Metodologia di controllo. RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE DI PNEUMATICI (II edizione) Codici attività: Indice

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metodologia di controllo. RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE DI PNEUMATICI (II edizione) Codici attività: 50.20.4. Indice"

Transcript

1 Metodologia di controllo RIPARAZIONE E SOSTITUZIONE DI PNEUMATICI (II edizione) Codici attività: Indice 1. PREMESSA ATTIVITÀ PREPARATORIA AL CONTROLLO Interrogazioni dell Anagrafe Tributaria Altre interrogazioni e ricerche preliminari all accesso Controllo delle informazioni relative al soggetto presenti in Internet METODOLOGIA DEL CONTROLLO L accesso Controllo del volume d affari Tipologie di evasione Ricerca e valutazione degli indizi di evasione Ricostruzione del volume d affari Altri controlli e riscontri Indice di produttività per addetto Altri riscontri Ulteriori elementi di valutazione Le indagini bancarie Richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti Richiesta della copia dei conti agli istituti di credito e finanziari CHECK LIST Aggiornamento: Settembre 2002

2 1. PREMESSA La presente metodologia, individuata dal codice attività Riparazione e sostituzione di pneumatici, è rivolta ai soggetti che effettuano riparazioni e sostituzioni di pneumatici e ricomprende anche il servizio di: convergenza; equilibratura; incrocio gomme. L attività di sostituzione di pneumatici è una prestazione di servizi per ciò che concerne la messa in opera dei materiali ed i connessi servizi accessori. Le gomme sostituite vengono generalmente lasciate nella disponibilità del riparatore che trova conveniente farle rigenerare per rimetterle in commercio. Molti gommisti utilizzano il codice attività : commercio di parti e accessori di autoveicoli, nonostante che la loro attività consista prevalentemente nella sostituzione e riparazione di pneumatici e non trattino la vendita di altri componenti meccanici. In tal caso andrà utilizzata la presente metodologia. Con riferimento alle specifiche caratteristiche dell attività da sottoporre a controllo, sarà utile tenere conto anche delle indicazioni contenute nella metodologia commercio all ingrosso e al dettaglio di parti di ricambio ed accessori di autoveicoli, motocicli e ciclomotori. Il settore è caratterizzato dalla presenza di piccole imprese artigiane costituite prevalentemente dal titolare coadiuvato, a volte, da familiari o da personale dipendente. Gli spazi impiegati per l esercizio dell attività non sono molto ampi, si tratta di piccole officine, che operano su superfici limitate, con un magazzino, dove presente, assai ridotto e prive di altri spazi al di fuori di un ufficio destinato all accoglienza della clientela, costituita quasi esclusivamente da privati. La dotazione di beni strumentali è essenziale e non eccessivamente sofisticata, mancano spesso, ad esempio, apparecchiature evolute come quelle per il controllo dell assetto e della convergenza dei veicoli. A livello di medie e grandi officine operano, invece, società di persone o, con ridotta diffusione, società di capitali, in cui si rileva abitualmente la presenza di personale dipendente, che può anche rivestire ruoli esclusivamente di tipo amministrativo. Per tali soggetti le superfici dedicate all attività sono piuttosto ampie e diversificate, destinate prevalentemente all attività operativa ed in buona parte utilizzate anche per il magazzino, le aree esterne, nonché quelle amministrative, come ad esempio l ufficio per l accesso alla clientela, costituita parimenti da privati e da società. Per questo tipo di imprese la dotazione di beni strumentali deve essere quantitativamente consistente e tecnologicamente aggiornata per offrire un buon livello di servizio, che consenta l intervento anche sui veicoli industriali. Un fenomeno di recente diffusione nel settore è l apertura di catene in franchising nelle varie regioni d Italia, che offrono un elevato standard di servizi ed assistenza per l auto. Sempre di recente è apparsa la possibilità di richiedere in tempi brevi, attraverso una semplice telefonata, Aggiornamento: Settembre

3 l intervento urgente presso il domicilio del cliente, grazie ad un attrezzata officina mobile, senza bisogno di trasportare il veicolo presso l officina stabile per procedere alla riparazione. La Legge del 5 febbraio 1992, n. 122 (in G.U. del 19/02/1992, n. 41) recante disposizioni in materia di manutenzione e riparazione di veicoli, nonchè il D.M. del 30 luglio 1997, n. 406 del Ministero dei Trasporti e della Navigazione (in S.O. alla G.U. del 28/11/1997, n. 278) recante dotazioni minime di attrezzature e documentazioni, disciplinano l attività di autoriparazione che ricomprende anche gli operatori del settore. Il D.Lgs. del 5 febbraio 1997, n. 22, all art. 12, comma 1, istituisce l obbligo della tenuta del registro di smaltimento dei rifiuti tossici, che disciplina tutte le operazioni relative al carico e scarico di pneumatici scartati da parte di coloro che, (come stabilito all art. 11, comma 3 del citato D.Lgs. n. 22/1997 e successive modificazioni ed integrazioni), vendono, producono, raccolgono o smaltiscono detti rifiuti speciali, altamente inquinanti, e sono tenuti a comunicarne annualmente quantità e caratteristiche qualitative. Aggiornamento: Settembre

4 2. ATTIVITÀ PREPARATORIA AL CONTROLLO 2.1 Interrogazioni dell Anagrafe Tributaria L attività di controllo dovrà essere preceduta dalla raccolta dei dati e delle informazioni riguardanti il soggetto da verificare. Si dovranno acquisire notizie in ordine alle eventuali segnalazioni da parte di altri Uffici Finanziari o Comandi della Guardia di Finanza per irregolarità fiscali a carico del contribuente da verificare, nonché elementi di accertamento. Al riguardo, una prima fonte di notizie può essere acquisita dal sistema informativo dell Anagrafe Tributaria, sia in ambiente tradizionale che web, dal quale possono essere tratte le seguenti informazioni: se trattasi di società: principali soci; notizie sui comportamenti dell organo amministrativo; redditi dichiarati dalla società e dai soci (categoria e importo); esistenze di partite I.V.A., anche cessate, intestate ai soci; elementi indicatori della capacità contributiva dei soci; bilancio civilistico e relativi indici contabili; se trattasi di persona fisica: reddito complessivo dichiarato negli ultimi anni; reddito d impresa dichiarato negli ultimi anni; esistenze di partite I.V.A. cessate; elementi indicatori di capacità contributiva; per tutte le tipologie di soggetti: data di inizio dell attività; luogo di conservazione delle scritture contabili; posizione fiscale e dati relativi alle ultime dichiarazioni; precedenti fiscali: controlli già effettuati a qualunque titolo, segnalazioni, ecc.; notizie sulla sede legale e amministrativa e/o luogo di esercizio dell attività; eventuali incrementi patrimoniali o altre manifestazioni di capacità contributiva del contribuente e dei suoi familiari o dei soci della società (possesso di auto, imbarcazioni, residenze secondarie, ecc.); atti registrati relativi a compravendite di immobili, sottoscrizioni di aumenti di capitale, appalti, ecc.; precedenti controlli effettuati dall ufficio o da altri soggetti; elementi rilevanti ai fini dell accertamento in possesso dell ufficio. 2.2 Altre interrogazioni e ricerche preliminari all accesso E opportuno riscontrare le informazioni acquisite dall interrogazione all A.T. con quelle desumibili dalla banca dati della Camera di Commercio, dell I.N.A.I.L. e dell I.N.P.S., relativamente a: tipologia delle attività esercitate dal soggetto; luogo o luoghi di esercizio dell attività; generalità del/i rappresentante/i legale/i della società; situazione giuridica del soggetto: normale attività, soggetto estinto, soggetto in liquidazione/fallito, ecc.; Aggiornamento: Settembre

