FLEXI-SEAL, Sistema avanzato per la gestione dell incontinenza fecale liquida e semi-liquida

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FLEXI-SEAL, Sistema avanzato per la gestione dell incontinenza fecale liquida e semi-liquida"

Transcript

1 Schede di valutazione dei dispositivi medici FLEXI-SEAL, Sistema avanzato per la gestione dell incontinenza fecale liquida e semi-liquida Flexi-Seal Faecal Management System (FMS) - ConvaTec Ltd. Classificazione nazionale: G (sonde per evacuazione altre) Classe di rischio (D.L.vo 46/97): - Flexi-Seal Kit: IIa - Flexi-Seal sacche di ricambio: I Certificazioni - Marchio CE 0086 Organismo notificato: BSD PRODUCT SERVICES Maylands Avenue HP2 4SQ Hemel Hempstead (United Kingdom) - FDA approval date: aprile Numero di Repertorio: 87886/R; 87813/R; 88138/R; 88108/R Prezzi medi di vendita - Flexi-Seal Kit 370,50 - sacche di ricambio (10 pezzi) 95,00 Prezzi esclusa IVA 20% Descrizione e funzionamento Flexi-Seal è un dispositivo per la gestione delle feci liquide o semiliquide dei pazienti incontinenti immobilizzati o allettati, studiato per gestire in modo sicuro ed efficace il materiale fecale, proteggere le ferite dalla contaminazione fecale e ridurre sia il rischio di lesioni cutanee che quello di diffusione delle infezioni (1). Il kit è costituito da: - una cannula in silicone medico - una siringa con aggancio Luer Lock - 3 sacche di raccolta graduata a fondo chiuso (capacità circa 1000 ml) dotata di valvola anti-reflusso. Su una delle estremità della cannula in silicone è presente un palloncino di ancoraggio sotto il quale si trova una tasca digitale che consente l inserimento del dispositivo in maniera facile e delicata. All estremità opposta, il catetere è dotato di un connettore per fissare il sacchetto di raccolta. La cannula raccoglie e canalizza il materiale fecale dal paziente, facilitando il flusso delle feci nel sacchetto di raccolta. Al catetere sono fissati due tubicini entrambi dotati di una porta: per il gonfiaggio del palloncino di ancoraggio dopo che il dispositivo è stato posizionato nel retto del paziente; per l irrigazione della cannula qualora venga ostruita da particelle solide. 1

2 Il sacchetto di raccolta a fondo chiuso è dotato di una valvola anti-reflusso e di una chiusura integrata per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni e gestire efficacemente il cattivo odore. Nel Repertorio Nazionale dei Dispositivi Medici è registrata anche una versione Flexi-Seal con sistema avanzato di controllo dell odore. Il sacchetto di raccolta a fondo chiuso è dotato di una valvola anti-reflusso, un filtro di 2,5 mm di spessore con inserita una membrana che gestisce efficacemente il cattivo odore e di una chiusura integrata. Il filtro si presenta internamente in forma lamellare a 5 strati al cui interno è presente una membrana espandibile di epfte (polimero espandibile di tetrafluoruro di etilene) appoggiata da un lato ad un polimero non tessuto di PET (polimero di etilene tereftalato) e dall altro ad una schiuma di poliuretano trattata con carbone attivato. Indicazioni e controindicazioni all uso Gestione delle feci liquide o semiliquide dei pazienti incontinenti immobilizzati o allettati. Flexi-Seal FMS può essere mantenuto in situ fino a 29 giorni. 1. INQUADRAMENTO DELLA PATOLOGIA L incontinenza fecale (IF) è l incapacità a controllare la fuoriuscita di feci solide o liquide durante esercizio fisico o nella normale attività quotidiana. Si tratta di una condizione invalidante ad eziologia multifattoriale, che può comportare una invalidità fisica e psicologica con progressivo isolamento dalla vita sociale e relazionale. La prevalenza media stimata di questo disturbo nella popolazione generale è del 3,5% delle femmine e del 2,3% dei maschi, con un incremento corrispondente all aumentare dell età dei pazienti. Tuttavia, tali percentuali sottostimano il fenomeno a causa dell imbarazzo personale con cui i pazienti affrontano il problema (2). L IF può derivare da un trauma (lesioni dell'apparato sfinterico muscolare, consecutive a traumi accidentali, chirurgici ed ostetrici), da una patologia che interessi il sistema nervoso (per esempio infarto cerebrale, sclerosi multipla, neuropatia diabetica, demenza), da infiammazione, infezione, radioterapia, ristagno fecale, rilassamento del pavimento pelvico, abuso di lassativi, farmaci, invecchiamento (con conseguente perdita di tono della muscolatura anale o rettale) (3). L incontinenza fecale nel paziente critico ospedalizzato, oltre ad essere debilitante e di disagio per il paziente, è una condizione che richiede rileventi risorse per il caregiver. L IF è un fattore di rischio riconosciuto per le lesioni cutanee, che, come è noto, aumentano la morbidità, la mortalità, l ospedalizzazione e i costi di degenza. E inoltre un fattore di rischio per la trasmissione delle infezioni nosocomiali. Non sono disponibili dati precisi sulla prevalenza dell incontinenza fecale nel paziente acuto, tuttavia un analisi secondaria su dati raccolti in uno studio di coorte prospettico su 152 pazienti ospedalizzati, hanno dimostrato che il 33% dei pazienti critici o acuti avevano incontinenza fecale (4, 5). Di questi, una percentuale maggiore di pazienti avevano diarrea (43% vs 27%, P< 0.04). La nutrizione enterale tramite sondino e l infezione intestinale da Clostridium difficile sono due cause ben note della diarrea nel paziente ospedalizzato. In particolar modo le infezioni da C. difficile sono critiche in quanto alcuni fonti suggeriscono che il 20% dei pazienti ospedalizzati possono essere colonizzati (5). 2

3 2. Trattamenti alternativi Una review descrittiva, specificatamente indirizzata sull incontinenza nel paziente acuto e critico, riporta che le opzioni per trattare la diarrea nell incontinente sono sostanzialmente: 1. prodotti di contenimento 2. sonde per drenare il materiale fecale 3. trattamento farmacologico combinato con una delle due opzioni (5). 1. Prodotti di contenimento I prodotti di contenimento quali pannoloni richiedono una cura continua da parte dell infermiere per evitare irritazioni quali dermatiti perianali e non controllano l odore. Quale opzione per controllare e contenere frequenti scariche liquide nei pazienti più compromessi vengono citati dispositivi per la raccolta della feci, che consistono in sistemi chiusi costituiti da una tasca totalmente esterna connessa con una sacca di raccolta. 2. Sonde per drenare il materiale fecale In circostanze selezionate, in cui non possono essere utilizzati i sistemi sopra menzionati, come per esempio nell ustione severa, o per conformazione anatomiche distorte o la mancanza di superficie potenzialmente aderente, un opzione è rappresentata da specifici device che attraversano lo sfintere anale e si posizionano nel retto. Tali dispositivi invasivi vanno comunque utilizzati con cautela per gli effetti indesiderati e la mancanza di dati sull utilizzo a lungo termine. Questi device possono essere cateteri rettali o sistemi per la gestione fecale ( fecal/bowel management systems ). I cateteri rettali drenano il materiale fecale attraverso il lume della sonda ed il catetere è mantenuto in sede da un palloncino. Tali dispositivi sono gravati da svantaggi importanti: la massa fecale deve essere liquida, dalla sonda può fuoriuscire del materiale con conseguente odore e irritazione della pelle. E inoltre opinione di esperti che quando la diarrea si risolve, il catetere e il palloncino fungono da blocco e possono causare potenzialmente ostruzione e perforazione all intestino. Ancor più critico, il palloncino richiede un gonfiaggio/sgonfiaggio periodico molto preciso per prevenire lesioni alla mucosa rettale. Mancando il consenso per un utilizzo sicuro e il supporto degli export opinion, e a causa della potenziale necrosi anorettale, la letteratura più recente indica questi sistemi come controindicati. Gli autori identificano quindi due sistemi similari per direzionare, raccogliere e contenere scariche liquide per pazienti allettati: il fecal Managent System Flexi-seal e il bowel Management System Zassi TM, entrambi in commercio in Italia e approvati FDA. I vantaggi di questi dispositivi sono simili a quelli per i cateteri rettali, ovvero essere sistemi chiusi per il contenimento delle scariche, ottenere un esposizione minore a sostanze potenzialmente infette e proteggere la cute perianale. Questi dispositivi non sono indicati per la diarrea cronica e per i pazienti pediatrici. Da indicazione del fabbricante sono controindicati in pazienti che hanno subito di recente un intervento al basso intestino crasso o al retto, pazienti con lesioni anali o rettali, stenosi, compromissione mucosale, tumore anale o rettale o emorroidi gravi. I costi e il training infermieristico sono sostanzialmente più impegnativi rispetto ai dispositivi per la raccolta delle feci (5). Il Catetere Zassi della Ditta Welcare è un catetere intestinale a lunga permanenza per la gestione dell alvo. E indicato per l evacuazione fecale assistita e, a differenza di Flexi-seal, può essere utilizzato qualsiasi sia la consistenza delle feci (formate o non formate) e in presenza di emorroidi e ragadi (6). Uno studio non pubblicato (abstract congressuale 3

