ISRAELE NOTA CONGIUNTURALE

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1 ISRAELE NOTA CONGIUNTURALE Dopo oltre quattro anni di crescita ininterrotta il rallentamento nelle attività economiche registrato nell ultimo quadrimestre del 2008 continua a dispiegare i suoi effetti anche nel primo semestre 2009 accompagnato, però, da incoraggianti segnali di rilancio in alcuni indicatori economici. I fattori di questa inversione di tendenza, oltre che nel contesto della crisi finanziaria internazionale, vanno ricercati nella flessione della produzione industriale, nella diminuzione dei consumi privati, nonché nel deprezzamento dello Shekel rispetto al dollaro statunitense, che hanno inevitabilmente disincentivato l export Tale deprezzamento dello shekel rispetto al dollaro e dovuto principalmente a due fenomeni: 1) apprezzamento del dollaro sul mercato globale e 2) acquisto di circa 7 miliardi di dollari dalla Banca Centrale per mantenere un basso valore della valuta locale, offrendo così un appoggio agli esportatori locali Fonte: elaborazione ICE Tel Aviv su dati Israel Central Bureau of Statistics 2009 Congiuntura Macroeconomica Per quanto infine concerne l'indice dei prezzi al consumo, nei primi sette mesi del 2009 si è attestato poi sul 3,2%, ben al di sopra del target prefissato dal governo israeliano, specialmente se si considera che questo dato viene registrato in un periodo di recessione economica. Tra i fattori che hanno influenzato l attuale trend inflativo si segnalano, appunto, la decisione del governo di aumentare l IVA dell 1% da 15,5 a 16,5%, l applicazione dell Imposta sul consumo d acqua (causa siccità), l aumento delle imposte sulla benzina, sulle autovetture di nuova immatricolazione, sulle sigarette, nonché l aumento dei prezzi dell immobiliare. La reazione della banca centrale israeliana è stata quella di alzare il livello dei tassi di interesse di mezzo punto percentuale alla fine del mese di agosto, portandolo da 0,25% all attuale 0,75%. Da sottolineare che la Bank of Israel è stata la prima Banca Centrale al mondo a prendere una simile decisione. Il Governatore Centrale, Prof Stanley Fisher ha motivato la scelta con la considerazione che l aumento del valore del tasso di interesse, oltre ad esser strumentale alla necessità di riportare l inflazione all interno della forbice di oscillazione programmata, aiuterà l intero sistema economico a stabilire utili presupposti per la ripresa della crescita senza compromettere la stabilità finanziaria. Il tasso d inflazione nel periodo gennaio-luglio si è attestato su un valore percentuale pari al 3,2%, superando il target prefissato dalla Banca centrale, inconseguenza dell aumento temporaneo dell IVA dal 15,5% al 16,5% e dall aumento

2 dei prezzi nel settore degli immobili. In risposta all aumento dei prezzi la Banca Centrale israeliana ha aumentato il tasso di sconto allo 0,75%. I dati sugli investimenti esteri disponibili per il primo quadrimestre 2009, mostrano, infine, un flusso di investimenti pari a 1.1 miliardi di dollari contro i 2.6 miliardi del primo quadrimestre Il 2008, a sua volta, è terminato con un flusso di investimenti pari a 7.8 miliardi di dollari contro i 13.7 miliardi del 2007 ed i 26.6 miliardi del 2006, anno in cui gli investimenti esteri hanno segnato il più alto valore mai registrato nella storia dell economia locale. Durante il secondo quadrimestre 2009 il tasso di disoccupazione ha raggiunto valori prossimi all 8,3% con oltre 241 mila disoccupati. Più recentemente, si è registrata una lieve inversione di tendenza che ne ha portato il valore a livelli inferiori all 8%, ma la disoccupazione rimane comunque relativamente alta rispetto al target prefissato dal governo (5% entro il 2012) prima dell erompere della crisi economica mondiale. Le nuove stime governative prevedono un livello del tasso di disoccupazione rispettivamente