ANNO LXVII. Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano INCHIESTA EBOLA. FARSI TROVARE PREPARATI ALL EMERGENZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "4 2014 ANNO LXVII. Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano INCHIESTA EBOLA. FARSI TROVARE PREPARATI ALL EMERGENZA"

Transcript

1 Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art.1, comma 2 DCB Milano) Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Milano ANNO LXVII INCHIESTA EBOLA. FARSI TROVARE PREPARATI ALL EMERGENZA Luci e ombre sul Libro Bianco Quello che nessuno sa o dice sui migranti Fragilità nutrizionale. Un progetto per contrastarla Università a lezione di globalizzazione

2 Collegati con l Ordine Ricordiamo che, ai sensi dell art. 16 comma 7 D.P.R. 185/2008, sei tenuto a comunicarci il tuo indirizzo di Posta Elettronica Certifi cata (PEC). Se non lo hai già fatto, segnalalo inviandolo a: Grazie. I telefoni dell Ordine Segreteria del Presidente Segreteria Consigliere Medicina Generale Giusy PECORARO tel Segreteria del Vice Presidente Segreteria del Consigliere Segretario Segreteria commissioni Laura CAZZOLI tel Area giuridica amministrativa Avv. Mariateresa GARBARINI tel Dott.ssa Daniela Morando tel ENPAM - Pratiche pensioni Stefania Parrotta tel Uffi cio iscrizioni, cancellazioni, certifi cati Alessandra GUALTIERI tel Cinzia PARLANTI (stampa) tel Maria FLORIS tel Marina ZAFFARONI tel Contabilità /Economato Antonio FERRARI tel Gabriella BANFI tel Uffi cio Stampa Cinzia PARLANTI tel Mariantonia FARINA tel Aggiornamento ECM Sarah BALLARÈ tel Mariantonia FARINA tel Segreteria Commissione Odontoiatri Silvana BALLAN tel Pubblicità sanitaria e Psicoterapeuti Lorena COLOMBO tel CED Rossana RAVASIO tel Lucrezia CANTONI tel Loris GASLINI tel Centralino tel Si prega chiamare direttamente i numeri degli uffici per evitare intasamenti sulla linea principale.

3 Organo ufficiale di stampa dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano Inviato agli Iscritti e ai Consiglieri degli Ordini d Italia Autorizzazione Tribunale di Milano n 366 del 14 agosto 1948 Iscritta al ROC Registro degli Operatori di Comunicazione al n (delibera AGCOM n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008). Direttore Responsabile: Roberto Carlo Rossi Comitato di Redazione: Valerio Brucoli, Luigi Di Caprio, Costanzo Gala, Ugo Garbarini, Dalila Patrizia Greco, Maria Grazia Manfredi, Luigi Paglia, Alberto Scanni, Martino Trapani Redazione e realizzazione Tecniche Nuove SPA Via Eritrea Milano - Italy Redazione: Cristiana Bernini Impaginazione: Alessandra Loiodice Grafica: Grafica Quadrifoglio S.r.l., via Eritrea 21, Milano Segreteria Cinzia Parlanti - Mariantonia Farina Via Lanzone Milano Tel Gli articoli e la relativa iconografia impegnano esclusivamente la responsabilità degli autori. I materiali inviati non verranno restituiti. Il Comitato di Redazione si riserva il diritto di apportare modifiche a titoli, testi e immagini degli articoli pubblicati. I testi dovranno pervenire in redazione in formato word, le illustrazioni su supporto elettronico dovranno essere separate dal testo in formato TIFF, EPS o JPG, con risoluzione non inferiore a 300 dpi. Stampa: Arti Grafiche Boccia, Salerno (SA) Trimestrale Poste Italiane SpA Spediz. In abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1, comma 2, DCB Milano Dati generali relativi all Ordine Consiglio Direttivo Presidente Roberto Carlo Rossi Vice Presidente Giuseppe Bonfiglio Segretario Ugo Giovanni Tamborini Tesoriere Luigi Di Caprio Presidenti Onorari Roberto Anzalone, Ugo Garbarini Consiglieri Nicola Balduzzi, Luciana Maria Bovone, Giacinto Valerio Brucoli, Giovanni Campolongo, Giovanni Canto, Dino Dini, Costanzo Gala, Claudio Gatti, Maria Grazia Manfredi, Pietro Marino, Arnaldo Stanislao Migliorini, Massimo Parise, Giordano Pietro Pochintesta, Alberto Scanni, Maria Teresa Zocchi Commissione Albo Odontoiatri Presidente Giacinto Valerio Brucoli Segretario Ercole Romagnoli Componenti Nicola Balduzzi, Dino Dini, Claudio Gatti Collegio Revisori dei Conti Presidente Martino Trapani Revisori Giuseppe Brundusino, Maria Elena Pallaroni Revisore Supplente Tito Pignedoli Sommario Anno LXVII - 4/2014 Editoriale Al fin della ricerca io tocco 2 Roberto Carlo Rossi Dossier Ebola Farsi trovare pronti all emergenza 4 Sanità aereoportuale e gestione dell emergenza infettiva 10 Ebola. Operazioni sul campo 14 Morgana Giusti Report Luci e ombre sul Libro Bianco 18 Le opinioni delle categorie mediche 23 La testimonianza di Umberto Veronesi 29 Una voce di dissenso 31 Lavori in corso in Regione per ottimizzare la sanità lombarda 33 Giuliana Miglierini Testimonianza Dal Mediterraneo a Milano. Quello che nessuno sa o dice sui migranti 36 Rosamaria Vitale Intervista Il medico con la mascherina 40 Angela Lunigiani Attualità Donne e medicina. Una passione che langue 42 Lorena Origo Intervista Fragilità nutrizionale. Un progetto per contrastarla 45 Tiziana Azzani Attualità Fatturazione elettronica, una via crucis per i medici 48 Lorena Origo Intervista AAA equilibrio cercasi 50 Simone Montonati Attualità A lezione di globalizzazione 52 Roberto Carminati Storia Ultimo anno di guerra e primo periodo postbellico 59 Ugo Garbarini In libreria 62 Corsi ECM 64 1

4 EDITORIALE Roberto Carlo Rossi Al fin della licenza io tocco Se avessi la stessa abilità di comporre poesie di Edmond Rostand e del suo personaggio, il Cyrano di Bergerac, scriverei questo editoriale in guisa di una ballata, ovverosia di una composizione in rima che si conclude con una licenza : un finale in quattro versi. Vi ricorderete, infatti, che, nella celeberrima commedia, Cyrano, sfrontato spadaccino ed abile uomo di lettere, non ammetteva battute sul suo smisurato naso. Provocato in maniera gratuita dal Visconte di Valvert, promise di aspettare a toccarlo con S un fendente mortale solo alla fine della licenza, improvvisando lì per lì, mentre aveva luogo il duello, tutto il componimento in versi; e la promessa fu mantenuta. Cercherò anch io di fare una breve storia di ciò che è accaduto nelle recenti elezioni ordinistiche milanesi e di ricapitolare qual è la situazione in cui ci dibattiamo nei seguenti quattro capoversi, ancorché in prosa. Come rammenterete, alcuni personaggi romani si sono studiati, per le elezioni dell Ordine di Milano, di non farci arrivare al quorum. Calcolatrice alla mano, hanno pensato che, facendo desistenza, la storica lista Riscatto Medico non sarebbe riuscita a portare un sufficiente numero di Colleghi a votare. Questi marrani pensavano che alla terza convocazione si sarebbe dovuto accettare di imbarcare in lista (pena il rischio di un commissariamento) qualcuno che avrebbe annacquato molto le nostre dure posizioni nei confronti di Federazione, ENPAM, istituzioni, assicurazioni e potentati vari. Il piano era buono ed anche la meteorologia sembrava loro favorevole: nel weekend delle elezioni ha piovuto tanto che Seveso, Olona e Lambro sono straripati assieme! In realtà, accostare il Visconte di Valvert a chi telefonava o inviava false nobilita queste tristi figure. Il Visconte, almeno, pur essendo un provocatore, ebbe il coraggio di battersi a viso aperto. Costoro, invece, nell ombra, hanno invitato all astensionismo i medici in un momento in cui sarebbe cruciale partecipare alla vita ordinistica. Facciamo, in breve, qualche esempio. Lo Stato programma 2

