L'area ex Breda: cronologia di un dibattito

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L'area ex Breda: cronologia di un dibattito"

Transcript

1 L'area ex Breda: cronologia di un dibattito Andrea Ottanelli Prima della San Giorgio 6 L'area posta a sud della città, fuori della terza cerchia delle mura, è stata quella coinvolta per prima dal processo di modernizzazione di metà Ottocento della realtà economica e sociale di Pistoia. È lì, infatti, nel territorio dell'allora comune di Porta Lucchese e nei pressi della Porta Fiorentina, che nel 1851 venne realizzata la stazione della ferrovia Maria Antonia che proveniva da Firenze e proseguì poi per Lucca e da cui, successivamente, si distaccò sviluppandosi a ovest della città il tracciato della ferrovia Porrettana. L'impatto della linea ferroviaria sul territorio fu subito significativo con l'interruzione di alcune importanti strade e l'urbanizzazione di una vasta area agricola con i binari, il deposito locomotive, lo scalo merci e l'edificio della stazione. Subito dopo si rese necessario realizzare il collegamento tra la città e l'area ferroviaria attraverso un nuovo viale e un'apertura nelle mura che fu realizzata nel 1865 in prosecuzione della via della Postierla. Si trattava della prima significativa espansione urbana al di fuori delle mura e la nuova porta, la quinta della città, inaugurata ufficialmente nel 1867 si caratterizzava per la sua funzione, la riscossione delle gabelle, e il suo decoro. Alla fine del secolo XIX questa area si presentava così come una delle più attive della città con la presenza di alberghi, uffici, negozi, residenze di lusso, depositi, officine e laboratori artigiani. Contemporaneamente la sede ferroviaria aveva altre due importanti conseguenze. Da un lato creava un confine, un limite all'espansione urbana dando vita a una cesura a sud e ad ovest tra l'aperta campagna e i terreni più vicini alle mura destinati all'urbanizzazione e a divenire progressivamente "città", e dall'altro delimitava con precisione un'area unitaria e ben definita compresa tra la via Ciliegiole, la via Pacinotti, il viale della stazione e l'area ferroviaria. Ed è proprio a questa zona che guardò l'amministrazione comunale per progettare l'espansione della residenza al di fuori delle mura. Risale, infatti, al 1903 il "piano di massima" dell'ingegner Balilla Andreini che prevedeva la realizzazione di un nuovo viale fra la via Ciliegiole e il viale della stazione parallelo al viale Pacinotti e di altre tre strade di dimensioni più limitate ortogonali di collegamento tra i due viali. L'arrivo della San Giorgio A scompaginare le previsioni del Comune giunge nel 1906 la "San Giorgio, società anonima italiana per la costruzione di automobili terrestri e marittimi". Costituita l'anno precedente a Genova la Società decise di realizzare a Pistoia un proprio stabilimento per la costruzione di automobili realizzate su licenza dell'inglese Napier.

2 1 7 Fig. 1: veduta aerea dello stabilimento nel (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 2: veduta aerea dello stabilimento dopo la ricostruzione post-bellica. (collezione Andrea Ottanelli) 2

3 3 4 8 La scelta dell'insediamento pistoiese nasceva dalla buona dotazione infrastrutturale della città e dall'esistenza di numerose imprese artigiane nel settore della costruzione di carrozze tra cui quella di Aiace Trinci, che svolgeva la sua attività anche in un edificio sul viale Pacinotti. La San Giorgio scelse di costruire il proprio stabilimento lungo questa via, nei terreni interessati dalla previsione urbanistica dell'ingegner Andreini e nel 1907 costruì quattro capannoni di cui uno decorato con una facciata realizzata dall'architetto fiorentino Gino Coppedè. Lo stabilimento pistoiese fu destinato per un periodo molto breve alla costruzione di auto, poiché la San Giorgio si indirizzò verso la produzione ferroviaria che comportò un rapido sviluppo della fabbrica, e la sua necessità di nuovi spazi entrò ben presto in contraddizione con le previsioni del piano del 1903 per cui, nel 1909, il Consiglio Comunale fu costretto ad annullare il progetto di urbanizzazione dell'area. Da allora la zona a sud divenne l'area industriale della città, che diresse invece la sua espansione residenziale a ovest, con la costruzione delle prime case popolari nel 1912 nella via Cammelli. Lo stabilimento San Giorgio delineò la sua struttura interna impostandola sull'espansione verso sud, con la creazione di un grande viale interno parallelo al viale Pacinotti e la progressiva edificazione di tutta l'area compresa tra la ferrovia, via Ciliegiole e il viale XX Settembre. Venne così realizzata una serie di edifici di vario tipo, altezze e dimensioni, allineati lungo un grande viale interno che funzionava da elemento ordinatore e organizzatore delle attività produttive prefigurando, inconsapevolmente, un'area urbanizzata nelle sue linee essenziali e recuperabile ad altri usi e funzioni dopo quello produttivo-industriale. Inoltre la realizzazione nel 1917 della sezione aeronautica e del campo di volo, su una superficie agricola di oltre 50 ettari, costituì una grande unica proprietà a sud della ferrovia, che si rivelerà di importanza strategica per la città nella seconda metà del XX secolo, insieme alla costruzione di altri capannoni nell'area ad ovest di via Ciliegiole. Il complesso era così caratterizzato dal grande viale centrale, segnato dai binari del carrello trasbordatore, e da alcuni capannoni di ampie dimensioni come quello che poi verrà denominato "la Cattedrale" e quello che ospitava la cabina ottica raggiungibile solo con un'alta scala a chiocciola, in ferro. L'ingresso coincideva con uno slargo, una sorta di piccola piazza davanti al capannone decorato dal Coppedè che costituiva uno spazio monumentale mentre nella stretta area compresa tra via Pacinotti e le mura sorsero altri edifici come i bagni pubblici, realizzati dal Comune nel 1914, la mensa aziendale e il dopolavoro. Lo stabilimento così strutturato subì i bombardamenti alleati del e fu ricostruito totalmente nel dopoguerra ad esclusione della sezione aeronautica. Nel 1949 il complesso passò totalmente sotto il controllo dell'iri e assunse la denominazione di Officine Meccaniche Ferroviari Pistoiesi che si specializzarono nella produzione di treni e autobus e contribuirono in maniera determinante allo sviluppo economico, sociale e politico di Pistoia negli anni del dopoguerra. All'inizio degli anni Sessanta emersero sempre più chiaramente i limiti di un complesso industriale che aveva ormai più di mezzo secolo di vita e che era stato costruito per successivi ampliamenti, con criteri ormai superati e non più adattabili alle nuove esigenze industriali. Nel 1966 venne così deciso lo spostamento dell'attività in un nuovo stabilimento da costruire in via Ciliegiole sui terreni dell'ex campo

4 5 Fig. 3: visita di alcune autorità statali presso lo Stabilimento San Giorgio negli anni 60. (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 4: gli Stabilimenti San Giorgio negli anni 30, il fronte su via Pacinotti. (collezione Andrea Ottanelli) Fig. 5: gli Stabilimenti San Giorgio negli anni 30. (collezione Andrea Ottanelli) di volo e la scelta fu seguita due anni dopo dal passaggio delle O.M.F.P. nel gruppo E.F.I.M. e la trasformazione delle Officine in Ferroviaria Breda Pistoiesi S.p.a. Nel 1966 le O.M.F.P. affrontarono anche il problema della destinazione dell'area del vecchio stabilimento affidando l'incarico di un piano di lottizzazione al professor Beguinot dell'università di Napoli che prevedeva il completo abbattimento di tutti i capannoni e la destinazione a edilizia semintensiva nell'area ovest, la creazione di un centro di quartiere e attrezzature collettive in quella ad est e la realizzazione di una viabilità che ricalcava sostanzialmente quella del piano del Il piano considerava l'area ex Breda come mero terreno edificabile azzerando sessanta anni di storia urbanistica e sociale pistoiese e riportando la situazione agli anni precedenti la comparsa della San Giorgio. Intanto fu costruito il nuovo stabilimento che entrò in funzione nel 1973 in concomitanza con la costituzione della Breda Costruzioni Ferroviarie S.p.a. e il vecchio complesso che si estendeva su 18 ettari a est di via Ciliegiole e altri 5 a ovest venne progressivamente abbandonato. Nello stesso anno il Comune affidò agli architetti Baldi e Negrin l'incarico di predisporre un Piano particolareggiato per l'intera zona occupata dallo stabilimento. Il piano Baldi Negrin si muoveva sostanzialmente sulla falsariga del piano Beguinot prevedendo la totale liberazione dell'area dall'edificato storico ma entrava più in sintonia con la città esaminando le necessità e i bisogni emergenti e prevedendo una serie di insediamenti tra cui il terminal dei servizi di trasporto pubblico, un albergo ristorante, gli uffici finanziari, la sede delle poste, il verde attrezzato, le residenze e nuovi collegamenti con la viabilità esistente e un cavalcavia pedonale sulla ferrovia. Veniva conservata solo palazzina Coppedè che rimaneva però isolata come un'incongrua testimonianza, muta e incomprensibile, di un passato e una funzione non intelligibile. Da questa scelta emergeva una cultura, tipica dell'epoca, che non sapeva cogliere il valore storico e testimoniale degli edifici dell'area ex Breda ma si limitava a sal- 9

5 10 vaguardare solo quello in qualche maniera "firmato" e decorato, con una visione classicheggiante del "bello" che attribuiva valore solo alle testimonianze ritenute, in qualche maniera, architettoniche. Il piano fu approvato dal Comune nel 1975 e dette il via a un dibattito e a una riflessione sul destino dell'area che vide il primo, e più rilevante esempio, con l'elaborazione della proposta "Camaleonte" degli architetti Giovan Battista Bassi e Roberto Fedi. Per la prima volta l'attenzione si spostava dal terreno su cui era edificata la fabbrica alla fabbrica stessa. L'occhio dell'architetto non guardava solo e soltanto allo sviluppo futuro e a ciò che poteva essere realizzato su quell'area ma a ciò che c'era già, a cosa aveva significato per Pistoia, a quale valore poteva avere per costruire una nuova parte di città introducendo gli argomenti del restauro e del recupero. In un momento in cui il dibattito sull'archeologia industriale in Italia era agli albori Bassi e Fedi introducevano i concetti del restauro e del recupero delle funzioni originali. Ponevano così all'ordine del giorno il recupero graduale di capannoni ipotizzando un loro riuso per la mostra mercato e il centro sperimentale dell'ortovivaismo, una casa-albergo, i parcheggi sotterranei, le attrezzature collettive e la ricollocazione di funzioni come la borsa merci, il terminal del trasporto pubblico e gli uffici postali. Per la viabilità veniva confermato il mantenimento del grande viale centrale, la "spina", il raccordo con la tangenziale e venivano previsti percorsi pedonali in quota. Bassi e Fedi compivano così una vera e propria provocazione culturale che chiamava in causa l'intera città, la sua classe dirigente, i responsabili della politica e delle scelte future ponendo all'attenzione di tutti la necessità di un'attenta riflessione sull'area ex Breda. Raccolse la provocazione la rivista Farestoria che nel 1981 si fece promotore di un convegno sull'area del titolo significativo e emblematico "I capannoni della San Giorgio: abbattere o conservare" a cui presero parte docenti, storici, architetti, studiosi e amministratori che si confrontarono sui problemi dell'archeologia industriale, della memoria collettiva, della storia del movimento operaio, dell'urbanistica, delle necessità del presente e del rapporto tra fabbrica e città. L'area ex Breda iniziava così ad essere patrimonio collettivo della città e d'altronde lo era divenuto realmente nel 1980 quando la giunta comunale presieduta da Renzo Bardelli, superando l'ipotesi di acquisto da parte di altri soggetti pur sostenuta da esponenti del suo stesso partito, aveva deciso di acquistare l'area ex Breda est per complessivi 18 ettari al prezzo finale di quasi cinque miliardi di lire. In questo modo una delle più vaste aree industriali dimesse della Toscana, un vero e proprio patrimonio di archeologia industriale, diveniva di proprietà pubblica, mettendo a disposizione della collettività un pezzo della sua storia e della sua identità. Nello stesso anno il comune incaricava il Laboratorio Internazionale di architettura e urbanistica (ILAUD) di Giancarlo De Carlo di redigere un piano particolareggiato dell'intera area. Con De Carlo e il suo Laboratorio si cambiò totalmente pagina operando un ribaltamento totale del modo di affrontare i problemi posti dall'area ex Breda. La conoscenza approfondita del complesso industriale e del suo rapporto politico, sociale e urbanistico con la città, lo studio delle relazioni dell'area in una logica di area metropolitana, l'esame di ogni capannone e, più che altro e un confronto serrato con le associazioni, i professionisti e i cittadini attraverso numerose assemblee pubbliche fecero di quella esperienza un caso di urbanistica partecipata e un'elaborazione collettiva delle soluzioni adottate che trovò ampio spazio in una serie di pubblicazioni realizzate dal Comune. Due anni dopo il Comune approvava il piano ILAUD che prevedeva di conservare sostanzialmente tutti gli edifici riconvertendoli a nuovi usi e preservando l'immagine della fabbrica. Nell'area ex Breda trovavano collocazione, fra gli altri, il teatro, il museo osservatorio della città, il laboratorio di scenografia, la stazione delle autocorriere, un albergo, scuole, residenze, uffici, negozi, parcheggi e attrezzature sportive. Veniva coinvolta anche l'area compresa tra il viale Pacinotti e le mura e si ridisegnava tutta la viabilità dell'area prevedendo un nuovo viale tangente all'area ferroviaria che attraversava il grande capannone della Cattedrale. Al di là delle soluzioni adottate per il riuso dei vari capannoni l'idea innovativa era quella di guardare all'area ex Breda come a un nuovo pezzo di città in cui vivere, lavorare, sostare, operare avendo intorno a sé l'immagine sostanzialmente unitaria della fabbrica mantenuta nelle sue dimensioni e caratteristiche generali. Il quadro delle scelte veniva completato nel 1989 con la costituzione della Società San Giorgio S.p.a. destinata all'attuazione del piano De Carlo e con l'acquisto da parte dell'amministrazione comunale dell'area Breda ovest con una superficie di circa 6 ettari al prezzo di quasi tre miliardi di lire. In quegli anni l'attenzione del mondo della cultura in generale, e dell'università in particolare, si accentrava sempre più spesso sull'area ex Breda con esami, tesi e ricerche e il dibattito sul suo destino continuava su riviste e su giornali e attraverso mostre e pubbliche discussioni. Le scelte operative però tardavano a compiersi e il patri-

6 6 11 Fig. 6: Piano Baldi Negrin (1973). Fig. 7: Proposta "Camaleonte", G.B.Bassi - R. Fedi (1975). 7

7 12 monio edilizio dell'area iniziò a conoscere i primi sintomi di degrado e fatiscenza. Sono gli anni in cui prendeva corpo un uso talvolta scoordinato, limitato e parziale dei capannoni che venivano utilizzati per le funzioni più disparate ma che comunque servirono per il deposito del CO.PI.T. e per la sede di istituti scolastici, mentre nel 1989 alcuni vennero recuperati, con un intervento da manuale, e destinati a uffici e polo espositivo. Con il trascorrere del tempo si verificarono i primi crolli e iniziarono le prime demolizioni per cui si iniziò a perdere l'immagine complessiva della fabbrica. Sembra quasi che gli amministratori e l'opinione pubblica non fossero sufficientemente consapevoli del valore intrinseco dell'area ex Breda quale bene culturale in sé, del suo essere un monumento industriale appartenente al patrimonio della città. E comunque il complesso pistoiese compariva regolarmente nelle pubblicazioni di archeologia industriale e venne censito anche in uno in uno dei primi e più significativo volumi dedicato ai monumenti dell'archeologia industriale edito nel 1983 dal Touring Club Italiano. Anche le vicende della Società San Giorgio finirono per dimostrare la sostanziale difficoltà ad affrontare una sfida così articolata e complessa ed infatti la Società fu costretta allo scioglimento nel 1995, dopo aver, comunque, incaricato l'architetto Carlo Stilli di revisionare il piano De Carlo, adattandolo alle nuove esigenze e ridimensionando alcune previsioni. L'amministrazione comunale in questo modo riprese la gestione diretta dell'operazione e nello stesso anno adottò la variante relativa all'area ad ovest di via Ciliegiole. Il 1997 segna l'anno in cui la situazione di stallo inizia a sbloccarsi con la cessione da parte del Comune alla società " Giusti per l'edilizia s.p.a." dell'area ovest e con l'inizio dei lavori per la realizzazione della nuova viabilità, le nuove residenze e il recupero dei capannoni esistenti. L'anno dopo infine il Comune approvò la variante elaborata dall'architetto Stilli per l'area ex Breda est. In questo caso veniva confermato, adattandolo alla contemporaneità l'obiettivo del piano De Carlo di " trasformare un ambiente monofunzionale in un brano significativo di città moderna, integrata vivibile in tutto l'arco della giornata, qualificata dal punto di vista architettonico, infrastrutturale e ambientale". La variante prevedeva l'inserimento nell'area di attrezzature culturali, di interesse pubblico e sportive, residenze, e parcheggi, la realizzazione delle sedi della questura, dell' Inail, degli ordini professionali, della biblioteca comunale, di una scuola e di un albergo con centro commerciale e il completamento della strada di collegamento tra Porta Lucchese e la Stazione. A partire dal 2000 si registrano una serie di interventi che iniziano a modificare sensibilmente l'area. In quell'anno viene recuperato il vecchio edificio dei bagni pubblici destinato a sede dell'archivio storico del Comune di Pistoia e l'anno dopo veniva aperto il primo tratto del viale Pertini tra Porta Lucchese e la stazione e nel 2004 è stato completato l'intervento dell'area ex Breda ovest e terminato il viale Pertini. Nel 2005 dopo una serie di incontri e di dibattiti il Comune ha approvato la variante al piano particolareggiato dell'area ex Breda est. Con essa viene sostanzialmente confermato il piano del 1998 prevedendo la realizzazione di residenze, uffici e negozi, la conferma della sede del'itc Einaudi, la previsione di una nuova scuola media e l'inserimento all'interno della "Cattedrale" del polo universitario, accanto alla nuova biblioteca comunale. Vi verranno inoltre realizzate le sedi della Questura e della Prefettura, la sede degli ordini professionali, e dell'inail e un grande albergo. Per quanto riguarda la viabilità è prevista la costruzione di un sottopasso ferroviario che superi la cesura costituita dalla ferrovia e di un ponte pedonale progettato da Santiago Calatrava mentre l'area viene sostanzialmente liberata dal traffico e dai parcheggi, realizzati sotto terra. Viene mantenuta la spina centrale che diviene così un grande viale ordinatore dell'area in senso est-ovest e create due grandi piazze ai lati estremi del viale, mentre risulta limitata l'estensione dela superficie destinata a verde pubblico. Complessivamente l'immagine della fabbrica rimane confermata nell'organizzazione generale degli spazi e nel mantenimento dei corpi di fabbrica, intatti o ripercorsi come nel caso della biblioteca, in particolare nella porzione occidentale dell'area sia sul fronte su via Pacinotti che sul fronte sud del grande viale. La parte orientale è invece quella che ha subito più perdite. Sono ormai scomparsi i grandi capannoni che si affacciavano su via Pacinotti e quelli che si affacciavano sul tratto finale del viale interno ma nel complesso si concretizza l'operazione di recupero di una fabbrica dopo decenni di sostanziale abbandono confermando il valore della storia e di patrimonio da recuperare che le aree industriali dimesse conservano dentro se stesse. Se riflettiamo sul percorso compiuto a Pistoia intorno all'area ex Breda dal piano del 1966 ai contenuti della variante del 2005 si comprende quanto sia cambiato su questo argomento il modo di pensare degli amministratori, dei progettisti, degli intellettuali e dei cittadini. Si tratta di un'operazione con limiti e risultati non sempre totalmente soddisfacenti ma che conclude in maniera sostanzialmente positiva un capitolo lungo quaranta anni e che era iniziato con delle premesse molto diverse.

8 8 13 Fig 8: Piano G. De Carlo (1980/1989). Fig. 9:Piano Stilli Cottini (1998). 9

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti)

ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) ART. 19 - G - SERVIZI GENERALI (vigenti) La zona è destinata ad accogliere attrezzature e servizi pubblici o ad uso pubblico di interesse generale su scala territoriale: uffici pubblici o privati di interesse

Dettagli

I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA

I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA I PROGETTI PER IL NODO FERROVIARIO DI GENOVA Intervista all Ing. Mercatali di RFI Metrogenova.com ha recentemente incontrato l ingegner Gianfranco Mercatali, Direttore Compartimentale Infrastruttura di

Dettagli

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA

SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA NTA di SUA di iniziativa privata SCHEMA DI NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE SUA.. INDICE ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE... pag. 2 ART. 2 ELABORATI DEL PIANO...» 2 ART. 3 DATI COMPLESSIVI DEL PIANO...» 2 ART.

Dettagli

Gli oneri concessori

Gli oneri concessori Laboratorio di di Progettazione Esecutiva dell Architettura 2 Modulo di Estimo Integrazione al costo di produzione: gli oneri concessori Proff. Coll. Renato Da Re Federica Di Piazza Gli oneri concessori

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa

COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa Allegato B COMUNE DI SANTA CROCE SULL ARNO Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO U.O. URBANISTICA EDILIZIA Modifica all Appendice 2 Schede norma dei comparti di trasformazione

Dettagli

Mod B (art. 2 c. 6) SCHEDA ILLUSTRATIVA FINANZIARIA Esercizio finanziario 2015. Progetto/attività A A01 Funzionamento amministrativo generale ENTRATE

Mod B (art. 2 c. 6) SCHEDA ILLUSTRATIVA FINANZIARIA Esercizio finanziario 2015. Progetto/attività A A01 Funzionamento amministrativo generale ENTRATE A A01 Funzionamento amministrativo generale Aggr. Voce Sotto voce ENTRATE 01 Avanzo di amministrazione presunto 31.551,42 01 Non vincolato 30.426,92 02 Vincolato 1.124,50 02 Finanziamenti dello Stato 52.872,58

Dettagli

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci

8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE. Prof. Pier Luigi Carci 8 - LE OPERE DI URBANIZZAZIONE Prof. Pier Luigi Carci Introduzione Introduzione Le opere di urbanizzazione costituiscono tutte le strutture e i servizi necessari per rendere un nuovo insediamento adatto

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof.

Laboratorio di Urbanistica. Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni. Prof. Laboratorio di Urbanistica Corso di Fondamenti di Urbanistica Il piano regolatore nella legislazione italiana recente: ruolo, critica, innovazioni Prof. Corinna Morandi 20 maggio 2008 1 Dalla iper-regolazione

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013

GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 COMUNE DI VIGONZA UNITA OPERATIVA TRIBUTI GUIDA ALL APPLICAZIONE DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (I.M.U.) ANNO 2013 Il decreto legge 21 maggio 2013 n 54 ha sospeso il versamento dell'acconto IMU per alcuni

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

LEGGE 28 Gennaio 1977, N. 10 - (Bucalossi) (G.U. 29-1-1977, N. 27) NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI

LEGGE 28 Gennaio 1977, N. 10 - (Bucalossi) (G.U. 29-1-1977, N. 27) NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI LEGGE 28 Gennaio 1977, N. 10 - (Bucalossi) (G.U. 29-1-1977, N. 27) NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI Art. 1. (trasformazione urbanistica del territorio e concessione di edificare) Ogni attività comportante

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio

Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Aiuto alla compilazione del modulo Caratteristiche dell edificio Edificio Ai sensi dell art. 3 del ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni, l edificio è definito come segue: per

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

PRESENTA. DOCUMENTAZIONE DI PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO, ai sensi dell art. 8, c. 4 della legge n.447/95 e successive integrazioni.

PRESENTA. DOCUMENTAZIONE DI PREVISIONE DI IMPATTO ACUSTICO, ai sensi dell art. 8, c. 4 della legge n.447/95 e successive integrazioni. Al Sig.Sindaco del Comune di di... e pc. All'ARPA, Servizio Territoriale Distretto di.. Il sottoscritto nato a.il./.. /19. e residente a.in (Via, Piazza).n in qualità di titolare/legale rappresentante

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com

Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com Dott. Andrea Pagliari Naturalista Via Mandolossa, 20-25064 Gussago (BS) tel. 347 2451447 mail andrea.pagliari@gmail.com tel. 335 5860896 mail massimilianoperazzoli@yahoo.it SOMMARIO 1 PREMESSA... 2 2 ANALISI

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche:

IDEE DI RESISTENZA. Il progetto, nato per ricordare il 70 anno dalla Liberazione, parte da due considerazioni propedeutiche: PREMESSA Insignita della Medaglia d Argento al Valor Militare della Resistenza, Pistoia, al pari di altre città toscane, è stata teatro di avvenimenti tragici, la maggior parte dei quali intercorsi tra

Dettagli

Progettare la Città ed il Territorio

Progettare la Città ed il Territorio Quali sono oggi gli strumenti di cui disponiamo per progettare una città ed un territorio adeguati alle esigenze attuali? La cultura urbanistica moderna individua quali strumenti di governo democratico

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 4 «Territorio e Turismo sostenibile» IL TERRITORIO TERRITORIO CULTURALE ED ECONOMICO GREEN JOBS Formazione e Orientamento L uomo è il principale agente di trasformazione del territorio sia direttamente,

Dettagli

DOSSIER GLI ONERI DI COSTRUZIONE

DOSSIER GLI ONERI DI COSTRUZIONE DOSSIER GLI ONERI DI COSTRUZIONE L'esecuzione di interventi edilizi è onerosa: il titolare del permesso abilitativo deve infatti versare alla pubblica amministrazione un contributo equivalente al costo

Dettagli

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA

PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA PRESENTAZIONE INTERVENTO PARCO COMMERCIALE AREA EX-SMA 1 Realizzazione Parco Commerciale Osimo (AN) STRADA CLUENTINA 57/A 62100 MACERATA Indice INTRODUZIONE ALL INTERVENTO DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO

Dettagli

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI AVVERTENZA Nella tabella viene usato il termine per fare riferimento ai partecipanti al condominio, mentre viene usato il termine per far riferimento ai partecipanti

Dettagli

Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala

Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala SOMMARIO PREMESSA 1 OBIETTIVI DEL CONCORSO 2 INQUADRAMENTO URBANO 2.1 DESCRIZIONE E IDENTIFICAZIONE DELL AMBITO

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

Legge 6 agosto 1967, n. 765 MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE URBANISTICA 17 AGOSTO 1942, N. 1150. (G.U. 31 agosto 1967, n.

Legge 6 agosto 1967, n. 765 MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE URBANISTICA 17 AGOSTO 1942, N. 1150. (G.U. 31 agosto 1967, n. Legge 6 agosto 1967, n. 765 MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI ALLA LEGGE URBANISTICA 17 AGOSTO 1942, N. 1150 (G.U. 31 agosto 1967, n. 218) INDICE Art. 1... 2 Art. 2... 2 Art. 3... 2 Art. 4... 3 Art. 5... 3

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Università per Stranieri di Siena Centro CILS Sessione: Dicembre 2012 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e annunci. Poi completa le frasi.

Dettagli

Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30

Iniziativa : Sessione di Studio a Vicenza. Vicenza, venerdì 24 novembre 2006, ore 9.00-13.30 Iniziativa : "Sessione di Studio" a Vicenza Gentili Associati, Il Consiglio Direttivo è lieto di informarvi che, proseguendo nell attuazione delle iniziative promosse dall' volte al processo di miglioramento,

Dettagli

I mutamenti tecnologici fra le due guerre.

I mutamenti tecnologici fra le due guerre. I mutamenti tecnologici fra le due guerre. Vediamo ora i cambiamenti tecnologici tra le due guerre. È difficile passare in rassegna tutti i più importanti cambiamenti tecnologici della seconda rivoluzione

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE

COMUNE DI VITTORIA REVISIONE PIANO REGOLATORE GENERALE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ATTUAZIONE . REGIONE SICILIA COMUNE DI VITTORIA Provincia di Ragusa REVISIONE PROGETTO: UFFICIO TECNICO COMUNALE - SETTORE URBANISTICA - ARCH. NUNZIO BARONE (Capogruppo) ARCH. EMILIO GIANSANTI ING. EMANUELE GULINO

Dettagli

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente

Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente tel. 055.32061 - fax 055.5305615 PEC: arpat.protocollo@postacert.toscana.it p.iva 04686190481 Nuova edificazione in prossimità di un elettrodotto esistente Guida pratica per le informazioni sulle fasce

Dettagli

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE

AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE PROVINCIA DI FIRENZE AREA Pianificazione e Progettazione RELAZIONE Variante normativa al Regolamento Urbanistico vigente di adeguamento al "regolamento di attuazione dell'articolo 144 della L.R. n. 1/2005

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

SMART MOVE: un autobus per amico

SMART MOVE: un autobus per amico SMART MOVE: un autobus per amico "SMART MOVE" è la campagna internazionale promossa dall'iru (International Road Transport Union) in tutti i Paesi europei con l'obiettivo di richiamare l'attenzione di

Dettagli

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni)

SP- 06 SCHEDA PROGETTO S. BARTOLOMEO. Analisi, Obiettivi e Strategie. Progetto. Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) S. BARTOLOMEO SP- 06 Progetto Parametri progettuali- aree standard (prescrizioni) All interno del perimetro del PAC devono essere realizzati/ceduti i seguenti servizi: a) S5g - Servizi per la balneazione

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('

qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~(c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i(' qf/lf7/ca~/,1n,lib/f7/c E/;~jk//,1f7 é'~("c7a,i/o d'ej/)'e/%~owp,~n/,i(a/;,'/,i('!11~",fi:j:/lé'i7(?:/l(?/u~/(v,',f7t:{(jn~/lrt//lé':/iu kyjlf?jtf..ét:'é' h l/m f /tf7.. ~t:;'j/i'é' (~/;àk//lrt /IUXr(;/lrT~

Dettagli

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it

DOVE. Comune di Milano www.comune.milano.it/parcocolombo parcocolombo@comune.milano.it DOVE L area interessata dalla raccolta di idee si trova in via Cardellino 15 (nota anche come ex Campo Colombo), quartiere Inganni-Lorenteggio. Ha una superficie complessiva di circa 20.000 mq. ed è identificata

Dettagli

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI

Comune di San Giustino. STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Comune di San Giustino STUDIO DELLA VIABILITÀ nella frazione di Selci IPOTESI PROGETTUALI Presentazione pubblica del 19.02.2015 IPOTESI PROGETTUALI CONSIDERAZIONI PRELIMINARI TUTELARE L ACCESSIBILITÀ AI

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009

P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009 COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA P.R.G. PADOVA Versione aggiornata AGOSTO 2009 NORME DI ATTUAZIONE PROGETTAZIONE arch. Vasco Camporese arch. Piergiorgio Tombolan COLLABORATORI TECNICI arch. Italo Tussardi

Dettagli

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA

CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020

Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 Roma 2020: valori e opinioni I valori economici dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Roma 2020 La spesa complessiva

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Degl Innocenti Alessandro Data di nascita 4/10/1951 Qualifica Dirigente Amministrazione Comune di Pontassieve Incarico attuale Dirigente Area Governo del Territorio

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe

Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe Concorso Sulle vie dell Europa / On the routes of Europe Anno Scolastico 2013-2014 PERSONE IN CAMMINO OLTRE LE FRONTIERE PER RICONQUISTARE IL FUTURO Premessa Il Concorso Sulle vie dell Europa è promosso

Dettagli

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org.

Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Calc è il programma per la gestione di fogli di calcolo della suite OpenOffice.org. Nuovo documento Anteprima di stampa Annulla Galleria Apri Controllo ortografico Ripristina Sorgente dati Salva Controllo

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Preambolo LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: LEGGE 12 MARZO 1968, n. 442 (GU n. 103 del 22/04/1968) ISTITUZIONE DI UNA UNIVERSITÀ STATALE IN CALABRIA. (PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.103 DEL 22 APRILE 1968) URN: urn:nir:stato:legge:1968-03-12;442

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali,

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000

A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000 Scheda n. 7 AMBITO DI RIQUALIFICAZIONE A 2 A / SCHEDA DI ANALISI UNITA URBANISTICA PAESISTICA A tipologia unità insediativa Superficie territoriale stimata mq. 123.000 Residenziale a blocco Superficie

Dettagli

DOSSIER SU STANGIONI - bozza CONTESTO URBANISTICO-INSEDIATIVO... 2 PREVISIONI DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE... 2 PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE...

DOSSIER SU STANGIONI - bozza CONTESTO URBANISTICO-INSEDIATIVO... 2 PREVISIONI DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE... 2 PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE... DOSSIER SU STANGIONI - bozza Dossier Su Stangioni CONTESTO URBANISTICO-INSEDIATIVO... 2 PREVISIONI DEL PIANO URBANISTICO COMUNALE... 2 PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE... 4 LA STRADA STATALE 554 COME LIMITE...

Dettagli

Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo

Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo Area tematica: Educazione, cultura, ricerca, formazione per uno sviluppo locale qualificato, competitivo e attrattivo o Mobilitare la società locale per garantire la qualità dell istruzione Obiettivi Linee

Dettagli

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO

Dettagli

Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA. la seguente legge:

Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA. la seguente legge: Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12 Norme per i centri storici. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA la seguente legge: TITOLO I FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE

Dettagli

Andare a scuola da soli

Andare a scuola da soli Bollettino a cura del Progetto di Ricerca "La città dei bambini", Reparto di Psicopedagogia, Istituto Psicologia del CNR di Roma via U. Aldrovandi, 18-00197 Roma, Tel. 06 3221198, Fax 06 3217090, cittbamb@kant.irmkant.rm.cnr.it

Dettagli

OPERAZIONE TAVINA. gli 8 motivi per cui pensiamo sia senza senso CEMENTO E SOLO CEMENTO

OPERAZIONE TAVINA. gli 8 motivi per cui pensiamo sia senza senso CEMENTO E SOLO CEMENTO CEMENTO E SOLO CEMENTO Il futuro di Salò non può essere ancora di mattoni, di seconde case, di case vuote e di case invendute. La volumetria approvata (oltre 250 appartamenti) corrisponde a circa il 10%

Dettagli

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...3 CAPO I - GENERALITA'...3

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...3 CAPO I - GENERALITA'...3 SOMMARIO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...3 CAPO I - GENERALITA'...3 Art. 1 - Elementi costitutivi....3 Art. 2 - Portata della Variante...4 Art. 3 - Rapporto tra il Regolamento Edilizio e le norme di

Dettagli

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI

ALLEGATO XV. Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1. DISPOSIZIONI GENERALI ALLEGATO XV Contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili 1.1. - Definizioni e termini di efficacia 1. DISPOSIZIONI GENERALI 1.1.1. Ai fini del presente allegato si intendono

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

KATE OTTEN Sudafrica

KATE OTTEN Sudafrica Creare edifici che nutrano lo spirito umano e ispirino l immaginazione. Raggiungere l eccellenza architettonica nel contesto specifico dell Africa. Trovare una risposta adeguata alle peculiarità di ogni

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da:

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli