ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S

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1 ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO E TECNOLOGICO ENRICO FERMI LANCIANO A.S RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE SCOLASTICA Prof.ssa Mariagrazia Mastrangelo

2 Durante l anno scolastico appena concluso, nel mio ruolo di Funzione Strumentale Integrazione ed Inclusione, ho cercato di svolgere i compiti connessi con grande impegno e senso si responsabilità, tenendo presente quanto previsto dalla normativa vigente, le finalità e gli obiettivi che avevo programmato, nel rispetto della dirigenza e del Collegio Docenti dell Istituto che mi ha eletto, ma anche per dovere morale nei confronti degli alunni diversamente abili e delle loro famiglie. Il Collegio dei Docenti per l anno scolastico in corso ha assegnato alla Sottoscritta la funzione strumentale Integrazione ed inclusione con delibera n. 10 del 07/10/2014. L'inserimento degli alunni con problematiche varie nelle sezioni/classi dell Istituto è stato finalizzato alla piena integrazione e valorizzazione di ognuno. Ho cercato di impegnarmi ad elaborare un'offerta formativa individualizzata realmente efficace, favorendo il massimo sviluppo possibile delle capacità personali e assumendo la diversità come valore e arricchimento. L integrazione è stata realizzata attraverso la sensibilizzazione dei gruppi classe al problema della disabilità, al fine di costruire relazioni positive tra i soggetti nel rispetto e nell accettazione della diversità. Si sono sostenute programmazioni e progetti didattico-educativi rispondenti alle singole esigenze dell alunno in difficoltà, sposando l idea di una cultura dell accoglienza, del dialogo e dell interazione. Promuovere l integrazione di ogni singola persona, affinché ognuno possa esprimere al meglio il proprio potenziale e sentirsi parte di una comunità, ritengo sia uno dei compiti fondamentali che la scuola deve ricoprire. Scopo dell istituzione scolastica è infatti quello non solo di accogliere le diversità, ma di metterle al centro della sua offerta formativa; la scuola deve cioè dare soddisfazione ai bisogni formativi di tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione individuale. Nel nostro Istituto, nel corrente anno scolastico, sono inseriti 5 alunni in situazione di handicap certificato, 3 alunni DSA certificati, 2 alunni con BES.

3 Molto brevemente espongo il lavoro svolto durante l arco dell anno: Ho supportato e coordinato tutti i docenti di sostegno, nel loro specifico lavoro atto a sostenere lo sviluppo delle potenzialità individuali e la piena integrazione degli alunni. In particolare mi sono resa disponibile alle richieste degli stessi per quanto riguarda la consulenza per la stesura della documentazione (P.D.F., P.E.I., Programmazione Individualizzata, Verifica della programmazione, sia in itinere che finale) relativa agli allievi individuati ai sensi della legge 104/92; ma anche per dare consigli pratici sui rapporti con i colleghi, con i familiari e con gli operatori socio-sanitari. Ho contattato e curato i rapporti con gli operatori ASL e gli enti locali per i casi segnalati o certificati;. Ho personalmente coordinato gli stessi e curati la redazione e l aggiornamento dei singoli Profili Dinamico Funzionali, verificato i Piani Educativi Individualizzati e tutti i documenti previsti dalla normativa vigente, ritenuti utili e necessari per una migliore integrazione degli alunni disabili. Ho partecipato alle riunioni e coordinato i GLHO che sono stati svolti presso i locali della nostra scuola per tutti gli alunni diversamente abili sia nel mese di novembre, per la definizione del P.E.I., che nel mese di maggio, per il monitoraggio ed il bilancio conclusivo di quanto realizzato nel corso dell anno stesso.. In accordo con il Dirigente Scolastico, ho riunito e coordinato il Gruppo di Lavoro per l Inclusione (G.L.I) per la stesura del P.A.I. (Piano annuale per l inclusività) da sottoporre al collegio dei docenti per l approvazione definitiva entro la fine di giugno. Ho supportato i docenti e i genitori nelle eventuali segnalazioni e nell offrire loro consulenze inerenti a problematiche di difficoltà scolastiche, soprattutto al fine di sperimentare e monitorare le metodologie e le procedure sul tema dei BES.

4 Ho offerto consulenza su questioni specifiche relative ad alunni in difficoltà d apprendimento (DSA) e predisposto un nuovo modello del P.D.P.- Piano Didattico Personalizzato-. Ai coordinatori delle classi interessate sono state fornite le linee guida ministeriali per il diritto allo studio degli studenti con DSA e il modello di Piano Individualizzato. Inoltre ho fornito ogni utile indicazione sugli strumenti compensativi e sulle misure dispensative possibili da adottare e suggerimenti per individuare le forme didattiche e i criteri di valutazione più adeguati al tipo di deficit legato al modo di apprendere, al fine di scegliere il percorso educativo didattico più idoneo al raggiungimento del successo formativo di questi alunni. Ho favorito l inserimento degli alunni stranieri con difficoltà linguistiche organizzando un corso di prima alfabetizzazione della lingua italiana gestito dalla collega di sostegno Barbara Gnagnarella. Ho collaborato alla realizzazione del laboratorio di orientamento in entrata Terre diverse con l obiettivo di promuovere il valore dell intercultura e delle singole diversità, attraverso attività interdisciplinari basate su lavori di gruppo nei laboratori di informatica della nostra scuola. In particolare sono state ricostruite delle carte d identità geografiche dei paesi di provenienza degli alunni stranieri sia del nostro istituto che di ragazzi della terza media del Comprenivo I (Scuola media Mazzini). E stato inoltre approfondito il tema sull emigrazione italiana tra la fine del XIX secolo e il XX ed approfondita la condizione giuridica degli stranieri in Italia Nella giornata di scuola aperta del mese di gennaio, gli alunni hanno illustrato le attività svolte presentando un lavoro in Power Point. Ho coordinato il Progetto di Vita a favore di tre alunni diversamente abili (di cui un alunno del corso R.I.M., uno del corso S.I.A. e uno del corso C.A.T.) realizzato con lo svolgimento di uno stage formativo tra il 13 Maggio ed il 7 Giugno 2015 presso il Comune di Lanciano nel settore Servizi alla persona e nel settore Ambiente e Territorio, per la durata complessiva di 18 ore. L obiettivo principale del progetto è stato quello di garantire la crescita personale e sociale degli alunni diversamente abili, ben oltre l ambito

5 prettamente scolastico, attraverso la partecipazione degli stessi ad esperienze formative utili alla costituzione di una professionalità da spendere nel mondo del lavoro e alla piena realizzazione delle proprie capacità e competenze. Il progetto si è concluso con il riconoscimento di un attestato di partecipazione valido come credito formativo. Ho supportato l attività del. Centro di Informazione e Consulenza (C.I.C) svolto come ogni anno nell ambito delle iniziative di supporto agli studenti e realizzato dalla dott.ssa Monica Peluso. Lo sportello del CIC è stato attivo tutti i mercoledì dalle 9.30 alle 13.30, per un totale di 16 aperture e ha previsto la somministrazione di questionari di screening, al fine di valutare la necessità di interventi di prevenzione che potessero contribuire al successo scolastico, e la prevenzione al disagio tramite il sostegno psicologico individuale agli allievi, i colloqui con le famiglie, gli interventi nel gruppo classe e i colloqui con il corpo docente. Si reputa che nel complesso il servizio abbia avuto una valenza positiva. La maggior parte di coloro che si sono rivolti allo sportello sono riusciti a trovare una risposta corrispondente al loro bisogno. Ho collaborato con la prof.ssa Barbara Gnagnarella alle attività del Centro territoriale di supporto (C.T.S) occupandomi sin dall inizio delle fasi inerenti la sua costituzione e curando i primi contatti con le scuole del territorio chietino. A tutte le istituzione scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado è stata data comunicazione dell esistenza del centro, delle sue finalità, delle modalità di funzionamento e delle apparecchiature hardware e dei software disponibili per la consegna in comodato d uso, avviando così la realizzazione di una rete territoriale permanente. Per un miglior funzionamento della rete e per acquisire le competenze necessarie, ho partecipato, all inizio dell anno, ai corsi di formazione inerenti l uso delle tecnologie informatiche tenuti dal CTS di Pescara. Per quanto riguarda la formazione dei docenti sono stati organizzati due corsi, uno per i docenti della scuola dell infanzia e primaria e l altro per le scuole superiori di primo e di secondo grado, nei mesi di marzo aprile, ciascuno della durate di 12 ore, articolato in quattro incontri, dal tema: TECNOLOGIE

6 INFORMATICHE PER L INTEGRAZIONE, inerente l uso di strumenti informatici compensativi per DSA. In tale ambito ho partecipato alla scelta dei temi da affrontare nei vari interventi, alla ricerca dei docenti relatori, all attività di tutor dei corsi stessi. Mi sono sempre raccordata con il D.S. per il coordinamento tra gli insegnanti di base e di sostegno, nel pieno rispetto delle norme e delle esigenze dell alunno diversamente abile o in difficoltà e scambiato riflessioni sulle tematiche comuni ed ogni problematica emersa. All inizio dell anno, unitamente al Dirigente, ho esaminato i casi degli alunni disabili certificati, presenti in Istituto, concordato l assegnazione tra i docenti specializzati tenendo conto: della continuità didattica, della presenza di massimo due alunni disabili per classe, delle Aree assegnate e del monte ore complessivo di Sostegno da dividere tra gli alunni presenti. Conclusioni e ringraziamenti Ad anno scolastico terminato posso affermare che i compiti richiesti, sono stati da me regolarmente portati a termine. Per la realizzazione degli obiettivi sopra riportati, non essendo previste dalla normativa vigente alcuna forma di esonero dalle attività di insegnamento, è stato per me necessario ricorrere ad ore aggiuntive di attività, che ho utilizzato al termine dell orario di insegnamento e nelle ore pomeridiane, per il coordinamento con il Dirigente Scolastico, le Funzioni Strumentali e altri docenti, per riunioni e partecipazione a commissioni. Tuttavia la funzione strumentale che mi è stata assegnato si è rilevata per me un occasione di nuovi stimoli, molto positiva, che hanno arricchito il bagaglio di esperienze del mio lavoro di docente di sostegno.il grande impegno che ho dedicato e la passione che ha caratterizzato il mio operato sono stati ampiamente ricompensati dall affetto e dalla stima dimostrata, nei miei confronti, dagli alunni, dai loro genitori, dai docenti e dalla Dirigente scolastica. Nello svolgimento della mia attività mi sono relazionata a molte persone; colgo l occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con me in quest area così delicata, in particolare il Dirigente Scolastico dott.ssa

7 Daniela Rollo, i suoi collaboratori di segreteria, le altre Figure Strumentali tutte sempre attente alle esigenze che il mio servizio comportava. In particolar modo ringrazio le colleghe di classe con i quali ho lavorato, per la dedizione e l infinita pazienza mostrata nel portare avanti il loro lavoro con i ragazzi diversamente abili. Infine, mi corre l obbligo di rendere un particolare ringraziamento alla collega di sostegno Prof.ssa Barbara Gnagnarella che ha sempre validamente e prontamente collaborato e supportato il mio lavoro, in un clima di reciproca stima e fiducia. Lanciano 18/06/15 La Funzione strumentale per l integrazione ed inclusione Prof.ssa Mariagrazia Mastrangelo

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