Tesina di Economia Industriale 2. Alfa Romeo e Lancia, criticità e prospettive di sviluppo. Viribile Peter

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tesina di Economia Industriale 2. Alfa Romeo e Lancia, criticità e prospettive di sviluppo. Viribile Peter"

Transcript

1 Tesina di Economia Industriale 2 Alfa Romeo e Lancia, criticità e prospettive di sviluppo Viribile Peter

2 Indice Introduzione..p Le cause della crisi di Lancia...p Passato e presente di Alfa Romeo..p Le prospettive di rilancio e sviluppo di Lancia.. p Il futuro di Alfa Romeo.p. 30 Conclusioni p. 35 Bibliografia p. 37 2

3 Introduzione Nel corso degli ultimi anni, le problematiche alla base della recente crisi di Fiat Auto sono state analizzate in maniera generalizzata, spesso, senza porre l attenzione su alcune aree di attività in grado di chiarire le motivazioni alla base della crisi del Questo lavoro di studio nasce nell ambito di una riflessione generale rispetto alle attuali problematiche di Fiat Auto, in particolare, si vuole porre l attenzione sulla situazione del Gruppo nei segmenti premium. Alfa Romeo e Lancia operano nella fascia alta del mercato auto, due costruttori di proprietà di Fiat Auto e in questo momento in profonda crisi di idee e proposte, in particolare Lancia. Alfa Romeo e Lancia hanno pagato una strategia del Gruppo Fiat che ha marginalizzato l impegno nei segmenti premium, considerati in prospettiva non strategici per il futuro del Gruppo. Un grave errore di valutazione, poiché, nel corso degli ultimi anni, a seguito dell evoluzione della domanda di automobili, si è verificato un progressivo orientamento della domanda verso prodotti premium e quindi verso la fascia alta del mercato auto. Il Gruppo Fiat si è ritrovato in una posizione di mercato molto difficile, poiché, ha pagato la decisione di puntare sui segmenti popolari, segmenti di mercato attualmente in crisi per via della saturazione e dell alta competitività. Nei segmenti premium, molto profittevoli grazie al price premium spuntabile, la presenza del Gruppo è marginale, con ovvi effetti negativi sulla competitività di Lancia e Alfa Romeo e quindi di Fiat Auto. Il problema principale di Alfa Romeo e Lancia è l offerta di modelli, troppo tradizionale, stilisticamente e concettualmente poco innovativa e soprattutto incompleta. 3

4 Alfa Romeo e Lancia, almeno fino ai primi anni Novanta, rientravano nell ambito dei grandi costruttori premium europei, con quote di mercato significative e una forte immagine di costruttori specializzati. A distanza di dieci anni, Alfa e Lancia hanno ridotto progressivamente la propria presenza a livello europeo e sono praticamente assenti dai ricchi mercati del Nord America e del Giappone. Nel primo paragrafo di questo studio ho descritto le cause della crisi di Lancia attraverso un analisi critica delle strategie industriali, commerciali e soprattutto di prodotto degli ultimi vent anni. Nel secondo paragrafo ho analizzato l attuale situazione di Alfa Romeo, mettendo in luce le criticità attuali della Casa di Arese rispetto alle potenzialità di mercato del marchio, con un occhio critico rispetto alle recenti strategie di prodotto e industriali. Il terzo paragrafo è dedicato all elaborazione di una strategia di rilancio per la Casa di Chivasso, partendo dai punti di forza di Lancia e mediante un parallelo con la casa giapponese Subaru. Il quarto paragrafo è dedicato all individuazione di interventi migliorativi delle attuali strategie industriali e di prodotto di Alfa Romeo, con l obiettivo finale di ottimizzare le perfomance di mercato della Casa del Biscione. 4

5 1. Le cause della crisi di Lancia Lancia, nel corso di quasi cento anni di vita, ha conosciuto momenti di grande successo commerciale e di immagine alternati a momenti di profonda crisi. La crisi attuale di Lancia non è molto differente dalle altre due crisi precedenti, 1958 e 1968, date che si ricollegano al passaggio di mano dalla famiglia Lancia al Gruppo Pesenti e da quest ultimo al Gruppo Fiat. Lancia Delta WRC La cattiva gestione di Lancia dal punto di vista produttivo e commerciale, con scelte di indirizzo strategico produttivo alquanto discutibili, è la causa principale di questa crisi e delle precedenti. Il rilancio dopo la crisi del 1968 è avvenuto grazie all impegno tecnico produttivo e soprattutto finanziario di Fiat Auto e ha avuto come simbolo una serie di modelli come la Stratos, la Beta Montecarlo, la Delta, la Thema, la Prisma e la Ypsilon. Negli anni Ottanta, Lancia faceva parte dei primi dieci marchi premium europei, dalla metà degli anni Novanta, Lancia inizia a perdere quote di mercato in Europa e in Italia. I modelli presentati nel corso di questo decennio non convincono del tutto, con il risultato che oggi Lancia ha una posizione discreta in Italia, ma nel mercato europeo ha ormai una presenza marginale. 5

6 Produzione Lancia dal 1960 al 2000 Segmenti di Mercato Piccole Y Y Ypsilon Compatte Medie Compatte Berline Medie Grandi Berline Luxury cars Sportive e Vers. Speciali Musa Delta I Delta II Dedra Flavia/Fulvia Beta/Trevi Prisma Flaminia Gamma Thema Fulvia Coupé, Flavia Coupé, Flaminia Coupé Fulvia Sport Zagato Beta Coupé HPE Gamma Coupé Stratos Lancia Fulvia Coupé Beta Coupé Beta Montecarlo Delta Integrale Ypsilon Integrale Thema Integrale Prisma Integrale Lancia 037 Thema Ferrari Lybra K Thesis K Coupè Monovolume e Familiari Thema Zeta, Dedra, Phedra, Dedra Kappa Lybra Fonte: Marco Ruiz, Enciclopedia della Automobile, Dall auto artigianale alla rivoluzione tecnologica. Produzione Audi dal 1960 al 2000 Segmenti di Mercato Piccole Compatte Medie Compatte Berline Medie Grandi Berline Luxury cars Super A2 A3 A3 A A4 A A6 A6 200 A8 A8 Sportive e Vers. Speciali Monovolume e Familiari Avant Quattro Coupè Cabriolet TT, S6, RS6, S4, RS4, S8 Allroad, A4 Cabriolet S3,TT, S6, RS6, S4, RS4, S8 100 Avant A4, A6 A4, A6 Fonte: Marco Ruiz, Enciclopedia della Automobile, Dall auto artigianale alla rivoluzione tecnologica. Nella precedente tabella sono riportati, in linea di massima, i modelli realizzati da Lancia dal 1960 fino al 2000, si può notare il progressivo impoverimento della gamma prodotti della Casa. 6

