita

L industria immobiliare italiana 2012: opportunità per la crescita L industria immobiliare italiana 2012: opportunità per la crescita GUALTIERO TAMBURINI ASSEMBLEA ANNUALE FEDERIMMOBILIARE ROMA, 18 GENNAIO 2012 Il quadro macroeconomico PIL ed occupazione (variazioni %

Dettagli

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income

Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO La congiuntura economica Gli effetti dell aumento della curva dei tassi nel mercato del fixed income Angelo Drusiani Banca Albertini Syz & C. SpA - Milano

Dettagli

Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014

Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014 Ripresa in vista ma a passo lento: previsioni CSC per l Italia nel biennio 2013-2014 Indagine Confindustria sul mercato del lavoro nel 2012 Francesca Mazzolari In Italia segnali di fine caduta e ripresa

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite

8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite 8 Consumer & Retail Summit Un autunno pieno di incognite Gregorio De Felice Servizio Studi e Ricerche Milano, 9 ottobre 214 Agenda 1 Italia: in lento recupero dal 215 2 Consumi: il peggio è alle spalle?

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI

MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI Grexit butta acqua sul fuoco" della ripresa, ma non la ferma MERCATO IMMOBILIARE EUROPEO OLTRE LA CRISI In Italia c'è ancora incertezza, ma piace agli investitori esteri Il no greco getta acqua sul fuoco

Dettagli

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA

LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA 593 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com LA GRANDE CRISI DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO 18 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nell ultima riunione Ecofin del

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI INTERNAZIONALIZZAZIONE: Opportunità di crescita per le PMI Mercoledì 18 marzo 2015, ore 17.00 Camera di Commercio, Sala Arancio, Via Tonale 28/30 - Lecco Materiale a cura di: Direzione Studi e Ricerche,

Dettagli

Crisi in Europa, peculiarità e scenari

Crisi in Europa, peculiarità e scenari Crisi in Europa, peculiarità e scenari Appunti della lezione tenuta presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia Economica Gorizia, aprile

Dettagli

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA

MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 80 MEDIOLANUM RISPARMIO ITALIA CRESCITA NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti,

Dettagli

Andamento della congiuntura economica in Germania

Andamento della congiuntura economica in Germania Andamento della congiuntura economica in Germania La flessione dell economia tedesca si è drasticamente rafforzata nel primo trimestre 2009 durante il quale il PIL ha subito un calo del 3,5% rispetto all

Dettagli

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43

GLI ANDAMENTI TERRITORIALI 35 Macroarea Nord 35 Macroarea Centro 36 Macroarea Sud1 40 Macroarea Sud2 43 RAPPORTO BANCHE SOMMARIO E CONCLUSIONI 3 LA CONGIUNTURA BANCARIA IN EUROPA 7 L attivo bancario 8 Gli impieghi 8 I crediti deteriorati 14 I titoli in portafoglio 17 Le azioni e partecipazioni 19 Le passività

Dettagli

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA

VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA VIEW DI MERCATO: DALL ANALISI MACRO ALL ASSET ALLOCATION STRATEGICA relatori: Alessandro Stanzini, Fabio Bottani Corso istituzionale - Neo private banking: una prima formazione tecnico relazionale VIEW

Dettagli

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito

3. Il mercato internazionale dei titoli di debito Gregory D. Sutton (+41 61) 280 8421 greg.sutton@bis.org 3. Il mercato internazionale dei titoli di debito La decelerazione dell economia mondiale sembra aver frenato la domanda di nuovi finanziamenti internazionali,

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 8 agosto A cura dell

Dettagli

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni

Febbraio 2016. market monitor. Analisi del settore edile: performance e previsioni Febbraio 2016 market monitor Analisi del settore edile: performance e previsioni Esonero di responsabilità I contenuti del presente documento sono forniti ad esclusivo scopo informativo. Ogni informazione

Dettagli

Il Mercato del reddito fisso

Il Mercato del reddito fisso S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il Mercato del reddito fisso Angelo Drusiani Banca Albertini Syz & C. SpA Sala Convegni Corso Europa, 11 Milano S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

