Le soluzioni digitali a servizio della PA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le soluzioni digitali a servizio della PA"

Transcript

1 Le soluzioni digitali a servizio della PA

2 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

3 Agenda Digitale Europea (COM 245/2010) L Agenda Digitale è stata presentata dalla Commissione Europea nel maggio 2010 con lo scopo di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TLC o ICT) per favorire l'innovazione, la crescita economica e la competitività. Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 19 maggio 2010, intitolata «Un agenda digitale europea» Obiettivo principale: ottenere vantaggi socio economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili.

4 Agenda Digitale Europea (COM 245/2010) L'Agenda Digitale rappresenta una delle sette iniziative faro individuate nella più ampia Strategia EU2020, finalizzata a una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile dell'unione. Con una maggiore diffusione e un uso più efficace delle tecnologie digitali, l'europa potrà stimolare l'occupazione e affrontare le principali sfide a cui è chiamata, offrendo ai suoi cittadini una migliore qualità della vita e assicurando: Un migliore servizio sanitario; Trasporti più sicuri ed efficienti; Un ambiente più pulito; Nuove possibilità di comunicazione; Un accesso più agevole ai servizi pubblici e ai contenuti culturali.

5 Agenda Digitale Europea (COM 245/2010) L'Agenda Digitale Individua i principali ostacoli che minano gli sforzi compiuti per sfruttare le TLC; Indica la strategia unitaria a livello europeo volta al loro superamento, individuando le aree d'azione che sono chiamati ad adottare gli Stati membri: Realizzare il mercato digitale unico; Aumentare interoperabilità e standard; Consolidare la fiducia e la sicurezza on line; Promuovere un accesso ad Internet veloce e superveloce per tutti; Investire nella ricerca e nell innovazione; Migliorare l alfabetizzazione, le competenze e l inclusione digitale; Promuovere vantaggi per la società grazie all utilizzo della tecnologia (ambiente, sanità e trasporti).

6 Agenda Digitale Italiana (DL 179/2012, art. 14) L'Agenda Digitale Italiana (ADI) è stata istituita il primo marzo 2012 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione; il Ministro per la Coesione Territoriale; il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Ministro dell Economia e delle Finanze. Il c.d. decreto crescita 2.0, ha previsto le misure per la sua applicazione concreta. I principali interventi sono previsti nei settori: identità digitale, PA digitale/open data, istruzione digitale, sanità digitale, divario digitale, pagamenti elettronici e giustizia digitale.

7 Cabina di Regia (DL 69/2013, art. 13) La cabina di regia è l organo operativo dell ADI. È strutturata in sei gruppi di lavoro corrispondenti a sei assi strategici: infrastrutture e sicurezza; ecommerce; egovernment Open Data; Alfabetizzazione Informatica Competenze Digitali; Ricerca e Innovazione; Smart Cities and Communities. Elabora una serie di iniziative concrete con l obiettivo di innovare ognuno dei sei ambiti tematici e di implementare gli indirizzi dell Agenda Digitale Europea in campo nazionale. Elabora inoltre proposte normative e di riorganizzazione della macchina amministrativa, tenendo conto dei principi di efficienza e risparmio.

8 Agenzia per l Italia Digitale (DL 83/12, art.19) L Agenzia per l Italia Digitale ha il compito di attuare gli obiettivi definiti dall'adi, monitorando l'attuazione dei piani di ICT delle Pubbliche Amministrazioni e promuovendone annualmente di nuovi, in linea con l Agenda Digitale Europea.

9 Agenzia per l Italia Digitale (DL 83/12, art.20) In particolare l Agenzia per l Italia Digitale: Svolge attività di progettazione delle iniziative strategiche per la più efficace erogazione di servizi in rete della PA a cittadini e imprese; Dovrà elaborare le linee guida e le regole tecniche per la piena interoperabilità e cooperazione applicativa tra i sistemi informatici della PA e tra questi e i sistemi dell UE; Dovrà accelerare i processi di informatizzazione dei documenti amministrativi, vigilare sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa ICT, contribuire alla diffusione dell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, anche mediante l'accelerazione della diffusione delle Reti di nuova generazione (NGN); Dovrà promuovere le iniziative di alfabetizzazione informatica mediante tecnologie didattiche innovative rivolte ai cittadini, ai pubblici dipendenti, anche mediante intese con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e il Formez.

10 Misure per l ADI (DL 179/2012, artt. 1 9) Identità Digitale Documento digitale unificato Carta di identità elettronica e tessera sanitaria (art. 1) Anagrafe unificata, censimento annuale della popolazione e Archivio delle strade (artt. 2, 3) Domicilio digitale del cittadino e obbligo di PEC per le imprese (artt. 4,5) Amministrazione Digitale Pubblicazione dati e informazioni in formato aperto (art. 9) Biglietti di viaggio elettronici e sistemi di trasporto intelligente (art. 8) Procedure digitali per acquisto di beni e servizi (art. 6) Trasmissione obbligatoria di documenti per via telematica (artt. 6,7) Pubblicizzazione dei dati della PA (art. 9)

11 Misure per l ADI (DL 179/2012, artt ) Istruzione Digitale Fascicolo elettronico per gli studenti universitari e semplificazione di procedure in materia di università (art. 10) Libri e centri scolastici digitali (art. 11) Sanità Digitale Fascicolo sanitario elettronico, cartella e prescrizione medica digitali (artt. 12,13) Imbulso banda larga e ultralarga Azzeramento del divario digitale, interventi per la diffusione delle tecnologie digitali (art. 14)

12 Misure per l ADI (DL 179/2012, artt ) Moneta e Fatturazione Digitale Pagamenti elettronici alle Pubbliche Amministrazioni (art. 15) Utilizzo della moneta elettronica (art. 15) Giustizia Digitale Biglietto di cancelleria, comunicazioni e notificazioni per via telematica (art. 16) Modifiche alla legge fallimentare (art. 17) Sinergia con l VIII PQ Horizon 2020 (art. 19) Comunità intelligenti (art. 20)

13 ADI Alcune iniziative Bandi del MIUR per le Smart Cities and Communities (Decreto Direttoriale 391/Ric del 05/07/2012) Piano nazionale banda larga e Piano nazionale banda ultra larga del Ministero dello Sviluppo Economico (DL 179/2012, art. 14 Bando GUCE GU/S S50 del 12/03/2013)

14 Decreto Legge Fare (DL 69/2013, artt ) Novità in materia di Agenda Digitale: Governance dell ADI (art. 13) La governance viene resa più snella e operativa. La cabina di regia che presenterà al Parlamento un quadro complessivo delle norme vigenti, dei programmi avviati e del loro stato di avanzamento, nonché delle risorse disponibili. La cabina di regia si avvale di un Tavolo permanente, composto da esperti e rappresentanti delle imprese e delle università. L Agenzia per l Italia Digitale viene poi sottoposta alla vigilanza unicamente del Presidente del Consiglio. Misure per favorire la diffusione del domicilio digitale (art. 14) All atto della richiesta della CIE o del documento unificato, il cittadino potrà chiedere una casella di PEC. Razionalizzazione dei CED (art. 16) Misure per favorire la realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico (art. 17)

15 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

16 Il quadro di riferimento nazionale Dall Agenda Digitale Europea ai Gruppi di Lavoro in Italia Mercato Digitale Unico Infrastrutture e Sicurezza Interoperabilità e Standard ecommerce Fiducia e Sicurezza Internet veloce e Super veloce egovernment e Open Data Alfabetizzazione informatica Ricerca e Innovazione Ricerca e Innovazione Alfabetizzazione e inclusione digitale Smart Communities ICT e Società [fonte: RIIR, 2012]

17 Il quadro di riferimento nazionale Leggi regionali sulla Società dell Informazione [fonte: Cisis, 2012]

18 Il quadro di riferimento nazionale

19 Il quadro di riferimento nazionale Interoperabilità [fonte: RIIR, 2012]

20 Il quadro di riferimento nazionale Identità digitale Le Regioni con più servizi attivati sulle CRS LA DI FFUSI ONE Le Regioni più attive (% CRS distribuite rispetto alla popolazione) L ADOZI ONE Le regioni con più CRS attivate [fonte: RIIR, 2012]

