NOVITA' PER LA DEDUCIBILITA' INTERESSI PASSIVI

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1 NOVITA' PER LA DEDUCIBILITA' INTERESSI PASSIVI NOVITÀ PER LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI Nell ambito del c.d. Decreto Internazionalizzazione, pubblicato recentemente sulla G.U., il Legislatore è intervenuto apportando interessanti modifiche al regime di deducibilità degli interessi passivi applicabile alle società di capitali. In particolare, con effetto dal 2016: ai fini del calcolo del ROL vanno considerati anche i dividendi incassati da società controllate estere; sono esclusi dalla verifica del ROL gli interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione per le società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare. Come noto, l art. 96, TUIR prevede per i soggetti IRES (srl, spa, sapa, ecc.) un particolare meccanismo di deducibilità degli interessi passivi in base al quale (in sintesi) gli interessi passivi eccedenti gli interessi attivi e proventi assimilati sono deducibili nel limite del 30% del ROL. Nell ambito del D.Lgs. n. 147/2015, c.d. Decreto Internazionalizzazione, pubblicato sulla G.U , n. 220, attuativo dei principi contenuti nella Legge n. 23/2014, c.d. Riforma Fiscale, il Legislatore è intervenuto apportando una serie di modifiche al predetto regime di deducibilità degli interessi passivi. Come desumibile dalla Relazione di accompagnamento di tale

2 Decreto la norma mira ad una razionalizzazione del sistema di deduzione degli interessi passivi. Le novità di seguito esaminate trovano applicazione a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. Considerato che il Decreto in esame entra in vigore il , le novità sono applicabili, per la generalità dei casi, dal DETERMINAZIONE DEL ROL Il ROL, come disposto dal comma 2 del citato art. 96, corrisponde alla differenza tra il valore ed i costi della produzione di cui alle macroclassi A e B del Conto economico, al netto degli ammortamenti e dei canoni di leasing. NOVITÀ DECRETO INTERNAZIONALIZZAZIONE Il Decreto Internazionalizzazione ha aggiunto un nuovo periodo al citato comma 2 in base al quale, ai fini del calcolo del ROL, vanno considerati anche i dividendi relativi a partecipazioni in società controllate non residenti ex art. 2359, comma 1, n. 1), C.c.. ROL (risultato operativo lordo gestione caratteristica) = Ammontare componenti positivi (voce A Conto economico) + Dividendi relativi a partecipazioni in società controllate non residenti Ammontare componenti negativi (voce B Conto economico)

3 al netto di: ammortamenti immobilizzazioni materiali / immateriali e canoni di leasing La suddetta novità va collegata con l abrogazione del comma 8 del citato art. 96 che prevede(va) la possibilità di includere virtualmente nel consolidato nazionale anche le società estere, al fine di dedurre dal reddito complessivo del gruppo l eventuale eccedenza di interessi passivi indeducibili relativi ad una società partecipante utilizzando le eccedenze di ROL maturato da altre società. Nella citata Relazione è evidenziato che la disposizione (ora abrogata) sebbene mossa dalla opportuna finalità di evitare una possibile discriminazione tra gruppi con società controllate italiane e gruppi con società anche estere creava potenziali effetti distorsivi. INTERESSI SOGGETTI ALLA VERIFICA DEL LIMITE DEL ROL La disposizione contenuta nel citato art. 96 riguarda gli interessi passivi e oneri assimilati e gli interessi attivi e proventi assimilati derivanti da contratti di mutuo, leasing, emissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria. In particolare, come precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare , n. 19/E rientra nell ambito applicativo della disciplina qualunque interesse (od onere ad esso assimilato) collegato alla messa a disposizione di una provvista di danaro, titoli o altri beni fungibili per i quali sussiste l obbligo di restituzione e in relazione ai quali è prevista una specifica remunerazione. A titolo esemplificativo l Agenzia nella citata Circolare n. 19/E indica:

4 gli sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche o da altre istituzioni finanziarie; le commissioni passive su finanziamenti e per fideiussioni o altre garanzie rilasciate da terzi; gli altri oneri da titoli di debito emessi, compresi i disaggi di emissione e i premi di rimborso; gli oneri sostenuti dal prestatario nelle operazioni di prestito titoli, sempreché la causa di detti ultimi contratti rivesta natura finanziaria. In definitiva l ambito applicativo della disposizione in esame è costituito da qualunque onere, provento o componente negativo o positivo di reddito relativo all impresa che presenti un contenuto economico-sostanziale assimilabile ad un interesse passivo o attivo Il meccanismo relativo alla deduzione degli interessi passivi può essere così schematizzato: Interessi passivi e oneri assimilati (diversi da quelli capitalizzati) ventuale eccedenza (di interessi passivi) deducibili fino a concorrenza degli deducibile fino a concorrenza della Interessi attivi e proventi assimilati eccedenza di ROL riportata dal periodo precedente + 30% del ROL del periodo