5 eventuale presenza di protesti a carico dell impresa, sia nella provincia di residenza che nel resto d Italia, per valutare sia lo stato di salute dell azienda che la prevedibile proficuità dell azione accertatrice. Un altro sintomo sullo stato di salute dell esercizio può essere rappresentato dalla visibilità pubblicitaria del soggetto, in quanto il relativo onere normalmente risulta proporzionale alle aspettative di crescita dei ricavi. Nella fase preparatoria al controllo può risultare utile verificare le inserzioni pubblicitarie presenti su Pagine Gialle e Pagine Utili, al fine di acquisire notizie relative all oggetto caratteristico dell attività, alla presenza di sedi decentrate, all ambito territoriale entro il quale l impresa svolge l attività, ecc Controllo delle informazioni relative al soggetto presenti in Internet Al fine di raccogliere maggiori informazioni sul soggetto da sottoporre a controllo sarà utile verificare la sua presenza in Internet. Tale presenza potrà manifestarsi in vari modi: dalla semplice pagina con poche indicazioni, al sito completo di cataloghi, listini, informazioni tecniche, ecc.. Per effettuare la ricerca è sempre opportuno partire da un indirizzo specifico del soggetto (dominio) e ci si potrà avvalere dei cosiddetti motori di ricerca. Il dominio in genere si identifica con la denominazione del contribuente seguita dall estensione ad esempio (.it), (.com), (.org). I motori di ricerca contengono una finestra in cui è possibile digitare una o più parole per avviare una ricerca sulla rete; il verificatore potrà digitare il nome/denominazione del soggetto e cliccare su cerca, ottenendo una serie di collegamenti (link) e di pagine web contenenti la parola da lui cercata. La presenza su internet riguarda soprattutto aziende strutturate ed articolate nell offerta di servizi, comunque, la mancata individuazione di un dominio specifico non significa, necessariamente, che il contribuente è assente dalla rete, in quanto molte piccole aziende tendono a far ospitare le proprie pagine in apposite aree di siti di grandi dimensioni generalmente gestiti da Internet Provider, i fornitori di accesso alla rete, o società che specificamente curano tali servizi, ideando, costruendo e mantenendo i siti per conto terzi. In questo caso si potrà tentare l'individuazione del soggetto mediante consultazione della banca dati della Registration Authority del CNR di Pisa, che ha la gestione centralizzata dei domini.it ; tale database è consultabile dal sito La ricerca sarà effettuata con le diverse modalità consentite (consigliabile quella per nome e testo libero): inserendo il nome/denominazione del soggetto da individuare, si potrà ottenere il nome di dominio corrispondente. Tra le informazioni consultabili vi sono quelle relative al soggetto che ha richiesto la registrazione del nome di dominio, all eventuale amministratore ed una breve descrizione dell attività. Si segnala, inoltre, che nel sito è presente una banca dati contenente, per i soggetti interrogati, alcune informazioni tratte dal registro imprese e l eventuale link con cui operare la connessione. Aggiornamento: Settembre

6 E possibile accedere ad un motore di ricerca dei siti italiani con dominio, tramite il link di connessione Aggiornamento: Settembre

7 3. METODOLOGIA DEL CONTROLLO 3.1 L accesso Tutte le operazioni di seguito descritte necessitano, per essere realmente efficaci ai fini delle indagini, di un elevato grado di riservatezza, determinante per acquisire ogni elemento o documento utile per la ricostruzione del reale giro d affari. I verificatori dopo aver adempiuto alle formalità di rito, procederanno a: reperire ed acquisire agli atti della verifica tutte le registrazioni ed i documenti contabili ed extracontabili rilevanti ai fini del controllo (schedari dei clienti, quietanze, corrispondenza, indirizzi, agende, appunti, preventivi di spesa, contratti o altra documentazione inerente pacchetti di prestazioni, tariffe relative ai diversi servizi offerti, ecc.); acquisire i floppy disk e gli altri supporti magnetici rinvenuti. Se l'azienda si avvale di mezzi informatici, si provvederà a visionare il programma di gestione ed a richiedere la stampa dell'elenco clienti. La lettura di detti supporti magnetici potrà consentire la rilevazione di clienti, fornitori, incassi e pagamenti non presenti in contabilità. Debita attenzione va riservata ai dati registrati nell'hard disk del personal computer, utilizzato dal titolare dell'impresa o da soggetti aventi particolari responsabilità gestionali. Si rammenta che se la parte non consente l utilizzazione dei propri impianti e del proprio personale, i funzionari che procedono all accesso possono, ai sensi dell art. 52, comma 9, del D.P.R. n. 633/72, provvedere con mezzi propri alla elaborazione e lettura dei supporti magnetici (dischetti, CD ROM, ecc.) fuori dai locali aziendali. Qualora vengano utilizzate chiavi di accesso o codici particolari a tutela del contenuto dei supporti magnetici si potrà chiedere al titolare dell azienda di eseguire le operazioni necessarie per accedere alle informazioni in esso contenute. Con la larga diffusione delle nuove tecnologie è sempre più frequente lo scambio di dati ed informazioni tramite posta elettronica ( ). Tali informazioni desunte dalla casella di posta elettronica dell azienda possono avere rilevanza ai fini del controllo. A questo proposito si fa presente che i messaggi già aperti, come per la normale corrispondenza attinente l attività, sono direttamente acquisibili, mentre quelli non ancora letti sono da trattare secondo quanto previsto dall art. 52, comma 3, del D.P.R. n. 633/72 (si evidenzia che in molti programmi di gestione della posta elettronica i messaggi aperti sono contraddistinti da una icona raffigurante una busta aperta, mentre quelli non ancora letti da un titolo in grassetto); controllare l esistenza di un eventuale sito internet non rilevato durante la fase preparatoria al controllo dell azienda, attraverso l esame della documentazione reperita; rilevare il personale presente in azienda, individuando, oltre ai dati anagrafici, la data di inizio dell attività, il tipo di rapporto di lavoro, le mansioni svolte ed il tipo di specializzazione; tale rilevazione potrà rivelarsi particolarmente proficua anche al fine di individuare professionalità sintomatiche della presenza di servizi collaterali. I dati rilevati saranno confrontati con i libri obbligatori in materia previdenziale e del lavoro; rilevare il numero delle ore lavorate dal personale dipendente (dai fogli di presenza o dai libri paga); rilevare l eventuale svolgimento di attività collaterali (vendita di ricambi, parti ed accessori, officina, carrozzeria e autolavaggio) al fine di accertare la tipologia dei servizi offerti. In tali casi si rileverà la Aggiornamento: Settembre

