Un nuovo sguardo alla società: siamo sempre più vecchi e sempre più giovani. L incidenza degli immigrati e i contesti consolidati d integrazione

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1 Un nuovo sguardo alla società: siamo sempre più vecchi e sempre più giovani. L incidenza degli immigrati e i contesti consolidati d integrazione Indagine demografica ( ) con dati aggiornati al 1 gennaio 2011 Rovato, 19 giugno 2012 La consolidata indagine socio-demografica annualmente promossa dalla Fondazione Cogeme Onlus, in questa edizione si arricchisce di alcune peculiarità che è opportuno evidenziare. Innanzitutto si amplia il tradizionale campo di indagine territoriale che dagli iniziali 69 Comuni si è allargata ad altri 8 per un totale attuale di 77 Comuni. Si tratta di una scelta importante che consente di estendere l analisi su un territorio più vasto e, quindi, di aggiungere ulteriore rappresentatività qualitativa all indagine. Inoltre, l indagine di quest anno intende favorire l analisi su particolari ambiti territoriali che si connotano per tipologie omogenee di interesse o di progetto e sono in fase di attuazione nel più ampio contesto progettuale di tutto il territorio della rete Fondazione Cogeme. Le suddivisioni territoriali prese in considerazione sono sostanzialmente tre: la Rete Territoriale Fondazione Cogeme con un approfondimento particolare nei suoi due contesti provinciali dell area bergamasca e di quella bresciana, il territorio del progetto Franciacorta Sostenibile e, novità di quest anno, il territorio del progetto Pianura Sostenibile. Allo stato attuale l indagine espone uno scenario demografico perfettamente comparabile tra tutte le cinque aree territoriali e con una popolazione molto più ampia che a partire da quest anno costituirà il costante riferimento anche per le future indagini. I dati aggregati sono disponibili in un volume pubblicato ONLINE insieme ai dati per sinngolo Comune e ai due FOCUS dedicati all Area Franciacorta e Pianura Sostenibile. Il sito di riferimento: 1. La popolazione continua a crescere, ma meno di prima L incremento della popolazione residente continua ormai da anni la sua costante crescita iniziata, come noto, con l esplosione dei processi migratori avviatisi con la storica caduta del muro di Berlino nel 1989, data di inizio di un fenomeno mondiale, ancora in forte evoluzione. La Rete Territoriale Fondazione Cogeme ne è investita in pieno, come peraltro tutta la provincia di Brescia. Come documentato da sei anni dalle indagini dalla Fondazione Cogeme Onlus la crescita demografica appare ancora in espansione e sempre crescente. Nel lungo periodo la popolazione è aumentata di ben residenti, pari alla crescita del 34,6%, passando dagli iniziali agli attuali Nel volger di pochi decenni, il territorio della rete Fondazione Cogeme si è arricchito di quasi persone (esattamente ), il corrispondente di una città italiana di medie dimensioni grande come ad esempio quella di Bergamo che conta abitanti al dicembre La crescita demografica complessiva è stata tale da aver fatto aumentare di oltre un terzo il numero dei residenti nel territorio della rete Fondazione Cogeme.

2 In conclusione, dall analisi sui processi demografici in atto, emergono chiaramente due fenomeni tra loro correlati e ben presenti in tutti i contesti territoriali, anche se non con la stessa intensità: la persistente tendenza espansiva e il suo progressivo rallentamento. La crescita demografica continua a caratterizzare lo scenario di questi territori che ancora per qualche anno vedranno aumentare la popolazione residente, ma il processo è destinato a ridursi. Si crescerà progressivamente di meno, fino a stabilizzarsi su un livello fisiologico di una crescita non più indotta prevalentemente dai fenomeni migratori. 2. Lo stato civile o dei modi di vivere In coerenza con la nostra consolidata tradizione metodologico-statistica, si riconferma il principio della suddivisione in quelle due classi di età 0-24 anni e 25 e oltre della popolazione, ogni qualvolta si intende documentare l evoluzione dello stato civile delle persone. Osserviamo i cambiamenti che si sono verificati in questi ultimi sei anni nella rete Fondazione Cogeme e anche negli altri contesti territoriali. La percentuale dei giovani supera di quasi due punti anche la media della crescita demografica della Rete Fondazione Cogeme (10,3%), mentre gli adulti/anziani si collocano al di sotto, anche se di poco. E un dato di notevole importanza demografica e soprattutto sociale perché, contrariamente a quanto si afferma solitamente o troppo sbrigativamente, nel vasto territorio della Rete Fondazione Cogeme i giovani sono aumentati percentualmente più degli adulti/anziani: essi, infatti, passano dagli iniziali agli attuali con l aumento di ben unità. In questi ultimi sei anni, pertanto, magari anche diversamente da quanto si verifica in altri contesti territoriali, si sta verificando un processo demografico di ringiovanimento della popolazione; non mancano i giovani, né sono pochi. Anche sul versante degli stati civili si assiste ad un fenomeno molto interessante, ovvero il procrastinamento generalizzato dei processi di elaborazione personale delle più importanti scelte di vita, in particolare quelle riguardanti la formazione della propria famiglia di elezione. Si dilaziona o si è costretti a dilazionare le proprie scelte, a pensarci per più anni, quando ci saranno le garanzie per realizzare il proprio futuro, come dimostra chiaramente l aumento medio dell ordine del 20% dello stato libero. Il territorio di Pianura Sostenibile detiene il primato di questo status. Il contenuto aumento dei coniugati conferma la tendenza espansiva dello stato libero; supera la media del territorio della rete Fondazione Cogeme quello di Pianura Sostenibile. Lo scenario della condizione di divorziati, pur nella inevitabile incertezza di un appropriata documentazione, evidenzia con chiarezza la tendenza in atto, che si potrebbe definire di carattere esponenziale; in questo status la maggiore espansione si trova nel territorio di Pianura Sostenibile. Tav. 1 - Comparazione percentuale dello stato civile della popolazione di 25 anni e oltre tra le aree della rete Fondazione Cogeme, di Franciacorta Sostenibile e di Pianura Sostenibile, al dicembre ,4 61,8 70,1 Rete C. Franciacorta S. Pianura S ,4 21,2 7,6 8,9 18,4 6,4 2,6 1,8 3,5 St.libero Coniugati Divorziati Vedovi

3 3. Le tendenze del sistema famiglia nel territorio della rete Fondazione Cogeme Il sistema o i sistemi famiglia, come di preferenza si usa dire in questa società globalizzata, assurgono a importanti osservatori delle trasformazioni culturali e sociali del contesto sociale e, perfino, dell organizzazione della convivenza civile e dell intero sistema. Si sta sempre più diffondendo la concezione del matrimonio fondato e ri-fondato sulla relazione consapevole e condivisa della coppia in una dimensione relazionale che non esclude la reversibilità della scelta come peraltro legittimata dalla legge. Lo sarà ancor più con la legge di riforma del divorzio breve, attualmente in discussione in parlamento, che prevede la riduzione da tre a un anno, forse anche a soli sei mesi dei tempi di attesa per il per ottenere la sentenza di divorzio. Si riscontra, inoltre, il progressivo calo dei matrimoni religiosi di carattere concordatario anche tra i cattolici. Si assiste alla progressiva contrazione dei matrimoni sia religiosi e, per aspetti analoghi, anche di quelli civili, investiti da approcci culturali alquanto diversi dal modello un tempo unico o prevalente. Lo scenario ultimo delle famiglie è il seguente: sostanziale parità numerica e percentuale tra i nuclei famigliari con figli e quelli senza figli. Detto in altri termini, metà delle famiglie del territorio della rete Fondazione Cogeme sono composte da nuclei che non hanno figli al proprio interno, sia per ragioni fisiologiche per l età dei genitori ormai con figli fuori casa sia per l impossibilità o per scelta di non volere figli. Continua invece a sorprendere la persistente diffusività di queste tendenze di un sistema famiglia che non investe nei figli o che, per svariati fattori, è impedito nell investimento sui figli. Tav. 2 - Distribuzione percentuale tra famiglie con o senza figli nel territorio della rete Fondazione Cogeme, al dicembre 2001 (ultimo dato disponibile) famiglie senza figli 49,1% famiglie con figli 50,9% 5. Il territorio multietnico e le nuove identità sociali La presenza degli stranieri costituisce ormai un dato sociale che si può legittimamente considerare strutturale del contesto territoriale della rete Fondazione Cogeme, come negli altri territori. Sono trascorsi circa vent anni dal loro arrivo di massa in Italia e, in particolare, nel Nord Italia che da sempre è stato percepito e vissuto come il contesto che offre maggiori opportunità lavorative per gli stranieri. Vent anni non sono tanti ma sufficienti per aver iniziato a promuovere e confermare, in modo irreversibile, un atteggiamento di accoglienza e di progressiva integrazione. Da africana la migrazione divenne rapidamente mondiale, da tutti i continenti: come documentato anche dalla nostra indagine; basti ricordare che attualmente nel territorio della rete Fondazione Cogeme sono presenti ben 129 nazioni. Ad ondate le migrazioni hanno coinvolto, per fasi e periodi quasi omogenei, interi continenti e

4 non raramente un gruppo omogeneo e ricorrente di Paesi dello stesso continente. Con l allargamento dei Paesi dell Unione europea e lo scioglimento di importanti Stati quali l Unione Sovietica e la Jugoslavia si è aperta la grande stagione della migrazione europea che è ancora in grande sviluppo, anche nei nostri territori. La fase attuale pare caratterizzarsi per l espansione migratoria del continente asiatico che mostra una dinamicità perfino concorrenziale con quella storica del continente africano. In sostanza, i processi migratori attuali sono ben diversi da quelli precedenti: non è cambiata solo la geografia di provenienza, ma contemporaneamente sono cambiati gli immigrati, le persone che quando cambiano i contesti di vita portano tutto di sé, la loro cultura, i loro problemi, le loro speranze. Per quanto riguarda il nostro territorio è cambiata la stessa condizione di immigrati e di stranieri soprattutto sul versante delle nuove generazioni; come noto per la maggioranza dei giovani, la loro patria è quella nella quale sono nati, vale a dire l Italia, i territori della rete Fondazione Cogeme. Chiamare o definire ancora stranieri questi giovani è quantomeno riduttivo e fuorviante. E proprio questo insieme di cose che fanno la vera storia degli immigrati e quella del contesto territoriale nel quale stabiliscono la loro residenza. Sono cambiate le provenienze geografiche, le persone e con esse anche le cause o le ragioni che hanno generato i flussi migratori in questi vent anni. Sinteticamente si può ritenere che la prima migrazione avesse come causa principale la condizione di miseria, povertà estrema, sfruttamento e persecuzione politica: si emigrava per necessità, per poter sopravvivere anche materialmente, per non morire. Tav. 3 - Distribuzione percentuale della componente straniera della popolazione nei vari contesti territoriali della rete Fondazione Cogeme, al dicembre ,6 25,2 4 2,5 33,8 20,4 42,8 46,3 45,6 41,7 3 5,8 30,3 3 1,2 21,3 2 1,0 19,3 Africa America Asia Europa ,7 Pianura S. 3,0 Franciacorta S. 2,0 3,2 2,2 area BS area BG Cogeme 6. Focus: Franciacorta Sostenibile Nel territorio di Franciacorta Sostenibile si possono osservare molte analogie con quanto riscontrato nel più vasto territorio della rete Fondazione Cogeme, ma anche alcune particolarità che è opportuno evidenziare. In primo luogo si constata il minor tasso di incremento demografico in quasi tutte le classi rispetto agli altri territori; quasi tutti valori riscontrati sono inferiori a quelli degli altri territori. Il quadro complessivo di Franciacorta Sostenibile ha evidenziato una minore propensione complessiva alla crescita della popolazione italiana; in sostanza, continua il fenomeno della crescita demografica, ma in misura minore rispetto agli altri contesti territoriali. A ben guardare, le dinamiche demografiche di questo territorio risentono in gran parte della maggiore consistenza della popolazione italiana. Il minore tasso di natalità degli italiani spiega il minor tasso di crescita di tutte le classi di età più giovani, sulle quali il maggior numero della componente straniera della popolazione esercita un effetto positivo di incremento. Non si registra, infine, alcuna incidenza

5 sulla classe anziana in ragione della documentata composizione quasi esclusivamente italiana di questa categoria che, pertanto, non subisce l influenza della componente straniera, che quasi sempre produce notevoli variazioni, soprattutto tra le classi più giovani. In conclusione, si conferma comunque il costante incremento delle nuove generazioni di stranieri, ma, forse, anche il suo tendenziale rallentamento, come pare evidenziare il minore incremento dei neonati collocati al di sotto del raddoppio riscontrato nelle altre classi giovanili. 7. Focus: Pianura Sostenibile Il territorio di Pianura Sostenibile si presenta come il contesto che ha avuto il maggiore tasso di crescita in questi ultimi sei anni. La sua popolazione, benché complessivamente meno numerosa è aumentata di unità, un valore che esprime la maggiore percentuale di crescita (12,9%) rispetto ai territori di Franciacorta Sostenibile (10,4%) e anche della rete Fondazione Cogeme (10,8%). Come già osservato anche negli altri contesti, l analisi approfondita sulla componente straniera della popolazione presenta notevoli differenze rispetto a quella italiana. Prevale anche in Pianura Sostenibile la incommensurabile espansione degli stranieri in tutte le classi di età, con la sola esclusione di quella degli anziani. Si osserva immediatamente, inoltre, che i valori di incremento al dicembre 2010 risultano quasi sempre raddoppiati percentualmente, rispetto al Il fenomeno è particolarmente evidente nelle classi dei giovanissimi. Dunque in sintesi in Pianura Sostenibile gli stranieri sono notevolmente aumentati, soprattutto nelle fasce molto giovani, che, è bene evidenziarlo, fanno riferimento alla scuola e ai servizi di integrazione sociale principalmente per le nuove generazioni. 8. Previsioni demografiche di breve periodo, all anno 2013 Come abbiamo documentato lo scenario demografico si presenta alquanto articolato e in costante evoluzione, ma al tempo stesso mostra alcune tendenze che sembrano ormai abbastanza ricorrenti al punto che se ne possono prevedere i principali sviluppi, con buona approssimazione. Sintetizzando al massimo le linee di tendenza, possiamo indicarne le principali. Innanzitutto, si osserva la persistenza del fenomeno della mobilità territoriale che è all origine del più vasto fenomeno delle migrazioni nella pluralità delle sue manifestazioni. Tav. 4 Proiezioni demografiche al dicembre 2013 nella rete territoriale Fondazione Cogeme (stima totale residenti )

6 stranieri 16,9% (66.464) italiani 83,1% ( ) Il grafico sopra riassume in sintesi la stima di variazione demografica per il prossimo triennio, fino al dicembre Rifacendosi alle stime in precedenza elaborate e confermate al 2012 si prevede un aumento complessivo di nuovi residenti nella rete territoriale Fondazione Cogeme al dicembre Si riconferma l ipotesi di una progressiva espansione della popolazione straniera che tende ad aumentare con ritmi proporzionalmente crescenti, ovviamente comprimendo l espansione della popolazione italiana che sarà sempre più rallentata.. E sempre determinante la combinazione dei due fattori che interagiscono a rinforzare l espansione della popolazione straniera: la sua maggiore natalità che proseguirà ancora per due generazioni e le ondate migratorie che proseguono a ritmo crescente. Nel breve ma anche nel medio periodo non si prevedono alternative ai processi demografici in corso.

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