7 Negli anni Sessanta e Settanta, Lancia ha proposto versione coupé e modelli sportivi di grande successo, negli anni Ottanta punta sulla trazione integrale 1 e su versioni speciali. Negli anni Novanta la gamma prodotto Lancia si riduce a pochi segmenti di mercato, l unica novità riguarda l ingresso di Lancia nel segmento dei grandi monovolume con la Lancia Zeta 2. Il progressivo abbandono della vocazione sportiva di Lancia e la riduzione dell offerta di modelli, va, dunque, di pari passo con la perdita progressiva di clientela. Audi, rivale storica di Lancia, mediante una strategia di ampliamento della gamma prodotto e di caratterizzazione della produzione 3, rispetto a omologhi prodotti Volkswagen 4, ha ottenuto una progressiva crescita della quota di mercato a livello globale. Osservando le tabelle riguardanti l evoluzione dell offerta di modelli Lancia e Audi, si nota come Lancia ha ridotto progressivamente l offerta di modelli, mentre, Audi, al contrario, ha aumentato l offerta di modelli. Un altro elemento interessante è la perdita progressiva dello slancio innovativo, dal punto di vista stilistico, dei recenti modelli Lancia. Nel passato, Lancia ha proposto modelli molto interessanti dal punto di vista stilistico e concettuale, grazie anche alle frequenti collaborazioni con le grandi carrozzerie italiane. Osservando l evoluzione stilistica delle berline medie Lancia, partendo dalla Flavia degli anni Sessanta fino alla Prisma degli anni Ottanta, si nota come le berline Lancia presentino 1 Negli anni Ottanta, Lancia aveva puntato massicciamente sulla trazione integrale quale elemento distintivo in grado di assicurare una maggiore competitività. 2 La Lancia Zeta è frutto di una joint venture tra Fiat Auto e PSA (Peugeot Citroën) per la produzione, su una medesima piattaforma, di un monovolume grande per i marchi Fiat, Lancia, Peugeot, Citroën. Questi modelli, pur avendo lo stesso corpo vettura, si distinguevano per alcuni particolari stilistici, la Zeta era il modello più lussuoso e curato fra i quattro modelli frutto della joint venture. 3 Ferry Porsche indicò nella trazione integrale il fattore che avrebbe permesso la rinascita di Audi e la sua caratterizzazione rispetto a Volkswagen. 4 Audi fa parte del Gruppo Volkswagen, il costruttore di Ingolstad sviluppa i propri modelli su piattaforme comuni con Volkswagen e nonostante la condivisione di piattaforme, il prodotto Audi è considerato superiore a quello Volkswagen. 7

8 interessanti innovazioni stilistiche oltre ad alcune peculiarità nel design come la forma della coda5. Lancia Flavia ( ) Lancia Beta ( ) Lancia Prisma ( ) Lancia Dedra ( ) In generale, il design delle vetture era particolarmente curato, l obiettivo era di proporre modelli tipicamente Lancia che univano eleganza, innovazione e sportività. Dalla Lancia Dedra del 1989, le linee diventano grossolane e tozze e perdono la tipica eleganza stilistica delle Lancia del passato, anche la recente Lancia Lybra, dal punto di vista stilistico, presenta una serie di criticità. L involuzione stilistica dei modelli Lancia è sicuramente legata agli obblighi concernenti la condivisione di componenti tra i modelli Fiat e quelli Lancia per ragioni di economie di scala. Per esempio, la Lancia Dedra fu sviluppata sulla base della piattaforma della Tipo 6, la berlina media Lancia utilizzava diverse componenti visibili e invisibili della media Fiat, con un risultato estetico e qualitativo discutibile. Di questo gruppo di modelli fa eccezione la Beta, poiché, con questo modello Lancia introduceva un concetto di berlina media a due volumi, solo in seguito Lancia realizzò una versione tradizionale a tre volumi della Beta, la Lancia Trevi. 6 Sulla piattaforma Type2/Tipo Due furono realizzate tutte le medie compatte e le berline medie dei marchi controllati da Fiat Auto tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, Fiat Tipo e Tempra, Lancia Delta II e Dedra, Alfa 155, 145 e

9 Lancia, almeno fino alla Prisma, aveva una certa autonomia nello sviluppo dei propri modelli, dove, pur condividendo le piattaforme con modelli Fiat, vi era una maggiore libertà nello sviluppo del design. Altro aspetto interessante, rispetto alle strategie di prodotto, è il caso della Lancia Lybra, questo modello era pronto per essere commercializzato nel 1994, poi, per ragioni sconosciute, questo modello fu commercializzato nel 1998, con ben quattro anni di ritardo. Lancia Lybra Lancia Zeta Un ritardo che ha ridotto le chance di successo della Lybra, poiché, il design era stato pensato per un determinato periodo storico e secondo determinati gusti stilistici 7. La commercializzazione della berlina media Lancia nel 1998, ha comportato per la Lybra il fatto di essere già vecchia dal punto di vista del design al momento della commercializzazione, oltre al fatto che alcune innovazioni stilistiche della berlina Lancia erano ormai state adottate da altri modelli8, con una perdita generale di innovazione. L ingresso di Alfa Romeo nel Gruppo Fiat ha comportato per Lancia una limitazione del proprio raggio d azione, poiché, per il management Fiat non era possibile che entrambi marchi condividessero un indole sportiva. In altre parole, non era concepibile che il Gruppo avesse due marchi che si rivolgevano allo stesso target di clientela, un idea che non teneva conto del fatto che Lancia e Alfa Romeo avevano e hanno una clientela specifica e differente. Nei primi anni Novanta i gusti in tema di design auto erano molto diversi rispetto a quelli di fine anni Novanta. La commercializzazione della Lybra nel 1994 avrebbe permesso alla berlina media Lancia di proporre per prima i fari tondi, soluzione di design retrò sfruttata nel 1995 dalla Mercedes con la seconda generazione della Classe E

10 Per questo motivo, il management di Fiat decise di focalizzare l attività di Alfa Romeo sul settore lusso sportivo e Lancia sul settore lusso executive. Una scelta totalmente assurda, poiché, Lancia, storicamente, è un marchio che unisce lusso, eleganza e sportività. Una scelta strategico produttiva che si tradusse nell abbandono della trazione integrale, caratteristica tipica dei modelli Lancia dei precedenti vent anni e in determinate scelte rispetto alla tipologia di prodotti. Nel 1995, in Lancia dovevano decidere quale sarebbe stato il nuovo modello sportivo della casa9, le proposte prese in considerazione erano la Lancia Kayak di Bertone e un evoluzione della Lancia K in versione coupé. Lancia K Coupè Lancia Kayak La scelta finale ricadde sulla K Coupé, una scelta mai compresa, poiché, da subito, il modello fu bersagliato da critiche rispetto al design, ritenuto troppo anonimo per un prodotto Lancia. Al contrario, la Kayak era un modello molto innovativo e in linea con la tradizione Lancia, probabilmente era ritenuto troppo sportivo per il nuovo corso concettuale imposto a Lancia. La condivisione di componentistica con modelli Fiat comportò una serie di problematiche di qualità tollerabili su modelli popolari ma inaccettabili su quelli premium. Per esempio, la Lancia Dedra, inizialmente, presentava problematiche relative all'impianto elettrico, la Lancia K presentava un livello qualitativo inferiore rispetto alla precedente Thema. 9 Questo modello doveva rinverdire i fasti della Lancia Gamma coupé. 10

11 Dal punto di vista del design degli interni e in particolare del cruscotto, osservando i diversi cruscotti delle berline medie Lancia degli ultimi quarant'anni, si nota un impoverimento progressivo delle idee e un calo della qualità. Partendo dal design del cruscotto della Flavia Coupè 10, molto elegante e lussuoso, si passa per i fin troppo innovativi cruscotti della Beta e della Prisma e poi, progressivamente, a partire dalla Dedra e fino alla recente Lybra 11, si osserva un calo progressivo della qualità e dell innovazione generale. Lancia Flavia Coupé Lancia Beta Lancia Prisma Lancia Dedra Lancia Lybra 10 La Flavia Coupè era la versione coupè dell omonima berlina, la scelta del suo cruscotto ha una funzione dimostrativa del design dei cruscotti Lancia negli anni Sessanta. 11 La sensazione di scarsa qualità comunicata dagli interni della Lancia Lybra e da ricondurre alle esigenze di economie di scala che hanno costretto tecnici e designer Lancia ad utilizzare il più possibile la piattaforma della Fiat Marea. 11