4 descritto nella review di Beitz J.), ha valutato la sicurezza del device su 140 pazienti ricoverati in un Centro Ustioni, comparando l insorgenza di infezioni alla cute, al tratto urinario e nel sangue nel gruppo a cui era stato posizionato il device vs il gruppo di confronto. I risultati mostrano un trend a favore del catetere Zassi (23 infezioni cute vs 8, 10 urinarie vs 4 e 9 del sistema ematopoietico vs 6). Si evidenzia che non sono state effettuate ispezioni al tessuto rettale e non vi sono dati a lungo termine. Un secondo studio pubblicato, prospettico, di coorte ha valutato l utilizzo del dispositivo in venti pazienti con ustioni perianali o pazienti allettati con diarrea acuta (7). Si è verificato un miglioramento significativo negli scores dell attività della lesione perianale (punteggio ridotto da 14 a 6,4), una diminuzione del cambio della biancheria (da 3,3 a 1,5 cambi/die) e della lenzuola (da 9,3 a 1,2 cambi/die). La proctoscopia effettuata dopo la rimozione della sonda era nella norma in tutti i pazienti. Un paziente ha sviluppato un ulcera superficiale sul gluteo in seguito alla rimozione del dispositivo. E stato inoltre reperito nella banca dati ministeriale un terzo dispositivo similare (Dignicare TM della ditta Bard), indicato per la gestione dell incontinenza fecale (feci liquide o semiliquide) con tempo massimo di permanenza 29 giorni. Si evidenzia che non sono emersi studi specifici a supporto di questo device. 3. Linee guida di trattamento Le linee guida reperite sull argomento non trattano la problematica in modo specifico sul trattamento in acuto nel paziente critico ospedalizzato. Nella linea guida del NICE sul trattamento della gestione dell incontinenza fecale negli adulti viene tuttavia citato tra i gruppi da trattare in modo specifico, quello dei pazienti ospedalizzati critici che sviluppano scariche fecali acute con associata incontinenza (8). Viene inoltre evidenziato che i sanitari dovrebbero prendere in considerazione l utilizzo di un device per la raccolta fecale nei pazienti delle terapie intensive e nei pazienti che ricevono cure palliative con incontinenza fecale e associate scariche diarroiche. La guidance del Department of Health inglese sulle infezioni da clostridium difficile riporta nell appendice sulle raccomandazioni per le future ricerche l utilizzo di sistemi per il faecal management per l incontinenza fecale. Viene evidenziato che sono necessari ulteriori studi per valutare se questo approccio può aiutare a diminuire la diffusione del C. difficile (9). 4. Sintesi di efficacia e sicurezza La ricerca nelle banche dati Medline ed Embase (appendice 1) finalizzata sul reperire evidenze a supporto del medical device Flexi Seal ha evidenziato rispettivamente 3 e 11 RCT, ma nessuno di questi prende in considerazione Flexi-Seal o dispositivi analoghi. Sono invece stati evidenziati 3 studi non controllati condotti con Flexi-Seal: due studi descrittivi e un case report. Il primo studio, descrittivo, prospettico, multicentrico, in aperto e non randomizzato ha valutato la sicurezza e l efficacia del dispositivo su 42 pazienti, 33 dei quali ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva (10). I primi undici pazienti arruolati sono stati sottoposti a proctoscopia endoscopica dell ampolla rettale al basale e dopo la rimozione del dispositivo: 4

5 negli otto pazienti valutabili, le evidenze fotografiche e documentate hanno dimostrato la presenza di una mucosa rettale sana e nessun deterioramento della stessa al follow up. In seguito a questi dati di safety, sono stati arruolati altri 31 pazienti, senza essere sottoposti alla doppia endoscopia. Complessivamente la durata del trattamento è stata di 5,6 giorni (range 1-14); 4 pazienti hanno trattenuto il catetere in situ per meno di 24 ore (pazienti non valutati), per i rimanenti 38, nell 83,5% dei casi (N=35) il catetere è rimasto posizionato fino alla decisione dell investigator. Eventi avversi gravi sono stati riportati in sette pazienti. Cinque soggetti sono deceduti, ma nessun decesso era correlato all uso del dispositivo, uno ha sviluppato febbre con segni di ipossia ed ipotensione ed il settimo ha presentato emorragia del tratto intestinale inferiore ed ulcerazione 4 giorni dopo l inserimento del catetere. Quest ultimo caso è stato registrato come evento avverso probabilmente correlato all utilizzo del device ed il soggetto è uscito dallo studio. Il paziente aveva patologia multi sistemica, in terapia anticoagulante e antiaggregante piastrinica con sanguinamento gastrointestinale al momento del ricovero. Alla baseline non era stata effettuata endoscopia e pertanto non è stato possibile valutare la differenza tra il prima e il dopo l inserimento del catetere. Il protocollo dello studio prevedeva che il caregiver addetto alla cura del paziente registrasse quotidianamente la performance e la tollerabilità del device (completati 200 report). E risultato che il device ha migliorato il controllo dell incontinenza fecale (N= 166, 83% 166/200), è stato giudicato pratico (90%), gradito al caregiver (89%) e al paziente (88%), efficace (86%) ed ha fatto risparmiare del tempo (89%). E stato inoltre riportato che cattivo odore e perdite erano non comuni (rispettivamente 15% e 16% dei casi). Alla visita finale le condizioni della cute a livello dei glutei e del perineo sono migliorate o rimaste stazionarie nel 92% dei pazienti: 7 pazienti hanno migliorato le condizioni della cute perianale, per 29 è rimasta immutata e per 3 peggiorata; la cute nella zona delle natiche è migliorata in 10 casi, immutata in 26 e peggiorata in 3. La mancanza di un gruppo di controllo e il fatto che la valutazione sulle condizioni della pelle fosse soggettiva limitano comunque le conclusioni che si possono trarre dal trial. Il secondo studio aveva l obiettivo di valutare l efficacia dei due device Flexiseal e Zassi nel deviare le feci di pazienti ustionati a livello del perineo, glutei o della parte superiore della coscia (11). In questa tipologia di pazienti vi sono delle evidenze che procedure di deviazione delle feci possono aiutare a diminuire le complicanze. Degli 8 pazienti arruolati, per cinque è stata raggiunta la guarigione della ferita, per gli altri tre è stata praticata una colostomia a cause di complicanze dopo il posizionamento della sonda endorettale (due casi di atonia anale con perdita dell innesto cutaneo ed un caso di sindrome occlusiva). Vi è stato inoltre un caso di emorragia dovuta ad ulcerazione anale in un paziente trattato con il sistema Zassi. La casistica limitata non permette di fare paragoni tra i due sistemi utilizzati. Il case report illustra il caso in un paziente di 65 anni ricoverato in terapia intensiva per un angioplastica di salvataggio in seguito al fallimento di una riperfusione coronarica dopo trombolisi per un presunto infarto miocardico acuto; il paziente era in terapia con acidoacetilsalicilico e eparina a basso peso molecolare (12). Il giorno del ricovero presentava incontinenza fecale con diarrea e veniva posizionato Flexi-seal secondo le indicazione del fabbricante. Sei giorni dopo il paziente ha avuto due episodi minori di sanguinamento del retto seguito il giorno dopo da emorragia massiva che ha richiesto trasfusione. La colonscopia ha dimostrato una lacerazione acuta della mucosa rettale anteriore a distanza di 6 cm dall orificio anale con sanguinamento in atto. Dopo il raggiungimento dell emostasi, assicurata tramite sutura della lacerazione in sala operatoria 5