8 presenza di eventuali macchinari ed il loro costo nonché l ammontare delle spese correnti (ad esempio spese di energia elettrica) e quelle relative alla manodopera. Per il controllo di tali attività si rinvia comunque alle rispettive metodologie; rilevare le tariffe praticate per le diverse tipologie di prestazioni; a tal fine, potranno essere acquisite informazioni direttamente dai clienti presenti nell azienda; rilevare il periodo e l orario di apertura al pubblico; inventariare le auto (in attesa, in corso di intervento o pronte per la consegna) sia all interno che su eventuali spazi esterni; controllare la cassa per verificare se i valori rinvenuti (denaro, assegni, ricevute di carte di credito) trovano riscontro con gli incassi complessivi e parziali certificati (scontrini, ricevute fiscali, fatture); rilevare quali carte di credito vengono accettate in pagamento, anche dalle etichette esposte sulle vetrine o presso la cassa o da altri avvisi alla clientela; rilevare gli eventuali rapporti con società di credito al consumo per la concessione di rateazioni sulle vendite; acquisire il registro di smaltimento dei rifiuti speciali; inventariare gli impianti, le principali attrezzature ed i macchinari utilizzati con particolare riguardo alle strumentazioni a tecnologia avanzata per il controllo dell assetto delle ruote dai quali potrebbe essere possibile rinvenire dati relativi agli interventi eseguiti o più in generale al numero degli utilizzi. E utile ricordare che il citato D.M. del 30 luglio 1997, n. 406 elenca dettagliatamente le dotazioni degli operatori del settore; inventariare le giacenze di magazzino, tenendo presente che le modalità di approvvigionamento sono caratterizzate dall acquisto di scorte minime dei pneumatici maggiormente diffusi e dal reintegro, volta per volta, a seconda delle richieste della clientela. Dovrà altresì essere individuata l eventuale presenza di beni commercializzati direttamente, come ad esempio gli accessori; accertare che i beni rilevati in giacenza siano coperti da regolare fattura di acquisto; in particolar modo i pneumatici che al momento dell accesso sono utilizzati nelle sostituzioni in corso; rilevare e controllare i dati utilizzati e dichiarati dal contribuente ai fini dell applicazione degli Studi di Settore. I controlli da effettuare sono esplicitati nella circolare del 13 ottobre 2000, n. 185/E; controllare l esistenza e la corretta tenuta della contabilità; richiedere alla parte, con contestuale verbalizzazione delle dichiarazioni rese, notizie relative a: tempo medio di occupazione della manodopera per le diverse tipologie di prestazioni; percentuali di sconto ottenute dai fornitori; tipologia di clientela (privata, società o enti); tipologia di prestazioni rese alla clientela; prezzi e tariffe praticate alla clientela. Le seguenti ulteriori rilevazioni potranno essere utili al fine di inquadrare la potenzialità reddituale dell esercizio: anno d inizio dell attività; titolo di possesso dell esercizio; costi sostenuti per l utilizzo dei locali; Aggiornamento: Settembre

9 rilevazione delle dimensioni dei locali e destinazione delle superfici; capitale complessivamente investito, valutando tra l altro gli impegni finanziari assunti per gli investimenti effettuati in macchinari per le eventuali attività collaterali; ubicazione (se in zona centrale o periferica, se in zona servizi o in zona a destinazione abitativa); premi di assicurazione contro i rischi derivanti dall esercizio dell attività; comparazione dei consumi di energia elettrica (forza motrice) relativamente all anno verificato ed ai tre precedenti (da eseguire solo se ritenuta significativa in relazione alle modalità di svolgimento dell attività). 3.2 Controllo del volume d affari Tipologie di evasione La verifica dei ricavi dichiarati muoverà dai dati e dalle notizie acquisite nel corso del controllo e tenderà a ricostruire l effettiva entità, quantità e qualità, delle prestazioni rese dall azienda. Si possono ipotizzare i seguenti comportamenti, adottati spesso congiuntamente, strumentali all occultamento dei corrispettivi: totale occultamento dei corrispettivi conseguiti; sottofatturazione delle prestazioni rese Ricerca e valutazione degli indizi di evasione La verifica dei ricavi dichiarati muoverà dai dati e dalle notizie acquisite nel corso dell accesso; l obiettivo del controllo è quello di ricostruire credibilmente i ricavi corrispondenti ai servizi effettivamente resi a fronte di quelli annotati in contabilità e dichiarati, sia ai fini I.V.A. che delle imposte sui redditi. Allo scopo di verificare l attendibilità delle risultanze contabili si procederà in primo luogo a: controllare la cassa, confrontando il denaro e gli altri valori rinvenuti con gli incassi certificati a partire dal giorno dell ultimo versamento in banca. Si tenga al riguardo presente che una piccola differenza può essere giustificata da esigenze di funzionamento della cassa che richiedono una giacenza minima (per dare il resto, per esigenze improvvise, ecc.); controllare che gli assegni rinvenuti o le ricevute di carta di credito trovino riscontro con gli incassi complessivi e parziali certificati; analizzare i corrispettivi risultanti dalle ricevute e dalle fatture, scomponendoli ed imputandoli secondo la tipologia di lavori svolti: riparazioni, commercio, servizi accessori (convergenze, equilibrature, ecc.); riscontrare che tutta l attrezzatura e la manodopera rilevata al momento dell accesso sia stata regolarmente contabilizzata; esaminare le fatture di acquisto per accertare l eventuale omessa contabilizzazione dei costi relativi ai consumi essenziali (assicurazioni, energia elettrica, telefono, acqua, ecc.); tale circostanza consente di presumere un impostazione contabile poco aderente alla realtà aziendale; riscontrare che tutti gli elementi rilevati da documentazione extracontabile e da supporti elettronici trovino corrispondenza nelle scritture contabili e documentali (brogliacci, schedari, ecc.) Ricostruzione del volume d affari a) Prestazioni di servizi Aggiornamento: Settembre

