MOTTO: UN ASSE DI TRADIZIONE E STORIA RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

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1 MOTTO: UN ASSE DI TRADIZIONE E STORIA RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

2 INQUADRAMENTO GENERALE Il progetto nasce dalla volontà di riqualificare Piazza Carmelitani attraverso un insieme sistematico di interventi volti ad assegnare ad uno spazio dalla forte polifunzionalità un immagine unitaria e integrata nel contesto nella quale si inserisce. Il progetto mira a dare l immagine di una piazza che sia il simbolo di un luogo fortemente legato alle tradizioni. Le feste sacre e profane, le processioni religiose ed il culto della taranta sono aspetti molto importanti per una piazza pubblica che vuole sentirsi parte integrante di questo luogo. Tutti ciò contribuisce a rafforzare il legame tra storia e cultura e ad assegnare una immagine chiara e riconoscibile all intero intervento. Tenere assieme le funzioni legate al traffico veicolare, oggi molto presenti nell area, con la necessità di trasformare questo spazio in un luogo urbano con i caratteri tipici di piazza, è stata la sfida che ha guidato tutta la progettazione. Il concept di progetto si basa su un dualismo fra l asse a vocazione religiosa, che collega la Chiesa Matrice a Nord alla Confraternita della Madonna delle Grazie a Sud, e l area a vocazione pubblica presente nel lato Est dell attuale piazza nella quale sono presenti diversi servizi-negozi. L area di progetto viene quindi divisa funzionalmente in due fasce longitudinali di funzione differente, ma legate dall uso dei materiali e dal disegno di progetto, evitando così una netta distinzione funzionale. L asse che collega i due edifici religiosi assume inoltre una doppia valenza in quanto da un lato segna un forte landmark urbano mettendo a sistema ed aiutando la lettura urbanistica della città, dall altro ospitando gran parte della circolazione veicolare al suo interno, mantenendo però le caratteristiche estetiche di una piazza grazie alla pavimentazione che dialoga con il resto dell intervento. Spostando la circolazione sul lato Ovest della piazza si ha la possibilità di far emergere una parte consistente di superficie utile ad ospitare una grande area pedonale dove inserirvi il cuore della nuova piazza. In questa area infatti è previsto l inserimento di elemento mobili di arredo che conferiscono alla piazza un forte carattere legato alla sua tradizione e garantiscono al contempo una grande flessibilità legata ai tipi di attività che in essa si svolgono: dalla quotidianità della sosta mattiniera e serale ai grandi eventi. L arredo mobile rappresenta uno dei temi principali del progetto. L idea è quella di inserire due tipologie di oggetti d arredo che contengano tutte le funzioni utili per il buon funzionamento di una piazza. Questi elementi mobili permettono da un lato di organizzare la piazza a seconda delle diverse funzioni che ospita e dall altro di caratterizzare l immagine globale dell intervento attraverso l immagine della taranta usata come struttura delle ruote che permette il movimento di tali arredi all occorrenza. Il sagrato della Confraternita della Madonna delle Grazie rappresenta una delle due testate della fascia che dà forma all asse portante del progetto. Per distinguerlo ed offrigli una sua autonomia ed importanza lo si è alzato di 15cm dal livello stradale ed allargato rispetto all attuale. Sempre in questa area è prevista inoltre la realizzazione di una fontana sul lato destro della chiesa. Tale fontana separa il sagrato dal traffico

3 veicolare della Via Vico e rappresenta il terminale dell asse che divide i due ambiti (religioso e pubblico) rappresentato dalla griglia di scolo delle acque in acciaio corten. ANALISI DEL PROGETTO Elementi funzionali Questi gli elementi che saranno presenti nella nuova piazza: - 5 posti auto per sosta veloce - 12 posti bici - 6 panchine + 6 all interno delle aiuole mobili - 6 alberature (ulivi) più 2 esistenti - 1 fontana - 5 lampioni esistenti - 16 nuovi punti luce a terra (12 in piazza + 4 nel sagrato) - 60 fittoni (di cui 30 removibili) Accessi Sosta e Viabilità Il progetto prevede una netta separazione funzionale fra aree carrabili e aree pedonali, seppur all interno di un immagine architettonica unitaria dell intervento. La viabilità viene spostata sul lato ovest della piazza in modo tale da guadagnare la maggior superficie possibile da utilizzare come piazza pedonale. La circolazione veicolare si sovrappone quindi all asse religioso che individua una fascia materica ed un disegno ben riconoscibili e che non vengono alterate dalla presenza della carreggiata stradale. Sempre sul lato ovest si sfrutta una rientranza della configurazione planimetrica della piazza attuale per ospitare i 5 posti auto necessari agli esercizi commerciali che insistono sulla piazza. Le carreggiate stradali presenti nell area di progetto divengono a senso unico per consentire un minor utilizzo della stessa come arteria stradale e diminuirne i volumi di traffico. Ciononostante nel caso l amministrazione ritenga fondamentale mantenere il doppio senso di marcia delle vie Torricella e Castello (per l area di competenza della piazza) sarà possibile modificare il progetto senza stravolgere lo stesso. Di seguito uno schema che illustra i nuovi sensi di marcia come da progetto:

4 Multifunzionalità della piazza Grazie agli elementi mobili previsti all interno della nuova piazza e alla nuova conformazione della stessa, sarà possibile adibire tale spazio pubblico alle differenti funzioni che esso richiede. Queste le configurazioni possibili: 1) Situazione standard L area della piazza è divisa funzionalmente in una fascia carrabile ad ovest e una zona pedonale ad est divise da una sequenza di fittoni spartitraffico removibili. All interno della piazza pedonale sono presenti gli arredi mobili in maniera omogenea ed ancorati a terra. 2) Grande evento Durante eventi che richiedono grandi spazi aperti gli arredi vengo spostati all estremità del lato est della piazza ed ancorati e i fittoni che dividono l area carrabile da quella pedonali vengono tolti. La circolazione in tale via viene eliminata e mantenuta solo quella all estremità nord e sud (in caso di necessità). In tal modo la piazza assume una configurazione spaziale unitaria anche grazie alla pavimentazione nobile anche della carreggiata stradale. 3) Piccolo evento Nel caso in cui sia necessario mantenere la viabilità carrabile sull asse nord sud che attraversa la piazza, ovvero su tutta la fascia ad ovest, ed al contempo organizzare un piccolo evento nell area pedonale ad est, gli arredi mobili vengono spostati sul lato ovest dell area pedonale (zona centrale dell intera piazza) liberando così una vasta area per piccoli eventi e al contempo creando una ulteriore separazione con l asse carrabile. 4) Cinema e teatro all aperto Spostando l arredo nella parte nord dell area pedonale ed ordinandolo in modo tale da formare due file di sedute e una barriera di verde a sud, è possibile creare un piccolo ambito ove organizzare dei piccoli spettacoli all aperto serali. In questa configurazione la viabilità carrabile viene mantenuta. 5) Funzioni religiose La viabilità viene interrotta su un tratto della fascia ovest e sulla parte di quest ultimo che fronteggia una delle due chiese vengono posizionate le sedute mobili con le aiuole che ne delimitano un ambito riconoscibile. La viabilità può all occorrenza venire deviata su Via Vico e Via Torricella.

5 Illuminazione L illuminazione del progetto è volta a sottolinearne le peculiarità spaziali e funzionali ed è pensata per andarsi ad aggiungere a quella già esistente in una logica di agopuntura funzionale. Le tipologie di illuminazioni utilizzate sono tre: - Illuminazione verticale generale assicurata dalla presenza degli attuali lampioni presenti perimetralmente alla piazza - Illuminazione a faretto interrato longitudinale in un disegno integrato con la nuova pavimentazione per potenziare l illuminazione della nuova area pedonale - Illuminazione a faretto interrato circolare per illuminare la facciata della chiesa della Confraternita della Madonna delle Grazie. Materiali scelti Per quanto riguarda la scelta dei materiali impiegati in questo progetto, si è partiti da una serie di punti cardine che hanno orientato le scelte progettuali: 1) Materiali locali per le pavimentazioni: - Asse religioso che porta dalla chiesa della Confraternita della Madonna delle Grazie alla chiesa Matrice in pietra leccese carrabile con spessore di 8 cm; - Area pedonale in pietra bianca di Ostuni con spessore di 3 cm; - Fontana lineare nell area del sagrato in Carparo; - Pietre segna posto quadrate in pietra di Soleto per delimitare le aree di sosta delle auto 2) Essenze arboree autoctone: - alberature tipiche della flora locale da utilizzare per le 6 aiuole mobili (alberi da frutto dalla bassa manutenzione e di dimensione ridotta: ulivi e agrumi). 3) Materiali poveri che fanno riferimento al paesaggio agricolo: - uso del legno per le sedute degli arredi mobili; - uso dell acciaio e dell acciaio cortèn come elemento di dettaglio per la realizzazione della caditoia di raccolta delle acque e delle parti strutturali degli arredi mobili quali: contenitori per rifiuti, porta bici, ruote con il disegno della taranta, struttura portante degli arredi stessi e parte della fontana sulla quale scorre l acqua.

6 Cronoprogramma e cantierizzazione La morfologia del nuovo progetto permette una facile cantierizzazione in due fasi distinte. Ciò consente di poter procedere alla realizzazione della piazza senza creare mai interruzioni totali della circolazione e dell uso della piazza. Nella prima fase di cantiere si procede alla realizzazione della parte di piazza carrabile ad ovest mantenendo la viabilità sull area est della piazza stessa. Terminata tale fase di realizzazione, la parte appena realizzata entra in funzione ospitando la nuova viabilità e contestualmente viene realizzata la restante parte pedonale della piazza. Completato tale ambito restante, si procede all arredo finale dell intera piazza e alla chiusura del cantiere. Per realizzare l intera opera sono state stimate circa cinque mensilità.

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