COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA

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1 Coop intern - 1 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E INTERDIPENDENZA ECONOMICA VARIE ACCEZIONI DEL TERMINE COOPERAZIONE INTERNAZIONALE CONSULTAZIONE TRA STATI COORDINAMENTO STRETTO DELLE POLITICHE COORDINAMENTO: ACCORDO TRA PAESI SULLE RISPETTIVE POLITICHE CHE CONSENTA, IN PRESENZA DI INTERDIPENDENZA ECONOMICA, MUTUI BENEFICI. LʼINTERDIPENDENZA GENERA EFFETTI DI SPILLOVER TRA LE POLITICHE NAZIONALI. IL COORDINAMENTO CONSENTE DI TENERE CONTO, NELLE DECISIONI DEI SINGOLI PAESI, DI QUESTI EFFETTI DI SPILLOVER. RAGIONI DELLA CRESCENTE INDERDIPENDENZA innovazione TECNOLOGICA POLITICHE DI APERTURA INTERNAZIONALE, ANCHE NEI PVS (AIUTATE DALLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI)

2 Coop intern - 2 CONSEGUENZE DELLA CRESCENTE INDERDIPENDENZA PIUʼ FACILE TRASMISSIONE DEGLI SHOCK MACROECONOMICI PIUʼ FREQUENTI FALLIMENTI DEL MERCATO DI DIMENSIONE INTERNAZIONALE ACCRESCIUTI RISCHI DI CONFLITTI DI INTERESSE TRA PAESI IN GENERALE: LIMITAZIONE DELLA EFFICACIA DELLE POLITICHE NAZIONALI E DELLA STESSA SOVRANITAʼ NAZIONALE (ES: WELFARE STATE ). IL CASO DELLE POLITICHE MONETARIE. IMPOSSIBLE TRILEMMA: AUTONOMIA DELLA POLITICA MONETARIA, REGIME DI CAMBI FISSI E LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI. CONFINI SFUMATI TRA POLITICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI: IL CASO DELLE POLITICHE DELLʼAMBIENTE, DELLA TUTELA DELLA CONCORRENZA, DEL REGIME DI TASSAZIONE, DELLO STATO SOCIALE. POSSIBILE USO PROTEZIONISTICO DI QUESTE POLITICHE. INOLTRE, RISCHIO DI RIBASSO). RACE TO THE BOTTOM (GARA AL QUINDI, NOTEVOLI VANTAGGI POTENZIALI DEL COORDINAMENTO INTERNAZIONALE DELLE POLITICHE (PRIMA CONSIDERATE PREROGATIVA NAZIONALE)

3 Coop intern - 3 DUE CASI: I BENEFICI DEL COORDINAMENTEO INTERNAZIONALE BENI PUBBLICI GLOBALI POLITICHE COMMERCIALI INTERNAZIONALI BENI PUBBLICI GLOBALI (AMBIENTE) DUE PAESI; CIASCUNO PUOʼ RIDURRE O NON RIDURRE LE EMISSIONI INQUINANTI. IL COSTO DELLA RIDUZIONE Eʼ PARI A 6 PER CIASCUN PAESE IL BENEFICIO PER CIASCUN PAESE Eʼ 5 SE SOLO UN PAESE RIDUCE, 10 SE ENTRAMBI I PAESI RIDUCONO PAESE B Ridurre le emissioni Non ridurre le emissioni Ridurre le emissioni (4,4) (-1,5) Non ridurre le emiss. (5,-1) (0,0) SE NON SI COORDINANO: ENTRAMBI NON RIDUCONO (STRATEGIA MIGLIORE, QUALUNQUE COSA FACCIA LʼALTRO) SE SI COORDINANO POSSONO RIDURRE ENTRAMBI CON UN VANTAGGIO NETTO PER CIASCUNO DEI DUE PAESI.

4 Coop intern - 4 POLITICHE COMMERCIALI IL PROTEZIONISMO SEMBRA CONVENIENTE PER GRANDI PAESI CHE CON I DAZI POSSONO MIGLIORARE LE RAGIONI DI SCAMBIO. MA I DAZI GENERANO DISTORSIONI NELLʼALLOCAZIONE DELLE RISORSE CHE SI TRADUCONO IN COSTI ANCHE PER CHI LI ADOTTA. IL DAZIO OTTIMO Eʼ UN DAZIO FISSATO AL LIVELLO CHE BILANCIA ESATTAMENTE QUESTE DUE OPPOSTE CONSEGUENZE. MA CONSIDERANDO ANCHE GLI ALTRI PAESI IL DAZIO PUOʼ ESSERE, NEL COMPLESSO, DANNOSO: IL PAESE A CUI SI APPLICA IL DAZIO ESPORTA MENO E SUBISCE DISTORSIONI ALLOCATIVE LE PERDITE DI QUESTO PAESE SONO MAGGIORI DEI VANTAGGI DEL PRIMO PROPRIO A CAUSA DELLE DISTORSIONI ALLOCATIVE POSSONO ESSERVI RITORSIONI, SPECIALMENTE IN UN CONTESTO NON COOPERATIVO A CIASCUN PAESE CONVIENE PRATICARE IL PROTEZIONISMO SE LʼALTRO SI ATTIENE AL LIBERO SCAMBIO. MA SE LO FANNO ENTRAMBI (COME ACCADRAʼ) STARANNO ENTRAMBI PEGGIO RISPETTO AL CASO IN CUI NESSUNO ADOTTASSE SCELTE PROTEZIONISTICHE

5 Coop intern - 5 PAESE B Libero scambio Protezionismo Libero scambio (0,0) (-4,2) Protezionismo (2,-4) (-2,-2) I GIOCHI RIPETUTI CIASCUN PAESE SA CHE DOVRAʼ CONTINUARE A INTERAGIRE CON LʼALTRO. QUESTO PUOʼ RENDERE CONVENIENTE COOPERARE PER SFRUTTARE I VANTAGGI FUTURI DELLA CONTINUATA COOPERAZIONE. INFATTI CIASCUN GIOCATORE PUOʼ PUNIRE LʼALTRO SMETTENDO DI COOPERARE SE LʼALTRO AVESSE SCELTO LA NON COOPERAZIONE IN UN PRECEDENTE STADIO DEL GIOCO (STRATEGIA TIT-FOR-TAT CHE CONFIGURA UNA COOPERAZIONE CONDIZIONATA) NON COOPERARE DAʼ VANTAGGI IMMEDIATI (SE LʼALTRO COOPERA) MA FA PERDERE LA POSSIBILITAʼ DEI VANTAGGI DELLA COOPERAZIONE ALTRUI NEGLI STADI SUCCESSIVI. LA COOPERAZIONE DIVENTA POSSIBILE SE I VANTAGGI IMMEDIATI DELLA NON COOPERAZIONE NON SONO TROPPO ALTI, RISPETTO AGLI SVANTAGGI SUCCESSIVI; E SE NON SI SCONTANO TROPPO I VANTAGGI FUTURI (COSICCHEʼ OGGI APPAIONO DI SCARSO VALORE).

6 Coop intern - 6 OSTACOLI AL COORDINAMENTO INTERNAZIONALE RESISTENZA DEI POLICY MAKERS NAZIONALI (E DELLE POPOLAZIONI) INCERTEZZA SUL VERO MODELLO DI FUNZIONAMENTO DELLʼECONOMIA RISCHI CHE SI ADOTTI UN MODELLO SBAGLIATO CON RISULTATI PEGGIORI DELLʼASSENZA DI COORDINAMENTO DIVERSE PRIORITAʼ TRA GLI OBIETTIVI DA PARTE DEI VARI PAESI COSTI DI TRANSAZIONE COLLEGATI AL COORDINAMENTO IN PARTICOLARE COSTI (E DIFFICOLTAʼ) DEL CONTROLLO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI (RISCHIO DI FREE RIDING) CONFLITTO POSSIBILE SULLA DISTRIBUZIONE DEI BENEFICI DEL COORDINAMENTO ESEMPIO ESTREMO: PAESI MENO SVILUPPATI DANNEGGIATI DALLA LIBERALIZZAZIONE. IL CASO DOHA ROUND

7 Coop intern - 7 IL RUOLO DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI NELLA COOPERAZIONE MODALITAʼ DI REALIZZAZIONE DEL COORDINAMENTO ACCORDI OCCASIONALI TRA DUE O PIUʼ PAESI LEGGI O REGIMI INTERNAZIONALI (ES: ACCORDI DI BRETTON WOODS) VERE E PROPRIE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI MAGGIORE EFFICACIA DELLA SOLUZIONE RAPPRESENTATA DALLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI. RIDUZIONE COSTI DI TRANSAZIONE NELLA FASE DI NEGOZIAZIONE (STRUTTURA AMMINISTRATIVA ESISTENTE) E MAGGIORE DISPONIBILITAʼ DI INFORMAZIONI NELLA FASE DI APPLICAZIONE (PIUʼ FACILE CONTROLLO DEGLI ACCORDI) MAGGIORE FACILITAʼ DI APPLICAZIONE DELLA COOPERAZIONE CONDIZIONATA (ANCHE RISPETTO ALLE SANZIONI CON I FREE RIDER, DIPENDENTI ANCHE DALLʼORIZZONTE TEMPORALE)

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