L integrazione degli strumenti per la sostenibilità. Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini

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1 L integrazione degli strumenti per la sostenibilità Monica Bertuccioli U.O.A. Sviluppo Sostenibile Provincia di Rimini

2 Sviluppo Sostenibile sviluppo che offre servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l operabilità del sistema naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi (ICLEI-1994). sostenibilità Ambientale Economica Sociale-Istituzionale

3 Numero Aderenti Aggiornato al 20 maggio 2003 Soci Coordinamento Nazionale A21L Indice di rappresentatività istituzionale: n. enti aderenti sul numero potenziale Enti Enti Aderenti Enti potenziali Indice di rappresentanza % Regioni % Province % Comunità Montane % Parchi % Comuni % TOTALE Oltre 500 enti aderiscono alla Campagna Europea Città Sostenibili

4 Agenda 21 locale in Emilia Romagna 2003 Rapporto di monitoraggio La distribuzione geografica indica una diffusione degli Enti coinvolti sull A21L su tutto il territorio regionale, sebbene siano prevalenti gli Enti che fanno riferimento alla Provincia di Bologna (14), seguiti da quelli appartenenti alla provincia di Modena e Reggio Emilia (12). Agende 21 Locali Emilia-Romagna Enti A21L intervistati suddivisi per provincia Bologna Modena Reggio Emilia Parma Forlì-Cesena Ferrara 17% (14) 15% (12) 15% (12) 14% (11) 11% (9) 10% (8) Ravenna Piacenza Rimini 5% (4) 6% (5) 7% (6) 0% 5% 10% 15% 20%

5 Cos è la Campagna Europea delle Città Sostenibili 1994 Aalborg: I Conferenza europea delle Città sostenibili La Carta di Aalborg. In linea con quanto previsto dal Cap. 28 dell Agenda 21, oltre 300 Autorità Locali hanno sottoscritto la Carta di Aalborg, dando vita alla Campagna Europea delle Città Sostenibili, finalizzata ad attuare l Agenda 21 Locale e a elaborare Piani d Azione d a lungo termine per uno Sviluppo Durevole e Sostenibile. Adesioni Carta di Aalborg: Provincia di Rimini 1999 Comune di Cattolica 1996 Comune di Rimini 2001 Comune di Riccione 2002

6 La Carta di Aalborg Le città riconoscono che le risorse naturali sono divenute il fattore limitante del loro sviluppo economico e che pertanto è necessario investire in questo capitale. Ciò comporta in ordine di priorità: 1. investire nella conservazione del rimanente capitale naturale, ovvero acque di falda, suoli, habitat per le specie rare; 2. favorire la crescita del capitale naturale riducendo l attuale livello di sfruttamento, in particolare per quanto riguarda le energie non rinnovabili; 3. investire per ridurre la pressione sulle risorse naturali esistenti attraverso un espansione di quelle destinate ad usi antropici, ad esempio gli spazi verdi per attività ricreative all interno delle città; 4. migliorare l efficienza l dell uso finale dei prodotti, ad esempio utilizzando edifici efficienti dal punto di vista energetico e modalità di trasporto urbano non nocive per l ambiente.

7 Il Piano d Azione d per lo Sviluppo Sostenibile Deve: promuovere la conservazione delle risorse sollecitare attività produttive compatibili con gli usi futuri scaturire da un forte coinvolgimento di tutti i soggetti che interferiscono con il territorio: dal cittadino, ai gruppi di opinione e ai mezzi di informazione, alle imprese, agli enti locali che amministrano il territorio. GOVERNANCE LOCALE

8 Perché l Agenda 21 Locale? Molti dei problemi e delle soluzioni indicati dal documento di Rio hanno le loro radici e risposte a livello locale; Permette di affrontare i problemi in modo intersettoriale (relazioni tra ambiente, economia e società); Consente di trovare idee, soluzioni, e sviluppare azioni in modo partecipato e condiviso; Implica la responsabilità e il contributo di ogni attore e quindi un ruolo più attivo e consapevole della comunità locale nei processi decisionali; Valorizza la diversità di approcci, progetti e culture esistenti; Costruisce nuove alleanze condivisi. tra diversi attori su progetti

9 Agenda 21 locale in Emilia Romagna 2003 Rapporto di monitoraggio Regione Emilia-Romagna - Ricadute attuali del progetto A21L Maggiore condivisione delle informazioni e dialogo 26% Maggiore partecipazione e coordinamento 21% Maggiore valorizzazione dei progetti esistenti 18% Soluzioni migliorative a problemi esistenti 14% Maggiore capacità progettuale 12% Altro 4% Maggiore trasversalità delle politiche e interazione tra Assessorati Aumento dei momenti di formazione/educazione interna ed esterna 2% 3% 0% 10% 20% 30%

10 Le tappe del processo di Agenda 21 Locale Princìpi condivisi sostenibilità Gruppi tematici Analisi Problemi Definizione Obbiettivi, Azioni, Target, Indicatori Gruppi tematici Monitoraggio Verifica Programmi Attuazione Programmi Piano Azione Locale Singoli Attori Priorità Provincia Comune

11 Agenda 21 della Provincia di Rimini

12 Workshop EASW Scenari per Processo di Agenda 21 Locale Rimini Sostenibile nel 2012 GRUPPO AMBIENTE TERRITORIO 1 INCONTRI da Novembre 2002 a Maggio 2003 Marzo Giugno 2003 Forum Plenario GRUPPO AMBIENTE TERRITORIO 2 GRUPPO ECONOMIA Forum Piano Azione A21L Obbiettivi strategici Progetti pilota GRUPPO SOCIETA CULTURA

13 Azioni prioritarie Workshop EASW La metodologia EASW è articolata su due fasi principali: Sviluppo di una visione comune di sostenibilità; Proposte di idee, ossia proposte operative sulle azioni necessarie da intraprendere per realizzare la visione comune definita in precedenza. Al seminario hanno partecipato 36 rappresentanti tra amministratori pubblici, tecnici, imprenditori, cittadini e associazioni. Rimini Sostenibile nel ) Ottimizzare la mobilità 2) Migliorare la qualità del mare 3) Razionalizzare l utilizzo delle risorse idriche 4) Valorizzare la costa e le spiagge 5) Promuovere e produrre beni, servizi e spazi di innovazione e creatività

14 Piano d azione del forum di Agenda 21 Provincia di Rimini Il risultato del processo di partecipazione del forum, dei gruppi tematici e delle persone e organizzazioni coinvolte è un piano di azione; da un lato rappresenta un Piano Strategico per lo sviluppo sostenibile come riferimento per le nuove politiche dei singoli settori della Provincia di Rimini, dei Comuni e di tutti gli attori coinvolti nel processo. Dall altro, pur essendo uno strumento volontario di gestione intersettoriale, costituisce un documento preparatorio per un piano operativo articolato in 4 progetti pilota riguardanti trasversalmente ambiti economici, sociali, ambientali e territoriali.

15 Bagnino sostenibile A21 La gestione eco-compatibile di uno stabilimento balneare Aspetti strutturali Risparmio energetico: Un impianto fotovoltaico e solare Risparmio idrico: Un sistema di ricircolo delle acque delle docce per il risparmio idrico progettato dagli studenti e dai docenti dell IPSIA di Rimini Aspetti gestionali La raccolta differenziata: Attrezzature per la raccolta differenziata dei rifiuti L informazione sulle acque di balneazione: Una postazione informatizzata realizzata dall ARPA di Rimini L educazione ambientale: Un isola didattica costituita da un percorso vita sostenibile e un plastico 1:10 del bagno

16 Osservatorio Provinciale Sviluppo Sostenibile L osservatorio è uno strumento per la raccolta, l elaborazione e la diffusione di informazioni di carattere ambientale e socio-economico; promuove la partecipazione e la progettualità verso obbiettivi di sviluppo sostenibile nel territorio. Le azioni principali sono: Vetrina WEB delle Buone Pratiche di Sviluppo Sostenibile Borsa Progetti sostenibili Sperimentazione di alcuni dei 10 Indicatori Comuni Europei (ICE) sul contesto provinciale. Premio - Vetrina Buone Pratiche di Sviluppo sostenibile 2003 Svolge un ruolo di facilitazione virtuale alla partecipazione e costruzione di progetti in partnership Indice di soddisfazione dei cittadini sulla qualità della vita (n 1) Indagine sull uso sostenibile del territorio (n 9)

17 Progetto Life Med Coasts Progetto Life Ambiente Strategie e strumenti per un turismo sostenibile nelle aree costiere del Mediterraneo Il progetto è gestito dalla Provincia di Rimini (Italia), in qualità di beneficiario, in partnership con: Calvià (Spagna), Federalberghi (Italia) Istituto di ricerche Ambiente Italia Obbiettivi Individuare strategie di lungo periodo per il turismo sostenibile nelle destinazioni costiere di massa Sperimentare l implementazione delle politiche ambientali della Unione Europea nel turismo Realizzare azioni pilota Disseminare buone pratiche

18 Progetto Life Med Coasts Le azioni in sintesi WP1 L organizzazione delle 2 conferenze internazionali sul turismo sostenibile Rimini, giugno 2001 carta di Rimini per il turismo sostenibile. Raccomandazioni e proposte adottate dalla conferenza con riferimento alle destinazioni turistiche di massa. WP2 Costituzione ICZM CCA Carryng Capacity Assessment di Rimini. Prima applicazione della metodologia UNEP ad una destinazione turistica di massa. Piani ICZM di Rimini e Calvià. WP3 Miglioramento delle performance ambientali degli operatori privati Linee guida per gli acquisti verdi, ecolabel e sistema di gestione ambientale negli hotel. Nella progettazione e nella fase sperimentale delle linee guida sono stati coinvolti 150 alberghi e le associazioni di categoria degli albergatori.

