Nei mesi scorsi e particolarmente negli ultimi tre del 2011 le tensioni sul mercato dei titoli di Stato e la conseguente incertezza

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Nei mesi scorsi e particolarmente negli ultimi tre del 2011 le tensioni sul mercato dei titoli di Stato e la conseguente incertezza"

Transcript

1 gen 9 feb 9 mar 9 apr 9 mag 9 giu 9 lug 9 ago 9 set 9 ott 9 nov 9 dic 9 gen 1 feb 1 mar 1 apr 1 mag 1 giu 1 lug 1 ago 1 set 1 ott 1 nov 1 dic 1 gen 11 feb 11 mar 11 apr 11 mag 11 giu 11 lug 11 ago 11 set 11 ott 11 nov 11 dic 11 I.Co.Na. Industria Costruzioni Napoli Anno III N 1/212 Focus Credito IMPRESE EDILI: LE PIÙ COLPITE DAL CREDIT CRUNCH IN UNA SITUAZIONE DI CRISI DEL SETTORE Le tensioni del debito sovrano Nei mesi scorsi e particolarmente negli ultimi tre del 211 le tensioni sul mercato dei titoli di Stato e la conseguente incertezza che si è diffusa sui mercati finanziari hanno inciso sulla raccolta delle banche e tali difficoltà sono state traslate sull offerta di credito all economia. Più il tasso di crescita del differenziale tra titoli di stato italiani e bund tedeschi sarà elevato, maggiore sarà il rischio reale o percepito dell Italia rispetto la Germania; più elevato è il rendimento di titoli di Stato (per renderli più attrattivi), più alto è il costo dell indebitamento, dunque del debito pubblico, il che contrasta con i requisiti di rigore e di ridimensionamento del debito prescritti dall adesione alla UE e attuati con forza a partire dalla manovra estiva 211 fino alle più recenti manovre del governo Monti. E sebbene a partire dallo scorso novembre, la tendenza all aumento dei rendimenti si è bloccata, lo spread è rimasto sopra i 5 punti anche dopo l approvazione definitiva della legge Salva Italia. La situazione economica è infatti quanto mai critica, con un PIL che nel terzo trimestre 211 è tornato a contrarsi. L aggravarsi della crisi del debito sovrano e i segnali di rallentamento internazionale hanno determinato una diffusa incertezza e un peggioramento delle prospettive di crescita, che per l intero paese dipendono dai riflessi della crisi del debito sovrano sulla capacità di prestito delle banche. Spread rispetto al Bund tedesco a 1 anni Spread rispetto al Bund tedesco a 1 anni % 6, 4, gen -11 gen -11 gen -11 mar /4/211; 1,23 mar -11 apr -11 Fonte: fonte: Thomson Reuters Datastream apr -11 mag -11 mag -11 giu -11 giu -11 lug -11 1/7/211; 5 I principali indicatori finanziari 4,% % % 2,5% % % %,5% % Fonte: elaborazione CRESME su fonti varie lug -11 ago -11 ago -11 ago -11 ott-11 ott-11 nov-11 9/11/211; 5,58 nov-11 dic-11 6/12/211; 4,1 dic-11 E gli effetti sul settore delle costruzioni In base agli ultimi dati di Banca d Italia, il settore delle costruzioni risulta assai penalizzato da questa situazione di rigidità del credito, che in Campania mostra caratteri particolarmente critici, tra le imprese assai più che tra le famiglie. Una situazione che si accompagna e acuisce una crisi della produzione del settore in atto già dal 28 in gran parte delle regioni, e che in Campania ha determinato una riduzione degli investimenti del 25% rispetto al picco massimo del 27, quando la cifra d affari complessiva del settore si attestava su 13,6 miliardi di euro. Complessivamente al 3 settembre 211 i finanziamenti oltre il breve termine per investimenti in costruzioni su tutto il territorio nazionale ammontano a 163,2 miliardi di euro, di cui quasi 9 miliardi riferiti ad abitazioni, 65,6 a fabbricati non residenziali e 8,4 alla costruzione di opere del genio civile. Il valore relativo alla Campania è di 7,9 miliardi, un dato assai più sbilanciato verso tutto il comparto non residenziale che, tra edilizia e infrastrutture, rappresenta il 62% dell ammontare complessivo, contro una media nazionale attestata sul 45%. Alle abitazioni si riferisce invece meno del 38% dei finanziamenti attivi, il valore più basso in assoluto tra tutte le regioni, che nel complesso si attestano su un dato medio pari al 55%. Tra le venti regioni, gli oltre 7,8 miliardi di finanziamenti all edilizia della Campania la collocano in settima posizione, rendendola prima tra le regioni meridionali, ma con margini assai ridimensionati rispetto a due anni fa, nei confronti delle regioni che seguono, Puglia e Sicilia. Mentre rimangono assai ampi rispetto alle regioni più ricche e più vivaci. Il confronto continua infatti ad evidenziare una consistenza quasi dimezzata rispetto a quella della Toscana e dell Emilia Romagna (che sfiora i 14 miliardi), inferiore alla metà di quella relativa al Veneto e ben più distante dai 21 miliardi del Lazio e dai 36 della Lombardia. 1

