LA POLITICA MICROECONOMICA I

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1 capitolo 6-1 LA POLITICA MICROECONOMICA I LA POLITICA MICROECONOMICA MIRA A REALIZZARE OBIETTIVI DI EFFICIENZA ED EQUITA OPERANDO (A SECONDA DEI CASI) PER: ASSICURARE ESISTENZA E FUNZIONAMENTO DEI MERCATI CORREGGERE I FALLIMENTI DEL MERCATO CORREGGERE LA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E FORNIRE I BENI MERITORI GARANZIA DEL MERCATO: LO STATO MINIMALE SECONDO L IMPOSTAZIONE DELLO STATO MINIMALE (NOZICK) LO STATO DEVE LIMITARSI AD ALCUNI COMPITI: ATTRIBUZIONE DIRITTI, DIFESA, GIUSTIZIA. ANCHE QUESTE MINIME ATTIVITA COMPORTANO COSTI: I COSTI DEI DIRITTI (FINANZIATI CON TASSAZIONE) PER IL FUNZIONAMENTO DEL MERCATO E ESSENZIALE L ATTRIBUZIONE DIRITTI DI PROPRIETA (E IL LORO RISPETTO ) I DIRITTI DI PROPRIETA (D.P.) HANNO RILEVANZA PER EFFICIENZA (COASE) MA ANCHE PER EQUITA (EFFETTI DISTRIBUTIVI). SPECIFICA AREA DI RILEVANZA PER I D.P.: GOVERNO SOCIETARIO DELL IMPRESA O CORPORATE GOVERNANCE (POTERI DI AZIONISTI DI MAGGIORANZA, DI MINORANZA E MANAGERS)

2 capitolo 6-2 I D.P, POTERI E INCENTIVI: I DIRITTI DI PROPRIETA INCIDONO SULLE REMUNERAZIONI E QUINDI DOVREBBERO ESSERE TALI DA FAVORIRE L IMPEGNO DA CUI DIPENDE IL SUCCESSO DELL IMPRESA. ESEMPIO: INCENTIVI ALL INVESTIMENTO IN CAPITALE UMANO TRASFERIMENTO DEI D.P.: RUOLO DI FINANZA E CREDITO IL CONFLITTO AZIONISTI MANAGERS: DIRITTI DI PROPRIETA E ISTITUZIONI COMPLEMENTARI : STRUMENTI CONTRATTUALI PATTI DI SINDACATO E ACCORDI DI VOTO RELAZIONI FIDUCIARIE DISCIPLINA DEL MERCATO DEL CONTROLLO SOCIETARIO IL MERCATO DEL CONTROLLO SOCIETARIO E IL MECCANISMO DEL TAKEOVER PER SOSTITUIRE I MANAGERS. IMPORTANZA DELLE INFORMAZIONI E DELLE MODALITA DI CONCESSIONE DEI PRESTITI AI POTENZIALI ACQUIRENTI (SE NON DISPONGONO DELLA NECESSARIA LIQUIDITA ) INCENTIVI E DISINCENTIVI INCENTIVI E DISINCENTIVI SONO: LE IMPOSTE (POSITIVE O NEGATIVE E I SUSSIDI). SERVONO A ALTERARE I COMPORTAMENTI PER FAVORIRE LA REALIZZAZIONE DELL EFFICIENZA O DELL EQUITA. ESEMPI DI SUSSIDIAZIONE DELLE IMPRESE: CREDITO DI IMPOSTA; CONTRIBUTO IN CONTO INTERESSI CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE POSSIBILE TRASLAZIONE DELLE IMPOSTE: DIFFERENZA TRA SOGGETTO PERCOSSO E INCISO.

3 capitolo 6-3 POLITICHE DELLA DOMANDA PUBBLICA RIGUARDA LA SPESA CORRENTE O IN CONTO CAPITALE (PER ACQUISTO DI BENI O SERVIZI) OBIETTIVI: FUNZIONAMENTO APPARATO PRODUTTIVO E PRODUZIONE DI SERVIZI PUBBLICI SOSTEGNO A SETTORI PRODUTTIVI (POLITICA INDUSTRIALE) CONTROLLO DOMANDA GLOBALE (POLITICA ANTICICLICA MACROECONOMICA) LA REGOLAMENTAZIONE SI RIFERISCE AL CONTROLLO DIRETTO DELLO STATO (O ALTRO ENTE PUBBLICO) SUL COMPORTAMENTO DEGLI OPERATORI PRIVATI. RIGUARDA SIA L ATTIVITA LEGISLATIVA CHE QUELLA AMMINISTRATIVA. HA SPECIFICI AMBITI DI APPLICAZIONE. OBIETTIVI: FAVORIRE INNOVAZIONE DIFESA E DISCIPLINA DELLA CONCORRENZA CONTROLLO ESTERNALITA (NEGATIVE E POSITIVE) FORME DELLA REGOLAMENTAZIONE: PRODOTTI DELL INGEGNO (DIRITTI D AUTORE, BREVETTI) AMBIENTE ENTRATA NEI MERCATI E CONCORRENZA EFFETTIVA STRUTTURA DEL MERCATO (LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA) TARIFFE E PREZZI INFORMAZIONE DEI CONSUMATORI E QUALITA DEI PRODOTTI IMPORTAZIONI E ESPORTAZIONI (CONTINGENTAMENTO)

4 capitolo 6-4 RISCHI DELLA REGOLAMENTAZIONE: FAVORIRE INTERESSI SEZIONALI TARIFFE A FAVORE DEI PRODUTTORI INVECE CHE DEI CONSUMATORI DIRITTI D AUTORE CHE OSTACOLANO LA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA LICENZE E PROTEZIONE DALLA CONCORRENZA REGOLAMENTAZIONE DELLA CONCORRENZA LA CONCORRENZA NEI MERCATI PUO ESSERE: POTENZIALE (CONTENDIBILITA ) EFFETTIVA POLITICHE PER LA CONTENDIBILITA : RIMUOVERE OSTACOLI A ENTRATA E USCITA DAL MERCATO CONTROLLARE LE ATTIVITA STRATEGICHE DELLE IMPRESE PROBLEMA: DIFFICILE AZZERARE I COSTI IRRECUPERABILI. POLITICHE PER LA CONCORRENZA EFFETTIVA: (a) SUDDIVIDERE IL MONOPOLIO (BELL, 1982 MICROSOFT) IL MONOPOLISTA VIENE COSTRETTO A DIVIDERSI IN PIU IMPRESE INDIPENDENTI. PROBLEMA: LE IMPRESE IN CUI SI DIVIDE IL MONOPOLIO POSSONO AVERE COSTI MEDI PIU ELEVATI (SUBADDITIVITA ). (b) CONCORRENZA PER IL MERCATO (FRANCHISING) IL MONOPOLISTA SARA COLUI CHE OFFRE DI PIU IN UN ASTA (ESEMPIO: LICENZE UMTS). OBIETTIVO: FAR PAGARE ANTICIPATAMENTE AL MONOPOLISTA UNA SOMMA IL PIU POSSIBILE VICINA ALLA RENDITA CHE OTTERRA. PROBLEMI: RISCHIO DI COLLUSIONE; RISCHIO DI SCORAGGIAMENTO DEI POTENZIALI PARTECIPANTI.

5 capitolo 6-5 OBIETTIVI: LA LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA TUTELARE LA LIBERTA ECONOMICA; CONTROLLARE IL POTERE ECONOMICO E POLITICO; ACCRESCERE L EFFICIENZA ALLOCATIVA RISPETTO ALL EFFICIENZA ALLOCATIVA: EVITARE ACCORDI O INTESE TRA IMPRESE OLIGOPOLISTICHE; EVITARE ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE; EVITARE FUSIONI O ACQUISIZIONI DI CONTROLLO (TAKE OVER) CHE RIDUCANO LA CONCORRENZA LA LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA PUO INFLUIRE SULLA STRUTTURA ECONOMICA O SULLA CONDOTTA DELL IMPRESA. COLPIRE LA POSIZIONE DOMINANTE DI PER SE (CAPACITA DI PRATICARE PREZZI SUPERIORI AI COSTI MARGINALI) O IL SUO SFRUTTAMENTO DA PARTE DELL IMPRESA? COME SI CONCRETIZZA LO SFRUTTAMENTO O ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE? CREATA ERIGENDO BARRIERE STRATEGICHE ALL ENTRATA COSTITUENDO CAPACITA PRODUTTIVA IN ECCESSO USO ILLECITO DELLA POSIZIONE DOMINANTE (CONTRATTI VINCOLANTI E ALTRE CONDIZIONI CONTRATTUALI NON GIUSTIFICATE) PRATICHE DISCRIMINATORIE (PREZZI DISCRIMINATI, AD ESEMPIO) UNA QUESTIONE DI FONDO: LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLITICA E ATTIVITà INNOVATIVA DELLE IMPRESE. POSSIBILE CONFLITTO?

6 capitolo 6-6 CONTROLLO DEI PREZZI OBIETTIVI FISSARE PREZZI MINIMI (SE SI CERCA DI PROTEGGERE I REDDITI) FISSARE PREZZI MASSIMI (POLITICA ANTI MONOPOLISTICA) NON E ALTERNATIVA ALLA LEGISLAZIONE ANTIMONOPOLISTICA MODALITA DI ATTUAZIONE SI CONSIDERI CHE: PREZZO= COSTO MEDIO+MARGINE DI PROFITTO MARGINE DI PROFITTO= TASSO DI RENDIMENTO*CAPITALE SI PUO FISSARE: IL MARGINE DI PROFITTO IL TASSO DI RENDIMENTO SUL CAPITALE IL PREZZO MASSIMO (PRICE CAP) PROBLEMI: CON LA SOLUZIONE A) LE IMPRESE POSSONO GONFIARE I COSTI MEDI; CON LA B) POSSONO ANCHE GONFIARE IL CAPITALE INVESTITO (EFFETTO AVERCH-JOHNSON) PER FISSARE APPROPRIATAMENTE C) OCCORRONO INFORMAZIONI MOLTO ATTENDIBILI SUI COSTI. VERSIONE DINAMICA DEL PRICE CAP: SI CONSENTE L AUMENTO DEL PREZZO SECONDO LA FORMULA: IPC x (IN PRATICA: TASSO DI INFLAZIONE MENO MIGLIORAMENTO PREVISTO DELLA PRODUTTIVITA ).

7 capitolo 6-7 PROBLEMA DI FONDO: PERCHE IL CONTROLLO DEI PREZZI RIDUCA GLI EXTRA- PROFITTI SENZA SCORAGGIARE L INVESTIMENTO OCCORRE INFORMAZIONE ACCURATA SUI COSTI DELLE IMPRESE. PER LIMITARE LE ASIMMETRIE INFORMATIVE SI RICORRE ALLA YARDSTICK COMPETITION (CONFRONTO DI PERFORMANCE E COSTI DI PIU IMPRESE). IMPRESA PUBBLICA L IMPRESA PUBBLICA PUO RAGGIUNGERE IN LINEA DI PRINCIPIO MOLTI OBIETTIVI DI POLITICA ECONOMICA. IN PARTICOLARE: NEI MERCATI MONOPOLISTICI PUO ASTENERSI DAL PERSEGUIRE EXTRA-PROFITTI. DA ALCUNI ANNI SI E MOLTO RIDOTTA L ESTENSIONE DELLE IMPRESE PUBBLICHE (PRIVATIZZAZIONI). UNA DELLE RAGIONI: LA SUA INEFFICIENZA (VERA O PRESUNTA). PERDITE DELLE IMPRESE PUBBLICHE E EFFICIENZA. SE SOPPORTANO PERDITE IN PRESENZA DI MONOPOLIO NATURALE, QUESTA NON E INEFFICIENZA. LA PRESENZA DI COSTI DECRESCENTI RENDE, AL CONTRARIO, NECESSARIO SOPPORTARE PERDITE PER REALIZZARE L EFFICIENZA ALLOCATIVA; LE IMPRESE PUBBLICHE DOVREBBERO OPERARE SOPRATTUTTO IN SETTORI A COSTI MEDI DECRESCENTI; POSSONO ASSICURARE L EFFICIENZA IN SETTORI CHE NON RIESCONO A COMBINARE EFFICIENZA E PROFITTI. E SPESSO E SPESSO LE IMPRESE PUBBLICHE OPERANO NEI SETTORI MENO REDDITIZI, DISERTATI DAI PRIVATI. ESEMPIO: SERVIZIO UNIVERSALE DELLA POSTA O RAMI SECCHI DELLE FERROVIE

8 capitolo 6-8 INEFFICIENZA DELLE IMPRESE PUBBLICHE: NON TUTTE LE PERDITE DELLE IMPRESE PUBBLICHE SONO DOVUTE A QUESTO MOTIVO -> COLLUSIONE TRA POLITICI E MANAGERS, DEBOLEZZA DEGLI INCENTIVI PER I MANAGERS, INEFFICIENZA X, ECC. ELENCO DI CAUSE DI INEFFICIENZA: INCENTIVI PERVERSI DEL MANAGEMENT CLIENTELISMO TRASFERIMENTO DEI COSTI ECCESSIVI SUI PRIVATI ASSENZA DI UN VINCOLO DI BILANCIO NUMERO ECCESSIVO DI OBIETTIVI E SCARSA TRASPARENZA DEBOLE CAPACITA DI INNOVAZIONE CONFRONTO CON LE IMPRESE PRIVATE: QUESTIONE DI GRADO? ESPERIENZA ITALIANA: DIVERSE FASI (PEGGIORAMENTO DOPO GLI ANNI 70) NON SAREBBE PREFERIBILE REGOLAMENTARE LE IMPRESE PRIVATE PIUTTOSTO CHE RICORRERE ALL IMPRESA PUBBLICA? PROBLEMA IL REGOLATORE POTREBBE AVERE INCENTIVI DISTORTI ( CATTURA DEL REGOLATORE). CONTA LA QUALITÀ DELLA BUROCRAZIA.

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