ISTITUTO COMPRENSIVO E. FRANCESCHINI

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1 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA LOMBARDIA ISTITUTO COMPRENSIVO E. FRANCESCHINI via Tevere, Rho (MI) Codice Fisc.: Codice Mec.: MIIC8GD001 Tel. 02/ / Fax. 02/ ISTITUTO COMPRENSIVO E. FRANCESCHINI Piano dell Offerta Formativa a.s. 2014/15

2 INDICE 1. INFORMAZIONI SUL P.O.F Cos è il Pof 1.2 Come nasce 1.3 Chi lo approva 1.4 Durata/aggiornamento/verifica del Pof 1.5 Come ottenere il Pof 2. IDENTITA DELLA SCUOLA/CONTESTO TERRITORIALE Chi siamo 2.2 Caratteristiche della Comunità e del territorio in cui l Istituto opera 2.3 Aspetti demografici 2.4 Risorse e attività economiche 2.5 Comunicazioni e trasporti 2.6 Cultura e tempo libero 3. I NOSTRI ALUNNI LA FORZA DEL DOMANI MISSION DEL NOSTRO ISTITUTO 10 5.SCELTE EDUCATIVE PER ATTUARE LA MISSION Eguaglianza e pari opportunità 5.2Libertà d insegnamento 5.3Continuita : Costruzione del curricolo verticale 5.5Progettualità 5.6Formazione/Aggiornamento 5.7Collaborazioni: la scuola come sistema formativo integrato

3 6.PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL ISTITUTO Scuole dell Infanzia Pascoli e Via dei Ronchi 15 Obiettivi generali del processo formativo Relazione educativa Campi di esperienza Metodologia e strategie (il gioco, il tempo, lo spazio) orario scolastico organizzazione della giornata scolastica specificità dei plessi: progetti, laboratori e risorse strutturali Scuola dell Infanzia Pascoli Scuola dell Infanzia Via dei Ronchi 6.2 Scuole Primarie Federici Franceschini Frontini 26 Obiettivi generali del processo formativo Competenze/obiettivi trasversali metodologia strategie Relazione educativa Ripartizione dei tempi per le discipline Aggregazione delle materie per ambiti disciplinari Organizzazione della giornata scolastica,la mensa e l intervallo Specificità dei Plessi: progetti, laboratori e risorse strutturali Scuola Primaria Federici Scuola Primaria Franceschini Scuola Primaria Frontini 6.3 Scuole Secondarie I Via Tevere e Via Terrazzano.48 Profilo didattico e formativo della scuola Criteri per l'attuazione del piano dell'offerta formativa Progressività nell'innovazione Diversificazione delle attività, Recupero, Potenziamento Organizzazione delle funzioni e degli ambiti di azione Riferimenti Prevenzione del disagio Studio delle lingue straniere e promozione della cultura internazionale Potenziamento e certificazioni internazionali dell'apprendimento delle lingue straniere Gemellaggio con la scuola di Dilambwe nella Repubblica democratica del Congo Orientamento : L'orientamento nella scuola secondaria di I grado L orientamento nella nostra scuola Orientamento come prassi didattica quotidiana L orientamento per gli alunni dell ultimo anno Percorso formativi Obbiettivi didattici delle discipline Organizzazione Il tempo scuola alunni

4 Organizzazione delle attività : Inizio e conclusione delle lezioni, Recuperi orari Le risorse della scuola Orari Condivisione delle responsabilità 7. SCUOLE. DELL INCLUSIVITA SICUREZZA E PRIVACY 72 9.VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO PATTO EDUCATIVO Nelle Scuole dell Infanzia/Primarie Nelle Scuola Secondaria di I..85

