PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

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1 I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I AL E A. M O N AC O Via Giulia, COSENZA Tel.: 0984/ Fax: 0984/ C.F.: C.M.: CSTF01000C PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. Elaborato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 23 ottobre 2019 Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 23 ottobre 2019 Aggiornato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 21 ottobre 2020 Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 21 ottobre

2 Sommario PREMESSA 4 Scelte conseguenti ai risultati scolastici 5 Scelte conseguenti ai risultati delle prove Invalsi 6 Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall utenza 7 IDENTITA DELL ISTITUTO 8 Storia dell istituto 9 Il contesto 10 ITI Monaco campione del mondo 11 Miteu show ( ) 14 EURLAB ( ) 14 Rete internazionale Robocup JR ( ) 15 Mission e vision dell istituto 18 SEZ.1 PROGETTAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 21 IL CURRICOLO 23 Primo biennio 25 Indirizzo: "Elettronica ed Elettrotecnica 26 Indirizzo: "Informatica e Telecomunicazioni 29 Indirizzo: "Meccanica, Meccatronica ed Energia" 32 Corso serale 35 Progetto educativo e didattico 40 Valutazione 43 L autovalutazione 43 Scrutinio intermedio 44 Certificazione competenze biennio 44 Criteri generali per gli scrutini 46 Deroghe 48 Comportamento 50 Tabella di valutazione del comportamento 50 Credito scolastico e formativo 51 Esami di idoneità ed esami integrativi 52 L esame di stato 52 PROGETTO BOOK IN PROGRESS 53 SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE 54 INCLUSIONE 55 Monitoraggio e valutazione 59 Valutazione degli allievi bes (h-dsa-altri bes) 59 Valutazione degli alunni in situazione di handicap 60 Valutazione e verifica dsa 63 Gli alunni stranier:i la valutazione 64 Gli alunni con Bes non certificati 64 2

3 RECUPERO E APPROFONDIMENTO 66 Interventi didattico-educativi di recupero 67 Iniziative per valorizzare le eccellenze 69 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 70 ORIENTAMENTO 74 ALTERNANZA SCUOLA _LAVORO 77 Alternanza scuola-lavoro (a.s ) 78 AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA 81 Quadro sinottico progetti per l ampliamento dell offerta formativa A.s VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE 84 SEZIONE 2 ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE 87 Tempo scuola 88 Risorse umane 90 Risorse amministrative 94 ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA 95 Piano di formazione 105 SEZIONE 3 -STRUTTURE E RISORSE MATERIALI 113 Risorse strutturali e laboratori 114 Reti 116 AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE 117 SEZIONE 4 -QUALITA DEI SERVIZI E SICUREZZA 121 Qualita dei servizi 122 Organigramma della qualità 123 Attivita di autovalutazione 124 Gruppo di autovalutazione e gestione della qualita 124 Banca ore 125 Servizio di prevenzione e protezione 126 SEZIONE 5- Il Piano di Miglioramento 128 SEZIONE 6-ALLEGATI 143 Protocollo di accoglienza allievi BES 144 Piano annuale per l inclusione 202 Patto educativo di corresponsabilita 216 Statuto degli studenti e delle studentesse 219 Regolamento d'istituto 223 Regolamento di disciplina 254 Carta dei servizi 269 Griglie 277 2

4 PREMESSA Il presente Piano parte dalle risultanze dell autovalutazione d istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicatoall Alboelettronico dellascuolaepresentesulportale Scuola in Chiaro del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, dove è reperibile all indirizzo: Da un analisi attenta risultano le seguenti PRIORITÀ, e i relativi TRAGUARDI ED OBIETTIVI. Le priorità dell Istituto, per il prossimo triennio, sono: 1. Aumentare la percentuale degli ammessi alla classe successiva e ridurre quella di alunni con sospensione del giudizio. 2. Migliorare i risultati nelle prove standardizzatenazionali. 3. Migliorare gli esiti degli esami di stato. I traguardi in relazione alle priorità sono: 1. Aumentare di un punto all'anno la percentuale di alunni ammessi alla classe successivae ridurre di un punto quella di alunni con giudizio sospeso 2. Colmare il gap formativo nelle prove invalsi di italiano e di matematica, rispetto ai dati nazionali, per la maggior parte delle classi. 3. Aumentarela percentuale di allievi convotazione nelle fasce superiori a 70, prevedendo corsi di potenziamento per le quinte classi. le motivazioni: Dall'analisi dei dati, risulta che le ammissioni alle classi successive sono nettamente migliorate per quanto riguarda il biennio, anche in seguito alle azioni di recupero e di potenziamento intraprese. Le percentuali di alunni non ammessi alla classe successiva o con sospensione del giudizio, rappresentano delle criticità per il triennio. Pertanto, bisognerà insistere di più sul recupero durante tutto l'anno scolastico, su metodologie didattiche attive e coinvolgenti. In particolare in occasione della pausa didattica, saranno organizzati corsi di recupero mattutini per classi aperte e gruppi di livello. Il leggero miglioramento rilevato nei risultati delle prove Invalsi di italiano e matematica indica che le azioni intraprese sono state efficaci. Pertanto si intende continuare su questa strada ed incrementare le esercitazioni su testi ad hoc ed in modo sistematico calendarizzando le esercitazioni nella programmazione didattica centrata sul problem solving. 4

5 Scelte conseguenti ai risultati scolastici L analisi compiuta nella sezione 2.1 del RAV (Esiti degli scrutini) ha messo in luce i seguenti punti di forza: Rispetto al i non ammessi diminuiscono dal 15,5% al 10,6% al 9,38% al 7%, i sospesi in giudizio diminuiscono inizialmente dal 33,9% al 28% poi al 18,87%,ma nell'anno in corso passano al 23%; aumentano gli ammessi da 50,6% a 60% al 63%.Si è riusciti a sostenere il percorso scolastico di una percentuale maggiore di studenti, attraverso azioni di recupero delle difficoltà formative connesse a situazioni individuali di carenze di base, di disturbi specifici dell'apprendimento e con un rinnovamento delle metodologie didattiche (innovazioni tecnologiche) e dell'approccio relazionale nei confronti degli allievi. i seguenti punti di debolezza: La scuola non è in linea con i dati nazionali e locali, pertanto dovrà continuare ad adottare strategie individualizzate e personalizzate, metodologie attive e tecnologie all'avanguardia per vivacizzare le lezioni e coinvolgere attivamente gli allievi. Ogni docente, nello svolgimento delle attività curricolari, dovrà svolgere attività di integrazione, recupero e sostegno, al fine di agevolare le difficoltà di quegli alunni che pur dimostrando buona volontà, denunciano ritardi di apprendimento e stentano a sintonizzarsi con i ritmi programmati pertanto la scuola intende puntare sul rafforzamento delle discipline di base e di indirizzo per ottenere il miglioramento dei risultati scolastici e avere una ricaduta positiva sull intero processo dell apprendimento, intervenendo sulla meta- cognitività trasversale a tutte le discipline. Gli interventi di sostegno e/o di recupero utilizzati dovranno mirare a consolidare le Competenze utilizzando modalità didattiche diverse da quelle normalmente utilizzate nell attività curricolare (es. problem solving, lavori di gruppo, analisi di testo, altro) e a costruire, ove possibile, setting alternativi alla lezione frontale (scoperta guidata, lezione-applicazione, laboratorio, altro )anche attraverso l uso di strumenti innovativi (LIM,aule per Debate e Flip Teaching, blended su piattaforma Moodle). Ogni attività prevista, pertanto, non potrà essere limitata al semplice recupero delle carenze rilevate in occasione delle valutazioni periodiche dei consigli di classe, ma dovrà rappresentare una costante nell azione didattica di ciascun docente e una priorità dell Istituto collegata al resto dell offerta formativa. 6

6 Scelte conseguenti ai risultati delle prove Invalsi L analisi compiuta nella sezione 2.2. del RAV (Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica) ha messo in luce i seguenti punti di forza: Nella scuola esiste un nucleo cospicuo di docenti sensibili e motivati ad adottare e sperimentare strategie e metodologie innovative e coinvolgenti al fine di ridurre la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia. Ciò ha consentito di ridurre le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati. ed i seguenti punti di debolezza: Un alto tasso di pendolarismo e l'inefficienza dei trasporti condizionano la partecipazione attiva e costante ad interventi didattici integrativi mirati al recupero delle competenze. Le condizioni socioeconomiche delle famiglie, spesso assenti, influiscono negativamente sul rendimento scolastico. pertanto la scuola intende puntare sul rafforzamento delle discipline di base per ottenere il miglioramento degli esiti nelle prove Invalsi, operando per quanto concerne la competenza linguistica sui seguenti processi. INDIVIDUARE INFORMAZIONI RICOSTRUIRE IL SIGNIFICATO DEL TESTO INTERPRETARE E VALUTARE RIFLETTERE SULLA LINGUA; per quanto concerne la competenza matematica sui seguenti processi. CONCETTI E PROCEDURE RAPPRESENTAZIONI MODELLIZZAZIONE ARGOMENTAZIONE Lo scopo è quello di migliorare le competenze meta-cognitive degli alunni, lavorando sui processi di apprendimento e non sui contenuti; in tal modo si pongono le basi del successo formativo, non solo in rapporto ai risultati delle prove invalsi, ma in senso più ampio e generale. 7

7 Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall utenza Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell utenza come di seguito specificati: Rete Robocup,USR Calabria,Enti e associazioni culturali presenti nel territorio,comune e Provincia. Gli stakeholders hanno manifestato vivo interesse per l attività di robotica, di alternanza scuola lavoro, di cittadinanza attiva, educazione alla legalità e alla cultura d impresa, di inclusione, di domotica, di innovazione scientifica e tecnologica, di potenziamento della lingua inglese e delle discipline di base ed in generale per tutte le attività motivanti ed accoglienti atte a creare un clima favorevole all apprendimento. Dopo attenta valutazione, sentite le varie componenti dell Istituto, famiglie, studenti, docenti, tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri obiettivi cui la scuola è vincolata, è stato deciso di incorporare nel Piano i seguenti punti: Promozione della robotica educativa nel territorio per le seconde classi due delle tre ore della disciplina SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE e per le prime classi una delle tre ore di TECNOLOGIE INFORMATICHE saranno dedicate alla robotica, elemento caratterizzante dell istituto nonché trasversale a tutti gli indirizzi. far parte della rete internazionale Robocup, di Enti e Istituzioni Scolastiche la cui finalità principale è quella di promuovere la robotica nelle scuole di ogni ordine e grado ( organizzare prove Under14 Dance e Rescue non competitiva rivolte alle scuole dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione dell'area territoriale organizzare ed ospitare le qualificazioni della Rescue Line per il Sud d Italia. Alternanza scuola- lavoro in modalità duale Corsi di recupero in modalità e-learning blended e con i tutoring degli alunni Corsi di formazione di primo soccorso per studenti Progetti con enti e associazioni de territorio di educazione alla legalità e alla cultura d impresa Progetti d istituto per l innovazione tecnologica: domotica, nano scienze, energia. Rafforzamento delle competenze di base con particolare attenzione alla lingua inglese. Progetti per rafforzare le competenze trasversali e la motivazione allo studio. 8

8 IDENTITA DELL ISTITUTO 9

9 Storia dell istituto Istituito negli anni Venti come Scuola di Avviamento al Lavoro e ubicato nei pressi dell attuale Palazzo di Città, l Istituto Tecnico Industriale A. Monaco di Cosenza è oggi uno dei più grandi complessi scolastici del Meridione d Italia. Prima del secondo conflitto mondiale, la vecchia Scuola di Avviamento prevedeva due indirizzi: Meccanica ed Ebanisteria ed era dotata di un reparto per la lavorazione della plastica. Nell immediato dopoguerra, riorganizzato il corso di studi, furono attivate due specializzazioni ancora ora in funzione, Meccanica ed Elettrotecnica, che impegnavano complessivamente otto classi. Fino alla fine degli anni Sessanta la situazione delle classi rimase pressoché invariata. Fu nel decennio successivo, trasferito presso la sede dell ex GIL, che si registrerà un vertiginoso aumento delle iscrizioni nell Istituto. In questo periodo, si progetta e si avvia la costruzione del complesso di edifici che costituiscono l attuale sede dell Istituto. La nuova definitiva sede di Via Giulia, oggi affacciata su Viale G. Mancini, fu inaugurata nel L Istituto fu intitolato ad Antonio Monaco, capitano dei bersaglieri, caduto nel novembre del 1940, presso il fronte greco, insignito della medaglia d oro al valor militare. Nell anno 1991, all ingresso dell Istituto, è stata posta una lapide, in suo onore. L Istituto usufruisce di una donazione, per volere della Famiglia Monaco, finalizzata a promuovere l amore allo studio. Grazie ad essa ogni anno gli allievi più meritevoli e bisognosi sono premiati con congrue borse di studio. Una serie di scelte, frutto delle politiche scolastiche sostenute con consapevolezza dal Collegio dei Docenti, orientate verso nuove metodologie d insegnamento, la certificazione delle competenze, il costante aggiornamento e la formazione continua del personale, in particolar modo nel settore delle TIC(Tecnologie dell informazione e della comunicazione), hanno contribuito ad elevare le competenze tecnologiche del Monaco tanto da soddisfare gli standard internazionali di qualità, diventando Test center AICA. L ITI A. Monaco è ora anche Istituto di Formazione Superiore per il Settore Energia, unico nella provincia di Cosenza, gestito in collaborazione con l Università e con altri partner del territorio, rivolto a diplomati di scuola secondaria superiore. Grazie alle alte competenze tecniche, la Scuola ha creato una rete di relazioni sul territorio con l Università della Calabria, la Provincia, la Regione, il Comune di Cosenza, la Confindustria, la Confartigianato, aziende, altre scuole, centri di formazione professionale, diventando polo tecnologico di riferimento nel territorio nonché centro di Formazione Professionale, accreditato presso la regione Calabria. Nel 2014 la provincia di Cosenza assegna al MONACO un nuovo e moderno istituto, ubicato nella stessa area di quello gia esistente, aggiungendo alla già ricca dotazione di palestre (due coperte e una sala pesistica) impianti sportivi esterni all avanguardia.a conferma del fatto che nell istituto l attività sportiva è stata da sempre strumento efficace di educazione dei giovani capaci di trasmettere i valori più autentici legati al rispetto delle regole e all impegno, come testimoniano anche i numerosi premi vinti in varie discipline sportive e il titolo Italiano ai campionati sportivi studenteschi di corsa campestre vinto nel 1991 a Treviso dall allievo MAURIZIO LEONE unico calabrese a vincere un titolo nazionale. 10

10 Il contesto L I.T.I. è l'unico Istituto tecnico industriale nella città di Cosenza. L utenza si allarga, tuttavia, non solo alla città e alla provincia di Cosenza, ma anche ad alcuni comuni delle province limitrofe. Lo sviluppo reale del territorio non rende l'economia locale competitiva tanto da soddisfare la domanda di occupazione e prima occupazione di giovani e adulti (è preoccupante il livello di disoccupazione nella provincia), nonostante i livelli di formazione siano ormai piuttosto elevati, grazie anche alla forza dell Università della Calabria. Tuttavia, accanto ad un lavoro autonomo di prima generazione, con strutture aziendali di tipo artigianale e familiare, emergono nell area urbana, settori di attività atipiche, piccole imprese ad alto contenuto d innovazione tecnologica o servizi avanzati ed innovativi (anche nei settori sociali e culturali) come quello ambientale, l agriturismo, cooperative sociali, il settore informatico e delle nuove tecnologie. Fino a qualche anno fa era carente qualsiasi raccordo o collegamento tra il sistema formativo ed il mercato del lavoro, anche sotto forma di osservatorio. Si riscontrava spesso una divergenza tra domanda e offerta, perché le figure professionali in uscita dal sistema scolastico e formativo erano notevolmente diverse da quelle necessarie alle imprese, agli enti, alla promozione e creazione di nuove imprese, con particolare attenzione al settore dei servizi e delle imprese sociali nel terzo settore. La tendenza attuale, alla quale il nostro Istituto ha dato un notevole contributo, è quella di un forte coinvolgimento del mondo del lavoro in quello della formazione. Inoltre la consapevolezza che per accedere al mercato del lavoro è sempre più importante e strategica l informazione, si traduce per il nostro istituto in azioni di orientamento che solo la scuola può offrire, al fine di evitare che la ricerca del lavoro da parte del diplomato si indirizzi su percorsi inadeguati, cioè senza toccare i settori e le aziende giuste per la propria professionalità, con la conseguenza che la domanda e l offerta non si incontrano. L ITI A. Monaco ha fortemente incrementato i suoi interventi in queste direzioni, soprattutto attivando una serie di contatti con grandi aziende locali per una reale alternanza scuola lavoro. Pertanto, l istituto risponde completamente alle esigenze culturali e professionali di un territorio che negli anni ha richiesto sempre più tecnici specializzati in vari settori, quali: meccanici, elettrici, informatici ed elettronici. I diplomati del Monaco sono perciò pienamente inseriti nel tessuto produttivo del territorio, con positivi riscontri da parte delle aziende. 11

11 ITI Monaco campione del mondo Le attività curriculari dell Istituto sono state da sempre orientate verso le tecnologie dell automazione, all interno dei corsi storici di meccanica ed elettrotecnica. Successivamente, verso quelle dell informazione e della comunicazione (informatica, elettronica). Dal 2003 il Monaco ha sviluppato attività innovative, con particolare riferimento alla robotica. L Istituto ha varato una serie di iniziative che lo hanno visto assumere, nel territorio, a livello nazionale e internazionale, un ruolo di riferimento nell ambito della robotica, sia in quella cosiddetta educativa che in quella basata sull uso sinergico di tecnologie varie, spesso con soluzioni avanzate. La collaborazione tra le varie specializzazioni ha portato l istituto a conquistare il titolo di CAMPIONI DEL MONDO in tecnologia 12

12 L' ITI "Monaco" e la Robotica: dieci anni di innovazione e successi. E' il Centro Congressi di Joao Pessoa, città a nord di Rio de Janerio, la sede delle finali internazionali Robocup Sono le ore 16:00 del 24 luglio Il conduttore chiama sul palco i vincitori delle varie categorie di gara ed annuncia che la squadra Itimonaco5 è "WORLD TECHNICAL CHAMPION" per la categoria Dance-Teather Under19. Non sembra vero: una gioia incontenibile e una commozione straordinaria coglieva docenti e studenti. Il titolo era nostro! E questo dopo avere gareggiato con squadre che rappresentavano a loro volta tante scuole di Germania, Stati Uniti, Giappone, Israele, Hong Kong e altre ancora. La Robocup è una rete internazionale che ha l'obiettivo di promuovere la robotica nelle scuole di ogni ordine e grado, oltre che nelle università, di Europa, America, Asia, Africa. A ciascun livello di età si può scegliere di partecipare a diverse categorie di gara (Dance- Teather, Soccer, Rescue). Ogni anno si svolgono, in ognuna delle nazioni partecipanti, le selezioni nazionali. La squadra vincitrice nella propria categoria ha il compito di rappresentare la propria nazione nelle finali mondiali che si svolgono a rotazione nei vari continenti. Itimonaco5 è la squadra che nel 2014 ha rappresentato il 'Monaco' nella selezione nazionale prima e nella trasferta brasiliana poi. Sarebbe però limitativo motivare il risultato ottenuto in Brasile solo con le capacità, le intuizioni e il lavoro svolto da un gruppo di studenti e docenti. Alla base di questo successo, infatti, è stata la capacità di un intero istituto di rendere possibile un evento oneroso sia dal punto di vista organizzativo (non è facile trasportare una grande quantità di dispositivi tecnologici e di suppellettili a così grande distanza) che finanziario. Se ci si sofferma, infatti, a valutare lo sforzo innovativo che l'istituto 'Monaco' ha messo in atto in quest ultimo decennio, appare evidente quanto il successo ottenuto in Brasile sia da considerare il coronamento di un lungo percorso costellato da eventi, risultati, collaborazioni intraprese e portate avanti con spirito innovativo. E ciò, sia nell'ambito della ricerca, sia nella didattica attiva, con l'obiettivo di offrire ai propri allievi continue opportunità di crescita, mettendosi in 'gioco' con le proprie competenze, la propria creatività, le proprie attitudini. Ripercorriamo, dunque, le tappe fondamentali di questo ormai lungo cammino, che 13

13 certamente resterà nella storia e nella memoria non solo del 'Monaco', ma di tutto il territorio cui l'istituto appartiene, quello della provincia di Cosenza e della Calabria. ( ) Avvio attività Il "Monaco" è stato indubbiamente la prima scuola secondaria della nostra regione ad introdurre la robotica nella propria didattica, iniziando già nel le prime esperienze con la cosiddetta 'robotica educativa'.una pratica pedagogica, questa, con la quale non solo si raccoglieva l'invito formulato dalla rete ENIS (European Network Innovative Schools), cui il 'Monaco' appartiene fin dal 2003, ma con cui addirittura si anticipavano le linee guida del MIUR (Direttiva n 93 del Dicembre 2009) che indicavano tale innovativa metodologia didattica come prioritaria in tema di ampliamento dell' Offerta Formativa, poiché offre agli insegnanti nuovi strumenti che permettono una didattica attiva, in cui l apprendimento è stimolato e motivato. Dal 2003 il Monaco ha assunto quindi, nel proprio territorio, un ruolo di riferimento nell'ambito della robotica, sia in quella cosiddetta 'educativa' che nella robotica basata sull'uso sinergico di tecnologie varie e spesso, come vedremo, con soluzioni tecnologicamente avanzate. Una recente conferma del lavoro svolto dal nostro Istituto nel territorio è data dai brillanti riconoscimenti ottenuti dall' IC Zumbini di Cosenza, sia nella fase nazionale della Robocup Jr Under 14, che nelle finali mondiali tenutesi nel recente mese di Luglio a Hefei, Cina. Alunni e docenti della Zumbini hanno saputo, infatti, mettere proficuamente a frutto le attività di formazione e il continuo supporto tecnico che i docenti del 'Monaco' hanno loro fornito con continuità e fattivo spirito di collaborazione. EUROV ( ) EUROV (EUropeanROVer, ), un Comenius multilaterale, è stato svolto in partenariato tra sei scuole di Italia, Francia, Germania, Portogallo, Polonia, Spagna. Finalità di EUROV è stata la progettazione e realizzazione di una rete di 'rover', controllabili sia in locale che in remoto via web. Una stretta integrazione, quindi, tra tecnologie robotiche (elettronica, meccanica, informatica) e della comunicazione. EUROV ha voluto creare una rete di sei rover, uno per ogni istituto partecipante, costituente un sistema di esplorazione tra queste scuole e dando, quindi, una possibilità di collegamento e 14

14 contatto permanente tra studenti europei di diversa nazionalità. Gli allievi che hanno lavorato per circa due anni sulle varie fasi del progetto, in una continua collaborazione e sinergia con altri studenti europei, hanno così seguito un percorso che è sicuramente da considerare un valido esempio di progettualità concreta. A conferma della bontà dell idea progettuale, EUROV ha ottenuto l E-Quality Label come miglior Comenius nell annualità 2009 sia in Francia che in Germania che in Italia Miteu show ( ) MITEU (Music Innovation Technology European Show, ) è un altro Comenius multilaterale completamente ideato e coordinato dall'istituto 'Monaco'. Ha avuto come obiettivo la progettazione e realizzazione di uno show musicale-multimediale eseguito da una 'band transnazionale' formata da docenti e studenti di Italia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Lettonia, Rep. Cecha. Tutto l'impianto musicale, scenografico, multimediale, le tecnologie di scena, compreso l'uso di vari robot per l'arricchimento delle stesse, è stato interamente definito e realizzato dai partecipanti. Largo uso è stato fatto delle TIC non solo per lo scambio di dati e informazioni di progetto, ma soprattutto per l'apprendimento e l'arrangiamento a distanza dei brani musicali. Alla fine delle attività, sono stati realizzati, sempre con l'uso di competenze e software comunemente trattati nei programmi scolastici: o un sito web o un CD contenente tutti i brani musicali o un DVD con il completo racconto di tutte attività, in particolare dei live show. Questi prodotti sono rimasti una testimonianza indelebile di un esperienza che ha arricchito la crescita professionale ma soprattutto umana dei protagonisti del progetto. EURLAB ( ) 'EURLAB' (European Robotic Laboratory) è un ERASMUS+ KA2, recentemente approvato e finanziato dalla Comunità Europea. Il progetto, di durata triennale ( ), è stato presentato in partenariato con il Liceo 'Louis Armand' di Parigi e con l'istituto Tecnico Heinz- Nixdorf di Dusseldorf. Un ulteriore consolidamento della collaborazione tra questi tre Istituti che, da quasi un decennio, produce risultati lusinghieri, come i sopra descritti EUROV e MITEU SHOW. Nello spirito degli Erasmus Plus, recente misura dell'eu finalizzata a promuovere la collaborazione e la mobilità tra studenti e docenti, EURLAB sintetizza le sue finalità nell'acronimo CCC: Connect-Collaborate-Create. 15

15 Il progetto, infatti, vuole mettere in connessione il più alto numero possibile di studenti delle tre scuole, con l'obiettivo di sperimentare, attraverso una concreta collaborazione, metodologie didattiche innovative, prendendo come ambito concreto quello della robotica e delle cosiddette 'fablab', i nuovi ambienti multidisciplinari di fabbricazione. 'Flippedclassroom', 'learning by doing', sono le metodologie didattiche che si vogliono utilizzare nel processo di progettazione e realizzazione di dispositivi concreti, in questo caso appartenenti al mondo della robotica. Tali metodologie didattiche mettono realmente l'allievo al centro dell'attività formativa, impegnato in prima persona a pensare e realizzare esperienze di progettualità concreta. Insomma... una nuova grande opportunità per il 'Monaco'! Rete internazionale Robocup JR ( ) La prima partecipazione dell'istituto 'Monaco' alla rete Robocup Junior si è svolta nell'anno scolastico L' Under 19 era il livello di età. La categoria di gara è stata, quell'anno e nei successivi, la cosiddetta 'Dance-Theater'. Probabilmente la più impegnativa. La 'sfida',infatti, di chi compete in tale modalità è quella di costruire delle strutture robotiche che, in modo creativo, eseguano delle 'performance' in sincronia con degli umani. Riva del Garda (Trento) la sede delle selezioni nazionali Robocup Junior nel Itimonaco1 il nome della prima squadra del Monaco. Un grosso lavoro di preparazione unito ad una lettura attenta dei regolamenti e alla grande creatività dei componenti la squadra, ha fatto sì che si arrivasse a Riva del Garda con una bellissima esibizione dal titolo 'No more walls', 'mai più muri'. Tutta la movimentazione di scena si basava su un sofisticato sistema di sincronizzazione wireless tra i vari dispositivi robotici. Anche le musiche, le immagini, i video sono stati completamente realizzati dai ragazzi della squadra. Risultato PRIMO POSTO! Si! Incredibile! Successo pieno al primo tentativo! Nell'edizione dell'anno successivo, tenutasi a Pescara, la nuova squadra, Itimonaco3, consolidava la reputazione del nostro Istituto conquistando un brillante secondo posto. Nell'edizione del 2014 a Pontedera-Pisa, Itimonaco5 preparava, conquistando nuovamente il primo posto, le premesse per un affermazione di livello internazionale. Le finali mondiali di Joao Pessoa - Brasile, Luglio 2014, mostravano le stesse difficoltà di due anni prima. Diversa, questa volta, l'esperienza maturata dai ragazzi e dai docenti del 'Monaco': maggiore cura per la scenografia, i costumi, l'estetica di tutta l'esibizione. Senza diminuirne, anzi aumentandola, la complessità tecnica che, a parere apertamente dichiarato da parte dei giudici, è stata di fatto "INARRIVABILE" per le altre squadre. E le altre squadre 16

