2008 OSSERVATORIO ECONOMICO DELLA SARDEGNA

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2 2008 OSSERVATORIO ECONOMICO DELLA SARDEGNA Via Cino da Pistoia, Cagliari Tel. 070/ Fax 070/ Sito Internet: LE IMPRESE GUIDA IN SARDEGNA Graduatoria delle Imprese nel 2006 A cura di Vincenzo Certo Autori: Vincenzo Certo, Antonella De Arca, Francesca Spada Studio grafico e realizzazione del CD allegato: Simone Mazzuzzi Hanno collaborato: Matteo Meloni, Carlos Puddu, Alberto Serci Copertina a cura di Simone Mazzuzzi Stampa: Arti Grafiche Pisano srl

3 INDICE Presentazione pag. 5 Finalità e linee guida pag. 7 Struttura del lavoro pag. 10 I dati pag. 11 Campo di indagine e definizione dei settori pag. 11 Le Classifiche: descrizione e metodologia pag. 14 Classifiche delle Imprese guida pag. 14 Classifica per fatturato: Imprese Guida e Top 100 pag. 14 Classifica per valore aggiunto: Imprese Guida e Top 100 pag. 15 Classifica delle Imprese Guida per valore aggiunto secondo il settore di attività economica pag. 15 Classifica delle imprese eccellenti pag. 16 Il modello dell ISD - Indicatore Sintetico di Dinamicità pag. 16 Classifica delle imprese eccellenti per macrosettore di attività economica: performance economica e condotta patrimoniale e finanziaria pag. 19 Classifica delle imprese eccellenti per classe di fatturato: performance economica e condotta patrimoniale e finanziaria pag. 20 Le classifiche: contenuti e note pag. 20 Glossario degli indicatori pag. 22 Le Matrici di transizione delle imprese per classi di fatturato e per classe di ISD pag. 29 Evoluzione delle imprese eccellenti pag. 30 Tavole riepilogative pag. 33 Tavola 1. Sviluppo pag. 35 Tavola 2. Redditività pag. 40 Tavola 3. Grado di autonomia Patrimoniale pag. 45 Tavola 4. Intensità di capitale pag. 46 Le classifiche: i risultati pag. 49 Top 100 fatturato pag. 51 Top 100 valore aggiunto pag. 57 Imprese eccellenti per macrosettore di attività economica Performance economica pag. 63 Imprese eccellenti per macrosettore di attività economica Condotta patrimoniale e finanziaria pag. 99

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5 5 PRESENTAZIONE La nuova veste di questa pubblicazione, ideata nel 2002 e giunta al sesto numero, risente positivamente del forte impulso che la Regione Sardegna ha dato in questi ultimi anni all innovazione tecnologica e alla conseguente diffusione dell informazione per via telematica. L Osservatorio Economico, attraverso il sito porge l informazione statistica e le proprie elaborazioni del portale regionale, rendendole fruibili per un utenza vasta e facilmente esportabili per soddisfare esigenze di carattere più professionale. Attraverso una navigazione semplice e veloce è possibile trovare tabelle, grafici, cartografie e indicatori statistici sulle tematiche che caratterizzano gli aspetti socio-economici della Sardegna corredati, ove possibile, dai dati di confronto con altre aree territoriali di riferimento (Mezzogiorno, Italia). Le elaborazioni sono aggiornate in sintonia con le acquisizioni dei dati delle diverse fonti, analizzate e verificate mediante opportune integrazioni tra di esse e descritte in modo che il dato divulgato al termine del processo sia trasparente e ne sia certificata la provenienza e la qualità. Ci è parso naturale che anche gli archivi che alimentano Le imprese guida in Sardegna entrassero a far parte del Sistema Informativo Statistico che sta alla base di tale processo. E che, conseguentemente, anche le informazioni di carattere economico-finanziario sulle imprese che operano nell isola vadano ad arricchire i temi già presenti in Sardegna Statistiche. Il presente volume, a differenza delle precedenti edizioni, rappresenta dunque una sintesi, seppur ricca, del lavoro d indagine sulle performance delle imprese regionali e sul loro stato di salute valutato in base ai bilanci depositati, rimandando la completa articolazione al sito web e al CD che abbiamo voluto allegare per ulteriore comodità di consultazione. Infine, è importante sottolineare che l uso del sito insieme all opportunità di selezionare ed esportare singole parti di interesse dell intera opera, consente di apprezzare l analisi economico-finanziaria che essa propone all interno del quadro complessivo del tessuto regionale che le statistiche fornite dall Osservatorio offrono. Il lavoro attuale, relativo ai dati 2006, presenta, come ogni anno, anche novità di contenuto per le quali si rimanda all Introduzione della presente sintesi dove sono illustrate puntualmente. Walter Racugno

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7 7 INTRODUZIONE FINALITÀ E LINEE GUIDA Il lavoro di ricerca 1,2 sulle performance delle imprese regionali che l Osservatorio Economico sta conducendo ormai da diversi anni, ha come obiettivo la costruzione di una mappatura economico-finanziaria del tessuto produttivo regionale, attraverso l uso delle informazioni economiche e contabili (bilanci e indicatori) per l interpretazione e la valutazione della condotta e dei risultati delle imprese che operano in Sardegna. L analisi, che classifica le imprese secondo raggruppamenti per omogeneità di comportamento o per settore economico di appartenenza e per dimensione, è strumentale all individuazione di quelle realtà produttive che possano rappresentare efficacemente esempi virtuosi di condotta aziendale e, che, nell essere target ottimali - imprese eccellenti - possano essere considerati raggiungibili anche da parte di quelle imprese regionali che non raggiungono risultati aziendali soddisfacenti. Questa finalità conduce ad alcuni importanti interrogativi sul concetto stesso di impresa guida - eccellente. Una performance economico-finanziaria superiore alla media è sufficiente per definire l attitudine di un impresa all eccellenza? Il raggiungimento di alti livelli di fatturato e valore aggiunto, in rapporto ai capitali investiti, è una delle condizioni base perché un impresa sia considerata creatrice di valore? I più recenti studi economico-finanziari sull andamento dei settori produttivi nel mercato globale, portano ad individuare particolari tipi di imprese, definibili come ad alta performance, in quelle aziende che fanno rilevare risultati di gestione superiori alla media della concorrenza, con una performance superiore duratura e sostenuta, in tutte le attività e in tutti i cicli economici, spesso distribuita su diverse generazioni di dirigenti e misurata con parametri finanziari consolidati 3. L attitudine di un impresa verso l eccellenza e verso l interpretazione del ruolo di guida, dipende da una pluralità di fattori, che combinati con i risultati dell intero complesso delle attività di gestione, danno luogo ad un modello di eccellenza sostenibile 4. Il modello elaborato dall European foundation for quality management (EFQM) 5 in Europa e, in Italia dall Associazione Premio Qualità Italia (APQI), inquadra le aziende come protagoniste della creazione di valore per l intera collettività e come artefici del miglioramento continuo nella gestio- 1 Antonella De Arca Synthetic indicator model of dynamism in - Int. J. Business Performance Management, Vol.10, N 2/3, 2008 pp Vincenzo Certo A database for the analysis of experiments on enterprise insolvency risk: the case of DB Complex in - Int. J. Business Performance Management, Vol. 10, N. 2/3, 2008 pp Tim Breene e Paul F. Nunes (2008), Andare lontano: come le migliori imprese del mondo raggiungono alte performance. (http://www.accenture.com/countries/italy/hpboutlook.htm) Secondo la ricerca di Accenture per essere una vera impresa ad alte performance un azienda deve sopravvivere e prosperare superando qualunque situazione negativa a livello economico e di mercato. 4 Eugenio Caruso (2000), L eccellenza nelle imprese, Franco Angeli. 5 EFQM - European Foundation for quality management. EFQM is the primary source for organisations throughout Europe which are looking for more than quality, but are also striving to excel in their market and in their business. Based in Brussels, EFQM brings together over 700 member organisations and valued partners situated in every geographical region across the globe. EFQM is the creator of the prestigious EFQM Excellence Award which recognises the very top companies each year. EFQM is also the guardian of the EFQM Excellence Model which provides organisations with a guideline to achieve and measure their success. EFQM is a not-for-profit membership foundation focused on serving its members information and networking needs. (http://www.efqm.org)

8 8 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA ne. Fonda il percorso verso l eccellenza aziendale su nove criteri divisibili in leve operative-gestionali 6 e momenti di valutazione dei risultati. In particolare, nel modello EFQM, il livello di soddisfazione degli stakeholders e l efficacia della leadership assumono un rilievo importante perché definiscono la vision e la mission aziendali e ne promuovono la realizzazione con azioni e comportamenti mirati (process). L attenzione sui valori chiave (le key performance) come misure degli obiettivi quantitativi economici-finanziari fondamentali per la pianificazione, si affianca alla valutazione complessiva dei risultati negli altri ambiti della gestione, relativi alla soddisfazione dei clienti, del personale e nella buona gestione dei rapporti con l ambiente circostante e la collettività. L analisi degli aspetti di stakeholdership, leadership e della gestione armonica degli altri fattori che orientano all eccellenza può essere condotta proficuamente con un indagine sul campo che questa ricerca intende proseguire dopo la pubblicazione di risultati sulle classifiche delle imprese, mentre, in questa parte dell analisi si procede con l approfondimento delle key performance in un ottica di confronto tra le posizioni competitive. In questo lavoro, l attitudine di un impresa guida, si individua infatti, nel raggiungimento di una posizione competitiva, o di una serie di posizioni competitive in grado di condurre a performance economiche e finanziarie superiori o sostenibili, rispetto alla condotta delle imprese rivali 7. Inoltre, la classificazione delle imprese 8 proposta si arricchisce di ulteriori elementi di valutazione che prescindono dalla dimensione aziendale, e che tendono ad evidenziare comportamenti economici e finanziari virtuosi o di eccellenza. In questo modo si associa alla classificazione per fatturato e valore aggiunto quella per eccellenza del livello di bontà della gestione aziendale. Questa attitudine si manifesta in quelle aziende in movimento, ossia quelle imprese che raggiungono posizioni economico - finanziarie dinamiche, nel senso dello sviluppo e della redditività, senza trascurare l equilibrio tra le fonti di finanziamento. Sulla base delle analisi statistiche condotte sui bilanci, si è scelto di indagare le key performance aziendali, attraverso la definizione delle posizioni e dei livelli di soglia che separano le imprese leader dalle altre. Sono state individuate come imprese guida e come imprese eccellenti quelle società che risultano in vetta alle classifiche regionali costruite secondo le variabili scelte. Come criteri di ordinamento per le imprese guida sono stati selezionati il fatturato - che esprime la quota d offerta al mercato dell impresa - ed il valore aggiunto - che corrisponde alla quantità di risorse prodotte dalla gestione, destinate a remunerare i fattori della produzione sia interni che esterni e può essere visto anche in termini di ricchezza apportata dalle imprese al settore e al sistema nel suo complesso. 6 The EFQM Excellence Model criteria. Nel modello EFQM si riconoscono le leve organizzative-gestionali: 1.leadership; 2.politiche e strategie; 3.gestione delle risorse umane; 4.gestione delle risorse economiche; 5.gestione dei processi aziendali. Si riconoscono inoltre i momenti di valutazione dei risultati: 1.soddisfazione dei clienti e risultati; 2.soddisfazione del personale e risultati; 3.impatto sulla comunità-società e risultati; 4. risultati gestionali - key performance. (http://www.efqm.org). 7 Michael E. Porter (1997), La Strategia competitiva - Analisi per le decisioni, Ed. Compositori, Bologna. 8 Un esempio di classificazione per fatturato è quello realizzato da Mediobanca. Mediobanca - UnionCamere (2007), Le principali società italiane, (www.mbres.it/ita/mb_pubblicazioni/societa.htm). Altre esperienze condotte per la classificazione delle imprese, con lo scopo della valutazione dell affidabilità o dello stato di salute aziendale possono essere individuate nei lavori di: Fondazione Merloni - Classifica delle principali Imprese Marchigiane: Anno 2004, di V. Balloni; D. Iacobucci (www.fondazione-merloni.it/home/imprese/classifica_2004.pdf) Università degli Studi Roma Tre - Basilea 2 e la Struttura Patrimoniale delle imprese Benchmarking Segmento Mid Corporate, 2006 Union Camere - L affidabilità delle ditte individuali e delle società di persone della provincia di Lodi - Le imprese di fronte a Basilea 2: applicazione di un modello di ranking, 2006 (www.lo.camcom.it/monitoraggio_mercato/dload/ricerca-basilea2.pdf)

9 Le imprese guida in Sardegna 9 Per l ordinamento della graduatoria delle imprese eccellenti è stato utilizzato un indicatore di carattere qualitativo (l Indice Sintetico di Dinamicità - ISD) che da luogo all attribuzione di un punteggio riassuntivo sulla gestione aziendale. Questo indice, posto accanto agli altri parametri ed indicatori di bilancio, prettamente quantitativi, sintetizza in un unico valore lo stato di salute e il grado di dinamicità delle imprese. Quest anno la pubblicazione sulle imprese guida in Sardegna si rinnova nei contenuti e nella forma, puntando decisamente sulla modalità informatica per la sua divulgazione, attraverso un apposita sezione del sito in cui le classifiche sono consultabili e scaricabili, e con il supporto di un CD organizzato in modo da presentare i contenuti della ricerca aggiornata ai dati di bilancio 2006, insieme con le precedenti edizioni della pubblicazione. Il rinnovamento non è solo nella modalità di diffusione delle informazioni economiche locali: l edizione stampata, pur costituendo un estratto del lavoro d indagine sulle performance delle imprese regionali e sul loro stato di salute, non rinuncia ai suoi contenuti più tradizionali, e si arricchisce con una nuova sezione riepilogativa di tabelle di sintesi sui comportamenti tipici per categoria delle imprese indagate, presentando, inoltre, all interno delle classifiche un maggior numero di indici di bilancio per ogni singola impresa. Tra le novità si pongono le nuove classifiche - TOP che raccolgono le performance delle prime 100 imprese sarde per fatturato e valore aggiunto, e le nuove classifiche sulle imprese eccellenti, aggiornate ai risultati conseguiti nel triennio 2004/2006, che permettono un focus particolare sull assetto patrimoniale e finanziario, attraverso un nuovo set di indicatori. In questa nuova edizione, infatti, si è deciso di lasciar maggior spazio alle classifiche costruite sull indicatore di eccellenza aziendale, l ISD - indicatore sintetico di dinamicità, perché consente di cogliere la bontà delle performance delle imprese a prescindere dalla loro dimensione assoluta. I risultati di questo lavoro di analisi statistica ed economico-finanziaria sul tessuto produttivo regionale possono essere interpretati con maggior utilità se visti all interno del quadro economico che scaturisce dalle informazioni presenti all interno del sito Queste informazioni provengono dal SIS - Sistema Informativo Statistico 9 che l Osservatorio Economico sta costruendo sui dati del patrimonio informativo consolidato negli anni, con metodologie statistiche funzionali ad una corretta e puntuale interpretazione delle informazioni e del loro valore d uso, attraverso la massima trasparenza nella produzione delle variabili e degli indicatori. Le informazioni sono disponibili per l intera collettività attraverso una pluralità di sistemi di consultazione: da Consulta le statistiche, che permette la diffusione delle informazioni statistiche per tema, argomento e ripartizione geografica fino al dettaglio comunale, a Costruisci il report, per la creazione di report sintetici che fotografano la realtà socioeconomica regionale, fino alle Schede di settore, che consentono un inquadramento generale dei settori economici regionali. 9 Un sistema informativo statistico individua l organizzazione di grandi quantità di microdati e la loro sistematizzazione con il ricorso a strutture di metadati che definiscono sia l apparato metodologico (mediante il ricorso a definizioni e tassonomie) sia quello tecnico (mediante il preciso riferimento all origine e alla localizzazione dei dati) e che confluisce nella predisposizione di un sistema che si origina dal sistema informativo gestionale ed operazionale ma che trae, in maniera standardizzata e incrementabile, le informazioni necessarie a soddisfare esigenze informative specifiche (Martelli, 2002).

10 10 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA STRUTTURA DEL LAVORO La ricerca è articolata secondo due linee di analisi e prevede due distinte modalità di diffusione. Per quanto riguarda l analisi, il ranking mira sia all individuazione delle imprese guida, vale a dire le imprese in vetta alle classifiche regionali per fatturato e per valore aggiunto prodotto, che, come per l edizione precedente, all individuazione delle performance delle imprese eccellenti, secondo i risultati dell analisi condotta sull ISD - Indicatore Sintetico di Dinamicità. Per quanto riguarda la diffusione delle classifiche, la ricerca propone due differenti modalità: la pubblicazione cartacea e la pubblicazione on line. La pubblicazione cartacea affianca alla descrizione della metodologia seguita, una nuova sezione riepilogativa con tabelle di sintesi sui comportamenti economici, reddituali, finanziari e patrimoniali delle imprese regionali per settore e classe di fatturato, le nuove classifiche TOP 100 per fatturato e valore aggiunto e le classifiche settoriali delle imprese eccellenti, con le indicazioni delle performance economiche ed il focus sulla composizione delle fonti e degli impieghi di capitale. Con questa pubblicazione è disponibile anche il CD contenente tutti gli argomenti della ricerca e le edizioni precedentemente pubblicate. Sono inserite: classifiche delle imprese guida - TOP 100 fatturato - le prime 100 imprese guida per fatturato - TOP 100 valore aggiunto - le prime 100 imprese guida per valore aggiunto classifiche delle imprese eccellenti (ISD) - imprese eccellenti per macrosettore di attività economica performance economica condotta patrimoniale e finanziaria tavole riepilogative dei Benchmark delle imprese - sintesi La pubblicazione on line (e il CD allegato a questo rapporto) comprende tutti i contenuti della pubblicazione cartacea, ma offre anche la possibilità di consultare e scaricare le intere classifiche sulle Imprese Guida per fatturato e per valore aggiunto (quindi non solo le prime 100), le classifiche settoriali per valore aggiunto prodotto, e le classifiche delle Imprese Eccellenti, sia per macrosettore di attività economica che per classe di fatturato. Sono inserite: classifiche delle imprese guida - TOP 100 fatturato - le prime 100 imprese guida per fatturato - imprese guida per fatturato - TOP 100 valore aggiunto - le prime 100 imprese guida per valore aggiunto - imprese guida per valore aggiunto - imprese guida per valore aggiunto secondo il settore di attività economica classifiche delle imprese eccellenti (ISD) - imprese eccellenti per macrosettore di attività economica performance economica condotta patrimoniale e finanziaria - imprese eccellenti per classe di fatturato performance economica condotta patrimoniale e finanziaria tavole riepilogative dei Benchmark delle imprese

11 Le imprese guida in Sardegna 11 Ad ogni classifica sono associati i Benchmark - valori medi di riferimento regionali e settoriali (le mediane delle distribuzioni statistiche), rispettivamente delle imprese guida e delle imprese eccellenti, utili per interpretare la performance delle imprese e dei diversi settori produttivi. I benchmark proposti rispondono ad esigenze differenti. Alcuni sono connessi alle priorità di classificazione accolte (tali sono ad esempio i livelli soglia di fatturato e di valore aggiunto); altri mirano a esprimere il diverso rapporto qualitativo che l impresa riesce a creare nel contesto regionale, del settore di appartenenza e della propria classe di fatturato (roe, roi, cash flow, ecc). I DATI La base dati su cui è stata condotta la ricerca è la banca dati dei bilanci delle imprese dell Osservatorio Economico - NAB. La banca dati, che si collega al più vasto Sistema Informativo Statistico dell Osservatorio Economico (SIS) e ne condivide i principali strumenti in un ottica di implementazione progressiva, si configura come un sistema integrato di informazioni anagrafiche e contabili a cui sono state applicate metodologie proprie dell analisi economico-finanziaria della Finanza Moderna. Il sistema di analisi ha come obiettivo la costruzione di statistiche utili per poter tenere sotto osservazione la struttura del tessuto produttivo regionale e le performance delle imprese e dei settori che lo compongono, attraverso la realizzazione di una Mappatura economico-finanziaria. Per la parte regionale, il sistema NAB può avvalersi di circa record di dati anagrafici e contabili, appartenenti alle società di capitali e cooperative a responsabilità limitata sottoposte all obbligo di deposito del bilancio, aventi sede legale in Sardegna, ed operanti in tutti i settori di attività economica. La fonte dei documenti contabili è il software AIDA, pubblicato dalla Bureau Van Dijk - Electronic Publishing. La banca dati complessivamente intesa, contiene anche i dati relativi alle principali imprese italiane sebbene con un volume di fatturato pari ad almeno 100 mila euro, che consentono confronti interregionali e intertemporali. CAMPO DI INDAGINE E DEFINIZIONE DEI SETTORI Le classifiche sono costruite sull insieme delle imprese sarde attive al 2006, intendendo per imprese attive quelle aziende che hanno presentato il bilancio d esercizio, non sono risultate sottoposte a procedure amministrative (liquidazione, fallimento, ecc.) e - pur in presenza di un fatturato nullo - hanno fatto registrare livelli di valore aggiunto tali, da far presumere lo svolgimento di un attività di gestione. Sono stati esclusi dall elaborazione quei bilanci che non hanno risposto ai normali criteri di redazione e che hanno presentato errori o incongruità (ad esempio l utile di Stato Patrimoniale diverso dall utile di Conto Economico). Il campo di osservazione delle imprese comprende il comparto dell Industria, i settori delle Costruzioni, del Commercio e dei Servizi; vengono escluse l Agricoltura e le Attività Finanziarie ed Immobiliari, poiché i dati dei bilanci relativi a questi settori rispondono a criteri di riclassificazione differenti.

12 12 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA L aggregato di riferimento risulta dunque costituito da società 10 nel Tabella 1 Imprese Sarde con bilancio disponibile per l esercizio 2006, secondo il loro stato di attività Imprese con bilanci disponibili nel Imprese non rientranti nel campo d indagine (agricole, pubblica amministrazione, finanziarie, immobiliari e le non classificate) % Imprese rientranti nel campo d indagine di cui: ,0 Attive ,4 Inattive ,0 in Liquidazione 325 2,5 Bilanci Sbagliati 126 1,1 in Fallimento 2 0,0 FONTE: NAB - OSSERVATORIO ECONOMICO Le imprese sono state distribuite in classi di attività economica, secondo raggruppamenti effettuati a partire dai codici della Classificazione delle Attività Economiche ISTAT - ATECO 2002 ed in base a macrocategorie di attività economica. La Manifattura è stata suddivisa in: Alimentari; Tessili; Legno e sughero; Carta; Editoria e stampa; Petrolio; Chimica e fibre artificiali; Gomma e materie plastiche; Marmo e granito e altri materiali per l edilizia; Metallo; Meccanica; Altre manifatturiere. Le Costruzioni sono state considerate in un unica categoria; il Commercio è stato suddiviso in Ingrosso, Dettaglio, Commercio e riparazione autoveicoli e motoveicoli. Tali raggruppamenti seguono la ripartizione in divisioni della Classificazione ATECO 2002, salvo che per alcuni casi: la classe del Marmo, granito e altri materiali per l edilizia include sia le imprese che estraggono sia quelle che lavorano tali minerali, perché può essere complesso valutare con certezza quale sia l attività prevalente tra estrazione e lavorazione; la Carta e la Stampa-editoria sono state tenute separate e sono stati costruiti specifici raggruppamenti per il comparto dei servizi. In particolare, per questo comparto sono state costruite le seguenti classi: Attività alberghiere e della ristorazione; Trasporti, spedizioni e attività dei corrieri; Telecomunicazioni; Noleggio; Attività informatiche e della ricerca e sviluppo; Attività degli studi di architettura, ingegneria e dei collaudi tecnici; Attività di consulenza alle imprese (studi di commercialisti, contabilità e amministrazione d azienda, selezione del personale, marketing e pubblicità, attività legali, notarili); Attività di vigilanza e altri servizi alle imprese (call center, traduzioni, laboratori fotografici, etc.); Pulizia e disinfestazione; Istruzione; Servizi sanitari ed assistenza sociale; Attività ricreative, culturali e sportive; Altri servizi pubblici, sociali e personali (smaltimento rifiuti, depurazione acque etc.). 10 Le imprese considerate nella graduatoria al 2006 corrispondono al 71,18 % delle imprese attive con la stessa forma giuridica registrate come tali da Movimprese (pubblicazione annuale a cura delle Camere di Commercio che raccoglie in maniera organica tutti i dati amministrativi: iscrizioni, cancellazioni, stato di attività, procedure concorsuali, ecc. provenienti dagli archivi aggiornati dell Ufficio di Registro delle Imprese, relativi a tutte le imprese operanti sul territorio nazionale). Secondo questa pubblicazione le imprese sarde attive rientranti nel campo d indagine al 2006 sono infatti , risultato della differenza tra l intero insieme delle società di capitali ed altre forme e il numero delle imprese (1.971) non rientranti nel campo di indagine, vale a dire le agricole, finanziarie, immobiliari e non classificate aventi la stessa forma giuridica.

13 Le imprese guida in Sardegna 13 La tabella 2 illustra i raggruppamenti per attività economica secondo i codici ISTAT - ATECO 2002 seguiti nella costruzione delle classifiche. Tabella 2 Imprese sarde attive al 2006 per attività economica Attività Economica Divisioni Ateco 02 N % Estrattive ,1 Manifattura ,0 Marmo e Granito e altri Materiali per l Edilizia 14; Alimentari Tessili Legno e Sughero Carta Editoria e Stampa Coke, Petrolio e Derivati Chimica e fibre artificiali Gomma e materie plastiche Metallo Meccanica Elettronica Mezzi di Trasporto Altre Manifatturiere Energia, gas e acqua ,2 Costruzioni ,1 Commercio ,1 Commercio e Riparazione Auto e Motoveicoli Commercio all Ingrosso Commercio al Dettaglio Servizi ,5 Attività Alberghiere e della Ristorazione Trasporti, Spedizioni e Attività dei Corrieri Attività delle Telecomunicazioni Noleggio Attività informatiche e della Ricerca e Sviluppo Architettura, Ingegneria e Studi Tecnici Società di Consulenza alle Imprese e Studi Professionali Servizi di Pulizia e Disinfestazione Società di Vigilanza e altri Servizi alle Imprese Istruzione Servizi Sanitari e Assistenza Sociale Attività Culturali, Ricreative e Sportive Altri Servizi Pubblici, Sociali e Personali Organizzazioni Associative 91 7 Totale Imprese ,0 Per facilitare la lettura delle classifiche, l attività economica viene riportata per ciascuna impresa con un maggiore dettaglio rispetto alla macroclasse della graduatoria di riferimento.

14 14 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA LE CLASSIFICHE: DESCRIZIONE E METODOLOGIA Classifiche delle Imprese guida Classifica per fatturato: Imprese Guida e Top 100 Quest anno la classifica sul fatturato, oltre a selezionare le imprese guida, evidenzia in una sezione a parte - Top 100 fatturato - le prime 100 posizioni, ordinate in senso decrescente secondo il livello di ricavi di vendita e per prestazioni di servizi conseguiti nel Questa classifica restituisce agli imprenditori e agli investitori (anche potenziali) l indicazione delle soglie di offerta raggiungibili nel mercato, in una prospettiva di crescita competitiva regionale. Il vantaggio di tale impostazione risiede nell opportunità offerta ad una qualsiasi impresa di misurarsi in termini di fatturato e di crescita dello stesso con le imprese soglia (Benchmark). La scelta della soglia minima per l ingresso in graduatoria è legata alla distribuzione delle imprese in classi dimensionali per fatturato che si originano sulla base del valore dei percentili della distribuzione statistica. Come imprese guida si individuano quelle società che si posizionano negli strati più alti della distribuzione statistica dei ricavi di vendita, nell intervallo definito tra il 95 ed il 100 percentile. Si ottengono le seguenti classi: Tabella 3 Livelli soglia delle Imprese Guida nella graduatoria per Fatturato al 2006 Percentile Classe di Fatturato (migliaia di euro) 99,06 (livello soglia Imprese Guida - TOP 100 fatturato) > (livello soglia Imprese Guida) > > > 281 e < = > 82 e < = > 0 e < = 82 La classifica delle prime 100 imprese guida per fatturato - Top 100 fatturato - è strutturata in ordine decrescente a partire dall impresa che ha fatto registrare il volume di fatturato più elevato (5.598 milioni di euro) fino all impresa che ha contabilizzato 22,4 milioni di euro. La classifica dell intero insieme delle Imprese Guida per fatturato prosegue oltre le TOP 100 fino all impresa (la 530 esima ) che ha contabilizzato il livello soglia, vale a dire 5,3 milioni di euro. Tale classifica è disponibile on line, nella sezione dedicata, e nelle tavole contenute nel CD allegato. Le prime 530 imprese per fatturato realizzano il 74,8 % dei ricavi totali ed il 59,5 % del valore aggiunto contabilizzato dalle società complessivamente considerate, con un volume di fatturato mediano pari a 10,3 milioni di euro. Ciascuna impresa può essere confrontata alle altre attraverso gli indicatori di efficienza, redditività e autonomia patrimoniale espressi dai valori medi di riferimento del sistema regionale, dai valori medi delle imprese guida e delle Top 100.

15 Le imprese guida in Sardegna 15 Classifica per valore aggiunto: Imprese Guida e Top 100 Il secondo criterio di classificazione adottato è quello del valore aggiunto, come indicatore della quantità di risorse prodotte dalla gestione e destinate a remunerare i fattori della produzione sia interni che esterni. Questa variabile, per le sue caratteristiche di composizione, è in grado di rappresentare la ricchezza apportata dalle società al sistema, indipendentemente dalle forme contrattuali con cui la produzione viene destinata all esterno (con fatturazione verso il settore privato oppure attraverso contributi in convenzione verso il settore pubblico). La procedura metodologica seguita è la stessa della prima classifica, con la differenza che al posto del fatturato è stata posta la variabile valore aggiunto. Anche in questo caso l ingresso in graduatoria si fonda sul ragionamento statistico che genera le classi dimensionali delle imprese sulla base dei valori dei percentili della distribuzione del valore aggiunto. Come imprese guida si individuano quelle società che si posizionano negli strati più alti della distribuzione statistica del valore aggiunto, nell intervallo definito tra il 95 ed il 100 percentile. Le classi risultano così costituite: Tabella 4 Livelli soglia delle Imprese Guida nella graduatoria per Valore Aggiunto al 2006 Percentile Classe di Valore Aggiunto (migliaia di euro) 99,06 (livello soglia Imprese Guida - TOP 100 valore aggiunto) > (livello soglia Imprese Guida) > > > 95 e < = > 25 e < = > e < = 25 La classifica delle Top 100 valore aggiunto, è strutturata in ordine decrescente a partire dall impresa che ha fatto registrare il volume di valore aggiunto più elevato (532 milioni di euro) fino all impresa che ha contabilizzato circa 6 milioni di euro. La classifica dell intero insieme delle Imprese Guida per valore aggiunto prosegue oltre le TOP 100 fino all impresa (la 531esima) che ha contabilizzato il livello soglia, vale a dire 1,4 milioni di euro. Tale classifica è disponibile on line, nella sezione dedicata e nelle tavole contenute nel CD allegato. Le prime 531 imprese per valore aggiunto, realizzano il 67,3% del valore aggiunto contabilizzato dalle società complessivamente considerate ed il 69,6% dei ricavi complessivi, con un volume di valore aggiunto mediano pari a 2,4 milioni di euro. Classifica delle Imprese Guida per valore aggiunto secondo il settore di attività economica La terza classifica - disponibile soltanto on line nella sezione dedicata e nelle tavole contenute nel CD allegato - è strutturata in graduatorie distinte per ogni settore di attività economica, ordinate in maniera decrescente dall impresa che ha rilevato il volume di valore aggiunto più elevato fino all impresa che ha contabilizzato il volume di valore aggiunto pari a quello individuato dal livello soglia del 75 percentile, diverso per ogni settore considerato. Si è scelto il 75 percentile poiché i

16 16 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA raggruppamenti settoriali contano una numerosità inferiore a quella complessiva e considerare il 95 percentile, anche all interno di questi raggruppamenti, avrebbe portato ad una definizione troppo limitata di imprese guida. La soglia del 95 percentile è stata presa in considerazione soltanto per il comparto delle Costruzioni, per quello della Manifattura e per il Commercio al dettaglio e all ingrosso poiché è più elevata la numerosità delle società operanti in tali settori. Le analisi a livello settoriale sono state condotte in tutti quei casi in cui la numerosità delle imprese non si è rivelata talmente esigua da rendere privi di significatività i risultati ottenuti: per questo motivo le imprese dell Estrazione dei minerali energetici e dei Minerali metalliferi e delle Organizzazioni associative non sono state considerate nelle classifiche settoriali, ma entrano in ogni caso nelle graduatorie regionali per fatturato e per valore aggiunto. Classifica delle imprese eccellenti Il terzo criterio di classificazione delle imprese si basa sul posizionamento delle società in relazione al punteggio conseguito nel triennio di attività economica 2004/2006, calcolato sulla base dell ISD - Indicatore Sintetico di Dinamicità. Il modello dell ISD - Indicatore Sintetico di Dinamicità Il processo applicato per la costruzione dell indicatore parte dal presupposto che, per avere una visione esauriente dell intera situazione aziendale, nessun indice di performance debba essere considerato singolarmente, ma che sia necessario, semmai, costruire un insieme organizzato di indicatori i quali, collegati tra loro, consentano una valutazione globale dei risultati aziendali. Recenti studi aziendali confermano...che una migliore comprensione della performance è garantita dall uso di un insieme di indicatori e non di un solo... cinque attributi chiave sono: Crescita, Redditività, Posizionamento futuro, Longevità e Congruenza 11. Il concetto di dinamicità caratterizza l indicatore ISD 12 e discende dal tipo di variabili scelte per la sua costruzione. La combinazione degli indici che lo compongono consente di mettere in evidenza la capacità di un impresa di essere in movimento, con i valori delle proprie poste di bilancio in crescita e con attitudine alla redditività. L ISD - Indice Sintetico di Dinamicità 13 è costruito come una combinazione lineare dei seguenti indicatori di bilancio: 11 Tim Breene e Paul F. Nunes (2008), Andare lontano: come le migliori imprese del mondo raggiungono alte performance. (http://www.accenture.com/countries/italy/hpboutlook.htm) 12 Dal 2003 al 2006 il gruppo di ricerca dell Osservatorio Economico, in seno al progetto di ricerca finanziato dal MIUR: Tecniche softcomputing (reti neurali ed algoritmi genetici) per l analisi dei sistemi complessi applicati alla finanza moderna, ha implementato un modello di indicatore sintetico di dinamicità che, a seguito della sperimentazione e del confronto con i risultati degli altri algoritmi di classificazione costruiti dagli altri partner del gruppo di lavoro rischio impresa, si è rivelato un efficace sistema per fotografare il livello di bontà delle performance conseguite dalle imprese. Per un maggior approfondimento (http://www.sardegnastatistiche.it/ Pubblicazioni 2006 Imprese italiane e stato di salute: sviluppo, applicazione e confronto di metodologie di analisi del rischio e della performance. pdf ). 13 Per maggiori approfondimenti: Antonella De Arca (2006), Tecniche per lo studio della performance delle imprese: dall Indicatore sintetico di dinamicità all analisi statistica multivariata, (http://www.sardegnastatistiche.it/ Pubblicazioni 2006).

17 Le imprese guida in Sardegna 17 Tabella 5 Elenco indicatori selezionati suddivisi per area di gestione Indicatori di Bilancio Var. % Fatturato Var. % Valore Aggiunto Roi % Mol su Oneri Finanziari Valore Aggiunto su Attivo % Cash flow su Attivo % Tipologia - Area della Gestione Sviluppo Sviluppo Redditività Redditività Redditività Redditività Gli indicatori di sviluppo permettono di classificare la capacità di crescita o di mantenimento dei livelli di fatturato e di valore aggiunto conseguiti attraverso la gestione aziendale: la variazione % del fatturato descrive l incremento (o il decremento) da un anno all altro dei ricavi di vendita; la variazione % del valore aggiunto descrive l incremento (o il decremento) da un anno all altro del valore della produzione al netto dei costi per materie, merci e servizi. Gli indicatori di redditività consentono la classificazione delle aziende sulla base della loro capacità di remunerare tutti i fattori della produzione, così come sono stati organizzati dai managers. Il roi, il mol su oneri finanziari, il valore aggiunto su attivo, il cash flow su attivo, nel descrivere la relazione tra i risultati conseguiti (in termini di utili o di cassa) e i capitali messi a disposizione dell attività produttiva, costituiscono il naturale collegamento tra la struttura delle imprese e la performance risultante. In dettaglio: il roi (return on investments) è il tasso di redditività degli investimenti di un impresa ed è costruito come il rapporto tra l ebit (ovvero il risultato operating) e la semisomma del valore iniziale e finale del capitale investito dell impresa; il mol (margine operativo lordo) su oneri finanziari esprime la proporzione dell utile netto caratteristico prima degli interessi e prima delle imposte sul valore degli interessi passivi; il valore aggiunto su attivo misura la remunerazione dei fattori primari rispetto agli investimenti effettuati. È stato selezionato sull evidenza che il contesto regionale di riferimento risulta caratterizzato dalla rilevante presenza di piccole imprese all interno delle quali si confondono vicende aziendali e vicende familiari che possono influire sulla determinazione dei risultati di bilancio e quindi sui numeratori del roe (return on equity - redditività del capitale proprio) e del roi. L indice di bilancio considerato non risente, infatti, degli effetti delle strategie di remunerazione dei soci/lavoratori delle piccole imprese, poiché il valore aggiunto è un saldo del conto del risultato economico sul quale non ha ancora influenza il costo del lavoro; il rapporto tra cash flow operating (flusso di cassa operativo) e attivo misura le risorse liquide generate dalla gestione prima del pagamento degli interessi in rapporto al complesso del capitale investito. Tale indicatore costituisce un buon segnale per interpretare la capacità di un impresa di generare cassa attraverso le normali attività di gestione, e suggerisce quanto le aziende siano in grado di seguire un percorso di crescita proveniente dalle attività strettamente legate ai ricavi di gestione piuttosto che fare affidamento a fonti di liquidità di natura prettamente strutturale (disinvestimenti di immobilizzazioni, maggior accesso al credito bancario a breve termine, ricerca di maggior liquidità presso altri enti finanziatori diversi dalle banche).

18 18 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA Gli indicatori selezionati 14 sono stati raggruppati in classi definite dai quartili 15 della distribuzione statistica di ciascuna variabile ed inoltre, è stato inserito il livello soglia pari al valore zero, perché estremamente significativo dal punto di vista dell analisi economico-finanziaria. A ciascuna classe di valori è stato attributo un punteggio (compreso tra -10 e +10), in modo da qualificare ciascun aspetto della gestione aziendale. Tabella 6 Assegnazione punteggi agli indicatori selezionati Variazione % fatturato Variazione % Valore aggiunto Classe Punteggio Classe Punteggio >= 32,40 10 >= 56,17 10 >= 5,72 e < 32,40 6 >= 8,60 e < 56,17 6 >= 0,00 e < 5,72 2 >= 0,00 e < 8,60 2 >= -11,37 e < 0,00-5 >= -14,10 e < 0,00-5 < -11,37-10 < -14,10-10 Roi% Valore Aggiunto su Attivo % Classe Punteggio Classe Punteggio >= 8,76 10 >= 47,45 10 >= 3,90 e < 8,76 6 >= 22,43 e < 47,45 6 >= 0,00 e < 3,90 2 >= 9,52 e < 22,43 2 < 0,00-10 >= 0,00 e < 9,52-5 < 0,00-10 Mol su Oneri finanziari Cash flow Operating su Attivo % Classe Punteggio Classe Punteggio >= 10,00 10 >= 22,24 10 >= 3,67 e < 10,00 6 >= 6,80 e < 22,24 6 >= 1,34 e < 3,67 2 >= 0,00 e < 6,80 2 >=0,00 e < 1,34-5 >= -5,46 e < 0,00-5 < 0,00-10 < -5,46-10 Dopo aver attribuito il punteggio ad ogni area della gestione identificata dagli indicatori è stato calcolato un punteggio sintetico annuale come media aritmetica dei valori assegnati 16. Poiché, a nostro avviso, risulta indispensabile valutare l andamento di un impresa lungo un periodo costituito da almeno tre esercizi di attività, l Indice Sintetico di Dinamicità (ISD) non coincide con il semplice punteggio medio annuale, ma è il risultato della media aritmetica del punteggio di tre anni consecutivi. 14 Per la scelta degli indicatori è stata di fondamentale importanza l indagine sulla correlazione di un vasto insieme di indici di bilancio, condotta per evitare di amplificare effetti positivi o negativi dovuti all eventuale presenza nel modello di due o più variabili strettamente correlate. 15 I quartili sono misure di posizione che dividono la distribuzione statistica in 4 parti uguali. 16 Il modello applicato costruisce il punteggio sintetico annuale anche nel caso in cui non siano valorizzati tutti e sei gli indicatori, ma ve ne siano almeno quattro.

19 Le imprese guida in Sardegna 19 In questo modo, ad ogni impresa attiva al 2006 per la quale è risultato possibile costruire un punteggio annuale fin dal 2004, risulta assegnato un valore di ISD, che va da - 10 a + 10, e che ne descrive sinteticamente la performance reddituale e di sviluppo. Per individuare le imprese eccellenti secondo questo nuovo indicatore, si è deciso di considerare tali soltanto quelle imprese che ricadono negli ultimi 3 decili della distribuzione statistica dell indicatore ISD, in cui risiedono i punteggi medi triennali più elevati. Inoltre, tali imprese devono aver registrato per tutto il triennio un valore positivo del patrimonio netto. Con riferimento alla distribuzione delle imprese per livelli di bontà determinati dal valore dell ISD si riporta la tabella seguente: Tabella 7 Livelli soglia delle Imprese nella graduatoria per ISD - Indicatore Sintetico di Dinamicità al 2006 Percentile Livelli di Bontà della gestione Classi di ISD (livello soglia Impresa Eccellente) Eccellente > 4,38 e < = 10,00 70 Buono > 2,80 e < = 4,38 60 Sufficiente > 2,06 e < = 2,80 50 Insufficiente > 1,17 e < = 2,06 40 Molto Insufficiente > -1,60 e < = 1, Nullo > -10,00 e < = -1,60 La categoria delle imprese eccellenti è definita dalla soglia minima pari a +4,38 e dal punteggio massimo pari a +10. Infine, per poter inserire le imprese nella lista delle eccellenti, è stato ritenuto necessario che il punteggio sintetico annuale non risultasse in eccessiva diminuzione (mai al di sotto di -3,5 in valore assoluto) negli ultimi tre anni; che il Leverage fosse contenuto, vale a dire con un rapporto equilibrato tra mezzi propri e mezzi di terzi, inferiore al valore mediano registrato a livello dell intero sistema e che l impresa avesse fatto rilevare un costo del lavoro maggiore di zero nell ultimo anno. Classifica delle imprese eccellenti per macrosettore di attività economica: performance economica e condotta patrimoniale e finanziaria Le classifiche delle imprese eccellenti sono strutturate per macrosettore di attività economica (Manifattura, Costruzioni, Commercio e Servizi). Si è scelto di considerare i macro raggruppamenti poiché i singoli settori contano una numerosità limitata di imprese eccellenti, tale da non rendere possibile la costruzione di una graduatoria. All interno di ogni macrosettore le aziende sono state ordinate in base al valore assunto dall ISD. L ingresso in ogni graduatoria è definito dai livelli soglia indicati nella Tabella n. 7.

20 20 OSSERVATORIO ECONOMICO della SARDEGNA Le classifiche cosi costruite, raccolgono i risultati di 630 imprese cosi distribuite: Tabella 8 Distribuzione delle imprese eccellenti per classe di attività economica N. Imprese % Manifattura ,46 Costruzioni 93 14,76 Commercio ,44 Servizi ,34 Totale ,00 Classifica delle imprese eccellenti per classe di fatturato: performance economica e condotta patrimoniale e finanziaria È stato possibile costruire le classifiche delle imprese eccellenti anche per classi di fatturato. Le graduatorie sono articolate in 2 sezioni distinte: la prima riguarda specificatamente la performance economica, la seconda riguarda la condotta patrimoniale e finanziaria. Queste graduatorie sono disponibili on line e nel CD allegato. Le classi di fatturato sono: al di sotto dei 250 mila euro, tra 250 mila euro e 1 milione di euro, tra 1 milione di euro e 5 milioni di euro ed oltre i 5 milioni di euro. Le classifiche raccolgono i risultati di 630 imprese cosi come è indicato nella tabella successiva. Tabella 9 Distribuzione delle imprese eccellenti per classe di fatturato Classi di fatturato N. Imprese % fino a 250 mila euro ,49 da 250 mila a 1mln euro ,40 da 1 mln a 5 mln euro ,27 oltre 5 mln euro 62 9,84 Totale ,00 LE CLASSIFICHE: CONTENUTI E NOTE Definiti i criteri di ranking, all interno di essi si è provveduto a collocare molteplici indicatori economici, finanziari e patrimoniali. Tali indici sono stati suddivisi in sei categorie fondamentali: Variabili di sintesi qualitative, di Posizionamento, Sviluppo, Indici del grado di autonomia patrimoniale, di Equilibrio economico, e di Equilibri a breve e di Intensità del capitale. Per ognuno degli indicatori sono state calcolate le statistiche fondamentali, ma per semplicità si riporta nelle classifiche solo il valore di tendenza centrale per l intero insieme delle imprese, per i raggruppamenti settoriali o per le classi di fatturato. Il valore medio considerato corrisponde alla mediana della distribuzione degli indici, in quanto questa misura di tendenza centrale risulta il benchmark più efficace per un confronto tra singole imprese.

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