Dettagli

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso

MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso MADE IN ITALY SENZA ITALY I nuovi scenari della Moda e del Lusso Moda e lusso nell attuale contesto macroeconomico Intervento di Gregorio De Felice Chief Economist, Intesa Sanpaolo 8 Novembre 2013 (Sintesi)

Dettagli

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008

Comunicato Stampa II Rapporto sul Mercato Immobiliare 2008 Bologna, 17 Luglio 2008 Comunicato Stampa Bologna, 17 Luglio 2008 Compravendite in diminuzione del 10% rispetto allo scorso anno. Nel 2007 si sono vendute 40 mila case in meno, nel 2008 si prevede un ulteriore calo di almeno

Dettagli

Economia italiana e settori industriali

Economia italiana e settori industriali OPEN DAY ATTIVITÀ INTERNAZIONALI ANIE Economia italiana e settori industriali Stefania Trenti Direzione Studi e Ricerche Milano, 16 dicembre 2015 Italia: il gap con l Eurozona si sta riducendo Su base

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 1. IL CONTESTO DI RIFERIMENTO 13 1.1 Cenni sull economia Nel 2013 l economia mondiale è cresciuta ad un ritmo modesto. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale è salito del 3% circa, in linea con il +3,1%

Dettagli

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds

Fondo Raiffeisen Strategie Fonds Relazione Semestrale al 30.06.2013 Fondo ADVAM Partners SGR S.p.A. Sede Legale: Via Turati 9, 20121 Milano Tel 02.620808 Telefax 02.874984 Capitale Sociale Euro 1.903.000 i.v. Codice Fiscale, Partita IVA

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

Presentazione del Rapporto

Presentazione del Rapporto Presentazione del Rapporto Cremona, 5 giugno 5 L economia della Lombardia Paola Rossi Banca d Italia Sede di Milano Divisione Analisi e Ricerca economica territoriale Camera di Commercio di Cremona L economia

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

Scenari macroeconomici e prospettive di crescita

Scenari macroeconomici e prospettive di crescita Scenari macroeconomici e prospettive di crescita Luca Paolazzi Direttore Centro Studi Confindustria Lo scenario economico globale presenta condizioni favorevoli. Ma l incertezza è il maggior ostacolo a

Dettagli

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta

Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta 1-08-2015 Numero 15-11 NOTA DAL CSC Dopo il crollo nella crisi, gli investimenti ripartono. Cruciale sostenerli per avere una crescita più robusta Tra il e il gli investimenti fissi lordi si sono contratti

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio.

Relazione Annuale. Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013. anno 2012 centodiciannovesimo esercizio. anno centodiciannovesimo esercizio Presentata all'assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 31 maggio 2013 esercizio CXIX 16. Il sistema finanziario Gli andamenti nell anno Nel il sistema finanziario

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11giugno 2014 Prime luci in fondo al tunnel I dati del mese di aprile mostrano un estensione dei segnali di miglioramento, con una graduale risalita degli impieghi dai valori

Dettagli

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali)

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali) NUMERO 98 GIUGNO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Dipartimento di economia

Dettagli

L attività degli intermediari finanziari

L attività degli intermediari finanziari L economia del Friuli Venezia Giulia L attività degli intermediari finanziari Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Del Linguaggio, dell Interpretazione e della Traduzione Università di Trieste

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Sulla base delle informazioni disponibili al 22 febbraio 2013, gli esperti della hanno elaborato le proiezioni relative

Dettagli

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015

Rapporto sulla Stabilità Finanziaria. Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia. Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Rapporto sulla Stabilità Finanziaria Fabio Panetta Vice Direttore Generale - Banca d Italia Università Bocconi, 12 Novembre 2015 Indice o I rischi macroeconomici o I rischi settoriali: famiglie e imprese

Dettagli

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi

Dove Famiglia SpA assorbe la crisi Nel 200 si prevede che la ricchezza finanziaria delle famiglie in Europa centro-orientale raggiungerà i 1 miliardi di euro, sostenuta da una forte crescita economica e da migliorate condizioni del mercato

Dettagli

Rassegna Stampa 21-23.07.2012

Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rubrica Stefano Micossi Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. 28 il Sole 24 Ore 21/07/2012 LEASING, IL CONTRATTO "LIBERO" COMPLICA LADEDUCIBILITA' 3 14