16 provenivano da Stati Uniti, Giappone, Germania, Hong Kong ecc. 'Ilgirasoli felici' il titolo della nostra prova: quattro girasoli robotizzati ed uno 'umano', uno alla volta irrigati da un 'giardiniere' robotico, assumevano la posizione eretta. Dopodiché i cinque girasoli, insieme ad un intero campo fiorito proiettato in un video alle spalle dell'area di scena, seguivano in perfetta sincronia tra loro il movimento 'alba-mezzogiorno-tramonto' di un sole, anch'esso robotico, che autonomamente si muoveva ergendosi sulla scena.complessa la movimentazione di tutti i protagonisti in scena, e complessa la sincronizzazione tra loro, ottenuta dopo mesi di tentativi e ricerca di soluzioni affidabili, utilizzando con una grande originalità tecnologie ormai di uso comune (Arduino, Bluetooth, sensori vari) Le competenze, la passione, la creatività di studenti e docenti, le capacità organizzative della Dirigenza e di tutto il personale del 'Monaco' avevano dimostrato a tutti quello che per molti è noto da anni: che per chi ha passione, disponibilità all' impegno, voglia di investire il proprio tempo per migliorarsi in esperienze costruttive, l'itis 'A. Monaco' è la scuola delle opportunità. Un epilogo "Presidenziale"! Non si era ancora esaurito il piacere di assaporare la vittoria di Joao Pessoa, che un'altra soddisfazione il nostro lavoro ancora ci regalava, come se la nostra gioia e la consapevolezza di ciò che avevamo fatto si dovesse prolungare e confermare nel migliore dei modi! E quale migliore epilogo, infatti, poteva essere più desiderabile che avere l'onore di essere invitati dalla Rai, su segnalazione del Ministero della Pubblica Istruzione, ad aprire con la nostra performance l'anno scolastico dai giardini del Quirinale, presentati da Fabrizio Frizzi, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non è facile dire, senza cadere nella retorica, quale grande gratificazione sia stata per la squadra, accompagnata e preparata dal prof. Remo Scavello e completata dal suo Dirigente, Prof. Ennio Guzzo, ricevere la stretta di mano dallo stesso Presidente Napolitano, dopo averci citato nel suo discorso di apertura dell'anno scolastico come un esempio da seguire in quanto scuola di eccellenza. Il futuro? Varie le direzioni che l'iti 'Monaco', intende perseguire nel futuro: - continuare a proporsi come punto di riferimento per la robotica nella nostra Regione e nel Meridione. Proprio in questi giorni, infatti, si stanno varando una serie di iniziative per formare una rete 'meridionale' della Robocup Jr, che coinvolga tutte le scuole meridionali interessate alla robotica. Di tale rete, ovviamente, all'iti 'Monaco' spetterà il ruolo di capofila. - allargare il numero di classi dell'istituto che vedranno l'introduzione della robotica nella 17

17 didattica curriculare. E' stato infatti approvato dal Collegio dei Docenti l'introduzione della robotica in TUTTE le classi prime e seconde dell'istituto. E questo, rappresenterà una valida risposta a tutti quegli allievi che si sono iscritti nel nostro Istituto cercando innovazione didattica e nuove opportunità. - continuare la partecipazione alle competizioni della Robocup, sicuri in futuri ulteriori successi. 18

18 Mission e Vision dell istituto Il Piano dell Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale dell'istituto. Esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell'ambito dell'autonomia, coerentemente con gli obiettivi generali ed educativi degli orientamenti e dei programmi ministeriali. Richiama tutte le componenti (dirigente, docenti, studenti, non docenti, genitori) a porre in atto le condizioni idonee affinché la scuola sia luogo di condivisione responsabile dei progetti educativi, didattici ed organizzativi. Nel proporre il Piano dell offerta formativa l Istituto A. MONACO, facendo propri i principi fondamentali del Dettato Costituzionale (con particolare attenzione all art.3 della Costituzione) e dello Statuto delle studentesse e dello studente (art.2 DPR n.249/98 e successive modifiche del DPR 235/07), e considerando che la Scuola è chiamata a collocarsi al centro del processo educativo, formativo ed informativo, propone, attraverso la sua Offerta Formativa, la seguente MISSION: 1. Formazione di giovani capaci di inserirsi sia in percorsi accademici che nel mercato del lavoro, oggi in continua evoluzione, con alte competenze scientificotecnologiche, comunicative-relazionali al fine di rispondere alle nuove esigenze di una frequente riqualificazione professionale. 2. Innovazione tecnologica e didattica laboratoriale per facilitare il processo di insegnamento/ apprendimento attraverso la sperimentazione e il saper fare. 3. Inclusione intesa in senso ampio, come rispetto delle necessità o esigenze di tutti, progettando ed organizzando gli ambienti di apprendimento e le attività, in modo da permettere a ciascuno di partecipare alla vita di classe ed all apprendimento, nella maniera più attiva, autonoma ed utile possibile (per sè e per gli altri). Lo sviluppo armonico della personalità del discente si ottiene costruendo un ambiente inclusivo e collaborativo, in cui si persegue: La Formazione e la crescita in una visione globale dell individuo che parte dalla conoscenza di sé e delle potenzialità personali per raggiungere la piena formazione. 19

19 La scuola promuove con tale obiettivo l educazione alla cittadinanza, alla democrazia, alla legalità, al rispetto delle regole attraverso strategie educative volte a potenziare la motivazione ad apprendere, la scoperta e il pensiero critico. La didattica digitale, con particolare riguardo all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media, le iniziative di volontariato, l esercizio delle pratiche sportive sono tra gli strumenti adottati dall Istituto per favorire lo sviluppo della personalità dello studente. Il benessere individuale, inteso come attenzione ai bisogni specifici del singolo come tale e come appartenente ad un gruppo. La promozione del merito con attività di approfondimento e certificazioni europee ECDL (European Computer Driving Licence), CISCO Network Academy, partecipazione a concorsi locali, provinciali, regionali e nazionali nell ambito delle discipline di indirizzo e della robotica educativa. La valorizzazione delle diversità attraverso l integrazione degli studenti diversamente abili con la predisposizione di adeguate strategie metodologiche e didattiche e l utilizzo di strumenti compensativi e di misure dispensative. L accoglienza intesa a garantire a tutti i cittadini, italiani e non, l acquisizione di una reale esperienza di apprendimento e di inclusione sociale. La prevenzione dell abbandono e della dispersione scolastica perseguita nella consapevolezza che la scuola è un opportunità di crescita, un diritto per ciascuno, un dovere verso di sé e la società; si adottano attività specifiche come corsi di recupero, oltre a iniziative individualizzate come lo sportello di ascolto. L orientamento, inteso come processo formativo intrecciato con i percorsi didattici che guidi ad una conoscenza di sé protesa verso una scelta consapevole del proprio futuro. Inoltre, per formare giovani capaci di entrare nel mondo del lavoro con alte competenze per la formazione dei quadri intermedi (Tecnici specializzati) e per l accesso all università con un bagaglio culturale e scientifico- tecnologico di forte spessore, si potenziano le competenze scientifico-tecnologiche e comunicative-relazionali. Considerata l alta obsolescenza dei saperi, l innovazione gioca un ruolo fondamentale per una formazione ampia e versatile che risponde alle nuove esigenze di una società in continuo cambiamento che richiede figure professionali flessibili ai cambiamenti di ruolo e di responsabilità, capaci di progettare e realizzare iniziative imprenditoriali innovative in armonia con la vocazione economico-produttiva del territorio, con conoscenze e competenze nel campo dell informatica, dell elettronica e della meccanica, senza trascurare però l importanza delle relazioni umane e della comunicazione. Tutto ciò è garantito dalla formazione continua del personale che eroga un servizio di istruzione di elevata qualità, 20

20 capace di inserire elementi innovativi sia di carattere scientifico-tecnologico, sia umanistico, al fine di rendere sempre più omogenee e interdisciplinari le competenze nel percorso degli allievi. La nostra VISION è: promuovere e valorizzare metodologie didattiche innovative e sperimentali. L istituto si pone l obiettivo a lungo termine di estendere a tutte le discipline un contesto di apprendimento rinnovato, già in uso nelle discipline di indirizzo, in cui gli studenti acquisiscono il sapere attraverso il saper fare, imparando a lavorare in modo collaborativo, motivandosi reciprocamente e valorizzando le particolarità individuali, sviluppando gradualmente autonomia di lavoro e responsabilità nelle scelte. caratterizzare l esperienza scolastica per l apertura europea e multiculturale, valorizzando le occasioni di incontri interculturali attraverso scambi, stage all estero, alternanza scuola-lavoro in realtà produttive diverse da quelle del territorio regionale. promuovere un sistema formativo aperto verso l esterno, fondato sul rispetto della persona e sulla valorizzazione dei rapporti interpersonali e inter-istituzionali, in cui le collaborazioni tra gli enti locali, le istituzioni, le autonomie, le aziende, il mondo del lavoro, consolidino la formazione di ogni alunno. fare dell Istituto un Polo di Innovazione e Formazione che sia un riferimento per il territorio; fare dell Istituto un Centro di Aggregazione Culturale e Relazionale per i giovani, le famiglie ed il territorio essere un punto di riferimento per l inserimento nell ambito lavorativo locale e nazionale anche attraverso l ITS, di cui l istituto è l ente promotore, scuola di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica. 21

21 PROGETTAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 22

22 IL CURRICOLO Al termine del primo biennio si completa l obbligo scolastico. L adempimento dell obbligo d istruzione deve consentire l acquisizione dei saperi e delle competenze previsti dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore. Le competenze sono articolate in: competenze degli assi culturali competenze-chiave di cittadinanza per l apprendimento permanente, in coerenza con gli obiettivi della Strategia di Lisbona. Lo studente pertanto dovrà dimostrare di sapere: Asse dei linguaggi - Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti. - Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo. - Produrre testi di vario tipo riguardo ai differenti scopi comunicativi. - Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. - Utilizzare e produrre testi multimediali - Utilizzare gli strumenti informatici per trattare testi e dati e fare ricorso alla rete come strumento di ricerca e di comunicazione. Asse matematico - Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica. - Confrontare e analizzare figure geometriche, eventualmente individuando variabili e relazioni e sapendone dimostrare le proprietà. - Individuare strategie e modelli rappresentativi appropriati per la risoluzione di problemi. - Analizzare dati, figure e rappresentazioni grafiche, interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico. - Enunciare, giustificare teoricamente, integrare e collegare i concetti acquisiti nell ambito dei diversi modelli, utilizzando in modo preciso e rigoroso il linguaggio matematico. Asse scientifico-tecnologico 23

23 - Osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza. - Riconoscere le potenzialità e i limiti delle tecno-scienze di base nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. Asse storico-sociale - Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. - Collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente. - Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. - Riconoscere nei testi e nei documenti gli elementi caratterizzanti il contesto storicoculturale di riferimento. Nell ambito invece delle competenze-chiave di cittadinanza, lo studente dovrà dimostrare di saper: Apprendere: organizzando le proprie conoscenze, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione. - Progettare: elaborando e attuando progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. - Comunicare: comprendendo messaggi di disuguale genere e complessità, trasmessi utilizzando linguaggi diversi rappresentando eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze. - Collaborare e partecipare: interagendo in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. - Agire in modo autonomo e responsabile sapendosi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le 24

24 responsabilità. - Risolvere problemi: affrontando situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni con l utilizzo, secondo il tipo di problema, di contenuti delle diverse discipline. - Individuare collegamenti e relazioni: rappresentando ed elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. - Il Secondo Biennio e il Quinto anno (TRIENNIO) Nel secondo biennio i risultati di apprendimento sono focalizzati sullo sviluppo delle conoscenze e delle abilità tecnico-professionali di indirizzo. Viene pertanto approfondita la dimensione politecnica delle discipline, adottando metodologie condivise e linguaggi specifici; il laboratorio rimane lo spazio elettivo di promozione di questo sapere unitario. Il quinto anno fornisce allo studente, attraverso l'affinamento della preparazione culturale, tecnica e professionale, strumenti idonei ad affrontare le scelte del proprio futuro di lavoro o di studio. Elementi caratterizzanti il secondo e terzo periodo di studi sono: - l'attività di alternanza scuola-lavoro, stage e tirocini; - il CLIL e lo sviluppo del plurilinguismo. Il primo si configura come una metodologia didattica alternativa basata su un progetto educativo di "saper fare" e sullo sviluppo di organici collegamenti tra scuola, mondo del lavoro e delle professioni. In questo modo i diversi ambiti diventano permeabili e si attua uno scambio reciproco di esperienze che concorrono alla formazione della persona (legge 52/2003 e decreto legislativo 77/2005). Il secondo elemento, ovvero il CLIL, è previsto dalle norme inserite nei Regolamenti di riordino (DPR 89/2010) in cui è fatto obbligo, nel quinto anno, d insegnare una disciplina non linguistica in lingua straniera secondo la metodologia CLIL. Per gli istituti tecnici la disciplina non linguistica deve essere compresa nell'area di indirizzo del quinto anno e deve essere insegnata obbligatoriamente in lingua inglese (per un monte ore non superiore al 50% di quelle dedicate alla disciplina). 25

25 Primo biennio (Comune a tutti gli indirizzi) PRIMO BIENNIO Classi 1^ 2^ Discipline 1 biennio Lingua e letteratura italiana 4 4 Storia,cittadinanza e costituzione 2 2 Lingua inglese 3 3 Matematica 4 4 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate(scienze della terra e biologia) 2 2 Scienze integrate(fisica) 3 3 di cui di laboratorio 1 1 Scienze integrate(chimica) 3 3 di cui di laboratorio 1 1 Tecnologia e tecniche di rappresentazione grafica 3 3 di cui di laboratorio 1 1 Tecnologie informatiche di cui di laboratorio Scienze e tecnologie applicate Geografia Scienze motorie e sportive 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 Totale Il primo biennio degli istituti tecnici è propedeutico agli insegnamenti delle discipline degli indirizzi di specializzazione. Si evidenziano quindi, in questo biennio, alcune materie caratterizzanti: TECNOLOGIE INFORMATICHE: insegnamento rivolto alla conoscenza della struttura del computer e del sistema operativo, all'utilizzo dei programmi di elaborazione testi, calcolo e presentazione multimediale, all'acquisizione dei concetti fondamentali della programmazione. Gli argomenti studiati in questa disciplina preparano alcuni moduli della certificazione ECDL Per questo insegnamento il collegio ha deliberato che una delle tre ore venga dedicata alla robotica. SCIENZE E TECNOLOGIE APPLICATE: questa disciplina prevede lo studio e la 26

26 conoscenza di tecnologie tipiche dei vari indirizzi svolgendo anche una funzione di orientamento nella scelta della specializzazione per il secondo biennio e quinto anno. Sulla base dell autonomia scolastica, il collegio dei docenti ha deliberato che per le seconde classi due delle tre ore di tale disciplina siano dedicate alla robotica, elemento caratterizzante dell istituto nonché trasversale a tutti gli indirizzi. Indirizzo: "Elettronica ed Elettrotecnica" ELETTRONICA ELETTROTECNICA Discipline III IV V Lingua e letteratura italiana Storia, cittadinanza e costituzione Lingua inglese Matematica Complementi di Matematica Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Scienze motorie e sportive Religione Articolazione Elettrotecnica Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Elettrotecnica ed Elettronica Sistemi automatici Articolazione Elettronica Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Elettrotecnica ed Elettronica Sistemi automatici Articolazione Automazione Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici Elettrotecnica ed Elettronica Sistemi automatici Totale ore settimanali Totale ore di laboratorio

27 Il Diplomato in Elettronica ed Elettrotecnica: Ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione; Nei contesti produttivi d interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione; E in grado di programmare controllori e microprocessori; Opera nell organizzazione dei servizi e nell esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi; È in grado di sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici; Conosce le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato; Integra conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all innovazione e all adeguamento tecnologico delle imprese, relativamente alle tipologie di produzione; È in grado di esprimere le proprie competenze, nell ambito delle normative vigenti, nel mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, nonché di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell organizzazione produttiva delle aziende; In particolare: Nell articolazione ELETTRONICA è approfondita la progettazione, la realizzazione e gestione di sistemi e circuiti elettronici; Nell articolazione ELETTROTECNICA è approfondita la progettazione, la realizzazione e gestione d impianti elettrici civili e industriali. Nell articolazione AUTOMAZIONE è approfondita la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi di controllo. 28

28 LE COMPETENZE RIFERITE ALLE ARTICOLAZIONI SONO DIFFERENTEMENTE SVILUPPATE E OPPORTUNAMENTE INTEGRATE IN COERENZA CON LA PECULIARITÀ DEL PERCORSO DI RIFERIMENTO. Sbocchi lavorativi: Perito elettrotecnico libera professione assistenza tecnica ad installatori installatore di impianti automatizzati enti pubblici nel settore della sicurezza imprese industriali con mansione di progettazione manutentori di impianti insegnamento negli Istituti Tecnici Industriali come insegnante tecnico-pratico accesso a tutte le Facoltà Universitarie. Perito elettronico inserimento in aziende del settore dell'elettronica inserimento in aziende del settore delle telecomunicazioni libera professione. inserimento nel campo delle trasmissioni e ricezione dati a breve e a grandi distanze; nel settore dell'installazione e dell'assistenza tecnica delle apparecchiature informatiche; nel settore dei servizi;accesso a tutte le Facoltà Universitarie Perito in automazione in tutti i settori che prevedono interventi di automatizzazione, movimentazione controllata, robotica, domotica, monitoraggio remoto, teleassistenza, risparmio energetico accesso a tutte le Facoltà Universitarie libera professione. progettazione, realizzazione e collaudo di impianti industriali automatizzati progettazione, realizzazione e collaudo di impianti di produzione di energia utilizzando fonti rinnovabili alternative in funzione del risparmio energetico. 29

29 Indirizzo: "Informatica e Telecomunicazioni INFORMATICA ETELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE INFORMATICA classi 3^ 4^ 5^ Discipline 2^biennio 5 anno Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Complementi di Matematica Sistemi e reti di cui di laboratorio Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni laboratorio Gestione progetto e organizzazione d impresa di cui di laboratorio Informatica laboratorio Telecomunicazioni di cui di di cui di di cui di laboratorio Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative TOTALE

30 INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI ARTICOLAZIONE TELECOMUNICAZIONI classi 3^ 4^ 5^ Discipline 2^biennio 5 anno Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica Complementi di Matematica Sistemi e reti di cui di laboratorio Tecnologie e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazioni di cui di laboratorio Gestione progetto e organizzazione d impresa di cui di laboratorio Informatica di cui di laboratorio Telecomunicazioni di cui di laboratorio Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative TOTALE Il Diplomato in Informatica e Telecomunicazioni: ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell elaborazione dell informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione; ha competenze e conoscenze che si rivolgono all analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati di trasmissione dei segnali; ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che, sempre a seconda della declinazione che le singole scuole vorranno approfondire, possono rivolgersi al software: gestionale orientato ai servizi per i sistemi dedicati incorporati ; esprime le proprie competenze nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni ( privacy ); è in grado di esprimere le proprie competenze, nell ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel 31

31 miglioramento della qualità dei prodotti e nell organizzazione produttiva delle imprese; esprime le proprie competenze nella pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, dove applica capacità di comunicare e interagire efficacemente, sia nella forma scritta che orale; nell analisi e realizzazione delle soluzioni ha un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell obiettivo, che esercita in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team; possiede un elevata conoscenza dell inglese tecnico specifico del settore per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione; utilizza e redige manuali d uso. In particolare: nell articolazione INFORMATICA viene approfondita l analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche; Nell articolazione TELECOMUNICAZIONI è approfondita l analisi, la comparazione, la progettazione, installazione e gestione di dispositivi e strumenti elettronici e sistemi di telecomunicazione, lo sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a distanza. LE COMPETENZE RIFERITE ALLE ARTICOLAZIONI SONO DIFFERENTEMENTE SVILUPPATE E OPPORTUNAMENTE INTEGRATE IN COERENZA CON LA PECULIARITÀ DEL PERCORSO DI RIFERIMENTO Sbocchi professionali: Perito informatico: progettare e gestire sistemi per l elaborazione, la trasmissione e l acquisizionedelle informazioni. nei settori industriali e dei servizi, ovunque vi sia esigenza di sviluppo del software, acquisizione ed elaborazione dati, creazione di banche dati e sistemi gestionali. programmatore e sistemista informatico libera professione accesso a tutte le Facoltà Universitarie insegnamento negli Istituti Tecnici Industriali come insegnante tecnico-pratico Perito in Telecomunicazioni: libera professione accesso a tutte le Facoltà Universitarie 32

32 insegnamento negli Istituti Tecnici Industriali come insegnante tecnico-pratico trovare impiego in aziende che operano nell ambito delle tecnologie elettroniche e delle telecomunicazioni trovare impiego in aziende di Telefonia mobile. Indirizzo: "Meccanica, Meccatronica ed Energia" Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia: ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici; nelle attività produttive d interesse, esprime le proprie competenze nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti e nella realizzazione dei processi produttivi; opera nella manutenzione preventiva e ordinaria e nell esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali; nel campo dei trasporti, può approfondire e specializzare le sue competenze in ordine 33

33 alla costruzione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, dei mezzi terrestri, navali e aerei; integra le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene nell automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all innovazione, all adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e valutandone i costi; relativamente alle tipologie di produzione, interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente; è in grado di operare autonomamente, nell ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale; è in grado di pianificare la produzione e la certificazione dei sistemi progettati, descrivendo e documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d uso; Sbocchi lavorativi Nell industria, con mansioni di progettazione, amministrazione, manutenzione degli impianti, produzione, acquisti e vendite Uffici tecnici delle pubbliche amministrazioni Insegnamento negli istituti tecnici industriali come insegnante tecnico-pratico Libera professione dopo esperienza maturata nel settore Accesso a tutte le facoltà universitarie Infortunistica stradale 34

34 Corso serale I corsi che si svolgono presso l Istituto Tecnico Industriale A. Monaco di Cosenza sono rivolti in generale agli adulti, lavoratori, casalinghe, disoccupati ed anche ai giovani studenti che hanno un curriculum di studi non regolare o una esperienza non positiva con la scuola. I corsi si collocano all interno di un sistema formativo che non ha una struttura rigida, come quella precedente all autonomia scolastica, ma ha una struttura più decentrata e flessibile; i corsi rispondono ai bisogni di chi intende rientrare nel sistema scolastico, bisogni che non troverebbero una adeguata risposta in corsi serali con modelli e metodologie identici a quelli previsti per gli studenti dei corsi diurni. La stessa Unione Europea ha emanato direttive che tendono a focalizzare l attenzione sulla necessità di organizzare forme di intervento per il recupero delle carenze nella formazione di base, la riconversione professionale e l educazione permanente; i corsi serali hanno inoltre lo scopo di stimolare la ripresa degli studi e di favorire l inserimento nel mondo del lavoro. I corsi serali, quindi, sono pensati e strutturati espressamente per valorizzare l'esperienza e il vissuto degli studenti adulti attraverso un percorso flessibile che ha lo scopo di: qualificare giovani ed adulti privi di professionalità aggiornata per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia dall'emarginazione culturale e/o lavorativa; consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti nel mondo del lavoro che vogliono ripensare o devono ricomporre la propria identità professionale. Gli studi si concludono con il conseguimento del Diploma di Perito Tecnico Industriale che si ottiene sostenendo un normale esame di stato. Oggi il Diploma Tecnico è più che mai necessario, sia per l inserimento nel mondo del lavoro, che per riconvertirsi professionalmente e stare al passo con le nuove tecnologie. L Istituto Tecnico Industriale "A. Monaco" organizza i seguenti corsi scolastici: Corsi triennali per il conseguimento dei diplomi dell'indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia Il Perito Meccanico/Meccatronico: Ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro 35

35 trattamenti e lavorazioni; Ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi; Ha competenze nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti e nella realizzazione dei processi produttivi; Opera nella manutenzione e nell esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi, è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali; Interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell'energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell ambiente. Corsi triennali per il conseguimento dei diplomi dell'indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica Il Perito Elettrico/Elettronico: Ha competenze nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie dei trasporti e dei servizi; nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti e nella realizzazione dei processi produttivi; Opera nella manutenzione e nell esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi, è in grado di dimensionare installare e gestire semplici impianti industriali; Interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell'ambiente. Corsi triennali per il conseguimento dei diplomi dell'indirizzo Informatica e Telecomunicazioni Il Perito Informatico/Telecomunicazione: Ha competenze nel campo dei sistemi informatici, dell elaborazione, dell informazione, delle applicazioni e tecnologie web, delle reti e degli apparati di comunicazione; Ha conoscenze di analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e 36

36 apparati di trasmissione dei segnali; Ha competenze nella gestione di progetti concernenti la sicurezza e la Il perito meccanico potrà: protezione delle informazioni ( privacy"). Progettare elementi e gruppi meccanici; Programmare e controllare lo stato di avanzamento della produzione analizzandone e valutandone i costi; Fabbricare e montare componenti meccanici elaborandone i cicli di lavorazione; Dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali; Controllare e collaudare materiali semilavorati, prodotti finiti ed impianti; Utilizzare impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e produzione. QUADRO ORARIO SETTIMANALE (indirizzo Meccanica-Meccatronica ed Energia) DISCIPLINE ANNO Religione/attività alternative Italiano Storia Lingua straniera Matematica Sistemi e automazione Meccanica macchine ed energia Tecnologie meccaniche di processo e prodotto Disegno, progettazione ed organizzazione industriale Sistemi ed automazione industriale Il perito elettronico potrà: Analizzare e dimensionare reti elettriche lineari e non lineari; Analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, elaborazione e trasmissione di suoni, immagini e dati; Partecipare al collaudo e alla gestione di sistemi di vario tipo (di controllo, di comunicazione, di elaborazione delle informazioni) anche complessi, sovrintendendo alla manutenzione degli stessi; Progettare, realizzare e collaudare sistemi semplici, ma completi, di automazione edi telecomunicazioni, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato; Descrivere il lavoro svolto, redigere documenti per la produzione dei sistemi progettati e scriverne il manuale d uso; Comprendere manuali d uso, documenti tecnici vari e redigere brevi relazioni. 37

37 QUADRO ORARIO SETTIMANALE (indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica) DISCIPLINE ANNO Religione/attività alternative Italiano Storia Lingua straniera Matematica Elettronica ed Elettrotecnica Sistemi automatici Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici e elettronici Il perito informatico potrà: Collaborare all'analisi di sistemi di vario genere ed alla progettazione di programmi applicativi; Collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazioni; Sviluppare piccoli pacchetti software nell'ambito di applicazioni di vario genere quali: sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico-scientifico, sistemi gestionali, ecc. Progettare e dimensionare sistemi di elaborazione dati in rete locale, con scelta e dimensionamento di interfacce verso apparati esterni; Pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche in piccole realtà produttive; Curare l'esercizio di sistema di elaborazione dati; Assistere gli utenti dei sistemi di elaborazione dati fornendo loro CONSULENZA e FORMAZIONE sia su software che su hardware. QUADRO ORARIO SETTIMANALE (indirizzo Informatica e Telecomunicazioni) DISCIPLINE ANNO Religione/attività alternative Italiano Storia Lingua straniera Matematica Informatica Gestione Progetto Telecomunicazioni Tpsit Sistemi e reti

