PROPOSTE DIDATTICHE 2013

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1 PROPOSTE DIDATTICHE "La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell'antichità" Cicerone L ISRSEC anche quest anno, ha preparato una serie di percorsi didattici e di aggiornamento per studenti e insegnanti di ogni ordine e grado di scuole e dell università, forte di una lunga esperienza nel campo della formazione sulla storia del Novecento e del Novecento Senese, e del suo vasto patrimonio documentario. Per tale attività è riconosciuto dal Ministero dell Istruzione come Agenzia Formativa all interno della rete INSMLI e dall Ufficio Scolastico Regionale con una apposita convenzione. L Istituto Storico Senese opera per costruire progetti che tengano conto dei bisogni che provengono dal mondo della scuola e della società contemporanea, privilegiando come sempre la condivisione delle attività con gli insegnanti, l analisi della situazione classe per una efficace articolazione degli interventi e delle strategie di insegnamento, di comunicazione, di calibratura degli obiettivi e con la verifica dei risultati dove richiesti, privilegiando iniziative di respiro e rapporti continuativi con le scuole e i docenti. L Istituto è convinto della validità culturale della storia quale materia formativa permanente e come indagine sul passato sia nel ricordo delle memorie, sia nelle restituzioni degli studi e delle ricerche scientifiche, accompagnata dalla riflessione sul mondo contemporaneo, per una lettura critica non solo del passato, ma anche e soprattutto del presente. L Istituto lavora per rispondere ai bisogni formativi degli studenti, costruendo iniziative, attività e progetti nell ottica di proporre agli insegnanti, ma anche ai cittadini, quell attitudine dell imparare per insegnare che è alla base di ogni crescita professionale e civile, privilegiando il metodo attivo attraverso corsi di aggiornamento, libere letture, presentazione di volumi e i laboratori didattici. ATTENZIONE! La crisi generale che ha investito e ancora investe tutta la società italiana ed europea, in particolar modo quella senese, ha creato negli ultimi anni una sofferenza economica generale della quale anche l Istituto ha subito le conseguenze. Da quest anno pertanto, mancando quasi completamente di risorse, non potrà garantire i suoi interventi senza un vostro contributo di rimborso spese. 1

2 SEMINARI DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI ED ESPERTI Storia, memoria e cittadinanza. Dalla guerra fascista alla repubblica democratica 2 Corso di aggiornamento per insegnanti in collaborazione con l Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, in sei incontri dedicati all aggiornamento storiografico e all elaborazione memoriale e civile della guerra, della Resistenza e della nascita della Repubblica. EDUCAZIONE CIVICA PERMANENTE CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI e CITTADINI, APERTO ANCHE AGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE Lezioni aperte di storia Storia di una Identità Corso di aggiornamento per insegnanti in collaborazione con l Università di Siena sul processo di costruzione dello stato nazione in Italia, con particolare attenzione alle dinamiche sociali proprie della identità italiana, che nel corso dei secoli si sono andate trasformando. (Primavera 2014) Corsi e seminari di storia contemporanea già promossi e che possono essere prenotati definendo modalità e numero degli incontri: Antisemitismo, Razzismo, Shoah Cittadinanza e Costituzione Democrazia e Consenso Il Confine orientale Le stragi dei vincitori Migranti e Migrazioni Olocausti dimenticati e Shoah 2

3 Storia dell antisemitismo Antisemitismo, razzismo e Shoah a Siena 3 Universo Lager Le immagini del razzismo Resistenza senza frontiere Fascismo e Consenso Fascismo e razzismo La Guerra Fredda e il Muro di Berlino I contributi verranno definiti in base alla richiesta degli interventi. Possono inoltre essere create ex novo attività, su richiesta dei docenti in corrispondenza delle tematiche tradizionali dell Istituto. Relativamente alle altre attività dell Istituto, vi invieremo a breve il calendario. Per maggiori informazioni contattare: ISRSEC, prof. Aldo di Piazza, tel , via San Marco, 90 - per ricerche di archivio e prestito libri, ATTIVITA DIDATTICA, prof. Paola Santucci, tel , PERCORSI MUSEALI, ATTIVITA DIDATTICA, INIZIATIVE, dott. Laura Mattei, tel , Museo Stanze della Memoria, (mercoledì venerdì ore 15,00 18,30), tel , 3

4 4 Quaderni didattici Appunti di storia Certi dell assoluta necessità di continuare a proporre la tradizionale riflessione storica quale mezzo insostituibile di comprensione del passato e del presente e, d altro canto, convinti del rilievo straordinario, a partire dall ambito strumentale, sia dell on line, della LIM e delle nuove tecnologie multimediali, facendo tesoro delle esperienze fin qui maturate, e sull onda del successo che hanno avuto i nostri interventi nelle scuole, abbiamo avviato l elaborazione dei Quaderni didattici, Appunti di storia, tendenzialmente pensati per le specifiche esigenze degli insegnanti di approfondimento e sensibilizzazione degli studenti verso alcune tematiche storiche, come risorse di ricerca e mezzi per coinvolgerli, attraverso la mediazione della didattica per gruppi, del gioco a squadra, della riflessione ad alta voce, del domanda e rispondi a tempo, ma che si richiamano tuttavia agli obiettivi di formazione, comprensione e riflessione, componenti imprescindibili del crescere consapevole. Il lavoro svolto è stato organizzato secondo le tendenze costruttiviste, nella convinzione che la Storia, non abbia significato come mero oggetto descrittore, ma debba essere compreso quale testimone dell evoluzione del rapporto dell uomo con il mondo. E in tale ottica che sono stati pensati questi Quaderni Didattici, in cui si riconoscono le procedure disciplinari consuete, cercando di avvalorarle e verificarle lungo un processo cognitivo in costante evoluzione, aperto, largamente partecipato e fondato sui principi del Laboratorio di Storia. In questo senso la nostra attenzione è davvero centrata sulla nuova scuola, nei fatti e non solo nelle idee. 4

5 LA GUERRA 5 Perché la guerra? L umanità non sembra aver attraversato nessun periodo prolungato senza guerre. Si può affermare perciò che la guerra, con i suoi orrori e le sue crudeltà, sembra appartenere al patrimonio genetico della nostra specie. Ma perché la storia umana è un succedersi ininterrotto di atrocità, un "immenso mattatoio»? (Hegel) Freud ci risponde dicendo che nell'uomo c'è un'ineliminabile spinta aggressiva e distruttiva, che solo l'incessante processo di civilizzazione potrà frenare. Siamo convinti pertanto, che solo un lavoro costante verso la conoscenza, la comprensione, la consapevolezza, la ricerca della verità, l umanità potrà cambiare e forse immaginare di vivere senza la guerra. 5

6 1 - I bombardamenti aerei degli alleati sull Italia 6 «Uno dei simboli più caratteristici della guerra totale e dell esperienza del conflitto fu la guerra aerea, e al suo interno l esperienza del bombardamento aereo. Nella percezione e poi ancor più nella memoria, il tempo di guerra venne scandito dalla minaccia, dall esperienza e dal subire le conseguenze dei bombardamenti aerei. I bombardamenti unificarono l immagine che gli italiani si costruirono del tempo di guerra». Nella seconda guerra mondiale i bombardamenti aerei hanno avuto una parte decisiva, dal Blitz tedesco su Londra fino alle atomiche sganciate nell agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki. A lungo confinato alla dimensione militare, questo aspetto della guerra sta conoscendo in anni recenti un interesse nuovo, allargato in particolare agli effetti sulle popolazioni e al dibattito sulla legittimità di tali interventi. Il presente corso pertanto, si propone di indagare, tenendo presenti gli avvenimenti che portarono allo scatenarsi della seconda guerra mondiale, alcuni episodi di cruda violenza e di sterminio, di cui si sono macchiati gli eserciti e di conseguenza i governi, statunitense e sovietico per una riflessione più critica della dimensione guerra che ha portato e porta ancora oggi a determinare la morte di numerosi civili indifesi verso la ricerca di una maggiore consapevolezza del presente da parte degli studenti. Il percorso si articola attraverso: - la lettura dei brani più significativi dei seguenti testi: Nicola Labanca, I bombardamenti aerei sull'italia, ed. Il Mulino, 2012 C. Baldoli, Andrew Knapp, Richard Overy, Bombing, states and peoples in western Europe, , Continuum International Publishing Group, con la visione di documentari dell Istituto Luce sui bombardamenti di Roma, Milano, (strage di Gorla), Genova, Torino, Grosseto, Siena - con le interviste a testimoni - con l attività didattica preparata ad hoc Destinatari: Scuola Media Scuola Superiore Durata: 6/8 ore L intervento sarà calibrato in rapporto alla classe. Costo: da definire in rapporto agli interventi 6

7 2 - Il 900, secolo delle guerre più grandi 7 Analisi e riflessione sui due più terribili eventi del 900 Cause ed effetti. Tematiche del corso -Storia e sviluppo delle dinamiche e delle vicende relative alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale -Definizione di guerra totale -Quali Vittime e quali Carnefici -Il Perché di questi massacri -Come lo vissero i popoli che ne furono coinvolti -Quali eredità Il corso vuole affrontare con chiarezza le motivazioni che portarono allo sviluppo sia della prima che della seconda guerra mondiale, non dimenticando chi finanziò i conflitti. Nell attività didattica, lungo il percorso, ci si avvale di mappe concettuali, create e da creare insieme ai ragazzi, mappatura e studio dei fronti occidentale, italiano, orientale, di filmati originali, di percorsi multimediali, di letture di documenti, di giochi a squadre. Il percorso è particolarmente consigliato per la preparazione degli esami finali. Si possono definire incontri anche per la preparazione di percorsi multimediali per docenti e studenti. Destinatari: Scuola Media Scuola Superiore Durata: 10 ore Attività didattica calibrata secondo la classe Costo: da definire in rapporto agli interventi 7

8 3 Tempeste di fuoco sulla Germania 8 Nell estate del 1943 la Royal Air Force, con il supporto dell VIII flotta aerea statunitense, cominciò una serie di incursioni su Amburgo. L operazione era denominata in codice Gomorra. Nella sola notte del 28 luglio, furono sganciate su Amburgo più di tonnellate di bombe dirompenti e incendiarie. La metodologia era già collaudata: prima bombe dirompenti per scardinare finestre e ingressi degli edifici, poi contemporaneamente spezzoni e bombe incendiarie al fosforo per bruciare i tetti e appiccare il fuoco penetrando fin negli scantinati. Il piano di bombardamenti su larga scala della Germania era stato ideato nel 1940 e cominciò a diventare operativo nel L affinamento della tecniche di incursione aerea, anche con l impiego di agenti chimici come il fosforo bianco, dispiegò i suoi devastanti effetti sulla Germania nazista fino a culminare negli attacchi ad Amburgo del 1943 ed a Dresda del febbraio 1945, in cui furono volutamente perseguite tattiche per far registrare un altissimo numero di perdite umane. Per molti anni, anzi quasi fino a oggi, parlare dei bombardamenti subiti, è stato in Germania, ma anche negli altri paesi europei, un argomento tabù per eccellenza, poiché i tedeschi erano colpevoli e dovevano elaborare la loro colpa, mentre ciò che un intero popolo aveva sofferto, doveva passare sotto silenzio. Vogliamo pertanto studiare e approfondire quel periodo, l impatto emotivo e i danni, gli occhi di chi guardò da lontano quegli avvenimenti e ciò che successe, attraverso la lettura e l interpretazione di due storici: - G. Sebald, ci conduce nell epicentro del fuoco distruttivo che incenerì, la città di Amburgo, mettendo a protocollo quell orrore in gran parte rifuggito dagli scrittori tedeschi osservando la madre con il cadavere carbonizzato del suo bambino dentro la valigia o la famiglia che sorseggia beatamente il caffè seduta al balcone in un sobborgo risparmiato dall area bombing, il libraio che tiene sotto il banco e mostra ai clienti di fiducia le foto dei cadaveri accatastati in strada, delle case sventrate, dei cieli in fiamme o la massaia che lava i vetri dell unico edificio svettante in mezzo a un deserto di macerie. 8

9 -F. Taylor, ricostruisce quanto avvenne dalle 21:51 di giovedì 13 febbraio 1945 in oltre sedici ore di bombardamento su Dresda, la Firenze del nord. 9 Non si tratta di una cronistoria dell orrore, ma di riflettere essenzialmente sull argomento guerra, sulla nascita e lo sviluppo della tecnologia militare, su una storia in cui hanno cessato di valere le categorie di libertà e scelta per far muovere invece, un efferato, inarrestabile e perfido meccanismo distruttivo. Dopo le immani risorse profuse nella costruzione di aerei e ordigni non sarebbe stato infatti concepibile per gli Alleati scaricare le bombe in mezzo ai campi e impedire che cogliessero il loro «naturale» bersaglio: questo sostiene un generale americano a cui non sarebbe certo bastato che un immane bandiera bianca venisse fatta sventolare sul campanile di una chiesa dagli abitanti di una città-bersaglio. E come immagine allegorica si staglia il bombardamento dello zoo di Berlino, con la visione apocalittica dei pachidermi che bruciano vivi, dei loro corpi smembrati, delle loro urla furiose. Il percorso si articola tenendo presenti i seguenti testi: W.G. Sebald, Storia naturale della distruzione, ed. Adelphi, 2004 F. Taylor, Dresda. 13 febbraio 1945: tempesta di fuoco su una città tedesca, Mondadori, 2005 Il corso si avvale, oltre che della lettura di pagine scelte dai due testi, di attività didattica e della visione di spezzoni del documentario Tempesta di fuoco, dello storico inglese David Irving, specializzato nella storia militare della Seconda Guerra Mondiale. Destinatari: Scuola Media Scuola Superiore Attività didattica calibrata secondo la classe Durata: 4 ore Costo: da definire in rapporto agli interventi 9

10 4 Storia della bomba atomica 10 La realizzazione delle bombe nucleari è dovuta a numerosi scienziati e a una catena di successive scoperte, iniziate da Enrico Fermi nel Molti scienziati tedeschi, per evitare le persecuzioni naziste, si erano trasferiti negli Stati Uniti. Anche in Italia la politica razziale del regime fascista aveva costretto all'esilio molti intellettuali e scienziati, fra questi, il fisico E. Fermi, sposato con un'ebrea, che approfittando del viaggio in Svezia per ritirare il premio Nobel (1938), cercò rifugio negli Stati Uniti. Qui si costituì una comunità di scienziati di altissimo livello, che mise a disposizione del governo le proprie conoscenze in materia di scienza applicata all'industria bellica e alla guerra. Albert Einstein, altro fisico tedesco emigrato, il 2 agosto 1939, indirizzò una lettera al presidente Roosevelt con la quale lo informava della possibilità di costruire un nuovo tipo di bomba basata sulla fissione nucleare. Con l'ingresso in guerra degli Stati Uniti nel dicembre del 1941, prese avvio il programma nucleare denominato "Progetto Manhattan". Occuparci di quale fu l origine e la storia degli studi che portarono alla realizzazione della bomba atomica fa nascere una serie di questioni delle quali ci occuperemo e su cui le nuove generazioni possono trovare numerose connessioni con il presente e aprire spazi interdisciplinari. Ne riassumiamo alcune di seguito: a) scientifiche, relative al problema della scissione e dei processi nucleari in genere; b) tecniche, relative ai piani di produzione su vasta scala degli elementi pesanti scissionabili e alla costruzione di bombe atomiche; c) militari, relative all'efficacia della bomba stessa e al suo impiego; d) giuridiche e politiche, relative al controllo statale e internazionale degli armamenti atomici e dell'energia nucleare; e) tecnico-economiche, relative allo sfruttamento industriale dell'energia nucleare a scopi pacifici; f) biologiche, relative agli effetti della bomba atomica sugli organismi viventi e alle modificazioni ambientali in genere da essa prodotta. Ci si avvale della lettura dei seguenti testi: K. Rainer, La bomba di Hitler, ed Lindau, 2006 Destinatari: Scuola Media Scuola Superiore Attività didattica calibrata secondo la classe Durata: 4/6 ore Costo: da definire in rapporto agli interventi 10

11 11 LAVORIAMO CON IL CINEMA Ridefinire anche in questo contesto l utilità del mezzo cinematografico quale supporto per certi aspetti insostituibile, nella didattica di qualsiasi materia sarebbe pura retorica. Crediamo invece opportuno proporre qui alcune pellicole cinematografiche di narrativa storica e documentaristica sicuramente valide sotto l aspetto formativo, per un lavoro di riflessione e di studio, efficaci nello sviluppare la creatività ed il senso critico degli studenti anche al fine di renderli capaci di decodificarle per una loro più compiuta comprensione. Viviamo in un periodo in cui la narrativa filmata è sempre meno condizionata dal contesto dialogico e dove invece sempre più l azione prende il sopravvento, con produzioni (soprattutto quelle americane) che attualmente hanno poco a che vedere con un contesto culturale o una valenza educativa e di crescita. Occorre pertanto rieducare gli studenti alla comprensione dei codici cinematografici, per ricondurli in un campo nel quale ci sia maggior spazio di riflessione ed opportunità di indagine. Per questi motivi l Istituto ha scelto alcune pellicole (datate) che offrano ai docenti: -l opportunità di lettura dei testi di riferimento, -una occasione di ripasso dei fatti storici, -la consapevolezza non solo della trama, ma dei motivi di fondo dei film, -uno spazio al metadiscorso, riconducendo la storia passata al presente. 11

