L immagine di copertina

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L immagine di copertina"

Transcript

1 Capitolo 14 L immagine di copertina A termine di questa guida proponiamo un tutorial che porta alla realizzazione dell immagine di copertina, dalla prima riga fino al rendering finale. In questo modo riassumeremo parte dei temi affrontati fino a questo punto con un obiettivo pratico. Per prima cosa è necessario disporre di una pianta in AutoCAD da importare. Modellazione In questo capitolo Modellazione I materiali Le impostazioni di rendering Luci La base Come già visto è possibile utilizzare i disegni bidimensionali di AutoCAD sia in pianta sia in sezione o prospetto. In questo caso utilizziamo entrambi. Iniziamo dalla pianta. Per prima cosa è bene partire da un disegno univoco, da cui si estrapolano tramite Wblock tutti i vari pezzi necessari alle estrusioni. L utilizzo di un unico file sorgente di AutoCAD garantisce sempre il corretto posizionamento dei pezzi e l omogeneità di scala. Per ottenere migliori risultati è bene che tutto ciò che si importa in 3ds Studio Max sia sotto forma di poligonale chiusa. Per ottenere ciò è molto utile il comando, all interno di AutoCAD, chiamato Boundary. Una volta create le poligonali necessarie, si esportano con il comando Wblock lasciando tutte le impostazioni di default. Quando il file è pronto è possibile importarlo all interno di 3ds Max con il comando Import (non Legacy Import). Nella scelta delle opzioni di Import si possono prendere due strade che dipendono dalla natura delle polilinee da importare: se è necessario che le polilinee siano accorpate in un unico oggetto, è consigliabile l opzione Layer, Blocks as Node Hierarchy, che importa gli oggetti derivandoli dai layer (da cui eriditano il nome), altrimenti se è utile tenere le poli-

2 386 Capitolo 14 linee separate, si consiglia Entity, Blocks as Node Hierarchy. Sappiate in ogni caso che con il comando Edit Spline all interno di 3ds Max è possibile estrapolare delle poligonali da un sistema di entità raggruppate con Extract Spline o all inverso unire più entità separate con il comando Attach o Attach Multiple. Dopo l importazione il profilo appare come nella Figura 14.1 ed è pronto per l estrusione. Dopo aver selezionato l oggetto, andate nel pannello Modify e selezionate il modificatore Extrude. Inserite il valore di estrusione, in questo caso 0.5 metri. Figura14.1 La polilinea importata da AutoCAD. Figura 14.2 Cambiare il colore agli oggetti congelati. È utile avere a disposizione una traccia della pianta come riferimento per la modellazione. Poiché in 3ds Max non esiste il Lock, ovvero la possibilità di bloccare un layer pur mantenendolo visibile, un metodo pratico consiste nell importare la pianta da utilizzare come riferimento e poi congelarla con il comando Freeze (dopo aver selezionato gli oggetti, con il tasto destro del mouse fate clic su Freeze Selection). Nel caso in cui le linee sparissero a seguito del congelamento, assicuratevi che non sia attiva l opzione Hide Frozen Objecs all interno del pannello Display/Hide. Per poter vedere bene le linee congelate è opportuno cambiarne il colore: andate in Customize/Customize User Interface quindi in Color/ Geometry/Freeze e scegliete un colore che risalti maggiormente rispetto al grigio di default (Figura 14.2). A seguito dell applicazione di Freeze sarà possibile vedere gli oggetti per riferimento ma non selezionarli. I pilastri Per disegnare i pilastri, che hanno forma e dimensione diversa alla base rispetto al colmo, utilizzeremo un semplice cilindro. Andate in Create/Standard Object/Cylinder e impostate l altezza, riducendo

3 L immagine di copertina 387 gli Heigth Segments inutilmente impostati a 5 e incrementando il parametro Sides a 36. Una volta creato il cilindro che serve da base per i pilastri, applichiamo il modificatore FDD (CYL). All interno del modificatore riduciamo il numero di punti necessari per le manipolazioni immettendo nella casella Set Number Of Points i valori 6 Side, 2 Radial, 2 Height. In questo modo abbiamo un cilindro fantasma su cui poter effettuare modifiche attraverso dei control point. Le modifiche effettuate sul cilindro fantasma si ripercuotono sull oggetto a cui è applicato il modificatore. Per ottenere l effetto voluto agiamo solo sui control point dell estremità superiore della colonna imprimendo delle modifiche di scala e di posizione. Il risultato delle modifiche è visibile in pianta nella Figura 14.3 e in vista frontale nella Figura Figura 14.3 Il pilastro in pianta. Una volta soddisfatti della forma della colonna, è consigliabile trasformarla in editable poly attraverso il tasto destro del mouse, in Convert To/Convert To Editable Poly. Questa operazione non è indispensabile ma alleggerisce i compiti del programma, soprattutto in corrispondenza di molte copie dell oggetto. Dopo aver dato forma alla colonna, è opportuno copiarla, seguendo come schema il disegno che appare dalla pianta congelata. Il parapetto Dopo aver disegnato la base e i pilastri, passiamo al disegno del parapetto. Per il parapetto utilizziamo il comodo comando Railing. Per prima cosa è necessario estrapolare dalla pianta il bordo che servirà da percorso per il parapetto. Per far ciò clonate l oggetto base ed eliminate il modificatore Extrude dalla copia. All interno Figura 14.4 Il pilastro in vista laterale.

4 388 Capitolo 14 della modifica di Edit Spline selezionate solo i segmenti necessari al percorso del parapetto. Invertite ora la selezione tramite Edit/ Select Invert (Ctrl+I) e successivamente con il tasto Canc eliminate tutti i segmenti superflui. Rinominate l oggetto in modo chiaro per riconoscerlo nelle operazioni successive. Create ora un nuovo railing partendo dalla finestra Top. Selezionate Create/Aec Object Extended/Railing. Non badate alla forma o alla posizione del railing poiché tutto ciò che fate trascinando a video andrà modificato tramite il pannello Modify. Dal pannello Modify è ora necessario impostare i corretti valori del parapetto. Per prima cosa definiamo il Top Rail. Il Top Rail è il corrimano del parapetto, la linea orizzontale più in alto e maggiormente visibile. Le opzioni sono rettangolare (Square) e tonda (Round). Nel caso in cui vogliate un altro profilo è opportuno aggiungere un corrimano modellato con Sweep, utilizzando lo stesso percorso del parapetto. In questo esercizio il modello Round può andare bene e diamo quindi i valori di 0.05 (5 centimetri) di altezza per 8 centimetri di larghezza (avrà forma ovale) e di un metro di altezza globale del parapetto. Con il parametro Lower Rail diamo corpo alla parte inferiore del parapetto impostando un profilo rettangolare di 2 per 2 centimetri. Per evitare che il Lower Rail tocchi direttamente per terra è possibile entrare nella sezione Lower Rail Spacing ( ) e impostare il valore Start Offset a 0.1 metri. Questa operazione pone la traversina bassa del parapetto a dieci centimetri da terra. Con il parametro Post si definiscono gli elementi verticali del parapetto. Per averli tutti alla stessa distanza è necessario entrare in Post Spacing ( ) e definire il numero di ripetizioni attraverso Count o in alternativa la distanza tra elementi verticali attraverso Spacing. Qui scegliamo una distanza fissa tra elementi verticali e la impostiamo a quattro metri. È ora necessario definire il riempimento del parapetto stesso, in questo caso un pannello di vetro. All interno di Type di Fencing, scegliete Solid Fill. I parametri da impostare sono lo spessore del vetro (0.01) e l eventuale distacco dal corrimano e dalla linea di attacco al suolo. Scegliete 5 centimetri di distanza da terra, per coerenza con il Lower Rail impostato a questa altezza, e 5 centimetri di distanza dal corrimano. Dopo aver definito tutti i parametri del parapetto è sufficiente fargli seguire il percorso precedentemente preparato dal perimetro di base. Per fare ciò, fate clic sul pulsante Pick Railing Path e scegliete la spline necessaria. Adeguate il numero di segmenti in modo da rendere il percorso il più possibile fedele alla spline di origine e attivate l opzione Respect Corners. In questo caso il valore 9 è stato sufficiente a garantire l aderenza tra railing e spline. Per introdurre altri parapetti dello stesso stile ma con forme diverse all interno della stessa scena sarà sufficiente copiare l oggetto e cambiare semplicemente il per-

5 L immagine di copertina 389 corso con Pick Railing Path. In questo modo dopo aver definito il primo parapetto si possono ottenere copie articolate su differenti percorsi con un numero molto esiguo di operazioni. Il risultato del parapetto è visibile nella Figura 14.5, insieme alla base e ai pilastri posizionati in modo corretto. Figura 14.5 Il parapetto con Railing. I piani superiori Con il comando Sweep passiamo ora a definire i piani superiori. Da AutoCAD effettuiamo una nuova importazione ma questa volta non di elementi in pianta ma in sezione. È inoltre utile in questo caso che tutti gli elementi siano riuniti in un unica spline al termine del processo di importazione. Per questo motivo utilizzeremo il sistema di importazione Layer, Blocks as Node Hierarchy. Dopo aver importato la sezione importiamo, questa volta in pianta, la polilinea che serve da percorso di estrusione per la sezione. È preferibile definire il numero di punti della polilinea di percorso, per evitare che ci siano delle sfaccettature in curva. Per fare questo è possibile intervenire sul parametro Interpolation all interno di Line. È bene aumentare questo valore in caso di curve viste da distanza ridotta. Dopo aver posizionato correttamente la spline di percorso, è possibile applicare il modificatore Sweep. All interno di Sweep, nella sezione Section Type, scegliete Use Custom Section e tramite il pulsante Pick, selezionate la sezione recentemente importata. Il risultato è un solido composto di tutte le parti della sezione (in questo caso brise soleil, controsoffitti, solai, carter e così via). Con questo metodo è quindi possibile ottenere dei modelli dettagliati molto rapidamente. Il risultato è visibile nella Figura A questo punto è sufficiente completare l oggetto con i due elementi terminali (che possono essere importati da AutoCAD o disegnati direttamente in 3ds Max con l ausilio degli snap. L ultimo dettaglio mancante per arricchire il volume sospeso è l introdu-

6 390 Capitolo 14 Figura 14.6 Una sezione complessa con Sweep. zione di elementi verticali inclinati da supporto per i brise soleil. Questi elementi devono essere inclinati e devono seguire esattamente la curva del solido a intervalli regolari. Il modo migliore per realizzarli è la creazione di un elemento singolo, da copiare poi con lo Spacing Tool, utilizzando lo stesso profilo generatore di Sweep. Vediamo come. 1. Copiate l oggetto Sweep (non Instance ma copia semplice) e rimuovete dalla copia il modificatore Sweep per avere solo la linea di percorso. 2. Realizzate un box delle dimensioni adeguate per ottenere i profili verticali che fungano da struttura per i brise soleil. 3. Posizionate all inizio del percorso il profilo appena creato senza necessariamente orientarlo correttamente rispetto al percorso. 4. Dopo aver selezionato il box utilizzate lo strumento Tools/ Spacing Tool per copiarlo correttamente lungo il percorso. 5. Utilizzate il numero di ripetizioni (Count) per stabilire la corretta distanza tra gli elementi. 6. Utilizzate la casella Follow per imporre all oggetto di orientarsi secondo l asse di riferimento utilizzato da Pick Path. 7. Nella casella Type Of Object è necessario selezionare la casella Instance. In questo modo le modifiche effettuate su un qualsiasi oggetto della serie si ripercuoteranno su tutti gli altri oggetti. A questo punto dovreste avere un oggetto (contrassegnato nella Figura 14.7 con la lettera A) e una serie di ripetizioni dell oggetto lungo la spline. Per spostare tutti gli oggetti correttamente secondo il loro asse è necessario impostare gli assi del Reference Coordinate System su Local. In questo modo è possibile spostare contemporaneamente tutti gli oggetti in modo che ognuno conservi la stessa distanza dalla spline di riferimento. Per impostare gli assi correttamente

7 L immagine di copertina 391 Figura 14.7 L oggetto da copiare (A) lungo la spline. utilizzate l elenco che si trova accanto al modificatore di scala e che normalmente è impostato sul valore View. Selezionate ora tutte le ripetizioni e l oggetto di origine con il trasformatore Move (assicurandovi di avere gli assi su Local). Trascinate uno qualsiasi degli oggetti fino a portarlo nella posizione corretta. Tutti gli altri oggetti si posizioneranno automaticamente lungo il percorso. Con il modificatore Edit Poly e gli assi questa volta su Gimbal, selezionate uno solo degli elementi verticali e spostatene i vertici superiori (o inferiori) in modo da assecondare il profilo svasato dell edificio. Anche in questo caso, poiché le copie dell oggetto sono delle istanze, la modifica sui vertici di un elemento verticale viene distribuita su tutti gli elementi di copia, rendendo molto agevole la modellazione degli elementi seriali. Nella Figura 14.8 seguente è possibile vedere gli elementi verticali correttamente posizionati e orientati. Figura 14.8 Il posizionamento dei montanti verticali.

8 392 Capitolo 14 I corpi scale Per i corpi scale si procede in modo molto semplice: si estrude la scatola degli ascensori (rappresentata sempre da una poligonale chiusa importata da AutoCAD con il sistema del Boundary e Wblock) e intorno si costruisce la scala con la funzione Create/ Stairs. In questo caso scegliamo il modello a U. Dopo aver approssimato la scala con il trascinamento, è necessario definirla correttamente tramite Modify. Si definiscono quindi la larghezza della rampa con Width, Lenght1 e Lenght2 che determinano la lunghezza di ogni rampa, e il valore Offeset che stabilisce la distanza tra le due rampe parallele della scala a U. Tenendo fissa l altezza della scala e quindi il dislivello da superare, interveniamo sugli altri parametri a disposizione: numero di gradini (Riser Ct) e dimensione dell alzata (Riser Ht). L ultima operazione da effettuare è quella di far preparare a Stair il percorso per parapetto ma non il corrimano stesso. Per fare ciò all interno di Geometry attivate le caselle di Rail Path e disattivate quelle di Handrail. L effetto è una coppia di linee che serviranno in seguito per generare il parapetto. Per il parapetto sarà quindi sufficiente riciclarne uno qualsiasi della scena, copiarlo e, attraverso Pick Path, assegnare il nuovo percorso costituito dalle linee appena create. Il risultato è visibile nella Figura Figura 14.9 Il corpo scale con AEC Stairs. Le facciate di vetro Per completare la scena inseriamo degli edifici i cui prospetti sono formati da pareti di vetro. Per realizzare questi edifici il procedimento è semplicissimo: basta una polilinea chiusa. Con la stessa polilinea, infatti, realizziamo il pavimento tramite una estrusione e il soffitto con una copia del pavimento. Con la stessa polilinea generiamo inoltre le facciate di vetro con il comando Railing. Questo sistema è molto pratico poiché consente di realizzare varie facciate semplicemente copiando il railing e modificandone il

9 L immagine di copertina 393 percorso con Pick Path. Definiti i contorni delle scatole (la cosa più semplice è di importarle da AutoCAD) si procede rapidamente con le estrusioni del pavimento e soffitto e successivamente si crea un railing con Solid Fill. In tutto e per tutto simile a un parapetto di cristallo, questo oggetto può simulare complesse superfici vetrate con un solo clic. È necessario scegliere la forma e dimensionare il Top Rail e il Lower Rail che diventeranno la parte superiore e quella inferiore dell infisso. È anche possibile inserire delle partizioni orizzontali semplicemente aggiungendo Lower Rail con il parametro Lower Rail Spacing. La posizione delle eventuali partizioni orizzontali è completamente configurabile all interno di Lower Rail Spacing: per dividere la vetrata in parti uguali sarà sufficiente agire sul parametro Count, altrimenti bisognerà stabilire la distanza dalla base e dal colmo rispettivamente con Start Offset ed End Offset. Per inserire le partizioni verticali sarà necessario invece utilizzare il parametro Post. In modo analogo a quanto visto finora, si procede con forma e dimensionamento del profilo e successivamente, attraverso Post Spacing, si determina l intervallo degli elementi verticali e in che modo distribuirli. Nella Figura sono illustrate le facciate esclusivamente realizzate con questo sistema. Figura Facciate vetrate con Railing. Il contesto Per modellare il contesto facciamo riferimento al solito disegno AutoCAD: per prima cosa importiamo delle poligonali chiuse per estrudere le strade. Per la realizzazione delle rampe applichiamo il modificatore Edit Poly all oggetto estruso per modificare sull asse Z i punti necessari a formare le pendenze. Per gli edifici di fondo il sistema è molto semplice: si ricavano dalla planimetria e si trasformano in poligonali chiuse. Si assegnano le linee a layer diversi a seconda dell altezza delle estrusioni. In questo modo in un layer ci saranno tutti gli edifici a un piano, in un altro quelli a due e così