19 Progetto Life Med Coasts Le azioni in sintesi WP4 Sensibilizzazione dei turisti e tour operator Indagine sulle aspettative ambientali dei turisti e sulla commercializzazione dei Prodotti ambientali da parte dei tour operator. Educational package ambientale per i turisti. WP5 Partecipazione della comunità locale La Provincia di Rimini ha avviato un processo di agenda 21 locale e ha creato il forum dei cittadini. Il turismo sostenibile è stato un tema chiave del lavoro dei gruppi tematici. WP6 Network delle destinazioni turistiche di massa nel Mediterraneo La Provincia di Rimini e ICLEI hanno lavorato sin dal 2001 alla realizzazione di un Network di Città per il turismo sostenibile.

20 WP2: Dallo Studio di CCA al Piano Integrato di Gestione Costiera La CCA è una parte dell analisi svolta per l elaborazione del piano ICZM della Riviera di Rimini. Grazie a questo studio è stato possibile prefigurare uno scenario che, attraverso l integrazione dei parametri considerati, si può ritenere probabile e desiderabile e che abbiamo chiamato Riviera di Rimini 2010.

21 Progetto Life Med Coasts SCHEMA GENERALE PER IL PIANO DI GESTIONE INTEGRATA DELLA RIVIERA DI RIMINI Valutazione della CCA per lo sviluppo turistico Confronto tra scenari per pochi indicatori chiave Scenari di CCA Tendenziale Sviluppo turistico dell entroterra Riduzione pressione turistica della costa Riqualificazione turistica della costa Crescita dell offerta alberghiera L analisi di CCA ha permesso di fissare come invariante il numero di presenze turistiche e posti letto Integrazioni Modifiche PIANO INTEGRATO DI GESTIONE COSTIERA DELLA RIVIERA DI RIMINI (ICZM) Confronto con gli altri strumenti di pianificazione e gestione ANALISI E VALUTAZIONE - Raccolta dati - Analisi politiche in atto - Ricerca Best Practices - Sviluppo scenari tendenziale e ottimale PROGETTAZIONE - Piano d Azione - Azioni pilota IMPLEMENTAZIONE - Monitoraggio - Feedback

22 Progetto Life Med Coasts Le azioni pilota Stabilimenti Balneari Riqualificazione del torrente Marano Car Sharing

23 Progetto Life Med Coasts WP2 Establishment of ICZM and Pilot Actions AZIONE PILOTA STABILIMENTI BALNEARI Ottobre 2003

24 Progetto Life Med Coasts WP2 Establishment of ICZM and Pilot Actions Contenuti dell azione pilota: rilievo e analisi ambientale analisi delle utenze innovazioni negli stabilimenti rilievo degli stabilimenti analisi degli stabilimenti in base al contesto urbano analisi delle condizioni ambientali analisi dei consumi elettrici, idrici e termici impianti fotovoltaici impianti solari termici impianti per la gestione ecosostenibile dell acqua strumenti di sostegno finanziario e ruolo degli enti locali misure fiscali canali di finanziamento pubblici canali di finanziamento privati

25 Progetto Life Med Coasts WP2 Establishment of ICZM and Pilot Actions L azione pilota sul torrente Marano Un attenta analisi dell intero bacino e un approfondimento dello studio sul tratto costiero hanno permesso di individuare una serie di azioni per il miglioramento complessivo della qualità del fiume.

26 Progetto Life Med Coasts WP2 Establishment of ICZM and Pilot Actions Sono previsti : - Interventi per il miglioramento della qualità delle acque. L ipotesi qui avanzata è quella di creare un sistema integrato di depurazione naturale, costituito da un impianto di Fitodepurazione connesso ad un Area Filtro Forestale. - Interventi orientati a ripristinare una certa diversità ambientale lungo il torrente e all'interno di esso - Interventi nell area della foce di valorizzazione dal punto di vista naturalistico e della fruibilità -Interventi per il miglioramento della fruibilità del Marano, attraverso: - la creazione di una pista ciclo-pedonale che lo affianca; - interventi di ingegneria naturalistica per la pista; - la realizzazione di punti di accesso al fiume e di ristoro dislocati lungo il percorso

27 Progetto Life Med Coasts WP2 Establishment of ICZM and Pilot Actions Conferenza Internazionale La Sfida del Turismo Sostenibile nelle Destinazioni Turistiche di Massa Rimini 13 dicembre 2003 Il programma dei lavori sarà articolato in una sessione plenaria e tre sessioni sui temi: - Turismo sostenibile, pianificazione territoriale e Agenda 21; - L impatto ambientale e operatori turistici: ruoli e azioni di contenimento; - Il turismo sostenibile alla prova del mercato. La Conferenza vuole affrontare, con un respiro internazionale, tutti i temi legati al turismo sostenibile, dalle nuove metodologie di pianificazione con approccio integrato (Integrated Coastal Zone Management,Carrying Capacity) a metodologie gestionali quali l applicazione dell Ecolabel europeo ai servizi di ricettività turistica. Il programma dettagliato della Conferenza è scaricabile dal sito del Progetto Life e della Provincia di Rimini

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