10 Convergenza L operazione consiste nell allineamento delle ruote sterzanti dell automezzo; viene effettuata per mezzo di apparecchiature elettroniche collegate ad un ponte elevatore. E importante sottolineare che i modelli più recenti di tali apparecchiature sono quasi totalmente automatizzati ed il software di utilità contiene dati che consentono di risalire al numero degli utilizzi; anche i modelli meno recenti, comunque, essendo apparecchiature ad elevata tecnologia, contengono informazioni utili a risalire alle ore di impiego. E infine da rilevare che la convergenza viene sempre effettuata per ogni cambio delle quattro gomme. Equilibratura Viene effettuata mediante applicazione di placchette di piombo che eliminano le differenze di massa della ruota, rilevate con un apposito macchinario. L esame delle fatture di acquisto di tali placchette e delle giacenze di magazzino possono consentire di ricostruire i consumi e quindi le prestazioni di servizi; occorrerà tener presente che per ogni ruota possono essere impiegate anche più placchette (mediamente due). Riparazione foratura In tale tipo d intervento vengono utilizzati quantitativi minimi di materiale di consumo difficilmente quantificabile a posteriori, la componente maggiormente incisiva sul prezzo è la manodopera. Incrocio gomme e giro pneumatici Consiste nell inversione delle gomme anteriori con quelle posteriori; il giro pneumatici, poco usato, si realizza invertendo il pneumatico intorno al cerchione, esponendo all esterno la parte del cerchione che era rivolta verso l interno. Altri servizi Esistono, infine, altre prestazioni di servizi delle quali andrà verificata la presumibile effettuazione attraverso la presenza di specifici materiali e attrezzature. Il gonfiaggio gomme con azoto, ad esempio, si sta diffondendo anche per i normali veicoli in quanto più vantaggioso di quello ad aria compressa, stante l inerzia dell azoto al variare della temperatura, la maggiore tenuta di strada, la riduzione del consumo del battistrada e del carburante. Occorrerà verificare la presenza di acquisti di bombole di azoto e di un apposito kit di ricarica, oppure verificare l eventuale noleggio degli impianti specifici. Altro tipo di servizio offerto da alcuni gommisti consiste nel variare l assetto del veicolo. Tale prestazione, più tipica del settore delle riparazioni meccaniche per auto, consiste nella sostituzione di ammortizzatori, molle e gomme, con conseguente abbassamento della vettura. Il costo dei materiali sostituiti è abbastanza elevato e di non poco impegno la prestazione effettuata; occorre verificare se nella certificazione fiscale sia riportato, oltre al prezzo del materiale, anche il corrispettivo della prestazione. In generale, in presenza di consumi di materiale che presuppongono un largo impiego di manodopera, occorre controllare che sia stata fatturata anche la remunerazione della stessa. Il dato relativo alle ore di manodopera impiegate, qualora non fosse direttamente rilevabile dalla documentazione contabile, va comunque definito in contraddittorio con la parte e deve essere raffrontato con il totale delle ore ordinarie e straordinarie prestato nell anno dai lavoratori dipendenti e dagli altri addetti (familiari, ecc.) operanti nell azienda. Aggiornamento: Settembre

11 Eventuali apprezzabili differenze dovranno trovare adeguata giustificazione, sempre avvalendosi del contraddittorio con la parte, tenendo tuttavia conto che: il monte ore utilizzato per le prestazioni può risentire del possibile ridotto impegno del titolare, familiari e soci addetti all amministrazione. A tale proposito ed a titolo orientativo, si può considerare che l apporto del titolare diminuisce all aumentare del numero dei dipendenti e può ritenersi nullo quando questi superano le 8-10 unità; abbattimenti del 10-20% per pause e dispersioni di tempo potranno essere, altresì, applicati al monte ore lavorativo rilevato; apprendisti e dipendenti assunti con contratti di formazione dovranno essere prudentemente valutati, quanto alla resa produttiva, sulla base delle affermazioni del titolare o del socio responsabile dell organizzazione del lavoro. Gli eventuali differenziali tra il monte ore disponibili e quello calcolato sulla base delle prestazioni fatturate, che risultassero non adeguatamente motivati, potranno costituire fondamento per la legittima presunzione di mancata o parziale fatturazione dei corrispettivi. Le prestazioni non fatturate verranno rideterminate mediante ventilazione delle stesse, in base alle diverse incidenze sul volume d affari (rilevabili dalla documentazione fiscale rilasciata) ed ai relativi prezzi praticati. Fondamentale importanza assume anche la valutazione delle attrezzature utilizzate (ponti sollevatori, apparecchi per assetto ruote, macchine montagomme, ecc.) e la congruità dei ricavi attribuibili in relazione alla loro capacità produttiva ed al loro effettivo impiego. E da verificare, infatti, se tra i corrispettivi addebitati alla clientela siano presenti, in misura presumibilmente remuneratoria dell investimento effettuato, prestazioni comportanti l utilizzo di uno speciale impianto o di una specifica attrezzatura, specie se di recente acquisizione. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai dati eventualmente registrati da centraline elettroniche da cui poter risalire agli interventi e al numero degli utilizzi. Va peraltro considerata l eventuale crescita dimensionale dell azienda e l incremento dei beni strumentali registrato nel tempo essendo queste circostanze legate al favorevole andamento degli affari. Moderazioni del metodo di determinazione induttiva potranno trovare applicazione a fronte di accertate, particolari situazioni, obiettivamente valutabili di volta in volta dai verificatori che ne daranno puntuale conto nella relazione di accompagnamento alla verifica. b) Vendita e sostituzione di pneumatici Come già accennato, in genere le imprese del settore tengono in magazzino limitate scorte, preferendo acquistare di volta in volta quanto occorre. Le gomme, infatti, con l andare del tempo, tendono a seccare e, di conseguenza, non sono più garantite per il chilometraggio previsto al momento dell acquisto. Partendo da questo presupposto, tuttavia non assoluto, può risultare utile, ai fini del controllo, raccordare gli acquisti con i lavori eseguiti, contestualmente o dopo un ragionevole lasso di tempo, allo scopo di riscontrare se c è stata regolare emissione dei documenti fiscali (ricevuta o fattura) e se sussiste una congruità degli stessi a fronte dei materiali impiegati (pneumatici, cerchi, ecc.). Così, ad esempio, se risulta acquistato un treno di gomme di uso non comune, si dovrà reperire il Aggiornamento: Settembre