6 con intervento in anestesia generale, il paziente è migliorato e quindi trasferito in un altro reparto. Quindici giorni dopo il primo episodio il paziente è diventato anemico ed ipoteso e gli sono somministrate altre 6 unità di sangue. Il punto di sanguinamento identificato è stato quello del primo episodio ed ha richiesto una nuova sutura. Gli autori riportano che il meccanismo con cui il dispositivo potrebbe aver creato l incidente non è chiaro; possibili spiegazioni potrebbero includere necrosi locale da pressione o erosione fisica. In questo caso il sanguinamento potrebbe essere stato esacerbato dalla terapia anticoagulante e antiaggregante. Si sottolinea che il dispositivo non è controindicato in pazienti con un evento coronarico recente, tuttavia questa tipologia di pazienti è stata esclusa dal trial supportato dalla Convatec (10). Gli autori suggeriscono quindi che lo staff medico e infermieristico valuti con attenzione l utilizzo del device in pazienti in terapia antitrombotica. Uno studio non pubblicato, presentato al 27 Congresso Aniarti (Firenze 9-11 Ottobre 2008) in forma di abstract e successivo poster, aveva l obiettivo di sviluppare e validare uno strumento per stabilire il corretto timing del dispositivo per la gestione dell incontinenza fecale. Sono stati arruolati 178 pazienti ricoverati nelle terapie intensive di cinque ospedali italiani; lo strumento di misurazione andava a valutare la presenza di diarrea, la mobilizzazione attiva/passiva, lo stato cutaneo e il rischio/presenza di infezioni nel distretto di interesse. Ad ognuno di questi parametri era assegnato uno score e sulla base della somma dei punteggi il dispositivo risultava non consigliato, consigliato o fortemente consigliato. Gli autori concludono che lo strumento è un metodo di valutazione obiettivo e standardizzato per l uso di un sistema a circuito chiuso per la gestione dell incontinenza fecale, aiutando a risparmiare tempo infermieristico e migliorando il comfort per il paziente. Si evidenzia che secondo questo strumento l impiego del Flexi Seal risulta già consigliato in presenza di diarrea senza altri fattori di rischio. In sintesi Le opzioni per trattare la diarrea nel paziente incontinente acuto e critico sono sostanzialmente i prodotti di contenimento e le sonde per drenare il materiale fecale. Di quest ultima tipologia si distinguono le sonde rettali e i sistemi avanzati per la gestione del materiale fecale, quali Flexi-Seal e Zassi. Sono stati evidenziati 3 studi non controllati condotti con Flexi-Seal: due studi descrittivi e un case report. Dal primo studio emerge che il device ha migliorato il controllo dell incontinenza fecale ed è stato giudicato pratico e gradito all addetto all assistenza. A riguardo dei dati di safety si evidenziano dei casi di emorragia sia a carico di Flexi-Seal che di Zassi. 5.Report di Health Technology Assessment Aetna (novembre 2008) Società americana di assicurazioni che, sulla base delle evidenze scientifiche disponibili e delle linee guida pubblica bollettini informativi di clinical policy dove vengono valutate le diverse procedure mediche e i casi in cui garantiscono una copertura assicurativa. E stato reperito uno specifico bollettino sui trattamenti per l incontinenza fecale, ma non vengono presi in esame i casi di incontinenza fecale acuta in pazienti critici ospedalizzati e quindi i relativi device (13). 6

7 6.Studi clinici in corso Non risultano studi clinici in corso. 7. Sintesi dei costi e delle analisi relative Nella letteratura internazionale sono disponibili alcuni studi sul costo di malattia (13-18), ovvero ricerche che hanno investigato il costo di gestione della patologia focalizzandosi sui costi della chirurgia (14-15) piuttosto che sulla gestione non-chirurgica dei pazienti principalmente nelle nursing-homes (lungodegenze) ove la prevalenza della patologia è più elevata che in ogni altra tipologia di reparto (a causa dell età e della condizione cronica dei malati) (16,17,19) o infine con un ottica di gestione ambulatoriale (18). Per quanto riguarda il dispositivo Flexis-Seal, la ricerca sulle banche dati ha dato esiti negativi. Nonostante con le consuete stringhe di ricerca (vedi box) siano stati reperiti 35 abstracts su PubMed 20 abstract, una attenta lettura dei medesimi non ha prodotto alcuno studio che abbia in qualche modo riportato dati sul costo di gestione dell incontinenza fecale con Flexi-Seal, né tantomeno dati di costo-efficacia o costo-utilità. Si nota inoltre che l unico studio pubblicato (Padmanabhan, 2007) è uno studio in aperto senza controllo, sul quale è impossibile costruire una analisi economica per valutare i potenziali risparmi (o costi addizionali) apportati dal dispositivo. Rimborso extra-tariffa presso altre Regioni Flexi-Seal e/o altri preside per incontinenza fecale non risultano beneficiare di particolari condizioni di rimborso extra-tariffa DRG per alcuna Regione. 8. Place in therapy Il dispositivo Flexi Seal è rivolto a situazioni critiche, invalidanti per il paziente e molto gravose per l assistenza infermieristica. La ricerca bibliografica per reperire evidenze a supporto del device ha portato a risultati esigui; si sottolinea che mentre è fiorente la letteratura sull incontinenza fecale nel paziente non ospedalizzato, diverso è per la condizione acuta nel paziente ospedalizzato critico. Dalla analisi degli studi individuati il sistema sembra essere ben tollerato dal paziente e di semplice utilizzo per i caregiver; va comunque evidenziato che una delle possibili complicanze è lo sviluppo di emorragia. In letteratura viene riportato come similare al Flexiseal il sistema Zassi; anche in questo caso gli studi a supporto sono esigui e non permettono paragoni. 9. Export opinion Dall analisi della letteratura e dalla peculiarità del dispositivo, sembra opportuno circoscrivere l utilizzo del device ai reparti intensivi in pazienti selezionati che, oltre a presentare emissioni frequente di feci liquide, evidenzino lesioni a livello del gluteo e infezioni intestinali accertate o sospette, per i quali l utilizzo del device potrebbe portare ad una diminuzione delle complicanze. A tal proposito si riporta l esperienza di un importante ospedale della Regione Veneto dove è stato richiesto da parte delle Terapie Intensive l introduzione in repertorio di Flexi-Seal. 7