12 Lancia, storicamente, si è caratterizzata per essere un costruttore votato all innovazione di prodotto, sia dal punto di vista stilistico che concettuale, sotto quest aspetto l attuale gamma prodotti Lancia12 appare poco innovativa. Negli anni Settanta, Lancia, grazie anche all impegno di Fiat in termini tecnici e di investimenti, proponeva concetti innovativi come una berlina di lusso a due volumi, la Beta e una nuova interpretazione del concetto di coupé con la Beta HPE. Nel corso degli ultimi anni, in alcuni casi, i dubbi di Fiat rispetto a certe soluzioni stilistiche hanno affossato dei buoni progetti come nel caso della Lancia Thesis. Lancia Dialogos Lancia Thesis La Thesis, inizialmente, doveva riprendere le soluzioni stilistiche e concettuali della Lancia Dialogos, in altre parole, proporre per il segmento delle grandi berline un modello con una linea da coupè. La proposta di un nuovo concetto di berlina, come proposto dalla Dialogos 13, avrebbe permesso a Lancia di creare un nuovo segmento di mercato 14 di cui essere leader, oltre a permettere alla Casa di Chivasso di affermare e recuperare il tradizionale ruolo di costruttore innovativo. L unico modello che fa eccezione dal punto di vista dell innovazione e la Lancia Ypsilon. Un idea interessante, in quanto, in quegli anni, parliamo della fine degli anni Novanta, non esisteva il concetto di berlina proposto dalla Dialogos. 14 Il concetto di grande berlina con linea da coupè è stato proposto qualche anno più tardi dalla Mercedes con la CLS, con un ottimo riscontro da parte del mercato

13 Alla fine, Fiat decise di rivedere quel concetto rivoluzionario di berlina modificando lo stile della Thesis nella direzione della normalizzazione, ottenendo un modello lontano anni luce dalla razionalità e dalla concretezza della Dialogos. La trazione integrale, tecnologia su cui Lancia aveva fondato le proprie fortune negli anni Ottanta, è stata in sostanza abbandonata dagli anni Novanta, sempre per logiche relative a risparmi sui costi di produzione. Un altro discorso importante riguarda l abbandono delle competizioni sportive, Lancia aveva una tradizione storica nei rally, che nasceva ai tempi in cui la Casa era ancora saldamente nelle mani della famiglia Lancia. Stabilimento Lancia di Chivasso ( ) Opinione condivisa e confermata da fatti è che la sola partecipazione a competizioni sportive assicura a un costruttore una vetrina importante nella quale mostrare le qualità dei propri modelli, un traino notevole per le vendite. Un altro aspetto interessante, poco discusso, è la perdita di autonomia di Lancia e la sua trasformazione in un marchio senza una sede propria e un impianto produttivo 15. Audi, nonostante faccia parte del Gruppo Volkswagen, ha una propria sede e stabilimenti produttivi, una scelta che comunica una sorta di distinzione di Audi rispetto a Volkswagen. Lancia, al contrario, è considerata come un marchio per modelli Fiat di lusso e la mancanza di uno stabilimento dedicato16 e di una sede propria separata da quella di Fiat, amplifica nella Dal 1993, con la chiusura dello storico stabilimento Lancia di Chivasso, il principale della Casa torinese, le produzioni Lancia sono ospitate negli stabilimenti Fiat di Rivalta, Mirafiori e Termini Imerese. 16 La produzione automobilistica di Lancia era distribuita su tre impianti produttivi dedicati, Borgo San Paolo, Chivasso e Verrone

14 potenziale clientela il concetto che Lancia sia ormai un semplice marchio da apporre su Fiat di lusso. Lancia ha abbandonato diversi mercati extra europei, molto importanti in termini di profitti, come quello nordamericano, giapponese e britannico. La Casa di Chivasso, dai primi anni Novanta, ha concentrato la propria attenzione sul mercato europeo continentale, con una particolare attenzione per Francia, Spagna e Italia. Una scelta strategica che limita le potenzialità di profitto ed espone Lancia agli andamenti di singoli mercati del continente europeo, privando la Casa di Chivasso della possibilità di compensare le minori vendite in Europa con la domanda proveniente dai mercati extra europei. Rispetto al discorso dell'integrazione produttiva, è normale che un grande gruppo automobilistico come Fiat punti a maggiori livelli di economie di scala e di scopo, però, nel caso delle produzioni premium bisogna prestare una maggiore attenzione allo sviluppo dei singoli modelli. Nel caso di Lancia, almeno fino alla fine degli anni Ottanta, le piattaforme Fiat erano rivisitate da un apposito team di tecnici per essere adattate alla tipologia di prodotto Lancia. Dai primi anni Novanta, nell ambito di una strategia di contenimento dei costi di produzione, questo lavoro di sviluppo delle piattaforme Fiat è cessato a favore di una condivisione totale delle piattaforme Fiat con Lancia. Il risultato di questa scelta sono stati modelli che non presentavano più quelle caratteristiche tipiche dei modelli Lancia, inoltre, è passato il messaggio che i modelli Lancia fossero Fiat di lusso, con ovvie ripercussioni sulla clientela premium e in particolare su quella storica del marchio, con una fuga generalizzata verso altri produttori premium, soprattutto tedeschi. 14

15 2. Passato e presente di Alfa Romeo Nel 1986, l IRI, a fronte di una situazione finanziaria e commerciale molto critica dell Alfa Romeo, decide di cedere la Casa di Arese al miglior offerente. In un primo momento, l IRI tratta con Ford e in seguito con Fiat 17, la scelta finale ricade, però, sul Gruppo torinese, una scelta ancora oggi aspramente criticata per gli effetti negativi che ha avuto sulle dinamiche competitive nel settore auto in Italia. Alfa Romeo - Stabilimento di Arese - Milano Negli anni successivi, Alfa Romeo è integrata progressivamente nelle logiche produttive del Gruppo Fiat, dal punto di vista tecnologico Alfa Romeo adotta le piattaforme di Fiat, per cui le Alfa Romeo a trazione posteriore lasciano il posto alle Alfa Romeo a trazione anteriore. Un processo di integrazione produttiva che snatura completamente il marchio milanese, con modelli che hanno poco a che fare con la storia e la tradizione produttiva del marchio. Alfa Romeo, a differenza di Lancia, ha avuto una maggiore indipendenza che si è tradotta in una strategia di prodotto sicuramente diversa e in parte attinente con il core business della Casa. I primi anni di gestione Fiat vedono una serie di modelli non sempre all altezza del marchio dal punto di vista tecnico e qualitativo, in particolare la 155 e la 145/146. Fiat acquisì Alfa Romeo nel momento in cui le trattative tra l IRI proprietaria di Alfa Romeo e Ford erano a un punto di svolta. In realtà, l acquisizione di Alfa Romeo non era strategica per Fiat, poiché, il costruttore torinese era già presente nell'alto di gamma attraverso Lancia, ma l idea di una Ford presente in Italia attraverso Alfa Romeo spaventò il Gruppo torinese inducendolo a intervenire

16 La 155, in particolare, rappresenta ciò che un costruttore non dovrebbe mai fare, nata sfruttando il più possibile componenti della Fiat Tipo, presentava una notevole disarmonia stilistica. Alfa Romeo 155 Alfa Romeo I primi anni di gestione Fiat non sono caratterizzati solo da modelli di scarso successo, anzi, Alfa Romeo commercializza alcuni modelli di grande successo commerciale e di immagine come la GTV - Spider e la 164, che permettono ad Alfa Romeo di mantenere una buona posizione di mercato almeno fino alla fine degli anni Novanta. Prendendo in considerazione la tabella che si riferisce all evoluzione dell offerta di BMW, si nota come la Casa bavarese ha aumentato notevolmente la propria offerta di modelli. BMW ha ampliato la propria presenza nel settore delle auto sportive, ampliato le varianti dei modelli base e soprattutto, a fine anni Novanta, è entrata nel segmento dei SUV. Alfa Romeo, al contrario, ha continuato a offrire le stesse tipologie di modelli che offriva alla fine degli anni Ottanta, anzi, ha ridotto progressivamente la presenza nel settore delle auto sportive, inoltre, il management della Casa di Arese non ha minimamente preso in considerazione nuovi segmenti di mercato. 16

