PROMUOVERE E DIFFONDERE LA CULTURA DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA - LA VALUTAZIONE -

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1 PROMUOVERE E DIFFONDERE LA CULTURA DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA - LA VALUTAZIONE - A cura di Maria Grazia Accorsi 1

2 La fase di valutazione è strettamente collegata - alla definizione dei risultati di apprendimento che si intende raggiungere (realizzata in fase di progettazione) - e alle attività effettivamente svolte dallo studente. La valutazione utilizzerà quindi, come riferimento, la descrizione dettagliata delle conoscenze, abilità e competenze individuata precedentemente e validata alla luce dell effettivo percorso realizzato. Utilizzando come esempio la proposta di attività presentata come risultato dell esercitazione durante l ultimo incontro: GRUPPO 1. ELEMENTARI Tematica: Casa-Scuola Percorso: Longitudinale Articolazione delle attivita : A) PRIMA E SECONDA CLASSE Scuola (tutto l edificio) studente Intorno alla scuola (cortile,...) Fuori dalla scuola (quartiere, adiacenze,...) B) TERZA, QUARTA E QUINTA CLASSE Percorsi di educazione stradale: cittadino - come pedone - come ciclista A) - Ogni cosa al suo posto entro l aula: identificazione spazi, oggetti, layout, funzioni, denominazione - Enucleazione delle regole di gestione di spazi, strumenti, contenitori, ecc. (a partire da eventi critici, es non si trova qualcosa, travisamento informazione a causa di denominazione errata) - Ogni cosa al suo posto nel plesso scolastico: 2

3 identificazione spazi, oggetti, layout, funzioni, denominazione rilevazione segnaletica (linguaggio dei simboli) compresa segnaletica di sicurezza - Prove di evacuazione: regole, ruoli, ecc. - Mi sento sicuro quando.../ Non mi sento sicuro quando... (utilizzando diversi linguaggi: disegni, esercizi di completamento,...). NB Questa attività può fungere da strumento di valutazione degli apprendimenti GRUPPO 2. MEDIA INFERIORE - SICUREZZA NELLA MENSA SCOLASTICA, IN PALESTRA,.. - PERCORSO CASA-SCUOLA E ALTRI TRAGITTI IN CITTÀ 1 : PEDONE 2 : CICLISTA 3 : CICLOMOTORISTA 1a classe- PERCORSO CASA-SCUOLA E ALTRI TRAGITTI IN CITTÀ: PEDONE A) DISEGNI DEI SEGNALI STRADALI: - riconosce i segnali significativi - individua i comportamenti corrispondenti - utilizza software (programmi di grafica e specialistici) - evidenzia situazioni di pericolo B) USCITA CON IL VIGILE URBANO 2 classe. PERCORSO CASA-SCUOLA E ALTRI TRAGITTI IN CITTÀ: CICLISTA A) IN PALESTRA: addestramento all uso della bicicletta; identificazione dei comportamenti corretti/non corretti; sicuri/insicuri B) IN AULA: comportamenti da attuare sulla strada C) SULLE STRADE DELLA CITTA : - vigile e volontario p.c. accompagnano - domenica di maggio con i genitori lungo percorsi con diverse tappe (gastronomiche, mostre,.) GRUPPO 3. SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE Proposta per il I ANNO DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE A) - LABORATORIO CHIMICO, MECCANICO (RISCHIO CHIMICO, BIOLOGICO): 3