2 Classifica regionale per finanziamenti oltre il breve termine* per TIPOLOGIA DI investimenti in costruzione al 3 settembre 211 (Importi in milioni di euro) TRENTINO ALTO ADIGE FRIULI VENEZIA GIULIA VALLE D'AOSTA *oltre i 12 mesi dal quarto trimestre 28, oltre i 18 mesi nel periodo precedente. Dati non corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni CONSISTENZA DEI FINANZIAMENTI OLTRE IL BREVE TERMINE* PER INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI AL 3 SETTEMBRE 211 (Importi in milioni di euro) TRENTINO ALTO ADIGE FRIULI VENEZIA GIULIA NON RESIDENZIALE GENIO CIVILE TOTALE *oltre i 12 mesi dal quarto trimestre 28, oltre i 18 mesi nel periodo precedente. Dati non corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni. A partire da giugno 21 le informazioni di Vigilanza sugli impieghi includono tutti i prestiti cartolarizzati, o altrimenti ceduti, che non soddisfano i criteri di cancellazione previsti dai principi contabili internazionali (IAS). L applicazione dei principi IAS ha quindi comportato la re-iscrizione in bilancio di attività precedentemente cancellate e delle passività ad esse associate, con un conseguente incremento delle serie storiche dei prestiti. Peso del credito sottodimensionato rispetto agli investimenti Guardando ai singoli settori di attività, a conferma della maggiore propensione dei finanziamenti al settore non residenziale, si osserva come con riferimento alle opere del genio civile il livello dei finanziamenti attivi in regione è superato solo da quello di Lombardia e Lazio. Una caratteristica che condiziona ancora più l attuale fase congiunturale, dove è quanto mai vero che i comportamenti delle amministrazioni pubbliche pesano in maniera determinante sui bilanci e sulla liquidità delle aziende, gravate da un generale irrigidimento del mercato del credito. Da questi primi dati emerge un altra caratteristica per il territorio campano, vale a dire che a fronte di una incidenza sullo stock complessivo di finanziamenti in essere in regione, pari al 4,8% del totale nazionale, nello stesso anno gli investimenti in costruzioni, stimati in più di 11 miliardi, rappresentano più del 6% della cifra d affari del settore delle costruzioni nazionale (172 miliardi). Un dato indicativo di un minor sostegno del credito in regione. Alla provincia di Napoli spetta il 55% dello stock complessivo dei finanziamenti attivi in regione, ovvero 4,3 miliardi di euro, contro i miliardi riferiti a imprese edili localizzate nelle altre quattro province. La ripartizione tra settori di attività mostra un dato interessante: la bassa propensione dei finanziamenti per investimenti residenziali osservata in regione, e il corrispondente maggior peso delle opere infrastrutturali, caratterizzano proprio il territorio provinciale di Napoli, dove la consistenza dei finanziamenti per la costruzione di abitazioni rappresenta meno del 28% del totale, a fronte di un 48% riferito a fabbricati non residenziali e ben del 25% alle infrastrutture. 2 zoom Finziamenti per investimenti in costruzioni in Campania al 3 settembre milioni di euro pari al 4,8% del totale Italia ( mln) Investimenti in costruzioni in Campania nel milioni di euro pari al 6,4% del totale Italia ( mln)

3 set 8 nov 8 gen 9 mar 9 mag 9 lug 9 set 9 nov 9 gen 1 mar 1 mag 1 lug 1 set 1 nov 1 gen 11 mar 11 mag 11 lug 11 set 11 CONSISTENZA DEI FINANZIAMENTI OLTRE IL BREVE TERMI- NE PER INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI AL 3 SETTEMBRE 211 NELLE PROVINCE CAMPANE Provincia di Napoli Provincia di Napoli Provincia di Napoli ,8 27,5 37,5 59,7 4,3 1 *oltre i 12 mesi dal quarto trimestre 28, oltre i 18 mesi nel periodo precedente. Dati non corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni distribuzione provinciale dei finanziamenti oltre il breve termine* per TIPOLOGIA DI investimenti in costruzioni al 3 settembre 211 Provincia di Napoli NON RESIDENZIALE MILIONI DI EURO composizione % per settori 46,6 47,9 47,3 composizione % per PROVINCE 44,3 55,7 1 *oltre i 12 mesi dal quarto trimestre 28, oltre i 18 mesi nel periodo precedente. Dati non corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni GENIO CIVILE ,6 15,1 1,4 89,6 1 TOTALE I depositi bancari* (dati mensili; valori percentuali sui 12 mesi) Più allineata invece la situazione media nazionale la ripartizione degli investimenti nelle altre province, sebbene riveli comunque una leggera minore propensione per il settore abitativo, che assorbe il 5% del totale (55% la media Italia). Stock in calo da dicembre 21 L analisi della dinamica della consistenza dei finanziamenti, e poi delle nuove erogazioni, è certo molto interessante, più di quella relativa alle caratteristiche strutturali di tale mercato, soprattutto nell attuale fase congiunturale. Un analisi che è divenuta di più difficile interpretazione alla luce di alcuni cambiamenti metodologici adottati dalla Banca d Italia nella compilazione delle statistiche sul mercato del credito. Una prima è quella intervenuta dal quarto trimestre 28 che ha portato la definizione di oltre il breve termine da 18 mesi a 12 mesi. Pertanto un dato che rivelasse una dinamica positiva dopo quella data, è certo amplificato da questo fattore puramente statistico. Ben più rilevante è il cambiamento introdotto a giugno 21 in base al quale, in ossequio alle norme contabili internazionali (IAS), vengono reiscritti in bilancio tutti i prestiti cartolarizzati che non soddisfano i criteri internazionali di cancellazione, con il conseguente incremento delle serie storiche dei prestiti. L osservazione diacronica è stata pertanto condotta su dati debitamente depurati da questo fenomeno di distorsione. Iniziando dai depositi di imprese e famiglie in Campania, si osserva un andamento altalenante a partire dal 28, facendo riscontrare nel periodo 28- I semestre 211 un calo di circa il 5% del loro ammontare, con una diversa distribuzione tra le categorie famiglie e imprese. Sono queste ultime a ridurre di più i depositi bancari. Nel primo semestre secondo la Banca d Italia - la debole dinamica dell aggregato ha risentito soprattutto della flessione dei conti correnti (-2,8% per le famiglie; -6,6% per le imprese). Passando poi al settore edile e analizzando i dati depurati dai principali effetti distorsivi il quadro che emerge è di una situazione di evidente difficoltà: alla fine del 28 lo stock dei finanziamenti alle imprese edili cresceva di oltre il 1% al mese, con tassi in linea con il trend nazionale. Dinamica della consistenza dei finanziamenti alle imprese edili* Numero indice settembre 28= famiglie IMPRESEconsumatrici imprese FAMIGLIE CONSUMATRICI totale TOTALE NAPOLI ALTRE PROV. CAMPANE Fonte: Banca d Italia *Dati riferiti alla residenza della controparte. Le variazioni sono corrette per tenere conto delle riclassificazioni filiale di Napoli da fonte Centrale dei Rischi *Finanziamenti di banche e finanziarie. Dati al netto delle sofferenze e corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni, nonché dal cambiamento metodologico relativo alla soglia minina di censimento della Centrale dei Rischi (a marzo 29 è passata da 75. a 3. euro) 3

