CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO

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1 CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO N 12 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI DA AFFEZIONE: GLI ANIMALI DA AFFEZIONE: PER UNA MIGLIORE CONVIVENZA CON LA COLLETTIVITA UMANA. Oggi dieci del mese di marzo dell anno duemilasei, alle ore 20:30, su invito del Sindaco contenente l ordine del giorno dell argomento da trattare in adunanza straordinaria, come previsto dall art.11 dello Statuto comunale, si è riunito il Consiglio comunale nelle persone dei seguenti Consiglieri: PRESENTE ASSENTE CIAPPONI GIACOMO Sì == RAPELLA ALBA Sì == MONTI MAURO Sì == BONGIO FRANCESCO Sì == SUTTI LUCA Sì == PANIGA FLAVIO Sì == DEL BARBA MAURO Sì == ANGELINI GIULIO Sì == GAVAZZI ALBERTO Sì == CIAPPONI STEFANO Sì == BERTOLA MAURO Sì == PEYRONEL GIANFRANCO Sì == CAVALLI DANIELA Sì == ORSINGHER ENZO Sì == CAROI GIULIANO Sì == PAROLINI TIZIANA == Sì ROVEDATTI ANGELO Sì == CAMPANELLA EMILIO == Sì LEALI STEFANO Sì == MARCHESINI ENRICO Sì == RUGGERI ANDREA == Sì TOTALI 18 3 E presente l Assessore non facente parte del Consiglio Comunale Cristina Pinciroli, ai sensi dell art.11, 4 comma, dello Statuto. Partecipa il Segretario comunale DOTT. ROBERTA DEL NERO. 1

2 Il Sig. Sindaco Presidente, constatata la legalità dell adunanza per aver adempiuto a tutte le formalità previste dallo Statuto (art.11), riconosciuto legale il numero degli intervenuti, dichiara aperta la seduta ed invita il Consiglio comunale a trattare la pratica segnata all ordine del giorno. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che il Comune di Morbegno riconosce l importanza di promuovere la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali, quali componente fondamentale e indispensabile dell ambiente. Ritenuto che la realizzazione della migliore convivenza tra mondo animale e collettività umana sia sotto il profilo istituzionale che sotto quello etico e culturale, possa trovare adeguata collocazione in un contesto regolamentare. Vista l allegata bozza di regolamento elaborato da specifico gruppo di lavoro, che si è avvalso anche di consulenze esterne a contenuto tecnico/specialistico. Ricordato che il presente argomento è stato discusso dalla competente commissione consiliare riunitasi nella seduta del giorno 6 marzo Uditi i seguenti interventi: Pinciroli: Mi sembra doveroso aprire la presentazione con un ringraziamento alle persone che hanno collaborato alla stesura del presente Regolamento mettendo a disposizione tempo e competenze per l ottimizzazione del risultato. Si tratta di un lavoro che nasce dalla collaborazione del gruppo di maggioranza e del gruppo di minoranza oltre che da una serie di competenze esterne, ha visto la collaborazione di uffici e di altre istituzioni esterne. Nello specifico il ringraziamento mio personale e dell Amministrazione va al Cons. Marchesini, ad Alessandro Rapella, esperto ambientale, a Monica Passerini in quanto cittadina sensibile alle tematiche del mondo animale, a William Vaninetti, rappresentante del WWF, a Nicola Monti, rappresentante dell ENPA, a Paolo Pezzoni, veterinario. Un ringraziamento al Comandante della Polizia Municipale, che si è occupato soprattutto della parte delle sanzioni che sappiamo che in Regolamento è comunque una parte importante, fondamentale, all A.S.L. e al legale che per le competenze loro specifiche hanno poi permesso anche di confezionare il prodotto finale. Non entro nel merito dei contenuti in quanto è più giusto che se ne occupi il Cons. Daniela Cavalli, che non ho dimenticato in questa elencazione ma anzi siccome riconosco il suo grosso lavoro di coordinatrice del gruppo di lavoro e di trait d union con gli amministratori ritengo che sia più corretto che sia lei a esporre nel dettaglio il Regolamento. Voglio solo accennare alla soddisfazione dell Assessorato all Ambiente per la redazione di questo terzo nuovo Regolamento comunale che a breve distanza segue quello sul recupero delle facciate e dei dehors, considerato che sono ancora pochi i Comuni in Italia che hanno a disposizione uno strumento regolamentare di tale portata e di tali contenuti. Non è una materia facile, chiunque abbia letto il Regolamento se ne può rendere conto per l immensità dei problemi che tratta. Sicuramente quindi si sarebbe potuto dire di più, dire di meglio, la materia è vastissima, ma questa adozione è un segnale importante che l Amministrazione comunale vuole dare a garanzia di una miglior convivenza tra il mondo animale e la collettività locale andando ad affrontare anche aspetti di natura etica e culturale che non sempre sono facilmente riconducibili a regole comportamentali. Per noi è stato un primo passo, l obiettivo ora importante è quello di tradurre i buoni propositi in prassi di comportamento e per questo chiediamo la massima collaborazione dei cittadini di Morbegno. Gli argomenti trattati sono molteplici e quindi non è un Regolamento di immediata lettura e divulgazione non vorremmo però che rimanesse uno strumento solo per poche persone e quindi riteniamo che l impegno dell Amministrazione comunale debba essere quello di trovare la formula più adeguata per farlo entrare nelle case dei cittadini magari anche attraverso le 2

3 scuole e il bollettino comunale di modo che almeno per stralci o per sintesi gli argomenti contenuti più di uso quotidiano possano raggiungere gli interlocutori interessati. Passo ora la parola a Daniela Cavalli per un esposizione più sistematica del Regolamento. Cavalli: Ringrazio l Ass. Pinciroli per la presentazione e naturalmente i componenti del gruppo di lavoro che in modo gratuito e continuativo dallo scorso marzo hanno svolto un lavoro lungo e complesso. Una piccola premessa che mi sembra doverosa: regolamenti come questi possono avere un certo spessore e una valenza anche perché a livello nazionale è stata approvata una legge nel 2004 la n 189, che individua e definisce una serie di azioni considerate delittuose nei confronti degli animali per le quali è previsto anche il carcere. Il mio compito è entrare nel merito del Regolamento e prego da subito il Cons. Marchesini di integrare la mia esposizione e di esprimere tutto ciò che desidera in merito. Innanzi tutto il titolo Gli animali da affezione: per una migliore convivenza con la collettività umana. Chi sono gli animali da affezione? Sono gli animali tenuti dall uomo e destinati ad essere tenuti da compagnia o da affezione senza fini produttivi o alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all uomo come i cani per disabili. Entro nel merito del Regolamento ovviamente senza leggerne tutti gli articoli perchè è piuttosto corposo ma per enunciarne i capitoletti. Il nostro gruppo di lavoro ha preso ad esempio anche alcuni regolamenti presenti sul territorio italiano, non sono molti ed erano ovviamente ancora più corposi, parlavano anche degli animali da allevamento. Nei primi capitoli il nostro Regolamento lo individua come uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli essere viventi e in particolare verso le specie più deboli per cui sono citati in maniera più dettagliata questi principi e valori etici e culturali, le competenze del Sindaco e che cosa significa tutela degli animali. Passiamo poi al capitolo 2 che in modo più sintetico definisce gli ambiti di applicazione e le esclusioni da questo regolamento. Come dicevo prima non parliamo di allevamento di animali, non parliamo di specie selvatiche, non parliamo di detenzione di volatili ad uso venatorio e ovviamente non si parla delle attività di disinfezione e derattizzazione che seguono altre leggi e altri regolamenti. Nel capitolo 3 entriamo nel merito e, grazie anche ai suggerimenti delle Commissioni e dei gruppi di minoranza e di maggioranza, si è deciso di trattare nell art.9 e nell art.10 tutto quello che anche le leggi nazionali e regionali considerano maltrattamento agli animali e quindi conseguenti divieti. E vietato maltrattare gli animali tenendoli anche in spazi angusti, senza acqua e senza cibo, isolandoli, è vietato addestrare animali ricorrendo a violenze e ci sono nel dettaglio tutti i divieti che riguardano gli animali. Nell art.10 Benessere e salute degli animali invece abbiamo pensato di mettere tutte quelle indicazioni che sembrano comunque a noi importanti, del tipo che per motivi etologici si raccomanda di non separare i cuccioli, stiamo parlando di cani e gatti in questo comma, dalla madre prima dei 50 giorni, si disincentivano interventi chirurgici per facilitare la tenuta degli animali avendo come scopo solo le ragioni estetiche e si sconsiglia l opera di potatura ed abbattimento degli alberi nel periodo riproduttivo degli uccelli, tranne nei casi di assoluta necessità. Sempre dentro questo capitolo di parla degli animali randagi, si parla della cattura, ritrovamento, detenzione e commercio di fauna selvatica autoctona. L art.12, sul quale il Cons. Marchesini aveva fatto una ricerca, parla del che fare quando succede, visto che siamo in zona comunque di montagna, di catturare e di trovare della fauna selvatica ferita o morta, quindi è vero che anche a livello nazionale si stanno aprendo tante possibilità attraverso dei numeri verdi ad esempio, però sul nostro territorio è appurato che un animale di fauna selvatica ferito o morto che viene trovato dal singolo cittadino, il cittadino deve contattare il numero 112 o il Comune dove è stato ritrovato l animale. Sempre in questo capitolo parliamo dell abbandono degli animali mettendolo come un divieto, e dell avvelenamento di animali. Fatti recenti sono successi in questi giorni, lo avrete letto sul giornale, quindi nel comma 1 si chiarisce che è proibito a chiunque spargere o depositare in qualsiasi modo e sotto qualsiasi forma alimenti contaminati. Si dice anche nel comma 2 che il Comune potrà periodicamente richiedere ai veterinari privati o pubblici i dati relativi ai casi di avvelenamento. Questi articoli, quando vengono nominati i veterinari dell ASL, come diceva giustamente Cristina Pinciroli prima, ci hanno dato la collaborazione in particolare il Dott. Merli, il 3