del 7,6% e dell 8,5% nel biennio Il salario medio lordo di un lavoratore israeliano si è attestato, nei primi 6 mesi del 2009, a NIS 8,128 ( pari a circa 2,167$). Il più alto salario mensile è stato percepito dai dipendenti nel settore dell acqua e dell elettricità (20,086 NIS = 5,356 $), mentre il salario mensile più basso è erogato ai lavoratori nel settore della ristorazione (3,824 NIS equivalenti a 1,019 $). L agenzia Standard and Poor's (S&P) ha confermato il credit rating d Israele a gennaio scorso lasciandolo invariato rispetto all aggiornamento apportato nel mese di ottobre Il rating a lungo termine in valuta estera del paese è rimasto, infatti, ad A con un rating outlook stabile. Anche l agenzia Fitch, che segue da anni l andamento del mercato locale ha pubblicato a febbraio 2008 un Credit Rating che, per la prima volta dal 1995, ha segnato un rialzo da "A-" ad "A", rimasto da allora invariato. È da evidenziare che la conferma del rating paese, nonostante il persistere della crisi economica globale viene percepito come un voto di fiducia delle agenzie internazionali nei confronti dell economia israeliana, grazie soprattutto alle sue doti di flessibilità ed adattamento e alla coerente politica di contenimento fiscale applicata dal governo. Nel primo semestre 2009 Israele ha importato merci, (diamanti esclusi), per un totale di 19.3 miliardi di dollari in notevole diminuzione rispetto all equivalente periodo 2008, quando le importazioni dal mondo sempre diamanti esclusi - hanno superato i 28 miliardi di dollari. Il dato 2009, riflette, dunque, una significativa flessione del - 32%. L import dall Italia, pur avendo subito anch esso una forte diminuzione rispetto allo stesso periodo 2008, ( -25,3%) lascia invariata la posizione del nostro Paese quale quinto partner commerciale di Israele secondo in Europa - dopo USA, Cina, Germania e Svizzera. Anche l export israeliano verso il mondo, come prevedibile d altronde, è diminuito in maniera sostanziale nel periodo monitorato, segnando una flessione del 22,6% rispetto l anno precedente, (16.7 miliardi di dollari rispetto ai 21.5 miliardi del 2008). Anche l interscambio commerciale tra Italia e Israele, è stato influenzato dalla crisi economica mondiale in termini di flussi nel primo semestre I dati statistici ufficiali relativi a questo periodo riflettono, infatti, una diminuzione pari a -25,3% rispetto all equivalente periodo 2008, con valori assoluti di 992 milioni di US$ rispetto ai 1.32 miliardi di US$ registrati lo scorso anno. Merita però segnalare che la diminuzione delle esportazioni italiane verso Israele è stata relativamente più contenuta rispetto a quella che ha caratterizzato altri Paesi UE tanto che, nei primi sei mesi del 2009, la nostra quota di mercato è salita al 5,12% sul totale export mondiale, rispetto al 4,67% del Anche nel 2009 i settori trainanti del nostro export rimangono le macchine e gli apparecchi meccanici, i prodotti chimici ed i metalli di base. Più accentuata la diminuzione delle importazioni italiane da Israele che hanno registrato una diminuzione percentuale di più del 40%, (per un valore assoluto di 551 milioni di dollari rispetto ai 921 milioni del 2008). Il saldo commerciale Italia - Israele continua comunque ad essere caratterizzato da un surplus di 441 milioni di dollari a nostro favore, con un aumento dell 8,6% del deficit commerciale, mentre il totale interscambio ha subito una diminuzione del 31,4% rispetto al primo semestre Il nostro Paese, dunque, occupa anche nel primo semestre 2009 il quinto posto tra i fornitori d Israele, preceduto da USA, Cina, Germania e Svizzera. Analizzando i dati, tutti i comparti che compongono l export del nostro paese hanno registrato una diminuzione nel primo semestre 2009, tranne il comparto degli strumenti ottici, medici, fotografici e di misurazione che ha subito un aumento del 20%.