5 1 INFORMAZIONI SUL P.O.F. 1.1 Cos è il POF Il Piano dell offerta formativa (P.O.F.), secondo il regolamento sull autonomia scolastica, è il documento fondamentale della scuola: la identifica dal punto di vista culturale e progettuale, ne esplicita la progettazione, curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. 1.2 Come nasce Il presente Piano nasce dal riesame dei precedenti documenti progettuali e tiene conto della più recente elaborazione collegiale avvenuta a diversi livelli. Esso è il naturale sviluppo della pratica didattica delle nostre scuole ed è costruito su criteri di verificabilità e trasparenza, in modo da consentire all istituzione scolastica la massima apertura nei confronti dei genitori e dell intera comunità. Il P.O.F., inoltre, è coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e locale e tiene conto delle esigenze del contesto sociale e nello stesso tempo prevede un organizzazione della didattica che promuova il successo formativo di ogni alunno. 1.3 Chi lo approva Il Piano dell offerta formativa è approvato dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio d Istituto tenuto conto delle proposte formulate dai genitori e dagli organismi presenti sul territorio. 1.4 Durata/aggiornamento/verifica del POF Il P.O.F. ha durata annuale. Il P.O.F. è flessibile e aperto: come tale è soggetto ad aggiornamenti nel corso dell anno scolastico in funzione dell evoluzione del sistema formativo e organizzativo dell istituto. Costituisce un impegno per la comunità scolastica, in quanto rappresenta l offerta di tipo educativo e didattico dell istituto. Il Piano dell offerta formativa sarà oggetto di periodiche valutazioni da parte sia della commissione che l ha elaborato, sia da parte degli insegnanti incaricati a svolgere attività relative al coordinamento del piano stesso. 1.5 Come ottenere il POF Il P.O.F. è un documento pubblico accessibile a tutti sul sito dell Istituto.

6 2. IDENTITA DELLA SCUOLA/CONTESTO TERRITORIALE 2.1 Chi siamo L Istituto Comprensivo E. Franceschini nasce a settembre del 2013 dall unione di più scuole del territorio rhodense. Esso comprende i tre ordini di scuola del primo ciclo dell Istruzione ( infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Nello specifico: 2 Plessi di scuola dell infanzia ( Pascoli e Via Dei Ronchi ) 3 Plessi di scuola primaria ( Federici, Franceschini, Frontini ) 2 Plessi di scuola secondaria di primo grado ( Via Tevere, Via Terrazzano ) Denominazione Scuola N. classi N. docenti indirizzo Telefono/fax Scuola Infanzia Giovanni Pascoli Scuola Infanzia Via Dei Ronchi 6 14 Via S. Martino, 6 Tel Fax: Via Dei Ronchi, 29 Tel Fax Scuola Primaria Silvano Federici Via Mazzo, 19 Tel Fax: Scuola Primaria Ezio Franceschini 9 21 Via Tevere, 13 Tel Fax: Scuola Primaria Bernardo Frontini 5 16 Via Verbania 1-Lucernate Tel Fax: Scuola Sec.I grado 6 24 Via Tevere, 13 Tel Fax: Scuola Sec.I grado 7 24 Via Terrazzano, 20 Tel

7 Il Dirigente scolastico La Direzione ha sede nel plesso di via Tevere, dove il Dirigente Scolastico, Ing. Francesco Marchese e il Vicario, dott.ssa Lucia Rusconi, ricevono il pubblico, previo appuntamento telefonico. Il Dirigente è comunque presente nelle varie scuole a seconda delle necessità. Ufficio di segreteria L ufficio funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore in relazione all organizzazione interna e all orario di servizio della scuola a Tempo pieno. L ufficio è aperto al pubblico : lunedì-giovedì dalle ore 8.30 alle ore martedì-venerdì dalle ore alle ore mercoledì dalle ore alle ore 13.30