8 La Segreteria Scientifica della Commissione Aziendale per la Valutazione dei Dispositivi Medici ha predisposto una scheda informativa ed effettuato una valutazione preliminare degli studi pubblicati a supporto. La Commissione Aziendale, dopo aver esaminato la letteratura e in considerazione della grave condizione invalidante dei pazienti affetti da IF, ha autorizzato una prova del nuovo sistema per un periodo di 3 mesi, coordinata dal Servizio per le Professioni Sanitarie in collaborazione con i Coordinatori delle TI. Sulla base dei risultati ottenuti nel corso della prova, il Gruppo di Lavoro, formato da un rappresentante dell Ufficio Igiene e dai coordinatori delle TI, ha elaborato un protocollo aziendale d impiego, una scheda paziente per la rilevazione dei dati e la procedura per la richiesta del DM. Il protocollo d impiego definisce le UU.OO. che possono richiedere ed utilizzare il sistema di cateterizzazione, la tipologia di pazienti a cui il dispositivo va riservato (emissione frequente di feci liquide, sospetta o accertata infezione intestinale da Clostridium Difficile o VRE, emissione frequente di feci liquide e presenza contestuale di lesioni da decubito nella zona gluteo-sacrale, allettamento); il posizionamento del catetere; il tempo massimo che può rimanere in sede; le precauzioni d uso e in particolare, le controindicazioni che non vengono riportate in scheda tecnica. I risultati di questo gruppo di lavoro, insieme ai dati di consumo del prodotto nel periodo di osservazione e alla loro attenta analisi, sono stati riportati al vaglio della Commissione la quale ha quindi deciso di ampliare l uso del DM anche ad altre Unità Operative non necessariamente dell Area Intensiva. Questo solo previo coinvolgimento dell Ufficio Igiene al momento della richiesta allo scopo di condurre una verifica sulla congruità della domanda, ma anche di offrire un supporto formativo. Key messages l incontinenza fecale (IF) nel paziente critico ospedalizzato, oltre ad essere debilitante e di disagio per il paziente, è una condizione che richiede rilevanti risorse per il caregiver; l IF è un fattore di rischio riconosciuto per le lesioni cutanee e per la trasmissione delle infezioni nosocomiali, che aumentano morbidità, mortalità, ospedalizzazione e costi di degenza; le opzioni per trattare la diarrea nel paziente incontinente acuto e critico sono sostanzialmente i prodotti di contenimento e le sonde per drenare il materiale fecale, quali il Flexi-Seal; dai limitati studi condotti con Flexiseal emerge che il sistema è di semplice utilizzo e ben tollerato; è impossibile costruire una analisi economica per valutare i potenziali risparmi (o costi addizionali) apportati da Flexi-seal per l assenza di studi di economia sanitaria pubblicati; dai risultati emersi dalla letteratura e in considerazione della peculiarità del dispositivo, sembra opportuno circoscrivere l utilizzo del device ai reparti intensivi in pazienti selezionati che, oltre a presentare emissioni frequente di feci liquide, evidenzino lesioni a livello del gluteo e infezioni intestinali accertate o sospette 8

9 Appendice 1 Strategia di ricerca 13 agosto 2008 Search Terms 1. fecal management system 2. faecal management system 3. silicone catheter 4. bowel management system 5. flexi-seal 6. incontinen* 7. fec* 8. faec* 9. stool* 10. diarrhea 11. cost 12. economic Banche dati consultate: PubMed Embase Cinahl + Pre-Cinahl Cochrane Ovid Banche dati Totali Review Meta-analisi Clinical trial RCT Cost OR economic Pubmed Embase 49 1 (Systematic Review) Bibliografia 1) Scheda tecnica Flexi-Seal Accesso Repertorio Minisero della Salute 03/04/2009 2) Ratto C. et al. Pelvi-Perin RICP 2006; 25: ) Suddarth B. Nursing Medico-Chirurgico 2001 Casa Editrice Ambrosiana II ed. 4) Bliss DZ et al. Nurs Res. 2000; 49(2): ) Beitz JM et al. Ostomy Wound Manage Dec;52(12):56-8, 60, ) Scheda tecnica Zassi 7) Keshava A. et al. A Nonsurgical Means of fecal Diversion: The Zassi Bowel Management System. Dis Colon rectum 8) NICE_Clinical guideline 49_Faecal incontinence Faecal incontinence: the management of faecal incontinence in adults,2007 9) Guidance/DH_ ) Padmanabhan A, Stern M, Wishin J, Mangino M, Richey K, DeSane M; Flexi-Seal Clinical Trial Investigators Group. Clinical evaluation of a flexible fecal incontinence management system. Am J Crit Care Jul;16(4):

10 11) Bordes J et al. A non-surgical device for faecal diversion in the management of perineal burns Burns , ) Page BP. Et al. Significant Rectal Bleeding as a Complication of a Fecal Collecting Device: Report of a Case. Diseases Colon & Rectum, Volume =: 1-3, ) 14) Sung VW, Rogers ML, Myers DL, Akbari HM, Clark MA. National trends and costs of surgical treatment for female fecal incontinence. Am J Obstet Gynecol Dec;197(6):652.e ) Tan EK, Vaizey C, Cornish J, Darzi A, Tekkis PP. Surgical strategies for faecal incontinence--a decision analysis between dynamic graciloplasty, artificial bowel sphincter and end stoma. Colorectal Dis Jul;10(6): Epub 2007 Nov ) Bliss DZ, Zehrer C, Savik K, Smith G, Hedblom E. An economic evaluation of four skin damage prevention regimens in nursing home residents with incontinence: economics of skin damage prevention. J Wound Ostomy Continence Nurs Mar- Apr;34(2):143-52; discussion ) Zimmaro Bliss D, Zehrer C, Savik K, Thayer D, Smith G. Incontinence-associated skin damage in nursing home residents: a secondary analysis of a prospective, multicenter study. Ostomy Wound Manage Dec;52(12): ) Deutekom M, Dobben AC, Dijkgraaf MG, Terra MP, Stoker J, Bossuyt PM. Costs of outpatients with fecal incontinence. Scand J Gastroenterol May;40(5): ) Morris AR, Ho MT, Lapsley H, Walsh J, Gonski P, Moore KH. Costs of managing urinary and faecal incontinence in a sub-acute care facility: a "bottom-up" approach. Neurourol Urodyn. 2005;24(1):

Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico?

Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico? FAQ COLONPROCTOLOGIA Disturbi della regione ano-rettale: sono argomenti imbarazzanti per i quali si tende ancora oggi al fai da te. Quando è giusto rivolgersi al medico? Sempre! Deve essere sempre formulata

Dettagli

Dimensioni del problema

Dimensioni del problema SIMPOSIO La stipsi severa: attualità terapeutiche Dimensioni del problema Stefano Tardivo Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità Università degli Studi di Verona FC (FUNCTIONAL CONSTIPATION)

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PREVENA

SCHEDA PRODOTTO PREVENA NOME COMMERCIALE NOME GENERICO PRODUTTORE FORNITORE INDICAZIONE D USO INTERVENTO DI RIFERIMENTO SCHEDA PRODOTTO PREVENA Sistema di gestione delle incisioni con medicazione KCL KCL Il sistema di gestione

Dettagli

Percorso Assistenziale delle Infezioni da Clostridium Difficile

Percorso Assistenziale delle Infezioni da Clostridium Difficile VII Congresso Regionale A.N.I.M.O. Napoli 10 Aprile 2014 Percorso Assistenziale delle Infezioni da Clostridium Difficile Relatore Dott.ssa Marilù CIRILLO CLOSTRIDIUM DIFFICILE (CD) Batterio Gram Positivo

Dettagli

X che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con

X che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con Il sottoscritto BERTOLIN ANNALISA ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato Regione del 5 novembre 2009, dichiara X che negli ultimi due anni NON

Dettagli

PROCEDURA ENDOSCOPICA DI POSIZIONAMENTO DI PALLONCINO INTRAGASTRICO. Modulo informativo per il paziente

PROCEDURA ENDOSCOPICA DI POSIZIONAMENTO DI PALLONCINO INTRAGASTRICO. Modulo informativo per il paziente PROCEDURA ENDOSCOPICA DI POSIZIONAMENTO DI PALLONCINO INTRAGASTRICO Modulo informativo per il paziente Il posizionamento di palloncino intragastrico è indicato per l uso temporaneo nella terapia mirata

Dettagli

LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI

LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione PROCEDURA: Barrare le opzioni prescelte Selezionare l obiettivo

Dettagli

OFFERTA FORMATIVA AISLEC CATALOGO PRIMO SEMESTRE 2016

OFFERTA FORMATIVA AISLEC CATALOGO PRIMO SEMESTRE 2016 OFFERTA FORMATIVA AISLEC CATALOGO PRIMO SEMESTRE 2016 Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee (AISLEC) P.zza della Chiesa 7, 27010 San Genesio ed Uniti (PV) Fax.: 0382-523203 Cell.