Dettagli

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA BCE Riquadro PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L AREA DELL EURO FORMULATE DAGLI ESPERTI DELLA Le prospettive economiche attuali sono altamente incerte poiché dipendono in misura decisiva dalle imminenti decisioni

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE: CONGIUNTURA E PROBLEMI STRUTTURALI. Una finanza per la crescita Milano 12 giugno 2013

IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE: CONGIUNTURA E PROBLEMI STRUTTURALI. Una finanza per la crescita Milano 12 giugno 2013 IL FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE: CONGIUNTURA E PROBLEMI STRUTTURALI Giorgio Gobbi Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia Una finanza per la crescita Milano 12 giugno 2013

Dettagli

Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009

Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009 Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009 Comitato per la qualificazione della spesa pubblica Comitato per lo sviluppo provinciale Sandro Trento Enrico Zaninotto Quadro internazionale: 2010 migliore, ma

Dettagli

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello

Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Club Finanza d Impresa 10 dicembre 2013 Relatore : Michael Palatiello Chi siamo Wings Partners è una società attiva nell'analisi finanziaria dei rischi di cambio delle valute e delle oscillazioni dei prezzi

Dettagli

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012

Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 CASSA DI PREVIDENZA - FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI DELLA RAI E DELLE ALTRE SOCIETÀ DEL GRUPPO RAI - CRAIPI Report semestrale sulla Gestione Finanziaria al 30 Giugno 2012 SETTEMBRE 2012 Studio Olivieri

Dettagli

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE

SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE SCENARIO 2008 MACROECONOMIA E MERCATI AGGIORNAMENTO 1 SEMESTRE Hanno contribuito alla realizzazione della pubblicazione: Andrea Conti - Responsabile Strategia Eurizon Capital SGR; Luca Mezzomo - Responsabile

Dettagli

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi

5 - Previsioni BASE. 6.- Tre mosse per archiviare la crisi 1 2 3 INDICE 5 - Previsioni BASE 5.1 - Previsioni dell Economia Italiana 2014-2018 dopo Legge di Stabilità e Riforme Strutturali 5.2 - e se il cambio non scendesse e rimanesse all 1,33 del 2014? 6.- Tre

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

CONGIUNTURA FLASH APRILE 2014

CONGIUNTURA FLASH APRILE 2014 5 APRILE 2014 Fonte Elaborazioni ANES MONITOR su ANALISI MENSILE DEL CENTRO STUDI CONFINDUSTRIA 2 5 Le economie avanzate accelerano, le emergenti frenano ancora. Per la crescita globale la somma è positiva,

Dettagli

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione

Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione PRODOTTI IN METALLO Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto

Dettagli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3 Mario Tirelli Situazione congiunturale Le due fasi cicliche europee In Europa 2 fasi congiunturali: I) 2008 (IV trimestre) 2011 (III trimestre) II) 2011 (IV

Dettagli

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission

COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 234 COSA HA VERAMENTE DETTO IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE (2) Concluding Statement of the IMF Mission 10 luglio 2013 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà

Dettagli

NUMERO 97 MAGGIO 2015

NUMERO 97 MAGGIO 2015 NUMERO 97 MAGGIO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Indicatore ciclico

Dettagli

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 VALORI % Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 Abbiamo alle spalle ancora un anno difficile per le famiglie La propensione al risparmio delle famiglie italiane ha evidenziato un ulteriore

Dettagli

Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015

Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015 Outlook trimestrale del Centro Studi AIB su euro/dollaro, Brent e metalli industriali Gennaio marzo 2015 Euro/dollaro Le dinamiche divergenti delle politiche monetarie di FED e BCE hanno portato nei primi

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito

Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Hong Kong / Parigi, 12 marzo 2015 Ritardi di pagamento in Cina: nel 2014, l 80% delle imprese ne è colpito Nel 2015 prevista una crescita più lenta e un aumento dei prestiti in sofferenza Un nuovo studio

Dettagli

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973

Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Il sistema monetario internazionale, 1870 1973 Obiettivi delle politiche macroeconomiche Gold standard Gli anni tra le due guerre Il sistema di Bretton Woods Il crollo del sistema di Bretton Woods Effetti

Dettagli