10 394 Capitolo 14 via. Dopo aver importato gli edifici con il sistema Layer, Blocks as Node Hierarchy, avrete degli oggetti composti da estrudere direttamente dell altezza necessaria. Per arricchire il disegno inseriamo uno specchio d acqua nel piano inferiore dell edificio. Per la sua realizzazione si procede in maniera molto semplice: per prima cosa si disegna la sezione del bordo della piscina in AutoCAD con eventuali smussi, pendenze e quant altro. Dopo aver importato la sezione all interno di 3ds Max, è necessario disporre di un rettangolo che delimita il bordo della piscina e a cui va applicato il modificatore Sweep. Per l acqua utilizziamo invece un semplice piano, senza applicare nessun disturbo o modifica all oggetto. È utile inoltre inserire dei manichini all interno del modello per avere il senso delle proporzioni. Se il modello delle persone non fosse accurato o soddisfacente, si può ricorrere al fotoritocco per inserire le figure con foto scontornate. In ogni caso il posizionamento di oggetti dall ingombro simile agli essere umani agevola il corretto posizionamento in prospettiva delle immagini nel programma di fotoritocco. I materiali È il momento di assegnare i materiali agli oggetti modellati; partiamo dai nuovi materiali di mental ray, che sono un ottima base di partenza per le ambientazioni di architettura. Cemento Partiamo dall oggetto di base, che isoliamo con la funzione Isolation Mode (Alt+Q) per lavorare più agevolmente. Come base per l oggetto utilizziamo il materiale che si chiama Polished Concrete, accessibile nel pannello dei materiali in Get Material/New/Arch & Design (Mi). Ricordiamo che questi materiali sono attivi solo se mental ray è impostato come motore di rendering predefinito. Questo materiale è molto interessante poiché usa una combinazione di due diverse mappe all interno dello slot Diffuse. Una delle due mappe è un immagine, che come sempre accade ha il problema delle ripetizioni, e l altra mappa è un Noise che si occupa di mitigare le ripetizioni. Le mappe sono combinate fra di loro attraverso la mappa Rgb Multiply. È opportuno modificare alcuni parametri per calibrare meglio il materiale: per prima cosa la riflessione è molto elevata anche per un cemento tirato a lucido e quindi è bene ridurre il parametro Reflectivity, portandolo per un materiale quasi opaco a Un altra modifica opportuna è quella di tarare la mappa Noise che si trova all interno di RGB Multiply. La dimensione del

11 L immagine di copertina 395 Noise dipende dalla scala del modello e quindi può essere necessario modificarla. In questo caso portiamo il valore da 50 a 20. Inoltre la differenza tra le due celle di Noise (bianco e grigio chiaro) è molto tenue e quindi si benificia poco dell azione della mappa. Per avere effetti più marcati è bene scurire il grigio. Per attribuire un po di rugosità al materiale è possibile aggiungere una mappa Noise nello slot di Bump (contenuto in Special Purpose Map). In questo caso è bene mettere il tipo di Noise su Fractal e impostare la dimensione (Size) a Come esercizio aggiungiamo ora delle macchie che simulano delle zone bagnate. La caratteristica principale delle zone bagnate è di apparire più riflettenti e lisce. La struttura del nuovo materiale prevede quindi un cemento opaco e chiaro per le zone asciutte e uno privo di bump e riflettente nelle zone bagnate. Per stabilire dove appare una e dove appare l altra si possono utilizzare varie mappe: Smoke, Noise, Bitmap o anche Vertex Color. In questo caso, per decidere esattamente la forma e la posizione delle parti bagnate utilizziamo una mappa Bitmap. La prima cosa da fare per posizionare correttamente le mappe è preparare un Render To Texture. Vediamo come. 1. Selezionate l oggetto e andate in Render/Render To Texture. 2. Definite il file di destinazione dell immagine con Output all interno di General Settings. 3. Nella scheda Output fate clic sul pulsante Add per aggiungere la mappa Diffuse e portate la dimensione di mappa a 1024 punti. 4. Nella casella Target Map selezionate lo slot Diffuse Color Map. 5. All interno di Baked Material selezionate Output into Source. È necessario ora attivare il pulsante Render per iniziare il calcolo e avere l immagine salvata sul disco. In questo modo la mappa di rendering verrà applicata direttamente nello slot Diffuse con dimensione e posizione corrette. Questa operazione serve per avere una base su cui lavorare per la distribuzione delle aree bagnate. Aprendo la mappa appena creata con un programma di fotoritocco quale Photoshop è possibile creare un nuovo layer e segnare in bianco le zone asciutte e in nero quelle bagnate. Non è importante rispettare i bordi dell oggetto poiché la mappa viene applicata automaticamente da 3ds Max. L ultima operazione da effettuare è di inserire il materiale composto appena creato all interno di un materiale Top/Bottom. In questo modo si evitano le striature lungo i bordi dell oggetto. Nella parte superiore del materiale Top/Bottom si trascina il materiale Blend che contiene i materiali asciutto/bagnato, mentre nella parte inferiore si inserisce il materiale da attribuire ai bordi. Il risultato di questa operazione è visibile nella Figura

12 396 Capitolo 14 Figura Le macchie riflettenti simulano il bagnato. Intonaco Il materiale dei pilastri è un semplice bianco di intonaco. Per simulare questo materiale scegliamo un materiale della libreria di mental ray, sempre Arch & Design (Mi), scegliendo però il preset Matte Finish che conferisce una colorazione diffusa priva di bagliori. Per arricchire il materiale possiamo aggiungere una mappa di tipo Stucco all interno della mappa Diffuse. La dimensione di tale mappa dovrebbe essere portata a 0.02 e la differenza tra i due colori all interno di Stucco dovrebbe essere blanda. L aggiunta di questa mappa serve solo a dare un poco di vibrazione e di grana al bianco, che altrimenti apparirebbe eccessivamente piatto. Metalli Anche per i metalli utilizzeremo un preset dei materiali Arch & Design (Mi) di mental ray. In questo caso l effetto voluto è di metallo satinato e il preset Satined Metal è piuttosto efficace. Per dare un poco di rugosità al materiale, influenzandone anche il riflesso, aggiungiamo una mappa Dent all interno dello slot Bump. I valori da inserire sono: Bump 0.1 e, all interno di Dent, il valore Size=0.02 e Strenght=10 (Figura 14.12). Figura Il metallo di Arch & Design.

13 L immagine di copertina 397 Vetri I vetri di mental ray sono veramente una novità che fa risparmiare molto tempo. All interno dei template dei materiali per l architettura di mental ray sono presenti infatti vetri per lastre, vetri solidi per oggetti e vetri traslucidi. I vetri per lastre (Thin) sono davvero ottimi e possono essere usati così come sono. Un accortezza: se nel calcolo del rendering dovessero apparire artifici quali del nero nei punti di sovrapposizione delle lastre, è bene ritoccare il valore di estrusione e portarlo a zero. In questo modo viene corretto l errore che appare nella Figura Altrimenti per ovviare al difetto è necessario attivare la casella Back Face Culling contenuta all interno di Advanced Transparency Options nel Material Editor. Figura La correzione dell errore di Thin Glass. Acqua L acqua è un materiale che pone sempre qualche difficoltà. Normalmente i risultati migliori si ottengono con la sinergia di un oggetto modellato con un qualche increspatura e un buon materiale di supporto. In realtà con i nuovi materiali di mental ray anche le difficoltà relative alla modellazione e al rendering dell acqua sono notevolmente diminuite. Con il materiale contenuto all interno degli oramai ben noti materiali per l architettura di mental ray si possono ottenere dei risultati ottimi in breve tempo. Anche se il materiale appare subito soddisfacente, è bene apportare alcune modifiche. Per prima cosa è necessario selezionare il materiale Water, Reflective Surface all interno dei materiali per l architettura. Questo materiale non è trasparente e pertanto è utile aggiungere trasparenza all oggetto semplicemente agendo sul parametro Transparency all interno di Refraction, portandolo da 0 a Una modifica ulteriore riguarda la scala delle onde che si trova all interno dello slot Bump, con il nome di Ocean (Lume). Per avere buoni

14 398 Capitolo 14 risultati è opportuno ridurre drasticamente la scala delle onde e portare la lunghezza maggiore delle onde (largest) da 20 a 0.5 (le grandi), e da 1 a 0.05 (le piccole). Il parametro Quantity regola il numero di onde e per gli specchi d acqua è bene tenersi su valori bassi: 1.5 può essere un buon compromesso. Nella Figura che segue è possibile vedere la differenza tra un acqua con valore Quantity 1 (a sinistra) e 10 (a destra). Figura Diversi valori di Quantity: 1 a sinistra, 10 a destra. Nell immagine notturna di cui parleremo in seguito sarà opportuno dare un poco di illuminazione artificiale al materiale dell acqua. Sarà necessario quindi intervenire sul parametro Self Illumination (Glow) del materiale. Le impostazioni di rendering Per questo rendering, il cui scopo è dimostrare come sia semplice e rapido ottenere delle immagini di buona qualità con 3ds Max e gli ausili di mental ray, utilizzeremo delle impostazioni che consentono di contenere significativamente i tempi di calcolo. Per prima cosa, è superfluo dirlo, è necessario impostare mental ray come motore di rendering. Successivamente, all interno della scheda di Indirect Illumination sceglieremo il solo Final Gather, tramite il pulsante Enable Final Gather. All interno della voce Preset scegliete le impostazioni Low, che offrono comunque una buona qualità. Volendo è possibile aumentare la qualità di Final Gather, tenendo presente che ciò comporta un aumento dei tempi di calcolo. Un ulteriore settaggio da modificare è il tipo di filtro, all interno di Render/Renderer. Il filtro è normalmente impostato su Box, mentre un filtro Mitchell 4 4 offre risultati certamente migliori. Un ulteriore parametro da tenere sotto controllo è Samples per Pixel. Questo parametro condiziona fortemente i tempi di rendering. Un buon compromesso è quello che prevede un minimo di 1 campione per ogni pixel come valore minimo e di 4 campioni per pixel come valore massimo. Un consiglio è di contenere al minimo i Samples per Pixel nelle immagini di prova e di incrementare questo valore solo nei reder definitivi.

15 L immagine di copertina 399 Luci Per l illuminazione prevediamo due distinte ambientazioni: una illuminazione naturale per l immagine diurna e un set di luci artificiali per l immagine notturna. La prima è più semplice in termini di risorse e di impostazioni, mentre la seconda richiede un tempo di calcolo e di settaggio più elevato. Luce naturale Nell ambientazione che esaminiamo, un esterno con luce naturale, utilizziamo il setup più semplice e immediato: mrsky+mrsun. Per prima cosa localizziamo l edificio tramite la funzione Create/ Systems/Daylight. Con il pulsante Get Location indicate nella mappa la posizione geografica dell intervento. Di seguito inserite trascinando la rosa dei venti in una posizione qualsiasi della finestra Top. A questo punto viene creato un assembly composto da un oggetto luce e da un oggetto cielo. La posizione dei due elementi solidali può essere variata tramite il pulsante Setup, impostando ora e data, oppure manualmente tramite il pulsante Manual. All interno del pannello Modify, dopo aver selezionato la luce appena creata, attuate le seguenti modifiche: in Daylight Parameters, all interno della tendina scegliete la voce mrsun; all interno di Skylight scegliete mrsky. Dopo aver impostato il cielo come mr- Sky, viene solitamente visualizzato un messaggio di avviso in cui si chiede se al cielo mrsky si vuole abbinare automaticamente la mappa ambientale Mr Physical Sky. Rispondete positivamente al messaggio di avviso. Ora è possibile spostare il congiunto sole e cielo manualmente o tramite il pannello di modifica di data e ora. La modifica della posizione del sole altera l aspetto generale della scena, non solo nella quantità di luce ma anche nella colorazione data dalla luce ambiente. Le ombre da far portare al sole sono di tipo raytrace, poiché garantiscono accuratezza e definizione senza essere troppo pesanti in termini di calcolo. Prima di lanciare il rendering bisogna essere sicuri di aver impostato il controllo dell esposizione, senza il quale è complicato tarare la corretta illuminazione. Per impostare l Exposure Control bisogna andare in Render/Environment/Exposure Control e impostare Mr Photographic Exposure Control. Al suo interno impostate il preset Physically Based Lighting, Outdoor Daylight, Clear Sky. Se necessario, abbassate il valore Exposure Value (EV) per bilanciare la corretta illuminazione, aiutandovi con il pulsante Preview. L utilizzo di mrsun e mrsky, in congiunzione con l illuminazione indiretta di Final Gather e del controllo fotografico dell esposizio-

di tecniche della modellazione digitale computer 3D A.A. 2011/2012 docente Arch. Emilio Di Gristina

di tecniche della modellazione digitale computer 3D A.A. 2011/2012 docente Arch. Emilio Di Gristina 16corso di tecniche della modellazione digitale computer 3D A.A. 2011/2012 docente Arch. Emilio Di Gristina Mental Ray Mental Ray Mental Ray Mental Ray Mental Ray Mental Ray Mental Ray Mental Ray introduzione

Dettagli

Accademia di Belle Arti di Roma / A. A. 2013/2014 / Prof. Luciano Fabale. Tecniche di rendering (3DS max) parte 1

Accademia di Belle Arti di Roma / A. A. 2013/2014 / Prof. Luciano Fabale. Tecniche di rendering (3DS max) parte 1 Tecniche di rendering (3DS max) parte 1 Premessa Accademia di Belle Arti di Roma / A. A. 2013/2014 / Prof. Luciano Fabale La restituzione fotografica (rendering) di un modello/scenario in 3ds richiede

Dettagli

Partiamo dalla creazione di un semplice testo in 3d, poi aggiungeremo una luce, una camera, un materiale e degli effetti video post.

Partiamo dalla creazione di un semplice testo in 3d, poi aggiungeremo una luce, una camera, un materiale e degli effetti video post. Basi di modellazione by Joyrayd Creazione di un testo 3D Partiamo dalla creazione di un semplice testo in 3d, poi aggiungeremo una luce, una camera, un materiale e degli effetti video post. Andate sul

Dettagli

Copyright 2007 Maticad s.r.l.

Copyright 2007 Maticad s.r.l. Tutorial Rendering 1 2 Copyright 2007 Maticad s.r.l. Tutti i diritti riservati Maticad s.r.l. si riserva il diritto di apportare modifiche o miglioramenti ai propri prodotti quando ritenuto opportuno.

Dettagli

Una caffettiera napoletana. Tutorial2. Materiale di proprietà di 4m group www.4mgroup.it Tutti i diritti riservati.

Una caffettiera napoletana. Tutorial2. Materiale di proprietà di 4m group www.4mgroup.it Tutti i diritti riservati. Una caffettiera napoletana Tutorial2 Esercitazione guidata Una caffettiera napoletana Dopo tante teiere, concedetevi, finalmente, il piacere di un buon caffè napoletano! Preparate tutto l occorrente: aprite

Dettagli

Viste prospettiche in Autocad: Vista Dinamica

Viste prospettiche in Autocad: Vista Dinamica Viste prospettiche in Autocad: Vista Dinamica La rappresentazione tridimensionale in AutoCAD comprende oltre alle viste assonometriche anche quelle prospettiche. Il comando VISTAD (_dview) consente di

Dettagli

AutoCAD 3D. Lavorare nello spazio 3D

AutoCAD 3D. Lavorare nello spazio 3D AutoCAD 3D Lavorare nello spazio 3D Differenze tra 2D e 3 D La modalità 3D include una direzione in più: la profondità (oltre l altezza e la larghezza) Diversi modi di osservazione Maggiore concentrazione

Dettagli

3D STUDIO MAX [ PROGRAMMA CORSO ]

3D STUDIO MAX [ PROGRAMMA CORSO ] FFA 3D STUDIO MAX [ PROGRAMMA CORSO ] OBIETTIVI Il corso si propone di formare gli allievi sul noto programma di grafica vettoriale 3d e di animazione, introducendolo attraverso una panoramica più generale

Dettagli

Sommario. 4. Modellare una copertura a falde... 51 Introduzione...51 Realizzare la copertura...51 Primo piano con terrazzo...57

Sommario. 4. Modellare una copertura a falde... 51 Introduzione...51 Realizzare la copertura...51 Primo piano con terrazzo...57 Sommario Introduzione... 11 1. Passare a Rhinoceros... 13 I paradigmi di modellazione...14 Perché Rhinoceros, un modellatore di superfici?...16 Adottare il paradigma di modellazione di Rhinoceros...18

Dettagli

FFA CAD 2D/3D E RENDERING CON 3D STUDIO MAX

FFA CAD 2D/3D E RENDERING CON 3D STUDIO MAX FFA CAD 2D/3D E RENDERING CON 3D STUDIO MAX OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli allievi le abilità pratiche necessarie per una corretta formazione relativa all uso professionale di AUTOCAD 2D,

Dettagli

Capitolo 11. Il disegno in 3D

Capitolo 11. Il disegno in 3D Capitolo 11 Il disegno in 3D o 11.1 Uso delle coordinate nello spazio o 11.2 Creazione di oggetti in 3D o 11.3 Uso dei piani di disegno in 3D (UCS) o 11.4 Creazione delle finestre di vista o 11.5 Definizione

Dettagli

BLENDER. LEZIONI DI LABORATORIO Lezione 1

BLENDER. LEZIONI DI LABORATORIO Lezione 1 BLENDER LEZIONI DI LABORATORIO Lezione 1 Sito ufficiale: www.blender.org BLENDER Sito ufficiale italiano: www.blender.it Wiki: http://wiki.blender.org/ Quick start: http://wiki.blender.org/index.php/file:quickstart_guide.png

Dettagli

MODELLAZIONE SOLIDA. Scheda Solidi. Disegno di un parallelepipedo

MODELLAZIONE SOLIDA. Scheda Solidi. Disegno di un parallelepipedo MODELLAZIONE SOLIDA Cliccando con il tasto destro sulla barra grigia in alto attiviamo la scheda dei Solidi > Gruppo di schede > Solidi. Tale scheda si compone di diversi gruppi: il gruppo di Modellazione

Dettagli

Sono uno strumento di composizione efficace per combinare più foto in una sola immagine e per effettuare correzioni locali di colori e toni.