4 Dal 29 si avvia un processo di evidente riduzione dei tassi di espansione del platfond, che comunque cresce in media del 5% al mese in regione (6% in Italia). Nel 21 si attestano su una media mensile inferiore all 1% per entrare in territorio negativo da dicembre 21 fino a settembre 211. Un trend che peggiora sensibilmente quello nazionale, rimasto seppure modestamente, espansivo fino ai primi mesi dello scorso anno, e che risulta fortemente condizionato da quanto accade in provincia di Napoli, dove il livello dello stock dei finanziamenti riferiti alle imprese del settore rimane costantemente inferiore al 15 dei livelli di fine 28, contro un indice che nelle altre province supera il 11. Consistenza dei finanziamenti bancari concessi alle imprese edili residenti* Provincia di Napoli Provincia Provincia di Napoli di Napoli VARIAZIONI % SULLO STESSO MESE DELL ANNO PRECEDENTE ott-8 11,6 13,7 14,3 ott-9,5 1,4 2,8 ott-1,7 nov-8 1,6 1 13,2 nov-9 nov-1 -,2,3 1,2 dic-8 11,9 12,5 dic-9 -,3-1,2 -,6,4 gen-9 11,2 11,9 11,7 gen-1,2 1,1 gen-11-2,5-1,3 feb-9 11,3 feb-1 -,2-2,5-1,6,6 mar-9 8,2 9, 9,6,2 1,1-1,3 -,6 apr-9 7,3 7,7 8,5 apr-1-1,3,1,8 apr-11,6,2 mag-9 6,5 7, 8,1 mag-1 -,4,4 mag-11 -,6 -,3,2 giu-9 4,5 6,4,8,5-1,6 -,2 -,2 lug-9 2,8 lug-1 1,1,6 lug-11-1,4 -,3 -,5 ago-9,5 1,9 4,6 ago-1 2,1 1,1 ago-11-1,4 -,6 - set-9-3,2 1,3 1,6 1,6 -,3 - -1,4 - filiale di Napoli da fonte Centrale dei Rischi *Finanziamenti di banche e finanziarie. Dati al netto delle sofferenze e corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni, nonché dal cambiamento metodologico relativo alla soglia minina di censimento della Centrale dei Rischi (a marzo 29 è passata da 75. a 3. euro) Si riduce il credito, aumentano le sofferenze, e il rischio è di tornare a livelli superiori al 6% Alla riduzione di finanziamenti si accompagna una sensibile crescita delle sofferenze, dovuta sia alla contrazione del mercato privato, che alla forte incidenza di finanziamenti finalizzati a investimenti nel settore del genio civile, che comportano per il sistema delle imprese di costruzioni in Campania una forte dipendenza dai comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Un fattore quest ultimo che giustifica un tasso di decadimento dei prestiti nel settore assai più elevato in regione che nella media nazionale. Nel primo trimestre 28 era pari al 3%, si attesta al 5% nel terzo trimestre 211. Percentuali più alte rispetto alla media nazionale, ma che in regione hanno raggiunto il livello più critico tra il secondo e il terzo trimestre 21, quando superavano il 6%. Stock delle sofferenze* bancarie delle imprese edili Flusso nuove sofferenze tassi di decadimento* Prov. di Napoli Prov. di Napoli Provincia di Napoli 4 gen-1 feb-1 apr-1 mag-1 lug-1 ago-1 ott-1 nov-1 gen-11 apr-11 mag-11 lug-11 ago-11 MILIONI DI EURO Var. % su mese precedente - 17,5 3,2 -,7 6, -5,1 5,8 8,1 -,6 2,3,2,8 1,3 -,2 2,6 1 5,1 5,9 2,4 -,3 4,5-2,5 2,2,4 2,2 1,7 2,8,3,8 1,3 3,8 - filiale di Napoli *Dati riferiti solo alle banche che risultano pertanto non corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni. - 1,7 2,5 2,4 12,7 1,7 2,1 3,3 6,5 17,5 2,5 1,9 2,2 1,4 2,1 mar-8 giu-8 set-8 dic-8 mar-9 giu-9 set-9 dic-9 Media tassi di decadimento degli ultimi 4 trimestri annualizzati 3,4 3,1 3,4 3,6 4,4 5,3 8, 7,5 7, 6,1 4,3 5,3 5,2 3,2 2,7 2,7 3,4 3,9 6,4 6,5 6, 5,1 4,2 4,8 1,3 1,2 1,4 1,6 1,9 2,1 2,4 2,6 2,8 3,1 3,3 3,7 3,8 4,1 - filiale di Napoli da fonte Centrale dei Rischi *Per tasso di decadimento si intende il rapporto tra flusso di nuove sofferenze e stock dei prestiti vivi all inizio del periodo. Dati riferiti a banche e finanziarie che non risentono del fenomeno delle cartolarizzazioni, mentre risentono del cambiamento metodologico relativo alla soglia minina di censimento della Centrale dei Rischi, che a marzo 29 è passata da 75. a 3. euro.