5 EDITORIALE The Code Of Honor - A Duel In The Bois De Boulogne Near Paris wood by Godefroy Durand 1875 un numero insufficiente di accessi alle scuole di specialità rispetto al numero di laureati. Purtuttavia, da quest anno si pensava che l istituzione del Concorso Nazionale avrebbe favorito chi ha davvero studiato. Invece no! Le sedi in cui si svolgevano le prove erano spesso inadeguate, le prove sono state invertite, i quesiti erano (quantomeno) discutibili. A parte l azione di qualche Ordine locale, la Federazione non ha saputo protestare con vigore e soprattutto non ha saputo proporsi come organo tecnico di alto peso specifico da consultare prima di fare queste brutte figure. Altro esempio: viene licenziato un disegno di legge in cui si prevede di assumere i medici senza specialità equiparandoli agli infermieri. Insomma, lo Stato vorrebbe dividere la carriera del medico in professionale (di serie B) e manageriale (di serie A). Le responsabilità saranno le medesime ma i compensi inferiori. Così che l assistenza sanitaria si livellerebbe al basso, ma i risparmi sarebbero assicurati. Di nuovo, tutto nell assordante silenzio della Federazione che, c è da giurarci, sembra sempre vedere di buon occhio l equiparazione dei medici al personale del comparto. E che dire del fatto che i rendimenti pensionistici ENPAM sono in caduta libera e nel 2024 saranno peggiori di quelli INPS? E che dire del fatto che, in una regione come la nostra, virtuosa dal punto di vista della spesa sanitaria, i medici dipendenti continuano a lavorare sotto organico e i convenzionati sono massacrati dalla burocrazia e dalle spese, mentre il personale amministrativo si moltiplica e prospera? Nessuno, tranne noi, fiata, nessuno ha il coraggio di dir nulla. Si potrebbe continuare con molti altri esempi ma quello che appare evidente è che viviamo un tempo della nostra professione in cui sarebbe bene che le istituzioni ordinistiche fossero sempre più presenti e meglio rappresentate e partecipate. Un tempo in cui dire di non andare a votare sembra davvero un suicidio! In effetti, i Medici e gli Odontoiatri milanesi sono intelligenti e consapevoli e l hanno ben capito. Nonostante le intemperie, hanno votato quasi seicento Colleghi in più del quorum necessario. I voti che la nostra lista prendeva si sono accresciuti, in media, di circa 250 unità. Un risultato davvero entusiasmante, viste le premesse! Chi pensava di manovrare con il telecomando il rito ambrosiano delle elezioni dell Ordine è avvertito: la sua sorte è quella riservata da Cyrano al Visconte di Valvert! Giusto alla fin della licenza io tocco. 3

6 DOSSIER Farsi trovare preparati all emergenza Morgana Giusti Il punto sul diffondersi dell epidemia da virus Ebola e sulle misure già in essere o in fase d implementazione sul territorio nazionale La cronaca spicciola sul diffondersi dell epidemia di Ebola nei paesi africani racconta di un inarrestabile aumento dei casi nelle zone interessate; nel momento in cui scriviamo (inizio novembre, ndr), gli ultimi dati epidemiologici emessi dallo European Centre for disease prevention and control (ECDC) parlano di quasi 14 mila casi accertati e oltre 5 mila morti. Il paese più colpito è la Liberia, che conta circa la metà dei casi totali, seguito da Sierra Leone e Guinea. Dopo il rientro delle emergenze degli infermieri che assistevano pazienti rientrati dall Africa, nei paesi occidentali sono state rafforzate le misure preventive e sempre più frequenti sono le segnalazioni di operatori messi in quarantena per escludere ogni possibilità, per quanto remota, di possibile diffusione della malattia. Arginare l incendio La malattia da virus Ebola è diventata un problema perché ha ridotto la sua mortalità rispetto agli altri episodi che hanno preceduto l epidemia in corso; episodi che si estinguevano da soli perché la mortalità era elevatissima, mentre oggi è di circa il percento. Come per gli incendi boschivi, anche per le malattie come Ebola bisogna agire nel momento in cui il focolaio inizia, spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell Università degli Studi di Milano e sovraintendente sanitario dell Istituto Ortopedico Galeazzi. Che una forte azione di contenimento - messa subito in atto - funzioni lo dimostra il fatto che la Nigeria, paese dove si sono avuti una ventina di casi di Ebola e dotato di strutture sanitarie e di comunicazione di discreto livello, sia stata in breve tempo dichiarata libera dall epidemia. Non così per le altre nazioni coinvolte, dove però gli standard sanitari sono molto inferiori a quelli nigeriani e le effettive possibilità di assistenza ai malati dipendono in gran parte dagli aiuti provenienti dall Occidente (si veda al proposito anche l intervista seguente con il presidente di Cuamm Medici per l Africa). Nei paesi coinvolti mancano due aspetti fondamentali per la prevenzione: la disponibilità di strutture sanitarie adeguate e un comportamento congruo da parte delle persone. La scarsezza di mezzi e di materiale protettivo, una cultura che spinge a rivolgersi ai guaritori tradizionali, la situazione pesante dal punto di vista organizzativo, pratiche funerarie che facilitano la diffusione, sono tutti elementi che favoriscono il diffondersi del virus. La malattia, per quanto drammatica, ha caratteristiche tutto sommato positive che la rendono contenibile, come il fatto che sia trasmissibile solo per contatto diretto col malato e coi suoi fluidi biologici, sottolinea Pregliasco. Secondo il virologo, la diffusione di Ebola in Italia ed Europa dovrebbe rimanere 4

7 DOSSIER sotto controllo grazie alla capacità dei sistemi sanitari dei paesi più avanzati di mettere in atto misure adeguate: Rimanendo nell analogia, se non si riesce a fermare l incendio principale ci potranno essere incendi secondari che si diffondono a causa del vento, ma abbiamo la capacità di intervenire, come già successo in Spagna e negli Stati Uniti, per monitorare la situazione e ridurre i danni. L insegnamento arrivato dai casi delle infermiere spagnole e americane è stato che, in una prima fase, si era sottovalutata la cattiveria della malattia e non c è stata quell attenzione spasmodica alle procedure, che esistono e che - se usate sistematicamente - permettono di controllarla. A questo riguardo, in Italia il Ministero della Salute ha emanato a inizio ottobre il Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale (nota n del 1/10/2014 e suo aggiornamento n del 6/10/2014), documento che è stato recepito dalla Regione Lombardia con la nota n del 1/10/ Attuazione delle indicazioni Ministeriali in Regione Lombardia. Le azioni su territorio lombardo In Lombardia è attiva una task force, coordinata dalla Regione stessa, e una rete di comunicazione che vede come snodo centrale il Dipartimento di Prevenzione delle ASL. Abbiamo già avuto una riunione con il Dipartimento di prevenzione della nostra ASL di riferimento, Milano 1, per verificare cosa potrebbe accadere ed effettuare una valutazione del rischio biologico nel caso in cui si presenti in ospedale un paziente sospetto, probabile o confermato di Ebola. Il lavoro è stato eccellente, l ASL è molto attenta a queste questioni, racconta il virologo Giuseppe Giuliani, direttore della Medicina di laboratorio e microbiologia e coordinatore del Comitato di lotta alle infezioni ospedaliere dell Azienda Ospedaliera Salvini di Garbagnate Milanese, sotto cui ricadono anche gli ospedali di Rho e Bollate. Giuliani ha anche una vasta esperienza di contenimento delle emergenze infettive, tra cui Ebola, avendo operato fino a novembre 2011 presso il Centro di riferimento dell Ospedale Sacco di Milano, all interno del laboratorio di massima emergenza infettiva diretto dalla professoressa Gismondo. Il Sacco e l Istituto malattie infettive Spallanzani di Roma sono gli unici due centri di riferimento autorizzati dal Ministero a compiere tutti gli accertamenti diagnostici per confermare un caso da virus Ebola e a ricoverare il paziente, disponendo delle strutture di classe 4 necessarie per operare con la massima sicurezza. I campioni prelevati in Lombardia, più in particolare, vengono gestiti direttamente dai laboratori dell ospedale Sacco, mentre quelli di tutte le altre regioni italiane sono inviati direttamente a Roma. L Istituto Spallanzani è responsabile ultimo della conferma anche degli eventuali casi lombardi accertati, prima della comunicazione ufficiale alle autorità sanitarie internazionali. La Regione Lombardia ha già identificato e reso noto anche il Fabrizio Pregliasco, virologo dell Università degli Studi di Milano e sovraintendente sanitario dell Istituto Ortopedico Galeazzi. numero dei posti letto disponibili nei vari reparti d infettivologia degli ospedali regionali per il ricovero di eventuali casi sospetti di Ebola. Le esperienze che abbiamo acquisito nelle emergenze infettivologiche dell ultimo decennio, dalla Sars all aviaria e alla suina, hanno permesso di verificare il coordinamento tra le strutture. Capita spesso che le forze disponibili siano adeguate, ma manchino le corrette relazioni tra le strutture coinvolte. Credo che le vicende passate ci abbiano permesso di sperimentare dal vivo questi aspetti senza trovarci in situazioni così apocalittiche come potrebbe essere quella di Ebola, commenta Fabrizio Pregliasco. Le modalità di trasmissione Una delle fasi più critiche dal punto di vista della prevenzione è l identificazione precoce dei casi sospetti, probabili o confermati. Le misure messe in atto dalla sanità aereoportuale sono molto dettagliate (si veda articolo seguente), 5

