AUDIZIONE SENATO 16 APRILE 2012 DISEGNO DI LEGGE 3249 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA

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1 AUDIZIONE SENATO 16 APRILE 2012 DISEGNO DI LEGGE 3249 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI CRESCITA Federdistribuzione, dopo l uscita da Confcommercio Imprese per l Italia, dal 23 marzo 2012 rappresenta in modo compiuto, anche in ambito lavoro, i propri associati: fatturato di 88 miliardi di euro, pari al 68% di tutta la DMO attraverso i punti vendita diretti e in franchising passa il 40% di tutti i prodotti venduti in Italia addetti: 85% dei rapporti a tempo indeterminato, occupazione femminile prossima al 60%, part time al 40% costo del lavoro che rappresenta il 46% dei costi operativi e l 87% del totale valore aggiunto generato investimenti tra i 2 e i 2,5 miliardi all anno anche in questo periodo Il testo del Ddl in esame, di cui si condivide la necessità e si apprezza lo spirito iniziale, così come trasformatosi nel suo complesso iter oggi purtroppo aumenta i costi per le imprese del settore e diminuisce l attrattività del Sistema Paese per gli investimenti futuri, nazionali ed internazionali. Decisioni di investimento già negativamente toccate, per la Distribuzione di prodotti alimentari, dall articolo 62 della Legge Crescitalia, un intervento che sposta d autorità importanti valori economici da un settore all altro con impatti che non riguardano solo il settore agricolo e le PMI, ma anche le relazioni commerciali in essere tra grandi imprese, basate su rapporti contrattuali consolidati da tempo, andando anche oltre la direttiva europea sui tempi di pagamento e proponendosi di inserire rigidità eccessive nei rapporti tra aziende. 1

2 NOTE GENERALI DI COMMENTO NONOSTANTE IL RICHIAMO ALLA PROSPETTIVA DI CRESCITA ESPLICITATA NEL TITOLO ED ALL ART. 1 DEL PROVVEDIMENTO L impianto complessivo del Disegno di Legge, pur contenendo aspetti positivi quali il contrasto all elusione di obblighi contributivi e fiscali e la promozione dell impiego dei giovani, delle donne e degli ultracinquantenni: E elemento di rigidità anziché di flessibilità in un mercato del lavoro già sofferente per la congiuntura economica generale Non consente di allineare la struttura del mercato del lavoro italiano alle migliori esperienze europee ed alle attese dei mercati, spostando insufficientemente l orientamento sanzionatorio in tema di licenziamento sull indennizzo Rende più problematiche le assunzioni e quindi più difficile l ingresso e la ricollocazione dei lavoratori, penalizzando altresì l assetto degli ammortizzatori sociali a supporto dell uscita dal mercato del lavoro Contiene un complesso di elementi che aumentano direttamente ed indirettamente il costo del lavoro per le aziende Non semplifica: la numerosità, la complessità e, soprattutto, le incertezze interpretative sono un costo per le aziende Dimostra prevalente attenzione al contenimento della spesa pubblica rispetto ad un ottica di investimento a favore di sviluppo e crescita dell occupazione 2

3 PUNTI IRRINUNCIABILI LICENZIAMENTI COLLETTIVI Le modifiche introdotte prevedono la tutela reale per i casi di recesso intimato con violazione dei criteri di scelta: si ritiene necessaria la sola tutela obbligatoria. CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO 1. COSTI: ESCLUSIONE DAL CONTRIBUTO AGGIUNTIVO DELL 1,4% Lavoro stagionale: ora riferito al solo DPR n. 1625/63. Necessario ampliare il concetto di stagionalità fino a ricomprendere i picchi di attività in occasione di periodi temporali identificabili (es. stagione dei saldi, periodo natalizio, ecc.) Contratti attivati in fase di start up delle attività/aperture/progetti: indispensabile non disincentivare con incremento dei costi gli investimenti nazionali e internazionali. Proposta alternativa: esclusione dal contributo aggiuntivo in caso di presenza di elevata percentuale di contratti a tempo indeterminato (70%) 2. NORMATIVA Prolungamento a 18 mesi della durata del primo ed unico contratto senza causale (anche in considerazione dell abrogazione del contratto di inserimento) Esclusione conteggio periodi di somministrazione (differenti contratti e differenti necessità) Mantenimento attuale intervallo di tempo per la riassunzione a termine (per non penalizzare stabilizzazioni ed incrementare turnover) Mantenimento attuali tempi di impugnazione stragiudiziale per nullità del termine (per non ritardare nuovi inserimenti) 3

4 CONTRATTO DI INSERIMENTO Segue PUNTI IRRINUNCIABILI Mantenimento dell attuale fattispecie: complementare al contratto di apprendistato per tipologie di lavoratori e fasce d età Proposta alternativa: prolungamento del primo ed unico contratto a tempo determinato senza causale PART TIME Non introduzione della facoltà di revoca del consenso a clausole elastiche/flessibili ex art. 12 bis, c. 3 D. Lgs. n. 61/2000 (genitori con figlio convivente di età non superiore ai 13 anni): conseguente non governabilità organizzazione del lavoro nel settore ALTRE CRITICITA PARTITE IVA Esclusione da presunzione di co.co.pro dei rapporti consulenziali di fascia alta per i non iscritti agli ordini professionali (es. consulenza informatica): probabile presenza indici di presunzione LAVORO ACCESSORIO Precisazione nozione di committenti imprenditori commerciali : per utilizzazione nelle grandi realtà distributive 4

5 Segue ALTRE CRITICITA LICENZIAMENTO ECONOMICO E TUTELA URGENTE Indispensabile retroattività del licenziamento dall avvio della procedura: a salvaguardia dell effetto del medesimo Troppo breve il termine massimo di 30 giorni dal deposito del ricorso per fissazione prima udienza : insufficiente il periodo tra notifica e deposito memoria difensiva (problema aggravato per aziende pluri-localizzate) Genericità del concetto di manifesta insussistenza del fatto alla base del licenziamento: alti i rischi di contenzioso SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA Importante stabilire incentivi alle imprese che favoriscono misure per conciliare tempi di vita e di lavoro Auspicabile estensione della decontribuzione dei rapporti di lavoro costituiti per sostituzione maternità anche per aziende con più di 20 dipendenti ATTUAZIONE DEL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI Necessario il mantenimento dell esonero totale o parziale Opportuna l equiparazione della percentuale minima di invalidità per computo di personale divenuto disabile in costanza di rapporto di lavoro (60%) a quella in vigore per l assunzione dei disabili (45%) 5

6 ALTRE PROPOSTE FLESSIBILITA DELLE PRESTAZIONI PROBLEMA NON AFFRONTATO DAL PROVVEDIMENTO MA SENTITO NEL QUOTIDIANO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA Utile una riforma art c.c.: relativamente ai concetti di demansionamento e svolgimento di mansioni superiori anche in relazione alle prestazioni del personale senior connesse all allungamento della vita lavorativa (tutoraggio, cambio mansioni senza rischio rivendicazione di dequalificazione, part time + quota pensione). 6

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