Sono uno strumento di composizione efficace per combinare più foto in una sola immagine e per effettuare correzioni locali di colori e toni. Maschere di Livello Maschere di livello Le maschere di livello sono utili per nascondere porzioni del livello a cui vengono applicate e rivelare i livelli sottostanti. Sono uno strumento di composizione

Dettagli

FOTOGRAFIA E RENDER con V-Ray

FOTOGRAFIA E RENDER con V-Ray ANTEPRIMA SOMMARIO FOTOGRAFIA E RENDER con V-Ray Un rendering è esattamente come una foto: un immagine bidimensionale il cui effetto di tridimensionalità è solo un illusione generata da giochi di luci,

Dettagli

Il rendering fotorealistico. Conferimento ad oggetti 3D di un aspetto particolarmente fotorealistico

Il rendering fotorealistico. Conferimento ad oggetti 3D di un aspetto particolarmente fotorealistico Il rendering fotorealistico Conferimento ad oggetti 3D di un aspetto particolarmente fotorealistico Rendering fotorealistico Gli oggetti sottoposti a rendering devono essere facce 3D o essere tridimensionali.

Dettagli

Indice III. Indice. Unità 1 Il personal computer, 1. Unità 2 AutoCAD, 9

Indice III. Indice. Unità 1 Il personal computer, 1. Unità 2 AutoCAD, 9 Indice III Indice Unità 1 Il personal computer, 1 1.1 Struttura del personal computer, 2 1.2 Il software, 5 1.3 I dispositivi informatici di stampa, 6 1.4 Il disegno al computer, 7 1.5 La fotografia digitale,

Dettagli

Gli inserimenti fotografici

Gli inserimenti fotografici Gli inserimenti fotografici 2 Ora che le tecniche di illuminazione e renderizzazione sono più chiare, veniamo ad un argomento che, sono sicuro, vi aiuterà nell operatività delle problematiche quotidiane.

Dettagli

Introduzione a 3ds Max

Introduzione a 3ds Max 3 Capitolo 1 Introduzione a 3ds Max 3ds Max è ad oggi uno dei più diffusi e dei più potenti software per la creazione di rendering tridimensionali in qualsiasi ambito, dall architettura al design, dalla

Dettagli

MANUALE OPERATIVO BLUMATICAD PROJECT

MANUALE OPERATIVO BLUMATICAD PROJECT INDICE DESCRIZIONE E CARATTERISTICHE... 2 FUNZIONI DI EASY 2D... 3 MURATURE E TRAMEZZI... 4 MURI ESTERNI PERIMETRALI... 4 DIVISORI INTERNI... 6 CREAZIONE AMBIENTI... 8 INFISSI INTERNI ED ESTERNI... 12

Dettagli

modellare una lampada con DCAD Vector Space

modellare una lampada con DCAD Vector Space Un tutorial passo passo per ripercorrere la modellazione di un mitico oggetto di design degli anni 60: la Taccia di Achille e Piergiacomo Castiglioni modellare una lampada con DCAD Vector Space Francesco

Dettagli

CAD 2D/3D E RENDERING

CAD 2D/3D E RENDERING FFA CAD 2D/3D E RENDERING OBIETTIVI Il corso si propone di fornire agli allievi le abilità pratiche necessarie per una corretta formazione relativa all uso professionale di AUTOCAD 2D, 3D e RENDERING con

Dettagli

Lavorare con i paragrafi

Lavorare con i paragrafi Capitolo 4 Lavorare con i paragrafi Utilizzare il pannello Paragrafo La maggior parte della formattazione relativa ai paragrafi è gestita dal pannello Paragrafo (Figura 4.1). In questo capitolo Utilizzare

Dettagli

PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL

PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL PHOTOSHOP BREVE TUTORIAL CARATTERISTICHE INNOVATIVE DI PHOTOSHOP CS SOMMARIO Il file browser Galleria dei filtri Disporre testo su un tracciato Paletta degli istogrammi Omogeneizzazione del colore ed acquisizione

Dettagli

La carta intelligente: l ambiente layout

La carta intelligente: l ambiente layout La carta intelligente: l ambiente layout Un layout di AutoCAD è paragonabile a un foglio di carta e vi consente di impostare alcune opzioni tra cui quelle di stampa. In un disegno avete la possibilità

Dettagli

Origine delle immagini. Elaborazione delle immagini. Immagini vettoriali VS bitmap 2. Immagini vettoriali VS bitmap.

Origine delle immagini. Elaborazione delle immagini. Immagini vettoriali VS bitmap 2. Immagini vettoriali VS bitmap. Origine delle immagini Elaborazione delle immagini Adobe Photoshop I programmi per l elaborazione di immagini e la grafica permettono in genere di: Creare immagini ex novo (con gli strumenti di disegno)

Dettagli

Tutorial rendering esterno architettonico

Tutorial rendering esterno architettonico Rendering di un esterno. Materiali per l'architettura Dopo aver importato il modello dell'edificio da autocad, assegnare un modificatore uvw mapping alle varie geometrie scegliendo come tipo di mappatura

Dettagli

Guida alla progettazione con. RITER Informatica GUIDA PRATICA ALLA CREAZIONE, GESTIONE E RAPPRESENTAZIONE DI GRAFICI VETTORIALI

Guida alla progettazione con. RITER Informatica GUIDA PRATICA ALLA CREAZIONE, GESTIONE E RAPPRESENTAZIONE DI GRAFICI VETTORIALI RITER Informatica GUIDA PRATICA ALLA CREAZIONE, GESTIONE E RAPPRESENTAZIONE DI GRAFICI VETTORIALI Guida alla progettazione con AutoCAD Creazione entità Modifica di un disegno Gestione dei blocchi Copie

Dettagli

CORSO CGI E COMPOSITING

CORSO CGI E COMPOSITING CORSO CGI E COMPOSITING per la fotografia pubblicitaria INTERNO GRIGIO IL CORSO Introduzione il corso è pensato per fornire una conoscenza completa degli strumenti di cui il settore della fotografia pubblicitaria

Dettagli

COSTRUIAMO UN AEROMODELLO 3D 4

COSTRUIAMO UN AEROMODELLO 3D 4 COSTRUIAMO UN AEROMODELLO 3D 4 Con i comandi che abbiamo visto fina ad ora dovreste essere in grado di costruire da soli le ali del modello (ovviamente fatene una sola e poi specchiatela), basta trasformare

Dettagli

Rendering con le HDRI con Vray...

Rendering con le HDRI con Vray... Rendering con le HDRI con Vray... In questo tutorial tratteremo il rendering con Vray con le immagini HDRI (high dynamic range imaging). C'è da dire che non è proprio un mio Tutorial, s'inspira ad uno

Dettagli

SVG Editor. Istituto Italiano Edizioni Atlas 1

SVG Editor. Istituto Italiano Edizioni Atlas 1 SVG Editor SVG-edit è un applicazione per la creazione e modifica di grafica vettoriale in formato svg disponibile on-line. E compatibile con qualsiasi browser, essendo realizzato in linguaggio JavaScript.

Dettagli

3.3 Formattazione. Formattare un testo. Copyright 2008 Apogeo. Formattazione del carattere

3.3 Formattazione. Formattare un testo. Copyright 2008 Apogeo. Formattazione del carattere 3.3 Formattazione Formattare un testo Modificare la formattazione del carattere Cambiare il font di un testo selezionato Modificare la dimensione e il tipo di carattere Formattazione del carattere In Word,

Dettagli

UTILIZZO DI WORD PROCESSOR

UTILIZZO DI WORD PROCESSOR UTILIZZO DI WORD PROCESSOR (ELABORAZIONE TESTI) Laboratorio Informatico di base A.A. 2013/2014 Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche Università della Calabria Dott. Pierluigi Muoio (pierluigi.muoio@unical.it)

Dettagli

LEZIONE 6 MAGGIO 2005 1_TRASFERIMENTO DA AUTOCAD A PHOTOSHOP. Apriamo il file in Autocad

LEZIONE 6 MAGGIO 2005 1_TRASFERIMENTO DA AUTOCAD A PHOTOSHOP. Apriamo il file in Autocad LEZIONE 6 MAGGIO 2005 1_TRASFERIMENTO DA AUTOCAD A PHOTOSHOP Apriamo il file in Autocad Per trasferire il nostro file da Autocad a Photoshop dobbiamo creare in Autocad una stampante apposita: file - plotter

Dettagli

UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA

UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA Il comando raccorda ha anche un uso diverso da quello di smussare gli angoli di polinee o di poligoni.. Può servire per ottenere un tipo molto particolare di ESTENDI.

