IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI

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1 IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI U N I V E R S I TA D E G L I S T U D I R O M A 3 7 M A G G I O A N N U N Z I AT A B A R T O L O M E I

2 di cosa parliamo

3 di cosa parliamo

4 di cosa parliamo IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI MODELLO METODO CONTENUTO

5 L ASSISTENTE SOCIALE L assistente sociale è un professionista chiamato a: attivare - favorire - sostenere percorsi di autonomia ed autodeterminazione

6 L ASSISTENTE SOCIALE attraverso la promozione e la gestione del complesso di risorse interne / esterne formali/informali personali / comunitarie

7 azioni studio e analisi dei bisogni, delle problematiche, delle risorse e delle potenzialità presenti nella comunità di riferimento comprensione, interpretazione e la valutazione dei dati conoscitivi al fine di orientare la propria progettualità promozione e gestione delle risorse istituzionali, attivazione e messa in rete delle risorse informali

8 azioni formulazione di risposte unitarie e complesse, di percorsi orientati al benessere e alla qualità della vita, rivolti alla cura e alla promozione, al singolo utente e alla collettività costruzione della condivisione e della partecipazione dei protagonisti in ogni momento dell azione (individuale e comunitaria)

9 riferimento a valori e principi progettualità dell azione professionale non un riduttivo fare ma un agire pensato, verificato, condiviso riferimento a modelli triplice mandato relazione come strumento, tra soggetti e con finalità differenti

10 orientato a creare opportunità più che predisporre soluzioni, finalizzato a partecipare non solo al superamento del disagio attuale, ma anche, e soprattutto, alla trasformazione della domanda, interagendo con il costante divenire delle istanze sociali e comunitarie

11 LA DOMANDA SOCIALE IN EVOLUZIONE CAMBIAMENTI POLITICI ED ISTITUZIONALI, MUTAMENTI CULTURALI QUALI INTERAZIONI CON IL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE?

12 COMPETENZE GENERALI GOVERNARE L INDETERMINATEZZA DELL OGGETTO GOVERNARE LA COMPLESSITA DELLE SITUAZIONI GOVERNARE LE RISORSE (INTERNE, ESTERNE) INSITE NELLA RELAZIONE PROFESSIONALE GOVERNARE IL CAMBIAMENTO PROMOSSO DALL AZIONE PROFESSIONALE GOVERNARE IL CAMBIAMENTO RILEVATO (INDIVIDUALE / PERSONALE, SOCIALE, COMUNITARIO, ISTITUZIONALE)

13 DALLA PROFESSIONE ALLA FORMAZIONE DIMENSIONE METODOLOGICA DIMENSIONE OPERATIVA DIMENSIONE PERSONALE/ RELAZIONALE DIMENSIONE CONOSCITIVA DIMENSIONE ETICA IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE, DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI

14 DALLA PROFESSIONE ALLA FORMAZIONE SAPERE / CONOSCENZA SAPER DIVENIRE / SVILUPPO PROFESSIONALE SAPER FARE / COMPETENZA SAPER ESSERE / ATTEGGIAMENTI IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE, DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI

15 L OGGETTO: vincolo o possibilità? oggetto non definitivo sollecitato ad adeguamenti e trasformazioni situazioni diverse, individuate e specifiche realtà intersoggettiva

16 CONOSCENZA (per dirlo con Morin) ogni conoscenza comporta: una competenza cognitiva (capacità di produrre conoscenze) un attività cognitiva realizzata in funzione di questa competenza un sapere come risultato di queste attività

17 COMPETENZA il sé professionale è la percezione che la persona ha della propria competenza, integrata con quanto ritiene le venga riconosciuto socialmente la costituzione del sé professionale consente di identificare, verificare, ridefinire costantemente la specificità professionale in relazione ai mandati (IDENTITA PROFESSIONALE)

18 ATTEGGIAMENTI CONOSCERE E SPERIMENTARE SE STESSI IN SITUAZIONE

19 SVILUPPO PROFESSIONALE CAPACITÀ DI ANALIZZARE E VALUTARE LE PROPRIE COMPETENZE: CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO SAPERE PROGETTUALITA

20 APPRENDIMENTO PROCESSO NEL QUALE UN SOGGETTO SI IMPADRONISCE DI UN OGGETTO PER UN DATO SCOPO NELL AMBITO DI UNA DETERMINATA SITUAZIONE

21 APPRENDIMENTO esperienza finalizzata (anche quando non è intenzionale) esperienza di valore (conflitto con modelli precedenti) esperienza destrutturante esperienza cognitiva / emotiva / comportamentale

22 APPRENDIMENTO SOCIALE PROCESSO / PROGETTO DI CAMBIAMENTO POTENZIAMENTO DI CAPACITA / ABILITA APPRENDIMENTO COME PROCESSO EDUCATIVO

23 APPRENDERE DALL ESPERIENZA AGIRE CONSAPEVOLMENTE (PRASSI) SULL AZIONE (PRASSI) CONOSCENZE (TEORIA) RIFLETTENDO (PROCESSO COGNITIVO)

24 COME? l esperienza dell apprendimento si compie nella consapevolezza, a volte nella scoperta, di una conoscenza esistente dentro di noi, che affiora dall osservazione e dalla interpretazione della realta

25 QUANDO? durante l azione, nella riflessione che segue l azione nella riflessione che precede l azione,

26 QUALI? APPRENDIMENTO STRATEGICO Verso obiettivo prestabilito APPRENDIMENTO TATTICO Adattamento a contingenze APPRENDIMENTO ADATTIVO Integrazione sociale ed esistenziale

27 PROGETTO FORMATIVO PERSONALE

28 RECIPROCITA TRA METODO E CONTENUTO PROGETTUALITA UNITARIETA DEL PROCESSO RELAZIONALITÀ IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE, DAL PERCORSO

29

30 APPRENDERE NELL INSEGNAMENTO APPRENDERE DALLA DIFFERENZA: dell altro da sé di sé dall altro

31 ESSERE PARTE DI UN PROGETTO (PREFIGURAZIONE) bisogni (formativi) analisi della situazione: risorse (conoscenze, esperienze pregresse, opportunità)

32 PARTECIPARE AL PROCESSO promuovere capacità critiche e un ruolo attivo sperimentare competenze analitiche e autoriflessive

33 ESSERE PARTE DI UNA RELAZIONE

34 PROCESSO FORMATIVO

35 I PROTAGONISTI lo studente il supervisore la sede operativa la sede formativa

36 LO STUDENTE - portatore di conoscenze, esperienze, motivazioni, aspettative,una propria identità - sperimenta gradualmente responsabilità e deve mettersi in gioco - misura il proprio modello professionale in fieri - confronta i saperi che va acquisendo con la realtà con la quale interagisce

37 IL SUPERVISORE è costretto, nella sua funzione di formatore, a riflettere sulla propria professionalità per offrire allo studente materiale ed occasioni di apprendimento, può rispecchiarsi nella relazione formativa e verificare il proprio percorso professionale

38 LA SEDE FORMATIVA confronto con la realtà dei servizi, della comunità territoriale relazione accademia / sistema dei servizi verifica del progetto formativo la relazione studente/tirocinante con supervisore/professionista

39 LA SEDE OPERATIVA luogo del fare, dell urgenza e dell emergenza, incontra il luogo del pensiero e della teorizzazione. l operatore e lo studente, nella relazione di spv, simbolicamente sospendono il fare per interpretarlo.

40 UNA FUNZIONE INTEGRATRICE PER IL TIROCINIO modelli di lavoro sistemi di conoscenza e sistemi di azione soggetti / funzioni

41 PROGETTUALITA PER LA FORMAZIONE Università Studente Servizio Supervisore profilo professionale organizzazione motivazioni aspettative quale spazio al tirocinio ruolo e funzioni

42 IL CONTESTO FORMATIVO

43 IL CONTESTO ISTITUZIONALE E TERRITORIALE il tirocinio come responsabilità (anche) del sistema dei servizi supervisore e tirocinante in un progetto territoriale (superare l isolamento, agire l integrazione tra i servizi, ecc.)

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