Insieme per togliere la terra sotto i piedi a un mercato opaco e costruire l economia pulita

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1 Visita il sito Anno XXVI - N Aprile 2015 Primo piano Insieme per togliere la terra sotto i piedi a un mercato opaco e costruire l economia pulita Intervento del presidente di Legacoop nazionale Mauro Lusetti dopo l inchiesta sulle tangenti a Ischia a pagina 2 Quote latte, Al lavoro per difendere reddito e competitività «Il 31 marzo è stato l ultimo giorno di applicazione del regime delle quote latte e la cooperazione agroalimentare è da mesi in prima linea per individuare le risposte più efficaci che consentano alle nostre imprese di affrontare il nuovo scenario di riferimento senza perdere competitività». Lo dichiara il presidente dell Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri alla vigilia... Legacoop Direzione Nazionale Placido Putzolu nominato Commissario di Legacoop Lazio La Direzione nazionale Legacoop, il 31 marzo 2015, ha nominato all unanimità... Settori FIMIV A Venezia la 5 Giornata nazionale della Mutualità La Giornata Nazionale della Mutualità è giunta alla sua quinta edizione... Territori Toscana Fondi europei, Legacoop lancia una piattaforma informativa Un servizio personalizzato di Legacoop Toscana attraverso una innovativa piattaforma informativa rivolta alle imprese cooperative per aggiornarle con puntualità e continuità sulle opportunità di accesso ai fondi europei di sviluppo è stato presentato nel corso di un convegno svoltosi al Cis Meeting di via Fiume a Firenze. L obiettivo dichiarato è quello di migliorare l accesso alle agevolazioni destinate alla crescita... Imprese Car sever L auto si noleggia al supermercato Utilizzare un auto senza acquistarla, contando sulla tranquillità che offre un pacchetto all-inclusive, comprensivo di tasse, assicurazioni, manutenzione, assistenza stradale e pneumatici: è questa l idea che sta alla base del noleggio a lungo termine, fino a qualche anno fa appannaggio delle grandi flotte aziendali, oggi sempre più vicina allo small business e persino ai privati. Il concetto di mobilità si... leggi Sondaggio Osservatorio SWG Alla ricerca di un volto per il centrodestra Gli elettori di centrodestra sono disorientati. A prescindere dai rapporti di forza, dalle incompatibilità o dalle possibili alleanze tra i principali partiti, rimane aperta la questione su chi possa essere il leader di questo schieramento politico. Un recente sondaggio SWG ha cercato di catturare alcuni elementi che gli elettori di centrodestra riscontrano nei quattro principali candidati a questo ruolo. Un Silvio Berlusconi... Nota della redazione Questo numero è stato chiuso il 2 aprile 2015 alle ore Segreteria di Redazione: Anna Colomberotto Tel Fax Organo ufficiale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue Settimanale di notizie a cura dell Ufficio Stampa di Legacoop Direttore Responsabile: Dora Iacobelli Registrazione al Tribunale di Roma n /90 del

2 Primo piano 2 Non abbassiamo lo sguardo, ma alziamo insieme il livello d attenzione Il primo passo è rimettere al centro il socio: a lui spetta orientare impresa e associazione Dodici milioni di soci, un milione e 200mila lavoratori, quasi il 10 per cento del PIL nazionale: di questo stiamo parlando quando parliamo di cooperazione. Un mondo costituito da imprese sane, che crescono grazie alla competenza e alla passione dei propri soci, capaci di creare lavoro e sostenere lo sviluppo dei territori, anche nei momenti di maggior difficoltà. Questa consapevolezza ci dà oggi la forza anche davanti alle vicende che hanno coinvolto un importante cooperativa di non abbassare lo sguardo e di interrogarci, per continuare ad essere protagonisti dello sforzo per la creazione di una nuova economia pulita, un mercato sano, un modo onesto di fare impresa che mantenga la nostra distintivitá. Alla magistratura spetta il compito di portare avanti le indagini per appurare se ci siano reati, ricordando che per ora sono indagini e non sentenze. Ma comunque si concluda questa vicenda noi sappiamo che il tema della corruzione in un mercato complesso e opaco come quello nel quale operiamo e in un Paese tra i più corrotti d'europa attraversa anche il nostro mondo. Tra il danno di perdere un lavoro e la vergogna di perdere la reputazione, infatti, a volte qualcuno di noi ha preferito rischiare la seconda. La nostra mission è essere nel mercato per migliorarlo, per renderlo più equo e più pulito. A volte però è stato il mercato a cambiare qualcuno di noi che si è omologato a ciò che voleva contribuire a cambiare. Non è questione di settori o di dimensioni. Certo: alcuni comparti sono più esposti a questo rischio e un errore commesso da una grande cooperativa genera più clamore di quello compiuto da una piccola realtà locale. Ma la sfida è uguale per tutti: ognuno nella situazione in cui si trova è chiamato a far vivere valori di cui il Paese ha necessità per ritrovare la strada di uno sviluppo sano e armonico. Non basta urlare fuori i corrotti per sentirsi a posto con la coscienza e lasciare, poi, che tutto continui come prima, senza mettere in campo azioni che tolgono la terra sotto i piedi a chi verso occhieggia furbescamente con la politica, con i favoritismi, con l economia inquinata dalla tangenti. Noi dobbiamo essere parte integrante del processo di ri-orientamento del Paese e spingere affinché al primo posto di questo processo ci sia l agire per una economia e un mercato pulito. Per ampliare le forme di autonomia e indipendenza della nostra organizzazione dalla politica. Per sostenere al nostro interno comportamenti che mettano al centro non solo il tema della responsabilità. Non faremo né processi sommari né sconti a chi ha sbagliato. Dobbiamo tutti cambiare passo, innalzare il livello d attenzione, individuando ogni area di opacità e affrontando le questioni in modo puntuale, senza genericità, con concretezza. Questo è il compito dell associazione ma, ancora prima, di ogni impresa. La prima responsabilità è, infatti, rimettere al centro il socio e in capo a lui la capacità di orientare la propria associazione e l impresa. Per sintetizzare al massimo questa necessità uso le parole di un grande cooperatore. "Eleggete i migliori di voi è controllateli come se fossero i peggiori" diceva il compianto presidente Barberini. Questo dobbiamo fare. Sappiamo di non essere immuni dagli errori, ma sappiamo di poter contare su valori più forti dei nostri stessi errori. Insieme cerchiamo lì la forza e la lucidità per compiere i cambiamenti necessari. Mauro Lusetti Presidente Legacoop Nazionale

3 3 >>Alleanza Cooperative Italiane >> Marche >> Agroalimentari Puglia ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE Quote latte, Al lavoro per difendere reddito e competitività «Il 31 marzo è stato l ultimo giorno di applicazione del regime delle quote latte e la cooperazione agroalimentare è da mesi in prima linea per individuare le risposte più efficaci che consentano alle nostre imprese di affrontare il nuovo scenario di riferimento senza perdere competitività». Lo dichiara il presidente dell Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri alla vigilia della fine del regime delle quote latte. «Consapevoli del profondo cambiamento che investirà il settore lattiero-caseario con l abolizione del regime delle quote latte spiega Mercuri abbiamo avviato una task force con esperti del settore, con l obiettivo di individuare le strategie da mettere in campo per tutelare e rafforzare la competitività delle aziende. In particolare sono stati prospettati alcuni strumenti assicurativi che attenuino gli effetti della volatilità dei prezzi nell ambito di un mercato che sarà inevitabilmente più globalizzato». Sul fronte interno, la cooperazione ha dato il pieno appoggio all iniziativa del Ministro Martina che sta lavorando ad una campagna istituzionale per sensibilizzare il consumo di latte anche attraverso l utilizzo del logo 100% latte italiano. «Le aziende cooperative lattiero-casearie annuncia Mercuri sono pronte ad aderire all iniziativa del Mipaaf e di Unioncamere che prevede l utilizzo di un unico logo 100% Latte italiano e contribuiranno attivamente alla promozione e alla diffusione del marchio, auspicando che esso possa presto essere esteso anche ad altri prodotti lattiero-caseari». Nell ottica di una reale stabilizzazione dei redditi dei produttori di latte, la cooperazione è pronta a lanciare la costituzione della prima AOP (Associazione di organizzazione di produttori) lattiero-casearia nazionale che aggregherà in una prima fase il 10% del latte italiano per arrivare in poco tempo al 30%. MARCHE Senza risorse il welfare muore Nel bilancio regionale 2015 mancano all appello 15 milioni di euro, risorse vitali anche per la sopravvivenza del welfare delle Marche. Per questo, l Alleanza delle Cooperative Italiane delle Marche, il coordinamento composto da Agci, Confcooperative, Legacoop, insieme al Forum del Terzo settore, ha manifestato il 31 marzo davanti alla sede della Regione Marche ad Ancona. Il welfare delle Marche, così come lo conosciamo, è destinato a morte certa se saranno confermati i tagli del bilancio regionale hanno rimarcato i cooperatori sociali, settanta persone, i rappresentanti dell Alleanza e del Forum che hanno avuto un confronto con il presidente dell Assemblea legislativa, Vittoriano Solazzi, e alcuni consiglieri. L Alleanza delle Cooperative e il Terzo settore hanno chiesto di avere al più presto un incontro con la seconda Commissione regionale Bilancio e con la quinta Commissione regionale Servizi sociali del Consiglio regionale sui tagli al bilancio AGROALIMENTARI PUGLIA I numeri e le proposte per rilanciare il settore Sono 453 le cooperative agroalimentari aderenti alle tre Centrali Cooperative pugliesi, Agci, Confcooperative e Legacoop, con 3438 occupati e un fatturato complessivo di 800 milioni di euro. Ma soprattutto soci, tutte aziende agricole che conferiscono gran parte del