21 Il quadro di riferimento nazionale Banda larga [fonte: RIIR, 2012]

22 Il quadro di riferimento nazionale Sistema Informativo Territoriale [fonte: RIIR, 2012]

23 L innovazione nelle Regioni Eterogeneità nazionale Fonte: EC, IUS 2013

24 L innovazione nelle Regioni.. eterogeneità regionale Innovation Leader Innovation Follower Moderate Innovator Modest Innovator Sardegna Basilicata Calabria Molise Piemonte Lombardia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Lazio Provincia Autonoma Trento Veneto Valle d'aosta Liguria Toscana Umbria Marche Abruzzo Puglia Campania Provincia Autonoma Bolzano Sicilia Fonte: EC, IUS 2013 Follower - High Moderate - High Modest - High Follower - Medium Moderate - Medium Modest - Medium Follower - Low Moderate - Low Modest - Low

25 L innovazione nelle Regioni.. in differenti aspetti Indice di Modernità ICT Tasso di Utilizzo ICT Maturità dell offerta Readiness ICT del Territorio 1 Emilia Romagna Emilia Romagna Emilia Romagna Emilia Romagna 2 Lombardia Veneto Veneto Friuli Venezia Giulia 3 Veneto Trentino Alto Adige Lombardia Lombardia 4 Trentino Alto Adige Friuli Venezia Giulia Toscana Lazio 5 Friuli Venezia Giulia Toscana Trentino Alto Adige Liguria 6 Toscana Lombardia Piemonte Valle d'aosta 7 Liguria Piemonte Liguria Marche 8 Piemonte Valle d'aosta Marche Piemonte 9 Lazio Liguria Lazio Trentino Alto Adige 10 Marche Umbria Friuli Venezia Giulia Veneto 11 Valle d'aosta Lazio Basilicata Toscana 12 Umbria Sardegna Abruzzo Umbria 13 Abruzzo Marche Calabria Campania 14 Basilicata Abruzzo Valle d'aosta Abruzzo 15 Campania Campania Campania Sardegna 16 Sardegna Sicilia Umbria Puglia 17 Calabria Puglia Molise Sicilia 18 Puglia Basilicata Sicilia Basilicata 19 Sicilia Calabria Puglia Calabria 20 Molise Molise Sardegna Molise Fonte: MIP&SDA, Ricerca Modernità ICT & Territorio, 2012

26 L innovazione nelle Regioni Quali le conseguenze dell eterogeneità nella gestione dell innovazione? Criticità: Frammentazione dei sistemi.differenti livelli di servizio Assenza di standard bassa replicabilità Opportunità: Ente follower bassi sforzi in contesto di ridotta incertezza Riuso Ente pioniere alti sforzi in contesto di incertezza Federalismo competitivo e non cooperativo

27 Il ruolo dei diversi livelli di governo Community Network IL GRADO DI ADESIONE % di Comuni aderenti alla Community Network per regione I L GRADO DI ADOZI ONE Le Community Network più attive nelle funzioni offerte, nei processi e nei servizi condivisi (Numero di funzioni o servizi presenti su un panel di 22 servizi) [fonte: Cisis, 2012]

28 Il ruolo dei diversi livelli di governo Qual è il livello istituzionale più adeguato a elaborare strategie di egovernment? 72% 43% 36% 17% 24% 28% 11% 24% 28% 10% 8% Regioni e Provincie Comuni > abitanti Comuni < abitanti Nazionale Regionale Provinciale/Sovracomunale (comunità montana, unione di comuni, ecc.) Comunale Governance dell innovazione destrutturata [fonte: Osservatorio egovernment 2012]

29 Il ruolo dei diversi livelli di governo Qual è il livello istituzionale più adeguato per coordinare azioni di egovernment? 53% 12% 13% 8% Comunale Provinciale Regionale Nazionale Il supporto di altri Enti nella riuscita del progetto è Molto utile o determinante 60% [fonte: Osservatorio egovernment 2012]

30 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

31 Pianificazione strategica ICT: perché è così importante? Emerge un utilizzo non ottimizzato dei fondi a disposizione, imputabile anche ad una carenza della pianificazione strategica ICT Una corretta ed accurata pianificazione può portare i seguenti vantaggi: Migliore utilizzo delle risorse: concretezza degli obiettivi e dei benefici attesi Consapevolezza delle decisioni di investimento: spesa maggiormente sotto controllo Visione condivisa per un più facile coordinamento con altri soggetti (sia interni che esterni all Ente) Visione più chiara dell evoluzione della dotazione ICT dell Ente

32 Pianificazione strategica ICT: elementi salienti La Governance Per poter intraprendere un reale processo innovativo della PAL è indispensabile un governo condiviso tra gli Enti e una pianificazione di medio lungo periodo, che utilizzi la leva della tecnologia per conseguire una maggiore efficienza interna e una migliore efficacia nella relazione con cittadini e imprese. Tale processo richiede una regia strutturata tra gli stessi Enti in particolare le Regioni, dotate sia di strumenti di pianificazione che di investimenti e i Comuni, che erogano la maggior parte dei servizi sia in termini progettuali che di erogazione delle risorse. Gli investimenti Le Regioni sono i soggetti naturali deputati ad assumersi il ruolo di governance dei sistemi informativi, per le competenze disponibili al proprio interno e per le disponibilità di investimenti finanziari (che, tra l altro, hanno difficoltà a utilizzare interamente). Il raccordo con i Comuni e gli altri Enti sul territorio deve essere pieno, per evitare o finanziamenti a pioggia o investimenti improduttivi.

33 Pianificazione strategica ICT: elementi salienti L integrazione tra gli Enti Per evitare che lo sforzo dei singoli Enti venga vanificato, è opportuno lavorare in direzione dell integrazione dei dati, presupposto indispensabile per la qualità e l efficienza dei servizi. La qualità e la trasparenza delle gare Più gare (con regole semplici), più trasparenza negli appalti e un utilizzo molto più spinto delle forniture private, sono presupposti imprescindibili per una migliore qualità di applicazioni informatiche che diano vero valore aggiunto nei servizi online.

34 Pianificazione strategica dell ICT Obiettivi Azioni Program. strategica ICT Risorse Strumenti Prospettiva di medio/lungo periodo

35 Pianificazione strategica: obiettivi Formulazione dei fabbisogni di informatizzazione, sulla base dell analisi dei processi interni (bottom up) e degli obiettivi direzionali da perseguire (top down) Identificazione della soluzione e valutazione della fattibilità, dal punto di vista tecnico, dei costi connessi alla realizzazione, dei benefici attesi, dei rischi e dei vincoli tecnologici, temporali e normativi Analisi del make or buy, intesa come valutazione dell opportunità di esternalizzare, in tutto o in parte la realizzazione del progetto e la definizione delle modalità di selezione del Fornitore OUTPUT Criteri qualitativi e quantitativi a cui tendere

36 Pianificazione strategica: risorse Vincoli: Disponibilità di Risorse Umane Quantità Competenze Fonti di finanziamento Materiali ed infrastrutturali Visione lifecycle Entità organizzative: Responsabile del piano la persona responsabile della gestione del piano. La figura di Responsabile del piano può coincidere con il Responsabile di contratto (competenze giuridico amministrative) Centro di costo la persona o l organizzazione che beneficerà dei risultati del piano Centro di responsabilità la persona o l organizzazione coinvolta a vario titolo nella realizzazione del piano Centro di spesa l organizzazione che provvede ad impegnare i fondi per il piano

37 Pianificazione strategica: strumenti Normative, Piani e Linee Guida emanate in cascata dai diversi livelli di governo Esempio, Pubblica Amministrazione Centrale: Piano triennale dell ICT per la PA (CNIPA, poi DigitPA, ora AgID) Piano annuale dell ICT per la PA (CNIPA, poi DigitPA, ora AgID)