8 2.2 Caratteristiche della Comunità e del territorio in cui l Istituto opera L evoluzione economica,avvenuta nel periodo post-bellico,ha trasformato la struttura rurale originaria di Rho (case-cascina) in una struttura tipicamente urbana, ancor oggi in via di espansione nelle aree periferiche e nelle frazioni del comune (località Mazzo, Lucernate, Terrazzano). 2.3 Aspetti demografici Anche Rho,come tutte le zone limitrofe al triangolo industriale, ha ricevuto a partire dagli Anni Sessanta il flusso immigratorio proveniente dal Sud Italia. Attualmente tale flusso è diminuito e la classe giovanile è in linea di massima rhodense di fatto. Un fenomeno in via di espansione riguarda invece l immigrazione di cittadini extracomunitari, con la conseguente presenza di adolescenti stranieri nella scuola, provenienti da diverse parti del mondo per flussi migratori familiari o per adozione. Anche la nostra scuola si è pertanto fatto carico di questo nuovo scenario, che riguarda comunque tutto il Milanese, e ha di conseguenza attivato iniziative specifiche di accoglienza e di alfabetizzazione degli alunni stranieri. 2.4 Risorse e attività economiche Dal punto di vista economico la cittadina di Rho, si avvantaggia di un settore secondario sviluppato per lunga tradizione, rappresentato da industrie del ramo meccanico, chimico, alimentare e da una serie di medie aziende nei rami tessili,delle costruzioni, della carta e del legno. Il terziario è rappresentato da una buona rete commerciale e dei servizi (ospedali, banche, poste, logistica etc.). Inoltre con la creazione del nuovo polo fieristico Rho-Pero, si aprono ulteriori prospettive per tutto il territorio rhodense di tipo occupazionale, economico e sociale, con un significativo impatto su tutto il contesto della città e dintorni, i cui sviluppi sono ancora in divenire. 2.5 Comunicazioni e trasporti La cittadina è ben collegata con i comuni limitrofi ed in modo particolare con il capoluogo lombardo, grazie ad un efficace ramo di trasporti, sia su strade che ferroviari. I trasporti urbani sono rappresentati dalle linee G.T.M. (Groane Trasporti Mobilità), mentre i collegamenti con le altre località e con l area urbana milanese sono assicurati da servizi di linea della società MOVIBUS nata dalla aggregazione dei servizi e delle risorse di STIE spa,atm spa ed ATINOM spa (dal 1 luglio 2008) La rete ferroviaria è sempre stata d importanza cruciale per la cittadina di Rho, in quanto crocevia per i collegamenti con le principali città lombarde. Attualmente la rete ferroviaria mette in collegamento Rho con le stazioni ferroviarie milanesi e con tutte le località dell Italia Nordoccidentale, grazie anche all attivazione del passante ferroviario. La cittadina è collegata, inoltre,

9 al capoluogo lombardo dalla linea metropolitana Sesto S.Giovanni Milano-Pero- Rho (M1). 2.6 Cultura e tempo libero Per quanto riguarda il ramo delle attività culturali e del tempo libero, esistono nella realtà rhodense biblioteche, sedi di mostre, incontri culturali e, per quanto riguarda la biblioteca di Villa Burba,di una saletta archeologica. Le biblioteche rhodensi sono particolarmente attente alle esigenze dei ragazzi, con iniziative mirate, quali gli incontri di lettura con le scolaresche presso Villa Burba, cui aderiscono anche le nostre scuole e l edizione annuale del concorso di poesia per giovani Calendimaggio, presso Biblioteca Angela Piras di Mazzo. Per le attività sportive, si trovano sul territorio rhodense il campo sportivo in zona Mazzo- Terrazzano, le analoghe strutture comunali di Via Cadorna e nella frazione di Passirana. Nel quartiere Biringhello è sita una pista per la pratica del ciclismo. Numerose sono le palestre private di recente formazione, che offrono la possibilità di praticare tennis, nuoto, basket, atletica, equitazione, danza, ginnastica ritmica, karate.

10 3.I nostri alunni..la forza di domani. con specifici BISOGNI da soddisfare COGNITIVI Comunicare Conoscere Conoscere se stesso Sviluppare il pensiero logico e la conoscenza della realtà Sistematizzare le conoscenze Esprimersi mediante linguaggi non verbali RELAZIONALI Essere accettato Parlare Avere sicurezze Avere modelli educativi Essere incoraggiato Vivere in un clima sereno Vivere in un clima facilitante Essere rispettato Apprendere cooperando PSICOMOTORI Conoscere il proprio corpo Esplorare/ manipolare /fare ed agire Movimento Organizzarsi nello spazio Vivere esperienze di gruppo Apprendere giocando Apprendere sperimentando Apprender facendo