4 4 loro prodotto alle cooperative garantendo la qualità e tracciabilità della produzione agroalimentare pugliese. Sono i numeri della Alleanza delle Cooperative Italiane (ACI) Puglia settore Agroalimentare, che per la prima volta si è riunita in assemblea a Bari. Alla Fiera del Levante, quindi, nella Sala Cineporto, lunedì 30 marzo 2015, la cooperazione agroalimentare pugliese si è confrontata per mettere a punto le proposte e il programma di lavoro dell Alleanza delle Cooperative Italiane settore agroalimentare che rappresenta la quasi totalità del sistema cooperativo pugliese. Un incontro per dare forza e prospettive di sviluppo al sistema agroalimentare pugliese, con un programma di lavoro articolato e condiviso, alla presenza, tra gli altri del coordinatore dell ACI Puglia Agroalimentare, Angelo Petruzzella, del presidente ACI Puglia, Marco PAGANO, del copresidente Nazionale ACI Settore Agroalimentare, Gianpaolo Buonfiglio e dal Presidente nazionale dell Alleanza delle Cooperative Italiane Settore Agroalimentare, Giorgio Mercuri. Le cooperative agroalimentari rappresentano un modello produttivo che geneticamente così ha aperto i lavori Angelo Petruzzella -, da sempre, incorpora i concetti di qualità, salubrità, tracciabilità, salvaguardia del paesaggio rurale: concetti che oggi tutte le imprese cercano di comunicare, di garantire, perché fortemente richiesto e voluto dai consumatori. L agroalimentare è settore trainante della Puglia ma si può e deve fare di più attraverso l aggregazione, la cooperazione e vere Organizzazioni di Produttori, per superare i limiti di un tessuto produttivo agricolo estremamente polverizzato : la Puglia vanta il più alto numero di aziende agricole, ovvero circa , delle quali, però, il 90% ha una superficie tra 0,3 e 5 ettari. La cooperazione dunque è indispensabile per migliorare il reddito delle aziende agricole La politica regionale sta dimostrando di riconoscere il valore della cooperazione. Non solo una legge approvata a sostegno della cooperazione in agricoltura, ma anche un nuovo Programma di Sviluppo Rurale, oggi all esame dell UE, nel quale ci sono tutte le premesse, le condizioni, affinché la cooperazione possa giocare un ruolo determinante, di punto di riferimento, per legare gli investimenti per l innovazione e lo sviluppo delle produzioni agroalimentari, in progetti di filiera che partano dalle aziende agricole associate, dagli investimenti necessari alle aziende agricole e arrivino, attraverso le cooperative, al mercato. L Alleanza delle Cooperative si pone l obiettivo di rafforzare gli strumenti a supporto della commercializzazione e della internazionalizzazione, perchè le produzioni pugliesi, per quantità e qualità, possono ritagliarsi spazi ancora più significativi sui mercati globali. Un forte sostegno ai giovani, possibilmente riuniti in cooperative di conduzione, per l avvio di nuove imprese con i terreni abbandonati o in procinto di esserlo. La costituzione della Banca della terra prevista dal nuovo PSR, è uno strumento importante, ma l Alleanza delle Cooperative vuol far diventare da subito le cooperative di trasformazione punti di riferimento per la messa a disposizione di terreni agricoli, da parte di agricoltori anziani che non sono più in grado di condurli. Una forte attenzione alle politiche di settore: olivicoltura, vitivinicoltura, ortofrutta, cerealicoltura, lattiero-caseario, forestazione. Tutti settori per i quali la Puglia vanta primati produttivi e produzioni di eccellenza, con grandi prospettive di sviluppo. L assemblea ha infine rivolto un accorato appello per una più forte azione di contrasto alla Xylella fastidiosa. Occorrono risorse adeguate per la ricerca e per il sostegno alle imprese agricole e alle cooperative Ma è anche indispensabile mettere subito in campo un piano per l innovazione e il rilancio dell olivicoltura salentina. Sono questi i principali temi affrontati dall assemblea e ripresi nelle conclusioni del Presidente Giorgio Mercuri.

5 Legacoop 5 >> Direzione Nazionale >> Servizio Civile >> Coopfond >> Università DIREZIONE NAZIONALE Placido Putzolu nominato Commissario di Legacoop Lazio La Direzione nazionale Legacoop, il 31 marzo 2015, ha nominato all unanimità Placido Putzolu commissario della struttura regionale Legacoop Lazio, su proposta del presidente Mauro Lusetti. Il compito del commissario sarà quello di ripristinare le condizioni di agibilità e di lavoro dell associazione. In particolare dovrà mettere a punto un piano straordinario per il risanamento economico finanziario, per la sostenibilità economica della struttura e gettare le basi per un grande e significativo rinnovamento del futuro gruppo dirigente di Legacoop Lazio. Chi è Placido Putzolu Presidente della Federazione delle mutue (Fimiv), organismo di settore di Legacoop, Placido Putzolu, laureato in filosofia, è dirigente del movimento cooperativo da oltre trent anni. Tra i precedenti incarichi: dirigente dell Ancd (Associazione nazionale cooperative fra dettaglianti Conad) con la responsabilità del ufficio studi e formazione; vicepresidente dell Associazione nazionale delle cooperative turistiche. Nel suo curriculum professionale, Putzolu, nel periodo post laurea, annovera anche attività in ambito editoriale e pubblicistico (è giornalista pubblicista). SERVIZIO CIVILE Al via i bandi per il servizio civile di 352 giovani in Legacoop È stato pubblicato da qualche giorno il bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Nazionale (www.serviziocivile.gov.it), di cui 352 in 64progetti proposti da diverse articolazioni territoriali di Legacoop. Le domande, in carta semplice, andranno presentate entro e non oltre le ore 14,00 del 16 aprile 2015 indirizzandole direttamente all ente proponente il progetto (vedi punto 16 del progetto). È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando Nazionale. I requisiti richiesti per essere ammesso/a sono: aver compiuto 18 anni e non superato i 28; essere cittadini dell Unione Europea o avere familiari dei cittadini dell Unione europea non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; essere titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno per asilo o per protezione sussidiaria; non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti Non puoi presentare domanda per il Servizio Civile Nazionale: se appartieni ai corpi militari e alle forze di Polizia; se stai svolgendo o hai già svolto il servizio civile secondo la legge 64/2001, oppure se hai interrotto il tuo servizio civile prima della scadenza; se hai un rapporto di lavoro in corso o di collaborazione retribuita a qualunque titolo con l ente che propone il progetto scelto se hai avuto, con lo stesso ente, un rapporto di lavoro o collaborazione retribuita nell anno precedente, per una durata superiore a 3 mesi;

6 Legacoop 6 se hai presentato domanda per il Bando di servizio civile per EXPO I progetti Legacoop sono presenti nelle regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Umbria. Sul sito dedicato al Servizio Civile in Legacoop è possibile trovare tutte le informazioni e i seguenti documenti: domanda di ammissione (all. 2) dichiarazione titoli ed esperienze (all. 3). Per la dichiarazione titoli/esperienze si ricorda di specificare chiaramente anche la loro durata. COOPFOND A sostegno ex lavoratori Itacables L inarrestabile processo di desertificazione industriale che affligge ampie zone della regione Campania fa altre vittime. Così raccontavano i quotidiani locali poco più di un anno e mezzo fa la vicenda della chiusura della Itacables, società conosciuta come tra i sette leader mondiale nella produzione di cavi e corde d acciaio per piloni precompressi, per realizzare ponti e viadotti. Per provare a difendere il proprio posto, 50 tra i 100 lavoratori che rischiavano il licenziamento, erano anche saliti anche sul tetto della fabbrica, ma alla fine l azienda ha chiuso i battenti. Il 12 settembre 2013 era scattato il concordato liquidatorio. Il progetto, che i lavoratori hanno predisposto con l aiuto di Legacoop Campania, prevede la ripresa dell attività aziendale attraverso la costituzione di una cooperativa da parte di 57 addetti della Italcables. Il processo produttivo resterà invariato. Il 60% della produzione sarà destinata al mercato estero. I punti di forza: la qualità dei prodotti, la disponibilità all applicazione di un salario minimo e variabile, nonché alla flessibilità degli orari, fattori che rendono elastico il costo del personale. Una prospettiva davanti al quale Coopfond ha deciso di impegnarsi fino in fondo per sostenere lo sforzo dei 57 ex dipendenti. UNIVERSITÀ Basta retorica, serve attenzione vera alla cooperazione Al via la 19.ma edizione del Master di II livello in Impresa Cooperativa: Economia, Diritto e Management, della facoltà di Economia dell Università Roma Tre, promosso da Legacoop Nazionale e Coopfond. Sono 15 i partecipanti che quest anno saranno ammessi. L attenzione dell Università alla cooperazione ha spiegato il direttore scientifico del Master, Salvatore Monni, intervenendo all inaugurazione è insufficiente. Occorre superare sia le posizioni preconcette-negative sia quelle retoriche-positive diffuse in molti ambienti che non danno conto della specificità e dell identità dell impresa cooperativa. Un rapporto che può crescere, anche con l inserimento di momenti di formazione all interno dell impresa cooperativa, come ha suggerito il vicepresidente Legacoop Dora Iacobelli. Il contesto migliore per sviluppare attività di formazione per i cooperatori di domani, ha sottolineato il presidente di Legacoop Mauro Lusetti, è l Alleanza delle Cooperative Italiane. Nei prossimi mesi ha spiegato il presidente saremo impegnati in una battaglia di tutto il sistema contro le cooperative che non sono tali, lanciando una raccolta di firme per una legge popolare contro le false cooperative. Il direttore generale Aldo Soldi ha messo in luce l attenzione di Coopfond alle attività di formazione: Il nostro obiettivo è contribuire a costruire i profili di dirigenti e manager cooperativi, ma anche di cooperatori. In questa logica si collocano anche gli investimenti del Fondo che supportano la promozione d impresa cooperativa, come il progetto Coopstartup. I punti di forza di questa iniziativa formativa avviata negli anni 90 sono stati approfonditi da Dora Iacobelli, coordinatore operativo del Master: la forte collaborazione tra docenti e esponenti del mondo cooperativo nelle attività di formazione, il percorso di stage assicurato ai partecipanti che ha sempre dato risultati positivi in termini di placement, il sostegno ai partecipanti attraverso borse di studio riconosciute da Coopfond. Anche nei programmi di supporto ai Paesi in via di sviluppo è fondamentale il raccordo col sistema cooperativo, ha spiegato Rodrigo Castaneda, Chief Partnerships Unit della FAO. Siete un sistema ha spiegato che spesso dimostra competenza e presenza che non hanno i Governi. Per questo siamo estremamente interessati ad una collaborazione sempre più stretta con Legacoop.

