L'area ex Breda: cronologia di un dibattito

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'area ex Breda: cronologia di un dibattito"

Transcript

1 L'area ex Breda: cronologia di un dibattito Andrea Ottanelli Prima della San Giorgio 6 L'area posta a sud della città, fuori della terza cerchia delle mura, è stata quella coinvolta per prima dal processo di modernizzazione di metà Ottocento della realtà economica e sociale di Pistoia. È lì, infatti, nel territorio dell'allora comune di Porta Lucchese e nei pressi della Porta Fiorentina, che nel 1851 venne realizzata la stazione della ferrovia Maria Antonia che proveniva da Firenze e proseguì poi per Lucca e da cui, successivamente, si distaccò sviluppandosi a ovest della città il tracciato della ferrovia Porrettana. L'impatto della linea ferroviaria sul territorio fu subito significativo con l'interruzione di alcune importanti strade e l'urbanizzazione di una vasta area agricola con i binari, il deposito locomotive, lo scalo merci e l'edificio della stazione. Subito dopo si rese necessario realizzare il collegamento tra la città e l'area ferroviaria attraverso un nuovo viale e un'apertura nelle mura che fu realizzata nel 1865 in prosecuzione della via della Postierla. Si trattava della prima significativa espansione urbana al di fuori delle mura e la nuova porta, la quinta della città, inaugurata ufficialmente nel 1867 si caratterizzava per la sua funzione, la riscossione delle gabelle, e il suo decoro. Alla fine del secolo XIX questa area si presentava così come una delle più attive della città con la presenza di alberghi, uffici, negozi, residenze di lusso, depositi, officine e laboratori artigiani. Contemporaneamente la sede ferroviaria aveva altre due importanti conseguenze. Da un lato creava un confine, un limite all'espansione urbana dando vita a una cesura a sud e ad ovest tra l'aperta campagna e i terreni più vicini alle mura destinati all'urbanizzazione e a divenire progressivamente "città", e dall'altro delimitava con precisione un'area unitaria e ben definita compresa tra la via Ciliegiole, la via Pacinotti, il viale della stazione e l'area ferroviaria. Ed è proprio a questa zona che guardò l'amministrazione comunale per progettare l'espansione della residenza al di fuori delle mura. Risale, infatti, al 1903 il "piano di massima" dell'ingegner Balilla Andreini che prevedeva la realizzazione di un nuovo viale fra la via Ciliegiole e il viale della stazione parallelo al viale Pacinotti e di altre tre strade di dimensioni più limitate ortogonali di collegamento tra i due viali. L'arrivo della San Giorgio A scompaginare le previsioni del Comune giunge nel 1906 la "San Giorgio, società anonima italiana per la costruzione di automobili terrestri e marittimi". Costituita l'anno precedente a Genova la Società decise di realizzare a Pistoia un proprio stabilimento per la costruzione di automobili realizzate su licenza dell'inglese Napier.

2 1 7 Fig. 1: veduta aerea dello stabilimento nel (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 2: veduta aerea dello stabilimento dopo la ricostruzione post-bellica. (collezione Andrea Ottanelli) 2

3 3 4 8 La scelta dell'insediamento pistoiese nasceva dalla buona dotazione infrastrutturale della città e dall'esistenza di numerose imprese artigiane nel settore della costruzione di carrozze tra cui quella di Aiace Trinci, che svolgeva la sua attività anche in un edificio sul viale Pacinotti. La San Giorgio scelse di costruire il proprio stabilimento lungo questa via, nei terreni interessati dalla previsione urbanistica dell'ingegner Andreini e nel 1907 costruì quattro capannoni di cui uno decorato con una facciata realizzata dall'architetto fiorentino Gino Coppedè. Lo stabilimento pistoiese fu destinato per un periodo molto breve alla costruzione di auto, poiché la San Giorgio si indirizzò verso la produzione ferroviaria che comportò un rapido sviluppo della fabbrica, e la sua necessità di nuovi spazi entrò ben presto in contraddizione con le previsioni del piano del 1903 per cui, nel 1909, il Consiglio Comunale fu costretto ad annullare il progetto di urbanizzazione dell'area. Da allora la zona a sud divenne l'area industriale della città, che diresse invece la sua espansione residenziale a ovest, con la costruzione delle prime case popolari nel 1912 nella via Cammelli. Lo stabilimento San Giorgio delineò la sua struttura interna impostandola sull'espansione verso sud, con la creazione di un grande viale interno parallelo al viale Pacinotti e la progressiva edificazione di tutta l'area compresa tra la ferrovia, via Ciliegiole e il viale XX Settembre. Venne così realizzata una serie di edifici di vario tipo, altezze e dimensioni, allineati lungo un grande viale interno che funzionava da elemento ordinatore e organizzatore delle attività produttive prefigurando, inconsapevolmente, un'area urbanizzata nelle sue linee essenziali e recuperabile ad altri usi e funzioni dopo quello produttivo-industriale. Inoltre la realizzazione nel 1917 della sezione aeronautica e del campo di volo, su una superficie agricola di oltre 50 ettari, costituì una grande unica proprietà a sud della ferrovia, che si rivelerà di importanza strategica per la città nella seconda metà del XX secolo, insieme alla costruzione di altri capannoni nell'area ad ovest di via Ciliegiole. Il complesso era così caratterizzato dal grande viale centrale, segnato dai binari del carrello trasbordatore, e da alcuni capannoni di ampie dimensioni come quello che poi verrà denominato "la Cattedrale" e quello che ospitava la cabina ottica raggiungibile solo con un'alta scala a chiocciola, in ferro. L'ingresso coincideva con uno slargo, una sorta di piccola piazza davanti al capannone decorato dal Coppedè che costituiva uno spazio monumentale mentre nella stretta area compresa tra via Pacinotti e le mura sorsero altri edifici come i bagni pubblici, realizzati dal Comune nel 1914, la mensa aziendale e il dopolavoro. Lo stabilimento così strutturato subì i bombardamenti alleati del e fu ricostruito totalmente nel dopoguerra ad esclusione della sezione aeronautica. Nel 1949 il complesso passò totalmente sotto il controllo dell'iri e assunse la denominazione di Officine Meccaniche Ferroviari Pistoiesi che si specializzarono nella produzione di treni e autobus e contribuirono in maniera determinante allo sviluppo economico, sociale e politico di Pistoia negli anni del dopoguerra. All'inizio degli anni Sessanta emersero sempre più chiaramente i limiti di un complesso industriale che aveva ormai più di mezzo secolo di vita e che era stato costruito per successivi ampliamenti, con criteri ormai superati e non più adattabili alle nuove esigenze industriali. Nel 1966 venne così deciso lo spostamento dell'attività in un nuovo stabilimento da costruire in via Ciliegiole sui terreni dell'ex campo

