F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE"

Transcript

1 F1. INDICATORI DI SINTESI SULLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA E LA CONDIZIONE EDUCATIVA DELLA POPOLAZIONE A fronte di un apparato informativo nazionale in fase di rielaborazione (in particolare per quanto riguarda la diponibilità per il presente contesto di studio di statistiche aggiornate a dettaglio temporale e territoriale), e nella necessità di mettere a disposizione alcune informazioni statistiche utili per inquadrare lo stato della formazione e l educazione della popolazione italiana, dal presente aggiornamento verranno proposti una serie di indicatori di sintesi sulla partecipazione scolastica e la condizione educativa della popolazione. Là dove possibile, poi, queste misure sono state messa a confronto con la media europea o con i parametri della Strategia Europea Il livello di scolarizzazione Gli interventi, anche legislativi, volti a favorire l innalzamento del livello di istruzione della popolazione hanno portato risultati significativi e una certo consolidamento della situazione. Da quasi un decennio, infatti, il livello di istruzione di base (cioè il conseguimento della licenzia media inferiore) è raggiunto da oltre il 98% dei giovani di anni, in tutte le aree geografiche italiane. Anche sul fronte della partecipazione all istruzione secondaria superiore i dati mostrano una certa stabilità negli ultimi 8-10 anni; ciò che risalta, però, è la discreta differenziazione a livello territoriale. Se il dato nazionale, infatti, mostra un tasso di scolarità superiore 1 stabilmente attorno al 92%, i corrispondenti tassi delle regioni del Nord Est sono alquanto differenti: sopra 1 Il tasso di scolarità superiore è dato dal rapporto tra gli iscritti nelle scuole secondarie superiori e la popolazione residente nella fascia d età anni la media italiana di oltre un punto percentuale quello relativo al Friuli Venezia Giulia, inferiore di almeno 4 punti quello del Veneto (d altronde, è noto che in questa regione è presente ed è largamente apprezzato il sistema della formazione professionale che attrae ampie quote di giovani). I dati relativi alle province di Trento e Bolzano, invece, sono i più discontinui nel tempo, trattandosi di indicatori riferiti a popolazioni di dimensione più contenuta e quindi maggiormente sensibili alle variazioni congiunturali. Restano tuttavia alcune problematicità che dovranno essere affrontate in modo decisivo, in vista soprattutto degli obiettivi stabiliti dalla Strategia Europa Tra queste, il tasso di abbandono alla fine del primo biennio delle scuole secondarie superiori che a livello nazionale riguarda oltre il 7% degli iscritti corrispondenti. Nelle regioni del Nord Est i valori del tasso pur inferiori rispetto al dato italiano mostrano una tendenza alla discontinuità. A parte Trento e Bolzano (escludendo l ultimo anno in apparente controtendenza), in Veneto il tasso è di poco al di sotto del 5%, ma in crescita rispetto agli anni precedenti, mentre il Friuli Venezia Giulia, spicca per i livelli più alti dell area. La formazione del Paese Dagli indicatori di sintesi elaborati dalle fonti ufficiali è possibile mettere in ecvidenza la relazione e gli effetti dei processi educativi nella costruzione dell identità culturale del Paese. Abbandoni prematuri, giovani Neet (Not in education, employment or training), frazioni di generazioni o di volumi di popolazioni ripartite per livello formativo raggiunto, sono

2 segnali e strumenti di misura delle potenzialità e della ricchezza culturale di una nazione. In generale, dal confronto con i paesi europei l Italia assume per la gran parte degli indicatori valori modesti, abbondantemente al di sotto della media continentale, collocandosi nelle posizioni finali delle varie graduatorie. Discretamente migliore, invece, rispetto alla media nazionale è la situazione nelle regioni del Nord Est, che mostrano una più significativa vicinanza alla tendenza europea. E il caso, per iniziare, del tasso di abbandono scolastico precoce che l Unione Europea ha indicato tra i parametri di miglioramento dei livelli di istruzione dei Paesi aderenti nella Strategia Europa L obiettivo comunitario è di raggiungere una percentuale inferiore al 10% di popolazione in età anni con al più la licenza media e non inserita in percorsi scolastici o formativi; data la serie storica italiana, però, l UE ha stabilito per il nostro Paese un target più leggero pari al 15-16%. Attualmente la media dell Europa a 27 membri è pari al 12,8 e nella graduatoria l Italia si colloca al quartultimo posto, meglio solo di Malta, del Portogallo e della Spagna. Va comunque rilevata negli ultimi anni un apprezzabile contrazione della frazione di giovani italiani 18-24enni in possesso della sola licenza media e, contestualmente, non frequentanti altri corsi formativi (dal 22,9% del 2004 al 17,6% del 2012). Molto meno consistente rispetto al resto d Europa è invece il divario delle regioni del Nord Est che mostrano livelli di abbandoni scolastico prematuro quasi prossimi al target dell Europa 2020, in particolare nella provincia di Trento (12%) e nel Friuli Venezia Giulia (13,3%). Per quanto riguarda la quota di giovani tra i 15 e i 19 anni Neet, cioè fuori da ogni contesto attivo, di lavoro, studio o formazione, la situazione italiana, in generale e a livello locale, è in peggioramento significativo dal 2004 ad oggi, conseguenza della crisi economica che ha pesato maggiormente sulle giovani generazioni. In confronto con gli altri paesi europei l Italia è al terzultimo posto, prima di Bulgaria e Grecia e peggio di Irlanda, Spagna, Romania e Lettonia. Anche in questo contesto, i dati regionali risultano migliori e più vicini alla media europea che nel 2011 era del 15,4%: dal minimo registrato a Bolzano pari al 9,3% al valore massimo di Veneto e Friuli Venezia Giulia del 15,6%, in piena linea con il resto d Europa. Considerando, invece il livello di scolarizzazione superiore, cresce, ma in modo non particolarmente sensibile, la percentuale di 20-24enni con almeno il titolo di scuola secondaria superiore: attualmente la percentuale nazionale supera il 77%, mentre nelle regioni del Nord Est (eccetto Bolzano) si attesta sopra l 81%. Spostando lo sguardo sulla fascia d età anni, si osserva invece che la frazione di quanti posseggono un titolo universitario, nonostante l esperienza più che decennale della riforma del 3+2, è molto al di sotto della media europea. L Italia infatti con una percentuale del 21,7% si colloca in ultima posizione insieme a Malta e alla Romania e ben al di sotto della media europea pari al 35,5%. Si tratta di un risultato alquanto negativo, se si considera che questo indicatore rientra tra quelli indicati dall Unione Europea per la Strategia Europa Per l Italia il target da raggiungere è una percentuale del 26-27%, per l UE è del 40% A livello nordestino, è il Veneto a registrare la percentuale più bassa (21,4%) mentre le province di Trento e Bolzano e il Friuli Venezia Giulia