4 Dott. Orsi e la Dott. Cerasa nel raggiungerci una sera e pattuire proprio con i veterinari dell ASL alcune modalità di relazione. Altro articolo dentro questo capitolo l accesso degli animali sui mezzi di trasporto pubblico anche se la nostra non è una zona cittadina che ha sul proprio territorio diverse linee, però ci sembrava importante metterlo. Il divieto di accattonaggio con gli animali, il divieto di offrire animali vivi in premio e l esposizione di animali negli esercizi commerciali a scopo di vendita che viene regolamentato dall art.18, quindi ci sono delle indicazioni rispetto all esposizione che non dovrà superare le otto ore. Non sarà permesso poi, all art.19, l utilizzo di animali a scopo di spettacolo di intrattenimento e nel comma 2 si parla dei circhi con animali dicendo che la loro presenza sul territorio sarà permessa solo se in grado di rispettare i parametri ministeriali in merito alla tenuta degli animali e nell art.20 si dicono alcune cose rispetto al sopralluogo del servizio veterinario dell ASL ecc. Ci sono un paio di errori nel comma 3 dell art.20, nel senso che l articolo che è riportato come 17 è diventato 18 perché non ci siamo accorti di correggere questo numero. Nel capitolo 4 poi arriviamo a parlare nello specifico dei cani. All art.21 si citano tutta una serie di buone norme rispetto alle attività motorie e rapporti sociali, si parla di come devono essere tenuti i cani all esterno, si parla del divieto della detenzione a catena se non con alcuni accorgimenti, il divieto d uso di collari costrittivi, si parla delle dimensioni dei recinti. Arriviamo all art.25 dove si vuole con questo Regolamento dare delle regole rispetto alla circolazione dei cani sul territorio comunale, quindi l obbligo di utilizzare il guinzaglio su tutto il territorio, in alcune situazioni vengono anche citati l apposita museruola, la possibilità che è consentito l accesso nelle aree pubbliche salvo le aree giochi per bambini e quelle segnate con appositi cartelli di divieto. E fatto anche divieto di affidare i cani a persone che per età o per stato di salute non siano poi in grado di gestirli. Va comunque ricordato che i cani vanno condotti al guinzaglio anche per non danneggiare la fauna selvatica. Nell art.26 si parla dei percorsi destinati ai cani, cioè il gruppo di lavoro ha presentato all Amministrazione la richiesta di avere delle aree verdi ad uso pubblico dove i cani possono essere sguinzagliati, cioè dove i cani possono muoversi in libertà. Ovviamente in queste aree i cani considerati pericolosi dalle circolari ministeriali devono seguire quanto le circolari medesime dicono. In queste aree che stanno per essere individuate i padroni potranno permettere ai cani di correre senza guinzaglio. Nell art.27 c è l obbligo di raccolta degli escrementi, ovviamente già queste norme erano contenute in precedenti regolamenti del Comune, si è cercato in questo articolo di raccogliere in quattro commi tutto l argomento e dal nostro punto di vista del gruppo di lavoro, è molto importante che i padroni dei cani si facciano carico, con paletta o altro, di raccogliere le deiezioni dei loro animali. Si parla di accesso negli esercizi pubblici, negli uffici comunali, ovviamente con le dovute accortezze, e poi arriviamo all art. 29, che abbiamo ritenuto essere molto importante, che parla dell anagrafe canina e dei microchip. Noi qui abbiamo già parlato dei microchip anche se sappiamo che diversi cani sul nostro territorio sono stati tatuati va bene lo stesso, ovviamente se il cane non è mai stato tatuato tanto vale che ci si avvalga del microchip. I proprietari o detentori di cani devono procedere alla loro iscrizione all anagrafe canina istituita presso gli uffici del Comune. Ovviamente se dovesse succedere il decesso del cane oppure se il cane dovesse essere venduto o cambiare destinazione, il proprietario deve comunicare all anagrafe canina questi cambiamenti. Altro evento importante viene citato nell art.30: è l accoglienza temporanea dei cani randagi. Succede sul nostro territorio che si trovino dei cani incustoditi e il Comune potrà ospitarli per un massimo di 24 ore in una struttura che verrà appositamente individuata. Passiamo poi al capitolo 5, si parla di gatti. Ovviamente c è una definizione diversa e precisamente i gatti sono animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio, si parla di gatto libero, di colonia felina, di gattari, di cura e sterilizzazione dei gatti. Anche questo è stato uno di quegli articoli molto discusso con il gruppo di veterinari. Si parla della cattura dei gatti liberi in collaborazione possibilmente con le associazioni animaliste ai fini della loro cura, si parla di colonie feline, di detenzione dei gatti di proprietà. Ovviamente non c è un anagrafe gattifera, come abbiamo detto, e poteva essere opportuno auspicarsela però è comunque importante definire che ci sono anche dei gatti di proprietà e quindi i loro proprietari devono provvedere a loro. 4

5 Nel capitolo 6 abbiamo poi parlato dei lagomorfi, dei mustelidi, dei piccoli roditori. I lagomorfi sono i conigli di affezione, i mustelidi sono i furetti e i piccoli roditori sono le cavie. Anche qui abbiamo citato alcune buone norme per poterli custodire. Nell art.7 si è parlato dei volatili mettendo alcune indicazioni, alcune fra divieti e alcune fra le azioni di buon senso. Si è parlato anche dei piccioni, dei colombi e delle tortore, di come negli edifici e negli impianti, nelle aree pubbliche o private dove si possono verificare le nidificazioni o le stabulazioni tali da creare condizioni favorevoli ad una loro rapida proliferazione in contrasto con l equilibro dell ecosistema urbano e con la vivibilità della città devono essere attuate a cura dei proprietari di questi stabili i seguenti interventi, ne abbiamo individuati due: la pulizia e disinfezione delle superfici e gli interventi di tipo meccanico strutturale atti a mantenere condizioni sfavorevoli alla nidificazione. Ultimamente anche in tante strutture, in tanti edifici utilizzano, non sono un tecnico e faccio un po fatica ad entrare nel merito, delle modalità per cui i piccioni e i colombi non riescono poi in tutti gli anfratti delle case a portare il loro nido. Ogni intervento dovrà però ovviamente rispettare le regole di non maltrattamento degli animali. Si è parlato comunque degli animali acquatici nell art.38 auspicando anche qui che il volume degli acquari sia proporzionato alla dimensione e al numero degli animali ospitati. Ovviamente che l ittiofauna marina deve essere posta in acqua dolce e viceversa, per poi arrivare al capitolo 9 che tratta della pet therapy, è un termine inglese che possiamo tradurre come terapie effettuate con l ausilio di animali. Per la pet therapy è vietato l uso di animali selvatici, esotici e di cuccioli, per cui per la pet therapy si parla di animali da affezione prevalentemente, poi anche i cavalli ed altri animali ancora. Tale attività viene incoraggiata e promossa dal nostro Comune in quanto la definisce un azione benefica, la presenza dell animale in effetti esercita un azione benefica da sempre sull uomo. Nel capitolo 10 nell art.41 in particolare si è parlato delle sanzioni e quindi laddove vengono considerati i divieti vengono nell art.41 poi elencate le sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500 secondo il tipo di danno. Rispetto alla vigilanza sono incaricati di far rispettare il presente regolamento gli appartenenti al Corpo di polizia municipale e inoltre il Comune di Morbegno auspica la presenza sul territorio delle guardie zoofile volontarie con compiti di supporto alla Polizia Municipale. Penso di aver descritto un po tutte le caratteristiche di questo Regolamento, mi associo a quanto già detto dall Ass. Pinciroli rispetto alla diffusione e all importanza. Ritengo sia molto importante pensare alle scuole con l obiettivo di fornire agli insegnanti uno strumento anche educativo finalizzato a diffondere una conoscenza più profonda del mondo animale e a fissare delle regole per il loro rispetto. Gli animali hanno un enorme importanza nel cuore dei bambini, rimandano a legami ed emozioni che richiamano la sfera degli affetti, in una ricerca svolta nel 2000 dalla L.A.V. la Lega Antivivisezione, il 79% dei bambini della loro scuola elementare avrebbe desiderato avere un animale domestico. Penso di aver concluso l esposizione. Sindaco: Prima di lasciare la parola al Cons. Marchesini, ho bisogno che si faccia una verifica immediata sull art.41 perché dalla lettura rapida che facevamo un attimo fa mentre veniva spiegato, credo che per un discorso di cambiamento della numerazione degli articoli l art.41 non corrisponde e non è aggiornato. Allora chiedo una pausa di tre minuti chiedendo lo sforzo ai Cons. Marchesini e Cavalli di fare una verifica perché credo che ci tratta solo di un leggero slittamento dei numeri perchè ci sono delle sanzioni su articoli dove non possono essere previste delle sanzioni. Allora siccome dobbiamo fare un lavoro completo, una pausa di tre minuti, facciamo questa verifica, ci aiutate voi che lo conoscete benissimo in modo tale che poi lo rileggiamo. Quindi chiedo al C.C. tre minuti di pausa. La seduta viene sospesa per alcuni minuti. Sindaco: Lascio ancora la parola al Cons. Cavalli perché ci rilegge l art.41 così come viene corretto. 5

6 Cavalli: Prima di leggere l art.41 leggo due modifiche velocissime, una all art.20 e una all art.21. All art.20, comma 3, che parla dei box e dei recinti, l articolo che viene citato come 17 è diventato articolo 18, mentre nell art.21, comma 3, quello che viene citato come articolo 23 diventa articolo 24. Per quel che riguarda invece l art.41, rileggo: Per le violazioni di cui alle norme del presente Regolamento si applicano le seguenti sanzioni amministrative, fatte salve in ogni caso le eventuali responsabilità penali in materia. Qui abbiamo ovviamente fatto scorrere gli articoli precedenti dove si facevano i divieti e si è modulato il pagamento di una sanzione amministrativa, per quel che riguarda il comma, da 100 a 500 euro e in particolare riguardano gli articoli n. 8, 9, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 19, 25, 26, 29, 35, mentre nel comma b), per l inosservanza delle norme che poi leggo, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 50,00 a 200,00. Gli articoli sono il 21, 22, 23, 24, 27, 28, 34, 35, 36, 37, 38, 39. Mi dicono che l art.35 è stato citato due volte, quindi lo guardiamo subito, è quello che riguarda i lagomorfi. Nella stesura precedente l avevamo lasciato nel comma a) per cui potrebbe valere lasciarlo nel comma a), quindi il 35 ha la sanzione amministrativa da 100 a 500 euro. Sindaco: Va bene, ringrazio, quindi l art.41 viene così ridefinito, possiamo quindi aprire la discussione sul Regolamento. Non so se il Cons. Marchesini, visto che è stato attore di questo lavoro, vuole fare un primo intervento. Marchesini: Volevo dire alcune cose, anche perché quello che è stato detto fino adesso lo condivido pienamente. Naturalmente ringrazio anch io tutto il gruppo di lavoro che è stato coordinato egregiamente dalla collega Cavalli, ringrazio anche l Ass. Pinciroli e naturalmente tutto il C.C. che ha permesso di portare in essere questo Regolamento. Ricordo che parecchi mesi fa avevamo fatto delle interpellanze riguardo il discorso dei cani che bella città di Morbegno circolano forse un po troppo liberi e creano anche dei problemi, credo che questo Regolamento debba essere uno strumento che dovrà andare a risolvere questo tipo di problemi. Naturalmente l applicazione credo che non sia proprio così semplice, però credo che va presa in esame da subito, credo che questa sera il regolamento venga approvato e la sua applicazione dovrebbe diventare immediata. Credo, come ho detto prima, che non sia proprio così immediato perché regolamenta 46 articoli, quindi complesso nella sua struttura, però è anche chiaro e credo che i problemi in futuro si risolveranno. Anche in Commissione avevo accennato alla divulgazione di questo Regolamento a 360 gradi in modo tale che tutti i cittadini del Comune vengano informati di questo lavoro che è stato fatto. Naturalmente non ci sono solo i cittadini, ma ci sono le scuole che sarebbero un buon teatro per presentare questo regolamento perché i ragazzi sono molto sensibili a queste cose e tante volte magari sono quelli che al posto del vigile dicono alla persona che sta commettendo una cosa che non deve, hanno la faccia tranquilla, ingenua e lo dicono direttamente alle persone che ci rimangono più male che vedersi magari multati con le sanzioni previste, quindi massima divulgazione. Ho detto anche in Commissione se sarà possibile, non so se attraverso la Comunità Montana oppure direttamente, inviarlo ai Comuni del nostro Mandamento, a livello della Provincia di Sondrio, in modo tale da sensibilizzare un po tutta la nostra Provincia ad adottare un tipo di strumento che, a mio avviso, è validissimo, perché è stato anche sofferto però molto completo in tutte le sue parti. E un regolamento che non è nato e finisce qua nel senso che è legge e oro colato, potrebbe essere anche nel futuro possibile di varie modifiche, eventualmente ci potrebbero essere delle migliorie, il C.C. credo che potrà in futuro accogliere questo tipo di modifiche se verranno presentate. Una cosa che volevo dire sull art.29 che parla dell anagrafe canina: mi pare che questo tipo di regolamentazione c è già, però la gente compra il cane, se lo tiene, lo porta in giro, non so se è informata o disinformata su questo discorso. E obbligatorio e quindi questa cosa potrebbe anche indurre sensibilmente a diminuire il randagismo, perché si sa benissimo che tante volte per far piacere ad un figlio si regala un cane poi si scopre che il cane dà fastidio e prima o poi viene magari abbandonato, non a Morbegno ma magari viene abbandonato all Aprica oppure a Piantedo, in modo tale che non ritorni più a casa. Io ho vissuto un esperienza per quanto riguarda il discorso della 6

