DOCENTE ALLENATORE EMOTIVO. Luciana Milani

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1 DOCENTE ALLENATORE EMOTIVO Luciana Milani

2 RELAZIONE EDUCATIVA APPRENDIMENTO GESTIONE GRUPPO CLASSE SONO IN UNA INTER-AZIONE RECIPROCA E SONO INSCINDIBILI.

3 EDUCARE AL SILENZIO Il silenzio diventa il contenitore all interno del quale emerge un esperienza. M.Montessori ha sottolineato l importanza del silenzio nell educazione e nell apprendimento perché facilita la percezione del flusso del pensiero e migliora lo sviluppo dell autodisciplina e dell autocontrollo

4 COSA RICEVE LO STUDENTE.. QUANDO IMPARA A SENTIRE IL SILENZIO NELLA PROPRIA MENTE? Percepisce il suo dialogo interiore di autovalutazione, di automonitoraggio, di autoistruzione l ascolto del dialogo mentale permette di orientare l attenzione, di scegliere percorsi migliori, di individuare errori, di evitare sbagli.facilita il processo di ristrutturazione del sapere e la sua assimilazione

5 DOCENTE FACILITATORE GORDON: L unico modo per aiutare una persona è quello di accettarla così com è ROGERS: Accettazione positiva incondizionata

6 EDUCAZIONE SOCIO- AFFETTIVA Rapporto insegnante classe:metodo GORDON Rapporti ragazzi-ragazzi in classe: CIRCLE TIME

7 ED.SOCIO-AFFETTIVA (FrancescatoD. Ghirelli G.)..tende a migliorare nell individuo la conoscenza di sé, facilita nel gruppo classe la comunicazione tra i membri ha per scopo lo sviluppo dei sentimenti di accettazione, di sicurezza, di fiducia in sé e negli altri, delle capacità di risolvere problemi interpersonali ed affrontare situazioni di stress emotivo Mira a promuovere comportamenti ed atteggiamenti di collaborazione, solidarietà, mutuo rispetto, accettazione delle differenze, capacità di mediazione, riconoscimento delle diverse modalità di interazione

8 ASCOLTO ATTIVO COMUNICAZIONE EFFICACE METODO PER LA RISOLUZIONE DEI CONFLITTI IN MODO DEMOCRATICO

9 AUTOCONOSCENZA RELAZIONI INTERPERSONALI COMUNICAZIONE EMPATIA

10 AUTOSTIMA E CONOSCENZA DI SE Da molto tempo è riconosciuto il legame tra autostima e benessere mentale, fisico ed emotivo.

11 IL MONOLOGO INTERIORE Se ho un autostima bassa, il mio monologo interiore non valgo niente, non sono capace di far niente di ciò che fanno i miei compagni, nessuno vuole essere mio amico) influenzerà il mio modo di relazionarmi con gli altri perché finchè mi racconto questa storia, le immagini rimarranno impresse nel mio subconscio ed il mio concetto, anche se non coincide con la realtà, per me è vero.

12 POSSO MODIFICARE QUESTO SCHEMA? Posso decidere di portare alcune delle mie immagini subconscie in superficie ed elaborarle in modo costruttivo Posso modificare il mio comportamento esterno Posso modificare la storia che racconto (i miei schemi di pensiero) LE VARIAZIONI APPORTATE IN UNA DIMENSIONE AVRANNO RIPERCUSSIONE SULLE ALTRE

13 IL RUOLO DEGLI ADULTI Gli adulti devono essere consapevoli del ruolo fondamentale che svolgono nell aiutare i bambini a sviluppare l autostima ma anche a preservare una sana autostima. L autostima è un valore che si sviluppa e si evolve nel tempo

14 Il modo in cui il bambino interpreta i messaggi verbali e non verbali degli altri gioca un ruolo molto importante: nelle interazioni faccia a faccia il 55% del significato emozionale di un messaggio viene espresso attraverso gesti del viso, della postura e delle mani e il 38% attraverso il tono della voce

15 SVILUPPO DI SANA AUTOSTIMA Se le persone significative della vita dei bambini hanno un atteggiamento ACCOGLIENTE e non GIUDICANTE e quando la comunicazione è CHIARA e non AMBIGUA. Quando si sentono apprezzati e rispettati come SOGGETTI UNICI hanno probabilità maggiori di apprezzare, rispettare ed accettare se stessi

16 COMPONENTI DELL AUTOSTIMA CONOSCENZA DI SE 1. Comprensione di chi sono io e qual è il mio posto nel contesto sociale che mi circonda 2. Comprensione delle differenze e delle somiglianze: in che modo sono diverso dagli altri per l aspetto fisico e il carattere e in cosa invece sono simile a loro

17 IL SE E GLI ALTRI 1. Conoscenza di come funzionano le relazioni (saper mantenere la mia identità come persona separata riconoscendo allo stesso tempo l interdipendenza delle relazioni) 2. Comprensione delle difficoltà proprie delle relazioni e dell imparare a collaborare l uno con l altro 3. Capacità di vedere le cose dal punto di vista dell altro ; imparare il rispetto e la tolleranza dei punti di vista degli altri

18 EMPATIA: Può inibire o ridurre il comportamento aggressivo dell individuo mediante due meccanismi più una persona è capace di una persona che percepisce la assumere il punto di vista degli sofferenza della vittima è portata altri più riesce a comprendere ad inibire l aggressione per evitare e tollerare la loro posizione tale sofferenza o lo stress personale anche da essa causato quando differisce dalla propria (COMPONENTE COGNITIVA) (COMPONENTE EMOTIVA)

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