12 documento che descrive e quantifica il valore del servizio di montaggio e di quello accessorio (equilibratura, convergenza, ecc.). Questo tipo di indagine potrà essere utilmente eseguita, a campione, ovvero analiticamente, a seconda delle dimensioni dell azienda verificata. E importante ricordare che i gommisti, oltre ai pneumatici ed ai cerchi, vendono anche altri articoli (ad esempio bulloni antifurto, catene da neve, ecc.). L eventuale scarsa significatività degli acquisiti documentati rispetto alle caratteristiche dell azienda (dimensioni, numero e qualità degli addetti), potrà costituire ulteriore indizio di acquisti in nero e di conseguente inattendibilità delle scritture contabili. Le effettive quantità di materiali impiegati potranno essere orientativamente ricostruite anche sulla base del registro di smaltimento dei rifiuti. L esame dei dati in esso contenuti potrà fornire spunti per verificare la congruenza dei rapporti tra prodotti smaltiti e prodotti sostituiti risultanti dai documenti fiscali emessi; a tal fine dovranno essere preventivamente appurati i tempi e le modalità di smaltimento. Ad esempio, dai quantitativi di gomme da trasporto pesante e da trasporto leggero smaltite, si può risalire ai pneumatici nuovi acquistati e sostituiti su autovetture e camion, riconducendo i kg di materiali smaltiti al numero di pneumatici scartati. Il procedimento di disaggregazione dei valori contabili, obiettivo centrale dell attività di verifica, è sicuramente utile alla formulazione di un ragionevole e motivato giudizio di congruità dei risultati. In questa prospettiva, i consumi di forza motrice, gli acquisti dei pneumatici, i costi della manodopera ed i ricavi registrati in contabilità, verranno distintamente rilevati per mese e riportati in un prospetto che consenta un immediato confronto dei valori per periodo. Dall analisi dei dati così rappresentati potrebbero emergere sfasamenti dai quali trarre, in quanto relativamente apprezzabili, le dovute conclusioni. Così, ad esempio, se in un determinato periodo all ammontare degli acquisti dei materiali non corrispondesse un correlato ammontare dei ricavi (calcolato sulla base dei rapporti precedentemente accertati tra i due componenti), in assenza di plausibili giustificazioni (quali, ad esempio, la particolare politica di un fornitore in materia di sconti che può aver spinto il contribuente ad incrementare gli acquisti), si potrà pervenire alla logica presunzione di omessa fatturazione di una parte dei corrispettivi. Allo stesso modo si dovrebbe operare con riguardo ai consumi di energia motrice e agli impieghi di manodopera produttiva. Al fine di dare ragionevolezza alle presunzioni, sarà opportuno tener presente il momento di formazione dei ricavi, coincidente con l ultimazione del servizio, che potrebbe anche essere fisiologicamente sfasato rispetto al breve periodo. Sarà bene, quindi, sottoporre ad ulteriore verifica le eventuali discordanze evidenziate, operando riscontri anche su periodi allargati (bimestrali o trimestrali). Aggiornamento: Settembre

13 Occorrerà tener conto delle informazioni che possono essere direttamente assunte dai clienti, anche attraverso questionari in cui vengano confermati importi pagati e notizie relative a servizi accessori forniti. Si tenga conto che le case produttrici hanno autonomi listini, solitamente reperibili al momento dell accesso, che consentono di operare un utile confronto con le fatture di acquisto per determinare le percentuali di ricarico applicate. La maggiorazione lorda sarà misurabile in relazione allo sconto mediamente praticato dalle ditte fornitrici, avendo cura di effettuare le opportune ponderazioni in relazione ai gruppi di beni con diverso sconto e quindi diverso ricarico. La ricostruzione indiretta del volume d affari per questa tipologia di attività sarà eseguita con le stesse modalità applicate per le attività di commercio al dettaglio, già esposte in precedenti metodologie. Come è noto, il ricarico è la maggiorazione che il commerciante applica al prezzo di acquisto per determinare il prezzo di vendita. Sulla base dei dati indicati nel conto economico o nella dichiarazione dei redditi (per le imprese in contabilità semplificata), la percentuale media di ricarico può essere così calcolata: Ricavi - Costo del venduto % di ricarico = x 100 Costo del venduto Costo del venduto = Giacenze iniziali + Acquisti - Rimanenze finali Nel settore in argomento, le categorie dei beni trattati sono varie ed occorre inoltre tenere presente la varietà dei modelli e delle caratteristiche costruttive che ne diversificano i prezzi di vendita e quindi il ricarico. I prezzi di vendita variano anche a seconda della tipologia di clienti (consumatori finali, imprese) e della quantità di materiale ordinato da questi. Queste circostanze non devono essere trascurate in sede di accertamento giacché la ricostruzione induttiva del giro di affari può superare il vaglio del contenzioso soltanto se si fonda su una percentuale media ponderata del ricarico che tenga conto della diversità qualitativa e quantitativa dei beni scambiati, nonché della destinazione delle vendite (al minuto o all ingrosso). In tal caso il ricarico può essere calcolato con riferimento ad un campione significativo di articoli individuati, anche in contraddittorio con il contribuente, non tanto in base alla tipologia merceologica quanto piuttosto in base alla percentuale di ricarico praticata. Un metodo alternativo potrebbe essere quello di calcolare il ricarico sulle rimanenze di merce rilevate al momento dell accesso, nel presupposto, generalmente accettato, che la composizione del magazzino sia sufficientemente rappresentativa, quanto a varietà degli articoli trattati e relative incidenze sul totale, dei consumi di merce dell esercizio. Aggiornamento: Settembre