17 Produzione Alfa Romeo dal 1960 al 2000 Segmenti di Mercato Piccole Compatte Medie Compatte Berline Medie Grandi Berline Luxury cars Sportive e Vers. Speciali / Arna Alfasud 33 Giulia Giulia/Giulietta Giulietta/ Alfetta Alfa 90/ / Alfa Duetto/Spider Giulia Sprint GT GT Veloce GT Junior 1750 GTV 2000 GTV GTA, GTC Duetto Montreal Alfetta GT1600, GTV 2000 GTV, Spider Brera Spider 147 GTA Crosswagon 147 Q4 156 Q4 Duetto, SZ Familiari 156 Sportwagon Fonte: Marco Ruiz, Enciclopedia della Automobile, Dall auto artigianale alla rivoluzione tecnologica. 33 SW Produzione BMW dal 1960 al 2000 Segmenti di Mercato Piccole Compatte Medie Compatte Berline Medie Grandi Berline Luxury cars Serie Serie 3 Serie 3 Serie 3 Serie Serie 5 Serie 5 Serie 5 Serie 5 Serie 7 Serie 7 Serie 7 Serie 7 Z8 Roadster M Serie 3 Compact Z4 Roadster M5 X5 Familiari X5 Serie 5 Touring SUV Serie 5 Touring Serie 3 Touring Fonte: Marco Ruiz, Enciclopedia della Automobile, Dall auto artigianale alla rivoluzione tecnologica. Sportive e Vers. Speciali Serie 3 Serie 6 M1 Z1 Roadster Serie 8 Serie 3 Serie 6 Serie 3 Serie 3 Compact Z3 Roadster M5 M3 17

18 Un elemento interessante, che emerge dall analisi dell evoluzione dell offerta Alfa Romeo, è che la Casa milanese, dopo la crisi del decennio 73-83, è rimasta lontana anni luce dalla varietà di modelli offerti al tempo della gestione Luraghi 18. Altro aspetto interessante, fondamentale per comprendere le ragioni della crisi di Alfa Romeo, è, al pari di Lancia, l involuzione in termini di stile di alcuni modelli. Alfa Romeo 164 Alfa Romeo 166 Nel 1986, Alfa Romeo commercializza la 164, la nuova grande berlina di Arese nasce in un progetto di cooperazione internazionale tra Fiat, Lancia, SAAB e appunto Alfa Romeo. La 164 sostituisce ben due modelli l Alfa 6 e l Alfa 90, modelli che ebbero poco successo a causa di uno stile un po raffazzonato e per via delle crisi petrolifere che si susseguirono a partire dal 1973 e che colpirono le grandi e potenti auto sportive come quelle prodotte da Alfa Romeo. Dal punto di vista stilistico, nonostante un elevata condivisione di componenti, la 164 è il modello più originale fra i quattro modelli nati dal progetto Tipo 4, grazie anche al grande lavoro realizzato dal punto di vista stilistico da Pininfarina. La 164 ottenne un gran successo commerciale e, assieme alla 75, ha permesso ad Alfa Romeo di risollevarsi dalla crisi in cui versava dalla fine degli anni Settanta. Giuseppe Eugenio Luraghi presidente dell Alfa Romeo dal 1960 al 1974, alla sua figura è legato il periodo di maggior successo commerciale e di immagine della Casa di Arese

19 La 166, modello che sostituisce la 164, non ha avuto lo stesso successo commerciale, anzi si è rivelato un flop commerciale. Le cause di questo flop sono da ricollegare ad uno stile troppo conservativo e lontano anni luce dalla tradizione stilistica del marchio. Dal punto di vista stilistico, il confronto fra la 164 e la 166 mostra un involuzione stilistica nella direzione di una maggiore anonimità del nuovo modello. Le ragioni di questa involuzione sono forse relative alla volontà di presidiare un bene determinato segmento di mercato, in altre parole, il settore executive, che teoricamente spettava a Lancia. Una scelta concettuale assurda e sbagliata, visto che Alfa Romeo ha sempre guardato al segmento delle grandi berline di lusso sportive, dove, la clientela cerca emozioni nel possesso e nell uso di automobili di questo tipo. Una scelta concettuale che ha creato un modello, la 166, che è lontana anni luce dai risultati commerciali della 164, anzi, dal punto di vista delle vendite, il modello perde progressivamente quote di mercato in Europa e soprattutto in Italia. Dati di Vendita - Grandi Berline Marchio Alfa Romeo Modello I trim Lancia Thesis Mercedes Classe E Audi A BMW Serie Fonte: UNRAE Il volume delle vendite dell Alfa 166 è costantemente circa la metà rispetto alle case tedesche, mentre, il confronto con la 164 dal punto di vista delle vendite è sconfortante. In generale, dall ingresso di Alfa Romeo nel Gruppo Fiat, al netto della 75, della 164 e della 33, modelli dell era IRI, su otto modelli solo tre modelli possono essere considerati dei veri successi commerciali, la 156, la 147 e lo GTV - Spider. 19

20 La 156 ha permesso ad Alfa Romeo di tornare tra i grandi costruttori premium europei, con volumi di vendita che non si vedevano dai tempi della 75. Alfa Romeo 156 Alfa Romeo 147 Il segreto del successo della 156 e poi della 147 è l attento lavoro di sviluppo dal punto di vista tecnico e stilistico che ha permesso, partendo dalla piattaforma della Fiat Bravo, di ottenere dei modelli definibili in generale come Alfa Romeo. Dati di Vendita - Berline Medie Compatte Marchio Alfa Romeo Modello I trim Volkswagen Golf Audi A Peugeot Fonte: UNRAE Dati di Vendita - Berline Medie Marchio Alfa Romeo Modello I trim Lancia Lybra Audi A BMW Serie Mercedes Classe C Volkswagen Passat Fonte: UNRAE 20

21 Dati di Vendita per Marchio in Europa Marchio Alfa Romeo Lancia Audi BMW Mercedes Rover MG SAAB Jaguar Fonte: UNRAE Nel 2003, Alfa Romeo ha commercializzato la nuova Alfa Romeo GT, modello molto interessante che rappresenta il ritorno della Casa di Arese nel settore delle coupé sportive. Aspetto interessante dell Alfa GT è la modalità di sviluppo stilistico del modello, che grazie allo stile di Bertone, rappresenta la tipologia di proposta in linea con la tradizione Alfa Romeo. Alfa Romeo GT Dati di Vendita - Coupè Marchio Alfa Romeo Modello GT I trim Mercedes CLK BMW Serie Fonte: UNRAE Dal punto di vista dell andamento commerciale, i risultati dei primi tre mesi di commercializzazione dell Alfa Romeo GT sono stati ottimi rispetto alle dirette concorrenti. 21

22 L Alfa Romeo GT è testimonianza del fatto che sviluppando modelli concettualmente e stilisticamente in linea con la tradizione del marchio, questi modelli hanno successo e ottengono ottimi risultati di mercato. Dall analisi dei dati di vendita si nota come Alfa Romeo, grazie a 147 e 156, sia il quarto costruttore premium in Europa, ma i volumi di vendita sono troppo bassi rispetto a quelli di Audi, BMW e Mercedes. Una situazione dovuta alla relativa scarsità di modelli offerti da Alfa Romeo rispetto ai costruttori tedeschi, per cui è ipotizzabile che gran parte dei volumi di vendita di Alfa siano dovuti a 147 e alla famiglia di modelli 156, troppo poco rispetto ai concorrenti. Alfa Romeo, nonostante sia stata in passato un costruttore globale con una presenza commerciale nei principali mercati automobilistici mondiali e con una presenza produttiva in Brasile e Sud Africa, oggi è presente limitatamente al mercato europeo. Alfa Romeo ha una discreta posizione di mercato in Nord Europa, però, l eccessiva focalizzazione sul mercato europeo espone la Casa di Arese agli andamenti ciclici di questo mercato. L assenza dai ricchi mercati del Nord America e del Giappone riduce le potenzialità di mercato di Alfa Romeo e soprattutto di modelli di successo coma la 147 e 156, perdendo di conseguenza le opportunità di profitto offerte da questi mercati di cui usufruiscono i grandi costruttori premium tedeschi e inglesi. 22

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri In febbraio immatricolate 165.289 nuove auto (-24,5%) PRIMI SEGNALI DI RISVEGLIO DELLA

Dettagli

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS

TOYOTA. Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS TOYOTA Strategia e politica aziendale A.A. 2012/2013 LAURA CORRIAS 1 1. ANALISI DEL SETTORE 2. TOYOTA 3. LANCIO AYGO 4. CONCLUSIONI 2 INDUSTRIA Più IMPORTANTE PER FATTURATO La rilevanza del settore si

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri In ottobre immatricolate in Italia 195.545 auto (+15,7%) IL MERCATO CONFERMA L EFFICACIA DEGLI ECO-INCENTIVI

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri MARZO: IL MERCATO SEMBRA RALLENTARE LA CADUTA IL NOLEGGIO SOSTIENE LE VENDITE MA IL CONFRONTO

Dettagli

IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012

IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012 IL MERCATO ITALIANO DELLE AUTOVETTURE PER MARCA settembre 2012 MARCHE settembre var. percentuali gen./sett. var. percentuali 2012 2011 % 2012 2011 2012 2011 % 2012 2011 FIAT 23.993 31.129-22,92 21,98 21,17

Dettagli

La guarnizione su misura.

La guarnizione su misura. La guarnizione su misura. Nava Linea Sport è un'azienda specializzata nella produzione di guarnizioni. E' in grado di fornire al proprio cliente la più ampia gamma di guarnizioni speciali per auto sportive,

Dettagli

SASSA ROLL-BAR sas Via Bonifica, 10-63040 Maltignano (Ascoli Piceno) Tel 0736 402228 Fax 0736 402128 Email info@sassarollbar.

SASSA ROLL-BAR sas Via Bonifica, 10-63040 Maltignano (Ascoli Piceno) Tel 0736 402228 Fax 0736 402128 Email info@sassarollbar. ABARTH ANNO ART TIPO PESO KG LAV.CRUSC. IVA ESCL 124 RALLY SPIDER 713M-150 GAB 20,3 600,00 131 RALLY 713M-38 GAB 23,6 TAGLIO 600,00 850 TC - FIAT 600 1955-1969 713M-41 GAB 23,6 517,00 1000 BIALBERO 774-207

Dettagli

Zafira turbo metano: la prima vettura sul mercato con motore turbo metano che unisce prestazioni elevate ad emissioni e consumi ancora più contenuti

Zafira turbo metano: la prima vettura sul mercato con motore turbo metano che unisce prestazioni elevate ad emissioni e consumi ancora più contenuti Notizie Stampa 3 Dicembre 2008 Opel al 33 Bologna Motor Show Sette anteprime Opel per il pubblico del Motor Show Anteprima mondiale: Zafira Turbo ecom Design sportivo, dinamicità di guida e tecnologia

Dettagli

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione

IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO. Gli effetti di una profonda trasformazione IL SISTEMA BANCARIO ITALIANO Gli effetti di una profonda trasformazione 1 LA TRASFORMAZIONE DEL SISTEMA BANCARIO TENDENZE DI FONDO DELLO SCENARIO MACROECONOMICO LA RISPOSTA DELLE BANCHE Progresso tecnologico

Dettagli

Consumi di flotta (1989 2012)

Consumi di flotta (1989 2012) Basi e metodologia comparativa Ogni anno «auto-svizzera», l associazione degli importatori svizzeri di automobili, rileva il consumo medio delle marche più vendute sul mercato elvetico, il cosiddetto consumo

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

BMW IN FRANCIA LABORATORIO DEI MERCATI. Prof. Bonoldi Andrea Tutor Giacomolli Roberto

BMW IN FRANCIA LABORATORIO DEI MERCATI. Prof. Bonoldi Andrea Tutor Giacomolli Roberto LABORATORIO DEI MERCATI BMW IN FRANCIA Prof. Bonoldi Andrea Tutor Giacomolli Roberto Bonazza Martina Caruso Umberto De Stefani Caterina Depaoli Silvia Toller Elisabetta Gruppo AB22 LA FRANCIA 96 Dipartimenti

Dettagli

Nuvole n. 32, giugno 2008. Fiat e dintorni. di Aldo Enrietti *

Nuvole n. 32, giugno 2008. Fiat e dintorni. di Aldo Enrietti * Fiat e dintorni di Aldo Enrietti * Collocare il Piemonte e Torino nell ambito dell industria autoveicolistica, e quindi del rapporto con Fiat, richiede una preventiva valutazione delle recenti fasi del

Dettagli

LANCIA BETA MONTECARLO. Premessa

LANCIA BETA MONTECARLO. Premessa LANCIA BETA MONTECARLO Premessa Parlare della Lancia Beta Montecarlo significa anzitutto ricordare la passione per le corse che Vincenza Lancia ha sempre fatto trasparire nei suoi capolavori. La Beta Montecarlo

Dettagli

Gianni Filipponi Segretario Generale. Come si legge il mercato auto. Special Car Show Giornata di studio UIGA Rimini, 29 Marzo 2008

Gianni Filipponi Segretario Generale. Come si legge il mercato auto. Special Car Show Giornata di studio UIGA Rimini, 29 Marzo 2008 Gianni Filipponi Segretario Generale Come si legge il mercato auto My Special Car Show Giornata di studio UIGA Rimini, 29 Marzo 2008 Le fonti dei dati sul mercato auto a) MINISTERO dei TRASPORTI: - prime

Dettagli

Come costruire il piano commerciale

Come costruire il piano commerciale Come costruire il piano commerciale Definire un piano commerciale per la propria impresa è importante: quando mancano idee chiare e obiettivi, infatti, spesso l azione di vendita viene sviluppata in modo

Dettagli

Il Marketing Strategico di Fiat Auto Una crisi che viene da lontano

Il Marketing Strategico di Fiat Auto Una crisi che viene da lontano Urbino 27 novembre 2002 Il Marketing Strategico di Fiat Auto Una crisi che viene da lontano Giuseppe Volpato Università Ca Foscari di Venezia 1 Alcune doverose premesse 2 Criticare è facile ma. La Fiat

Dettagli

Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013. Francesco Greco

Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013. Francesco Greco Art & Cars 50 Jahre Porsche 911 04/2013 Francesco Greco Porsche 911 Carrera RSR 2.8, 1973 Come lei nessuna code 066.007 Nel lontano 1972, la necessità di allestire una piccola serie di vetture predisposte

Dettagli

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue Rassegna Stampa del 3 aprile 2015 Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue E' QUANTO EMERGE DALL ANALISI CONDOTTA A LIVELLO MONDIALE DALLA SOCIETÀ GLOBALE DI CONSULENZA

Dettagli

Andamento generale e specificità della Sicilia

Andamento generale e specificità della Sicilia ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE Andamento generale e specificità della Sicilia Mercato europeo La crisi del settore dell'auto continua senza sosta e si sta aggravando ulteriormente,

Dettagli

Allegato 1 - lista veicoli storici 25-39 anni

Allegato 1 - lista veicoli storici 25-39 anni ~ AC Alfa Romeo 1750 Alfa Romeo 2000 Alfa Romeo 6 Alfa Romeo 75 1.8 Turbo Alfa Romeo 75 2.0 Twin Spark Alfa Romeo 75 2.5 V6 Alfa Romeo 75 3.0 V6 Alfa Romeo Alfasud Alfa Romeo Alfetta Alfa Romeo Giulia

Dettagli

L OSSERVATORIO. 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA

L OSSERVATORIO. 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA L OSSERVATORIO 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA LAUREATI, DISOCCUPATI E SCORAGGIATI 14 Aprile 2014 Nella prima metà degli anni Cinquanta, per le strade circolavano poco più di 400mila

Dettagli

SOMMARIO DEL 19 LUGLIO 2012. Cassa a Pomigliano, colpa del mercato. Alla Fiat di Pomigliano due settimane di stop

SOMMARIO DEL 19 LUGLIO 2012. Cassa a Pomigliano, colpa del mercato. Alla Fiat di Pomigliano due settimane di stop SOMMARIO DEL 19 LUGLIO 2012 Corriere della Sera Uff.Stampa Fismic La Stampa Agi Asca Gr1/TM News Prima Pagina Cassa a Pomigliano, colpa del mercato Alla Fiat di Pomigliano due settimane di stop Fismic,

Dettagli

Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo. Bologna, 15 Maggio 2008

Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo. Bologna, 15 Maggio 2008 Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo Bologna, 15 Maggio 2008 Il mercato dell auto in Italia 5.500.000 5.000.000 4.500.000 4.000.000 3.500.000 3.000.000 2.500.000 2.000.000 1.500.000

Dettagli

Gli incentivi non mettono in moto l automobile

Gli incentivi non mettono in moto l automobile 115 idee per il libero mercato Gli incentivi non mettono in moto l automobile di Andrea Giuricin Il rallentamento economico e la crisi finanziaria hanno avuto un forte impatto su uno dei settori più importanti

Dettagli

INTERVISTA A WOLFGANG EGGER

INTERVISTA A WOLFGANG EGGER INTERVISTA A WOLFGANG EGGER Domande a cura di Carlo Alberto Monti, Presidente Club Alfa Sport Trascrizione: Mapelli Paolo, Responsabile Stampa Fotografie: Mapelli Paolo per Club Alfa Sport Come vive la

Dettagli

P A R L I A M O D I...

P A R L I A M O D I... PARLIAMO DI... ASSOLUTAMENTE NUOVI. ASSOLUTAMENTE UNICI! DI NARA STEFANELLI PARLIAMO DI... R enova sarà la novità assoluta di Tanexpo 2014. Un brand che attraverso il nome stesso vuole trasmettere il concetto

Dettagli

Lezione 15 30 APRILE 2010

Lezione 15 30 APRILE 2010 Lezione 15 30 APRILE 2010 Concetti visti Differenziazione Posizionamento su concorrenza e su valore per il cliente (attributo, beneficio, occasione d uso, categoria di utilizzatori, dissociazione) Unique

Dettagli

ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030

ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030 Marca / Modello Anno Fissaggi Ant. Post. Anteriore Posteriore ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030 Tipo 10 ( ponte rigido al retrotreno ) 84-85 I / I 82-5067 - Tipo 24 85-86

Dettagli

Chevrolet e la proposta gasata per tutti i suoi modelli

Chevrolet e la proposta gasata per tutti i suoi modelli Chevrolet e la posta... gasata per tutti i suoi modelli Alla Guida http://www.allaguida.it/articolo/chevrolet-e-la-posta-gasata-per-tutti-i-suoi-modelli... Pagina 1 di 5 Chevrolet e la posta gasata per

Dettagli

News > Italia > Economia - Martedì 28 Gennaio 2014, 12:00

News > Italia > Economia - Martedì 28 Gennaio 2014, 12:00 Le promesse di Marchionne Antonio Forte Lo scorso 9 gennaio Sergio Marchionne, Amministratore Delegato del Gruppo Fiat (Fabbrica Italiana Automobili Torino) ha rilasciato una lunga ed importante intervista

Dettagli

ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030

ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030 Marca / Modello Anno Fissaggi Ant. Post. Anteriore Posteriore ARO Tipo 10 ( ruote indipendenti ) 82-84 I / I O / O 82-5067 84-5030 Tipo 10 ( ponte rigido al retrotreno ) 84-85 I / I 82-5067 - Tipo 24 85-86

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO ITALIANO POSITIVO ANCHE AD AGOSTO: +10,6% Nonostante un giorno lavorativo in più rispetto ad agosto 2014, i volumi di questo mese non erano così bassi dal 1964 Torino, 1

Dettagli

Il WCM in Fiat Chrysler Automobile, il ruolo dell innovazione di fabbrica le trasformazioni del lavoro

Il WCM in Fiat Chrysler Automobile, il ruolo dell innovazione di fabbrica le trasformazioni del lavoro Il WCM in Fiat Chrysler Automobile, il ruolo dell innovazione di fabbrica le trasformazioni del lavoro 1 1. Il contesto, crisi e rilancio di Fiat Auto (2004 2008) e ruolo dell innovazione di fabbrica Nel

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Comunicato stampa MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Sarebbe opportuno attivare misure

Dettagli

IL FUTURO GUARDA AL PASSATO L HERITAGE DI MASERATI NEI NUOVOI OROLOGI SS 2015

IL FUTURO GUARDA AL PASSATO L HERITAGE DI MASERATI NEI NUOVOI OROLOGI SS 2015 IL FUTURO GUARDA AL PASSATO L HERITAGE DI MASERATI NEI NUOVOI OROLOGI SS 2015 Maserati, brand italiano tra i più apprezzati nel mondo e icona del settore delle auto sportive di lusso, lancia per la Primavera

Dettagli

Il mercato dell auto in Italia

Il mercato dell auto in Italia Il mercato dell auto in Italia 5.. 4.5. 4.. 3.5. 3.. 2.5. 2.. 1.5. 1.. 1996 1997 1998 1999 2 21 22 trasferimenti al netto minivolture immatricolazioni auto nuove Il mercato dell'auto in Italia trasferimenti

Dettagli

DISCHI FRENO INDEX INDICE

DISCHI FRENO INDEX INDICE DISCHI FRENO INDEX INDICE ALFA ROMEO pag. 3 AUDI 9 AUTOBIANCHI 21 BMW 21 CHEVROLET 27 CHRYSLER 28 CITROËN 28 CITROËN - Veicoli Industriali 36 DACIA 38 DAEWOO 39 DAIHATSU 40 DAIHATSU - Veicoli Industriali

Dettagli

Presentazione Corporate

Presentazione Corporate Presentazione Corporate chi siamo PRIME è specializzata nel noleggio a breve e medio termine di auto di alta gamma. Si caratterizza per servizi esclusivi capaci di rispondere alle esigenze di trasporto

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

E il capo azienda che ogni giorno ricorda, a se stesso ed ai suoi collaboratori, i suoi Idoli Bertone, Zagato e Pininfarina, ma in Particolar modo un

E il capo azienda che ogni giorno ricorda, a se stesso ed ai suoi collaboratori, i suoi Idoli Bertone, Zagato e Pininfarina, ma in Particolar modo un La Storia La sua ragione sociale deriva dall omonimo cognome del fondatore Vincenzo BRASIELLO. La Brasiello Carservice S.a.s. nasce nel 1989 a Sant Antimo, piccolo comune di periferia, a nord di Napoli.Quasi

Dettagli

Per distinguersi in un mercato fortemente concentrato,

Per distinguersi in un mercato fortemente concentrato, DALLE TARIFFE ALLA CRESCITA UN ASSICURATORE GLOBALE CHE COPRE I BISOGNI DEL CLIENTE ANCHE IN AMBITI COME LA SALUTE, L ABITAZIONE, LA SICUREZZA PATRIMONIALE. TRA RIGORE TECNICO, RICHIESTA DI FLESSIBILITÀ

Dettagli

Autoveicoli Iscrivibili Al R.S.N.

Autoveicoli Iscrivibili Al R.S.N. 1 di 6 30/09/2012 00:05 Autoveicoli Iscrivibili Al R.S.N. PAGINA IN COSTRUZIONE Di seguito si elencano gli autoveicoli di età inferiore ai 30 anni iscrivibili al Registro Storico Nazionale: ALFA 75 TURBO

Dettagli

I brand automotive in rete. 1 gennaio 31 marzo 2014

I brand automotive in rete. 1 gennaio 31 marzo 2014 I brand automotive in rete 1 gennaio 31 marzo 2014 Indice SINTESI BRAND & TEMI FONTI SENTIMENT FACEBOOK TWITTER Blogmeter 2014 www.blogmeter.it 2 Perimetro di analisi 01 gennaio 31 marzo 2014 Periodo di

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

- Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano

- Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano 1918: primo costruttore di motociclette del mondo - Investimenti nell innovazione di prodotto - Immagine: prodotto di rottura, avventuroso, stile americano Anni 50: quota di mercato del 60% Ingresso dei

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa VOLA IL MERCATO AUTO A FEBBRAIO: +27,3% Un risultato frutto delle campagne promozionali delle Case auto che, insieme ai bassi tassi di interesse e al calo dei prezzi dei carburanti, hanno

Dettagli

IL MERCATO DELL'USATO IN ITALIA: IL CONFRONTO CON LE PRINCIPALI CONCORRENTI

IL MERCATO DELL'USATO IN ITALIA: IL CONFRONTO CON LE PRINCIPALI CONCORRENTI IL MERCATO DELL'USATO IN ITALIA: IL CONFRONTO CON LE PRINCIPALI CONCORRENTI I valori sono espressi in migliaia di lire e sono riferiti riferiti al luglio di ciascun anno. La cifra a destra delle quotazioni

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MAGGIO ANCORA POSITIVO (+10,8%), ANCHE SE LA CRESCITA RALLENTA I volumi delle vetture ad alimentazione alternativa crescono del 12,9% da inizio 2015, con una quota di mercato del 13,9%

Dettagli

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE

TradeLab per NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE NON FOOD E GDO DESPECIALIZZATA: I PROCESSI DI INTERFACCIA TRA INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE Introduzione Il perché della ricerca La presenza di prodotti non alimentari nelle diverse formule della distribuzione

Dettagli

Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One

Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One Pricing & Costing Soluzioni Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Castellanza Ottobre 2010 Anno accademico 2010/11 Lucidi di Giuseppe Toscano 1 Domande guida per

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Posizione e prospettive di FCA nella competizione mondiale Presentazione della ricerca «Il settore Automotive nei principali paesi Europei»

Posizione e prospettive di FCA nella competizione mondiale Presentazione della ricerca «Il settore Automotive nei principali paesi Europei» Posizione e prospettive di FCA nella competizione mondiale Presentazione della ricerca «Il settore Automotive nei principali paesi Europei» Daniele Chiari Head of Product Planning and Institutional Relations

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010

Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Il mercato italiano delle case in legno nel 2010 Analisi del mercato Previsioni fino al 2015 Analisi del Dott. Paolo Gardino Consulting per promo_legno In collaborazione con Assolegno di FederlegnoArredo

Dettagli

(modelli prodotti dal 1966 al 1993) Alfa Romeo SZ 3.0 Alpine Renault (tutti i tipi) Apal Speedster (tutti i modelli) Alfa Romeo Spider

(modelli prodotti dal 1966 al 1993) Alfa Romeo SZ 3.0 Alpine Renault (tutti i tipi) Apal Speedster (tutti i modelli) Alfa Romeo Spider AC Alfa Romeo 155 (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo 164 (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo 1750 (tutti i modelli) Alfa Romeo 2000 (tutti i modelli) Alfa Romeo 33 1.7 16v Alfa Romeo 6 (tutti i

Dettagli

Cross Cultural Management Il caso India. Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano. Napoli, 15 gennaio 2007

Cross Cultural Management Il caso India. Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano. Napoli, 15 gennaio 2007 Cross Cultural Management Il caso India Presentazione allo Stoa Villa Campolieto - Ercolano Napoli, 15 gennaio 2007 Relatore: Giovanni De Filippis 1 IL caso India La Fiat e l India L India per Fiat Auto

Dettagli

Survey Internazionale Tu e la tua auto Risultati italiani

Survey Internazionale Tu e la tua auto Risultati italiani Survey Internazionale Tu e la tua auto Risultati italiani L indagine Obiettivo Approfondire il tipo di rapporto che le utenti di alfemminile hanno con la guida e con l automobile. Date 15 31 luglio 2011

Dettagli

Il Gruppo Fiat e il Piano di Sviluppo di Fiat Auto

Il Gruppo Fiat e il Piano di Sviluppo di Fiat Auto Il Gruppo Fiat e il Piano di Sviluppo di Fiat Auto Presentazione alle Istituzioni e alle Organizzazioni Sindacali Palazzo Chigi 3 Agosto 2005 Il Gruppo Fiat Gruppo industriale focalizzato sulle attività

Dettagli

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO

UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO MC n 68 I protagonisti LUCA SCOLARI UN AZIENDA E TRE FRATELLI: UN «MECCANISMO» PERFETTO di Simona Calvi Insieme a Fabio e Marco è alla guida della società creata dal padre negli anni Cinquanta, specializzata

Dettagli

Rilancia la tua azienda

Rilancia la tua azienda Gli specialisti delle strategie di vendita per le PMI Rilancia la tua azienda Con le 12 Fasi del sistema di vendita 1 st Class Selling http://www.1stclassselling.com/ Premessa Se stai leggendo questo report

Dettagli

Elenco dei modelli di autoveicoli di interesse storico e collezionistico

Elenco dei modelli di autoveicoli di interesse storico e collezionistico REGISTRO STORICO Elenco dei modelli di autoveicoli di interesse storico e collezionistico (1.0 novembre 2013) Fabbrica Tipo Modello AC Alfa Romeo 155 (tutti i modelli a benzina) Alfa Romeo 164 (tutti i

Dettagli

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica

Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO

Dettagli

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana)

Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) FICTION DI PROTOTIPI Intervista a Fabrizio Lucherini Vicedirettore OFI (Osservatorio sulla Fiction Italiana) Le location ed i poli produttivi della serialità televisiva in Italia: un sistema romanocentrico

Dettagli

Francesca Amadori Giovanni Morresi Azzurra Nicchi Anna Renzini Elisa Rosati Lorenzo Schiavi

Francesca Amadori Giovanni Morresi Azzurra Nicchi Anna Renzini Elisa Rosati Lorenzo Schiavi Il cambiamento in Fiat Auto attraverso le parole di Sergio Marchionne Corso di Strategie d impresa A.A. 2010/2011 Prof. Tonino Pencarelli, Dott. Simone Splendiani Teamwork: Francesca Amadori Giovanni Morresi

Dettagli

REGOLAMENTO TECNICO LEGEND 2013

REGOLAMENTO TECNICO LEGEND 2013 REGOLAMENTO TECNICO LEGEND 2013 CATEGORIA LEGEND DEFINIZIONE E SPIRITO DELLA CATEGORIA: Categoria con sostanziali possibilità di preparazione. Si corre con modelli che rappresentano le vetture da rally

Dettagli

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini

STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini STRATEGIE PER LA CRESCITA PROFITTEVOLE Gestire le vendite e il servizio per sostenere prezzi e margini Vicenza, 5 marzo 2013 Relatore: FABIO VENTURI Consulente di direzione e formatore. Testimonianza:

Dettagli

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso

Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso Il mercato italiano dell auto è stato caratterizzato negli ultimi35annida3profondecrisi.nel1983,acausadella stagnazione economica e di un alto tasso di inflazione, il mercato ha avuto un calo improvviso

Dettagli

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE RIMOTIVAZIONE MODELLI E PERCORSI DI CONSULENZA ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE INDICE 1 PREMESSA 5 IL PROGETTO RIMOTIVAZIONE 6 PRIMA PARTE IL CONTESTO TEORICO DI RIFERIMENTO 8 CAPITOLO PRIMO I DIVERSI MODELLI

Dettagli

BioPower Hybrid Concept : prototipo ibrido a bioetanolo 9-7X : il primo SUV firmato Saab La gamma Saab 9-3 si rifà il look

BioPower Hybrid Concept : prototipo ibrido a bioetanolo 9-7X : il primo SUV firmato Saab La gamma Saab 9-3 si rifà il look INFORMAZIONI Saab al 31 Bologna Motor Show BioPower Hybrid Concept : prototipo ibrido a bioetanolo 9-7X : il primo SUV firmato Saab La gamma Saab 9-3 si rifà il look Presente e futuro dell automobile sono