5 La particolare criticità per il settore delle costruzioni è ben evidenziata nei due grafici e nella tabella che seguono: mentre dall estate 21 i tassi di crescita dei finanziamenti alle imprese edili iniziano a rallentare per diventare poi tassi di decrescita, per il complesso delle imprese il trend è sempre espansivo, con quelle operanti nel settore dei servizi che crescono del 2,5% nel secondo trimestre 211 (in rallentamento però rispetto al primo), e quelle manifatturiere, per le quali si osserva persino un miglioramento del ritmo di crescita tra il secondo e il terzo trimestre 211, dal 2,6% al %. Ancora meglio per le famiglie, per le quali si osservano tassi di crescita delle consistenze dei finanziamenti per l acquisto di abitazioni in sensibile accelerazione a partire dall estate 21, e una incidenza delle sofferenze (riferita al complesso dei finanziamenti) assai più contenuta, in tendenziale riduzione anche nei mesi più recenti (1,6% a settembre), in corrispondenza di una più importante crescita delle consistenze (+4,2% ad agosto e +4,5% a settembre 211). Al contrario tra le imprese edili, il tasso di decadimento aumenta e si mantiene elevato anche a fronte di una sensibile riduzione dello stock: il tasso di decadimento pari al 5% osservato a settembre 211 (da 4,8% del trimestre precedente) corrisponde ad una fase di riduzioni consecutive e crescenti delle consistenze (-,3% a luglio, -,6% ad agosto, -% a settembre). Sempre meno mutui e ancora meno risorse per nuovi investimenti, che rischiano la paralisi Che la crisi continui e che stia mostrando negli ultimi mesi un volto nuovo ed ulteriore è confermato dai dati sulle nuove erogazioni: nei primi nove mesi del 211 il flusso di finanziamenti destinati agli investimenti in costruzioni in Campania si è ridotto del 1%, che in valori assoluti corrisponde ad una perdita di 163 milioni rispetto agli 1,2 miliardi erogati nei primi undici mesi del 21. Un dato che non si discosta significativamente dal calo medio nazionale, attestato sul -13,7%. Va rilevato poi che nello stesso periodo il calo degli investimenti in regione sia stato molto più contenuto, vale a dire del 5,2% (si veda il punto 1 della pubblicazione), mentre a livello Italia risulta assai più modesto (-%). Guardando alle grandi regioni, spicca il forte e generalizzato calo in Emilia Romagna, pari al -3%, con il picco del -73% per le infrastrutture. Tassi di crescita dello stock di finanziamenti* in Campania 6, 4, 4, , dic-9 dic-9 gen-1 gen-1 feb-1 feb-1 apr-1 mag-1 lug-1 ago-1 ott-1 nov-1 gen-11 - filiale di Napoli da fonte Centrale dei Rischi *tassi di crescita corretti dal fenomeno delle cartolarizzazioni. Riferito a finanziamenti concessi da banche e finanziarie per quanto riguarda le imprese, alle sole banche per quanto riguarda le famiglie. Tassi di decadimento* in Campania apr-1 mag-1 lug-1 ago-1 ott-1 nov-1 gen-11 apr-11 apr-11 mag-11 mag-11 lug-11 lug-11 ago-11 ago-11 Imprese edili Totale imprese Imprese Famiglie ediliper l'acquisto di abitazioni Totale imprese Famiglie per l'acquisto di abitazioni 7, 7, 6, 6, 4, 4, Imprese edili Totale imprese Imprese edili Totale Famiglie imprese Famiglie mar-8 mar-8 giu-8 giu-8 set-8 set-8 dic-8 dic-8 mar-9 mar-9 giu-9 giu-9 set-9 set-9 dic-9 dic-9 - filiale di Napoli da fonte Centrale dei Rischi *Per tasso di decadimento si intende il rapporto tra flusso di nuove sofferenze e stock dei prestiti vivi all inizio del periodo. Dati riferiti a banche e finanziarie che non risentono del fenomeno delle cartolarizzazioni, mentre risentono del cambiamento metodologico relativo alla soglia minina di censimento della Centrale dei Rischi, che a marzo 29 è passata da 75. a 3. euro. Prestiti alle imprese per branca di attività economica e forma tecnica* Variazioni % sui 12 mesi Principali branche Dic. 29 Dic. 21 Mar. 211 Giu. 211 Attività manifatturiere -7,2,5 2,6 Costruzioni -,7 - -,2 Servizi 1,1 3,8 4, 2,5 Forme tecniche Factoring -6,4-5,6 -,3-5,8 Anticipi, altri crediti autoliquidanti e cessioni diverse dal factoring -1,7-2,1 7,3 Aperture di credito in conto corrente 2,4-6,4 - - Mutui e altri rischi a scadenza 1,6 5,9 4,9 di cui: leasing finanziario ,2 Totale** -,8 2,7 3,3 2,6 Fonte: Centrale dei Rischi *Dati riferiti alla residenza della controparte e alle segnalazioni di banche, società finanziarie e società veicolo di operazioni di cartolarizzazione. **Include anche i finanziamenti a procedura concorsuale. 5

6 31/3/27 3/6/27 3/9/27 31/12/27 31/3/28 3/6/28 3/9/28 31/12/28 31/3/29 3/6/29 3/9/29 31/12/29 31/3/21 3/6/21 3/9/21 31/12/21 1/3/211 3/6/211 3/9/211 Così come la caduta del 2% dei flussi erogati alle imprese toscane (-27,5%, frutto di tassi negativi superiori al 3% per abitazioni e fabbricati non residenziali), quella pari al -1% in Lombardia, dove il settore più penalizzato è quello delle abitazioni (-17,5%), e quella del 7% in Piemonte, determinata in questo caso soprattutto dal comparto dei fabbricati non residenziali. EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI PER INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI Variazioni % gen-set 211/gen-set ,6 8, ,7-5,4-1,3-11,1-11,9-12,4-15,5-16,1-17,5-19,7-2,5-22,3-24,1-27,1-27,5-31,7-17, , -46, ,3 11,2 7,1 4,8 3, ,4-14,9-15,2-15,4-17,1-21, ,1-26,8-32, , ,1 528,1 22, ,3 61,2 58,8 46, 45,8 44,6 15,9 1-15, , ,9-73,1 5, Erogazioni di finanziamenti agli investimenti in costruzioni in Campania In regione crescono solo le erogazioni per il settore del genio civile, con un significativo scambio di risorse tra le altre province (Milioni di euro) (19,3 milioni nel periodo gennaio-settembre 21, 2,7% nel 211) e quella di Napoli (da nessun finanziamento erogato a quasi 2 Abitazioni 5 1. Fabbricati 1.5non 2. residenziali Opere 3.5 del genio 4. civile4.5 milioni), sebbene si tratti di un livello assai modesto e certo ben 5. distante dai quasi 1 milioni del 29, di cui 73 in provincia NAPOLI di Napoli. E che nel complesso non inverte un trend recessivo, Napoli caratterizzato da una riduzione dei finanziamenti per investimenti per 5 abitazioni e fabbricati non residenziali pari rispettivamente al % e -34%. Positivo invece il bilancio tra le altre province dove, ,4 29, , ,8 a fronte di un calo degli investimenti per opere del genio civile, il 2 158, finanziamento di abitazioni cresce del 3% e quello di fabbricati non 1 17,5 19, ,9 2 19,3 2, residenziali del 17%, a determinare un +6% complessivo gen-set 21 gen-set gen-set 21 gen-set ,7 -set 211 nio civile, ,7 en-set 211 genio civile 6 ALTRE PROVINCE , ,9 2 19,3 2, gen-set 21 gen-set Campania gen-set 21 gen-set 211 Dinamica trimestrale Abitazioni Fabbricati Campania non delle residenziali erogazioni Opere del genio civile di finanziamenti agli investimenti in costruzioni Numero indice marzo 27= PROVINCIA DI NAPOLI gen-set 21 gen-set /3/ A