3 A soffrire la diminuzione più accentuata rispetto all equivalente periodo 2008 sono stati, invece, i metalli di base (-43,3%) ed il comparto degli automezzi, aerei, navi ed attrezzature associate (- 41,7%) che erano invece significativamente aumentati (+61,5%), nel primo semestre 2008 rispetto al dato complessivo 2007 Nel corso degli ultimi 15 anni l economia israeliana è radicalmente mutata grazie all intenso sviluppo di industrie ad alto contenuto tecnologico che sono diventate la forza trainante dell economia. In concomitanza con questa trasformazione il Paese si è aperto progressivamente agli scambi commerciali e ai movimenti di capitali. Il quadro macroeconomico è stato stabilizzato con rigorose politiche monetarie e di bilancio sono state attuate anche riforme strutturali quali la liberalizzazione di alcuni mercati e la privatizzazione di grandi imprese pubbliche. L immagine del Paese agricolo fondato sul socialismo dei Kibbutz è stata così soppiantata da quello di una nuova Silicon Valley sulle rive del Mediterraneo, con un numero elevatissimo di imprese in fase di start-up, sostenute da un flusso crescente di investimenti diretti esteri. Una Silicon Valley che in questi anni è riuscita a consolidare un importante rapporto di collaborazione con l Italia In generale la penetrazione dei prodotti italiani è buona, grazie all immagine molto positiva del Made in Italy in Israele in termini di qualità, prestigio, design e tecnologia. La diffusione dei nostri prodotti non incontra particolari difficoltà. Le uniche resistenze possono derivare da alcune circostanze strutturali quali l'incidenza dei costi di trasporto, il pericolo di un deterioramento delle merci a causa del clima caldo e umido o da preoccupazioni per le condizioni di sicurezza del Paese da parte degli imprenditori italiani. Inoltre l Italia, grazie alla vicinanza geografica e culturale rappresenta per Israele la porta ideale d accesso verso il mercato unico europeo. Vanno anche ricordate le comuni caratteristiche di propensione all innovazione e alla flessibilità che derivano dalla forte incidenza di piccole e medie imprese in entrambi i sistemi economici Si tratta, ovviamente, di problematiche che vengono, tanto più avvertite in quanto gli attori italiani sono spesso identificabili in piccole e medie imprese. La collaborazione con l industria italiana, viene sempre più considerata dagli ambienti hi tech israeliani come un naturale complemento nel passaggio dalla fase di ricerca e sperimentazione a quella di realizzazione e commercializzazione dei prodotti finiti. Occorre ricordare infatti che il tessuto industriale israeliano non è molto articolato, con l ovvia eccezione del settore della difesa. L Italia è quindi vista come un valido partner nella fase di industrializzazione dei prodotti e delle tecnologie, grazie alla diversificazione, flessibilità ed estensione del nostro sistema industriale. Contestualmente negli ambienti imprenditoriali italiani è cresciuta la consapevolezza del rilievo assunto dall high-tech israeliano e delle opportunità che offre. ItaIia e Israele sono legate da un accordo intergovernativo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica entrato in vigore nel A Settembre 2009 una Commissione Mista istituita ha deciso di triplicare I fondi per l accordo in vigore, con un finanziamento di 3 milioni di euro all anno per I prossimi 3 anni. I settori di particolare interesse per lo sviluppo delle esportazioni italiane e la cooperazione commerciale possono essere identificati come segue: Infrastrutture Opportunità particolarmente interessanti per le imprese italiane potranno scaturire dai numerosi progetti infrastrutturali che sono in corso di realizzazione o stanno per essere avviati. Fonti ministeriali israeliane rilevano la necessità di effettuare investimenti per un totale superiore a 140 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali entro il Proporzionali saranno, ovviamente, le necessità in termini di personale qualificato, macchinari ed attrezzature industriali e materie prime. In questo specifico settore, una delle conseguenze più visibili della robusta crescita economica che il Paese sta sperimentando ininterrottamente da diversi anni è l aumento esponenziale delle autovetture