8 DOSSIER ma presuppongono in ogni caso che la persona presenti già sintomi significativi, come ad esempio la febbre alta. I problemi si hanno quando la persona arriva sana e sta male dopo qualche giorno. O magari arriva in treno o in macchina, nel qual caso non viene intercettata. È importante segnalare il fatto che, se questa persona prende metropolitana, il contatto non è particolarmente rischioso, di certo non come quelli con pazienti affetti da morbillo o influenza, malattie che si trasmettono per via aerea. Per contagiarsi con Ebola si dovrebbe toccare il sangue o altri fluidi biologici, sottolinea Fabrizio Pregliasco. Giuliani evidenzia che il virus Ebola si trasmette per contatto diretto anche attraverso la saliva e resta più cauto dicendo che su questo virus si sanno molte cose ma non tutto. Identificare i potenziali pericoli senza allarmismi ingiustificati Continuando con l esempio precedente, I POSTI LETTO IN LOMBARDIA è probabile che la persona che inizi a presentare sintomi dopo l arrivo in Italia si rivolga alle strutture sanitarie del territorio, medici di medicina generale e pronto soccorsi in primo luogo. Non basta, però, un po di febbre a far scattare l emergenza, come spiega Giuliani: L indagine del medico deve essere rivolta a identificare se il soggetto proviene dalla zona endemica ed, eventualmente, se ha avuto contatto stretto con un caso certo. Oltre alla febbre, deve avere almeno uno degli altri sintomi significativi, una situazione abbastanza macroscopica ed evidente. Ci deve essere attenzione nel verificare senza cadere nel rischio di eccedere. Anche Pregliasco pone l accento sulla necessità di porre la questione nella giusta prospettiva, sottolineando come in Africa il morbillo o l influenza mietano molte più vittime di Ebola senza creare eccessivo allarmismo. È difficile interpretare i messaggi dell Organizzazione mondiale Stanze singole d isolamento dotate di servizi igienici e sistemi di ventilazione con pressione negativa e filtraggio dell aria in uscita (fonte: nota Regione Lombardia n del 01/10/2014). Struttura N stanze singole disponibili Disponibilità in tempi rapidi di almeno una stanza singola per la gestione di casi sospetti di Ebola A.O. Lodi 8 A.O. Macchi Varese 17 A.O. Giovanni XXIII - Bergamo 12 A.O. San Gerardo - Monza 4 A.O. Sacco - Milano 15 A.O. Lecco 7 A.O. Civili - Brescia 22 San Raffaele - Milano 10 A.O. Poma - Mantova 3 A.O. Civile Legnano 6 A.O. S. Anna Como 15 San Paolo - Milano 5 (fonte: Regione Lombardia, nota n del 01/10/2014) della sanità, degli altri enti preposti o delle autorità come il presidente degli Stati Uniti. L emergenza Ebola è una novità che presenta difficoltà di controllo, in prospettiva potrebbe diventare un problema mondiale. Potrebbe essere anche un problema dettato dalla paura, visto il clima mondiale, che questi virus vengano usati come armi improprie, commenta il sovraintendente sanitario dell Istituto Galeazzi. Di certo, c è che alcuni dei farmaci e dei vaccini in sperimentazione sono usciti da laboratori militari statunitensi e canadesi. Cautela è anche necessaria nel valutare le guarigioni degli operatori sanitari che negli Stati Uniti e in Spagna si sono contagiati mentre assistevano i pazienti giunti dall Africa. Ad essi sono stati somministrati diversi prodotti sieri, vaccini, farmaci tra quelli in via di sviluppo e sperimentazione, ma resta ancora tutto da verificare che la guarigione sia loro attribuibile. A oggi si può solo dire che la mortalità va misurata in funzione della capacità del sistema sanitario di sostenere il paziente durante la malattia spiega Pregliasco. - Una cosa è lasciarlo magari in una tenda sotto il sole, con minimo di assistenza e una flebo; una cosa è assisterlo in ospedali come i nostri. Il sostegno delle funzioni vitali, in attesa che l organismo reagisca, aiuta il paziente a superare l insufficienza multiorgano che in Africa uccide. Per arrivare a dimostrare l efficacia dei farmaci ci vuole una casistica molto ampia, che oggi non c è. Con la sperimentazione si capisce anche se ci sono eventi avversi; la corretta valutazione del rapporto rischiobeneficio è importante nel momento in cui si debba applicare il farmaco su larga scala, invece che nell emergenza diretta. Anche l identificazione delle persone che possono essere entrate a contatto con un 6

9 DOSSIER CLASSIFICAZIONE DEI CASI CASO SOSPETTO CASO PROBABILE CASO CONFERMATO caso sospetto, probabile o confermato è una fase delicata della procedura. I contatti sono stratificati con criteri progressivi: dapprima dal punto di vista epidemiologico, quindi rispetto all essere entrati in contatto con casi sospetti, e con materiale fecale, vomito o altri fluidi organici. In base alle informazioni raccolte si distinguono tre livelli di rischio - basso, intermedio o alto - per i quali sono adottate misure di quarantena diverse. Una persona che presenti il criterio clinico e quello epidemiologico, oppure che presenti almeno un sintomo tra quelli elencati (inclusa la febbre di qualsiasi grado) e il criterio epidemiologico con alto rischio di esposizione. Una persona che presenti il criterio clinico e quello epidemiologico con alto rischio di esposizione Un caso confermato in laboratorio (Fonte: nota Ministero della Salute n del 1/10/2014) CRITERI DIAGNOSTICI E PERIODO D INCUBAZIONE CRITERIO CLINICO CRITERIO EPIDEMIOLOGICO Il paziente presenta (o ha presentato prima del decesso): febbre > 38,6 C o storia di febbre nelle ultime 24 ore; e almeno uno dei seguenti sintomi: mal di testa intenso; vomito, diarrea, dolore addominale; manifestazioni emorragiche di vario tipo non spiegabili; insufficienza multiorgano; oppure una persona deceduta improvvisamente e inspiegabilmente. Il paziente ha soggiornato in un area affetta da MVE nei precedenti 21 giorni; oppure ha avuto contatto con un caso confermato o probabile di MVE nei precedenti 21 giorni L infezione da virus Ebola ha un periodo d incubazione media di 8-10 giorni con un range di 2-21 giorni. Al momento non è possibile identificare i pazienti infetti durante il periodo d incubazione (ovvero prima dell inizio dei sintomi), neanche con i test molecolari. Il paziente diventa contagioso tramite secrezioni quando comincia a manifestare sintomi, e si mantiene contagioso fino a quando il virus è rilevabile nel sangue. (Fonte: nota Ministero della Salute n del 1/10/2014) L iter del paziente, tra medicina generale e pronto soccorso La procedura ministeriale descrive nel dettaglio tutti i passaggi da intraprendere nel caso in cui s identifichi un caso sospetto, anche per quanto riguarda le precauzioni, le misure di sicurezza e i dispositivi di protezione individuale da utilizzare in fase di diagnosi, intervento e trasporto. Deve prevalere il buon senso: visto l esiguo numero di casi sospetti, il medico del territorio, in presenza di un caso sospetto, contatta la rete emergenza urgenze (AREU). Il personale della consolle sanitaria effettua un intervista telefonica ed eventualmente assume le decisioni di allertare il pronto soccorso di uno degli ospedali di riferimento dotati di almeno una stanza di degenza in Malattie Infettive con pressione negativa e filtri HEPA e di inviare mezzi disponibili dotati di tutti i dispositivi di protezione individuali per il trasporto del paziente. In questo modo si evitano molti passaggi intermedi che potrebbero innalzare il rischio infettivo, spiega Giuliani. Diverso è il discorso di un caso che si auto-presenti al pronto soccorso. In questo caso, dopo un accurata anamnesi, il caso è ulteriormente valutato e riconfermato dai sanitari insieme all infettivologo dell ospedale Sacco. Qualsiasi prelievo deve essere eseguito con il protocollo condiviso a livello regionale, che indica chiaramente quali sono le provette da collezionare e per quali motivi. Queste provette vanno poi inviate ai laboratori dell ospedale Sacco, aggiunge il responsabile dei laboratori dell azienda ospedaliera Salvini. La diagnostica di laboratorio è gestita da tre diversi punti di vista: si effettua innanzitutto una diagnosi virologica diretta, verificando se nel sangue del paziente è in circolo il virus. Questo può essere fatto solo nei centri di riferimento nazionali e regionali, che dispongono di laboratori autorizzati di classe 4. Il Ministero dice, in realtà, che il test diagnostico di virus Ebola può essere effettuato in laboratori regionali di riferimento con livello di biosicurezza almeno BSL3, ma la coltura del virus e la conservazione dei campioni biologici positivi necessitano di un laboratorio di biosicurezza di livello 4 come quello 7