7 Settori 7 >> Fimiv FIMIV A Venezia la 5 Giornata nazionale della Mutualità La Giornata Nazionale della Mutualità è giunta alla sua quinta edizione per rafforzare l immagine e la conoscenza della realtà del mutuo soccorso nell opinione pubblica. La manifestazione organizzata da Fimiv (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria) insieme alla Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità e la Fondazione delle Società di Mutuo Soccorso Piemonte, si svolgerà a Venezia sabato 18 Aprile, al Centro Congressi Isola di San Servolo, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Veneto e l apporto organizzativo del Coordinamento società di mutuo soccorso Soms del Veneto, Crevesmus. I temi previsti in programma sono: il Codice identitario del mutuo soccorso: principi, valori, elementi distintivi che le società di mutuo soccorso aderenti alla Fimiv sono tenute a rispettare. Il ruolo e le prospettive delle mutue in ambito sociosanitario, con la presentazione della nuova pubblicazione sulle Società di mutuo soccorso sanitarie curata da Stefano Maggi e Carlo De Pietro della Società Editrice Il Mulino, I giovani talenti ed il nuovo protagonismo sociale con la presentazione della prima edizione del Master universitario MutuaSI (Mutualità e sanità integrativa) previsto presso l Università di Siena per l anno accademico 2015/2016. Per maggiori informazioni: - tel Programma Apertura dei lavori Cesare Peris, presidente Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati Venezia Gabriella Bondavalli, presidente Coordinamento Soms Veneto Crevesmus Adriano Rizzi, presidente Legacoop Veneto Introduce e coordina Placido Putzolu, presidente Fimiv (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria) Saluti delle Istituzioni e delle Organizzazioni invitate Clodovaldo Ruffato, presidente Consiglio Regionale Veneto Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere Veneto Il codice identitario del mutuo soccorso Loredana Vergassola, presidente Mutua Ligure Sebastiano Solano, presidente Fondazione società di mutuo soccorso Piemonte La voce ai Coordinamenti territoriali Soms L aggiornamento della Legge 3818/1886 Mauro Iengo, responsabile Ufficio legislativo Legacoop Nazionale Ruolo e prospettive in ambito sociosanitario Carlo De Pietro, docente Cergas Bocconi e Stefano Maggi, presidente Fondazione Cesare Pozzo per la Mutualità, coautori del Volume: Le prospettive del Mutuo Soccorso nel sistema sanitario italiano Ed. Il Mulino, 2015 Luciano Giorgetti, vice presidente SNMS Cesare Pozzo: Nuovi talenti della Mutualità. Il Master universitario sulla mutualità sanitaria integrativa Massimo Piermattei, vice presidente Consorzio Mutue Sanitarie Mu.Sa Conclusioni Rosario Altieri, presidente ACI (Alleanza delle Cooperative Italiane)

8 Territori 8 >> Emilia Romagna >> Veneto >> Emilia Ovest >> Romagna >> Marche >> Toscana >> Puglia >> Sardegna >> Belluno >> Venezia >> Ancona >> Vibo Valentia EMILIA ROMAGNA Legacoopsociali oltre un miliardo di fatturato, addetti, 220 coop Alberto Alberani, Legacoopsociali Emilia- Romagna: «Bene il rapporto con il pubblico, ma vogliamo andare sempre più nella direzione di offrire servizi direttamente ai cittadini» Più di dipendenti, per la gran parte soci, 220 cooperative associate, oltre un miliardo di euro di fatturato, in lieve aumento sul 2013 e margini sempre più risicati: sono alcuni dei dati relativi al 2014 presentati 27 marzo da Alberto Alberani, responsabile di LegacoopSociali Emilia-Romagna, all incontro della direzione regionale dell associazione al quale hanno preso parte l assessore al welfare e alle politiche abitative della Regione, Elisabetta Gualmini e il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti. L 89% del fatturato delle cooperative sociali deriva da rapporti con Pubbliche amministrazioni di cui il 53%, per la parte che riguarda anziani, disabilità e dipendenze, non è più regolato dagli appalti ma da un sistema di accreditamento finanziato dalla Regione e dalle Asl e, per circa la metà, dalla contribuzione degli utenti. Un sistema di gare zero che potrebbe presto venire adottato anche dal Comune di Bologna. Il 20% del fatturato delle cooperative sociali di tipo a è legato ai clienti Comuni (asili nido, servizi per minori, dormitori, povertà...) ed è a rischio per via dei tagli che gli enti locali subiscono dallo Stato. Le cooperative sociali di tipo b, quelle che hanno tra i soci lavoratori un adeguata quota di persone svantaggiate, rappresentano circa il 20% del fatturato e, spiega Alberani, «sono l ammortizzatore sociale d eccellenza per prevenire e combattere il disagio sociale e le povertà attraverso il lavoro: lavoratori e persone in tirocinio nelle cooperative di tipo b consentono alla comunità regionale un risparmio quantificabile in 400 milioni di euro all anno». Sono in aumento i contratti di rete e le aggregazioni; alcune cooperative, le più grandi, svolgono il 15% delle proprie attività in mercati extraregionali. Insomma, il rapporto con il pubblico e con gli enti dell Emilia-Romagna offre risultati positivi per tutti i soggetti coinvolti, dalle cooperative alle istituzioni che con queste forme di parternariato sono riuscite a non tagliare i servizi ai cittadini. Ma le cooperative sociali guardano oltre. «Si tratta di un settore in evoluzione sottolinea Alberani che, accanto ai servizi consolidati, sta elaborando nuove forme di intervento rivolgendosi direttamente all utenza e ai cittadini. Lo facciamo spiega in relazione con cooperative che operano in settori diversi e con le quali è possibile dar vita a progetti comuni. Ad esempio, nella cooperazione di abitanti, tra i dettaglianti, con il consumo, le mutue. C è una quota ampia di spesa sociosanitaria, pari al 70%, che viene coperta direttamente dalle persone e dalle famiglie e noi ci candidiamo per incontrare questi bisogni e dare loro una risposta efficiente, di alta qualità dal punto di vista dei servizi e delle relazioni umane, a costi contenuti». «Ci ha fatto piacere conclude Alberani che l assessore Gualmini abbia condiviso le nostre riflessioni sui servizi rivolti ai bambini di 0-6 anni. Servizi che, anche alla luce della riforma della scuola, devono essere ripensati mantenendo l eccellente qualità esistente anche attraverso l accreditamento e la realizzazione di servizi innovativi». VENETO Novità fiscali, tre incontri di approfondimento per coop e consulenti Tre giornate di aggiornamento su tematiche fiscali promosse da Legacoop Veneto e Isfid Prisma, rivolte a cooperative, aderenti e non, e consulenti per approfondire alcune novità: le imposte Ires, il Regolamento sul prestito sociale e i decreti del Ministero dello Sviluppo economico che modificano la revisione cooperativa. Gli incontri, tenuti da Mirco Trevisan e Roberta Cercato, si terranno giovedì 9 aprile a Marghera presso Legacoop Veneto (via Ulloa 5), mercoledì 15 aprile a Verona presso Doc Servizi (via Pirandello 31b) e infine venerdì 17 aprile a Padova presso Cpl Concordia (via del Progresso 5). In ciascun appuntamento, dalle ore 9.30 alle 12.30, si affronteranno tutte le tematiche indicate. Obiettivi del seminario, fornire le nozioni base per una prima stima delle imposte Ires nella

9 Territori 9 redazione del proprio bilancio per valutarne l impatto, far conoscere le agevolazioni fiscali di cui godono le cooperative, presentare il nuovo regolamento del prestito sociale (approvato dalla Direzione nazionale di Legacoop il 25 febbraio scorso), che pone in capo al Cda delle cooperative obblighi di informazione ai soci sull andamento del prestito e il suo impiego, sullo stato economico, finanziario e patrimoniale della coop ma anche il monitoraggio per identificare situazioni di allarme e applicare interventi correttivi e sanzionatori verso le realtà non in regola. Infine, in vista del biennio di revisione si illustreranno alle coop e ai consulenti i contenuti dei due nuovi decreti ministeriali (di prossima pubblicazione nella Gazzetta ufficiale) dal titolo Modalità di effettuazione delle ispezioni straordinarie nei confronti degli enti cooperativi e approvazione relativa modulistica e Approvazione della nuova modulistica per l effettuazione delle revisioni cooperative. Per chi fosse interessato a parteciparvi, è necessario darne conferma tramite mail a o EMILIA OVEST È nata a Santa Vittoria una cooperativa di comunità Giovani e lavoro: a Santa Vittoria di Gualtieri (RE) nasce una cooperativa di comunità che inizia la sua attività riaprendo lo storico Bar Coop. L hanno costituita 15 giovani di Santa Vittoria, dai 18 ai 30 anni, ragazzi e ragazze che hanno dato vita ad una impresa sotto forma di cooperativa di comunità, la Società Cooperativa Comunità di Santa Vittoria. Significativo che riparta la storia cooperativa nel paese, Santa Vittoria, che fin dagli inizi del 900 e stato culla della Cooperazione. Le attività possibili indicate nello Statuto vanno dal commercio alla cultura, dalla formazione all animazione territoriale. Il via alle attività della cooperativa ha avuto luogo il 28 marzo, con l inaugurazione del Vittoria Cafè, nuovo nome del bar, situato proprio di fianco alla Coop. Presenti all inaugurazione, che si è svolta in un clima di grande entusiasmo, buona parte degli abitanti di Santa Vittoria, con il sindaco e il vicesindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini e Marcello Stecco. Presenti anche la consigliera regionale Ottavia Soncini, Giuseppe Alai e Antonella Albertini in rappresentanza di Confcooperative, Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest, Monica Pergreffi e Daniela Marinangeli di Coop Consumatori Nordest, assieme a diversi rappresentati del Distretto Coop. Per l avvio della cooperativa è stata importante anche la collaborazione con Coop Consumatori Nordest. Al taglio del nastro è seguita una serata fino a notte fonda con buffett e musica. Il Vittoria Cafè sarà locale slot free per unanime decisione del consiglio di amministrazione Il senso della costituzione della cooperativa è stato spiegato dal giovane presidente Francesco Brunatti. L intento dichiarato è di ridare slancio ad una comunità che negli ultimi anni ha perso un po del suo smalto tradizionale. Il primo obiettivo che la cooperativa si è posto è stato infatti la riapertura del Bar Coop, luogo storico del paese che da tempo versa in condizioni precarie e ultimamente era addirittura chiuso e l obiettivo è già stato raggiunto. Il consiglio di amministrazione della Società Cooperativa Comunità di Santa Vittoria vede Francesco Brunazzi, presidente, Andrea Catellani, vicepresidente, Francesco Stecco, Manuel Benetti, Clelia Bonini, Silvia Reggiani, Valeria Simonazzi consiglieri. ROMAGNA Primo incontro del progetto BV = Basta Violenza Martedì 24 marzo si è svolto il primo incontro del progetto BV=Basta Violenza. I temi affrontati sono stati quelli al centro del progetto: sensibilizzare a una educazione non sessista che parta dai giovani e dalle scuole e che veda anche nelle imprese il luogo giusto in cui formare all argomento. «Partendo dallo spezzone del film sulla violenza di genere Ti do i miei occhi spiega la responsabile Politiche di Genere di Legacoop Romagna, Federica Protti abbiamo affrontato in maniera generale temi cardine come la vittima ed il maltrattante, i tipi di violenze, le conseguenze e gli strumenti giuridici disponibili. Legacoop Romagna insieme ai Centri Anti Violenza ha scelto di intraprendere un azione concreta di responsabilità sociale rivolta a tutte le proprie associate ma soprattutto a quelle imprese che per tipologia di servizio e/o utenza hanno una forte prevalenza di socie e lavoratrici; donne che, visti i numeri della violenza, potrebbero domani incappare in situazioni di difficoltà» «Coltivare il Buon Vivere, la convivenza civile, costruttiva fra generi, generazioni e culture, è un elemento imprescindibile per la sostenibilità. Di qui partiamo per un azione di responsabilità sociale in cui le imprese sono coinvolte come luogo positivo di vita e di incontro tra generi, per costruire una cultura concreta contro ogni forma di sopruso», conclude il direttore generale di Legacoop Romagna, Monica Fantini. Avviare percorsi di inserimento lavorativo nelle aziende per le donne vittime di maltrattamenti, sensibilizzare i responsabili del personale e gli organi dirigenti delle cooperative sulla violenza di genere, fornire alle donne gli strumenti per riconoscere e combattere discriminazioni e abusi. Sono alcuni degli obiettivi di BV = Basta Violenza lanciato da Legacoop Romagna in occasione della scorsa Settimana del Buon Vivere alla presenza di una madrina di eccezione come Lella Costa. Al progetto hanno già aderito importanti cooperative come Apofruit, Acquarello, CAD, Conad, Coop Adriatica, Ce-

10 Territori 10 svip, Camst, Zerocento, Deco Industrie. Marzo è stato il mese scelto per la partenza della fase operativa, in cui le imprese vengono coinvolte in un percorso formativo e informativo che fa seguito alla firma dell accordo quadro, avvenuta a ottobre alla presenza di tutti i centri antiviolenza della Romagna (Centro Donna del Comune di Forlì, Centro Donna del Comune di Cesena, Casa delle Donne del Comune di Rimini, Centro Antiviolenza Rompi il silenzio di Rimini, Associazione Demetra di Lugo, Linea Rosa Ravenna e Sos Donna Faenza) e di una testimonial come Lella Costa. MARCHE Tavola rotonda Mercato e legalità Mercato e legalità è il tema della tavola rotonda organizzata da Legacoop Marche che si terrà Venerdì 10 Aprile alle ore 16,00 presso Confidicoop Marche, ad Ancona in Via Sandro Totti n. 10. All incontro parteciperà Mauro Lusetti, presidente Legacoop. Interverranno alla discussione: Paolo Albonetti, presidente Confesercenti Marche Gianfranco Alleruzzo, presidente Legacoop Marche Paola Bichisecchi, direttore di Confindustria Marche Gino Sabatini, presidente CNA Marche Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona Modera l incontro il Prof. Antonio Di Stasi, Università Politecnica di Ancona TOSCANA Accesso ai fondi europei, Legacoop lancia una piattaforma informativa Un servizio personalizzato di Legacoop Toscana attraverso una innovativa piattaforma informativa rivolta alle imprese cooperative per aggiornarle con puntualità e continuità sulle opportunità di accesso ai fondi europei di sviluppo è stato presentato nel corso di un convegno svoltosi al Cis Meeting di via Fiume a Firenze. L obiettivo dichiarato è quello di migliorare l accesso alle agevolazioni destinate alla crescita e allo sviluppo da parte delle cooperative associate a Legacoop Toscana. Le misure presentate sono quelle che la Regione Toscana attua attraverso Toscana Muove e Cooperfidi Italia-Sviluppo Italia. Le presentazioni sono state a cura di Gianluca Sbrana e Catia Gabrielli per Toscana Muove, di Ferruccio Vannucci, direttore di Cooperfidi Italia, e di Francesca Lorenzini per Sviluppo Toscana. Attraverso questa iniziativa Legacoop Toscana si pone l obiettivo di inviare una puntuale comunicazione alle imprese associate in merito a qualsiasi provvedimento di carattere regionale, nazionale e comunitario avente per oggetto agevolazioni-contributisovvenzioni destinate alla crescita e allo sviluppo delle imprese. Per questo è stato predisposto anche un servizio di assistenza per la predisposizione della domanda da parte della singola cooperativa in collaborazione con i Centri Servizio di Legacoop Toscana. Un apposito gruppo di lavoro coordinerà questa attività, che oltre al servizio di assistenza al momento della predisposizione della domanda si occuperà anche del successivo monitoraggio della pratica e del riscontro dell ottenimento delle agevolazioni. Arcpl, preoccupazione per Legge 78/98 e del piano del paesaggio La Direzione Regionale dell Arcpl Toscana esprime viva preoccupazione per le ripercussioni che le recenti norme in materia di cave approvate potranno avere sull assetto del settore del marmo, in particolare di quello del distretto apuano-versiliese. Forti preoccupazioni per lo scenario che si viene a determinare dal combinato disposto della nuova Legge 78/98 e del piano del paesaggio. Aver deciso di intervenire su materie quali gli assetti proprietari di alcune cave, pensando di districare complicate questioni, rischia, di aprire la via al contenzioso con il conseguente dispendio di energie e risorse. Si prevedono inoltre tempi transitori troppo ristretti entro i quali risultera assai complesso predisporre piani economici congrui a sostenere i programmi di investimento necessari. Sicuro e il rischio di porre nell incertezza sul futuro l intero settore. Non puo essere altrimenti quando si rimettono in discussione titoli di proprieta e loro durata che gia ora sono a garanzia di complessi piani di investimenti economici e finanziari. A nulla e valsa la disponibilita al confronto e la ricerca di punti di equilibrio che garantissero comunque un futuro al settore. Inascoltata e stata pure la volonta espressa dal sistema imprenditoriale di promuovere ulteriori programmi di investimento nei processi di innovazione, messa in sicurezza, progettazione e individuazione di nuovi processi di filiera e quindi nuova occupazione. Forte e la preoccupazione che quella che viene presentata come una riforma del settore, possa trasformarsi semplicemente nella sostituzione di un sistema imprenditoriale regionale diffuso con un altro magari piu forte, in grado di competere per capacita finanziaria, ma probabilmente con obbiettivi di sfruttamento intensivi e di breve durata. Uno scenario, questo, che nell attuale contesto dell economia toscana sarebbe tutt altro che da considerarsi positivo. La cooperazione del settore e la cooperazione di Produzione e Lavoro tutta, continuera a sostenere le prerogative di questo comparto industriale che costituisce un pezzo importante del manifatturiero toscano. Un comparto che, al pari di altri, ha bisogno di politiche industriali complesse che mettano insieme qualificazione ulteriore dei processi imprenditoriali, politiche di filiera, politiche di marchio per i prodotti di alta-fascia, efficace inserimento del made in tuscany in modo da competere con la dimensione globalizzata del mercato. PUGLIA Nelle coop sociali il Comitato Misto Paritetico Un Comitato Misto Paritetico Regionale che vigili sul rispetto delle diposizioni legislative e contrattuali in un ottica di pari opportunità di genere. E tra le importanti novità definite nel verbale di accordo sottoscritto da Legacoop Puglia e Confcooperative, insieme alle sigle sindacali regionali Fp-Cgil, Uil FPL, Fp Cisl, in data 16 marzo Le parti, di fatto, definiscono le integrazioni e le modifiche al contratto II livello siglato in

11 Territori 11 data 29 luglio 2013 (http://www.legacooppuglia.it/2013/08/coop-socialisottoscritto-contratto-ii-livello). Tra le novità salienti, la composizione e le prerogative specifiche del Comitato Misto Paritetico Regionale e del relativo Osservatorio. Secondo l articolo 3 dell accordo, infatti, si stabilisce che il Comitato, deve essere composto da tre rappresentanti della cooperativa e tre delle organizzazioni sindacali aziendali nominati dalla segreterie territoriali. Tra le competenze del Comitato, l attività di garanzia relativa a modalità di selezione, formazione, percorsi di carriera interni aziendali, organizzazione del lavoro e relativi orari e tempi. Nell integrazione siglata, vengono, altresì, definiti gli istituti del Comitato Misto Paritetico Regionale e individuata la cornice per i contingenti minimi in caso di sciopero. Al seguente link l accordo completo tent/uploads/verbale-integrativo-del-16- marzo-2015-coop-sociali.pdf SARDEGNA Laura Boldrini visita due cooperative Legacoop Nella mattina di sabato 21 marzo la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, accompagnata dalla Parlamentare del territorio Caterina Pes e -tra le altre autorità presenti- dall Assessore Regionale alla Cultura Claudia Firino, si è recata in visita al Museo Civico Giovanni Marongiu, gestito dalla Cooperativa Penisola del Sinis. La Cooperativa, presieduta da Roberto Carrus, oltre al museo, gestisce da anni il sito archeologico di Tharros ed è in prima linea nella complessa gestione dei reperti archeologici recentemente scoperti a Mont e Prama, tra cui spiccano le famose statue dei giganti. Dopo la visita al museo la Presidente Boldrini si è recata alla Peschiera Mar e Pontis, dove ha potuto apprezzare la cucina dell ittiturismo gestito dal Consorzio Pontis, calorosamente accolta da tutto lo staff. A margine del pranzo la Presidente è stata omaggiata da Francesco Meli, Presidente del Consorzio Pontis, dei prodotti tipici del Sinis. Il Nuovo Consorzio Pontis Società Cooperativa riunisce le undici Cooperative storiche della pesca di Cabras, paese in cui oltre all ittiturismo gestisce il compendio ittico dello stagno in base ad una concessione della Regione Sardegna. Nel pomeriggi la Presidente ha preso parte alla Tavola Rotonda Le donne e il lavoro in Sardegna, esperienze a confronto nell isola che cambia, alla quale hanno partecipato due importanti Cooperatrici e dirigenti di Legacoop Sardegna, Susanna Naitza de La Memoria Storica e Elisabetta Caschili della Cooperativa sociale Ctr. Eletti i presidenti dei comitati territoriali di Oristano e Sassari La Direzione di Legacoop Sardegna ha eletto per acclamazione, su proposta dei rispettivi coordinamenti territoriali, i nuovi Presidenti dei CTL di Oristano e Sassari, nelle persone di Gabriele Chessa e Giovanni Condorelli. BELLUNO Appalti cooperative sociali, un seminario sulle novità normative Venerdì 10 aprile dalle 9 alle 14 presso la sala Berlendis dell hotel Villa Carpenada a Belluno (via Mier 158) si terrà un seminario rivolto alle cooperative sociali per approfondire significato e impatto della recente modifica all articolo 5 della legge 381 del 1991 a seguito della Legge di stabilità. A organizzarlo, la coop sociale Cadore in collaborazione con le tre centrali cooperative venete Legacoop, Confcooperative e Agci e il Centro studi Bellunese. Gli avvocati Riccardo Bond e Vittorio Miniero, entrambi del Foro di Bologna ed esperti di contrattualistica pubblica, illustreranno ai funzionari degli enti pubblici e ai responsabili delle cooperative le novità legislative degli ultimi mesi e forniranno strumenti pratici per risolvere e gestire le problematiche intervenute a seguito dei nuovi obblighi normativi. Le modifiche apportate dall integrazione del già citato articolo 5 hanno introdotto, infatti, nuovi principi che le stazioni appaltanti devono rispettare nell attuazione dell affidamento diretto tramite convenzionamento alle coop sociali, in particolare a quelle che si occupano di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. VENEZIA Pesca, finanziamenti per sostenere la produzione di vongole Sono pari a 950mila euro i fondi stanziati dalla Provincia di Venezia per la concessione di contributi in regime de minimis a favore delle imprese di acquacoltura per la riattivazione produttiva delle aree adibite all attività di venericoltura nella laguna di Venezia, area interessata da un grave calo delle produzioni anche a causa delle estese morie nel 2012 e Possono rispondere al bando e presentare domanda di finanziamento, entro il 26 aprile 2015, le imprese di acquacoltura che alla data del 9 dicembre 2014 esercitavano tali attività attraverso la lavorazione dei fondali

