Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato

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1 Analisi della sostenibilità dell indebitamento finanziario nelle piccole e medie imprese Di : Pietro Bottani Dottore Commercialista in Prato Introduzione La situazione della finanza mondiale versa oggi in grave difficoltà, ed è sempre più difficile per le imprese industriali richiedere affidamenti bancari. In particolare sono le imprese classificate come medio piccole che incontrano le maggiori difficoltà, imprese caratterizzate principalmente da una struttura finanziaria di indebitamento spesso a breve termine e non congrua con il reale fabbisogno dell impresa, sovente assistita da garanzie personali dei soci della società stessa. Allo scopo di favorire il rapporto banca impresa, risulta necessario fornire all ente creditizio la dimostrazione della sostenibilità della struttura finanziaria che viene sviluppata. A tal fine è indispensabile verificare la sostenibilità dei finanziamenti sotto tre aspetti : patrimoniale, economico e finanziario. Risulta evidente che gli elementi di valutazione devono essere certi e la sostenibilità deve essere verificata secondo l ordine prospettato. Una mancanza di elementi patrimoniali adeguati, anche in presenza di mezzi economici e finanziari soddisfacenti, potrebbe condizionare l erogazione del credito secondo quanto richiesto e desiderato. Sostenibilità Patrimoniale Per verificare la sostenibilità patrimoniale del finanziamento richiesto possiamo utilizzare come indicatore la leva finanziaria data dal rapporto mezzi terzi su mezzi propri Tale indice è alla base della relazione che lega due indici fondamentali dell analisi della redditività aziendale : il ROE ed il ROI. La relazione tra i due indici sta alla base della pianificazione finanziaria attuata tramite il sistema del mix. 1 Tale metodologia consiste nel ricercare la giusta proporzione tra mezzi di terzi o di debito e mezzi propri, allo scopo di raggiungere un equilibrio nella struttura finanziaria dell impresa (Fig. 1 ) e l ottimizzazione del rapporto tra mezzi di terzi e mezzi propri, al fine di garantire ai soci una soddisfacente remunerazione del capitale investito. 1 Il budget ed il controllo di gestione delle PMI Felice e Antongiulio Aloi IPSOA Editore

2 Fig. 1 PASSIVITA' CORRENTI STRUTTURA FINANZIARIA DEBITI M/L TERMINE STRUTTURA DEL CAPITALE MEZZI PROPRI A livello economico la presenza di oneri finanziari gravanti sull indebitamento condiziona la redditività del capitale proprio (ROE). Il costo dell indebitamento, a sua volta, riduce il ROI : dunque una riduzione del ROI conduce inevitabilmente ad una riduzione del ROE. Il ROE pertanto diventa negativo quando, fermo restando il costo dell indebitamento, espresso dal tasso d interesse, all aumentare del capitale di terzi, il valore degli oneri finanziari, espresso in percentuale, sarà superiore al valore del ROI. Allo stesso risultato si giunge se, mantenendo fermo il ROI, si aumenta il costo dell indebitamento. Tutto ciò è dovuto all effetto della leva finanziaria. Una volta determinato e fissato l obiettivo del ROI, utilizzando lo strumento della leva finanziaria si può determinare quale sia il mix ottimale tra mezzi di terzi e mezzi propri che consentirà di realizzare il massimo risultato in termini di rendimento dei mezzi propri e quindi un elevato dividendo per i possessori di azioni o quote. Se indichiamo con MP i Mezzi Propri, con MT i Mezzi di Terzi, con UON l Utile Operativo Netto e con I il tasso d interesse passivo, possiamo indicare la redditività dei mezzi propri (ROE) con la seguente formula : mentre il ROI può essere indicato con : ROE = (UON I * MT) / MP (1) ROI = UON / ( MP + MT ) (2) L equilibrio viene raggiunto quando il valore del ROI eguaglia quello del ROE. Pertanto riscrivendo la (2) nel seguente modo : e la (1) : UON = ROI * (MP + MT) (3) ROE * MP = UON I * MT (4) e sostituendo la (3) nella (4) si ottiene :

3 da cui ROE * MP = ROI *( MP + MT ) I * MT ROE = (ROI * (MP + MT ) I * MT ) / MP ROE =ROI *MP / MP +ROI * MT / MP I * MT / MP ottenendo infine la relazione cercata tra ROE e ROI : ROE = ROI + MT/MP *( ROI I ) 2 dove ROI I rappresenta il differenziale di redditività tra capitale investito e costo dell indebitamento. Se il ROI è maggiore di I allora la redditività dei mezzi propri è superiore alla redditività del capitale investito e viceversa. Il differenziale aumenta all aumentare del rapporto MT / MP ossia quando cresce il rapporto dell indebitamento. In sostanza quando il ROI è superiore ad I all imprenditore conviene indebitarsi perché, ferme restando le altre condizioni economiche, così facendo accresce la redditività dei mezzi propri e dunque la leva finanziaria agirà positivamente. Quando al contrario risulta I maggiore del ROI è necessario ridurre il livello di indebitamento per evitare una contrazione del ROE. Quando il valore del ROI eguaglia quello dell indebitamento I abbiamo che il ROE ed il ROI sono uguali. Il valore di riferimento della leva finanziaria ( MT/MP) solitamente per le piccole e medie imprese non dovrebbe eccedere il valore di 3. Ciò sta a significare che 1 Euro di mezzi propri garantiscono 3 Euro di mezzi terzi. Un altro valore da prendere in considerazione per la sostenibilità patrimoniale, è rappresentato dalla variabile X4 della funzione Z.score di E. Altman. Tale indice, dato dal rapporto tra patrimonio netto e totale passività, mostra di quanto le attività di un azienda si possono ridurre prima che le passività totali eccedano le attività e si creino le condizioni per il fallimento. Per esempio, una società con un patrimonio netto pari a e passività per 500 può sopportare una perdita del valore di due terzi del proprio attivo prima di divenire insolvente. Invece, se la stessa azienda avesse un patrimonio netto pari a 250 con lo stesso ammontare di passività, diverrebbe insolvente con una riduzione di solo un terzo del proprio attivo. Il valore di riferimento minimo si aggira intorno a 0,30. Pertanto al fine di procedere al secondo livello di analisi, quello della sostenibilità economica occorre che i due indicatori sopra esposti riportino un risultato positivo. Sostenibilità Economica La sostenibilità economica di un finanziamento è rappresentata dalla capacità per l azienda di generare un utile operativo netto o EBIT che sia in grado di coprire gli oneri rappresentati dagli interessi passivi. L utile operativo netto si ricorda viene calcolato deducendo dai ricavi di vendita il totale dei costi variabili, il totale dei costi fissi, il costo del personale e gli ammortamenti. In 2 Formula Du Pont

4 pratica l utile operativo netto definisce l utile generato dalla gestione caratteristica dell impresa, tanto che il suo valore rappresenta il numeratore dell indice ROI. Affinché una operazione di finanziamento sia sostenibile per l impresa è necessario che il valore del risultato dell attività caratteristica sia superiore al costo dei mezzi finanziari impiegati per realizzarlo. Diversamente occorre creare una struttura finanziaria meno onerosa, o con una diversa distribuzione degli oneri finanziari o in ultima analisi rinunciare al finanziamento e quindi al progetto. Il costo del finanziamento è direttamente correlato alla durata dello stesso. Occorre pertanto verificare i flussi positivi derivanti dall investimento, a cui il finanziamento è destinato e, la loro tempistica. Nel caso di finanziamenti che prevedano un piano di ammortamento può essere necessario anteporre un periodo di preammortamento tale da consentire all azienda di iniziare a generare quei risultati economici che, nelle previsioni dovevano essere sufficienti a ripagare il costo del finanziamento. Fino ad esso abbiamo parlato di valori economici con riferimento al peso degli oneri finanziari; un impresa tuttavia non può prescindere dal valutare la sostenibilità di un finanziamento dal valore dei propri flussi di cassa che, in ultima analisi, saranno quelli necessari per il rimborso delle passività finanziarie accese. Sostenibilità Finanziaria La sostenibilità finanziaria è rappresentata dalla differenza tra il valore del flusso di cassa della gestione caratteristica e il valore totale delle rate di rimborso dei finanziamenti, comprendenti sia gli interessi che il capitale rimborsato. Il flusso di cassa della gestione caratteristica altro non è che l utile operativo netto a cui viene aggiunto il costo degli ammortamenti e delle eventuali svalutazioni. La sostenibilità finanziaria in imprese ad alta redditività e con bassa patrimonializzazione, può essere la discriminante nella valutazione della possibilità di erogazione del finanziamento. Infatti l istituto di credito è principalmente interessato alla capacità futura di rimborso delle rate correlate all esposizione finanziaria concessa piuttosto che alla componente patrimoniale, per la quale comunque il rapporto tra mezzi terzi e mezzi propri deve essere tale da non generare un rischio di incremento eccessivo degli oneri finanziari, pregiudicando così la redditività dell azienda (ROI e ROE) e la capacità effettiva di rimborso.

5 Sviluppo dei calcoli Si riporta di seguito un esempio di valutazione di un finanziamento di durata decennale per di Euro con tasso fisso e rata costante di Euro annui, richiesti dalla società Alfa per la ristrutturazione del proprio debito a breve termine. Si valuterà l impatto della nuova linea di credito sulla situazione economico-finanziaria attuale. Alfa s.r.l. senza fin.to con fin.to Stato Patrimoniale Crediti vs Clienti Debiti vs Fornitori Rimanenze TFR Fondi di accantonamento Altre attività / Altre passività CCN ( Capitale Circolante Netto ) Immobilizzazioni immateriali Fondo ammortamento 0 0 Immobilizzazioni materiali Fondo ammortamento Immobilizzazioni finanziarie 0 0 Altre immobilizzazioni CIN ( Capitale Investito Netto ) Capitale sociale Riserve Utile / Perdita Patrimonio Netto (E) Cassa e Banche Finanziamenti a breve Mutui e fin. a medio termine 5 anni Mutui e finanziamenti a lungo termine Debito (Credito) Finanziario (D) PN + DCF

6 Alfa s.r.l. senza fin.to con fin.to Conto Economico Ricavi di Vendita Altri ricavi Totale Ricavi Variazione rimanenze Acquisti materie prime Servizi (lavorazioni c/o terzi) Spese di trasporto Spese di vendita Altri costi variabili Totale Costi Variabili Margine di contribuzione Consulenze Affitti Leasing Altri costi fissi Totali costi fissi Valore aggiunto Costo del personale di cui consiglio amm.ne di cui temporaneo di cui dipendente Margine Operativo Lordo Ammortamenti di cui amm. Immat di cui amm. Mater Utile Operativo Netto Proventi Finanziari Oneri Finanziari Proventi Straordinari Oneri Straordinari Utile Ante Imposte Imposte Utile Netto

7 Analisi Oneri Finanziari senza fin.to con fin.to Alfa Interessi Capitale Interessi Capitale Rata Mutuo M/T ( 5 anni ) Rata Mutuo L/T ( 10 anni ) Interessi passivi linee di credito a breve Totale Analisi sostenibilità senza fin.to con fin.to Indici Valori rif Patrimoniale D/E 1,04 1,04 D/E 3,00 PN/Tot. Pass. 0,50 0,50 PN/Tot. Pass. 0,30 Economica Utile Op. Netto > Oneri finanziari Finanziaria Flusso cassa gest. Car > On. Fin + Cap. Conclusioni I risultati della nostra analisi ci confortano sulla possibilità di intraprendere la strada della richiesta di un finanziamento a lungo termine, che consentirà alla società di consolidare una buona parte del proprio debito finanziario a breve termine. Vista la struttura delle rimanenze e l alto valore dei crediti verso clienti iscritti in bilancio, la nuova struttura finanziaria ci sembra più congrua con i valori espressi dall azienda ed in linea con le sue necessità. Il fatto che tutti gli elementi di sostenibilità ( patrimoniale, economico e finanziario ) siano verificati consentono all impresa di poter affrontare il confronto con l istituto di credito in maniera serena e trasparente, con la possibilità di iniziare una trattativa che può condurre ad ottenere condizioni economiche assai più vantaggiose rispetto a quelle ottenibili senza aver effettuato un analisi attenta e precisa come quella sopra evidenziata.

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