38 Pianificazione strategica: azioni a) Formalizzazione del programma ed elaborazione dei relativi piani b) Analisi dei rischi c) Pianificazione della comunicazione d) Pianificazione della qualità e) Esecuzione dei piani f) Controllo dei piani g) Revisione, riesame e valutazione h) Definizione dell infrastruttura i) Manutenzione dell infrastruttura j) Definizione / valutazione dei processi k) Progettazione e realizzazione della formazione l) Conclusione / chiusura del piano

39 Processo decisionale: fasi Il processo decisionale a supporto della strategia d acquisto di soluzioni applicative da parte della Pubblica Amministrazione si compone di differenti fasi successive: Riconoscimento del bisogno (influenza di Normativa e Opportunità di finanziamento) Definizione delle specifiche tecniche e funzionali Ricerca delle informazioni Richiesta delle possibili offerte Valutazione delle alternative Decisione Assegnazione dell incarico Attività post acquisto

40 Processo decisionale: ruoli I ruoli che operano nel processo d acquisto in ambito PA sono molteplici, e spesso rivestiti da un unico attore: Iniziatore: identifica il bisogno e il prodotto che può soddisfarlo Utilizzatore: utilizza l applicativo oggetto di acquisto Acquirente: depositario dell autorità formale di effettuare l acquisto vero e proprio e di negoziare con il fornitore Influenzatore: soggetto che in modo diretto o indiretto influenza il processo decisionale Decisore: soggetto detentore dell autorità di scegliere tra le esistenti alternative/ proposte, capace di approvare formalmente la decisione d acquisto Ogni ruolo ha una propria funzione obiettivo e propri vincoli Il numero di soggetti chiamati a ricoprire i ruoli del processo di acquisto è influenzato dalla: Tipologia di acquisto Tipologia di Amministrazione

41 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

42 Le barriere all innovazione Quali le barriere a un efficace gestione dell innovazione? Analisi dei fattori ritenuti abbastanza o molto rilevanti nell influenzare NEGATIVAMENTE il processo di introduzione di una soluzione innovativa 1. Risorse 2. Organizzazione La mancanza di adeguate risorse economiche 83% 86% 73% 81% 3. Cultura La scarsa disponibilità di personale da dedicare al progetto 78% 71% 54% 70% 4. Contesto La mancanza di competenze interne 42% 46% 41% 43% nord centro sud e isole fonte: Osservatorio egovernment 2012

43 Le barriere all innovazione Quali le barriere a un efficace gestione dell innovazione? Analisi dei fattori ritenuti abbastanza o molto rilevanti nell influenzare NEGATIVAMENTE il processo di introduzione di una soluzione innovativa 1. Risorse La difficoltà di interagire con altre aree organizzative del proprio Ente 66% 64% 66% 66% 2. Cooperazione 3. Cultura 4. Contesto La difficoltà nell interagire con i Ministeri e le loro Agenzie, quando sia necessario coinvolgerli La difficoltà di interagire con altri Enti pubblici dello stesso livello istituzionale, quando sia necessario coinvolgerli La sovrapposizione delle competenze e dei doveri istituzionali degli Enti Pubblici Il cambiamento dei referenti politici nel tempo 66% 68% 59% 55% 50% 63% 55% 54% 37% 48% 43% 49% 65% 56% 50% 47% La difficoltà nell interagire con la Regione, quando sia necessario coinvolgerle 40% 50% 54% 45% nord centro sud e isole fonte: Osservatorio egovernment 2012

44 Le barriere all innovazione Quali le barriere a un efficace gestione dell innovazione? Analisi dei fattori ritenuti abbastanza o molto rilevanti nell influenzare NEGATIVAMENTE il processo di introduzione di una soluzione innovativa 1. Risorse 2. Cooperazione 3. Cultura 4. Contesto La resistenza degli utenti al cambiamento La mancanza di commitment politico La mancanza di commitment della dirigenza 74% 82% 61% 62% 50% 63% 60% 50% 54% 60% 57% 72% La mancanza di commitment del personale dell Ente coinvolto 41% 50% 57% 49% nord centro sud e isole fonte: Osservatorio egovernment 2012

45 Le barriere all innovazione Quali le barriere a un efficace gestione dell innovazione? Analisi dei fattori ritenuti abbastanza o molto rilevanti nell influenzare NEGATIVAMENTE il processo di introduzione di una soluzione innovativa 1. Risorse L inadeguatezza o il disallineamento della soluzione con la normativa (in particolare se nuova) 39% 52% 57% 50% 2. Cooperazione 3. Cultura 4. Contesto La mancanza/l inadeguatezza di documenti programmatici sull innovazione del proprio ente La scarsa disponibilità di idonee soluzioni tecnologiche (es.: infrastrutture) La mancanza/l inadeguatezza di documenti programmatici sull innovazione a livello regionale o nazionale 53% 50% 39% 43% 36% 41% 41% 36% 49% 49% 41% 42% nord centro sud e isole fonte: Osservatorio egovernment 2012

46 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale L innovazione nelle Regioni Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

47 I benefici dell informatizzazione https://www.youtube.com/watch?v=ipjkldazqoo

48 I benefici della digitalizzazione La digitalizzazione NON è sempre sinonimo di risparmio: SANZIONI AMMINISTRATIVE SUAP Per Enti di piccole dimensioni con meno di multe rilevate l anno La digitalizzazione completa del processo non apporta benefici sufficienti a giustificare l investimento Minuti per pratica front end back end Tutti 1% 30% 80% Tutti 1% 30% 80% Grado di digitalizzazione

49 I benefici della digitalizzazione I benefici raggiungibili dalla digitalizzazione dello Sportello Unico SCIA ambito terziario SCIA ambito edilizio Permesso di costruire (eccetto sanatorie) Numero di pratiche nazionali annue Digitalizzazione Totale Benefici Raggiungibili FTE FTE FTE 15,5 MLN FTE

50 I benefici della digitalizzazione I benefici raggiungibili dalla digitalizzazione del processo sanzionatorio PROCESSO PARZIALMENTE DIGITALE PROCESSO TOTALMENTE DIGITALE Costi vivi Tempo uomo Digitalizzazione 55 MLN FTE * Enti con popolazione superiore a abitanti

51 I benefici della digitalizzazione Il processo sanzionatorio: Registrazio ne dei verbali Verifica del contravven tore Notifica della sanzione Pagamento Riconciliazi one Sollecito Iscrizione a ruolo Gestione ricorso prefetto Gestione ricorso Giudice di pace Il livello di digitalizzazione (% di Enti) 79,7% 60,6% 36,1% 31,5% 28,4% 26,5% 16,2% 15,2% 12,3% 5,3% 0,6% Registro Digitale Registro e controllo contravventore digitalizzati Registro e riconciliazione digitalizzati Pagamenti digitali Registro e pagamenti digitalizzati Registro, controllo contravventore e invio al soggetto notificatore digitalizzati Registro, riconciliazione e invio al Prefetto digitalizzati Registro, pagamenti e riconciliazione digitalizzati Registro, controllo contravventore, anagrafe e invio al soggetto notificatore digitalizzati Registro, Digitalizzazione riconciliazione completa e invio al GdP digitalizzati

52 I benefici della digitalizzazione L articolazione dello Sportello Unico ENTI TERZI SPORTELLO UNICO COMUNE ASSEVERAZIONI Professionista A Professionista B IMPRESA Professionista C Il livello di digitalizzazione dello Sportello Unico (% di Enti) 59% 34% 35% 37% 10% 4% 1% Solo piattaforma telematica Piattafoma + PEC Piattafoma + Consenvazione sostitutiva Piattaforma + Digitalizzazione back-office Piattaforma + Digitalizzazione Enti terzi Piattaforma + Conferenza Servizi Totale Digitalizzazione