Dettagli

Traduzione inglese/italiano An economic model. R. Plowman et all, UK

Traduzione inglese/italiano An economic model. R. Plowman et all, UK Un modello economico per valutare il costo beneficio dell uso di routine di cateteri urinari rivestiti di metalli nobili per ridurre il rischio di infezioni del tratto urinario in pazienti cateterizzati

Dettagli

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative 1 HTA Short Report Appropriatezza della Scintigrafia Miocardica Perfusionale ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba Indice Introduzione Tecnologia e procedure alternative Obiettivi del

Dettagli

La diverticolite: aspetti patogenetici, diagnosi e terapia

La diverticolite: aspetti patogenetici, diagnosi e terapia La diverticolite: aspetti patogenetici, diagnosi e terapia a cura di Renato Caviglia, MD, PhD Introduzione La diverticolite, complicanza frequente della diverticolosi (Fig. 1), è una condizione relativamente

Dettagli

L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE

L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE L uso degli antibiotici nella UO di Geriatria - NOCSAE Roberto Scotto Medico in formazione specialistica II anno L Italia è al quarto posto in Europa per consumo di antibiotici dopo Francia, Grecia e Cipro.

Dettagli

CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani. Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico!

CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani. Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani INTERVENTO CHIRURGICO PER INCONTINENZA FECALE: Plastica Anale, Ricostruzione dello sfintere anale, Sfintere Artificiale, Stimolazione dei nervi spinali

Dettagli

VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE. Valeria De Carli Deluca Colugnat

VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE. Valeria De Carli Deluca Colugnat VIE D ACCESSO ALLA NUTRIZIONE ENTERALE E SUE COMPLICANZE Valeria De Carli Deluca Colugnat VANTAGGI DELLA NET Minori complicanze Minori costi è necessaria l integrità del tratto gastrointestinale TIPI DI

Dettagli

Presidi per la gestione della vescica e dell intestino

Presidi per la gestione della vescica e dell intestino AUTONOMIA E QUOTIDIANITÀ Presidi per la gestione della vescica e dell intestino Patrizia Ferroni CPS Infermiera Uroriabilitatrice - Perugia AUTONOMIA La parola autonomia deriva dal greco e significa poter

Dettagli

Eliminazione.. Calogero Papa Inf. Stomaterapista Fondazione IRCCS S. Matteo - Pavia

Eliminazione.. Calogero Papa Inf. Stomaterapista Fondazione IRCCS S. Matteo - Pavia Eliminazione.. Calogero Papa Inf. Stomaterapista Fondazione IRCCS S. Matteo - Pavia 2 grossi problemi Urinaria Incontinenza Fecale stipsi Cause Traumatiche Post intervento Neuropatie Post Radioterapia

Dettagli

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA IGIENE DELLE MANI NELL ASSISTENZA SANITARIA METROLOGIKA HANDS Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani. SOMMARIO - Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è

Dettagli

Endoscopia Digestiva Branca dell endoscopia inerente la diagnosi e la terapia endoscopica delle affezioni dell apparato digerente.

Endoscopia Digestiva Branca dell endoscopia inerente la diagnosi e la terapia endoscopica delle affezioni dell apparato digerente. Endoscopia Esplorazione di organi cavi attraverso gli orifizi naturali, o di cavità corporee virtuali accedendo da piccole incisioni chirurgiche, per mezzo di appositi apparecchi ottici detti endoscopi.

Dettagli

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta

SCHEDA FARMACO. Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Principio attivo (nome commerciale) Forma farmaceutica e dosaggio, posologia, prezzo, regime di rimborsabilità, ditta Indicazione terapeutica Classificazione: Spesa per paziente trattato (euro, posologia/durata)

Dettagli

Appropriatezza delle indicazioni alla colonscopia in una Unita di Endoscopia Digestiva con accesso diretto

Appropriatezza delle indicazioni alla colonscopia in una Unita di Endoscopia Digestiva con accesso diretto Appropriatezza delle indicazioni alla colonscopia in una Unita di Endoscopia Digestiva con accesso diretto Dr.D.Mazzucco SC Gastroenterologia P.O.Rivoli Aumento esponenziale delle richieste di colonscopie

Dettagli

Poletti Massimo. 03 Settembre 1961

Poletti Massimo. 03 Settembre 1961 CURRICULUM VITAE Informazioni Personali Nome Poletti Massimo Data di nascita 03 Settembre 1961 Codice fiscale Qualifica Amministrazione PLT MSM 61P03 D921 M Incarico attuale Assegnatario di posizione organizzativa

Dettagli

Dott. Silvestre Crinò Resp. U.O.S. Anestesia, T.I., Terapia del dolore P.O. Villa delle Ginestre A.S.P. Palermo. Catania, 11 12 giugno 2013

Dott. Silvestre Crinò Resp. U.O.S. Anestesia, T.I., Terapia del dolore P.O. Villa delle Ginestre A.S.P. Palermo. Catania, 11 12 giugno 2013 Dott. Silvestre Crinò Resp. U.O.S. Anestesia, T.I., Terapia del dolore P.O. Villa delle Ginestre A.S.P. Palermo LE DISFUNZIONI DELL AREA SACRALE NELLA PATOLOGIA NEUROLOGICA Catania, 11 12 giugno 2013 Neuromodulazione

Dettagli

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ALLEGATO B ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Medico Specialista ( es. geriatria- medicina interna o discipline equipollenti) 1. Prima visita domiciliare e stesura della

Dettagli

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?

Outcome assistenziali. Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia? I Congresso Internazionale Il Governo Assistenziale: una risposta alle esigenze della sanità che cambia?, soddisfazione dei professionisti e governo assistenziale 13 novembre 2007 1 2 1 OBIETTIVO dello

Dettagli

-SFORZO NELLA DEFECAZIONE -FECI DURE O A PEZZI -SENSAZIONE DI INCOMPLETA -DEFECAZIONE MENO DI TRE VOLTE A SETTIMANA

-SFORZO NELLA DEFECAZIONE -FECI DURE O A PEZZI -SENSAZIONE DI INCOMPLETA -DEFECAZIONE MENO DI TRE VOLTE A SETTIMANA LA STIPSI INTESTINO CRASSO DEFINIZIONE:CRITERI DI ROMA 2 -SFORZO NELLA DEFECAZIONE -FECI DURE O A PEZZI -SENSAZIONE DI INCOMPLETA EVACUAZIONE e/o DI OSTRUZIONE ANALE -DEFECAZIONE MENO DI TRE VOLTE A SETTIMANA

Dettagli

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita

Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Il telemonitoraggio nel paziente con dispositivo impiantabile (ICD o PM): la tecnologia per la sicurezza e la qualità di vita Autrici: Carlesso Giulia, Corso Marilisa 33 Congresso Nazionale ANIARTI 5-7

Dettagli

Chiusura dell auricola: Perché? A quali pazienti?

Chiusura dell auricola: Perché? A quali pazienti? Cardio-Nursing TORINO 25 27 OTTOBRE 2012 Chiusura dell auricola: Perché? A quali pazienti? Francesco Fisichella Chiusura dell auricola sinistra sinistra con device Perché? Premessa LA F.A. CRONICA N.V.