14 Il ricarico medio ponderato può essere calcolato come segue: n i=1 (R i x p i ) Rmp = 100 Rmp = ricarico medio ponderato n = numero degli articoli considerati R i = ricarico dell articolo considerato p i = incidenza o peso del costo del venduto dell articolo sul costo del venduto totale (o sul costo del venduto totale del campione se l indagine è di carattere campionario) Ad esempio, nel caso di un campione composto di 3 articoli a, b, c, che presentano ciascuno un ricarico, rispettivamente, del 100%, 150%, 200% ed un incidenza sul costo del venduto totale (del campione) del 30%, 50% e 20%, il ricarico medio ponderato è uguale a: (R a xp a )+(R b xp b )+(R c xp c ) (100%x30)+(150%x50)+(200%x20) = = 145% I prezzi di vendita da utilizzare per il calcolo del ricarico saranno rilevati dai listini delle varie case produttrici, dai prezzi esposti al pubblico o in contraddittorio con la parte. E possibile presumere che la percentuale di ricarico constatata per il periodo d imposta in corso sia stata applicata anche al costo della merce venduta nell annualità d imposta oggetto di verifica, se, dal confronto tra i due periodi non emergono significative variazioni relativamente a: tipologia delle merci trattate, tipologia dei fornitori e condizioni di acquisto; valore complessivo degli acquisti e delle vendite; ubicazione e numero dei punti vendita; condizioni di concorrenza; tipologia della clientela. Qualora si riscontrino le variazioni sopra menzionate, il ricarico constatato al momento dell accesso potrà essere esteso agli anni precedenti con le opportune rettifiche da determinare in contraddittorio con la parte. Tali riduzioni dovranno, comunque, trovare riscontro in elementi oggettivi e documentati dal contribuente. Dei suddetti riscontri è necessario dare atto puntualmente nel processo verbale di constatazione, al fine di giustificare, per l accertamento degli imponibili relativi agli anni precedenti, l utilizzo di una percentuale di ricarico diversa da quella constatata all atto dell accesso. Aggiornamento: Settembre

15 Le eventuali dichiarazioni rese dalla parte in ordine ad un peggioramento della situazione commerciale avvenuto negli ultimi anni avvaloreranno l applicazione del ricarico, come individuato dalla rilevazione al momento dell accesso, agli altri anni oggetto di controllo, in quanto la ricostruzione del volume d affari dovrebbe risultare più favorevole al verificato. A giustificazione dei bassi ricarichi viene spesso indicata la concessione di sconti per i quali dovrà essere rinvenuta idonea dimostrazione. Qualora l entità di tali diminuzioni di prezzo fosse dell 1-2% (corrispondente al cosiddetto sconto cassa, che viene sovente concesso nel caso in cui il cliente rinunci ad utilizzare per esempio la carta di credito a favore di altri mezzi di pagamento meno onerosi per il commerciante), può essere ritenuto attendibile quanto affermato dal contribuente senza la necessità di procedere ad ulteriori riscontri. 3.3 Altri controlli e riscontri Indice di produttività per addetto Il numero di addetti all interno di un attività commerciale è in stretta correlazione con la dimensione dell attività stessa. Potrebbe, dunque, essere utile calcolare l apporto di ciascun addetto in termini di ricavi: I = Ricavi al netto dell I.V.A. numero addetti I = indice di produttività per addetto Il risultato di detto rapporto dovrà essere coerente con l assunto logico secondo cui ad ogni addetto devono corrispondere ricavi che consentano un margine sufficiente a coprire almeno la rispettiva remunerazione. A tal fine, sarà utile determinare l intero costo aziendale per i dipendenti e la remunerazione corrisposta agli addetti. Qualora ci si trovi di fronte ad un costo per addetto sproporzionato rispetto al fatturato prodotto sarà necessario indagare su eventuali vendite in nero Altri riscontri Il controllo incrociato tra i pagamenti effettuati con carte di credito e/o bancomat e i documenti fiscali consente di rilevare se sussiste corrispondenza tra i corrispettivi introitati e quelli registrati. Nonostante tale forma di pagamento renda più difficoltoso l occultamento dei ricavi, potrebbe risultare opportuno l esame incrociato tra i documenti fiscali emessi ed i riepiloghi contabili delle società di gestione delle carte di credito o i tagliandi P.O.S.. Nella maggioranza dei casi gli estratti conto delle società di gestione delle carte di credito, aventi in genere periodicità mensile, contengono le date e gli importi per singola transazione avvenuta, con distinto Aggiornamento: Settembre

16 addebito delle commissioni dovute per il servizio. Pertanto, l acquisizione degli estratti conto delle movimentazioni di pagamenti effettuati con moneta elettronica, o, in mancanza, la richiesta degli stessi (mediante questionario) alle società di gestione di carte di credito, consente di verificare la veridicità dei ricavi contabilizzati. Potrebbe, altresì, risultare utile distinguere gli incassi a seconda del mezzo di pagamento nei vari mesi, per verificare se il loro ammontare è proporzionale al totale degli introiti. Un confronto semplice si può effettuare rapportando il dato mensile emergente dalle contabili delle carte di credito con il dato mensile dei corrispettivi: se tale rapporto calcolato su base mensile varia nei singoli mesi in modo consistente, è opportuno concentrare il controllo su quei mesi in cui il valore è più elevato, ossia è maggiore l incidenza degli incassi con carta di credito sul totale dei corrispettivi mensili. Tale elaborazione non si presenta utile quando la percentuale di incassi con carta di credito è particolarmente bassa. Sarà valutata caso per caso l opportunità di un controllo incrociato nei confronti dei maggiori fornitori per esaminare la documentazione relativa ai pagamenti effettuati dall impresa verificata (con l indicazione del numero dell assegno e della banca trassata), alla ricerca di eventuali assegni ricevuti da clienti per prestazioni non contabilizzate e girati dall impresa al fornitore. Sarà utile, inoltre, controllare, anche a campione, sulla base della documentazione reperita, gli eventuali rapporti con società di credito al consumo per verificare se alle vendite effettuate con finanziamenti corrispondono altrettanti ricavi contabilizzati; sarà valutata, altresì, l opportunità di approfondire il riscontro mediante un controllo incrociato con le società di credito al consumo. Sarà valutata anche l opportunità di inviare questionari ai clienti (officine, meccanici, ecc.). Per le imprese che operano in franchising particolare attenzione sarà riservata all analisi dei costi, considerato che i controlli eseguiti dall affiliante sono tali da garantire, almeno in parte, la veridicità del fatturato attivo. Qualora siano stati dedotti importi rilevanti per pubblicità, promozione, rappresentanza occorre verificare se alcuni di essi siano stati rimborsati dalla casa madre. 3.4 Ulteriori elementi di valutazione Un ultima serie di indizi può essere considerata al solo fine di valutare l attendibilità della dichiarazione ovvero la congruità minima di quanto accertato in base agli elementi in precedenza descritti. Il capitale investito nell azienda (attrezzature, magazzino, automezzi), il possesso a titolo di proprietà dei locali utilizzati per l esercizio dell attività e la retribuzione figurativa del titolare e degli eventuali soci impegnati a tempo pieno nell azienda, costituiscono altrettanti elementi aventi un carattere indiziario. Si può infatti porre a confronto il reddito dell impresa con quello conseguibile da un impiego alternativo dei fattori produttivi che concorrono a realizzarlo. In altri termini il reddito dichiarato non dovrebbe mai collocarsi (quantomeno in modo ricorrente e tendenziale) al di sotto di quello costituito dalla somma: dei proventi ottenibili da un impiego alternativo (ad esempio in titoli di stato) del capitale investito Aggiornamento: Settembre

