REGALO DI NATALE I DERIVATI SUI TITOLI DI STATO COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA ANTONIO PAGLIARONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGALO DI NATALE I DERIVATI SUI TITOLI DI STATO COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA ANTONIO PAGLIARONE"

Transcript

1 REGALO DI NATALE I DERIVATI SUI TITOLI DI STATO COME ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA ANTONIO PAGLIARONE I l 21 dicembre il Governatore della BCE Mario Draghi ha confezionato un bel pacco dono di 489 miliardi di euro, garantiti dallo stato, destinati a 523 banche europee in difficoltà corredandolo con lustrini dorati da un tasso di interesse dell 1% per tre anni. Si è finalmente realizzato il sogno di quei keynesiani del nuovo millennio che chiedevano a gran voce l intervento della BCE perchè acquistasse quei titoli di stato divenuti tossici, veri e propri virus che hanno impestato il sistema. In realtà il regalo natalizio di Draghi assomiglia moltissimo al famoso intervento della Fed americana che si è accollata i titoli tossici legati ai mutui subprime per 1,45 trilioni di dollari senza essere riuscita tutt oggi a smaltire questa montagna di sterco. Invece di farlo direttamente, la BCE ha però messo le sue succursali nelle condizioni di operare una sorta di quantitative easing (creazione di moneta) per dare una boccata di ossigeno al sistema finanziario europeo, rinviando solo di qualche mese l inevitabile crash che investirà tutta l eurozona. Gli ingenui keynesiani si illudono che tali immissioni di liquidità possano spingere gli istituti bancari a rilanciare il credito alle industrie ed ai privati affinché possa essere riavviata una nuova fase di crescita dell economia reale e dei consumi. Ma sono stati presto delusi. Infatti nel 2012 le banche dovranno rifinanziare poco più di 800 miliardi di debiti mentre i governi 1700 miliardi e allo stesso tempo dovranno sostenere le banche stesse. Le banche acquistano titoli di stato finanziando i governi e questi a loro volta devono finanziare le banche. E un cul de sac dal quale non se ne esce. Se una banca dovesse acquistare con i nuovi fondi BCE dei titoli di stato a dieci anni al 7% con danaro prestato all 1% di interesse ne ricaverebbe un utile del 6% ossia una sorta di carry-trade 1, come afferma Mike Whitney, un sussidio diretto della BCE con la speranza che le banche acquistino direttamente i titoli spazzatura dei PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna, i paesi a rischio default). In tal modo Draghi è riuscito a bypassare le isterie della Bundersbank, sostenute da quella bavosa della Merkel, che non ha alcuna intenzione di finanziare il debito dei terroni ma spinge perché vengano imposte politiche draconiane per quei lavoratori del mediterraneo considerati fannulloni e parassiti che vivrebbero alle spalle dei teutonici. Naturalmente si dovranno sopportare ulteriori tagli per sostenere un debito ulteriore che non verrà mai ripagato, come è accaduto negli Stati Uniti dove la Fed, dopo aver salvato le banche di investimento assumendo sulle sue spalle i titoli tossici legati ai mutui, si è ritrovata in bilancio più di due trilioni di dollari che non riuscirà mai a vedere. Ma dove finiranno questi 489 miliardi di euro? Verranno ancora una volta deviati verso la finanza speculativa che li assorbirà nel vortice di un buco nero che non finirà mai e lo stesso Draghi lo sa benissimo essendo stato, come il suo socio Mario Monti, direttore di gestione alla Goldman Sachs. Ma lo stesso Whitney riferisce che nelle banche dell eurozona esistono ben 7,1 trilioni di dollari come collaterali dei prestiti forniti alle piccole e medie imprese che vanno a costituire una ulteriore zavorra da eliminare. Le banche, sotto la pressione degli azionisti, continueranno ad ignorare la macelleria operata dai vari governi più o meno tecnici e dovranno operare i loro investimenti finanziari in asset più sicuri per poter ripianare in minima parte le passività accumulate. In sostanza Mario Draghi, nonostante le finte simpatie per gli indignados, ha rafforzato ulteriormente la finanza a discapito dei governi naziona- Milano 7 Gennaio Il carry trade è una pratica speculativa che consiste nel prendere a prestito del denaro nei paesi con i tassi di interesse più bassi per cambiarlo nella valuta di paesi con un rendimento degli investimenti maggiore in modo sia da ripagare il debito contratto sia da ottenere un guadagno con la medesima operazione finanziaria. 1

2 li più o meno tecnici impegnati a dissanguare continuamente una massa di lavoratori imbesuiti dal terrorismo economico praticato da mass media e da politicanti di infimo ordine. Tutte le manovre in atto e quelle che seguiranno nella Grecia di Papademos, nell Italia di Monti- Passera 2, nella Francia dei burattini Trichet-Sarkozy o nella Spagna del comico Zapatero, sostituito dal conservatore Mariano Rajoy nonostante la protesta di massa nelle piazze, risulteranno sostanzialmente inutili in quanto non riusciranno mai a ristabilire quei parametri assurdi imposti dal sistema finanziario ai 27 paesi dell Unione. Lo si vede chiaramente ogni giorno attraverso le volatilità di una Borsa impazzita che non presenta alcuna correlazione con il famoso spread, ormai divenuto lo spauracchio delle masse, che stranamente non ha alcuna intenzione di scendere alla faccia dei discorsi rassicuranti di un cyber-tecnico dagli occhi di ghiaccio. L altra bella notizia di fine d anno è che dei 489 miliardi di euro messi a disposizione delle Banche ne sono stati utilizzati circa 37 per l acquisto di titoli di Stato (praticamente sono solo le Banche ad accollarseli) mentre i restanti 452 miliardi sono stati depositati come conto corrente presso la BCE allo 0,75% in attesa di un migliore utilizzo. Ciò che non viene detto è che i famosi paesi a rischio default, i PIGS per intenderci, costituiscono il leit motiv della finanza speculativa basata sui Credit Default Swap (CDS), derivati che rappresentano contratti assicurativi, tipo option 3, a cinque anni, concessi dalle banche a fronte del pagamento di un premio Se ad esempio si verificasse una insolvenza dei titoli di stato italiani, la banca provvede a risarcire l investitore che li ha sottoscritti, questi è quindi coperto dal rischio defalut, trasferendolo ad altri. Il valore di mercato dei CDS sui titoli di stato è tanto più elevato quanto più una nazione è a rischio. Ad es. l assicurazione contro il rischio di mancato pagamento degli interessi sui titoli greci corrisponde quasi al 100%, ossia bisogna raddoppiare il capitale investito in titoli greci se si vuole essere assicurati contro il rischio. Per i titoli italiani siamo al 5%, per quelli portoghesi all 11% e per i Bund tedeschi all 1%. Ora le Banche hanno emesso nel corso degli anni molti duplicati di questi asset misteriosi, relativi a singoli prestiti effettuati, utilizzati a loro volta come prestiti, cui si deve un interesse, truffando così investitori di vario genere e le stesse banche che si trasferivano vicendevolmente (anche trenta e cinquanta volte) questa spazzatura. L esposizione delle grandi banche d affari sui CDS di Portogallo, Italia, Grecia e Spagna ammonta a circa 500 miliardi di dollari. Mike Whitney riporta che, con l aumento del rischio default avviato dalla Grecia, il valore di queste obbligazioni ha fatto un tonfo lasciando molte di queste banche in rosso. E la situazione è ancora peggiore di quanto sembri, perché le banche hanno preso in prestito più denaro rispetto al valore originale delle stesse obbligazioni. Quindi le Banche, affidando in garanzia più volte lo stesso collaterale, hanno ingigantito la loro esposizione, per l insolvenza dei loro creditori, che nemmeno gli interventi delle Banche Centrali potranno sanare, pur continuando a garantire continui prestiti al sistema bancario, finché non falliranno esse stesse. Si stima che alla fine dell anno 2011 la BCE aveva crediti per miliardi di euro ed un capitale di 5,5 miliardi. Ecco spiegata la crisi dilagante nel sistema bancario europeo (e non solo come vedremo in seguito) costretto a pagare gli investitori e ormai ai limiti del default se non fosse intervenuta la BCE con questo regalo di Natale. 2 Se ha avuto un pregio il governo tecnico è stato quello di sputtanare definitivamente i partiti del bipolarismo che, pur con qualche mal di pancia del loro elettorato di coglioni, si affannano a sostenere un governo che li seppellirà. 3 Contratto a termine che conferisce il diritto, ma non impone l obbligo, all acquirente di acquistare (call option) o vendere (put option) una certa attività finanziaria o reale a un prezzo prefissato (strike) e a una certa data (opzione europea) o entro la stessa (opzione americana). Il diritto è rilasciato dal venditore (writer) all acquirente (holder) contro il pagamento contestuale di un premio. Questo premio rappresenta la perdita potenziale massima cui va incontro chi acquista opzioni. 2

3 Poiché i CDS non costituiscono più una valida assicurazione per gli investitori, questa situazione fa innalzare i tassi di interesse per favorire gli investimenti sui titoli e di conseguenza si è verificato un continuo declino negli acquisti di Titoli di Stato, vista la loro inaffidabilità, che porta quindi all aumento dello spread. La tabella che segue mostra l ammontare dei derivati sui tassi di interesse in miliardi di dollari riferiti alle singole divise monetarie per l Italia nel giugno Il sistema politico ed il popolame ad esso aggregato insiste nel conferire a SuperMario poteri soprannaturali ma si meravigliano che lo spread tra Titoli di Stato italiani e Bund tedeschi oscilli a quota 500 cosa che comporta un tasso di interesse del 7% sui titoli italiani a 10 anni. In effetti a seguito della manovra macelleria introdotta dal Governo del Presidente tutti si aspettavano che migliorassero le condizioni della finanza italiana di fronte ai virtuosi Francia e Germania. Ma non è così. I sacrifici resi vani ancor prima di essere subiti dai lavoratori italiani dovranno essere perpetuati da un governo emanazione della finanza speculativa sempre pronto a raschiar capitale per mamma speculazione. Tanto per intenderci, nei primi sei mesi del 2011 il valore nozionale di tutti i derivati in circolazione è passato dai 601mila miliardi di dollari, al 31 dicembre 2010, ai 708mila miliardi nel giugno dell anno appena trascorso. Un aumento vertiginoso di 104mila miliardi in soli sei mesi! In tali condizioni i dirigenti delle banche e dei governi sono coscienti della possibile bancarotta e del fatto che non hanno alcuna possibilità di evitarla e dovrebbero rimettere definitivamente i loro mandati e dimettersi da ogni carica istituzionale. Un altro aspetto decisamente poco considerato dagli europeisti d acciaio e dai sinistri che si ubriacano di imperialismo è che le Banche europee hanno giocato un ruolo decisamente importante nella finanza americana, infatti come osserva Hyun Song Shin, un economista della Princeton University, nell ultimo decennio di globalizzazione finanziaria gli Stati Uniti hanno una esposizione di 3mila miliardi di dollari nei confronti delle Banche europee, così molti asset di alcune banche corrispondevano a passività di altre, in un vortice di esposizioni che montavano continuamente. Shin afferma che nel decennio scorso le banche europee non solo effettuarono prestiti direttamente alle imprese americane ma assorbirono in maniera considerevole sul mercato depositi di moneta americana ed hanno contrattato 3

4 CDO 4,CDS ed altri tipi di obbligazioni emesse dalle banche americane, giocando un ruolo fondamentale nel sistema del credito negli Stati Uniti e contribuendo allo scoppio della bolla immobiliare e finanziaria del Di conseguenza, il crash finanziario del sistema europeo avrebbe delle implicazioni sul sistema del credito negli Stati Uniti e sui flussi finanziari delle economie emergenti. Ed è per questo motivo che l Amministrazione Obama è seriamente preoccupata per il possibile default dell eurozona, poiché porterebbe ad un crash definitivo dell economia americana e mondiale. Il circolo vizioso per il quale l insolvenza delle banche viene trasferita alle singole nazioni, che a loro volta la trasferiscono alle banche, costituisce uno stallo insormontabile. Le manovre di bilancio portate avanti dai singoli governi non riusciranno minimamente ad evitare il crollo: il barile è già stato raschiato molto e risulta evidente che recuperare 20 o 40 miliardi dai tagli, come ha fatto Monti, non è che una goccia nell oceano del debito faraonico. L orizzonte si è fatto nero, la ripresa della produzione industriale è divenuta ormai un miraggio 5 e le previsioni per il futuro non sono altro che una conferma della 4 Collateralized Debt Obligations. Sono un tipo di derivato basato sulla aggregazione di diverse attività a rischio. 5 A complicare ulteriormente l utopico ritorno ad una economia capitalistica normale non sono solo il declino degli investimenti in capitale fisso ed in innovazione tecnologica, ormai quasi inesistente, ma anche la spaventosa crescita dei costi delle materie prime alimentata dalla speculazione. Le variazioni del prezzo del greggio ad esempio seguono la dinamica speculativa del mercato di Chicago e di Londra. Il prezzo del Cromo dal 2000 al 2008 è aumentato del 265%, del Rame 190%, del Ferro 132%, del Manganese 227%, Tungsteno 239%, Vanadio 547% ecc. Tra i non metalli lo zolfo ha fatto nello stesso periodo un balzo del 750%, il Potassio 230% per citarne alcuni. Il Carbone % tra il 2000 ed il 2008 è aumentato del 59%, il gas naturale del 156% mentre il petrolio nello stesso periodo è aumentato del 244%. Attualmente sono stati superati i 101 dollari al barile ma il prezzo è destinato a salire. Per una visione della dinamica dei futures sui prezzi delle materie prime compreso il petrolio vedi il mio Mad Max Economy, Sedizioni Milano Vedi l andamento dei prezzi relativi ai beni alimentari e al petrolio. 4

5 Madre di tutte le Depressioni in atto nei paesi maggiormente industrializzati caratterizzata da un indebitamento sempre crescente correlato da tassi di crescita stagnanti, ma in realtà negativi, a livelli di disoccupazione mai visti nella storia del capitalismo, ben superiori al 10% ufficiale 6, mentre i salari reali continuano una discesa che dura ormai da qualche decennio 7. Intanto si avvicina sempre più la possibilità che scoppi una bolla sul credito con allo sfondo un crollo degli Stati indebitati in maniera inverosimile. Vuoi vedere che saranno gli stessi funzionari del capitale a dichiarare la bancarotta e a consegnare in toto il sistema sociale ed economico nelle mani dei lavoratori? 6 A tale proposito sulle condizioni della occupazione e dei salari vedi ANTONIO CARLO, Capitalismo 2011: Decomposizione in atto, sul web in questi giorni. 7 Negli Stati Uniti una recente rilevazione riporta che un americano su due soffre di povertà e di salari al di sotto dei limiti di sopravvivenza. 5

MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012

MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012 MoneyExpert.it Diario di Bordo 25 ottobre 2012 - Piigs sotto la lente: il Portogallo - Il dividendo dell euro - Sul ponte sventolo la Bandiera Bianca - Il salvataggio - La cura uccide il malato - Un esercito

Dettagli

Crac delle borse: "Qua viene giù tutto!". Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese

Crac delle borse: Qua viene giù tutto!. Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Crac delle borse: "Qua viene giù tutto!". Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Crac delle borse: Qua viene giù tutto!. Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Fonte e Link: byoblu Pubblicato il 24

Dettagli

BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO

BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO 866 BANCHE CENTRALI: LA RISPOSTA ALLA CRISI. BCE E FED A CONFRONTO a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia EXECUTIVE SUMMARY

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

29 Il Sistema Monetario

29 Il Sistema Monetario 29 Il Sistema Monetario LA MONETA Si definisce moneta l insieme dei valori utilizzati in un sistema economico dagli individui (famiglie, imprese) per acquistare beni e servizi. La moneta ha tre funzioni

Dettagli

L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali

L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali L Europa di oggi tra sfide e opportunità epocali Francesco Daveri Università di Parma, e SDA Bocconi Storia dell Europa dalle origini al suo ruolo attuale Bergamo, 1 marzo 2013 Due sfide epocali per l

Dettagli

operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012

operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012 1 operatori finanziari in piazza Godiasco Salice Terme 14-15-16 settembre 2012 Interventi sul tema: Le origini della crisi La bolla dei sub-prime e il fallimento di Lehman Brothers La globalizzazione dei

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Morning Call 6 FEBBRAIO 2015 DAILY. Sotto i riflettori. Le previsioni della Commissione Ue: Pil Italia al +0,6% nel 2015, +1,3% nel 2016

Morning Call 6 FEBBRAIO 2015 DAILY. Sotto i riflettori. Le previsioni della Commissione Ue: Pil Italia al +0,6% nel 2015, +1,3% nel 2016 Morning Call 6 FEBBRAIO 2015 Sotto i riflettori Spread Btp/Bund a 10 anni: andamento I temi del giorno Le previsioni della Commissione Ue: Pil Italia al +0,6% nel 2015, +1,3% nel 2016 L analisi dei mercati

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 5 La crisi delle Savings & Loans (cap. 2 libro) La crisi dei Paesi scandinavi (cap. 2 libro) La crisi delle Savings & Loans - 1 Enti specializzati

Dettagli

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche

Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Lezioni Lincee di Economia Milano 2 marzo 2015 Giorgio Lunghini Le cause delle crisi economiche Una volta uno studente chiese a N. Kaldor (un grande economista di Cambridge, ma di origine ungherese) se

Dettagli

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI

FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI FINANZA E ECONOMIA REALE LE RAGIONI DELLA CRISI E LE POSSIBILI SOLUZIONI PROF. MARCELLO MINENNA 1 UNIVERSITÀ BOCCONI DI MILANO Andamento tassi di interesse a 10 anni nel periodo 1993-2007 35% 30% Determinazione

Dettagli

La crisi iniziata nel 2007

La crisi iniziata nel 2007 La crisi iniziata nel 2007 In questa lezione: Analizziamo lo scoppio della crisi finanziaria. Studiamo l effetto della crisi finanziaria sull economia reale. 300 L origine della Crisi Nell autunno del

Dettagli

Global economy. La percezione dei social sui temi economici e finanziari

Global economy. La percezione dei social sui temi economici e finanziari Global economy La percezione dei social sui temi economici e finanziari Salone del Risparmio 2014 Organizzazione dell analisi Canale: Twitter Periodo di analisi: 15 gennaio 2014 20 marzo 2014 Lingue: italiano;

Dettagli

La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire

La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire La Tigre Celtica dagli artigli spuntati continua a ruggire Lo strano caso della ripresa economica irlandese 27/04/2014 Centro di Sviluppo Politico e Sociale CSPS Relatore: Presidente del CSPS, Dott. Diego

Dettagli

i dossier DI BOLLA IN BOLLA www.freefoundation.com 22 dicembre 2011 A cura di Renato Brunetta

i dossier DI BOLLA IN BOLLA www.freefoundation.com 22 dicembre 2011 A cura di Renato Brunetta 17 i dossier www.freefoundation.com DI BOLLA IN BOLLA 22 dicembre 2011 A cura di Renato Brunetta PREMESSA 2 Sapete qual è stata la madre di tutte le bolle? È successo molto tempo fa, per caso. L hanno

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

Il Settore Bancario USA La Crisi che Non Vuole Finire

Il Settore Bancario USA La Crisi che Non Vuole Finire Il Settore Bancario USA La Crisi che Non Vuole Finire 24 Gennaio 2011 Le principali banche Statunitensi, incluse tra le altre Wells Fargo, Goldman Sachs e Bank of America, hanno evidenziato recentemente

Dettagli

Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014

Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014 Settimanale valute e mercati 3 luglio 2014 Euforia irrazionale, massimi 2000, 2007, 2014? Il mercati azionari accolgono con euforia il macroprudential approach delle banche centrali, mentre valute e obbligazioni

Dettagli

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende)

Dettagli

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it Alessandro Scopelliti alessandro.scopelliti@unirc.it La crisi del debito pubblico Il vincolo di bilancio del governo e il disavanzo pubblico L avanzo primario e la riduzione del debito pubblico Le determinanti

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Aprile 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Aprile 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. Abbandonato l impegno ad essere pazienti, nell attendere i tempi e le condizioni

Dettagli

Corso di. Economia Politica

Corso di. Economia Politica Prof.ssa Blanchard, Maria Laura Macroeconomia Parisi, PhD; Una parisi@eco.unibs.it; prospettiva europea, DEM Università Il Mulino di 2011 Brescia Capitolo I. Un Viaggio intorno al mondo Corso di Economia

Dettagli

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future

Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Bergamo, 24 Febbraio 2011 Un analisi eterodossa delle cause della crisi economica e delle prospettive future Marco Passarella Fine della corsa Fine di un epoca storica, iniziata in occidente dopo la Seconda

Dettagli

Crisi finanziaria dalla A alla Z

Crisi finanziaria dalla A alla Z Crisi finanziaria dalla A alla Z Focus La crisi economica scoppiata nel 2008 in seguito alla caduta di Lehman Brothers, una banca di investimenti americana, ha contagiato tutto il pianeta, risultando nel

Dettagli

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it Alessandro Scopelliti alessandro.scopelliti@unirc.it 1. Le origini della crisi nel mercato subprime 2. Il processo di amplificazione della crisi finanziaria 3. L impatto della crisi del settore bancario

Dettagli

IL QUADRO MACROECONOMICO

IL QUADRO MACROECONOMICO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA CONGIUNTURA ECONOMICA - PUNTI DI VISTA E SUGGERIMENTI DI ASSET ALLOCATION IL QUADRO MACROECONOMICO DOTT. ALBERTO BALESTRERI Milano, 21 marzo 2013 S.A.F.

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

La crisi finanziaria del 2007-2010

La crisi finanziaria del 2007-2010 La crisi finanziaria del 2007-2010 1 La cronologia Agosto 2007-Agosto 2008: il preludio alla crisi 31 luglio 2007: Bearn Sterns liquida due hedge funds (fondi speculativi) che investono in attività finanziarie

Dettagli

Le Bolle speculative

Le Bolle speculative Le Bolle speculative Vito Lops giornalista del Sole 24 Ore Social media editor Sole 24 Ore www.twitter.com/vitolops Autore del blog «L economia della trasparenza» http://vitolops.blog.ilsole24ore.com COME

Dettagli

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti Nel primo dopoguerra l'economia degli Stati Uniti ebbe un forte incremento, trainata soprattutto dal settore automobilistico. Infatti, in America dal 1922 al 1929, la produzione industriale aumentò del

Dettagli

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 864 QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 Marzo 2014 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta

i dossier USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO www.freefoundation.com www.freenewsonline.it 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta 357 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com USA, GIAPPONE E EUROPA: POLITICHE ECONOMICHE A CONFRONTO 6 marzo 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 Usa: il «sequestro» Cosa è successo negli

Dettagli

Breve approfondimento sulla situazione Greca

Breve approfondimento sulla situazione Greca Breve approfondimento sulla situazione Greca 15 Giugno 2015 2 Premessa Quattro mesi di colloqui tra la Grecia e i suoi creditori non sono bastati a raggiungere un accordo per sbloccare gli aiuti al governo

Dettagli

SOLUZIONE O IMBROGLIO?

SOLUZIONE O IMBROGLIO? 818 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com BAD BANK. SOLUZIONE O IMBROGLIO? 13 febbraio 2014 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 In questi giorni si sta parlando molto della proposta

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 7 luglio A cura dell

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

SE LA BCE FOSSE LA FED

SE LA BCE FOSSE LA FED 38 i dossier www.freefoundation.com SE LA BCE FOSSE LA FED (seconda puntata) quantitative easing in salsa europea? 15 febbraio 2012 a cura di Renato Brunetta Indice 2 Le mosse della Bce Grazie Draghi!

Dettagli

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee

Mercati e Valute, 10 aprile 2015. Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Mercati e Valute, 10 aprile 2015 Euro/Dollaro USA L Euro a sconto sostiene le quotazioni europee Nel primo trimestre dell anno, il forte calo dell Euro nei confronti del Dollaro USA ha reso più attraenti

Dettagli

La crisi del settore bancario in Europa

La crisi del settore bancario in Europa La crisi del settore bancario in Europa 26 ottobre 2011 Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, già ad agosto aveva dichiarato che occorrevano circa 200 miliardi di Euro per ricapitalizzare

Dettagli

Dott. Domenico Dall Olio

Dott. Domenico Dall Olio Responsabile didattico per il progetto QuantOptions Le basi delle opzioni www.quantoptions.it info@quantoptions.it 1 Opzioni: long call definizione e caratteristiche di base Le opzioni sono contratti finanziari

Dettagli

La crisi finanziaria mondiale: origini e conseguenze

La crisi finanziaria mondiale: origini e conseguenze UNITER ARESE 26 febbraio 2009 La crisi finanziaria mondiale: origini e conseguenze Giancarlo Giudici Politecnico di Milano giancarlo.giudici@polimi.it Agenda Le crisi non sono una novità Le determinanti,

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime

Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime Credito, rischio e mercati La crisi sub-prime Dr. Mario Mazzocchi m.mazzocchi@unibo.it Ricevimento: indicativamente venerdì 11-13, ma disponibile anche in altri giorni e orari (meglio confermare per posta

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta:

La formula che regola l inflazione prende il nome di equazione di Fisher ed è di seguito esposta: Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 3 di 7) L inflazione. (di Marco Cavedon, postato l 11-02-2014). Esamineremo in questo capitolo uno dei più perniciosi falsi miti che l ideologia neoclassica

Dettagli

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O

C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O LA GRANDE CRISI 1 C A U S E E D E F F E T T I S U L L A E C O N O M I A R E A L E E S U L S I S T E M A F I N A N Z I A R I O LA GRANDE CRISI 2 Parte I LE ORIGINI LA FILIERA DEI CONSUMI LA FINANZIARIZZAZIONE

Dettagli

Lo spettro del Credit Crunch

Lo spettro del Credit Crunch Lo spettro del Credit Crunch (se il credito va in apnea) A cura di Renato Brunetta Indice 2 Un conto salato per le imprese italiane Cosa si intende per Credit Crunch Le cause alla base di un pericolo reale

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

Analisi Settimanale 31.10.2015. sabato 31 ottobre 2015-1 -

Analisi Settimanale 31.10.2015. sabato 31 ottobre 2015-1 - Analisi Settimanale 31.10.2015 sabato 31 ottobre 2015-1 - Le pagelle delle banche centrali In questa settimanale vogliamo fare un analisi delle banche centrali, alla luce del loro operato e dei loro target.

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

Mercati e Valute, 16 marzo 2015. Euro in caduta libera alla ricerca di un supporto. Paragoni e considerazioni

Mercati e Valute, 16 marzo 2015. Euro in caduta libera alla ricerca di un supporto. Paragoni e considerazioni Mercati e Valute, 16 marzo 2015 Euro in caduta libera alla ricerca di un supporto. Paragoni e considerazioni L Euro è crollato sotto 1,05 nei confronti del Dollaro USA per la prima volta dal gennaio 2003.

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 9 settembre 2012 A cura dell Ufficio Ricerca

Dettagli

La crisi dei debiti sovrani in Europa

La crisi dei debiti sovrani in Europa La crisi dei debiti sovrani in Europa Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia Una crisi che viene da lontano La crisi attuale è la conseguenza diretta dei provvedimenti di politica economica presi

Dettagli

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE

LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE 43 ALLEGATO i dossier www.freefoundation.com LO SPREAD IN CALO NON GUARISCE TUTTI I MALI DEI TITOLI DI STATO Editoriale de Il Giornale, 5 marzo 2012 5 marzo 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Passata o quasi

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/03/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015 Presentazione ai nuovi consiglieri 2011-2015 Comitato Nazionale dei Delegati Roma, 14-15 ottobre 2010 Protocollo: DFI/10/267 Indice Asset Allocation Strategica 2010: le deliberazioni del CND del 12-13

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

AGORA VALORE PROTETTO

AGORA VALORE PROTETTO Società di Gestione del Risparmio S.p.A. Largo della Fontanella di Borghese, 19-00186 Roma Iscritta al n. 99 dell Albo delle SGR tenuto dalla Banca d Italia AGORA VALORE PROTETTO FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO

Dettagli

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza

Università degli Studi di Verona Centro Docimologico Giurisprudenza Dopo aver letto attentamente il seguente articolo giornalistico, Il rischio debito affonda le Borse, il candidato risponda ai seguenti quesiti tenento conto che la risposta corretta è una soltanto. FRANCOFORTE.

Dettagli

INCONTRO 1 DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012 (ore 18,30-20,00) relaziona Cristian Libè. La Crisi, come è nata, di cosa parliamo, cos è realmente.

INCONTRO 1 DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012 (ore 18,30-20,00) relaziona Cristian Libè. La Crisi, come è nata, di cosa parliamo, cos è realmente. INCONTRO 1 DOMENICA 18 NOVEMBRE 2012 (ore 18,30-20,00) relaziona Cristian Libè. La Crisi, come è nata, di cosa parliamo, cos è realmente. La vera origine della Crisi. La crisi che ci troviamo ad affrontare

Dettagli

SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA FATTI

SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA FATTI a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 856 SETTE DOMANDE A MATTEO RENZI. ATTENDIAMO RISPOSTE PUNTUALI, MAGARI SEGUITE DA

Dettagli

EUROPA E RESTO DEL MONDO IN BORSA: IL GIUDIZIO DEI MERCATI

EUROPA E RESTO DEL MONDO IN BORSA: IL GIUDIZIO DEI MERCATI EUROPA E RESTO DEL MONDO IN BORSA: IL GIUDIZIO DEI MERCATI DEBITO EUROZONA LA FUGA DEGLI STRANIERI PIGS, EUROPA ABBIAMO UN PROBLEMA. SALVATAGGI IN CORSO Portogallo 78 miliardi Irlanda 85 miliardi Grecia

Dettagli

ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE?

ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE? 476 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ECOFIN 20-21 GIUGNO 2013: MISURE CONTRO LE CRISI BANCARIE? 21 giugno 2013 a cura di Renato Brunetta INDICE 2 I temi in agenda La ricapitalizzazione

Dettagli

La penultima spiaggia

La penultima spiaggia 6 Giugno 2014 La penultima spiaggia Come avevamo previsto lo scorso aprile (si veda Solo questione di tempo 4 aprile 2014), la BCE ha deciso di ricorrere ad una serie di misure sia convenzionali che di

Dettagli

Indice italiano FTMIB40, sceso da 22.590 di giugno 2014 a 18.885 dell 8 agosto 2014

Indice italiano FTMIB40, sceso da 22.590 di giugno 2014 a 18.885 dell 8 agosto 2014 Settimanale valute e mercati 8 agosto 2014 Correzione o inversione di tendenza? DowJones e FTMIB scesi sui livelli di dicembre 2013, Dax negativo da inizio anno. La BCE lascia i tassi invariati. Il dollaro

Dettagli

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015

Relazione Semestrale Consolidata. al 30 giugno 2015 Relazione Semestrale Consolidata al 30 giugno 2015 9 Gruppo Hera il Bilancio consolidato e d esercizio Introduzione Relazione sulla gestione capitolo 1 RELAZIONE SULLA GESTIONE 1.09 POLITICA FINANZIARIA

Dettagli

20 marzo 2015. USA: ricchezza netta delle famiglie e sue componenti

20 marzo 2015. USA: ricchezza netta delle famiglie e sue componenti Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita

Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Economia > News > Italia - lunedì 13 gennaio 2014, 16:00 www.lindro.it Segnali positivi Le banche tra tassi e risparmiatori Famiglie e banche: interessi più bassi e depositi in crescita Antonio Forte La

Dettagli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli

LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3. Mario Tirelli LA POLITICA MONETARIA dell EUROSISTEMA parte 3 Mario Tirelli Situazione congiunturale Le due fasi cicliche europee In Europa 2 fasi congiunturali: I) 2008 (IV trimestre) 2011 (III trimestre) II) 2011 (IV

Dettagli

La quotazione del petrolio ha superato i 66 dollari al barile, il doppio rispetto al record negativo registrato poco meno di sei mesi fa. Qualche giustificazione si può anche trovare: il dollaro è debole

Dettagli

Commento di fine anno

Commento di fine anno Commento di fine anno Si è concluso il primo decennio del primo secolo del terzo millennio. Che anno è stato per i metalli non ferrosi? E come sarà quello che sta per entrare? Come più in generale si può

Dettagli

L'EFFETTO DOMINO DELLA CRISI FINANZIARIA INTERNAZIONALE: DAGLI USA ALL'EUROPA, DALLE BANCHE AGLI STATI, DAL DEBITO ALL'EURO. DOVE SI FERMERA?

L'EFFETTO DOMINO DELLA CRISI FINANZIARIA INTERNAZIONALE: DAGLI USA ALL'EUROPA, DALLE BANCHE AGLI STATI, DAL DEBITO ALL'EURO. DOVE SI FERMERA? L'EFFETTO DOMINO DELLA CRISI FINANZIARIA INTERNAZIONALE: DAGLI USA ALL'EUROPA, DALLE BANCHE AGLI STATI, DAL DEBITO ALL'EURO. DOVE SI FERMERA? 13 Gennaio 2011 Spazio Civico Associazione Civica 19 Premessa:

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 09 Il fallimento del fondo LTCM - Long Term Capital Management (cap 2) I fallimenti societari (cap 2) Il fallimento di LTCM - 1 Il fondo di investimento

Dettagli

retemmt www.retemmt.it

retemmt www.retemmt.it MMT Primer di L. Randall Wray Blog 25 retemmt www.retemmt.it La solvibilità della valuta e il caso particolare del Dollaro USA di L. Randall Wray Postato il 20 novembre 2011 Nei blog recenti stiamo esaminando

Dettagli

Lo stato della finanza pubblica in Italia

Lo stato della finanza pubblica in Italia di Angelo Giubileo. Lo stato della finanza pubblica in Italia Crisi produttiva e aumento del debito pubblico In ambito europeo, la situazione di crisi internazionale ha avuto forti ripercussioni sul rapporto

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 15 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Per maggiori notizie e analisi più approfondite, vai su www.etoro.net

Per maggiori notizie e analisi più approfondite, vai su www.etoro.net Analisi Settimanale dei Mercati 26 settem, 2010 Visita il nuovo network di social trading di etoro: openbook.etoro.com Si sono mossi al rialzo i mercati azionari nel corso di questa settimana sulla scia

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria

Strategia d investimento obbligazionaria Strategia d investimento obbligazionaria Valutazione del mercato Analisi delle variabili del reddito fisso Strategia d investimento per gli asset obbligazionari Bollettino mensile no. 8 agosto A cura dell

Dettagli

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato

Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Il Denaro è in cancrena e quando c'è cancrena va imputato Qui voglio fare un esempio per capire dove siamo arrivati col denaro: Ammettiamo che io non abbia a disposizione quasi nulla come denaro, ma voglio

Dettagli

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014).

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014). Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 4 di 7) La svalutazione. (di Marco Cavedon, postato il 17-02-2014). L ultima volta abbiamo visto insieme come l inflazione non rappresenti affatto

Dettagli

IL I L R EAL A L EST S A T T A E T RESI S D I E D NZIA I L A E Paola Dezza

IL I L R EAL A L EST S A T T A E T RESI S D I E D NZIA I L A E Paola Dezza IL REAL ESTATE RESIDENZIALE Paola Dezza Immobiliare, asset class vincente Le ricerche sull impiego del capitale nel lungo periodo mostrano quasi sempre l ottima prestazione del mattone rispetto ad altre

Dettagli

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano di Sergio Portatadino, Pöyry Energy Consulting La sensazione di vivere in un periodo di cambiamento storico pervade anche i mercati energetici e l emblema

Dettagli

Strategia d investimento

Strategia d investimento Strategia d investimento Indicatori dell Asset Allocation Strategia d investimento (asset classes, valute, duration obbligazionarie) Bollettino mensile no. 3 marzo 2012 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Dettagli

Breaking news. Quattro chiare domande

Breaking news. Quattro chiare domande Breaking news La BCE mantiene invariato il suo supporto al sistema bancario in Grecia. L Eurogruppo esclude ulteriori negoziati con la Grecia fino al referendum. Il Primo Ministro greco Tsipras invia una

Dettagli

Oro da un minimo di 1620 a 2200 dollari oncia nei prossimi 24 mesi, argento da 36 dollari oncia a 50.

Oro da un minimo di 1620 a 2200 dollari oncia nei prossimi 24 mesi, argento da 36 dollari oncia a 50. Analisi andamento del mercato dell'oro Oro da un minimo di 1620 a 2200 dollari oncia nei prossimi 24 mesi, argento da 36 dollari oncia a 50. Non e un caso che l oro si sia rivalutato del 408% in $ del

Dettagli

Un Europa a due velocità

Un Europa a due velocità OLTRE LA CRISI GRECA Un Europa a due velocità Si allarga il gap tra paesi core e paesi periferici dell Eurozona. Pil, inflazione, disoccupazione, consumi, deficit pubblico e tassi di interesse: una radiografia

Dettagli

Commodities: tra rischi e opportunità da cogliere.

Commodities: tra rischi e opportunità da cogliere. 30 Novembre 2015 Commodities: tra rischi e opportunità da cogliere. Tutto è iniziato lo scorso novembre con la riunione dell OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio), durante la quale è

Dettagli

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Politiche - per l'insegnamento di Geografia Economica. Milano, aprile

Dettagli