Dettagli

Schededisupporto. Catetere a permanenza tipo Foley a palloncino ACCESSORI E MODIFICHE DESCRIZIONE FUNZIONE CONTROINDICAZIONI MODALITÀ DI UTILIZZO

Schededisupporto. Catetere a permanenza tipo Foley a palloncino ACCESSORI E MODIFICHE DESCRIZIONE FUNZIONE CONTROINDICAZIONI MODALITÀ DI UTILIZZO Catetere a permanenza tipo Foley a palloncino In lattice o in silicone 100%, abitualmente a due vie: una per il deflusso d urina, l altra per instillare l acqua che gonfia il dispositivo a palloncino che

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Analisi costo-utilità (CUA)

Analisi costo-utilità (CUA) Analisi costo-utilità (CUA) ASPETTI FONDAMENTALI La CUA nasce per ovviare ai limiti della CEA, per analizzare i risultati dei possibili interventi di salute prendendo come riferimento la qualità in termini

Dettagli

Nursing Sensitive Outcomes: prospettive internazionali ed esperienze italiane. Dr. Annamaria Ferraresi Az. Ospedaliero Universitaria di Ferrara

Nursing Sensitive Outcomes: prospettive internazionali ed esperienze italiane. Dr. Annamaria Ferraresi Az. Ospedaliero Universitaria di Ferrara Nursing Sensitive Outcomes: prospettive internazionali ed esperienze italiane Dr. Annamaria Ferraresi Az. Ospedaliero Universitaria di Ferrara Le fasi del processo di assistenza ACCERTAMENTO DIAGNOSI OBIETTIVI

Dettagli

L Efficacia di un Programma di Esercizi del Muscolo del Pavimento Pelvico nell Incontinenza Urinaria Dopo il Parto

L Efficacia di un Programma di Esercizi del Muscolo del Pavimento Pelvico nell Incontinenza Urinaria Dopo il Parto Traduzione a cura di: infermiera MIRELLA FONTANA Centro studi EBN - Direzione Servizio Infermieristico e Tecnico Azienda Ospedaliera di Bologna Policlinico S.Orsola-Malpighi Via Massarenti, 9-40138 Bologna,

Dettagli

ANGIOPLASTICA CORONARICA CONSENSO INFORMATO CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA PER EMODINAMICA E

ANGIOPLASTICA CORONARICA CONSENSO INFORMATO CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA PER EMODINAMICA E Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e Area Critica Cardiologia Interventistica Dott. Antonio Manari - Direttore CONSENSO INFORMATO PER EMODINAMICA E CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA ANGIOPLASTICA CORONARICA

Dettagli

Punto Insieme Sanità. Tavolo Tecnico Dermatologia Relazione conclusiva

Punto Insieme Sanità. Tavolo Tecnico Dermatologia Relazione conclusiva Punto Insieme Sanità Tavolo Tecnico Dermatologia Relazione conclusiva 25 Marzo 2015 Raccomandazioni Generali: È prioritario inserire nei LEA la prevenzione e il trattamento delle lesioni cutanee e creare

Dettagli

Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro.

Polipi precancerosi. Circa il 50% delle persone dai 60 anni in su avrà nel corso della vita almeno 1 polipo precanceroso di 1 cm o più di diametro. Polipi precancerosi I polipi sono piccole escrescenze dovute ad una proliferazione eccessiva delle cellule sane della mucosa intestinale che può causare lo sviluppo di polipi cosiddetti adenomatosi (anche

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO MACROPLASTIQUE

SCHEDA PRODOTTO MACROPLASTIQUE NOME COMMERCIALE NOME GENERICO PRODUTTORE SCHEDA MACROPLASTIQUE Agente volumizzante iniettabile Sunmedical FORNITORE Sunmedical INDICAZIONE D USO Macroplastique è indicato per il trattamento dell incontinenza

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SCREENING COLON RETTALE

IL PROGRAMMA DI SCREENING COLON RETTALE IL PROGRAMMA DI SCREENING COLON RETTALE TERRITORIO di riferimento PROVINCIA DI VARESE ESTENSIONE TERRITORIALE: 1.199 Kmq DENSITÀ ABITATIVA: 744,48 abitanti per Kmq (01/01/2015) TOTALE COMUNI: 139 POPOLAZIONE

Dettagli

L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE

L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE L ESEMPIO DELLA VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE VALVOLA CARDIACA TRANSCATETERE L ASSESSMENT Caratteristiche del dispositivo medico: le protesi valvolari aortiche trascatetere in commercio presentano alcune

Dettagli

RUOLO DELL INFERMIERE NELLA DIAGNOSI DELLE LESIONI

RUOLO DELL INFERMIERE NELLA DIAGNOSI DELLE LESIONI RUOLO DELL INFERMIERE NELLA DIAGNOSI DELLE LESIONI DALMASSO Anna Maria Cuneo Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle Cuneo Audit clinico: marzo- giugno 2013 Le ulcere cutanee infette inquadramento diagnostico

Dettagli

BTP e dolore procedurale in cure palliative Centro studi e ricerca ANTEA

BTP e dolore procedurale in cure palliative Centro studi e ricerca ANTEA BTP e dolore procedurale in cure palliative Centro studi e ricerca ANTEA 1. Il dolore procedurale (DP) è un fenomeno non trascurabile 2. Non esiste una definizione univoca del DP e pertanto non sono unanimamente

Dettagli

La prevenzione delle lesioni da pressione. a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza

La prevenzione delle lesioni da pressione. a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza La prevenzione delle lesioni da pressione a cura di Eleonora Aloi Coord. Inf. Lungodegenza Le lesioni da pressione: Sono aree localizzate di danno della cute e del tessuto sottostante che si realizzano

Dettagli

Classificazioni delle MAR

Classificazioni delle MAR Classificazioni delle MAR Le malformazioni anorettali hanno un incidenza di 1 bambino nato ogni 4000 neonati, con una maggiore preponderanza maschile di quella femminile. La malformazione più comune nelle

Dettagli

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale?

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale? ANESTESIA LOCALE (LOCOREGIONALE) PER LA CHIRURGIA DEL SENO: DOMANDE FREQUENTI Dott. med. A. Saporito, Capoclinica Servizio Anestesia ORBV 1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale,

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

Guida all utilizzo della PEG

Guida all utilizzo della PEG Guida all utilizzo della PEG INDICE INTRODUZIONE PAG. 3 COSA E LA PEG E A COSA SERVE PAG. 4 MATERIALE NECESSARIO PAG. 5 COME PROCEDERE PER L ALIMENTAZIONE PAG. 6 PREPARAZIONE DELLA NUTRIZIONE PAG. 7 AL

Dettagli

Le lesioni da pressione: ruolo dell infermiere nella gestione wound care

Le lesioni da pressione: ruolo dell infermiere nella gestione wound care Le lesioni da pressione: ruolo dell infermiere nella gestione wound care 1 Sessione: Prevenzione e valutazione delle L.D.D: studi ed esperienze a confronto 8.30-8.45 Introduzione: Maddalena Galizio (B)

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

Analisi costo-efficacia (CEA)

Analisi costo-efficacia (CEA) Analisi costo-efficacia (CEA) 37 Analisi costo-efficacia (CEA) ASPETTI FONDAMENTALI È una tecnica di analisi completa che permette di confrontare programmi ed interventi sanitari alternativi, che producono

Dettagli

Business area brochure title

Business area brochure title Guida per i professionisti della salute Business area brochure title Brochure cover subheading Contenuti Prefazione 3 Programma le tue evacuazioni 4 Come agisce Peristeen 5 Chi può utilizzare Peristeen?