Dettagli

/H GLIIHUHQ]H GHL SUH]]L GHOOH DXWRPRELOL QHOO8QLRQH HXURSHDULPDQJRQRHOHYDWHVRSUDWWXWWRQHLVHJPHQWL GLPDVVD

/H GLIIHUHQ]H GHL SUH]]L GHOOH DXWRPRELOL QHOO8QLRQH HXURSHDULPDQJRQRHOHYDWHVRSUDWWXWWRQHLVHJPHQWL GLPDVVD ,3 Bruxelles, 25 febbraio 2002 /H GLIIHUHQ]H GHL SUH]]L GHOOH DXWRPRELOL QHOO8QLRQH HXURSHDULPDQJRQRHOHYDWHVRSUDWWXWWRQHLVHJPHQWL GLPDVVD 1HOOD VXD XOWLPD UHOD]LRQH VXL SUH]]L GHOOH DXWRPRELOL OD &RPPLVVLRQH

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

BENTLEY PORTA LA VELOCITÀ A PARIGI CON LA NUOVA AMMIRAGLIA. Continental GT Speed

BENTLEY PORTA LA VELOCITÀ A PARIGI CON LA NUOVA AMMIRAGLIA. Continental GT Speed BENTLEY PORTA LA VELOCITÀ A PARIGI CON LA NUOVA AMMIRAGLIA MULSANNE La nuova Bentley Mulsanne Speed incarna l espressione più alta di lusso e prestazioni La straordinaria berlina Mulsanne è stata aggiornata

Dettagli

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi

Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Corso semestrale di Analisi e Contabilità dei Costi Il target costing Che cosa è il target costing. In prima analisi. E un metodo di calcolo dei costi, utilizzato in fase di progettazione di nuovi prodotti,

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

TRIBUTO AL GRAN PREMIO PARCO VALENTINO

TRIBUTO AL GRAN PREMIO PARCO VALENTINO TRIBUTO AL Fai sfilare la tua passione tra le strade di Torino. Iscrivi la tua vettura al DOMENICA, 14 GIUGNO 2015 la parata celebrativa delle automobili più importanti di sempre PARCO VALENTINO - SALONE

Dettagli

Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali. Palazzo Chigi 18 giugno 2009

Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali. Palazzo Chigi 18 giugno 2009 Incontro con le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali Palazzo Chigi 18 giugno 2009 Agenda 1. Andamento mercati 2. Fiat Group 1. Settori industriali 2. La gestione della congiuntura e la situazione

Dettagli

Focus: mercato automotive

Focus: mercato automotive Focus: mercato automotive 1. Osservatorio generale Lo stato dell arte - Mondo: le vendite globali, nonostante gli incentivi che hanno drogato gli acquisti sono in discesa in tutto il mondo occidentale.

Dettagli

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione

Dettagli

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni

17 luglio 2015. Italia: premi raccolti nei settori vita e danni Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 00187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/2002 del 9/4/2002 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della

Dettagli

Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One

Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One Pricing & Costing: Soluzioni del Caso One-O-One G.TOSCANO e A.VINCI Corso: Pricing & Costing LIUC Università di Ottobre 2012 Anno accademico 2012/13 1 Domande guida per la discussione 1. Si presentino

Dettagli

network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com

network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com network per lo scambio di servizi e competenze www.trustandshare.com IDEA DI BUSINESS NOME: TRUSTANDSHARE FONDATORI: Carla Ciatto, Elvira Ester Di Re DESCRIZIONE: network per lo scambio di servizi,

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO DI NUOVO IN CRESCITA A DOPPIA CIFRA A NOVEMBRE: +23,5% Si preannuncia una chiusura d anno positiva - pur restando i volumi lontani dai livelli fisiologici per l Italia (almeno

Dettagli

ECONOMIA & IMPRESE 150

ECONOMIA & IMPRESE 150 150 ECONOMIA & IMPRESE Intervista al Presidente di Mercedes-Benz Italia Bram Schot 151 LA PAROLA A BRAM SCHOT Bram Schot, olandese, 47 anni. Dopo un Master in Business Administration in Inghilterra presso

Dettagli

LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015

LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015 LE NUOVE FRONTIERE DELLA ROBOTICA E DELL AUTOMAZIONE: MINACCIA O OPPORTUNITA? IX Forum Economico Italo-Tedesco 22 aprile 2015 Fondata nel 1945, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE è associazione costruttori italiani

Dettagli

Bracci e spazzole tergilunotto

Bracci e spazzole tergilunotto ALFA ROMEO PL17-12 145 1994-1997 325 BRACCIO+SPAZZOLA PL17-35 147 2001 360 BRACCIO+SPAZZOLA PL17-41 GIULIETTA 2010 360 BRACCIO+SPAZZOLA PL17-42 MITO 2008 310 BRACCIO+SPAZZOLA PL17-34 156 Sport Wagon 2000

Dettagli

Analisi settoriale - Auto

Analisi settoriale - Auto Analisi settoriale - Auto Acquisto come piacere in Ungheria e in nord Europa In media europea, acquistare un'automobile è principalmente una necessità per più della metà degli acquirenti. Solo due intervistati

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA

PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA FIRENZE 1 PROGETTO DI FORMAZIONE SUL TEMA IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO: RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI POSTI A CONFRONTO CON LA REALTÀ AZIENDALE FIRENZE 2 INDICE PREMESSA 3 MOTIVAZIONI

Dettagli

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè

#innoviamo. Management. Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita. Alessandro Frè #innoviamo Nuovi modelli di business per virare verso la ripresa e la crescita Alessandro Frè Non si fa altro che parlare di cambiamento, crescita, innovazione, crisi dei mercati, competizione sempre più

Dettagli

Raffronto di Svalutazione. Modelli di un anno di anzianità. Ranking di Modelli Meno svalutati

Raffronto di Svalutazione. Modelli di un anno di anzianità. Ranking di Modelli Meno svalutati Raffronto di Svalutazione. Modelli di un anno di anzianità. Ranking di Modelli Meno svalutati Segmento A SUPERUTILITARIE 1º TOYOTA Aygo 1.0 Sol 5pt. 30.6 2º FIAT Panda 1.2 4x4 32.8 3º SMART Pulse 61cv

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

Dalla Tradizione all Innovazione

Dalla Tradizione all Innovazione Università degli Studi della Repubblica di San Marino 15 maggio 2009 Dalla Tradizione all Innovazione Antonio Messeni Petruzzelli DET, Università degli Studi della Repubblica di San Marino Agenda Innovazione

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

- comunicato stampa -

- comunicato stampa - - comunicato stampa - SPESA PUBBLICA E FEDERALISMO : L ITALIA SPRECA 26 MILIARDI DI EURO Il presidente Tessari: Gli enti periferici gestiscono il 37% della spesa pubblica complessiva col 42% del personale,

Dettagli

Milano, via Savona 15. Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè

Milano, via Savona 15. Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè EVENTO OLIVETTI Milano, via Savona 15 Lunedì, 15 marzo, ore 16.00 Dr. Franco Bernabè Buon giorno a tutti, è per me un piacere oggi partecipare a questo evento organizzato per la presentazione della nuova

Dettagli

MENU SERVIZI. marketing esperienziale

MENU SERVIZI. marketing esperienziale MENU SERVIZI marketing esperienziale Le ultime tendenze e studi nel mondo del marketing e della comunie hanno decretati una sempre maggiore diffusione del Marketing Esperienziale. Un esperienza ricca di

Dettagli

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA

LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA vision guide line 6 LE RAGIONI STRATEGICHE DI UNA SCELTA QUANDO SI PARLA DI UN MERCATO COMPLESSO COME QUELLO DELL EDILIZIA E SI DEVE SCEGLIERE UN PARTNER CON CUI CONDIVIDERE L ATTIVITÀ SUL MERCATO, È MOLTO

Dettagli

Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare

Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare IP/04/285 Bruxelles, 2 marzo 2004 Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare L'ultima relazione sui prezzi delle automobili evidenzia la

Dettagli