12 Territori 12 naturali in aree demaniali della laguna di Venezia e che continuano tuttora la produzione; non saranno ammesse, invece, le imprese che svolgono attività di ingrasso delle vongole all interno di supporti artificiali. Potranno ottenere gli aiuti, con un tetto massimo di 30mila euro ciascuna, le imprese che realizzeranno interventi a partire dalla pubblicazione dell elenco definitivo dei beneficiari ed entro il 10 settembre Interventi che aumentano la produttività e migliorano la funzionalità dell ecosistema nei fondali lagunari a loro diretta gestione, come ad esempio, la rimozione dei gusci depositati, la pulizia dalle macroalghe, la rimozione di pali che ostacolano la lavorazione e la navigazione, la riperimetrazione delle aree sostituendo i pali deteriorati, ANCONA Cooperative pesca, alleggerire la burocrazia sulla tracciabilità Alleggerire la burocrazia per il mondo della pesca, che toglie risorse e tempo preziosi all impegno nelle attività imprenditoriali. E questa la problematica illustrata al Capo di Gabinetto della prefettura di Ancona, Angela Buzzanca, da una delegazione del mondo cooperativo della pesca, composta da Giuseppe Giordano, presidente della Cooperativa Pescatori di Ancona, Simone Cecchettini, responsabile regionale Lega Pesca Marche, e Federico Bigoni, presidente Associazione produttori Pesca di Ancona e responsabile Federpesca Marche. La questione posta riguarda i regolamenti dell Unione europea sulla tracciabilità e sull etichettatura dei prodotti ittici che costringe i pescatori a passaggi multipli e ripetitivi nella compilazione di documenti con le stesse finalità. Una legislazione europea hanno detto i rappresentanti in prefettura che, ancora una volta, penalizza i pescatori italiani e marchigiani e rende impossibile l attività quotidiana di pesca. Come marinerie, hanno affermato, abbiamo sempre avuto a cuore la sicurezza e l informazione dei consumatori a cui abbiamo garantito, in ogni momento, un prodotto fresco, salubre e ottimamente conservato e abbiamo sempre comunicato con correttezza la provenienza e le caratteristiche del pescato. I regolamenti europei, però, hanno spiegato i pescatori, appaiono, ancora una volta, portatori di ripetitive e inutili duplicazioni di doveri e adempimenti per i pescatori. Basti pensare all obbligo di suddivisione in partite dove per partita s intende un quantitativo di prodotti della pesca della stessa specie, della stessa provenienza da una stessa zona geografica e dallo stesso peschereccio o gruppi di pescherecci. Un percorso burocratico che le cooperative di pescatori stanno affrontando con il prezioso supporto della Capitaneria di porto di Ancona. VIBO VALENTIA Nasce Terre Normanne cooperativa di Comunità di Arena Arena, è un caratteristico comune medievale nella provincia di Vibo Valentia, che conta circa 1450 abitanti. In questo paese, da circa due anni, un gruppo di giovani amministratori e agricoltori del luogo ha deciso di reagire con coraggio al declino della propria terra e, partendo da ciò che si aveva, da ciò che si conosceva, ha deciso di farlo attraverso la costituzione di una cooperativa di comunità. Ne parliamo con Vincenzo Filardo Presidente della neo nata cooperativa di Comunità Terre Normanne Quando e come nasce la vostra idea di una cooperativa di comunità? L idea è nata da un confronto che si è andato sviluppando, a partire dal dicembre 2012, tra i giovani Amministratori del mio paese di origine, Arena, un comune posto nel cuore della Calabria e un gruppo di agricoltori locali, persone legate da amicizia e da tradizioni familiari di prossimità alla terra. Un territorio, quello di Arena nelle Serre vibonesi, ricco di valori paesaggistici e di risorse naturalistiche che ha subito dal dopoguerra in avanti i noti fenomeni dello spopolamento e del progressivo isolamento come la maggior parte delle zone interne del Mezzogiorno. Ci siamo riuniti, con una cadenza mensile, per circa due anni nella stanza del sindaco Schinella e nella sala del Consiglio comunale con la presenza sistematica di almeno due assessori, Carmelina Ranieri e Sandro Pagano, animati dall idea fissa che è la seguente: in un momento come questo, per scongiurare la chiusura definitiva del paese occorre ripartire da se stessi, da ciò che si ha e che già si sa fare. Come siete approdati all idea che la costituzione di una cooperativa di comunità potesse essere espressione del vostro pensiero e delle vostre necessità? Diciamo che qualsiasi soluzione organizzativa per funzionare ha bisogno di almeno tre componenti. Deve avere un anima, un contenuto ed una forma. Nel nostro caso l anima è costituita dalla volontà di re-agire lavorando insieme, il contenuto è dato dal realizzare la produzione da cui siamo partiti un fagiolo autoctono, la zicca janca, la forma (cooperativa di comunità) è scaturita da un incontro, svoltosi presso la vostra sede di Reggio, con Bruno Busacca, dove mi condusse Domenico Luppino, l animatore di una nota cooperativa di Sinopoli (RC) Giovani in vita impegnata anche nella gestione di terreni confiscati alla ndrangheta, che ci ha assistito in tutta questa fase di formazione. La forma cooperativa di comunità ci ha consentito di rispondere ad un nostro dato di partenza: un governo locale che s incontra con i propri cittadini con la voglia di promuovere lavoro produttivo e crescita sociale e culturale. Quando vi siete costituiti in cooperativa? L atto costitutivo è del 12 gennaio scorso a firma di 16 soci. Lo statuto prevede un capitale sociale iniziale di euro con la possibilità di successive adesioni e vede il Comune come soggetto promotore. Oltre ai normali organi societari abbiamo pensato di prevedere anche un apposito comitato tecnico scientifico composto da esperti in storia locale, scienze dell alimentazione, agronomia e scienze forestali, economia rurale, artigianato e d energie alternative, con il compito di impostare e seguire la programmazione delle attività. Abbiamo chiesto all Università e alla Lega Coop Calabria di segnalarci dei nominativi. Terre Normanne di Calabria.. un nome che evoca la storia della vostra terra.. perché lo avete scelto? In verità il nome Terre Normanne evoca solo un tratto, sia pur significativo, quello

13 Territori 13 normanno appunto, di una storia ben più complessa e antica che ha segnato la vita di questi territori e della loro gente. La Calabria, com è noto, è stato un crocevia di popoli e di culture, provenienti dal medio Oriente, dall Africa, dal Nord Europa, che hanno lasciato le loro tracce. In Arena la traccia più visibile è data dalla presenza, in cima al paese, delle mura di un castello e di un acquedotto di epoca normanna con successivi rifacimenti spagnoli che poi subirono il rovinoso terremoto del A questo proposito si può consultare un interessante volume Il castello di Arena di Caterina Calabrese edito lo scorso anno da Pubblisfera presentato anche al Salone del libro di Torino. Ma l intera zona delle Serre è caratterizzata da presenze monumentali e storiche di quell epoca, basti pensare all area della Certosa di Serra S. Bruno, dove si ritirò il monaco di Colonia negli stessi anni della dominazione di Ruggero il Normanno. Che cosa farete? Che progetti avete? Siamo partiti con un piano di coltivazione di un fagiolo autoctono la zicca janca, di gusto morbido e con importanti qualità organolettiche, che richiama i gusti della cucina tradizionale locale. E una qualità tipica, in via di estinzione, che si produce ormai in piccole quantità su un altipiano (800 mt. s.l.m.circa) a ridosso delle pendici boscate delle Serre. Utilizziamo un seme sufficientemente controllato prodotto nell annata 2014 da uno dei nostri soci e ci collochiamo decisamente nell area delle produzioni biologiche. Prevediamo per il primo anno 2015 una produzione di almeno 20 q.. Ne abbiamo già sperimentato con grande successo la vendita nella città di Firenze tramite la cooperativa Giovani in vita che ha in quella città una presenza significativa. Pensiamo di estendere la rete di vendita verso le organizzazioni eco-solidali e se ce la faremo anche verso la Coop. In più abbiamo partecipato ad un bando della Regione Calabria sulla conservazione del genotipo di produzioni rare, tra cui questo nostro fagiolo. Porteremo avanti il progetto unitamente alla Fondazione Terina, in base alla convenzione stipulata con il Dipartimento Regionale all Agricoltura. Vogliamo procedere con lo sguardo lungo ma puntando alla concretezza in base ai risultati che di volta in volta riusciremo a raggiungere, considerandoli non solo come punti di arrivo ma soprattutto come nuovi punti di partenza. Una parola che sintetizzi la vostra cooperativa E la parola fare. L abbiamo posta nel nostro logo coniugandola al participio in lingua inglese made e l abbiamo associata ad altre due parole, a nostro avviso, assai importanti in Sud.

14 Imprese 14 >> Car Server >> CPL Concordia e Polargas >> Itaca >> Valdocco >> Coop Prassi e Ricerca >> Coop Prometeo >> ARIS Formazione e Ricerca >> Coop Clab >> Cooperativa Lasse >> Il Pesceazzurro >> La Betulla CAR SERVER L auto si noleggia al supermercato Utilizzare un auto senza acquistarla, contando sulla tranquillità che offre un pacchetto all-inclusive, comprensivo di tasse, assicurazioni, manutenzione, assistenza stradale e pneumatici: è questa l idea che sta alla base del noleggio a lungo termine, fino a qualche anno fa appannaggio delle grandi flotte aziendali, oggi sempre più vicina allo small business e persino ai privati. Il concetto di mobilità si sta sempre più spostando dal possesso al servizio, dall acquisto al canone. Non a caso ha riscosso grande successo l idea innovativa di Car Server, del Gruppo Ccfs, di portare il noleggio a lungo termine nei centri commerciali, avvicinandosi ad una fascia sempre più ampia di pubblico. L azienda emiliana, unica del settore a capitale interamente italiano, ha avviato l iniziativa pilota presso il Centro Commerciale GrandEmilia di Modena lunedì 16 marzo. In una settimana sono state oltre 80 le persone che hanno richiesto un preventivo, molte di più quelle che si sono fermate all innovativa postazione per chiedere informazioni. Si tratta di professionisti, agenti, artigiani, commercianti, Partite Iva, ma anche di famiglie e privati: l idea del noleggio a lungo termine piace e incuriosisce, molti ne hanno sentito parlare ma ancora non ne conoscono nel dettaglio le modalità. C è il neopatentato che pagherebbe una fortuna di assicurazione, oltre a non avere la liquidità necessaria per l acquisto del primo mezzo, la famiglia che cerca una seconda auto per la moglie, il professionista che vuole una vettura di grande cilindrata e preferisce pagare ogni mese il canone del noleggio tutto compreso, dichiara Andrea Compiani, direttore commerciale di Car Server. A differenza di altre multinazionali che operano con singoli brand, Car Server ha scelto di lasciare libero il cliente di scegliere marca, modello e fascia di prezzo della sua futura auto. A Grandemilia dunque è possibile salire a bordo di diverse auto e chiedere informazioni. Molti domandano come sia possibile avere una rata mensile così conveniente, che comprenda anche tutti i servizi accessori. Un azienda come la nostra che immatricola più di veicoli l anno ha un potere d acquisto diverso dal singolo guidatore spiega Compiani senza contare il rapporto di fiducia costruito con le case costruttrici. Questa economia di scala siamo in grado di trasferirla al cliente finale, con soddisfazione di tutta la filiera. Abbiamo pensato inoltre, per primi nel noleggio, ad avere ampia disponibilità di vari modelli, dall utilitaria al segmento premium, in pronta consegna. Il noleggio nei centri Commerciali non è l unica novità che Car Server ha messo a punto per lo Small Business. A primavera verrà inaugurato a Reggio Emilia il primo Store del noleggio: un salotto della mobilità che si affaccerà direttamente sulla Via Emilia, all interno dei quale i clienti potranno avvicinarsi a questo nuovo modo di concepire l automobile. Anche in questo caso, si tratta di una iniziativa pilota prima in Italia. Crediamo molto in queste modalità innovative, assolutamente inedite sul territorio nazionale conclude Andrea Compiani Il canone di noleggio tutto compreso è un modo flessibile, economico e sicuro di vivere l oggetto automobile, ma soprattutto la nuova mobilità. CPL CONCORDIA E POLARGAS Portano il metano in Sardegna Grazie a CPL Concordia e Polargas il metano è già arrivato in Sardegna, ad Arborea (OR). Polargas s.r.l. ha fatto arrivare le cisterne di GNL (Gas Naturale Liquefatto) con provenienza Sagunto (Valencia) al porto di Cagliari e destinazione Arborea, sede dello stabilimento lattiero caseario della Assegnatari Associati Arborea Soc. Coop. Agricola. Il 29 gennaio è stato effettuato il primo rifornimento al serbatoio costruito all interno della proprietà della rinomata cooperativa sarda, per contribuire alle necessità energetiche, elettriche e termiche della stessa. Il progetto, curato da CPL CONCORDIA, gruppo multiutility emiliano specializzato in impianti ener-

15 Imprese 15 getici, è culminato con l autorizzazione SUAP del Comune di Arborea nel dicembre 2013, e nel 2014 ha visto la progettazione esecutiva e la costruzione di un impianto complesso e articolato. Il fulcro è costituito dal nuovo deposito di GNL in serbatoio criogenico metallico fisso ad asse orizzontale da 100 m 3, corrispondente ad una capacità massima di circa 45 tonnellate di GNL (densità 450 kg/m 3 ), alla pressione compresa tra 1 e 8 bar rispettivamente per temperature interne variabili tra -160 C e -140 C, completo di attrezzatura fissa di rifornimento da autocisterna e di vaporizzatori per la trasformazione del metano da liquido a gas ad una temperatura prossima a quella ambiente. Nelle scorse settimane si sono svolte le operazioni di messa a regime del cogeneratore e di avvio della caldaia con il nuovo vettore energetico. L energia elettrica prodotta dalla cogenerazione sarà in gran parte utilizzata dallo stabilimento, con eventuale cessione dell eccedenza nella rete pubblica; l energia termica recuperata (dai fumi e dai fluidi di raffreddamento del motore) sarà sfruttata interamente all interno dello stabilimento. I consumi annui previsti a regime dalla Cooperativa Assegnatari Associati Arborea si aggirano intorno ai 4 milioni di metri cubi di gas (allo stato gassoso). Il GNL ad Arborea è un iniziativa di sicuro interesse regionale (e per alcuni versi anche nazionale), che ha raggiunto il suo compimento e può essere un grande segnale d incoraggiamento per il rilancio economico della Sardegna, ha dichiarato Roberto Madella, Amministratore Unico di Polargas (società del Gruppo CPL che assicura la fornitura continuativa di GNL all azienda sarda) e responsabile del Settore GNL di CPL Concordia. Un messaggio chiaro a tutte le aziende energivore e agli abitanti stessi dell isola: finalmente c è la possibilità di avere un vettore energetico pulito, sicuro ed economicamente concorrenziale. Il metano si può portare in Sardegna, è una realtà, poiché CPL Concordia e Polargas lo stanno già facendo. Anche la stessa metanizzazione capillare dei vari bacini delle reti gas - in evidente affanno da anni per le note vicende legate all accantonamento del progetto del metanodotto africano GalsI - potrebbe usufruire di queste iniziative per riprendere connotati di fattibilità economica (ormai perduti) che ne permetterebbero il completamento oggi non scontato. Occorrono, però, ulteriori passi avanti in questo senso e serve dotare la Sardegna di alcuni depositi costieri che, sfruttando le strutture portuali esistenti, permetta di far approdare navi gasiere di portata adeguata per lo scarico di quantità di metano più significative ed economicamente ancora più concorrenziali. E necessario aprire anche ai privati l accesso alle strutture e di costruire dei depositi nelle loro strette vicinanze. E decisivo poter contare sull impegno delle Autorità competenti per l ottenimento dei permessi necessari, nel rispetto delle normative, ma in tempi contenuti e adeguati al progresso tecnologico in corso. Le risorse del privato ci sono, ma è indispensabile una grossa collaborazione per non scoraggiare questo tipo di investimenti con lungaggini burocratiche. ITACA Qualità, rinnovata la certificazione Uniter Qualità dei servizi alla persona erogati al massimo livello, l ente certificatore Uniter ha rinnovato alla Cooperativa sociale Itaca la certificazione UNI EN ISO 9001:2008. A fare la parte del leone, tra i servizi presi in esame, la città di Udine con la Comunità alloggio per disabili Cjase Nestre di via Caccia, la Comunità alloggio Gau/11Bis e il Centro diurno Comunità 9 dell ex opp ora Parco di Sant Osvaldo, il Servizio educativo territoriale (Set) per la salute mentale di Udine ed il Centro socio riabilitativo educativo (Csre) per disabili di Gemona del Friuli (Ud). Oltre a quelli udinesi, i servizi soggetti ad audit sono stati la Casa albergo per anziani di Cimolais (Pn), il Centro diurno per anziani di Francenigo di Gaiarine (Tv), il servizio educativo e assistenziale per disabili Lr 41 dell Ambito di Maniago Spilimbergo (Pn), il Servizio educativo domiciliare (Sed) del Comune di Cavallino Treporti (Ve), il Centro di aggregazione giovanile (Cag) Zanca di Sacile (Pn), il Nido d infanzia Farfabruco di Pordenone e il SAD per privati di Pordenone. L audit di rinnovo della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 da parte del nostro ente certificatore Uniter ha avuto un esito più che soddisfacente spiega la responsabile del Sistema Qualità di Itaca, Patrizia Comunello -. Il livello di maturità ed efficacia del sistema di gestione aziendale è stato giudicato alto, il sistema è infatti utilizzato come principale leva competitiva per migliorare i processi e le performance aziendali. Sono trascorsi ormai 14 anni da quando, nel lontano 2001, abbiamo intrapreso i primi passi che ci hanno portato al 27 febbraio 2003, giorno del rilascio della prima certificazione ISO 9001, seguita dai successivi quattro rinnovi. Tanto si è fatto e migliorato nel tempo sottolinea Comunello -, abbiamo capito che la qualità non è di nessun supporto se cerchiamo di implementarla solo ed esclusivamente perché il mercato o la concorrenza lo richiedono. La qualità dei servizi erogati offre, invece, un efficace opportunità per mettersi in discussione evidenzia ancora Comunello -, per evidenziare i punti di forza e di debolezza del nostro sistema, dandoci alcuni strumenti per migliorare il nostro lavoro quotidiano. Una strada che Itaca continuerà a percorrere con convinzione in tutti i servizi: affinché il miglioramento possa veramente realizzarsi, è necessaria la costante umiltà di ammettere che le cose che abbiamo sempre fatto in un certo modo possiamo imparare a farle diversamente e anche meglio. Bisogna liberarsi dai pregiudizi e dal senso di infallibilità che alle volte deriva dall esperienza, proprio questa è la scommessa conclude la responsabile di Itaca - che il sistema qualità ci pone costantemente ed a far la differenza siamo solo ed esclusivamente noi. VALDOCCO Un mosaico di Torino in dono al Papa Sarà un mosaico che raffigura i simboli di Torino, il dono che i servizi per disabili della Città realizzeranno per Papa Francesco in occasione della sua visita pastorale Torinese. Il Santo Padre, che visiterà la città il 21 e 22 giugno per l ostensione della Sindone e il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, verrà infatti omaggiato in tale circostanza di un opera frutto dell impegno artistico e sociale tra diverse realtà che operano nel mondo della disabilità.

16 Imprese 16 Il progetto Mosaico, nominato vincitore del concorso di idee indetto dal Gruppo Servizio Disabili della Città di Torino, è nato da un idea di Enrico Giunta e Andrea Vairo, educatori presso il Centro Diurno AISM di strada del Fortino, gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco. A seguito dell analisi delle sette proposte pervenute, la città di Torino ha infatti reso noto come la proposta progettuale della Cooperativa Valdocco sia risultata particolarmente meritevole in quanto in grado di conciliare aspetto artistico e partecipazione tra più servizi, che collaboreranno nella realizzazione di un prodotto frutto della capacità espressiva degli utenti coinvolti. La realizzazione del progetto coinvolgerà infatti 25 servizi della Divisione Servizi Sociali dell area disabili, in parte a gestione diretta della Città di Torino ed in parte gestiti in accreditamento da Cooperative sociali per disabili, di cui 7 gestiti dalla Cooperativa Animazione Valdocco: Centro Diurno Artcadd, Comunità Porta Aperta, SSER 2389, SSER 4567, Diecidecimi, Cadd Vita Nuova, Gruppo Appartamento CàDora, Gruppo Appartamento Venchi, Comunità Venchi Unica e lo stesso Centro Diurno AISM. Nell opera la città di Torino sarà rappresentata attraverso la composizione di 600 disegni realizzati nei 25 servizi e successivamente miniaturizzati per creare appunto un mosaico su supporto in legno, della grandezza di circa cm 100x120. Al suo interno gli emblemi di Torino rappresentati in base a colori dominanti. Nell immagine una bozza dell opera COOP PRASSI E RICERCA Presentazione del progetto Women at work Women at work, progetto nato per creare opportunità di reinserimento a donne sole con figli, disoccupate o inoccupate, sarà presentato dalla cooperativa sociale Prassi e Ricerca Onlus il 1 aprile 2015 alle ore 15.00, presso la sala Tevere della Regione Lazio, in Via Cristoforo Colombo a Roma. Si tratta di un incontro di coinvolgimento della rete territoriale per favorire il matching tra domanda ed offerta di lavoro. Finanziato dalla Direzione Regionale Lazio Politiche Sociali con determinazione N.G07277 del 19 Maggio 2014 Proposta n. 8758, nell ambito degli interventi di sostegno attivo all avvio di percorsi per reinserimento lavorativo a situazioni di grave difficoltà conseguenti a separazioni di coppie, il progetto si basa sull approccio metodologico della quadrupla elica. Che cos e la quadrupla elica? Consistente in un approccio permanente e integrato alle problematicità sociali, basato sulla collaborazione continua tra settore pubblico, imprese, accademia e società civile, capace di elaborare modelli di governance multilivello ed efficaci forme di dialogo sociale ed istituzionale ai vari livelli del governo territoriale. Il Progetto si è così articolato: La prima fase ha interessato la sensibilizzazione del territorio sulla questione femminile di donne sole con figli attraverso l integrazione tra servizi pubblici, del privato sociale e associazionismo e soggetti che hanno aderito al progetto. La seconda fase ha visto l individuazione attraverso la rete territoriale di 150 donne che siano interessate ad una formazione specifica verso servizi rivolti all infanzia oppure agli anziani di queste ne sono state selezionate 100 per la partecipazione alla fase successiva, delle selezionate soltanto 80 hanno effettivamente continuato il percorso. Nella terza fase sono stati elaborati i bilanci di competenze individuali per le partecipati. In questa fase s inserisce l incontro previsto per il 1 Aprile, ore Sala Tevere regione Lazio mirante al coinvolgimento delle reti territoriali per l incontro tra domanda ed offerta di lavoro, per questo è stato coinvolto anche il Comitato per l Imprenditoria femminile della CCIAA di Roma La quarta fase ha l obiettivo di formare 50 donne che saranno organizzate in due gruppi costituiti da 25 donne ciascuno e destinate ai due differenti percorsi di cura anziani o disabili e di cura e assistenza bambini (TAGESMUTTER). La quinta e ultima fase permetterà a 26 donne di fare una sperimentazione al lavoro nei settori della formazione. Nella sua attuazione, la Cooperativa sociale Prassi e Ricerca si è avvalsa di una rete territoriale composta da: Direzione Generale ASL RM B, Presidenza Municipio RM IV, Direzione Circondariale Femminile Rebibbia, Centro per l Impiego Tiburtino, Consigliera di Parità Provincia di Roma, Comitato Imprenditorialità femminile Camera di Commercio di Roma, Parrocchia di S Domenico di Guzman, CGIL Roma e Lazio, Fipac Pensionati ROMA E LAZIO, Associazione Nazionale DoMus,Cooperativa sociale Piccolo Principe, Associazione Prime rifugiati, ECRU srl. Delle partecipanti al Progetto women at work circa il 9% ha meno di 30 anni, il 31% un età compresa fra i 30 e i 40 anni e il restante 60% più di 40 anni, di esse circa il 53% ha un solo figlio, il 35% due figli e il 9% 3 figli, mentre soltanto una delle partecipanti ha 4 figli ed un altra partecipante 5 figli, quest ultime vengono da esperienze di disoccupazione di lunga durata. Rispetto ai titoli di studio posseduti, il gruppo più corposo, pari al 52% vanta il Diploma di maturità, a cui fa seguito il 33% in possesso della sola licenza media, 4 hanno un ulteriore specializzazione dopo il diploma, e sempre 4 hanno portato a compimento un percorso di studi universitari ed infine 3 hanno solo la licenza elementare. Infine riguardo alla nazionalità le Italiane sono il 49% delle partecipanti, il 12% sono le donne provenienti da altri paesi dell Unione Europea e il restante 39% proviene al di fuori di essa.

17 Imprese 17 Programma: Apertura lavori - Intervengono: Antonella Panetta Presidente Coop. Prassi e Ricerca Lia Bambagioni Psicologa esperta bilancio di competenze Racconti delle partecipanti al progetto Alberta Parissi - Presidente Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA Roma Nereo Zamaro Direttore Politiche Sociali Regione Lazio Emiliano Sciascia Presidente Municipio IV Roma Chairwoman: Tiziana Biolghini Direzione Regionale Politiche Sociali Conclusione: On. Rita Visini - Assessore Politiche Sociali e Sport COOP PROMETEO Turismo per tutti, cresce il progetto Sali a bordo È diventato in un anno un vero e proprio punto di riferimento per il turismo senza barriere in barca e sulla terraferma il progetto della Cooperativa Prometeo sociale onlus di Chioggia Sali a bordo. E dimostra ogni giorno concretamente di esserlo garantendo un servizio innovativo a turisti e associazioni di persone disabili di tutta Italia, oltre che agli abitanti del territorio, grazie alla collaborazione con le strutture di Chioggia che operano e forniscono servizi nel settore della disabilità. A ciò si aggiungono anche le attività educative e ricreative aventi per tema il mare e rivolte a persone con disabilità psicofisiche. Per chi fosse interessato a conoscere nel dettaglio la proposta di Sali a Bordo e le strutture ricettive per ospiti in vacanza, per rimanere aggiornati sulle escursioni e le giornate di istruzione in programma, sarà online da venerdì 3 aprile il nuovo sito dedicato Finanziato dalla Fondazione della Comunità clodiense, il progetto è nato nel 2014 con l intenzione di ridurre sempre più le barriere architettoniche, ostacolo quotidiano nella vita delle persone in carrozzina o con difficoltà motorie: per tanti di loro il mare aperto prima di incontrare Sali a bordo era un elemento inesplorato, così come la spiaggia. Gli ottimi risultati del progetto sono il frutto della collaborazione fondamentale tra la coop Prometeo Sociale, Anfass Chioggia, l associazione sportivo dilettantistica Amici per il Mare e la Lega navale italiana di Chioggia. Quest ultima fornisce imbarcazioni omologate per il trasposto di persone con disabilità, come la Kapitan Nemo, per la navigazione in mare. ARIS FORMAZIONE E RICERCA Presentazione del Progetto CIAO Il progetto CIAO- Creazione d Impresa e Azioni di Orientamento è strumento di orientamento per promuovere la cultura d impresa e contribuire all inserimento nel mercato del lavoro dei laureati anche attraverso l avviamento al lavoro autonomo e/o cooperativo; vuole anche essere un supporto a coloro che hanno già una idea imprenditoriale, o che vogliono avviare una propria attività, ma non sanno come procedere. Le attività del progetto, avviatosi a Settembre 2014, sono rivolte a giovani e adulti, residenti o domiciliati nella regione Umbria, che frequentano l ultimo anno di un corso di laurea (di I o II livello) o che si sono laureati dopo il 9 Maggio Il progetto prevede tre tipologie di azioni di informazione e consulenza, tra loro integrate, completamente gratuite, quali: la realizzazione di 10 seminari tematici, focalizzati su aspetti chiave del processo imprenditoriale /lavoro autonomo. Sette dei 10 seminari sono già stati realizzati, in allegato l elenco completo dei seminari svolti e da svolgere. La partecipazione ai seminari è modulare, ovvero ogni soggetto interessato può iscriversi ad uno o più seminari, secondo il proprio interesse e la propria disponibilità. Uno sportello di consulenza individuale, presso ARIS, per fornire eventuali approfondimenti a supporto dei beneficiari. La creazione di gruppi di lavoro, assistiti da un consulente, che svilupperanno un idea d impresa. Per accedere a quest ultima fase progettuale, è stato emanato un bando per selezionare laureandi e neolaureati al fine di costituire dei Gruppi di Orientamento per lo Sviluppo di Idee Imprenditoriali. Si tratta di Attività di Orientamento finalizzate alla creazione d impresa con il supporto di consulenti e testimonianze. Al termine le tre migliori Idee Imprenditoriali (individuali e/o di gruppo) potranno usufruire di una consulenza specifica gratuita per 12 mesi che accompagnerà i Giovani fino allo Start Up e nella successiva fase di Avvio oltre ad essere premiati con un Viaggio Studio. Sono previste n. 3 edizioni e ciascuna edizione avrà la durata di n. 24 ore. Per accedere non è indispensabile aver frequentato le fasi precedenti. Il bando scade il 30 Aprile C.I.A.O. è un progetto finanziato dalla Regione Umbria, Fondo Sociale Europeo, e gestito dalla Associazione Temporanea di Scopo tra ARIS Formazione e Ricerca, Workopp, Ce.S.A.R. e PNICUBE. Per maggiori informazioni: ARIS Strada S. Lucia, Perugia (PG) -Tel mail:

18 Imprese 18 COOP CLAB Chef (e camerieri) per un giorno... molto speciali veste, che forse in futuro potrebbe diventare uno sbocco lavorativo. Rendere felici gli altri, preparando e servendo per loro cose buone e belle aumenta l autostima e allena al lavoro di squadra. Questa è stata solo la prima serata di questo tipo al ristorante Tosconodoc. Lo chef Antonio Soggia è infatti a disposizione di altri gruppi che desiderino trascorrere una serata speciale trasformandosi in camerieri e cuochi per un giorno. Per informazioni: Toscanodoc, Via Cappuccini 8A, Bolzano, Tel IL PESCEAZZURRO Il ristorante sbarca a Senigallia Domenica sera, 29 marzo, due cooperative sociali bolzanine socie di Legacoopbund hanno dato vita ad un esperimento davvero ben riuscito: una cena con musica al ristorante gestito dalla cooperativa sociale Toscano Doc con cuochi e camerieri molto speciali: i ragazzi di Clab. La cooperativa sociale CLAB si occupa di training lavorativo per persone con disabilità e ha deciso di festeggiare con soci, dipendenti, utenti e volontari l arrivo della primavera. In una serata davvero perfetta i 40 partecipanti hanno gustato i deliziosi piatti toscani preparati dallo chef Antonio e dalla preziosa Svitlana in stretta collaborazione con lo staff di CLAB composto da Hildegard, Doriana, Sabrina e Luigi. In sala e al bar Margareth, Anna, Ulrich e Marco di CLAB con la dolcissima e professionale supervisione di Natalia e Pierre. Ad allietare gli ospiti Giorgio Cappelletto e Maurizio Riglione, musicisti straordinari. Ma ciò che ha reso ancora più speciale l atmosfera di questa serata meravigliosa e gioiosa è stato lo spirito con il quale è stata preparata e realizzata: tutti hanno lavorato come volontari, ma non per questo l impegno è stato minore. Non c è stata persona che non abbia partecipato mettendoci tutto il suo cuore e la sua gioia di vivere. E in alcuni casi le proprie abili mani o il sostegno economico per coprire i costi. In questo modo i ragazzi di CLAB, abituati ad un lavoro prevalentemente artigianale o d ufficio, si sono sperimentati in un altra COOPERATIVA LASSE Inaugurata La Treccia, nuova struttura multiutenza LA TRECCIA è il nuovo centro inaugurato presso l ex Stazione Ferroviaria di Selva del Bocchetto, nel Comune di Terenzo in provincia di Parma. La struttura multiutenza offrirà importanti servizi per rispondere ai bisogni emergenti del territorio, in particolare, accoglierà madri in difficoltà con i loro figli, nuclei famigliari in emergenza abitativa, laboratori occupazionali, centri estivi, servizi di doposcuola. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Cooperativa Lasse, Comune di Terenzo ed Asp Cavalier Marco Rossi Sidoli, con il contributo di IKEA Parma, che ha sostenuto questo progetto sociale fornendo gratuitamente gli arredi. Lasse ha maturato un esperienza pluriennale nella gestione di questa tipologia di servizi, basata sul valore del lavoro in rete, soprattutto in ambito locale e tra soggetti di piccole dimensioni, che possono sostenersi a vicenda, assicurando una forte crescita nei servizi, aiutando a migliorare la qualità di vita soprattutto delle fasce più in difficoltà. Il Pesceazzurro sbarca a Senigallia (An). Da sabato 4 aprile, a due passi dalla Rotonda si potranno degustare i menù a base di pesce ispirati dalla filosofia da cui è nata nel 1979 la catena di ristoranti self-service, quella di far assaggiare a tutti la bontà e la qualità del pescato dei soci della cooperativa Coomarpesca. Un intuizione che, dopo la casa madre di Fano (Pu), con Senigallia arriva all apertura del quinto punto di ristorazione insieme a quelli di Cattolica (Rn), Milano Marittima (Ra) e Rimini. Un gruppo che, nel 2014, ha segnato un traguardo di 400 mila clienti, con un fatturato di 6 milioni di euro e 120 persone occupate. In via Abruzzi 18, saranno 15 gli addetti ma potrebbero arrivare a 20 in questa prima stagione di apertura. L investimento per il nuovo locale del Pesceazzurro, che prima ospitava un bowling, è stato di 600 mila euro per realizzare un self-service con una superficie complessiva di metri quadrati, di cui 900 dedicati al ristorante, e una capienza di 500 posti dove si potrà degustare il menù completo a prezzo fisso di 13 euro che comprende due antipasti, un primo, due secondi, un contorno, pane, acqua e vino alla spina. Il Pesceazzurro, infatti, è sostenibile grazie all utilizzo di prodotti monouso biodegradabili e compostabili al 100% per servire le pietanze e le bevande alla clientela, quest ultime somministrate alla spina per evitare il consumo delle bottiglie di plastica. Per tutti noi è veramente un grande onore diventare parte della comunità di Senigallia dice Marco Pezzolesi, amministratore unico del Pesceazzurro -, un opportunità della quale

19 Imprese 19 ringraziamo l amministrazione comunale e tutti coloro che ci hanno supportato in questo progetto. Una città alla quale, lo scorso anno, abbiamo cercato di stare vicini dopo l alluvione, con la donazione di 5 centesimi per ogni pasto consumato in tutti i punti del Pesceazzurro, perché la solidarietà è parte di noi e del nostro Dna di cooperatori. Senigallia, aggiunge Pezzolesi, è una città di cui tutti sono innamorati e questo ci rende ancora più entusiasti per questa nuova apertura che permette un ampliamento degli orizzonti della nostra catena di self-service. Info LA BETULLA Inaugurato il complesso le Rondini a Villa Canali Sabato 28 marzo a Villa Canali di Reggio Emilia, in un nuovo contesto residenziale a margine del Parco del Crostolo, La Betulla cooperativa edilizia d abitazione ha inaugurato un complesso di 26 alloggi riservati alla locazione permanente a canone calmierato, già assegnati a soci della cooperativa in possesso dei requisiti di legge. Si tratta di due corpi di fabbrica connessi da un porticato e rivolti alla collina, realizzati col concorso finanziario pubblico. Il congruo contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto la valenza sociale del progetto, rendendo fattibile una iniziativa anticongiunturale, decisamente in controtendenza nella scena depressa dell attualità immobiliare. A corredo della residenza sono previste anche funzioni commerciali allocate al piano terra, che ospiterà negozi di vicinato affacciati sulla piazzetta. Il taglio del nastro a Canali in via Tolstoj, è stata una sforbiciata a tre mani, affidata a Elisabetta Gualmini, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore alle Politiche abitative e di welfare, ad Andrea Rossi, Sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia-Romagna e al Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi. Il successo dell iniziativa testimonia la virtù del connubio fra volontà politica programmatoria e impresa cooperativa socialmente finalizzata. La Betulla, che agisce da quasi mezzo secolo nella provincia reggiana raccogliendo a tutt oggi 12 mila soci, sta affrontando la crisi del settore con politiche propositive e selettive che, accanto all offerta di edilizia sociale, riserva altre opportunità, sempre in Canali, a chi esige l alto profilo qualitativo su tipologie più impegnative. Sempre nella mattinata di sabato, sulla piazzetta antistante il nuovo edificio che, si può considerare lo sviluppo degli insediamenti futuri promossi dalla cooperativa, costituirà il nuovo centro della frazione, a cura della Fondazione Sarzi, per la gioia dei bambini presenti, si è svolto uno spettacolo di burattini Fagiolino e il Principe Rospo, animati da Isabelle Roth. aver reso possibile la realizzazione di un progetto in linea con tecnologie all avanguardia».

20 Sondaggio 20 OSSERVATORIO SWG Alla ricerca di un volto per il centrodestra Gli elettori di centrodestra sono disorientati. A prescindere dai rapporti di forza, dalle incompatibilità o dalle possibili alleanze tra i principali partiti, rimane aperta la questione su chi possa essere il leader di questo schieramento politico. Un recente sondaggio SWG ha cercato di catturare alcuni elementi che gli elettori di centrodestra riscontrano nei quattro principali candidati a questo ruolo. Un Silvio Berlusconi indirizzato verso gli ottant anni, ma ancora tonico e tutt ora percepito come l uomo del fare dal 25% degli intervistati. Il suo ruolo di iniziatore dell era politica avviata negli anni 90 è riconosciuto da oltre un elettore su cinque. Ecco allora che la sua figura genera nel centrodestra un sentimento di legame (18%), ma anche, e soprattutto, di tristezza (22%) connessa a una carriera politica brillante, ma per molti conclusa e non di certo sugli allori. In rapida ascesa il 39enne Matteo Salvini, percepito dai più come innovatore (39%), non solo della Lega, e come giustiziere (20%), impegnato nel dare al suo partito un impronta nazionale e moralizzatrice. Le sue nette prese di posizione infastidiscono i moderati ma suscitano soprattutto sorpresa (30%), grazie anche alla sua dimestichezza e vivacità sui media; ma è vivo anche il senso del legame (18%), quale figlio di un partito dalla forte vocazione territoriale. Seguono i due 44enni Alfano e Fitto: entrambi con esperienza ministeriale, con un profilo di politico impegnato e, nel caso di Alfano, di moralizzatore. Tuttavia entrambi suscitano sentimenti in prevalenza negativi: tra la tristezza verso chi non riesce a sviluppare le doti di leadership di colui che lo ha preceduto e, nel caso di Fitto, anche una punta di rabbia, forse per le sue infruttuose ribellioni nel partito. Un partita insomma ancora aperta e tutta da giocare. NOTA INFORMATIVA: Indagine Swg. Sondaggio cawi su un campione nazionale di italiani eseguito tra il 23 e 25 marzo 2015.

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