3 oscillano tra il 23 e il 26%, quindi molto vicine a raggiungere l obiettivo europeo nei tempi previsti. Il peso della storia e dei comportamenti passati marca gli ultimi indicatori, per i quali l unità di studio è la popolazione in età anni; si tratta di due insiemi di misure, il primo dei quali illustra il livello generale di formazione del Paese mentre il secondo ricorda indirettamente lo stato di difficoltà occupazionale da qualche tempo aggravatosi attraverso la segnalazione della quota di occupati e inoccupati interessati e coinvolti in attività di formazione. In generale, i livelli formativi di questa fascia di popolazione sono sensibilmente inferiori alla realtà europea; è da notare soprattutto come sia piuttosto elevata la frazione di persone che possiede al più un titolo di istruzione secondaria inferiore, che nella media italiana è del 43,1% mentre a livello europeo è del 26,6%. Non particolarmente brillanti a questo proposito, nemmeno i dati triveneti, abbastanza in linea con quello italiano, ad eccezione di Trento e del Friuli Venezia Giulia che hanno una percentuale di 25-64enni con al più la licenza media inferiore rispettivamente del 34,5% e del 37,8%. Apparentemente migliore è il dato sui possessori di almeno un titolo di scuola secondaria di secondo grado che riguarda circa i tre quinti (a Trento i due terzi) di questa ampia fascia da cui si può comunque apprezzare il trend costante di crescita per tutte le aree. Il bisogno di aggiornamento, la necessità di dotarsi di nuove competenze e abilità professionali è denunciata dalle ultime tre tabelle che riportano la misura del ricorso a vari tipi di attività formative, anche muovendo da condizioni personali differenziate (in stato di occupazione o meno). Non paiono esserci processi di crescita temporale di questa partecipazione, che rimane in generale inferiore a quella europea, basti considerare che nel 2011 l Italia si è collocata ben al di sotto della media europea (a 27 Paesi) e tra le ultime 8 nazioni nella graduatoria, insieme alla Francia, alla Grecia e ai paesi dell area balcanica ed ex Unione Sovietica. I dati mostrano anche una discreta variabilità tra le aree e nel Nord Et, quasi segnalando che si tratta di un dato fisiologico perfino poco sensibile all insorgere della crisi economica e occupazionale da più parti citata e documentata. Un ultimo elemento di particolarità è fornito dal fatto che le quote più alte di frequenza di attività formative per adulti si registrano nelle aree socialmente ed economicamente più favorite e riguardano sia gli occupati che i non occupati (disoccupati e non forze di lavoro) Fonte e note Gli indicatori presentati in questa sezione, ove non diversamente indicato, sono stati elaborati dall Istat nell ambito della Rilevazione Continua sulle forze di lavoro (RCFL). I confronti a livello internazionale sono di fonte Eurostat (Labour Force Survey) e gli obiettivi della Strategia Europea 2020 si possono scaricare dal seguente link:

4 Tab. F1.1 Quota della popolazione di anni in possesso almeno della licenza media inferiore (valori %). Anni Bolzano 97,0 98,0 97,4 98,5 98,0 99,6 98,9 97,8 98,0 Trento 98,8 98,7 99,0 98,2 99,2 99,5 98,7 99,3 98,9 Veneto 98,8 98,0 98,0 99,3 98,8 98,5 98,0 98,3 98,8 Friuli-Venezia Giulia 97,6 97,1 97,9 98,6 97,9 98,1 98,4 98,9 97,7 Italia 98,0 97,8 98,0 98,2 97,9 98,3 98,1 98,3 98,0 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat-RCFL e Miur Tab. F1.2 Tasso di partecipazione all'istruzione secondaria superiore della popolazione in età anni (valori %). Anni Bolzano 67,3 67,9 69,0 92,0 93,6 94,0 93,8 72,5 Trento 81,4 82,6 83,1 84,1 83,8 82,8 82,5 81,7 Veneto 88,7 88,3 89,4 89,4 89,5 88,5 88,4 88,6 Friuli-Venezia Giulia 96,5 95,4 95,5 94,6 95,3 93,6 93,4 93,7 Italia 92,2 92,1 92,4 92,5 93,2 92,7 92,3 92,2 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat e Miur Note: Il tasso è calcolato rapportando il totale degli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado (statali e non statali) alla popolazione residente nella classe d'età anni (al primo gennaio) e può assumere valori superiori a 100 per la presenza di ripetenze o anticipi di frequenza. Dall'anno scolastico 2006/07 per la Provincia Autonoma di Bolzano i valori indicati comprendono gli iscritti alle prime e seconde classi delle scuole professionali riconosciute per l'adempimento dell'obbligo di istruzione (Legge Finanziaria 2007, comma 623). Tab. F1.3 Tasso di abbandono (abbandoni sul totale degli iscritti) alla fine del primo biennio delle scuole secondarie superiori (valori %). Anni Bolzano 5,5 4,6 4,4 6,7 5,4 4,6 3,5 5,6 Trento 5,1 3,3 3,4 5,6 4,3 3,2 3,9 2,2 Veneto 4,3 3,5 4,1 4,0 5,0 4,9 4,6 4,7 Friuli-Venezia Giulia 4,2 3,6 3,5 3,4 5,1 5,0 6,4 5,2 Italia 7,8 7,1 7,2 7,3 8,1 8,1 7,8 7,3 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat_RCFL e Miur Note: Gli abbandoni si riferiscono agli studenti che interrompono la frequenza scolastica e non si iscrivono all'anno scolastico successivo. Le interruzioni di frequenza possono risultare in numero negativo per effetto della mobilità territoriale in entrata e in uscita. La provincia autonoma di Bolzano, dall'anno scolastico 2006/07, fornisce anche i dati sugli Istituti di Formazione Professionale (IFP) riconosciuti per l'adempimento dell'obbligo di istruzione (Legge Finanziaria 2007, comma 623). Tuttavia, questi dati non sono considerati nel calcolo dell'indicatore, al fine di mantenere criteri uniformi per tutte le aree territoriali. Per tale motivo, i valori relativi a Bolzano e al Trentino Alto Adige sono stati rivisti, a partire dall'a.s

5 Graf. F1.1 - Tasso di abbandono alla fine del primo biennio delle scuole secondarie superiori. (abbandoni sul totale degli iscritti). Anni Tab. F1.4 Abbandoni scolastici prematuri. Percentuale di 18-24enni con al più la licenza media e che non frequentano altri corsi scolastici o svolgono attività formative superiori ai 2 anni in Italia e nell'ue27. Anni Veneto 18,1 18,4 15,0 13,1 15,6 16,9 16,0 16,8 14,2 P.A. Bolzano 30,6 26,4 23,5 23,3 21,5 21,0 22,5 18,2 19,5 P.A. Trento 11,9 12,2 10,5 10,6 12,3 12,2 11,8 9,6 12,0 Trentino Alto Adige 21,6 19,5 17,3 17,2 17,0 16,7 17,3 14,0 15,9 Friuli Venezia Giulia 13,6 15,8 19,7 12,6 15,2 14,5 12,1 13,9 13,3 Italia 22,9 22,3 20,6 19,7 19,7 19,2 18,8 18,2 17,6 UE27 16,0 15,8 15,5 15,1 14,9 14,4 14,1 13,5 12,8 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Eurostat e Istat-RCFL Nota: Il target per la Strategia Europa 2020 per l'italia è del 15-16%, per l'ue è del 10%. Graf. F1.2 - Percentuale di 18-24enni con al più la licenza media e che non frequentano altri corsi scolastici o svolgono attività formative superiori ai 2 anni in Italia e nell'ue27. Anni

6 Tab. F1.5 Giovani che non lavorano e non studiano. Percentuale di persone di anni né occupate, né inserite in un percorso di istruzione o formazione sul totale della popolazione di anni. Anni Bolzano 8,1 8,7 9,3 8,7 9,2 9 9,9 9,2 Trento 9 10,2 9,7 9,2 9,7 10,9 13,8 13,3 Veneto 10,4 11, ,1 10,7 12,6 15,7 15,6 Friuli-Venezia Giulia 12,1 11,1 10, ,7 14,1 15,7 Italia 19,5 20,0 19,2 18,9 19,3 20,5 22,1 22,7 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Eurostat e Istat-RCFL Graf. F1.3 - Giovani che non lavorano e non studiano. Percentuale di persone di anni né occupate, né inserite in un percorso di istruzione o formazione sul totale della popolazione di anni. Anno 2011