53 Agenda La strategia europea e nazionale Il quadro di riferimento nazionale Pianificazione strategica dell ICT Le barriere all innovazione I benefici indotti dalla digitalizzazione Alcuni temi oggi rilevanti per la PA che si innova I desiderata dell utenza

54 Il «riuso» https://www.youtube.com/watch?v=c0ipcmjajau

55 Il «riuso» Nella scelta di possibili soluzioni da realizzare nell ambito di un progetto di egovernment, si prendono in considerazione soluzioni implementate da altre realtà e quindi a riuso? 24% 29% No, mai Sì, sempre Sì, ma solo in alcuni casi. Specificare: 47% Progetti regionali provinciali Progetti che coinvolgono numerosi enti (es: E.L.I.S.A.) Conoscenza pregressa dell Ente cedente e riconosciuta validità del progetto

56 Il «riuso» Quali dei seguenti fattori ha contribuito positivamente all introduzione della soluzione a riuso rispetto a soluzioni proprietarie all interno del proprio Ente? Referenze da parte di altre pubbliche amministrazioni 77% 23% Quali dei seguenti fattori ritiene siano stati critici nel processo di adozione di una soluzione a riuso? Difficoltà a capire se la soluzione individuata fosse realmente rispondente alle esigenze del 82% 18% Minor costo di acquisizione della soluzione Maggior rispondenza delle soluzioni a riuso alle esigenze dell Ente rispetto ad Semplificazione dei processi delle procedure di affidamento Riduzione dei tempi di acquisizione e introduzione delle soluzioni all interno Maggior trasparenza nei costi di acquisizione e gestione della soluzione 75% 65% 59% 56% 44% 25% 35% 41% 44% 56% abbastanza o molto poco o per nulla Difficoltà nella gestione di nuovi sviluppi della soluzione Difficoltà nella gestione della manutenzione correttiva della soluzione Elevato costo di introduzione e gestione della soluzione Difficoltà nel venire a conoscenza delle soluzioni effettivamente a riuso Inadeguata documentazione correlata alla soluzione (ad es. manualistica, ecc.) Inadeguato supporto tecnico da parte dell Ente cedente o di chi ne fa le veci 75% 73% 63% 63% 62% 56% 25% 27% 37% 37% 38% 44%

57 Integrazione banche dati https://www.youtube.com/watch?v=btzjmqid6q0

58 Integrazione delle banche dati La trasmissione digitale dei dati: Scambio dati all interno dell Ente Scambio dati all esterno dell Ente REGIONI e COMUNI con più di ab, circa 90% REGIONI 66% Dati trasmessi non digitalmente 24% Trasmissione digitale dei dati 76% 1% 52% 29% 10% 6% 2% Dati trasmessi non digitalmente 49% Trasmissione digitale dei dati 51% 54% 7% 5% 27% 7% 1% 43,5% per le regioni non certificata Sistema documentale Cooperazione applicativa PEC to PEC FTP Cloud storage (es: Google Docs, DropBox, ecc.)

59 Integrazione delle banche dati Obiettivi dell integrazione delle banche dati Importanza dell obiettivo in una scala da 1 (non rilevante) a 8 (molto rilevante) Società esterne UO interne Maggiore qualità dei servizi offerti all'utenza 6,23 5,64 Maggiore accuratezza nell'analisi dei dati Riscontri più rapidi a favore dei soggetti esterni Accesso più agevole ad elementi di supporto decisionale Automazione delle verifiche sulle dichiarazioni dei cittadini Diminuzione delle richieste dei dati all'utenza Aumento della proattività dell'ente (es. memo scadenze al cittadino) Dati a disposizione dell'utenza (es. OpenData) 4,13 3,50 3,06 2,69 5,16 5,16 4,97 5,06 5,58 4,94 4,94 4,48 4,06 6,31 0,00 2,00 4,00 6,00 8,00

60 Integrazione delle banche dati Le progettualità avviate sull integrazione delle banche dati: Avvio di progetti volti all integrazione dei dati posseduti dall Ente Avvio di progetti volti all integrazione dei dati posseduti da altri Enti Avvio di progetti di integrazione nei prossimi 12 mesi 36,1% 63,9% 62,9% 37,1% 70,4% 29,6% REGIONI 73% I piccoli comuni con l ausilio dei fornitori realizzano progetti per integrare soprattutto i DB della contabilità Sì No

61 Integrazione delle banche dati Tipologia di dati integrati Progetti volti all integrazione dei dati posseduti dall Ente Progetti volti all integrazione dei dati posseduti da altri Enti Anagrafici (es. demografici) Tributari (es. tasse, Risorse umane (es. Terrioriali (es. edilizia, Geografici (es. idrografia, Attività produttive (es. Statistici (es. ISTAT) Sociali (es. assistenziali) Scolastici (es. studenti) Mobilità (es. trasporto Patrimoniali (es. immobili) Infrastruttuali (es. reti, Fiscali (es. IRPEF, IRAP, Culturali (es. musei, Altro dato (specificare) Sanitari (es. fascicolo Ricerche (es. risultati Sicurezza (es. caserme, Terzo settore (es. ONLUS) Giudiziari (es. processi) 80,6% 63,9% 63,9% 52,8% 44,4% 44,4% 41,7% 36,1% 25,0% 25,0% 22,2% 22,2% 19,4% 19,4% 16,7% 16,7% 11,1% 5,6% 2,8% 2,8% Anagrafici (es. demografici) Tributari (es. tasse, Terrioriali (es. edilizia, Statistici (es. ISTAT) Geografici (es. idrografia, Attività produttive (es. Fiscali (es. IRPEF, IRAP, IVA) Culturali (es. musei, Sanitari (es. fascicolo Patrimoniali (es. immobili) Sociali (es. assistenziali) Risorse umane (es. Scolastici (es. studenti) Mobilità (es. trasporto Sicurezza (es. caserme, Ricerche (es. risultati Infrastruttuali (es. reti, Giudiziari (es. processi) Terzo settore (es. ONLUS) 61,3% 45,2% 41,9% 41,9% 38,7% 38,7% 25,8% 25,8% 22,6% 22,6% 19,4% 19,4% 12,9% 12,9% 6,5% 6,5% 3,2% 3,2% 0,0%

62 Integrazione delle banche dati Raggiungimento dei risultati desiderati: Società esterne UO interne Maggiore qualità dei servizi offerti all'utenza 59% 67% Riscontri più rapidi a favore dei soggetti esterni 58% 63% Automazione delle verifiche sulle dichiarazioni dei cittadini 63% 60% Maggiore accuratezza nell'analisi dei dati 62% 61% Accesso più agevole ad elementi di supporto decisionale 59% 59% Dati a disposizione dell'utenza (es. OpenData) 56% 60% Diminuzione delle richieste dei dati all'utenza 48% 55% Aumento della proattività dell'ente (es. memo scadenze al cittadino) 44% 44%

63 Integrazione delle banche dati Criticità riscontrate nei progetti di integrazione Progetti volti all integrazione dei dati posseduti dall Ente Progetti volti all integrazione dei dati posseduti da altri Enti Difficoltà a mantenere aggiornate le banche dati Eccessivo sforzo necessario per la bonifica dei dati Resistenze interne del personale Resistenze interne delle figure apicali Scarsa affidabilità dei dati forniti da soggetti terzi Difficoltà di estrazione dei dati Alti costi progettuali Mancanza di competenze interne 55,6% 47,2% 44,4% 27,8% 19,4% 19,4% 16,7% 11,1% Difficoltà di collaborazione con gli altri Enti coinvolti Difficoltà a mantenere aggiornate le banche dati Eccessivo sforzo necessario per la bonifica dei dati Difficoltà di estrazione dei dati Scarsa affidabilità dei dati forniti da soggetti terzi Alti costi progettuali Mancanza di competenze interne Resistenze interne del personale Resistenze interne delle figure apicali Difficoltà legate alle infrastrutture tecnologiche Eccessiva dimensione dei dati 9,7% 6,5% 6,5% 12,9% 22,6% 19,4% 25,8% 32,3% 38,7% 51,6% 51,6% Piccoli Comuni (37%) Tribunali e Procure (36%) Forze dell ordine (32%) ASL (27%) Uffici territoriali di gioventù (25%) Vigili del fuoco (18%) Agenzia delle Entrate (18%) INPS (17%) Regioni (16%) Agenzia del Territorio (15%) Soprintendenze (12%) Province (11%)

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS Il Costo dell Impreparazione Informatica nella Pubblica Amministrazione Locale e le sfide dell Agenda Digitale Milano, 17 Maggio 2011 Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS La governance interregionale Le

Dettagli

La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda. Agostino Ragosa

La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda. Agostino Ragosa La strategia AgID per la realizzazione dell Agenda Digitale Italiana Agostino Ragosa Forum PA 2013 Palazzo dei Congressi - Roma, 28 Maggio 2013 Il contesto L economia digitale italiana Ha registrato un

Dettagli

Agenda Digitale: questione tecnologica o solo culturale e organizzativa?