11 4. Mission del nostro Istituto è la formazione e l orientamento di un alunno che al termine di un percorso svolto in continuità diventa equilibrato protagonista competente sereno fiducioso ottimista tollerante Co-costruttore delle sue conoscenze propositivo pragmatico informato/colto abile/capace autonomo critico creativo solidale fantasioso inventivo curioso motivato versatile consapevole disponibile verso gli altri pronto ad aiutare chi è in difficoltà collaborativo riflessivo responsabile

12 4.DECLINAZIONE DELLA NOSTRA MISSION ACCOMPAGNARE l alunno nell elaborazione del senso della propria esperienza. PREVENIRE l evasione dell obbligo scolastico CONTRASTARE la dispersione scolastica ATTIVARE un efficace prevenzione del disagio attraverso percorsi formativi individualizzati FAVORIRE l esplorazione e la ricerca la didattica laboratoriale VALORIZZARE le esperienze e le conoscenze dell alunno CURARE l accesso facilitato per alunni con disabilità SOSTENERE la motivazione e la capacità di apprendere COGLIERE il valore della corporeità come mezzo di espressione, di comunicazione e di conoscenza ARRICCHIRE il confronto interpersonale RICONOSCE RE E RISPETTARE la diversità delle persone e delle cure come ricchezza RAFFORZARE l identità:imparare a conoscersi e a sentirsi persona unica ed irripetibile l autonomia personale ed organizzativa l autostima e la fiducia in sè 5.SCELTE EDUCATIVE ESPLICITARE le idee e i valori presenti nell esperienza PROMUOVERE l acquisizione degli alfabeti di base della cultura lo sviluppo di competenze la metacognizione: imparare a riflettere sull esperienza la sicurezza ed autonomia operativa INCORAGGIARE l apprendimento collaborativo la partecipazione attiva e sempre più consapevole della famiglia alla vita della scuola ORIENTARE il percorso educativo didattico verso l autorealizzazione degli alunni attraverso la scelta di contenuti esplicitati nelle Indicazioni Nazionali la pratica consapevole della cittadinanza attiva /(impegno personale e solidarietà sociale) la partecipazione(interesse ed impegno) la socializzazione nei confronti di compagni-adulti-insegnanti (ascolto-rispetto-collaborazione)

13 5. Scelte educative per attuare la Mission 5.1 Eguaglianza e pari opportunità L istituto promuove processi di integrazione e di recupero delle situazioni di svantaggio,di riconoscimento e accettazione delle diversità, utilizzando la flessibilità e la personalizzazione degli interventi formativi per offrire ad ogni alunno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità. 5.2Continuita : costruzione del curricolo verticale Pensare e progettare un percorso formativo unitario mette necessariamente al centro della riflessione pedagogica il concetto di continuità educativa e didattica, orizzontale e verticale. In tutte le scuole del nostro Istituto, da anni, si definiscono ed affinano specifici percorsi di raccordo al fine di promuovere negli alunni un atterraggio morbido, attenuando le difficoltà che talvolta si presentano nella fase di passaggio da una realtà scolastica all altra. Il curricolo rappresenta il nucleo fondante l identità dell istituto: è espressione di libertà d insegnamento, di autonomia scolastica,di scelte educative e didattiche rilevanti per il contesto culturale in cui si opera.e obiettivo del nostro Istituto progettare un unico curricolo verticale, progressivo e continuo,che copra l arco di istruzione dai 3 anni ai 14 anni. All interno del curricolo, occorre tener presente i traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di I grado; contemporaneamente è indispensabile costruire il cammino in continuità, avendo chiari i traguardi intermedi previsti a conclusione della scuola dell infanzia e della scuola primaria. In tal modo, l Istituto potrà individuare obiettivi di apprendimento, conoscenze e abilità, omogenei e progressivi, garantendo un percorso unitario per raggiungere i livelli di competenze prescritti. 5.3 Progettualità Nel nostro Istituto si progettano e costruiscono percorsi complementari a quelli più strettamente curricolari. Trattasi di Progetti d Istituto, Progetti di Plesso, Progetti in rete che rappresentano: - una risorsa per agire, conoscere, interagire con il territorio - un idea di creatività umana che introduce innovazione e rafforza la collegialità/condivisione I nostri progetti permettono di: - porre in evidenza tematiche di forte interesse sociale - ricercare percorsi didattici innovativi - veicolare positivi messaggi ambientali, civili, sociali