7 dic 9 gen 1 feb 1 mar 1 apr 1 mag 1 giu 1 lug 1 ago 1 set 1 ott 1 nov 1 dic 1 gen 11 feb 11 mar 11 apr 11 mag 11 giu 11 lug 11 ago 11 sett 11 Le imprese più penalizzate anche nell acquisto Non solo la nuova costruzione, ma anche il mercato della compravendita risente del difficile accesso al credito. Da gennaio a settembre 211 il flusso dei mutui finalizzati all acquisto immobiliare in regione si è ridotto dell 11%, scendendo da 2,45 a 2,18 miliardi di euro. Anche in questo contesto, particolarmente penalizzato è il settore delle imprese: per l acquisto di abitazioni, la cui domanda arriva prevalentemente da famiglie consumatrici, la riduzione è del 7%, importante ma assai più contenuta se confrontata con quella relativa all acquisto di altre tipologie di immobili (-39,5%). Una situazione questa che rispecchia il trend nazionale (-7,2% per le abitazioni e -37,7% per gli altri immobili), che vede particolarmente in difficoltà le famiglie emiliane e toscane (-21% e -25% le erogazioni per l acquisto di abitazioni) e le imprese laziali e sarde (-54% e -72% rispettivamente i flussi per finanziare acquisto di altri immobili). EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI PER L ACQUISTO DI IMMOBILI - Variazioni % gen-set 211/gen-set 21 Abitazioni Fabbricati non residenziali ,6 1 7,6 3,9 2,5 2,3-2,1-4,3-5,4-6,3-6,4-7, -7,1-8,4-9,3-9, ,2-2,8-25,5-7, ,5 -,4-18,3-24,6-25,4-3,1-34,2-34,4-39,5-4,3-44,1-45,9-46, ,6-55,4-57,1-58,2-64,1-71,6-37,7 Dinamica erogazioni finanziamenti oltre il breve termine alle famiglie consumatrici per l acquisto di abitazioni e del TAEG riferito all acquisto di abitazioni in Campania 8 7 4, Importo (milioni) ,5 1 dic-9,5 Abitazioni TAEG Abitazioni TAEG Dinamica del tasso di interesse TAEG* a confronto 5 4, ,5 2 Totale Campania Variabile Campania Totale Italia Variabile Italia - Filiale di Napoli * tasso di interesse sui prestiti (operazioni non agevolate concesse nel trimestre) a medio e lungo termine Tassi di interesse in crescita In corrispondenza di una riduzione dei prestiti, i tassi di interesse hanno ripreso a crescere: il tasso di interesse annuo effettivo globale (TAEG) relativo alle operazioni non agevolate e riferito all acquisto di abitazioni da parte delle famiglie consumatrici è salito ininterrottamente Totale dal terzo trimestre 21, quando valeva Campania il %, fino al 3,75% del terzo trimestre 211. Variabile Quello riferito alle sole imprese nello stesso periodo è Campania passato Totale dal Italia % al 5,1%. Tra le regioni meridionali, che tradizionalmente si caratterizzano per un TAEG Variabile Italia relativamente più alto rispetto al Centro-Nord (3,9% rispetto al 4,4% del mezzogiorno), la Campania è quella con l indice più elevato, seguita da Basilicata e Calabria, dove si colloca al 4,5%. Tra tutte le regioni, il tasso più basso è quello registrato nel Lazio (3,4%) sebbene qui si osserva una anomalia, ovvero un TAEG più elevato con riferimento alle sole abitazioni (3,6%). 7

8 Tassi di interesse bancari (1) Set. 21 Dic. 21 Mar. 211 Giu. 211 Set. 211 Tassi attivi (2) Prestiti a breve termine (3) 6,8 6,9 6,25 6,41 Di cui: imprese medio-grandi 6,7 6,4 6,19 6,35 piccole imprese (4) 8,4 8,35 8,75 8,65 totale imprese 6,32 6,3 6,47 6,6 di cui: attività manifatturiere 6,1 5,91 6,8 6,13 costruzioni 6,81 6,69 7,4 7,2 servizi 6,28 6,34 6,46 6,68 Prestiti a medio e a lungo termine (5) 3,33 3,25 3,78 3,98 di cui: famiglie consumatrici per l acquisto di abitazioni 3,26 3,44 9 imprese 3,84 3,97 4,27 Tassi passivi Conti correnti liberi (6),2,23,24,32 6,56 6,59 8,69 6,82 6,32 7,16 6,91 4,58 3,75 5,11,38 Fonte: Rilevazioni sui tassi di interesse attivi e passivi (1) Dati riferiti alla residenza della controparte e alle operazioni in euro. I totali includono le Amministrazioni pubbliche, le società finanziarie e assicurative, le imprese, le famiglie consumatrici, le istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie e le unità non classificabili o non classificate. (2) Tassi effettivi riferiti ai finanziamenti per cassa erogati a favore della clientela ordinaria segnalata alla Centrale dei rischi nell ultimo mese del trimestre di riferimento. Le informazioni sui tassi attivi sono rilevate distintamente per ciascun cliente: sono oggetto di rilevazione i finanziamenti per cassa concessi alla clientela ordinaria relativi a ciascun nominativo per il quale, alla fine del trimestre di riferimento, la somma dell accordato o dell utilizzato segnalata alla Centrale dei rischi sia pari o superiore a 75. euro. (3) Dati riferiti ai rischi autoliquidanti e ai rischi a revoca. (4) Società in accomandita semplice e in nome collettivo con numero di addetti inferiore a 2. Società semplici, società di fatto e imprese individuali con meno di 2 addetti. (5) Tasso di interesse annuo effettivo globale (TAEG) relativo alle operazioni non agevolate accese nel trimestre con durata superiore a un anno. (6) I tassi passivi (al lordo della ritenuta fiscale) si riferiscono alle operazioni di deposito in cont o corrente di clientela ordinaria, in essere alla fine del trimestre di rilevazione. Includono anche i conti correnti con assegni a copertura garantita. Tra imprese e famiglie aumenta il ricorso al tasso variabile In Campania il gradimento verso mutui a tasso fisso è assai più marcato rispetto alla media nazionale: al 3 settembre 211 è a tasso fisso il 2% dello stock dei finanziamenti concessi per investimenti in costruzioni e il 42% dei mutui per l acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, contro medie attestate rispettivamente sul 13,7% e 28,3%. Si tratta di una caratteristica tipica delle regioni meridionali, con l eccezione del Lazio con riferimento agli investimenti in costruzioni, ma la tendenza più recente indica un tendenziale incremento del ricorso al tasso variabile. Con riferimento agli investimenti infatti, meno di tre anni fa, i mutui a tasso variabile rappresentavano il 78% del totale, oggi più dell 8%, e tra le famiglie l incremento è ben più importante. Infatti dal 48,6% del primo trimestre 29 sale al 58% la quota dei finanziamenti per l acquisto di abitazioni a tasso variabile. composizione dei finanziamenti per tasso nelle regioni al 3/9/211 Fisso Variabile Consistenze al 3 settembre 211 dei finanziamenti per l acquisto di abitazioni da parte di famiglie Consistenze al 3 settembre 211 dei finanziamenti per investimenti in costruzioni Italia Italia Calabria Calabria Basilicata Basilicata Molise Molise Puglia Puglia Campania Sardegna Sardegna 41,4 41,4 Lazio Lazio 38,6 38,6 Sicilia Sicilia 38,1 38,1 Abruzzo Abruzzo 36,6 36,6 Umbria Umbria 32,1 32,1 Piemonte Piemonte 3 3 Liguria Liguria 3,2 3,2 Valle Valle d'aosta d'aosta 28,6 28,6 Toscana Toscana 25,2 25,2 Marche Marche 24,7 24,7 Friuli Friuli V.G. V.G. 23,3 23,3 Lombardia Lombardia 21,4 21,4 Veneto Veneto 19,4 19,4 Emilia Emilia Romagna Romagna 18, 18, Trentino Trentino A.A. A.A. 12,7 12,7 28,3 28,3 71,7 71,7 47,5 47,5 52,5 52,5 45,7 45,7 54,3 54,3 45,3 45,3 54,7 54, , 57, 41,9 41,9 58,1 58,1 58,6 58,6 61,4 61,4 61,9 61,9 63,4 63,4 67,9 67,9 68,5 68,5 69,8 69,8 71,4 71,4 74,8 74,8 75,3 75,3 76,7 76,7 78,6 78,6 8,6 8, ,3 87, fisso fissoindicizzato indicizzato - Filiale di Napoli Italia Italia13,713,7 Puglia Puglia 26,9 26,9 Lazio Lazio 26,7 26,7 Sardegna Sardegna 25,2 25,2 Calabria Calabria 24,5 24,5 Basilicata Basilicata 23,3 23,3 Sicilia Sicilia 2 2 Campania 19,8 19,8 Molise Molise 19,2 19,2 Abruzzo Abruzzo 19,1 19,1 Umbria Umbria14,414,4 Piemonte Piemonte14,314,3 Valle Valle d'aosta d'aosta13,713,7 Liguria Liguria13,613,6 Friuli Friuli V.G. V.G. 12,7 12,7 Toscana Toscana 11,4 11,4 Marche Marche 8,5 8,5 Lombardia Lombardia 7,3 7,3 Veneto Veneto 6,6 6,6 Trentino Trentino A.A. A.A. 6,1 6,1 Emilia Emilia Romagna Romagna 4,9 4,9 86,3 86,3 73,1 73,1 73,3 73,3 74,8 74,8 75,5 75,5 76,7 76,7 77,1 77,1 8,2 8,2 8,8 8, ,6 85,6 85,7 85,7 86,3 86,3 86,4 86,4 87,3 87,3 88,6 88, ,7 92,7 93,4 93,4 93,9 93,9 95,1 95, fisso fissoindicizzato indicizzato CRESME RICERCHE SPA CRESME RICERCHE SPA Napoli NI