10 DOSSIER QUARANTENA PER I CONTATTI LE PROCEDURE PER L INVIO DEI CAMPIONI AL CENTRO DI RIFERIMENTO L Ospedale Sacco di Milano, in veste di centro di riferimento per la gestione dell emergenza Ebola in Lombardia, ha emesso delle Istruzioni operative per l invio di campioni relativi alla diagnosi di infezione da virus Ebola o altre febbri emorragiche, istruzioni trasmesse all intero sistema regionale dell assistenza sanitaria. L invio dei campioni deve essere concordato in anticipo con il medico infettivologo di guardia presso il Sacco, che effettuerà con il richiedente la valutazione congiunta preliminare e provvederà ad attivare le procedure interne. Le istruzioni riportano nel dettaglio il tipo di provette da utilizzare, i volumi di sangue, gli addittivi da aggiungere per stabilizzare i campioni e le modalità di trasporto, che deve essere eseguito in triplice involucro, in conformità con quanto previsto per il trasporto di campioni a rischio biologico (D.lgs. n 81/2008 Titolo X, art. 272, comma 2, lettera m; C.M. n 3/2003; C. M. n 16/1994) e allegando la Scheda di raccolta dati per la diagnosi di Laboratorio in caso di sospetta infezione da virus Ebola appositamente predisposta. (Fonte: Regione Lombardia, nota n del 01/10/2014) Per i contatti s identificano tre livelli di rischio: a) Contatti a basso rischio ( contatti casuali, ex C.M. 16/10/2006). Persone che hanno condiviso con il caso spazi confinati (lo stesso mezzo di trasporto, lo stesso albergo ecc.), senza contatto diretto con sangue o materiali biologici. Include il personale sanitario che ha gestito un caso o ha manipolato campioni biologici con le adeguate protezioni. Non richiedono nessuna misura aggiuntiva. b) Contatti a rischio intermedio ( contatti stretti ). I conviventi, chi abbia assistito un caso probabile o confermato, toccandolo o toccandone gli abiti senza venire a contatto visibile con fluidi corporei, o abbia manipolato campioni biologici senza le dovute protezioni. È prevista una quarantena domiciliare. La persona deve auto-misurarsi la temperatura ogni 12 ore. Il Dipartimento di Prevenzione effettua telefonicamente la sorveglianza sanitaria attiva per monitorare la temperatura e l eventuale insorgenza di altri sintomi. Se questi compaiono entro il periodo di quarantena, il contatto viene riclassificato come caso sospetto e devono essere messe in atto le relative misure. c) Contatti a rischio elevato ( contatti stretti ad alto rischio ). Chi ha avuto esposizione diretta di cute (anche integra) o mucose a materiali biologici del paziente; contatto viso a viso, o tramite rapporto sessuale, punture o altre ferite penetranti con materiale potenzialmente contaminato, manipolazione o ricomposizione della salma senza adeguata protezione. La quarantena è effettuata in ricovero ospedaliero presso la struttura infettivologica di riferimento. La sorveglianza prevede la misurazione della temperatura ogni 12 ore; in caso insorgano sintomi, il paziente è isolato secondo le precauzioni raccomandate per i casi sospetti/probabili. La quarantena e la sorveglianza sanitaria per i contatti a rischio intermedio o elevato sono interrotte dopo 21 giorni dall ultima esposizione a rischio, o prima se si tratta di un contatto di caso sospetto che venga declassato a non caso, a seguito di esclusione dell infezione mediante test di laboratorio. (Fonte: nota Ministero della Salute n del 1/10/2014) dell Ospedale Sacco, sottolinea Giuliani. Si eseguono anche accertamenti di diagnostica differenziale, in modo da escludere patologie endemiche in Africa come la malaria, che possono avere sintomi comuni con Ebola. Infine si effettua un inquadramento biochimico, ematologico e di coagulazione del paziente da un punto di vista generale. Tutte le analisi vanno inviate al Sacco, dove vengono concentrate nel laboratorio per le alte emergenze infettive. Non è possibile eseguire tali esami all interno dei normali laboratori di analisi, come per esempio quello diretto dal dottor Giuliani, in quanto non dotati dei livelli di biosicurezza necessari. Sicurezza e DPI Tutte le operazioni, dal prelievo dei campioni alle eventuali manovre che sia necessario eseguire sul paziente e al suo trasporto presso il centro di riferimento, vanno sempre eseguite previa attenta valutazione del rischio e conseguente adozione delle misure di sicurezze più opportune rispetto al caso specifico. Se il caso è sospetto e presenta solo febbre, non altri sintomi della malattia come vomito, tosse o diarrea, il rischio è basso e sono sufficienti il camice, i guanti, la mascherina idrorepellente e gli occhiali, che prevengono il rischio da contatto e da droplet. In presenza di sintomi più importanti, invece, la 8

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI OPERATORI

Dettagli

5. Istruzione operativa. IOP 21 Utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 4 del 10.10.2014 Pagina 2 di 8

5. Istruzione operativa. IOP 21 Utenti a possibile contatto con virus Ebola Rev. 4 del 10.10.2014 Pagina 2 di 8 COEU = Centrale Operativa Emergenza Urgenza DPI = Dispositivo di Protezione Individuale HEPA = High Efficiency Particulate Air MSA/B/I = Mezzo di Soccorso Avanzato/di Base/Intermedio MVE = Malattia da

Dettagli

4. Definizioni e abbreviazioni

4. Definizioni e abbreviazioni 4. Definizioni e abbreviazioni AAT = Articolazione Aziendale Territoriale AO = Azienda Ospedaliera AREU = Azienda Regionale Emergenza Urgenza ASL = Azienda Sanitaria Locale COEU = Centrale Operativa Emergenza

Dettagli

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 CENTRALE OPERATIVA: RICHIESTA DI SOCCORSO

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 CENTRALE OPERATIVA: RICHIESTA DI SOCCORSO MALATTIA DA VIRUS EBOLA SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA TERRITORIALE 118 FINALITA Identificare casi sospetti/probabili di malattia da virus Ebola durante l intervista telefonica; Adottare speciali precauzioni

Dettagli

FASI DEL PERCORSO ASSISTENZIALE E MISURE DI CONTROLLO DELLE INFEZIONI...

FASI DEL PERCORSO ASSISTENZIALE E MISURE DI CONTROLLO DELLE INFEZIONI... INDICAZIONI REGIONALI SU MALATTIA DA VIRUS EBOLA: IMPLEMENTAZIONE DELLA SORVEGLIANZA, CASE MANAGEMENT E PREVENZIONE DELLA TRASMISSIONE DELLA INFEZIONE DA EBOLA IN AMBITO ASSISTENZIALE PREMESSA... 3 La

Dettagli

SITUAZIONE MATERIALI DA DISINFETTARE PROCEDURE

SITUAZIONE MATERIALI DA DISINFETTARE PROCEDURE Il 5 luglio scorso l Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato contenuta in tutto il mondo l epidemia di SARS. Ciononostante occorre mantenere alta la vigilanza globale. A questo proposito

Dettagli

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI

GESTIONE IN SICUREZZA: ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI Pag. 1/5 SOMMARIO 1. OGGETTO E SCOPO... 2 2. CAMPO E LUOGO DI APPLICAZIONE... 2 3. RESPONSABILITÀ... 2 3.1. Responsabilità di applicazione... 2 3.2. Responsabilità di redazione... 2 3.3. Responsabilità

Dettagli

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE MVE MALATTIA DA VIRUS EBOLA

ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE MVE MALATTIA DA VIRUS EBOLA ASSESSORADU DE S IGIENE E SANIDADE E DE S ASSISTÈNTZIA SOTZIALE ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITÀ E DELL ASSISTENZA SOCIALE MVE MALATTIA DA VIRUS EBOLA Protocollo Operativo Regionale Gruppo di lavoro per

Dettagli

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA

IGIENE DELLE MANI METROLOGIKA HANDS. Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani NELL ASSISTENZA SANITARIA IGIENE DELLE MANI NELL ASSISTENZA SANITARIA METROLOGIKA HANDS Tecnologia innovativa di osservazione dell igiene delle mani. SOMMARIO - Cosa sono le infezioni correlate all assistenza sanitaria e qual è

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 0026708-06/10/2014-DGPRE-COD_UO-P Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE UFFICIO III COORDINAMENTO USMAF UFFICIO V MALATTIE INFETTIVE E PROFILASSI INTERNAZIONALE A ASSESSORATI ALLA

Dettagli

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita

Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Iniziativa di comunicazione della Regione Piemonte. Sito dell Assessorato alla tutela della salute e sanità www.regione.piemonte.it/sanita Non farti influenzare Contro l A/H1N1 scegli la prevenzione www.regione.piemonte.it/sanita

Dettagli

Epidemia da virus Ebola in Africa Occidentale: indicazioni per la sorveglianza e il controllo. Protocollo regionale

Epidemia da virus Ebola in Africa Occidentale: indicazioni per la sorveglianza e il controllo. Protocollo regionale Epidemia da virus Ebola in Africa Occidentale: indicazioni per la sorveglianza e il controllo Protocollo regionale 1 Sommario 1. Premessa 2. Valutazione iniziale e gestione di casi S/P/C di MVE 2.1 Criteri

Dettagli

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza

Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others. www.euro.who.int/influenza Influenza A(H1N1) How to protect yourself and others www.euro.who.int/influenza INFLUENZA A(H1N1) COSA E QUESTA NUOVA INFLUENZA 1. Cosa è l Influenza A(H1N1)? L influenza A(H1N1) è un nuovo virus influenzale

Dettagli

PIANO PANDEMICO AZIENDALE (P.P.A.) I parte - GENERALE versione aggiornata al 12 agosto 2009

PIANO PANDEMICO AZIENDALE (P.P.A.) I parte - GENERALE versione aggiornata al 12 agosto 2009 PIANO PANDEMICO AZIENDALE (P.P.A.) I parte - GENERALE versione aggiornata al 12 agosto 2009 Il Piano Pandemico Aziendale (P.P.A.) è elaborato sulla base delle indicazioni della DGR Lazio 302/08 del 24

Dettagli

IL RISCHIO BIOLOGICO NEGLI STUDI ODONTOIATRICI

IL RISCHIO BIOLOGICO NEGLI STUDI ODONTOIATRICI IL RISCHIO BIOLOGICO NEGLI STUDI ODONTOIATRICI INQUADRAMENTO NORMATIVO AI SENSI DEL D.Lgs. 81/08 dott. Davide Ferrari Titolo X D.Lgs. 81/08 Protezione da agenti biologici Campo di applicazione Tutte le

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 novembre 2001, n.465 Regolamento che stabilisce le condizioni nelle quali è obbligatoria la vaccinazione antitubercolare, a norma dell'articolo 93, comma 2, della

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

REPORT WEST NILE DISEASE (WND) Anno 2014. Aprile 2014

REPORT WEST NILE DISEASE (WND) Anno 2014. Aprile 2014 REPORT WEST NILE DISEASE (WND) Anno 2014 Aprile 2014 1 Sorveglianza West Nile Disease Anno 2014 Il presente report ha l obiettivo di fornire un aggiornamento dei risultati della sorveglianza integrata

Dettagli

COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE

COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE COME COMPORTARSI IN CASO DI INCIDENTE STRADALE Se si è coinvolti in un incidente stradale, oppure in presenza di persone che accusano traumi o malori a seguito di incidente, ci si può ritrovare in situazioni

Dettagli

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof.

PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Responsabile Scientifico/Culturale Prof. PROGETTO FORMATIVO LA GESTIONE DEL PAZIENTE EMATOLOGICO CON INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Responsabile Scientifico/Culturale Prof. Sergio Amadori Professioni cui il progetto è rivolto Infermieri e medici

Dettagli

Raccomandazioni regionali per la gestione dei casi sospetti di Malattia da Virus Ebola

Raccomandazioni regionali per la gestione dei casi sospetti di Malattia da Virus Ebola Raccomandazioni regionali per la gestione dei casi sospetti di Malattia da Virus Ebola 22 agosto 2014 1 Considerazioni Generali Il virus Ebola e l epidemia in Africa occidentale Identificato a seguito

Dettagli

Piano di Gestione delle Emergenze USMAF Genova

Piano di Gestione delle Emergenze USMAF Genova USMAF Piano di Gestione delle Emergenze USMAF Genova Genova 12-13 Dicembre 2006 massimo lobrano Uffici di sanità Marittima Aerea e di Frontiera - USMAF Sono strutture direttamente dipendenti dal Ministero

Dettagli

Influenza suina: l influenza A (H1N1)

Influenza suina: l influenza A (H1N1) . Influenza suina: l influenza A (H1N1) Il virus: lui chi è Ad aprile si sono registrati in Messico casi di infezione nell uomo da nuovo virus influenzale di tipo A (H1N1), precedentemente identificato

Dettagli

RISCHIO BIOLOGICO. SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale

RISCHIO BIOLOGICO. SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale RISCHIO BIOLOGICO SEMINARIO Sicurezza nei luoghi di lavoro Dott.ssa Loredana Di Natale RISCHIO BIOLOGICO SIGNIFICATO: Inizialmente il rischio Biologico era inteso come la possibilità di contrarre un infezione

Dettagli

AXA MPS TUTTA LA VITA

AXA MPS TUTTA LA VITA PROTEZIONE SALUTE INDIPENDENZA FUTURO AXA MPS TUTTA LA VITA PROTEZIONE E SERENITÀ ANCHE NELLE AVVERSITÀ In esclusiva per i clienti AXA MPS Tutta la Vita, la Compagnia, in collaborazione con AXA Assistance

Dettagli

"Emergenza Migranti"

Emergenza Migranti Via Giacomo Cusmano 24 90142 Palermo www.asppalermo.org Unità di Crisi Aziendale Piano Interno di Intervento "Emergenza Migranti" 1 Premessa Unità di Crisi Aziendale Piano Interno di Intervento "Emergenza

Dettagli

c) decesso in Struttura Ospedaliera o RSA In tale caso, il decesso è constatato ovviamente dal personale medico della struttura.

c) decesso in Struttura Ospedaliera o RSA In tale caso, il decesso è constatato ovviamente dal personale medico della struttura. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO COMPARTO IGIENE PUBBLICA VIA A. CANTORE N. 20 25128 BRESCIA Tel. 030/3838613 Fax 030/3838710 E-mail:igiene pubblica.comparto@aslbrescia.it Brescia, 06.10.2008 1. LA DIAGNOSI

Dettagli

Protezione delle vie respiratorie per l esposizione al virus dell influenza suina / nuova influenza umana A/H1N1: Domande Frequenti (FAQ)

Protezione delle vie respiratorie per l esposizione al virus dell influenza suina / nuova influenza umana A/H1N1: Domande Frequenti (FAQ) 3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro 3M Italia S.p.A. via San Bovio, 3 Loc. San Felice (MI) Protezione delle vie respiratorie per l esposizione al virus dell influenza suina / nuova influenza umana

Dettagli

Presentazione dell opuscolo Viaggiare in Salute per i Viaggiatori Internazionali. Chiara Liera. S. Bonifacio, 11 novembre 2006

Presentazione dell opuscolo Viaggiare in Salute per i Viaggiatori Internazionali. Chiara Liera. S. Bonifacio, 11 novembre 2006 Presentazione dell opuscolo Viaggiare in Salute per i Viaggiatori Internazionali Chiara Liera Centro di Riferimento Regionale per i Viaggiatori Internazionali S. Bonifacio, 11 novembre 2006 Caratteristiche

Dettagli

RASSEGNA STAMPA. A cura di Gian Piero Di Folco uff.stampa.difolco@farmacap.it

RASSEGNA STAMPA. A cura di Gian Piero Di Folco uff.stampa.difolco@farmacap.it RASSEGNA STAMPA A cura di Gian Piero Di Folco uff.stampa.difolco@farmacap.it Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Rubrica Primo Piano 41 Il Messaggero - Cronaca di Roma 11/06/2015 "MI HANNO

Dettagli

8 PASSI DI PREVENZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI

8 PASSI DI PREVENZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI 8 PASSI DI PREVENZIONE A TUTELA DELLA SALUTE DEI BAMBINI LE PROPOSTE DELL ACP NELL AMBITO DELLE CURE PRIMARIE PEDIATRICHE Il contesto - Le vaccinazioni rientrano in una funzione più ampia e articolata

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA

ISTRUZIONE OPERATIVA LT 0 Pag. : 1 di 6 Redatta da: Giancarlo Paganico Verificata da: Giancarlo Paganico Approvato da: DUO COPIA N... N. REV. PAGG. PRINCIPALI MODIFICHE DATA 1 2 3 4 5 Pag. : 2 di 6 INDICE 1. PREMESSA 3 2.

Dettagli

A CURA DI MARCO ZUCCONI INFERMIERE COORDINATORE PRESSO CHIRURGIA TORACICA AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA PREVENIRE GLI ERRORI, IMPARARE DAGLI ERRORI

A CURA DI MARCO ZUCCONI INFERMIERE COORDINATORE PRESSO CHIRURGIA TORACICA AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA PREVENIRE GLI ERRORI, IMPARARE DAGLI ERRORI 15 A CURA DI MARCO ZUCCONI INFERMIERE COORDINATORE PRESSO CHIRURGIA TORACICA AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA PREVENIRE GLI ERRORI, IMPARARE DAGLI ERRORI MANUALE DI SICUREZZA IN SALA OPERATORIA RACCOMANDAZIONI

Dettagli

USMAF di Roma Fiumicino Organizzazione e attività 2012

USMAF di Roma Fiumicino Organizzazione e attività 2012 Ministero della Salute Dipartimento della Sanità Pubblica e dell Innovazione Direzione Generale Prevenzione USMAF di Roma Fiumicino Organizzazione e attività 2012 DR. FRANCESCO MARAGLINO DIRIGENTE MEDICO

Dettagli

METROLOGIKA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA. ML BIOTECH Via Preie 38, 10080 TORRE CANAVESE (TO) TEL. 0124 372220 www.mlbiotech.com www.metrologika.

METROLOGIKA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA. ML BIOTECH Via Preie 38, 10080 TORRE CANAVESE (TO) TEL. 0124 372220 www.mlbiotech.com www.metrologika. METROLOGIKA PRESENTAZIONE DEL SISTEMA SOMMARIO PRESENTAZIONE DEL SISTEMA METROLOGIKA - Introduzione - Il carico socio economico delle infezioni ospedaliere - Stime dei tassi di infezioni (ICA) correlate

Dettagli

Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K

Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K V O L U M E 8, N U M E R O 8 Bollettino sanitario D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G I E N E M E N T A L E D E L L A C I T T À D I N E W Y O R K D I P A R T I M E N T O D I S A N I T A E I G

Dettagli

Lettura critica dei Piani Pandemici di alcune ASL lombarde

Lettura critica dei Piani Pandemici di alcune ASL lombarde Lettura critica dei Piani Pandemici di alcune ASL lombarde Dott. Marco Gaietta Specializzando in Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Milano Obiettivo dello studio Valutare la corrispondenza

Dettagli

MAR A TIN I A N Z AM A INA N TO T CLASSE 3 A

MAR A TIN I A N Z AM A INA N TO T CLASSE 3 A L AIDS MARTINA ZAMINATO CLASSE 3 A ANNO SCOLASTICO 2012/2013 AIDS e HIV: sintomi - cause - test - trasmissione Introduzione AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) sta per sindrome da immunodeficienza

Dettagli

Vaccinazioni. Le vaccinazioni, offerte a tutta la popolazione anche attraverso campagne di promozione e di informazione, rappresentano uno strumento

Vaccinazioni. Le vaccinazioni, offerte a tutta la popolazione anche attraverso campagne di promozione e di informazione, rappresentano uno strumento Prevenzione medica A seguito della segnalazione da parte dei sanitari che hanno diagnosticato una malattia infettiva potenzialmente contagiosa, il personale sanitario dell ASL attua idonei interventi di

Dettagli

Convegno sull ENPAM: quale futuro? La CAO Nazionale sulla. Abolito l obbligo

Convegno sull ENPAM: quale futuro? La CAO Nazionale sulla. Abolito l obbligo N 49 Maggio 2012 Commissione Odontoiatri Presidente Valerio Brucoli Segretario Convegno sull ENPAM: quale futuro? Intervento del Dr Brucoli Ercole Romagnoli Componenti Dino Dini La CAO Nazionale sulla

Dettagli

IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO

IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO IL MEDICO DI BASE: UN PREZIOSO PUNTO DI RIFERIMENTO MEDICO DI FAMIGLIA Molte persone si rivolgono al medico di base (o medico di famiglia ) come ad un medico che compila e fornisce ricette per farmaci

Dettagli

PROCEDURA PER LA GESTIONE DELLA MEDICINA NECROSCOPICA RELATIVA AI PAZIENTI DECEDUTI IN OSPEDALE (C.O.B.)

PROCEDURA PER LA GESTIONE DELLA MEDICINA NECROSCOPICA RELATIVA AI PAZIENTI DECEDUTI IN OSPEDALE (C.O.B.) Pagina 1 di 11 REGIONE LAZIO PROCEDURA PER LA NECROSCOPICA RELATIVA AI (C.O.B.) Data Rev. Redatto Verificato e approvato 10/10/2003 01/12/2011 0 1 Dott. Luca Guerini Dirigente Medico D.S. COB Dott. Franco

Dettagli

La gestione delle emergenze infettive: analisi e proposte

La gestione delle emergenze infettive: analisi e proposte La gestione delle emergenze infettive: analisi e proposte F R A N C E S C A R U S S O S E T T O R E P R O M O Z I O N E E S V I L U P P O I G I E N E E S A N I T À P U B B L I C A S E Z I O N E A T T U

Dettagli

Introduzione A cura del Dott. Cravero, psicologo de Il Cerchio - Centro Adozioni ASL Milano 1

Introduzione A cura del Dott. Cravero, psicologo de Il Cerchio - Centro Adozioni ASL Milano 1 Relazione Incontro del 30 Settembre 2008 BAMBINI ADOTTIVI E BIOLOGICI INSIEME IN FAMIGLIA Introduzione A cura del Dott. Cravero, psicologo de Il Cerchio - Centro Adozioni ASL Milano 1 La genitorialità

Dettagli

IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011

IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011 IN VIGORE DAL 1 GIUGNO 2011 INDICE 1.0 SCOPO 2.0 CAMPO DI APPLICAZIONE 3.0 DEFINIZIONI 4.0 RIFERIMENTI 5.0 DESCRIZIONE DEL PROCESSO 5.1 Modalità 5.2 Ruoli e Responsabilità 6.0 MODULISTICA ALLEGATA E ARCHIVIAZIONE

Dettagli

CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI DENTISTI E DEI PAZIENTI

CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI DENTISTI E DEI PAZIENTI N 32 Ottobre 2009 Commissione Odontoiatri Presidente Valerio Brucoli Segretario Ercole Romagnoli Componenti Dino Dini Claudio Gatti Luigi Paglia CARTA DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI DENTISTI E DEI PAZIENTI

Dettagli

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche Negli ultimi decenni la frequenza delle malattie allergiche in Italia e nel mondo ha subìto un continuo aumento, dando luogo a quella che

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 I.T.I. OMAR GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 Procedure igienico sanitarie OTTOBRE 2009 REVISIONE 01 SOMMARIO La sindrome influenzale da virus A/H1N1 3 Misure di prevenzione 3 Come lavare

Dettagli

Programma Evento Formativo

Programma Evento Formativo Pagina 1 di 8 PROGRAMMA DELL EVENTO FORMATIVO Corso di formazione per l implementazione della P.A.T. I.O.O. 02 Attivazione del sistema di sorveglianza straordinaria e controllo per la tubercolosi in occasione

Dettagli

Epidemiologia delle malattie infettive

Epidemiologia delle malattie infettive Epidemiologia delle malattie infettive Dott.ssa Pamela Di Giovanni Malattie infettive Con il termine di malattia infettiva si intendono tutte quelle affezioni patologiche provocate da organismi viventi

Dettagli

Emergenza rifugiati dalla Libia: ecco cosa (non) ha funzionato in questi due anni

