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1 MRS/AB 1 a) Ricerca sociale e conoscenza: gli obiettivi conoscitivi e il metodo Al margine Ampio dibattito filosofico sulle forme e i percorsi della ricerca scientifica, in particolare applicata all ambito sociale ES. Il criterio di demarcazione tra proposizioni scientifiche e non sta nella verificabilità (suscettibilità a test positivo) delle prime. (positivismo logico Carnap et Al.) Nessuna proposizione può essere certa, anche da un punto di vista empirico (Newton/Einstein - e impossibilità di verificare proposizioni universali con un numero finito di osservazioni (Popper Logica della Scoperta Scientifica, Einaudi Torino, 1970, pp. 5-31) Allora è la possibilità di falsificare (principio di falsificazione) che dimostra la scientificità o meno. Vedi riferimenti biblio a pag. 17 del volume di Bernardi (2005) In ogni caso fare ricerca sociale è sempre e comunque un percorso originale, definito in un ambito di regole di massima e di fasi comuni. In altre parole: esiste un complesso sistema di scelte strumenti metodi obiettivi - determinato da condizioni oggettive e soggettive - che rende i percorsi simili, ma difficilmente uguali. Cercheremo quindi di esplicitare i momenti di scelta e il non determinismo (incertezza) che li accompagna in un ottica di una ragionevole accumulazione di conoscenza.

2 MRS/AB 2 E comunque fondamentale che nei disegni di ricerca si pervenga ad una ragionevole definizione delle fasi e degli obiettivi (e dei presupposti teorici da cui ci si muove) Essenziali sono quindi i principi di Correttezza Riproducibilità Trasparenza A questi principi devono poi essere aggiunti: il ruolo della verificabilità e falsificabilità degli enunciati; la specificazione della loro quantificabilità (come misurare) (T.W. Adorno e M. Horkheimer, Lezioni di sociologia, Einaudi Torino, 1966, pp )

3 MRS/AB 3 Gli obiettivi della conoscenza Tappe tipiche di sviluppo/obiettivi/funzioni della scienza: 1) Descrizione: individuare, ordinare, classificare gli eventi/oggetti/comportamenti di interesse: è un processo in continua evoluzione grazie allo sviluppo degli strumenti di analisi/misurazione. Sistematizzare i fatti/dati/informazioni: a) per ampliare i contenuti conoscitivi b) individuare classi di eventi simili/dissimili mutevoli/stabili nelle loro variabili, caratteristiche, proprietà 2) Spiegazione: capire i meccanismi che collegano gli eventi (causalità / consequenzialità / concomitanza) Nelle scienze sociali: L approccio esplicativo: i fatti sociali possono essere osservati, misurati, ricondotti a regolarità empiriche, leggi statistiche e quindi a teorie si contrappone all approccio comprendente : in assenza delle condizioni di coeteris paribus, i fatti sociali non sono ripetibili: è necessario astrarre degli Ideal tipo (Weber) tramite i quali fare ipotesi di interpretazione.

4 MRS/AB 4 3) Generalizzazione: regole per estendere ad altri contesti i risultati ottenuti (con particolare attenzione alle condizioni in cui si sono ottenuti e alla loro riproducibilità). Inferenza 4) Previsione: capacità di interpretare l evoluzione futura degli eventi/fenomeni sia coeteris paribus, sia mediante l inserimento di modificazioni (endogene od esogene) del contesto Il metodo (di lavoro) Per conoscere, oltre all intuizione e al colpo di genio, è necessario dotarsi di un metodo di lavoro, di una costante attività sistematica, ordinata, puntigliosa di: sperimentazione, verifica integrazione/ampliamento generalizzazione delle idee fino a quel momento sviluppate. Il metodo, definendo criteri e necessari passi logici deve garantire alla ricerca: i) organizzazione, ii) finalizzazione, iii) condizioni di riproducibilità.

5 MRS/AB 5 Tre principali componenti del metodo. a) le procedure generali di approccio (strategia): come costruire esperimenti o definire le modalità di osservazione; b) le regole di condotta (tattica): formulazione di ipotesi, definizione semantica e operativa dei concetti; c) tecniche adottate per osservare, misurare, calcolare (attacco sul campo) Una possibile definizione delle fasi preparatorie (astrazione) proprie ad un indagine scientifica 1) osservazione del reale (non predeterminata) per individuare interesse di ricerca 2) verifica della consistenza, rilevanza, pertinenza, novità di tale interesse e ambiti teorici di orientamento 3) distillazione del tema di ricerca (congetture) e quadro teorico di riferimento 4) formulazione delle ipotesi di ricerca 5) chiarificazione dei concetti (concreti ed astratti) e loro operativizzazione 6) scelta della strategia 7) individuazione universo di riferimento per la verifica sul campo