14 5.4 Formazione/Aggiornamento Uno degli elementi che determinano il grado di qualità del servizio offerto dalla scuola è identificabile nella professionalità dei docenti. Tale professionalità matura non solo grazie ad un indispensabile formazione iniziale ma si sviluppa e si rafforza lungo tutto lo svolgersi della carriera scolastica. 5.5 Collaborazioni: la scuola come sistema formativo integrato Il nostro Istituto dialoga con altre agenzie educative presenti sul territorio mantenendo sempre un ruolo centrale e di coordinamento. L ALLEANZA FORMATIVA TRA SCUOLA E FAMIGLIA E INDISPENSABILE PER IL SUCCESSO FORMATIVO.

15 6. PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE DELL ISTITUTO 6.1 Scuole dell Infanzia Le Scuole dell Infanzia del nostro Istituto, Pascoli e Via Dei Ronchi mettono a disposizione un ambiente-scuola accogliente, motivante all attività e all apprendimento, con una chiara distribuzione di spazi-strutturati e spazi gioco per favorire il benessere dei bambini e aiutarli a vivere il piacere di fare, il piacere di imparare. Pascoli Via Dei Ronchi Punto di partenza è la CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI. 1. Il bambino è soggetto di diritti. 2. Il bambino ha il diritto di essere riconosciuto il centro del progetto educativo della scuola. 3. Il bambino ha il diritto al rispetto dell identità, dignità e della sua autonomia. 4. Il bambino ha il diritto all educazione e a vivere serene relazioni con gli adulti della scuola. 5. Il bambino ha il diritto ad una scuola che sviluppi e promuova al massimo le sue potenzialità. 6. I diritti del bambino costituiscono il riferimento su cui fondare il piano dell Offerta Formativa.

16 Obiettivi generali del processo educativo Maturazione dell identità intesa come radicamento della: sicurezza fiducia nelle proprie capacità curiosità(vivacità intellettuale) stima di sè apprendimento a vivere positivamente l affettività controllo delle emozioni Conquista dell autonomia per sviluppare la capacità di: interagire con gli altri prendere coscienza della realtà operare sulla realtà per modificarla compiere scelte aprirsi alla scoperta Sviluppo della competenza per potenziare le abilità: percettive,sensoriali, intellettive,linguistiche e motorie. per sviluppare le capacità: cognitive,culturali,comunicative estetiche e scientifiche

17 CAMPI DI ESPERIENZA Le abilità/ competenze previste per la scuola dell Infanzia sono da raggiungere trasversalmente grazie ad opportunità vissute/fruite nei campi d esperienza. Il termine campo è inteso come un aggregato coerente di proposte con stimolazioni intenzionali per un bambino, soggetto attivo che interagisce con la realtà al fine di conoscerla e comprenderla. IL CORPO E IL MOVIMENTO E il campo della corporeità e della motricità I DISCORSI E LE PAROLE E il campo di esercizio delle capacità comunicative riferite al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta Forma l intelligenza corporeo cinestetica ossia la capacità d risolvere problemi o di creare prodotti usando il proprio corpo o parti di esso Forma l intelligenza linguistica, sviluppa la capacità di usare il linguaggio orale e scritto LA CONOSCENZA DEL MONDO E il campo che si rivolge verso due direzioni l osservazione dei diversi aspetti della realtà e la formulazione di abilità logiche, la capacità di riconoscere i riferimenti dello spazio, di rappresentarli, di coordinarli fra loro Forma la prima organizzazione fisica del mondo esterno e l intelligenza logicomatematica ossia la capacità di utilizzare procedimenti logici matematici e scientifici IMMAGINI SUONI E COLORI Questo campo raggruppa le attività pittoriche e plastiche, teatrali e musicali e l educazione mass-mediale per sensibilizzare al piacere del bello e al senso estetico Forma l intelligenza plurima, la creatività di pensiero e un comportamento originale e divergente. Un obiettivo prioritario della scuola per l infanzia consiste ne decondizionare il bambino, troppo spesso esposto a rischi di omologazione immaginata ed ideativa. IL SE E L ALTRO Forma l intelligenza interpersonale ossia la capacità di Questo è il campo in cui si muove la capacità di METODOLOGIA riflessione del bambino verso l esistenza di norme su Partendo dal presupposto che l unico protagonista dell esperienza è il bambino, riteniamo cui si fonda l organizzazione sociale e la presenza di diversi contesti valoriali comprendere gli altri, le loro motivazioni, il loro modo di operare. Forma l intelligenza intrapersonale ossia la conoscenza degli aspetti interiori della propria persona, distinguendo le proprie emozioni

