PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2014/2015

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO MARINEO - BOLOGNETTA Corso dei Mille, Marineo (PA) Tel. 091/ Fax 091/ C.F. : Codice Meccanografico: PAIC PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2014/2015

2 INDICE PREMESSA IL POF...PAG.3 Cos è il POF SEZIONE PRIMA - L ISTITUTO COMPRENSIVO COME SISTEMA EDUCATIVO CARATTERISTICHE E FINALITÀ DELL ISTITUTO COMPRENSIVO PAG.5 Cos è un Istituto Comprensivo Punti di forza SEZIONE SECONDA - L ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MARINEO - BOLOGNETTA LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA PAG.8 Il contesto Analisi territoriale e sociale Risorse del territorio e collaborazioni Condizioni di fattibilità e risorse disponibili La scuola in cifre Organigramma Informazioni utili IL PROGETTO EDUCATIVO...PAG.22 Principi e finalità Scelte educative Il curricolo Formazione e aggiornamento AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA..PAG.36 Progetti curricolari Progetti finanziati da fondi europei LA VALUTAZIONE.PAG.40 La valutazione degli alunni 1

3 Criteri di valutazione del processo di apprendimento Modalità comuni ai fini della valutazione Assegnazione del voto e griglie per la valutazione disciplinare Invalsi Valutazione del comportamento Valutazione degli alunni disabili Valutazione degli alunni con DSA e degli alunni BES Recupero Valutazione di sistema Esame di Stato RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA PAG.53 SEZIONE TERZA ALLEGATI.PAG.54 Rilevazione intermedia della situazione educativa e didattica Scuola Primaria Rilevazione intermedia della situazione educativa e didattica Scuola Secondaria di I Grado Comunicazione alla famiglia delle carenze (art.2 comma 7 DPR 122/2009) Consiglio orientativo Certificato delle competenze al termine del Primo Ciclo Scolastico Piano delle uscite didattiche, delle visite guidate e dei viaggi d istruzione a.s. 2014/2015 PREMESSA 2

4 IL POF Nell ambito della propria autonomia funzionale ogni scuola elabora il Piano dell Offerta Formativa, cioè il P.O.F. COS È IL POF Rappresenta la carta d identità della scuola. Viene approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Attraverso il P.O.F. la scuola: esplicita le proprie scelte educativo-didattiche e metodologico-organizzative si impegna ad azioni concrete e le comunica alle famiglie fornisce informazioni chiare ed esaurienti sugli obiettivi (educativi, curricolari, progettuali), l organizzazione (tempo scuola, plessi, organigramma, risorse) e la valutazione adottati dall Istituto risponde ai bisogni dell utenza e del contesto socio-culturale nel quale opera. 3

5 SEZIONE PRIMA L ISTITUTO COMPRENSIVO COME SISTEMA EDUCATIVO CARATTERISTICHE E FINALITÀ DELL ISTITUTO COMPRENSIVO COS È UN ISTITUTO COMPRENSIVO L istituto comprensivo è uno spazio professionale che invita i suoi abitanti a rimettersi in discussione ad assumersi responsabilità comuni sull educazione di una generazione di ragazzi. Sul piano istituzionale fare comprensivo 4

6 significa fare comunità ; l istituto è un frutto della governance territoriale; deve prevalere il gusto dell autogoverno, dell assunzione di responsabilità ; ci deve essere uno stile, un metodo di lavoro; percorsi fortemente condivisi, in un fitto dialogo con gli operatori scolastici (G. Cerini 2006). L Istituto Comprensivo riunisce la scuola dell infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado in un unica istituzione scolastica. Mira a realizzare un progetto formativo unitario all interno del quale ogni alunno possa sviluppare le proprie potenzialità e la propria identità di individuo e di cittadino. Tale progetto è incentrato sulla continuità educativa e didattica dei diversi livelli d istruzione che collaborano e dialogano tra loro, con le famiglie e con il territorio. PUNTI DI FORZA Valore aggiunto dell Istituto Comprensivo è la continuità fra i tre gradi scolastici. La continuità permette di: promuovere la cultura dell accoglienza prevenire le difficoltà di passaggio tra i diversi ordini di scuola costruire un progetto educativo unitario sviluppare l appartenenza al territorio rafforzando l integrazione tra enti e istituzioni 5

7 6

8 SEZIONE SECONDA L ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE MARINEO - BOLOGNETTA LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA 7

9 L Istituto Comprensivo Statale Marineo-Bolognetta è nato dall unione tra l Istituto Comprensivo San Ciro di Marineo e l Istituto Comprensivo di Bolognetta per effetto del Decreto Assessoriale n.8 del in seguito al piano di dimensionamento della rete scolastica in Sicilia per l a.s. 2013/2014. IL CONTESTO - ANALISI TERRITORIALE E SOCIALE MARINEO Marineo, situato nel cuore del territorio palermitano, si sviluppa in una zona collinare, a 531 metri sul livello del mare e conta 6700 abitanti circa. La sua conformazione morfologica è caratterizzata dalla presenza della Rocca, una formazione montuosa di origine calcarea su cui sono presenti specie vegetali molto rare e protette. La popolazione, dedita fino agli anni 60 esclusivamente all agricoltura, svolge attualmente attività anche nell artigianato e nel settore terziario. Di notevole rilevanza è la produzione di olio d oliva, uve e vini pregiati, nonché la lavorazione del legno e del ferro battuto. Si registra però la presenza di un elevato tasso di disoccupazione, riflesso della crisi economica nazionale e internazionale con effetti visibili sul contesto sociale ed economico del paese. Il tessuto socioculturale è tuttavia in continua evoluzione grazie alla presenza di numerose associazioni culturali, educative, sportive e di volontariato. Le tradizioni religiose, folkloristiche e culturali sono sostenute dall Amministrazione comunale, dalla Parrocchia e dalle diverse comunità che gravitano intorno a quest ultima. Marineo, nel corso degli anni, è diventato sempre di più un punto di riferimento oltre i confini nazionali: ne sono testimonianza il pluridecennale gemellaggio con la cittadina francese di Sainte-Sigolène, il Premio Internazionale di poesia Città di Marineo e la recente partecipazione al Progetto Comenius. La presenza di due indirizzi di un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore, oltre alle scuole dell obbligo, consente di poter considerare medio il grado di istruzione raggiunto dalla popolazione. Anche in una comunità coesa e serena quale quella di Marineo emergono comunque alcuni problemi sociali che si ripercuotono sul tessuto umano e familiare delle nuove generazioni. BOLOGNETTA Il Comune di Bolognetta (Agghiastru in siciliano) dista dal capoluogo circa 25 Km ed è situato a un'altezza di 300 metri. Il territorio, prevalentemente collinare, è attraversato dal fiume Milicia, che nasce nel Bosco di Ficuzza, e da tre vie di comunicazione stradali: lo Scorrimento veloce Palermo-Agrigento, la Strada statale 118 Corleonese Agrigentina e la SP 77 Villabate - Villafrati. 8

10 La cittadina nasce agli inizi del XVII sec. intorno a un fondaco (luogo di sosta lungo la regia trazzera che collegava Palermo con l interno della Sicilia) dopo che Marco Mancino, facoltoso mercante genovese, ne acquistò il feudo da Vincenzo Bologna (da cui Bolognetta). Il centro abitato di Bolognetta è suddiviso in diversi quartieri, alcuni dei quali formatisi a partire dal 1980: Piazza - Piano Castello - Strada Nova - Ultima Strada (Via Bellini) - Bivio - Oliveri - Pirainazzo - Scuole - Variante (Via Luigi Sturzo) - Campo Sportivo. Oggi la popolazione si aggira intorno alle 4174 unità; molti abitanti risiedono nelle diverse contrade presenti nel territorio. Le più popolate sono: Lordica - Scozzari - Cozzo Napolitano - Roccabianca - Grassurelli Catalano - Casachella - Filaccina. Da parecchi anni, si registra la presenza instabile di numerosi nuclei familiari provenienti da zone limitrofe o dalla città e quella di extracomunitari. Bolognetta, pur essendo relativamente giovane, ha una discreta presenza di monumenti che rendono piacevole una visita al paese. Ricordiamo la Chiesa Madre dedicata alla Madonna del Carmelo, la Casa Museo della Vita Contadina e Palazzo Mancino. Tra le strutture del territorio, particolarmente importante è la Biblioteca Comunale "Tommaso Bordonaro": centro culturale di grande interesse per le sue iniziative, per la presenza di una attrezzatissima ludoteca e per essere sede didattica dell Università popolare di Bolognetta. Interessanti anche le iniziative comunali di scambio culturale legate ai gemellaggi con i paesi dell U.E e le manifestazioni religiose e folkloristiche. Nel territorio operano associazioni culturali, ricreative, sportive, religiose e di volontariato che riescono però ad agganciare solo una parte dei giovani e della popolazione adulta. È presente, inoltre, una struttura di accoglienza per minori in situazione di disagio familiare. L'economia si basa prevalentemente sul settore terziario e dei servizi. Modeste sono le attività commerciali, artigianali e agricole a conduzione familiare. Il tasso di disoccupazione è elevato; è in aumento il lavoro nero. La ricezione turistica è uno dei punti di forza dell'economia bolognettese. Nel territorio si trovano due hotel e due bed&breakfast. Numerosi sono ristoranti, pub, bar e aziende di agriturismo che fanno di Bolognetta uno dei centri più rinomati della provincia di Palermo, in particolare per la degustazione di prodotti tipici durante le festività pasquali e natalizie. La cittadina però non manca di quelle problematiche sociali che, in alcuni casi, si ripercuotono sul vissuto familiare e personale delle future generazioni. RISORSE DEL TERRITORIO E COLLABORAZIONI C.T.R.H Misilmeri c/o D.D. Landolina Attività di supporto agli alunni disabili e/o con difficoltà di apprendimento 9

11 Misilmeri (Marineo-Bolognetta) COMENIUS Lifelong Learning Programme Agenzia Nazionale (Marineo) Comune e Scuole primarie di Sainte- Sigoléne (Marineo) ASP Misilmeri (Marineo-Bolognetta) Fondazione G. Arnone (Marineo) Ass. Lwanga (Marineo) Ass. Misericordia (Marineo) Ass. Marineo solidale (Marineo) Comunità religiose (Marineo- Bolognetta) Vigili Urbani e Carabinieri (Marineo- Bolognetta) S.O.A.T (Marineo-Bolognetta) CONI (Bolognetta) Collaborazione transnazionale tra istituti scolastici in Europa Collaborazione per le attività di gemellaggio Collaborazione NPI per la gestione degli alunni diversamente abili Partecipazione al Premio di poesia dei ragazzi; Coro polifonico Attività finalizzate alla solidarietà in Tanzania Progetto Educare alla sicurezza - attività finalizzate alla prevenzione e alla protezione civile; attività ludico-didattiche e ricreative Progetti vari Partecipazione a diverse iniziative religiose, sociali e culturali Partecipazione ad iniziative varie sulla legalità Iniziative di educazione alla salute e alimentare Giochi sportivi e Settimana dello Sport Altre risorse: Comune di Marineo Comune di Bolognetta Protezione civile Centro Territoriale Permanente Università degli Studi di Palermo Biblioteca comunale Museo archeologico della Valle dell Eleuterio Monumenti storico-artistici del territorio Ambienti naturali: Bosco di Ficuzza, lago di Scanzano 10

12 La nostra scuola, al fine di una migliore ottimizzazione delle risorse e per affrontare in modo efficace le diverse problematiche che si possono presentare al suo interno, ha aderito ad alcuni accordi di rete fra istituzioni scolastiche: - Osservatorio di area sul fenomeno della dispersione scolastica, per la promozione del successo formativo e delle reti per l educazione prioritaria (R.E.P.) Distretto 9 Sede Legale Scuola Secondaria di I grado Cosmo Guastella - Misilmeri. - Microrete Primavera della Scienza. - Una rete per la didattica e per le competenze Scuola capofila Scuola Secondaria di I grado Cosmo Guastella Misilmeri. CONDIZIONI DI FATTIBILITÀ E RISORSE FINANZIARIE DISPONIBILI Il POF è sostenuto finanziariamente dallo Stato, dalla Regione e dal Comune. In particolare, il contributo offerto dall Ente locale permette all Istituto di fornire all utenza un servizio di Scuolabus per uscite e visite guidate nel territorio che consentono l ampliamento dell offerta formativa. Per tutte le attività si attinge alle seguenti fonti di finanziamento: Fondo d Istituto calcolato sulla base dei docenti e del personale A.T.A. Fondo autonomia L.440/97 per i progetti che richiedono interventi di esperti interni/esterni e l utilizzo di strumenti e materiali per la loro realizzazione Fondo per le Funzioni Strumentali Fondi per i Giochi sportivi e la Settimana dello Sport Finanziamenti per la formazione del personale Contributi EE.LL. Regione Sicilia FSE, FESR Fondi della Comunità Europea per il Progetto Comenius Contributi volontari versati dalle famiglie 11

13 LA SCUOLA IN CIFRE Gli alunni che frequentano l Istituto Comprensivo sono 1241 così distribuiti: 294 Scuola dell Infanzia 560 Scuola primaria 387 Scuola secondaria di I Grado Marineo Sede centrale - San Ciro 264 alunni Plesso Beccadelli 57 alunni Plesso Calderone 87 alunni Plesso Gorgaccio 98 alunni Plesso Via Makella 238 alunni Sede Scuola Primaria: ospita 4 seconde, 3 classi terze, 4 classi quarte, 4 classi quinte. Per il corrente anno scolastico ospita n 2 sezioni a tempo ridotto della Scuola dell Infanzia Calderone Risorse: 1 biblioteca, 2 aule di informatica, 1 aula per le attività di sostegno, teatrino scolastico, cortile, palestra (al momento inagibile), 15 LIM. Sede Scuola Primaria: ospita 3 classi prime. Risorse: 1 aula per le attività di sostegno; 4 LIM. Sede Scuola dell Infanzia Sede Scuola dell Infanzia: ospita 4 sezioni di scuola dell infanzia a tempo normale. Per il corrente anno scolastico ospita n 2 sezioni a tempo ridotto della Scuola dell Infanzia Calderone Risorse: 1 aula giochi, 1 aula audiovisiva, 1 aula per le attività motorie, 1 sala mensa. Sede della Scuola secondaria di primo grado: ospita 4 classi prime, 3 classi seconde, 4 classi terze. Risorse: 1 biblioteca, 2 aule di informatica, 1 Aula Magna, 1 aula per le attività di sostegno, 1 aula di scienze, 14 LIM. 12

14 Bolognetta Plesso Via Torrebruna - Infanzia Plesso Via Torrebruna De Amicis Plesso Via Torrebruna Scuola Media 109 alunni 239 alunni 149 alunni Sede della Scuola dell Infanzia: ospita 5 sezioni di scuola dell infanzia a tempo ridotto. Sede Scuola Primaria: ospita 2 classi prime, 3 classi seconde, 3 classi terze, 2 classi quarte, 3 classi quinte. Sede della Scuola Secondaria di primo grado: ospita 3 classi prime, 2 classi seconde, 2 classi terze. Risorse: Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado - 2 aule multimediali, 1 Aula Magna (temporaneamente occupata da una classe di Scuola Secondaria di I grado), 22 LIM. ORGANIGRAMMA DIRIGENTE SCOLASTICO DIRETTORE AMMINISTRATIVO COORDINAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI Collaboratori D.S. Prof.ssa Antonina Lampone Giuseppa Damiano Dott.ssa Francesca Sinagra Ins. Giuseppa Lo Pinto 13

15 Responsabili di plesso e/o di sede coordinata Marineo Ins. Rosaria Milazzo - Scuola Infanzia Gorgaccio Ins. Maria Cira Muratore - Scuola Primaria Beccadelli Prof.ssa Cinzia Giacobello - Scuola Secondaria di I Grado Bolognetta Ins. Anna Spataro - Scuola Infanzia T.R. C. Romano Ins. Gaetana Sclafani - Scuola Primaria E. De Amicis Prof.ssa Maria Rosaria Macchiarella - Scuola secondaria di I Grado L. Pirandello Funzioni Strumentali Area 1 - Gestione del P.O.F., sostegno ai docenti e INVALSI Prof.ssa Caterina Piazzese Area 2 Sostegno, BES e dispersione Marineo Ins. Rosa Baio Ins. Gaetana Mortillaro Area 2 Sostegno, BES e dispersione Bolognetta Prof. Savatore Perniciaro Area 3 Interventi e servizi per gli alunni, coordinamento progetti, 14

16 viaggi e visite guidate Prof.ssa Rosa D Aversa Area 4 Curricolo verticale, orientamento e continuità Ins.Rosa Raineri Area 5 Informatica Ins.Daniela Morfino GRUPPI ISTITUZIONALI Consiglio d Istituto Collegio dei Docenti Consiglio di Interclasse Consiglio di Intersezione Consigli di classe Dipartimenti disciplinari Comitato di valutazione Dirigente Scolastico Prof.ssa Antonina Lampone (membro di diritto) Docenti: Francesca Calderone, Rosaria Masi, Santo Orlando, Salvatore Perniciaro, Antonina Sclafani, Francesca Sinagra, Maria Baio, Vincenza Taormina. Personale ATA: Cira Inguì, Antonino Scrò. Genitori: Salvatore Arrigo, Elenda Baio, Patrizia Bivona, Rosa Alba D Amato, Cira Di Galbo, Francesca La Duca, Anna Oltremare, Irene Scrò. Tutti i docenti in servizio Tutti i docenti delle classi parallele e i rappresentati dei genitori Tutti i docenti della sezione e i rappresentanti dei genitori Tutti i docenti della classe e i rappresentanti dei genitori Tutti i docenti in servizio Membri effettivi : Maria Teresa Siragusa, Patrizia Sorbo, Margherita Ferrantelli, 15

17 DOCENTI REFERENTI Indicazioni Nazionali Biblioteca e aula di Scienze - Scuola Primaria - Marineo Gemellaggio Marineo-St. Sigolène Progetto Comenius Biblioteca Scuola Secondaria di I grado - Marineo Laboratorio Scientifico Scuola secondaria di I grado - Marineo Attività artistiche Scuola Secondaria di I grado - Marineo Progetto Legalità Scuola Secondaria di I grado- Bolognetta Informatica per la Scuola Primaria - Marineo Informatica per la Scuola Secondaria di I grado - Marineo Salvatore Perniciaro Membri supplenti : Anna Maria Lo Piccolo, Gaetano Di Carlo Prof. ssa Caterina La Spisa Ins. Antonina Puccio Ins. Antonina Puccio Prof. ssa Margherita Ferrantelli Prof. Giovanni Puma Prof. ssa Maria Butera Prof. Epifanio Barbaccia Prof.ssa Maria Rosaria Macchiarella Ins. Giuseppe Spinella Prof. Antonino Barcia 16

18 Informatica per la Scuola Secondaria di I grado - Bolognetta B.E.S. e D.S.A. Prof.ssa Rosalia Cammarata Prof.ssa Cinzia Giacobello PERSONALE A.T.A. Area Didattica e Alunni Infanzia e Primaria Area Didattica e Alunni Scuola Secondaria I Grado Salvatore Caronna Antonino Ficarra Didattica e Protocollo Area Personale Atti Propedeutici all Attività Negoziale Collaborazione con il DS, circolari, rapporti con il Comune e con i plessi Area Finanziaria e Patrimoniale Francesca Cammareri Maria Barcia Francesca Brandi - Giuseppa Mansella Giuseppe Gammino Michela Venezia DSGA Giuseppa Maria Damiano Collaboratori Scolastici MARINEO 17

19 Plesso Gorgaccio: Antonino Cimò, Cosimo Ilardi, Francesco Princiotta Plesso San Ciro: Gaetano Badami, Enza Bivona (supplente Cimò Antonino momentaneamente utilizzato C/O il plesso Gorgaccio), Francesco Gerardi, Rosalia Giovinco, Giuseppe Mancino, Antonino Scrò Plesso Beccadelli: Giuseppe Di Salvo Scuola Secondaria di I grado: Silvestre Ficarra, Angelo Giardina, Benedetto Scrò, Salvatore Vivona BOLOGNETTA Plesso Via Torrebruna: Erminia Arrigo, Vincenza Coltelluccio, Rosa Cracolici, Cira Inguì, Giuseppe Montegallo, Michele Savoncelli ALTRE FIGURE SICUREZZA RSU RSPP Ing. Gaetano Ciavarello Maria Carmen Calderone, Cosimo Ilardi, Anna Maria Lo Piccolo, Giuseppe Montegallo, Gioacchina Provenzano. 18

20 INFORMAZIONI UTILI Calendario scolastico Inizio anno scolastico: 11 settembre 2014 Termine anno scolastico: 09 giugno 2015 Per la scuola dell infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30 giugno 2015 Giornate di vacanza previste dai calendari nazionale e regionale: Tutte le domeniche 1 novembre 2014, festa di tutti i Santi L 8 dicembre, Immacolata Concezione Vacanze natalizie: dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio gennaio 2015 (Marineo - festa del Santo Patrono) 16 e 17 febbraio 2015 (vacanze di carnevale) Vacanze pasquali: dal 02 aprile al 07 aprile aprile maggio maggio giugno giugno 2015 (Bolognetta - festa del Santo Patrono) Esami di Stato Gli esami di Stato per le classi terze della Scuola secondaria di primo grado si svolgeranno in tali date: 15 Giugno: Riunione preliminare 16 Giugno: Italiano 17 Giugno: Matematica 18 Giugno: Lingue 19 Giugno : Prova Invalsi 19

21 Contatti Marineo Scuola Primaria - sede S. Ciro, Corso dei Mille, 2 Tel Fax: Scuola Primaria - plesso Beccadelli, via Don Bosco Tel Scuola dell Infanzia- plesso Gorgaccio, c/da Gorgaccio Tel Scuola Secondaria di I grado, via Makella Tel Bolognetta Scuola dell Infanzia, via P.pe di Torrebruna Tel Scuola Primaria, via P.pe di Torrebruna Tel.- Fax: Scuola Secondaria di I grado, via P.pe di Torrebruna Tel Fax: ORARI DÌ RICEVIMENTO Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 11:00 alle 13:15; il martedì dalle ore 15:30 alle 17:30. Il Dirigente Scolastico (o un suo delegato) riceve nella sede centrale di Marineo, Corso dei Mille, 2, nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 11:00. Tutti gli altri giorni solo su appuntamento. Sito web: IL PROGETTO EDUCATIVO PRINCIPI E FINALITÀ La scuola in quanto istituzione dello Stato assume come proprio orizzonte di riferimento la Costituzione Italiana (artt. 2, 3, 33, 34) 20

22 Valori e principi fondamentali della nostra scuola sono: Uguaglianza e imparzialità Accoglienza, integrazione e socializzazione Promozione del benessere e prevenzione dello svantaggio Libertà d insegnamento Da questi principi ispiratori e con riferimento agli Indirizzi generali delle attività della scuola e scelte generali di gestione e amministrazione (Art.3 c.3 D.P.R. n marzo 1999) approvati dal Collegio dei Docenti del 6 settembre 2013 scaturiscono le seguenti finalità: Raggiungere il successo formativo attraverso il ricorso a metodologie innovative quali la prassi della ricerca/scoperta e della didattica laboratoriale per la valorizzazione dei diversi stili di apprendimento. Realizzare pari opportunità d istruzione, con particolare riferimento agli alunni in situazioni di disagio, svantaggio, disabilità o con bisogni educativi speciali. Sviluppare negli alunni le competenze necessarie per affrontare con crescente consapevolezza e maturità le esperienze di vita e per orientarsi in modo critico nella realtà. Adottare un sistema di valutazione efficace che assicuri omogeneità, equità e trasparenza dell atto valutativo. Sviluppare e valorizzare il senso di appartenenza al territorio secondo modalità di partecipazione e interazione attiva e consapevole. Costruire un alleanza educativa con le famiglie sulla base di relazioni costanti incentrate sul rispetto dei reciproci ruoli e sulla collaborazione nelle comuni finalità educative. Realizzare un progetto formativo coerente, unitario e integrato anche attraverso un curricolo verticale che permetta di progettare in modo organico, sistematico e corresponsabile il percorso formativo degli alunni. 21

23 SCELTE EDUCATIVE PAROLE-CHIAVE Lettura dei bisogni formativi Individuazione delle azioni educative prioritarie e dei campi d azione Costruzione del curricolo verticale - Competenze BISOGNI FORMATIVI Rappresentano le aspettative, le esigenze dei singoli alunni, delle loro famiglie e della comunità. Scaturiscono dall analisi della realtà in cui la scuola si colloca e all interno della quale agisce per promuovere la formazione degli alunni: acquisire fiducia e consapevolezza di sé, dei propri limiti, punti di forza, attitudini, interessi, potenzialità. socializzare e collaborare con i compagni, accettando gli altri e la loro diversità. raggiungere livelli di autonomia gradualmente più complessi nella vita pratica, nello studio e nelle scelte personali. acquisire competenze adeguate alla complessità della società attuale. maturare capacità critiche al fine di operare scelte consapevoli e responsabili. AZIONI EDUCATIVE PRIORITARIE Sono le azioni educative che il Collegio dei Docenti ritiene imprescindibili per offrire risposta ai bisogni formativi degli alunni e perseguire concretamente le proprie finalità: Educare alla convivenza democratica, alla solidarietà, all accoglienza e al rispetto della diversità in una dimensione interculturale. Promuovere lo sviluppo armonico della persona e garantire la continuità del processo educativo agevolando il passaggio tra i diversi gradi d istruzione all interno dell Istituto Comprensivo e nel livello d istruzione successivo. Costruire una scuola in grado di interagire con la comunità circostante. Favorire l acquisizione delle competenze-chiave e di una solida preparazione culturale. Promuovere il successo formativo e prevenire fenomeni di dispersione scolastica. 22

24 Garantire l inserimento e l integrazione degli alunni diversamente abili e degli alunni stranieri. Ottimizzare l efficacia didattica attraverso la dimensione laboratoriale/metacognitiva e l uso delle nuove tecnologie. CAMPI D AZIONE Sono gli ambiti all interno dei quali si ineriscono le azioni educative dell Istituto. Vengono individuati e delineati dal Collegio dei Docenti allo scopo di attuare concretamente le proprie scelte educative e progettuali: Continuità e Orientamento Integrazione/ Inclusione Prevenzione e intervento sul disagio/recupero della dispersione scolastica e delle difficoltà di apprendimento Recupero Consolidamento Potenziamento Efficacia didattica Rapporto scuolaterritorio Continuità e Orientamento Le attività realizzate all interno di quest area mirano a costruire un percorso formativo incentrato sull unitarietà e la continuità del processo educativo e sul raccordo pedagogico, didattico e organizzativo tra i vari ordini di scuola presenti all interno dell Istituto: condivisione di criteri comuni per la formazione delle classi; realizzazione di incontri informativi tra i docenti e di schede personali sugli alunni per il passaggio tra i vari ordini di scuola; realizzazione di progetti d istituto comuni per i tre gradi di scuola; costruzione del curricolo verticale; attività di orientamento per la conoscenza e l analisi di attitudini, potenzialità, interessi, motivazioni degli studenti. Integrazione/Inclusione La scuola si configura come luogo dell integrazione e dell inclusione per tutti gli alunni, con particolare riferimento agli 23

25 alunni diversabili e stranieri, mediante: P.E.I. (Piani Educativi Individualizzati); tutoring; laboratori artistico-espressivi e laboratori di psicomotricità a classi aperte; gestione dei contatti con il servizio di specialisti della ASL; collaborazione e supporto alle famiglie per la condivisione delle attività e delle strategie educative; attività specifica della Funzione Strumentale di riferimento per i docenti, gli alunni e le famiglie. Prevenzione e intervento sul disagio Recupero della dispersione scolastica e delle difficoltà di apprendimento Obiettivo fondamentale di quest area è intervenire su ogni forma di criticità e perseguire il successo formativo degli alunni attraverso modalità integrate quali: interventi metodologico-didattici specifici e percorsi di superamento delle forme di disagio (tecniche di lavoro di gruppo cooperativo, uso di materiale didattico informatizzato per il recupero delle condizioni di svantaggio etc); consulenza esterna con le strutture disponibili nel territorio; somministrazione di test screening per l individuazione di problemi di apprendimento, scarsa motivazione o inadeguato metodo di studio; attività della Funzione Strumentale specifica per la gestione degli interventi e per il raccordo tra le famiglie, i docenti e le istituzioni specialistiche del territorio; progettazione, per gli alunni certificati con DSA e per gli alunni individuati come BES (nota prot del 22 novembre 2013), di un Piano Didattico Personalizzato con obiettivi, metodologie didattiche e strumenti compensativi e dispensativi adeguati alle loro specifiche esigenze. Recupero, consolidamento e potenziamento Allo scopo di sviluppare le potenzialità di ciascun alunno e favorire il successo formativo, i docenti attivano: 24

26 analisi dei bisogni e delle risorse per adeguare le iniziative didattiche alle esigenze degli alunni; test d ingresso e/o in itinere per valutare le abilità logiche trasversali e programmare interventi mirati; attività didattiche con modalità differenziate in orario curricolare (lavoro per piccoli gruppi, tutoring, compiti differenziati); percorsi specifici di rinforzo e di approfondimento disciplinare curricolari e/o extracurricolari. Efficacia didattica I docenti realizzano una didattica incentrata sulla sperimentazione, sulla ricerca/azione, sulla didattica laboratoriale e metacognitiva, sull uso delle nuove tecnologie come strumenti facilitatori e modalità di comunicazione e scambio: apprendimento collaborativo per favorire l interazione, la comunicazione e l assunzione di responsabilità; dimensione laboratoriale intesa come ricerca attiva, problem solving e realizzazione di prodotti documentabili; approccio interdisciplinare per promuovere l acquisizione delle competenze-chiave; uso del computer come supporto alla didattica attraverso LIM, giochi educativi, programmi interattivi, utilizzo e/o costruzione di CD multimediali su argomenti interdisciplinari; uso consapevole di Internet per l arricchimento dei materiali didattici e come metodo di ricerca; Progetti FSE e FESR; Progetto Primavera delle Scienze ; Progetto di rete sulle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione. Rapporto scuola-territorio La scuola si apre al territorio e si raccorda con esso secondo modalità d intervento tra loro integrate: collaborazione con Enti istituzionali; utilizzo delle risorse esterne a fini educativi (Biblioteca comunale, associazioni culturali, ONLUS ecc); intervento di esterni a supporto delle attività didattiche (Polizia municipale, Carabinieri, ASL, Servizi sociali, ecc). COMPETENZE E CURRICOLO VERTICALE Obiettivo della progettazione educativo-didattica è lo sviluppo della competenza fondamentale del SAPER AGIRE, 25

27 risorsa indispensabile per la realizzazione e la crescita personale, per la cittadinanza attiva e l integrazione, per la capacità d inserimento professionale. Alla formazione delle competenze concorrono, con le loro specificità, gli obiettivi di ciascun ambito disciplinare. Le discipline non sono, infatti, il fine ultimo dell azione educativo-didattica, ma il mezzo, lo strumento attraverso il quale strutturare il pensiero e il ragionamento secondo modalità di logica e di coerenza trasferibili a differenti contesti cognitivi. Mediante le discipline e le connessioni interdisciplinari è possibile attivare negli alunni competenze trasversali di carattere comunicativo, logico e operativo. Tali competenze si stratificano in modo graduale, progressivo e organico all interno di un itinerario formativo unitario rappresentato dal curricolo verticale, un percorso di apprendimento permanente ed efficace che, partendo dalla scuola dell infanzia, prosegue fino alla scuola secondaria di primo grado e conduce all acquisizione delle competenze-chiave. ABILITA CONOSCENZE C O M P E T E N Z E CAPACITA PERSONALI L Istituto Comprensivo Marineo-Bolognetta recepisce le otto competenze-chiave per l apprendimento permanente secondo la raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio d Europa del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE): 1. Comunicazione nella madre lingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenza matematica, competenza in campo scientifico di base e competenza in campo tecnologico 4. Competenza digitale 5. Imparare a imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale 26

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