6 MRS/AB 6 L operativizzazione dei concetti: Regole con cui rilevare lo stato di ciascuna unità statistica e tramite cui attribuire un definita modalità del concetto (o più precisamente delle proprietà che lo vanno a definire). In generale l operativizzazione prevede 4 fasi. 1) individuazione proprietà (dimensioni) relative al concetto e delle loro possibili manifestazioni (modalità) 2) individuazione variabili/indicatori per osservare e misurare le proprietà 3) scelta dello strumento/tecnica di osservazione/misurazione 4) scelta dei criteri di aggregazione delle variabili/indicatori (tipologiche o numerico-quantitative) vedi esempi pagg (Bernardi 2005). A. approccio tipologico: integrazione familiare di popolazioni di immigrati B. Approccio numerico-quantitativo: Nottingham health profile

7 MRS/AB 7 Successivamente si passa alla definizione dell apparato metodologico per la ricerca sul campo a) disegno d indagine b) estensione dell indagine (censuaria, campionaria, testimoni privilegiati, ecc) c) modalità di contatto con fornitori dati d) strumenti di rilevazione/osservazione e formazione dei dati e) caratteristiche e formazione operatori sul campo f) modalità di contatto e somministrazione g) forme di controllo qualità dei dati b) I classici percorsi di ricerca La ricerca per la conoscenza Ricerca pura: nuove conoscenze per la conoscenza Ricerca applicata: attesa esplicita di poter trarre benefici specifici E di fatto una distinzione spuria, con molte sovrapposizioni e interrelazioni, in particolare nelle ricerche di Scienze Sociali Nascono tra fine XVII e XVIII secolo (Rivoluzione Industriale / Francese) nel passaggio alla Società (Stato) Moderno

8 MRS/AB 8 Fin dalla nascita una certa ambivalenza delle Scienze Sociali: da un lato spiegare i fenomeni dall altro fornire elementi per intervenire sulla società Le Scienze Sociali possono quindi essere viste come una scienza dialettica in bilico tra filosofia (epistemologia) e ingegneria sociale. Le fasi topiche della ricerca. Un difficile equilibrio tra conoscenza dello stato dell arte e creatività necessaria a progredire nella conoscenza. Partendo da una domanda cognitiva si deve pervenire ad un DISEGNO della ricerca, individuato in funzione dello specifico contesto in cui ci si muove. a) definire una metodologia d indagine in grado di generare dati pertinenti al problema di ricerca (per confermare/falsificare le ipotesi); b) avere bene in mente la dimensione della fattibilità (risorse, tempo, competenze) c) considerare pertinenti modalità di comunicazione dei risultati (comunicazione diversificata per tipologia di potenziale utente).

9 MRS/AB 9 Sottolineature: A] Circolarità del processo di conoscenza/ricerca B] Importanza crescente di coltivare approcci e coniugare competenze multidisciplinari. La ricerca per l analisi dei fenomeni sociali Analogia tra apprendimento nell ambito della ricerca sociale e la trasmissione di conoscenza della bottega artigiana. Unicità del prodotto Apprendere dall esperienza Assenza del coeteris paribus (in termini assoluto) Di fatto ci vuole una buona miscela di spirito pratico, rigore metodologico, buon senso, flessibilità, riflessione critica puntigliosa su tutte le fasi. Non un insieme codificato di ricette collaudate, ma necessità però di regole procedurali esplicite e riproducibili.

10 MRS/AB 10 Fattori qualificanti di un indagine a) caratteristiche della committenza: ricerca pura/autonoma, pubblico/privato; deontologia professionale mediazione b) personale e struttura di ricerca professionalità condivisione multidisciplinarietà c) popolazione oggetto di indagine conoscenze pregresse (definizione, composizione, ampiezza) aspetti logistici motivazioni a rispondere coinvolgimento Riflessi rilevanti sull impostazione del disegno d indagine

11 MRS/AB 11 Passi operativi: Azione e Controllo I passi operativi e le fasi di azione e di controllo: ovvero una possibile classificazione del percorso di realizzazione di un indagine Si possono enucleare 5 passi Impostazione Strumento Campione Rilevazione Informazione A cui si associano 2 fasi operative per ognuno di essi Azione Controllo Ciò dà luogo alla seguente scansione di fasi per la realizzazione di un indagine sociale

12 12 IMPOSTAZIONE 1 Formalizzazione del problema Azione 2. Intervista a testimoni privilegiati Controllo 3 Ideazione del questionario Azione STRUMENTO 4. Pre-test questionario Controllo 5 Estrazione del campione Azione CAMPIONE 6. Indagine pilota Controllo 7. Contatto intervistati e raccolta dati Azione RILEVAZIONE 8. Costruzione matrice dati e verifica Controllo 9. Presentazione risultati Azione INFORMAZIONE 10. Valutazione del percorso Controllo

13 MRS/AB 13 Fase 1 Formalizzazione del problema: documentarsi, rassegna bibliografca, ricerche precedenti, analisi e classificazione gerarchica temi [A] Fase 2 Interviste (aperte) a testimoni privilegiati: si tratta di sottoporre a verifica la soluzione operativa (temi di ricerca) individuata, con indagini qualitative -discussioni di gruppo, interviste in profondità, ecc [C] Fase 3 Ideazione del questionario: traduzione in domande specifiche sulla base dei temi/sottotemi individuati ; se complesso articolazione per sezioni [A] Fase 4 Pre-test del questionario: formulazione quesiti; pattern del questionario (filtri), quesiti inutili e/o ridondanti; quesiti assenti. Inserire domande di controllo, formulazioni alternative, modalità di risposta differenti (attenzione allo strumento) [C] Fase 5 Estrazione del campione per l indagine: sulla base di una definita strategia di campionamento estrazione dalla lista della popolazione (non sempre esiste!), scelta di un campione rappresentativo (concetto ambiguo) [A] Fase 6 Indagine pilota: indagine su campione ridotto per verificare procedura di rilevazione; per capire il tipo di output che si potrà ottenere, (attenzione al campione) [C]

14 MRS/AB 14 Fase 7 definire modalità di contatto con intervistati: attenzioni diverse a seconda delle modalità. FTF, PAPI, CATI, CAPI, CASI, CAWI [A] Fase 8 Costruzione della matrice dei dati: organizzazione dei dati raccolti in tabella (unità statistiche*variabili)le cui celle contengono la rilevazione della specifica caratteristica di una data unità per una data variabile. Controlli sui dati (pulizia dei dati ex post o in contemporanea) [C] Fase 9 Presentazione dei risultati: : individuare le forme e i modi per diffondere le informazioni elaborate (in funzione di fruitori: committenza, mass media, comunità scientifica, ecc) [A] Fase 10 Valutazione del percorso: riflessione critica sulla consistenza dei risultati (endogena ed esogena) e sul raggiungimento obiettivi conoscitivi. Base per nuove idee e stimoli per nuove ricerche. Chiusura del cerchio[c]

15 MRS/AB 15 La ricerca per la valutazione dell azione sociale Ogni azione, progetto, programma (welfare), volto a intervenire sulla realtà sociale dovrebbe essere sottoposto a valutazione. Definizioni di valutazione di un programma: a. Determinazione del livello di successo nel perseguimento di un obiettivo. Passi: definizione obbiettivo, criteri di misurazione, grado di successo, prospettive future (Schulberg, Sheldon, Baker, 1969) b. Raccolta sistematica di informazioni su l insieme di attività, caratteristiche e risultati inerenti il programma. Finalità: per ridurre l incertezza, migliorare l efficacia, assunzione di decisioni (Patton 1982) c. Studiare gli effetti rispetto conseguenze attese e inattese per la popolazione soggetta al programma (Weiss, 1973) La valutazione è per tutte un processo per migliorare la capacità decisionale; in (a. b.) c è maggiore attenzione all applicazione, al processo della valutazione cosa e come valutare per ridurre l incertezza e verificare il successo del programma - ; EFFICACIA in (c.) maggiore attenzione all effetto prodotto ( anche non previsti)

16 MRS/AB 16 Nella valutazione è comunque fondamentale rispondere a tre quesiti: Perché: per migliorare la capacità decisionale; Cosa: Come: individuare gli oggetti in funzione del tipo di decisione due direttrici: elementi in base ai quali giudicare (valori, criteri, obiettivi) e informazioni sull oggetto da valutare (ex ante, in itinere, ex post) La valutazione comunque deve comunque essere utile migliorare la capacità decisionale degli attori sociali Possono essere individuati tre momenti topici per la valutazione (vedi Fig. 2): 1. lo stimolo: decisione da prendere in condizioni di incertezza ricerca di una soluzione a un problema bontà di una decisione già presa. Usata anche come meccanismo di controllo di gestione (fondi POR/FSE) 2. l analisi: interazione di varie componenti (valori, informazioni, teorie, esperienze, ) nel definire la chiave di lettura e soprattutto i criteri di giudizio. 3. il giudizio: dall analisi e con il filtro delle aspettative (risultato atteso e risultato emerso dall analisi) si formula la valutazione vera e propria (feedback sull analisi)

17 MRS/AB 17 I quattro elementi fondamentali del processo valutativo Sintesi: a. valori, credenze, aspettative: filtro attraverso cui leggere la realtà (soggettività) b. elementi empirici, osservazioni e informazioni per creare sintesi indicanti dei risultati c. teoria per mettere in relazione tra eventi osservati e valori di riferimento d. regole per definire quale valore dare ai cambiamenti osservati La valutazione come processo complesso che accompagna l azione sociale dall inizio alla fine, non mera elaborazione di dati. Deve essere in grado di mettere a punto tecniche e strumenti atti a cogliere le specificità: dell oggetto da valutare dell obiettivo informativo da perseguire del contesto nel quale il processo deve operare

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