Emergenza rifugiati dalla Libia: ecco cosa (non) ha funzionato in questi due anni 1) Emergenza rifugiati dalla Libia. Ecco cosa (non) ha funzionato in questi due anni di Matteo Colombo http://www.campusmultimedia.net/2013/03/27/emergenza-rifugiati-dalla-libia-ecco-cosa-non-hafunzionato-in-questi-due-anni/

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Procedure operative per la gestione di casi sospetti, probabili o confermati e contatti di malattia da virus Ebola (MVE) IRCCS, Roma

Procedure operative per la gestione di casi sospetti, probabili o confermati e contatti di malattia da virus Ebola (MVE) IRCCS, Roma Ebola () Pagina 1 di 75 probabili o confermati e Ebola () Istituto Nazionale per le, /2014 del Il presente documento di Procedure Operative (Revisione n.4), sostituisce tutte le disposizioni in precedenza

Dettagli

La sorveglianza al tempo di

La sorveglianza al tempo di Malattie Infettive Asl Milano La sorveglianza al tempo di Comitato di redazione Marino Faccini Catia Borriello Sabrina Senatore Maria Teresa Filipponi Andrea Marino Grazie alle Assistenti Sanitarie/Infermiere

Dettagli

Sorveglianza West Nile Disease

Sorveglianza West Nile Disease Report 2013 Sorveglianza West Nile Disease Il presente report ha l obiettivo di fornire un aggiornamento dei risultati della sorveglianza integrata su WND nell anno 2013. La sorveglianza è condotta in

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA SEVERE ACUTE RESPIRATORY SYNDROME (SARS) NELL ATTUALE FASE EPIDEMIOLOGICA ITALIANA...4

PREVENZIONE E CONTROLLO DELLA SEVERE ACUTE RESPIRATORY SYNDROME (SARS) NELL ATTUALE FASE EPIDEMIOLOGICA ITALIANA...4 1 DOCUMENTI ELABORATI DAL GRUPPO PERMANENTE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO ED IL CONTROLLO DELLA SARS E DELLE EMERGENZE DI ORIGINE INFETTIVA, COSTITUITO PRESSO LA SEZIONE III DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI

Dettagli

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria

Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Varadero, 7 ottobre 2014 Oggetto : Chiusura della linea in Guinea, Iraq, Sierra Leone, Somalia e Siria Come del 7 ottobre 2014, la gestione Air ha scelto di chiudere temporaneamente le sue linee Guinea,

Dettagli

Documento unico di valutazione dei rischi interferenti (ai sensi dell'articolo 26, decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81)

Documento unico di valutazione dei rischi interferenti (ai sensi dell'articolo 26, decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81) Documento unico di valutazione dei rischi interferenti (ai sensi dell'articolo 26, decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81) Responsabile del Procedimento Il Referente DUVRI Potenza, lì / / PREMESSA Il

Dettagli

La speranza di vita alla nascita passerà da 51,5 a 47,1 anni nel 2010. Sarebbe invece salita a 61,4 anni in assenza della sindrome.

La speranza di vita alla nascita passerà da 51,5 a 47,1 anni nel 2010. Sarebbe invece salita a 61,4 anni in assenza della sindrome. Realizzazione di un Laboratorio di Diagnostica avanzata nella città di Nampula in Mozambico nel quadro di un Programma di prevenzione e lotta all AIDS PROGETTO - NOTIZIE - COME ADERIRE E RIFERIMENTI PER

Dettagli

ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20

ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20 PROGETTO POSTI SOLLIEVO ISTITUTO ASSISTENZA ANZIANI ULSS 20 Responsabile del progetto: dott.ssa Pia Poppini -ULSS 20 Responsabile gestione operativa Istituto Assistenza Anziani: Dott.Roberto De Mori Referente

Dettagli

L importazione da Paesi Terzi

L importazione da Paesi Terzi Ministero della Salute Il Ruolo degli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera nel controllo ufficiale delle contaminazioni di alimenti da Micotossine Dr. Domenico Avenoso Medico di Porto USMAF

Dettagli

Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso

Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso Aggiornamento: 20 Ottobre 2014 Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso 1. Introduzione Il presente aggiornamento tecnico

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA?

CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA? MALATTIE INFETTIVE CHE COSA E UNA MALATTIA INFETTIVA? E IL RISULTATO DEL CONTATTO TRA UN SOGGETTO SANO E UN MICRORGANISMO I MICRORGANISMI POSSONO ESSERE DI DIVERSI TIPI: BATTERI VIRUS FUNGHI BATTERI Posseggono

Dettagli

Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila

Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila Associazione CNOS/FAP Regione Abruzzo Viale Don Bosco nr. 6 - L Aquila AVVISO di SELEZIONE PER SOLI TITOLI PER IL CONFERIMENTO DELL INCARICO DI INSEGNAMENTO NELL AMBITO DEI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA

Dettagli

Oggetto: Proposte Fimmg Lazio per fronteggiare la Pandemia Influenzale.

Oggetto: Proposte Fimmg Lazio per fronteggiare la Pandemia Influenzale. Il Segretario Generale Regionale del Lazio Roma,31.8.09 Pagina 1 di 6 Prot. PLB 839/09 Alla cortese attenzione del Commissario Ad acta per la Sanità Della Regione Lazio Presidente Piero Marrazzo Via Cristoforo

Dettagli

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità

VOL. 6. Progetto S STEGNO. A chi rivolgersi. in caso di necessità Progetto S STEGNO VOL. 6 A chi rivolgersi in caso di necessità A chi rivolgersi in caso di necessità 118 ORE Il 118 è il numero telefonico attivo in Italia per la richiesta di soccorso sanitario. È un

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012

TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012 TRATTATIVA AZIENDALE 20.09.2012 Odg Fondi contrattuali, varie ed eventuali. Per l'azienda sono presenti: dott.ssa Valori, dott.ssa Biancheri, dott.ssa Battistoni, dott.ssa Pellegrini, dott. Orlando Valori

Dettagli

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE

PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE SETTORIE UFFICI AMMINISTRATIVI SERVIZIO PREVENZIONE PROTEZIONE Lungarno Pacinotti, 44 56100 Pisa Tel. 050/2212140 Fax 050/2212663 E-mail spp@adm.unipi.it PROCEDURE DI SICUREZZA DA ADOTTARE ALL INTERNO DELLE SALE

Dettagli

REGIONE PIEMONTE Assessorato alla Sanità Direzione Sanità Pubblica

REGIONE PIEMONTE Assessorato alla Sanità Direzione Sanità Pubblica REGIONE PIEMONTE Assessorato alla Sanità Direzione Sanità Pubblica La febbre catarrale degli ovini o bluetongue è una malattia virale delle pecore, che si diffonde attraverso la puntura di insetti. Minuscole

Dettagli

DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA ANNO 2016 BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI Ai sensi dell art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale

DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA ANNO 2016 BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI Ai sensi dell art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale PARTE PRIMA DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA ANNO 2016 BIOLOGI, CHIMICI, PSICOLOGI Ai sensi dell art. 21 dell'accordo Collettivo Nazionale Primo inserimento Aggiornamento Imposta di Bollo AL COMITATO

Dettagli

Malattie a trasmissione sessuale

Malattie a trasmissione sessuale Malattie a trasmissione sessuale 1 Definizione Sono infezioni che colpiscono sia gli organi genitali che altre parti del corpo e che si trasmettono mediante i rapporti sessuali con persone infette. 2 Inquadramento

Dettagli

LA CONVENZIONE P.A.T. C.R.I. L OPERATIVITA DELLA C.R.I. GLI APPARATI E I CANALI RADIO DELL A.P.S.S. IL RUOLO DEL SOCCORRITORE SUL LUOGO DELL EVENTO

LA CONVENZIONE P.A.T. C.R.I. L OPERATIVITA DELLA C.R.I. GLI APPARATI E I CANALI RADIO DELL A.P.S.S. IL RUOLO DEL SOCCORRITORE SUL LUOGO DELL EVENTO CROCE ROSSA ITALIANA GRUPPO DI PERGINE LA CONVENZIONE P.A.T. C.R.I. L OPERATIVITA DELLA C.R.I. GLI APPARATI E I CANALI RADIO DELL A.P.S.S. IL RUOLO DEL SOCCORRITORE SUL LUOGO DELL EVENTO CORSO PER ASPIRANTI

Dettagli

PROTOCOLLI OPERATVI COEU 118 MILANO

PROTOCOLLI OPERATVI COEU 118 MILANO CENTRALE OPERATIVA EMERGENZA URGENZA 118 - Milano PROTOCOLLI OPERATVI COEU 118 MILANO DISPONIBILITA L Associazione/Organizzazione di Volontariato Cooperativa Sociale (di seguito denominata A/O-C) comunica

Dettagli

ABC della sicurezza sul lavoro

ABC della sicurezza sul lavoro Straniero, non estraneo ABC della sicurezza sul lavoro Opuscolo informativo per i lavoratori stranieri e le loro famiglie Edizione 2009 Questo opuscolo è stato realizzato da INAIL Direzione Centrale Comunicazione

Dettagli

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia.

Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Progetto di SIMULTANEOUS HOME CARE del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese Area territoriale: Distretto di Varese,

Dettagli

La preparazione e la gestione della risposta alle emergenze sanitarie Genova 12-13 Dicembre 2006

La preparazione e la gestione della risposta alle emergenze sanitarie Genova 12-13 Dicembre 2006 La preparazione e la gestione della risposta alle emergenze sanitarie Genova 12-13 Dicembre 2006 Dott.ssa Speranza Sensi ASL 3 Genovese - Regione Liguria SICUREZZA SANITARIA GLOBALE gli impegni assunti

Dettagli

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118

SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118 SCHEDA SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA 118 SISTEMA DI EMERGENZA SANITARIA Questo sistema è detto Sistema di EMERGENZA URGENZA e fa capo al numero UNICO 118. Il 118 è un numero telefonico attivo 24 ore su

Dettagli

C L I N I CA V E T E R I N A R I A T I BA L D I. Gentile cliente, ho il piacere di presentare la nostra carta dei servizi.

C L I N I CA V E T E R I N A R I A T I BA L D I. Gentile cliente, ho il piacere di presentare la nostra carta dei servizi. CARTA DEI SERVIZI Presentazione Gentile cliente, ho il piacere di presentare la nostra carta dei servizi. Questo importante strumento è stato concepito per portarla a conoscenza dei servizi erogati all

Dettagli

ASSOCIAZIONE MOLISANA PER LA CREMAZIONE

ASSOCIAZIONE MOLISANA PER LA CREMAZIONE ASSOCIAZIONE MOLISANA PER LA CREMAZIONE Associazione di Promozione Sociale STATUTO 1 Associazione Molisana per la Cremazione Associazione di promozione Sociale Statuto Art. 1: Ai sensi della L. 7/12/2000,

Dettagli

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA

STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA STOP ALLA TUBERCOLOSI IN ITALIA Prefazione Alla fine degli anni 90, i programmi di controllo della tubercolosi (TBC) in Italia sono stati adeguati alla mutata realtà epidemiologica, caratteristica di un

Dettagli

QUALITA DELL ARIA INDOOR E RISCHIO BIOLOGICO NELLE. Federica Venanzetti, INAIL Direzione Generale CONVEGNO NAZIONALE SPES 27-28 ottobre 2011

QUALITA DELL ARIA INDOOR E RISCHIO BIOLOGICO NELLE. Federica Venanzetti, INAIL Direzione Generale CONVEGNO NAZIONALE SPES 27-28 ottobre 2011 QUALITA DELL ARIA INDOOR E RISCHIO BIOLOGICO NELLE STRUTTURE DI PRONTO SOCCORSO riduzione qualità prestazioni riduzione soddisfazione sovraffollamento POTENZIALE INCREMENTO TRASMISSIONE INFEZIONI riduzione

Dettagli

ATTIVITA DI TRASPORTO E REGOLE DI CONMPORTAMENTO. Modulo 1 Lezione I Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

ATTIVITA DI TRASPORTO E REGOLE DI CONMPORTAMENTO. Modulo 1 Lezione I Croce Rossa Italiana Emilia Romagna ATTIVITA DI TRASPORTO E REGOLE DI CONMPORTAMENTO Modulo 1 Lezione I Croce Rossa Italiana Emilia Romagna GLI ASPETTI LEGALI DEL SOCCORSO OBIETTIVI: Il soccorritore e la legge L incaricato di pubblico servizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali)

REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali) Scheda n 18 REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI SENSIBILI E GIUDIZIARI (Art.20-21 D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione di dati personali) DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO: PRESTAZIONI

Dettagli

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO

PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO REGOLAMENTO SANITARIO PUBBLICA ASSISTENZA PIANORO ASSOCIAZIONE VOLONTARIA REGOLAMENTO SANITARIO Articolo 1 - DIRETTORE SANITARIO Il Direttore Sanitario è l'unico responsabile di fronte alla legge per quanto riguarda i presidi

Dettagli

Straniero, non estraneo

Straniero, non estraneo Straniero, non estraneo ABC della sicurezza sul lavoro Opuscolo informativo per i lavoratori stranieri e le loro famiglie Edizione 2010 Italiano Realizzato dalla Direzione Centrale Comunicazione Illustrazioni:

Dettagli

Esposizione accidentale a materiali biologici potenzialmente contaminati con agenti patogeni trasmissibili per via ematica

Esposizione accidentale a materiali biologici potenzialmente contaminati con agenti patogeni trasmissibili per via ematica S.S. Medico pagina 1 di 12 1. Titolo e descrizione sintetica... 1 2. Titolo... 1 3. Descrizione sintetica... 1 4. Responsabile della procedura... 1 5. Obiettivi... 2 6. Ambito di Applicazione... 2 7. Documenti

Dettagli

Progetto per la costruzione e gestione di Farmacie sociali nelle zone periferiche della Provincia di Maputo Mozambico

Progetto per la costruzione e gestione di Farmacie sociali nelle zone periferiche della Provincia di Maputo Mozambico Progetto per la costruzione e gestione di Farmacie sociali nelle zone periferiche della Provincia di Maputo Mozambico Organizzazione proponente Africa ON onlus Viale Brigata Bisagno, 4/6 16129 Genova -

Dettagli

Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti.

Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti. Vaccinazioni Troverà di seguito le informazioni relative alle principali malattie, le zone a rischio e i vaccini adatti. Difterite Tetano Polio Encefalite da zecche Febbre gialla Febbre tifoide Epatite

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE Il costo totale delle operazioni addebitate al conto «Fondo per l ammortamento dei titoli di Stato» il giorno 5 dicembre 2012 Þ ssato per il regolamento, ammonta a euro 189.276.475,00. L importo complessivo

Dettagli

La Croce Rossa Italiana Reparto di Sanità Pubblica: sperimentazione di un modello nelle maxi emergenze

La Croce Rossa Italiana Reparto di Sanità Pubblica: sperimentazione di un modello nelle maxi emergenze La Croce Rossa Italiana Reparto di Sanità Pubblica: sperimentazione di un modello nelle maxi emergenze Direzione Generale della Prevenzione Piano Formazione USMAF Corso per funzionario di turno e collegamento

Dettagli

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro

Premessa. Il Presidente della Federazione Nazionale ALICE Dr. Giuseppe D Alessandro Premessa L Ictus Cerebrale, pur essendo in Italia la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte, non ha ricevuto finora, a differenza di altre malattie altrettanto gravi per l

Dettagli

INDICE 1 Professione medica e diritti del paziente

INDICE 1 Professione medica e diritti del paziente INDICE Parte I La responsabilità del medico 1 Professione medica e diritti del paziente 1.1 La professione medica 1.2 I diritti del malato nella Carta di Nizza 1.3 Il diritto alla salute e all assistenza

Dettagli

PATROCINI RICHIESTI SIMIT SOCIETÀ ITALIANA DI MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI SIVIM SOCIETÀ ITALIANA DI VIROLOGIA MEDICA

PATROCINI RICHIESTI SIMIT SOCIETÀ ITALIANA DI MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI SIVIM SOCIETÀ ITALIANA DI VIROLOGIA MEDICA 2 PATROCINI RICHIESTI SIMIT SOCIETÀ ITALIANA DI MALATTIE INFETTIVE E TROPICALI SIVIM SOCIETÀ ITALIANA DI VIROLOGIA MEDICA AMCLI ASSOCIAZIONE MICROBIOLOGI CLINICI ITALIANI PRESENTAZIONE 3 Le micosi invasive

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO Campo di applicazione Tutte le attività lavorative in cui vi è rischio di esposizione ad agenti biologici Definizioni Agente Biologico (a.b.) Qualsiasi microorganismo

Dettagli

R ELAZIONE DEL PRESIDENTE

R ELAZIONE DEL PRESIDENTE R ELAZIONE DEL PRESIDENTE Assemblea degli iscritti anno 1999 Il 1998 è stato caratterizzato da grandi attese e da rinvii infiniti per la professione infermieristica, accompagnato da eventi importanti per

Dettagli