4 dai prodotti/attrezzature di casa al laboratorio chimico, meccanico (tipo di prodotto, attrezzature, lettura delle etichette) B) SICUREZZA IN AULA: - valutazione dell aula (rischi), contratto d aula (pericoli diversi e comportamenti diversi in contesti omologhi: Le aule scolastiche dalle materne alle superiori sono luoghi di lavoro diversi) Nel caso delle attività proposte nella Scuola Elementare, la valutazione riguarderà: - conoscenze : lo studente è in grado... di riconoscere il significato dei simboli della segnaletica della sicurezza; di identificare le uscite di sicurezza; di definire i rischi collegati all uso improprio di determinati strumenti; ecc. - abilità : lo studente è in grado... di adottare comportamenti preventivi nell uso di strumenti specifici; di eseguire procedure di sicurezza; di raggiungere in autonomia l area di raccolta della propria classe in caso di simulazione di evacuazione dalla scuola adottando il ruolo assegnato; di seguire le regole di sicurezza nei comportamenti usuali nei contesti scolastici e/ di percorso casa scuola; ecc. Sono emerse molte ed interessanti osservazioni a convalida della scarsa predittività della valutazione che si limiti ad abilità e conoscenze: - caso di allievi delle scuole medie all open day presso istituti superiori, che mettono fuori uso gli estintori (vale a dire mutato il contesto i comportamenti appresi non sono estesi ) - esempi da esperienza finlandese: assegnazione reale del ruolo di responsabile della sicurezza della classe ad allievi - vale come argomento motivante il terrorismo, la paura dei danni, ecc. o piuttosto la confidenza? La valutazione della COMPETENZA è, soprattutto in questo contesto, molto complessa. Se definiamo la competenza come: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. 4

5 Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. (RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente, 29 gennaio 2008) La competenza deve essere agita nel contesto reale affrontando le varianze e gli imprevisti propri delle situazioni reali con autonomia e responsabilità. Le situazioni simulate (es. prove di evacuazione) non garantiscono la competenza, possono comprovare un abilità non una competenza, quindi sono utilizzabili solo con valore predittivo rispetto al possibile comportamento in situazione reale. Nella valutazione delle competenze inerenti la sicurezza è possibile distinguere tra: - Situazioni reali (attinenti alla prevenzione) nelle quali è verificabile la competenza tramite l osservazione di comportamenti agiti: utilizzo sicuro degli strumenti di lavoro ; tragitto casa-scuola; comportamento pedonale; comportamento in bicicletta;... - Situazioni di norma non verificabili : incendio, incidente, terremoto, abuso di sostanze,... In termini di competenze questo significa distinguere tra: COMPETENZE ESPRIMIBILI IN COMPORTAMENTI PREVENTIVI per i quali è possibile osservare (e dunque valutare) i comportamenti in situazioni reali COMPETENZE ESPRIMIBILI IN SITUAZIONI DI INCIDENTE, per le quali non è riproducibile se non in situazione ludica o simulata la situazione reale. Per queste situazione è necessario porsi nell ottica di promuovere -contestualmente alle conoscenze e abilità specifiche per la sicurezza- e valutare in diverse situazioni gli atteggiamenti (controllo delle emozioni, sviluppo responsabilità, ecc. cfr. per questo la dispensa consegnata nell incontro). Ciò comporta che per la valutazione delle competenze della sicurezza in riferimento a incidenti, ecc. è necessario limitarsi all ottica di un incremento del tasso di predittività. 5

6 Per le competenze legate alle situazioni del secondo tipo sarà quindi utile identificare e lavorare sugli elementi che possono aumentare il valore predittivo del comportamento in sicurezza oltre al possesso da parte dello studente delle conoscenze e abilità specifiche: - gestione dell emotività (riconoscere le emozioni in sé e negli altri, essere consapevoli di quanto esse influenzino o determino il proprio comportamento ed il proprio agire. Saper affrontare le emozioni particolarmente intense quali la rabbia o il dolore che possono provocare, se mal agite, effetti negativi sulla salute fisica e mentale,...) - autocoscienza (non solo stima di sé, ma capacità di conoscere il proprio carattere, i propri punti deboli e forti, i desideri e quello di cui abbiamo bisogno; saper individuare quando si è sotto stress, comprenderne i motivi, agire delle soluzioni efficaci;...) - decision making (ovvero la capacità di saper prendere delle decisioni in determinate situazioni, di saper valutare tra le diverse scelte cui ci troviamo di fronte e delle conseguenze di tali scelte,...) - capacità di affrontare imprevisti (posti di fronte a situazioni non previste, di elaborare ed intravedere nuove possibili scelte e soluzioni, esplorare le alternative possibili ed essere in grado di immaginare le conseguenze di tali scelte,...) - senso critico (capacità di analizzare informazioni, stimoli, esperienze, sapendole collocare nel giusto contesto, riconoscendo e sapendo valutare i diversi fattori che influenzano atteggiamenti e comportamenti, per esempio la pressione del gruppo dei pari o gli stimoli che provengono dai media,...)

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