Agenda Digitale: questione tecnologica o solo culturale e organizzativa? Agenda Digitale: questione tecnologica o solo culturale e organizzativa? Paolo Donzelli DG Progetti strategici per l innovazione digitale Dipartimento per la Digitalizzazione della P.A. e l innovazione

Dettagli

Agenda digitale italiana Sanità digitale

Agenda digitale italiana Sanità digitale Agenda digitale italiana Sanità digitale Paolo Donzelli Ufficio Progetti strategici per l innovazione digitale Dipartimento per la Digitalizzazione della P.A. e l innovazione tecnologica Presidenza del

Dettagli

USO DELL E-GOVERNMENT DA PARTE DI CONSUMATORI E IMPRESE

USO DELL E-GOVERNMENT DA PARTE DI CONSUMATORI E IMPRESE 9 maggio 2013 Anno 2012 USO DELL E-GOVERNMENT DA PARTE DI CONSUMATORI E IMPRESE L Istat, in collaborazione con il Dipartimento per l innovazione tecnologica (Dit), ha svolto a luglio 2012 la seconda indagine

Dettagli

Il Piano industriale dell innovazione. Roma, 2 ottobre 2008

Il Piano industriale dell innovazione. Roma, 2 ottobre 2008 Il Piano industriale dell innovazione Roma, 2 ottobre 2008 1 Il Piano industriale dell innovazione Il Piano passa: dalla logica dell offerta a quella della domanda dalla logica dei prototipi a quella dei

Dettagli

COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA. (in rosso le aree in Digital Divide)

COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA. (in rosso le aree in Digital Divide) COPERTURA BANDA LARGA IN ITALIA (in rosso le aree in Digital Divide) AL VIA BANDI PER 900 MLN DI EURO PER AZZERARE DIGITAL DIVIDE E BANDA ULTRALARGA Internet veloce per 7 mln. di cittadini, 5000 nuovi

Dettagli

Innovazione della PA locale e innovazione del contesto territoriale. Stefano Kluzer,, Coord. scientifico rete CRC

Innovazione della PA locale e innovazione del contesto territoriale. Stefano Kluzer,, Coord. scientifico rete CRC Innovazione della PA locale e innovazione del contesto territoriale Stefano Kluzer,, Coord. scientifico rete CRC Il Rapporto sull innovazione nelle regioni d Italia Ad oggi, citate, ma mai approfondite

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci.

Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci. 2014 Banda Larga e ultra larga: un opportunità per le imprese Perché connettersi, perché avere connessioni veloci. I venti dell'innovazione - Imprese a banda larga Varese, 9 luglio 2014 Antonello Fontanili

Dettagli

Il mercato IT nelle regioni italiane

Il mercato IT nelle regioni italiane RAPPORTO NAZIONALE 2004 Contributi esterni nelle regioni italiane a cura di Assinform Premessa e obiettivi del contributo Il presente contributo contiene la seconda edizione del Rapporto sull IT nelle

Dettagli

CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE

CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE CAPITOLO VI.1 PIANO DI AZIONE VI.1.1. del Piano d Azione Nazionale Antidroga 2010-2013 (a cura di ITC ILO) VI.1 PIANO DI AZIONE VI.1.1 del Piano d Azione Nazionale Antidroga 2010-2013 (a cura di ITC ILO)

Dettagli

Certificati di malattia digitali

Certificati di malattia digitali Certificati di malattia digitali Decreto legislativo n. 150/2009 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni Roma,

Dettagli

P r o v i n c i a d i B e l l u n o l o c. Ca p o l u o g o, n. 1 0 5 3 2 0 3 7 S o s p i r o l o P. I. 0 0 1 6 4 1 1 0 2 5 6

P r o v i n c i a d i B e l l u n o l o c. Ca p o l u o g o, n. 1 0 5 3 2 0 3 7 S o s p i r o l o P. I. 0 0 1 6 4 1 1 0 2 5 6 Comune di Sospirolo P r o v i n c i a d i B e l l u n o l o c. Ca p o l u o g o, n. 1 0 5 3 2 0 3 7 S o s p i r o l o P. I. 0 0 1 6 4 1 1 0 2 5 6 PIANO DI INFORMATIZZAZIONE delle procedure per la presentazione

Dettagli

Fondo per la crescita sostenibile

Fondo per la crescita sostenibile Fondo per la crescita sostenibile Intervento a favore dei Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020 (Decreti del Ministro dello sviluppo economico 20 giugno 2013 e 15 ottobre 2014) Roma,

Dettagli

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR

BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR BANDA LARGA NELLE AREE RURALI ITALIANE IL CONTRIBUTO DEL FEASR PROGRAMMAZIONE SVILUPPO RURALE 2007-2013 Risorse per la banda larga con il Piano europeo di ripresa economica Banda larga nel PSN e nei PSR

Dettagli

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale

Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Il mercato del credito tra sviluppo economico ed equità sociale Le innovazioni di prodotto e di processo per il credito ai progetti di vita Roma, Palazzo Altieri 24 novembre 2010 Primi risultati del Fondo

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA

IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA IL CONTRIBUTO DEL PORE ALLA PARTECIPAZIONE ITALIANA AI PROGRAMMI COMUNITARI A GESTIONE DIRETTA Ernesto Somma Coordinatore Struttura di missione P.O.R.E., Presidenza del Consiglio dei Ministri Venezia,

Dettagli

COMITATO TECNICO AGENDA DIGITALE E SEMPLIFICAZIONE

COMITATO TECNICO AGENDA DIGITALE E SEMPLIFICAZIONE Marco Tripi COMITATO TECNICO AGENDA DIGITALE E SEMPLIFICAZIONE Linee di indirizzo 14 febbraio 2013 Scenario internazionale - Agenda Digitale Italiana A livello globale la internet economy supera i 10.000

Dettagli

Digitalizzazione e Trasformazione delle PMI. Giuliano Faini School of Management Politecnico di Milano 25 ottobre 2012 Bergamo

Digitalizzazione e Trasformazione delle PMI. Giuliano Faini School of Management Politecnico di Milano 25 ottobre 2012 Bergamo Digitalizzazione e Trasformazione delle PMI Giuliano Faini School of Management Politecnico di Milano 25 ottobre 2012 Bergamo I trend tecnologici che influenzano le nostre imprese? Collaboration Sentiment

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI Il modello di calcolo del digital divide infrastrutturale: applicazione al case study Farmacie Alessandro

Dettagli

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN

NEWSLETTER PON AGOSTO 2015. In questo numero... La programmazione 2007-2013. La programmazione 2014-2020. L avviso LAN/WLAN AGOSTO 2015 NEWSLETTER PON In questo numero... La programmazione 2007-2013 La programmazione 2014-2020 L avviso LAN/WLAN LA PROGRAMMAZIONE 2007-2013 Nel 2007 la Commissione Europea ha approvato per l Italia

Dettagli

Il Gruppo Poste Italiane e la Piattaforma PosteGov. Una Rete delle Reti per un reale contributo all efficientamento della Pubblica Amministrazione

Il Gruppo Poste Italiane e la Piattaforma PosteGov. Una Rete delle Reti per un reale contributo all efficientamento della Pubblica Amministrazione Il Gruppo Poste Italiane e la Piattaforma PosteGov Una Rete delle Reti per un reale contributo all efficientamento della Pubblica Amministrazione L azienda Poste Italiane Il Gruppo Posteitaliane si rivolge

Dettagli

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p.

Indice. p. 1. Introduzione. p. 2. Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2. Il costo del gas con la tariffa di Maggior Tutela dell AEEG p. Gas: le Regioni Italiane con il maggior numero di consumi e quelle con il risparmio più alto ottenibile Indice: Indice. p. 1 Introduzione. p. 2 Il consumo medio annuo pro capite di gas. p. 2 Il costo del

Dettagli

Dati Geografici ed OpenData

Dati Geografici ed OpenData Dati Geografici ed OpenData Giovanni Biallo Presidente Associazione OpenGeoData Italia ForumPA 2012 Creative Commons BY 3.0 1 Perché OpenGeoData Perché il dato geografico è molto richiesto non solo per

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei ministri. Agenda digitale italiana egovernment innovazione digitale nella PA

Presidenza del Consiglio dei ministri. Agenda digitale italiana egovernment innovazione digitale nella PA Presidenza del Consiglio dei ministri Agenda digitale italiana egovernment innovazione digitale nella PA 1 Agenda digitale italiana - Innovazione digitale nella PA - Infrastrutture abilitanti per la digitalizzazione

Dettagli

/13. Il Cloud Computing e i progetti strategici dell Agenda Digitale Italiana Cloud Computing summit 2015

/13. Il Cloud Computing e i progetti strategici dell Agenda Digitale Italiana Cloud Computing summit 2015 1 Il Cloud Computing e i progetti strategici dell Agenda Digitale Italiana Cloud Computing summit 2015 Presidenza del Francesco Consiglio Tortorelli dei Ministri 2 Piani di digitalizzazione e progetti

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni. Rapporto di sintesi. Ottobre 2009

Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni. Rapporto di sintesi. Ottobre 2009 Rilevazione sui benefici per i disabili nelle pubbliche amministrazioni Rapporto di sintesi Ottobre 2009 1 La rilevazione è stata realizzata dal Formez. Il questionario è stato predisposto con la collaborazione

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza

Dettagli

McDONALD S E L ITALIA

McDONALD S E L ITALIA McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta

Dettagli

LA CITTADINANZA DIGITALE

LA CITTADINANZA DIGITALE . 1. LA CITTADINANZA DIGITALE Cambia il rapporto tra cittadini e amministrazione partendo dal principio che i cittadini sono al centro dell azione amministrativa, che essi godono di diritti di cittadinanza

Dettagli

Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia

Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia Osservatorio banda larga e ultralarga e digital divide regioni Italia Qual è la percentuale di popolazione in Italia raggiunta da servizi di accesso a Internet a banda larga e a banda ultralarga? Quanto

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Dott.ssa Giuseppina Galluzzo Roma, 14 Dicembre 2012

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Dott.ssa Giuseppina Galluzzo Roma, 14 Dicembre 2012 Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Dott.ssa Giuseppina Galluzzo Roma, 14 Dicembre 2012 il mercato elettronico della p.a. cosa è Il Mercato Elettronico della P.A. è un mercato

Dettagli

PROTOCOLLO R.e.p.i.e.

PROTOCOLLO R.e.p.i.e. PROTOCOLLO R.e.p.i.e. L innovazione per rilanciare il comparto dell edilizia WWW.R.E.P.I.E.IT 1. PARTE GENERALE 2. OPERATORI ECONOMICI 3. AFFIDAMENTO LAVORI 4. OPERATORI FINANZIARI 5. FORNITORI TECNOLOGIA

Dettagli

Dall agenda digitale locale alle Smart Communities: il percorso in atto in regione Emilia Romagna. Dimitri Tartari, Regione Emilia-Romagna

Dall agenda digitale locale alle Smart Communities: il percorso in atto in regione Emilia Romagna. Dimitri Tartari, Regione Emilia-Romagna L Agenda Digitale Locale: il piano strategico condiviso per le politiche di innovazione e di progettazione di comunità locali intelligenti e sostenibili: il caso dell Emilia-Romagna Dall agenda digitale

Dettagli

Infratel Italia. marzo 2014

Infratel Italia. marzo 2014 Infratel Italia marzo 2014 La missione Estendere le opportunità di accesso alla banda larga, in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, attraverso la realizzazione e l integrazione d infrastrutture di

Dettagli

Sistemi per il mondo che lavora

Sistemi per il mondo che lavora Sistemi per il mondo che lavora LA REALTÀ SISTEMI Sistemi, la dimensione economica. Fatturato in crescita costante: +6,1% nel 2012. Il fatturato relativo ai servizi rappresenta il 95% del fatturato totale,

Dettagli

Come costruire itinerari turistico responsabili

Come costruire itinerari turistico responsabili Come costruire itinerari turistico responsabili GIUSEPPE MELIS INTRODUZIONE AL CONVEGNO ITINERARI TURISTICO-RESPONSABILI: STRUMENTI PER ATTIVARE PERCORSI DI QUALITÀ ORISTANO, 27 MAGGIO 2008 AUDITORIUM

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Rapporto nazionale sull utilizzo

Dettagli

CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE

CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE CAMERA DI COMMERCIO DI CAMPOBASSO: UN ENTE DIGITALE La Camera di Commercio La Camera di Commercio è un ente autonomo di diritto pubblico che svolge, nell ambito della circoscrizione territoriale di competenza,

Dettagli

LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO

LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO LO SVILUPPO DELL ECONOMIA DIGITALE: ALCUNE CONSIDERAZIONI PER OPPORTUNITA DI SVILUPPO 1 Applicando questa metodologia, nel 2009 il valore a livello mondiale dell internet economy poteva essere stimato,

Dettagli

Relazione di accompagnamento allo Studio di Fattibilità Tecnica per la Continuità Operativa ed il Disaster Recovery

Relazione di accompagnamento allo Studio di Fattibilità Tecnica per la Continuità Operativa ed il Disaster Recovery COMUNE DI PALOMONTE Provincia di Salerno Relazione di accompagnamento allo Studio di Fattibilità Tecnica per la Continuità Operativa ed il Disaster Recovery ai sensi della Circolare n.58 di DigitPA del

Dettagli

Open Data & Energia. Patrizia Saggini. Bologna, 24 ottobre 2014

Open Data & Energia. Patrizia Saggini. Bologna, 24 ottobre 2014 Open Data & Energia Patrizia Saggini Bologna, 24 ottobre 2014 Chi sono: Direttore Area Amministrativa e Innovazione del Comune di Anzola dell Emilia LinkedIn: http://www.linkedin.com/in/patriziasaggini

Dettagli

L Agenda digitale del Piemonte. 2 febbraio 2015

L Agenda digitale del Piemonte. 2 febbraio 2015 L Agenda digitale del Piemonte 2 febbraio 2015 I punti di partenza La Digital Agenda europea è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 Nella politica di coesione 2014-2020 il miglior

Dettagli

Il TAL nel programma dell Agenzia per l Italia Digitale

Il TAL nel programma dell Agenzia per l Italia Digitale Il TAL nel programma dell Agenzia per l Italia Digitale ing. Mauro Draoli C O N F E R E N Z A TA L 2 0 1 4 Europa 2020 e Agenda Digitale Strategia Europa 2020 per superare l'impatto della crisi finanziaria

Dettagli

Agenda Digitale. Le azioni messe in campo dalla Regione Basilicata per lo sviluppo delle Infrastrutture telematiche e l erogazione dei servizi on-line

Agenda Digitale. Le azioni messe in campo dalla Regione Basilicata per lo sviluppo delle Infrastrutture telematiche e l erogazione dei servizi on-line Agenda Digitale Le azioni messe in campo dalla Regione Basilicata per lo sviluppo delle Infrastrutture telematiche e l erogazione dei servizi on-line Dott. Nicola A. Coluzzi Ufficio Società dell'informazione

Dettagli

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento

Dettagli

Documento. n. 15. La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica

Documento. n. 15. La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica Documento n. 15 La selezione dei revisori dei conti degli enti locali alla luce delle nuove disposizioni normative: un analisi empirica Aprile 2013 LA SELEZIONE DEI REVISORI DEI CONTI DEGLI ENTI LOCALI

Dettagli

Il regime pubblicitario speciale delle start up innovative e la situazione attuale nel panorama italiano

Il regime pubblicitario speciale delle start up innovative e la situazione attuale nel panorama italiano Il regime pubblicitario speciale delle start up innovative e la situazione attuale nel panorama italiano Padova, 19 marzo 2014 Pierluigi Sodini Definizione L articolo 25, comma 2 del decreto legge 18 ottobre

Dettagli

I soggetti del marketing territoriale

I soggetti del marketing territoriale I soggetti del marketing territoriale Anyway Soggetti Pubblici => legami col governo Privati => fine di lucro Misti Conflitti => Agenzie di marketing territoriale Livelli di ampiezza della responsabilità

Dettagli

Consip Public. Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese

Consip Public. Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese Consip Public Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Nel 2000 il Ministero dell

Dettagli

L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA. Bologna, 01 luglio 2014

L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA. Bologna, 01 luglio 2014 L azione organizzativa come leva per raggiungere gli obiettivi della digitalizzazione della PA Il Percorso intrapreso dalla Regione Emilia-Romagna Grazia Cesari Evento organizzato in collaborazione con

Dettagli

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*)

TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) TAB 7.12 Numero di brevetti europei pubblicati dall'epo (European Patent Office) Valori pro capite per milione di abitanti (*) Regioni e province 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 ABRUZZO 15,07 19,62

Dettagli

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli

Dettagli

Le iniziative della Regione del Veneto in tema di dematerializzazione documentale verso un Polo Archivistico Regionale

Le iniziative della Regione del Veneto in tema di dematerializzazione documentale verso un Polo Archivistico Regionale Le iniziative della Regione del Veneto in tema di dematerializzazione documentale verso un Polo Archivistico Regionale Andrea Boer Regione del Veneto Direzione Sistemi Informativi U.C. e-government Treviso,

Dettagli

Fattura elettronica e conservazione

Fattura elettronica e conservazione Fattura elettronica e conservazione Maria Pia Giovannini Responsabile Area Regole, standard e guide tecniche Agenzia per l Italia Digitale Torino, 22 novembre 2013 1 Il contesto di riferimento Agenda digitale

Dettagli

Consip Public. Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese, un vantaggio per tutti

Consip Public. Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese, un vantaggio per tutti Consip Public Il Mercato Elettronico della PA: un obbligo per le Amministrazioni, un opportunità per le Imprese, un vantaggio per tutti il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Nel

Dettagli

L accesso all abitazione rimane infatti un servizio insostituibile, che deve essere garantito ad ogni cittadino.

L accesso all abitazione rimane infatti un servizio insostituibile, che deve essere garantito ad ogni cittadino. La riforma federalista ha accresciuto le responsabilità e i compiti delle Regioni e dei Comuni. Con la riforma del regime delle locazioni (L. 431/98) è stato istituito l Osservatorio Nazionale sulla Condizione

Dettagli

L andamento del mercato dei contratti pubblici in Sardegna

L andamento del mercato dei contratti pubblici in Sardegna L andamento del mercato dei contratti pubblici in Sardegna Cagliari, 18 novembre 2014 Annalisa Giachi Promo PA Fondazione 1 I temi di oggi 1. Il quadro complessivo della spesa pubblica in Sardegna nel

Dettagli

SCUOLA DIGITALE. Giuseppe Marucci Ispettore Tecnico MIUR- Roma

SCUOLA DIGITALE. Giuseppe Marucci Ispettore Tecnico MIUR- Roma SCUOLA DIGITALE Giuseppe Marucci Ispettore Tecnico MIUR- Roma Smart communities Alfabetizzazione informatica E-commerce Agenda digitale italiana E-government, Investimenti Sicurezza Infrastrutture Ricerca

Dettagli

1.2) Altre nomenclature rilevanti (NACE/CPA/CPC): CPC 71222;83101;61120;74490

1.2) Altre nomenclature rilevanti (NACE/CPA/CPC): CPC 71222;83101;61120;74490 ALLEGATO DETTAGLIO PREINFORMATIVA SERVIZI 2005 1) AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI NOLEGGIO A LUNGO TERMINE DI AUTOVEICOLI SENZA CONDUCENTE Lotto 1 Berline piccole Lotto 2 Berline medie Lotto 3 Grandi berline

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione

Accordo di partenariato 2014-2020. I fondi europei per la coesione Accordo di partenariato 2014-2020 I fondi europei per la coesione 4 Novembre 2014 Presidenza del Consiglio dei Ministri 1 cos è la politica di coesione la politica di coesione(o politica regionale comunitaria)

Dettagli

Seminario Processi Innovativi

Seminario Processi Innovativi Seminario Processi Innovativi Agenda Semplificazione Agenda Digitale Fatturazione Elettronica e Split Payment Agenda Semplificazione Settori Strategici Individuati Cittadinanza Digitale Welfare e Salute

Dettagli

SECONDO RAPPORTO SULL INNOVAZIONE NELLE REGIONI D ITALIA 2004

SECONDO RAPPORTO SULL INNOVAZIONE NELLE REGIONI D ITALIA 2004 SECONDO RAPPORTO SULL INNOVAZIONE NELLE REGIONI D ITALIA 2004 Centri per l'e-government Regionali e la Competenza di dell'informazione società Questa iniziativa editoriale è stata realizzata nell ambito

Dettagli

I Villaggi Digitali per i cittadini e per le imprese

I Villaggi Digitali per i cittadini e per le imprese Agenda Digitale Toscana I Villaggi Digitali per i cittadini e per le imprese Laura Castellani ICT e crescita Nell Agenda Digitale Europea la Commissione ha indicato ai Paesi membri obiettivi per il 2020

Dettagli

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per

Dettagli

Riorganizzazione Trenitalia. 14 luglio 2005

Riorganizzazione Trenitalia. 14 luglio 2005 Riorganizzazione Trenitalia 14 luglio 2005 2 Riorganizzazione processi di manutenzione Strutture centrali Pianificazione industriale (Nuova) Ingegneria degli impianti e della manutenzione (riorganizz.

Dettagli

Il REPORT. I giovani Neet registrati

Il REPORT. I giovani Neet registrati Roma, 7 Novembre 2014 L adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 6 novembre 2014 1 si sono registrati a Garanzia Giovani 283.317 giovani, di questi il 52% (146.983 giovani) lo ha fatto attraverso

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova a cura della DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Outline I punti di forza I

Dettagli

Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE

Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE Osservatorio UBI BANCA su Finanza e Terzo Settore - IV EDIZIONE Indagine sui fabbisogni finanziari dell imprenditorialità sociale in Italia Febbraio 2015 Con il contributo scientifico di Indice Obiettivi

Dettagli

Il Community Cloud per il Sistema Pubblico Trentino. Roma, 27 marzo 2014

Il Community Cloud per il Sistema Pubblico Trentino. Roma, 27 marzo 2014 Il Community Cloud per il Sistema Pubblico Trentino Roma, 27 marzo 2014 Informatica Trentina: società di sistema Società a capitale interamente pubblico per la diffusione di servizi ICT al comparto pubblico