7 Tab. F1.6 Tasso di scolarizzazione superiore. Popolazione in età anni che ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore (valori %). Anni Bolzano 60,5 65,4 66,1 64,7 63,9 65,8 69,5 72,4 69,0 Trento 85,3 84,1 85,8 86,2 83,9 81,8 82,2 86,1 83,3 Veneto 76,9 77,0 81,6 82,9 79,8 78,7 79,4 78,6 81,2 Friuli-Venezia Giulia 80,8 78,8 76,0 81,3 81,0 80,2 81,0 79,4 81,3 Italia 72,3 73,0 74,8 75,7 76,0 75,8 75,9 76,5 77,1 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat-RCFL Graf. F1.4 - Persone in età anni con almeno il diploma superiore (valori %) Tab. F1.7 Percentuale di 30-34enni con titolo di studio universitario in Italia e nell'ue27. Anni Veneto 16,1 17,1 16,8 17,0 17,3 18,6 21,0 21,4 P.A. Bolzano 13,9 15,0 13,7 13,7 14,3 21,5 23,7 22,9 P.A. Trento 16,4 18,5 20,6 21,9 21,5 22,7 26,7 25,9 Trentino Alto Adige 15,1 16,7 17,2 17,9 18,0 22,1 25,2 24,4 Friuli Venezia Giulia 19,3 22,2 21,4 19,7 18,4 19,6 20,7 23,1 Italia 17,0 17,7 18,6 19,2 19,0 19,8 20,3 21,7 UE27 28,0 28,9 30,0 31,0 32,2 33,5 34,6 35,5 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Eurostat e Istat-RCFL Nota: Il target per la Strategia Europa 2020 per l'italia è del 26-27%, per l'ue è del 40%.

8 Tab. F1.8 Popolazione in età anni che ha conseguito al più un livello di istruzione secondario inferiore (valori %). Anni Bolzano 58,1 56,3 55,1 52,6 51,2 50,4 48,5 46,3 44,0 Trento 43,3 42,4 40,9 38,3 37,3 35,2 34,6 34,2 34,5 Veneto 53,6 51,0 50,2 47,8 46,1 44,8 42,8 42,8 41,8 Friuli-Venezia Giulia 49,0 47,1 44,6 44,1 42,9 42,7 41,3 42,1 37,8 Italia 51,9 50,3 49,2 48,2 47,2 46,1 45,2 44,3 43,1 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat Graf. F1.5 - Popolazione in età anni che ha conseguito al più un livello di istruzione secondario inferiore (valori %). Anno 2012 Tab. F1.9 Persone con almeno il diploma superiore. Popolazione in età anni che ha completato almeno la scuola secondaria di secondo grado (titolo non inferiore a ISCED 3a, 3b o 3c) sul totale della popolazione di anni. Anni Bolzano 44,8 47,1 47,9 52,2 54,3 54,3 55,3 56,5 Trento 56,9 57,8 59,3 61,9 62,9 64,9 65,4 65,9 Veneto 47,1 49,4 50,5 53,0 54,5 55,8 57,6 57,5 Friuli-Venezia Giulia 51,6 53,2 55,9 56,7 57,7 57,8 59,1 58,1 Italia 48,6 50,1 51,3 52,3 53,3 54,3 55,2 56,0 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat-RFCL Graf. F1.6 - Persone in età anni con almeno il diploma superiore (valori %)

9 Tab. F1.10 Partecipazione alla formazione continua. Popolazione in età anni che frequenta un corso di studio o di formazione professionale (percentuale). Anni Bolzano 7,9 7,3 6,2 7,1 7,2 7,7 7,4 6,9 Trento 8,2 7,9 8,7 9,6 9 8,9 8,3 8,3 Veneto 6,2 6,1 6,4 6,6 6,6 6,1 5,9 5,4 Friuli-Venezia Giulia 8,1 6,7 7,3 7,8 7,4 7,1 8,2 6,1 Italia 6,3 5,8 6,1 6,2 6,3 6 6,2 5,7 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Eurostat e Istat- RCFL Graf. F1.7 - Partecipazione alla formazione continua della popolazione in età anni. Anno 2011

10 Tab. F1.11 Adulti occupati nella classe d'età anni che partecipano ad attività formative e di istruzione per 100 adulti occupati nella classe di età corrispondente. Anni Bolzano 8,5 7,7 6,4 7,4 7,4 7,7 7,2 6,8 9,7 Trento 8,9 8,5 9,4 10,5 10,0 9,0 8,6 8,9 10,9 Veneto 6,6 6,5 6,7 6,9 7,0 6,4 6,2 5,3 6,1 Friuli-Venezia Giulia 8,4 6,8 7,6 8,1 7,6 7,3 8,7 5,6 7,3 Italia 6,4 5,7 6,1 6,2 6,5 5,9 6,2 5,4 6,5 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat-RCFL Graf. F1.8 - Adulti occupati nella classe d'età anni che partecipano ad attività formative e di istruzione per 100 adulti occupati nella classe di età corrispondente (valori %) Tab. F1.12 Adulti inoccupati (disoccupati e non forze di lavoro) nella classe d'età anni che partecipano ad attività formative e di istruzione per 100 adulti inoccupati nella classe d'età corrispondente. Anni Bolzano 6,0 6,2 5,9 6,2 6,5 7,5 8,1 7,2 7,6 Trento 6,4 6,6 6,9 7,4 6,4 8,5 7,6 6,7 8,0 Veneto 5,3 5,1 5,5 5,7 5,3 5,5 5,1 5,7 6,3 Friuli-Venezia Giulia 7,5 6,5 6,7 7,1 6,8 6,6 7,1 7,4 7,9 Italia 6,1 6,1 6,2 6,4 6,0 6,2 6,2 6,1 6,7 Fonte: Elaborazioni Fondazione Nord Est su dati Istat-RCFL

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013 A7. FECONDITÀ, NUZIALITÀ E DIVORZIALITÀ Diminuisce il tasso di fertilità dopo la crescita degli ultimi anni A livello nazionale il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna in età feconda)

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 35 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

Equità ed Efficacia nella Scuola Italiana

Equità ed Efficacia nella Scuola Italiana Equità ed Efficacia nella Scuola Italiana Dalle pari opportunità d accesso alle pari opportunità di apprendimento Gianfranco De Simone gianfranco.desimone@fga.it Milano, 1 dicembre 2010 Perché la scuola

Dettagli

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e 1 L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e secondo livello di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio, che rappresentano circa l 80% del complesso dei laureati

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

I5 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE TRA CONFERME E DISCONTINUITA

I5 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE TRA CONFERME E DISCONTINUITA I5 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE REGIONALE TRA CONFERME E DISCONTINUITA Sempre più rapidi e articolati sono i mutamenti che in questi anni coinvolgono il sistema della formazione professionale regionale.

Dettagli

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC

Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni) in Italia. Primi risultati nazionali dall Indagine PIAAC Le competenze degli adulti (16-65 anni): l Italia nello scenario internazionale I risultati dell indagine

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

La disoccupazione in Italia e nel contesto europeo

La disoccupazione in Italia e nel contesto europeo La disoccupazione in Italia e nel contesto europeo Dicembre 2013 (a cura dell Osservatorio sul Mercato del lavoro - Associazione Bruno Trentin-Isf-Ires) Sommario Premessa...2 La congiuntura (ottobre 2013)...2

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1

Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Famiglia e crisi economica Marica Martini 1 Premessa La crisi economica è ancora argomento d attualità. Lungi dal perdersi nell analisi approfondita di indici economici e nella ricerca di una verità nei

Dettagli

I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche

I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche I giovani nel contesto socio-economico della regione Marche Analisi estratta dal Capitolo 5 (La valutazione strategica) del Rapporto di valutazione 2012 realizzato da FGB e IRS nell ambito delle Attività

Dettagli

4 I LAUREATI E IL LAVORO

4 I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 30 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Le Linee guida per la formazione nel 2010 e il rilancio dei contratti a contenuto formativo Roma, 6 maggio 2010 Emmanuele Massagli Ricercatore

Dettagli

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico

BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico BOX 2.1. La diffusione territoriale del lavoro atipico La diffusione delle forme di occupazione atipica e le loro caratteristiche sono piuttosto diversificate a livello territoriale, riflettendo il divario

Dettagli

I giovani e il mondo del lavoro

I giovani e il mondo del lavoro I giovani e il mondo del lavoro Agosto 2015 REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA Presidenza della Regione Direzione generale Servizio programmazione, pianificazione strategica, controllo di gestione

Dettagli

EUROPA 2020 Crescere in coesione PROMUOVERE IL SUCCESSO SCOLASTICO, LE PARI OPPORTUNITÀ E L INCLUSIONE SOCIALE: SVILUPPO DI RETI CONTRO LA

EUROPA 2020 Crescere in coesione PROMUOVERE IL SUCCESSO SCOLASTICO, LE PARI OPPORTUNITÀ E L INCLUSIONE SOCIALE: SVILUPPO DI RETI CONTRO LA EUROPA 2020 Crescere in coesione PROMUOVERE IL SUCCESSO SCOLASTICO, LE PARI OPPORTUNITÀ E L INCLUSIONE SOCIALE: SVILUPPO DI RETI CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA E CREAZIONE DI PROTOTIPI INNOVATIVI 1 EUROPA

Dettagli

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali ECONOMIA DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE a.a. 2012/2013 - Prof. G. Favretto Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali Serena Cubico Ricercatore

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consiglieri Corazzari, Bassi, Cenci, Finozzi, Possamai FONDO REGIONALE PER GIOVANI PROFESSIONISTI

Dettagli

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate

B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate B1 occupazione e livello d'istruzione: piu' istruite, piu' occupate Malgrado l occupazione femminile abbia registrato a partire dall inizio del 2000 un forte incremento, segnando tassi di crescita annui

Dettagli

ASSE IV CAPITALE UMANO

ASSE IV CAPITALE UMANO ASSE IV CAPITALE UMANO 1.PERCORSI FORMATIVI E SERVIZI SUCCESSIVI AL CONSEGUIMENTO DELL OBBLIGO Attività SCOLASTICO FINO A 16 ANNI, RIVOLTI ALL ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA 2. PERCORSI FORMATIVI ANCHE

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consiglieri Corazzari FONDO REGIONALE PER GIOVANI PROFESSIONISTI Presentato alla Presidenza del Consiglio

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI Aggiornamento del 29 maggio 2015 I CONTENUTI IL SISTEMA ECONOMICO LA FINANZA PUBBLICA LA SANITA IL SISTEMA ECONOMICO LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI IL PIL PIL: DINAMICA E PREVISIONI NEI PRINCIPALI PAESI UE

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 2 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Settembre 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Napoli 22 maggio 2014 1 LA GARANZIA GIOVANI NEL CONTESTO ITALIANO 45

Dettagli

INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO

INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO Consulenti del Lavoro Consiglio Nazionale dell Ordine INDAGINE SUI GIOVANI E IL LAVORO I giovani inattivi in un mercato a forte disoccupazione 2012 Dalle recenti indagini pubblicate dalla Banca d Italia