38 CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE L orario settimanale va dal Lunedì al Venerdì dalle 17:00 alle 22:00. CREDITI FORMATIVI FORMALI E NON FORMALI I crediti costituiscono il riconoscimento di competenze già possedute dagli studenti ed acquisite in seguito a: 1) Studi compiuti e certificati da titoli conseguiti in istituti statali o legalmente riconosciuti (crediti formali); 2) Esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con l indirizzo di studi (crediti non formali). Il loro riconoscimento è automatico nel primo caso, mentre nel secondo occorre una valutazione caso per caso sulla base di specifici accertamenti. I crediti nei casi in cui comportino una promozione anticipata in una o più discipline, determinano anche l esonero dalla frequenza delle materie per le quali sono stati riconosciuti. Essi, pertanto, consentono accessi differenziati al percorso scolastico e possono essere accompagnati da un sistema complementare di debiti. Il Consiglio di Classe è l organo collegiale che delibera il riconoscimento dei crediti e dei debiti. 39

39 Progetto educativo e didattico Le componenti fondamentali attorno alle quali si sviluppa il processo educativo sono le seguenti: Lo sviluppo della personalità (dimensione psicologica) Il rapporto con gli altri (dimensione sociologica) Il confronto con la realtà esterna (dimensione storico-umanistico-giuridica) Il confronto con la realtà del settore (dimensione tecnico-scientifico-economica) L attività didattica è strutturata tenendo presenti la capacità, i tempi di concentrazione e di attenzione degli studenti, alternando la lezione frontale con altre metodologie d insegnamento quali le didattiche interattive, cooperative e collaborative. La didattica laboratoriale è stata assunta come modalità privilegiata e distintiva del nostro Istituto, non solo negli ambiti tecnico-scientifici, ma più in generale nel processo di insegnamentoapprendimento. Oltre ai quelli tecnico-scientifici, l'istituto dispone del laboratorio linguistico, multimediale e musicale. Inoltre i laboratori sono stati attrezzati con la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).Accogliendo le indicazioni del Ministero relative al riordino degli Istituti Tecnici, l Istituto è impegnato nel promuovere una didattica per competenze. Le competenze infatti contraddistinguono lo studente in quanto persona, ne mobilitano le potenzialità di fronte ai compiti e alle opportunità della vita scolastica, sociale e poi professionale. Nel contesto propriamente scolastico risulta perciò essenziale la messa a punto di competenze durature e flessibili che prendono avvio e, gradualmente, si consolidino intorno a quattro assi culturali, a fronte di saperi che hanno una loro specificità e un loro repertorio informativo disciplinare. La progettazione curriculare, alla luce di quanto emerso nei vari ambiti di lavoro, si realizza evidenziando obiettivi, contenuti, metodi, modalità di misurazione e valutazione, prima in modo verticale (all'interno dei dipartimenti disciplinari) e poi in modo orizzontale, sulle esigenze della singola classe (la programmazione individuale del docente della disciplina).il Consiglio di Classe si occupa della programmazione annuale per la singola classe attraverso un documento in cui formalizza le scelte didattiche e le modalità di intervento comuni al fine di : rendere note le linee generali lungo le quali intende operare; coordinare gli obiettivi, le metodologie, i contenuti, le modalità di verifica nelle 40

40 diverse materie, nella consapevolezza che tutte le discipline devono collaborare alla formazione della persona; uniformare le modalità di approccio organizzativo e di intervento sulla classe, sia sul piano educativo, sia sul piano didattico. Di seguito vengono riportati gli obiettivi trasversali educativi e cognitivi su cui operano i Consigli di classe. Obiettivi educativi Per raggiungere le finalità sopra descritte ogni consiglio di classe promuoverà nel corso dei cinque anni i seguenti obiettivi formativo-educativi: RISPETTO Rispettare le strutture e l ambiente in cui si opera e si vive Rispettare le norme disciplinari d Istituto Assumere comportamenti corretti in relazione al linguaggio e agli atteggiamenti Ascoltare con attenzione gli altri Accettare le opinioni altrui Rispettare e cogliere il valore di culture diverse Saper esprimere in modo adeguato un dissenso critico Diventare cittadini consapevoli IMPEGNO Predisporre, portare e avere cura del materiale scolastico Svolgere in modo serio e regolare le consegne scolastiche Rispettare scadenze e impegno concordati Aderire alle attività e ai progetti della scuola (stage, approfondimenti, gruppi di studio) PARTECIPAZIONE Intervenire in modo preciso e pertinente Intervenire in modo attivo e propositivo Partecipare ai momenti di democrazia scolastica Partecipare al dialogo formativo Dare il proprio contributo alla vita scolastica in generale COLLABORAZIONE Collaborare con i compagni Collaborare con gli insegnanti e il personale della scuola Condividere conoscenze e abilità Lavorare in gruppo Manifestare solidarietà verso coloro che si trovano in difficoltà AUTONOMIA Assumere atteggiamenti positivi di fronte alle nuove proposte Diventare autonomi e aperti nell acquisizione del sapere (metodo di studio) Diventare autonomi nel saper fare (metodo di lavoro; organizzazione; ) Sapersi auto valutare in relazione al raggiungimento degli obiettivi prefissati Obiettivi cognitivi Di seguito vengono elencati gli obiettivi cognitivi e professionalizzanti individuati per il 41

41 primo biennio e per il triennio (secondo biennio e quinto anno) Primo Biennio Saper individuare, conoscere ed esprimere i contenuti principali delle singole discipline. Saper comprendere il linguaggio specifico delle singole discipline e farlo proprio. Distinguere all interno dei testi il nucleo centrale dalle informazioni secondarie. Saper esprimere in modo ordinato e corretto il proprio pensiero. Saper comunicare in modo efficace. Essere in grado di comprendere e di analizzare le situazioni/argomenti. Saper individuare le relazioni. Individuare le basi del metodo sperimentale e i processi che portano alla formulazione di una teoria scientifica. Utilizzare modelli matematici e fisici per risolvere problemi di diversa natura. Sviluppare la capacità operativa dimostrando un ruolo attivo in laboratorio. Secondo Biennio e Quinto anno Sviluppare la capacità di decisione e di scelta. Sviluppare il senso di responsabilità nei confronti del proprio operato. Maturare la capacità di partecipazione attiva alla vita sociale. Sviluppare una coscienza democratica anche in rapporto alle diversità individuali ed etniche. Stabilire un rapporto cosciente con la natura e l ambiente. Potenziare le capacità di comunicazione, logico-analitiche e di pensiero critico. Acquisire la capacità di trasferire e utilizzare le conoscenze acquisite ad ambiti, situazioni, problemi concreti diversi. Acquisire l attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici. Acquisire un organica preparazione scientifica nell'ambito tecnologico. Acquisire capacità valutative delle strutture produttive, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Potenziare l orientamento nelle scelte future, acquisendo informazioni sul mondo del lavoro e della formazione post-secondaria Saper utilizzare le tecnologie multimediali. 42

42 Valutazione Valutazione periodica degli apprendimenti. La valutazione, strettamente correlata alla programmazione, consente all insegnante di acquisire gli elementi utili ad impostare, nel modo più adeguato ed efficace possibile, la sua azione educativa, verificando il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed attivando di volta in volta i necessari correttivi. Valutazione Iniziale: analisi prerequisiti Il percorso Valutazione In itinere: formativa Valutazione Finale: sommativa La valutazione iniziale terrà conto dei seguenti criteri: analisi dei prerequisiti. attenzione alle situazioni personali (bisogni, interessi, background socio-culturale provenienza, disabilità, ecc) Individuazione degli obiettivi didattici minimi richiesti La valutazione formativa terrà conto dei seguenti criteri: dell impegno profuso nel seguire le lezioni della frequenza ai corsi o lezioni di recupero in itinere dell apprendimento: raggiungimento degli obiettivi cognitivi e metacognitivi, con particolare attenzione al processo e non solo al prodotto del miglioramento rispetto alla situazione di partenza delle conoscenze e competenze maturate nell area disciplinare di riferimento dei risultati conseguiti nelle diverse tipologie di prove dello stile di lavoro, se autonomo o guidato 43

43 La valutazione sommativa terrà conto dei seguenti criteri: Partecipazione scolastica e impegno Comportamento in classe e rapporto con compagni e docenti Metodo di studio Evoluzione del rendimento nel corso dell'anno, costatando, a partire dalla situazione iniziale, se lo studente risulta, nel complesso delle materie, in progresso, stazionario o in regresso; Progressi ottenuti nel percorso formativo effettuato anche rispetto alle iniziative di sostegno e recupero; Livello di conseguimento degli obiettivi minimi e trasversali stabiliti nella programmazione d'inizio anno, considerando il senso di responsabilità dimostrato verso le attività didattiche Conoscenza dei contenuti, le abilità linguistico espressive, logico matematico, scientifico-tecnologiche e professionali-pratiche Produzione dei lavori svolti L autovalutazione L alunno Perviene gradualmente alla coscienza di sé Ricostruisce i propri processi culturali e cognitivi, i propri stili di apprendimento Valuta la validità dei mezzi scelti per il raggiungimento degli obiettivi Secondo quanto deciso nei dipartimenti, i singoli docenti programmano le attività didattiche secondo parametri omogenei, somministrano prove comuni di verifica per classi parallele, da valutare in conformità ai parametri oggettivi condivisi e adottano modalità e forme di verifica adeguate e funzionali all accertamento degli obiettivi e dei risultati di apprendimento (griglie) Definire in modo concorde uno standard qualitativo di base, in funzione dei diversi momenti del percorso di apprendimento e gli strumenti per individuarne il possesso, rende misurabili, certificabili e, quindi spendibili, conoscenze e competenze acquisite. Nell ottica della misurazione, trovano ragion d essere le prove oggettive (test a risposta chiusa o multipla, quesiti a risposta breve, questionari, ecc.), che affiancano quelle tradizionali. I test oggettivi, che vanno usati in tutte le discipline, devono essere attendibili e validi, prevedere con esattezza le abilità e i contenuti che devono essere misurati. La verifica, nell ambito di ogni disciplina, si basa su criteri di accertamento che consentono di individuare, da parte del docente e dello studente, lo stato di avanzamento del processo culturale previsto dalla programmazione. 44

44 Scrutinio intermedio Per quanto attiene gli scrutini intermedi, la formulazione della valutazione dei risultati raggiunti in ciascuna disciplina sarà mediante un voto unico come nello scrutinio finale. Il voto dovrà comunque essere espressione di sintesi valutativa e pertanto dovrà fondarsi su una pluralità di prove di verifica riconducibili a diverse tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai rispettivi dipartimenti. Ai fini della congruità del numero di verifiche, si suggerisce che vengano effettuate, almeno tre verifiche per trimestre. Per gli studenti che presentano insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone interventi di recupero delle carenze rilevate Certificazione competenze biennio La certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nell assolvimento dell obbligo di istruzione è uno strumento utile per sostenere e orientare gli studenti nel loro percorso di apprendimento sino al conseguimento di un titolo di studio. In virtù del D.M. n.9 del 27/1/2010, i Consigli delle seconde classi, al termine delle operazioni di scrutinio finale, compilano per ogni studente una scheda, su un modello ministeriale, che sarà conservata agli atti dell istituzione scolastica, attestante i livelli di competenza raggiunti nei vari ambiti disciplinari. Nel caso in cui il livello base non sia stato raggiunto, va indicata nella scheda la dicitura livello di base non raggiunto. La motivazione sarà riportata nel verbale del Consiglio di classe, nel quale saranno indicate le proposte per sostenere lo studente nel successivo percorso di apprendimento 45

45 voto quindicesimi EQF Indicatori di conoscenze Indicatori di abilità Indicatori di competenze Livello di certificazione delle competenze di base(dm 9 del 27 gennaio 2010) 1/ Possiede conoscenze nulle Disattende le consegne Non sa orientarsi nell analisi di 1/2 2 relativamente agli argomenti disciplinari problemi semplici 3 Possiede scarse conoscenze Risponde alle consegne con Non sa orientarsi nell analisi di 4 relativamente a assoluta incongruenza di problemi semplici nozioni,concetti,regole linguaggio e di fondamentali della disciplina. argomentazione 4 Possiede conoscenze carenti e frammentarie relativamente a nozioni, concetti, regole Evidenzia imprecisioni e carenze anche gravi nell elaborazione delle Si orienta a fatica nell analisi di problemi. 6 Non ha raggiunto il livello base delle competenze fondamentali della disciplina. consegne che svolge con linguaggio disordinato e scorretto 5 Possiede conoscenze superficiali e Sviluppa le consegne in modo Sa analizzare problemi semplici in 8 non complete relativamente a sommario o incompleto. un numero limitato di contesti nozioni, concetti, regole Utilizza un linguaggio confuso fondamentali della disciplina e non appropriato 6 Conosce nozioni, concetti, regole fondamentali della disciplina 7 Conosce nozioni, concetti, regole e li colloca correttamente nei diversi ambiti disciplinari Comprende le consegne e risponde in modo semplice ma appropriato Utilizza il linguaggio proprio della disciplina Comprende e contestualizza le consegne e le sviluppa attraverso percorsi di rielaborazione Sa analizzare problemi semplici e orientarsi nelle scelte e nell applicazione delle strategie risolutive Sa impostare problemi di media complessità e formulare in modo appropriato le relative ipotesi di risoluzione. 10 Livello Base: Lo studente svolge semplici compiti in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità 12 essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali- B a s i l a r e 8 E in possesso di una conoscenza completa e approfondita di tutte le nozioni,i concetti e le regole della disciplina. complessivamente coerenti. Comprende e sviluppa le consegne rispondendo in modo appropriato e sicuro,operando collegamenti. Sa impostare in modo appropriato problemi, operando scelte coerenti ed efficaci 13 Livello Intermedio: Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessiin situazioni note,compie scelte consapevoli mostrando di sapere utilizzare leconoscenze e le abilità acquisite A d e g u a t o Livello Avanzato: 9 E in possesso di una conoscenza completa e approfondita e precisa di tutte le nozioni,i concetti e le regole della disciplina. 10 Mostra piena padronanza degli ambiti disciplinari Comprende e sviluppa le consegne con rigore logico,operando collegamenti con appropriata scelta di argomentazioni E in grado di sviluppare analisi autonome a partire dalle consegne e di esporre i risultati con pertinenza ed efficacia. Effettua collegamenti e confronti Sa impostare in modo appropriato problemi anche complessi,operando scelte coerenti ed efficaci. Sa impostare percorsi di studio autonomi e analizzarli in modo completo e approfondito. Sa risolvere problemi complessi mostrando capacità di orientarsi con sicurezza. Sa Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche poco note, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli. E c c e l l e n t e tra i diversi ambiti di sostenere criticamente le studio proprie tesi. 46

46 Criteri generali per gli scrutini Il Collegio dei docenti, al fine di assicurare omogeneità di comportamento nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di classe, ha deliberato i seguenti criteri generali, che guideranno gli scrutini finali per l'anno in corso: a) in sede di scrutinio, per tutti gli alunni, parallelamente al profitto, in senso strettamente tecnico, e agli obiettivi di contenuto e formativi conseguiti, sono valutati con adeguata attenzione le capacità, le attitudini, nonché gli altri elementi utili ad evidenziare la personalità dell'allievo, quali il comportamento, inteso come interesse e partecipazione al dialogo educativo, la frequenza, la volontà e la costanza nella applicazione. b) il voto di profitto per ciascun alunno, deve scaturire dal maggior numero possibile di classificazioni. c) la proposta di voto tiene conto anche delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonché dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati. d) è tenuto nel debito conto, rispetto agli obiettivi, il miglioramento progressivo realizzato dall'allievo durante l'anno scolastico attraverso buona volontà e costanza di impegno. e) il Consiglio di classe delibera l ammissione alla classe successiva degli studenti che presentano un quadro di sufficienze o più; delibera l ammissione alla classe successiva anche di quegli studenti che ritiene possano recuperare con autonoma organizzazione di studio qualche lieve ritardo in qualche disciplina; f) per gli studenti che presentino insufficienze in una o più discipline, di norma non più di tre discipline il Consiglio di classe valuta se l alunno è in grado di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell anno scolastico, attraverso la frequenza di corsi di recupero estivi o studio individuale. In tale caso sospende il giudizio per riprenderlo entro la fine dell anno scolastico di riferimento; g) il Consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva alla presenza di insufficienze tali da non consentire, a suo giudizio, il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto delle discipline interessate sia con interventi di recupero che con autonoma organizzazione di studio; h) ) il Consiglio delle classi quinte delibera l ammissione all Esame di Stato, secondo l Art. 6, D.P.R. 122/09, per gli studenti che hanno conseguito la sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento, i) il Consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva in presenza di un insufficienza nella valutazione del comportamento. 47

47 Deroghe Ai sensi dell art.14, comma 7 del DPR 22/06/09 n.122, per la validazione giuridica dell anno scolastico, è necessaria la frequenza di almeno i ¾ dell orario annuale. Si può derogare rispetto a tale limite in presenza di assenze documentate e continuate, se queste, a giudizio del Consiglio di classe, non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione e non abbiano impedito il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici previsti, anche in forza dell impegno a recuperare dimostrato dall allievo. I seguenti criteri generali, deliberati dal Collegio dei Docenti, legittimano la deroga al limite minimo di presenza, per assicurare omogeneità, equità e trasparenza: 1. assenze per ricovero ospedaliero o in casa di cura, documentato con certificato di ricovero e di dimissione e successivo periodo di convalescenza, prescritto all atto della dimissione e convalidato da un medico del S.S.N; 2. assenze continuative di 5 giorni o più giorni motivate da patologie che impediscano la frequenza scolastica, certificate da un medico del S.S.N; 3. assenze ricorrenti per grave malattia documentata con certificato di un medico del S.S.N attestante la gravità della patologia; 4. visite specialistiche ospedaliere e day hospital (anche riferite ad un giorno); 5. allontanamenti temporanei disposti dall autorità giudiziaria, assenze di più giorni per testimonianza o altri; 6. procedimenti giudiziari; 7. gravi patologie e lutti certificati dei componenti del nucleo familiare entro il II grado sino ad un massimo di 5 giorni; 8. esclusività di assistenza per familiari invalidi in situazione di gravità (Legge 104/92 art.3c.3); 9. rientro nel paese d origine per motivi legali; 10. uscite anticipate per attività sportiva debitamente richieste e certificate dall Associazione Sportiva di appartenenza, per società riconosciute dal CONI; 11. esami o lezioni presso il Conservatorio Musicale Statale; 12. adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo. 48

48 Sarà compito del consiglio di classe verificare, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti e delle indicazioni della presente nota, se il singolo allievo abbia superato il limite massimo consentito di assenze e se, pur rientrando nelle deroghe previste dal collegio dei docenti, tali assenze impediscano, comunque, di procedere alla fase valutativa, considerata la non sufficiente permanenza del rapporto educativo. Per i frequentanti il corso serale oltre alle precedenti deroghe saranno tenuti in considerazione impegni lavorativi opportunamente documentati; trasferimenti di sede per motivi di lavoro e familiari; periodi di ricerca di lavoro e conseguente disoccupazione, posticipazione delle iscrizioni al 15 Novembre (circolare n.4 del 21 marzo 2017)* con uno scorporo di ore di assenza non superiore al 35% del monte ore annuo. Riguardo l ultimo punto, il collegio dei docenti, considerato che nel Patto Formativo Individuale Personalizzato vengono riconosciuti crediti e deroghe attuativi di scorporo ore di assenza, ritiene che con il posticipo delle iscrizioni al 15 Novembre, non vengano pregiudicate nè la validità dell anno scolastico nè la possibilità di procedere alla valutazione disciplinare. * Attesa la specificità dell utenza, è possibile-in casi eccezionali-accogliere-nei limiti dell organico assegnato- le richieste di iscrizione ai suddetti percorsi di istruzione pervenute oltre il termine; a tal fine,il collegio dei docenti definisce i criteri generali e le fattispecie che legittimano la deroga. 49

49 Comportamento La valutazione del comportamento è espressa collegialmente dal Consiglio di classe ai sensi della normativa vigente (DM 5/09) e concorre alla valutazione complessiva dello studente. Se tale valutazione è inferiore a 6/10, in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica al successivo anno di corso o all Esame di Stato. L attribuzione di un voto inferiore a 6/10 presuppone che il Consiglio di classe abbia accertato che lo studente nel corso dell anno, sia destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari previste dal DPR n. 249/98 che comportino, anche alla luce del Regolamento interno, l allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni e la mancanza di apprezzabili e concreti cambiamenti nel periodo successivo alla sanzione. VOTO 10 (devono essere presenti almeno 5 parametri) 9 (devono essere presenti almeno5 parametri) 8 (devono essere presenti almeno3 parametri) 7 (deve essere presente almeno un parametro) Tabella di valutazione del comportamento INDICATORI Comportamento responsabile e propositivo nei confronti di tutte le componenti scolastiche. Partecipazione attiva, costruttiva e critica alle attività didattiche curriculari ed extracurriculari. Senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Ritardi e uscite anticipate complessivamente inferiori a 5 per trimestre Attiva partecipazione al dialogo educativo. Frequenza assidua (assenze inferiori a 10 per trimestre). Nessuna nota disciplinare. Comportamento corretto ed equilibrato nei confronti di tutte le componenti scolastiche. Partecipazione attiva e responsabile alle attività didattiche curriculari ed extracurriculari. Capacità di autocontrollo. Buona partecipazione al dialogo educativo. Ritardi e uscite anticipate complessivamente inferiori a 7 per trimestre Frequenza regolare (assenze inferiori a 12 per trimestre). Nessuna nota disciplinare. Comportamento, nel complesso, corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche. Attenzione efrequenza non sempre continue,anche in presenza di un atteggiamento diligente. Ritardi e uscite anticipate complessivamente inferiori a 10 per trimestre Frequenza: assenze inferiori a 15 per trimestre Nessuna nota disciplinare. Comportamento non del tutto corretto nei confronti di tutte le componenti scolastiche Partecipazione non sempreproduttiva. Ritardi e uscite anticipate fino ad un max di 15 a trimestre Frequenza: (assenze superiori a 15 per trimestre) Note disciplinari da 1 a 3 6 Comportamento non adeguato al regolamento d istituto. (deve essere Partecipazione incostante. presente almeno Ritardi e uscite anticipate superiori a 15 per trimestre un parametro) Frequenza :assenze superiori a 15 per trimestre Note disciplinari superiori a 3. Sospensione dalle lezioni fino a 5 giorni. 5 Comportamento gravemente irrispettoso nei confronti di tutte le componenti scolastiche. (deve essere Partecipazione disinteressata. Negligente. presente almeno Assenze molto numerose e/o ritardi o uscite molto frequenti e/o non giustificate. un parametro) Allontanamento dalle lezioni superiore a 15 giorni 50

50 Credito scolastico e formativo CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITOSCOLASTICO Per tutte le fasce di livello e per tutte le classi del triennio l attribuzione del punteggio più alto, compreso nella banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti di tutte le discipline, tranne per gli alunni con giudizio sospeso, avverrà in presenza di almeno due dei seguenti parametri: Frequenza: sarà attribuito il punteggio aggiuntivo a quanti avranno frequentato regolarmente le lezioni senza superare i 30 giorni di assenza nell arco dell anno scolastico. Partecipazione propositiva ad attività integrative interne ed esterne con almeno 20 presenze registrate (credito formativo) Media dei voti: la parte decimale della media dovrà essere superiore a 0,5 Per gli alunni che hanno conseguito una valutazione superiore a buono (otto/10) in religione o attività alternative, la parte decimale della media dovrà essere superiore o uguale a 0,5. Sarà attribuito il punteggio minimo: nel caso in cui allo scrutinio finale di giugno lo studente sia promosso per voto consiglio; nel caso in cui lo studente sia ammesso alla classe successiva a seguito di sospensione del giudizio. 51

51 Esami di idoneità ed esami integrativi Gli studenti provenienti da un'altra Scuola Secondaria Superiore, che intendono frequentare il nostro istituto sono tenuti per legge a sostenere esami integrativi o di idoneità sui programmi non presenti nel piano di studi della scuola frequentata. Gli esami di idoneità si sostengono per accedere ad una classe successiva a quella per cui si possiede il titolo di ammissione; riguardano i programmi integrali delle classi precedenti quella a cui il candidato aspira. Gli esami integrativi, invece, permettono ad uno studente già iscritto ad una scuola secondaria di II grado il passaggio a scuole di diverso ordine, tipo o indirizzo. Essi riguardano le materie, non comprese nel corso di studio di provenienza relative a tutti gli anni già frequentati. Sia gli esami integrativi che quelli di idoneità sono superati se il candidato consegue la sufficienza in tutte le discipline oggetto d esame L esame di stato Per preparare adeguatamente gli studenti all esame, i docenti programmano fin dall inizio dell anno prove e simulazioni per le prova scritte. Inoltre avranno cura di preparare gli studenti al colloquio orale, abituandoli al discorso pluridisciplinare. Entro il 15 maggio il consiglio di classe elabora un documento sull azione didattica ed educativa realizzata nell ultimo anno di corso. Tale documento, elaborato dai docenti del consiglio di classe, certifica tutto quello che è stato fatto nel corso dell anno: I contenuti disciplinari e pluridisciplinari Le attività curriculari ed extracurriculari Le attività di scuola-lavoro, stage e tirocinio Gli spazi, i mezzi, le attrezzature, i laboratori, i materiali didattici, i testi utilizzati I tempi dei singoli moduli, delle discipline, delle attività I criteri e gli strumenti della misurazione e della valutazione. Ogni altro elemento significativo del lavoro svolto e della preparazione degli allievi 52

52 PROGETTO BOOK IN PROGRESS (Proff. Arcuri-Stefanizzi)) L ITI MONACO partecipa al progetto Book in Progress, un interessante iniziativa che vuole valorizzare la professionalità dei docenti, migliorare l'apprendimento degli studenti e al contempo combattere il caro-libri. Sono infatti gli stessi docenti, appartenenti alla rete nazionale con capofila l'itis Majorana di Brindisi, che diventano i veri e propri autori dei libri di testo messi a disposizione da Book in Progress. Testi scolastici con contenuti corrispondenti ai programmi stabiliti nei Dipartimenti, in ragione delle nuove indicazioni ministeriali. Libri di assoluto valore scientifico afferenti a tutte le discipline, che con un costo di circa 100 sono stati consegnati alle famiglie degli alunni delle prime classi. Ai testi, sempre nell ottica della promozione del successo formativo, si affiancano videolezioni e assistenza online a favore degli studenti. I libri "Book in progress" sono materiali didattici disponibili in versione cartacea, pdf modificabile e in versione multimediale - formato ibook - per ipad. Gli e-book sono in progress, poiché vengono perfezionati di anno in anno a seguito delle osservazioni che docenti e studenti fanno pervenire ai coordinatori dei Dipartimenti nazionali di materia. Attività del Gruppo sportivo scolastico a.s (dip.scienze Motorie) Atletica leggera-pallacanestro-calcio a 11-Calcio a 5-Badminton-Pallavolo- 53

