Carlo Riberti. Antonella Catani. Caroli Giovanni Energy Service Company. Stefano Capatti Michele Bernini. Attilio Capozza Alessandro Fortini

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1 Ai componenti del Forum LL.II. Oggetto Verbale della Tavola Rotonda CLIMARCHITETTURA Sostenibilità ed Efficienza energetica nell edilizia ferrarese. 8 maggio Sala di Consiglio Provinciale Castello Estense I partecipanti Ente/Associazione/Altro A.L.B.A. Antonveneta ACER Archinnova Associazione culturale Archinnova Associazione culturale Architetto ARIC Auser Ferrara Auser Ferrara Caroli Giovanni Energy Service Company CDS CDS Circoscrizione Nord-Ovest CNA CNA Collegio geometri Ferrara Comune di Argenta Città Sostenibile e Partecipata Città Sostenibile e Partecipata Città Sostenibile e Partecipata Città Sostenibile e Partecipata Città Sostenibile e Partecipata Comune di Migliarino - Assessore Coop edificatrice Castello CSP Ferrara AIF Ferrara Donegà costruzioni S.n.c. e Comune di Fiesso Umbertiano (R i ) Nome e cognome Walker BB Rosanna Ducati Piero Piacentin Marco Odorizzi Leonardo Romani Carlo De Sio Carlo Riberti Filippo Barattini Emanuele Andretta Ugo Sorrentino Antonella Catani Carlo Modenesi Antonio Turoca Luciano Caroli Stefano Capatti Michele Bernini Paola Boldrini Attilio Capozza Alessandro Fortini Andrea Guidi Rita Ruvinetti Marco Perinasso Gian Piero Marzola Gian Paolo Sottili Paola Poggipollini Maurizio Abbati Laura Bonati Federica Gavini Giovanna Rio Stefano Calderoni Sergio Benini Fabiano Minni Renzo Galvan 1

2 Ente/Associazione/Altro (Rovigo) EUSPE Scuola Edile Facoltà di ingegneria Università di Ferrara Faggioli Architetti associati Gazzetta immobiliare GEA onlus Gruppo ecologico Argentano Green Solar S.r.l Impresa edile Patri Impresa Nedia S.n.c. Libera professionista Libera professionista Libero professionista Libero professionista architetto Libero professionista Ingegnere Olicar S.p.a Provincia di Ferrara Provincia di Ferrara Provincia Ferrara Provincia Ferrara S.M. Interstudio S.r.l Società NL Properties S.r.l. Studio d ingegneria ing. Paolo Magri Studio Sambri geom. Davide Studio tecnico UDI Nome e cognome Maurizio Zerbini Maurizio Biolcati Rinaldi Giovanni Faggioli Silvia Siano Maria Teresa Diani Piva Guglielmo Gabriele Capatti Anna Rosati Simona Ferrioli Giovanna Mattioli Massimiliano Menegale Renato Soldati Raffaele Migliari Eugenio Marabese Marcella Pirazzoli Franco Robustini Massimo Mastella Enrico Goberti Fabio Minchio Loris Mezzavilla Paolo Magri Davide Sambri Gabriella Vergoni Ordine del giorno Ore 15,15 - Registrazione dei partecipanti Ore 15,30 Apertura dei lavori Mascia Morsucci Assessore alla Città sostenibile e partecipata ed Ambiente del Comune di Ferrara Coordinamento della tavola rotonda Francesco Marinelli - Direttore dell Istituto nazionale di Bioarchitettura Partecipano: Diego Carrara - Assessore alle Politiche industriali e Attività produttive della Provincia di Ferrara Raffaele Atti - Assessore all Urbanistica del Ivan Ricci Presidente dell ACER di Ferrara Elena Scaratti Associazione culturale ARCHinNOVA 2

3 Anna Tambini Società NL Properties S.r.l. Dibattito 18,00 Conclusione dei lavori Sergio Golinelli Assessore all Agenda 21 locale Cooperazione Internazionale della Provincia di Ferrara Apertura dei lavori Mascia Morsucci Apre i lavori presentando i relatori della giornata. Il tema del cambiamento climatico è molto importate, come dimostra oggi la numerosa presenza dei partecipanti. Vi è una nuova consapevolezza della gravità del problema e va riconosciuto che, anche agli organi di stampa, che hanno colto l emergenza della situazione, hanno lanciato campagne informative e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. A livello locale, abbiamo concentrato proprio nella settimana che va dal 4 all 11 di maggio numerose iniziative pubbliche, per promuovere la consapevolezza dei cambiamenti climatici e la loro correlazione con l attività antropica. Si è appena conclusa l iniziativa Cinemambiente,che include sia una rassegna cinematografica che il Convegno del 3 maggio; questa Tavola Rotonda incentrata su Climarchitettura e il Convegno Nazionale di ARPA fissato per