5 eventuale eccedenza non deducibile riporto ai periodi d imposta successivi INTERESSI PASSIVI E SOCIETÀ IMMOBILIARI In generale gli interessi passivi di funzionamento relativi agli immobili patrimonio sono indeducibili, analogamente alle altre spese relative a tali immobili. Con riguardo agli interessi passivi di finanziamento per l acquisto / costruzione l Agenzia nella citata Circolare n. 19/E ha specificato che: non è applicabile l indeducibilità prevista dall art. 90, comma 2, TUIR, per effetto della norma d interpretazione autentica contenuta nell art. 1, comma 35, Legge n. 244/2007; sono deducibili, per i soggetti IRES, nei limiti ed alle condizioni di cui all art. 96, TUIR; sono deducibili senza limitazioni se riferiti ad immobili destinati alla locazione, così come previsto dall art. 1, comma 36, Legge n. 244/2007. A tal fine la stessa Agenzia nella Circolare , n. 37/E ha precisato che: 1. l applicazione della disposizione è limitata alle società c.d. immobiliari di gestione ; 2. la disposizione riguarda sia gli immobili patrimonio, sia quelli strumentali per natura sempreché destinati alla locazione; 3. per operare l esclusione dall applicazione dell art. 96 è necessario che il mutuo ipotecario (per l acquisto / costruzione) abbia ad oggetto gli stessi immobili destinati alla locazione;

6 4. quanto sopra trova applicazione anche nel caso in cui gli immobili locati siano detenuti in virtù di un contratto di leasing a seguito dell equiparazione tra l acquisizione del bene mediante un contratto di locazione finanziaria e l acquisto dello stesso in proprietà. NOVITÀ DECRETO INTERNAZIONALIZZAZIONE L art. 4, comma 4 del Decreto in esame, integrando il citato comma 36, precisa che la disposizione è riservata alle società che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare. Sono considerate tali le società: con un valore dell attivo patrimoniale costituito per la maggior parte dal valore normale degli immobili destinati alla locazione; con ricavi derivanti per almeno 2/3 da canoni di locazione o affitto di aziende il cui valore complessivo sia prevalentemente costituito dal valore normale dei fabbricati. Per poter fruire dell integrale deducibilità degli interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione è pertanto necessario che siano soddisfatti entrambi i seguenti 2 parametri: parametro patrimoniale (attivo patrimoniale costituito prevalentemente dal valore normale degli immobili destinati alla locazione); parametro reddituale (ricavi costituiti per almeno 2/3 da canoni di locazione o affitto di aziende il cui valore complessivo sia prevalentemente costituito dal valore normale dei fabbricati). INTERESSI PASSIVI finanziamenti garantiti da ipoteca su

7 immobili destinati alla locazione Per le società immobiliari che svolgono in via effettiva e prevalente attività immobiliare Attivo patrimoniale costituito prevalentemente dal valore normale degli immobili destinati alla locazione Ricavi costituiti per almeno 2/3 da canoni di locazione o affitto di aziende il cui valore complessivo sia prevalentemente costituito dal valore normale dei fabbricati Esclusi dalla verifica del ROL INTERESSI PASSIVI E TITOLI OBBLIGAZIONARI Il Decreto in esame abroga, infine, il regime di limitazione relativo alla deducibilità degli interessi passivi contenuto nell art. 3, comma 115, Legge n. 549/95 ed elimina il relativo riferimento all interno del comma 6 del citato art. 96. La norma prevede(va) l indeducibilità della parte degli interessi passivi relativi a obbligazioni, titoli similari e cambiali finanziarie emessi da società (diverse da banche e da società di progetto), il cui capitale è rappresentato da azioni / quote non negoziate in mercati regolamentati UE / SEE, eccedenti i rendimenti effettivi del TUR (Tasso Ufficiale di Riferimento) alla data di emissione. RIPORTO DELL ECCEDENZA DEL ROL Non è stata introdotta alcuna modifica alla previsione contenuta nel comma 1 del citato art. 96 e pertanto l eventuale quota del ROL non utilizzata ad incremento del 30% del ROL di periodo può essere riportata agli anni successivi, senza alcun limite temporale. n

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