53 Scuola in ospedale e istruzione domiciliare L ITI A.Monaco partecipa a Scuola in Ospedale.Il progetto, oltre a consentire la continuità degli studi, garantisce alle ragazze ed ai ragazzi ricoverati, il diritto a conoscere e ad apprendere in ospedale, nonostante la malattia. Scopo principale delle attività svolte con i degenti in età scolare, che si trovano ricoverati in ospedale, è quello di aiutarli a intraprendere un percorso cognitivo, emotivo e didattico che consenta loro di mantenere i legami con il proprio ambiente di vita scolastica. Inoltre, in molti casi, permette ai ragazzi e alle loro famiglie di continuare a sperare, a credere ed a investire sul futuro. La realizzazione del servizio di istruzione domiciliare, da non confondere con la Scuola in Ospedale, presenta un iter piuttosto complesso tale da richiedere da parte della scuola un attenta pianificazione organizzativa ed amministrativa. La finalità perentoria dell istruzione a domicilio è la garanzia del diritto allo studio degli alunni, che a causa di una malattia o di L istruzione a domicilio, può essere garantita principalmente con due modalità: attraverso la predisposizione di uno specifico progetto a domicilio, che può essere presentato in qualunque momento dell anno scolastico in corso, a cura del consiglio di classe dell alunno interessato. Tale progetto, una volta autorizzato e finanziato dall USR di appartenenza, consente alla scuola di inviare il personale docente disponibile a domicilio dello studente per la prestazione di ore di insegnamento per le discipline fondamentali del curricolo, in orario aggiuntivo e concordato con la famiglia. attraverso l attivazione di un progetto a distanza, supportato e garantito dalle nuove tecnologie, che hanno la potenzialità di migliorare il processo di insegnamento/apprendimento, proprio in virtù del fatto che esse favoriscono lo sviluppo di una pedagogia partecipativa, personalizzata e produttiva. L utilizzo delle tecnologie ha il vantaggio di consentire allo studente, che non può frequentare, di seguire e partecipare in diretta alle attività della classe e di interagire con i docenti e con i compagni di classe, senza oneri aggiuntivi. Questo a conferma dell inclusività della nostra scuola sempre attenta ai Bisogni Educativi Speciali degli studenti. 54

54 INCLUSIONE 55

55 L Istituto, da sempre è impegnato nei settori d avanguardia dell apprendimento e crede con forza che accogliere, sostenere lo svantaggio scolastico sia una grande sfida ed un opportunità per tutta la comunità scolastica, per crescere, mettersi in discussione, rileggersi e ri-orientarsi. I docenti sono consapevoli che sperimentare le tecnologie multimediali, multimodali, multisensoriali e l esplorazione della transcodificazione a diversi livelli di astrazione in relazione all espressione dei diversi gradi di ritardo o di disturbo di apprendimento, insieme alla cura della relazione docenti allievi e all ascolto, non possono che migliorare l efficacia degli interventi della ricerca-azione, facilitare l inclusione, garantire a tutti gli studenti pari opportunità e successo formativo. Più volte si è potuto constatare che alunni con svantaggio scolastico, (alunni disabili «certificati» legge 104/92, allievi con disturbi evolutivi specifici di apprendimento DSA legge n. 170/2010, difficoltà psicologiche, comportamentali e relazionali svantaggio socioculturale per differenze linguistiche, etniche e culturali) opportunamente supportati, superano difficoltà e aumentano l autostima, raggiungendo obiettivi inimmaginabili. L ITIS Monaco è consapevole che l'inclusione alla luce della recente Direttiva del 27 Dicembre e 6 Marzo, non può essere lasciata al caso, frutto d improvvisazione legata all emergenza, ma deve scaturire da una ritrovata consapevolezza psicopedagogica del docente e da una sinergia di interventi, un lavoro di rete ben coordinato, di compartecipazione di tutte le risorse che appartengono alla scuola e al territorio. Per questo oltre alla fattiva collaborazione con l AID, l istituto propone, come strumento di monitoraggio., un questionario on line, anonimo sulla Inclusività al fine di migliorare, attraverso l analisi delle risposte, la gestione, il grado di inclusività ed il benessere scolastico. Un lavoro intenso di squadra, di risorse umane e strumentali, di passione ci ha fatto entrare in gioco, passo dopo passo e passare dalla sensibilizzazione, alla RETE sul territorio, facendo nascere un centro d incontro e consulenza sul territorio, un punto di riferimento per accogliere e indirizzare tutti coloro (allievi, genitori, docenti) che vivono quotidianamente il disagio scolastico o che sono interessati a questa problematica. Una scuola attenta ai BES, ha il dovere di attrezzarsi, essere pronta a cogliere in tempo, differenze di modalità di apprendere e investire nella ricerca-azione, in ambienti di apprendimento nuovi inclusivi, efficaci, a misura degli stili di apprendimento e dei punti di forza e debolezza dei suoi allievi per riorientarli all occorrenza in virtù delle attitudini personali e non in base alle difficoltà! L istituto, perciò, si è dotato di un protocollo di accoglienza BES (vedi allegati) che è entrato a far parte del modello organizzativo denominato "Sistema di Gestione per la Qualità" UNI EN ISO 9001:2008, presente sin dal

56 La speciale normalità, chiama in campo: il Dirigente, il Vicario, vari docenti con formazione mirata in didattica e psicopedagogia dei bisogni educativi speciali che hanno frequentato master sui DSA e corsi di perfezionamento sui BES e maturato esperienza sulle nuove tecnologie e disabilità, figure di responsabilità per l inclusione (funzione strumentale sul disagio/cic, Referente DSA, Referente H, Funzione strumentale di accoglienza agli alunni e alle famiglie), la comunità scolastica, le famiglie e il territorio; ognuno con specifiche funzioni, entra in gioco per costruire significativi cambiamenti per la vita dei nostri allievi. Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo Risorse ITI Flessibilità del tempo: La flessibilità dell orario degli allievi e dei docenti per sfruttare al meglio il tempo scuola ; numero delle ore e distribuzione studiata in relazione al rilevamento e all inclusione dei casi BES per evitare prestazioni rigide e poco funzionali a favore del pieno sviluppo delle potenzialità dello studente anche in orario extrascolastico: (Tutoring ed e-tutor a distanza, piattaforma e-learning, "MonacOnline); Spazi e ambienti della scuola garantiscono a tutti gli alunni la massima accessibilità sia interna che esterna. Aule, laboratori multimediali e d indirizzo, biblioteca, palestra sono attrezzati in maniera ottimale e facilitante per l apprendimento; 57

57 Risorse extrascolastiche educative e formative: famiglia, realtà culturali, economiche, sociali, sportive e associative presenti nel territorio sono raccordate con le attività scolastiche per diventare degli efficacissimi mediatori, nodi della rete di relazioni di aiuto formativo per tutti gli alunni e in particolare per quelli in difficoltà; Interventi di assistenza e di aiuto personale sono richiesti riguardo alla condizione specifica dell alunno (richiesta alla Provincia e/o alla Regione di personale specifico su suggerimento dell ASL, assistenza specialistica per l autonomia e la comunicazione a favore degli alunni con handicap secondo legge Regionale 2785 Norme per il diritto allo studio assistenti alla comunicazione, educatori o ausiliari oppure collaboratori scolastici, all interno delle funzioni aggiuntive previste dal loro contratto collettivo di lavoro); Didattica di ricerca e attenta ai diversi stili cognitivi e di apprendimento degli alunni. Occorre tenere presenti i diversi stili di apprendimento di tutti i nostri allievi e in particolar modo adoperarsi nella scelta dei metodi correlati a questi, al fine di favorire il più largamente possibile la transcodificazione dei saperi a vari livelli di difficoltà. Il modello cooperativo con ruoli adeguati, il tutoring, la didattica per problemi reali diventa efficace nella stretta collaborazione tra insegnanti curricolari che conoscono meglio un campo di sapere, la sua epistemologia e docenti di sostegno, che conoscono meglio l alunno, con le sue caratteristiche, i suoi bisogni; la continua ricerca di punti di contatto tra obiettivi curricolari dei vari saperi disciplinari e i livelli di performance degli allievi suffragata da strumenti innovativi non può che tradurre una didattica inclusiva. Sperimentazione della flessibilità e configurabilità delle soluzioni informatiche per molteplici applicazioni e personalizzazioni; Documentazione delle varie esperienze e delle buone prassi in modo da renderle facilmente disponibili, consultabili ed eventualmente replicabili Il bisogno di formazione specifico degli insegnanti è volto alla realizzazione di buone prassi inclusive. L aggiornamento continuo e permanente, non può che rendere sempre più speciale la normalità, arricchendo la didattica e le relazioni educative. Elementi innovativi del Piano Inclusivo Ecco di seguito illustrata la scelta degli attrezzi di lavoro di prassi usate nelle nostre aule e laboratori: ausili, software, hardware, strumenti, facilitatori, finalizzati a intervenire sul disagio psicofisico, svantaggio, DSA, ma interessanti per tutti gli allievi. Obiettivi trasversali correlati all uso delle nuove tecnologie: Capacità di apprendere per costruttivismo interazionista e performance di tutorship, 58

58 avvalendosi di una varietà di strumenti e risorse informatiche; Capacità di relazionarsi in attività di apprendimento guidato o problem solving attraverso le nuove tecnologie Capacità di argomentare in modo reticolare e non lineare (nel gruppo classe-classidocenti Istituto-rete) in attività didattiche con insegnanti e allievi dello stesso e di altri Istituti. Obiettivi educative formativi: Potenziare i prerequisiti cognitivi di base: leggere, scrivere, ascoltare Potenziare la memoria, la concentrazione e la riflessione; Acquisizione del metodo sperimentale; Sviluppare la capacità di codificare in un linguaggio tecnico e scientifico; Educare ad un sapere unitario e multidisciplinare; Acquisizione di un metodo di studio efficace, che migliori il rendimento (che economizzi il tempo e che eviti il nozionismo); Sapersi relazionare in modo adeguato con i coetanei e con gli adulti nell apprendimento cooperativo; Saper rispettare le regole all interno del gruppo; Essere personalmente responsabili nel portare a termine gli impegni assunti; Strategie Le strategie metodologiche, per raggiungere gli obiettivi educativi e didattici, sono dai nostri docenti, selezionate in relazione ai bisogni reali degli allievi e alle opportunità richieste dagli argomenti di studio. L innovazione tecnologica, diffusa nella didattica quotidiana, mirerà a migliorare e a ottimizzare le modalità dell apprendere. Il passaggio da una didattica trasmissiva a una laboratoriale, interattiva per l intera classe, dà luogo ad un apprendimento condiviso, dove alunni e insegnanti insieme costruiscono il processo che porta alla conoscenza, avvalendosi di linguaggi multimediali condividono, manipolano contenuti anche a distanza e in tempo reale. I mezzi e gli strumenti Registri, Diari di bordo, Computer, scanner, scanner a penna, cuffie, microfono, webcam, 59

59 schede operative organizzate su quadernoni personalizzati, e-book, progettati per avviare ad un ordine metodologico, e mirate al potenziamento dei prerequisiti, dell apprendimento (attenzione, concentrazione, discriminazione, classificazione, organizzazione spazio-tempo, comprensione e analisi del testo, di ortografia); libri di testo, libri digitali, testi alternativi, schemi riassuntivi, immagini, disegni. Metodologie: Da preferire la lezione interattiva, partecipata, con attività di gruppo e individualizzati al bisogno; Metodo sperimentale per stimolare la curiosità, l intuizione, la creatività e l operatività, in modo che la scoperta dei fenomeni diventi, non solo specifico apprendimento della disciplina, ma sviluppo di abilità; Ricerca della transcodificazione, degli obiettivi, performances filmabili, a volte non visibili, ma preziose soprattutto con allievi diversamente abili che possono consentire delle microanalisi, ingrandimenti sui singoli micro obiettivi; Monitoraggio e valutazione Il monitoraggio sull andamento dell Inclusione sarà garantito da un gruppo di pilotaggio composto da alcuni docenti dell Istituto esperti nel campo delle tecnologie, da rappresentanti del CTS, dell A.I.D. e dell Unical. Sarà cura del gruppo di pilotaggio raccogliere gli elementi di valutazione forniti dalle diverse componenti (docenti, alunni, genitori, esperti, partecipanti alle azioni di formazione) ed elaborare una sintesi valutativa sull'intero progetto. Valutazione degli allievi BES (H-DSA-altri BES) L apprendimento, sarà valutato nelle sue diverse dimensioni: metacognitive, cognitive e motivazionali. Tra gli indicatori generali di valutazione: votazioni trimestrali, debiti formativi, progressi rispetto alla situazione di partenza, analisi delle frequenze. La valutazione dei percorsi personalizzati, (PDP/PEI) basate sui punti di forza e punti di criticità, per tutte le categorie di BES, deve garantire, nei consigli di classe, scelte coerenti, trasparenti, nei confronti degli allievi e assunzioni di responsabilità collegiali equilibrate, mirate alla crescita dell allievo come persona, non dettate dal buonismo/pietismo, nel concedere aiuti non indispensabili o peggio nel pretendere risposte impossibili. Valutazione degli effetti di ricaduta sul curricolo. La valutazione sarà effettuata attraverso strumenti che mettano in luce non solo le competenze acquisite ma anche e soprattutto le 60

60 potenzialità e i punti di forza dell allievo, in modo da poter elaborare interventi didattici e strategie d apprendimento efficaci. Le informazioni saranno raccolte attraverso appositi registri che andranno a tradurre oltre alle conoscenze, competenze, abilità, l osservazione diretta degli atteggiamenti affettivi e cognitivi dello studente, test, questionari a risposta aperta e chiusa, schede di osservazione e check list. Le verifiche correlate agli obiettivi specifici attivate dai software, hardware, strumenti facilitatori saranno iniziali, intermedie e finali per accertare le competenze acquisite. Tra gli indicatori generali di valutazione: votazioni trimestrali, debiti formativi, progressi rispetto alla situazione di partenza, analisi delle frequenze. Prove di verifiche oggettive correlate agli obiettivi specifici degli elementi innovativi e osservazioni in itinere, per quanto riguarda: L uso degli strumenti multimediali; Il livello di autonomia raggiunto nello studio; Il livello delle conoscenze e competenze acquisite nelle varie discipline; Valutazione degli alunni in situazione di handicap Legge del 5 febbraio 1992, n. 104 Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 1992, n. 39 S.O. n. 30 Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate artt.12 e 13 della O.M. 90/2001. Articolo 16 Valutazione del rendimento e prove d'esame. Art. 15 ( O.M.90/2001) Diverse tipologie di percorso scolastico (ovvero di programmazione) può seguire un allievo diversamente abile. Può avvalersi di una: Programmazione uguale o equipollente a quella della classe (con obiettivi riconducibili a quelli della classe). Programmazione differenziata. Programmazione uguale o equipollente a quella della classe. Il primo percorso è attuabile con alunni con disabilità esclusivamente motoria o sensoriale (vista, udito) e in taluni casi di disabilità cognitiva di grado lieve. Lo studente segue in tutte le materie il programma previsto per la classe svolgendo le medesime prove di verifica (o equipollenti).e quella che, seppur 61

61 impropriamente, viene comunemente definita programmazione per obiettivi minimi. Questo percorso prevede: il raggiungimento degli obiettivi minimi comuni a tutta la classe. I contenuti sono gli stessi dei compagni, anche se si punterà all acquisizione delle conoscenze e delle competenze fondamentali. Per gli studenti che la seguono è possibile prevedere: A) Un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline. B) Un programma equipollente, con la riduzione parziale e/o la sostituzione dei contenuti, ma ricercando la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L.vo 297/1994). Le prove scritte di verifica sono le stesse della classe: possono tuttavia essere predisposte prove equipollenti (art.16, legge 104 del 1992) che potranno adottare modalità diverse (es. prove di V/F o a scelta multipla, anziché domande aperte), presentare un numero inferiore di esercizi o prevedere un maggior tempo di esecuzione e sviluppare contenuti culturali e professionali differenti. Le interrogazioni saranno programmate. Potranno essere frazionate in più momenti o circoscritte a pochi argomenti preventivamente concordati. La valutazione è la stessa della classe, con una particolare attenzione alle specifiche difficoltà certificate. Gli alunni che seguono questa programmazione potranno sostenere gli esami e conseguire il diploma, svolgendo anche prove equipollenti. Le prove equipollenti, devono permettere l accertamento di una preparazione globale conforme a quella della classe e, nel caso di esame di Stato, il raggiungimento, da parte del candidato, della soglia di competenza giudicata necessaria ai fini del rilascio del titolo di studio. La prova equipollente deve quindi necessariamente essere elaborata tenendo presenti le difficoltà dell allievo (conseguenti al suo deficit) e le sue potenzialità, avendo allo stesso modo ben chiari gli obiettivi che quella determinata prova si prefigge di verificare. La predisposizione di tali prove richiede un lavoro di stretta collaborazione tra docente di sostegno e docente disciplinare e, in generale, un lavoro di equipe dell intero consiglio di classe. E necessario sottolineare, perciò, che la sola presenza di una certificazione e quindi del docente di sostegno, non pregiudica in alcun modo il percorso scolastico di un allievo né, tanto meno, il conseguimento del diploma. 62

62 Programmazione differenziata. Il secondo percorso è generalmente indicato per alunni con disabilità cognitiva di grado medio o grave. Allo studente vengono proposti contenuti disciplinari diversi da quelli della classe. Questa programmazione prevede: lo svolgimento di contenuti idonei e funzionali ai bisogni educativi e alle effettive potenzialità dell alunno. Particolare attenzione viene rivolta allo sviluppo delle abilità sociali e strumentali di base finalizzate ad un possibile, successivo inserimento nel mondo del lavoro. Le verifiche sono relative esclusivamente alle attività svolte. La valutazione considera il percorso educativo compiuto dall alunno e certifica le conoscenze e le competenze acquisite. Il Consiglio di classe, valuta i risultati dell'apprendimento, con l'attribuzione di voti relativi unicamente allo svolgimento del citato piano educativo individualizzato e non ai programmi ministeriali per il perseguimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato. I predetti alunni possono, di conseguenza, essere ammessi alla frequenza dell'anno successivo o dichiarati ripetenti anche per tre volte in forza del disposto di cui all art.316 del D.Lvo , n.297. In calce alla pagella degli alunni medesimi, deve essere apposta l annotazione secondo la quale la votazione è riferita al P.E.I e non ai programmi ministeriali ed è adottata ai sensi dell'art.14 dell O.M.90/2001. Gli alunni valutati in modo differenziato come sopra possono partecipare, al termine della frequenza dell ultimo anno di corso, possono partecipare all esame di Stato (O.M.26/07) svolgendo prove differenziate coerenti con il percorso svolto e finalizzate solo al rilascio di un attestato di crediti formativi (art.17, comma 4, dell O.M. n.29/2001). Tale attestazione può costituire, in particolare quando il piano educativo personalizzato preveda esperienze di orientamento, di tirocinio, di stage, di inserimento lavorativo, un credito formativo spendibile nella frequenza di corsi di formazione professionale nell'ambito delle intese con le Regioni e gli Enti locali. All inizio dell anno scolastico, dopo un periodo di osservazione, il Consiglio di classe stabilisce il percorso didattico più idoneo alle reali capacità ed esigenze dell alunno in situazione di handicap, in accordo con la famiglia. La scelta del consiglio di classe in merito al percorso da far seguire ad uno studente, assume pertanto un importanza cruciale ai fini non solo dell esito dell iter scolastico ma anche ai fini del progetto di vita della persona stessa. E una decisione che deve basarsi su dati certi, raccolti dopo un periodo di osservazione. Tutto ciò, naturalmente per dare al maggior numero di allievi con certificazione, tenendo conto delle loro difficoltà ma anche delle loro potenzialità, la possibilità di seguire un percorso che, può portare al 63

63 conseguimento di un titolo di studio avente valore legale. E importante ancora evidenziare il ruolo cruciale e decisivo della famiglia in tema di valutazione. Se, infatti, un consiglio di classe intende adottare una valutazione differenziata (percorso 2), in base al comma 5, deve darne tempestiva comunicazione alla famiglia dello studente, la quale è chiamata ad esprimere un formale consenso entro il termine fissato dalla scuola. Qualora la famiglia si dichiari contraria alla modalità valutativa decisa dal consiglio di classe, l alunno dovrà essere valutato come gli altri suoi compagni, cioè in base agli artt. 12 e 13 della medesima ordinanza ministeriale. Sempre l art. 15 prevede la possibilità che un consiglio di classe, qualora ritenga che uno studente, durante il percorso formativo, sia in grado di raggiungere gli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali, esprima la valutazione rifacendosi agli artt. 12 e 13 (passando quindi da un percorso 2 ad un percorso 1), senza necessità di prove di idoneità relative all anno o agli anni precedenti, in quanto il consiglio stesso è già in possesso di tutti gli elementi di valutazione (comma 4). Naturalmente, si può verificare anche il passaggio contrario, ovvero da un percorso 1 ad un percorso 2. Nei confronti degli alunni con minorazioni fisiche e sensoriali non si procede, di norma, ad alcuna valutazione differenziata; è consentito, tuttavia, l'uso di particolari strumenti didattici appositamente individuati dai docenti, al fine di accertare il livello di apprendimento non evidenziabile attraverso un colloquio o prove scritte tradizionali. I tempi più lunghi nell'effettuazione delle prove scritte e grafiche, previsti dal terzo comma dell art.318 del D.Lvo n.297/1994, riguardano le ore destinate normalmente alle prove ma non possono comportare di norma un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. Valutazione e verifica DSA Predisposizione del Piano personalizzato (DM 5669 /2011 (decreto attuativo legge 170/2010), M) n 8 del 6/3/2013, nota 2563 del 22/11/2013) e stesura relazione finale. Le modalità di valutazione tengono conto dei progressi, ma anche delle conquiste e delle difficoltà in tutte le discipline dove le DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) si manifestano; la valutazione è correlata al Piano didattico personalizzato dove ogni docente per la propria disciplina concorda con l allievo e la famiglia (patto formativo), gli strumenti compensativi, le misure dispensative, le strategie inclusive, gli obiettivi disciplinari personalizzati e i parametri di valutazione adottati. La valutazione scolastica, periodica e finale, degli alunni e degli studenti con DSA deve essere coerente con gli interventi 64

64 pedagogico-didattici. Strategie compensative tabella delle misure, tabelle delle formule, calcolatrice, registratore, cartine geografiche e storiche, tabelle della memoria di ogni tipo computers con programmi di videoscrittura con correttore ortografico e sintesi vocale, commisurati al singolo caso cassette registrate dizionari di lingua straniera computerizzati, tabelle, traduttori richiesta alle case editrici di produrre testi anche ridotti e contenenti audiocassette o cd-rom. Strumenti dispensativi: lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, lettura di consegne, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline; dispensa dallo studio delle lingue straniere in forma scritta a causa delle difficoltà rappresentate dalla differenza tra scrittura e pronuncia; tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio, mediante una adeguata organizzazione degli spazi ed un flessibile raccordo tra gli insegnanti; organizzazione di interrogazioni programmate; assegnazione di compiti a casa in misura ridotta; possibilità d'uso di testi ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine. Verifiche programmate e concordate con l alunno\a; Verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera); Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale; Strumenti e mediatori didattici nelle prove sia scritte sia orali (mappe concettuali, mappe cognitive, calcolatrice, tavola pitagorica ); Prove informatizzate; Tempi più lunghi per l esecuzione delle prove; Pianificazione prove di valutazione formativa Gli alunni stranieri: la valutazione Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri, MIUR Possibile adattamento dei programmi per i singoli alunni -Formalizzazione di un vero e proprio piano didattico personalizzato solo in via eccezionale -Valutazione che tenga conto, per quanto possibile, della loro storia scolastica precedente, degli esiti raggiunti, delle caratteristiche delle scuole frequentate, delle abilità e competenze essenziali acquisite. Non abbassare gli obiettivi ma adattare gli strumenti e le modalità con cui attuare la valutazione Gli alunni con BES non certificati Si favorirà la personalizzazione e individualizzazione dell apprendimento secondo quanto stabilito dalla legge 28 marzo 2003, n. 53, in coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche e secondo i principi sanciti dalla Costituzione" (art. 1), nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno e delle scelte educative 65

65 della famiglia) Per gli studenti in situazione di svantaggio, non sono previste modalità differenziate di verifica e tuttavia i criteri di valutazione dovranno tener conto della situazione dello studente e del progetto personalizzato (PEP) portato avanti in corso d anno. Per altre situazioni di alunni con difficoltà di apprendimento di varia natura, formalmente individuati dal Consiglio di classe, devono essere fornite dal medesimo organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l esame di Stato L istituto ogni anno scolastico predispone il Piano per l Inclusione, relazionando proprio sul processo di inclusività agito, sullo stato dell arte in merito agli interventi inclusivi attivati in itinere e sul miglioramento globale che si intende realizzare attraverso tutte le specifiche risorse possedute. Si può visionare il Protocollo di Accoglienza alunni BES e il PAI nella sezione allegati 66

66 RECUPERO E APPROFONDIMENTO 67

67 Interventi didattico-educativi di recupero Le attività di sostegno e recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del Piano dell offerta formativa. Al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi d apprendimento e contrastare l insuccesso scolastico nonché favorire la motivazione, l istituto mette in atto diverse strategie per il recupero delle carenze evidenziate. RECUPERO IN ITINERE E rappresentato dalle attività di recupero proposte dal docente durante le ore curricolari e può prevedere interventi in forma di Riallineamento: è attivato nel primo mese di scuola ed è finalizzato ad eliminare eventuali disparità relativamente al possesso dei prerequisiti ritenuti necessari per affrontare in modo proficuo gli argomenti del nuovo anno scolastico Pausa didattica: è effettuata in corso d anno e consiste nell interruzione del programma per svolgere attività di recupero rivolte all intero gruppo classe o differenziate in funzione dei diversi livelli presenti nella classe. Le attività proposte sono definite in piena autonomia dal docente e sono calibrate in funzione del tipo di difficoltà riscontrato, secondo la logica della didattica su misura. Esse possono prevedere la proposta di esercitazioni e spiegazioni aggiuntive anche in forma laboratoriale, lavori di gruppo, cooperative learning, utilizzo delle nuove tecnologie e di audiovisivi, realizzazione di ricerche e prodotti multimediali. Interventi individualizzati: l insegnante dedica una parte della lezione per attività di recupero rivolte ad un piccolo gruppo di allievi a cui assegna delle attività di rinforzo specifiche e/o delle indicazioni di lavoro personalizzate. RECUPERO EXTRACURRICOLARE Si svolge in orario pomeridiano e si articola in: Corsi di recupero: Questa forma d intervento è attivata nei confronti degli alunni che in sede di valutazione periodica e finale presentino una o più insufficienze. L attività è seguita sempre da una verifica per l accertamento del recupero delle carenze. L attività svolta dovrà essere 68

68 debitamente documentata utilizzando l apposito registro che, oltre alle eventuali verifiche scritte e/o grafiche, dovrà contenere, per ogni alunno, l indicazione del tipo di prova, degli argomenti, della griglia di valutazione con relativo voto RECUPERO CARENZE DOPO LO SCRUTINIO FINALE Saranno attivati corsi di recupero nelle varie materie compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e con la possibilità di costituire gruppi omogenei di studenti. I corsi saranno organizzati per le materie d indirizzo e per quelle di base. Sarà di volta in volta valutata l opportunità di attivare moduli di recupero per altre discipline. Dopo lo scrutinio finale i corsi di recupero saranno effettuati dopo la data fissata per la terza prova scritta dell Esame di Stato secondo il calendario che sarà esposto all albo e sul sito web dell Istituto. Nel recupero estivo in caso di gruppi costituiti da alunni di classi diverse, il docente titolare della disciplina per raccordarsi con il docente incaricato dell intervento di recupero preparerà una scheda con gli obiettivi minimi e i bisogni formativi dell alunno al fine di predisporre gli strumenti idonei al recupero. Particolare cura dovrà essere prestata nel documentare le attività svolte. Sull apposito registro, da ritirare in segreteria didattica, devono essere registrate: le presenze al corso; i contenuti svolti; le prove effettuate. Gli studenti, destinatari degli interventi di recupero, sono tenuti sia alla frequenza dei corsi che all obbligo di sottoporsi alle verifiche. Qualora i genitori o gli esercenti la patria potestà non ritengano di avvalersi dell opportunità offerta dalla scuola, debbono comunicarlo per iscritto alla scuola stessa, pur mantenendo l obbligo per l alunno di sottoporsi alla verifica finale. CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI Per gli interventi di recupero estivo si affida al Dirigente Scolastico la scelta dei docenti indicando le seguenti priorità: docenti interni; docenti esterni; CALENDARIO VERIFICHE PER GLI ALLIEVI CON SOSPENSIONE DEL GIUDIZIO Il calendario delle verifiche finali di saldo dei debiti sarà affisso all albo dell istituto e pubblicato sul sito web. 69

69 Iniziative per valorizzare le eccellenze Al fine di promuovere e valorizzare gli studenti maggiormente dotati, motivati e impegnati, l ITIS promuove e partecipa ad attività che rappresentano un significativo complemento dell attività ordinaria. Le iniziative tendono ad incoraggiare l impegno, la partecipazione e l interesse di tutti e a creare un positivo clima di emulazione. In particolare, l Istituto partecipa: Alle Olimpiadi di Matematica organizzate con gare interne alla scuola, gare provinciali, gare nazionali; Gare nazionali e internazionali di robotica educativa; Gare nazionali di elettronica; Gare nazionali di Chimica Gare nazionali di informatica e problem solving; Certificazione CISCO Certificazione CAMBRIDGE Concorsi nazionali con il patrocinio del MIUR 70

70 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 71

71 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Per il raggiungimento del successo formativo, la scuola ritiene necessaria una collaborazione costante e capillare con la famiglia attraverso diversi strumenti/modalità: Patto educativo di corresponsabilità: approvato dal Collegio docenti, intende definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie (DPR 235/2007, art.3). Il Patto Educativo, sottoscritto dal Dirigente Scolastico, da un genitore e dallo/a studente/ssa, ha validità pluriennale corrispondente agli anni di frequenza dell alunno; Registro elettronico: Si tratta di un sistema avanzato di gestione dei dati relativi alla valutazione e alla frequenza degli alunni. I genitori possono accedere, con una password individuale, al servizio via Internet per conoscere i voti e le note disciplinari. Per accedere al sistema ogni famiglia deve utilizzare un proprio CODICE PERSONALE e una PASSWORD (forniti dalla segreteria scolastica). In tale modo è salvaguardata la riservatezza dei dati personali. Il codice e la password seguiranno l'alunno in tutto il percorso scolastico; Colloqui individuali settimanali: il ricevimento avviene in un dato giorno e in una data ora scelta dal docente; Incontro scuola-famiglia: i genitori hanno la possibilità di incontrare i docenti del consiglio di classe. La data è comunicata tramite gli alunni e consultabile sul sito internet; Consigli di classe aperti ai genitori e agli studenti programmati nel piano delle attività. Per discutere particolari problemi è possibile convocare un Consiglio di Classe straordinario. Il Consiglio di Classe può essere convocato dal Dirigente Scolastico al di fuori del normale calendario, anche su richiesta dei docenti e/o dei rappresentanti dei genitori, quando si 72

72 verifichino situazioni di eccezionalità e di urgenza che richiedono il confronto tra tutte le componenti del Consiglio di Classe. Sito web dell istituto quale è possibile avere tutte le informazioni di carattere organizzativo più generale delle classi e dell istituto, in particolare: orario scolastico delle lezioni libri di testo orario di ricevimento dei genitori albo online con tutte le circolari interne news sulle iniziative didattiche comunicazioni sui corsi di recupero o di sostegno rivolti agli studenti calendario scolastico ed altro. 73

73 ORIENTAMENTO 74

74 ORIENTAMENTO L orientamento non deve essere inteso esclusivamente come educazione alla decisionalità e alla scelta, ma cultura dell innovazione, del cambiamento, dell intraprendere, dell imprenditorialità personale, il tutto in un processo formativo continuo. In conformità con le Linee Guida in materia di Orientamento (C.M.43/09), dopo un attenta analisi dei bisogni, il Collegio Docenti ha discusso e programmato per l attuale anno scolastico, come parte integrante del POF, ma con una sua autonomia progettuale e metodologica, un articolato insieme di interventi e attività. L istituto svolge, in collaborazione con le scuole medie, in una logica di continuità, attività d informazione ed orientamento, accogliendo alunni della scuola media e/o inviando propri docenti nelle loro sedi, per fornire a studenti e famiglie delle classi terze delle scuole medie, elementi utili alla scelta del possibile indirizzo di studio. L attività di orientamento in ingresso, si sviluppa in maniera particolarmente intensa tra dicembre e febbraio, nella fase delle iscrizioni, con iniziative varie ed innovative, quali: Predisposizione di una brochure che illustra le attività dell Istituto e il curricolo. Il pieghevole viene distribuito agli alunni delle Scuole Medie del bacino d utenza durante gli incontri di Promozione. Realizzazione DVD di Promozione dell Istituto. Predisposizione e realizzazione di visite guidate da parte degli allievi delle 3^ classi delle Scuole Medie nell Istituto. I visitatori possono rendersi conto delle strutture e delle attrezzature dei nostri laboratori anche attraverso la partecipazione ad esperimenti. L attività ha la finalità di fornire agli allievi delle scuole medie elementi di giudizio per una scelta adeguatamente motivata. Partecipazione dei docenti del gruppo di lavoro ad incontri mattutini e/o pomeridiani organizzati dalle Scuole Medie sia con gli allievi che con i loro genitori per illustrare il PTOF dell Istituto e per attivare dei mini corsi di robotica educativa ai futuri utenti Organizzazione e gestione della manifestazione Open Day durante la quale l Istituto accoglie gli studenti e le loro famiglie per illustrare concretamente il piano dell offerta formativa. 75

75 Visite guidate ai laboratori dell indirizzo Meccanica e meccatronica, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica e Telecomunicazione, per acquisire maggiori elementi al fine di effettuare una scelta motivata e convinta. L attività di Orientamento in uscita destinata agli alunni delle 5^ classi per il prosieguo degli studi Universitari o l inserimento nel mondo del lavoro si articola nelle seguenti fasi: Organizzazione e gestione di visite presso l Università della Calabria Conferenze di Orientamento per la partecipazione a concorsi per l accesso alla carriera militare. Alternanza scuola-lavoro. Partecipazione a fiere, manifestazioni, convegni L orientamento longitudinale promuove l'apprendimento in tutto l'arco della vita e assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali e di sviluppare le capacità e le competenze, attraverso conoscenze e abilità, coerenti con le attitudini e le scelte personali. La centralità della fase formativa rimane un nodo strategico che porta gli allievi a valutare se stessi e a chiedersi chi sono? e dove vado?, guidandoli verso una gestione consapevole ed efficace delle scelte future. Per questo, l istituto offre ai propri studenti l'opportunità di mostrare e socializzare le competenze acquisite, la crescita personale il raggiungimento dei propri obiettivi, attraverso E-PORTFOLIO. 76

76 PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L ORIENTAMENTO 77

77 Organizzazione PCTO Soggetto Progettazione Gestione Valutazione Diffusione Supervisiona le Diffusione del progettazioni Monitoraggio interno della progetto e dei provenienti dai Coordina l organo di staff Dirigente qualità delle partnership risultati. Consigli di classe. dell ASL e le attività dei Scolastico Analisi e valutazione dei Promozione Monitora Consigli di classe percorsi di ASL attività di l andamento delle orientamento attività di alternanza. Restituzione al DS ed all organo di Dsga staff dei Fornisce il budget di Gestisce gli aspetti Monitoraggio interno sulla feedback spesa per le attività finanziari- amministrativi, rendicontazione inerenti gli ASL giuridici dei progetti aspetti giuridici finanziari amministrativi dei progetti Inserimento nel Portale Sidi dei risultati dell alternanza Scuola Riporta al Collabora con il DS e con il DSGA ed in Predispone le convenzioni con gli enti ospitanti. Lavoro. Controllo e riscontro della Dirigente Scolastico i concerto con tali Assistenza e formazione dei presenza di tutta la risultati delle organi fornisce ai tutor scolastici. documentazione prevista dalla attività ASL. Organo di Consigli di Classe i Aggiornamento della L.107/15 in merito ai progetti Pubblicazione staff ASL parametri necessari sezione web Alternanza di Alternanza Scuola Lavoro. dei percorsi alla progettazione dei Scuola Lavoro presente sul Assistenza al reparto nell apposita percorsi di alternanza sito istituzionale amministrativo in merito ai sezione web del scuola lavoro. scolastico. pagamenti per esperti esterni, tutors ed acquisto di materiali necessari ai percorsi di ASL sito istituzionale scolastico. Individua il fabbisogno degli Consiglio di classe studenti ed individua i partners con cui stipulare le convenzioni Individua le competenze da raggiungere, in relazione al profilo in uscita dello studente. Progetta o Coprogetta con l ente ospitante partner individuato, tenuto conto della presenza di allievi B.e.s. il percorso formativo. Elabora unità di apprendimento attinenti. Definisce ed approva il percorso e l articolazione del progetto. Individua la temporalità delle fasi di alternanza. Individua e nomina i tutor interni (in base alla candidatura volontaria, possibilmente almeno 2). Prende gli opportuni provvedimenti in caso di problematiche disciplinari e/o di frequenza nei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Valutazione dei risultati dell unità di apprendimento. Valutazione delle attività ASL in sede di scrutinio. Acquisizione delle certificazioni sulle competenze sviluppate; procede: a) alla valutazione degli esiti delle attività di alternanza e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta; b) all attribuzione dei crediti scolastici; Monitoraggio e diffusione dei risultati degli studenti 78

78 Coordinatori di indirizzo Tutor Scolastico Tutor esterno Alunni Valuta ed approva le personalizzazioni dei percorsi ASL tenuto conto dei bisogni degli studenti/famiglie Individua per ogni indirizzo le strutture ospitanti ed i percorsi più idonei. Elabora con il tutor aziendale il percorso di alternanza scuola lavoro secondo le indicazioni delle Linee Guida Ministeriali. Individua le competenze in entrata degli studenti. Svolge funzioni di coordinamento per le attività ASL all interno dei Consigli di Classe Partecipa all idea progettuale Coopera con il tutor scolastico per la produzione dell abstract del progetto e per le competenze in uscita secondo le indicazioni delle Linee Guida Ministeriali Partecipano all idea progettuale. Aderiscono al progetto consegnando il patto di adesione Comunica all organo di staff e suggerisce ai Consigli di Classe i percorsi ASL Raccorda l esperienza in aula con quella presso l ente ospitante. Controlla la corretta tenuta del Registro Presenze, monitora la frequenza degli studenti coordinandosi con i tutor aziendali e si raccorda con i Consigli di classe per gli opportuni provvedimenti in caso di problematiche disciplinari e/o di frequenza ASL Assiste e guida lo studente nei percorsi di alternanza e ne verifica il corretto svolgimento. Gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l esperienza. Monitora le attività e affronta le eventuali criticità. Distribuisce e raccoglie i patti formativi verificandone la completezza. Controllo frequenza studenti presso l ente ospitante. Raccordo esperienze esterne con quella in aula. Garantisce la formazione degli studenti sui rischi specifici aziendali e sui regolamenti interni. Pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo, coordinandosi anche con altre figure professionali presenti nella struttura ospitante; coinvolge lo studente nel processo di valutazione dell esperienza; Elaborano il diario di bordo delle attività Supporta il DS nella valutazione delle strutture ospitanti. Valuta l attuazione del percorso formativo. Elabora l Abstract del progetto, le Certificazioni delle competenze, la Relazione finale, il foglio presenze riepilogativo (alunni e tutor scolastico). Verifica le schede di valutazione elaborate dall ente ospitante, i Diari di bordo ed i Test di gradimento elaborati dagli studenti. Consegna tutta la documentazione previste dalle Linee Guida Ministeriali all Organo di Staff. Valuta l attuazione del percorso formativo. Coopera con il tutor scolastico per l elaborazione delle certificazioni delle competenze, per l elaborazione report su andamento attività formativa e competenze acquisite. Fornisce al tutor scolastico gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l efficacia del processo formativo. Elaborano il test di gradimento dell attività in alternanza. Elabora report sulla qualità dei percorsi. Diffonde in seno al Consiglio di Classe esigenze e criticità emerse dai percorsi. Fornisce feedback agli organi di staff ASL Valutazione studenti. Fornisce i feedback al tutor scolastico. Restituiscono i feedback sull esperienza al tutor scolastico. 79

79 Destinatari e ore: tutti gli alunni delle classi terze per circa 50 ore, delle classi quarte per 50 ore e quinte per 50 ore. Sarà favorito l inserimento dell intero gruppo classe in uno stesso percorso. Per le Terze classi il monte ore complessivo comprende 12 ore di Formazione sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro rischio medio, da attuare presso la scuola nel periodo di novembre/ dicembre, possibilmente in tre incontri di 4 ore e concentrati in tre giornate consecutive; le attività presso l ente si svolgeranno successivamente. Il corso sulla sicurezza si concluderà con un test finale e una certificazione; Location: strutture facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. Le eventuali esperienze all estero saranno considerate facoltative. Tematiche: saranno attinenti al corso di indirizzo nei limiti delle disponibilità espresse dagli enti ospitanti ed in base alle convenzioni stipulate. Periodi: le fasce orarie saranno programmate indicativamente dalle 8,30 alle 13,30 e dalle durante il periodo scolastico possibilmente in moduli settimanali. L attuazione dei percorsi prediligerà il periodo immediatamente successivo all'inizio del secondo trimestre e del terzo trimestre Le attività saranno organizzate secondo la matrice organizzativa dei compiti. La selezione degli enti ospitanti terrà conto delle esperienze pregresse, privilegiando strutture ubicate in città o immediatamente circostanti, facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. Ove possibile sarà favorito l inserimento dell intero gruppo classe in uno stesso percorso; Al fine di coordinare le attività di alternanza scuola lavoro è istituito un organo di staff ASL contattabile mediante e mail all indirizzo Inoltre, un area del sito web è appositamente dedicata all alternanza scuola lavoro. La proposta dei contenuti generali dei percorsi asl sarà a cura dei coordinatori di indirizzo, mentre il dettaglio dei contenuti specifici è demandato ai Consigli di classe. 80

80 AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA L offerta formativa del nostro Istituto, è stata articolata in modo da soddisfare adeguatamente i bisogni e gli interessi degli studenti, evidenziati attraverso il monitoraggio e la valutazione dell azione educativa, il dialogo con gli allievi e l osservazione dei cambiamenti della società e del territorio. Accogliendo, quindi, le istanze della maggioranza di alunni e genitori, e constatata la validità dei progetti attuati negli ultimi anni, quali strumenti efficaci e validissimi per l innovazione didattica, sono state programmate attività che, da un lato, tengono conto della necessità di fornire agli allievi gli strumenti idonei ad un inserimento consapevole nella società odierna (conoscenza delle lingue, padronanza dello strumento informatico, esperienza dei mezzi di comunicazione e di informazione multimediali) e, dall'altro, agevolano l'apprendimento delle materie curriculari, proponendo percorsi che rinforzino l'azione didattica tradizionale e risultino, dunque, funzionali al raggiungimento del successo scolastico. Non è stato trascurato il potenziamento delle aree che riguardano l'educazione civica, l'educazione alla legalità e alla salute. Saranno, però, attivati solo i percorsi che prevedono almeno un gruppo classe di allievi frequentanti. Ogni allievo è libero di partecipare a non più di due corsi pomeridiani, di seguito presentati, scegliendo autonomamente, in base a interessi, attitudini, obiettivi personali. Contenuti specifici, tempi e modi di realizzazione saranno comunicati non appena i singoli progetti diventeranno operativi. Alla fine di ogni percorso, l allievo, che abbia frequentato con assiduità ed impegno, riceverà apposita certificazione 81

81 Quadro sinottico progetti per l ampliamento dell offerta formativa a.s Descrizione Priorità Rav Contenuti Destinatari Percorsi PCTO Competenze di cittadinanza Collegare Alunni del sistematicamente triennio la formazione in aula con l esperienza pratica, arricchendo i percorsi con l acquisizione di esperienze spendibili nel mondo del lavoro Ampliamento curriculare Obbligo di legge Risorse interne docenti interni Risorse dell organico dell autonomia Risorse esterne Tutor aziendali PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE, IL POTENZIAMENTO E IL RECUPERO DELLE COMPETENZE MATEMATICHE TECNICHE E SCIENTIFICHE Risultati Preparazione Alunni con Arricchimento Docenti Olimpiade di scolastici alle gare valutazione interni informatica territoriali e positiva in nazionali informatica Olimpiadi di Risultati delle Preparazione Alunni con Ampliamento Docente matematica prove nazionali alle gare valutazione interno standardizzate territoriali e nazionali positiva in matematica Risultati Preparazione Alunni Ampliamento Referente Olimpiadi di Robotica scolastici alle gare territoriali e nazionali motivati della robotica Risultati Preparazione alle Alunni di II Arricchimento Docenti Giochi della scolastici gare territoriali e con interni chimica nazionali valutazione positiva in chimica Risultati Preparazione Alunni di II Arricchimento Docenti Giochi di Anacleto scolastici alle gare territoriali e nazionali con valutazione positiva in fisica interni 82

82 Team sviluppatori ITIS Competenze digitali Produzione di software reale Allievi del triennio Arricchimento Docente interno IOT per la salute Competenze di cittadinanza Produzione di un apparecchio elettromedicale IV-V elettronica Arricchimento Docente interno Progettazione e modellizzazione solida di semplici particolari meccanici, E.C.D.L. Step by step Cambridge certification Cisco Attività motorie e sportive extracurriculari Competenze digitali Competenze digitali Competenze linguistiche Competenze digitali Produzione di un prototipo su stampante 3D e implementazione del ciclo di lavoro Allievi del triennio Arricchimento su macchine CNC CERTIFICAZIONI Moduli della patente europea del computer Certificazioni linguistiche Integrare i contenuti curriculari con quelli previsti dal syllabus CCNA Exploration lunni del biennio Alunni dell istituto Alunni dell istituto Docente interno Ampliamento D ocenti interni Arricchimento Arricchimento Docenti interni Docenti interni PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE E IL POTENZIAMENTO DELLE DISCIPLINE MOTORIE Competenze di cittadinanza Attività sportive: Atletica leggera,pallacanestro,pallavolo,rafting (con uscite didattiche).ecc Alunni interessati+ H/BES/DSA Ampliamento Referente attività sportiva Collab. con gli enti esterni Guardiani della costa Erasmus plus: G.R.E.E.N Competenze di cittadinanza Competenze di cittadinanza Inquinamento e biodiversità delle coste programmi internazionali di educazione, gestione e certificazione verde PROGETTI PER L AMBIENTE Alunni Ampliamento interessati Alunni III IV V Ampliamento PROGETTI PER L ORIENTAMENTO Docenti interni Docenti interni Collab.con gli enti esterni Collab.con gli enti esterni Orientamento e promozione immagine dell'iti A. Monaco orientamento Promuovere l'immagine del nostro istituto con la ricerca delle eccellenze degli ex allievi dell'istituto e del ruolo lavorativo che oggi occupano nella società. Docenti interni 83

83 PROGETTI PER L EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ Telethon 2020 Competenze Gli alunni Ampliamento Docenti Collaborazione di parteciperanno Alunni del interni di con enti cittadinanza alla biennio chimica esterni manifestazione delle classi I organizzata da Telethon con e II sez A,B,C,D prodotti indirizzo inf ottenuti in laboratorio sfruttando le ; sez. A, B D,indirizzo elettr+ conoscenze e le H/BES/DSA competenze acquisite PROGETTI PER LA VALORIZZAZIONE E POTENZIAMENTO DELLA CULTURA UMANISTICA- SOSTEGNO ALLA CREATIVITÀ Progetto Competenze è una Tutti gli Ampliamento Docenti Cinema di manifestazione alunni interni cittadinanza che diffonde la cultura attraverso il cinema stimolando gli allievi alla riflessione e alla rielaborazione su temi di grande attualità Teatro in note Competenze di cittadinanza Scrittura creativa e cortometraggi Alunni interessati Ampliamento Docenti interni PROGETTI PER LA LEGALITA E IL RISPETTO DEL PATRIMONIO CULTURALE Progetto Ciak: Pollicino e Alice: Educazione all affettività Diritto Penale: reati e processo penale Percorsi di cittadinanza attiva Bellezze storiche,artistiche culturali,paesag gistiche della Calabria Didattica Plurale nell insegnamento della chimica: classi aperte Competenze di cittadinanz a Competenze di cittadinanza Competenze di cittadinanza Competenze di cittadinanza Competenze di cittadinanza Educazione alla legalità Educazione ai sentimenti Educazione alla legalità Rispetto del patrimonio culturale Rispetto del patrimonio culturale Alunni motivati di II -III -IV IIA inf- IIBinf- IIEinf Tutte le seconde Alunni motivati del triennio Alunni motivati del triennio Ampliamento Ampliamento Ampliamento Ampliamento Ampliamento PROGETTI PER LA DISPERSIONE Docenti interni Docenti interni Docenti interni Docenti interni Docenti interni Risultati Recupero delle Allievi con Arricchimento Docenti scolastici competenze di difficoltà interni base PROGETTI PER LA PROMOZIONE DELL INCLUSIONE 84 Collaborazione con enti esterni Collaborazione con enti esterni Collaborazione con enti esterni Collaborazione con enti esterni Collaborazione con enti esterni

84 Sportello di ascolto Competenze di cittadinanz a Prevenzioneinformazione-sostegno per alunni e genitori Allievi e genitori 85

85 PROGETTI PON e POR La scuola offre agli alunni e ai docenti numerose attività extracurriculari grazie ai fondi strutturali che l'unione Europea mette a disposizione dei paesi membri per perseguire la coesione e lo sviluppo economico-sociale nelle diverse regioni; fondi che l'italia gestisce attraverso il Quadro strategico nazionale - QSN ed i programmi operativi Nazionali e regionali (PON e POR) 86

86 VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE Le visite guidate (durata 1 giorno) i viaggi d'istruzione (durata più di 1 giorno) e le uscite didattiche (orario curriculare) costituiscono un fondamentale arricchimento della formazione umana e culturale dello studente. Le tre tipologie dovranno essere il risultato di progetto realizzato in coerenza con le finalità della scuola. La caratteristica comune delle iniziative didattico-culturali in argomento ha come finalità l integrazione della normale attività della scuola o sul piano della formazione generale della personalità degli alunni o sul piano del complemento delle preparazioni specifiche in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro. È necessario, perciò, che gli alunni siano preventivamente forniti di tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse. I viaggi devono essere funzionali agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici peculiari della scuola Gli obiettivi formativi che i viaggi si prefiggono consistono, per l'appunto, nell'arricchimento culturale e professionale degli studenti che vi partecipano. I viaggi d'istruzione, così genericamente denominati, comprendono una vasta gamma di iniziative, che si possono così sintetizzare: viaggi di integrazione culturale, in Italia, per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del loro paese nei suoi aspetti paesaggistici, monumentali, culturali; all'estero, per constatare la realtà sociale, economica, tecnologica, artistica di un altro paese, specie dei paesi aderenti all Unione Europea; viaggi di integrazione della preparazione di indirizzo, essenzialmente finalizzati alle acquisizioni di esperienze tecnico-scientifiche. viaggi-studio finalizzati al potenziamento della lingua inglese con l opportunità di effettuare uno stage linguistico con corso itinerante. visite guidate, presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico-artistico, parchi naturali, ecc. viaggi connessi ad attività sportive, finalizzati a garantire agli allievi esperienze differenziate di vita ed attività sportive. Per i criteri relativi ai viaggi di istruzione consultare l art.9 del regolamento di istituto 87

87 SEZIONE 2 ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE 88

88 INFORMAZIONI GENERALI: Istituto Tecnico Industriale Statale Antonio Monaco SEDE: Cosenza, Via Giulia, 9 tel. e fax: / SITO INTERNET: DIRIGENTE SCOLASTICO: Giancarlo Florio DIRETTORE AMMINISTRATIVO: Michela Calabretta PRIMO COLLABORATORE (VICARIO): Prof. Giuseppe Alimena SECONDO COLLABORATORE: Prof. Massimo Bennardo COORDINATORE ATTIVITA SPORTIVA: Prof. Antonio Gradilone COORDINATORE CORSO SERALE: Proff. Gaeta Giuseppe e Gallo Giorgio FUNZIONI STRUMENTALI Area 1: GESTIONE DEL P.T.O.F. Prof.ssa Aiello L. Area 2: SUPPORTO PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA Prof. Rende F. Area 3: SUPPORTO ALLA GESTIONE DEI PROGETTI D ISTITUTO: PON POR ERASMUS Prof Bove L. Area 4: SUPPORTO ALL'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PER RECUPERO IN ITINERE E PER LA RIDUZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA Prof. D Andrea B. Area 5: ORIENTAMENTO Prof. Marino P. REFERENTE PER L INCLUSIONE-: Prof.ssa Gullo R. REFERENTE PER LA ROBOTICA: Prof. D Ambrosio Michelangelo 89

89 Tempo scuola Suddivisione del periodo delle lezioni Il Collegio dei Docenti ha deliberato di adottare il trimestre poiché più proficuo in quanto consente: 1. una più razionale organizzazione degli spazi temporali in rapporto alla programmazione didattico-educativa; 2. una più organica distribuzione delle verifiche per monitorare costantemente il processo di apprendimento nelle singole discipline al fine di attivare i necessari interventi di recupero. Inizio delle lezioni Il Collegio dei docenti dell ITI A. MONACO conferma il calendario scolastico stabilito dalla Regione, deliberando l inizio delle lezioni il 24 settembre del 2020 con termine 10 giugno 2021 Orario delle lezioni Ora LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO 1^ ^ ^ ^ ^ ^ L orario delle lezioni sarà adattato alle diverse situazioni che si verificheranno relativamente alla pandemia Covid-19. Tutte le variazioni saranno pubblicate sul sito web di istituto. Orario di funzionamento dell Istituto Uffici di Segreteria: Orario di ricevimento del pubblico tutti i giorni:

90 pomeridiano: martedì e giovedì DSGA: tutti i giorni dalle alle Biblioteca: tutti i giorni come da orario delle lezioni Gli uffici di segreteria, causa pandemia, riceveranno dietro prenotazione. 91

91 Risorse umane COORDINATORI DI CLASSE BIENNIO 1AI 2AI 1BI 2BI 1CI 2CI 1DI 2DI 1EI 2EI 1FI 2FI 1GI 2GI 1AE 2AE 1BE 2BE 1CE 2CE 1AM 2AM 1BM 2BM 1CM CLASSE COORDINATORE Chiodo Elvio Campolongo Marialuigia Pezzi Francesco De Luca Franca Marino Pasquale Bossio Serafino Lappano Donatella Ruffolo Maria Lucente Francesca Curcio Loredana Naccarato Loredana Cozza Eugenio Cannataro Caterina Piemontese Luigina Pezzi Francesco Ruffolo Daniela Filice Paola Marchianò Antonia Dodaro Catia Muto Carmela Della Mura Giuseppina Rossi Michelino Barone Rita Barbieri Anna De Fiore Giuseppina 92