7 creazione del canile di Busteggia e il nostro Mandamento di Morbegno era molto penalizzato perché dai dati venivano accalappiati un gran numero di cani in più rispetto agli altri Mandamenti. Io ho spiegato che, secondo il mio parere, specialmente nei mesi estivi, perché poi i dati sono confrontabili, venivano accalappiati questi cani nelle zone di Piantedo, Delebio e così via. E chiaro il discorso che le persone che da Milano, Varese o Como, oppure da Firenze, vengono in Valtellina a fare le ferie, arrivano fuori dalle gallerie e mollano il cane. Questi dati sono riscontrabili, non li sto inventando questa sera, se andiamo a vederli ci sono veramente. Questo tipo di intervento è per sensibilizzare gli uffici del Comune perché si possa subito applicare questo Regolamento per risolvere un problema che sicuramente non esiste solo nel Comune di Morbegno ma in tutta la Valtellina. Volevo allargare a tutti i cittadini la possibilità di fare un controllo, ma probabilmente non è possibile per legge, perché se effettivamente uno vedere una cosa che non va bene, se andassimo in Svizzera lo fanno, qua da noi sembra che non si può, però quando uno commette un infrazione non è colpa del cane ma è colpa sicuramente del padrone. Poi anche per avere un certo rispetto verso i padroni dei cani che invece questa cosa non la commettono, nel senso che c è chi raccoglie l escremento e c è in giro della gente magari insieme che proprio non si degna di fare questa cosa, quindi anche nel rispetto di quelli che non commettono delle infrazioni di questo genere. Penso che la cosa sicuramente andrà a buon fine e auguro a tutti un buon lavoro per il futuro. Leali: Vorrei fare un breve intervento, tra l altro chiaramente non ho partecipato alla Commissione, dove c era il nostro rappresentante Enrico Marchesini, e quindi ho un paio di puntualizzazioni da fare più che altro. Riguardano il discorso dei cani, non per altro ma ritengo che sia l animale che in ambito cittadino può dare eventualmente più problematiche, anche se sono un grande amante dei cani però amo molto anche le persone quindi vanno bene i cani però bisogna considerare anche il rispetto sulle persone. Io vedo due grandi problemi, uno più di ordine pratico che può diventare anche pericolosità e l altro veramente di pericolosità. Il primo è quello degli escrementi dei cani: abbiamo gli escrementi di ordine solido e liquido. Su quelli di ordine liquido c è poco da fare, anche se danneggiano pali, pilastri e così via però purtroppo su quello mi sa che dobbiamo tenercelo, più che dare ogni tanto delle lavate o spruzzare disinfettante non c è niente da fare. Su quelli di ordine solido trovo molto giusto questo Regolamento, che venga però veramente applicato perché prima c è una questione di igiene, di lato esteriore della cittadina quando si vedono escrementi, può essere anche il bambino piccolo che magari la tocca o ci cade sopra perciò sono anche questioni igieniche, come può esserci anche qualcuno che ci scivola sopra, che non la vede, un anziano o anche una persona non anziana può non vederla, scivolarci sopra e farsi al limite anche male. Perciò è molto importante questo Regolamento che però è fondamentale che vada fatto rispettare, a cominciare dalla nostra Vigilanza che ritengo che si debba veramente impegnare anche su questo, perché il cittadino conta ma fino ad un certo punto, il cittadino che dice all altro cittadino guarda che il tuo cane ha fatto questo o quello mentre un vigile che interviene ha tutta un altra autorità, tutta un altra possibilità di intervento. Perciò è fondamentale, dal mio punto di vista, la Vigilanza, magari se possono dare qualche multa in meno alle auto la diano magari ragionando, tenendo conto di certe situazioni, mentre invece che considerino anche cose come questa, secondo me molto importanti. Passo alla seconda, per me molto più importante ancora, cioè i cani pericolosi: è capitato a me personalmente e a miei conoscenti di trovare cani doberman o altri tipi di cani senza museruola. Sono passato nelle vicinanze del mio ufficio a cinque centimetri dalla faccia di un doberman senza museruola semplicemente al guinzaglio, se quello per qualsiasi motivo mi dava una morsicata, non per mia incolumità personale, però poteva essere un bambino, poteva essere chiunque. E capitato ad un altro cittadino che è passato e ha trovato un cane tipo lupo libero per strada, evidentemente è uscito da una recinzione, ha trovato il cancello aperto, è uscito, se passa un bambino, come è successo, abbiamo letto tanti casi di bambini sbranati, di persone anche adulte che a malapena se la sono cavata da una lotta con un cane e si arriva anche a casi mortali, per me questa è una cosa fondamentale. Poi tante volte abbiamo delle bestie veramente pericolose in mano magari ad una ragazzina che se il cane parte si tira dietro lei il guinzaglio e tutto il resto, senza museruola e chi si è visto si è visto quello che succede. Fortunatamente non succedono spesso queste cose, ci deve 7

8 essere un qualcosa che attiri, magari del sangue perchè uno si è tagliato o qualcosa di particolare che mette in allarme il cane, i cani non sono degli assassini però può succedere che partano certi cani di certe razze, che sono classificate tra l altro nella normativa nazionale con una legge apposita, possono veramente succedere casi con gravi danni o addirittura arrivare alla morte di persone. Perciò ritengo che questa cosa vada controllata pesantemente dai Vigili in modo che quando questi cani escono devono avere la museruola e devono essere tenuti anche da gente che sia in grado di tenerli, se no magari, mi auguro mai, però potrà succedere che fra un po di anni capiti anche da noi un caso grave. Questi sono i due punti che volevo un po rimarcare, soprattutto la vigilanza del nostro Corpo di Polizia Municipale che ritengo il più idoneo, il più adatto e quello che effettivamente deve intervenire. Il primo caso è un po meno pesante però dà fastidio e può arrivare anche quello a creare problemi, e il secondo caso dei cani pericolosi, che effettivamente per me può essere molto pericoloso. Poi faccio una puntualizzazione: cap.9 Pet therapy. Siamo in Italia, si poteva anche mettere attività curative umane e fra parentesi Pet therapy. Qua bisogna sapere tutti l inglese, è giusto, siamo nella globalizzazione, siamo in Europa, l inglese c è nell informatica e dappertutto, io mi sono battuto sempre perché l inglese venga imparato il più possibile dai nostri giovani, però teniamoci anche un pochino l italiano, almeno il titolo mettiamolo in italiano, poi se è importante dire Pet therapy, lo mettiamo fra parentesi, perché se no qua facciamo tutti i titoli in inglese e poi ce li dobbiamo far tradurre e usare il vocabolario continuamente per leggerlo. Un altra cosa, l ultima puntualizzazione, sulle sanzioni: ho visto che sono state riviste, prima c era la sanzione per chi aveva il cane senza museruola tariffa da 50 a 200 euro, adesso è passata nella categoria dei 500 euro, bene però ne avete dimenticata una perché il 28, se non erro, che è accesso negli esercizi pubblici e negli uffici comunali, se uno entra con il cane senza museruola, cioè il punto 2: I proprietari, o detentori di cani, che conducono gli animali negli esercizi commerciali e negli uffici pubblici, dovranno farlo usando il guinzaglio e, ove sia necessario, anche apposita museruola, qualora non lo facciano hanno la multa più bassa che va da 50 a 200 euro. Per me questo, come per il punto 25 della circolazione dei cani sul territorio senza museruola, e il punto 26 anche quello riguarda i cani senza museruola, sono tutti della sanzione più alta. Secondo me anche questo punto 28 deve andare alla sanzione più alta, al punto a) invece che al punto b). Sindaco: Direi di raccogliere gli interventi e poi iniziamo eventualmente a discuterli. Caroi: Intanto mi associo ai complimenti che questo C.C. deve fare a chi ha lavorato su questo Regolamento, Regolamento nuovo per la città e comunque speriamo che sia adatto allo scopo per cui è stato pensato, anche se è abbastanza singolare il fatto che discende, lo ricordava prima il Cons. Marchesini, da interpellanze fatte da lui con una certa vigoria in questo C.C., dove gli animali e i padroni degli animali per un comportamento non proprio normale, diciamo così, erano fonte di disguido, di disturbo al civile comportamento che dovrebbe essere all interno di una cittadina. Invece il regolamento è stato in qualche modo completamente ribaltato, tutelati e beneficiati, ma giustamente perché hanno anche loro i loro diritti, sono diventati gli animali, varie specie di animali. Ho trovato questo Regolamento anche abbastanza corposo che copre una gamma di varie situazioni, anche se personalmente mi sarebbe bastato che venissero applicate, ma nel vero senso della parola, alcune leggi già in vigore e giustamente richiamate all interno di questo Regolamento. Faceva riferimento chi mi ha preceduto all anagrafe canina dove è una legge dello Stato che impone obblighi ai possessori di cani, obblighi per la maggior parte disattesi e quindi il discorso del tatuaggio sta scemando, non si usa più tatuare anche per il discorso della violenza sul cane, il discorso del microchip direi che è obbligatorio farlo applicare, renderlo obbligatorio, ma proprio al di là della sanzione, quando un cane viene ritrovato e il suo padrone va a ritirarlo, prima di consegnarlo l obbligatorietà a farlo dotare di microchip. Poi il discorso più importante che è quello che tocca più da vicino i cittadini è quello della custodia e del condurre l animale. Ci sono delle zone in Morbegno, faccio riferimenti molto specifici nel Parco della Bosca, dove giornalmente viaggiano in una passeggiata giustamente libera, in una 8

9 sgambatura, i cani e i loro padroni o conducenti, non ce n è uno che viaggia al guinzaglio, cani liberi sistematicamente, nessuno interviene e poi leggiamo sui giornali la tal persona ha subito un aggressione oppure ancora peggio, senza leggere sui giornali ma ne siamo a conoscenza, una nostra concittadina viene aggredita e ferita brutalmente nelle frazioni della Costiera dei Cech. Allora mi domando chi e come deve fare applicare queste benedette disposizioni e regolamenti, che erano già antecedenti a questo Regolamento. Però nonostante tutto, io aspetto il tempo necessario, sarà sei mesi o un anno, a verificare l applicabilità di queste cose. Naturalmente la buona volontà di chi l ha scritto, la competenza di chi vi ha partecipato merita un voto di approvazione e non mancherà il nostro voto di approvazione. Chiaro è che comunque le cose non devono essere solo scritte, perché diventerebbero il libro dei sogni, devono anche essere fatte applicare. Rovedatti: Anche per dichiarazione di voto che ha anticipato Caroi, però due parole le dico anch io su questo Regolamento. Va sicuramente un plauso a chi l ha stilato, hai fatto bene a citare che è un lavoro che è stato, tra virgolette, copiato da un Comune, Novi Ligure mi sembra, che l ha applicato, altri mi sembravano molto più complicati, potrebbe essere la politica del futuro copiare Regolamenti che più si addicono al nostro territorio, alla nostra situazione. Sicuramente dal lavoro di copia e incolla e anche da cose che avete aggiunto bisogna ringraziare chi le ha aggiunte, perché ci sono delle cose che hanno integrato bene il regolamento, però il discorso delle sanzioni bisognava forse curarlo di più, perché probabilmente è uno dei punti deterrenti per chi conduce male il cane, per chi poi è peggio del cane, il proprietario. Dal vostro lavoro probabilmente è rimasto incompiuto il famoso decalogo che poteva già entrare nelle scuole, dovevate già studiare una specie di decalogo e questa sera si poteva magari anche approvare una specie di decalogo più leggero da distribuire nelle scuole. Vado a leggere l art.12, comma 2, vorrei capire se è giusto e corretto: i cittadini che in qualsiasi situazione si trovano a dover soccorrere un animale ferito o a rinvenire un animale morto devono sicuramente obbligatoriamente chiamare qualcuno però non so se è giusto e corretto chiamare il numero 112 perché poi il 112 chiama il 115, poi il 115 deve chiamare il 118 e adesso ultimamente mi sembra che bisogna chiamare il 1515 della Forestale. Vorrei capire se costruirete un decalogo che può entrare nelle scuole perché la cosa più importante e immediata che va alle persone è come chiamare l eventuale soccorso, in questo caso è un animale però anche in questo caso ci può essere un problema di soccorso dell animale ma anche un problema di contaminazione perché con i tempi che corrono bisogna anche ricordarsi che c è il problema delle contaminazioni. Potrebbe essere l occasione di fare questo decalogo mettendo in risalto anche il numero su cui gli operatori dovranno intervenire e la maniera migliore di intervenire. Non so se il 112 ha la competenza principale, poi anche il 112 sicuramente deve demandare, mi viene in mente la Polizia Provinciale che quasi sempre intervengono loro. Vorrei capire bene questo punto, se verrà stilato una specie di volantino potrebbe essere interessante mettere dieci punti fondamentali, con la sanzione anche bene in vista, però che colpiscano subito il cittadino, che entrino nelle scuole con il numero di telefono e la serietà nell effettuare quel numero di telefono, ricordando anche il discorso del soccorso dell animale morto e della contaminazione che purtroppo con i tempi che corrono è attuale. Cavalli: Ringrazio molto tutti i Consiglieri per l attenzione con cui hanno letto questo Regolamento, mi sarei augurata altrettanto magari di Regolamenti precedenti, comunque prendo atto di questa attenzione, di questa quasi vivisezione, giusto per usare un termine aderente all argomento. Volevo comunque dire due o tre cose: innanzi tutto, malgrado abbia fatto riferimento a Regolamenti di città grosse e nello specifico Monza, Reggio Emilia, Milano che tra l altro non è ancora stato approvato adesso, non abbiamo fatto azione di copiatura ma abbiamo cercato proprio di modulare Regolamenti molto più corposi di questo ad una realtà come la nostra che è montana, anche se per quel che riguarda la città di Morbegno per certi versi abbiamo una configurazione già cittadina, vedi il discorso del randagismo, dei gatti ecc. Quindi i primi incontri del nostro gruppo, ci siamo incontrati undici volte, hanno avuto come oggetto il cercare di salvaguardare delle aree di regolamenti precedenti letti che potessero essere 9

10 aderenti ad una cittadina delle nostre dimensioni, mentre ovviamente le città che li hanno redatti hanno dimensioni molto più grandi, quindi si parlava anche delle fiere e dei circhi in un altro modo. Quindi ci tenevo proprio per non svilire in modo così banale il lavoro fatto dal gruppo. Per quel che riguarda invece l appunto che hai fatto sul numero 112 mi piacerebbe intervenisse Enrico Marchesini proprio perché al di là di quello che sta dicendo la televisione in questi giorni del numero 1515, noi lo abbiamo verificato attualmente sul nostro territorio. Poi, come diceva il Cons. Leali penso o comunque è stato già detto, questo Regolamento è soggetto a cambiamenti, quindi nulla ci vieta che fra tre mesi, sei mesi, fra un anno siano applicative altre regole, di poterle adottare. Enrico, se vuoi dire tu la verifica che hai fatto. Marchesini: Sì, infatti questo numero qua ce lo siamo sottoposto durante tutte le varie riunioni che abbiamo fatto per stilare questo Regolamento e c era all inizio un altro numero che faceva capo alle Guardie venatorie provinciali, però poi abbiamo accertato direttamente con il capo, che è Vanotti, che non era più attivo, tanto è vero che poi siamo stati consigliati anche da lui di sentire il discorso del 112 che sono i Carabinieri. Io ancora questa mattina, perché i dubbi ogni tanto vengono, ho verificato alla Caserma dei Carabinieri qui di Morbegno e mi hanno confermato che è un numero per cui loro sicuramente intervengono perché 24 ore su 24 sono presenti. Naturalmente non usciranno loro, però hanno dei recapiti dove possono indirizzare il tipo di intervento, cioè se è un gatto morto piuttosto che un cervo o via dicendo, riescono cioè a far intervenire chi di dovere nel modo più veloce possibile. Questo l ho verificato proprio questa mattina, quindi credo che il Cons. Rovedatti sia soddisfatto di questo tipo di risposta. So che si sta lavorando attualmente probabilmente con altri tipi di numeri verdi, appena ne saremo a conoscenza la variazione è semplicemente fatta, come ci troviamo questa sera a variare il Regolamento della Polizia Municipale che è stato approvato recentemente, credo che nessuno ci vieta di adeguarlo in qualsiasi momento nel primo C.C. Cavalli: Volevo dire un ultima cosa rispondendo al Cons. Leali. Io condivido la sua osservazione nel senso che non amo gli inglesismi preferisco pensare che la nostra lingua sia ricca a sufficienza. Quando abbiamo steso questo articolo 9 che peraltro vede un D.P.C.M. del febbraio 2003, qui non è stato riportato, ci eravamo posti il problema se tradurre o no questa parola però in effetti quel decreto la definisce tale. Dice: Programmi di informazione e di educazione per affermare il rispetto degli animali e la tutela del loro benessere sia fisico che etologico ivi compresa la preparazione di cani per disabili e l utilizzazione degli animali da compagnia ai fini della pet therapy. Per cui ci siamo un po sentiti diciamo costretti, fra virgolette, ad utilizzare questo termine in quanto è quello che in questi ultimi anni è in vigore per definire questo tipo di vicinanza. Leali: Quest ultima risposta la capisco ma non mi soddisfa perché non mi interessa che sul decreto ci sia scritto così, qua siamo in Italia mettiamolo in italiano e scriviamolo fra parentesi, non mi soddisfa minimamente questa risposta, che l abbia fatta la destra o la sinistra non mi interessa, se siamo in Italia dobbiamo metterlo in italiano. Poi non mi è stata data risposta a quello spostamento, che è una netta contraddizione, dell art.28 dove dicevo che la sanzione deve rientrare nei 500 euro e non nei 200 euro. Questo è lapalissiano perché la sanzione per chi fa circolare dei cani pericolosi senza museruola sul territorio comunale, nel quale rientrano bar, ristoranti, ecc., è di 500 euro, quella nei bar invece è di 200. Quindi o il bar è dichiarato territorio non comunale oppure cambiate la sanzione dell art.28. Cavalli: Forse non ho inteso bene, però l art.28 non parla dei cani pericolosi nello specifico, parla dei cani in generale: I proprietari, o detentori di cani, che conducono gli animali negli esercizi commerciali e negli uffici pubblici, dovranno farlo usando il guinzaglio e, ove sia necessario, anche apposita museruola, ma non parla di cani pericolosi. Leali: Qualora gli stessi possano determinare danno agli altri frequentatori. Cavalli: Ma danno non è il discorso nel bar del cane pericoloso, questo è generico. 10

11 Leali: Questo si intende per i cani non pericolosi, quindi si intende che i cani pericolosi rientrano in quella precedente. Cavalli: Esatto, per cui è più generico. Leali: Con questa interpretazione mi va bene. Cavalli: Rispetto ai cani pericolosi non abbiamo voluto sottolineare troppo, se non nell art.26, comma 3, perché la definizione di cane pericoloso, l elenco delle razze di cani pericolosi varia in base ai regolamenti e ordinanze ministeriali. Da quando abbiamo iniziato i lavori, cioè marzo dello scorso anno, a questi giorni che l abbiamo finito, sono già usciti due tipi di elenchi diversi. Quindi era veramente difficile fare grossi ragionamenti sulle razze, abbiamo semplicemente messo quelli che vengono definiti cani pericolosi dalle ultime ordinanze ministeriali. Leali: Su questo sono pienamente d accordo, si fa riferimento a leggi nazionali che definiscono quali sono i cani pericolosi, non dobbiamo definirli noi, questo va benissimo. Sindaco: Mi sembra di capire invece che rispetto al cambiamento dell art.41 va bene con la spiegazione data. Leali: Va bene quanto detto. Rovedatti: Non è sicuramente la sede opportuna per mettere ordine ai numeri di soccorso però cominciare a capire le competenze anche da una sede così importante potrebbe essere l occasione. Non starò qua ad elencare i numeri e per ogni numero la sua competenza perché non è il caso, però in un documento importante probabilmente si poteva mettere anche un altra competenza più diretta, perché di telefoni 24 ore su 24 ce n è più di uno, tutto lì. Sindaco: Prima di passare alla votazione del Regolamento, volevo solo ringraziare a nome dell Amministrazione le persone che hanno speso tempo e serate, perché so che ne avete fatte parecchie, e risorse di vario tipo per arrivare a questo lavoro. E interessante che siamo partiti in effetti da interpellanze dove abbiamo messo il puntino su comportamenti scorretti dei proprietari degli animali e abbiamo scelto un regolamento che è un equilibrio tra la tutela dell animale e poi anche una serie di divieti che possono regolamentare il comportamento dei proprietari. Credo che sia molto valido questo strumento, a me fa piacere che questa sera il Comune di Morbegno lo faccia proprio, credo primo Comune in Provincia con un regolamento di questo tipo, e ben venga, anche se ci siamo allineati ad altri Comuni che magari prima di noi avevano già lavorato su questo tema. Credo che questa sera approviamo un regolamento che purtroppo non è immediatamente esecutivo, ma solo per problemi di norme che prevedono per i regolamenti la doppia pubblicazione per cui passerà un mesetto di tempo prima di poterlo rendere operativo, però sarà necessario un ulteriore tempo, lo diceva il Cons. Caroi, di trasformazione di questo pacchetto in pratiche amministrative. Perchè quando si parla di anagrafe canina la consideriamo come novità, anche se non è novità, ma consideriamo questa sera punto per rimetterla in funzione. Vuol dire che compito nostro, Assessorato all Ambiente in primis, ma un pò di tutto il Comune sarà quello poi di trasformarlo attraverso una serie di atti per far sì che tutti i proprietari di cani possano riprendere questo comportamento che è stato abbandonato, come tutta un altra serie di comportamenti sanzionati avranno bisogno di scelte amministrative per poterli verificare. Devo dire che nelle ultime settimane abbiamo fatto delle iniziative proprio per cercare di intervenire con comportamenti di tipo anche repressivo su queste situazioni spiacevoli che abbiamo menzionato anche questa sera. Quando abbiamo fatto dei controlli ai proprietari dei cani abbiamo visto che la maggior parte ha con sé gli strumenti idonei per raccogliere gli escrementi. Averli con sé vuol dire che da un punto di vista della correttezza legislativa va bene, poi tutt altro discorso se eventualmente vengono o meno utilizzati. Abbiamo anche iniziato ad utilizzare, l abbiamo scritto anche sul giornale, in alcune zone 11

12 dei controlli attraverso delle videocamere che funzionano 24 ore su 24. E un obiettivo perché riteniamo che questi comportamenti debbano essere assolutamente penalizzati e combattuti. E qui certo la Polizia Municipale e certo anche le Guardie ecologiche e quant altro, ma è chiaro che anche la collaborazione dei cittadini diventa strategicamente importante. L altro elemento che condividiamo appieno, l avete letto anche nei vari interventi, è la necessità di trasformare questo malloppo pesante, ma doveva essere pesante se no non era completo, in materiale educativo didattico leggero, perché credo che il lavoro che viene consegnato può essere un grosso lavoro da utilizzare con le scuole, per partire con i bambini per fare dei percorsi educativi e sappiamo che molto spesso proprio partendo dalle scuole possiamo ottenere dei risultati sia nell immediato ma anche in un ottica futura. Ringrazio quindi per il lavoro e l impegno dell Amministrazione e della Giunta con gli uffici competenti per area sarà quello di riuscire a rendere operativo questo regolamento perché quanto per esempio segnalato dal Cons. Leali ci trova perfettamente d accordo, perché è meglio prevenire quelle possibili situazioni che poi purtroppo quando capitano sono drammatiche. Ciapponi Stefano: Solo per fare alcune considerazioni perché ritengo questo regolamento debba essere considerato quale espressione della sintesi di più sensibilità che non ha espresso solamente delle norme di convivenza e di tutela nei riguardi degli animali, ma abbia voluto esprimere quella volontà di crescita culturale che passa anche attraverso il rapportarsi quotidiano con la vita animale. Per questo non voglio entrare in merito alle questioni tecniche che hanno generato l attenta stesura di queste norme e suggerimenti, ma rilevare come, insieme a tante altre iniziative intraprese da questa Amministrazione, si voglia guardare al di là della sola fase amministrativa per lanciare quei messaggi che serviranno anche alle generazioni future. L argomento che stiamo trattando ha un proprio valore per la crescita della città che va ben oltre le eventuali fase sanzionatorie, ma serve a sviluppare quella coscienza favorevole anche al miglioramento sociale. Qui mi preme sottolineare solo una cosa, che era quella che diceva il Cons. Marchesini prima: reputo veramente che questo regolamento abbia e debba avere la capacità di far sì che sia il cittadino ad andare ad invitare gli altri cittadini ad un comportamento consono. E vero, ci sono le sanzioni, ci dovrà essere la vigilanza che controlla e tutto quanto, ma secondo me il vero spirito, almeno io l ho inteso così sia in Commissione che questa sera rapportandomi con i Consiglieri che si sono fatti carico di questo grosso lavoro, è quello di determinare una crescita culturale che può portare solamente dei benefici per tutti e un miglioramento sicuramente della vita sociale. Sindaco: Poniamo in votazione il regolamento tenendo presente che il regolamento che verrà approvato conterrà quella modifica all art.20 dove al posto del citato art.17 verrà scritto 18; all art.21 comma 3, l art.23 verrà sostituito con l art.24; l art.41 è cambiato secondo la definizione che abbiamo letto subito dopo la pausa; l art.40 credo di poter far proprio il suggerimento che dava il Cons. Leali diventerà Attività curative umane con impiego di animali e fra parentesi Pet therapy. Mi sembra di aver visto però che il Cons. Angelini chiedeva la parola quindi gliela lascio. Angelini: Come Presidente della Commissione competente mi sento in dovere di esprimere, come del resto è stato fatto dai consiglieri che mi hanno preceduto, i ringraziamenti a questo gruppo di lavoro che veramente ritengo abbia fatto un lavoro eccezionale nel fare un regolamento importante, come è stato sottolineato da tutti, per l Amministrazione e per il nostro Comune, pertanto penso che sia veramente doveroso questo. Sottolineo solo due aspetti che sono già stati evidenziati dai consiglieri che sono intervenuti prima: l importanza della divulgazione di questo regolamento perché deve essere, come diceva il capo-gruppo, un motivo di educazione soprattutto per i nostri ragazzi ma per tutta la popolazione perché leggendo brevemente il regolamento ci siamo accorti di tante cose di cui non eravamo a conoscenza noi stessi, per cui figuriamoci la gente comune meno ancora. L altro aspetto, che è stato anche questo sottolineato, è l impegno da parte dell Amministrazione a fare in modo che questo regolamento non rimanga nel cassetto ma venga utilizzato e venga anche fatto rispettare nelle sue parti. Sindaco: 12

13 Quindi pongo in votazione l approvazione del Regolamento. Visto l art. 42, comma 2 lett. a) del D.Lgs. 267/2000; Visto l art. 70 del vigente Statuto Comunale; Con voti favorevoli unanimi, espressi per alzata di mano dai n 18 Consiglieri presenti e votanti, mentre l Assessore non facente parte del Consiglio Comunale Cristina Pinciroli non partecipa alla votazione ai sensi dell art.11, 4 comma, del vigente Statuto comunale: DELIBERA 1) Di approvare l allegato Regolamento Comunale per la tutela degli animali da affezione Gli animali da affezione: per una migliore convivenza con la collettività umana, costituito da n. 46 articoli e che della presente deliberazione costituisce parte integrante e sostanziale. 2) Di dare atto che la presente deliberazione, ai sensi dell art. 70, comma 5 del vigente Statuto comunale è soggetta a duplice pubblicazione all Albo Pretorio. 13

14 14

15 CITTÀ DI MORBEGNO PROVINCIA DI SONDRIO REGOLAMENTO COMUNALE Gli animali da affezione: per una migliore convivenza con la collettività umana ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE N 12 DEL 10 marzo

16 I N D I C E CAPITOLO 1 - PRINCIPI ART. 1 Profili istituzionali ART. 2 Valori etici e culturali ART. 3 Competenze del Sindaco ART. 4 Tutela degli animali CAPITOLO 2 DEFINIZIONI ED AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 5 - Definizioni ART. 6 Ambito di applicazione ART. 7 - Esclusioni CAPITOLO 3 DISPOSIZIONI GENERALI ART. 8 Detenzione di animali ART. 9 Maltrattamento degli animali ART. 10 Benessere e salute degli animali ART Animali randagi ART. 12 Cattura, ritrovamento, detenzione e commercio di fauna selvatica autoctona ART. 13 Abbandono di animali ART. 14 Avvelenamento di animali ART. 15 Accesso degli animali sui mezzi di trasporto pubblico ART. 16 Divieto di accattonaggio con animali ART. 17 Divieto di offrire animali vivi in premio, vincita, oppure omaggio ART. 18 Esposizione di animali negli esercizi commerciali a scopo di vendita ART. 19 Spettacoli e intrattenimenti con l utilizzo di animali ART. 20 Rilascio di atti autorizzativi per la detenzione di animali d affezione per esposizioni e manifestazioni di durata superiore alle 24 ore CAPITOLO 4 - CANI ART. 21 Attività motoria e rapporti sociali ART. 22 Divieto di detenzione a catena ART. 23 Divieto d uso di collari costrittivi ART. 24 Dimensioni dei recinti ART. 25 Circolazione dei cani sul territorio comunale ART. 26 Aree e percorsi destinati ai cani ART. 27 Obbligo di raccolta degli escrementi ART. 28 Accesso negli esercizi pubblici e negli uffici comunali 16

17 ART. 29 Anagrafe canina e microchip ART. 30 Accoglienza temporanea dei cani randagi CAPITOLO 5 - GATTI ART. 31 Definizione dei termini usati nel presente titolo ART. 32 Cura e sterilizzazione dei gatti ART. 33 Colonie feline ART. 34 Detenzione dei gatti di proprietà CAPITOLO 6 LAGOMORFI, MUSTELIDI E PICCOLI RODITORI ART. 35 Modalità di detenzione e misure delle gabbie CAPITOLO 7 - VOLATILI ART. 36 Detenzione di volatili ART. 37 Piccioni, colombi e tortore CAPITOLO 8 ANIMALI ACQUATICI ART. 38 Dimensioni e caratteristiche degli acquari ART. 39 Ittiofauna CAPITOLO 9 ATTIVITÀ CURATIVE UMANE CON IMPIEGO DI ANIMALI (PET THERAPY ART. 40 Attività curative umane con impiego di animali (Pet Therapy) CAPITOLO 10 DISPOSIZIONI FINALI ART. 41 Sanzioni ART. 42 Danni al patrimonio pubblico ART Vigilanza ART. 44 Incompatibilità ed abrogazione di norme ART. 45 Integrazioni e modificazioni ART. 46 Collaborazioni tra Associazioni 17

18 CAPITOLO 1 PRINCIPI Art.1 Profili istituzionali 1. Il Comune di Morbegno, ispirandosi alla Dichiarazione universale dei Diritti degli animali, proclamata il 15 ottobre 1978 presso la Sede dell UNESCO a Parigi, nell ambito dei principi e degli indirizzi fissati dalle Leggi nazionali e dalla Regione Lombardia, promuove la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali, quale componente fondamentale e indispensabile dell ambiente. 2. Il Comune di Morbegno riconosce alle specie animali diritto ad un esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche, fisiologiche ed etologiche. 3. Il Comune di Morbegno individua nel presente Regolamento comunale per la tutela degli animali uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi ed in particolare verso le specie più deboli. 4. Il Comune promuove e sostiene iniziative ed interventi rivolti alla conservazione e al rispetto degli ecosistemi e degli equilibri ecologici, al fine di garantire, sia gli habitat cui gli animali sono legati per la loro esistenza sia la possibilità di un organica convivenza con la collettività umana, nel rispetto dei criteri di tutela della salute pubblica. ART. 2 Valori etici e culturali 1. Il Comune di Morbegno opera affinché sia promossa l educazione dell intera popolazione al rispetto degli animali e il principio della corretta convivenza con gli stessi. 2. Per il raggiungimento dei fini di cui ai precedenti punti il Comune di Morbegno potrà avvalersi della collaborazione delle Associazioni protezionistiche, ambientaliste, animaliste, cinofile ecc., anche attraverso la stipulazione di idonee convenzioni. ART. 3 Competenze del Sindaco Il Sindaco, sulla base delle leggi vigenti, e degli articoli del Codice Civile, esercita la tutela delle specie animali presenti allo stato libero nel territorio comunale. 1. In particolare, in applicazione della Legge n 157, il Sindaco esercita la cura e la tutela delle specie di mammiferi ed uccelli che vivono stabilmente o temporaneamente allo stato libero nel territorio comunale. 2. il Sindaco, nell ambito delle leggi vigenti, esercita il diritto di tutela verso le specie animali escluse dall elenco di quelle cacciabili, presenti stabilmente o temporaneamente allo stato libero nel territorio del Comune (artt. 823 e 826 Codice Civile). 3. Al Sindaco, in base al D.P.R. 31 marzo 1979, spetta, attraverso gli uffici preposti, la vigilanza sull osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e locali, relativi alla protezione degli animali ed alla difesa del patrimonio zootecnico, nonché l attuazione delle disposizioni previste nel presente Regolamento anche mediante l adozione di specifici provvedimenti applicativi. ART. 4 Tutela degli animali 18

19 1. Il Comune riconosce validità etica e morale a quelle forme di pensiero che si richiamano al dovere del rispetto e della promozione di iniziative per la sopravvivenza delle specie animali. 2. Il Comune, in base alle normative vigenti, promuove e disciplina la tutela degli animali da affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono. 3. Il Comune si adopera altresì a diffondere e promuovere quelle garanzie giuridiche attribuite agli animali dalle Leggi dello Stato. CAPITOLO 2 DEFINIZIONE ED AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 5 Definizioni 1. La definizione generica di animale a cui fa riferimento il presente Regolamento, quando non esattamente specificata, si applica a tutte le tipologie, specie e razze di animali di cui alla Legge 14 agosto 1991 n 281 Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo e al D.P.C.M. 28 febbraio 2002 Recepimento dell accordo recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy, nonché a tutte le specie di vertebrati e invertebrati, tenuti in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo, anche in stato di libertà o semilibertà. ART. 6 Ambito di applicazione 1. Le norme di cui al presente Regolamento riguardano tutte le specie animali che si trovano o dimorano, stabilmente o temporaneamente, nel territorio comunale di Morbegno. 2. Le norme previste dai successivi articoli 8, 9 e 11 (detenzione di animali, maltrattamento e mancato benessere di animali e cattura, detenzione e commercio di fauna selvatica autoctona) devono comunque considerarsi valide per qualsiasi animale, come definito al precedente art. 5. ART. 7 Esclusioni 1. Le norme di cui al presente Regolamento non si applicano: a) alle attività economiche inerenti l allevamento di animali da reddito o ad esso connesse in quanto regolamentate da normativa nazionale e comunitaria; b) alle attività di studio e sperimentazione inerenti anche la sperimentazione animale in quanto regolamentate da normative nazionali e comunitarie; c) alle specie selvatiche di vertebrati e invertebrati il cui prelievo è regolato da specifiche disposizioni nazionali e regionali, in particolare riguardanti l esercizio della caccia e della pesca; d) alla detenzione di volatili ad uso venatorio, sempre che la detenzione stessa sia autorizzata ai sensi e per gli effetti della normativa vigente sulla caccia; e) alle attività di disinfestazione e derattizzazione. CAPITOLO 3 DISPOSIZIONI GENERALI ART. 8 Detenzione di animali 19

20 1. Chi tiene un animale dovrà averne cura e rispettare le norme dettate per la sua tutela fisica e comportamentale. 2. Gli animali, di proprietà o tenuti a qualsiasi titolo, dovranno essere fatti visitare da medici veterinari ogni qualvolta il loro stato di salute lo renda necessario ed i proprietari dovranno porre in essere, per quanto possibile, le prescrizioni impartite. 3. I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo, di animali dovranno accudirli e alimentarli secondo la specie e la razza alla quale appartengono per tutto il ciclo vitale dell animale stesso con carattere di continuità. 4. A tutti gli animali di proprietà, o tenuti a qualsiasi titolo, dovrà essere garantita costantemente la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze, relative alle loro caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali nel rispetto delle esigenze di tutela del pubblico decoro, igiene e salute. 5. I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di animali dovranno prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga e garantire la tutela di terzi da aggressioni. 6. I proprietari e/o detentori di animali dovranno custodirli in modo che non danneggino o sporchino le proprietà pubbliche e private. ART. 9 Maltrattamento degli animali 1. E vietato mettere in atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei confronti degli animali e che contrasti con le vigenti disposizioni ed è altresì vietata qualsiasi azione che possa nuocere al loro benessere. 2. E vietato tenere gli animali in spazi angusti e/o privi dell acqua e del cibo necessario e di un idoneo riparo o sottoporli a variazioni termiche o rigori climatici tali da nuocere alla loro salute. 3. E vietato tenere animali in isolamento e/o condizioni di impossibile controllo quotidiano del loro stato di salute. 4. E vietato tenere animali in terrazze o balconi per più di otto ore giornaliere. 5. E vietato detenere permanentemente animali in gabbia ad eccezione dei casi di trasporto e di ricovero per cure; questo divieto non si applica a quegli animali per i quali la detenzione in gabbia è consentita per legge. 6. E vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse, uso di strumenti cruenti (collari elettrici, con punte ecc.) o costrizione fisica in ambienti inadatti (angusti o poveri di stimoli) che impediscono all animale di manifestare i comportamenti tipici della specie o mediante la privazione di cibo, acqua e delle normali esigenze fisiologiche. E altresì vietato l addestramento inteso ad esaltare la naturale aggressività e/o la potenziale pericolosità di razze ed incroci di cani con spiccate attitudini aggressive, così come l incitamento di cani e/o di altri animali in modo da mettere in pericolo l incolumità di persone, di altri animali e provocare il danneggiamento di cose 7. E vietato ricorrere all addestramento di animali appartenenti a specie selvatiche. 8. E vietato utilizzare animali a scopo di scommesse e combattimenti tra loro. 9. E vietata, sul territorio comunale, la detenzione e la vendita di animali colorati artificialmente. 10. E vietato trasportare o detenere animali, per qualsiasi periodo di tempo, chiusi nei cofani dei veicoli, nonché detenerli nell abitacolo o nel rimorchio privi della necessaria aerazione. 11. E vietato condurre animali a guinzaglio tramite mezzi di locomozione in movimento. 12. E vietata la distruzione di nidi di tutte le specie di volatili. ART. 10 Benessere e salute degli animali 20

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