4 5 Fig. 3: visita di alcune autorità statali presso lo Stabilimento San Giorgio negli anni 60. (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 4: gli Stabilimenti San Giorgio negli anni 30, il fronte su via Pacinotti. (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 5: gli Stabilimenti San Giorgio negli anni 30. (collezione Andrea Ottanelli) di volo e la scelta fu seguita due anni dopo dal passaggio delle O.M.F.P. nel gruppo E.F.I.M. e la trasformazione delle Officine in Ferroviaria Breda Pistoiesi S.p.a. Nel 1966 le O.M.F.P. affrontarono anche il problema della destinazione dell'area del vecchio stabilimento affidando l'incarico di un piano di lottizzazione al professor Beguinot dell'università di Napoli che prevedeva il completo abbattimento di tutti i capannoni e la destinazione a edilizia semintensiva nell'area ovest, la creazione di un centro di quartiere e attrezzature collettive in quella ad est e la realizzazione di una viabilità che ricalcava sostanzialmente quella del piano del Il piano considerava l'area ex Breda come mero terreno edificabile azzerando sessanta anni di storia urbanistica e sociale pistoiese e riportando la situazione agli anni precedenti la comparsa della San Giorgio. Intanto fu costruito il nuovo stabilimento che entrò in funzione nel 1973 in concomitanza con la costituzione della Breda Costruzioni Ferroviarie S.p.a. e il vecchio complesso che si estendeva su 18 ettari a est di via Ciliegiole e altri 5 a ovest venne progressivamente abbandonato. Nello stesso anno il Comune affidò agli architetti Baldi e Negrin l'incarico di predisporre un Piano particolareggiato per l'intera zona occupata dallo stabilimento. Il piano Baldi Negrin si muoveva sostanzialmente sulla falsariga del piano Beguinot prevedendo la totale liberazione dell'area dall'edificato storico ma entrava più in sintonia con la città esaminando le necessità e i bisogni emergenti e prevedendo una serie di insediamenti tra cui il terminal dei servizi di trasporto pubblico, un albergo ristorante, gli uffici finanziari, la sede delle poste, il verde attrezzato, le residenze e nuovi collegamenti con la viabilità esistente e un cavalcavia pedonale sulla ferrovia. Veniva conservata solo palazzina Coppedè che rimaneva però isolata come un'incongrua testimonianza, muta e incomprensibile, di un passato e una funzione non intelligibile. Da questa scelta emergeva una cultura, tipica dell'epoca, che non sapeva cogliere il valore storico e testimoniale degli edifici dell'area ex Breda ma si limitava a sal- 9

5 10 vaguardare solo quello in qualche maniera "firmato" e decorato, con una visione classicheggiante del "bello" che attribuiva valore solo alle testimonianze ritenute, in qualche maniera, architettoniche. Il piano fu approvato dal Comune nel 1975 e dette il via a un dibattito e a una riflessione sul destino dell'area che vide il primo, e più rilevante esempio, con l'elaborazione della proposta "Camaleonte" degli architetti Giovan Battista Bassi e Roberto Fedi. Per la prima volta l'attenzione si spostava dal terreno su cui era edificata la fabbrica alla fabbrica stessa. L'occhio dell'architetto non guardava solo e soltanto allo sviluppo futuro e a ciò che poteva essere realizzato su quell'area ma a ciò che c'era già, a cosa aveva significato per Pistoia, a quale valore poteva avere per costruire una nuova parte di città introducendo gli argomenti del restauro e del recupero. In un momento in cui il dibattito sull'archeologia industriale in Italia era agli albori Bassi e Fedi introducevano i concetti del restauro e del recupero delle funzioni originali. Ponevano così all'ordine del giorno il recupero graduale di capannoni ipotizzando un loro riuso per la mostra mercato e il centro sperimentale dell'ortovivaismo, una casa-albergo, i parcheggi sotterranei, le attrezzature collettive e la ricollocazione di funzioni come la borsa merci, il terminal del trasporto pubblico e gli uffici postali. Per la viabilità veniva confermato il mantenimento del grande viale centrale, la "spina", il raccordo con la tangenziale e venivano previsti percorsi pedonali in quota. Bassi e Fedi compivano così una vera e propria provocazione culturale che chiamava in causa l'intera città, la sua classe dirigente, i responsabili della politica e delle scelte future ponendo all'attenzione di tutti la necessità di un'attenta riflessione sull'area ex Breda. Raccolse la provocazione la rivista Farestoria che nel 1981 si fece promotore di un convegno sull'area del titolo significativo e emblematico "I capannoni della San Giorgio: abbattere o conservare" a cui presero parte docenti, storici, architetti, studiosi e amministratori che si confrontarono sui problemi dell'archeologia industriale, della memoria collettiva, della storia del movimento operaio, dell'urbanistica, delle necessità del presente e del rapporto tra fabbrica e città. L'area ex Breda iniziava così ad essere patrimonio collettivo della città e d'altronde lo era divenuto realmente nel 1980 quando la giunta comunale presieduta da Renzo Bardelli, superando l'ipotesi di acquisto da parte di altri soggetti pur sostenuta da esponenti del suo stesso partito, aveva deciso di acquistare l'area ex Breda est per complessivi 18 ettari al prezzo finale di quasi cinque miliardi di lire. In questo modo una delle più vaste aree industriali dimesse della Toscana, un vero e proprio patrimonio di archeologia industriale, diveniva di proprietà pubblica, mettendo a disposizione della collettività un pezzo della sua storia e della sua identità. Nello stesso anno il comune incaricava il Laboratorio Internazionale di architettura e urbanistica (ILAUD) di Giancarlo De Carlo di redigere un piano particolareggiato dell'intera area. Con De Carlo e il suo Laboratorio si cambiò totalmente pagina operando un ribaltamento totale del modo di affrontare i problemi posti dall'area ex Breda. La conoscenza approfondita del complesso industriale e del suo rapporto politico, sociale e urbanistico con la città, lo studio delle relazioni dell'area in una logica di area metropolitana, l'esame di ogni capannone e, più che altro e un confronto serrato con le associazioni, i professionisti e i cittadini attraverso numerose assemblee pubbliche fecero di quella esperienza un caso di urbanistica partecipata e un'elaborazione collettiva delle soluzioni adottate che trovò ampio spazio in una serie di pubblicazioni realizzate dal Comune. Due anni dopo il Comune approvava il piano ILAUD che prevedeva di conservare sostanzialmente tutti gli edifici riconvertendoli a nuovi usi e preservando l'immagine della fabbrica. Nell'area ex Breda trovavano collocazione, fra gli altri, il teatro, il museo osservatorio della città, il laboratorio di scenografia, la stazione delle autocorriere, un albergo, scuole, residenze, uffici, negozi, parcheggi e attrezzature sportive. Veniva coinvolta anche l'area compresa tra il viale Pacinotti e le mura e si ridisegnava tutta la viabilità dell'area prevedendo un nuovo viale tangente all'area ferroviaria che attraversava il grande capannone della Cattedrale. Al di là delle soluzioni adottate per il riuso dei vari capannoni l'idea innovativa era quella di guardare all'area ex Breda come a un nuovo pezzo di città in cui vivere, lavorare, sostare, operare avendo intorno a sé l'immagine sostanzialmente unitaria della fabbrica mantenuta nelle sue dimensioni e caratteristiche generali. Il quadro delle scelte veniva completato nel 1989 con la costituzione della Società San Giorgio S.p.a. destinata all'attuazione del piano De Carlo e con l'acquisto da parte dell'amministrazione comunale dell'area Breda ovest con una superficie di circa 6 ettari al prezzo di quasi tre miliardi di lire. In quegli anni l'attenzione del mondo della cultura in generale, e dell'università in particolare, si accentrava sempre più spesso sull'area ex Breda con esami, tesi e ricerche e il dibattito sul suo destino continuava su riviste e su giornali e attraverso mostre e pubbliche discussioni. Le scelte operative però tardavano a compiersi e il patri-