92 COORDINATORI TRIENNIO E TUTOR PCTO CLASSE COORDINATORE TUTOR PERCORSI PCTO 3AI Lombardo Katia Bruno Vincenzo 4AI Aiello Loriana Bruno Vincenzo 5AI Bruno Vincenzo Mangraviti Paolo 3BI De Luca Franca Marini Olimpia 4BI Fanello Daniela Scrivano Luigi 5BI De Luca Luigi De Luca Luigi 3CI Rinaldi Gianfranco Rinaldi Gianfranco 4CI De Fiore Giuseppina Rinaldi Gianfranco 5CI De Meco Vilma Rinaldi Gianfranco 3DI Cosentini Ermelinda Bove Luciano 4DI Iazzolino Ivo Iazzolino Ivo 5DI Allevato Fernando Iazzolino Ivo 3EI Gallo Pasquale D'ambrosio Michelangelo 4EI D Ambrosio Michelangelo D'ambrosio Michelangelo 5EI Stefanizzi Massimo Cianciulli Alfredo 3FI Gallo Pasquale D'Elia Rosaria 4FI Maugeri M. Sebastiana Gallo Pasquale 5FI Magnelli Donatella Gallo Pasquale 3AELN Bruno Deborah Ginese Antonio Pasquale 4AELN Squillace Lidia De Luca Concetta 5AELN Imbrogno Annunciato Bove Luciano 4BELN Siciliano Giancarlo Zanfino Fabio 5BEL Marsico Ruggiero Pupo Paola 4CELN Squillace Lidia Pupo Paola 3AELT Bove Luciano De Luca Concetta 4AELT De Luca Franca De Luca Concetta 5AELT Rogano Nicola Luzzi Claudio 3BELT Caruso Alessandra De Rose Carlo 3ATEL Zanfino Fabio Serrago Mario 4ATEL Iaccino Ernesto Iaccino Ernesto 5ATEL Ceci Francesco Zanfino Fabio 3AM Bianchi Rodolfo Gervasi Bruno 4AM Dodaro Adriano Rosa Raffaele 5AM Matonti Stefania Dodaro Adriano 3BM Sicoli Eugenio Dodaro Adriano 4BM Gervasi Saveria Panza Gianfranco 5BM Manfredi S. Pezzi Salvatore 93

93 COORDINATORI DI DIPARTIMENTO Dipartimento di Elettronica Elettrotecnica- Telecomunicazioni Dipartimento Informatica Dipartimento di Meccanica e Meccatronica Dipartimento di Matematica Dipartimento di Italiano e Storia Dipartimento di Scienze Integrate Dipartimento di Ed.Fisica Dipartimento di Diritto Dipartimento di Religione Dipartimento di Disegno e Tecnologie Dipartimento sostegno Dipartimento di Lingue Prof.F.Zanfino Prof.P.Gallo Prof. G.Panza Prof.ssa L.Aiello Prof.ssa W.De Meco Prof. P.Marino Prof. A.Russo Prof. ssa R.Principe Prof.ssa G. De Fiore Prof. Cirillo Prof.ssa R.Gullo Prof. A.De Luca CONSIGLIO D ISTITUTO PRESIDENTE: CUPPARI S. DIRIGENTE SCOLASTICO: GIANCARLO FLORIO; D.S.G.A: MICHELA CALABRETTA; COMPONENTE DOCENTE: BENNARDO M., NACCARATO L, CAMPANELLA F, PANZA G, CARBONE P, GAETA G,PAGLIUSO A, CHIODO E. COMPONENTE ATA: CANNATARO L, CAPARELLI A. COMPONENTE GENITORI: RUSSO S, CUPPARI S, BENTIVOGLIO A. COMPONENTE ALUNNI: MARINGOLO F, CONFORTI G, RUBINO K. F, BENNARDO M. ELEZIONI CONSULTA PROVINCIALE A.S. 2020/2021 1) FERRARO LORENZO 3F inf. 2) GNISCI DAVIDE 3F inf. 94

94 Risorse amministrative UFFICIO PERSONALE Si occupa della gestione del personale UFFICIO SEGRETERIA DIDATTICA Si occupa della gestione degli studenti UFFICIO PROTOCOLLO Provvede alla registrazione degli atti d ufficio e alla gestione della corrispondenza in arrivo e in partenza UFFICIO AMMINISTRATIVO Si occupa della gestione finanziaria e degli affari generali ASSISTENTE TECNICO: Collabora nella gestione dei laboratori SERVIZI GENERALI/AREA TECNICA Provvede al riordino e custodia delle attrezzature Gestisce le piccole manutenzioni COLLABORATORE SCOLASTICO Provvedere all apertura e chiusura dei locali Esegue la pulizia dei locali e degli arredi Sorveglia l accesso e il movimento del pubblico Sorveglia gli studenti in caso di momentanea assenza degli insegnanti Provvede all uso delle fotocopiatrici COMMISSIONE ELETTORALE Prof. Gradilone Prof. Bennardo UFFICIO TECNICO (Prof M.Bennardo) Analizza le caratteristiche tecniche delle strutture esistenti (aule, aule speciali e laboratori) Valuta il fabbisogno di attrezzature e di laboratori riguardo agli indirizzi dell istituto Valuta i costi per i piani di adeguamento e sviluppo delle strutture e delle tecnologie della scuola Elabora proposte/studi per il miglioramento di laboratori e/o la realizzazione di laboratori polifunzionali COMMISSIONI RESPONSABILI NIV COMMISSIONE UFFICIO STAMPA: ORARIO E ESAMI INVALSI/Cisco/ Prof. Aiello L. ALTERNANZA INTEGRATIVI/IDONEITÀ ECDL Prof. Forte M. SCUOLA-LAVORO Prof.ssa Campolongo Prof.Gradilone Prof. Principe R. Prof.ssa De Amicis Prof. De Luca L. Prof.Pagliuso FORMAZIONE Prof.sse Arcuri e Aiello *Le commissioni, istituite in seno al Collegio dei docenti, hanno funzioni preparatorie rispetto alle delibere dello stesso. DOCENTI PREPOSTI AL CONTROLLO SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE (Ing. Prof. Rovense) DELL APPLICAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO Prof.Campanella E un gruppo di lavoro organizzato dal Dirigente Scolastico ai sensi del D. Lgs. 81/08. E costituito dagli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione. Prof.Presta G. Provvede alla valutazione dei rischi nell ambiente di lavoro e all individuazione delle relative misure di sicurezza Elabora misure preventive, protettive e le procedure di sicurezza Propone programmi d informazione e di formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sul lavoro 95

95 ORGANIGRAMMA E FUNZIONIGRAMMA Tecnico Dirigente laboratorio I Collaboratore Consigli di dipartimento progetto Assistenti A vi Team delln'inovaz ione Scolastici Funzioni Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, sono istituite le seguentifigure: primo collaboratore secondo collaboratore coordinatore corso serale coordinatore di plesso n 5 funzioni strumentali referente per l inclusione referente per la robotica animatore digitale coordinatori di classe coordinatori di dipartimento commissione elettorale responsabile sicurezza, prevenzione, primo soccorso nucleo di autovalutazione e miglioramento responsabile ufficio stampa responsabili di indirizzo responsabili PCTO responsabili COVID_19 responsabile Ed.Civica 96

96 Primo collaboratore (Prof. Alimena) Sostituire il Dirigente Scolastico in caso di assenza o di impedimento, esercitandone tutte le funzioni anche negli Organi Collegiali, redigendo atti, firmando documenti interni, curando i rapporti con l'esterno; Organizzare le attività collegiali d intesa con il Dirigente scolastico; Redigere il verbale delle riunioni del Collegio dei docenti; Curare l organizzazione complessiva dell Istituto; Curare l emanazione di circolari e avvisi; Curare i rapporti con il MPI, l USR, l USP ed altri Enti (Regione, Provincia, Comune, ASL); Coadiuvare il Dirigente nella tenuta della documentazione; Coordinare la formazione dei neo assunti; Curare i rapporti con gli organi collegiali; Organizzare e coordinare il settore dell extra curricularità rapportandosi alle funzioni strumentali e alle altre figure che operano per la messa a punto e in opera di progetti e altre iniziative, anche svolgendo funzioni di ricerca e proposta; Svolgere compiti di supporto e consulenza nei rapporti con le altre istituzioni scolastiche e culturali del territorio, con specifico riferimento alle reti di scuole E membro di diritto del Gruppo di lavoro per l elaborazione dell offerta formativa; Secondo collaboratore (Prof. Bennardo Sostituire il Dirigente Scolastico assente per impegni istituzionali, malattia, ferie o permessi, in caso di assenza del Primo collaboratore. Occuparsi della calendarizzazione degli scrutini, dei Consigli di Classe e degli incontri con le famiglie; Provvedere al controllo dei verbali dei Consigli di classe e di dipartimento e della programmazione dei docenti. Collaborare con il dirigente nella gestione degli scrutini; Organizzare i corsi di recupero; Organizzare la sostituzione dei docenti temporaneamente assenti; Collaborare alla diffusione delle comunicazioni ordinarie; Gestire e rilevare le assenze, le note disciplinari, i ritardi e le uscite anticipate degli alunni. Contattare le famiglie. COORDINATORE DEI CORSI SERALI (Proff.Gaeta-Gallo G.) Collabora con il Dirigente scolastico ed il Primo Collaboratore per problemi riguardanti la gestione organizzativa dei corsi serali dell Istituto. Inoltre: Partecipare alle riunioni di coordinamento indette dal Dirigente scolastico. Organizzare e definire il calendario e l o.d.g. dei Consigli di classe verificandone l andamento. Provvedere al controllo dei verbali dei Consigli di classe. Provvedere al controllo delle relazioni dei docenti, delle programmazioni individuali verificarne la coerenza rispetto agli obiettivi didattici dell Istituto. 97

97 Collaborare nella predisposizione di circolari ed ordini di servizio. Svolge inoltre altre mansioni su specifica delega del Dirigente scolastico, con particolare riferimento a: vigilanza e controllo della disciplina; organizzazione interna della scuola, gestione dell'orario, uso delle aule e dei laboratori; proposte sull'organizzazione dei corsi di ordinamento: classi, insegnanti, orari; controllo dei materiali inerenti la didattica: verbali, calendari, circolari; proposte di metodologie didattiche; comunicazioni esterne e raccolta di documentazioni COORDINATORE DI PLESSO (Proff.Forte-Campanella) Facilita le relazioni tra le persone dell'ambiente scolastico, accoglie gli insegnanti nuovi mettendoli a conoscenza della realtà del plesso, riceve le domande e le richieste di docenti e genitori, collabora con il personale A.T.A.. Riferisce ai colleghi le decisioni della Dirigenza facendosi portavoce di comunicazioni telefoniche ed avvisi urgenti Fa rispettare il regolamento d Istituto. Inoltra all'ufficio tecnico segnalazioni di guasti, richieste di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, disservizi e mancanze improvvise. Gestisce e rileva le assenze, le note disciplinari, i ritardi e le uscite anticipate degli alunni. E istituita, per ogni consiglio di classe, la figura del COORDINATORE DI CLASSE che ha i seguenti compiti in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola: Coordina il Piano delle Attività formative di classe, garantendo la sua coerenza con gli indirizzi contenuti nel PTOF; Coordina e cura, in collaborazione con gli altri membri del Consiglio di Classe, la stesura, la realizzazione e la verifica del PEI e del PDP per i casi previsti dalla normativa vigente, in coerenza con quanto stabilito nel piano triennale; si occupa della stesura del piano didattico della classe; tiene regolarmente informato il DS e i colleghi sul profitto e sul comportamento, tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio, e li informa sui fatti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi; è il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe; tiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori e mantiene, in particolare, la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà; controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento; presiede le sedute del CdC, in assenza del DS. 98

98 ANIMATORE DIGITALE (Prof.Rende) segue, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola; organizza attività e laboratori per formare la comunità scolastica sui temi del PNSD; individua soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili (ambienti di apprendimento integrati, biblioteche multimediali, ammodernamento di siti internet, etc.); lavora per la diffusione di una cultura digitale all interno della scuola; stimola la partecipazione e la creatività degli studenti. COORDINATORE DI DIPARTIMENTO: Predispone le linee generali della programmazione didattica delle materie con riferimento agli obiettivi formativi, agli strumenti e ai criteri di valutazione per ciascun livello di classe in coerenza con il PTOF; Aggiorna e ristruttura i percorsi delle singole discipline in funzione di una maggiore organicità del percorso complessivo e degli obiettivi trasversali dei singoli indirizzi. Elabora proposte, in coerenza con la programmazione didattica, per la formulazione del Piano dell OffertaFormativa Formula i criteri per le attività integrative formative e collabora alla loro organizzazione Formula proposte per l aggiornamento dei Docenti del dipartimento precisando contenuti, modalità e innovazioni didattiche. IL REFERENTE DI PROGETTO: predispone la documentazione utile per facilitare la realizzazione di attività raccogliendo informazioni e notizie utili; coordina i lavori; richiede ad ogni docente coinvolto nell attività l espletamento del compito assunto nonché la massima collaborazione per la riuscita dell attività stessa; controlla il raggiungimento degli obiettivi previsti; relaziona al Dirigente scolastico su tutto lo svolgimento delle attività (obiettivi, contenuti, problemi emersi, difficoltà, proposte per il futuro). IL REFERENTE COVID deve: Telefonare ai genitori nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5 C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico, e fornire al Dipartimento di prevenzione dell ASL l elenco dei compagni di classe, nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l insorgenza dei sintomi. Comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe. Collaborare con il Dipartimento di prevenzione dell ASL nell attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti). 99

99 IL REFERENTE DELL EDUCAZIONE CIVICA deve: Coordinare le fasi di progettazione e realizzazione dei percorsi di Educazione Civica anche attraverso la promozione della realizzazione e/o partecipazione a concorsi, convegni, seminari di studio/approfondimento, in correlazione con i diversi ambiti disciplinari garantendo funzionalità, efficacia e coerenza con il PTOF; Favorire l attuazione dell insegnamento dell educazione civica attraverso azioni di tutoring, di consulenza, di accompagnamento, di formazione e supporto alla progettazione; Curare il raccordo organizzativo all interno dell Istituto e con qualificati soggetti culturali quali autori/enti/associazioni/organizzazioni supervisionando le varie fasi delle attività e i rapporti con gli stessi; Monitorare le diverse esperienze e le diverse fasi, in funzione della valutazione dell efficacia e funzionalità delle diverse attività; Promuovere esperienze e progettualità innovative e sostenere le azioni introdotte in coerenza con le finalità e gli obiettivi del nostro Istituto; Socializzare le attività agli Organi Collegiali; Preparare tutta la documentazione necessaria per l avvio, la prosecuzione e la chiusura delle attività; Creare uno staff di cooperazione per la progettazione dei contenuti didattici nei diversi ordini di scuola; Favorire una cooperazione multipla di docenti al fine di diversificare i percorsi didattici delle classi; Coopera con la funzione strumentale PTOF alla redazione del Piano avendo cura di trasferire quanto realizzato ai fini dell insegnamento dell educazione civica (i contenuti da proporre, strutturare e diversificare nell articolazione del percorso didattico delle 33 ore di Educazione Civica trasversale sono elencati nell articolo 3 della legge, che indica le tematiche e gli obiettivi di apprendimento e lo sviluppo delle competenze cui è indirizzato l insegnamento sistematico e graduale dell Educazione Civica); Monitorare, verificare e valutare il tutto al termine del percorso; Disporre le riunioni con i coordinatori dell educazione civica per ciascuna classe e team pedagogico; Assicurare e garantire che tutti gli alunni, di tutte le classi possano fruire delle competenze, delle abilità e dei valori dell educazione civica; Registrare, in occasione della valutazione intermedia, le attività svolte per singola classe con le indicazioni delle tematiche trattate e le indicazioni valutative circa la partecipazione e l impegno di studio dei singoli studenti in vista della definizione del voto/giudizio finale da registrare in pagella; 100

100 Presentare, a conclusione dell anno scolastico, al Collegio Docenti, una relazione finale, evidenziando i traguardi conseguiti e le eventuali debolezze e vuoti da colmare; Curare il rapporto con l Albo delle buone pratiche di educazione civica istituito presso il Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca avendo cura di inoltrare le migliori esperienze maturate in istituto al fine di condividere e contribuire a diffondere soluzioni organizzative ed esperienze di eccellenza; Rafforzare la collaborazione con le famiglie al fine di condividere e promuovere comportamenti improntati a una cittadinanza consapevole, non solo dei diritti, dei doveri e delle regole di convivenza, ma anche delle sfide del presente e dell immediato futuro, anche integrando il Patto educativo di corresponsabile. FUNZIONE STRUMENTALE: Area Denominazione dell area 1 GESTIONE DEL P.O.F. (Prof.Aiello) Funzioni/compiti/attività Revisionare il P.T.O.F. secondo le linee di indirizzo di gestione ed amministrazione del DS. Seguire lo sviluppo organico delle attività e proposte progettuali del PTOF, stimolandone la realizzazione. Assicurare il monitoraggio delle attività curriculari ed extra- curriculari di ampliamento dell'offerta formativa. Predisporre i file da inserire nel sito della scuola. Organizzare e calendarizzare gli incontri delle funzioni strumentali Gestire la documentazione Predisporre materiale informativo per le famiglie sul P.T.O.F. Assicurare la puntuale informazione a tutti gli studenti circa le attività e le iniziative del PTOF, promuovendone la più ampia partecipazione, nel rispetto dei bisogni individuali, delle attitudini e degli interessi Tabulare i dati dei questionari sulla qualità del sevizio (insegnanti, alunni, genitori). Produrre le statistiche sui risultati intermedi e finali degli studenti 101

101 2 SUPPORTO INFORMATICO PER L INNOVAZIONE TECNOLOGICA (Prof.Rende) Curare la gestione del sito istituzionale della scuola Supportare i docenti nell uso del registro elettronico e della piattaforma e-learnig dell'istituto Gestire la piattaforma e-learning dell Istituto e collaborare nella gestione della piattaforma collegio online. Supportare i docenti nei processi di innovazione tecnologica (uso delle L.I.M, Classi virtuali etc) Monitorare la piattaforma collegio online sulla presenza dei contenuti didattici (programmazioni) prodotti dai Dipartimenti e dai docenti Informatizzare la somministrazione delle prove parallele Redigere per fine anno un report contenente l elenco dei docenti che hanno utilizzato la piattaforma e-learnig con il dettaglio dei documenti inseriti. Collaborare con l ufficio di segreteria per l arricchimento dell archivio della documentazione ove inserire stampati, modelli di richieste, facsimili in uso nella scuola, con criteri di archiviazione chiari ed efficaci. Curare la comunicazione interna 102

102 3 SUPPORTO ALLA GESTIONE DEI PROGETTI D ISTITUTO PON POR ERASMUS (Prof.Bove) Coordinamento, documentazione e informazione dei progetti curriculari ed extracurricolari (Piano Integrato PON POR ERASMUS- etc..) anche in fase di rendicontazione. Stesura dei bandi e degli avvisi. Cura dei rapporti con l area amministrativa e gestionale d Istituto e con il D.S. ai fini della stesura dei bandi di gara, RDO su MEPA, valutazione delle offerte. Coordinamento, documentazione e supporto alla realizzazione degli interventi del piano di formazione e aggiornamento dei docenti Cura della comunicazione interna 4 Organizzare e predisporre interventi atti a ridurre in modo significativo la dispersione scolastica e a favorire il recupero degli SUPPORTO AGLI ALUNNI IN DIFFICOLTA (BES - DSA) E PER LA RIDUZIONE DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA (Prof. D Andrea) studenti in difficoltà. Effettuare ad inizio anno scolastico una rilevazione degli alunni certificati DSA attraverso una griglia inviata ad ogni docente per l osservazione degli alunni in ingresso Monitorare gli alunni in fase di certificazione DSA al fine di garantire per gli stessi la possibilità di usufruire di una programmazione semplificata in attesa di una diagnosi specifica Fornire chiarimenti ai docenti, attraverso circolari e materiale, sulle note, nonché sulle circolari ministeriali e sulle indicazioni provenienti dall Ufficio Scolastico Regionale in merito all individuazione di alunni BES, agli eventuali strumenti di intervento ed alle direttive a cui attenersi riguardo lo svolgimento delle prove INVALSI e degli Esami di Stato per gli allievi con Bisogni Educativi Speciali. Coordinare, gestire e monitorare le attività realizzate per i BES e per la valutazione della qualità del servizio scolastico. Supportare i consigli di classe all atto della compilazione dei PDP per gli alunni BES DSA Favorire e coordinare gli incontri tra i docenti ed i genitori degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, affinché possano conoscere e concordare i contenuti dei Piani Didattici Personalizzati e delle Relazioni Funzionali previsti per questi alunni. Compilare, in collaborazione con le altre funzioni strumentali, il Piano Annuale per l Inclusione. 103

103 5 ORIENTAMENTO (Prof.Marino) Coordinare l orientamento e assicurare la progettazione di interventi finalizzati all'orientamento interno ed esterno, in entrata ed in uscita degli studenti Assicurare il coordinamento delle iniziative di informazione per le Scuole Medie sui piani di studio, sulle opportunità formative e didattiche offerte dal PTOF dell Istituto. Realizzare un video di presentazione dell'istituto in collaborazione con la FS dell area 2 Organizzare le attività di accoglienza Predisporre percorsi di continuità e di raccordo con la scuola media Organizzare eventi, manifestazioni, competizioni e gare in collaborazione con il responsabile dell'ufficio di presidenza e con il responsabile dell'ufficio tecnico Programmare e organizzare: visite, viaggi ed escursioni didattiche in collaborazione con il responsabile dell'ufficio di presidenza e con il responsabile dell'ufficio tecnico Coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del bullismo e del cyberbullismo, femminicidio, omofobia. 104

104 RESPONSABILE E ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (Prof.Rovense) Il RSPP e gli ASPP scolastici hanno il compito di: mantenere aggiornato il Documento di valutazione dei rischi, individuando le necessarie misure di prevenzione e protezione e programmando gli interventi migliorativi organizzare, coordinare e realizzare (per quanto di competenza) la formazione e l informazionedelpersonale(docenteenondocente)edegliallievi(seequiparatia lavoratori), come previstodald.lgs. 81/2008, dald.m. 10/3/98edal D.M. 388/03, individuando e rendendo disponibili, all occorrenza, risorse umane ad integrazione di quelle presenti all interno del SPP e, più in generale, della scuola organizzare, verificare ed aggiornare il Piano d Emergenza e tutti i relativi sottopiani (Primo Soccorso, Antincendio ed Evacuazione) sovrintendere ai controlli periodici antincendio da parte degli addetti antincendio della scuola e delle ditte esterne operanti per conto dell Ente proprietario degli edifici coadiuvare il DS nei rapporti con l Ente proprietario degli edifici e fornitore degli arredi, con le ditte che, per suo conto, eseguono lavori nell istituto, tenendo sotto controllo gli aspetti legati alla sicurezza, all igiene e all ergonomia delle forniture e sovrintendendo in particolare all apertura e alla conduzione dei cantieri all interno della scuola coadiuvare l Ufficio Tecnico dell istituto nei rapporticon i fornitori di prodotti, materiali, attrezzature, apparecchiature e macchine, verificando la conformità degli acquisti alle norme di sicurezza (marchio CE, schede di sicurezza, ecc.) ed archiviando la relativa documentazione coordinare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria aventi lo scopo di mantenere livelli accettabili di sicurezza e igiene all interno dell istituto raccogliere ed archiviare tutta la documentazione tecnica relativa alla sicurezza della scuola (certificato diagibilità, CPI, dichiarazioni di conformità, ecc.), coadiuvando il DS nell eventuale richiesta all Ente proprietario degli edifici coadiuvare il DS nei rapporti con l organo di vigilanza competente per territorio, con i Vigili del fuoco e con gli altri enti preposti alla sorveglianza degli ambienti di lavoro elaborare i dati relativi agli infortuni, e agli incidenti occorsi a scuola, anche ai fini della rendicontazione nelle riunioni periodiche previste dal D.Lgs. 81/2008 art. 35 promuovere, coordinare e condurre (per quanto di competenza) attività ed interventi didattici sui temi della sicurezza, anche attraverso il supporto alla loro realizzazione da parte di altri docenti della scuola partecipare alle riunioni e alle attività di coordinamento e aggiornamento organizzate dalla Rete di agenzie per la sicurezza a favore delle scuole aderenti coadiuvare il DS nel tenere informato il Consiglio di Istituto ed il Collegio dei Docenti sulla gestione della sicurezza a scuola e sulle azioni svolte dal SPP coadiuvare il DS nell organizzazione e conduzione delle riunioni periodiche di prevenzione e protezione, previste ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. 81/2008 e per gli altri momenti di consultazione dei RLS previsti dal decreto collaborare con il DS ed il DSGA per la stesura del DUVRI nei casi previsti collaborare con il DS per l adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conforme a quanto previsto dall art. 30 D.Lgs. 81/08 105

105 NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO (Prof.Aiello,Principe,Forte) Per la stesura del rapporto di autovalutazione è stato istituito un nucleo costituito dal DS, alcuni docenti e il DSGA, con la funzione di sintetizzare punti di forza e di debolezza dell Istituto per formulare le conseguenti strategie di miglioramento. REFERENTE H (Prof.Gullo) Il docente referente H/INCLUSIONE Coordina i docenti di sostegno; Supervisiona i FASCICOLI PERSONALI di tutti gli allievi H d Istituto ((la certificazione medica ai sensi della legge104/92, il verbale 104 e DPCM con relativi comma di gravità, art 3 comma 3/1, la diagnosi funzionale; il Profilo Dinamico Funzionale; il Piano Educativo Individualizzato PEI; la relazione di fine anno scolastico; altri documenti: relazioni, verbali, verifiche, copia della scheda di valutazione finale); Collabora con il Dirigente, l ASL territoriale alla ridistribuzione del monte ore del CSA in relazione al comma rapporto/gravità disabilità, per aree, oltre che per continuità; Collabora con il Dirigente all attribuzione dell orario docenti di sostegno; Collabora con il Dirigente nell accogliere, includere i BES nelle loro peculiarità e situazioni di abbattimento delle barriere architettoniche e facilitatori degli ambienti di apprendimento; Collabora con il Dirigente nell individuazione di un collaboratore scolastico con funzione aggiuntiva di vigilanza e responsabilità per situazioni di gravità; Collabora con i docenti di sostegno, e rende sistematico il monitoraggio (con opportuna calendarizzazione), rileva le necessità e i bisogni relativi agli allievi H, in un apposito diario di bordo da riferire ai Referenti Asl scolastici; Collabora insieme ai docenti di sostegno, i docenti coordinatori nel redigere gli allegati al Piano Educativo Individualizzato PEI (predispone in formato on line e cartaceo allegato e Modello PEI); Facilita l Integrazione didattica relazione- affettività in gruppi di allievi di altre classi (Progetti Inclusivi/ progetti di vita), mettendo in risalto la figura dell esperto, come insegnante di sostegno mediatore, tra allievo H e gruppo esteso; Predispone insieme al DIPARTIMENTO H/ GLI, il cronoprogramma dell Inclusione allievi diversamente abili; Cura insieme alla segreteria, gli avvisi (richieste cartacee, telefoniche e on line) per gli incontri gruppi H-d Istituto e gruppi H Operativi; Cura insieme alla segreteria, le richieste ai genitori e operatori ASL per partecipare agli incontri gruppi H-d Istituto e gruppi H Operativi; 106

106 Predispone insieme alla segreteria le giustifiche per la partecipazione agli incontri; Predispone insieme al GLI, il cronoprogramma dell Inclusione allievi con BES; Componente del GLI, collabora alla stesura del PAI, autovalutazione del grado di inclusività dell Istituto; Redige insieme alla segreteria il prospetto per l attribuzione dell organico di sostegno con gli organi di competenza; Collabora in Rete con L ASL, Unità Multidisciplinare sia per pianificare gli incontri di Istituto e gruppi operativi per caso; Propone al Consiglio d Istituto dopo gruppo H d Istituto, richiesta di acquisti di sussidi didattici/ausili, facilitatori per la didattica speciale o Borsa di studio per allievi H meritevoli nel profitto; Supporta i coordinatori e docenti di sostegno nell elaborare per gli allievi di 5 classe la redazione dell allegato riservato al documento del 15 maggio Collabora con il Dirigente nell individuare formazione/aggiornamento per l integrazione degli alunni disabili sulle strategie supporto dei colleghi curriculari per la gestione delle classi e dei casi. RESPONSABILE UFFICIO STAMPA (Prof.Campolongo) Raccoglie e trasferisce alle figure di competenza, le informazioni sulle attività della scuola per la realizzazione di materiale di pubblicità(manifesti, dépliant, libretti illustrativi Ptof, filmati, CD-ROM); Coordina la comunicazione istituzionale interna (alunni, docenti ed ATA) Cura i rapporti con la stampa e le TV locali RESPONSABILE PER LA ROBOTICA (Prof.D Ambrosio) Coordina e gestisce la rete Robocup junior Calabria. Cura l organizzazione di gare locali, nazionali, internazionali. COORDINATORE DELL ATTIVITÀ SPORTIVA (Prof.Gradilone) cura l organizzazione e il coordinamento delle attività, nonché la documentazione relativa. Cura la partecipazione a competizioni e gare COMMISSIONE ELETTORALE (Proff.Bennardo-Gradilone) verifica la regolarità delle liste; cura l affissione all albo dei risultati; forma ed aggiorna gli elenchi degli elettori; 107