Dettagli

www.statigeneralidelleditoria.it

www.statigeneralidelleditoria.it www.statigeneralidelleditoria.it Stati generali dell editoria 2008 Più cultura, più lettura, più Paese: scommettere sui giovani Scommettere sui giovani La sintesi della ricerca Iard La lettura dei libri

Dettagli

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009

Milano. Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica. Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado. Anno scolastico 2008 2009 Milano Settore Sistemi Integrati per i Servizi e Statistica Scuole dell infanzia, Primarie e Secondarie di I grado Anno scolastico 28 29 Comune di Milano A cura di: Vittoria Carminati Elaborazione dati:

Dettagli

Cultura e Tempo Libero

Cultura e Tempo Libero Cultura e Tempo Libero Corso in Statistica Sociale Anno Accademico 2012-13 Anna Freni Sterrantino Sommario Definizione e introduzione Le indagini multiscopo Spesa in attività culturali Confronti con i

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO Meno disoccupati tra i laureati oltre i 35 anni La formazione universitaria resta un buon investimento e riduce il rischio di disoccupazione: la percentuale

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006 Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione Numeri del Sud Indicatori regionali del QCS 2-26 Bollettino statistico a cura dell'unità di Valutazione degli

Dettagli

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014

COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 Pagina 1 di 5 COME STA LA SCUOLA ITALIANA? ECCO I DATI DEL RAPPORTO INVALSI 2014 No Comments E stato presentato questa mattina al Ministero dell Istruzione il rapporto INVALSI 2014. Complessivamente sono

Dettagli

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005

Alcuni spunti di interesse. sul fenomeno infortunistico 2004. Aggiornamento al 15.03.2005 Alcuni spunti di interesse sul fenomeno infortunistico 2004 Aggiornamento al 15.03.2005 Roma, 28 aprile 2005 A) Infortuni sul lavoro: le tendenze in atto Circa 940.000 infortuni denunciati nel 2004: i

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012

Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 SCHEDA PAESE Uno sguardo sull istruzione: Indicatori dell OCSE 2012 PRINCIPALI CONCLUSIONI ITALIA I tassi d iscrizione all università sono aumentati dopo che l Italia ha introdotto una nuova struttura

Dettagli

Focus I giovani e il mercato del lavoro

Focus I giovani e il mercato del lavoro Focus I giovani e il mercato del lavoro Per trovare lavoro conviene proseguire gli studi dopo il diploma Nel 2008 77 giovani (25-34 anni) su 100 lavorano o cercano un lavoro (tasso di attività); al sono

Dettagli

5. IL MERCATO DEL LAVORO

5. IL MERCATO DEL LAVORO 5. IL MERCATO DEL LAVORO 5.1 LA STRUTTURA DELL OFFERTA Le forze di lavoro per titolo di studio nel 2007 I dati delle forze di lavoro (15-64 anni) disaggregati per titolo di studio mostrano come il livello

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

Tabella 1 - Immatricolazioni Autocarri Pesanti (>16 t) EST Europeo - Fonte ACEA

Tabella 1 - Immatricolazioni Autocarri Pesanti (>16 t) EST Europeo - Fonte ACEA Crollo del Mercato Autocarri e del Trasporto Merci su strada in Italia, quali le cause? Rapporto 2015 Cabotaggio, concorrenza sleale, dimensioni delle Aziende di trasporto, scarsa produttività, costi del

Dettagli

Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index

Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index Strettamente riservato Roma, 10 novembre 2015 Il contesto della Sanità e il Meridiano Sanità Index Valerio De Molli 2015 The European House - Ambrosetti S.p.A. TUTTI I DIRITT I RISERVAT I. Questo documento

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015)

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015. (novembre 2015) L integrazione scolastica degli alunni con disabilità a.s.2014/2015 (novembre 2015) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati al 17 settembre 2015. I dati elaborati e qui pubblicati sono

Dettagli

ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E POST-DIPLOMA: incontri con i laureati e i mestieri della conoscenza. Centro per l Impiego di Empoli, maggio 2012

ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E POST-DIPLOMA: incontri con i laureati e i mestieri della conoscenza. Centro per l Impiego di Empoli, maggio 2012 ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E POST-DIPLOMA: incontri con i laureati e i mestieri della conoscenza Centro per l Impiego di Empoli, maggio 2012 IL MERCATO DEL LAVORO IN ITALIA -1 Alcune definizioni: 2 Tasso

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Quaderni di studi e statistiche sul mercato del lavoro Numero 3 Novembre 2011 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali SEGRETARIATO GENERALE Ufficio di Statistica Coordinamento delle attività del

Dettagli

NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO

NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO NOTIZIARIO UNIVERSITÀ LAVORO Ottobre 2012 Indice Notiziario Corriere della Sera Quando il lavoro aiuta gli studi La Repubblica Precari under 35 raddoppiati in 8 anni e la laurea vale come un diploma tecnico

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Perché nessuno si perda

Perché nessuno si perda Perché nessuno si perda L istruzione e formazione professionale (IeFP) risorsa strategica per combattere gli abbandoni scolastici e aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro. Programma in dieci