private circolanti su una rete autostradale che non ha ancora subito i necessari ammodernamenti (anche se solo tra il 2001 ed il 2005 sono stati allocati a questi fini 8,9 miliardi di dollari). Si stima, dunque, che nei prossimi cinque anni saranno destinati all ampliamento della rete stradale ed autostradale ma, soprattutto, allo sviluppo della rete ferroviaria all incirca 13,6 miliardi di dollari. Anche il settore ferroviario presenta, in particolare, importanti opportunità per le imprese italiane, che in quest' ambito vantano livelli di riconosciuta eccellenza tecnologica. Agroindustria Nel campo delle tecnologie per l agricoltura, il Paese offre soluzioni all avanguardia per quanto riguarda il risparmio idrico per l irrigazione, lo sfruttamento dei terreni aridi per la coltivazione e le nuove tecnologie per l alimentazione. L industria dell irrigazione in Israele ha svolto un ruolo pionieristico nello sviluppo di

4 tecnologie quali la nuova tecnica denominata fertigazione consistente nella simultanea erogazione, attraverso sistemi integrati computerizzati, di acqua e fertilizzanti, che consente un notevole risparmio idrico associato alla possibilità di sfruttare acque di minor qualità (saline o effluenti), e di dosare convenientemente i fertilizzanti evitando inutili contaminazioni del terreno. Le applicazioni industriali di queste tecnologie hanno, ormai, diffusione mondiale tanto che, ad oggi, più dell 80% della produzione industriale israeliana in questo settore è assorbita dall export. Per quanto poi riguarda il settore delle nuove tecnologie per l alimentazione, Israele conta su tre rinomati istituti di ricerca che si dedicano quasi esclusivamente allo studio di soluzioni innovative per lo sfruttamento dei terreni ed alla messa a punto di tecniche di agricoltura non tradizionali: il Volcani Institute, il campus di Sde Boqer dell Università di Ben Gurion del Negev (quest' ultimo specializzato in studi su terreni desertici) e la Facoltà di Scienza dell Alimentazione dell Università Hebrew di Gerusalemme. I più recenti sviluppi riguardano le nuove tecniche di allevamento ittico, gli studi sulle piante e sugli animali, gli studi genetici condotti allo scopo di aumentare la tolleranza delle piante a condizioni di calore e di salinità. Biotecnologie La maggior parte delle imprese create in Israele negli ultimi cinque anni sono riconducibili proprio al settore delle biotecnologie Secondo gli ultimi dati diffusi dall Israel Life Science Industry (ILSI), ad oggi circa 500 aziende operano nel campo delle apparecchiature medicali,184 in quello delle biotecnologie e 109 in quello propriamente farmaceutico. L intero comparto si basa su profonde sinergie tra ricerca accademica ed industriale e, in quanto tale, è destinatario di un attenta politica di sostegno a livello governativo. I dati a disposizione rivelano, infatti, che oltre il 40% delle imprese israeliane che oggi operano ad alto livello in questo settore ha iniziato la propria attività nell ambito di uno degli incubatori tecnologici promossi dall OCS (Office of the Chief Scientist) del Ministero dell Industria, Commercio e Lavoro. Allo stesso modo, circa il 35% dei fondi destinati ad attività di ricerca in ambito civile sono proprio riservati allo sviluppo dei settori della biotecnologia e della Life Science. Esistono in Israele circa 170 enti soprattutto start-up e piccole e medie imprese impegnati in attività di Ricerca e Sviluppo in campo biofarmaceutico, agro-biotecnologico, della diagnostica e delle apparecchiature mediche. Numerosi progetti congiunti tra aziende italiane ed israeliane sono stati finanziati soprattutto negli ultimi due anni nei settori specifici della proteomica, biologia molecolare, nanotecnologia e nanoscienza, gnomica e biotecnologia per la salute. Si ritiene dunque importante approfondire le opportunità di collaborazione industriale e scientifica già emerse e quelle possibili per il futuro in questo settore strategico. Conservazione e Restauro di zone urbane Nel 2004 Tel Aviv è stata dichiarata dall UNESCO città patrimonio dell umanità per il suo tesoro di architettura Bauhaus. La città bianca di Tel Aviv annovera, infatti, più edifici in stile Bauhaus di qualsiasi altro paese al mondo (una sintesi di stili architettonici popolari nell Europa dei primi anni del XX secolo, fortemente influenzata dalla scuola di arte e design tedesco). Questi edifici, costruiti tra il 1931 e il 1956, sono al momento sottoposti ad interventi di restauro e conservazione. Anche e soprattutto dall intensa attività scientifica e seminariale promossa dall Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv negli ultimi tre anni in questo settore, è emersa una fortissima domanda di maggiore conoscenza non solo del know-how italiano ma anche e soprattutto delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali sviluppati nel nostro Paese nonché delle relative metodologie operative. Si ritiene che possano in particolare essere approfonditi i seguenti settori: - Conservazione urbana: rinnovo dei centri nelle città storiche e l integrazione degli elementi architettonici nel processo di rinnovazione urbana per i cittadini, i visitatori ed i turisti; - Conservazione ed Architettura: costruzione di nuovi edifici in un ambiente urbano storico e trasformazione di edifici storici ad uso contemporaneo - Tecnologie di Conservazione e Restauro: tecnologie tradizionali ed innovative e nuovi materiali nel campo del recupero e della conservazione architettonica ed ingegneristica Vanno menzionati in questo contesto, due importanti eventi promossi dall ICE: 1) Organizzazione di una delegazione di nove architetti israeliani del Municipio di Tel Aviv al Corso di Formazione sul Restauro, nell ambito del Salone del Restauro e della Conservazione di beni culturali e ambientali tenutosi a Ferrara dal 22 al 28 marzo 200;. 2) Realizzazione di un seminario Italo - israeliano per il recupero, conservazione e sviluppo urbano tenutosi lo scorso maggio a Tel Aviv. Il seminario, promosso nell ambito di un attività promozionale ICE nei paesi del mediterraneo (Israele, Giordania e Libano), è stato dedicato ai temi di restauro architettonico con lo scopo di promuovere i prodotti e le tecnologie sviluppate dalle aziende italiane del settore.

5 Aerospaziale Questo settore offre interessanti possibilità di cooperazione tra Italia ed Israele. Ciò è emerso chiaramente nell ultima conferenza sullo spazio tenutasi a Herzeliya lo scorso gennaio. La quarta edizione della conferenza denominata The Ilan Ramon Annual International Space Conference, infatti, grazie ad una iniziativa dell Ambasciata d Italia in Israele, ha visto la partecipazione di una numerosa delegazione italiana guidata dall On. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione Europea per i Trasporti, la presenza del Commissario dell ASI, Enrico Saggese e di altri importanti professionisti del settore. Durante un evento Convegnistico bilaterale promosso dall Ambasciata sono stati valutati possibili percorsi di cooperazione tra Italia e Israele quali, ad esempio, la base di lancio italiana in Kenya, a Malindi, che potrebbe diventare un punto di accesso allo spazio anche per i satelliti israeliani, oppure una più ampia collaborazione di lavoro, al di là di progetti "ad hoc", per far si che le industrie spaziali dei due paesi, tenuto conto delle loro dimensioni e dei loro budget, possano raggiungere risultati significativi. Proprio a seguito di quell iniziativa una delegazione israeliana, guidata dal Presidente dell Israel Export Institute e dal Presidente dell Agenzia Spaziale israeliana, ha partecipato alla SAT Expo Europe 2009, (Roma, 19/21 marzo 2009) ed ha siglato, a Parigi, in occasione dell Air Show Le Bourget, un accordo di collaborazione per ricerca e missioni spaziali fra l Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e quella israeliana (ISA). L accordo, nello specifico, prevede una collaborazione per la realizzazione congiunta di satelliti di comunicazione e osservazione e includerà fra l altro, satelliti di osservazione Hyper Spectral per l impiego nel settore ambiente e agricoltura, mentre le aree di collaborazione tra Italia e Israele includeranno ricerca spaziale con un scambio di ricercatori e accademici, osservazioni della terra con implementazione di radar di simulazione, telecomunicazione nello spazio e utilizzo di apparecchiature e infrastrutture terrestri per supporto alle missioni nello spazio. Tecnologie ambientali Diversi sono i fattori che contribuiscono