107 si occupa dei ricorsi contro l erronea compilazione degli elenchi e contro i risultati delle elezioni; designa i componenti dei seggi elettorali, nominati dal Preside; cura la stesura dei verbali; predispone le schede e altro materiale elettorale per le elezioni; cura le operazioni di scrutinio; RESPONSABILI DI INDIRIZZO (Proff.Arcuri-Panza-Rovense) curano l unitarietà della programmazione; gestiscono eventuali innovazioni scientifiche e tecnologiche REFERENTI PER L ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO (Proff.De Amicis-Pagliuso) Organizzano le attività di alternanza scuola-lavoro in collegamento con il Tutor aziendale e in raccordo con il Tutor scolastico Coordinano il gruppo di progetto nella fase ideativa, attuativa e valutativa Coordinano le attività all interno della scuola Garantiscono il rispetto degli standard condivisi Curano il monitoraggio delle diverse esperienze e delle diverse fasi dell alternanza Sviluppano e mantengono rapporti con i diversi partner territoriali ed istituzionali Predispongono strumenti per il monitoraggio, controllo e valutazione delle procedure Controllano e revisionano la documentazione 108

108 Piano di formazione Tale piano è finalizzato all acquisizione di competenze per l'attuazione di interventi di miglioramento e adeguamento alle nuove esigenze dell Offerta Formativa Triennale. Le priorità di formazione che la scuola intende adottare riflettono le Priorità, i Traguardi individuati nel RAV, i relativi Obiettivi di processo e il Piano di Miglioramento. L Istituto organizza, sia singolarmente che in Rete con altre scuole, corsi di formazione che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di processo e che rispondono alle esigenze dei docenti, individuate attraverso un questionario per la ricognizione dei bisogni formativi (vedi allegato 1). Il percorso formativo è strutturato in Unità Formative. L impegno del docente va considerato non solo per l attività in presenza, ma per tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali, quali ad esempio: formazione in presenza e a distanza, sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento personale e collegiale, documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola, progettazione Le attività formative saranno documentate attraverso la creazione di un portfolio digitale per ogni docente. Il docente propone e sottopone al vaglio della D.S. ogni anno scolastico il proprio piano di formazione, in relazione all offerta dell Istituto e ai propri bisogni, indicando l eventuale adesione a offerte formative esterne e/o on line, purché in linea con gli obiettivi stabiliti dal piano. Per ciascuna attività formativa: si provvederà a documentare le modalità di realizzazione e partecipazione; i docenti partecipanti inseriranno nel portfolio digitale eventuali documentazioni e materiali prodotti e riferiranno in merito a innovazioni metodologiche introdotte nella didattica in classe in conseguenza del processo formativo realizzato; i docenti partecipanti ad attività esterne all Istituto metteranno a disposizione dei colleghi il materiale prodotto o distribuito durante il corso; si renderà possibile la verifica di efficacia della formazione mediante la somministrazione di specifici questionari di valutazione. Il Piano di Formazione e Aggiornamento rappresenta, pertanto, un supporto utile al raggiungimento di obiettivi trasversali attinenti la qualità delle risorse umane ed è pertanto un azione tendente a migliorare il clima nell organizzazione, per creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del PTOF oltre che al tentativo di dare corpo ad attività di confronto, di ricerca e sperimentazione previste dall Autonomia. Esso tiene conto delle linee generali indicate annualmente dal MIUR e degli orientamenti strategici della politica di Qualità 109

109 del nostro Istituto finalizzata al miglioramento continuo e si avvarrà di corsi organizzati dall USR, da altri enti territoriali o istituti, delle iniziative progettate dall Istituto, autonomamente o in rete con altre scuole. Sono compresi nel piano di formazione dell Istituto: i corsi di formazione organizzati da MIUR, per rispondere a specifiche esigenze connesse agli insegnamenti previsti dagli ordinamenti o ad innovazioni di carattere strutturale o metodologico decise dall Amministrazione; i corsi proposti dal MIUR, Enti e associazioni professionali, accreditati presso il Ministero, coerenti con gli obiettivi sopra enunciati; i corsi organizzati dalle Reti di scuole a cui l Istituto aderisce; gli interventi formativi, sia in autoaggiornamento sia in presenza di tutor esterni o interni, autonomamente progettati e realizzati dalla scuola a supporto dei progetti di Istituto previsti dal PTOF; attività individuali di formazione scelte liberamente ma in piena aderenza al RAV, al Piano di Miglioramento e alle necessità formative individuate per questa Istituzione Scolastica e debitamente autorizzate dal DS gli interventi formativi predisposti dal datore di lavoro e discendenti da obblighi di legge(decreto Legislativo 81/2008). Il PIANO di FORMAZIONE per il triennio , è stato elaborato sulla base dei risultati dell analisi dei fabbisogni formativi dei docenti dell istituto, tenendo in debita considerazione le Linee di Indirizzo delineate dal MIUR e incentrate sui seguenti temi strategici: 1. Autonomia organizzativa e didattica 2. Didattica per competenze, innovazione metodologica e competenze di base 3. Competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento 4. Competenze di lingua straniera 5. Inclusione e disabilità 6. Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile globale 7. Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale 8. Scuola e Lavoro 9. Valutazione e miglioramento Queste Priorità strategiche rappresentano l intelaiatura entro la quale la scuola, coinvolgendo i propri docenti, ha individuato i bisogni formativi specifici. 110

110 FINALITA DEL PIANO Le attività di formazione avranno, pertanto, come finalità quelle di: perseguire gli obiettivi formativi presenti nel Piano Nazionale di Formazione; sostenere la ricerca-azione in riferimento alle innovazioni di struttura e ordinamento; sostenere l innovazione metodologico-didattica all interno dell Istituto e la diffusione della documentazione delle buone pratiche educative e didattiche. consentire ai docenti di potersi appropriare di strumenti e competenze ritenuti indispensabili allo sviluppo ed al potenziamento della propria professionalità; consentire ai docenti di approfondire, sperimentare, implementare conoscenze e competenze a supporto della qualità dell azione didattica; favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza/responsabilità professionale; migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando la reciproca collaborazione, fornendo occasioni di riflessione sulle pratiche didattiche. All1. QUESTIONARIO DI RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI PROF... Indicare, al lato di ogni macroarea quella di maggior interesse in base alla priorità, da 1 (alta priorità) a 3 (bassa priorità) COMPETENZE DI SISTEMA Autonomia didattica e organizzativa - Valutazione e miglioramento - Didattica per competenze e innovazione metodologica COMPETENZE PER IL 21 SECOLO Lingue straniere - Competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento- Scuola e lavoro COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale - Inclusione e disabilità - Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile 1. All interno di ciascuna tematica, indicare, al lato dell'area, unicamente le tre aree di maggior interesse in base alla priorità, da 1 (alta priorità) a 3 (bassa priorità). 111

111 COMPETENZE DI SISTEMA Autonomia didattica e organizzativa - Valutazione e miglioramento - Didattica per competenze e innovazione metodologica Autonomia didattica e organizzativa Progettare nell ambito dell autonomia Progettazione europea Flessibilità organizzativa Didattica modulare Gestione della classe Progettazione degli ambienti di apprendimenti Gestione della quota di autonomia del curricolo di istituto Utilizzo dell organico dell autonomia Lavorare in gruppo Tempo scuola Organico potenziato e organico funzionale Ruolo del middle management nella scuola Progettazione del PTOF Lavorare in reti ed in ambiti Valutazione e miglioramento Valutazione formativa e sommativa: valutazione autentica,compiti di realtà, certificazione delle competenze, portfolio. Valutazione professionale: profilo professionale, bilancio delle competenze, documentazione dei crediti, documentazione didattica Valutazione della scuola: autovalutazione, processi di miglioramento, gestione rendicontazione e bilancio sociale Didattica per competenze Didattiche collaborative e costruttive Rapporto tra saperi disciplinari e didattica per competenze Rafforzamento delle competenze di base Progressione degli apprendimenti Compiti di realtà e apprendimento efficace Imparare ad imparare Metodologie:project based learning,cooperative learning, Peer teaching,peer tutoring,flipped classroom, learning by doing Ambienti di apprendimento formali ed informali Rubriche valutative COMPETENZE PER IL 21 SECOLO Lingue straniere - Competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento - Scuola e lavoro Competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento Robotica educativa Pensiero computazionale Collaborazione e comunicazione in rete 112

112 Tecniche di costruzione di contenuti digitali per la didattica Copyright e licenze aperte Educazione ai media Documentazione attività didattica Archivi digitali online Open source Scenari e processi per l integrazione degli ambienti digitali per la didattica e l uso di dispositivi individuali a scuola. Competenze di lingua straniera Metodologia CLIL Dialogo interculturale e cittadinanza globale Mobilità transnazionale Verifica evalutazione dell apprendimento linguistico in relazione al Quadro Comune Europeo diriferimento Lingue straniere: competenze linguistiche- comunicative Competenze metodologiche per l insegnamento delle lingue straniere Curricula verticali Competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento Scuola lavoro Alternanza scuola lavoro imprenditorialità Inquadramento giuridico Impresa formativa simulata Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro Orientamento Validazione delle competenze Educazione finanziaria COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale - Inclusione e disabilità - Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale Identità culturale Interlingua e ambienteplurilingue Mediazione linguistica e culturale Spazio culturale europeo Cittadinanza attiva e diritti del cittadino Educazione ambientale Educazione alimentare Pari opportunità Dialogo interculturale e interreligioso Inclusione e disabilità Classi inclusive Progettazione individualizzata e personalizzata Valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze Autovalutazione e miglioramento dell inclusione PAI 113

113 Gestione della classe Tecnologie digitali per l inclusione Ruolo del personale ATA e di altri soggetti del territorio Progetto di vita Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile Educazione al rispetto degli altri La diversità come risorsa Bullismo e cyberbullismo Competenze di base e life skills Progettazione interventi per la prevenzione e il recupero del disagio e della violenza a scuola Gestione della classe 5. Tra quelle elencate qual è la modalità formativa più funzionale? Formazione in aula con docenti, esperti ed esercitazioni/discussioni Lezione e lavori di gruppo Formazione a distanza: partecipazione a forum e a laboratori on-line Incontri di gruppo in autoaggiornamento/attività di ricerca-azione con i colleghi Autoaggiornamento con lettura di libri, materiale digitale, ecc Altro 6. In relazione ai tempi, un futuro corso di formazione dovrebbe essere articolato in: Orario concentrato in un breve periodo (per es. 3 incontri da 3 ore in max 10 gg) Orario distribuito in più settimane (per es. 2 ore per 5 settimane, 1 volta la settimana) Modalità on-line + incontri di condivisione dei materiali prodotti 7. Quale periodo temporale è preferibile per lo svolgimento dei corsi? Settembre Febbraio-Aprile Ottobre-Dicembre Giugno 110

114 ANNUALITA COMPETENZE DI SISTEMA TITOLO DEL CORSO PERIODO PREVISTO ENTE EROGANTE DURATA: ORE IN PRESENZA ORE ON LINE Didattica per competenze e innovazione metodologia Corsi su tematiche, prodotti e tecnologie di particolare interesse per i vari indirizzi: Meccanica- Elettronica-Informatica Corsi su tematiche di particolare interesse per il dip. Scienze Integrate. Da definire Da definire Da definire COMPETENZE PER IL 21 SECOLO Competenze digitali e nuovi ambienti per l apprendimento TITOLO DEL CORSO PERIODO PREVISTO ENTE EROGANTE Strumenti di Da definire Da definire Da definire condivisione nella didattica Robo-Teach Da definire Da definire Da definire DURATA: ORE IN PRESENZA ORE ON LINE COMPETENZE PER UNA SCUOLA INCLUSIVA Inclusione e disabilità TITOLO DEL CORSO PERIODO PREVISTO ENTE EROGANTE DURATA: ORE IN PRESENZA ORE ON LINE Dislessia Amica Da definire Da definire modalità e-learning 50 h EDUCAZIONE CIVICA DURATA: TITOLO DEL CORSO Formazione dei docenti per l educazione civica di cui alla legge n.92/2019. Storia e diritto in metodologia CLIL PERIODO PREVISTO ENTE EROGANTE ORE ON LINE Da definire Da definire h Da definire Da definire Da definire ORE IN PRESENZA. 111

115 PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA TEMA Primo soccorso D.Lgs. 81/08; Addetto antincendio D.Lgs. 81/08; Attivita negoziale-stipula contratti Segreteria digitale e dematerializzazione; Procedimenti amministrativi; L innovazione digitale nell amministrazione (Piano nazionale scuola digitale - PNSD); Accoglienza modalità di relazionarsi con l utenza Aspetti gestionali, educativi, relazionali, psicologici dei servizi di inclusione per gli alunni con disabilità (L.104/1992) PERSONALE COINVOLTO Collaboratori Scolastici -Assistenti Amministrativi e Tecnici Collaboratori Scolastici-Assistenti Amministrativi e Tecnici Assistenti Amministrativi e Tecnici Assistenti Amministrativi Assistenti Amministrativi Assistenti Amministrativi e Tecnici-DSGA Collaboratori Scolastici Collaboratori Scolastici La formazione deve essere certificata, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro l accreditamento. Il D.S. accerta l avvenuta formazione mediante Attestato di partecipazione o Diploma di competenze acquisite rilasciato dall Ente formatore Il presente Piano può essere successivamente integrato con altre iniziative di formazione di volta involta proposte a livello nazionale, regionale e provinciale, cui l Istituto aderisce. 112

116 SEZIONE 3 -STRUTTURE E RISORSE MATERIALI 113

117 Risorse strutturali e laboratori L I.T.I. A.Monaco è costituito da tre edifici i primi due risalenti agli anni , il terzo realizzato nell anno scolastico Allo stato attuale essi costituiscono un unico complesso scolastico. Data la specificità degli indirizzi di studio, la scuola è particolarmente attenta ai due aspetti inscindibili della didattica: teorico e pratico. Pertanto, nell istituto sono presenti diversi laboratori. BIBLIOTECA Biblioteca con oltre volumi Laboratorio FESR INF. 4 INFORM. 5 (MAT.) Ubicazione 1 Piano Centrale Officine lato nord Officine lato nord INF. 6 Officine lato nord SATELLITARE Officine lato nord LAB. ELETTR. 3 Aula magna L. MISURE EL. COSTA 1 piano sopra aula magna L. SISTEMI EL. INTRIERI 1 piano sopra aula magna LABORATORI LN2 TDP 1 TDP 2 CHIMICA FISICA LINGUISTICO LAB. MECCANICA MACCHINE ED ENERGIA LAB. SISTEMI E AUTOMAZIONE TEC. MECCANICHE D.P.O. MECC. Officine lato nord Officine lato SUD Officine lato SUD Ed. Nuovo Ed. Nuovo 1 piano Central. Officine Lato Nord Officine Lato Nord OfficinaLato Nord OfficinaLato Nord TEC. E TECNICHE DI Officine lato sud 114

118 AULE RIUNIONI PALESTRA RAPPRESENTAZ. GRAFICA 1 TEC. E TECNICHE DI RAPPRESENTAZ. GRAFICA 2 2 Sale insegnanti tradizionali 2 Sale insegnanti per la progettazione didattica Sala conferenze multimediale (250 posti) Sala conferenze San Martino (in Via S. Martino trav. Via Rivocati) 2 Palestre coperte con campo da basket e pallavolo. 3 Campi da gioco multifunzionali (calcetto, pallavolo e basket) in erba sintetica e con spalti. 1 palestra di potenziamento Officine lato sud UFFICI SERVIZI Ufficio Presidenza; Ufficio DSGA; Ufficio Vice-presidenza; 6 Uffici di Segreteria; Ufficio tecnico Magazzino Servizio bar aperto in orario scolastico Ascensore Servizi di accesso per disabili Spazi esterni per parcheggio auto e motocicli 115

119 Reti Le Istituzioni scolastiche possono promuovere o aderire ad accordi di rete, per lo svolgimento in collaborazione di attività didattiche, di ricerca e di formazione; di amministrazione e contabilità; di acquisto di beni e servizi; organizzative, o di altro tipo, coerenti con le finalità delle scuole. Tali accordi, rappresentano unveroeproprio prototipo di forma associativa tra autonomie funzionali, previsti e disciplinati dall art. 7, commi 1-7, del d.p.r. n. 275/1999 e dall art. 56 del d.i. n. 44/2001, vengono distinti sia dai consorzi (trattati alcomma 10), sia dalle convenzioni (ai commi 8-9), senza, però, che i loro contorni vengano tratteggiati chiaramente. Secondo il disposto dell art. 7 del Regolamento dell autonomia delle Istituzioni scolastiche (d.p.r. n. 275/1999), queste, nell esercizio dell autonomia organizzativa, possono promuovere la stipulazione diaccordi di rete tra di loro, o aderire ad essi per un più efficace svolgimento dei propri compiti istituzionali. BOOK in PROGRESS CAMBRIDGE ACADEMY OF ENGLISH FIVE IT087 CTS: con adesione alla Rete Provinciale di Scuole per l Inclusività - Cosenza ; PROTOCOLLO D INTESA SPORTELLO D ASCOLTO CON ASSOCIAZIONE LOGOS SU RENDE SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE 116

120 AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE PREMESSA Come previsto dalla Legge 107/2015 di riforma del sistema dell Istruzione all art. 1 comma 56,il MIUR, con D.M. n. 851 del ha adottato il Piano Nazionale Scuola Digitale. Non solo una dichiarazione di intenti, ma una vera e propria strategia complessiva di innovazione della scuola, come pilastro fondamentale del disegno riformatore delineato dalla legge. Si tratta prima di tutto di un azione culturale, che parte da un idea rinnovata di scuola, intesa come spazio aperto per l apprendimento e non unicamente luogo fisico. In questo paradigma, le tecnologie diventano abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio dell attività scolastica, contaminando tutti gli ambienti della scuola: classi, ambienti comuni, spazi laboratoriali, spazi individuali e spazi informali. È un opportunità di innovazione incentrata sulle metodologie didattiche e sulle strategie usate con gli alunni in classe, adeguando ad esse le strutture e le dotazioni tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell organizzazione. Portare la scuola nell era digitale non è solo una sfida tecnologica. È una sfida organizzativa, culturale, pedagogica, sociale e generazionale. Il Piano Nazionale disegna una politica complessiva (non una sommatoria di azioni) e pertanto il lavoro che serve è anzitutto culturale: occorre elevare la propensione di tutti gli attori coinvolti verso la crescita professionale, il cambiamento organizzativo e quello culturale. Il Piano Triennale dell Offerta Formativa (PTOF) rappresenta lo strumento per mettere a sistema le finalità, i principi e gli strumenti previsti nel PNSD. L inserimento nel PTOF delle azioni coerenti con il PNSD, anche seguendo lo stesso schema di tripartizione (Strumenti, Competenze e Formazione e gli ambiti al loro interno) servirà a migliorare la programmazione di strategie di innovazione digitale delle istituzioni scolastiche. Per facilitare tale processo di programmazione e di coordinamento delle azioni strategiche in ogni scuola è stato individuato un Animatore Digitale, una nuova figura che coordina la diffusione dell innovazione digitale a scuola e le attività del PNSD. Saranno gli animatori digitali di ogni scuola, insieme ai dirigenti scolastici e ai direttori amministrativi, adeguatamente formati su tutti i suoi contenuti, ad animare ed attivare le politiche innovative contenute nel Piano e a coinvolgere tutto il personale, oltre che gli studenti e le loro famiglie. IL PROFILO DELL ANIMATORE DIGITALE L Animatore Digitale è, per il MIUR, una figura fondamentale per l accompagnamento del Piano Nazionale Scuola Digitale. Nell ambito della realizzazione delle azioni previste nel POF triennale, potrà sviluppare progettualità su tre diversi ambiti. FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l organizzazione di laboratori formativi, favorendo l animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative. COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITÁ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il 117

121 protagonismo degli studenti nell organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa. CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole), coerenti con l analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure. PIANO DI INTERVENTO Coerentemente con quanto previsto dal PNSD, il presente Piano di Intervento, redatto dall Animatore Digitale dell Istituto, in collaborazione con il Dirigente Scolastico, intende configurare lo scenario di strategie, funzionali e coerenti con la realtà della nostra scuola, per la realizzazione di quel cambiamento culturale, metodologico, organizzativo richiesto dalla nuova realtà digitale. Le linee programmatiche tracciate nel piano sono un primo passo nella direzione di una sua definizione sempre più dettagliata e aderente al contesto, quale emergerà nel corso dei primi concreti interventi previsti, dai quali si raccoglieranno indicazioni e dati utili a ridefinirne i contorni e gli obiettivi realmente perseguibili, nella logica della pratica riflessiva e del monitoraggio continuo e trasparente delle azioni. CONTESTO L'attenzione ai bisogni ed alle esigenze di ciascuno, la valorizzazione dei talenti e del merito, la centralità della persona, la formazione integrale, rappresentano i cardini imprescindibili dell azione educativa. La sinergia, promossa dalla nostra istituzione scolastica, con il tessuto culturale e socioeconomico che ci caratterizza, la necessità di una formazione permanente, la comune volontà di spendersi per il miglioramento e la qualità dei servizi da erogare a tutti i fruitori del servizio scolastico, ci prescrivono la predisposizione e l attuazione di un Progetto di Scuola Digitale che, attraverso le sue azioni, possa intervenire fattivamente a dare qualità alla preparazione degli alunni e crescita culturale al territorio. Il piano nazionale richiede maggiore sistematicità e coerenza nell adozione delle buone pratiche diffuse e presenti nelle scuole, frutto perlopiù di iniziative autonome di singoli docenti e non sempre adeguatamente supportate da visioni d insieme e di lungo termine e/o da contesti facilitanti, e suggerisce di iniziare il percorso verso l adozione di approcci didattici innovativi proprio a partire da riflessioni comuni sui punti di forza delle esperienze fatte. È costantemente ribadito nel piano scuola digitale che le buone pratiche riflessive hanno il compito di supportare il rinnovamento della professionalità docente. Risulta dunque fondamentale, in quest ottica, stimolare all interno della scuola, in ogni sua componente, la condivisione delle competenze e delle esperienze e innescare una visione sistemica delle diverse azioni, dei suoi molteplici attori, per dare concretezza ai cambiamenti che si rendono necessari. Come recita il PNSD L obiettivo è migliorare la scuola, e il compito principale della scuola è fare buona didattica con l aiuto di buoni contenuti, rafforzare le competenze e gli apprendimenti degli studenti. Questo 118

122 significa che le attività didattiche dovranno subire un cambiamento, certamente non sui contenuti, bensì nel metodo. Ciò perché il dato digitale, per sua natura più facilmente accessibile e più agevolmente manipolabile, permette e costringe la programmazione didattica a diventare più flessibile. La lezione formale e frontale deve allora, in qualche modo, essere sostituita, per i modi propri in cui si rendono disponibili e fruibili i contenuti digitali, da una lezione dove maggiore deve essere il contributo del discente. L alunno, nel contesto digitale, si vede coinvolto attivamente nella scelta dei contenuti, dei tempi, dei formati, delle risorse, con i quali agire il suo approccio ai saperi, ciò induce anche a dover ripensare e riprogrammare le aule e gli ambienti di apprendimento, per permettere l'accesso quotidiano ai contenuti digitali adottati ma anche la creazione e l integrazione di altri contenuti in funzione di un reale miglioramento dei processi didattici. L implementazione, l organizzazione, la presenza e l uso consapevole e sistematico delle risorse e delle tecnologie digitali, deve facilitare e coadiuvare i docenti e soprattutto gli studenti e la nostra scuola nel suo complesso nell adozione di tutte quelle innovazioni ritenute utili e necessarie al raggiungimento dei risultati fissati per il triennio all interno della cornice complessiva del Piano Triennale dell Offerta Formativa e del Piano di Miglioramento: migliorare le competenze chiave degli studenti; consolidare lo sviluppo professionale dei docenti e del personale scolastico; diffondere le competenze digitali nelle scuole; sviluppare laboratori didattici e ambienti digitali; favorire una metodologia didattica digitale; sviluppare un innovazione curriculare; migliorare l uso di contenuti digitali (anche per le diverse situazioni di disabilità); Innalzare i livelli degli esiti delle prove INVALSI; migliorare le competenze chiave degli studenti. AMBITI E AZIONI Il presente piano presenta le azioni ritenute prioritarie e percorribili nel triennio Esse sono aggregate con riferimento ai tre ambiti progettuali assegnati dal PNSD all animatore digitale ma è naturale che tali ambiti non devono essere intesi come settori diversi e indipendenti dell azione di innovazione che si vuole promuovere, essi piuttosto vanno letti in un ottica sistemica come necessari e complementari aspetti di un progetto per il quale il successo può dipendere solo da un organico sviluppo delle sue parti. Per una più agevole e logica lettura l intero piano viene presentato nei suoi tre momenti temporali, corrispondenti alle tre annualità cui si riferisce. Tutte le azioni che costituiscono il presente progetto verranno sottoposte a monitoraggio e a rendicontazione circa i risultati ottenuti. 119

123 Ambito Formazione Interna Coinvolgimento della comunità scolastica Creazione di soluzioni innovative Intervento Creazione e mantenimento di uno sportello permanente di assistenza ai docenti (anche attraverso l utilizzo di classi virtuali) Partecipazione alla rete territoriale e Nazionale AnimatoriDigitali Formazione docenti sulla piattaforma Google Suite Formazione per l uso di applicazioni utili per l inclusione Formazione sull utilizzo della piattaforma Corso di formazione ROBO-TEACH Creazione di un gruppo di lavoro per il miglioramento della comunicazione interna Razionalizzazione revisione dell utilizzo dei social network nella gestione dell immagine dell istituto Revisione della rete di istituto Favorire la partecipazione a gare ed olimpiadi Realizzazione di una piattaforma in cloud ( per la gestione digitale del collegio dei docenti per la gestione della registrazione delle presenze e l approvazione del verbale attraverso l utilizzo di una firma elettronica semplificata. Sviluppo del pensierocomputazionale Diffusione dell utilizzo del coding nella didattica 120

124 SEZIONE 4 -QUALITA DEI SERVIZI E SICUREZZA 121

125 Qualita dei servizi Per sviluppare e diffondere a tutti i livelli dell organizzazione scolastica la cultura e le metodologie della qualità, la nostra scuola ha avviato il Progetto Qualità a partire dall anno scolastico Ad una prima fase, che è consistita in attività essenzialmente di carattere formativo, ha fatto seguito una seconda che ha visto la sperimentazione sul "campo" (per opera di un gruppo di lavoro denominato Gruppo Qualità) delle metodologie per l attuazione di miglioramenti relativi ad aspetti specifici che erano stati individuati come punti critici dell organizzazione scolastica. Nel 2003 l Istituto, dopo essersi dotato di un modello gestionale adatto a favorire il perseguimento della qualità della sua organizzazione, ha conseguito per la prima volta la certificazione di conformità secondo la norma di riferimento UNI EN ISO 9001:2000, da parte di un Organismo di certificazione esterno, a ciò accreditato. Tale certificazione è stata poi ri conseguita a conferma dell andata a regime di tale modello organizzativo, nel 2004,2005, 2006, 2007, 2008 e nel 2009 un altro Organismo di Certificazione l ha riconfermata secondo la nuova norma di riferimento UNI EN ISO 9001:2008. Dal 2003, quindi, il nostro istituto ha elaborato un modello organizzativo denominato "Sistema di Gestione per la Qualità", riportato in un documento Manuale della Qualità che descrive i processi che riassumono i servizi offerti dalla scuola, definendone i relativi responsabili. Tale modello prevede inoltre che venga definita dalla Dirigenza una "Politica della Qualità" esplicitata attraverso l'individuazione di obiettivi misurabili e di cui sia possibile verificare il conseguimento. Il controllo sulla corretta e puntuale applicazione del SGQ è affidato al Gruppo Qualità che ha il compito di monitorare i risultati conseguiti in termini di prestazione dei processi attraverso la misurazione di alcuni indicatori (Report indicatori per il monitoraggio dei processi), di effettuare delle verifiche (Verifiche Ispettive Interne) riguardanti tutti i processi descritti nel Manuale della Qualità. 122

126 Organigramma della qualità 123

127 Attivita di autovalutazione Dall a.s. 2014/15 l istituto ha avviato una serie di iniziative di Total Quality Management, finalizzate all autovalutazione ed al miglioramento continuo. Le più significative: Sperimentazione del modello CAF. La scuola è stata ammessa al progetto PON H 1 FSE Miglioramento delle performance scolastiche Percorso di autovalutazione guidata CAF, che rappresenta una delle più importanti iniziative del Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con il Formez ed in partnership con il MIUR, per sostenere le istituzioni scolastiche nei processi di miglioramento. Il progetto ha previsto un percorso, per realizzare l autovalutazione della performance organizzativa con il modello europeo CAF e il relativo Piano di miglioramento. L istituto ha ricevuto un feedback report, redatto dagli esperti del Centro Risorse Nazionale CAF, in cui si evidenziano i punti di forza e si danno suggerimenti sulle aree da migliorare. Adesione al progetto ministeriale Sistema Nazionale di Valutazione Il nuovo sistema ministeriale prevede, per il prossimo triennio, la valutazione del sistema educativo di istruzione attraverso determinati parametri quali la riduzione della dispersione scolastica e dell' insuccesso scolastico; la riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento degli studenti; il rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza e la valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all'università e al lavoro. Il Monaco è una delle scuole italiane che ha partecipato a tale progetto realizzando l autovalutazione d istituto, in una ricerca partecipata all'insegna di un'autonomia scolastica responsabile e di qualità. Il presente PTOF è stato redatto tenendo in debito conto il RAV (rapporto di autovalutazione) e attivando tutte le strategie utili a raggiungere gli obiettivi di processo evidenziati nel Piano di Miglioramento. Gruppo di autovalutazione e gestione della qualita Responsabile di funzione SGQ: Rosa Principe NIV: L. Aiello R.Principe- M.Forte 124

128 Banca ore L istituito, alfine di organizzare le attività didattiche con continuità di presenza dei docenti nelle classi e quindi di garantire le sostituzioni dei professori assenti durante il proprio orario di lavoro,per qualunque causa ad esclusione degli scioperi e delle assemblee sindacali, istituisce una Banca delle ore che coinvolge tutti i docenti i quali su base volontaria danno la propria adesione ad uno scambio tra le ore effettivamente impiegate per sostituire i colleghi assenti e le ore usufruite per permessi, brevi o per l intera giornata. A ciascun docente che aderisce alla banca è intestato un conto individuale, su cui potrà immettere o prelevare ore. Le ore che possono essere conteggiate in tal conto sono solo quelle fatte oltre il normale orario di cattedra per la sostituzione di colleghi assenti. L utilizzo delle ore accantonate può avvenire in modi differenti: Tramite permessi brevi secondo quanto previsto dal CCNL 2006/2009, art. 16, comma 1 e comma 3, Concessione di giornata di ferie come da CCNL 2006/2009; Le giornate maturate con la banca delle ore non vanno ad intaccare i normali giorni di ferie maturati durante l anno scolastico. L andamento della banca è monitorato dai collaboratori della Dirigenza. Tutti i conti della banca delle ore intestati a ciascun docente saranno chiusi il 15 maggio di ciascun anno scolastico. 125

129 Servizio di prevenzione e protezione L Istituto, per assicurare che le attività scolastiche si svolgano in condizioni di sicurezza, ha elaborato e redatto un documento per la valutazione dei rischi nei luoghi di lavoro (DVR) in ottemperanza a quanto prescritto dal D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.. Esso contiene: una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; l'indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 81/08; il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, e delle figure che vi debbono provvedere, in possesso di adeguate competenze e poteri; l'individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono una riconosciuta capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento. L Istituto, inoltre, ha predisposto un Piano di emergenza ed evacuazione (PEE) di cui al D.M. 10/03/1998, prevedendo l effettuazione di prove di evacuazione nel corso di ogni anno scolastico. In esso sono state individuate le modalità di gestione e le procedure da attuare, nel caso in cui si verifichino situazioni di pericolo grave, immediato ed inevitabile per gli occupanti sia l edificio vecchio che quello nuovo. Il Piano tende a perseguire i seguenti obiettivi: prevenire o limitare pericoli alle persone sia all interno che all esterno all edificio scolastico; coordinare gli interventi del personale a tutti i livelli, in modo che siano ben definiti tutti i comportamenti e le azioni che ogni persona, presente nella scuola, deve mettere in atto per salvaguardare la propria incolumità e, se possibile, per limitare i danni ai beni e alla struttura dell edificio; intervenire, dove necessario, con un primo soccorso sanitario; 126

130 individuare tutte le emergenze che possano coinvolgere tutte le figure operanti nella scuola; definire esattamente i compiti da assegnare al personale docente e non, che opera all interno della scuola, durante la fase emergenza. Per garantire che le attività scolastiche siano svolte in sicurezza, il DVR ed il PEE prevedono che nell Istituto operi il Servizio di Prevenzione e Protezione, costituito dal Coordinatore delle emergenze (Dirigente Scolastico), dal Responsabile del Servizio (RSPP), da Addetti al Servizio (ASPP) e da Squadre di emergenza (antincendio, primo soccorso, evacuazione) costituite da personale docente, non docente e studenti. Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede: all individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro; ad elaborare ed attuare, per quanto di competenza, misure e procedure preventive e protettive ai fini della sicurezza; ad affrontare eventuali emergenze fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti sulla popolazione scolastica; a pianificare le azioni necessarie per proteggere le persone sia da eventi interni che esterni e coordinare i servizi di emergenza; fornire una base informativa didattica per la formazione del personale docente, non docente e degli alunni per l acquisizione delle procedure e dei comportamenti individuati nel Piano. Il Servizio di controllo per il rispetto del divieto di fumo. Il servizio è svolto da un Docente /ATA /Collaboratore scolastico, il quale controlla che gli alunni ed il personale si attengano al rispetto del divieto di fumare (Legge n 448/2001) all interno dell edificio compreso le aree all'aperto di pertinenza(d.l. 104/2013); inoltre è vietato l'utilizzo delle sigarette elettroniche. 127

131 SEZIONE V- Il Piano di Miglioramento 128

132 Nella sezione 5 del RAV, la scuola ha indicato alcuni obiettivi di processo che intende perseguire per raggiungere i traguardi connessi alle priorità. Questi sono: Risultati scolastici - Risultati delle prove INVALSI-Risultati a distanza. La seguente tabella, mostra la relazione tra gli obiettivi di processo e le priorità strategiche Area di processo Curricolo, progettazione e valutazione Obiettivi di processo Sportelli didattici/ascolto per la personalizzazione degli insegnamenti. Maggiore uso delle TIC per corsi di recupero on line Progettazione di percorsi mirati al recupero delle lacune evidenziate dalle Prove Invalsi nell'ambito del curricolo mattutino curvando le programmazioni Misurazione dei livelli di apprendimento per classi parallele e monitoraggio dei risultati E connesso alle priorità 1. Aumentare la percentuale degli ammessi alla classe successiva e ridurre quella di alunni con sospensione del giudizio. 2. Ridurre il tasso di dispersione 3. Migliorare gli esiti delle P.I. 4. Migliorare gli esiti degli esami di stato X X X 5.Monitoraggio della situazione a distanza dei percorsi universitari/lav orativi dei diplomati dei vari indirizzi Ambiente di apprendimento Inclusione e differenziazione Potenziamento della dotazione tecnologica delle classi, della didattica basata sulle tecnologie,ricerche, progetti come attivita'ordinaria in classe Misurazione del grado di inclusività della scuola,attraverso questionari anonimi on line sulla pagina web dell'istituto X X 129

133 1 Continuità e orientamento Orientamento strategico e organizzazione Sviluppo e valorizzazione delle eccellenze Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Scala di rilevanza degli obiettivi di processo Al fine di valutare la rilevanza di ciascuno degli obiettivi di processo, è importante compiere una stima della loro fattibilità. Ad ogni obiettivo si attribuisce un valore di fattibilità e uno di impatto, determinando una scala di rilevanza. Calcolo della necessità dell intervento sulla base di fattibilità ed impatto (Al fine di calcolare la rilevanza dell obiettivo utilizzare la tabella riportando le stime sulla fattibilità e sull impatto e il prodotto dei due valori numerici.) Obiettivo di processo elencati Fattibilità (da 1 a 5) Impatto (da 1 a 5) Prodotto: valore che identifica la rilevanza dell intervento 1 Risultati scolastici Risultati delle prove standardizzate nazionali Sperimentare attività didattiche e metodologie innovative

134 Ridefiniamo ora l elenco degli obiettivi di processo e indichiamo i risultati attesi, gli indicatori di monitoraggio del processo e le modalità di misurazione dei risultati. Tabella 3 - Risultati attesi e monitoraggio Obiettivo di processo in via di attuazione Risultati attesi Indicatori di monitoraggio Modalità di rilevazione 1 Risultati scolastici Aumentare di un punto all'anno la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva e ridurre di un punto quella di alunni con giudizio sospeso Valutazione trimestrale di tutti gli studenti Dati relativi ai corsi di recupero Campionamento esiti delle verifiche trimestrali, controllo e confronto con i dati degli anni precedenti Risultati delle prove standardizzate nazionali Potenziamento della dotazione tecnologica e delle attività didattiche e metodologiche innovative Ridurre il gap negativo nelle prove standardizzate rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile Potenziamento della rete Wifi dell istituto Potenziamento del registro elettronico Potenziamento della dotazione tecnologica delle classi Potenziamento della dotazione tecnologica della didattica attraverso l uso di strumenti innovativi (LIM,aule per Debate e Flip Teaching) Risultati delle Campionamento prove unitarie esiti delle nelle classi 2^ ogni trimestre, con correzione collegiale e campionamento dei risultati Realizzato si/no Tasso/indice dei docenti che sperimentano didattiche e metodologie innovative prove unitarie e confronto con i risultati delle prove standardizzate nazionali degli anni precedenti Realizzato si / no Relazioni finali dei docenti. Questionario docenti Questionario alunni Documenti pubblicati Partecipazioni a gare nazionali e internazionali 131

135 SEZIONE 2 - Decidere le azioni per raggiungere ciascun obiettivo di processo Ipotizzare le azioni da compiere considerandone i possibili effetti negativi e positivi a medio e a lungo termine Valutazione degli effetti positivi e negativi delle azioni Azione prevista Effetti positivi all interno della scuola a medio termine Effetti negativi all interno della scuola a medio termine Effetti positivi all interno della scuola a lungo termine Effetti negativi all interno della scuola a lungo termine Attività di recupero di Italiano,Matematica e Inglese nel biennio Aumento dell autostima negli alunni e conseguente interesse verso lo studio. Diminuzione del numero di studenti con debito formativo in quelle discipline oggetto del recupero. Uno studio meno intenso nelle materie non oggetto di recupero. L acquisizione da parte degli studenti di un efficace metodo di studio Un minor numero di sospesi in giudizio e un maggior numero di ammessi alla classe successiva Perdita dell autonomia nello studio Abituare gli studenti ad usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni diverse. Migliorare i risultati delle prove standardizzate sia di italiano che di matematica. La didattica finirebbe per convergere sempre più sull obiettivo di superare i test d apprendimento a spese di creatività ed elaborazione personale Passare automaticamente dall abilità alla competenza, dal sapere al saper fare e al saper essere. Eccessiva importanza attribuita alle prove Valutare gli insegnanti Potenziare la didattica attraverso l uso di strumenti innovativi (LIM,aule per Debate e Flip Teaching) Migliorare la didattica, l apprendimento e gli esiti scolastici Maggiore sviluppo in classe di confronto critico, di relazioni e di collaborazioni con i propri compagni, di interazione tra insegnante e studente e tra studenti. I tempi di lavoro si dilatano rispetto alla lezione frontale Creare esperienze significative replicabili Precludersi ad altre forme di innovazione 132

136 Rapportiamo gli effetti delle azioni a un quadro di riferimento innovativo Le azioni pianificate avranno effetti duraturi se incideranno sul raggiungimento di obiettivi a breve termine, ma soprattutto se rappresenteranno un occasione per avviare un profondo processo di innovazione e cambiamento della scuola. Nota Appendice A - obiettivi triennali descritti nella Legge 107/2015 Appendice B - principi ispiratori alla base delle idee delle Avanguardie Educative su cui Indire sta lavorando per favorire la disseminazione di pratiche innovative nelle scuole Caratteri innovativi Caratteri innovativi dell obiettivo riferimento Connessione con il quadro di cui in Appendice A e B Attivita di recupero e miglioramento Prove Invalsi Appendice A potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e di ogni forma di discriminazione Appendice B Riorganizzare il tempo del fare scuola Didattica innovativa: Flipped Classroom Aule per Debate Appendice A: potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche; sviluppo delle competenze digitali degli studenti; potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni; Appendice B: Trasformare il modello trasmissivo della scuola Sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per supportare nuovi modi di insegnare, apprendere e valutare Creare nuovi spazi per l apprendimento Riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza Promuovere l innovazione perché sia sostenibile e trasferibile 133

137 Pianificare le azioni di ciascun obiettivo di processo individuato Definire l impegno delle risorse umane e strumentali Tabella 6 - Descrivere l impegno di risorse umane interne alla scuola POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE EMETODOLOGICHEINNOVATIVE Figure professionali Tipologia di attività Ore aggiuntive presunte Costo previsto Fonte finanziaria Docenti interessati alla sperimentazione (robotica) Sperimentazione delle attività innovative nelle classi Fondo d istituto Vicepreside, Funzione strumentale POF Funzione strumentale Multimedialità Questionario soddisfazione docenti ed alunni Controllo relazioni finali docenti calcolo percentuali di soddisfazione Impiego durante lo Collaboratori scolastici svolgimento di eventuali corsi pomeridiani Assistenti tecnici Assistenza tecnica Operazioni Assistenti amministrativi amministrative Monte ore FS e Funzioni di sistema. Fondo d istituto Fondo d istituto Fondo d istituto Fondo d istituto 134

138 RISULTATI SCOLASTICI Figure professionali Dirigente scolastico Tipologia di attività Stesura nomine Ore aggiuntive presunte Costo previsto Fonte finanziaria Collaboratori del Dirigente Collaboratori del Dirigente Funzione strumentale Calcolare il tasso complessivo di alunni che presentano carenze, tasso suddiviso per indirizzo, per disciplina; inoltre si ritiene utile individuare per ogni indirizzo e classi il tasso delle carenze in italiano, matematica, inglese Tali dati dovranno essere riportati in report con valori assoluti, percentuali e grafici Stesura del progetto complessivo [fine primo /secondo trimestre, in itinere dopo gli scrutini finali,], recupero carenze con individuazione degli obiettivi, dei destinatari, finalità, metodologie, tempi, risultati attesi Calcolo del tasso di recupero delle carenze dopo attività di recupero, fine primo e secondo trimestre, in particolare, nelle tre discipline individuate. [report] Docenti Registrazione sul Registro Elettronico dell eventuale recupero delle carenze Funzione strumentale Miglioramento dei risultati circa la sospensione del giudizio e gli ammessi alla classe successiva tasso/indice di scostamento dai risultati attesi Collaboratori scolastici Impiego durante lo svolgimento dei corsi di recupero pomeridiano Assistenti tecnici Per l eventuale utilizzo dei laboratori Assistenti amministrativi Operazioni amministrative 143

139 RISULTATI DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI Figure professionali Coordinatori di dipartimento di Italiano e matematica Tipologia di attività Individuazione degli elementi fondanti le discipline e predisposizione di prove relative alla valutazione autentica. Ore aggiuntive presunte Costo previsto Fonte finanziaria FS Docenti curriculari di italiano e matematica Docente Responsabile INVALSI Docenti interni Somministrazione di tre prove strutturate per classi parallele una per trimestre al fine di preparare gli studenti alle prove invalsi Raccolta dei risultati delle somministrazioni effettuate ed analisi dei risultati sulla base dell individuazione degli elementi fondanti delle discipline. Somministrazione Prove standardizzate FS FS FS Docente Responsabile INVALSI Analisi dei risultati, confronto con i risultati degli anni precedenti confronto con i risultati attesi FS 143

140 Definire i tempi di attuazione delle attività Tabella 8 - Tempistica delle attività RISULTATI SCOLASTICI Attività Pianificazione delle attività 1 Sett. 2 Ott 3 Nov 4 Di 5 Gen 6 Feb 7 Mar 8 Apr 9 Mag 10 Giu Nomina dei componenti da parte del D.S. Stesura del progetto complessivo recupero carenze con individuazione degli obiettivi, dei destinatari, finalità, metodologie, tempi, risultati attesi x x x x Miglioramento dei risultati circa la sospensione del giudizio e gli ammessi alla classe successiva x 143

141 Attività POTENZIAMENTO ATTIVITÀ DIDATTICHE E METODOLOGICHE INNOVATIVE Pianificazione delle attività 1 Sett. 2 Ott 3 Nov 4 Di c 5 Gen 6 Feb 7 Mar 8 Apr 9 Mag 10 Giu Sperimentazione delle attività innovative nelle classi Controllo relazioni attività didattiche sperimentali x x x x x Raccolta dati e calcolo percentuali x RISULTATI DELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI Attività Pianificazione delle attività Esiti relativi ai risultati scolastici 1 Sett. 2 Ott 3 Nov 4 Di c 5 Gen 6 Feb 7 Mar 8 Apr 9 Mag x 10 Giu Esiti Prove Invalsi X 143

142 Programmare il monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell obiettivo di processo TABELLA 9 - Monitoraggio delle azioni Data di rilevazione Indicatori di monitoraggio del processo Strumenti di misurazione Criticità rilevate Progressi rilevati Modifiche/ necessità di aggiustamenti Fine marzo maggio Percentuale di alunni i cui esiti formativi risultino migliorati nel confronto tra i risultati del primo trimestre e secondo trimestre Risultati prove lnvalsi Italiano e Matematica classi seconde rispetto a: - Media regionale, Media nazionale sud e Isole con uguale background socio-culturale Valutazioni del recupero Valutazioni prove invalsi Giugno Miglioramento dei risultati finali nelle discipline coinvolte nella sperimentazione didattica rispetto all a.s. precedente Valutazioni finali 143

143 Valutare, condividere e diffondere i risultati del piano di miglioramento La valutazione in itinere dei traguardi legati agli ESITI Priorità 1 Esiti degli studenti (dalla sez. 5 del RAV) Traguardo (dalla sez. 5delRAV) Data rileva -zione Aumentare di un punto all'anno la percentuale di alunni ammessi alla Risultati classe giugno scolastici successiva e ridurre di un punto quella di alunni con giudizio sospeso Ridurre il gap negativo nelle prove standardizzat Risultati e rispetto a nelle prove scuole con giugno standardizzat contesto e nazionali socioeconomico e culturale simile Potenziamen Cablaggio to della dell istituto dotazione nuovo, tecnologica e delle attività didattiche e metodologic he innovative attivazione registro elettronico Potenziamen to della dotazione tecnologica delle classi Potenziamen to della dotazione tecnologica Indicatori scelti N di promossi N di alunni sospesi Percentuale degli esercizi esatti giugno Realizzato si/no Tasso/indice dei docenti che sperimentano didattiche e metodologie innovative Risultati attesi Aumentare di un punto all'anno la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva e ridurre di un punto quella di alunni con giudizio sospeso Ridurre il gap negativo nelle prove standardizza te rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile Cablaggio dell istituto nuovo, attivazione registro elettronico Potenziamen to della dotazione tecnologica delle classi Potenziamen to della dotazione tecnologica Risulta ti Differenza riscont rati Considerazioni critiche e proposte di integrazione e/o modifica 143

144 della didattica attraverso l uso di strumenti innovativi (LIM,aule per Debate e Flip Teaching) della didattica attraverso l uso di strumenti innovativi (LIM,aule per Debate e Flip Teaching Descrivere i processi di condivisione del piano all interno della scuola Il Piano di Miglioramento messo in atto è efficace se coinvolge tutta la comunità scolastica nelle azioni pianificate. Se è vero che il Nucleo di valutazione svolge un compito di progettazione, coordinamento e valutazione, è però necessario programmare le modalità con cui tutta l organizzazione prenderà parte attivamente al suo sviluppo. E auspicabile anche che il processo, così attivato, incida sul miglioramento del clima e delle relazioni interne. Condivisione interna dell andamento del Piano di Miglioramento Momenti di condivisione interna Persone coinvolte Strumenti Considerazion i nate dalla condivisione Collegio docenti Dipartimenti disciplinari Riunioni dei Consigli di classe Dirigente Scolastico Docenti Personale ATA Bacheca docenti Sito Web della scuola 143

145 Tabella 12 - Le azioni di diffusione dei risultati interne alla scuola Strategie di diffusione dei risultati del PdM all interno della scuola Metodi/Strumenti Destinatari Tempi Pubblicazione di comunicazioni periodiche sulla Bacheca docenti Pubblicazione di comunicazioni periodiche sul sito web della scuola Diffusione di documenti informatici nell ambito dei dipartimenti disciplinari, consigli di classe,collegio docenti Docenti e ATA Comunicazioni contestuali Strategie di diffusione dei risultati del PdM all esterno della scuola Metodi/Strumenti Destinatari delle azioni Tempi Sito Web della scuola Famiglie - alunni Comunicazioni contestuali Convegni, Manifestazioni pubbliche, Open Day,ecc Famiglie-Enti Aziende, territorio Contestualmente ai risultati ottenuti 143

146 Descrivere le modalità di lavoro del Nucleo di valutazione. Tabella 14 - Composizione del Nucleo di valutazione Nome Giancarlo Florio Rosa Principe Loriana Aiello Maria Carmela Forte Ruolo Dirigente Scolastico Vicario Funzione strumentale POF Coordinatore di plesso 144

147 SEZIONE 6-ALLEGATI 144

148 Protocollo di accoglienza allievi BES (Prof. Orrico F.) Finalità Questo documento denominato Protocollo per l Accoglienza è una sorta di bussola, che può essere una guida nelle diverse fasi dell anno, per l inclusione e gestione degli allievi BES. Tale strumento di lavoro, si spera possa tradurre pratiche condivise all interno dell Istituto, garantire continuità di interventi inclusivi, nel percorso evolutivo degli allievi BES. L inclusione scolastica è stata individuata dal PTOF (Piano Triennale dell Offerta Formativa) come un obiettivo prioritario e viene monitorata con vari strumenti: RAV (Rapporto di AutoValutazione), PDM (Piano Di Miglioramento) e PAI (Piano Annuale per l Inclusione). Descrizione BES - Quadro normativo La differenziazione più significativa tra i BES e la normativa fondamentale di riferimento può essere rappresentata in questo modo: BES DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI SVANTAGGI LEGGE 170/2010 d.m. DEL 27/12/2012 DM LINEE GUIDA 2011 C.M. N.8 DEL 6/3/

149 A cui vanno aggiunti: soggetto in situazione di handicap Diversi da chi? Raccomandazioni per l'integrazione degli alunni stranieri e per l' intercultura. A cura dell Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e per l 'intercultura del Miur gli allievi con bisogni educativi speciali - Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e paritarie. Secondo la normativa o Legge n. 517/1977: integrazione alunni disabili; 191 o Nota 27giugno 2013; o Nota 22 novembre 2013; o Nota prove INVALSI o Linee guida alunni stranieri 19/ ; o LA BUONA SCUOLA LEGGE n.107; o Linee Guida Regione Calabria; Descrizione del protocollo L intenzione del GLI (Gruppo di Lavoro per l Inclusione) di istituto è quella di dotare la scuola di uno strumento concreto che possa, nella maniera più chiara, completa e funzionale possibile, illustrare le procedure per l inclusione e individuare i loro agenti con le rispettive funzioni e competenze. La parte preponderante di questo documento ospiterà le procedure concrete e gli strumenti messi a disposizione di tutti gli agenti per garantire l inclusione. In riferimento agli obiettivi di processo individuati nel RAV e PDM, il documento viene articolato in quattro parti: 1. Accoglienza degli studenti con BES, personalizzazione e monitoraggio 2. Il GLI come spazio di confronto 3. L aggiornamento: la competenza e sensibilità dei docenti come strumento compensativo 4. Un archivio per l inclusione 1. Accoglienza degli studenti con BES, personalizzazione e monitoraggio Prevede l accoglienza e la gestione durante le fasi dell anno di allievi: con certificazione di Disturbo Specifico dell Apprendimento(L 170/2010); con diagnosi di Disturbo aspecifico/ altri Disturbi (L 170/2010 e recente normativa BES); senza diagnosi ma individuati con sospetto di BES; con certificazione BES in corso d anno; con personalizzazione/individualizzazione su ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche Legge 53/2003 (in assenza di certificazioni, diagnosi, iter diagnostici); con svantaggio socioeconomico; con svantaggio linguistico e culturale: con certificazione di Disabilità (L104 del 1992); 189

150 Accoglienza e gestione a vari livelli: Amministrativo; Comunicativo e relazionale; Ambiente di apprendimento; Continuità verticale-continuità orizzontale; RETE con il territorio; FASE 1: PREACCOGLIENZA (gennaio- febbraio anno scolastico precedente) Giornate di orientamento- open day; scolastico nei suoi spazi (attività che coinvolgeranno la comunità scolastica il team docenti, personale ATA, allievi); La famiglia presenta in segreteria la documentazione che attesta il BES: - Verbale di accertamento diagnosi di funzionamento (L. 104/1992 ) - Diagnosi clinica che deve essere rilasciata dalle strutture pubbliche e private accreditate (L.170/2010) e aggiornate al cambio di ordine di scuola - Segnalazione formale o informale (svantaggio socio-economico, linguistico, culturale D.M. del 27/12/2012) La segreteria: - Protocolla la documentazione - Inserisce la documentazione nel fascicolo personale dello studente - Avvisa il referente di Inclusione d Istituto Il referente di Inclusione di Istituto aggiorna il quadro di monitoraggio Il coordinatore di classe: - Avvisa i docenti del Consiglio di Classe - Incontra la famiglia - Predispone il PDP FASE 2: prima dell avvio del nuovo anno scolastico Il Dirigente scolastico, la segreteria didattica e il Referente per l Inclusione, prima dell avvio del nuovo anno scolastico, presa visione della documentazione presentata, valutano la determinazione della classe per l allievo, tenendo in considerazione come motivazioni favorevoli all apprendimento: a allievo H; FASE 3: Avvio del nuovo anno scolastico (Settembre - giugno) Benvenuti! Docenti tutor e allievi tutor guidano all esplorazione degli spazi (aule, laboratori, servizi, ambienti di apprendimento) 190

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