17 nell azienda; del fitto figurativo dei locali (ovviamente se di proprietà) ove si svolge l attività; della retribuzione conseguibile, in posizione di lavoro dipendente, nello stesso settore di attività. Eventuali scostamenti negativi perduranti nel tempo devono essere considerati contrari ad ogni logica economica e contribuiscono a rafforzare il giudizio di inattendibilità sostanziale delle risultanze contabili, ovvero convalidare la ricostruzione dei ricavi operata con i controlli descritti nei precedenti paragrafi. Altri elementi indiziari, come specificato nella parte dedicata alle attività preliminari, possono essere costituiti da manifestazioni di capacità contributiva (possesso di auto, imbarcazioni, acquisto di immobili, ecc.), riferibili al titolare dell impresa e/o ai soci, particolarmente stridenti con l ammontare del reddito dichiarato. In tale caso, soprattutto qualora non sia stato possibile effettuare una convincente ricostruzione del volume d affari, si potrà procedere, sia pure ai soli fini dell imposizione diretta, all accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche in vario modo coinvolte nella gestione dell impresa, secondo la procedura di cui all art. 38, comma 4, del D.P.R. n. 600/ Le indagini bancarie Gli accertamenti bancari costituiscono uno strumento molto incisivo per l esame della posizione fiscale del contribuente, in particolare delle persone fisiche, delle associazioni tra professionisti, delle società di persone e delle società di capitale a ristretta base azionaria. Il loro impiego deve rispondere a principi di economicità e di prevedibile proficuità dell azione di controllo. L indagine bancaria è certamente consigliabile in presenza di gravi indizi di evasione, ovvero qualora permanga un significativo divario tra il volume d affari ed i redditi determinati in base alla metodologia in precedenza descritta e quanto fondatamente attribuibile al contribuente sulla base delle condizioni di esercizio dell attività, della sua potenziale capacità reddituale, della consistenza del suo patrimonio ovvero di altri elementi di valutazione. Peraltro, la Legge 28 dicembre 1995, n. 549 consente di graduare l indagine in relazione sia all entità degli indizi di evasione riscontrati che alle esigenze di progressivo approfondimento del controllo eventualmente scaturite dall analisi degli elementi acquisiti nel corso della verifica. Sono quindi delineabili diversificati percorsi d indagine, che potranno essere seguiti anche in via alternativa Richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti (artt. 32, 1 comma n. 6 bis del D.P.R. 600/73 e 51, 2 comma n. 6 bis del D.P.R. n. 633/72) In tal caso viene richiesta alla parte, previa autorizzazione del Direttore Regionale dell Agenzia delle Entrate, la dichiarazione della natura, del numero e degli estremi identificativi dei rapporti intrattenuti con aziende di credito, con l amministrazione postale, con società fiduciarie ed ogni altro intermediario finanziario. Di conseguenza agli operatori finanziari segnalati dovrà essere richiesta la copia dei conti denunziati dal contribuente e l indicazione di tutti gli altri eventuali rapporti con lui intrattenuti. Aggiornamento: Settembre

18 Richiesta della copia dei conti agli istituti di credito e finanziari (artt. 32, 1 comma n. 7 del D.P.R. n. 600/73 e 51, 2 comma n. 7 del D.P.R. n. 633/72) Indipendentemente dall esercizio della facoltà di cui al punto precedente, i verificatori possono richiedere, sempre previa autorizzazione del Direttore Regionale dell Agenzia delle Entrate, la copia dei conti direttamente agli istituti di credito ed agli intermediari finanziari. Tale modalità d indagine appare particolarmente opportuna quando siano stati frapposti ostacoli all azione dei verificatori o dell ufficio, ovvero quando le violazioni e le omissioni e le false indicazioni contabili siano così gravi e i dati a disposizione così scarsi, da rendere difficile la ricostruzione degli imponibili fiscali. Le indagini dovranno comunque essere condotte secondo selezionate opzioni investigative che restringano la forbice costi-benefici dell azione di accertamento (banche che hanno sportelli nella città ove operano il contribuente e i suoi familiari più stretti, nelle province contigue, nel luogo di nascita, nella località ove possiede residenze secondarie o comunque dove si supponga l esistenza di conti). L indagine può coinvolgere anche altri soggetti (familiari e non) motivatamente sospettati di essere intestatari di comodo di conti riferibili al contribuente o di cui il medesimo abbia la disponibilità. Aggiornamento: Settembre

19 CHECK LIST Aggiornamento: Settembre

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007)

STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE (Sunto della C.M. n.31/2007) STUDIO MINTO Associazione Professionale Commercialisti Revisori Contabili Consulenza del Lavoro Mirano (VE) Telefono 041/5701020 CIRCOLARE INFORMATIVA n. 16 Giugno 2007 STUDI DI SETTORE: LE INDICAZIONI

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI

Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI Metodologia di controllo INSTALLAZIONE DI IMPIANTI ELETTRICI Codice attività ATECOFIN 2004: 45.31.0 - Installazione di impianti elettrici e tecnici Codice attività ATECO 2007: 43.21.01 - Installazione

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC

Il bilancio con dati a scelta. Classe V ITC Il bilancio con dati a scelta Classe V ITC Il metodo da seguire Premesso che per la costruzione di un bilancio con dati a scelta si possono seguire diversi metodi, tutti ugualmente validi, negli esempi

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013. Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO. Curatore Dott.

RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013. Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO. Curatore Dott. RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013 Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO Curatore Dott.ssa Elena MOGNONI Facciamo seguito all incarico conferitoci dalla Dott.ssa Elena MOGNONI

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI

STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI STAMPA DEI REGISTRI CONTABILI E DEL LIBRO INVENTARI La stampa dei registri contabili tenuti con sistemi meccanografici deve essere effettuata entro 3 mesi dalla scadenza prevista per la presentazione della

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

La revisione dell accertamento doganale

La revisione dell accertamento doganale Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da

Dettagli

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato

PROVINCIA DI ROMA. Regolamento Servizio di Economato PROVINCIA DI ROMA Regolamento Servizio di Economato Adottato con delibera del Consiglio Provinciale: n. 1111 dell 1 marzo 1995 Aggiornato con delibera del Consiglio Provinciale n. 34 del 12 luglio 2010

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Metodologia di controllo COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ELETTRODOMESTICI

Metodologia di controllo COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ELETTRODOMESTICI Metodologia di controllo COMMERCIO AL DETTAGLIO DI ELETTRODOMESTICI Codice attività ATECOFIN 2004: 52.45.1 - Commercio al dettaglio di elettrodomestici, apparecchi radio, televisori, lettori e registratori

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di

Dettagli

Metodologia di controllo RISTORANTI, TRATTORIE, PIZZERIE, OSTERIE CON CUCINA

Metodologia di controllo RISTORANTI, TRATTORIE, PIZZERIE, OSTERIE CON CUCINA Metodologia di controllo RISTORANTI, TRATTORIE, PIZZERIE, OSTERIE CON CUCINA Codice attività ATECOFIN 2004: 55.30.A - Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina Codice attività ATECO

Dettagli

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

Bando regionale per il sostegno di:

Bando regionale per il sostegno di: Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE

RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE RATEI E RISCONTI INTRODUZIONE In fase di formazione del bilancio di esercizio spesso accade che l effetto economico delle operazioni e degli altri eventi posti in essere dall impresa, non si manifesti

Dettagli

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE

RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE Le rettifiche su acquisti (vendite) determinano componenti positivi (negativi) di reddito corrispondenti ad una riduzione dei costi di acquisto (ricavi di vendita) rilevati

Dettagli

INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094

INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 INPS - Messaggio 12 febbraio 2015, n. 1094 Decreto n. 85708 del 24 ottobre 2014 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze per il prolungamento

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

Metodologia di controllo LAVORI DI INTONACATURA, TINTEGGIATURA E POSA IN OPERA DI PAVIMENTI, RIVESTIMENTI ED INFISSI

Metodologia di controllo LAVORI DI INTONACATURA, TINTEGGIATURA E POSA IN OPERA DI PAVIMENTI, RIVESTIMENTI ED INFISSI Metodologia di controllo LAVORI DI INTONACATURA, TINTEGGIATURA E POSA IN OPERA DI PAVIMENTI, RIVESTIMENTI ED INFISSI Codice attività ATECOFIN 2004: 45.41.0 Intonacatura 45.42.0 Posa in opera di infissi

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Roma, 25 marzo 2003 QUESITO

Roma, 25 marzo 2003 QUESITO RISOLUZIONE N. 71/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 marzo 2003 Oggetto: Istanza di interpello D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 imposta di bollo su atti e documenti connessi con i contratti

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO

STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO STUDIO DI SETTORE SM43U ATTIVITÀ 52.46.6 COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MACCHINE, ATTREZZATURE E PRODOTTI PER L AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO Settembre 2002 1 STUDIO DI SETTORE SM43U Numero % sugli invii Invii

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

PASSEPARTOUT PLAN PLANNING E AGENDA I PLANNING LA MAPPA INTERATTIVA LA GESTIONE DEI SERVIZI LA PRENOTAZIONE

PASSEPARTOUT PLAN PLANNING E AGENDA I PLANNING LA MAPPA INTERATTIVA LA GESTIONE DEI SERVIZI LA PRENOTAZIONE PASSEPARTOUT PLAN Passepartout Plan è l innovativo software Passepartout per la gestione dei servizi. Strumento indispensabile per una conduzione organizzata e precisa dell attività, Passepartout Plan

Dettagli

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef

Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef Direzione Generale per il terzo settore e le formazioni sociali Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell Irpef PREMESSA Fonti normative dell

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 è la soluzione specifica per ogni impresa che opera nel settore rifiuti con una completa copertura funzionale e la

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME ABSTRACT ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME Con l inizio del periodo d imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo

Dettagli

Fattura elettronica: esenzioni

Fattura elettronica: esenzioni Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

PASSEPARTOUT SPA Contenuti aggiornati a Giugno 2013

PASSEPARTOUT SPA Contenuti aggiornati a Giugno 2013 UNA SOLUZIONE INNOVATIVA Businesspass è la soluzione Cloud Computing, usufruibile anche tramite Tablet, ipad, iphone o Smartphone, per gestire l intero processo amministrativo e gestionale dello Studio,

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO AVVERTENZE PER LA REDAZIONE 1. La bozza di contratto proposta è da utilizzare come linea guida, potrà essere integrata e/o ridotta in funzione alle specifiche necessità.

Dettagli

Lavoro Occasionale Accessorio. Manuale Utente Internet

Lavoro Occasionale Accessorio. Manuale Utente Internet Lavoro Occasionale Accessorio Internet 1. Introduzione... 3 1.1 Obiettivo del documento... 3 1.2 Normativa... 3 1.3 Attori del Processo... 4 1.4 Accesso Internet... 5 1.4.1 Accesso Internet da Informazioni...

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere

Dettagli

StarRock S.r.l. Bilancio 2014

StarRock S.r.l. Bilancio 2014 StarRock S.r.l. Bilancio 2014 Pagina 1 StarRock S.r.l. Sede legale in Milano 20135, Viale Sabotino 22 Capitale sociale sottoscritto Euro 35.910,84 i.v. Registro Imprese di Milano, Codice Fiscale, P.IVA

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015

Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 Termini e Condizioni di Prenotazione Valide da Aprile 2015 1 CONDIZIONI GENERALI DI NOLEGGIO Termini e Condizioni di Prenotazione I servizi di noleggio di veicoli Europcar in Italia sono erogati da Europcar

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47

Dettagli

Manuale d uso. Gestione Aziendale. Software per l azienda. Software per librerie. Software per agenti editoriali

Manuale d uso. Gestione Aziendale. Software per l azienda. Software per librerie. Software per agenti editoriali Manuale d uso Gestione Aziendale Software per l azienda Software per librerie Software per agenti editoriali 1997-2008 Bazzacco Maurizio Tutti i diritti riservati. Prima edizione: settembre 2003. Finito

Dettagli

Metodologia di controllo NOLEGGIO BARCHE DA DIPORTO

Metodologia di controllo NOLEGGIO BARCHE DA DIPORTO Metodologia di controllo NOLEGGIO BARCHE DA DIPORTO Codice attività ATECOFIN 2004: 61.10.0 - Trasporti marittimi e costieri 61.20.0 - Trasporti per vie d acqua interne (compresi i trasporti lagunari) 63.22.0

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli