Neurotrasmissione in omeopatia. Fecondo punto di partenza

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Neurotrasmissione in omeopatia. Fecondo punto di partenza"

Transcript

1 Neurotrasmissione in omeopatia Fecondo punto di partenza

2 Premessa Il neurone svolge, essenzialmente, tre funzioni: propagazione del potenziale d'azione (quindi dell impulso) lungo il proprio assone; trasmissione di questo segnale da un neurone all'altro; trasmissione dell impulso a un effettore cellulare (muscoli, ghiandole, etc.).

3 Impulso La conduzione di impulsi lungo un assone è di tipo elettrico ed è provocata dagli scambi di ioni Na + e K + attraverso la membrana neuronale. La trasmissione da un neurone a un altro neurone o a un effettore cellulare dipende dall'azione di specifici neurotrasmettitori su specifici recettori.

4 Conduzione Un neurone, sotto stimolo, genera sempre lo stesso potenziale d'azione e lo conduce a una velocità fissa lungo l'assone. La velocità dipende dal diametro assonale e dalla mielinizzazione. Per le fibre mieliniche, la velocità (m/s) è circa 3,7 volte il diametro (m); p. es., per una grande fibra (20 m), la velocità raggiunge quasi i 75 m/s. Per una fibra non mielinica, la velocità è di 1-4 m/s.

5 Trasmissione Un neurone riceve simultaneamente molti stimoli positivi e negativi da altri neuroni e li integra in vari tipi di scariche. Gli impulsi nervosi viaggiano lungo gli assoni fino alla sinapsi successiva. Una volta iniziata la propagazione assonale, i farmaci o le tossine sono in grado di modificare la quantità del neurotrasmettitore rilasciato dall'assone terminale. Per esempio, la tossina botulinica blocca il rilascio di acetilcolina. Altri fattori chimici possono inoltre influenzare l'effetto della trasmissione mediante modificazioni di un recettore. Nella miastenia gravis, gli anticorpi bloccano il recettore nicotinico dell'acetilcolina.

6 Sinapsi Le sinapsi si formano tra neurone e neurone e, perifericamente, tra neurone ed effettore (p. es., un muscolo). Il contatto funzionale tra due neuroni può avvenire tra assone e corpo cellulare, assone e processo dendritico, corpo cellulare e corpo cellulare o fra dendrite e dendrite. L'entità della neurotrasmissione varia a seconda delle condizioni fisiologiche. Molte malattie neurologiche e psichiatriche sono causate da iperattività o ipoattività patologiche della neurotrasmissione.

7

8 Sintesi Il corpo della cellula nervosa produce gli enzimi per la sintesi della maggior parte dei neurotrasmettitori a partire da precursori molecolari. Nella parte terminale del nervo, il neurotrasmettitore è immagazzinato in vescicole, le quali contengono quanta di molecole (dell ordine di migliaia).

9 Esocitosi e non Alcuni neurotrasmettitori sono liberati continuamente, ma in modo insufficiente a generare una risposta. Ma, se un potenziale d azione raggiunge la parte terminale del nervo, può attivare le correnti di calcio e determinare il rilascio di molte vescicole contemporaneamente, mediante la fusione della membrana vescicolare con quella della parte terminale dell'assone. In questo modo, si forma un'apertura e il neurotrasmettitore è espulso per esocitosi nel solco sinaptico.

10

11 Recettori I neurotrasmettitori diffondono attraverso il solco sinaptico, si legano per breve tempo ai recettori, li attivano e provocano una risposta fisiologica. A seconda del recettore, la risposta può essere eccitatoria (cioè, che provoca un nuovo potenziale d'azione) o inibitoria (cioè, che inibisce un nuovo potenziale d'azione).

12 Interazione recettoriale L'interazione tra neurotrasmettitore e recettore deve essere rapidamente interrotta, in modo che gli stessi recettori possano essere attivati in modo ripetuto. Il neurotrasmettitore è prontamente riassorbito all'interno dei terminali nervosi presinaptici mediante un processo attivo (reuptake) e successivamente distrutto per via enzimatica o inattivato. Le anomalie di sintesi del neurotrasmettitore, del suo immagazzinamento, rilascio e degradazione, oppure le alterazioni del numero e dell'affinità dei recettori, compromettono la neurotrasmissione e sono responsabili di patologie cliniche.

13 Neurotrasmettitore Un neurotrasmettitore è una molecola selettivamente rilasciata da un terminale nervoso a seguito di un potenziale d'azione. Essa interagisce con uno specifico recettore posto su di una struttura adiacente, generando una risposta fisiologica specifica, qualora la sua quantità sia sufficiente.

14 Patologie da neurotrasmettitori Malattia di Alzheimer, caratterizzata da perdita di neuroni nel sistema limbico, incluso l'ippocampo e nell'area corticale associativa; alcune di queste aree sintetizzano e utilizzano l'acetilcolina. Ansia, la quale può riflettere una ridotta attività del GABA, probabilmente per lo squilibrio degli inibitori endogeni o degli stimolatori del recettore GABA. Autismo, per una possibile iperserotoninemia, presente nel 30-50% dei soggetti autistici, senza evidenti anomalie della 5-HT centrale.

15 Patologie da neurotrasmettitori Danno cerebrale, associato a crisi comiziali prolungate, trauma o ipossia-ischemia. Il danno stimola un rilascio eccessivo di glutammato, che comporta aumenti del calcio e del sodio e morte neuronale. Depressione, caratterizzata da ridotti livelli di norepinefrina e di 5-HT nonché da un aumento del numero dei recettori - adrenergici e 5-HT2. I recettori presinaptici α2-adrenergici, che regolano il rilascio della norepinefrina, possono essere iperattivi, riducendo il livello di norepinefrina nel solco sinaptico. Sono stati implicati nella genesi della depressione l'acetilcolina e alcuni ormoni.

16 Patologie da neurotrasmettitori Epilessia, con crisi dovute a scariche sincrone ad alta frequenza, da parte di gruppi di neuroni in determinate aree cerebrali, anche per ridotta attività del GABA. Dolore, che implica vari induttori (come bradichinine e prostaglandine) e neurotrasmettitori nei tratti neuronali; i neurotrasmettitori possono stimolare (come la sostanza P, che trasmette lo stimolo) o inibire (come encefaline e endorfine, che interferiscono con l impulso nervoso) Parkinsonismo, per inibizione del sistema dopaminergico dovuta al blocco dei recettori dopaminergici da parte di farmaci antipsicotici.

17 Patologie da neurotrasmettitori Malattia di Parkinson, per degenerazione dei neuroni dopaminergici della substantia nigra (pars compacta) e di altre aeree, con riduzione dei livelli di dopamina e metionina-encefalina, con iperfunzione conseguente del sistema colinergico. Schizofrenia, per aumento del rilascio presinaptico o della sintesi di dopamina e/o aumentata sensibilità o densità dei recettori postsinaptici per la dopamina. Discinesia tardiva, dovuta a recettori dopaminergici ipersensibili per il blocco cronico mediante farmaci antipsicotici.

18 Patologie da disfunzione recettori Myastenia gravis, la quale riflette l'inattivazione dei recettori per l'acetilcolina e alterazioni istochimiche post-sinaptiche a livello della giunzione neuromuscolare, a causa di risposte immuno-mediate.

19 Patologie da ridotta ricaptazione Sclerosi laterale amiotrofica, con possibile distruzione dei motoneuroni per aumentata stimolazione da glutammato, che induce la produzione di ossido d'azoto e conseguente tossicità neuronale.

20 Patologie da disfunzione dei canali Atassia episodica, dovuta a difetti dei canali voltaggiodipendenti per il potassio, con miochimie distali e incoordinazione motoria. Paralisi periodica iperkaliemica, per diminuita inattivazione dei canali del sodio, con conseguente ipostenia episodica. Paralisi periodica ipokaliemica, per canali voltaggiodipendenti per il calcio difettosi, con prolungata depolarizzazione di membrana. Sindrome di Lambert-Eaton, per la presenza di anticorpi, frequentemente generati dal carcinoma polmonare a piccole cellule, i quali antagonizzano i canali del calcio della parte presinaptica della giunzione neuromuscolare, con conseguente riduzione del rilascio di acetilcolina.

21 Avvelenamenti Botulismo, con inibizione del rilascio di acetilcolina dai motoneuroni da parte della tossina delclostridium botulinum. Amanita muscaria, con inibizione dell anticolinesterasi e blocco dei recettori per Ach, da parte dei derivati di isossazolo. Organofosfati, con inibizione irreversibile dell'acetilcolinesterasi e notevole aumento dei livelli di acetilcolina nel solco simpatico. Veleno di serpente (α-bungarus), con blocco dei recettori di Ach nella giunzione neuromuscolare, per mezzo della tossina.

22 Neurotrasmettitori Un neurotrasmettitore è una molecola selettivamente rilasciata da un terminale nervoso a seguito di un potenziale d'azione, la quale interagisce con uno specifico recettore posto su una struttura adiacente, generando una risposta fisiologica specifica, qualora la sua quantità sia sufficiente. Si ritiene che dal 25 al 40% delle sinapsi cerebrali riconosca una neurotrasmissione da aminoacidi, ossia una quantità molto più elevata, rispetto a quella colinergica o monoaminergica (6,5-11,5% del totale).

23 Neurotrasmettitori inibitori β-alanina, concentrata soprattutto nel tronco cerebrale; γ-aminobutirrato (GABA), concentrato maggiormente nell amigdala, globus pallidus, ipotalamo, substantia nigra; basse concentrazioni nel liquor; glicina, nel midollo spinale e bulbo; taurina, nella pineale, retina, bulbi olfattori, corpi ginecolati, striato, molto poco nel midollo; alte concentrazioni periferiche nel cuore.

24 Neurotrasmettitori eccitatori glutammato, molto diffuso e con basse concentrazioni nel liquor; aspartato, concentrato maggiormente nel midollo spinale. Gli aminoacidi glutammato e aspartato sono i principali neurotrasmettitori eccitatoridel SNC. Essi sono presenti nella corteccia, nel cervelletto e nel midollo spinale.

25 GABA e glicina L'acido gamma-aminobutirrico (GABA) è il principale neurotrasmettitore inibitorio nell'encefalo. Il GABA deriva dall'acido glutammico, il quale è decarbossilato dalla glutammato decarbossilasi. Dopo l'interazione con i propri recettori, il GABA è riassorbito attivamente nei terminali assonali e quindi metabolizzato. La glicina, che presenta un'azione simile al GABA, si trova principalmente negli interneuroni del midollo spinale.

26

27 Sintesi e accumulo del GABA Il GABA si forma per decarbossilazione dell'acido glutammico. Questa reazione è catalizzata dalla GAD (Glutamico Acido Decarbossilasi), enzima altamente specifico che ha come cofattore il piridossal-fosfato (vitamina B6) L'accumulo vescicolare del GABA è effettuato da un trasportatore specifico che utilizza, come fonte di energia, sia il gradiente elettrico, sia il gradiente di ph presente tra lume vescicolare e citoplasma e generato dalla H + -ATPasi (pompa protonica) vescicolare.

28 Degradazione del GABA Il GABA è degradato dall'enzima GABA-chetoglutaricotransaminasi (GABA-T), che lo deamina a semialdeide succinica, la quale è ossidata ad acido succinico per una semialdeide-succinico-deidrogenasi NADdipendente e infine entra a far parte del ciclo di Krebs. Il gruppo aminico è trasferito dalla GABA-T a una molecola di -chetoglutarato per formare l'acido glutammico, riutilizzato per la sintesi di nuovo GABA.

29 Anti-epilettici Il catabolismo del GABA può essere bloccato da sostanze che inibiscono l'attività dell'enzima GABA-T, quali il - vinil-gaba o vigabatrina, l'acido valproico, il valproato di sodio e la valpramide. Queste sostanze, prolungando l'emivita del GABA, sono provviste di attività antiepilettica.

30 Liberazione e ricaptazione GABA Studi in vitro hanno dimostrato che il GABA è liberato sia spontaneamente, sia in seguito a stimolazione nervosa. La liberazione di GABA indotta dalla depolarizzazione, a differenza di quella spontanea, è Ca 2+ -dipendente. A livello delle sinapsi GABAergiche esistono specifici processi di ricaptazione, che rimuovono rapidamente il GABA dallo spazio sinaptico, ponendo così fine alla sua azione inibitoria postsinaptica.

31 5-HT La serotonina (5-idrossitriptamina o 5-HT) è generata a livello dei nuclei del rafe e dai neuroni mediani del ponte e del tronco encefalico alto. Il triptofano è idrossilato dalla triptofano idrossilasi in 5-idrossitriptofano e quindi decarbossilato in serotonina. I livelli di serotonina sono controllati mediante la captazione del triptofano e dalla monoamino ossidasi intraneuronale.

32 Acetilcolina L'acetilcolina rappresenta il principale neurotrasmettitore dei motoneuroni bulbospinali, delle fibre autonome pregangliari, delle fibre colinergiche postgangliari (parasimpatiche) e di molti neuroni del SNC (p. es., gangli della base, corteccia motoria). È sintetizzata dalla colina e dall'acetil coenzima A di derivazione mitocondriale, per mezzo della colina transferasi. Una volta rilasciata, l'acetilcolina stimola specifici recettori colinergici, un'interazione che è rapidamente interrotta mediante l'idrolisi locale dell'acetilcolina in colina e acetato da parte dell'acetilcolinesterasi. I livelli di acetilcolina sono regolati dalla colina acetiltransferasi e dalla captazione della colina.

33 EVENTI SINAPTICI ACETILCOLINA Sintetizzata dalla COLINA+ CoA Contenuta in vescicole( molecole di Ach ogni vescicola) Viene liberata in QUANTA Ogni PdA si liberano quanta di Ach che rappresenta il % delle vescicole presenti all interno della terminazione dell assone. Questo meccanismo è di sicurezza per assicurare la liberazione di Ach nella contrazione sostenuta.

34 EVENTI VALLO SINAPTICO All interno del vallo sinaptico si trova una membrana basale sulla quale si trova adeso l enzima ACETICOLINESTERASI Tale enzima è prodotto dai miotubuli delle cellule nevose Idrolizza rapidamente la molecola di acetilcolina I prodotti di degradazione vengono riassorbiti dalle terminazioni nervose e riutilizzate per la risintesi dell ACh

35 EVENTI MUSCOLARI Il legame dell ACh con il recettore nicotinico post-sinaptico determina l insorgenza di depolarizzazione della placca motrice con conseguente e progressiva depolarizzazione della fibra muscolare striata anche per attivazione dei canali Na + voltaggio dipendente localizzati al di fuori della placca motrice; questo determina mobilizzazione del Ca ++ dai tubuli T e dal reticolo sarcoplasmatico e conseguente contrazione per legame del Ca ++ con le proteine contrattili muscolari (actina, miosina.)

36 IL RECETTORE ACETILCOLINERGICO RECETTORE NICOTINICO PLACCA NEUROMUSCOLARE SNC GANGLI AUTONOMI RECETTORE MUSCARINICO SNA: fibre pregangliari simpatico fibre pre e postgangliari parasimpatico SNC RECETTORE IONOTROPICO: la sua attivazione causa un rapido aumento della permeabilità al Na + RECETTORE METABOTROPICO: sono accoppiati alle proteine G e quindi ad un secondo messaggero intracellulare

37 RECETTORE MUSCARINICO M 1 terminazioni nervose: miosi per costrizione del muscolo sfintere pupillare, blocco riflesso dell accomodazione, dolore oculare, congestione congiuntivale, riduzione della vista, spasmo ciliare. M 2 cuore : effetto cronotropo negativo sul nodo seno atriale, negativo su velocità di conduzione e periodo refrattario. marcata vasodilatazione ms. liscia, per liberazione di edrf (fattore rilassante derivante dall endotelio=no). albero bronchiale: contrazione muscolatura liscia e secrezione ghiandolare. gastrointestinale: anoressia, nausea e vomito, crampi addominali e diarrea secrezioni e motilità. rilassamento degli sfinteri. M 3 ghiandole e muscolatura liscia: estrema salivazione, sudorazione, lacrimazione stimola attività secretoria delle ghiandole sudoripare, lacrimali e nasofaringee. M4-5 snc: i circuiti colinergici centrali sono implicati nelle funzioni cognitive superiori come la memoria, la regolazione del sonno-veglia, per cui la stimolazione dei recettori provoca sonnolenza e depressione generale del snc.

38 RECETTORE NICOTINICO giunzione neuromuscolare: affaticabilita e debolezza, contrazioni involontarie, fascicolazioni sparse e paralisi. eccitazione asincrona e fibrillazione del muscolo, per distruzione del sincronismo tra la depolarizzazione della placca e lo sviluppo dei potenziali d azione, fino al blocco della trasmissione dovuto a depolarizzazione protratta. snc: stato confusionale, atassia, confusione verbale, perdita dei riflessi, respiro di cheyne-stokes, convulsioni generalizzate, coma.

39 Dopamina La dopamina rappresenta il neurotrasmettitore di alcuni nervi periferici e di molti neuroni centrali (p. es., nella sostanza nera, nel mesencefalo, nell'area tegmentale ventrale e nell'ipotalamo). L'aminoacido tirosina viene captato dai neuroni dopaminergici e convertito dalla tirosino idrossilasi in 3,4-diidrossifenilalanina (dopa), la quale viene decarbossilata dalla l-aminoacido-decarbossilasi aromatica in dopamina. Dopo il rilascio, la dopamina interagisce con i rettori dopaminergici; le molecole residue vengono riassorbite attivamente (reuptake) nei neuroni presinaptici. La tirosino idrossilasi e la monoamino ossidasi regolano i livelli di dopamina nei terminali assonali.

40 Noradrenalina La noradrenalina è il neurotrasmettitore della maggior parte delle fibre simpatiche post-gangliari e di molti neuroni centrali (p. es., nel locus caeruleus e nell'ipotalamo). Il precursore tirosina è convertito in dopamina, la quale viene idrossilata dalla dopamina g-idrossilasi in noradrenalina. Quando viene rilasciata, la noradrenalina interagisce con i recettori adrenergici, un processo interrotto mediante il suo riassorbimento all'interno dei neuroni presinaptici e degradazione successiva ad opera della monoamino ossidasi e mediante l'azione della catecol-o-metiltrasferasi (COMT), che è localizzata principalmente al di fuori dei neuroni. La tirosino idrossilasi e la monoamino ossidasi regolano i livelli intraneuronalici della noradrenalina.

41 βendorfina βendorfina e altre endorfine sono polipeptidi attivanti un gran numero di neuroni centrali (p. es., nell'ipotalamo, nell'amigdala, nel talamo e nel locus caeruleus). Nei corpi cellulari è presente il precursore di molti neuropeptidi (p. es., a-, b- e g-endorfine), un grande polipeptide, denominato pro-opiomelanocortina. Questo polipeptide è trasportato lungo l'assone e diviso in frammenti specifici; uno di questi è la βendorfina, costituita da 31 aminoacidi. Questa, dopo il rilascio e l'interazione con i recettori oppiodi, viene idrolizzata dalle peptidasi in peptidi più piccoli, non attivi e quindi in aminoacidi.

42 Encefaline La metencefalina e la leucoencefalina sono piccoli peptidi presenti in molti neuroni centrali (p. es., nel globo pallido, nel talamo, nel caudato e nel grigio centrale). Il loro precursore, la proencefalina, viene prodotto nel corpo cellulare e quindi suddiviso da peptidasi specifiche in peptidi più piccoli. I frammenti risultanti comprendono due encefaline, ognuna composta di cinque aminoacidi e contenente terminali di metionina o leucina. Dopo il rilascio e l'interazione con i recettori peptidergici, le encefaline sono idrolizzate in peptidi più piccoli, non attivi e aminoacidi, quali le dinorfine e la sostanza P.

43 Altri Le dinorfine sono un gruppo di sette peptidi con sequenze aminoacidiche simili. Coesistono geograficamente con le encefaline. La sostanza P è un peptide, che si trova nei neuroni centrali (abenula, sostanza nera, gangli della base, bulbo e ipotalamo) e in alta concentrazione nei gangli delle radici dorsali. Viene rilasciata mediante gli stimoli afferenti di dolore intenso.

44 E altri ancora Neurotrasmettitori aventi un ruolo meno specifico sono l'istamina, la vasopressina, il peptide vasoattivo intestinale, la carnosina, la bradichinina, la colecistochinina, la bombesina, la somatostatina, il corticotropin releasing factor, la neurotensina e l'adenosina.

45 Recettori I recettori per i neurotrasmettitori sono complessi proteici disposti lungo la membrana cellulare. I recettori accoppiati a un secondo messaggero sono generalmente monomerici e sono costituiti da tre parti: la parte extracellulare, dove avviene la glicosilazione; la parte transmembranosa, che forma una tasca dove sembra che agisca il neurotrasmettitore e la parte intracitoplasmatica, dove avviene il legame G-proteico o la regolazione mediante la fosforilazione del recettore. I recettori dei canali ionici sono multimerici. In alcuni casi, l'attivazione del recettore comporta la modificazione della permeabilità del canale ionico. In altri casi, l'attivazione di un secondo messaggero provoca alterazioni della conduttanza dei canali.

46 Conseguenze I recettori stimolati continuamente dai neurotrasmettitori o da farmaci (agonisti) diventano iposensibili (down-regulated); quelli non stimolati dai propri neurotrasmettitori o cronicamente bloccati da farmaci (antagonisti) diventano ipersensibili (upregulated). La up- o down-regulation dei recettori condiziona fortemente lo sviluppo della tolleranza e la dipendenza fisica. L'astinenza consiste in genere in un fenomeno di rimbalzo dovuto all'alterata affinità o concentrazione recettoriale. Questi concetti sono particolarmente importanti nei trapianti d'organo o di tessuti, nei quali i recettori sono privati dei neurotrasmettitori fisiologici a causa della denervazione.

47 Localizzazione La maggior parte dei neurotrasmettitori interagisce principalmente con i recettori postsinaptici. Alcuni recettori si localizzano sui neuroni presinaptici, per consentire un fine controllo del rilascio del neurotrasmettitore.

48 Recettori colinergici I recettori colinergici sono classificati come nicotinici N 1 (nella midollare surrenale adrenergica e nei gangli del sistema autonomo) o N 2 (nel muscolo scheletrico); oppure muscarinici M 1 (nel sistema nervoso autonomo, nello striatum, nella corteccia e nell'ippocampo) o M 2 (nel sistema nervoso autonomo, nel cuore, nel muscolo liscio intestinale, nel rombencefalo e nel cervelletto).

49 Adrenergici e dopaminergici I recettori adrenergici sono classificati come α 1 (postsinaptici nel sistema simpatico), α 2 (presinaptici nel sistema simpatico e postsinaptici nell'encefalo), β 1 (nel cuore) o β 2 (in altre strutture a innervazione simpatica). I recettori dopaminergici vengono classificati come D 1, D 2, D 3, D 4 e D 5. D 3 e D 4 hanno un ruolo nel controllo del pensiero (limitano i sintomi negativi nei processi schizofrenici), mentre l'attivazione dei recettori D 2 controlla il sistema extrapiramidale.

50 Recettori GABA I recettori per il GABA sono classificati come GABA A (attivanti i canali del cloro) e GABA B (potenzianti la formazione dell'ampc). Il recettore per il GABA A comprende diversi polipeptidi specifici e rappresenta il sito d'azione di molti farmaci neuroattivi, compresi le benzodiazepine, gli anticonvulsivanti di recente introduzione (p. es., la lamotrigina), i barbiturici, la picrotossina e il muscimolo.

51 Recettori serotoninergici I recettori serotoninergici (con almeno 15 sottotipi) sono classificati come 5-HT 1 (con quattro sottotipi), 5-HT 2 e 5-HT 3. I recettori 5-HT 1A, localizzati in sede presinaptica nei nuclei del rafe (inibenti la reclutazione presinaptica del 5-HT) e nell'ippocampo in sede postsinaptica, modulano l'adenilciclasi. I recettori 5-HT2, localizzati nel quarto strato della corteccia, vengono coinvolti nell'idrolisi della fosfoinositide. I recettori per il 5-HT 3 risiedono in sede presinaptica nel nucleo del tratto solitario.

52 Recettori glutammato I recettori per il glutammato vengono classificati come recettori NMDA ionotrofici (N-metil-daspartato), che legano l'nmda, la glicina, lo zinco, il Mg ++ e il fenciclide (il PCP, conosciuto anche come polvere degli angeli) e condizionano l'afflusso di Na +, K +, Ca++ e dei recettori non NMDA, che legano il quiscolato e il cainato. I canali non NMDA sono permeabili al Na + e al K + ma non al Ca ++. Questi recettori eccitatori mediano importanti effetti tossici mediante l'aumento del calcio, dei radicali liberi e delle proteinasi. Nei neuroni, in risposta al glutammato, aumenta la sintesi del monossido di azoto (NO), con coinvolgimento della NO sintetasi.

53 Recettori oppiacei I recettori per le endorfine encefaline (oppiacei) sono classificati come m 1 e m 2 (condizionanti l'integrazione sensorimotoria e l'analgesia), d 1 e d 2 (influenzanti l'integrazione motoria, la funzione cognitiva e l'analgesia) e k 1, k 2, e k 3 (condizionanti la regolazione dell'equilibrio idrico, l'analgesia e l'assunzione di cibo). I recettori σ, attualmente classificati come non oppiacei e principalmente localizzati nell'ippocampo, legano la PCP.

54 I trasportatore Il carrier di raccolta, localizzato nei neuroni presinaptici e nelle cellule plasmatiche, spinge i neurotrasmettitori dallo spazio extracellulare all'interno della cellula. Garantisce il rifornimento di neurotrasmettitori, aiuta a interrompere l'azione del neurotrasmettitore e, per quanto riguarda il glutammato, mantiene la quantità del neurotrasmettitore al di sotto dei livelli tossici. L'energia richiesta da queste pompe è fornita dall'atp.

55 II trasportatore L'altro tipo di trasportatore, localizzato sulla membrana delle vescicole, concentra il neurotrasmettitore all'interno delle vescicole stesse, rendendolo disponibile per la successiva esocitosi. Questi trasportatori sono potenziati dal ph citoplasmatico e dal gradiente elettrico della membrana vescicolare. Durante l'anossia o l'ischemia, si altera il gradiente ionico transmembranoso e il glutammato viene trasportato dalle vescicole all'interno del citoplasma, aumentando la concentrazione intracellulare di glutammato a livelli letali.

56 II messaggero I sistemi a secondo messaggero sono rappresentati da proteine G regolanti e da proteine catalitiche (p. es., l'adenilato ciclasi, la fosfolipasi C), che si legano ai recettori e agli effettori. Un secondo messaggero può rappresentare il trigger per una reazione a catena o il bersaglio di un sistema di regolazione.

57 Informazioni Lo scambio di informazioni tra cellule è alla base del funzionamento di organi e apparati. Il segnale inviato da una cellula, mediante una molecola denominata 1 messaggero, è recepito dalla cellula bersaglio con un recettore esterno. Una volta attivato, il recettore invia una risposta, all interno della membrana, chiamata trasduzione. Nonostante l elevata varietà di segnali, le risposte si realizzano con processi relativamente poco numerosi.

58 1 messaggero Le molecole che funzionano da 1 messaggero sono molteplici, quali ormoni, neurotrasmettitori e sostanze paracrine. La risposta, indotta dal legame tra 1 messaggero e recettore, permette di trasferire (trasdurre) il segnale dall esterno all interno della membrana, il cui risultato finale è spesso rappresentato dalla fosforilazione di una proteina, specifica per una specifica funzione, mediante un enzima denominato proteinchinasi. Le proteinfosfatasi, invece, catalizzano la perdita di fosforo dalle proteine.

59 Diversi 1 messaggeri Sono i molteplici ligandi naturali extracellulari, che attivano i recettori di membrana, cui si legano, all esterno della cellula. Possono avere molteplici funzioni: ormoni, neurotrasmettitori, neuropeptidi, fattori di crescita, mediatori dell infiammazione, sostanze vasoattive, etc.

60 2 messaggero La trasduzione del segnale comporta, subito all interno della membrana, l attivazione dei cosiddetti 2 messaggeri, quali AMPc, GMPc, GTP, Ca++, inositolo trifosfato, calmodulina (lega 4 ioni C) e alcuni di-gliceridi. I 2 messaggeri attivano, a loro volta, le proteinchinasi, mediante una serie di passaggi successivi. Ad esempio: le proteinchinasi C sono attivate dal carbonio (C, appunto), dai di-gliceridi e dai prodotti di degradazione di alcuni fosfolipidi.

61 Altri Le proteine G, invece, legano GTP come 2 messaggero, a seguito della trasduzione dovuta a gran parte degli ormoni e dei neurotrasmettitori. I sistemi di trasduzione possono essere integrati fra loro, ricevendo segnali molteplici, pur producendo una risposta univoca.

62 Esempi la somatostatina, identificata dapprima come agente ipotalamico, che sopprime la secrezione di ormone della crescita, da parte dell ipofisi, agisce nel sistema nervoso centrale come neurotrasmettitore, oltre a essere un agente paracrino del pancreas e un ormone per il fegato; il coenzima ATP e il metabolita cellulare del glutammato sono neurotrasmettitori, quando secreti a livello delle sinapsi; gli ormoni gastrina, colecistochinina e secretina, prodotti dall intestino, sono presenti anche nel sistema nervoso centrale, agendo come modulatori di vari neurotrasmettitori; la trombina è un fattore di crescita, ma è coinvolta anche nella coagulazione e nella attivazione delle piastrine.

63 Trasduzione diretta Una classe a parte di 1 messaggeri è rappresentata da alcuni ormoni, tiroidei e steroidei, i quali, per la componente idrofobica, sono in grado di passare la membrana e legarsi a recettori intracellulari. Tale legame permette la trascrizione di particolari segmenti di Dna, che si esprime con produzione di enzimi. In questi casi, il processo è lento e richiede ore, per avere un effetto. Questo paradigma è valido anche per altre sostanze, come l acido retinoico e la vitamina D, proprio per le loro caratteristiche lipofiliche.

64 Legami deboli Il legame del 1 messaggero con il recettore non è mai covalente e, per questo, è sempre reversibile. Ciò si realizza per concentrazioni estremamente basse, dell ordine di 1x10-12/litro e anche più.

65 Trasduzione del segnale È il passaggio di informazione dall esterno all interno di una cellula. Nel caso dell immunità innata, la trasduzione si verifica, ad esempio, quando i fagociti entrano in contatto con i batteri, coinvolgendo aree distinte della membrana plasmatica, denominate microdomini lipidi o lipid rafts (zattere lipidiche). Queste zone sono ricche in sfingolipidi e colesterolo e hanno la funzione di concentrare le molecole coinvolte nella trasduzione del segnale.

66 Molecole coinvolte Le molecole coinvolte sono, in genere, proteine che contengono residui di tirosina, treonina, serina e istidina, i quali possono essere fosforilati o defosforilati. L aggiunta o la perdita di fosforo inducono diverse attività enzimatiche e permettono il legame della proteina coinvolta con altre proteine. Le molecole proteiche in grado di fosforilare altre proteine sono chiamate chinasi (ad esempio: tirosin-chinasi), mentre quelle che permettono la defosforilazione sono definite fosfatasi. Di conseguenza, si determina un processo a cascata all interno della cellula, che permette al segnale di propagare ulteriormente.

Neurotrasmettitori. Sguardo d insieme

Neurotrasmettitori. Sguardo d insieme Neurotrasmettitori Sguardo d insieme Premessa Il neurone svolge, essenzialmente, tre funzioni: propagazione del potenziale d'azione (quindi dell impulso) lungo il proprio assone; trasmissione di questo

Dettagli

Tipi di neurotrasmettitori

Tipi di neurotrasmettitori Tipi di neurotrasmettitori Neurotrasmettitori classici: molecole a basso peso molecolare, di varia natura: acetilcolina amine biogene (dopamina, adrenalina, noradrenalina) istamina aminoacidi (GABA, glicina,

Dettagli

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella

Sinapsi chimiche, la trasmissione dei segnali viene garantita da un mediatore chimico Sinapsi elettriche, risultano estremamente veloci nella Sinapsi -sito di contatto tra due cellule nervose -ruolo nella trasmissione delle informazioni -il contatto neurone-fibra muscolare prende il nome di placca motrice o giunzione neuromuscolare Sinapsi

Dettagli

Trasmissione sinaptica

Trasmissione sinaptica Trasmissione sinaptica Le sinapsi Aree più o meno estese in cui le membrane dei due elementi eccitabili vengono in contatto o sono intimamente associate (rapporto di contiguità, ma non di continuità).

Dettagli

Sostanza liberata da una cellula nervosa presinaptica, in grado di agire in maniera specifica su una cellula postsinaptica. In alcune sinapsi i

Sostanza liberata da una cellula nervosa presinaptica, in grado di agire in maniera specifica su una cellula postsinaptica. In alcune sinapsi i Neurotrasmettitori e recettori sinaptici Neurotrasmettitore Sostanza liberata da una cellula nervosa presinaptica, in grado di agire in maniera specifica su una cellula postsinaptica. In alcune sinapsi

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz www.fisiokinesiterapia.biz FARMACODINAMICA La farmacodinamica può essere definita come lo studio degli effetti biochimici e fisiologici dei farmaci e dei loro meccanismi d azione. Gli obiettivi dell analisi

Dettagli

I neurotrasmettitori

I neurotrasmettitori I neurotrasmettitori Classificazione dei farmaci in base agli effetti sulla trasmissione sinaptica AGONISTI: farmaci che facilitano gli effetti postsinaptici di un certo neurotrasmettitore ANTAGONISTI:

Dettagli

I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI

I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI I SISTEMI NEUROTRASMETTITORI PERCHÉ UNA SOSTANZA POSSA DIRSI NEUROTRASMETTITORE (NT) 1.1 La molecola deve essere localizzata nel neurone presinaptico IMMUNOCITOCHIMICA 1.2 La molecola deve essere sintetizzata

Dettagli

Giunzione neuromuscolare

Giunzione neuromuscolare Il calcio provoca un rimaneggiamento di membrana e la sua conseguente fusione. Questo compito è svolto dalle proteine SNARE che si agganciano tra la membrana interna pre-sinaprica e quella della vescicola.

Dettagli

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule

Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Comunicazione fra le cellule Segnalazione cellulare e trasduzione del segnale Comunicazione fra le cellule Le cellule comunicano e interagiscono tra loro tramite il fenomeno della segnalazione cellulare Una cellula segnalatrice produce

Dettagli

Farmaci del sistema nervoso autonomo

Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci del sistema nervoso autonomo Farmaci colinergici Esercitano i loro effetti farmacologici sul sistema nervoso parasimpatico che utilizza Acetilcolina come mediatore chimico L acetilcolina (Ach)

Dettagli

Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane. www.fisiokinesiterapia.biz

Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane. www.fisiokinesiterapia.biz Il trasporto di membrana e le proprietà elettriche delle membrane www.fisiokinesiterapia.biz Membrana cellulare barriera al passaggio della maggior parte delle molecole polari Permette alla cellula di

Dettagli

Farmacodinamica. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

Farmacodinamica. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Farmacodinamica Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Perchè una sostanza ha una determinata azione o tossicità? Farmacodinamica

Dettagli

Sistema nervoso autonomo

Sistema nervoso autonomo Sistema nervoso autonomo Provvede alla regolazione delle funzioni viscerali dell organismo, finalizzate al mantenimento dell omeostasi del mezzo interno L omeostasi è mantenuta grazie all equilibrio tra

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

Comunicazione chimica

Comunicazione chimica Comunicazione chimica La comunicazione tra le cellule Modalità di comunicazione cellulare: Mediante messaggi elettrici Mediante messaggi chimici In ambedue le modalità il messaggio, sia esso una variazione

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO

Dettagli

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO PERIFERICO SISTEMA NERVOSO CENTRALE SISTEMA AUTONOMO SIMPATICO PARASIMPATICO Encefalo e midollo spinale Involontario, musc liscio, cuore, ghiandole, ecc SISTEMA SOMATICO

Dettagli

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II

BIOSEGNALAZIONE. La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II BIOSEGNALAZIONE La ricezione e la trasmissione delle informazioni extracellulari Parte II Tipi generali di trasduttori di segnali RECETTORI CON ATTIVITA TIROSIN CHINASICA (RTK) INS: insulin VEGF: vascular

Dettagli

Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata

Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Sedativo-ipnotici Impieghi clinici ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Benzodiazepine Clordiazepossido, alprazolam, clonazepam, diazepam, flurazepam, nitrazepam, triazolam

Dettagli

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SISTEMA NERVOSO AUTONOMO TRE DIVISIONI: SISTEMA NERVOSO SIMPATICO SISTEMA NERVOSO PARASIMPATICO SISTEMA NERVOSO ENTERICO COMPONENTI CENTRALI E PERIFERICHE: REGOLANO LE FUNZIONI VITALI DEL CORPO IN ASSENZA

Dettagli

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido

Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido Il mantenimento dell omeostasi cellulare dipende dai sistemi che permettono lo scambio di molecole tra citoplasma e liquido extracellulare e dalla loro regolazione. Membrana cellulare Ogni cellula presenta

Dettagli

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile

Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Realizzato da: S.Abbinante G. Basile Struttura del sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da neuroni, cioè cellule nervose specializzate,che trasferiscono segnali nelle varie parti del corpo.

Dettagli

La terapia antiepilettica è esclusivamente sintomatica:

La terapia antiepilettica è esclusivamente sintomatica: ANTIEPILETTICI La terapia antiepilettica è esclusivamente sintomatica: i farmaci antiepilettici riducono la frequenza e la severità delle crisi convulsive in pazienti affetti da epilessia. DEFINIZIONI

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

Trasmissione serotoninergica

Trasmissione serotoninergica Trasmissione serotoninergica Effetti della serotonina (5-HT, 5-idrossitriptamina): Regolazione del tono della muscolatura liscia sistema cardiovascolare tratto gastrointestinale Aumento dell aggregazione

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO EFFETTI DELLA STIMOLAZIONE DEL SIMPATICO Organo effettore Simpatico Parasimpatico Occhio: m. radiale dell iride m. sfintere dell iride contrazione,midriasi Manca innervazione

Dettagli

La trasduzione del segnale intracellulare

La trasduzione del segnale intracellulare La trasduzione del segnale intracellulare Chemical signaling mechanisms Amplification in signal transduction pathways Un aspetto importante è il controllo temporale del comportamento cellulare: il trasferimento

Dettagli

FARMACOLOGIA DELLE SOSTANZE PSICOTROPE DI PIU FREQUENTE USO TERAPEUTICO

FARMACOLOGIA DELLE SOSTANZE PSICOTROPE DI PIU FREQUENTE USO TERAPEUTICO Seminario Stili di vita e idoneità al lavoro:uso di farmaci psicotropi Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma Associazione Parmense dei Medici del Lavoro FARMACOLOGIA DELLE SOSTANZE PSICOTROPE DI PIU

Dettagli

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica Fondamenti di biochimica Terza edizione Donald Voet Judith G. Voet Charlotte W. Pratt La segnalazione biochimica Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Gli ormoni Conce& chiave 13.1 Gli ormoni endocrini

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA NERVOSO L unita funzionale del SN è il neurone -neuroni afferenti sensitivi -interneuroni -neuroni efferenti Trasporto assonale Cellule gliali: sono le cellule di supporto del

Dettagli

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana. Membrana cellulare Proteine inserite nella membrana cellulare: Integrali (transmembrana), si estendono attraverso l intera membrana. Classificate in famiglie a seconda del numero di segmenti transmembrana.

Dettagli

Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it. Il sistema nervoso

Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it. Il sistema nervoso Modificato in versione stampa da: www.slidetube.it Il sistema nervoso Struttura e funzione del sistema nervoso Il sistema nervoso riceve e interpreta gli impulsi sensoriali e trasmette quindi i comandi

Dettagli

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO Nella risposta di stress si verificano specifiche variazioni nel rilascio di neurotrasmettitori, neuromodulatori

Dettagli

Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Farmacodinamica II Mariapia Vairetti Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare Processo di riconoscimento fra farmaco e recettore TIPI DI

Dettagli

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G

I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I RECETTORI ACCOPPIATI A PROTEINE G I recettori accoppiati a proteine G sono costituiti da un unica subunità formata da un filamento di aminoacidi che attraversa 7 volte la membrana plasmatica Il sito

Dettagli

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali

TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali TESSUTO NERVOSO neuroni e cellule gliali Il tessuto nervoso è parte integrante di un sistema organizzato (SN) Fornisce sensazioni sull ambiente interno ed esterno Integra/elabora le informazioni sensoriali

Dettagli

DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI. Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014

DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI. Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014 DIPARTIMENTO DI FARMACIA, CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE CORSO DI BASI BIOCHIMICHE PER L AZIONE DEI FARMACI Martina Rossetti Pisa, 17/03/2014 Spiegazione della fisiopatologia del dolore emicranico,

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale

IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO. Sezione schematica trasversale del midollo spinale IL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: IL SISTEMA NERVOSO SOMATICO ED IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO Sezione schematica trasversale del midollo spinale 1 Nervi cranici: sono 12 paia di nervi che fuoriescono dall

Dettagli

Proprietà delle fibre dolorifiche

Proprietà delle fibre dolorifiche IL DOLORE 1 Proprietà delle fibre dolorifiche La percezione del dolore è generata da terminazioni nervose libere che costituiscono la parte sensitiva dei nocicettori (recettori del dolore) Gli assoni che

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

Farmacodipendenza. Addiction

Farmacodipendenza. Addiction Farmacodipendenza Ricerca compulsiva di una sostanza per ottenere uno stato di piacere /euforia o per alleviare uno stato di sofferenza, nonostante vi siano gravi conseguenze sociali o per la salute Addiction

Dettagli

Meccanismi di comunicazione tra neuroni

Meccanismi di comunicazione tra neuroni Meccanismi di comunicazione tra neuroni Sinapsi chimiche ed elettriche Comunicazione tra neuroni La giunzione neuromuscolare come modello di sinapsi chimica Il meccanismo di trasmissione nella sinapsi

Dettagli

Cannabis. Cannabis sativa var. indica. foglie e infiorescenze femminili. resina. marijuana. hashish

Cannabis. Cannabis sativa var. indica. foglie e infiorescenze femminili. resina. marijuana. hashish Cannabis Cannabis sativa var. indica foglie e infiorescenze femminili marijuana resina hashish Cannabinoidi 9-tetraidrocannabinolo 8-tetraidrocannabinolo cannabinolo cannabidiolo Farmacocinetica THC alta

Dettagli

Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni

Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni Meccanismi Biochimici delle Neurodegenerazioni Lesson1 Lesson2 Lesson3 Lesson4 Lesson5 Lesson6 INDEX Intro Aggregazione proteica: ripiegamento delle proteine sistema di controllo qualità delle proteine

Dettagli

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come:

La fisiologia del dolore non è completamente chiara infatti all'interno del corpo ci sono molti mediatori che stimolano i recettori del dolore come: IL DOLORE Il dolore è un segnale che ci protegge da eccessive stimolazioni potenzialmente pericolose, i recettori del dolore sono rappresentati da un certo tipo di neuroni che quando vengono stimolati

Dettagli

Neuroscienze e diagnostica

Neuroscienze e diagnostica e diagnostica Sta diventando sempre più evidente che il concetto di plasticità cerebrale e sinaptica sia alla base della possibilità dell individuo di cambiare e quindi di diventare non solo quello per

Dettagli

MODULAZIONE DELLE RISPOSTE RECETTORIALI

MODULAZIONE DELLE RISPOSTE RECETTORIALI MODULAZIONE DELLE RISPOSTE RECETTORIALI IL SISTEMA LIGANDO-RECETTORE È UN EQUILIBRIO DINAMICO LE CUI CONDIZIONI SONO CONTINUAMENTE REGOLATE DALLE STESSE INTERAZIONI LIGANDO- RECETTORIALI. LA MODULAZIONE

Dettagli

Cannabis: una opzione terapeutica ora utilizzabile

Cannabis: una opzione terapeutica ora utilizzabile Cannabis: una opzione terapeutica ora utilizzabile Dr. Alessandro Bonci Domus De Maria (CA) 5-10 ottobre 2015 Classificazione Endocannabinoidi per i composti naturali umani, i ligandi endogeni dei recettori

Dettagli

Anestetici locali. Blocco. Nocicettori Conduzione assonica. Rilascio mediatori spinali. Recettori postsinaptici. Canali Na + Recettori presinaptici

Anestetici locali. Blocco. Nocicettori Conduzione assonica. Rilascio mediatori spinali. Recettori postsinaptici. Canali Na + Recettori presinaptici Blocco Nocicettori Conduzione assonica Canali Na + Rilascio mediatori spinali Recettori presinaptici Oppioidi, alfa-2 Recettori postsinaptici Glutammato Neurochinine Anestetici locali Blocco canali Na

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto

IL SISTEMA NERVOSO. Sistema nervoso periferico. Sistema nervoso centrale. midollo spinale. encefalo. autonomo. parasimpatico. -Cervello -Cervelletto IL SISTEMA NERVOSO Sistema nervoso centrale Sistema nervoso periferico encefalo midollo spinale sensoriale motorio -Cervello -Cervelletto somatico simpatico autonomo parasimpatico -Midollo allungato Il

Dettagli

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone

in Terminazione Neurone Dendriti Soma Fessura sinaptica sinaptica Nucleo dendrite Segmento iniziale Sinapsi inibitoria Segmento mielinico Assone Le funzioni del sistema nervoso si basano sull attività dei neuroni che consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni nervose, che dipendono da modificazioni del potenziale di membrana,

Dettagli

Sistema Endocrino 3. Ormoni del surrene. Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli

Sistema Endocrino 3. Ormoni del surrene. Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Sistema Endocrino 3. Ormoni del surrene Fisiologia Generale e dell Esercizio Prof. Carlo Capelli Obiettivi Surrene: secrezione nelle varie zone del surrene, sintesi degli ormoni surrenali, Mineralcorticoidi-aldosterone,

Dettagli

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1

Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Meccanismi di trasporto attivo e passivo 1 Il trasporto di sostanze attraverso la membrana cellulare può avvenire con la partecipazione attiva della membrana: in questo caso si parla di trasporto attivo

Dettagli

0 Il sistema nervoso

0 Il sistema nervoso Il sistema nervoso Struttura e funzione del sistema nervoso Il sistema nervoso riceve e interpreta gli impulsi sensoriali e trasmette quindi i comandi appropriati Il sistema nervoso è costituito dai neuroni,

Dettagli

Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA)

Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) Il Sistema Nervoso Autonomo (SNA) Il SNA innerva i seguenti organi e tessuti effettori: Il muscolo cardiaco, le cellule muscolari lisce dei vasi ematici, il canale alimentare (cellule muscolari lisce e

Dettagli

OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2014 GARE LOCALI - A VERSIONE PER I DOCENTI ISTRUZIONI PER L USO

OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2014 GARE LOCALI - A VERSIONE PER I DOCENTI ISTRUZIONI PER L USO OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2014 GARE LOCALI - A ERSIONE PER I DOCENTI ISTRUZIONI PER L USO NEUROANATOMIA (prova individuale): 4 diverse tavole mute di cervello umano, con indicate 5 diverse

Dettagli

Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale

Cellula nervosa tipo. Polarizzazione dinamica. Specificità delle connessioni. Fessura sinaptica Terminazione sinaptica. dendri te Segmento iniziale Le funzioni del sistema nervoso, anche le più complesse, si fondano sulle proprietà funzionali dei neuroni. L attività specifica dei neuroni consiste nel generare, trasmettere ed elaborare informazioni.

Dettagli

Le membrane. Struttura e funzione

Le membrane. Struttura e funzione Le membrane Struttura e funzione Le membrane fungono da barriere selettive La membrana plasmatica è importante per molte funzioni Il doppio strato lipidico Molecole anfipatiche FOSFOLIPIDI STEROLI GLICOLIPIDI

Dettagli

N 15 IL SISTEMA NERVOSO

N 15 IL SISTEMA NERVOSO N 15 IL SISTEMA NERVOSO Il sistema nervoso può essere distinto in due grandi parti: sistema nervoso centrale (SNC); sistema nervoso periferico (SNP), al quale appartiene una terza componente, il sistema

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE

TRASDUZIONE DEL SEGNALE TRASDUZIONE DEL SEGNALE TRASDUZIONE DEL SEGNALE Specificità (specificità riconoscimento) Amplificazione e diversificazione della risposta (cascata enzimatica) Integrazione tra segnali Spegnimento del segnale

Dettagli

Circa l 80% di tutti gli ormoni e neurotrasmettitori e neuromodulatori inducono le loro risposte combinandosi con recettori che sono accoppiati agli

Circa l 80% di tutti gli ormoni e neurotrasmettitori e neuromodulatori inducono le loro risposte combinandosi con recettori che sono accoppiati agli Circa l 80% di tutti gli ormoni e neurotrasmettitori e neuromodulatori inducono le loro risposte combinandosi con recettori che sono accoppiati agli effettori con proteine G da Gether, Endocr.Rev. 21,90,200o

Dettagli

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA

PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA PRINCIPALI TIPI CELLULARI DEL SISTEMA NERVOSO NEURONI (CELLULE NERVOSE ) CELLULE GLIALI, O GLIA Corteccia cerebrale ed aree associate: da 12 a 15 miliardi di neuroni Cervelletto: 70 miliardi di neuroni

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI.

IL SISTEMA NERVOSO E QUELLO ENDOCRINO SVOLGONO QUESTE FUNZIONI. IL CORPO UMANO FUNZIONA CORRETTAMENTE SOLO SE TIENE CONTO DELLE CARATTERISTICHE DELL AMBIENTE SIA INTERNO CHE ESTERNO E SE GLI ORGANI DEI SUOI DIVERSI APPARATI SONO COORDINATI TRA LORO. IL SISTEMA NERVOSO

Dettagli

LA REAZIONE ALL'AMBIENTE: L'ATTIVITÀ MUSCOLARE TUTTI I MOVIMENTI NEL CORPO E DEL CORPO SONO LA CONSEGUENZA DI CONTRAZIONI E RILASCIAMENTI MUSCOLARI

LA REAZIONE ALL'AMBIENTE: L'ATTIVITÀ MUSCOLARE TUTTI I MOVIMENTI NEL CORPO E DEL CORPO SONO LA CONSEGUENZA DI CONTRAZIONI E RILASCIAMENTI MUSCOLARI LA REAZIONE ALL'AMBIENTE: L'ATTIVITÀ MUSCOLARE TUTTI I MOVIMENTI NEL CORPO E DEL CORPO SONO LA CONSEGUENZA DI CONTRAZIONI E RILASCIAMENTI MUSCOLARI CLASSIFICAZIONI DEI MUSCOLI: STRIATO SCHELETRICO STRATO

Dettagli

Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale NEUROFISIOLOGIA capitolo 1 Cellule nervose capitolo 2 Recettori cellulari

Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale NEUROFISIOLOGIA capitolo 1 Cellule nervose capitolo 2 Recettori cellulari Cellule: morfologia ed organizzazione funzionale Membrana plasmatica: struttura e funzione Reticolo endoplasmatico Citoscheletro Proteine di membrana Proteine di membrana e segnali Strutture di contatto

Dettagli

7. TELENCEFALO: CORTECCIA CEREBRALE NUCLEI DELLA BASE SISTEMA LIMBICO

7. TELENCEFALO: CORTECCIA CEREBRALE NUCLEI DELLA BASE SISTEMA LIMBICO SNC2 telencefalo Telencefalo Sostanza nera 7. TELENCEFALO: CORTECCIA CEREBRALE NUCLEI DELLA BASE SISTEMA LIMBICO utamen lobo allido Nucleo caudato In sezione frontale: Nuclei della base il corpo striato

Dettagli

Bilancio Sodio e Potassio

Bilancio Sodio e Potassio Bilancio Sodio e Potassio Sodio E l elemento fondamentale per: Controllo osmolalità Mantenimento volume del LEC Mantenimento Pressione arteriosa L introduzione giornaliera di sodio con la dieta (200 meq/l)

Dettagli

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll

http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll link simulazione http://perception02.cineca.it/q4/perception.dll username: studente bisazza password: bisazza La nocicezione, risultato di una somma algebrica L intensità dell informazione nocicettiva

Dettagli

SVILUPPO DELLA RAPIDITA

SVILUPPO DELLA RAPIDITA SVILUPPO DELLA RAPIDITA Appunti 1 Corso sulla Preparazione fisica II livello A cura di Giovanni Ugo Foscolo dell Organico Didattico di SdS Coni Liguria Genova, autunno/inverno 2010 http://sds.coniliguria.it

Dettagli

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei

Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Distribuzione e composizione dei liquidi corporei Cavità principali del corpo umano Dee Unglaub Silverthorn, Fisiologia umana 2010 Pearson Italia S.p.A Organizzazione generale dell organismo: un visione

Dettagli

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli.

La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. 1 La contrazione deve essere coordinata e simultanea in tutte le cellule che costituiscono gli atri e i ventricoli. La contrazione è innescata dal potenziale d azione che nel cuore insorge spontaneamente

Dettagli

Turbe del sistema nervoso, coma, epilessia,il soggetto con crisi ipoglicemica e iperglicemica, segni e sintomi di altre patologie mediche in funzione

Turbe del sistema nervoso, coma, epilessia,il soggetto con crisi ipoglicemica e iperglicemica, segni e sintomi di altre patologie mediche in funzione Turbe del sistema nervoso, coma, epilessia,il soggetto con crisi ipoglicemica e iperglicemica, segni e sintomi di altre patologie mediche in funzione di una corretta gestione del soccorso Corso BASE Relatore:

Dettagli

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi eurolettici (antipsicotici) Trovano impiego nel trattamento delle psicosi Rappresentativi della classe

Dettagli

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10)

Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Trattamento farmacologico della SAA (solo se CIWA >8-10) Clordiazepossido / LIBRIUM 50 mg p.os ogni 6 ore il 1 giorno, poi 25 mg ogni 6 ore il 2 e 3 giorno Diazepam / VALIUM 10 mg p.os o i.v. ogni 6 ore

Dettagli

SISTEMA NERVOSO sistema nervoso

SISTEMA NERVOSO sistema nervoso SISTEMA NERVOSO Ogni espressione della nostra personalità, ossia pensieri, speranze sogni, desideri,emozioni, sono funzioni del sistema nervoso. Il sistema nervoso ha il compito di registrare gli stimoli

Dettagli

Disturbi d ansia, insonnia ansiolitici. Emira Ayroldi, Dip. Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Perugia

Disturbi d ansia, insonnia ansiolitici. Emira Ayroldi, Dip. Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Perugia Disturbi d ansia, insonnia e 1 Disturbi d ansia L ansia avverte di un pericolo incombente Se il pericolo è reale e l ansia consente all individuo di organizzarsi per affrontare una minaccia risposta normale

Dettagli

Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino

Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino Sistema nervoso vegetativo sistema endocrino Tre sfere (vedi fig 1.6) Sfera vegetativa omeostatica controllo organi e apparati Sfera cognitiva relazioni con il mondo (fisico e sociale) Sfera istintiva

Dettagli

Farmaci antiepilettici

Farmaci antiepilettici Farmaci antiepilettici Epilessia Diffusione dell epilessia per 100.000 less than 50 50-72.5 72.5-95 95-117.5 117.5-140 140-162.5 162.5-185 185-207.5 207.5-230 230-252.5 252.5-275 more than 275 EPILESSIA

Dettagli

Farmaci antiepilettici

Farmaci antiepilettici Farmaci antiepilettici EPILESSIA EZIOLOGIA DELL EPILESSIA EPILESSIA 1. Idiopatiche: non riconducibili a cause evidenti 2. Sintomatiche: esistenza di una causa primaria Danni Vascolari Traumi Malformazioni

Dettagli

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA Anno accademico 2013/2014 FARMACOLOGIA GENERALE 1. Azione farmacologia 2. Meccanismo di azione dei farmaci 3. Vie di somministrazione 4. Assorbimento 5. Distribuzione, ripartizione,

Dettagli

Il sistema endocrino

Il sistema endocrino Il sistema endocrino 0 I messaggeri chimici 0 I messaggeri chimici coordinano le diverse funzioni dell organismo Gli animali regolano le proprie attività per mezzo di messaggeri chimici. Un ormone è una

Dettagli

Classificazione del dolore

Classificazione del dolore Dolore neuropatico Classificazione del dolore NOCICETTIVO NEUROPATICO (dovuto a danno/disfunzione del sistema somatosensoriale) MISTO quando i sintomi del dolore nocicettivo si sommano a quelli del dolore

Dettagli

Indice PRINCIPI GENERALI

Indice PRINCIPI GENERALI Indice 1 PRINCIPI GENERALI 1. La farmacologia 2 La farmacologia nel XX secolo 3 2. Meccanismo d azione dei farmaci: principi generali 7 Il legame dei farmaci alle cellule 7 Desensibilizzazione e tachifilassi

Dettagli

Sistema nervoso, neurotrasmissione e sistema nervoso autonomo periferico

Sistema nervoso, neurotrasmissione e sistema nervoso autonomo periferico I Capitolo 4 c0020 Sistema nervoso, neurotrasmissione e sistema nervoso autonomo periferico u0075 u0080 u0085 u0090 u0095 Organizzazione del sistema nervoso centrale e periferico 64 Principi della neurotrasmissione

Dettagli

Regolazione del metabolismo del glucosio

Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione del metabolismo del glucosio Regolazione coordinata di glicolisi e gluconeogenesi Glicolisi e gluconeogenesi sono regolate in modo reciproco La regolazione è a livello dei punti di deviazione

Dettagli

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA L APPARATO URINARIO CORSO CORSO OSS DISCIPLINA: OSS DISCIPLINA: ANATOMIA PRIMO E FISIO-PATOLOGIA SOCCORSO MASSIMO MASSIMO FRANZIN FRANZIN COSTITUITO DA: DUE RENI DUE URETERI

Dettagli

Energia chimica. muscolo. Energia meccanica

Energia chimica. muscolo. Energia meccanica Energia chimica muscolo Energia meccanica ! " # " Muscolo scheletrico Connettivo Fibre muscolari Vasi sanguigni Nervi Reticolo sarcoplasmatico Miofibrille Sarcolemma Tubuli T Nuclei Sarcoplasma Mitocondri

Dettagli

Struttura e funzione del sistema nervoso

Struttura e funzione del sistema nervoso Il sistema nervoso Struttura e funzione del sistema nervoso Il sistema nervoso riceve gli impulsi sensoriali, li interpreta e li elabora, e trasmette quindi al corpo i comandi appropriati. Il sistema nervoso

Dettagli

Corso di Farmacologia FARMACODINAMICA

Corso di Farmacologia FARMACODINAMICA Corso di Farmacologia FARMACODINAMICA 1 Le interazioni tra un farmaco e i sistemi viventi Recettore Indica la molecola la cui funzionalità è modificata dall interazione con un farmaco. Il concetto di recettore

Dettagli

La tossina botulinica caratteristiche biochimiche, immunologiche e suo impiego

La tossina botulinica caratteristiche biochimiche, immunologiche e suo impiego La tossina botulinica caratteristiche biochimiche, immunologiche e suo impiego Alessandro Lozza IRCCS Neurologico Casimiro Mondino Università di Pavia Neurotossine La neurotossina è una sostanza che inibisce

Dettagli

Delle lezioni del prof. P.P. Battaglini. Dichiarazione

Delle lezioni del prof. P.P. Battaglini. Dichiarazione Schemi di Delle lezioni del prof. P.P. Battaglini Dichiarazione Le immagini presenti in questo file sono state reperite in rete o modificate da testi cartacei. Queste immagini vengono utilizzate per l

Dettagli

Processi di trasporto: Trasporto passivo Diffusione facilitata Trasporto attivo. funzioni della membrana

Processi di trasporto: Trasporto passivo Diffusione facilitata Trasporto attivo. funzioni della membrana Processi di trasporto: Trasporto passivo Diffusione facilitata Trasporto attivo funzioni della membrana Le proteine sono responsabili delle diverse funzioni di membrana : Proteine di trasporto: facilitano

Dettagli

TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo

TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo TRONCO ENCEFALICO: porzione assile dell encefalo Assi e Piani di riferimento dell encefalo Terminologia MS e tronco encefalico -> formazioni assili del SNC -> direttamente collegate ai bersagli Telencefalo;

Dettagli

OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2015

OLIMPIADI ITALIANE DELLE NEUROSCIENZE 2015 ORIGINALE DA CONSEGNARE ALLA GIURIA REGIONE STUDENTI 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 31 29 30 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53

Dettagli

Progettato da Nicoletta Fabrizi

Progettato da Nicoletta Fabrizi Progettato da Nicoletta Fabrizi SNC è formato dall encefalo e dal midollo spinale,che costituisce un importante collegamento tra l encefalo stesso e il resto del corpo. Il midollo spinale comunica con

Dettagli

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16

ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE. FGE aa.2015-16 ASPETTI MECCANICI DELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE FGE aa.2015-16 ARGOMENTI INNERVAZIONE DEL MUSCOLO SCHELETRICO PLACCA NEURO MUSCOLARE UNITÀ NEURO MOTORIE TIPI DI CONTRAZIONE SCOSSE SEMPLICI RELAZIONI TENSIONE-LUNGHEZZA

Dettagli

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse.

Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 7 PANCREAS Le due porzioni del pancreas, esocrino ed endocrino, sono anatomicamente e funzionalmente diverse. Isole del Langherans Contengono da poche centinaia

Dettagli

Funzioni della membrana plasmatica

Funzioni della membrana plasmatica TRASPORTO M.P. -Omeostasi cellulare Funzioni della membrana plasmatica Mantenimento della conc. intracell. di ioni e molecole entro valori corretti Scambi interno - esterno Non c è consumo E Consumo E

Dettagli