18 fondamentale privilegiare il metodo euristico-induttivo basato su un continuo atteggiamento di ricerca e scoperta. La didattica per problemi sviluppa curiosità immaginazione senso critico creatività Le tappe fondamentali della ricerca sono: nascita di un tema/problema formulazione delle ipotesi controllo delle ipotesi (indagine sul campo- raccolta dati- tabulazione dati- elaborazione dati - interpretazione dati) verifica: confronto tra le ipotesi e i dati finali STRATEGIE L apprendimento del bambino avviene attraverso l articolazione di attività strutturate, libere, differenziate, progressive e mediate. -gioco: risorsa privilegiata di apprendimento e relazioni. Il gioco rappresenta per l insegnante un valido strumento di osservazione del bambino, in quanto, attraverso l attività ludica traspaiono i bisogni, gli interessi, le conoscenze, gli influssi ambientali e familiari. Attraverso il gioco si svelano i bambini silenziosi, introversi, impacciati o al contrario, i rumorosi, gli estroversi, gli irrequieti. Attraverso l osservazione sistematica, lo/a insegnante può facilmente delineare interventi educativi personalizzati e trarre spunto per la impostazione dell attività didattica, partendo dalle immagini che traspaiono dalle conversazioni dei bambini. Concretamente -Attraverso l allestimento di un contesto internazionalmente organizzato in chiave ludica, strutturando spazi adeguati, forniti di materiali idonei. -Attraverso un intervento diretto nel merito dei giochi dei bambini, partecipando ai loro discorsi, sollecitando con domande guida ciò che non viene detto, ma sottinteso -Attraverso una partecipazione empatica al gioco dei bambini; per i piccoli è importante sentire che l adulto dà valore al loro gioco, lo rispetta, ne riconosce l importanza. -attività di laboratorio: attività d intersezione, sezione, a gruppi omogenei e non, consentono una più articolata fruizione degli spazi, dei materiali ludici delle attrezzature e dei sussidi didattici e creano

19 rapporti più stimolanti tra adulti e bambini. -attività di routine: facilitano la relazione tra bambini e adulti: ingresso uscita momento del pasto merende igiene. -gestione efficace del tempo Il tempo può essere definito come un contenitore delle risorse di cui dispone la scuola; definire i tempi e la loro scansione è molto importante al fine di salvaguardare il benessere psico-fisico del bambino. Le opportunità educative delle scuole di Via dei Ronchi e Pascoli sono distribuite, nell arco della giornata,in modo da alternare momenti di routine a momenti dedicati allo svolgimento delle attività didattiche programmate. Vengono,in questo modo,ottimizzati sia i tempi deboli che i tempi forti,che con questa procedura si integrano. -utilizzo flessibile dello spazio Lo spazio riveste una funzione educativa vitale da organizzare in modo intenzionale per renderlo ambiente di vita relazionale e contesto di apprendimento. Deve essere polifunzionale, modulabile, ossia strutturato secondo caratteristiche di flessibilità, gradevolezza e versatilità, pieno di sollecitazioni e di stimoli.