12 1- Mettete dei fiori nei vostri cannoni 12 a) Prima guerra mondiale Visione del film Uomini contro REGIA: Francesco Rosi SOGGETTO: Dal romanzo Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu INTERPRETI: Mark Frechette, Alain Cuny, Gian Maria Volonté DURATA: 100' ORIGINE: Italia, 1970 Destinatari: Scuola Media Durata 6 ore Scuola Superiore Analisi del periodo storico di riferimento e brevi cenni sul film. Visione del film, Analisi della pellicola sia da un punto di vista tecnico che narrativo, schede didattiche di analisi e comprensione. Giochi didattici a squadre. (per la Scuola Media) Si consiglia la visione presso il Percorso Museale Stanze della Memoria su appuntamento. Attività didattica calibrata secondo la classe. Costo: da definire in base agli interventi 12

13 13 b) Seconda guerra mondiale Visione del film L Agnese va a morire REGIA, Giuliano Montaldo SOGGETTO Dal romanzo omonimo di Renata Viganò INTERPRETI, Ingrid Thulin, Stefano Satta Flores, Michele Placido, Massimo Girotti DURATA,130' ORIGINE, Italia, 1976 Destinatari: Scuola Superiore Durata 6 ore Analisi del periodo storico di riferimento e brevi cenni sul film. Visione del film, Analisi della pellicola sia da un punto di vista tecnico che narrativo, schede didattiche di analisi e comprensione. Giochi didattici a squadre. (per la Scuola Media). Si consiglia la visione presso il Percorso Museale Stanze della Memoria su appuntamento. Attività didattica calibrata secondo la classe. Costo: da definire in base agli interventi 13

14 2- Viaggio nella Memoria a) Vecchie pagine di attualità 14 Questo percorso con numerosi filmati non vuole costituire solo un itinerario storico e neanche tenta di fare la biografia dell Istituto Luce o di verificare lo sviluppo del cinema culturale e di quello particolare documentaristico in Italia. Ciò che ci proponiamo è di sfogliare insieme pagine antiche di attualità, attraverso il Cinegiornale Luce e i documentari fra il 1920 circa ed il 1950 sul filo di una curiosità di esploratori fra persone, istituzioni e avvenimenti che pur appartenendo al passato, possono farci capire che peso avesse quella parte di cinema che è il film di attualità nel formare le coscienze o semplicemente nel creare una informazione in un epoca in cui non c era la televisione e il mondo non arrivava ogni sera in casa nostra attraverso le immagini del telegiornale. Quasi tutti i documenti raccolti sono originali, alcuni inediti, altri assai rari. Un Viaggio nella Memoria che può costituire materia di riflessione ed uno studio più attento e ragionato dell oggi. Se potessimo fornire delle indicazioni di partenza in questo viaggio nei primi trent anni dell Istituto Luce, potremmo dire che il Luce, fin dal principio presenta delle punte di qualità straordinarie nella realizzazione dei documentari, per la perfezione della ripresa fotografica e per la volontà di ricerca poetica che per esempio in Stramilano presenta lo sperimentalismo più ardito. Durante il regime fascista, l Istituto Luce diventa un organismo potente e importante, rafforzato in ogni misura per dare del fascismo e dell Italia un immagine preordinata rimanendo quindi imbrigliato nelle veline del potere. Poi finisce la ricerca, manca la volontà di rinnovamento anche tecnico e del regista non si avverte mai troppo la presenza. Le cose cambiano negli anni duri della guerra quando intorno al Luce si raggruppano alcuni validi cineasti di nuova generazione che non vogliono essere complici di menzogne propagandistiche quali Blasetti, Antonioni, Paolucci, Cerchio. Improvvisamente però anche i cinegiornali acquistano sul finire del fascismo un nuovo gusto del documento vivo e gli operatori nei mesi bui della Repubblica di Salò, riescono spesso a comunicarci il senso stesso dell attualità più spietata, fissando come possono, fra censure e rimozioni, (al Luce, per esempio non è permesso di filmare la fucilazione di Ciano), il crepuscolo di un mito, nella consapevole vigilia della sconfitta. Nel trentennio fra il 20 ed il 50, l Italia cambia e cambiano gli Italiani e c è sempre una macchina da presa che segue il cammino del paese e ce ne tramanda oggi le immagini. Obiettivi: -Comprendere la comunicazione della realtà durante il periodo di riferimento -Comprendere e paragonare il presente al passato per una maggiore consapevolezza dell oggi -Comprendere come la comunicazione massmediologica dei fatti e degli avvenimenti può manipolare la collettività verso scelte non scelte. Destinatari: Scuola Media Durata: 6 ore Costo: da definire in base agli interventi 14

15 15 Per le iniziative sul Cinema si possono creare attività anche sui seguenti titoli: Scuola Media, Biennio Scuola Superiore Train de vie, Kapò, Liam Scuola Superiore Kapò, Katin, Liam 15

16 SOCIETA E POPOLO 16 In uno stato democratico, in cui tutti dovrebbero partecipare, anche se indirettamente, al funzionamento della vita pubblica, le regole condivise sono di fondamentale importanza per il vivere comune. Ma per far sì che le regole non vengano ignorate o violate, e affinché la giustizia funzioni correttamente, occorre capire il senso profondo che le sottende. Il presupposto indispensabile affinché questo avvenga, affinché il sistema di regole esplicite ed implicite, che regolano il sociale, vengano non imposte, ma realmente condivise, è che tutti i cittadini riconoscano il valore dell altro, e che quindi ad ognuno vengano assegnati uguali diritti ed uguali doveri. E affinché le regole vengano colte nella loro importanza, occorre che ci sia un azione di informazione e di sensibilizzazione a livello istituzionale, scolastico, familiare soprattutto nei confronti dei giovani. Soltanto riscoprendo i valori a cui si ispirano le regole che stanno alla base della convivenza civile, ovvero i diritti e i doveri, le libertà e limiti di azione di ogni individuo, è possibile instaurare una vera e propria cultura del RISPETTO DELLA DIGNITÀ UMANA. E soltanto attraverso la tutela dei diritti fondamentali, si può aspirare ad una società che dia ampio spazio al confronto e alla collaborazione a livello personale, sociale, politico e civile; ad una società più giusta e più serena, in cui si possa vivere una condizione paritaria e in cui la legge sia uguale per tutti. Di fondamentale importanza, in questo senso, sono le Carte che prospettando un modello di convivenza orientato al riconoscimento del valore dell altro, regolano il vivere sociale e civile delle Nazioni e sono depositarie della legalità di tutte le altre norme giuridiche. Prima tra tutte, la Dichiarazione dei Diritti Umani, che pone le basi del tessuto normativo a livello mondiale. La Carta dei Diritti Fondamentali dell Unione Europea su scala europea e la Costituzione Italiana su scala nazionale. 16

17 1- La Storia della Democrazia La democrazia è uno degli ordini politici più diffusi del mondo. La sua genesi, nell epoca della modernità, risale al secolo diciottesimo, con il passaggio dallo Stato assoluto, allo Stato costituzionale, a quello democratico, secondo un percorso che segna in profondità la cultura politica europea occidentale nel ciclo storico della modernità. 17 Questo corso è stato espressamente concepito allo scopo di approfondire le principali elaborazioni di pensiero e le dinamiche di affermazione e di sviluppo della democrazia, in Occidente. Dopo una rapida rassegna del lessico specifico e delle forme democratiche dell antichità, si passerà dal dibattito teorico e profondamente rinnovatore del Settecento e Ottocento verso il Novecento per giungere alla costituzione dei governi democratici e infine alla post democrazia, in stretta connessione con la circostanza storica e l evoluzione dei sistemi politici odierni. Testi utilizzati per preparare il percorso: A.Panebianco, Democrazia, in Enciclopedia del Novecento G. Sartori, Democrazia, in Enciclopedia delle Scienze Sociali, Roma, Istituto dell Enciclopedia italiana L.Canfora, Tucidite continuato, Padova, Antenore N. Bobbio, Il futuro della democrazia, Torino Einaudi Dizionario Enciclopedico Pericle, The Helios Ricco di attività didattica e giochi di squadra Obiettivi Analizzare il lessico di riferimento -Comprendere le origini e la natura dell ordinamento democratico -Comprendere come e perché è nato lo Stato -Comprendere Le differenze e le analogie fra i 3 grandi totalitarismi del 900 -Le condizioni che crearono la nascita dello Stato Democratico e Repubblicano in Italia -L attuale democrazia. Verso quale futuro? Il percorso si avvale di numerosi filmati. Destinatari: Scuola Media Durata: 6 ore Scuola Superiore (biennio) Costo: da definire in base agli interventi 17

18 2- La storia del Parlamento italiano 18 Dallo Statuto albertino e dal primo Parlamento torinese, il percorso studia e approfondisce i principali avvenimenti e le guerre che portarono l Italia ad unirsi e a creare il primo Parlamento e la Costituzione repubblicana. Ricchissimo di attività didattiche e giochi di squadra. Il percorso si avvale di numerosi filmati. E particolarmente indicato per il ripasso della storia, dall unificazione italiana al Destinatari: Scuola Media Durata: 9 ore Costo: da definire in base agli interventi 3- Dialoghi con la Costituzione Analizzare i valori ed il senso della Costituzione italiana, in relazione allo stato di salute della Democrazia del Paese, creando un confronto dinamico che si trasformi in un vero e proprio dialogo con i cittadini. Due incontri sui diritti degli italiani; un percorso di formazione e di analisi sulla storia politica e sociale del nostro Paese. Il primo incontro, dal titolo Io ho il diritto, partirà da un breve accenno alla costituzione dello stato totalitario con la definizione del nostro ordinamento. Successivamente avrà al centro gli articoli 2 e 3 della Costituzione. Nel corso dell incontro verrà proposta una riflessione sui diritti intesi come pilastri della crescita democratica di un Paese, sulla difesa dei diritti conquistati e sulla necessità di esigere che essi vengano rispettati, la proposta non sarà disgiunta da una riflessione anche sui doveri civici e morali in qualità di persone e di cittadini. L altro incontro sarà dedicato a Lavoro, società e libertà (articoli 1, 4, 41). Il lavoro fra diritto e dovere, controllo e libertà. Si potrà partire dall esperienza dei ragazzi. Verrà fornito un questionario/intervista. Destinatari: Scuola Media Durata: 4 ore Scuola Superiore (Biennio) Costo: da definire in base agli interventi 18

19 LABORATORI 19 La didattica di laboratorio, pone al centro della sua formazione lo studente. In quest'ottica la funzione del docente non è più quella di detenere-trasmettere la conoscenza, ma quella di lavorare alla progettazione e alla facilitazione della ricerca che impegna lo studente. Conseguentemente l'attenzione non ricade più tanto o soprattutto sull'acquisizione di contenuti quanto sul raggiungimento di competenze che consentano autonomia di indagine e di interpretazione sugli eventi del passato e capacità di orientamento nel presente. Fare storia in Laboratorio richiede tempo e pertanto presuppone l'abbandono di una concezione "generalista" della disciplina (quella in base alla quale si procede dal passato remoto al presente senza tralasciare alcun argomento) per privilegiare un'organizzazione tematica e diacronica, rispetto a quella tradizionalmente cronologica che ha costituito la base della formazione degli insegnanti. 19

20 LABORATORIO DEL 900 SENESE TREKKING URBANO Siena nel Accanto ad una Siena storica fondata sulle tracce di uno straordinario passato medievale e conosciuta da tutti, ne è cresciuta un altra moderna di un certo valore, anche se tenuta in scarsa considerazione, che trova le sue tracce nella storia della città tra fine 800 e prima metà del XX secolo. Il progetto che l ISRSEC qui presenta vuole portare alla riflessione su questa recente storia cittadina attraverso la realizzazione di un trekking urbano che porti a conoscenza di quelle parti della città del 900 che legarono la quotidianità della vita dei senesi sia alla grande storia (Prima e Seconda Guerra mondiale), sia alle trasformazioni urbanistiche del tessuto cittadino, che alle tensioni politico-culturali che attraversarono anche Siena e il suo territorio. Parlando di cultura senese, abbiamo ritenuto opportuno ricostruire uno specifico percorso itinerario tozziano che mira a far conoscere il grande scrittore senese attraverso le pagine dei suoi capolavori che meglio si legano al tessuto della città progetto è indirizzato prioritariamente alle scuole con cui l'isrsec ha un consolidato rapporto di esperienze e contatti, ma vuole rivolgersi anche alla cittadinanza interessata alla storia contemporanea. 20

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