il 10 e l 11 maggio Dal Globale al locale - Piano d azione per il clima. Tutte le iniziative hanno visto la collaborazione di Provincia e. C è bisogno di amplificare l attenzione sui problemi ambientali, non per generare allarmismi ma, come sollecita il rapporto Stern, per programmare soluzioni possibili alle probabili catastrofi climatiche. Occorre andare oltre la politica locale. A livello internazionale si può dire che stiamo imboccando la direzione giusta. Alla Conferenza di Nairobi del novembre del 2006, i paesi partecipanti hanno concordato sulla necessità di ridurre drasticamente nei prossimi anni la produzione di CO2. Ciò non lascia dubbi sulla necessità di lavorare, anche a livello locale, per mettere in atto politiche ed azioni concrete di mitigazione del clima. E bene dunque verificare nei Comuni e nelle Province cosa si può fare per contenere gli effetti del cambiamento climatico. La Bioedilizia è un settore sul quale si può lavorare molto per ridurre la produzione di CO2. Per questo, partendo da oggi, primo momento di confronto per la costituzione di un tavolo operativo, intendiamo lavorare nell ottica di Agenda 21 con obiettivi precisi e concreti per tradurre i grandi principi in fatti e risposte reali. Da questo tavolo, ci aspettiamo discussione e lavoro e soprattutto una indicazione concreta sulle cose da fare nel campo della bioedilizia e della efficienza energetica, ma anche sulla qualità edilizia e sulla tutela del paesaggio. Una priorità deve essere riservata alla formazione e informazione dei cittadini perché raggiungano consapevolezza sulla qualità abitativa, che non è espressione solo di un fatto estetico, ma che implica scelte consapevoli dei materiali, degli impianti, del microclima, della collocazione dell edifici sia nel campo della nuova costruzione che in quello della ristrutturazione Questo gruppo poi dovrebbe unire i soggetti che hanno interesse all elaborazione, adozione di regolamenti edilizi applicabili e che contengano, tra l altro, prescrizioni orientate a promuovere il risparmio e l efficienza energetica in edilizia 3

4 L Istituto nazionale di Bioarchitettura, diretto da Francesco Marinelli, è un ente con articolazioni territoriali, è composto da 40 sezioni Provinciali, a differenza di Parma e Reggio Emilia il nostro territorio non è rappresentato. Ci auguriamo che questo tavolo ponga le premesse per l estensione anche a Ferrara della presenza dell Istituto Tavola Rotonda Francesco Marinelli Ringrazio le Amministrazioni comunale e provinciale per l organizzazione di questa tavola rotonda, che rappresenta un utile momento di conoscenza, di informazione e di approfondimento delle tematiche legate alla bioarchitettura. Anche il titolo della tavola rotonda è significativo in quanto abbina la salvaguardia del clima alla qualità dell abitare e all efficienza energetica. Del resto, salvaguardia del clima e, quindi, riduzione delle emissioni di CO2 non vogliono dire solo risparmio energetico ma, soprattutto, produzione di energia da fonti rinnovabili. Di qui l esigenza sempre più impellente di modificare le attuali modalità di produzione dell energia da fonti di origine fossile, facendo ricorso ad edifici efficienti dal punto di vista energetico con integrazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili. L attuazione del protocollo di Kyoto, il quale è frutto delle riflessioni maturate a Rio de Janeiro, richiede che l effettivo recepimento della necessità di ridurre le emissioni di gas climalteranti sia frutto soprattutto di un processo culturale di condivisione dal basso della ricerca di soluzioni, attivabile attraverso i meccanismi di Agenda 21. Come rilevato, per la difesa del clima, il protocollo di Kyoto non chiede esplicitamente la riduzione dei consumi energetici, ma prevede la riduzione delle emissioni di CO2. Da qui discende la necessità di convertire e rendere efficiente il consumo di energia negli edifici. Altro aspetto legato alla sostenibilità è quello di prendere coscienza della limitazione delle risorse non rinnovabili della terra. Tutte devono essere utilizzate in maniera corretta in una visione globale di sostenibilità del prelievo di risorse del Pianeta Oggi purtroppo l 80% delle risorse è utilizzato dal 20% della popolazione mondiale. La Cina, che avanza a passi forzati verso la società del consumo, ha il nostro stesso problema: ridurre l inquinamento. Veniamo al tema dell edilizia. Vorrei partire da un affermazione su cui possiamo convenire: la casa non è un automobile o uno strumento qualsiasi. Quando parliamo di casa dove viviamo, ci riferiamo ai materiali, alla visuale, ai colori, ai volumi, che sono a prescindere dall efficienza energetica. Il luogo dove vivere deve essere sì piacevole e gradevole, ma anche efficiente dal punto di vista energetico. L efficienza non va a discapito della qualità della casa. Il Protocollo di Kyoto prevedeva che nel 2010 le nostre emissioni di CO2 avrebbero dovuto ridursi del 5,0% e attestarsi al 6,5%; al contrario la CO2 è aumentata in dispregio ai nostri impegni (pertanto abbiamo un esigenza di riduzione del 13%). Il Piano d azione europeo per i cambiamenti climatici prevede che al 2020 la CO2 dovrà ridursi del 30% e nel 2050 del 50% per contenere l aumento della temperatura nei + 2. I Paesi del nord Europa hanno perseguito politiche di risparmio energetico sia puntando sulle fonti rinnovabili, sia dando vita ad esperimenti di costruzione di interi quartieri ecologici. Così hanno fatto la Germania, la Svezia, la Finlandia ed altri paesi. Ricordo che la Comunità Europea ha approvato la direttiva Verso una strategia tematica dell ambiente urbano, individuando i settori d intervento per una riduzione del consumo energetico: progettazione urbana sostenibile; gestione sostenibile (acqua, aria, suolo, rifiuti); edilizia sostenibile; 4

5 trasporto urbano sostenibile. L edilizia consuma moltissime risorse tipo sabbia, pietre, metalli, ecc., e produce moltissimi rifiuti oggi classificati come speciali (gli inerti); vi sono nuovi prodotti in edilizia di cui non conosciamo gli effetti sulla salute. La cattiva progettazione può indurre comportamenti criminali nel campo dell ambiente, ma anche della sicurezza del lavoro. Quale ruolo dunque per l edilizia sostenibile? A livello europeo un ruolo fondamentale può essere ricoperto dal Comitato delle Regioni che può proporre strategie comunitarie aventi come oggetto l edilizia sostenibile. D altronde, l edilizia sostenibile era già priorità strategica della Comunità Europea nel Occorre avere presente che le nuove costruzioni sono importanti, ma altrettanto importanti sono le case costruite che richiedono interventi di manutenzione, di ammodernamento o di ristrutturazione. La costruzione di nuove aree abitative può produrre importanti risvolti sociali, negativi o positivi a seconda di quanto s incentivi il risparmio energetico e delle altre risorse naturali (acqua, suolo, ecc.). Tutto ciò, che è avvenuto dal 1950 in avanti, andrebbe rivisto; come fare però con le periferie e i centri storici? Fortunatamente anche la Legge Finanziaria inizia a dare incentivi per le ristrutturazioni. E venuto il momento di chiederci e di chiedere ai nostri relatori quali competenze sono state loro assegnate, quali azioni hanno promosso per dar gambe a tali competenze, quali difficoltà hanno incontrato nel porre in pratica i compiti loro assegnati dalla legge, quali autonome iniziative hanno attivato nel campo delle bioedilizie. Diego Carrara E ora importante capire dove potremmo arrivare o non arrivare se non ridurremo gli impatti sull ambiente. Si pone una questione di merito: cosa possiamo fare in Provincia, fra Istituzioni, per modificare l articolato e complesso meccanismo produttivo in edilizia, che crea danno ambientale? In Provincia si sta già facendo la 1 linea di indirizzo - Piano Energetico Regionale - Piano Provinciale di tutela e risanamento della Qualità dell Aria Quest ultimo pone i requisiti degli insediamenti sulle abitazioni del futuro. Posto che l apparato normativo (legge regionale 20/2000) è già tracciato con l implementazione del metodo partecipativo, molto presto si aprirà un tavolo di dialogo/lavoro al fine di definire interventi che si occupino del patrimonio edilizia esistente. La normativa, sopra richiamata, pone le basi per il futuro piano edilizio energetico del Comune. Il risparmio energetico è un requisito richiesto per i nuovi edifici, da affiancare a questo c è tutto l ambito di interventi che si occupano dell esistente. Si può agire anche attraverso gli incentivi per l industria di settore, ad es. sull uso di nuove tecniche e materiali, adottando nuovi regolamenti. Il Comune ha già stabilito le classi alle quali attenersi al momento della costruzione. Il lavoro più grosso è quello di agire sull esistente, l 80% del patrimonio abitativo è antecedente al 1990, prima di allora non esistevano regole che stabilivano il massimo dei consumi energetici per gli alloggi. L accordo con Casa Clima è già una realtà, anche se i parametri della Regione sono diversi da quelli del Trentino (per ovvie ragioni climatiche). Vi è da tenere anche in considerazione il processo culturale e di formazione (soprattutto per chi costruisce gli alloggi). Il 10 maggio verrà, infatti, presentato a Ferrara il master di Bioedilizia. Altri soggetti interessati al processo di cambiamento in edilizia sono i consumatori e alcune società, come Archinnova, società NL Properties che contribuiscono a diffondere la sensibilità sulla bioarchitettura. Nella nostra Regione s incentivano sempre di più le imprese impegnate nel sociale e nello sviluppo sostenibile, ciò tuttavia non basta. 5

6 Occorrerebbe una modifica del regolamento edilizio e la previsione d incentivi da mettere in atto. Importante sarebbe inoltre prendere accordi con le associazioni dei consumatori per diffondere la cultura del risparmio energetico, perché consumare meno fornisce reddito spendibile, per i cittadini. E molto importante attivare i processi dell economia della sostenibilità e premiare le imprese virtuose. In generale, occorre, comunque, accelerare il processo di cambiamento in edilizia in caso contrario gli obiettivi non saranno raggiunti. Come ACER, occorre che l edilizia pubblica sia rivisitata e portata nei parametri della Sostenibilità Ambientale. Lavoreremo perché ci sia una concertazione tra il Tavolo di tematico di Agenda 21 e Tavolo provinciale che sta lavorando sulla bozza di regolamento edilizio per ottenere i primi importanti risultati. Raffaele Atti Il sta elaborando nuovi strumenti urbanistici previsti dalla Legge Regionale 20/2000. Uno dei compiti importanti della Amministrazione è quello d implementare la sostenibilità nella gestione del territorio. Siamo in adozione del Piano strutturale che contiene come filosofia quella di contenere e limitare l espansione urbana ed i processi di nuovi insediamenti, di razionalizzare i trasporti pubblici rendendoli più accessibili alla residenza. Uno dei temi più rilevanti per chi governa il territorio è quello di gestirlo con piani operativi. Abbiamo già anticipato questa pianificazione con una delibera ponte che ha modificato il Regolamento Edilizio e Urbanistico. Le novità sono: - Piani urbanistici attuativi accompagnati da una relazione e una programmazione di sito. Negli edifici si prevedono norme più restrittive per il riscaldamento e la climatizzazione ed è stata resa obbligatoria la classe di consumo energetico. I requisiti restrittivi previsti dalla normativa nazionale obbligano a una scala di consumi energetici, che indica come metodo di calcolo le Norme ISO e prevedono un sistema d incentivazione che impone per le prime tre classi energetiche (A,B,C) determinati requisiti. Nella delibera ponte sono previsti incentivi quali: lo scorporo parziale e/o totale degli oneri di urbanizzazione, la forfetizzazione di aumento di volume e di spessore e la distanza degli edifici. Gli Enti di Certificazione,individuati dagli enti, devono utilizzare un metodo di calcolo uniforme. Tuttavia il quadro normativo è particolarmente variegato da Comune a Comune e ciò non contribuisce ad omogeneizzare la struttura normativa. Solo l adozione di norme regionali (regolamenti edilizi tipo) che impongano standard minimi da rispettare, può contribuire ad omogeneizzare sul territorio la gestione del settore edilizia. Mi auguro che il Tavolo di Agenda 21 possa arricchire le competenze in materia di edilizia sostenibile, in accordo con il tavolo di lavoro istituzionale (Tavolo tecnico per l elaborazione di regolamento edilizio tipo), nell intento di accelerare i tempi del cambiamento. Francesco Marinelli Un primo passo in questa direzione è rappresentato dall adozione del Decreto Legislativo. 192/2005 e 311/2006 che a livello nazionale hanno introdotto l obbligo di certificazione energetica degli edifici. La Regione Emilia Romagna ha attribuito all ARPA il compito di rilascio di un unica certificazione energetica. Ivan Ricci Certamente lo scenario delle problematiche in discussione oggi è sterminato. 6

7 La casa: partirei da cosa s intende per abitare un alloggio sociale del II millennio. La situazione attuale è ben diversa da quella del passato Le case popolari avevano, infatti, la funzione di garantire un tetto, un riparo alle persone meno abbienti. All epoca bisognava pensare a un alloggio sociale che rispondesse alle esigenze di chi non aveva la capacità di pagare. Oggi alle famiglie in difficoltà sociale od economica viene garantito il diritto di abitare in spazi decorosi, in alloggi sempre più vivibili e sani a costi contenuti. Naturalmente anche in questi alloggi si pone il problema di garantire prestazioni superiori in tema di risparmio energetico. Sono dunque cambiati gli stili di vita e la sensibilità degli utenti e delle Amministrazioni verso l ambiente. Per arrivare a queste prestazioni occorre partire dal progetto, ma succede spesso di agire sull esistente, perché i soldi sono pochi. L ideale sarebbe ripensare i vincoli dei piani regolatori, scegliere le zone più favorevoli, ad esempio al riparo dai venti e con vegetazione circostante, per le nuove costruzioni. Spesso si costruisce nei ritagli di terreno resi edificabili dai piani regolatori. Si fa quel che si può. Se si pensa alla possibilità reale di riscaldare tutto il comparto, tutto il quartiere, dobbiamo avere sempre presente un aspetto che le risorse ambientali sono finite, come pure quelle economiche e che quindi occorre massimizzare i costi monetari. Ciò significa agire su più larga scala per ridurre al minimo le emissioni di CO2 e non consumare le risorse monetarie in singoli progetti. Manca un sistema paese. Quali azioni mettere in campo per costruire abitazioni più eco-compatibili, per creare dunque questo prodotto e promuoverlo sul mercato? E un tema che è alla nostra attenzione. Ma il sistema territoriale dovrebbe essere ricettivo nel suo complesso per stimolare e incentivare a costruire case con requisiti di efficienza energetica. La Certificazione è uno strumento fondamentale nella promozione di questo nuovo modo di costruire, perché tutela il consumatore, grazie alla presenza del certificato. Le sperimentazioni effettuate hanno evidenziato che esistono già modelli consolidati per interventi su edifici nuovi e su quelli esistenti Se le tecnologie che prevedono l uso del gas metano e della geotermia fossero più convenienti saremmo ad un buon punto di sviluppo. Occorre più informazione e formazione e maggior capacità delle istituzioni di creare reti efficienti e comunicazioni più efficaci. Francesco Marinelli In realtà già la Legge 10/91 normava la questione energetica ma non è stata adeguatamente attuata. La Certificazione Energetica diventerà obbligatoria da luglio 2007 per gli edifici superiori ai 1000 mq e dal luglio 2008 per tutti gli edifici, tanto che non si venderà nulla in sua assenza. L Italia è in forte ritardo, è come se avessimo perso un treno. La logica attuale del venditore è guadagnare sulla vendita degli edifici, ora si guadagnerà sul risparmio. Elena Scaratti L Associazione Culturale Archinnova da due anni diffonde i principi dello Sviluppo Sostenibile, il nome Climarchitettura, titolo della presente Tavola Rotonda, sottolinea che l Architettura può svolgere un ruolo importante per la salvaguardia del Clima: ogni singolo processo produttivo ha un impatto sul pianeta. Non dobbiamo pensare solo all efficienza energetica dell immobile, ma anche al tipo di produzione dei materiali da costruzione e al trasporto dei materiali edilizi: il processo va visto globalmente. 7

8 Nella nostra era il settore produttivo è teso a ridurre, a occupare meno spazio, l Architettura in verità è rimasta indietro rispetto ad altri settori, nel far fronte ad un mondo che consuma e brucia risorse. I professionisti dovrebbero dunque promuovere la volontà di cambiare dirigendosi verso una reale innovazione, la promozione dello sviluppo sostenibile e l utilizzo di sistemi innovativi che portino a vantaggi concreti. Di fatto la Certificazione energetica in Italia è solo un pezzo di carta. Nella nostra società non c è un adeguata consapevolezza della necessità di rivolgersi a tecnici esperti per richiedere la certificazione. Costruire in modo efficiente, cosciente, vuol dire avere conoscenza e andare in una direzione di sostenibilità globale. Chi si attiene a questa filosofia applica il Sistema Casa Clima, che è la filosofia costruttiva alla base di questo sistema oltre che un importante insieme di regole. Ritengo che la nostra Associazione sia più vicina alla filosofia abitativa della Germania dove c è una vera conoscenza riguardo a cosa vuol dire costruire una casa ecologica. Se si vogliono fare le cose con coscienza il certificato non serve. Per fare un esempio frequente, coibentare solo il tetto e non le fondamenta non serve a nulla ai fini del risparmio, però spesso viene fatto perché la coibentazione del tetto permette di inserire questo aspetto fra i requisiti richiesti ai fini della certificazione ambientale, e la casa può sembrare molto efficiente anche se non lo è. In realtà apportare in fase di costruzione una piccola modifica comporterebbe un grande beneficio in termini di qualità a fronte di una ridottissima spesa. Da un confronto avuto personalmente con alcuni tecnici della Regione Emilia Romagna, è emerso che per l aspetto della Certificazione siamo rimasti indietro. E importante curare sia il riscaldamento che il condizionamento che la produzione di acqua calda. Il progetto della R E R manca di praticità per il fatto di inventare un nuovo sistema e di volerlo implementare in un solo anno. Anche il progetto Casa Clima ha necessitato di dieci anni per la sua implementazione. Com è possibile inventare un nuovo sistema in un anno? E perché ripartire da capo? Sarebbe un obiettivo bellissimo e innovativo mirare all Indipendenza energetica del nostro paese attraverso il rinnovamento delle tecniche di costruzione. Occorre rompere i legami con il sistema finora usato, senza l ambizione di creare qualcosa di nuovo in poco tempo. Anna Tambini ( diapositive in allegato 1 ) (Presenta la società NL Properties srl). Questa società ha iniziato ad operare nel 1974 nel settore del Commercio del legname e nel settore immobiliare. Nel 2000 si è concentrata solo sull immobiliare e nel 2003 si è posta l ambiziosa mission di realizzare progetti immobiliari innovativi che migliorano la qualità della vita, nel rispetto dell ambiente e per un economia sostenibile: COSTRUIRE IL MONDO A CUI VORREMMO APPARTENERE. Poiché costruire o intervenire su immobili già esistenti ha un impatto sulle persone e sull Ambiente che dura per moltissimi anni, ci vogliamo porre l interrogativo: cosa vorremmo lasciare ai nostri figli? E per questo motivo che nei nostri interventi ci poniamo alcuni obiettivi tra cui ricordiamo: analisi del sito per sfruttare gli apporti energetici gratuiti: per climatizzazione, ventilazione e illuminazione naturale; contenimento consumi energetici e emissioni in atmosfera: involucro con elevate prestazioni energetiche, impiantistica evoluta e fonti rinnovabili; progettazione degli spazi esterni e architettura verde; fruibilità e flessibilità spazi interni; gestione risorse idriche, risparmio consumi idrici; valutazione e tutela della permeabilità dei suoli; 8

9 utilizzo di materiali ecocompatibili preferibilmente reperibili in loco; riutilizzo/riciclo materiali; attenzione ai fattori inquinanti presenti o generabili; analisi e previsione dei costi futuri: libretto dell edificio e certificazione energetica; (Presenta infine alcuni progetti realizzati ed in via di realizzazione curati dalla società NL Properties ed illustrati in dettaglio nelle slides). A conclusione, indica alcune problematiche riscontrate sul campo tra cui: mercato non sufficientemente informato, tutelato e curioso; necessità di regole chiare, coordinate, immediatamente attuabili che promuovano la sostenibilità in edilizia; continue modifiche delle norme amministrative ed iter amministrativi troppo lunghi e pieni di elementi di incertezza: aumentano i rischi nonché i costi; mancanza di coordinamento normativo/autorizzativo tra i diversi enti che operano sul territorio; mancanza di univoco sistema di certificazione (energetica ma anche eco-ambientale) che guidi gli utenti nella scelta delle abitazioni più eco-compatibili; mancanza di conoscenze ed esperienze professionali tali da ottimizzare i sistemi costruttivi e ridurre i sovracosti; mancanza di adeguati incentivi ed adeguati strumenti di confronto e controllo dei prezzi delle abitazioni; mancanza di adeguati strumenti di benchmark e di cultura dei costi di gestione. Dibattito Carlo Riberti Sono 30 anni che si parla di esigenza di risparmiare le risorse, dal 1976 in avanti infatti, anno in cui si visse la crisi contingente dovuta alla penuria di petrolio. La Legge 10 conteneva già molti spunti riguardo a quello che si chiede ora. Le persone si costruiscono una casa nella vita e spesso non sanno cosa consuma, a differenza di quanto succede per l auto. A mio parere l Amministrazione ha il ruolo preciso di dare norme adeguate per la costruzione delle case e per non usare petrolio. La PA in questo momento ha il ruolo di stimolare e orientare il mercato. Francesco Marinelli Condivido l idea. Ridurre la CO2 è un argomento prioritario. Ci deve essere una maggiore sensibilità dei tecnici e degli Amministratori, l applicazione della L10 in tanti Comuni ha sortito diversi risultati. Molti di questi si sono limitati a dire che c è. In politica Ambientale occorre fare ben altro e andare oltre i livelli di attuazione. Cittadino Ho cominciato a interessarmi di fotovoltaico per installare un impianto a casa mia, ma ho trovato il sistema bancario, che reclamizza l erogazione di fondi a questo scopo, totalmente impreparato a dare informazioni sull argomento. Manca un ruolo preciso delle banche ma anche degli Enti Locali. Diego Carrara E vero che è fondamentale che l Amministrazione faccia la sua parte, anche in termini di adeguamento degli edifici pubblici. Attualmente si stanno costruendo due scuole materne che 9

10 dovrebbero essere di classe B, alcuni Asili comunali stanno adottando alla Certificazione. Sul conto energia ci sono una serie di problemi, è un meccanismo con pochi finanziamenti,le richieste d incentivi dello scorso anno sono state in buona parte disattese. E anche vero che nella finanziaria 2007 si sta ancora definendo il budget disponibile. Si rischia così di non aver fondi da erogare a coloro che hanno fatto domanda. Da due anni ci sono grandi quantità di domande inevase. così la gente si sente presa in giro. Il confronto di questa sera vuole dare l esatta dimensione della situazione, la non corretta informazione rischia di creare eccessive aspettative. Non bisogna deludere le persone. Ritengo sia bene istituire punti di informazione sul territorio, come questo tavolo. C è necessità di un governo del sistema, che comprenda rappresentanti di imprese e professionisti per orientare il mercato. Stiamo lavorando al regolamento edilizio tipo per dare la possibilità ai Comuni di avere linee guida condivise. Il mercato se non è governato rischia di alimentare speculazioni, come evidenziato in questi anni. Servono paletti e riferimenti precisi e costi uniformi in tutti i Comuni. Renzo Galvan Sono un appassionato di bioarchitettura e libero professionista, collaboro come istruttore tecnico in un Comune del Veneto. Ritengo che sia difficile analizzare tutta la documentazione di ogni pratica edilizia. Di solito si fa attenzione che il tutto sia in regola a livello generale. In Veneto è già difficile verificare che tutto sia nella regola. La Legge 10 può servire almeno a verificare i materiali, ecc.. Lo sportello Ecoidea presenta un elenco degli incentivi e sgravi di ogni Comune, ma le delibere non danno riferimenti alle procedure attuative. Servono delle linee guida. Serve anche una uniformità delle disposizioni tra Comuni soprattutto se limitrofi. Sono intenzionato a partecipare al tavolo di lavoro per dare il mio contributo Ritengo positiva la proposta dell assessore Atti di costituire un Tavolo che possa lavorare alla regolamentazione del regolamento edilizio. Alessandro Fortini Rappresento il mondo imprenditoriale e concordo con molti commenti e prese di posizioni, oltre che essere soddisfatto della costituzione del tavolo di Agenda 21. Auspico comunque che la pluralità e l importanza dei temi affrontati si trasformino in atti concreti e visibili. Deve essere a mio parere coinvolta tutta la filiera delle costruzioni a partire da chi progetta; occorre fare cultura, dare informazione con parole chiare sul come si fanno gli impianti, sia per chi costruisce che per i consumatori, partire bene sin da prima della costruzione. La CNA sta lavorando in questa direzione. Noi che viviamo in una Provincia sensibile, perché c è un sistema fragile, dovremmo fare sistema fra gli ordini e intervenire nei Comuni per uniformare gli interventi. Serve chiarezza e garanzia. Auspico che il tavolo agisca in modo operativo sui temi trattati e noi continueremo con progetti sulla formazione, cercando di essere attivi verso i costruttori per lanciare iniziative di sensibilizzazione.ciò che si chiede è di proseguire in modo operativo, che produca sistema. Ritengo che nella nostra provincia ci sia la maturità e la potenzialità per fare di più. Chiedo se il Tavolo svolga il compito di coordinamento. Guglielmo Piva È importante dare le informazioni corrette, ad esempio il nuovo conto energia ha modificato quello precedente. Ora sono premiati impianti piccoli e le linee guida sono uscite, il nuovo 10

11 conto energia ora funziona. Diego Carrara Ho detto che si stanno portando avanti le domande precedenti. Guglielmo Piva Le domande presentate con il precedente conto energia sono state eliminate. Allo stato attuale i progetti rimasti in attesa, saranno esclusi. Conclusione dei lavori Sergio Golinelli Ritengo di poter essere molto contento dell andamento dell incontro. Questo Tavolo nasce perché, come Agenda 21, ( i componenti il Forum ) hanno deciso di proporre un nuovo modo di funzionamento del Forum, e questa è la risposta. Era stato infatti richiesto a tutti i rappresentanti del Forum d inviare alla segreteria di Agenda 21 nuovi argomenti da trattare, e la presa d atto delle proposte inviate ci ha portato qui ora. Scopo del pomeriggio non era motivare i partecipanti, del resto vedersi dopo Bangkok ha fortemente ricordato che alcune cose sono cambiate, come certamente è maggiore la consapevolezza che è di natura antropica il cambiamento climatico, che questo è già ora in atto, e che deriva dalla concentrazione di CO2 in atmosfera. Si parla di misure, per i decisori, che hanno come termine il 2030, questa data è molto vicina. L appello ha una forza alla quale non ci si può sottrarre, vi ricordo che gli scienziati presenti a Bangkok sono stati inviati dai governi. Nel documento conclusivo della conferenza l edilizia viene annoverata come uno dei principali, possibili ambiti di risparmio energetico. La provincia con Alleanza per il Clima, sta lavorando a un progetto comune AMICA sui cambiamenti climatici in atto. Le nuove norme sulle abitazioni renderanno possibile abitare in situazione climatica modificata, senza alterare l ambiente. Occorre agire in modo efficace e veloce. Sono d accordo con Ricci, quando rileva che ci viene richiesto di essere veloci e realistici nel percorrere la strada verso l efficienza energetica. Nel contempo occorre avere presente l aspetto sociale del problema e lo sviluppo autocentrato localmente. Come piano di lavoro da molti punti emerge l esigenza di un confronto, per evitare errori; fin qui abbiamo visto a volte forme di incentivazione che non hanno prodotto incentivi, fonti normative che non hanno prodotto altro che danno. Agenda 21 è il soggetto adatto a coordinare i lavori del tavolo perché adotta il metodo della partecipazione e del più ampio confronto. Proposta operativa: chiedo ai promotori di questa tavola rotonda di incontrarsi per individuare una forma con cui strutturare il tavolo di lavoro e di presentare al Forum un programma di lavoro entro il mese di giugno. 11

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