Dettagli

Pierluigi Sodini. L impegno del sistema camerale per le start up innovative

Pierluigi Sodini. L impegno del sistema camerale per le start up innovative Pierluigi Sodini L impegno del sistema camerale per le start up innovative DEFINIZIONE L articolo 25, comma 2 del decreto legge 18 ottobre 2012 n.179, convertito con modificazioni nella legge 17 dicembre

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

Rapporto Innovazione nell Italia delle Regioni 2012 Executive summary

Rapporto Innovazione nell Italia delle Regioni 2012 Executive summary 2012 La presente pubblicazione è un estratto del Rapporto RIIR Rapporto Innovazione nell Italia delle Regioni 2012 Il Rapporto Innovazione nell Italia delle Regioni è un iniziativa CISIS. Il CISIS (Centro

Dettagli

Factoring e convenzione fornitori

Factoring e convenzione fornitori Factoring e convenzione fornitori Reggio Emilia, 25 marzo 2015 Giuliano Casagrande Direttore Commerciale Credemfactor S.p.A. Il Factoring Il concetto può essere sintetizzato in 4 parole chiave: 1. Valutazione

Dettagli

Le biblioteche degli enti territoriali. (anno 2012)

Le biblioteche degli enti territoriali. (anno 2012) Le biblioteche degli enti territoriali (anno 2012) Roma, 11 luglio 2013 L indagine Promossa dal Centro per il Libro e la Lettura e dall Associazione Italiana Biblioteche, in collaborazione con ANCI e ISTAT,

Dettagli

ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna

ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna ALLEGATO 1 Dichiarazione di intenti per la realizzazione ed utilizzo di datacenter in Emilia-Romagna La Regione Emilia-Romagna, nella persona dell Assessore alla Programmazione territoriale, urbanistica,

Dettagli

MEDIAZIONE CIVILE EX D.L. 28/2010

MEDIAZIONE CIVILE EX D.L. 28/2010 MEDIAZIONE CIVILE EX D.L. 28/2010 STATISTICHE RELATIVE AL PERIODO 1 GENNAIO 30 SETTEMBRE 2013 Ministero della Giustizia Dipartimento della organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Direzione

Dettagli

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da

Dettagli

Il Cloud per aziende e pubbliche amministrazioni

Il Cloud per aziende e pubbliche amministrazioni Il Cloud per aziende e pubbliche amministrazioni Raffaello Balocco School of Management Politecnico di Milano 26 Giugno 2012 Il mercato del cloud mondiale: una crescita inarrestabile According to IDC Public

Dettagli

La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo. Novembre 2012

La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo. Novembre 2012 La copertura delle reti a Banda Larga dal Digital Divide alle reti NGAN Salvatore Lombardo Novembre 2012 Agenda Digitale Europea 2 La missione Estendere le opportunità di accesso alla banda larga, in tutte

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico TABELLA "A" Dotazioni organiche regionali COMPLESSIVE - anno scolastico 2014-2015 a.s. 2011/12 a.s. 2012/13 a.s. 2014/15 rispetto a.s. 2011/12 a b c d e=d-a Abruzzo 5.195 5.124 5.119 5.118-77 Basilicata

Dettagli

803.001 www.lineaamica.gov.it. Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana

803.001 www.lineaamica.gov.it. Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana 803.001 www.lineaamica.gov.it Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana 1 LINEA AMICA Linea Amica, attiva dal 29 gennaio 2009, fornisce ai cittadini informazioni e assistenza nei rapporti

Dettagli

LA NUOVA ATTIVITA DI ACCERTAMENTO ICI, TARSU E COLLABORAZIONE CON L AGENZIA DELLE ENTRATE. di Cesare Cava

LA NUOVA ATTIVITA DI ACCERTAMENTO ICI, TARSU E COLLABORAZIONE CON L AGENZIA DELLE ENTRATE. di Cesare Cava LA NUOVA ATTIVITA DI ACCERTAMENTO ICI, TARSU E COLLABORAZIONE CON L AGENZIA DELLE ENTRATE di Cesare Cava L attività di accertamento dei tributi locali e la collaborazione con l Agenzia delle Entrate per

Dettagli

Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti

Telefono fisso e cellulare: comportamenti emergenti 4 agosto 2003 Telefono e cellulare: comportamenti emergenti La crescente diffusione del telefono cellulare nella vita quotidiana della popolazione ha determinato cambiamenti profondi sia nel numero sia

Dettagli

Software Servizi Progetti. per la Pubblica Amministrazione e le Aziende

Software Servizi Progetti. per la Pubblica Amministrazione e le Aziende Software Servizi Progetti per la Pubblica Amministrazione e le Aziende SOLUZIONI AD ELEVATO VALORE AGGIUNTO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LE AZIENDE Maggioli Informatica unitamente ai suoi marchi Cedaf,

Dettagli

sviluppo della Società dell Informazione

sviluppo della Società dell Informazione Le attività della Regione Abruzzo per il supporto alle Smart Community Domenico Longhi Bologna 16 ottobre 2013 Sviluppo della Società dell Informazione La Regione Abruzzo si èdotata di strumenti normativi,

Dettagli

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110

Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110 Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 18/07/2013 Circolare

Dettagli

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA ANALISI DELL OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA novembre 04 Introduzione In base ai dati dell VIII Censimento su Industria e Servizi dell ISTAT è stata condotta un analisi dell occupazione femminile nelle

Dettagli

EG05 Interoperabilità: esperienze e prospettive in Italia e in Europa. Opportunità e punti di attenzione nell implementazione del Cad e nel nuovo

EG05 Interoperabilità: esperienze e prospettive in Italia e in Europa. Opportunità e punti di attenzione nell implementazione del Cad e nel nuovo ForumPA EG05 Interoperabilità: esperienze e prospettive in Italia e in Europa Opportunità e punti di attenzione nell implementazione del Cad e nel nuovo sviluppo del SPC Agenda Lo scenario Europeo dell

Dettagli

ELITE. Thinking long term

ELITE. Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE Thinking long term ELITE valorizza il presente e prepara al futuro. Per aiutare le imprese a realizzare i loro progetti abbiamo creato ELITE, una piattaforma unica di servizi

Dettagli

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI

TRA IN ATTUAZIONE PREMESSI PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE PIEMONTE, UNIONE DELLE PROVINCE PIEMONTESI, ANCI PIEMONTE, UNCEM PIEMONTE, LEGA DELLE AUTONOMIE LOCALI, CONSULTA UNITARIA DEI PICCOLI COMUNI DEL PIEMONTE, PER LA COSTITUZIONE

Dettagli

CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO

CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO CAPITOLO 5 INDEBITAMENTO LIMITE DELLA SPESA PER INTERESSI La Legge di stabilità 2012 (articolo 8, comma 1, legge n. 183/2011) modifica le regole per il ricorso all indebitamento restringendo drasticamente

Dettagli

La storia. Gennaio 2015. Novembre Dicembre 2014

La storia. Gennaio 2015. Novembre Dicembre 2014 La storia Lettera Presidente Renzi; 1650 Comuni segnalano oltre 3300 richieste. (insieme eterogeneo) Incarico a DIPE per inizio istruttoria sui finanziamenti del DL DPCM 28/10 su allentamento Patto di

Dettagli

AOODPPR - Registro Ufficiale - Prot. n.276 del 20/01/2015

AOODPPR - Registro Ufficiale - Prot. n.276 del 20/01/2015 AOODPPR - Registro Ufficiale - Prot. n.276 del 20/01/2015 Avviso progetto Smart Future : fornitura, a partire dall anno scolastico 2014/2015, di tecnologie digitali a 54 classi di scuola primaria e di

Dettagli

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007

Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi dei Depositi Bancari in Italia nel Decennio 1998-2007 Analisi statistica a cura di: Tidona Comunicazione Dipartimento Ricerche Responsabile del Progetto: Sandra Galletti Maggio 2008 Questa pubblicazione

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici

Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici 51 Associazioni di Categoria (fra soci effettivi e soci aggregati) 62 Sezioni Territoriali (presso le Unioni Provinciali di Confindustria) Oltre 1 milione

Dettagli