6 6 11 Fig. 6: Piano Baldi Negrin (1973). Fig. 7: Proposta "Camaleonte", G.B.Bassi - R. Fedi (1975). 7

7 12 monio edilizio dell'area iniziò a conoscere i primi sintomi di degrado e fatiscenza. Sono gli anni in cui prendeva corpo un uso talvolta scoordinato, limitato e parziale dei capannoni che venivano utilizzati per le funzioni più disparate ma che comunque servirono per il deposito del CO.PI.T. e per la sede di istituti scolastici, mentre nel 1989 alcuni vennero recuperati, con un intervento da manuale, e destinati a uffici e polo espositivo. Con il trascorrere del tempo si verificarono i primi crolli e iniziarono le prime demolizioni per cui si iniziò a perdere l'immagine complessiva della fabbrica. Sembra quasi che gli amministratori e l'opinione pubblica non fossero sufficientemente consapevoli del valore intrinseco dell'area ex Breda quale bene culturale in sé, del suo essere un monumento industriale appartenente al patrimonio della città. E comunque il complesso pistoiese compariva regolarmente nelle pubblicazioni di archeologia industriale e venne censito anche in uno in uno dei primi e più significativo volumi dedicato ai monumenti dell'archeologia industriale edito nel 1983 dal Touring Club Italiano. Anche le vicende della Società San Giorgio finirono per dimostrare la sostanziale difficoltà ad affrontare una sfida così articolata e complessa ed infatti la Società fu costretta allo scioglimento nel 1995, dopo aver, comunque, incaricato l'architetto Carlo Stilli di revisionare il piano De Carlo, adattandolo alle nuove esigenze e ridimensionando alcune previsioni. L'amministrazione comunale in questo modo riprese la gestione diretta dell'operazione e nello stesso anno adottò la variante relativa all'area ad ovest di via Ciliegiole. Il 1997 segna l'anno in cui la situazione di stallo inizia a sbloccarsi con la cessione da parte del Comune alla società " Giusti per l'edilizia s.p.a." dell'area ovest e con l'inizio dei lavori per la realizzazione della nuova viabilità, le nuove residenze e il recupero dei capannoni esistenti. L'anno dopo infine il Comune approvò la variante elaborata dall'architetto Stilli per l'area ex Breda est. In questo caso veniva confermato, adattandolo alla contemporaneità l'obiettivo del piano De Carlo di " trasformare un ambiente monofunzionale in un brano significativo di città moderna, integrata vivibile in tutto l'arco della giornata, qualificata dal punto di vista architettonico, infrastrutturale e ambientale". La variante prevedeva l'inserimento nell'area di attrezzature culturali, di interesse pubblico e sportive, residenze, e parcheggi, la realizzazione delle sedi della questura, dell' Inail, degli ordini professionali, della biblioteca comunale, di una scuola e di un albergo con centro commerciale e il completamento della strada di collegamento tra Porta Lucchese e la Stazione. A partire dal 2000 si registrano una serie di interventi che iniziano a modificare sensibilmente l'area. In quell'anno viene recuperato il vecchio edificio dei bagni pubblici destinato a sede dell'archivio storico del Comune di Pistoia e l'anno dopo veniva aperto il primo tratto del viale Pertini tra Porta Lucchese e la stazione e nel 2004 è stato completato l'intervento dell'area ex Breda ovest e terminato il viale Pertini. Nel 2005 dopo una serie di incontri e di dibattiti il Comune ha approvato la variante al piano particolareggiato dell'area ex Breda est. Con essa viene sostanzialmente confermato il piano del 1998 prevedendo la realizzazione di residenze, uffici e negozi, la conferma della sede del'itc Einaudi, la previsione di una nuova scuola media e l'inserimento all'interno della "Cattedrale" del polo universitario, accanto alla nuova biblioteca comunale. Vi verranno inoltre realizzate le sedi della Questura e della Prefettura, la sede degli ordini professionali, e dell'inail e un grande albergo. Per quanto riguarda la viabilità è prevista la costruzione di un sottopasso ferroviario che superi la cesura costituita dalla ferrovia e di un ponte pedonale progettato da Santiago Calatrava mentre l'area viene sostanzialmente liberata dal traffico e dai parcheggi, realizzati sotto terra. Viene mantenuta la spina centrale che diviene così un grande viale ordinatore dell'area in senso est-ovest e create due grandi piazze ai lati estremi del viale, mentre risulta limitata l'estensione dela superficie destinata a verde pubblico. Complessivamente l'immagine della fabbrica rimane confermata nell'organizzazione generale degli spazi e nel mantenimento dei corpi di fabbrica, intatti o ripercorsi come nel caso della biblioteca, in particolare nella porzione occidentale dell'area sia sul fronte su via Pacinotti che sul fronte sud del grande viale. La parte orientale è invece quella che ha subito più perdite. Sono ormai scomparsi i grandi capannoni che si affacciavano su via Pacinotti e quelli che si affacciavano sul tratto finale del viale interno ma nel complesso si concretizza l'operazione di recupero di una fabbrica dopo decenni di sostanziale abbandono confermando il valore della storia e di patrimonio da recuperare che le aree industriali dimesse conservano dentro se stesse. Se riflettiamo sul percorso compiuto a Pistoia intorno all'area ex Breda dal piano del 1966 ai contenuti della variante del 2005 si comprende quanto sia cambiato su questo argomento il modo di pensare degli amministratori, dei progettisti, degli intellettuali e dei cittadini. Si tratta di un'operazione con limiti e risultati non sempre totalmente soddisfacenti ma che conclude in maniera sostanzialmente positiva un capitolo lungo quaranta anni e che era iniziato con delle premesse molto diverse.

8 8 13 Fig 8: Piano G. De Carlo (1980/1989). Fig. 9:Piano Stilli Cottini (1998). 9

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana

Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria. 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Cap. 2. L ex- deposito ATAC e il quartiere Della Vittoria 1. Le prime linee tranviarie elettrificate a Roma e l espansione urbana Fig. 1 Foto aerea del 1924 Il deposito ha avuto un ruolo importante nelle

Dettagli

VARIANTE AL PRG VIGENTE

VARIANTE AL PRG VIGENTE Comune di Milano ACCORDO DI PROGRAMMA IN VARIANTE AL PRG VIGENTE PER LA TRASFORMAZIONE URBANISTICA DELLE AREE FERROVIARIE DISMESSE E IN DISMISSIONE E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA FERROVIARIO MILANESE.

Dettagli

Le città in Europa nel secolo dell industrializzazione. Lezioni d'autore

Le città in Europa nel secolo dell industrializzazione. Lezioni d'autore Le città in Europa nel secolo dell industrializzazione Lezioni d'autore Il processo di urbanizzazione Dal XIX secolo, in Europa poi negli USA e, nel corso del Novecento, nel resto del mondo, la popolazione

Dettagli

Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto Temi Giugno 2014

Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto Temi Giugno 2014 Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria UNICAM Esame di Abilitazione all esercizio della professione di Architetto Temi Giugno 2014 Prova pratico-grafica (6 ore) Tema n.1 Consideriamo un edificio

Dettagli

1) PREMESSA Nel corso degli ultimi anni, come noto, la città di Torino non altrimenti da altri centri industriali europei o mondiali è stata

1) PREMESSA Nel corso degli ultimi anni, come noto, la città di Torino non altrimenti da altri centri industriali europei o mondiali è stata 1) PREMESSA Nel corso degli ultimi anni, come noto, la città di Torino non altrimenti da altri centri industriali europei o mondiali è stata interessata da profondi fenomeni di trasformazione dell apparato

Dettagli

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA

immagini STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA MURA LORENESI A LIVORNO STORIA DI UNA RIQUALIFICAZIONE URBANA Il 29 novembre 2003 sono stati presentati alla città dal Sindaco di Livorno Gianfranco Lamberti gli interventi del Programma di Riqualificazione

Dettagli

Premessa percorso municipale, Conferenza Urbanistica Cittadina, Carta dei valori municipali parte generale schede progetto

Premessa percorso municipale, Conferenza Urbanistica Cittadina,  Carta dei valori municipali parte generale  schede progetto Premessa Il percorso municipale, che porterà alla Conferenza Urbanistica Cittadina, prevede la raccolta dei materiali progettuali, riguardanti tutta l area municipale, da acquisire nel corso delle riunioni

Dettagli

L INTERPORTO DI BERGAMO MONTELLO

L INTERPORTO DI BERGAMO MONTELLO LOMBARDIA Situato a est di Bergamo, l'interporto di Montello si pone come il punto di riferimento per potenzialità, posizione e rete infrastrutturale del bacino produttivo a nord est di Milano e della

Dettagli

PREMESSA Piano Strutturale

PREMESSA Piano Strutturale PREMESSA il Comune ha avviato la procedura di revisione ed aggiornamento del Piano Strutturale, il documento che disegna il futuro del territorio, sia per il suo sviluppo, sia per la sua tutela. Per permettere

Dettagli

COMUNE DI PIETRACAMELA NORME TECNICHE

COMUNE DI PIETRACAMELA NORME TECNICHE COMUNE DI PIETRACAMELA Versate teramano del Gran Sasso d Italia PROGRAMMA DI FABBRICAZIONE NORME TECNICHE Pietracamela lì 25.5.1971 Il Progettista Dott. Ing. Mario Dragone Comune di Pietracamela Piano

Dettagli

IL FELTRE inquadramento

IL FELTRE inquadramento Progettista: Anno di realizzazione: Superficie territoriale: Il quartiere Feltre è localizzato in un area, al tempo della costruzione, estremamanete periferica, per iniziativa dell Istituto Autonomo Case

Dettagli

Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano

Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Bolzano Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano L ambito della trasformazione Il tema dell area ferroviaria di Bolzano

Dettagli

Terminal autobus, ristrutturazione del Lato nord del centro storico e impianto di risalita dal parcheggio Orzolo a piazzale Azzalino.

Terminal autobus, ristrutturazione del Lato nord del centro storico e impianto di risalita dal parcheggio Orzolo a piazzale Azzalino. Terminal autobus, ristrutturazione del Lato nord del centro storico e impianto di risalita dal parcheggio Orzolo a piazzale Azzalino. Fermo, Ascoli Piceno 1997-2002 Massimo e Gabriella Carmassi Il progetto

Dettagli

IL PIANO PER LA CITTÀ DI VIENNA DEL 1858 VIENNA OGGI

IL PIANO PER LA CITTÀ DI VIENNA DEL 1858 VIENNA OGGI IL PIANO PER LA CITTÀ DI VIENNA DEL 1858 VIENNA OGGI IL RING DI VIENNA L'azione urbanistica più nota della Vienna del XIX secolo èla realizzazione del RING (1859.1872), nella quale si esprimono gli elementi

Dettagli

Programma di Edilizia Residenziale Pubblica Piano di Zona B4 CASTELVERDE- Roma

Programma di Edilizia Residenziale Pubblica Piano di Zona B4 CASTELVERDE- Roma Programma di Edilizia Residenziale Pubblica Piano di Zona B4 CASTELVERDE- Roma Edilpool srl via dei Durantini 275-00157 ROMA tel 06.45.13.393 fax 06.4181161 edilpool@edilpool.it Indice La Nuova Centralità

Dettagli

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE

SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE SCHEDE DESCRITTIVE AREE DEGRADATE In adeguamento al Regolamento n.1 di attuazione della legge regionale n. 50/2012, articolo 2 - comma 6, nel Comune di Tezze sul Brenta è stata individuata un area degradata

Dettagli

Il Piano urbanistico esecutivo

Il Piano urbanistico esecutivo Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Firenze Il Piano urbanistico esecutivo Le scelte effettuate all interno del Piano urbanistico esecutivo (Pue), si focalizzano intorno alla rivitalizzazione

Dettagli

relazione illustrativa

relazione illustrativa ALLEGATO relazione illustrativa Data Integrazione Via F. Rismondo n 29 Pisa tel. 050-564951 e-mail archit.pisa@libero.it Via Sarzanese Nord n 2762 Piano del Quercione (LU) tel. 0584-938967 e-mail archit.associati@libero.it

Dettagli

ROMA Capitale d Italiad Città e piani regolatori dal 1870

ROMA Capitale d Italiad Città e piani regolatori dal 1870 Universita degli studi di Roma La Sapienza - Facolta di Architettura L. Quaroni Corso di Laurea Specialistica Quinquennale in Architettura UE Corso di FONDAMENTI DI URBANISTICA a.a. 2008/2009 II semestre

Dettagli

ENTE FIERE INTERNAZIONALI DI BOLOGNA

ENTE FIERE INTERNAZIONALI DI BOLOGNA ACCORDO TERRITORIALE PER IL POTENZIAMENTO DEL QUARTIERE FIERISTICO FRA PROVINCIA DI BOLOGNA, COMUNE DI BOLOGNA E FIERE INTERNAZIONALI DI BOLOGNA, AI SENSI DELL'ART. 15 L.R. 20/2000. 1. La PROVINCIA DI

Dettagli

L'ARTICOLAZIONE MODELLO DI BOLOGNA

L'ARTICOLAZIONE MODELLO DI BOLOGNA PROGETTI BOLOGNA L'ARTICOLAZIONE MODELLO DI BOLOGNA L'interporto di Bologna, oltre ad essere uno dei maggiori in Italia per traffico merci, si presenta come caso emblematico di infrastruttura interportuale,

Dettagli

Empoli. Centrale. inquadramento ciclostazioni

Empoli. Centrale. inquadramento ciclostazioni Empoli Centrale numero di treni e passeggeri giornalieri feriali sabato domenica 198 189 124 6.961 4.580 3.315 Localizzazione La stazione di Empoli ha una posizione molto centrale, a poca distanza dal

Dettagli

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia)

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia) COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO (Provincia di Pavia) PROGRAMMA INTEGRATO DI INTERVENTO RELATIVO ALL AREA RICOMPRESA TRA LE VIE GRAMSCI, MAZZINI, BANFI, ED IL CONFINE COL TERRITORIO COMUNALE DI CAVA MANARA

Dettagli

Scheda relativa a Bellezza singola o individua Volume A CROSA LAVINIA (S.F.d Albaro) N 33

Scheda relativa a Bellezza singola o individua Volume A CROSA LAVINIA (S.F.d Albaro) N 33 778/22 S.FRANCESCO D'ALBARO TBN n 16 D.M. 29/04/1931 (lettera di notifica) TERRENI E FABBRICATI SITI IN VIA FOGLIENSE LOC. S.PIETRO FOCE Elenco della documentazione allegata agli atti della Soprintendenza:

Dettagli

PISA E IL SUO TERRITORIO

PISA E IL SUO TERRITORIO PISA E IL SUO TERRITORIO APPUNTI PER LO STUDIO DEL TERRITORIO PISANO Redatti durante le lezioni/ricerca svoltesi nelle classi seconde G. B. Niccolini di San Giuliano Terme, a.s. 2013/14 A cura del Prof.

Dettagli

LA METROPOLITANA DI ORLY

LA METROPOLITANA DI ORLY LA METROPOLITANA DI ORLY Il secondo scalo della capitale francese si presenta come un esempio di aeroporto collegato al centro urbano mediante una linea metropolitana, anche se con i limiti di un percorso

Dettagli

Università degli Studi di Sassari COMUNICATO STAMPA. Programma edilizio dell Ateneo: prossimi interventi

Università degli Studi di Sassari COMUNICATO STAMPA. Programma edilizio dell Ateneo: prossimi interventi Università degli Studi di Sassari Ufficio Comunicazione COMUNICATO STAMPA Programma edilizio dell Ateneo: prossimi interventi Nel corso della seduta del Consiglio di Amministrazione del 19 maggio è stato

Dettagli

P.I.I. VIA FRIGIA, 19 E VIA RUCELLAI, 34

P.I.I. VIA FRIGIA, 19 E VIA RUCELLAI, 34 P.I.I. VIA FRIGIA, 19 E VIA RUCELLAI, 34 Ricostruzione dell'isolato di via Frigia - via Capelli attraverso la realizzazione di nuova residenza, attività commerciali e un parcheggio pubblico; creazione

Dettagli

Struttura di Università e Città

Struttura di Università e Città Sine Putimu. Università e città_allegati In occasione del quarto laboratorio tematico Sine Putimu. Università e Città, si inviano tutti i cittadini a partecipare alla costruzione del PUG (Piano Urbanistico

Dettagli

PRIMA TAPPA: Case FIAT

PRIMA TAPPA: Case FIAT PRIMA TAPPA: Case FIAT Ritrovo presso la Casa nel parco, sede della Fondazione della Comunità di Mirafiori, all'interno del Parco Colonnetti (Via Panetti, 1 Incrocio con Via Artom). La Casa nel Parco è

Dettagli

REALIZZAZIONE NUOVO POLO FIERA MILANO

REALIZZAZIONE NUOVO POLO FIERA MILANO Committente: Fondazione Fiera Milano Progettisti: Massimiliano Fuksas -Studio Altieri, Lombardi & Associati e altri Soggetto attuatore: Fondazione Fiera Milano Inizio attività: Anno 2002 Ultimazione lavori:

Dettagli

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva Municipio 1 Centro Est Caserma Gavoglio, una rigenerazione urbana di interesse del quartiere e della città: esame delle principali tematiche 20 giugno 2015, dalle ore 09:30 alle ore 13:30, Scuola Duca

Dettagli

9 ambito progettuale stazione ferroviaria

9 ambito progettuale stazione ferroviaria 9 ambito progettuale stazione ferroviaria Project manager: gruppo dirigenti: master plan e progettazione urbanistica: progettazione urbana: progettazione opere pubbliche: Lavorare in team si lavora in

Dettagli

AGORA' 6 Completamento e riqualificazione del comparto orientale del Centro Direzionale di Napoli Nell area orientale della città di Napoli è partita una grande iniziativa di sviluppo. Con la firma della

Dettagli

COSÍ COSTRUIAMO LA CITTÁ DEL FUTURO

COSÍ COSTRUIAMO LA CITTÁ DEL FUTURO intervista al sindaco di pistoia COSÍ COSTRUIAMO LA CITTÁ DEL FUTURO Pistoia cambia, cresce. Ma in quale direzione sta andando? Un insieme di grandi scelte che ha il sapore di una sfida. Secondo il sindaco,

Dettagli

Il potenziamento del nodo ferroviario di Torino e l abbassamento del piano del ferro

Il potenziamento del nodo ferroviario di Torino e l abbassamento del piano del ferro Il potenziamento del nodo ferroviario di Torino e l abbassamento del piano del ferro Principali obbiettivi: - creare nell area metropolitana un sistema di trasporto pubblico integrato; - migliorare la

Dettagli

Cassa depositi e prestiti PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A.

Cassa depositi e prestiti PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A. PENTAGRAMMA PIEMONTE S.P.A. Torino, Palazzo del Lavoro Veicolo societario 100% Pentagramma Piemonte S.p.A. (50% CDP Immobiliare S.r.l. - 50% G.E.F.I.M.) Localizzazione L edificio del Palazzo del Lavoro

Dettagli

Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana

Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana Università Roma Tre CdLM Architettura - Progettazione urbana Laboratorio di Urbanistica 1 Titolarità del Laboratorio: Simone Ombuen Anno accademico 2012-2013 secondo semestre Modulo Diritto (4 cfu) Docente:

Dettagli

LA NUOVA ITALIA DEI NODI E DELLE STAZIONI

LA NUOVA ITALIA DEI NODI E DELLE STAZIONI PROGETTI STAZIONI ITALIANE LA NUOVA ITALIA DEI NODI E DELLE STAZIONI Dalla politica di valorizzazione del patrimonio immobiliare delle Ferrovie dello Stato nasce una strategia di riassetto globale delle

Dettagli

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano ADEGUAMENTO AD USO UNIVERSITARIO DEL CHIOSTRO DI S. PIETRO MARTIRE

Prof. Ing. Arch. Maurizio Di Stefano ADEGUAMENTO AD USO UNIVERSITARIO DEL CHIOSTRO DI S. PIETRO MARTIRE ADEGUAMENTO AD USO UNIVERSITARIO DEL CHIOSTRO DI S. PIETRO MARTIRE 413 ADEGUAMENTO AD USO UNIVERSITARIO DEL CHIOSTRO DI S. PIETRO MARTIRE Chiostro di S. Pietro Martire trasformato in manifattura tabacchi,

Dettagli

COMUNE DI MONTEGIORGIO

COMUNE DI MONTEGIORGIO COMUNE DI MONTEGIORGIO (Provincia di ASCOLI PICENO) STUDIO PRELIMINARE DI FATTIBILITA FINALIZZATO ALL AMPLIAMENTO DEL CENTRO COMMERCIALE ROSSETTI Località: Via Faleriense Est, 81 63025 Montegiorgio (AP)

Dettagli

Workshop EWWUD Lisbona 2010. Progetto di ridestinazione del porto containers di Alcantara e dei cantieri di Santos. Ricollegare Lisbona al lungofiume.

Workshop EWWUD Lisbona 2010. Progetto di ridestinazione del porto containers di Alcantara e dei cantieri di Santos. Ricollegare Lisbona al lungofiume. Workshop EWWUD Lisbona 2010. Progetto di ridestinazione del porto containers di Alcantara e dei cantieri di Santos. Ricollegare Lisbona al lungofiume. Gruppo di lavoro diretto da Ado Franchini. Con Andrea

Dettagli

Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo. Carta ferroviaria 1900

Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo. Carta ferroviaria 1900 Prof. Stefano Maggi Ferrovie: nascita e sviluppo Carta ferroviaria 1900 Le ferrovie nel Risorgimento Durante il Risorgimento il treno rappresenta il principale simbolo di unione fra i diversi territori

Dettagli

NUOV O A V A S TA T Z A IONE A V A V ROMA TIBURTINA

NUOV O A V A S TA T Z A IONE A V A V ROMA TIBURTINA NUOVA STAZIONE AV ROMA TIBURTINA L Alta Velocità italiana Malpen sa L avvento del trasporto AV-AC in Italia segna un nuovo paradigma per la mobilità sul nostro territorio. Dal13 dicembre 2009, 1000 km

Dettagli

Programma D'Area - L.R. 19 agosto 1996 N 30 Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica del Complesso dell'arcispedale Sant'Anna

Programma D'Area - L.R. 19 agosto 1996 N 30 Piano di Recupero di Iniziativa Pubblica del Complesso dell'arcispedale Sant'Anna 1949 Planimetria generale dell Arcispedale S. Anna Padiglione della divisione oculistica Adriana Ascoli (1948-1949) Tra il 1948 e il 1949 fu costruito il padiglione della divisione oculistica. Progettato

Dettagli

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica

Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica Concorso di idee per la Copertura dell Auditorium dell imperatore Adriano in piazza Madonna di Loreto (ROMA) Relazione Storica La campagna archeologica preventiva per la realizzazione delle opere di risalita

Dettagli

Piano nazionale per le città - FIRENZE

Piano nazionale per le città - FIRENZE Housing sociale Piagge Piano di Recupero Manifattura Tabacchi Recupero area ferroviaria Leopolda Nuovo Teatro dell Opera Piano Urbanistico Leopolda Piazza Giardino Viale Rosselli - Nuovo Teatro dell Opera

Dettagli

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 INDICE pag. 01 1.) Le infrastrutture e le previsioni del P.R.G. pag. 02 1.1.) Le infrastrutture pag. 02 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 2.) Gli effetti delle previsioni della Variante al P.R.G.

Dettagli

MEMORIALE DELLA SHOAH - VIA FERRANTE APORTI 3, MILANO

MEMORIALE DELLA SHOAH - VIA FERRANTE APORTI 3, MILANO MEMORIALE DELLA SHOAH - VIA FERRANTE APORTI 3, MILANO 2012 - in costruzione Committenza Fondazione Memoriale della Shoah di Milano ONLUS 20145 Milano - Italy Via Sally Mayer 2 Progetto Architettonico Dott.

Dettagli

UBICAZIONE Il Comune di Legnano

UBICAZIONE Il Comune di Legnano Ex Fonderia LEGNANO UBICAZIONE Il Comune di Legnano Il Comune di Legnano ha 60.000 abitanti ed è situato a circa 20 km a nord ovest di Milano. L area della Ex Fonderia, inserita in un contesto prettamente

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA

LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA INU Lazio Gruppo di Lavoro Programmi integrati Paola Carobbi Daniel Modigliani Irene Poli Chiara Ravagnan LA RIGENERAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI PER ATTIVITA A ROMA: POTENZIALITA E CRITICITA LA FASE DELLA

Dettagli

BIBBIENA CITTÀ DELLA FOTOGRAFIA

BIBBIENA CITTÀ DELLA FOTOGRAFIA BIBBIENA CITTÀ DELLA FOTOGRAFIA Progetto del Centro Italiano della fotografia d'autore Il Centro Italiano della Fotografia d Autore è stato inaugurato il 28 maggio del 2005 su iniziativa del Comune di

Dettagli

Sviluppo urbano e sostenibile

Sviluppo urbano e sostenibile Università IUAV di Venezia Dppac Laurea Magistrale in Architettura e Innovazione Sviluppo urbano e sostenibile PRESENTAZIONE DEL CORSO 23 Febbraio 2015 Chiara BARATTUCCI barattuc@iuav.it Orario: Lunedì

Dettagli

ADESSO!PISTOIA QUALI POLITICHE PER IL CENTRO STORICO

ADESSO!PISTOIA QUALI POLITICHE PER IL CENTRO STORICO ADESSO!PISTOIA QUALI POLITICHE PER IL CENTRO STORICO Queste brevi riflessioni vogliono costituire uno stimolo al dibattito su un tema centrale per la vita di Pistoia, vale a dire sulla questione dell assetto

Dettagli

SISTEMA DI RISALITA DEGLI ERZELLI OBIETTIVO DELL INTERVENTO

SISTEMA DI RISALITA DEGLI ERZELLI OBIETTIVO DELL INTERVENTO SISTEMA DI RISALITA DEGLI ERZELLI OBIETTIVO DELL INTERVENTO La collina degli Erzelli, occupata in precedenza da attività di deposito e movimentazione container, è interessata oggi da un progetto volto

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

Comune di Parma. Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA PIANO DI RIQUALIFCAZIONE URBANA STAZIONE IL CONTESTO URBANO

Comune di Parma. Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA PIANO DI RIQUALIFCAZIONE URBANA STAZIONE IL CONTESTO URBANO Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA PIANO DI RIQUALIFCAZIONE URBANA STAZIONE IL CONTESTO URBANO Il Comune di Parma ha avviato negli anni scorsi una forte politica di riqualificazione urbana nel quadrante

Dettagli

PERIZIA DI STIMA DELL IMMOBILE SITO IN DESENZANO DEL GARDA (Bs)

PERIZIA DI STIMA DELL IMMOBILE SITO IN DESENZANO DEL GARDA (Bs) TRIBUNALE DI BRESCIA SEZIONE FALLIMENTARE Concordato Preventivo Story Loris spa in liquidazione - n 4 / 2010 Giudice Delegato: Dott. Carlo Bianchetti Commissario Giudiziale: Adelmo Predari Commissario

Dettagli

Mantova, area Tè-Brunetti, espansione urbana per residenze, attività commerciali, uffici, parcheggi

Mantova, area Tè-Brunetti, espansione urbana per residenze, attività commerciali, uffici, parcheggi Mantova, area Tè-Brunetti, espansione urbana per residenze, attività commerciali, uffici, parcheggi Concorso privato a inviti Mantova 2005 Lorenzo Carmassi con Massimo e Gabriella Carmassi Mantova è una

Dettagli

MOVICENTRO DI MONDOVI

MOVICENTRO DI MONDOVI PREMESSA I problemi dell accessibilità sono stati, a Mondovì come altrove, causa principale del declino del centro storico, e l invasività dei veicoli privati ha prodotto modifiche consistenti nel paesaggio

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

BANDO PUBBLICO - Delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 28/07/2011

BANDO PUBBLICO - Delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 28/07/2011 COMUNE DI SAN MARTINO BUON ALBERGO BANDO PUBBLICO - Delibera di Consiglio Comunale n. 48 del 28/07/2011 PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO SERVIZI PER L AUTOMOBILE CON AUTOHOTEL PER

Dettagli

Esperienze e visioni di

Esperienze e visioni di Esperienze e visioni di Verona Sud Progetti, visite urbane e lo sguardo fotografico di Gabriele Basilico Palazzo Barbieri Piazza Bra, 1 - Verona 20 aprile - 20 maggio 2007 Orario di apertura della mostra:

Dettagli

UNITÀ ABITATIVA SITA IN Roma, Via Monti Parioli n.62, scala A, piano terra, int. 2

UNITÀ ABITATIVA SITA IN Roma, Via Monti Parioli n.62, scala A, piano terra, int. 2 UNITÀ ABITATIVA SITA IN Roma, Via Monti Parioli n.62, scala A, piano terra, int. 2 E POSTO AUTO SCOPERTO SITO IN Roma, Via Monti Parioli n.62, scala A, piano terra, int.1 2. DESCRIZIONE E IDENTIFICAZIONE

Dettagli

PROGRAMMI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE

PROGRAMMI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE PROGRAMMI INTEGRATI DI SVILUPPO LOCALE Investimenti strategici per lo sviluppo del territorio Avvio cantieri a Barriera di Milano, Falchera e Borgata Tesso Il contesto I programmi integrati di sviluppo

Dettagli

La fabbrica tessile Cotonificio di Rovereto (ex Pirelli) a Rovereto sede del Centro Tecnofin Servizi (BIC) di Rovereto

La fabbrica tessile Cotonificio di Rovereto (ex Pirelli) a Rovereto sede del Centro Tecnofin Servizi (BIC) di Rovereto La fabbrica tessile Cotonificio di Rovereto (ex Pirelli) a Rovereto sede del Centro Tecnofin Servizi (BIC) di Rovereto A- Indirizzo del sito: Via Fortunato Zeni n 8, I- 38068 ROVERETO (Trento) B- Contatti

Dettagli

Comune di Livorno Piano regolatore generale. Regolamento urbanistico

Comune di Livorno Piano regolatore generale. Regolamento urbanistico Comune di Livorno Piano regolatore generale Regolamento urbanistico Allegato C Schede normative delle "Aree di trasformazione" (art.17) (testo coordinato) Gregotti Associati Studio (A.Cagnardi, V.Gregotti)

Dettagli

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento

Figura 1 - Inquadramento lotto d'intervento Indice 1. Inquadramento...2 2. Consistenza degli edifici esistenti...4 3. Regole urbanistiche e ambientali...4 4. Assetto planivolumetrico...6 5. Ubicazione e descrizione dell'area...6 6. Opere di urbanizzazione

Dettagli

Dirigente Comune di Civitella in Val di Chiana Dirigente del IV settore. marco.magrini@civichiana.it. Laurea in Architettura Diploma di Geometra

Dirigente Comune di Civitella in Val di Chiana Dirigente del IV settore. marco.magrini@civichiana.it. Laurea in Architettura Diploma di Geometra C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Marco Magrini Data di nascita 30.10.1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio 0575/445318 Fax dell ufficio

Dettagli

Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI

Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Ambito AC 7 1. CARATTERI FISICI E CONDIZIONI AMBIENTALI Localizzazione: l ambito urbano è collocato intorno all asse della via Emilia nella porzione est rispetto al centro città. In particolare esso è

Dettagli

Castelfranco Emilia. PRU ex Case Operaie. Area progetto. Descrizione area progetto. Parte 1. Parte 2. Parte 3. Parte 4. Parte 5

Castelfranco Emilia. PRU ex Case Operaie. Area progetto. Descrizione area progetto. Parte 1. Parte 2. Parte 3. Parte 4. Parte 5 Castelfranco Emilia Area progetto PRU ex Case Operaie Il Comune di Castelfranco Emilia, presenta in sede di bando per la legge 19/98, una serie di ipotesi di riqualificazione urbana (su suggerimento di

Dettagli

La Cité Industrielle di Tony Garnier

La Cité Industrielle di Tony Garnier Prof. Paolo Fusero corso di Fondamenti di urbanistica Facoltà di Architettura Università degli Studi G. D Annunzio - Pescara Modelli 6: città industriale La Cité Industrielle di Tony Garnier Riferimenti

Dettagli

Le infrastrutture ferroviarie del Nord Est

Le infrastrutture ferroviarie del Nord Est Le infrastrutture ferroviarie del Nord Est Grazie agli interventi di potenziamento infrastrutturale e di ammodernamento tecnologico delle linee ferroviarie del Nord Est portati a termine negli ultimi anni

Dettagli

VIAGGIO NEL TEMPO. STRATIFICAZIONE. PERCEZIONE DI EPOCHE STORICHE DIVERSE.

VIAGGIO NEL TEMPO. STRATIFICAZIONE. PERCEZIONE DI EPOCHE STORICHE DIVERSE. CA BRUTA Primo edificio di Giovanni Muzio, nasce come edificio residenziale.mantiene ancora oggi la stessa destinazione d uso. MILANO STORICA VIAGGIO NEL TEMPO. STRATIFICAZIONE. PERCEZIONE DI EPOCHE STORICHE

Dettagli

Cassa depositi e prestiti. Residenziale Immobiliare 2004 SpA

Cassa depositi e prestiti. Residenziale Immobiliare 2004 SpA Residenziale Immobiliare 2004 SpA Residenziale Immobiliare 2004 S.p.A. Ex Uffici delle Dogane Roma, Via dello Scalo di San Lorenzo, 10 Veicolo societario Residenziale Immobiliare 2004 SpA: (75% CDP Immobiliare

Dettagli

1 Premessa. 1.1 Incarico. 1.2 Oggetto della variante

1 Premessa. 1.1 Incarico. 1.2 Oggetto della variante 1 Premessa 1.1 Incarico Con Deliberazione della Giunta Comunale del Comune di San Vito di Leguzzano N. Reg. 75 del 30/07/2012 si è deliberato di avviare la procedura per una variante al Piano Particolareggiato

Dettagli

IL PASSANTE FERROVIARIO DI TORINO di Daniele Segre

IL PASSANTE FERROVIARIO DI TORINO di Daniele Segre IL PASSANTE FERROVIARIO DI TORINO di Daniele Segre Ne sono passati di treni sotto i cavalcavia da quando, nel 1947, Giovanni Astengo presentò uno studio per il nuovo Piano Regolatore di Torino con il motto

Dettagli

COMUNE DI PRATO PIANO DI RECUPERO RELATIVO AD UN COMPLESSO IMMOBILIARE UBICATO IN VIA S.GONDA

COMUNE DI PRATO PIANO DI RECUPERO RELATIVO AD UN COMPLESSO IMMOBILIARE UBICATO IN VIA S.GONDA COMUNE DI PRATO PIANO DI RECUPERO RELATIVO AD UN COMPLESSO IMMOBILIARE UBICATO IN VIA S.GONDA Proprietà : COOP. S. GONDA. Progetto : Arch. Alessio Cantini Arch. Marco Benassai Ing. Sirio Chilleri RELAZIONE

Dettagli

COMUNE DI CASALSERUGO

COMUNE DI CASALSERUGO Elaborato1.2 COMUNE DI CASALSERUGO Documento del sindaco Piano Regolatore Comunale LR 11/2004 Piano degli Interventi n. 02 PI 2013 Gruppo di lavoro PROGETTISTI Urbanista Raffaele Gerometta CONTRIBUTI SPECIALISTICI

Dettagli

FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE DELL AREA DISMESSA EX MEDASPAN CON NUOVE FUNZIONI PER LA CITTA

FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE DELL AREA DISMESSA EX MEDASPAN CON NUOVE FUNZIONI PER LA CITTA ADOTTATO NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/07/15 IL PIANO ATTUATIVO DELL AREA AT1 (EX MEDASPAN), ADESSO IL PIANO PASSA ALLA FASE DI ANALISI DELLA REGIONE FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

Il progetto come approvato prevede la realizzazione entro quattro anni delle opere di urbanizzazione. Queste consistono:

Il progetto come approvato prevede la realizzazione entro quattro anni delle opere di urbanizzazione. Queste consistono: allegato A Relazione tecnica SUAP1 In data 18/06/2011, prot 6146, è stata presentata da parte di Terruzzi Fercalx spa, istanza volta all ottenimento del permesso di costruire per la realizzazione di un

Dettagli

degli Arcimboldi Centro Sperimentale di Cinematografia

degli Arcimboldi Centro Sperimentale di Cinematografia Teatro degli Arcimboldi Centro Sperimentale di Cinematografia Hangar Bicocca Parco Nord Parco Archeologico ex Breda/ Marelli Biblioteca Tilane Centro Culturale Pertini Villa Forno Il progetto mette in

Dettagli

Città di Biella. Provincia di Biella. Regione Piemonte. RELAZIONE ILLUSTRATIVA del progetto di massima e delle opere di urbanizzazione primaria

Città di Biella. Provincia di Biella. Regione Piemonte. RELAZIONE ILLUSTRATIVA del progetto di massima e delle opere di urbanizzazione primaria Città di Biella Provincia di Biella Regione Piemonte PIANO PARTICOLAREGGIATO DI COMPLETAMENTO DEL COMPARTO ZONA SUD COMPRESO TRA VIA PER CANDELO E LA STRADA TROSSI U.I.2 GARDENVILLE - STRADA TROSSI 27/A,

Dettagli

Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi: coltiviamo la città

Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi: coltiviamo la città Ascoltare il Territorio Fase 3 Sintesi dei Laboratori del P.O.C. 28 Gennaio 2014 6 Febbraio 2014 Laboratorio sulla riqualificazione urbana: La città edificata Laboratorio su orti urbani e spazi verdi:

Dettagli

Comune di Fano - Piano Triennale delle spese in c/capitale 2014-2016

Comune di Fano - Piano Triennale delle spese in c/capitale 2014-2016 01) Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo 05) S e r v i z i o Gestione dei beni demaniali e patrimoniali 01) INTERVENTO Acquisizione di beni immobili 20105101 MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dettagli

ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI

ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI Aggiornato 01.07.05 ESAME DELL IMPATTO PAESISTICO DEI PROGETTI Applicato in forma sperimentale agli interventi edilizi maggiori. (Approvato ai sensi dell art. 30 delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale

Dettagli

Indici e parametri urbanistici

Indici e parametri urbanistici Collegamento con ciclopedonali esistenti Ambito 14.000 mq Collegamento con via Pertini e la rotonda Indici e parametri urbanistici sup. territoriale 14.158 mq sup. fondiaria totale 6240 mq sup. fondiaria

Dettagli

La MM, un fattore di successo nei processi di riqualificazione di Milano

La MM, un fattore di successo nei processi di riqualificazione di Milano 1 La riqualificazione delle grandi infrastrutture La MM, un fattore di successo nei processi di riqualificazione di Milano Sergio Viganò 1 ABSTRACT Lo sviluppo di Milano dell ultimo decennio è avvenuto

Dettagli

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942.

URBANISTICA b) il diritto di farsi casa per abitarvi. a) delle cose di interesse artistico e storico. c) n 1150 del 17 agosto 1942. URBANISTICA La legge n 1766 del 16 giugno 1927 introduceva il concetto dello Ius caselimandi cioè: a) il diritto di costruire abitazioni rurali. b) il diritto di farsi casa per abitarvi. c) il diritto

Dettagli

RIMESSE IN GIOCO I DEPOSITI DI IDEE

RIMESSE IN GIOCO I DEPOSITI DI IDEE Dipartimento VI - Politiche della programmazione e pianificazione del territorio U.O. 11 Interventi di Qualità RIMESSE IN GIOCO I DEPOSITI DI IDEE Concorso internazionale di architettura per la trasformazione

Dettagli

Abstract Documento di Monitoraggio del PRIIM (oggetto della GR del 23 marzo 2015)

Abstract Documento di Monitoraggio del PRIIM (oggetto della GR del 23 marzo 2015) Abstract Documento di Monitoraggio del PRIIM (oggetto della GR del 23 marzo 2015) Grandi opere Le Autostrade. Proseguono i lavori di progettazione e realizzazione delle terze corsie dell Autostrada del

Dettagli

Comune di Piombino - Studio di fattibilità CITTÀ FUTURA Seconda Fase - Pag. 1

Comune di Piombino - Studio di fattibilità CITTÀ FUTURA Seconda Fase - Pag. 1 Comune di Piombino - Studio di fattibilità CITTÀ FUTURA Seconda Fase - Pag. 1 LO STUDIO DI FATTIBILITÀ Le attività svolte costituiscono gli approfondimenti dello Studio di Fattibilità finalizzato a promuovere

Dettagli

D- Localizzazione La zona è vicina al centro storico di Schio, ed è situata tra la Fabbrica Alta e il torrente Leogra.

D- Localizzazione La zona è vicina al centro storico di Schio, ed è situata tra la Fabbrica Alta e il torrente Leogra. Il Quartiere operaio Nuova Schio di Schio ( Vicenza ) A- Indirizzo del sito Via Maraschin/ Torrente Leogra I-36015 SCHIO B- Contatto Arch. Farida Cavedon, Comune di Schio, Servizio Urbanistica Via Pasini

Dettagli

SCALE MOBILI PER LE CITTÀ

SCALE MOBILI PER LE CITTÀ PER LE CITTÀ L utilizzo di scale mobili e ascensori per facilitare la mobilità delle persone nelle città d arte o in luoghi difficilmente accessibili vede oggi una significativa accelerazione, e dopo il

Dettagli

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica

Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica Municipio Roma X Parco Regionale dell Appia Antica Architettura e urbanistica oltre Porta Furba tra gli anni 30 e la fine degli anni 50. Secondo gli indirizzi del Piano Regolatore del 1931, il vasto territorio

Dettagli

Elenco degli ARU Pag. 1

Elenco degli ARU Pag. 1 Elenco degli ARU Pag. 1 ARU 1 - via Mazzini ARU 2 - piazzale Sefro ARU 3 - via A. da Giussano ARU 4 - Castello ARU 5 - via Parini-Carabelli ARU 6 - via San Pietro Pag. 2 ARU1 via Mazzini Pag. 3 Scala 1:1500

Dettagli