Dettagli

CORSO DI 3DS MAX+VRAY

CORSO DI 3DS MAX+VRAY @.com..com IL SOFTWARE Realizzato da Autodesk, 3d Studio Max è un programma di grafica vettoriale tridimensionale e animazione particolarmente indicato a quanti vogliano, in maniera assolutamente professionale,

Dettagli

SOFFITTI SOLUZIONI MANUALE DI UTILIZZO. [Insieme a noi, le idee prendono forma.] - 1 -

SOFFITTI SOLUZIONI MANUALE DI UTILIZZO. [Insieme a noi, le idee prendono forma.] - 1 - SOFFITTI SOLUZIONI [Insieme a noi, le idee prendono forma.] MANUALE DI UTILIZZO - 1 - A. Come installare il programma Pagine 1. Scaricare il programma via Internet........ 3 B. Selezionare il Mercato &

Dettagli

IV CAP IMPORTAZIONE ED ELABORAZIONE DI IMMAGINI

IV CAP IMPORTAZIONE ED ELABORAZIONE DI IMMAGINI IV CAP IMPORTAZIONE ED ELABORAZIONE DI IMMAGINI IV.1 Importazione di immagini vettoriali. Con Flash è possibile realizzare grafica vettoriale, oppure è possibile elaborare sia grafica vettoriale creata

Dettagli

A step by step V-ray for Rhinoceros Tutorial

A step by step V-ray for Rhinoceros Tutorial A step by step V-ray for Rhinoceros Tutorial Buongiorno a tutti, Inizio con questo tutorial su V-Ray for Rhino, la scena presente è un interno e utilizzeremo per iniziare una sola luce solare che filtrerà

Dettagli

software applicativo per AutoCAD OmbraSolare 1.0 - Manuale d uso

software applicativo per AutoCAD OmbraSolare 1.0 - Manuale d uso software applicativo per AutoCAD OmbraSolare 1.0 - Manuale d uso Indice Descrizione...pag. 3 Installazione. pag. 4 Caricamento in AutoCAD ed avvio del programma. pag. 4 Uso di OmbraSolare....pag. 5 Disegno

Dettagli

Impostare la vista e i materiali per il rendering

Impostare la vista e i materiali per il rendering Impostare la vista e i materiali per il rendering Nei primi capitoli di questa guida abbiamo già affrontato più volte il nodo cruciale della presentazione grafica del progetto. Visualizzare graficamente

Dettagli

Adobe Photoshop Prof. Filippo Stanco

Adobe Photoshop Prof. Filippo Stanco Adobe Photoshop 1 Introduzione Adobe Photoshop è uno strumento software standard di elaborazione delle immagini. Photoshop permette di operare su immagini bitmap digitalizzate (ovvero immagini a tono continuo

Dettagli

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza I grafici in Excel... 1 Creazione di grafici con i dati di un foglio di lavoro... 1 Ricerca del tipo di grafico più adatto... 3 Modifica del grafico...

Dettagli

Master in Grafica Pubblicitaria ed Editoriale

Master in Grafica Pubblicitaria ed Editoriale in PCAcademy Via Capodistria 12 Tel.: 06.97.84.22.16 06.85.34.44.76 Cell. 393.93.64.122 - Fax: 06.91.65.92.92 www.pcacademy.it info@pcacademy.it Informazioni generali Da anni PC Academy eroga con successo

Dettagli

3D STUDIO MAX + VRAY Corso per studenti e professionisti che vogliono specializzarsi nel campo della modellazione tridimensionale e rendering.

3D STUDIO MAX + VRAY Corso per studenti e professionisti che vogliono specializzarsi nel campo della modellazione tridimensionale e rendering. 300 INFO E CONTATTI +39.380.9049170 3D STUDIO MAX + VRAY Corso per studenti e professionisti che vogliono specializzarsi nel campo della modellazione tridimensionale e rendering. Architetti che insegnano

Dettagli

4. Strumenti di aiuto al lavoro

4. Strumenti di aiuto al lavoro 4. Strumenti di aiuto al lavoro GRIGLIA E SNAP La GRIGLIA è una matrice rettangolare di punti o linee (a seconda dello stile di visualizzazione) disposti secondo un intervallo X e Y che si estende sull'area

Dettagli

ITIS Q. SELLA Biella Classi 3A 4A 5A Meccanici Prof. Antonio Gareri Pagina 2 di 17

ITIS Q. SELLA Biella Classi 3A 4A 5A Meccanici Prof. Antonio Gareri Pagina 2 di 17 LAVORAZIONI CON INSERIMENTO TESTO... 3 CREARE UN RACCIRDO ATTRAVERSO UNA CURVA... 4 BLEND... 5 BLEND PARALLELA SITUAZIONE DI DEFOLT... 5 BLEND RUOTATA... 6 BLEND GENERALE... 6 BLEND CON SWEEP (SEZIONI

Dettagli

Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi

Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi Versione 1.0 Strumenti e metodi per la redazione della carta del pericolo da fenomeni torrentizi Corso anno 2011 B. MANUALE DI UTILIZZO DEL GRIGLIATORE Il pre processore Grigliatore è composto da tre macro

Dettagli

Camera matching. Il camera matching

Camera matching. Il camera matching Il camera matching Uno dei classici problemi di rappresentazione architettonica e' quello di inserire un modello digitale in un contesto reale del quale abbiamo delle fotografie analogiche o digitali.

Dettagli

CORSO BASE DI REVIT ARCHITECTURE 2014

CORSO BASE DI REVIT ARCHITECTURE 2014 Corso di Autocad Revit Architecture - software BIM 3D di Autodesk Il BIM consente di far comunicare fra loro tutte le discipline coinvolte nei processi di progettazione architettonica, offrendo a geometri,

Dettagli

Guida rapida dei comandi

Guida rapida dei comandi Guida rapida dei comandi Guida rapida dei comandi Questo capitolo presenta una rapida panoramica dei comandi di PRO_SAP con le relative modalità di accesso. Le informazioni presentate per ogni comando

Dettagli

ADOBE PHOTOSHOP per la progettazione Moda - Programma del corso

ADOBE PHOTOSHOP per la progettazione Moda - Programma del corso Piazza Bargagli Petrucci n 16/18 53100 Siena - (SI) Telefono +39 0577 288045 Fax +39 0577 281598 www.istitutosassetti.it info@istitutosassetti.it TRAINING DI GRAFICA PER FASHION DESIGN ADOBE PHOTOSHOP

Dettagli

ArcScene è l applicazione del sistema ArcGis che permette di visualizzare l informazione geografica in tre dimensioni Attraverso ArcScene è possibile

ArcScene è l applicazione del sistema ArcGis che permette di visualizzare l informazione geografica in tre dimensioni Attraverso ArcScene è possibile ArcScene Le funzioni di ArcScene ArcScene è l applicazione del sistema ArcGis che permette di visualizzare l informazione geografica in tre dimensioni Attraverso ArcScene è possibile costruire una scena

Dettagli

Introduzione all Autore

Introduzione all Autore Introduzione all Autore Ciao a tutti! Sono Danilo Colombo, sono un 3d artist, nato nel 90 a Palermo, dove al momento studio presso diversi istituti, come Anfe ed Eureka, per migliorare le mie proprie capacità

Dettagli

Le texture UVMap in LightWave 3D

Le texture UVMap in LightWave 3D Le texture UVMap in LightWave 3D di Gian Domenico Rosi Versione di riferimento Versione 9 Conoscenze richieste Per eseguire questo tutorial è necessaria la semplice conoscenza di base dell interfaccia

Dettagli

SOMMARIO: NOVITÀ DI PAINT SHOP PRO 7...3 CARATTERISTICHE DI PAINT SHOP PRO...5 CARATTERISTICHE DELLE FINESTRE...17 CREAZIONI DI IMMAGINI...

SOMMARIO: NOVITÀ DI PAINT SHOP PRO 7...3 CARATTERISTICHE DI PAINT SHOP PRO...5 CARATTERISTICHE DELLE FINESTRE...17 CREAZIONI DI IMMAGINI... SOMMARIO: NOVITÀ DI PAINT SHOP PRO 7...3 CARATTERISTICHE DI PAINT SHOP PRO...5 CARATTERISTICHE DELLE FINESTRE...17 CREAZIONI DI IMMAGINI...20 CREAZIONI DI FILE DI IMMAGINI...20 APERTURA DI FILE DI IMMAGINI...21

Dettagli

Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6

Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6 Workflow base con ACR (Adobe Camera RAW) di Photoshop Cs6 Chi opera nel mondo della fotografia professionale o quello dei fotografi amatoriali evoluti, scatta in RAW per non perdere dettagli della foto

Dettagli

Modellazione e rendering di un Loft

Modellazione e rendering di un Loft Tutorial modellazione di un loft Disegnare un rettangolo di dimensioni x=10,y=6. Con il comando wall impostando uno spessore 0,3 e un'altezza 6 corrispondente a 2 piani tracciare il muro con giustificazione

Dettagli

Introduzione a ARCHICAD

Introduzione a ARCHICAD Introduzione a ARCHICAD Politecnico Di Bari Ingegneria Edile - Architettura Corso di Informatica Grafica A.A. 2004/2005 Docente del Corso: Marcello Castellano Assistente: Oronzo Tavani Pre-requisiti Pre-requisiti:

Dettagli

Modellazione tradizionale e CAD

Modellazione tradizionale e CAD Modellazione tradizionale e CAD 2.1 La Modellazione 3D 2.1.1 Il ruolo dei modelli nella progettazione Probabilmente i modelli hanno alle spalle un storia più che millenaria ma è nel Rinascimento che essi

Dettagli

Corso di WebMaster --- IS. TILGHER

Corso di WebMaster --- IS. TILGHER ----- Scotch ----- 1/7 - Vedremo, in questo tutorial, come creare un pezzetto di Scotch. Cominciamo aprendo un'immagine di 200x200 pixel usando questo colore: R: 177, G: 145, B: 150. Passiamo subito nella

Dettagli

Solidi comunque inclinati nello spazio e i sistemi di riferimento ausiliari

Solidi comunque inclinati nello spazio e i sistemi di riferimento ausiliari Solidi comunque inclinati nello spazio e i sistemi di riferimento ausiliari Alla fine del capitolo saremo in grado di: Operare su forme tridimensionali comunque inclinate nello spazio rispetto ai piani

Dettagli

I Grafici. La creazione di un grafico

I Grafici. La creazione di un grafico I Grafici I grafici servono per illustrare meglio un concetto o per visualizzare una situazione di fatto e pertanto la scelta del tipo di grafico assume notevole importanza. Creare grafici con Excel è

Dettagli

Appunti delle lezioni

Appunti delle lezioni Autodesk 3ds Max Appunti delle lezioni Operare in Autodesk 3ds Max con modelli di Revit Architecture Traduzione a cura di Anna Osello 1 Contenuti Contenuti... 2 Prefazione... 4 Organizzazione... 4 Introduzione...

Dettagli

Corso di Autocad Revit Architecture - software BIM 3D di Autodesk

Corso di Autocad Revit Architecture - software BIM 3D di Autodesk Corso di Autocad Revit Architecture - software BIM 3D di Autodesk Il BIM (Building Information Modeling) consente di far comunicare fra loro tutte le discipline coinvolte nei processi di progettazione

Dettagli

MODULO 4: FOGLIO ELETTRONICO (EXCEL)

MODULO 4: FOGLIO ELETTRONICO (EXCEL) MODULO 4: FOGLIO ELETTRONICO (EXCEL) 1. Introduzione ai fogli elettronici I fogli elettronici sono delle applicazioni che permettono di sfruttare le potenzialità di calcolo dei Personal computer. Essi

Dettagli

progecad Architecture

progecad Architecture progecad Architecture software per la progettazione architettonica 2D/3D, che permette di realizzare con facilità, velocità ed efficienza, tutte le fasi del disegno di edifici, dalla creazione del modello,

Dettagli

LE SCALE DI RAPPRESENTAZIONE

LE SCALE DI RAPPRESENTAZIONE IL SUPPORTO La CARTA DA DISEGNO è raggruppabile in due tipi fondamentali: - carta opaca o bianca - carta trasparente o da lucido, usata per disegni a china. GLI STRUMENTI Il gruppo di linee da usare per

Dettagli

Università Iuav di Venezia - CIRCE / dp Corso di addestramento all'uso di ESRI ArcView

Università Iuav di Venezia - CIRCE / dp Corso di addestramento all'uso di ESRI ArcView Università Iuav di Venezia - CIRCE / dp Corso di addestramento all'uso di ESRI ArcView Francesco Contò Unità 7 - Impaginazione di una carta tematica per la stampa (layout di stampa) Informazioni generali:

Dettagli

Manuale Driver Maker (Plug-in per ECM Titanium)

Manuale Driver Maker (Plug-in per ECM Titanium) Manuale Driver Maker (Plug-in per ECM Titanium) Introduzione Questo manuale contiene una spiegazione completa del plug-in Driver Maker, che è un componente aggiuntivo sviluppato per ECM Titanium, il software

Dettagli

PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB. A cura di Mauro Minetti

PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB. A cura di Mauro Minetti PREPARIAMO LE NOSTRE IMMAGINI PER IL WEB A cura di Mauro Minetti INDICE PREMESSA PREPARIAMO L IMMAGINE DIMENSIONE IMMAGINE MASCHERA DI CONTRASTO FORMATO DI REGISTRAZIONE REGISTRAZIONE CORNICI TRASFORMAZIONE

Dettagli

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull Uomo Università del Salento Ing. Maria Grazia Celentano Mariagrazia.celentano@gmail.

Dipartimento di Storia, Società e Studi sull Uomo Università del Salento Ing. Maria Grazia Celentano Mariagrazia.celentano@gmail. Dipartimento di Storia, Società e Studi sull Uomo Università del Salento Ing. Maria Grazia Celentano Mariagrazia.celentano@gmail.com Indice: La finestra di Word Barra del titolo Barra dei menu Barra degli

Dettagli

Guida per l utente. Versione 2.5.4 - gennaio 2011 info@fotostampadiscount.it. FotoMax editor è il software gratuito di

Guida per l utente. Versione 2.5.4 - gennaio 2011 info@fotostampadiscount.it. FotoMax editor è il software gratuito di Guida per l utente Versione 2.5.4 - gennaio 2011 info@fotostampadiscount.it FotoMax editor è il software gratuito di Indice Contenuti Introduzione... pag. 1 Copyright e contenuti... 2 Privacy... 2 Download

Dettagli

AutoCAD 2012. Modellazione 3D e Rendering. Rendering avanzato

AutoCAD 2012. Modellazione 3D e Rendering. Rendering avanzato AutoCAD 2012 Modellazione 3D e Rendering Rendering avanzato AutoCAD 2012 3D, molto più di una grande guida! Cari lettori della guida AutoCAD 2012 -Modellazione 3D e rendering, vi avevamo lasciato con la

Dettagli

STRUMENTI PER L ACCESSIBILITÀ DEL COMPUTER.

STRUMENTI PER L ACCESSIBILITÀ DEL COMPUTER. STRUMENTI PER L ACCESSIBILITÀ DEL COMPUTER. Windows 7 e 8 strumenti per l ipovisione. Windows Seven/8 offrono ottimi strumenti per personalizzare la visualizzazione in caso di ipovisione: - una lente di

Dettagli

paragrafo. Testo Incorniciato Con bordo completo Testo Incorniciato Con bordo incompleto

paragrafo. Testo Incorniciato Con bordo completo Testo Incorniciato Con bordo incompleto Applicare bordi e sfondi ai paragrafi Word permette di creare un bordo attorno ad un intera pagina o solo attorno a paragrafi selezionati. Il testo risulta incorniciato in un rettangolo completo dei quattro

Dettagli

Simplyfy3D è un software in grado di supportare più sistemi operativi? 3

Simplyfy3D è un software in grado di supportare più sistemi operativi? 3 INDICE Simplyfy3D è un software in grado di supportare più sistemi operativi? 3 C'è qualche attenzione particolare che devo avere se installo il software su Mac OS X? 3 Che tipo di formati supporta Simplyfy3D?

Dettagli

Manuale elettronico Selection CAD

Manuale elettronico Selection CAD Manuale elettronico Selection CAD Versione: 1.0 Nome: IT_AutoCAD_V1.PDF Argomenti: 1 Nozioni generali su Selection CAD (AutoCAD)...2 2 Interfaccia AutoCAD...2 2.1 Funzioni di menu...2 2.2 Funzioni delle

Dettagli

Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale

Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale Ing. Mitja Morgut Prof. Enrico Nobile Università degli Studi di Trieste DINMA, Sezione di Fisica Tecnica Esercitazione di Termofluidodinamica Computazionale Utilizzo del Generatore di Mesh ANSYS-ICEM CFD

Dettagli

AutoCAD 2D. Corso di base. Roberta Virili

AutoCAD 2D. Corso di base. Roberta Virili AutoCAD 2D Corso di base Roberta Virili Introduzione C.A.D. (Computer Aided Design) Permette di disegnare con l aiuto del computer. Le più diffuse applicazioni di AutoCAD sono: disegni architettonici ;

Dettagli

CTU CENTRO DI SERVIZIO PER LE TECNOLOGIE E LA DIDATTICA UNIVERSITARIA MULTIMEDIALE E A DISTANZA

CTU CENTRO DI SERVIZIO PER LE TECNOLOGIE E LA DIDATTICA UNIVERSITARIA MULTIMEDIALE E A DISTANZA CTU CENTRO DI SERVIZIO PER LE TECNOLOGIE E LA DIDATTICA UNIVERSITARIA MULTIMEDIALE E A DISTANZA SPECIFICHE TECNICHE E CONSIGLI DI BUON USO PER LA PREPARAZIONE DEI FILE DA CARICARE NELL ARCHIVIO DI ARIEL

Dettagli

File da processare (.dat) FEMAP. Post processing (visualizzazione tensioni, deformata, ecc.)

File da processare (.dat) FEMAP. Post processing (visualizzazione tensioni, deformata, ecc.) Getting Started con Nastran & Femap Lo scopo di queste pagine è di guidare, attraverso un semplice esempio, al raggiungimento di un livello minimo di capacità di utilizzo dei sofware Femap e Nastran prendendo

Dettagli

CORSO SULL USO DEGLI STRUMENTI MULTIMEDIALI SCUOLA MAZZINI 2006 Pag. 1 di 6 IMMAGINI -

CORSO SULL USO DEGLI STRUMENTI MULTIMEDIALI SCUOLA MAZZINI 2006 Pag. 1 di 6 IMMAGINI - CORSO SULL USO DEGLI STRUMENTI MULTIMEDIALI SCUOLA MAZZINI 2006 Pag. 1 di 6 IMMAGINI E RISOLUZIONE DELLO SCHERMO VIDEO Ogni PC a seconda della scheda video e del tipo di schermo può supportare diverse

Dettagli

PHOTOSHOP ESEMPI DI RITOCCO STANDARD

PHOTOSHOP ESEMPI DI RITOCCO STANDARD PHOTOSHOP ESEMPI DI RITOCCO STANDARD Massimo Picardello Progetto Campus One Redazione di Roberto Ciriaco e Massimo Picardello ================================================================= RITOCCO DI

Dettagli

CORSO AUTOCAD CENNI PRELIMINARI

CORSO AUTOCAD CENNI PRELIMINARI CORSO AUTOCAD CENNI PRELIMINARI Benvenuti a tutti al corso sull utilizzo di Autocad, in questa prima lezione voglio quali sono i principi base del funzionamento di Autocad. Autocad non è nient altro che

Dettagli

Photohands. Software di ritocco e stampa per Windows. Manuale di istruzioni. Versione 1.0 K862PSM8DX

Photohands. Software di ritocco e stampa per Windows. Manuale di istruzioni. Versione 1.0 K862PSM8DX I Photohands Versione 1.0 Software di ritocco e stampa per Windows Manuale di istruzioni K862PSM8DX Windows è un marchio di fabbrica di Microsoft Corporation. Altre aziende e nomi di prodotti sono marchi

Dettagli

Corso PON Immagini e video al computer G-1-FSE-2009-205

Corso PON Immagini e video al computer G-1-FSE-2009-205 ISTITUTO TECNICO MODESTO PANETTI Via Re David, 186 BARI Corso PON Immagini e video al computer G-1-FSE-2009-205 Lezione 4 curci.antonio@fastwebnet.it Lezione 4 pag.1/46 53. I livelli: operazioni di base

Dettagli

ADOBE PHOTOSHOP CS4. Lezione 10 I livelli

ADOBE PHOTOSHOP CS4. Lezione 10 I livelli ADOBE PHOTOSHOP CS4 Lezione 10 I livelli I livelli: operazioni di base Per modificare e correggere immagini complesse è consigliato fare uso di livelli, che ci permettono di lavorare sulle immagini senza

Dettagli

Raddrizzamento digitale per la costruzione di fotopiani con RDF. 1. Avvio di RDF ed impostazione dei dati 2. Raddrizzamento analitico

Raddrizzamento digitale per la costruzione di fotopiani con RDF. 1. Avvio di RDF ed impostazione dei dati 2. Raddrizzamento analitico Raddrizzamento digitale per la costruzione di fotopiani con RDF Informazioni generali: Esercitazione: Introduzione 1. Avvio di RDF ed impostazione dei dati Prerequisiti 2. Raddrizzamento analitico Obiettivi

Dettagli

Corso di INFORMATICA GRAFICA. Modulo 2 (CAD) Stefano Cinti Luciani. Introduzione ad AutoCAD

Corso di INFORMATICA GRAFICA. Modulo 2 (CAD) Stefano Cinti Luciani. Introduzione ad AutoCAD Corso di INFORMATICA GRAFICA Modulo 2 (CAD) Stefano Cinti Luciani Introduzione ad AutoCAD Autodesk AutoCAD COS È AUTOCAD? Autodesk AutoCAD è un pacchetto software per la costruzione e modifica di disegni

Dettagli

Una immagine Vale più Di mille parole. Crowdknitting Store. Come ottenere foto di grande impatto E vendere di più

Una immagine Vale più Di mille parole. Crowdknitting Store. Come ottenere foto di grande impatto E vendere di più Una immagine Vale più Di mille parole Crowdknitting Store Come ottenere foto di grande impatto E vendere di più migliora le tue foto. Aumenta le vendite. Immagini chiare, nitide e fedeli al prodotto aiutano

Dettagli

COME MODELLARE UN GUANCIALE CON NEWTEK LIGHTWAVE 3D Corso per principianti.

COME MODELLARE UN GUANCIALE CON NEWTEK LIGHTWAVE 3D Corso per principianti. COME MODELLARE UN GUANCIALE CON NEWTEK LIGHTWAVE 3D Corso per principianti. Questa mini lezione è strutturata in modo da agevolare gli utenti meno esperti di NewTek Lightwave 3D Nei successivi passaggi

Dettagli

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Image Editing. Syllabus

EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE. Image Editing. Syllabus EUROPEAN COMPUTER DRIVING LICENCE Image Editing Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di ECDL Standard Modulo 9 Image Editing. Il syllabus descrive, attraverso i risultati del processo di

Dettagli

11.2 Uso di strumenti informatici nella didattica di tecnologia e informatica

11.2 Uso di strumenti informatici nella didattica di tecnologia e informatica 11.2 Uso di strumenti informatici nella didattica di tecnologia e informatica a cura di Gian Piero Benente Le competenze necessarie al docente di tecnologia e informatica della scuola elementare e della

Dettagli

Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione. Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6

Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione. Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6 Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6 Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione Anno 2009/2010 Syllabus 5.0 Microsoft PowerPoint è un software progettato

Dettagli

CORSO AUTODESK ACCREDITATO 3DS MAX DESIGN

CORSO AUTODESK ACCREDITATO 3DS MAX DESIGN CORSO AUTODESK ACCREDITATO Il software 3ds Max Design è una soluzione completa per la progettazione, la modellazione, l'animazione e il rendering con programmi 3D per ingegneri civili e meccanici, architetti,

Dettagli

Voglia di pigrizia i blocchi

Voglia di pigrizia i blocchi Voglia di pigrizia i blocchi 02 Una necessità che accomuna tutti gli utilizzatori di AutoCAD consiste nel posizionare più volte lo stesso gruppo di oggetti nel disegno. Ad esempio un geometra si trova

Dettagli

PlaniVolumetrici per AutoCAD

PlaniVolumetrici per AutoCAD PlaniVolumetrici per AutoCAD - 2 - Descrizione PV è l applicazione per AutoCAD che serve a creare l'effetto ombra dei corpi di fabbrica tipico degli elaborati 'planivolumetrici' del settore urbanistico.

Dettagli

Laboratorio CAD - Supporto didattico n. 4 - docente Giuseppe Modica - A.A. 2010-2011. AutoCAD. Creazione di un Nuovo Disegno.

Laboratorio CAD - Supporto didattico n. 4 - docente Giuseppe Modica - A.A. 2010-2011. AutoCAD. Creazione di un Nuovo Disegno. Laboratorio CAD - Supporto didattico n. 4 - docente Giuseppe Modica - AutoCAD Creazione di un Nuovo Disegno Everyday drafting will never be the same Laboratorio CAD docente: Giuseppe 1 Modica Creare un

Dettagli