FONDAZIONE EDO ed ELVO TEMPIA FONDO EDO TEMPIA RENDICONTAZIONE SOCIALE

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1 FONDAZIONE EDO ed ELVO TEMPIA FONDO EDO TEMPIA RENDICONTAZIONE SOCIALE

2 FONDAZIONE EDO ed ELVO TEMPIA FONDO EDO TEMPIA RENDICONTAZIONE SOCIALE

3 STORIA Il Fondo Edo Tempia è nato nel 1981 dalla ferrea volontà di un padre colpito nei suoi affetti più cari: la perdita del figlio Edo, di trentacinque anni, per melanoma. Elvo Tempia seppe elaborare il suo dolore e ne trasse la forza di darsi un obiettivo ambizioso: creare una associazione per contribuire con incisività alla battaglia contro il cancro, secondo l ultimo desiderio espresso dal figlio. La gente biellese comprese immediatamente il valore dell impresa cui Tempia si accingeva e alla quale, dal 1981, dedicò ogni attimo della sua esistenza con il suo carattere tenace, la sua intelligenza e la sua lungimiranza. La donazione di Villa Rivetti (sede del Fondo, Biella via Malta) da parte del geometra Ugo Canepa, amico di Tempia, è stato il primo grande riconoscimento dell importanza dell opera che Tempia aveva avviato. Il Fondo Edo Tempia è una associazione a carattere volontario, riconosciuta e registrata, pertanto una Onlus di diritto. Fin dalla sua costituzione ha avviato e quindi sviluppato tutte quelle attività che hanno contraddistinto i suoi trentatré anni di storia, in particolare i programmi di screening (mammografico, citologico e colon-retto), le borse di studio per medici e infermieri, la prima équipe interdisciplinare di cure palliative domiciliari, la psiconcologia, il supporto all Asl di Biella, il sostegno alle famiglie bisognose, il Registro Tumori (nato nel 1995), e altre attività e progetti volti alla promozione e alla salute dei cittadini. Nel 2005 viene costituita la Fondazione Edo ed Elvo Tempia ONLUS, che porta il nome insieme a quello del figlio Edo, del compianto presidente del Fondo Elvo Tempia Valenta scomparso nel Lo scopo principale della Fondazione è di potenziare le attività di ricerca nel laboratorio di Farmacogenomica, inaugurato nel La Fondazione ha proseguito nello sviluppo dei programmi di prevenzione, diagnosi precoce e cura dei tumori dando continuità all impegno di Elvo Tempia. Nel gennaio 2011 ha avviato un attività di diagnostica molecolare in collaborazione con la S.C. di Anatomia Patologica dell A.O.U. Maggiore della Carità di Novara, creando il Laboratorio di Oncologia Molecolare. missione L associazione di volontariato Fondo Edo Tempia ONLUS opera in modo integrato e sinergico con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia ONLUS, in collaborazione con le Aziende Sanitarie territoriali, Università e Centri di Ricerca al fine di sostenere e migliorare i programmi oncologici della Regione Piemonte. Svolge attività di utilità sociale nel settore assistenziale e sanitario per la tutela della salute umana in ambito oncologico. Aderisce ai principi della Carta Etica e ha ottenuto il riconoscimento dell Istituto Italiano della Donazione per l etica e la trasparenza degli Enti no profit. Dal 2007 è membro attivo dell UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro). identità pag. 3

4 comitato direttivo consiglio presidenza collegio dei revisori dei conti assemblea soci direzione comitato scientifico segreteria responsabile attività sportive ricreative coordinatore volontari oncologia coordinatore volontari attività generiche pag. 4

5 IDENTITà IDENTITÀ E STORIA Nel gennaio 1981 Elvo Tempia, per esaudire la volontà del figlio Edo, colpito da un tumore (melanoma) a 35 anni, promuove l associazione Fondo di solidarietà Edo Tempia per la lotta contro i tumori ONLUS, associazione di volontariato privata, autonoma, indipendente, apolitica, aconfessionale. Nel 2005 viene costituita la Fondazione Edo ed Elvo Tempia per la lotta contro i tumori ONLUS, che si affianca all associazione di volontariato Fondo Edo Tempia per sviluppare programmi di ricerca, di prevenzione e di cura dei tumori, dando continuità all impegno di Elvo Tempia, mancato nel Nel 2011 è stata aperta una nuova sede operativa a Varallo Sesia (VC). MISSIONE La Fondazione Edo ed Elvo Tempia ONLUS opera in modo integrato e sinergico con l associazione di volontariato Fondo Edo Tempia ONLUS, in collaborazione con le Aziende Sanitarie territoriali, Università e Centri di Ricerca al fine di sostenere e migliorare i programmi oncologici della Regione Piemonte. Svolge attività di utilità sociale nel settore assistenziale e sanitario per la tutela della salute umana in ambito oncologico. Dal 2007 è membro attivo dell UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro). Aderisce ai principi della Carta Etica e ha ottenuto il riconoscimento dell Istituto Italiano della Donazione per l etica e la trasparenza degli Enti no profit. PRINCIPALI TAPPE STORICHE DEL FONDO EDO TEMPIA 1981 Per esaudire la volontà del figlio Edo, stroncato da un melanoma a 35 anni, Elvo Tempia Gim crea il Fondo Edo Tempia, associazione no profit per la lotta contro i tumori Si forma il gruppo giovani Tuttinsieme per la vita, che si attiva per organizzare iniziative varie a sostegno del Fondo Tempia Ugo Canepa, imprenditore biellese e apprezzato collezionista di oggetti di culture di paesi lontani, dona la Villa Rivetti a Elvo Tempia, amico stimato, perchè venga utilizzata come sede del Fondo Edo Tempia Parte il Progetto mimosa per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, in collaborazione con l USSL 48 e la Clinica La Vialarda. Si tratta del primo esempio in Piemonte, e uno dei pochissimi in Italia, di screening mammografico su mezzi mobili che si spostano sul territorio Screening citologico (pap test), in collaborazione con l USSL 47 di Biella (Diritto Salute Donna). I due screening nel 2000 diventano programma regionale e il Fondo Edo Tempia ne cura l attuazione in collaborazione con l ASL di Biella (Prevenzione Serena). Identità pag. 5

6 1994 Avvio Programma prostata rivolto agli uomini dai 50 anni. Presentazione del Piano di fattibilità finanziaria del nuovo Ospedale di Biella, predisposto dal Fondo Edo Tempia Il Fondo Edo Tempia promuove e avvia, in collaborazione con la Provincia di Biella, l ASL di Biella e la Regione Piemonte, il Registro Tumori per la Provincia di Biella. Esce il primo numero della rivista Foglie per informare i cittadini sulle attività del Fondo Edo Tempia sui progressi della medicina e della ricerca e altro, attraverso articoli e interviste a medici e ricercatori di fama. Nasce il Centro di Ascolto Psicologico con la finalità di prendersi cura di tutti coloro che vivono direttamente o indirettamente la malattia oncologica Si creano le delegazioni territoriali di volontari. La prima si forma a Cossato e sarà seguita ben presto da altre nel Biellese, tuttora molto attive nell organizzazione di eventi e nell attività di divulgazione dell opera del Fondo. Parte il progetto SCORE, progetto multicentrico italo-inglese, in collaborazione con il CPO, per dimostrare l utilità e l efficacia dello screening per i tumori del colon-retto Prima équipe territoriale per le cure palliative a domicilio dei malati di tumore (formata da 2 medici, 3 infermieri, 1 fisioterapista, 1 psicologa) in collaborazione con i medici di base. Nel 2000 l équipe viene messa a disposizione dell UOCP dell ASL BI Si formano i primi volontari in oncologia, che entrano in servizio all Ospedale con la creazione del Polo Oncologico a Biella. Apertura primo ambulatorio di diagnosi precoce decentrato, a Cossato Apertura degli ambulatori di diagnosi precoce a Biella. Inaugurazione del Laboratorio di Farmacogenomica dei tumori, che studia le alterazioni genomiche nei tessuti tumorali Iniziano i rapporti di collaborazione istituzionale con l Università degli Studi di Torino nell ambito della ricerca, della didattica e della formazione con finanziamento di contratti di specialità, dottorati, assegni di ricerca e borse di studio Nasce la Fondazione Edo ed Elvo Tempia per la lotta contro i tumori ONLUS, che si affianca all associazione Fondo Edo Tempia per sviluppare programmi di ricerca, di prevenzione e di cura dei tumori, dando continuità all impegno di Elvo Tempia, mancato nel Adesione al progetto regionale di screening del colonretto, istituito a seguito della revisione dei dati dello SCORE. Iniziano i rapporti di collaborazione istituzionale con l Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro con finanziamento di contratti di specialità, dottorati, assegni di ricerca e borse di studio 2007 Inizia la collaborazione con l ASL di Vercelli per la gestione degli screening. Viene potenziato il supporto della sanità pubblica biellese per le principali strutture ospedaliere coinvolte nei percorsi diagnostici terapeutici oncologici (oncologia, cure pallaitive, psicolncologia, radiologia, senologia, dermatologia, ecc) attraverso la messa a disposizione di personale medico sanitario e dotazione di apparecchiature e strumentazioni mediche. Inizia la collaborazione con UICC (unione internazionale contro il cancro) La Fondazione ottiene la delega per le province di Biella e Vercelli da parte dell associazione Europa Uomo Italia La collaborazione con l ASL VC prosegue con la messa a disposizione di medici e di una psicologa per il servizio di cure palliative presso l Hospice di Gattinara e al domicilio dei pazienti. Inaugurazione del reparto di medicinaoncologia dell Ospedale di Biella intitolato a Elvo Tempia Gim. La Fondazione Tempia collabora alla realizzazione del progetto regionale Proteus colon. Viene stipulata la convenzione - quadro di collaborazione didattica e scientifica con la facoltà di Medicina e Chirurgia e Scienze della Salute dell Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. A Biella viene organizzato il convegno regionale Sipo (Società italiana di psiconcologia) Intitolazione dell Hospice di Gattinara a Edo ed Elvo Tempia. Viene strutturato il Progetto Bambini: progetto di sostegno a bambini malati oncologici o con un familiare malato. Esce il primo numero di Foglie del Fondo per il Vercellese. La Fondazione Tempia partecipa alla costituzione dello spin off accademico universitario Im3D clinic Piemonte S.C.A.R.L. con l Università degli Studi di Torino. Il Fondo Edo Tempia e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus ottengono la certificazione da parte dell Istituto Italiano della Donazione (IID) per la trasparenza e l etica degli enti no profit. Vengono inaugurati i locali della Fondazione presso Villa Berlanghino di Cossato Viene inaugurato il Laboratorio di Oncologia Molecolare presso la sede biellese della Fondazione. Avvio del progetto di estensione del Registro Tumori di Biella alla provincia di Vercelli, in collaborazione con Asl BI, Asl VC, CPO - Registro Tumori di Torino e Regione Piemonte. In occasione del trentennale della costituzione del Fondo Identità pag. 6

7 Edo Tempia, vengono organizzate iniziative istituzionali e territoriali. Inaugurazione della sede vercellese della Fondazione Tempia a Varallo Sesia Avvio del progetto regionale Proteus donna. La Fondazione organizza il primo convegno europeo di musicoterapia negli ambiti dell oncologia e delle cure palliative. Si consolidano le attività istituzionali per le province di Biella, Vercelli e Novara. La Fondazione Tempia viene iscritta agli elenchi ministeriali per le agevolazioni fiscali per la ricerca sia del MIUR sia del ministero della salute. La Fondazione partecipa a convegni in veste istituzionale SIRM (società italiana radiologia medica) a Torino e delle Cuore palliative a Torino Vengono stipulate convezioni per attività di ricerca con il Dipartimento di Scienza della Salute e Dipartimento di Medicina Traslazionale; la Fondazione finanzia borse di studio per master universitari con l Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. La Fondazione sviluppa una partenrship con il polo oncologico dell Università degli Studi di Novara per la realizzazione di master universitario in cure palliative. In collaborazione con l UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro) di Ginevra, la Fondazione organizza il convegno internazionale sulle nuove frontiere dell oncologia. ATTIVITÀ PREVENZIONE Programmi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria finalizzati a prevenire l insorgenza di tumori e di recidive tramite sani stili di vita, esami e corsi educativi. Aree d intervento - Alimentazione - Tabagismo - Attività motorie - Educazione alla salute nelle scuole - Prevenzione aziendale - Vaccino HPV AMBULATORI DI DIAGNOSI PRECOCE Visite gratuite per la diagnosi precoce dei tumori eseguite da personale medico specializzato in ambulatori fissi e mobili. PROGRAMMI REGIONALI DI SCREENING Attività di screening mammografico, citologico e del colon retto in collaborazione con le Aziende Sanitarie Territoriali e la Regione Piemonte. SUPPORTO ALLA SANITÀ PUBBLICA Messa a disposizione degli Ospedali e delle Aziende Sanitarie di personale medico, sanitario e di psicologi. Dotazione agli ospedali di apparecchiature e strumentazioni medico scientifiche. Finanziamento di progetti di ricerca clinica ospedaliera. PSICONCOLOGIA Centro di Ascolto Psiconcologico. Attività clinica e terapeutica, counselling, attività ricreative socializzanti e per il benessere psico-fisico. PROGETTO BAMBINI Rivolto ai bambini malati di tumore e ai loro familiari. Offre un sostegno alla famiglia con progetti individualizzati. CURE PALLIATIVE Integrazione dell UOCP dell ASL di Biella e di Vercelli con messa a disposizione di medici, infermieri e psicologi per le Identità pag. 7

8 cure palliative domiciliari e per l Hospice Edo ed Elvo Tempia di Gattinara. RICERCA Ideazione, realizzazione e sviluppo di progetti di ricerca scientifica di base, clinica e traslazionale. La sede di Biella ospita un laboratorio di Farmacogenomica, inaugurato nel 2001, tra i meglio equipaggiati d Italia per la genomica applicata. ONCOLOGIA MOLECOLARE Attività di diagnostica molecolare dei tumori per l area del Piemonte Nord-Orientale. REGISTRO TUMORI Promozione, sviluppo e realizzazione dei Registri Tumori di Biella e Vercelli in collaborazione con le Asl e la Regione Piemonte. VOLONTARIATO In Oncologia Day Hospital ospedaliero. Reparti oncologia, medicina Ospedale di Biella. Cure palliative domiciliari a Biella e all Hospice Edo ed Elvo Tempia di Gattinara. Trasporti. Di promozione Per il sostegno alle attività del Fondo Edo Tempia e della Fondazione Edo ed Elvo Tempia. ASSISTENZA Sostegno alle famiglie dei malati oncologici in difficoltà. FORMAZIONE E DIVULGAZIONE MEDICO-SCIENTIFICA Formazione di giovani medici attraverso il finanziamento di contratti di specialità, dottorati e assegni di ricerca, borse di studio. Promozione e organizzazione di congressi e convegni scientifici. Realizzazione di campagne di prevenzione e di educazione sanitaria. Identità pag. 8

9 PREVENZIONE PRIMARIA: SCUOLE GLI STILI DI VITA VINCENTI Progetto scolastico di educazione alla salute La tutela della salute passa anche attraverso una serie di comportamenti che dipendono dall individuo. Uno stile di vita sano è fondamentale per la prevenzione delle malattie cronico-degenerative, tra cui quelle neoplastiche. L informazione è il primo strumento che il Fondo Edo Tempia ritiene importante fornire ai giovani fin dai primi anni di vita. Il progetto Gli stili di vita vincenti intende promuovere stili di vita salutari come sintesi di un equilibrato rapporto con se stessi, con gli altri e con l ambiente. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso un percorso di consapevolezza e di conoscenza che ha come protagonisti la scuola, la famiglia e gli Enti che si occupano di educazione alla salute. La Fondazione Tempia si propone nel territorio biellese come soggetto che aiuta a promuovere la progettualità delle scuole e a supportare le stesse nelle attività specifiche, collaborando con le Istituzioni. Nel biennio il Fondo ha promosso il progetto pilota Io, l ambiente e la salute, affrontando nelle classi i temi del rispetto ambientale, dell alimentazione, dell attività fisica, della prevenzione del tabagismo e dei tumori delle pelle. In seguito all ottimo rimando da parte delle scuole, a settembre 2008 è partito il progetto Gli stili di vita vincenti, più ampio e meglio strutturato. Negli anni successivi il progetto si è trasformato, adattandosi alle esigenze delle scuole e soprattutto alle evidenze scientifiche emergenti. È questo il caso del programma Unplugged, primo programma di prevenzione scolastica dell uso di sostanze, tra cui il tabacco, rivolto ad adolescenti e validato a livello europeo. Il Fondo ha scelto di sostenere pienamente questo programma e di contribuire alla sua diffusione nel territorio biellese. Due psicologhe sono diventate formatrici locali Unplugged e lavorano in sinergia con gli altri formatori del SERT BI, in rete con il centro di riferimento regionale. A TUTTA FIBRA!!!! FRUTTA, VERDURA, CEREALI E LEGUMI: GLI ALLEATI DEL BENESSERE Progetto inserito in Muse alla Lavagna della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Il progetto mira a far conoscere quattro cibi alleati del benessere: la frutta, la verdura, i cereali e i legumi. In particolare, si basa sulle indicazioni dell OMS e del WCRF, che suggeriscono il consumo prevalente di cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Il progetto è rivolto agli alunni classi I e II della Scuola Primaria e si articola in due incontri di due ore circa ciascuno, Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 9

10 curati dalla dietista del Fondo Edo Tempia e da una cuoca esperta nella cucina naturale (è indispensabile utilizzare i locali refettorio/mensa o cucina della scuola), più un terzo incontro, facoltativo, da svolgersi in orario extrascolastico, con alunni e genitori che prevede un laboratorio teorico-pratico di cucina. 1 incontro a scuola con i bambini: si gioca con la frutta e la verdura 2 incontro a scuola con i bambini: esploriamo il mondo dei cereali e dei legumi Gli assaggi dei cibi preparati saranno portati a casa dagli alunni, con la ricetta, per avere un coinvolgimento dei genitori. Conduttori: Chiara Gotardo (dietista) e Sabina Sanna (cuoca) SCELGO CHE COSA MANGIARE Il progetto mira ad evidenziare la relazione tra cibo e salute, fare acquisire una maggiore consapevolezza sulla scelta del cibo, migliorare la capacità di scelta degli alimenti con cognizione, non solo sulla base di impulsi emotivo-affettivi. Si rivolge al 2 ciclo della Scuola Primaria e si articola in due incontri di due ore ciascuno più un terzo, facoltativo,da svolgersi in sala mensa o cucina con alunni e genitori in orario extrascolastico. 1 incontro: Impariamo a cucinare 2 incontro: Tras-formazione Gli assaggi dei cibi preparati saranno portati a casa dagli alunni, con la ricetta, per avere un coinvolgimento dei genitori. Conduttore: Giovanni Allegro, chef di cucina naturale, insegnante a Cascina Rosa presso l INT di Milano EDUCAZIONE ALIMENTARE E PREVENZIONE DEI COMPORTAMENTI ALIMENTARI A RISCHIO Partendo dall idea che negli ultimi cinquant anni il rapporto con l alimentazione si sia profondamente alterato e che, in particolare tra gli adolescenti, appaia elevata la preoccupazione per la dieta, per il peso e per l immagine corporea, il progetto mira ad orientare i giovani a una cultura positiva, che promuova auto-accettazione e favorisca lo sviluppo di uno stile alimentare coerente e salutare, che si può rivelare protettivo anche per il rischio di incorrere in malattie, tra cui quelle oncologiche. Il progetto si rivolge alle classi II e III della scuola secondaria di I grado. Prevede due incontri di due ore, gestiti uno da una dietista ed uno da una psicologa e la possibilità di attivare uno sportello di ascolto per coloro che desiderano un momento individuale di confronto con le conduttrici. OBIETTIVI: far conoscere ai ragazzi le sostanze nutritive necessarie al nostro organismo per un alimentazione bilanciata e preventiva, farli riflettere sul proprio stile alimentare, interrogarsi insieme sui miti alimentari, favorire una valutazione attenta della pubblicità e delle notizie sull alimentazione fornite dai mass media, imparando a leggere le etichette nutrizionali, condividere significati cognitivi, emotivi e relazionali legati al cibo, imparare a problematizzare immagini di corporeità femminile e maschile proposte dai mass media. La Fondazione promuove serate a tema rivolte a genitori ed insegnanti. EDUCAZIONE ALL IGIENE ORALE Il progetto si rivolge alle classi III-IV delle Scuole Primarie e prevede un incontro della durata di circa un ora e mezzo in ciascuna classe. Viene gestito da due dentisti professionisti che collaborano con il Fondo Edo Tempia. Durante l incontro vengono affrontati i seguenti punti, adattando il linguaggio alla fascia di età dei destinatari: quando, come e perchè lavare i denti, cos è la carie e perchè si sviluppa, come fare per prevenirla. Attraverso il gioco e il disegno si cerca di stimolare la partecipazione della classe. OBIETTIVI: conoscere i comportamenti che possono nuocere ai denti e al cavo orale sapere come sono fatti i denti e qual è la loro funzione sapere cos è la carie e cos è la placca batterica area TABAGISMO: UNPLUGGED La Fondazione Tempia è da tempo impegnata nella lotta al tabagismo e nella sensibilizzazione dei giovani per contrastare il consumo di sigarette; per tanti anni, infatti, ha organizzato incontri di prevenzione rivolti a studenti delle scuole secondarie di primo grado e del primo anno degli istituti di secondo grado. A partire dall anno scolastico Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 10

11 2011, la Fondazione sostiene il programma Unplugged, disegnato da un gruppo di ricercatori europei e sottoposto a valutazione attraverso uno studio sperimentale randomizzato e controllato condotto in 7 Paesi. È il primo programma europeo di provata efficacia. Promosso dal MIUR e dal Ministero della Salute, in Italia è coordinato dall Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze della Regione Piemonte. Unplugged è rivolto ad adolescenti con un età compresa tra i 12 e i 14 anni e segue il modello dell influenza sociale, che si propone di rafforzare tutte quelle abilità legate alle relazioni o ai comportamenti sociali (life skills). Il programma prevede 12 unità di un ora ciascuna condotte da insegnanti, opportunamente preparati dall équipe di formatori locali. Il corso per gli insegnanti prevede 20 ore di formazione e utilizza una metodologia che alterna momenti teorici ad attività ludico-interattive. Gli insegnanti giocano un ruolo fondamentale al fine dell efficacia dell intervento e vengono formati seguendo un corso di due giornate e mezzo per un totale di 20 ore, la metodologia adottata alterna spunti e riflessioni teoriche ad attività ludico-interattive. Le psicologhe della Fondazione fanno parte delle équipe di formatori locali con operatori del SERT di Biella. L équipe di formatori locali, tra cui due psicologhe della Fondazione, attiva corsi di formazione ogni anno e si impegna a seguire in supervisione gli insegnanti nel corso della loro applicazione di Unplugged. OBIETTIVI: favorire lo sviluppo ed il consolidamento di competenze interpersonali; sviluppare e potenziare le abilità intrapersonali; correggere le errate credenze dei ragazzi sull accettazione dell uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive; migliorare le conoscenze dei rischi sull uso di tabacco, alcol e sostanze psicoattive. Area MOVIMENTO E BENESSERE: NORDIC WALKING Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di II grado ed è gestito dall Associazione Papik Nordic Walking Biella. Il percorso formativo proposto è quello stabilito dall INWA (Internazional Nordic Walking Association) ed è strutturato in tre lezioni di un ora e mezzo per ogni gruppo classe. OBIETTIVI: favorire la pratica sportiva come fattore di potenziamento del livello generale di benessere; favorire nei ragazzi la percezione della propria efficacia rispetto alla prestazione proposta; promuovere la percezione della propria fisicità; sostenere, attraverso il progetto, la ricerca del miglioramento della propria postura come strumento di benessere; costituire un occasione per divertirsi in modo sano e gratificante, rafforzando la relazione interpersonale con un gruppo. YOGA PER BAMBINI Il progetto si rivolge alle classi III-IV-V della scuola primaria. Prevede 10 lezioni di un ora per ciascun gruppo classe ed è gestito da un insegnante di yoga per bambini. Lo yoga (dalla radice sanscrita Yuj che significa unire, mettere insieme, integrare) si pone come scopo l armonizzazione della persona in tutti i suoi aspetti: fisico, mentale, emozionale e intellettuale. Consiste in un complesso di tecniche note in India già 2000 anni prima di Cristo e può essere praticata a livelli diversi, a partire dalle asana (le posizioni di base) più facili. Lo yoga che viene portato nelle scuole è sganciato da qualsiasi misticismo o pratica religiosa e permette di raggiungere importanti benefici. Il protocollo che permette a tale pratica di entrare in classe è stato firmato qualche anno fa dal Ministero dell Istruzione con le principali associazioni italiane della disciplina orientale. OBIETTIVI: aumentare la capacità di concentrazione; promuovere il senso di equilibrio e di sicurezza di sé; aumentare la consapevolezza corporea ed emotiva; imparare a rilassarsi e a respirare Tutto questo va nella direzione di migliorare la capacità di gestione dello stress e di sviluppare un attenzione verso la cura del proprio corpo e della propria persona nella sua interezza. Appare quindi in linea con la promozione di uno stile di vita attivamente orientato alla propria salute, obiettivo su cui lavora la Fondazione Tempia. I FRUTTI DELLA FORESTA: LE CASTAGNE: Il progetto si rivolge a tutte le classi della scuola primaria ed è gestito da operatori della Cooperativa del Mulino Onlus, in collaborazione con altri Enti tra cui il Corpo Forestale dello Stato. Il progetto prevede due uscite sul territorio biellese. Gli studenti vengono accompagnati a conoscere le principali caratteristiche del castagneto, uno degli ambienti coltivati più simili al bosco che, con la sua presenza, migliora il paesaggio e la salubrità dell ambiente, contribuendo pertanto alla nostra salute. A seconda del periodo e del sito di visita, i bambini potranno essere coinvolti in piccole Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 11

12 attività pratiche, come la raccolta delle castagne, l essiccamento e la battitura. OBIETTIVI: capire cosa sono e che importanza rivestono gli ecosistemi naturali e la biodiversità; impostare un corretto rapporto tra uomo e natura al fine di creare i presupposti per una corretta gestione del territorio; comprendere le potenzialità alimentari/produttive del castagno; comprendere l importanza dell impiego di prodotti a km zero area AMBIENTE: MENO INQUINAMENTO AMBIENTALE Il progetto si rivolge alle classi IV e V della scuola primaria ed è gestito dagli operatori dell ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) Dipartimento di Biella. Per ciascuna classe coinvolta si prevedono due incontri. Il primo si svolge in classe e ha lo scopo di dare ai bambini semplici nozioni di inquinamento delle varie componenti ambientali (aria, acqua, suolo, ecc.), nozioni generali sulle cause dell inquinamento e su come gli operatori Arpa agiscono per prevenire e tutelare l ambiente. L incontro servirà inoltre a preparare i bambini all attività che verrà poi svolta sul territorio. Il secondo incontro è infatti dedicato alla visita di una centralina di monitoraggio della qualità dell aria o all osservazione di un corso d acqua per valutare la qualità biologica dell acqua. OBIETTIVI: stimolare la riflessione dei giovani studenti sulle cause dell inquinamento ambientale, per favorire il rispetto del territorio in cui si vive; promuovere l acquisizione di consapevolezza circa il proprio ruolo nella protezione dell ambiente; sollecitare la riflessione sull influenza che un ambiente pulito esercita sulla nostra salute e nostra qualità di vita. AMBIENTE E SALUTE Il progetto si rivolge alle classi II e III della scuola secondaria di I grado ed è gestito da un tossicologo ambientale. Prevede un incontro di due ore con ogni classe e si propone di sensibilizzare gli studenti sulle tematiche ambientali verso uno sviluppo sostenibile, aumentando la consapevolezza del fatto che il nostro corpo interagisce costantemente con l ambiente in un rapporto biunivoco. La correlazione fra inquinamento ambientale e alcune malattie è ormai accertata, numerosi studi epidemiologici e tossicologici indicano come causa di alcune importanti malattie l esposizione agli agenti inquinanti presenti in ambiente, come particolato atmosferico, conosciuto meglio come PM10, metalli pesanti, amianto, composti organici come gli idrocarburi aromatici, diossine, ecc. L intervento proposto ha come sfondo teorico la conoscenza dei principali comportamenti chimico-fisici dei maggiori inquinanti ambientali, collegandoli alla potenziale esposizione e conseguente interazione con l uomo. La conoscenza dei meccanismi alla base dell interazione inquinante-uomo aumenta la consapevolezza della necessità di adottare azioni correttive sugli stili di vita ad oggi presi a modello. CINEMA E SALUTE: CIACK! SI GIRA LA SALUTE Il progetto si rivolge alle classi IV-V delle scuole primarie e alle classi I-II-III delle scuole secondarie di II grado. Viene condotto da due esperti in scienze della comunicazione e consiste in 6/8 incontri di due ore ciascuno per classe, modulati in base all età e alle caratteristiche del gruppo. La proposta formativa prevede l utilizzo del linguaggio cinematografico quale strumento privilegiato per avvicinare bambini e ragazzi agli stili di vita salutari, attraverso un approccio al tempo stesso educativo e ludico. Il risultato concreto del corso sarà la realizzazione collettiva di un filmato che affronti i temi della salute e della prevenzione delle malattie dal punto di vista degli alunni, i quali non saranno semplici ascoltatori e spettatori delle lezioni, ma lavoreranno in prima persona come autori del video. Il prodotto finale consisterà in un DVD contenente il video realizzato, che potrà essere una storia di finzione, uno spot sul modello della pubblicità progresso, un piccolo documentario, ecc. Negli ultimi anni tutti i filmati realizzato hanno partecipato al Sottodiciotto Film Festival di Torino. Il cortometraggio King Country Fish, realizzato dagli alunni delle classi VA e VB (anno scolastico ) della Scuola Primaria Cossato Capoluogo, ha vinto il premio Coordinamento Comuni per la Pace. OBIETTIVO: educare a stili di vita salutari e a comportamenti che favoriscano la prevenzione delle malattie, attraverso attività di gruppo pratiche e stimolanti; fornire alcuni strumenti critici per interpretare la comunicazione audiovisiva cogliendone la specificità linguistica, i trucchi e le possibilità; fornire le basi dell utilizzo della videocamera e di altre apparecchiature in grado di riprodurre suoni e immagini per realizzare brevi video; abituare al lavoro di gruppo e alla collaborazione attraverso la creazione partecipata di piccoli racconti filmati. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 12

13 RACCONTIAMO LA MALATTIA CON IL CINEMA Il progetto si sviluppa nel corso di un anno scolastico e rappresenta un percorso articolato, di prevenzione e di lavoro, sulla malattia oncologica; è rivolto a una classe IV o V di scuola secondaria di II grado. Utilizza il linguaggio filmico come punto di partenza per la riflessione e come strumento con cui è possibile conoscersi e raccontarsi agli altri. Nell anno scolastico il progetto è stato realizzato con una classe V che lo ha trasformato nella propria area di approfondimento per l esame di maturità. OBIETTIVI GENERALI: Prevenzione del disagio inerente eventi critici della vita quali malattia oncologica; implementazione delle risorse affettive e relazionali dell individuo; sensibilizzazione sul valore della salute e sulla possibilità di agire comportamenti di promozione della salute. OBIETTIVI SPECIFICI: conoscenza della malattia oncologica verbalizzazione ed elaborazione in gruppo classe dei vissuti emotivi relativi alla malattia presa di consapevolezza delle proprie e altrui risorse di fronteggiamento di un evento critico, quale una grave malattia, usando il gruppo classe. METODOLOGIA: 3 incontri (6 ore) gestiti da due psicologhe utilizzando discussioni di gruppo, proiezione di brevi spezzoni di film relativi ai contenuti proposti, con la presenza di un operatore della comunicazione; 4 incontri (11 ore) gestiti da operatori della comunicazione per guidare i ragazzi, divisi in sottogruppi, nella realizzazione di un prodotto audiovisivo che rappresenti una elaborazione propria del progetto; 1 incontro di condivisione e discussione in grande gruppo dei prodotti video realizzati; momenti individualizzati di discussione e di condivisione dell esperienza con i ragazzi. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 13

14 PREVENZIONE PRIMARIA PROGETTO GRISSINO OBIETTIVO Il PROGETTO GRISSINO è rivolto alle persone in sovrappeso e/o obese con l obiettivo di migliorare il loro benessere psico-fisico partendo dal presupposto che per raggiungere qualsiasi risultato bisogna innanzitutto prendere coscienza del problema di base. L intento è quindi quello di far perdere peso, passando però attraverso una percezione di benessere e non di sofferenza o di privazione come spesso capita nell accezione comune quando si parla di dieta. Nel nostro progetto dieta è intesa come mezzo di recupero del proprio stato di salute. Il termine greco diaita che significa regime, stile, tenore di vita diventa quindi sinonimo di alimentazione corretta, seria equilibrata, che ha un ruolo importante nella prevenzione di molte patologie anche oncologiche e di malattie metaboliche. Intendiamo quindi dieta come educazione alimentare anche perché non ci limitiamo a fornire ai pazienti degli schemi da seguire, ma li affianchiamo, li aiutiamo in un percorso che si fa insieme e in cui cerchiamo man mano di far prendere loro più consapevolezza dell importanza di un corretto apporto calorico. METODOLOGIA È previsto un primo incontro in cui si raccolgono i dati anamnestici e si misurano i parametri dei pazienti (peso, altezza, circonferenza addominale, BMI, PAO, FC). Dopo si fa una valutazione del peso corporeo ideale e, se questo sarà troppo lontano dal peso reale (in genere non si scende più di 20Kg), per non demotivare i pazienti, si concorda un peso prefisso che resterà l obiettivo finale da raggiungere. Tutti questi dati vengono raccolti in una scheda che rimane a noi nei nostri archivi. Continuando poi il colloquio con i pazienti si cerca di capire il loro modo di vivere e quale può essere il consumo calorico giornaliero in modo da offrire un programma dietetico che si armonizzi con la loro sfera psicologica e relazionale e si adegui al loro ritmo vitale. Valutando quindi vari parametri (età, sesso, tipo di lavoro svolto, condizioni di salute, fabbisogno calorico e nutrizionale) viene impostato un regime alimentare in grado di fornire l adeguato apporto calorico. Si spiegano anche ai pazienti le modalità di cottura dei cibi per una corretta educazione alimentare e cioè a vapore, ai ferri, alla piastra, al cartoccio. Nell ambito del colloquio si insiste anche molto per una adeguata attività motoria protagonista inscindibile insieme all educazione alimentare di uno stile di vita sano. Vengono fornite inoltre: 1) tabelle indicative del consumo calorico in trenta minuti di varie attività svolte 2) tabella con pesi e misure indicative di alcuni alimenti 3) tabella con quelle che chiamiamo calorie nascoste, cioè tutte le Kcal che si possono ingerire nell arco della giornata senza neanche rendersene conto e che, normalmente, non vengono considerate dai pazienti come somma del bilancio giornaliero del consumo di calorie Il tutto ha l intento di responsabilizzare al massimo i pazienti e di renderli consapevoli del proprio programma alimentare. Infine viene stabilito un programma di follow up con controlli ripartiti nel tempo. I primi controlli più ravvicinati a distanza di un mese e, di seguito, a seconda del risultato, più o meno distanziati. Ad ogni controllo vengono ricontrollati tutti i parametri e viene posto un obiettivo in termini di calo ponderale da raggiungere per il successivo appuntamento. Per stimolare ulteriormente il paziente viene posta una multa simbolica di 5 Euro se tale obiettivo non viene realizzato. Quando i pazienti raggiungono il peso ideale o il peso prefisso che avevamo posto come obiettivo finale, si seguono per un anno ogni tre mesi in modo da verificare il mantenimento del peso corporeo e l efficacia dell educazione alimentare impostata. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 14

15 PREVENZIONE primaria: attività motorie progetto ginnastica è salute a chi è rivolto Il progetto è rivolto a tutti coloro che vogliono ridurre il rischio di insorgenza delle malattie metaboliche e a coloro che, già affetti da una o più patologie, vogliono migliorare la loro qualità di vita. STRUMENTI E METODI L attività si svolge presso una palestra attrezzata con macchinari cardio, isocinetici ed attrezzi per il corpo libero, in piccoli gruppi e in presenza di un operatore di fitness metabolico del Fondo Edo Tempia. 1) Per ogni utente, compilazione di una scheda personale in cui vengono raccolti una serie di parametri quali: - altezza, peso, circonferenza addominale - BMI (indice di massa corporea), BFI (indice di massa grassa corporea) - patologie metaboliche - colesterolo, trigliceridi, HDL, LDL - pressione, glicemia (o emoglobina glicata) - farmaci utilizzati - dolori articolari, traumi, operazioni, fratture 2) Somministrazione di test per valutare: - apparato cardio-respiratorio (test non massimale con frequenza cardiaca di lavoro decisa basandosi sulle soglie di prudenza individuate con il questionario presente sulla scheda personale) - forza - mobilità articolare - equilibrio La scheda viene aggiornata ogni mese. 3) Visita cardiologica e ECG gratuiti eseguiti dal cardiologo del Fondo Edo Tempia. Se, all atto della visita emergono anomalie, è attivo un canale diretto con l Ospedale di Biella per visite di secondo livello. 4) Il primo giorno di attività si stabilisce con ogni utente, a seconda dei parametri basali, qual è la soglia di prudenza da mantenere durante tutto il lavoro; questa viene individuata in base ai risultati dell anamnesi metabolica su tre livelli: 90, 100, 110 battiti per minuto. 5) La durata del progetto è identificata in almeno 12 mesi, ma con l obiettivo di mantenerla costante nel tempo. 6) La verifica mensile viene effettuata sia dall operatore che segue gli utenti in palestra, che dal cardiologo.prevenzione terziaria Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 15

16 PREVENZIONE PRIMARIA: ATTIVITÀ MOTORIE ATTIVITÀ DI NORDIC WALKING Il Nordic Walking è una camminata che utilizza bastoni appositi come mezzo propulsivo. In questo modo il 90% dell apparato muscolo-scheletrico viene utilizzato per l avanzamento. Nella camminata normale sono interessati solo gli arti inferiori. Questa caratteristica rende il Nordic Walking l attività terrestre (cioè non effettuata in un fluido come il nuoto) più completa. Si svolge esclusivamente all aperto e in questo modo si beneficia degli stimoli psico-emotivi derivanti dal contatto con l ambiente. È rapido da apprendere, estremamente economico, si può praticare ovunque senza bisogno di strutture ed è adatto a tutti. L utilizzo della parte superiore del corpo lo rende particolarmente indicato per chi debba rivascolarizzare o riattivare parti come i muscoli pettorali o dorsali. Può essere utilizzato come valido strumento di rieducazione motoria del cingolo scapolo omerale nelle donne operate al seno, in particolare nelle donne sottoposte a mastectomia e/o a dissezione del cavo ascellare, e/o a radioterapia delle stazioni linfonodali sovra claveari. Per essere proficua l attività deve essere praticata almeno una volta alla settimana, dopo tre incontri per imparare la tecnica. Il Fondo Edo Tempia ha cominciato nel 2007 l utilizzo della disciplina del Nordic Walking con un piccolo gruppo di donne in fase di recupero da patologie oncologiche di tumore al seno. Successivamente ha promosso e promuove ancora oggi la diffusione della disciplina nelle scuole medie superiori della provincia di Biella. Ad oggi sono più di 1000 gli studenti che hanno portato a termine il ciclo diplomandosi. L utilizzo del Nordic Walking è stato inserito in progetti spcifici come il Progetto Diana in cui un gruppo di donne con esiti di tumore al seno pratica l attività. I risultati vengono verificati periodicamente. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 16

17 PREVENZIONE PRIMARIA: ATTIVITÀ MOTORIE IO CAMMINO Io cammino è un progetto che intende promuovere l attività fisica per uno stile di vita corretto. Fare sport e trascorrere un po di tempo in mezzo alla natura sono regole fondamentali per una vita sana. Per questo è partito il gruppo Io cammino : non è mai troppo tardi per cominciare a muoversi, un po di attività è meglio di niente. E i benefici cominciano non appena si inizia a essere più attivi. Praticare esercizio fisico in modo regolare e moderato aiuta a perdere il sovrappeso, migliora la pressione arteriosa, brucia i grassi e abbassa il tasso di colesterolo nel sangue. Aiuta a prevenire e controllare il diabete, è un ottimo antistress, fa diminuire la voglia di fumare, è un buon modo per socializzare e, infine, è il miglior cosmetico. Gli incontri sono momenti di camminata, ma anche di aggregazione e amicizia. L invito a partecipare è rivolto a tutti: non ci sono limiti di età e non si richiede un abbigliamento particolare (è sufficiente avere vestiti comodi e scarpe da ginnastica). La camminata su strade sterrate dura circa due ore, una volta la settimana. Attività per il benessere psico corporeo Da alcuni anni la Fondazione Edo ed Elvo Tempia organizza attività volte a favorire il benessere psico fisico (yoga, pilates e qi gong- taij quan, massaggio in acqua, Salute in movimento) coordinate dal Centro di Ascolto Psicologico della Fondazione Tempia. Gli obiettivi di queste attività sono quelli di favorire il potenziamento all ascolto e l attenzione ai ritmi fisiologici, alla respirazione e alla postura,rispettando e favorendo la libera espressione e contrastando i possibili blocchi energetici. Ognuna di queste attività ha proprie peculiarità. YOGA La pratica dello yoga rappresenta un prezioso strumento nel periodo di recupero funzionale e di riequilibrio psicofisico, in modo particolare quando la persona sta affrontando un esperienza delicata quale può essere quella della malattia oncologica. Il lavoro è graduale. Si inizia con movimenti lenti e progressivi di avvicinamento alle posizioni (asana) con l obiettivo di sciogliere le articolazioni ed allungare e fortificare la muscolatura. Ampio spazio è dato all ascolto del respiro attraverso l apprendimento di una tecnica (panayama) per favorire il passaggio da una respirazione frammentata e superficiale ad una più ampia e profonda, condizione essenziale per trovare serenità nei momenti difficili. Lavorando sul corpo e sull apparato respiratorio, lo yoga risulta efficace per sviluppare uno stato emotivo più consapevole e meno disturbato dalle fluttuazioni che possono generare ansie e preoccupazioni. In Italia ne è riconosciuta la sua importanza e viene praticata in importanti ospedali, quali il Regina Elena e il Gallicano di Roma. PILATES Gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell allineamento della colonna vertebrale, rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Si tratta di esercizi molto semplici e di facile esecuzione, accompagnati da un lieve sottofondo musicale. Lo scopo di Joseph Pilates, fondatore di tale metodo, era quello di rendere consapevoli del proprio corpo e della propria mente le persone che praticavano tale ginnastica. I partecipanti, infatti, attraverso questa pratica hanno la possibilità di ascoltare e sentire i segnali inviati dal proprio corpo. Gli esercizi proposti servono ad allungare, tonificare e rinforzare i muscoli. Si parte con una fase di riscaldamenro muscolare e mobilizzazione delle articolazioni che viene eseguita in piedi: successivamente gli esercizi si svolgono a terra. Le lezioni sono molto facili da seguire, forniscono serenità e rilassamento al corpo ed alla mente, contribuendo a migliorare la percezione relativa alla qualità di vita dei partecipanti. La particolarità di questa attività è rappresentata dal fatto che il lavoro è proposto su tre livelli di difficoltà: basso, intermedio ed avanzato, che ciascun partecipante potrà calibrare il base alle proprie condizioni fisiche. QUI GONG E TAIJI QUAN Il Qi Gong è l insieme di pratiche atte a sviluppare l energia interiore dell uomo, soprattutto mediante il controllo della respirazione. L origine del Qi Gong si perde nella preistoria della Cina e venne successivamente accolto, elaborato e perfezionato dal Taoismo e dalle scuole ad esso ispirate o legate. Il Qi Gong si basa su esercizi ginnici, meditativi e di respirazione che l allievo impara gradualmente. Lo scopo è l acquisizione di forza fisica e mentale e la capacità di dirigere all esterno l energia vitale per fini terapeutici. In Occidente si sono realizzati progetti specifici in numerosi ospedali oncologici, in particolare all Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e di Genova e all Ospedale Luigi Sacco di Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 17

18 Milano. In generale si sono rilevati miglioramenti nel controllo del dolore fisico, dello stato depressivo, dell irritabilità e della stanchezza. Il Taiji Quan, uno degli aspetti del Qi Gong, nasce come arte marziale interna, considerata anche meditazione in movimento o ginnastica terapeutica. Lo scopo del praticante di Taiji è trovare l equilibrio tra l energia interna e quella esterna. L esecuzione dei movimenti è lenta e senza l uso di forza. Il rilassamento, la respirazione e la postura corretta durante la concatenazione dei movimenti consentono lo svilupparsi di una forza interiore chiamata Jing che i maestri di Taiji contrappongono alla forza muscolare. In particolare, si acquisiscono: elasticità; equilibrio; coordinamento della respirazione; regolarizzazione delle funzioni degli organi interni.. MASSAGGIO IN ACQUA E attivo presso il Circolo I Faggi di Biella un corso di massaggio in acqua rivolto esclusivamente a pazienti oncologiche. L attività si svolge in una piscina di acqua calda, immersi nel fruscio avvolgente della stessa. Tra le mani del massaggiatore si viene cullati mentre il corpo galleggia: il movimento è molto lento, le manovre sui punti chiave del corpo permettono di raggiungere sensazioni di rilassamento profondo, che favoriscono l innescarsi di percezioni piacevoli e il rilascio di situazioni stressogene. Le potenzialità e i benefici sono molti: liberare la mente, ridurre la tensione muscolare, aumentare l escursione articolare e la circolazione di superficie. Benefici: Migliora la conoscenza del proprio corpo, grazie all aumentata sensibilità esterocettiva, e quindi della capacità di abbandono fisico Aumenta l escursione articolare attraverso mobilizzazioni articolari più ampie che facilitano il nutrimento intrarticolare. Migliora la circolazione sanguinea e generale. La pressione idrostatica infatti riduce il calibro dei vasi circolatori periferici superficiali facilitando il reflusso venoso, linfatico e dei liquidi interstiziali (favorendo il riassorbimento di eventuali edemi). Agevola la respirazione Lo stato di rilascio delle tensioni muscolari e psichiche permette lo sblocco del muscolo diaframma agevolando così la respirazione, facilita una più completa espirazione attuando quindi benefici sull intero organismo Ha effetto antidolorifico grazie alla produzione di endorfine con un conseguente aumento della soglia del dolore SALUTE IN MOVIMENTO Il progetto nasce dalla collaborazione fra Panathlon Club Biella e Fondo Edo Tempia, integrandosi nel programma «Insieme per vincere nella vita e nello sport», nato nel 1997 a firma di entrambe le Associazioni. «Salute in movimento» definisce una proposta di espressione motoria di gruppo svolta attraverso la musica e il movimento ritmico, quale strumento di promozione della salute e miglioramento del benessere psicofisico generale. L offerta è rivolta alle donne che hanno affrontato la difficile esperienza della malattia oncologica e a tutte le donne che condividono il piacere di muoversi, indipendentemente dalle proprie capacità e dall età. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 18

19 PREVENZIONE PRIMARIA: TABAGISMO CENTRO PER IL TRATTAMENTO DEL TABAGISMO (CTT) Da molti anni è attivo presso la Fondazione Edo ed Elvo Tempia un Centro per il Trattamento del Tabagismo (CTT) riconosciuto dalla Regione Piemonte. Il Centro propone gratuitamente corsi psicoeducazionali rivolti a fumatori motivati a smettere e visite pneumologiche e otorino-laringoiatriche. Durante il percorso psicoeducazionale di gruppo ogni singolo partecipante potrà trovare il supporto necessario ad affrontare un cambiamento così importante e radicale nel proprio stile di vita, quale lo smettere di fumare, confrontandosi con gli altri corsisti e con le conduttrici, due psicologhe esperte in tabagismo. Il corso, inoltre, offre al partecipante la possibilità di ricevere degli strumenti efficaci per gestire l astinenza e i momenti critici. La metodologia è di riduzione graduale del numero di sigarette fumate fino ad arrivare alla sospensione. Ad oggi sono circa 350 i fumatori che hanno usufruito del CTT della Fondazione Tempia. La Fondazione offre due nuovi corsi ogni anno, in autunno e in primavera. Per maggiori informazioni o per iscrizioni è possibile telefonare alla segreteria della Fondazione al numero dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 19

20 PREVENZIONE PRIMARIA: AZIENDE LA PREVENZIONE IN AZIENDA La Fondazione Edo ed Elvo Tempia svolge iniziative mirate d informazione e consulenza per le aziende; la Fondazione ha elaborato dei programmi adatti alla realtà aziendale e modulabili secondo le esigenze segnalate dalle singole imprese che collaborano con la Fondazione per la tutela della salute dei loro dipendenti. La Fondazione effettua visite specialistiche ambulatoriali in azienda di: dermatologia senologia otorinolaringoiatria pneumologia Organizza e realizza programmi di: sana alimentazione disassuefazione dal tabagismo Format Alimentazione : conferenza informativa in azienda sul tema della prevenzione oncologica attraverso sani stili di vita materiale informativo cartaceo (per affissione e diffusione in azienda) e digitale per sito aziendale o invio tramite newsletter proposta di un menu (per le aziende con mensa interna) in linea con le raccomandazioni di prevenzione oncologica del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) Format Tabagismo : conferenza informativa sul tema corsi psicoeducazionali di disassuefazione in azienda, rivolti a fumatori motivati a smettere, preceduti o seguiti da visite pneumologiche e otorinolaringoiatriche Rapporto sulle attività svolte: Prevenzione pag. 20

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