20 5. SPECIFICITA DEI PLESSI: PROGETTI E RISORSE STRUTTURALI PROGETTI COMUNI AD ENTRAMBI I PLESSI IN CORPORE SANO: NUTRIAMO CORPO E MENTE. Il nostro Istituto comprensivo partecipa al Progetto di Rete delle scuole di Rho e Pero con il Progetto Expo Junior 2015 e le Scuole dell Infanzia partecipano con questo progetto. La finalità del progetto è portare i bambini ad acquisire una corretta educazione alimentare, per attivare un sano e consapevole stile di vita, nel rispetto del proprio corpo e delle sue relazioni con l'ambiente. I temi che verranno proposti riguardano: Siamo fatti così. Giocare, scoprire, mangiare. Stare bene a tavola. Alimenti che fanno bene. ACCOGLIERE comprende: PROGETTO ACCOGLIERE Ha la finalità di mettere in luce e valorizzare il rapporto tra i bambini, la scuola e il personale che vi opera per facilitare e affiancare le famiglie, soprattutto dei nuovi iscritti. PROGETTO RACCORDO Costruire momenti di raccordo con l asilo nido, le scuole primarie, per garantire l integrazione sociale e culturale di tutti i bambini. PROGETTO OPEN DAY Presentazione delle linee essenziali del piano offerta formativa della scuola,visita della struttura scolastica e partecipazione dei bambini/e ai laboratori. PROGETTO MULTICULTURA Finanziato dal Piano per il Diritto allo Studio. IL MONDO IN UN PIATTO Propone una scuola multiculturale che vede la diversità come risorsa e non come ostacolo o pregiudizio attraverso la condivisione e il rispetto delle altre culture. Quest anno verrà dato particolare risalto all aspetto delle abitudini alimentari. BEN-ESSERE Finanziato dal Piano per il Diritto allo Studio. Progetto finalizzato ad affrontare tempestivamente le difficoltà che i bambini evidenziano nel loro percorso di crescita. L esperienza delle docenti ha evidenziato la necessità di avviare con l utenza un percorso mirato ad individuare tempestivamente situazioni di svantaggio con l ausilio di specialisti esperti. SPERIMENTANDO Finanziato dal Piano per il Diritto allo Studio.

21 Offrire ai bambini/e la possibilità di sperimentare giocando, il pensiero cognitivo, la creatività, e la capacità critica attraverso attività di laboratorio per età omogenea. Mi muoverho SICURO. La strada per compagna di viaggio. In collaborazione con organizzato dalla Polizia Locale del Comune di Rho. Il progetto prevede un percorso di educazione stradale per i bambini/e di 5 anni che attraverso l informazione, la formazione e la sperimentazione, riceveranno gli strumenti necessari per acquisire un comportamento consapevole e adeguato che gli permetterà di muoversi in sicurezza sulla strada. RUGBY RHO. In collaborazione con RUGBY RHO ASD Il progetto prevede un percorso motorio per i bambini di 5 anni che favorirà l apprendimento di abilità motorie generali e specifiche. FESTE Creare momenti di incontro per favorire la socializzazione tra bambini, insegnanti, genitori e famigliari. PIANO USCITE DIDATTICHE Data la valenza altamente formativa delle visite guidate tutti i bambini vi partecipano per fruire di esperienze vissute direttamente all esterno della scuola.

22 RISORSE STRUTTURALI Scuola dell Infanzia Pascoli Spazi interni: n 6 sezioni dotate di servizi igienici; n 3 saloni per attività comuni; n 3 corridoi; n 2 dormitori; n 2 refettori; n 1 locale adibito ad aula docenti; n 1 sevizio per portatori di handicap; n 3 servizi igienici per adulti; n 1 bidelleria; n 1 cucina con ripostiglio e servizi igienici per il personale; n 2 ripostigli; n 1 locale blindato; n 1 locale quadri elettrici. Scuola dell Infanzia Via Dei Ronchi Spazi interni: n 4 aule dotate di servizi igienici; n 2 locali comunicanti con le sezioni; n 1 saloncino per attività comuni, n 1 sala medica con servizi igienici, n 1 bidelleria, n 1 stanza deposito audiovisivi con porta di sicurezza, n 1 ripostiglio, n 1 servizi igienici per diversamente abili; n 1 cucina con bagno per il personale ausiliario; n 1 dispensa. Spazi esterni: n 3 verande attigue alle sezioni con giardino; n 1 giardino interno; n 1 giardino che circonda la scuola.

23 ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA SCOLASTICA DI ENTRAMBI I PLESSI L organizzazione educativa didattica di sezione è così programmata: ENTRATA ED ACCOGLIENZA ATTIVITÀ DI ROUTINE E PRIMA MERENDA o ATTIVITÀ DIDATTICHE (compresenza docenti e attivazione dei laboratori) o secondo il turno di mensa PREPARAZIONE AL PRANZO (igiene personale ) o secondo il turno di mensa PRANZO o ATTIVITÀ LUDICHE o ATTIVITÀ DIDATTICHE /SONNELLINO per i bambini di 3 anni SECONDA MERENDA USCITA ORARIO SCOLASTICO L orario scolastico è stabilito dalla normativa vigente : entrata uscita L eventuale apertura prolungata viene attivata con un minimo di 15 richieste pervenute all atto dell iscrizione dei bambini con entrambi i genitori lavoratori. La frequenza al prolungamento è obbligatoria; sono ammesse fino a 15 assenze nel corso dell anno, pena la decadenza del diritto di frequenza. Su richiesta delle famiglie l Ente Locale è stato attivato il servizio di pre-scuola dalle ore 7.15 alle ore 8.00.

24 6.2 Scuole Primarie L Istituto Comprensivo E. Franceschini comprende 3 plessi di scuola primaria: - Silvano Federici via Mazzo, 19 - Ezio Franceschini via Tevere, 13 - Bernardo Frontini -via Verbania, 1- Lucernate Le scuole primarie funzionano a tempo pieno (40 ore settimanali dal lunedì al venerdì, compresa la mensa). La mensa è un servizio gestito dall Amministrazione Comunale; la scuola ne ha la responsabilità educativa. Il Comune istituisce il servizio di prescuola/postscuola, a pagamento, sulla base di almeno 10 richieste. Nella primaria l alunno matura il proprio SAPERE, SAPER ESSERE, SAPER FARE, SAPERE padronanza delle abilità fondamentali dei linguaggi comunicativi e delle singole discipline SAPER ESSERE maturazione delle capacità di azione, di esplorazione, di progettazione, per capire ed operare responsabilmente nel contesto della scuola, della famiglia e della società SAPER FARE interiorizzazione delle modalità di indagine essenziale alla comprensione del mondo e dell'ambiente

25 COMPETENZE/OBIETTIVI TRASVERSALI Le nostre scuole primarie consapevoli dei profondi cambiamenti in atto nella società a livello mondiale e delle rilevanti competenze richieste al cittadino del futuro, improntano la propria azione educativa verso i quattro traguardi formativi, considerati dalla Commissione cultura e istruzione della Comunità Europea come i pilastri dell educazione. Imparare a conoscere Possedere un ampio bagaglio culturale e acquisire abilità mentali e strutture cognitive per incrementarlo nel corso della vita; avere curiosità intellettuale, senso critico e autonomia di giudizio; esercitarsi nella concentrazione, nella memoria, nella riflessione; essere in grado di affrontare e risolvere problemi, di orientarsi e assumere decisioni. Imparare a fare Possedere abilità e competenze che consentano di mettere in pratica ciò che si va apprendendo; sviluppare attitudine al lavoro, all iniziativa, al rischio; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici e informatici; essere disposti all impegno personale; affinare le dimensioni della manualità e dell espressività. Imparare a vivere con gli altri Provare sentimenti di solidarietà, comprensione e tolleranza; decentrarsi dal punto di vista individuale per dialogare con il diverso; possedere capacità e strategie di scambio e comunicazione; dare senso alle esperienze individuali e collettive e ricercare significati condivisi; rispettare le regole della civile convivenza e saper collaborare nel gruppo. Imparare a essere Un soggetto dotato di qualità umane, quali: sensibilità, empatia, senso estetico, spiritualità. Un individuo coerente, responsabile e partecipe della vita sociale e civile. Una persona in grado di provare emozioni, nutrire sogni ed avere desideri da tradurre in progetti di vita.

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