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013

L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 2013 CAMERA DI COMMERCIO DI FIRENZE L INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il credito in provincia di Firenze al terzo trimestre 213 U.O. Statistica e studi III 213 Da questo trimestre inizia la pubblicazione di un

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

Report trimestrale Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane

Report trimestrale Indicatori di indebitamento, vulnerabilità e patologia finanziaria delle famiglie italiane Indicatori di indebitamento, Dicembre 2010 n. 3 Ufficio Analisi Economiche Lista degli indicatori 2 Sommario e conclusioni Indicatori di indebitamento A.1 - Incidenza del debito A.2 - Dinamica dei mutui

Dettagli

Economie regionali. L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 2010

Economie regionali. L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 2010 Economie regionali L'andamento del credito in Umbria nel primo trimestre del 21 Perugia luglio 21 2 1 73 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti territoriali

Dettagli

Economie regionali. L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008. 2009 Cagliari

Economie regionali. L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008. 2009 Cagliari Economie regionali L'andamento del credito in Sardegna nel quarto trimestre del 2008 2009 Cagliari 2 0 0 9 20 La nuova serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Ottobre 2015 (principali evidenze) 1. A settembre 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI I dati della Banca d Italia sul mercato del credito mostrano un diverso andamento per quanto riguarda i mutui

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

La competitività dei territori italiani nel mercato globale

La competitività dei territori italiani nel mercato globale La competitività dei territori italiani nel mercato globale Zeno Rotondi, Responsabile Ufficio Studi Italia Bologna, aprile 2011 Indice Quadro congiunturale La competitività dei territori e il ritorno

Dettagli

Economie regionali. Bologna aprile 2010

Economie regionali. Bologna aprile 2010 Economie regionali Bologna aprile 21 L'andamento del credito in Emilia-Romagna nel quarto trimestre del 29 2 1 3 La serie Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione sugli aspetti

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 marzo 2015 Timidi segnali di risveglio I dati di gennaio 2015 1 confermano, al netto di alcuni salti statistici, il lento miglioramento nella dinamica delle più importanti

Dettagli

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014

EvoluzionE E cifre sull agro-alimentare CredIto I trimestre 2014 AGRItrend Evoluzione e cifre sull agro-alimentare Credito I trimestre 2014 A 4 CREDITO impieghi per il settore agricolo. In particolare, tutte le circoscrizioni hanno mostrato una tendenza all aumento

Dettagli

Comunicato stampa del 6 agosto 2015

Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Crisi dell edilizia in Sardegna: crollo degli investimenti pubblici e privati e rubinetti a secco per il credito le cause prevalenti La Sardegna è infatti una delle

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Settembre 2015 (principali evidenze) 1. Ad agosto 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

6. IL MERCATO IMMOBILIARE. 6.1. Lo scenario residenziale e non residenziale

6. IL MERCATO IMMOBILIARE. 6.1. Lo scenario residenziale e non residenziale 6. IL MERCATO IMMOBILIARE 6.1. Lo scenario residenziale e non residenziale Nel 211 lo stock edilizio provinciale ammonta a 165.4 unità immobiliari, di cui 99.9 ad uso residenziale, 41.3 per box e posti

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2013 Pisa, 31 luglio 2014. La presenza bancaria in provincia di Pisa risente del processo di riorganizzazione che sta attraversando il sistema

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI 1 Gennaio 2016 (principali evidenze) 1. A fine 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.830,2 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 10 novembre 2014 Verso quota 0% I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento trend di miglioramento in corso da alcuni mesi: le variazioni annue dello stock

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2015 (principali evidenze) 1. A giugno 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.833 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

La congiuntura del credito in Italia e in Emilia-Romagna. Servizio Studi e Ricerche

La congiuntura del credito in Italia e in Emilia-Romagna. Servizio Studi e Ricerche La congiuntura del credito in Italia e in Emilia-Romagna Servizio Studi e Ricerche 0 Bologna, 7 ottobre 20 Agenda Andamento del credito a livello nazionale Il credito in Emilia-Romagna 1 Crescita sostenuta

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ITALIA IL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI IN ITALIA Estratto dall'osservatorio Congiunturale sull'industria delle Costruzioni a cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Novembre 21 Continua

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2015 (principali evidenze) 1. Ad aprile 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.825,8 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA

IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA IL QUADRO DEL CREDITO IN UMBRIA Perugia, 24 ottobre 2014 In collaborazione con Impieghi: il quadro al 30/06/2014 (dati in mln di e composizione %) IMPIEGHI (in milioni di euro) 1 - IMPRESE 2 - FAMIGLIE

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11giugno 2014 Prime luci in fondo al tunnel I dati del mese di aprile mostrano un estensione dei segnali di miglioramento, con una graduale risalita degli impieghi dai valori

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 14 gennaio 2015 In attesa della crescita I più recenti dati sul sistema bancario 1 confermano il lento miglioramento in atto nel settore creditizio. La variazione annua degli

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 14 dicembre 2015 Credito alle imprese in stallo I dati di ottobre 2015 del sistema bancario italiano 1 confermano la ripresa del settore creditizio, con l unica nota stonata

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2014

Il credito in Toscana. III trimestre 2014 Il credito in Toscana III trimestre 2014 Firenze, Febbraio 2015 Il contesto di riferimento Prosegue il rallentamento dei prestiti concessi dalle banche al settore privato italiano (-1,7% il dato di agosto

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 Nel IV trimestre del 2010 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 15.041,15 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014)

RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014) RAPPORTO MENSILE ABI Gennaio 2015 (principali evidenze con i dati di fine 2014) 1. A fine 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.820,6 miliardi di euro

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 13 maggio 2015 I primi effetti del QE! I dati di marzo 2015 del sistema bancario italiano 1 mostrano i primi effetti del Quantitative Easing della BCE. L effetto di questa misura

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Dicembre 2013 (principali evidenze) PRINCIPALI GRANDEZZE BANCARIE: CONFRONTO 2013 VS 2007 2007 2013 Prestiti all'economia (mld di euro) 1.673 1.851 Raccolta da clientela (mld di euro)

Dettagli

DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA

DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA DEPOSITI E PRESTITI BANCARI PROVINCIA DI BRESCIA Dal 31/12/2007 al 30/6/20 QUADERNI DI APPROFONDIMENTO N. 8/20 Ottobre 20 Fonte dati Banca d'italia Elaborazioni Ufficio Studi ed Informazione Statistica

Dettagli

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015

DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 REPORT No. 20 del 24 settembre 2015 INDICE DATI E TENDENZE SUL CREDITO ALLE IMPRESE IN ITALIA AL: 31 LUGLIO 2015 Premessa e definizione degli aggregati creditizi sottoposti a monitoraggio 1. Evoluzione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Luglio 2013 (principali evidenze) 1. A giugno 2013 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.893 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è sempre

Dettagli

1 a 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari

1 a 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari 7. LE BANCHE E IL CREDITO* 7.1 I prestiti bancari Nel 21 il calo dei prestiti bancari alle imprese e alle famiglie consumatrici residenti in regione ha mostrato un attenuazione, cui hanno contribuito la

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Giugno 2015 (principali evidenze) 1. A maggio 2015 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.815 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 9 luglio 2014 Ancora luci ed ombre I dati presentati in questo aggiornamento sono interlocutori. Da un lato, in negativo, abbiamo il credito, ancora in territorio negativo, e

Dettagli

CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE Edizione 2002 in collaborazione con RAPPORTO SUL CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE - Edizione 2002 RAPPORTO SUL

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 12 giugno 2015 Credito in folle I dati di aprile 2015 del sistema bancario italiano 1 confermano la lentezza del settore creditizio nel reagire agli stimoli monetari. Dopo il

Dettagli

L attività degli intermediari finanziari

L attività degli intermediari finanziari L economia del Friuli Venezia Giulia L attività degli intermediari finanziari Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Del Linguaggio, dell Interpretazione e della Traduzione Università di Trieste

Dettagli

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Marzo 2014 (principali evidenze) 1. A febbraio 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.855 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 MERCATO DELLE EROGAZIONI ITALIA III trimestre 2013 Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 4.958,08 milioni

Dettagli

Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna

Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna Analisi dell andamento congiunturale del mercato del credito in Italia e in Emilia-Romagna Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo 15 giugno 2 Italia Marzo 2 ha convalidato il leggero miglioramento

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile Presentazione del Rapporto L economia del Molise Marco Manile Filiale di Campobasso, Banca d Italia Campobasso, 18 giugno 21 L economia del Molise I prestiti bancari È proseguito il calo dei prestiti bancari,

Dettagli

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- DANIELE NICOLAI 1 Focus Introduzione imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- e di recessione in Europa ma il nostro Paese

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna

intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna INSIEME PER LA RIPRESA LO STATO DELL ECONOMIA REGIONALE intervento del Direttore Regionale Ing. Adriano Maestri Giovedì 20 settembre ore 09.00 Convento S.Domenico Sala Bolognini - Bologna 1 La congiuntura

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

Tassi sulle nuove erogazioni a famiglie e imprese 2,5 2,6

Tassi sulle nuove erogazioni a famiglie e imprese 2,5 2,6 Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 19/ del 9// Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca., Tassi

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia

Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia Euler Hermes Italia Analisi condotta sulle regioni e sui settori del Made in Italy a cura di Euler Hermes Italia Aggiornamento 3 Trimestre 2013 Il Report si basa sul monitoraggio giornaliero dei pagamenti

Dettagli

Il mercato del credito

Il mercato del credito Il mercato del credito 1 Gli sportelli bancari In riferimento alla distribuzione del numero di istituti bancari per sede amministrativa e del numero di sportelli per localizzazione geografica, i dati statistici

Dettagli

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015 LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 215 Saldi positivi ma in leggera flessione Nel terzo trimestre 215 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili,

Dettagli

Monitor del mercato dei mutui

Monitor del mercato dei mutui Monitor del mercato dei mutui Executive summary 2 Continua la crescita delle erogazioni, favorita dai tassi molto bassi 3 Permane il clima positivo per la domanda e l offerta di mutui 7 Più caute le attese

Dettagli

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali)

L'INFLAZIONE IL CREDITO. Indicatore ciclico coincidente (Ita-coin) e PIL dell Italia (1) (variazioni percentuali) NUMERO 98 GIUGNO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Dipartimento di economia

Dettagli

Informazioni e Tendenze Immobiliari

Informazioni e Tendenze Immobiliari LUGLIO/AGOSTO 2015 NUMERO 41 Informazioni e Tendenze Immobiliari In questo numero 1 Introduzione 2 L Indagine 5: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città la sicurezza in casa

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL SENTIMENT DELLE IMPRESE ASSOCIATE RIFERITO ALLE DINAMICHE DEL CREDITO NEL TERRITORIO PROVINCIALE ANCE SALERNO: RISCHIO USURA SEMPRE ELEVATO Sebbene il trend risulti in diminuzione

Dettagli

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Roma 2 dicembre 2014 AGENDA 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO 2. LE CARATTERISTICHE

Dettagli

NUMERO 97 MAGGIO 2015

NUMERO 97 MAGGIO 2015 NUMERO 97 MAGGIO 21 ATTIVITA' ECONOMICA E OCCUPAZIONE GLI SCAMBI CON L'ESTERO E LA COMPETITIVITA' L'INFLAZIONE IL CREDITO LA FINANZA PUBBLICA LE PREVISIONI MACROECONOMICHE 1 7 8 11 12 Indicatore ciclico

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 11 Marzo 2013 Rallentano gli impieghi, aumentano le sofferenze RALLENTANO GLI IMPIEGHI, AUMENTANO LE SOFFERENZE Si protrae la fase di contrazione degli impieghi a famiglie e

Dettagli

RAPPORTO CER Aggiornamenti

RAPPORTO CER Aggiornamenti RAPPORTO CER Aggiornamenti 13 Maggio 2013 Più raccolta, meno prestiti PIÚ RACCOLTA, MENO PRESTITI Continuano a ridursi gli impieghi, con saggi che nel caso delle famiglie raggiungono valori di massimo

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Il credito in Toscana. III trimestre 2015

Il credito in Toscana. III trimestre 2015 Il credito in Toscana III trimestre 215 Firenze, Febbraio 21 8.3 9.3 1.3 11.3 L andamento dei prestiti 1 I prestiti a imprese e famiglie Continuano anche nel periodo in esame i segnali di miglioramento

Dettagli

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE

TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE TRA ASPETTATIVE DI RECUPERO ED INCERTEZZE (febbraio 2015) Il ciclo internazionale, l area euro ed i riflessi sul mercato interno Il ciclo economico internazionale presenta segnali favorevoli che si accompagnano

Dettagli

La congiuntura del credito in Emilia-Romagna. Direzione Centrale Studi e Ricerche

La congiuntura del credito in Emilia-Romagna. Direzione Centrale Studi e Ricerche La congiuntura del credito in Emilia-Romagna Direzione Centrale Studi e Ricerche 1 marzo 2015 Credito in lenta uscita dal ciclo negativo Il minimo del ciclo negativo dei prestiti è chiaramente alle spalle,

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza l andamento dell economia reale e della finanza PL e Credito Bancario Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre 2014 SE Consulting ha avviato un analisi che mette a disposizione delle

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA

DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI IL MERCATO DEL PROJECT FINANCING IN ITALIA Estratto dall Osservatorio Congiunturale sull Industria delle Costruzioni Dicembre 213 Sommario IL MERCATO DEL PROJECT

Dettagli

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)

TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237

Dettagli

CONTI ECONOMICI REGIONALI

CONTI ECONOMICI REGIONALI 23 novembre 2012 Anni 1995-2011 CONTI ECONOMICI REGIONALI In occasione della diffusione delle stime provvisorie per l anno 2011, l Istat pubblica le serie dei Conti economici regionali nella nuova classificazione

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO APRILE 2016

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO APRILE 2016 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO APRILE 2016 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo aprile 2016 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia Commento

Dettagli

Assessorato dell Economia. Regione Siciliana. Dipartimento delle Finanze e del Credito. Osservatorio Regionale. Rilevazione tassi di interesse

Assessorato dell Economia. Regione Siciliana. Dipartimento delle Finanze e del Credito. Osservatorio Regionale. Rilevazione tassi di interesse Assessorato dell Economia Regione Siciliana Dipartimento delle Finanze e del Credito Osservatorio Regionale Rilevazione tassi di interesse Rapporto trimestrale APRILE/GIUGNO 2011 Assessorato dell Economia

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri Analisi UNRAE delle immatricolazioni 2008 AUMENTA DI OLTRE 3 PUNTI LA QUOTA DI CITY CAR

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2001 NUMERO UNDICI CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2001 5 Il presente Rapporto nasce da una collaborazione ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA

Dettagli

Il credito in Toscana. II trimestre 2015

Il credito in Toscana. II trimestre 2015 Il credito in Toscana II trimestre 2015 Firenze, Ottobre 2015 08.1 I prestiti a imprese e famiglie Arrivano segnali di distensione dal mercato del credito in Toscana, che risente del miglioramento del

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Supplementi al Bollettino Statistico

Supplementi al Bollettino Statistico Supplementi al Bollettino Statistico Indicatori monetari e finanziari Debito delle amministrazioni locali 56 Nuova serie Anno XX - 29 Ottobre 2010 Indice INDICE Nota introduttiva Figura 1 - - Andamento

Dettagli

Il sistema creditizio in provincia di Pisa

Il sistema creditizio in provincia di Pisa Il sistema creditizio in provincia di Pisa Consuntivo anno 2014 Pisa, 15 maggio 2015. Tra il 2013 ed il 2014 il numero di sportelli bancari attivi in provincia di Pisa segna un ulteriore contrazione passando

Dettagli

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado

Dettagli

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze)

RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze) RAPPORTO MENSILE ABI Maggio 2014 (principali evidenze) 1. Ad aprile 2014 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.848 miliardi di euro (cfr. Tabella 1) è nettamente

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli