Breve introduzione curata da Alessandro Benedetti. Struts2-Introduzione e breve guida

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1 Breve introduzione curata da Alessandro Benedetti Struts2-Introduzione e breve guida

2 Struts 2 Costruisci,attiva e mantieni! Apache Struts 2 è un framework elegante ed estensibile per creare Applicazioni web java. Il framework è stato creato per garantire l intero ciclo di sviluppo : dalla costruzione, all installazione su server, fino alla manutenzione dell applicazione nel tempo. Struts2-Introduzione e breve guida 2

3 Costruisci!( Build) Inizio semplice e rapido risulta semplice dare il via a nuovi progetti grazie alla struttura fissa e personalizzabile,nonchè flessibile del framework. Progettazione migliorata- Il codice risulta pulito grazie all utilizzo di opportune classi e interfacce del framework. Tags innovative- possibilità di gestire pagine jsp più coese grazie all utilizzo di opportune tag messe a disposizione dal framework.. Gestione flessibile delle Actions - si può gestire un azione direttamente da file di configurazione,modificandole ed elimandole a piacere. POJO Actions Si può usare ogni classe come Action anche l implementazione di particolari interfacce è opzionale Struts2-Introduzione e breve guida 3

4 Attiva! (Deploy) Plugin semplici- si può estendere il framework importando JAR.Non è richiesta configurazione manuale! Esistono anche plug In che permettono di far lavorare ancora più agevolmente il framework con alcuni IDE ( Vedi Plug In alveolo per Eclipse) Profiling integrato possibilità di debug migliorate Errori riportati con precisione- E facile risalire alla precisa linea di codice che ha generato un errore all interno del framework. Struts2-Introduzione e breve guida 4

5 Mantieni! (Mantain) Actions semplici da testare- E possibile testare le azioni di Struts2 direttamente, senza ricollegarsi a oggetti HTTP ausiliari. Intelligenti impostazioni di Base- Permette di saltare l impostazione di elementi ovvi e ripetitivi. Molti elementi di configurazione del framework hanno un valore di default che può essere impostato e dimenticato. Say it once! Controller di semplice modifica- Personalizzazione della gestione di richieste per le actions, nel caso di bisogno. Debug integrato Possiede propri meccanismi di debug che consentono migliore gestione dell applicazione Struts2-Introduzione e breve guida 5

6 Caratteristiche Salienti MVC e Struts2 Actions, Controller,gestione e inoltro delle richieste( tramite configurazione dei principali file.xml di Struts2) JSP,come possono essere scritte utilizzando le tag di struts2 Struts2-Introduzione e breve guida 6

7 MVC e Struts2 Model - implementa la logica applicativa - espone una o più facade - insieme di classi java ( Tipicamente Bean) - presenza di uno o più packages responsabili View - Insieme di Pagine JSP costruite mediante l ausilio di particolari tag offerte da Struts2 Controller - Classi actions ed eventuali classi Helper Le classi actions rispecchiano una struttura flessibile e possono estendere o implementare elementi messi a servizio dal framework - sulla base delle richieste dell utente,decide quale action eseguire per interagire con il modello. Queste proprietà sono elencate e gestibili dal file Struts.Xml - sulla base del risultato ritornato dalla Action decide a quale pagina JSP affidare la gestione della risposta, funzionalità anche questa offerta e personalizzabile dal file Struts. Xml Struts2-Introduzione e breve guida 7

8 File di Configurazione Per un corretto funzionamento del framework vi è la necessità di configurare correttamente due file xml : struts.xml ( file di configurazione proprio di Struts2 e da inserire nella source folder del proprio codice sorgente) web.xml ( file di configurazione fondamentale per ogni applicazione web,che dovrà essere configurato correttamente affinchè il contenitore web specifico permetta il corretto funzionamento del framework) Struts2-Introduzione e breve guida 8

9 Web.xml All interno di questo file è opportuno impostare come filtro per la gestione delle richieste Struts2. Il framework possiede infatti una classe che si comporterà da controller primario : Il FilterDispatcher Una volta creato il filtro sarà doveroso associarlo ad ogni url che il file web.xml dovrà gestire. Struts2-Introduzione e breve guida 9

10 Codice di esempio : <web-app id="webapp_9" version="2.4" xmlns=" xmlns:xsi=" xsi:schemalocation=" <display-name>esempio</display-name> <filter> <filter-name>struts2</filter-name> <filter-class>org.apache.struts2.dispatcher.filterdispatcher</filter-class> </filter> <filter-mapping> <filter-name>struts2</filter-name> <url-pattern>/*</url-pattern> </filter-mapping> <welcome-file-list> <welcome-file>index.jsp</welcome-file> </welcome-file-list> </web-app> Struts2-Introduzione e breve guida 10

11 Struts.xml Questo file è un file proprio del framework, e ci consente di gestirne le caratteristiche e funzionalità principali. Dovrà quindi rispettare un dtd modellato da Apache. Vediamo come avviene la gestione di una action generica : Struts2-Introduzione e breve guida 11

12 Action Innanzitutto una Action è un elemento modulare coeso che si occupa di una ( o più d una )particolare interazione con il modello. Sarà opportuno dividere le Actions in relativi Packages,che ne consentiranno una gestione più oculata. Nel file Struts.xml andremo a definire per ogni package il relativo funzionamento delle Actions contenute in esso. Struts2-Introduzione e breve guida 12

13 Action A questo punto andrà definito un mapping che legherà il nome di una Action ad una particolare Classe Java e in particolare andremo a definire il mapping che lega particolari sottofunzioni della Action ai metodi specifici implementati nella classe di nostro riferimento. Vediamo un esempio pratico: Struts2-Introduzione e breve guida 13

14 Codice di esempio <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> <!DOCTYPE struts PUBLIC "-//Apache Software Foundation//DTD Struts Configuration 2.0//EN" " // è importante specificare il dtd offerto da Apache <struts> <package name="esempiosiw.action" extends="struts-default">// in questo punto specifichiamo il nome del package che conterrà le Action che andremo di seguito a configurare <action name="cliente_*" class="esempiosiw.action.clienteaction" method="{1}">//in questo punto specifichiamo che ogni Action il cui nome inizia per Cliente_ andrà associata alla classe ClienteAction presente nel nostro Package. Inoltre l associazione tra nome della Azione e nome del metodo contenuto nella classe avverà per Identità <result >/ListaClienti.jsp</result>// impostiamo anche l url della pagina Jsp che si dovrà occupare di elaborare il risultato </action> <action name="*" > <result>/{1}.jsp</result> </action> </package> Struts2-Introduzione e breve guida 14

15 Funzionamento in breve: In questo modo quando il Filter Dispatcher dovrà gestire una richiesta per una Cliente_init Action,andrà ad analizzare il file Struts.xml, controllerà a quale classe java corrisponde le specifica azione e all interno cercherà il metodo omonimo( init ) che implementa la funzionalità richiesta da eseguire. Struts2-Introduzione e breve guida 15

16 Struts2 tag e JSP Vediamo come costruire semplici pagine Jsp che interagiscono corretamente con Struts2: Inanzitutto bisogna specificare nell intestazone della pagina che utilizzeremo Struts2 : taglib prefix="s" uri="/struts-tags" %> In questo modo garantiremo il corretto funzionamento dei tag specifici del framework. Struts2-Introduzione e breve guida 16

17 Action senza parametri Per permettere l utilizzo di Action senza parametri è sufficiente inserire un generico collegamento ipertestuale che punta alla Action prescelta: <a href="cliente_init.action">inizializza DataBase!</a> Della gestione dell Action si occuperà il Controller, come precedentemente illustrato Struts2-Introduzione e breve guida 17

18 Pagine risultato di Action Discorso a parte va fatto per le pagine che sono risultato diretto dell esecuzione di una Action: Grazie a particolari tag è possibile accedere ad direttamente alle variabili dell Action,interagendo a tempo dinamico con essa. Struts2-Introduzione e breve guida 18

19 Stringhe ( variabile generica) <h2><s:property value="message"/></h2> Mediante l utilizzo di questa tag è possibile accedere alla variabile message,che contiene il messaggio di ritorno dell action. Il messaggio è una stringa che indica il risultato dell azione ( o semplicemente il messaggio da visualizzare nel contesto idoneo) In maniera analoga può essere gestito l accesso a qualsiasi variabile presente nell Action. Struts2-Introduzione e breve guida 19

20 Liste <s:iterator value="clienti"> <tr id="row_<s:property value="id"/>"> Mediante il tag iterator è possibile scandire una lista ( nel nostro caso la variabile clienti). E poi possibile gestire ogni oggetto della lista,mostrandone caratteristiche e variabili. (in questo caso d esempio la variabile id è una variabile dell oggetto generico cliente della lista clienti) Struts2-Introduzione e breve guida 20

21 Gestione Form La gestione delle action con parametri è leggermente diversa dal caso senza parametri: Vediamo come gestire una form : <s:form action="cliente_save" > // specifichiamo l utilizzo di una Struts2 Form e l action che ne dovrà elaborare l input <s:textfield id="codice" name="cliente.codice" label="codice" value=""/> // associamo un campo della form ad una variabile presente nella classe Action associata <s:textfield id="nome" label="nome" name="cliente.nome" value=""/> <s:textfield id="indirizzo" label="indirizzo" name="cliente.indirizzo" value=""/> <s:submit /> // con il submit verrà correttamente inizializzato l oggetto Cliente in questione,settando le sue variabili con i valori ricevuti in input nei campi della form, in seguito l oggetto sarà usato all interno dello specifico metodo dell action associato </s:form> Struts2-Introduzione e breve guida 21

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