Dettagli

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE

Dettagli

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità

L integrazione scolastica degli alunni con disabilità L integrazione scolastica degli alunni con disabilità dati statistici A.S. 2012/2013 (ottobre 2013) La presente pubblicazione fa riferimento ai dati aggiornati a ottobre 2013. I dati elaborati e qui pubblicati

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007

Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Convegno Gli altri e noi: la sfida dell educazione interculturale Roma, 26-27 febbraio 2007 Quadro statistico: alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali e non statali di Vinicio Ongini

Dettagli

Ricerca e innovazione

Ricerca e innovazione CAPITOLO 11 Ricerca e innovazione Alla base del progresso Ricerca e innovazione costituiscono una determinante indiretta del benessere. Sono alla base del progresso sociale ed economico e danno un contributo

Dettagli

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. La tendenza alla diminuzione,

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L

IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L IL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È IL MENO EFFICIENTE D EUROPA L Italia è 136esima a livello mondiale e ultima in Europa: dal 2011 siamo retrocessi di 13 posizioni. Continuano a pesare la conflittualità tra

Dettagli

Premessa. 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito

Premessa. 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito L autore Premessa A P 1 Tutte le tabelle presentate nella relazione relative al contesto demografico fanno riferimento ai dati ISTAT rilevabili nel sito http://demo.istat.it/altridati/indicatori/index.html;

Dettagli

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali

Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali ECONOMIA DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE a.a. 2014/2015 - Prof. G. Favretto Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali Serena Cubico Ricercatore

Dettagli

LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA

LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA LA NOSTRA SPESA PENSIONISTICA E 4 VOLTE SUPERIORE A QUELLA SCOLASTICA Abbiamo il numero di pensionati sulla popolazione lavorativa più alto d Europa, mentre siamo fanalino di coda per gli investimenti

Dettagli

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011

APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 APPENDICE STATISTICA - VII RAPPORTO ANNUALE La Cultura serve al presente - 24 marzo 2011 I consumi culturali: La spesa delle famiglie italiane per la cultura e lo spettacolo rappresenta il 7% della loro

Dettagli

IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE FONDAZIONE BRUNO KESSLER. Garanzia Giovani in Trentino

IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE FONDAZIONE BRUNO KESSLER. Garanzia Giovani in Trentino FONDAZIONE BRUNO KESSLER IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE Garanzia Giovani in Trentino Rapporto di monitoraggio 2015 1 Aprile 2014 - Giugno 2015 FBK-IRVAPP in collaborazione

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro

Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro Conferenza Regionale del Lavoro Avanti c è posto. Di lavoro Tavola rotonda I nuovi esclusi dal mercato del lavoro Introduzione al tema Giovanna Altieri Roma, 26 gennaio 2010 Presentazione N.01/2010 1 Il

Dettagli

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI ORIENTAGIOVANI 2009

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI ORIENTAGIOVANI 2009 CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DI ORIENTAGIOVANI 2009 GIANFELICE ROCCA VicePresidente Confindustria per l Education Roma, 28 ottobre 2009 L ITALIA: UN PAESE A FORTE VOCAZIONE MANIFATTURIERA L industria

Dettagli

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono 13. Turismo Il turismo nel comune di Roma si conferma uno dei principali assi di sviluppo del territorio, costituendo, all interno del sistema economico e sociale, un elemento centrale di crescita, che

Dettagli

Sistemi scolastici europei

Sistemi scolastici europei Sistemi scolastici europei La durata complessiva degli studi nell Unione Europea A partire dalla fine del secolo scorso, con il terzo governo della cosiddetta seconda Repubblica (governo Prodi 1, con Luigi

Dettagli

Istruzione e formazione

Istruzione e formazione CAPITOLO 02 Istruzione e formazione Per vivere di più e meglio L istruzione, la formazione e il livello di competenze influenzano il benessere delle persone e aprono opportunità altrimenti precluse. L

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2013 a cura del NETWORK SECO marzo 2014 Il Network SeCO è costituito da:

Dettagli

SCHEDA PRESENTAZIONE ATTIVITA e PROGETTI DELL ISTITUTO Anno scolastico 2014/2015

SCHEDA PRESENTAZIONE ATTIVITA e PROGETTI DELL ISTITUTO Anno scolastico 2014/2015 SCHEDA PRESENTAZIONE ATTIVITA e PROGETTI DELL ISTITUTO Anno scolastico 2014/2015 Progetto CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA. PER UNA SCUOLA SERALE INCLUSIVA. Docente responsabile Beppuccio NICOLOSI Gruppo

Dettagli

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA 11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici

Dettagli

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI N.57 MARZO 2014 I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI E PRIVATI AUTORIZZATI OVERVIEW Analizzare i canali attraverso cui i lavoratori trovano un, costituisce un esercizio di grande interesse per la conoscenza

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2014 sulla

Dettagli

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene.

su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Fare banca per bene. EDIZIONE osservatorio UBI Banca su Finanza e Terzo Settore Indagine sui fabbisogni finanziari della cooperazione sociale in Italia Executive Summary Gennaio 2012 con il contributo scientifico di Fare banca

Dettagli

La congiuntura. italiana. La stima trimestrale del Pil

La congiuntura. italiana. La stima trimestrale del Pil La congiuntura italiana N. 6 LUGLIO 2015 Secondo i dati congiunturali più recenti la lieve ripresa dell attività economica nel primo trimestre sta proseguendo. Tuttavia le indicazioni degli indicatori

Dettagli

Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti

Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti Migrazioni e statistiche demografiche dei migranti Questo articolo presenta le statistiche dell'unione europea (UE) in materia di migrazioni internazionali, la popolazione di cittadini autoctoni e stranieri

Dettagli

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015

GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 GLI STUDENTI TRENTINI E IL LORO FUTURO Trento, 6 marzo 2015 Nella scuola oggi e nella società domani ANTONIO SCHIZZEROTTO FBK-IRVAPP e Università di Trento Uno sguardo sull istruzione secondaria in Trentino

Dettagli

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori.

SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013. La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. SCHEDA DATI STATISTICO-ECONOMICI NOVEMBRE 2013 1 La crisi economica colpisce soprattutto i lavoratori. A luglio 2013 gli occupati sono il 55,9% ossia 22 milioni 509 mila, mentre i disoccupati sono 3 milioni

Dettagli

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni. La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005

La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 4 dicembre 2006 La prevenzione dei tumori femminili in Italia: il ricorso a pap test e mammografia Anni 2004-2005 Ufficio della comunicazione Tel. 06 4673.2243-2244 Centro di informazione statistica Tel.

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna Stampa. Roma 28 aprile 2016

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna Stampa. Roma 28 aprile 2016 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA Ufficio Stampa Rassegna Stampa Roma 28 aprile 2016 Argomento Testata Titolo Pag. Università Corriere della Sera.it Italia ultima in Europa per laureati E il 30% di matricole

Dettagli

Statistiche matrimonio e divorzio Da Eurostat - Statistics Explained http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php. Dati di maggio 2014.

Statistiche matrimonio e divorzio Da Eurostat - Statistics Explained http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php. Dati di maggio 2014. Statistiche matrimonio e divorzio Da Eurostat - Statistics Explained http://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php Dati di maggio 2014. Questo articolo presenta gli sviluppi che hanno avuto

Dettagli

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER INVESTIMENTI FISSI: CONFRONTO EUROPEO ESTRATTO DALL OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI GIUGNO

Dettagli

Economia del Lavoro 2010

Economia del Lavoro 2010 Economia del Lavoro 2010 Capitolo 7-4 La distribuzione del salario -Applicazioni di politica economica: perché è aumentata la disuguaglianza salariale? 1 Perché sono aumentate le disuguaglianze? L aumento

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo Aggiornamento dei dati al 2013 (16 aprile 2014, ver. 0.3) APRILE 2014 Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 Area

Dettagli

Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani. Piano di Attuazione Regionale LIGURIA

Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani. Piano di Attuazione Regionale LIGURIA UNIONE EUROPEA Iniziativa a favore dell Occupazione Giovanile Fondo Sociale Europeo Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani Piano di Attuazione Regionale LIGURIA Periodo di riferimento:

Dettagli

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano

La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano La comunità egiziana nel mercato del lavoro italiano Roma, 8 maggio 2014 www.lavoro.gov.it www.integrazionemigranti.gov.it www.italialavoro.it Indice: 1. Presenza e caratteristiche socio-demografiche della

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Giugno 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità

Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità Italia: la spesa sociale e la spesa per disabilità La spesa sociale dei Comuni Nel 2012 (ultimo dato disponibile) i Comuni italiani, singoli o associati, hanno speso per interventi e servizi sociali sui

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

POVERO LAVORATORE: L INFLAZIONE HA PROSCIUGATO I SALARI I SALARI ITALIANI FRA I PIÙ BASSI D EUROPA

POVERO LAVORATORE: L INFLAZIONE HA PROSCIUGATO I SALARI I SALARI ITALIANI FRA I PIÙ BASSI D EUROPA POVERO LAVORATORE: L INFLAZIONE HA PROSCIUGATO I SALARI I SALARI ITALIANI FRA I PIÙ BASSI D EUROPA Roma, marzo 2007 1 Lontani ormai anni luce gli anni nei quali Bettino Craxi annunciava trionfalmente che

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna stampa. Roma 30 settembre 2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO. Ufficio Stampa. Rassegna stampa. Roma 30 settembre 2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA Ufficio Stampa Rassegna stampa Roma 30 settembre 2015 Argomento Testata Titolo Pag. Università scuola24.ilsole24ore.com Italia ancora indietro in abbandoni, disoccupazione

Dettagli

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE

1. POPOLAZIONE ASSISTIBILE La parte dedicata alla popolazione assistibile contiene le principali informazioni di carattere demografico sulla popolazione residente in Provincia di Bolzano: struttura della popolazione e sua distribuzione

Dettagli

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi)

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) Presentazione X Rapporto di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell apprendistato, appuntamento annuale dell Isfol, che

Dettagli

Il diritto di cittadinanza in Europa

Il diritto di cittadinanza in Europa Il diritto di cittadinanza in Europa Il diritto e le politiche della cittadinanza sono uno strumento essenziale per regolare i processi di integrazione a lungo termine. Perciò è importante fare il punto

Dettagli

Sicurezza stradale e nuovi cittadini

Sicurezza stradale e nuovi cittadini Sicurezza stradale e nuovi cittadini Premessa Dall Unità d Italia ad oggi, la presenza straniera nel nostro Paese è profondamente mutata sia nei numeri che nella tipologia. Se, infatti, fino a qualche

Dettagli