allo sviluppo di sempre più innovative tecnologie per l energia e l ambiente in Israele. Tra di essi: gli attuali trend di crescita esponenziale del mercato globale dell acqua, la vitalità del mondo imprenditoriale israeliano, l esistenza di qualificati Istituti di Ricerca e di due incubatori dedicati espressamente a questi settori, ed, infine, la possibilità di poter contare, in questo Paese, su uno dei più sviluppati mercati di venture capital del mondo. I punti di forza del sistema israeliano sono le tecnologie per la desalinizzazione, il risparmio idrico applicato e le ricerche avanzate sull energia solare. Accanto a queste situazioni d eccellenza convivono, comunque, alcuni elementi di debolezza relativi soprattutto alla carenza di know-how relativo al monitoraggio delle acque (con particolare riferimento al trattamento di agenti inquinanti) e al trattamento e stoccaggio dei rifiuti. In questo quadro, appare del tutto evidente la chiara complementarietà tra Italia e Israele nel settore energetico - ambientale. Più in generale, comunque, se Israele può considerarsi all avanguardia nel settore della ricerca e delle tecnologie ambientali, il nostro Paese, con un sistema economico basato su competenza e know-how, è in grado di cogliere le esigenze del mercato e tradurle in business. Turismo L'Italia rappresenta una meta privilegiata per il turismo israeliano, la cui consistenza nel nostro Paese è stimata in arrivi e presenze alberghiere annue. La propensione del pubblico israeliano verso il nostro Paese è un dato ormai consolidato ed è dovuta essenzialmente all ammirazione per la cultura, l arte, la lingua e la gastronomia. Un ruolo importante, però, giocano anche fattori quali la vicinanza geografica, l eredità culturale e I legami con l ebraismo italiano, nonché la percezione dell Italia come uno dei Paesi più amici sulla scena internazionale. Quello che dal confronto con gli operatori locali del settore emerge con sempre maggior chiarezza è però la necessità di garantire una presentazione dell offerta turistica Italia più articolata e completa, comprendente anche le Regioni e le destinazioni meno conosciute. Singole Regioni ed enti locali italiani hanno attuato in passato specifiche iniziative promozionali in Israele, con il risultato di interventi in sé utili ma discontinui e parziali. I tour operator ci hanno segnalato che il pubblico israeliano (composto da repeaters, ovvero di utenti che amano ritornare più volte in Italia) ha bisogno di un offerta turistica quanto più diversificata.

6 Sistemi di sicurezza per impianti e strutture Si tratta di un settore in forte espansione che include sia fornitori di servizi (installatori e consulenti di sicurezza, imprese di sorveglianza) che veri e proprie aziende produttrici (produttori di sistemi di comunicazione, sistemi di allarme, metal detectors, CCTV, sistemi di video sorveglianza, access control, sistemi perimetrali, sensori elettronici, sistemi di protezione di software ed hardware ed attrezzature anti-terrorismo). Approfondite indagini di mercato hanno rilevato una significativa potenziale complementarietà in questo contesto tra il mercato italiano e quello israeliano, ancora una volta secondo la formula tecnologia in cambio di strutture e sistemi di produzione. L'ufficio ICE di Tel Aviv al Servizio delle imprese: L ICE di Tel Aviv ha cominciato la sua attività in Israele nel 1992 e il Direttore si avvale della collaborazione e dell esperienza di tre trade analyst, una contabile e una segretaria israeliani, che hanno una conoscenza ormai consolidata della realtà locale. L Ufficio ICE si trova ancora oggi al 17mo piano della Tower Building, in pieno centro città, non distante dalla piazza del municipio, nello stesso edificio dell Ambasciata tedesca e spagnola. Le due attività principali sono quelle di assistenza alle imprese, attraverso l erogazione dei servizi e quella di realizzazione del Programma Promozionale. I principali servizi offerti sono: INFORMAZIONI E ASSISTENZA LEGALE ELENCHI A MAGGIOR DETTAGLIO MERCEOLOGICO RICERCA PARTNER LOCALI ASSISTENZA PERSONALIZZATA INFORMAZIONI RISERVATE ORGANIZZAZIONE EVENTI PROMOZIONALI TENTATIVO RISOLUZIONE CONTROVERSIE Fonte ICE Tel Aviv

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