Dettagli

DISFUNZIONE ERETTIVA DOPO CHIRURGIA DEL COLON RETTO

DISFUNZIONE ERETTIVA DOPO CHIRURGIA DEL COLON RETTO DISFUNZIONE ERETTIVA DOPO CHIRURGIA DEL COLON RETTO E. Caraceni, A. Marronaro Unità Operativa di Urologia Ospedale Generale di Zona Civitanova Marche Email: ecarace@libero.it Gli interventi chirurgici

Dettagli

S.C. Servizio Infermieristico Aziendale Direttore dr.ssa Maila Mislej

S.C. Servizio Infermieristico Aziendale Direttore dr.ssa Maila Mislej S.C. Servizio Infermieristico Aziendale Direttore dr.ssa Maila Mislej Commissione per la prevenzione, sorveglianza e trattamento delle lesioni da pressione Presidente dr. Rosolino Trabona S.C. Servizio

Dettagli

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva

La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva La sindrome dell intestino irritabile post-infettiva Dr.ssa Chiara Ricci Università di Brescia Spedali Civili, Brescia Definizione La sindrome dell intestino irritabile Disordine funzionale dell intestino

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA 1 INTRODUZIONE 2 Le infezioni correlate all assistenza (ICA) rappresentano una complicanza frequente. In media il 5-10% dei pazienti ricoverati in

Dettagli

DOMANDA DI RICOVERO per U.O. di CURE SUBACUTE

DOMANDA DI RICOVERO per U.O. di CURE SUBACUTE Se non può rientrare al domicilio compilare gli item qui a fianco COGNOME: Per inoltrare a Casa di Cura Ambrosiana: FAX 02.4587.6860 DOMANDA DI RICOVERO per U.O. di CURE SUBACUTE Nato il: A: NOME: Residente

Dettagli

Premi il pulsante arancione per una terapia a pressione negativa (NPWT) che dà certezza dei costi

Premi il pulsante arancione per una terapia a pressione negativa (NPWT) che dà certezza dei costi Grande così Premi il pulsante arancione per una terapia a pressione negativa (NPWT) che dà certezza dei costi Sistema monouso per la terapia a pressione negativa Smith & Nephew è al tuo fianco per ridurre

Dettagli

PROGETTO MALATTIE TUMORALI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

PROGETTO MALATTIE TUMORALI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

L assistenza ospedaliera nel fine vita oncologico in Veneto. Manola Lisiero, Francesco Avossa, Michele Pellizzari, Elena Schievano, Mario Saugo

L assistenza ospedaliera nel fine vita oncologico in Veneto. Manola Lisiero, Francesco Avossa, Michele Pellizzari, Elena Schievano, Mario Saugo L assistenza ospedaliera nel fine vita oncologico in Veneto Manola Lisiero, Francesco Avossa, Michele Pellizzari, Elena Schievano, Mario Saugo XXXVI CONGRESSO ANNUALE AIE Bari, 29-31 ottobre 2012 Sistema

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

La prevenzione e il trattamento delle lesioni cutanee

La prevenzione e il trattamento delle lesioni cutanee Corso di base per Assistenti familiari 29 novembre 2014 Cascina Brandezzata La prevenzione e il trattamento delle lesioni cutanee Adele Calori Coordinatrice Infermieristica Argomenti della lezione v Competenze

Dettagli

TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A.

TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A. TERAPIE BIOLOGICHE PER IL TRATTAMENTO DEL MORBO DI CROHN (CD). Studente: Di Savino Augusta Corso di Immunologia Molecolare A.A 2007/2008 LE TERAPIE BIOLOGICHE: possono avere una maggiore efficacia terapeutica;

Dettagli

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia (orale, endovenosa, sottocutanea) ha un ruolo fondamentalenellaterapia nella terapia delmielomamultiploche Multiplo è una malattia

Dettagli

CASA DI RIPOSO Centro Servizi per persone anziane non autosufficienti

CASA DI RIPOSO Centro Servizi per persone anziane non autosufficienti CASA DI RIPOSO Centro Servizi per persone anziane non autosufficienti "VILLA BIANCA" GESTIONE DELLA STIPSI NELL ANZIANO Linee di Indirizzo e Guida Operativa per il Team Infermieristico/Assistenziale Infermiere

Dettagli

Classificazione degli studi epidemiologici

Classificazione degli studi epidemiologici Classificazione degli studi epidemiologici STUDI DESCRITTIVI - DI CORRELAZIONE O ECOLOGICI - CASE REPORT/SERIES - DI PREVALENZA O TRASVERSALI STUDI ANALITICI O OSSERVAZIONALI - A COORTE - CASO-CONTROLLO

Dettagli

Parte V - PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE SINDROMI GERIATRICHE. Elisabetta Tonon, Maria Chiara Cavallini, Irene Fedi, Iacopo Iacomelli

Parte V - PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE SINDROMI GERIATRICHE. Elisabetta Tonon, Maria Chiara Cavallini, Irene Fedi, Iacopo Iacomelli Parte V - PREVENZIONE E TRATTAMENTO DELLE SINDROMI GERIATRICHE Elisabetta Tonon, Maria Chiara Cavallini, Irene Fedi, Iacopo Iacomelli INTRODUZIONE (1) SINDROMI GERIATRICHE condizioni patologiche, tipiche

Dettagli

Terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS): documento informativo

Terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS): documento informativo Terapia di stimolazione del midollo spinale (SCS): documento informativo Che cos è la terapia SCS? La stimolazione del midollo spinale (SCS) è un opzione chirurgica che potrebbe apportare un miglioramento

Dettagli

INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE

INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani INTERVENTO CHIRURGICO PER IL TRATTAMENTO DI RAGADE ANALE Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! Gentile paziente,

Dettagli

PROGETTO INSIEME ALLA FAMIGLIA

PROGETTO INSIEME ALLA FAMIGLIA Presidio Ospedaliero S. Maria delle Grazie Pozzuoli Unità Operativa Complessa di Medicina (Dir.ff P. Di Bonito) Unità Operativa Dipartimentale di Geriatria (Resp. L. Di Fraia) PROGETTO INEME ALLA FAMIGLIA

Dettagli

LA CHIUSURA DELL AURICOLA: ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLA SALA DI EMODINAMICA

LA CHIUSURA DELL AURICOLA: ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLA SALA DI EMODINAMICA LA CHIUSURA DELL AURICOLA: ASPETTI ORGANIZZATIVI DELLA SALA DI EMODINAMICA E DELLA DEGENZA Antonella Corona Sala Cardiologia Interventista, Presidio ospedaliero Santa Corona Pietra Ligure (SV), ASL2 STROKE

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

EVIDENCE REPORT. L utilizzo del sapone antisettico nella doccia preoperatoria, riduce l incidenza di infezione del sito chirurgico?

EVIDENCE REPORT. L utilizzo del sapone antisettico nella doccia preoperatoria, riduce l incidenza di infezione del sito chirurgico? Direzione Infermieristica e Tecnica Direzione Infermieristica e Tecnica Area Governo Assistenziale Risk Management EVIDENCE REPORT L utilizzo del sapone antisettico nella doccia preoperatoria, riduce l

Dettagli

IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO

IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO IGIENE PERSONALE E RIFACIMENTO LETTO Dr.ssa Roberta Boldrini Roma, 28 gennaio 2012 Le cure igieniche L igiene è la scienza della salute e del suo mantenimento L igiene personale è la cura di sé con la

Dettagli

Gruppo Fides. Dr Giuliano Grillo

Gruppo Fides. Dr Giuliano Grillo Gruppo Fides Dr Giuliano Grillo Medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa Alto di assistenza tutelare e alberghiera Completamento cicli riabilitativi Trattamenti socio sanitari di mantenimento

Dettagli

Sostegno nell eliminazione urinaria e intestinale. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. ****

Sostegno nell eliminazione urinaria e intestinale. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata da Maggioli Editore. **** L articolo che segue è tratto dal testo Assistere a casa. Suggerimenti e indicazioni per prendersi cura di una persona malata di G. Casale e C. Mastroianni. Si rimandano i lettori all opera completa, pubblicata

Dettagli

dichiara che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario

dichiara che negli ultimi due anni NON ha avuto rapporti diretti di finanziamento con soggetti portatori di interessi commerciali in campo sanitario Il sottoscritto Valentina Basile ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo Stato-Regione del 5 novembre 2009, dichiara che negli ultimi due anni NON ha

Dettagli

Le Principali Misure di Prevenzione delle SSI

Le Principali Misure di Prevenzione delle SSI Le Principali Misure di Prevenzione delle SSI Evidenze Scientifiche e Applicazioni Pratiche nella Regione Veneto Vicenza, 27 febbraio 2009 U.O. Malattie Infettive e Tropicali. Azienda ULSS 6 VICENZA Obiettivo

Dettagli

TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLE EMORROIDI

TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLE EMORROIDI CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore R.D. Villani TRATTAMENTO N CHIRURGICO DELLE EMORROIDI (Iniezioni sclerosanti, legatura elastica) Si prega di leggere il foglio informativo e di compilare il questionario

Dettagli

INCONTINENZA URINARIA

INCONTINENZA URINARIA INCONTINENZA URINARIA Perdita involontaria di urina in quantità o con frequenza tale da costituire per l individuo un problema sociale o di salute Frequenza: 8-34% degli anziani a domicilio 50% dei pz

Dettagli

LA COLONSCOPIA L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: AIGO PER I PAZIENTI:

LA COLONSCOPIA L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: AIGO PER I PAZIENTI: L ASSOCIAZIONE ITALIANA GASTROENTEROLOGI ED ENDOSCOPISTI DIGESTIVI OSPEDALIERI PRESENTA: LA COLONSCOPIA AIGO PER I PAZIENTI: INFORMAZIONE SANITARIA A CURA DELLE COMMISSIONI AIGO LA COLONSCOPIA Cos è la

Dettagli

PROFILASSI ANTIBIOTICA IN AMBITO CHIRURGICO

PROFILASSI ANTIBIOTICA IN AMBITO CHIRURGICO HOME PROFILASSI ANTIBIOTICA IN CHIRURGIA PROFILASSI ANTIBIOTICA IN AMBITO CHIRURGICO Lo scopo della profilassi antibiotica in ambito chirurgico è quello di ridurre l'incidenza di infezioni post-operatorie

Dettagli

INTERVENTO CHIRURGICO IN CASO DI ASCESSI E FISTOLE NELLA REGIONE ANALE

INTERVENTO CHIRURGICO IN CASO DI ASCESSI E FISTOLE NELLA REGIONE ANALE CHIRURGIA PROCTOLOGICA Direttore Dr. R.D. Villani INTERVENTO CHIRURGICO IN CASO DI ASCESSI E FISTOLE NELLA REGIONE ANALE Si prega di leggere il foglio informativo prima del colloquio con il medico! Gentile

Dettagli

METODOLOGIA DELLA RICERCA 4 Scelta del disegno

METODOLOGIA DELLA RICERCA 4 Scelta del disegno METODOLOGIA DELLA RICERCA 4 Scelta del disegno Prof. Paolo Chiari Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Università di Bologna STUDIO CLINICO STUDIO CLINICO: esperimento rigorosamente controllato

Dettagli

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne

sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne sembra una Anche qui sembra questione di sesso: Aspirina e donne The Women s Health Study Razionale per l uso di bassi dosaggi di aspirina nella prevenzione primaria Nella prevenzione secondaria delle

Dettagli

Pre r m e es e s s a s : O i b et e tivo v :

Pre r m e es e s s a s : O i b et e tivo v : Corso Lesione da Pressione Ottobre-Dicembre 2012 Regione Toscana Azienda USL n.3 Pistoia Assistenza Infermieristica nella Prevenzione e trattamento delle LDP Premessa: La prevenzione e il trattamento delle

Dettagli

INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA

INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Dipartimento discipline medico-chirurgiche, Scienze radiologiche e Sanità Pubblica CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA 1. Riferimenti

Dettagli

Appropriatezza nella EGDS Marco Orsello UOA Gastroenterologia AOU Novara Appropriatezza Misura di quanto una scelta o intervento diagnostico o terapeutico siano adeguati rispetto alle esigenze del paziente

Dettagli

Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia)

Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con un trattamento locale delle emorroidi (proctoscopia) - 1 - Informazioni ai pazienti per esame del retto e dell ano con Etichetta Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo

Dettagli

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma)

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma) LA TERAPIA DEL PAZIENTE GIOVANE Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia farmacologica ha un ruolo fondamentale nel trattamento del Mieloma Multiplo che è una malattia già disseminata nell organismo al

Dettagli

Procedure per il posizionamento di un catetere venoso periferico:

Procedure per il posizionamento di un catetere venoso periferico: Catetere Venoso Centrale e Periferico, Presidi necessari alla gestione. Dott. Nicola Torina*, Infermiere di Sala Operatoria presso l Ospedale Buccheri La Ferla FBF di Palermo. *Indirizzo per la corrispondenza:

Dettagli

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008

COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 COCHRANE LIBRARY E CLINICAL EVIDENCE: DOVE E COME TROVARE REVISIONI SISTEMATICHE IORI RITA 2008 2 Too much information, too little time THE COCHRANE LIBRARY - Pubblicazione elettronica aggiornata ogni

Dettagli

C A R T A D E I S E R V I Z I CURE DOMICILIARI

C A R T A D E I S E R V I Z I CURE DOMICILIARI C A R T A D E I S E R V I Z I D E L L E CURE DOMICILIARI SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Via Maresciallo Giardino 20 20037 Paderno Dugnano MI tel. 02/99038571 fax 02/9186247 E-mail: curedomiciliari@clinicasancarlo.it

Dettagli

Gara a procedura aperta per l'affidamento triennale della fornitura di medicazioni speciali

Gara a procedura aperta per l'affidamento triennale della fornitura di medicazioni speciali Gara a procedura aperta per l'affidamento triennale della fornitura di medicazioni speciali ********** Capitolato Tecnico I prodotti oggetto della presente procedura devono essere conformi alle normative

Dettagli

INCONTINENZA URINARIA

INCONTINENZA URINARIA INCONTINENZA URINARIA Perdita involontaria di urina in quantità o con frequenza tale da costituire per l individuo un problema sociale o di salute Frequenza: 8-34% degli anziani a domicilio 50% dei pz

Dettagli

Il supporto del chirurgo generale. Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O.

Il supporto del chirurgo generale. Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O. Il supporto del chirurgo generale Giovanni Sgroi Direttore Dipartimento Scienze Chirurgiche U.O. Chirurgia Generale 2ª ed Oncologica A.O. Treviglio Rispettando il principio del trattamento guidato dai

Dettagli

Misure raccomandate per la prevenzione delle SSI: pre, intra e post opeatoria

Misure raccomandate per la prevenzione delle SSI: pre, intra e post opeatoria Misure raccomandate per la prevenzione delle SSI: pre, intra e post opeatoria Margherita Vizio Nuoro gennaio 2014 1 Di che cosa parliamo Epidemiologia: frequenza, eziologia, popolazione esposta, tipo di

Dettagli

La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE

La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE La nutrizione clinica nella continuità Ospedale-Territorio: il punto di vista della SINPE Pietro Vecchiarelli U.O.C. Rianimazione Ospedale Belcolle- AUSL Viterbo Viterbo 1 La Malnutrizione ha un impatto

Dettagli

NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001

NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001 NORMATIVA SULL OSPEDALE SENZA DOLORE GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Serie Generale - n. 149 del 29-06-2001 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome

Dettagli

Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles

Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles 3 www.bowelscreeningwales.org.uk Interventi di screening per i tumori intestinali in Galles Perché è consigliato effettuare lo screening per i

Dettagli

WHO GUIDELINES ON HAND HYGIENE IN HEALTH CARE: A SUMMARY FIRST GLOBAL PATIENT SAFETY CHALLENGE. CLEAN CARE IS SAFER CARE

WHO GUIDELINES ON HAND HYGIENE IN HEALTH CARE: A SUMMARY FIRST GLOBAL PATIENT SAFETY CHALLENGE. CLEAN CARE IS SAFER CARE WHO GUIDELINES ON HAND HYGIENE IN HEALTH CARE: A SUMMARY FIRST GLOBAL PATIENT SAFETY CHALLENGE. CLEAN CARE IS SAFER CARE LINEE-GUIDA OMS SULL IGIENE DELLE MANI NEI CONTESTI DI ASSISTENZA SANITARIA: VERSIONE

Dettagli